Carovigno dominato: il Fasano con un piede già in Eccellenza

Col minimo scarto, ma con pieno merito. Il Fasano passa anche a Carovigno contro la scorbutica formazione locale. Gara ispida, contrassegnata da molto agonismo, non sempre sanzionato a dovere dal direttore di gara, e da un forte vento di scirocco.
La capolista Fasano la spunta facendo valere il maggior tasso tecnico e calandosi con umiltà nella sfida. Dote non comune per chi naviga nei quartieri alti della classifica. Mister Laterza recupera Gennari, che parte dalla panchina. In attacco fiducia a Longo e allo sgusciante under Di Tano. Parte bene il Fasano con Amodio che, al 10´, impegna Petranca. Maggior possesso palla per i biancazzurri di Laterza, che presidiano ogni spazio con determinazione. Al 23´, Amodio imbecca Serri che va in fuga sulla destra, palla al centro dell´area dove Di Tano non si coordina bene al tiro. Il Fasano insiste e al 28´ passa meritatamente in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione di Amodio, Serri lascia partire un esterno destro molto bello che trafigge Petranca. E´ la rete che sblocca il risultato e fa esultare i 300 tifosi biancazzurri al seguito di Pistoia e compagni.
Il Carovigno fa leva sull´agonismo, nel tentativo di trovare un varco nell´attenta difesa del Fasano. Ma Zambetti non corre alcun pericolo. Nel finale di tempo solo un intervento di Zambetti, che respinge una palla vagante in area. Si va al riposo con il Fasano in vantaggio di una rete a zero. Nella ripresa la gara s´incattivisce con molti falli e poco gioco. Il Carovigno tenta in tutti i modi di riequilibrare il risultato, ma Zambetti è pressoché inoperoso. I locali non brillano nella costruzione del gioco, ma sono encomiabili sul piano della volontà.

[adinserter block=”1″]

Il Fasano amministra il vantaggio senza eccessive difficoltà. I due tecnici effettuano una serie di cambi, ma la sostanza non cambia. Si gioca perlopiù a centrocampo, dove gli esperti Fumarola e Marini dirigono le operazioni.
Il Fasano si fa vedere con le incursioni di Pistoia e Di Tano, ma il risultato non cambia. Al 70´ con Di Tano gli ospiti colpiscono anche una traversa. I biancazzurri continuano ad attaccare e al 78´ l´arbitro annulla un gol a Longo, che aveva insaccato di testa. All´82´ è ancora Longo a rendersi pericoloso, ma Petranca non si fa sorprendere. Nel finale di gara l´arrembaggio del Carovigno alla disperata ricerca del pareggio. In attacco si vede anche il portiere Petranca, ma la difesa del Fasano regge molto bene l´impatto e porta a casa altri tre punti. Il Fasano è con un piede già in Eccellenza.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia

Omnia Bitonto, cinque gol alla Rutiglianese nel segno di Petruzzella. E l’Eccellenza è più vicina

I bitontini travolgono la Rinascita ultima in classifica e si portano a +8 sul Corato secondo, bloccato sul pari dal Trulli&Grotte. Quando al termine mancano solo cinque partite

L’Omnia Bitonto rifila la “manita” alla Rinascita Rutiglianese nella 25^ giornata del girone A di Promozione e rafforza sempre più il suo primato in classifica: nel 5-0 ai danni del fanalino di coda, spicca bomber Salvatore “Pedro” Petruzzella, autore di ben quattro reti, intervallate dal sigillo numero undici in campionato di Massimo Fumai. Con Lacarra a riposo, dunque, bomber Pedro non ne fa sentire assolutamente la mancanza ed anzi torna a lasciare il segno nella domenica che lancia sempre più in alto l’Omnia, che vola a +8 sul Corato secondo, bloccato sul pari dal Trulli&Grotte di mister Sgobba, che ha fatto decisamente un bel regalo al suo allievo Benny Costantino. Un vantaggio in classifica importante, a sole cinque gare dal termine. Un margine che avvicina sempre più la squadra del presidente Francesco Rossiello verso l’eldorado del calcio pugliese.

