Giovinazzo da 2-0 a 2-2: de Cristoforo e Lops firmano la rimonta

Il Sammarco va avanti di due reti, nella ripresa la rimonta del Giovinazzo.

Finisce pari, Sammarco contro Giovinazzo si chiude 2-2: padroni di casa avanti nei primi 45′, rimonta degli ospiti con de Cristoforo e con l’ultimo arrivato Lops, a segno su rigore. Forti nel carattere quanto nei muscoli, qualità che hanno consentito ai biancoverdi di portare a casa un punto prezioso, per come si erano messe le cose, e di chiudere in avanti, addirittura alla ricerca del colpaccio.

Subito pericolosa, la squadra di Nicola Biancofiore con de Cristoforo e Minervini, ma i padroni di casa non paiono patire alcun timore reverenziale nei confronti del Giovinazzo ed al 5′ passano in vantaggio con Bruno. L’undici biancoverde è frastornato, va comunque vicino al pari con Minervini (colpo di testa a lato), ma subisce il raddoppio del Sammarco, al 10′, con Melino che supera Ardone, tra i pali al posto degli indisponibili Lavermicocca e Mongelli. Poi non accade più nulla e al riposo è dunque 2-0.

[adinserter block=”1″]

Il Giovinazzo riparte forte. Spinge alla ricerca del pareggio che sente di meritare. Non ci stanno a perdere i ragazzi del presidente Fiorello Folino Gallo: al 25′ Lops serve un pallone filtrante per de Cristoforo che fa 2-1. A questo punto gli ospiti ritrovano fiducia e non si fermano. Il pari arriva grazie ad un penalty, (fallo su Naglieri), dal dischetto Lops è freddo nell’esecuzione: al 30′ è 2-2. I giovinazzesi rimettono le cose a posto, con l’autorevolezza della grande squadra. E finiscono, seppur in dieci (rosso diretto a Naglieri), addirittura avanti il tentativo di de Cristoforo finisce a lato), ma senza passare più.

Al 90′ la festa è dei biancoverdi (davvero un punto d’oro, dopo la sbandata del primo tempo), che però scivolano in quinta fila, a -6 dal primo posto che conduce dritto in Promozione. Un passaggio di categoria che se arriverà, passerà adesso per i play-off, troppo difficile pensare d’insidiare per il salto diretto il Terlizzi o l’Audace Barletta.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

3 a 1, il Manduria inciampa anche a Mesagne

Momento decisamente no per la squadra diretta da mister Passariello che è apparsa deconcentrata e senza verve, ciò che ha determinato l’ennesima sconfitta.

[adinserter block=”1″]

Se nella partita di coppa c’è stato il pretesto delle assenze di titolari, ebbene , contro il Mesagne la squadra era praticamente al completo, eccetto il portiere De Marco che deve ancora smaltire l’infortunio. In pratica è stato nettamente ribaltato il 3 a 1 dell’andata che vide vittoriosa la squadra biancoverde. Questa sconfitta dall’amaro sapore, avrà certamente degli strascichi e sarà assolutamente necessario correre ai ripari, considerato che si è nuovamente in piena zona play out. Questa la sequenza dei goal segnati nell’incontro di Mesagne: al 5’ su calcio di rigore Di Santantantonio; mentre segna la sua doppietta personale Mummolo rispettivamente al 43’ e 46’. Accorcia le distanze per il Manduria Scarciglia su rigore al 64’.

Mesagne: Lamarina, Greco, Coccioli, Stabile, Angelè, Nacci, Caliandro, Del Prete, Mummolo, Distantantonio, Martella. A disp.: Pugliese, Membola, Monaco, Motti, Marinò, Nacci, De Nisi. All. Marangio

Manduria: Di Maglie, Olivieri, Sanarica, Arcadio, Misuraca, Danese, Riezzo, Mancuso, Scarciglia, Gennari, Manzella.a disp.: Zingarello, Mariggiò, Mandurino, Crenza, De Nitto, Di Comite, Granata. All. Passariello

Arbitro: Sciolti di Lecce
Reti: 5’ Di Santanonio (Rig.), 43’ e 46’ Mummolo, 64’ Scarciglia (Rig.)

