Lecce – Pescara 2-0. Highlights ed interviste postgara

Il Lecce batte 2-0 il Pescara e sale al secondo posto. La squadra di Liverani chiude la pratica nel primo tempo (reti di La Mantia e Mancosu) e poi gestisce il risultato nei secondi 45′ di gioco. Per i salentini tre punti pesantissimi, che permettono a Lucioni e compagni di sorpassare il Palermo. Ora i pugliesi sono a +1 sui siciliani e a -2 dal Brescia capolista.
Di seguito gli Highlights della gara ed i commenti a caldo dei protagonisti.

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Novoli – Talsano 2-0, il tecnico biancoverde analizza il ko contro il Novoli

Si è visto un buon Talsano in quel di Novoli in cui i padroni di casa, squadra ben allestita e molto forte, che ha perso 2-0 per via, anche, di un pizzico di sfortuna come commenta il tecnico Luciano Frascella: “Domenica abbiamo disputato una buona partita: siamo stati anche abbastanza sfortunati. Loro hanno trovato il gol dell’1-0 grazie ad un tiro della domenica; poi, nel primo tempo, abbiamo ribattuto colpo su colpo. Nella ripresa le cose sono andate meglio ma nel nostro momento migliore il Novoli ha raddoppiato su rigore”.

IL NOVOLI: “Ha, sicuramente, tanti calciatori importanti come Cocciolo, Iunco, Tamborrino e Scarcella. Domenica, però, hanno faticato e sono stati anche un po’ fortunati”.

LA SITUAZIONE: “Restiamo quint’ultimi con una partita da giocare in casa con il Carovigno. Servono assolutamente i tre punti per cercare di salvarci direttamente o piazzarci al meglio nella griglia play out. Al di la di ciò che farà l’Aradeo bisognerà cogliere un successo”.

IL TALSANO: “Ho visto un buon Talsano: la squadra mi fa stare sereno. Per domenica recupero Angelini e Lisi e quindi potrò preparare l’ultima partita con la squadra al gran completo”. M

Il Corato dei giovani perde 4 a 0 a Molfetta

La juniores del Corato non sfigura neanche in Eccellenza dopo il trionfo nello spareggio con l’Unione Calcio Bisceglie. A 24 ore dalla sfida di sabato pomeriggio la squadra di Mastroviti perde con onore sul campo della Molfetta Calcio per 4 reti a 0.

A condurre il gioco sono i biancorossi di Renato Bartoli ma la squadra neroverde tiene bene il campo proponendosi in un paio di occasioni dalle parti di Petruzzelli. Sugli scudi il portiere Iurilli, bravo in almeno due interventi, prodigioso sul colpo di testa di Di Cosmo. Il vantaggio biancorosso arriva su calcio di rigore. Fallo di mani in area di Lavacca, dagli undici metri Fumai non sbaglia nonostante il tocco di Iurilli. Nel finale di frazione palo molfettese con Terrone.

Un’istantanea della gara

La ripresa si apre con il raddoppio dei padroni di casa. Ancora un rigore, questa volta per atterramento di Terrone. Bozzi, ex del Corato, spiazza Iurilli. Lo stesso Terrone sigla il tris al 14’, approfittando di una disattenzione difensiva. Corato stanco dopo le fatiche del giorno prima e il gran caldo. Il poker arriva al 23’. Zampata di Fumai su assist del solito Terrone. Non succede più nulla. A fine gara un lungo e bellissimo applauso della tribuna del Poli per i ragazzi di Mastroviti.

SETTORE GIOVANILE – Detto ampiamente della vittoria della juniores sabato (sabato prossimo prima gara del triangolare regionale con il Molfetta), si è chiusa con il pareggio del Lello Simeone di Barletta il campionato degli allievi provinciali. A segno, nell’1 a 1 finale, Ciprelli.
IL TABELLINOMolfetta Calcio – Corato 4-0
CORATO: Iurilli, Castilla (38’st La Groia), Lavacca, Di Bari, Strippoli, Troia, Capurso, Caputo (12’st Zecchillo), Muciaccia (4’st Zagaria), Di Franco (34’st Terzulli), Marcellino. A disposizione Terzulli, La Groia, Zagaria, Zecchillo. Allenatore Mastroviti.
MOLFETTA C.: Petruzzelli, Pinto, Fidanza, Di Cosmo, Lorusso, Logrieco (15’st Cfarku), Lanzillotta (14’st Di Bari), Terrone (25’st Loconsole), Fumai (34’st Daugenti), Bozzi (19’st Paparella). A disposizione De Santis, Colella, Bartoli, Petruzzella. Allenatore Bartoli
RETI: 38’pt Fumai rig.; 1’st Bozzi rig.; 14’st Terrone; 23’st FumaiARBITRO: Ancona di Taranto (Nero e Rizzi di Barletta)NOTE: Ammoniti Fidanza, Di Bari (M); Lavacca (C)

Sport Lucera, vittoria di carattere sul Canosa

Lo Sport Lucera è ritornato alla vittoria contro la terza forza del campionato, il Canosa, battuto anche all’andata, con una gara generosa, in cui ha saputo mostrare carattere e tenacia fisica. Un impegno non facile, al cospetto del proprio pubblico, cominciato in salita per via del vantaggio rossoblu.

Lo Sport Lucera si schiera con qualche elemento in non perfette condizioni; e subito ha il suo bel da fare per arginare il buon inizio del Canosa. Al 2′, infatti, Valente è già in modalità miracolo su una botta ravvicinata di Ardito; due minuti dopo, al 4′, un tiro di D’Ambrosio sibila a un pelo dal palo.
Gli ospiti pressano alto, impedendo la costruzione del gioco agli uomini di Bertozzi. Il Canosa, al 10′, passa in vantaggio, grazie a un pregevole scambio veloce al limite dell’area, di cui beneficia D’Ambrosio, che batte Valente in uscita; difesa di casa non proprio reattiva.
I biancocelesti assorbono il colpo e serrano le file, imbastendo una reazione efficace, anche se è Ardito, al 16′, a chiamare Valente all’intervento a terra. Tuttavia, Balletta manda fuori di pochissimo, al 19′.
Il pareggio è cosa fatta, al 21′, quando Conticelli pennella una punizione dal vertice sinistro dell’area che non lascia scampo a Crisantemo. Il goal galvanizza lo Sport Lucera, deciso nella ricerca del raddoppio. Rizzi, al 24′, penetra in area avversaria, ma spara su Crisantemo; al 28′, azione insistita di Ricci che appoggia a Stramaglia, la traversa nega la marcatura al centrocampista.
Il confronto procede senza tatticismi, rapidi sono i rovesciamenti di fronte, le squadre si equivalgono. Rizzi, veloce quanto impreciso, al 33′, è bloccato ancora da un’uscita disperata di Crisantemo; mentre, il Canosa si rivede con Ardito, al 39′, tiro lungo che sfiora l’incrocio.
Il tempo si chiude, al 45′, con un’espulsione per parte; l’arbitro serve il cartellino rosso a Somma, per fallo di reazione, e a Conticelli, per proteste.