[adinserter block=”1″]

La partita. A San Pio arriva la Rinascita Rutiglianese ultima in classifica e praticamente retrocessa con un piede e mezzo in Prima Categoria. Match sulla carta semplice, ma mai sottovalutare i testacoda, sempre insidiosi. Lo sa bene mister Benny Costantino, che eppure decide di far rifiatare bomber Lacarra e dà un turno di riposo a De Vita (reduce dalle fatiche in Nazionale), Raimondi, Gernone e Anaclerio. 4-3-3 iniziale con Vitucci in porta; in difesa Losacco – Ciardi – Rubini – Valerio; a metà campo Conca, capitan De Santis, Diagne; in attacco, Massimo Fumai e Loseto a supporto di Petruzzella. Out Fabiano e Nicola Fumai.

Parte forte l’Omnia, che subito azzanna l’avversario, timido ed imbottito di under. E colleziona traverse: 7’, apertura di Massimo Fumai dal versante sinistro, a pescare Loseto sul lato opposto, l’esterno entra in area e fa partire un tiro a giro che sbatte sulla traversa, sulla sfera si avventa Conca ma un difensore ribatte in angolo. Dal tiro dalla bandierina, la palla arriva a De Santis, fuori area, botta che colpisce ancora il legno trasversale, e la difesa si salva come può. Ma sul prosieguo dell’azione, sempre da manovra che parte dalla bandierina, la sfera viene scodellata in area dalla destra, ed il più lesto di tutti è Petruzzella, la cui zampata in una selva di gambe termina in rete. 1-0 Omnia, col ritorno al gol in campionato di colui che è stato il capocannoniere bitontino nella scorsa stagione in Prima Categoria.

Poco dopo il quarto d’ora, altra traversa: sempre azione da calcio d’angolo, sulla respinta della difesa ci prova dal vertice dell’area Losacco, che colpisce proprio lo spigolo all’incrocio dei pali.

Il raddoppio però è solo rinviato di due minuti: l’azione si sviluppa sulla destra, tra Massimo Fumai e Loseto, col primo che si accentra e serve al limite dell’area, in posizione centrale, Diagne, bravo ad infilarsi in avanti, un difensore lo contrasta ed il rimpallo favorisce proprio Massimo Fumai, solo in area sulla sinistra, tiro a giro angolato e palla nell’angolino basso opposto, imprendibile per il numero uno ospite Lovecchio. 2-0 e Omnia in scioltezza, che appena quattro minuti fa tris: grandissima giocata di Conca, che si libera in area di rigore, andandosene all’avversario quasi sul fondo, servizio arretrato al centro per Petruzzella, che deve solo comodamente appoggiare in rete. 3-0, segna bomber Pedro ma applausi e meriti vanno dati alla personalità del giovanissimo Conca.

L’Omnia gestisce senza grossi affanni, e quando preme son dolori per la giovane Rutiglianese: diagonale sbilenco di Petruzzella a lato; servizio di Massimo Fumai dalla trequarti sinistra e colpo di testa in area di Diagne, debole e centrale, facile preda di Lovecchio.

Al 40’ arriva già il poker. Ed in rete ancora lui, Petruzzella: filtrante di Massimo Fumai, l’inserimento dell’ariete molfettese è poderoso, conclusione di prepotenza e nulla da fare per l’estremo difensore granata. 4-0.

Risultato ormai in ghiaccio ed archiviato, con gli omniani che nella ripresa amministrano senza spendere troppe energie e correre rischi eccessivi. Gli ospiti non pungono, i ritmi sono blandi. C’è spazio per Pappapicco e Anaclerio, che fanno rifiatare Massimo Fumai e Loseto. Ed è proprio il capitano della Juniores a impegnare Lovecchio con un intervento di piede poco dopo il suo ingresso in campo. Petruzzella ha una buona occasione per siglare il poker personale, cosa che gli riesce al 69’: Anaclerio si libera splendidamente sulla sinistra, cross al centro e all’altezza del secondo palo svetta bomber Pedro, che di testa appoggia in rete il 5-0. Per l’attaccante molfettese quaterna e rete numero 7 in campionato.