Omnia Bitonto, dalla paura alla gioia. Gran secondo tempo, 3-1 al Canosa  

Gli omniani vanno sotto nel primo tempo e rischiano tantissimo ma ribaltano tutto nella ripresa grazie alle reti di Lacarra, Diagne e Massimo Fumai

Dalla paura alla gioia per una grande rimonta.

L’Omnia Bitonto sbanca il “San Sabino” di Canosa battendo i rossoblu di casa per 3-1 nella 24^ giornata del girone A di Promozione. Match batticuore con un’Omnia a due volti: impalpabile e sottotono nel primo tempo, quando sbaglia molto, va sotto e rischia in almeno tre circostanze di subire il bis; nella ripresa invece cambia decisamente registro, rientra in campo con maggior convinzione e ribalta tutto da grande squadra, dimostrando di essere la capolista non per sbaglio. Una reazione imperiosa ed impetuosa, l’ennesima prova di forza per respingere al mittente ombre, paure, ansie. E per avvicinare di un’altra gara l’obiettivo finale.

La partita. Il rush finale verso la fine del campionato passa dal “San Sabino” di Canosa, dove l’Omnia capolista arriva per affrontare la formazione di casa guidata da mister Salvatore Pesce, a caccia disperata di punti salvezza ed in piena bagarre playout. Match dalle tante trappole per gli omniani: mister Benny Costantino (stoico, in panchina, nonostante febbre ed una forte forma influenzale) schiera un 4-4-2 con Raimondi tra i pali; difesa Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – De Vita; a centrocampo, Diagne e Gernone nel mezzo, Loseto e Massimo Fumai ad agire sugli esterni, a supporto della coppia d’attacco composta da bomber Lacarra e capitan Anaclerio.

[adinserter block=”1″]
Bene in avvio il Canosa, che gioca con vivacità e dinamismo. Al 9’ Sgarra si libera all’altezza dei venti metri ma calcia centrale, sfera facile preda per Raimondi. L’Omnia prova a far gioco sfruttando l’abilità palla al piede dei suoi interpreti: al quarto d’ora Massimo Fumai ha una buonissima occasione su punizione, da una mattonella da posizione favorevolissima, ma il suo tiro a giro dal limite dell’area di rigore è di un soffio a lato, col portiere di casa Camerino praticamente immobile a guardar la palla andare fuori dalla specchio.

Un minuto dopo la doccia fredda per l’Omnia: incertezza di Raimondi, che calibra male il rilancio, la palla arriva a Sgarra, che approfitta del regalo e da fuori area trova lo specchio col numero uno omniano preso in controtempo. 1-0 e match che si complica.

Il primo squillo bitontino alla ricerca del pari è al 22’: Massimo Fumai dalla trequarti sinistra lancia sul versante opposto Gianluca Loseto, che entra in area ma conclude sopra la traversa. 

In difesa l’Omnia corre troppi rischi: scivola Ciardi, si invola Fabio Loseto (cugino dell’omniano Gianluca) che serve Lombisani, tutto solo davanti a Raimondi, ma il piattone della punta canosina è debole e centrale, e bloccato dal numero uno omniano. Grossissimo pericolo per gli omniani, e non sarà l’unico.

In avanti, l’Omnia fatica e prova con Lacarra a trovare delle soluzioni: 27’, l’attaccante barese si libera in area sulla destra ma conclude a lato; 40’, il suo cross dal lato destro del perimetro d’area pesca Gianluca Loseto sul versante opposto, appostato sul palo, ma l’esterno non arriva di un soffio sulla sfera. 

È un momento positivo per l’Omnia: Gianluca Loseto si libera in area sulla destra, la sua conclusione coglie la base sul palo. Pizzico di sfortuna, anche perché nel ribaltamento di fronte si rischia ancora: c’è l’occasione per l’altro Loseto, Raimondi alza la palla in angolo. 