Nella ripresa, la partita continua ad essere piacevole e veloce. Al 5′, Balletta chiama Crisantemo all’intervento a terra; al 12′, Lops conquista palla a centrocampo, si invola e manda di poco alto. Al 21′, la sinergia tra Balletta, che riparte veloce sulla sinistra, e Rizzi, che raccoglie al centro, risulta letale per il Canosa. E’ il raddoppio dello Sport Lucera. Col passare dei minuti, le due compagini accusano la stanchezza; c’è qualche intervento duro; affiorano i nervi. Il Canosa tenta con Lops, al 22′, la sfera si perde a lato. Lo Sport Lucera difende il vantaggio, arretrando troppo; la tribuna urla di uscire dall’area; mentre, al 48′, Pizzuto batte da un passo, Valente blinda la porta.
Tutti aspettano il fischio finale, al 48′, però, arriva un’altra espulsione, perché Landolfi è troppo nervoso nei confronti dell’arbitro. Poi, la fine arriva davvero, al 49′; Bertozzi incassa un’altra bella vittoria.

Domenica, 7 aprile, la trasferta è difficile sul campo del Soccer Modugno.

Canosa Calcio 1948-Sport Lucera 1-2
Marcatori : 29′ pt. Capotosto,12’st.Caputo, 34’st Rizzi

Canosa Calcio 1948 : Crisantemo, Dattoli(1′ st Loconte F.), Cardinale(35′ st Loconte D.), Abruzzese , Landolfi, Manasterliu, Manneh, Valentino, Caputo, Di Giovinazzo, D’Ambrosio (22′ st Di Molfetta). A disposizione: Di Martino, Di Nunno C., Angarano, Luongo,Di Nunno A., Serlenga. All. Gigi Trallo.

Sport Lucera : Valente, Conticelli,Tadili,Daluiso, Pompetti, Sanè, Rizzi,De Leo(35’st Acquaviva), Capotosto(13′ st De Blasio),Stramaglia, Bruno(22’st.Pilone). A disposizione:Consalvo, Rotondo,D’Avella,Pipoli, Pistoia, Della Pace All. Alfredo Bertozzi

Arbitro : Piergiorgio Lucanie della Sezione di Molfetta.

Tutto vero! ASD San Marco in Eccellenza

Segnamoci tutti questa data e teniamola bene impressa nella mente.
Il 31 Marzo del 2019 l’Asd San Marco vince matematicamente il campionato di Promozione con una giornata d’anticipo.
Numeri da capogiro in un’annata calcistica dal sapore del miracolo sportivo.
L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese batte 3 a 1 la Rinascita Rutiglianese ottenendo la ventunesima vittoria stagionale davanti a circa 2000 tifosi giunti in massa anche dai paesi limitrofi.

PRIMO TEMPO
Partono subito bene i ragazzi di mister Iannacone che dopo pochi secondi si riversano nella metà campo avversaria creando qualche azione d’attacco, ma al quinto minuto la doccia fredda. Errato disimpegno della retroguardia celeste granata e palla che giunge a un calciatore ospite il quale mette in mezzo per D’Addiego che trafigge l’incolpevole Pelitti.
Passano solo cinque minuti e i campioni celeste granata trovano il pari con lo stacco di testa imperioso di highlander mister Iannacone su punizione magistrale di Rocco Quaresimale.
Parità presto ristabilita.
Partita bella, veloce, vibrante. Ospiti mai domi e intenti a portare a casa punti utili per la salvezza.
Al ventesimo De Cesare riceve palla al limite e calcia alto sulla traversa.
Al trentesimo Viola entra in area e mette in mezzo per De Cesare che da posizione defilata colpisce il palo. Il gol sembra nell’area, ma al trentacinquesimo Pizzuto supera il diretto avversario e a tu per tu con Pelitti manda di poco al lato. Scampato il pericolo Quitadamo e soci continuano a macinare gioco. Freccia Rossa Paolo Augelli arriverà al cross una decina di volte senza tuttavia trovare compagni pronti alla deviazione vincente.
Termina così uno a uno la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Quaresimale e company iniziano il secondo tempo sulla scìa del primo riversandosi in attacco, ma l’arcigna difesa ospite respingerà con le buone, ma soprattutto con le cattive gli attacchi celeste granata. Al sessantacinquesimo ci pensa sempre lui. Punizione di Quaresimale per la mattonella di Paolo Augelli che gira in rete di testa tra il tripudio del popolo celeste granata.
Al settantesimo Quaresimale serve Viola che di testa manda fuori.
Sale il nervosismo in campo e a farne le spese è Gernone che finalmente a dieci minuti dal termine si vede sventolare il secondo cartellino giallo per reazione su Solimando.
A due minuti dal termine incursione di Montemitro che scambia con Solimando entra in area e chiude la contesa realizzando la terza rete.
Cosa è successo dopo il triplice fischio?
Per il momento vi lasciamo immaginare.

Il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria figlia dell’amore che tantissime persone hanno per il nostro progetto. Vittoria di una piccola realtà che ha dimostrato come l’unione possa farti realizzare anche qualcosa di impensabile. Vittoria di un gruppo di professionisti, e parlo degli staff tecnici e medici tra tanti dilettanti.
Vittoria di ragazzi intelligenti e bravissime persone prima di essere calciatori. Vittoria dei tanti collaboratori che operano sul campo ininterrottamente.
Vittoria dei nostri sponsor i quali sono fieri di averci dato un contributo. Vittoria mia e dei miei amici che con coraggio hanno rilevato la Società.
Abbiamo cullato questo sogno per diversi mesi, ora svegliamoci perchè è tutto vero. Grazie a quanti ci hanno sostenuto nei momenti belli, ma soprattutto in quelli difficili. Per la festa finale ci vediamo il 13 Aprile in Villetta”.

Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Sapevamo che gli ultimi ostacoli sarebbero stati i più difficili da superare, ma i ragazzi hanno dato prova di grandissima maturità raggiungendo meritatamente un traguardo storico.
È stata una stagione molto faticosa, ma abbiamo ancora un ultimo impegno a Ginosa e non dobbiamo staccare la spina adesso, ma dopo il 7 Aprile“.