Le emozioni latitano, anche perché l’attenzione inevitabilmente si sposta alle buone notizie che giungono da Castellana Grotte e dal pareggio tra Trulli&Grotte e Corato. Da registrare ancora un’opportunità per Diagne, che si gira in area di rigore ma colpisce male la sfera ed un difensore avversario ha tutto il tempo per spazzare sulla linea. Entra il giovane Hali al posto di Losacco. Attorno all’85, poi, un’altra chance, con Conca e Petruzzella che cincischiano a pochi passi da Lovecchio.

Termina la partita e fa festa l’Omnia, in quella che diventa la giornata perfetta: cinque reti, vittoria, tre punti, il ritorno al gol di Petruzzella, il prezioso riposo concesso ad alcuni suoi interpreti. E soprattutto le due lunghezze guadagnate sul Corato, ora distante 8 punti: a cinque giornate dal termine è un vantaggio cospicuo. Esattamente un mese fa, col blitz coratino a San Pio, il gap si riduceva da nove a sei punti. Un mese dopo, torna praticamente tutto come prima o quasi. E con meno partite a separare le contendenti da traguardo finale.

Prossimo appuntamento, domenica trasferta sul Gargano, sul campo del Monte Sant’Angelo. Un’altra tappa importante per avvicinarsi al sogno chiamato Eccellenza.

25^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A
OMNIA BITONTO – RINASCITA RUTIGLIANESE 5 – 0
Reti: 8’, 24’, 40’, 69’ Petruzzella, 20’ Fumai M.

OMNIA BITONTO: Vitucci, Losacco (32’ st Hali), Valerio, Ciardi, Rubini, Diagne, Loseto (15’ st Pappapicco), De Santis (c), Petruzzella, Fumai M. (15’ st Anaclerio), Conca.
A disp. Raimondi, Delli Santi, De Vita, Gernone. All. Costantino

RINASCITA RUTIGLIANESE: Lovecchio, Gentile (c), Diciolla (4’ st Ferro M.), Sasanelli (27’ st Dipierro), Azzariti, Vittorio, Ferro V., Rubino, Haka, Pinto (12’ st Franco), Ferro G.
A disp. Radogna, Ferri, Passeri, De Francesco All. Olive

Arbitro: Capotorto (Taranto) coadiuvato dagli assistenti Casula (Taranto) e Mauriello (Taranto)
Ammoniti: – Espulsi: –

Nicolangelo Biscardi – Ufficio stampa A.S.D. Omnia Bitonto

La Molfetta Calcio batte al 92’ lo S. Ordona e resta saldamente al 3° posto in classifica

La Molfetta Calcio è una squadra con un tasso tecnico abbastanza alto, fa della ricerca del gioco in qualsiasi situazione la sua prerogativa, ma non solo…Come ama citare la sua società, la Molfetta Calcio è una “squadra di operai”, nel senso nobile del termine. Uomini, prima che giocatori, che non si arrendono mai e svolgono il proprio “lavoro” con passione ed impegno; sino alla fine.
Proprio come contro lo Sporting Ordona decisa al 92’ da un calcio di rigore di Terrone (assegnato per un mani in area di rigore). I bianco-rossi restano, così, saldamente al terzo posto, in piena zona play-off per poter salire in Eccellenza, a -6 punti dal Corato, secondo, e a + 4 dalla F. Altamura, quarta.

IL MATCH

Nel primo tempo, le due squadre si affrontano a viso aperto e fioccano le occasioni da entrambe le parti.
Dopo pochi minuti, per gli ospiti, D’Introno calcia debolmente a tu per tu con Orizzonte mentre la Molfetta Calcio spreca con Terrone, sinistro di poco a lato dal limite dell’area, e in un paio di occasioni con Roncone, autentica spina nel fianco per la difesa ospite, che prima salta tutti partendo largo da sinistra e calcia di poco a lato e, poi, calcia a giro sul secondo palo ma il portiere ospite si oppone con un gran intervento. Anche il portiere dei bianco-rossi Orizzonte, però, non è da meno: sventa un destro forte sul secondo palo del solito D’Introno e un colpo di testa a botta sicura di Balletta da due passi. Il primo tempo sembra “scivolare”, così, verso un bugiardo 0-0 ma, proprio sul finire della prima frazione, è Sylla a trovare la deviazione vincente di testa su una punizione a rientrare di Terrone da destra. 1-0 all’intervallo.