Allo scoccare della fine del primo tempo due episodi: c’è l’incredibile svista della terna arbitrale guidata dal sig. Daddato di Barletta, che ferma per un fuorigioco inesistente Anaclerio solo davanti a Camerino. Veementi le proteste dell’ex Bari e di tutti i giocatori per una scelta davvero scellerata. Che avrebbe potuto avere ripercussioni più gravi pochi secondi dopo, quando su una palla non rinviata bene dalla difesa bitontina, c’è la volée di Di Molfetta, ma stavolta Raimondi si riscatta pienamente e devia in angolo con un balzo felino la violenta e perfida traiettoria. Si va al riposo col Canosa avanti 1-0 e con l’Omnia che deve riflettere su un primo tempo sotto i suoi standard e con troppi rischi corsi.

La pausa porta giovamento all’Omnia, che riparte subito forte: viene atterrato Massimo Fumai in area ma Daddato lascia continuare tra dubbi e proteste; Lacarra viene lanciato in profondità ma si attarda al tiro e perde il momento buono per colpire. Ma Lacarra non sbaglia troppe volte, e come una sentenza implacabile, una tassa doverosa che tutti devono pagare, si abbatte sul “San Sabino” e rimette in careggiata l’Omnia: gran lavoro di Gernone a centrocampo, recupera palla e la porta fino a servire in profondità l’ex Bisceglie, defilato sulla sinistra, botta diagonale potentissima e sfera nell’angolo opposto. Il gol numero 31 in campionato di bomber Pepè vale l’1-1. 

L’Omnia ci crede: entra Rubini per il dolorante Nicola Fumai; c’è anche De Santis per Anaclerio, con tanto di passaggo al 4-3-3.

Il Canosa non resta a guardare soltanto ed anzi quando può prova a pungere: metà ripresa, cross di Fabio Loseto dal vertice destro dell’area, sul secondo palo sbuca ancora Sgarra, che non ha un buon impatto col pallone, favorendo così l’intervento di Raimondi.

Immediata la reazione omniana: Lacarra e Gernone impegnano Camerino, poi costretto ad intervenire ulteriormente sul colpo di testa di Diagne su cross dalla destra di Gianluca Loseto. Ancora Canosa, con Angarano dai diciotto metri, nessun problema per la porta bitontina. 

La svolta arriva al minuto 80: l’Omnia attacca in massa e passa finalmente in vantaggio dopo tanta attesa. Loseto si libera sulla trequarti e inventa un assist filtrante illuminante per l’inserimento di Diagne, che sbuca alle spalle di un avversario e a tu per tu con Camerino lo trafigge siglando l’1-2. Grande esultanza tra giocatori in campo ed in panchina per un gol pesantissimo. 

Da grande squadra l’Omnia raddrizza un match complicatissimo. Con pazienza, qualità, classe, lucidità, esperienza. Ed anzi, sulle ali dell’entusiasmo, tre minuti dopo, all’83’, fa tris ed ipoteca il risultato: una giocata mostruosa di Lacarra, un movimento anche difficile da raccontare, prende palla quasi al vertice destro dell’area e spalle alla porta fa una apertura precisa sui piedi di Massimo Fumai, in area, sul versante opposto, rasoterra fulminante ed è 1-3!

Uno-due terribile, con gli omniani che archiviano la pratica e il Canosa costretto ad assistere impotente alla reazione d’orgoglio bitontina. Le ultime emozioni del match: entra Petruzzella per Lacarra, c’è una indecisione in uscita di Raimondi che per poco non favorisce Lombisani, il cui pallonetto non inquadra lo specchio; c’è l’ultimo tentativo sempre di Lombisani, lontano dallo specchio.

Vince 3-1 l’Omnia e si prende la diciottesima vittoria in campionato, dedicata all’ultimo arrivato nella famiglia omniana, il piccolo Vincenzo, figlio del direttore generale Francesco Mancazzo.

Da questi risultati così pesanti e così sofferti passano decisamente la speranza e la consapevolezza di poter raggiungere quanto prima i sogni tanto desiderati. 

Intanto domenica contro la Rinascita Rutiglianese a San Pio (ore 15) c’è la sestultima finale verso il traguardo.