Vittoria col cuore per il Carovigno

Match importante quello disputato al Comunale della Nzegna per i rossoblù di mister Vignola. Partita dal sapore di una finale per via della posizione in classifica delle due formazioni. Il Carovigno consapevole della importante posta in palio deve assolutamente vincere per sperare di poter disputare gli eventuali playout. La vittoria è d’obbligo.
In campo gli undici migliori, assente Martella appiedato dal giudice sportivo e Moretti. Tony Lanzilotti rientra da un infortunio e il mister lo tiene precauzionalmente in panchina, entrerà dopo. La formazione si rivela vincente.
Il Carovigno inizia in pressing, il Tricase regge bene e la difesa, complice Bibba in gran giornata, annulla le incursioni insidiose dell’inarrestabile Tidiane. L’estremo tricasino compie il primo miracolo su una zuccata di Tidiane. Poi l’Ivoriano di testa prende la traversa alla destra del portiere ospite. Greco lancia Boscaini con un perfetto assist e l’attaccante impegna ancora Bibba. Al 36′ il Tricase con D’amico in corsa dalla fascia sinistra prova il tiro e batte Contestabile realizzando il primo gol della giornata. Il Carovigno non demorde e reagisce, dopo soli 4 minuti trova il pari con Diagnè assistito da un preciso tiro in area di Morleo che il senegalese non sbaglia mettendo la palla in rete. Si va al thè caldo in parità.
Ripresa sprint del Carovigno, tutto il baricentro è in avanti, Greco imprendibile cede una quantità enorme di palloni a Tidiane che da solo scarta tutta la difesa e si trova a tu per tu con Bibba, è bravo l’estremo del Tricase ad annullare. Diagnè al 59′ viene atterrato in area da Stajano, l’ arbitro De Candia di Bari sorvola. Ma nulla può il portiere tricasino al 67′ quando Tidiane con irruenza si porta la palla nella rete avversaria raddoppiando i gol dei rossoblù. Adesso i locali gestiscono l’intero match. Il Tricase, spinto dall’orgoglio, alza la linea difensiva e le prova tutte per riacciuffare il risultato. Ma l’attenta difesa di Camposeo e Urso oggi non ha concesso grandi possibilità agli ospiti, pur cercando in tutti i modi alla fine di raggiungere un pareggio che li avrebbe aiutati tanto nell’avara classifica. Cinque minuti interminabili concessi dal direttore di gara tutti giocati nell’area di Contestabile, ma fortunatamente non accade più nulla. Finisce con il risultato di 2-1 per i rossoblù che vedono un lume di speranza. Tutto sarà decisivo nel match di domenica prossima a Talsano nell’ultima della regular season contro la formazione di mister Frascella, anche lui trascinato nella zona pericolo dopo la sconfitta odierna.
Migliore in campo Valery TIDIANE. Ma se non ci fossero stati oggi Greco e Diagnè probabilmente non sarebbe andata così.

Chiusura in casa col botto per L’Atletico Vieste

Pur non avendo più niente da chiedere al campionato, Atletico Vieste ed Otranto hanno onorato il torneo dando vita ad una partita a viso aperto e non priva di emozioni. Splendida l’atmosfera che si respira al “Riccardo Spina” con l’ingresso in campo dei calciatori accompagnati dalle rappresentative Giovanissimi di Atletico Vieste e Sant’Onofrio San Giovanni Rotondo dinanzi ad un’ottima cornice di pubblico.
Vincono i garganici apparsi sin dall’inizio più incisivi, rispondendo punto per punto alle insidie degli avversari.
Pronti, via e viestani ad un passo dal vantaggio con Sciacca, il quale su servizio di Raiola, non trova il giusto equilibrio e da buona posizione manda a lato. Rispondono i salentini all’8′ con Matteo Trovè che dall’angolo destro dell’area di rigore sfodera un gran tiro che però non trova nessun aggancio. Al 10′ rischio per il Vieste con Mejri che si fa trovare impreparato fuori dai pali, non ne approfitta Francesco Trovè ostacolato dall’estremo difensore che rimedia in qualche modo. Tre minuti più tardi è Raiola a tentare la via del gol, ma il tiro viene deviato sul fondo. Al 20′ ancora padroni di casa questa volta con una gran botta di Colella dalla distanza che sfiora l’incrocio dei pali. Minuto 40 ci prova anche Gallo ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Allo scadere della prima frazione percussione da parte di Raiola ma Caroppo è attento e blocca senza particolari problemi. All’intervallo squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa offre pochi spunti fino al 62′ quando il direttore di gara, il sig. Iannella della sezione di Taranto, concede ai padroni di casa un calcio di rigore che un giro di lancette dopo Raiolatrasforma. Il raddoppio giunge al 66′: Sciacca ruba palla a De Maria e si invola verso la porta, scarta Caroppo e deposita in fondo al sacco. Gol che chiude virtualmente i giochi anche se al 70′ i garganici sfiorano la terza rete con Albano su assist di Pipoli: tiro centrale che Caroppo respinge. Al 75′ Plevi prova la girata ma la conclusione si spegne sul fondo. Otto giri di lancette più tardi altra propizia occasione per i locali: cross dalla destra di Kanatè a cercare De Vita che coglie il palo da posizione favorevole. È anche l’ultima occasione del match: termina 2-0 in favore dei garganici.

Finisce dunque come meglio non poteva il campionato casalingo dell’Atletico Vieste, anche se con qualche rammarico per non aver centrato i play-off, comunque sfumati complice la vittoria del Brindisi sul Barletta che è valsa per i ragazzi di mister Olivieri la qualificazione alla fase nazionale. Domenica prossima l’ultima gara stagionale in casa del Barletta dell’ex Franco Cinque.

Barletta k.o. a Brindisi, fine delle speranze play-off

Nonostante la doppia superiorità numerica a disposizione per tutta la ripresa il Barletta finisce k.o. a Brindisi ponendo fine alle speranze di accedere ai play-off. I messapici si impongono per 2-1 e volano ai play-off nazionali.

TabellinoBRINDISI (4-4-2): Rollo (51′ Pizzolato); Ruscigno, Fruci, Ianniciello, Schirone; Procida (10′ Zizzi), Iaia, (50′ Giunta), Marino (95′ De Pasquale); Pignataro, Acosta. A disposizione: De Fazio, Lieggi, Giunta, Marzella, Girardi, Salamina. All. Olivieri.

BARLETTA (4-3-3): Bua; Zingrillo (56′ Faccini), Bruno, Telera, Fanelli; Diomandé, Milella, Barrasso (56′ Nannola); Varsi, Negro (56′ Lorusso), Saani. A disposizione: Capossele, Lamacchia, Dinoia, Cristallo, Morra, Diterlizzi. All. Cinque.