[adinserter block=”1″]

Nella ripresa parte meglio lo S. Ordona che gestisce meglio il pallone e trova prima ancora un ottimo Orizzonte su un destro ravvicinato e, poi, il punto del pareggio grazie ad uno spunto personale di Prencipe che fa un gran dribbling in area e, quasi dalla linea di fondo, segna con un destro preciso sul primo palo. Per gli spettatori la partita è bellissima, fioccano le azioni da ambo le parti ma è la Molfetta Calcio a prendere in pugno il match; in particolare negli ultimi venti minuti finali. Ne scaturiscono occasioni per Terrone, Difrancesco che sciupa di testa da pochi metri, Rizzi di testa su calcio d’angolo e, infine, ancora Terrone che si vede respingere un piatto sinistro a botta sicura. Ma, come dicevamo in apertura, le vittorie ottenute all’ultimo, frutto di sforzo e fatica, sono sempre le più belle ed il rigore di Terrone regala un lungo applauso di tutto lo stadio, sempre più gremito e festante.

Dario Ruta

Giovinazzo al tappeto, la vetta è ormai un miraggio

Il penalty sbagliato da Lops taglia le gambe ai biancoverdi, sconfitti 0-2. Ora Biancofiore deve stare attento: il Terlizzi è a +7

La maledizione continua e nel frattempo il primo posto si allontana, forse definitivamente. Il Giovinazzo continua il periodo di digiuno (non vince ormai dal 22 gennaio scorso) e lo 0-2 con l’Audace Barletta (nuova battistrada del girone A di Prima Categoria) complica ulteriormente la vita ai biancoverdi del presidente Fiorello Folino Gallo.

Pomeriggio complicato per la squadra di Nicola Biancofiore. Non bastasse la lunga lista d’indisponibili che costringe il tecnico a lavorare di fantasia nell’undici di partenza, la strada, dopo un primo tempo di sbadigli, si fa in salita al 9′ della ripresa. Colpa del gol di Piazzolla (nato addirittura da una rimessa laterale), bravo ad approfittare di un’uscita azzardata del portiere Mongelli. Fortuna che a placare i primi mugugni del Raffaele De Pergola ci pensa Pinto: l’arbitro foggiano punisce con il penalty Somma che intercetta col braccio (largo?) un destro di Patruno.

[adinserter block=”1″]

Sul dischetto si presenta Lops che spiazza Dischiena, ma angola troppo e mette a lato. Un errore che taglie le gambe al morale dei giovinazzesi, costretti anche a difendersi dalle puntate offensive dell’Audace, capace di sfiorare il raddoppio in ben due circostanze con Gerundini e Lanotte. Dall’altra parte de Cristoforo e Vitale provano a sfondare, ma gli ospiti reggono fino alla fine e raddoppiano pure con Salvemini (0-2 nel recupero dopo il rosso a Mongelli), alimentando il malcontento dei tifosi e i grattacapi di Biancofiore.