24^ GIORNATA CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE A

CANOSA CALCIO – OMNIA BITONTO 1 – 3

Reti: 16′ Sgarra, 51′ Lacarra, 80′ Diagne, 83′ Massimo Fumai

CANOSA CALCIO: Camerino, Lacerenza (Dell’Oglio), Cardinale, Conte (Farid), Cafagna, Lops, Di Molfetta, Angarano, Lombisani, Loseto (Caputo), Sgarra.
A disp. Lovino, Di Gennaro, Da Silva, Di Giovinazzo. All. Pesce

OMNIA BITONTO: Raimondi, Losacco, De Vita, Fumai N. (Rubini), Ciardi, Gernone, Loseto, Diagne, Lacarra (Petruzzella), Fumai M., Anaclerio (c) (De Santis).
A disp. Vitucci, Valerio, Delli Santi, Conca. All. Costantino

Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Dilucia (Foggia) e Palmisano (Foggia)
Ammoniti: Conte, Cafagna, Sgarra, Fumai N., Diagne

Nicolangelo Biscardi – Ufficio stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Lo Sport Lucera torna alla vittoria dopo tre mesi

L’Asd Sport Lucera tira fuori l’orgoglio e torna alla vittoria dopo undici turni contro la Salvemini Manfredonia. Annichiliti dalla goleada subita domenica scorsa a Foggia, oggetto di dure critiche nel corso della settimana, accompagnate da voci circa l’esonero di De Masi, peraltro confermato dal presidente DellAquila, i biancocelesti hanno offerto una prova di orgoglio, trascinati da un efficacissimo De Mare, autore di una tripletta.

Lo Sport Lucera parte molto bene e già al 1′ Di Sabato impegna Valente, il portiere avversario, che respinge. I ragazzi di De Masi coprono il campo con ordine e, al 4′, protestano per un evidente fallo di mano in area sipontina che l’arbitro non ravvisa. La Salvemini si fa vedere, al 10′, con un tiro che sorvola la traversa di Scanzano, il centravanti del Torre-Lucera nel Campionato di Promozione 2011/2012. Gli ospiti, sottrattisi alla iniziale pressione, insidiano ancora, al 17′, la porta di Petrillo che para in due tempi, sugli sviluppi di una punizione. Il risultato, però, lo sblocca, al 24′, Russolillo con un pregevole tiro a giro dal limite, che non lascia scampo a Valente. Sport Lucera in vantaggio. Vantaggio che si dilata al 27′ con De Mare, che riprende il cuoio mandato sul palo da De Paolis con un tiro dal limite; e al 29′, con lo stesso De Paolis che finalizza di giustezza una veloce azione partita dalla corsia di destra. Salvemini in stato confusionale e Sport Lucera che scaccia il ricordo di Foggia.
La prima frazione di gioco prosegue senza altri sussulti.

[adinserter block=”1″]
La ripresa si apre con De Mare che accelera sulla sinistra, servendo all’accorrente De Paolis un pallone d’oro che, però, il numero nove mette fuori. Il volto della gara non cambia; i padroni di casa premono ancora; ma, la Salvemini, al 10′, impegna Petrillo con un colpo di testa di Pacillo. Nonostante il tentativo di ricompattarsi, la compagine garganica, tuttavia, non riesce a fermare le ripartenze dello Sport Lucera, impegnato per dimostrare prima di tutto a se stesso di essere squadra di rango in questo campionato. Così, al 16′, De Paolis serve in velocità il pallone del poker a De Mare che batte ancora Valente. Non c’è storia in campo; la Salvemini balbetta un calcio che non punge; Scanzano è ancora ben controllato e tocca palla solo quando rientra. Al 28′, i giocatori in tenuta blu si catapultano per l’ennesima volta in avanti e arriva la quinta marcatura; De Mare beffa Valente, rimasto tra i pali. Appagato dal pingue bottino, lo Sport Lucera si rilassa e, di questo calo di tensione, ne approfitta, ovviamente, la Salvemini, che realizza, al 33′, con Simone. Ma non è finita; nel confronto c’è spazio anche per Scanzano. L’attaccante di San Severo, nelle maglie ormai larghe della difesa di casa, segna per due volte il suo nome, al 38′ e al 49′, nella storia di questo match con due deviazioni di testa su cross partiti dal settore sinistro.