Marcatori: 13′ Ruscigno (BR), 21′ rig. Pignataro (BR), 41′ Saani (BT).

Ammoniti: Fruci (BR), Acosta (BR), Bruno (BT), Zizzi (BR), Saani (BT), Iaia (BR), Telera (BT), Marino (BR).Espulsi: Fruci (BR) al 6′, Pignataro (BR) al 44′.Angoli: 2-5.Recupero: 5′ pt, 7′ st.
PRIMO TEMPO
4′ Gol annullato al Brindisi
6′ Secondo giallo per Fruci, Brindisi in 10 uomini
12′ Ruscigno trova il bersaglio dalla distanza, Brindisi in vantaggio17′ Corner Negro e testa di Saani, salva in qualche modo la difesa brindisina21′ Calcio di rigore per il Brindisi, raddoppia Pignataro
24′ Occasione per Barrasso sugli sviluppi di un piazzato, blocca Rollo
40′ Saani, accorcia le distanze il Barletta
43′ Rosso diretto per Pignataro, Brindisi in 9 uomini
50′ Fine primo tempo, Brindisi 2 Barletta 1
SECONDO TEMPO
11′ Triplo cambio Barletta, dentro Nannola, Faccini e Lorusso per Barrasso, Negro e Zingrillo
39′ Punizione di Faccini, palla di poco a lato
41′ Conclude Iaia, respinge Bua
46′ Punizione di Faccini, palla sopra la traversa
53′ Finisce qui, vince il Brindisi

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 0-0. Pari e patta nella sfida contro i rossoblù

La Virtus Francavilla Calcio pareggia zero a zero contro il Potenza nella gara valevole per la trentatreesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri hanno ripetutamente cercato la porta dell’estremo difensore Ioime il quale in più occasioni ha salvato il risultato. Prossimo appuntamento domenica 7 aprile 2019 ore 14.30 in trasferta contro il Catanzaro.

Virtus Francavilla Calcio-Potenza 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni , Sarao, Partipilo, Albertini, Caporale, Marino, Gigliotti (42’st Corado), Folorunsho, Nunzella (25’st Pastore), Tiritiello. A disp: Saloni, Cason, Cavaliere, Puntoriere, Tchetchoua, Mastropietro, Vrdoljak. All. Trocini

Potenza: Ioime, Dettori (41’st Sales), Sepe, Coccia, Franca (35’st Lescano), Matera, Giosa (33’st Longo), Ricci (33’st Piccinni), Ramos Borges, Di Somma, Guaita (35’st Bacio Terracino). A disp: Breza, Mazzoleni, Panico, Casillo, Di Modugno, Genchi, Coppola. All. Raffaele

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Antonio Lalomia di Agrigento-Antonio Marco Vitale di Ancona)
Note: Ammoniti: Folorunsho, Gigliotti, Partipilo (VF), Di Somma, Matera, Ioime (PO)
Recupero: 1’pt, 4’st

Unione Calcio, sorriso esterno contro l’Avetrana

Gli azzurri s’impongono per 3-0 al “Laserra”, tornando alla vittoria esterna ed incamerando tre punti utili per continuare a sperare nella salvezza diretta

Ottavo successo stagionale per l’Unione Calcio, che torna alla vittoria dopo due turni, imponendosi per 3-0 al “Laserra” di Avetrana, al cospetto della compagine tarantina.
Tra gli azzurri out gli squalificati Bufi, Quacquarelli e Paolillo, oltre all’infortunato Palumbo. Mister Di Corato, quindi, opta per il consueto 3-5-2, con Grazioso, Quercia e de Giosa schermo difensivo, De Mango e D’Addato aggiunti sulle fasce. A centrocampo spazio al rientrante Marinaro, con Petrachi e Binetti, davanti le punte Triggiani ed Ingredda.
Partono meglio i padroni di casa che al 7’ si rendono pericolosi con Iorio, il cui tiro viene neutralizzato da Di Bari. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riversa dalle parti di Pastorelli con la conclusione di Triggiani che non centra i tre legni. Poco male, perché al 14’ gli azzurri sbloccano il risultato con Ingredda, artefice di un colpo di testa sul cross di Quercia. I biscegliesi continuano a pigiare sull’acceleratore sfiorando il raddoppio al 17’ con Marinaro, autore di un diagonale che sfiora il palo sinistro della porta locale; stesso esito per il tentativo di Triggiani al 21’, di poco a lato.
Al 33’ Ingredda si fa ipnotizzare da Pastorelli mentre al 39’ l’estremo difensore dell’Avetrana nega la rete a de Giosa, autore di un colpo di testa su corner di Marinaro. Due minuti dopo, Khanji salta Petrachi e lascia partire una conclusione insidiosa, costringendo ad un intervento a terra Di Bari. Nel finale di tempo, Pastorelli è superlativo sul colpo di testa di Grazioso, custodendo il punteggio sull’1- 0 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa si assiste alla reazione d’orgoglio dei tarantini, con Iorio che si rende protagonista di un paio di conclusioni velenose ma imprecise. Gli azzurri aggiustano il tiro e raddoppiano al quarto d’ora con Triggiani, lesto a deviare di testa nel sacco il cross dalla destra di De Mango. La ghiotta occasione del tris arriva al 29’, quando Ingredda, servito da Marinaro, si trova a tu per tu con l’estremo di casa, bravo alla respinta d’istinto.
Non sbaglia, invece, al 37’ Binetti, che trasforma in rete l’assist di Marinaro, liberatosi sulla linea di fondo campo, saltando due difensori di casa.
Al 41’ c’è spazio per l’esordio assoluto in prima squadra di Giovanni Accettura, classe 2001 proveniente dalla Juniores, chiamato a sostituire Triggiani.
Con il risultato in cassaforte gli azzurri si limitano a gestire, portando a casa tre punti importantissimi per alimentare le speranze di salvezza diretta. Con la vittoria in terra tarantina, infatti, gli azzurri agganciano al quintultimo posto il Mesagne con 31 punti, ma si portano in vantaggio rispetto alla compagine brindisina per differenza reti. Decisivo, quindi, sarà l’ultimo turno in programma domenica 7 aprile al “Di Liddo” contro la vicecapolista Brindisi, reduce dalla vittoria casalinga contro il Barletta che gli ha permesso di centrare la matematica certezza dei playoff nazionali.

