Noci resta senza calcio…. forse!
Una domenica senza calcio, ma vissuta sulla scia delle polemiche, dopo il comunicato pubblicato sui social network dalla dirigenza del Real Noci.
Critiche e fraintendimenti che portano la società a lavare i panni sporchi in pubblico, per chiarire la reale situazione e spiegare cosa è accaduto in questo campionato. Sono state tante le voci, un passaparola sterile e nocivo che ha seminato zizzania e inasprito ancora di più i già tesi rapporti. Nel comunicato c’è il resoconto di una stagione difficile per la società e per i giocatori. Si passa dalla chiara bacchettata a Mister Paolo Dalena, (“Tutte le richieste di mister Dalena erano state soddisfatte, tanto che la sua firma è stata sino all’ultimo in forse e condizionata da queste. Nonostante la rosa messa in piedi la squadra ha stentato nelle prime giornate di campionato. Una squadra che poteva “volare” non riusciva nemmeno a prendere il volo”), alla strigliata fatta ai giocatori che hanno abbandonato la squadra nel momento più difficile (“Siamo stati costretti a lavorare con giocatori che subivano pressioni dall’esterno, che ogni momento non facevano altro che chiedere quando sarebbero stati pagati, uomini senza attaccamento alla maglia della propria città, persone che hanno vissuto con noi tutti i momenti travagliati e non di questa stagione sfortunata ma che alla fine hanno scelto di andare via prima che il campionato si concludesse”).
Qualcuno di loro tace, qualcuno se la ride e qualcuno si lancia in un commento, per poi chiudersi nel silenzio, probabilmente sentendosi non rispettato e tradito da promesse non mantenute.
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Dopo il comunicato stampa, la dirigenza biancoverde torna sulla questione e spiega al NOCI gazzettino: “Non cerchiamo giustificazione per quanto successo, ma ancora oggi stiamo cercando di risolvere. Finito il campionato abbiamo pagato gli stipendi ai ragazzi che hanno mantenuto l’impegno fino alla fine. È soprattutto a loro che va il nostro ringraziamento. Nella gara con il Bitritto, abbiamo sbagliato: siamo andati via delusi e amareggiati dal “De Luca Resta” e, probabilmente, saremmo dovuti rimanere accanto ai ragazzi, andare negli spogliatoi e raccogliere la loro delusione. Qualcuno ci ha accusato di essere degli incompetenti e degli ignoranti in materia calcistica, ma tra noi c’è gente che ha fatto calcio per una vita”.
Amarezza per quanto accaduto e qualche mea culpa, con la ragione che si divide tra le parti, ognuna con le sue motivazioni. Ora resta il punto interrogativo sul futuro del Real Noci, ma anche qui la dirigenza biancoverde scioglie i dubbi: “Abbiamo già ricevuto una proposta per l’acquisto del titolo, ma il nostro desiderio è quello di fare calcio a Noci. Saremmo disposti anche a cedere gratuitamente il titolo se qualche nocese si facesse avanti concretamente. Abbiamo imparato che non si può lavorare sulle promesse, servono certezze, anche economiche, per affrontare un’intera stagione. Per adesso stiamo valutando il da farsi e, in questi giorni, prenderemo una decisione.”
Cala così il sipario su un campionato turbolento, conclusosi nel peggiore dei modi, con la retrocessione, tante polemiche e un’incognita sul domani di questa squadra.
nocigazzettino.it
VIDEO: Interviste a Mr De Zerbi, Sarno e Narciso.
https://www.youtube.com/watch?v=gbR8SdjjHzE
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https://www.youtube.com/watch?v=jGMEkRe8vr4
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ASD Sport Lucera – tra passato e futuro
L’Asd Sport Lucera organizza la prima edizione de La Partita del Cuore biancoceleste, che si disputerà il 4 giugno al Comunale, con inizio alle 15. A scendere in campo saranno calciatori che hanno indossato la maglia biancoceleste dalla stagione 1978-1979 a quella del 1984-1985.