«C’è poco da dire – allarga le braccia l’allenatore a fine gara – è un periodo che ci va tutto storto». In classifica, intanto, il Giovinazzo resta quinto a 31 punti, col Terlizzi secondo a quota 38. Un eccesso di distacco (ben 7 punti di differenza tra le due compagini) che potrebbe addirittura estromettere i biancoverdi dalla corsa play-off.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Manduria – Lizzano 1-3

Brutta sconfitta quella rimediata al Dimitri da un Manduria che oltre alle imprecisioni e indecisioni in fase di conclusione concede troppi spazi agli avversari che ne approfittano e guadagnano la posta piena. L’undici biancoverde in apertura illude i propri tifosi andando a segno già dopo meno di due minuti di gioco, grazie ad un guizzo di Gennari che si libera sulla trequarti e con un preciso rasoterra realizza il goal del momentaneo vantaggio. La festa del Manduria dura solo 9 minuti, poiché all’11’ gli ospiti pareggiano con Beltrame su calcio di rigore concesso per atterramento in area di Nazaro. Al 17’ calcio di punizione per il Manduria, lo batte Sanarica con palla che spiove all’indirizzo di Gennari, il quale a volo di destro manda di poco fuori.

[adinserter block=”1″]

Al 32’ il LIzzano passa in vantaggio, liscio della difesa manduriana, ne approfitta Pappone che batte Dimagli con un rasoterra angolato. Il Manduria cerca di reagire e nella ripresa inizia a macinare alcune interessanti azioni, al 16’ Gennari batte un calcio di punizione dalla trequarti, tocco di Riezzo sottoporta ma Pastore fortunosamente respinge col corpo. Ancora biancoverdi in avanti, al 19’ Scarciglia serve la sfera a Gennari il quale conclude dal limite dell’area ma il tiro viene parato da Pastore. Al 22’ episodio da moviola, il Manduria vorrebbe il calcio di rigore per atterramento netto di Danese in area ma l’arbitro lascia correre. Al 28’ il signor Spera di Barletta concede la massima punizione ai biancoverdi per atterramento di Gennari, ma Scarciglia dal dischetto sbaglia e spreca una ghiotta occasione per pareggiare. Dopo questa ennesima occasione mancata, si fanno ancora vivi gli ospiti che chiudono il conto sul 3 a 1 con Pappone che realizza al 36’ la sua doppietta personale. Porte chiuse degli spogliatoi a fine partita e aria piuttosto tesa, mentre viene vietato l’ingresso alla stampa per le interviste di rito.

Manduria: Dimagli, Olivieri, Sanarica, Carrozzo, Mancuso (34’ s.t. Mandurino), Danese (43’ s.t. Mariggiò), Riezzo, De Nitto, Scarciglia, Gennari, Jabarteh (1’s.t. Granata). A disp.: Zingarello, De Marco, Spinelli, Di Comite. All. Mocavero

Lizzano: Pastore, Ungaro, Gallo, Nazaro, De Florio, Gallo B.(43’ s.t. Hernandez), Pappone, D’Ettorre (42’ s.t. Grasso), Beltrame, Zaccaria (18’ s.t. Colucci), Basile. A disp.: Miccoli, Baratto. All. Palmieri
Arbitro: Spera di Barletta
Marcatori: P.t.: Gennari, 11’ Beltrame (Rig.). 32’ Pappone. S.t.: 36’ Pappone
Note: Ammoniti: Olivieri, Mancuso, Riezzo, Mancuso, Jabarteh, Madaro, Pappone, Beltrame, Basile, Gallo G., De Florio. Angoli: 3 a 0 per il Manduria

lavocedimanduria

Calcio, Terlizzi scivola al secondo posto. Migliore in campo: l’arbitro Giulia Montrone

Partita a reti inviolate, passo falso dei rossoblu. Audace Barletta non perde e riguadagna la vetta

Mezzo passo falso del Terlizzi Calcio che nella gara interna valevole per il 21° turno del campionato di Prima Categoria, pareggia 0-0 con la Nuova Andria e cede la testa della classifica all’Audace Barletta che ha espugnato con il punteggio di 1-0 il campo del Giovinazzo.
Il primo tempo della partita tra l’ex capolista Terlizzi e la sesta della classe Nuova Andria non racconta davvero nulla. L’unica curiosità riguarda l’arbitro di gara, donna, la signora Giulia Montrone della sezione di Bari. Gara diretta in maniera ineccepibile.