AVETRANA – UNIONE CALCIO: 0-3 (0-1 pt)

AVETRANA: Pastorelli, Lomartire, Marinò, De Filippis, Durante, Bernardi, Sanyang, Nunzella (20’ st Spada), Iorio, Reilli, Khanji (41’ st Pezzarossa). A disp: Cavallo, Calò, Dauda. All: Pastorelli

UNIONE CALCIO: Di Bari, Binetti (44’ st Goffredo), Quercia, Petrachi, de Giosa, Grazioso, De Mango (44’ st Del Giudice), D’Addato (45’ st Losacco), Ingredda, Triggiani (41’ st Accettura), Marinaro. A disp: Lullo, Padalino, Albrizio, Sannicandro. All: Di Corato

MARCATORI: 14’ pt Ingredda (U), 15’ st Triggiani (U), 37’ st Binetti (U)

ARBITRO: Acquafredda (Molfetta); ASSISTENTI: Nicola Ostuni (Bari), Vito Errico (Bari)

Corato, la juniores vince lo spareggio, Prima squadra a Molfetta

La juniores del Corato batte 3 a 2 l’Unione Calcio Bisceglie e vince il proprio girone del campionato regionale. Una partita bellissima, ricca di colpi di scena, davanti ad un pubblico numeroso che ha riempito la tribuna del Fausto Coppi di Ruvo.

LA PARTITA – Al 23’ il vantaggio neroverde con una bella punizione firmata Marcellino. Il raddoppio tre minuti più tardi. Muciaccia sfrutta una ribattuta corta del portiere dell’Unione. Al 38’ accorcia le distanze la squadra azzurra con Evangelista. Nella ripresa il pareggio dell’UC Bisceglie. Papagni insacca nonostante l’intervento di Mangano che smanaccia sulla linea di porta. Il gol decisivo arriva allo scadere. Al 45’ Marcellino scocca un’altra punizione chirurgica che s’infila sotto il sette. La juniores di Mastroviti ora approda alla fase regionale con Barletta e Polignano.

La gioia della juniores dopo la vittoria

BORSINO – I protagonisti della vittoria di ieri torneranno in campo pomeriggio per la penultima giornata di Eccellenza contro il Molfetta Calcio. Con la salvezza ormai in tasca i giovani ragazzi della cantera del Corato avranno la possibilità di misurarsi con il massimo campionato regionale Arbitro della gara sarà Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto. Roberto Nero e Giuseppe Rizzi di Barletta i due assistenti. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Brescia – Foggia 2-1, gli highlights e le interviste post gara

Il Foggia cede in rimonta alla capolista. Al “Rigamonti” di Brescia, i rossoneri escono battuti per 2-1 dalla sfida con i padroni di casa: al vantaggio di Galano, arrivato dopo 4’ di gioco, rispondono i gol di Martella e Donnarumma, che regalano il successo ai lombardi.
Di seguoto dli highlights della gara e le interviste del dopogara.

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La Molfetta Calcio ospita il Corato nell’ultimo match casalingo

La Molfetta Calcio ospita il Corato nel penultimo turno di campionato, nonché ultimo match casalingo in programma al Paolo Poli. I biancorossi non possono più ambire ai play-off ma vogliono chiudere al meglio il ciclo di partite casalinghe con una vittoria contro un Corato già matematicamente salvo. Mister Bartoli vuole ottenere sei punti in queste ultime due turni di campionato per raggiungere il suo personale score di 22 punti in 11 gare e 60 punti complessivi in 30 gare di campionato per i biancorossi. Non saranno del match gli squalificati Legari, Vitale, Loseto e Ventura, oltre all’infortunato Martinelli. Il Corato, invece, potrebbe disputare il match con una formazione imbottita di Juniores.

U.S. Lecce: Conferenza Stampa di Fabio Liverani vigilia Lecce Pescara

“Tutti i giocatori che sono scesi in campo con l’Ascoli meriterebbero di giocare dall’inizio. Oggi abbiamo la necessità di preparare le prossime tre gare in sette giorni, sapendo che ci sono dei calciatori che hanno giocato tanto. Con il recupero di qualche ragazzo ci può stare più attenzione su qualche cambiamento. Chi è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente e nelle prossime tre partite ci sarà spazio per tutti. La squadra sta bene sia fisicamente che mentalmente, i ragazzi sanno cosa si stanno giocando e l’importanza della gara di domani, come quella di tutte le partite da qui alla fine. Vendetta per la sconfitta d’andata? Non c’è alcuna vendetta sul Pescara. Nella gara d’andata uscimmo sconfitti per un episodio sbagliato verso di noi. Per carattere non sono uno che si guarda indietro, ma analizzo il presente.”

Un nuovo lutto colpisce il mondo del calcio dilettantistico foggiano.

Il 30enne cerignolano Antonio Iovino ha perso la vita in un incidente stradale a Pregnana Milanese. Il pensiero va ai suoi cari, la sua famiglia, ma di certo la sofferenza e il dolore del distacco terreno colpisce tutto il mondo calcistico locale. Ognuno di noi ha un ricordo particolare, io associo, tra i vari, quello di una trasmissione di calcio dilettantistico di qualche anno fa in cui era mio ospite. Disponibilità e gentilezza, suo marchio di fabbrica.Buon viaggio Antonio.
Il direttore, Fabio Lattuchella e tutta la redazione di CalcioWebPuglia

Il calcio dilettantistico in TV, ecco il palinsesto

Taranto e Nardò alla ricerca di una scossa positiva per il prosieguo della stagione, Fortis Altamura e Mesagne alla ricerca di punti per i playoff e la salvezza, la Sly United per tenere a distanza il Manfredonia.

Allo Jacovone il Taranto deve confermare la striscia positiva casalinga e sperare in un passo falso del Picerno per tenere d’occhio la prima posizione e restare a braccetto con l’Audace Cerignola. Il Nardò, dopo il cambio in panchina e il pareggio contro il Bitonto vuole centrare un’impresa simile a quella dell’andata per riaccendere l’entusiasmo nei propri tifosi. Seguiremo il match in diretta integrale a partire dalle ore 15.50 su Antenna Sud.
In Eccellenza la Fortis Altamura deve battere il Mesagne a domicilio e a sua volta confidare in una spartizione della posta tra Brindisi e Barletta o in un successo dei biancorossi per agguantare la zona playoff. Diretta integrale del match sul canale 174 Antenna Sud Eventi a partire dalle ore 15.50.

In prima categoria, impegno esterno per la capolista Sly United, che comanda con una lunghezza di vantaggio sul Manfredonia 1932. Ostacolo di questa settimana la Virtus Molfetta. Diretta a partire dalle ore 11.20 sul canale 299 Antenna Sud Cult.