Si tratta di un evento che si veste anche di significato simbolico, in quanto la Società, che con il nuovo presidente,Antonio Dell’Aquila, ha adottato i colori del vecchio Lucera Calcio, tiene a evidenziare la propria, ideale collocazione nel solco della tradizione calcistica locale. Del resto, Dell’Aquila, già nella conferenza stampa della sua presentazione, ebbe modo di dire che non mancherà di chiedere pareri e consigli a coloro, a cominciare dall’ex presidente Pitta, che lo hanno preceduto nel ruolo di dirigente del club.
La Partita del Cuore biancoceleste sarà, quindi, l’occasione per vedere in campo, con tutto il carico del tempo che è passato, i protagonisti di stagioni esaltanti per il nostro calcio, come quelle del Lucera di Franco Apollo. Un simpatico amarcord che potrà avere il valore di un’investitura per l’Asd Sport Lucera perché possa ripartire con maggiore convinzione e, speriamo, forza organizzativa ed economica, affrontando la difficile strada che porta verso i campionati che sono più consoni ad una piazza come Lucera.
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Intanto, la Società, per quanto riguarda la prossima stagione, non ha ancora molto da comunicare; anzi, tutto sarebbe fermo e legato alla questione campo. Mancano anche notizie a proposito di una eventuale domanda di ripescaggio.
SundayRadio
Il Corato è in promozione
Triplice fischio finale: Corato è in promozione. Dagli spalti e all’interno del campo l’emozione è grande, il pubblico applaude, i calciatori li ringraziano commossi e danno vita al rituale giro di campo, quello che segna i momenti più felici della stagione.
La festa continua in Piazza Cesare Battisti, una piazza addobbata in neroverde: quasi un presagio del salto di categoria che avrebbe riunito una intera città intorno alla nostra squadra. Ed anche nella festa l’emozione della città è stata grande.
Sul palco è sfilata la squadra delle grandi emozioni, allenata da mister Amorese e guidata dal patròn D’Errico.
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Ad accoglierla l’ovazione dei tifosi ed anche dei più piccoli che hanno circondati i loro beniamini per foto ed autografi.
Presenti anche il sindaco Massimo Mazzilli e l’assessore allo sport Gaetano Nesta per celebrare la vittoria. Il sindaco ha ricordato la figura di Pinuccio Strippoli, ex presidente del Corato Calcio venuto a mancare non molto tempo fa. L’auspicio è che la passione istillata dall’esempio di Strippoli possa guidare i giovani ad essere sempre coraggiosi e di credere nelle loro capacità.
Al termine spazio alla musica e ai fuochi d’artificio.
E’ l’ora della verità per lo Stornarella Calcio! Al Miramare sfida al Salvemini Manfredonia per la vetta
L’appuntamento più importante della stagione è alle porte per lo Stornarella Calcio, la trasferta di domenica al Miramare contro la capolista Salvemini scriverà il destino del campionato di Terza Categoria. Le due formazioni a 180 minuti dal termine della stagione sono divise da quattro lunghezze, per questo la formazione del tecnico Pino De Martino ha un solo risultato a disposizione per poter ancora sperare nella promozione diretta, per i sipontini invece la vittoria o il pareggio avrebbero il sapore della seconda categoria. Una sfida da dentro o fuori, che avrà una cornice di pubblico importante, in riva al golfo sono pronti i tifosi e le coreografie, ma da Stornarella partiranno due pullman e diversi altri tifosi per sostenere la formazione biancoazzurra.