Uno Sport Lucera in ripresa, che vuole risalire la classifica; impresa che sarà possibile continuando a giocare col cuore.
Domenica 5 marzo, trasferta sul campo dell’Ischitella, ultimo in classifica; mentre, giovedì prossimo, a San Pio X, gara di ritorno di Coppa Puglia con il Sammarco.

Reti: Russolillo, 24’pt; De Mare, 27’pt; De Paolis, 29’pt; De Mare, 16’st; De Mare, 28’st; Simone, 33’st; Scanzano, 38’st; Scanzano, 49’st.

SPORT LUCERA – Petrillo, Clemente (31’st Maffia), Disciglio, Petronella, Giordano, Bortone, De Mare (28’st D’Avella N.), Danese, De Paolis, Di Sabato, Russolillo (26’st Valente). All. De Masi. A disp. Rubino, Catenazzo, D’Avella L., D’Aloia.

SundayRadio

Atletico Orta Nova in emergenza per la sfida all’Atletico Foggia

Derby contro l’Atletico Foggia per l’Atletico Orta Nova nel diciottesimo turno del campionato di Seconda Categoria. La formazione biancoazzurra al Fanelli dovrà fare a meno di Domenico Festa, fermato per un turno dal giudice sportivo, e degli infortunati Manuel Guglielmo, Dario Porcelli e del bomber Filippo Sodrio, uscito malconcio dalla trasferta di Bisceglie.

[adinserter block=”1″]

Una vera e propria emergenza per Mr. Leo Iorio, che dovrà fare di necessità virtù, in una gara molto importante per la classifica della formazione del presidente Devis Grieco, su di un campo che si annuncia molto pesante per la pioggia di queste ore. Fischio d’inizio fissato per le ore 15:00, direzione di gara affidata al Sig. Attilio Viola della sezione di Bari.

Luca Caporale

Lo Sporting Ordona nel derby con l’Ascoli a caccia della prima vittoria nel 2017

Per il ventiquattresimo turno del campionato di Promozione lo Sporting Ordona ospita al comunale l’Ascoli Satriano. Un derby molto importante per i rossoblu, ancora a caccia della prima vittoria nel 2017, in un periodo sfortunato caratterizzato dalle tante assenze. Della sfida ai gialloblu del presidente Giuseppe Roccia, non faranno parte il capitano Fabrizio Mascia, l’esterno Rocco Quaresimale, che ha deciso la gara di andata, il centrocampista Felice Iacobone ed il terzino Alessandro Montemorra, fermato per un turno dal giudice sportivo.

[adinserter block=”1″]

Torna invece a disposizione il centrocampista Leo Ragno per rinforzare la mediana, a lui ed a chi scenderà in campo il compito di riprendere a vincere contro un avversario ostico, che anche nel doppio confronto in coppa, ha tenuto testa ai ragazzi di Mr. Matteo Zito. Fischio d’inizio alle ore 15:00, direzione di gara affidata al Sig. Domenico Piciaccia della sezione di Barletta, che sarà assistito dal Sig. Giuseppe Gaspare Delvecchio e dal Sig. Vincenzo Massimilian Altomare, anch’essi appartenenti alla stessa sezione.

Luca Caporale

Due chiacchiere con il capitano del progetto Molfetta Calcio, Gaetano Malerba

Esempio in campo e fuori

La prima impressione che hai parlando con Gaetano Malerba fuori dal terreno di gioco è di un ragazzo (ormai uomo) gentile e posato. L’uomo perfetto, insomma, per la propria figlia, per la propria sorella…insomma, ci siamo capiti.
La prima impressione che hai guardando Gaetano Malerba in campo è un pò diversa. Non fraintendeteci. Non parliamo di un “criminale prestato al gioco del calcio” ma Gaetano in campo è aggressivo, gioca con foga e non disdegna urla e rimbrotti. Con il massimo rispetto però. Semplicemente Gaetano non lascia nulla la caso: vuole ottenere sempre il massimo ed i suoi comportamenti ed il suo modo di fare lo dimostrano.
Non per altro è stato scelto sin dallo scorso agosto per indossare la fascia di capitano della Molfetta Calcio. Lui, 34enne, nativo di Terlizzi, con alle spalle esperienze importanti con le maglie della Fidelis Andria, del Bisceglie, del Cerignola ecc. (l’elenco sarebbe lungo) che di giorno lavoro in banca ma al calcio non vuole proprio rinunciare.
Finchè avrò voglia di sacrificarmi e fisicamente sarò integro concilierò lavoro e pallone”- ci rivela lo stesso Gaetano- “E anche quando appenderò i famosi scarpini al chiodo non credo potrò star lontano da questo mondo”.