Il palinsesto delle differite

Unione Calcio, obiettivo vittoria contro l’Alto Salento Avetrana

Gli azzurri renderanno visita alla compagine tarantina, già retrocessa. Assenti Bufi, Quacquarelli e Paolillo

Penultimo turno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 31 marzo al “Laserra” di Avetrana nella gara che sarà anche l’ultima trasferta stagionale (fischio d’inizio ore 16).
Motivazioni differenti per le due compagini, con la giovane squadra tarantina già condannata alla matematica retrocessione, al termine di una stagione tormentata (16 punti). Verdetto ancora da conquistare, invece, per l’Unione Calcio, che, dopo il pari casalingo contro il Vieste (2-2) dovrà sfruttare a dovere le ultime due apparizioni stagionali per provare ad evitare lo spareggio playout.
“Contro il Vieste abbiamo commesso qualche errore di superficialità che ci ha compromesso la gara – analizza il tecnico Mimmo di Corato ai microfoni di Unioneweb&tv -. Credo abbia pesato molto il gol del pareggio subito negli ultimi istanti della prima frazione, su una nostra palla gestita male. Fossimo andati a riposo in vantaggio, probabilmente, sarebbe maturato un risultato diverso. Ora sappiamo che non tutto dipenderà esclusivamente dai nostri risultati”.
Per la trasferta in terra tarantina mister Di Corato non avrà a disposizione gli squalificati Vincenzo Bufi, Vito Quacquarelli e Ruggiero Paolillo, mentre rientreranno dalla squalifica Carmine Marinaro e Roberto De Giosa. “Tutti i discorsi saranno inutili se contro l’Avetrana non porteremo a casa i tre punti – prosegue Di Corato -. Sarà importante non commettere errori, la squadra è perfettamente consapevole dell’importanza della gara”.
Il match tra Alto Salento Avetrana ed Unione Calcio sarà diretto da Dario Acquafredda della sezione di Molfetta, che sarà coadiuvato da Nicola Ostuni (Bari) e Vito Errico (Bari).

Grassadonia: “Conta solo salvare il Foggia”

“Abbiamo lavorato bene, a ranghi ridotti per via di alcuni infortuni e delle assenze di Ranieri e Marcucci convocati in Nazionale, abbiamo lavorato su alcuni concetti importanti, la squadra sta bene, siamo pronti per partire e fare questa bella partita”. Torna in conferenza stampa, Mister Grassadonia, alla vigilia del prossimo impegno stagionale contro la capolista, sarà la prima delle 8 finali utili per raggiungere l’obiettivo della salvezza: “Affrontiamo la prima della classe che è lì meritatamente ma per noi tutte le squadre devono avere la stessa valenza, c’è grandissimo rispetto dell’avversario ma, allo stesso tempo, dobbiamo avere la consapevolezza dei nostri mezzi, dobbiamo fare ciò che sappiamo e proviamo in settimana, mettendo da parte gli individualismi, conta solo il Foggia, serve solo salvare il Foggia. I tifosi? Avverto una grande compattezza, loro c’erano e ci sono, ora tocca solo a noi”.Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Serie D Girone H: programma gare e arbitri della 29^ giornata

Con le partite della 29^ giornata, in programma domenica 31 marzo, l’orario d’inizio delle gare torna alle ore 15.00, con due variazioni: alle 16.00 Bitonto-Gravina e Taranto-Nardò.
Pomigliano-Gelbison si disputerà a porte chiuse al “Gobbato” di Pomigliano D’Arco (Na).
La Corte Federale di Appello lo scorso 21 marzo ha accolto il ricorso del Taranto togliendo alla società pugliese la sanzione della penalizzazione di un punto in classifica.

Ordinanze prefettizie
Riguardo la partita Taranto-Nardò la Prefettura di Taranto ha disposto la seguente ordinanza:

Massimo 200 biglietti in vendita per i tifosi ospiti per il settore “Curva Sud” che saranno acquistabili fino alle 19.00 del 30 marzo, previa identificazione con documento d’identità e annotazione degli estremi dell’acquirente. I tagliandi per gli altri settori non potranno essere comprati dai residenti nella provincia di Lecce. La società Nardò entro le 10.00 del giorno in cui si gioca la partita dovrà trasmettere alla Questura di Taranto l’elenco degli acquirenti dei biglietti con nominativo, data di nascita e fotocopia del documento di riconoscimento. La società ospitata dovrà impiegare cinque steward con casacca riconoscibile i cui nominativi e copia del documento di riconoscimento dovranno essere comunicati alla Questura di Taranto entro le 10.00 del giorno in cui si gioca l’incontro.

Queste le designazioni arbitrali:
Audace Cerignola – Team Altamura (Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa)
Az Picerno – Francavilla (Luca Zucchetti di Foligno)
Bitonto – Gravina (Marco Gullotta di Siracusa)
Pomigliano – Gelbison Vallo D.lucania (Francesco Burlando di Genova)
Città Di Gragnano – Fidelis Andria (Niccolo’ Turrini di Firenze)
Nola – Sarnese (Matteo Centi di Viterbo)
Sorrento – Granata (Enrico Gemelli di Messina)
Taranto – Nardò (Davide Di Marco di Ciampino)
Savoia 1908 – Città Di Fasano (Marco Cecchin di Bassano del Grappa)