[adinserter block=”1″]

Il primo vero episodio di cronaca sportiva accade all’inizio del secondo tempo quando Francesco Corcelli su un lancio dalla destra colpisce la traversa della porta difesa da Michele Crisantemo, facendo gridare al goal il pubblico rossoblu. L’altra occasione che fa scorrere i brividi lungo la schiena dell’estremo andriese avviene dopo una punizione dal limite ben calciata da Mauro Sciancalepore che scheggia il palo alla sinistra del portiere ospite. All’81’ invece accade un episodio che dimostra la classe di un arbitro capace di cambiare idea non rovinando una partita: fallo dell’ex di turno Carmine Cioffi che nell’occasione stende Benny Pulito poco prima dell’ingresso in area. La signora Giulia Montrone in un primo momento decreta il rigore a favore dell’Andria. Poi ha la freddezza di cambiare idea dopo aver ricostruito l’episodio: è punizione e non più rigore.

Gli ultimi minuti di gara non raccontano più nulla, e la partita termina 0-0 per un nulla di fatto che per il Terlizzi sa di amarezza per la vetta perduta in favore di quell’Audace Barletta, che espugnando Giovinazzo ha un punto in più del sodalizio presieduto da Giuseppe De Nicolo.
La prossima gara vedrà il Terlizzi ospite del Celle di San Vito, in una fida fra tricida che andrà in scena presso il ‘Degli Ulivi Scirea’ di Foggia alle ore 15.00 di domenica 12 marzo 2017.

TerlizziViva

Sport Lucera – ritorno alla sconfitta con l’Ischitella

Lo Sport Lucera non ce la fa, in Campionato, ad inanellare un nuovo risultato positivo, dopo la vittoria di domenica scorsa, perché è stato battuto, 3-1, sul campo dell’Ischitella, ultimo in classifica prima della gara.

I biancocelesti, un po’ spenti, probabilmente hanno risentito della partita di Coppa di giovedì scorso e, tra l’altro senza lo squalificato Russolillo, non sono riusciti ad opporsi validamente ai garganici, che, molto motivati, hanno saputo costruire una vittoria importantissima, sfruttando anche alcuni errori della retroguardia ospite.
I padroni di casa sono andati in vantaggio al 41′ di gioco, agevolati da un Petrillo non impeccabile.

[adinserter block=”1″]

In apertura di ripresa, l’Ischitella ha raddoppiato, al 1′, ancora grazie a una poco accorta gestione della fase difensiva. Lo Sport Lucera ha accusato il colpo e ha cominciato a riorganizzare le idee e ad essere più ficcante nella manovra solo dopo una ventina di minuti. Infatti, al 25′, l’arbitro ha fischiato un calcio di rigore per atterramento in area di De Paolis. Il numero nove di De Masi non ha avuto problemi a trasformare dagli undici metri, accendendo le speranze di riequilibrare l’incontro, così come avvenne nel girone di andata sul sintetico di Biccari. Ma, il pur generoso forcing finale non è riuscito ad impensierire più di tanto la compagine biancoverde, che, anzi, con un contropiede, al 96′, ha segnato la terza rete.

Domenica, 12 marzo, arriva il Troia.

SundayRadio

Coppa puglia: I risultati del ritorno degli ottavi di finale e le qualificate ai quarti

Passano in archivio anche gli ottavi di finale di Coppa Puglia, manifestazione dedicata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Il Capo di Leuca non riesce a rimontare il 2-5 dell’andata sul campo del Poggiardo. Non basta, infatti, la vittoria interna per 3-1 a passare il turno. Pirotecnico 4-5 tra Fabrizio Miccoli e Leverano che premia gli ospiti per il conto dei gol segnati in trasferta. Senza problemi il Minervino che batte il Seclì anche nel match di ritorno.

Questi i risultati:

Città dei Fiori Terlizzi-Vigor Moles 2-0 (and. 0-4)

Capo di Leuca-Poggiardo 3-1 (2-5)

Fabrizio Miccoli-Leverano 4-5 (3-2)

Minervino-Seclì 2-1 (3-1)

S. Vito-Memory Campi 1-0 (0-0)

Sport Lucera-Sammarco 3-1 (4-1)

United Mottola-San Marzano 2-2 (0-3)

V. Trinitapoli-Virtus Andria 1-0 (2-4)

Qualificate ai quarti di finale (16 e 30 marzo): Minervino, Poggiardo, San Marzano, Sport Lucera, Virtus Andria, Leverano, Vigor Moles, San Vito.