[adinserter block=”1″]

Perché hai scelto il progetto Molfetta Calcio
Avevo già giocato a Molfetta con de Nicolò presidente e avevo percepito già in estate la serietà di questo progetto. La società è molto competente e solida e ciascuno rispetta il proprio ruolo ed i propri compiti. Come squadra non possiamo chiedere di meglio: abbiamo tutto ciò che ci occorre sia livello logistico che tecnico per esprimerci al meglio; a partire dalla scelta di allenarsi in orari consoni alle esigenze lavorative della squadra”.

Un tuo giudizio su questi primi mesi
Siamo a buon punto. È una società nuova e, quindi, non è facile coordinarsi ma posso tranquillamente dire che si tratta di un esperimento riuscito. Basti pensare al fatto che la società è composta da tanti presidenti , ovvero gente allo stesso livello che proviene da diversi anni di esperienze nel mondo del calcio come Cormio, de Nicolò, Azzollini, Bufi. Dal punto di vista tecnico, all’inizio magari avevamo dei dubbi sulla nostro reale valore ma col tempo i primi risultati positivi ci hanno dati fiducia e oggi siamo consapevoli di poter continuare a recitare un ruolo da protagonisti sino al termine della stagione. Di certo, proviamo a fare il nostro gioco contro tutti gli avversari e su ogni campo ed in questo il terreno del P. Poli non ci aiuta. Ci aiutano, anzi spesso fanno la differenza, invece, i nostri “under”: ragazzi che reputo come i migliori della Promozione pugliese”.

Il tuo obiettivo principale
Al di là del salire di categoria, tutta la squadra vuole far recuperare entusiasmo ai tifosi. Sinora ci stiamo riuscendo: basti pensare alle centinaia di persone presenti nel match contro il Corato ma siamo ancora all’inizio. Più noi rappresenteremo al meglio questa città con lealtà e bel gioco, più saremo apprezzati ed incitati”.

Sport Lucera: verrà fuori l’orgoglio biancoceleste?

I tifosi biancocelesti si interrogano sulle reali possibilità di ripresa e di risalita della classifica da parte dello Sport Lucera, oggi in zona play-out e intento a leccarsi le ferite, dopo la goleada subita sul campo dell’Atletico Foggia.
Una domenica da incubo, la XVII giornata del Campionato di Seconda Categoria, che ha confermato, questa volta con effetti davvero disastrosi, come la squadra allenata da De Masi abbia gravemente smarrito la strada.
Una buona rosa, con la capacità di recitare un ruolo importante e di essere all’altezza di compagini di Prima Categoria, continua ad essere preda di black out che stanno indispettendo gli appassionati, ormai pochi, del calcio locale. Per questa situazione, qualcuno ha fatto o farà mea culpa?

[adinserter block=”1″]
Quello che rimane della nostra tradizione calcistica, fiera di tanti momenti esaltanti, non può essere ulteriormente dissipato, con una stagione di retroguardia e ancora a rischio retrocessione: non è normale e non è onorevole.
Due soli punti in dieci partite, l’ultima vittoria risale al 20 novembre, sono un atto d’accusa che nessuno può contestare e al quale si deve rispondere con orgoglio e determinazione, Società, tecnico e squadra, tutti insieme.

Se non si ha la voglia di affrontare i problemi; se non si ha la voglia di impegnarsi, ognuno per la propria parte, basta dirlo, così la gente resta a casa, la domenica, ed evita di assumere massicce dosi di delusione.

SundayRadio