Atletico Corato – la lettera del presidente Maldera: le dimissioni e il futuro

In questa lettera non parlo solo da presidente del Corato Calcio ma soprattutto da tifoso che ama la squadra della sua città. Domenica mi sono sentito umiliato, tradito e mancato di rispetto da atleti che ho sempre rispettato e ai quali ho sempre dimostrato serietà. Come se non bastasse sono stato insultato e vilipeso e ho avuto un acceso diverbio nell’area degli spogliatoi a fine gara. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In serata il direttore generale Antonio Di Zanni, il direttore sportivo Vito Tursi e il vicepresidente Rosario Zagaria sono andati al club per spiegare dettagliatamente le motivazioni che hanno portato alle dimissioni di tutto il direttivo e i programmi futuri ma visto che non sono stati capiti li rispiego.Partiamo da un presupposto, chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia. Quella affrontata quest’anno è stata una stagione difficile non solo dipesa dalla mia “poca competenza calcistica” che mi ha portato a delegare la costruzione della rosa ad un allenatore che la stagione precedente aveva raccolto 17 risultati utili consecutivi e di un direttore sportivo amato dalla piazza e che aveva già vestito la maglia del Corato da calciatore. Ci sono altri fattori, interni ed esterni. In primis una struttura non agibile, che continuerà a non essere agibile al termine della stagione. La difficoltà di convincere aziende – che ringrazio pubblicamente – a farci da sponsor. Alcuni di loro, a ragione, sono venute meno quando hanno chiuso lo stadio. E ancora, un pubblico esiguo e un numero di abbonamenti insufficiente nonostante i prezzi popolari. La non manutenzione del terreno di gioco, il riscaldamento spento in inverno, la difficoltà di svolgere allenamenti e le amichevoli del giovedì, l’inagibilità del campo alternativo che ci ha costretti a migrare a Trani per continuare il nostro ambizioso progetto di settore giovanile con un notevole aggravio sul bilancio. Un clima teso sin dalla prima partita col Brindisi, dovuto al comportamento di alcuni pseudotifosi – e qui non mi riferisco al gruppo Ultras – che non hanno permesso al gruppo di lavorare serenamente. L’aggressione a mio padre quest’estate. La lunga contestazione che ci ha portati a smantellare la squadra e rifare tutto daccapo. Abbiamo disputato una finale di Coppa Italia giocandocela contro una grande squadra come il Casarano e per due anni abbiamo confermato la categoria ma non è bastato. Nonostante tutto non ho mai mollato. Ho continuato a mettere da parte la famiglia e il mio lavoro, a contribuire economicamente per il bene del Corato Calcio. Per passione e senza ritorno politico o economico come qualcuno ha affermato. Ora non ce la faccio più. La mia decisione di dimettermi da presidente del Corato è irrevocabileIl futuro? Nonostante la rabbia, domenica scorsa ho assicurato al vicepresidente Zagaria e al direttore generale Di Zanni un mio contributo alla squadra sotto forma di sponsorizzazione. Gli altri soci sono liberi di rilevare il titolo e cercare di portare avanti il progetto anche nella prossima stagione. Nel caso in cui non volessero farlo, sono disposto a sedermi intorno ad un tavolo e valutare tutte le ipotesi, purché serie, e cedere la società, sana e con i conti in ordine. Se anche questa opzione non andrà a buon fine, a luglio consegnerò la squadra in mano al futuro sindaco. È una decisione dolorosa, che fa molto male ma inevitabile. Ringrazio gli amici che hanno condiviso con me questo percorso, gli ultras che mi sono stati vicini nel momento del bisogno e chi ha creduto nel mio progetto e nella mia idea di calcio.

Unione Calcio-Vieste: nota dell’Unione Calcio

Il sodalizio azzurro respinge categoricamente le accuse di clima ostile in occasione della gara casalinga al cospetto della compagine garganica

In merito al comunicato ufficiale Lnd Puglia numero 76 del 27 marzo, l’Unione Calcio intende prendere le distanze da quanto emerso nella relazione post Unione Calcio – Atletico Vieste.
Pur ammettendo in parte una maggiore tensione (tensione sportiva che non può tramutarsi in clima di ostilità), stante l’importanza della posta in palio per entrambe le compagini, la società biscegliese disconosce in maniera assoluta un clima di minacce, insulti, sfociante in presunti tentativi di lesioni fisiche agli ospiti, circostanze che vengono imputate alla stessa nel comunicato ufficiale.
Sin dalla fondazione, infatti, l’Unione Calcio si è sempre distinta per correttezza ed ospitalità. Lo denota l’assenza di precedenti “macchie” nei sette anni di storia del sodalizio azzurro, che, come noto, basa la sua attività sul settore giovanile, facendo della crescita personale e sportiva dei tesserati la mission peculiare. Giovani tesserati e famiglie che erano presenti alla gara, per la quale, nel prepartita e nell’intervallo, erano state riservate premiazioni alla presenza di sportivi biscegliesi protagonisti nel panorama internazionale ed esponenti dell’amministrazione comunale, ospiti che transitavano nella struttura in accordo con i vertici federali, invitati a partecipare alla cerimonia.
A ciò si aggiunge un contesto “blindato” del “Di Liddo” come conseguenza della limitazione della capienza, per cui le gare casalinghe si svolgono alla presenza di svariate pattuglie di forze dell’ordine a garanzia del rispetto di tali restrizioni. Un motivo che rende quantomeno improbabile la semplice macchinazione di atti ostili nei confronti di chi ci rende visita. Alla gara contro il Vieste, inoltre, erano presenti tifosi ospiti che hanno assistito al match al fianco dei nostri spettatori, platea composta da famigliari e dirigenti biscegliesi, in quanto, come ben noto, la nostra realtà non ha seguito di tifoseria organizzata. Anche per questo respingiamo ogni accusa di persone estranee all’interno degli spogliatoi, respingendo altrettanto categoricamente tentativi di aggressione fisica di cui, infatti, non c’è alcun riscontro.
Per tutti questi motivi, poi, abbiamo accolto con stupore la richiesta da parte del Vieste di avere a proprio seguito due commissari di campo, con annessa istanza di venire accompagnati in campo per riscaldamento e partita da parte delle forze dell’ordine, atteggiamenti contrari ad un rapporto di fatto assolutamente cordiale tra le due società. Un rapporto di rispetto che ha avuto seguito nell’immediato post partita quando, al momento della partenza dei giocatori ospiti, i vertici delle due dirigenze si sono scambiati consueti saluti ed auguri per il prosieguo della stagione.
L’Unione Calcio, quindi, si ritiene profondamente delusa e danneggiata per quanto dipinto artificiosamente dal comunicato ufficiale in cui, a nostro giudizio, sono state fatte confluire dinamiche, intra ed extra campo, di screzio tra giocatori nell’arco dei 90′ di gara (riscontrabili in ogni partita di qualsiasi categoria), a discapito di una società formata da gente professionista nel campo lavorativo, che fa calcio mossa da pura passione e spirito aggregativo.
Ricordiamo, poi, che nella domenica precedente (24 marzo) la nostra società ha ospitato la Wonderful Bari nel campionato regionale Allievi, in uno scontro al vertice contro i nostri azzurrini che ha visto imporsi proprio la compagine ospite, in una giornata-spot di sportività e fair play (nonostante la sconfitta sul campo che ha sancito la perdita della vetta del torneo all’ultima giornata) per cui abbiamo ricevuto innumerevoli attestazioni di stima.
Nessuna sanzione economica può essere paragonabile ad una simile immagine diffamatoria. In chiusura affermiamo senza timore di smentita che il “Di Liddo” non è certamente un campo in cui ostilità e minacce sono di casa, come da possibile testimonianza dei tanti giocatori, tesserati ed addetti ai lavori che ogni sabato e domenica ci rendono visita.