Nuova Andria: pareggio a reti inviolate

Termina a reti inviolate il match disputato questo pomeriggio al “Fidelis” di Andria tra Nuova Andria e Celle di San Vito. Un match non particolarmente emozionante con poche occasioni da gol soprattutto nel primo tempo. Mister Sinisi conferma il 4-2-3-1 con Crisantemo tra i pali, in difesa Cognetti, Pasculli, Cioffi, Civita, davanti alla difesa Loconte e Selvarolo, avanti Grillo, Montrone, Amorese e Fiore.

Inizio gara equilibrato con le due squadre che si studiano per quasi venticinque minuti fino a quando, in un’azione partita da centrocampo, Grillo dalla fascia crossa per Montrone, ma l’andriese tira debolmente e il portiere blocca senza troppe difficoltà. Il Celle di San Vito prende coraggio e si dirige verso la porta andriese con Acquaviva che crossa per Compierchio, l’attaccante tira al volo e Crisantemo respinge, la palla termina tra i piedi di Gramazio che calcia, ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Negli ultimi dieci minuti non accade praticamente nulla e il primo tempo si conclude a reti inviolate.

[adinserter block=”1″]

Le due squadre rientrano con gli stessi effettivi del primo tempo. Al 53° il Celle di San Vito si vede annullare un gol per fuorigioco. Al 68° rispondono gli andriesi con Loconte su calcio di punizione dal limite ma trovano la pronta risposta di Riceputo. Dopo cinque minuti gli ospiti restano in dieci: rosso diretto per il portiere che commette un brutto fallo su Grillo costretto a lasciare dolorante il campo di gioco. Gli andriesi protestano per il calcio di rigore ma per il direttore di gara è calcio di punizione dal limite dell’area. La Nuova Andria si riversa in avanti alla ricerca del vantaggio. Al 79° ci prova Quacquarelli servito da Coppola, ma il portiere è bravo a non farsi sorprendere e blocca la palla. All’85° una buona palla capita ancora sui piedi di Quacquarelli che però stampa la palla sul fondo. Nonostante il tempo perso dopo il fallo su Grillo e le varie sostituzioni, l’arbitro concede solo cinque minuti di recupero.

Il match termina 0 a 0. La Nuova Andria conquista solo un punto e si posiziona al sesto posto a quota 28 punti. Nel prossimo match la squadra di mister Sinisi affronterà la capolista Terlizzi.

Melania Mansi

Passariello si è dimesso, il Manduria senza allenatore

La notizia delle dimissioni di mister Passariello era nell’aria già nei giorni scorsi dopo la partita di Coppa Italia, persa dalla squadra biancoverde per 4 a 1, schierando ben 7 under in campo a causa della contemporanea assenza di titolari. Alla sconfitta in Coppa si è aggiunta quella di campionato per 3 a 1 a Mesagne, questa ed altre situazioni dovute ai rapporti con la società hanno determinato la decisione del mister di dimettersi.

[adinserter block=”1″]

«Purtroppo – spiega Passariello – si è venuto a determinare un punto di non ritorno nei rapporti con la società Biancoverde, scaturito da una serie di problematiche già prospettate da qualche tempo, anche in relazione all’organico della squadra». «Mi spiace per i ragazzi – aggiunge il mister – anche perché con loro c’era un buon rapporto e avrei preferito non abbandonarli».
Ora si vedrà quali decisioni saranno adottate dalla società in merito alla conduzione della squadra, se affidarla subito ad un altro allenatore oppure guardarsi intorno alla ricerca di un’altra soluzione. Fatto sta che si è già in una posizione critica di classifica che non permette perdite di tempo e distrazioni, essendo il campionato ormai in fase avanzata del girone di ritorno e servono punti per la salvezza.

LaVoceDiManduria