Impresa Casarano: pareggia al 96′ a Canicattì e vince ai rigori. Ora la semifinale di Coppa

Doveva fare un’impresa, il Casarano scrive una delle pagine più incredibili della sua recente storia. Nel ritorno dei quarti di Coppa Italia Dilettanti, sul campo del Canicattì, a Ravanusa, sotto di un gol al 95′, dopo l’1-1 dell’andata, è praticamente eliminato. Ma all’ultimo assalto, Oronzo Bonasia – 28enne difensore barese – raccoglie un cross di Vicedomini e di testa batte il portiere siciliano Iacono. Stesso risultato di una settimana fa, si va ai rigori e l’esperto portiere Rino Iuliano si erge a protagonista: respinge due tiri dei padroni di casa calciati da Lupo e Comegna, mentre il Casarano è infallibile con Di Rito, Morleo, Vicedomini e Vergori. La sequenza dagli undici metri termina 4-2 e porta in semifinale la squadra di De Candia. Finisce con il tripudio in campo dei giocatori e di un centinaio di tifosi rossazzurri sugli spalti. Una qualificazione in semifinale che ad un certo punto sembrava una chimera: al Casarano il grande merito di averci creduto sino alla fine, al Canicattì resta il rammarico di aver fallito, dopo il vantaggio firmato da Lupo al 21′ della ripresa, il raddoppio nei minuti finali con Malluzzo (strepitosa parata di Iuliano) e con Giglio.
In semifinale il Casarano affronterà la Team Nuova Florida 2005, formazione di Ardea, comune dell’area metropolitana di Roma, che ha avuto la meglio del Tre Pini Matese (vincendo 2-1 oggi e 1-0 sette giorni fa). In campionato, è in testa al girone A dell’Eccellenza laziale con due punti di vantaggio sulla seconda, ma con una partita in più disputata.
La gara d’andata si giocherà mercoledì 3 aprile, quella di ritorno il 10.

Loiacono: “Ci vuole tanta cattiveria”

“Il Brescia è una squadra forte, non lo dico io, lo dicono i numeri, sta facendo un grande campionato, ma noi dobbiamo affrontarle con la consapevolezza di poter fare risultato con tutte”.Parte dal Brescia Peppe Loiacono, nella conferenza stampa di metà settimana, parte dalla capolista, dal prossimo avversario, da affrontare con un’unica prerogativa: “La cattiveria. A Brescia ce ne vorrà tanta per uscire indenni, non sarà una passeggiata, ma la cattiveria è l’unica arma, a Brescia e in tutte le altre gare, per poterci salvare. Chiaro che ci vorrà anche il gioco, la nostra è una squadra costruita per giocare, ma la cattiveria sarà fondamentale”. Come saranno fondamentali anche gli scontri diretti, quelli del Foggia e quelli delle altre: “Chiaro che sarà importante vincere gli scontri diretti, dipenderà solo da noi stessi, dalla voglia con cui scenderemo in campo”. Dalla D ad oggi Loiacono ha vissuto, da protagonista tutta la scalata: “Perdere la B? Dopo tutti i sacrifici fatti per conquistarla non ci penso neanche a retrocedere, il Foggia deve salvarsi”.Per forza!Tutte le dichiarazioni di Giuseppe Loiacono, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

STORIE – Dirceu, il signore del calcio che si fermo ad Eboli

Dirceu José Guimarães

Il ricordo dell’incontro di Nicola Borrelli con il grande Dirceu ai tempi dell’Ebolitana.
“Stagione 1990/91. Il campionato quello di Interregionale (Serie D). La squadra il Manfredonia.
Fu una stagione fallimentare. Crisi societaria profonda. Squadra piena di under 18. Di “senior” ne eravamo 5 o 6 al massimo. Mancavano poche partite alla fine del campionato. Andammo in trasferta con soli due dirigenti al seguito ad Eboli contro l’Ebolitana dove militava un “Signore del calcio”. Uno che aveva fatto 3 Mondiali con il Brasile. Uno che aveva segnato gol durante i Mondiali. Uno che ha fatto molta serie A. Uno che ha giocato con gente del calibro di Rivelino, Toninho Cerezo, Zico, Socrates, Falcao. Si chiamava José Guimarães Dirceu.
Affrontammo quella partita con il massimo dell’impegno ma l’avversario era una spanna superiore. Finì 3 a 0 per loro. Dirceu disegnava calcio ad ogni tocco. Ricordo che il pallone quando lo calciava con il suo sinistro, faceva un rumore diverso rispetto a tutti noi (per la cronaca solo da un altro giocatore ho sentito quel “suono”: Rosario Volpe). A fine partita naturalmente con orgoglio andai a stringergli la mano e complimentarmi con lui…che mi guardò e mi disse qualcosa del tipo “Siate fieri di aver lottato con tutte le vostre forze”. Quella frase alleviò in parte la delusione della sconfitta. Purtroppo mentre quel Signore mi diceva questa cosa un nostro dirigente, probabilmente arrabbiato per la batosta, avvicinandosi ad un mio giovane compagno di squadra cominciò ad inveire sulla prestazione del ragazzino e nell’impeto dell’incazzatura proferì una frase inopportuna quanto irrispettosa e fuori da ogni logica. La frase fu:”avete fatto fare perfino bella figura a questo vecchio che non si regge in piedi”!!! Non l’avesse mai detto. Tra uno spintone ed un altro cominciarono a volare pugni e calci verso il malcapitato dirigente. Successe il finimondo! I due dirigenti (malconci, molto malconci) vennero portati in Questura e noi rimanemmo negli spogliatoi da soli. Dopo un po’, fra le minacce e gli insulti che ci arrivavano, si aprì la porta. Era lui, Dirceu. Mi prese da parte e mi disse che non dovevamo temere niente. Di fare la doccia e che sarebbe stato lui in persona a farci uscire dagli spogliatoi. Fu di parola! Raggiungemmo i dirigenti in Questura e dopo un lungo interrogatorio finalmente prendemmo la strada per il ritorno. Si erano fatte le 22:30!!!

La formazione dell’Ebolitana ’90-’91 capitanata da Josè Guimaraes Dirceu

Il campionato finì e qualche tempo dopo passai dal Manfredonia al Calitri. Arrivai che la squadra aveva già fatto la preparazione pre-campionato. Avevo pochissimi allenamenti e non ero pronto per giocare la partita di Coppa Italia. Indovinate quale? Si, proprio Ebolitana-Calitri. Dopo qualche mese ritornai proprio lì. Andai in tribuna e mentre cercavo un posto per sedermi vidi che in tribuna c’era anche Dirceu. Feci finta di non vederlo. Non per essere scortese ma perché pensavo che lui non si sarebbe mai ricordato di me e non volevo apparire come quello che si vanta di conoscere qualcuno solo averci parlato una sola volta. Pensai male! Nel senso che presi posto e guardando il Campione fu lui che mi chiamò. Mi avvicinai mi abbracciò. Fu molto gentile. Chiesi scusa per l’accaduto di qualche mese prima ma lui sorrise e mi disse che non avevo nulla di cui scusarmi. Non io!
Mi resi conto che Campione vero è colui che non lo ostenta.
Dirceu morì pochi anni dopo, nel 1995, in un incidente stradale. Ed io lo ricordo sempre con affetto”