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La società sipontina ha infatti messo a disposizione la curva nord per i Fedelissimi dello Stornarella Calcio, mentre la carovana dei tifosi stornarellesi si riunirà alle 14:30 presso il campo comunale di Stornarella. Qualche dubbio di formazione per il tecnico De Martino, con Di Leo e Angerame non al meglio, mentre rientreranno Ferrara, Brenvaldi e Lionetti. C’è voglia di far bene in casa Stornarella, con l’obiettivo di ripetere la gara dell’andata, in cui lo Stornarella vinse 3-1 giocando una grandissima parti
Luca Caporale
Grande successo per il ”Festival Piccoli Amici” organizzato dallo Stornarella Calcio
Domenica scorsa la città di Stornarella ha ospitato il “Festival Piccoli Amici”, dedicato a centinaia di piccoli calciatori accorsi nella cittadina dei Reali Siti, per l’evento organizzato dallo Stornarella Calcio con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Protagoniste dell’iniziativa diverse società tra le quali l’ASD Ascoli Satriano, il Bovino Calcio, l’ASD Herdonia, il G&T Orta Nova, la Virtus Calcio Foggia, il SS Crocifisso di Orta Nova e la Mondo Sport di Cerignola.
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L’evento ha visto i piccoli calciatori e le loro famiglie, ospiti del comunale Gaetano Scirea di Stornarella, un evento che la società dei tecnici Pino De Martino, Pasquale Ciccone e Felice Sebastiani, ha voluto riproporre nella città di Stornarella, per quella che rappresenta una vera e propria festa dello sport, terminata con le premiazioni presso la nuova sede della società biancoazzurra in Largo Duomo. Grande soddisfazione a fine giornata per la società stornarellese, il bilancio positivo può certamente essere rappresentato dai sorrisi dei più piccoli, che assieme al caro amico pallone, hanno potuto trascorrere una splendida giornata di sport, forse uno degli obiettivi più importanti per la società biancoazzurra, che proprio nel settore giovanile pone le basi per un futuro che si spera possa essere davvero roseo.
Luca Caporale
Manduria ad un passo dai Play-Off
Il Manduria, nonostante la presenza nel girone squadre con rose più attrezzate, ha chiuso il Campionato al quinto posto, nella griglia Play-Off. Spareggi non giocati per via della legge dei 7 punti (la quinta in classifica avrebbe dovuto disputare i Play-Offcontro la seconda solo se la differenza fosse stata inferiore ai 7 punti), un risultato oggettivamente positivo. Il cambio d’allenatore in corsa, Cosma al posto di Zella dalla settima di andata, ha necessitato, per la squadra, di un periodo di assestamento fisiologico dove sono stati persi punti importanti. Il Manduria, in alcuni frangenti, ha espresso il miglior gioco del girone “B”, un calcio che ha raccolto complimenti ed applausi anche dagli avversari. Nel girone di andata i biancoverdi hanno pareggiato un po’ troppe partite mentre nel girone di ritorno la marcia è stata più spedita, più vittorie e una striscia di 8 risultatiutili consecutivi con un calo sensibile nel finale (ultime quattro trasferte perse). I messapici hanno fatto registrare questi numeri:13 vittorie, 9 sconfitte e 8 pareggi, 35 goal fatti (miglior marcatore Scarciglia) e 34 subiti, quasi in equilibrio le sconfitte e i pareggi così come i goal subiti e quelli fatti, numeri indubbiamente da migliorare per poter emergere. Insomma per chiudere, a prescindere dalle vicissitudini societarie, dai numeri e via discorrendo il quinto posto, della matricola 100, deve essere considerato più un punto di partenza per la prossima stagione che altro.
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Queste le parole del Direttore Sportivo Antonio Modeo:
“Sinceramente potevamo fare di più, non sono completamente soddisfatto. Si è vero abbiamo chiuso al quinto posto che, senza la regola dei sette punti, ci avrebbe consentito di giocarci i Play-Off ma avevamo i mezzi per fare meglio. La squadra era competitiva, mi sarei aspettato qualcosa in più. Il programma stilato ad inizio stagione mi sembrava idoneo per disputare un Campionato importante, oggi sono convinto che lo stesso programma, con qualche miglioria, ci possa far fare ancora meglio. Di questa stagione cancellerei una partita in particolare: la trasferta di Fasano alla terz’ultima giornata. Una gara persa, giocata malissimo dal mio Manduria, una partita dove siamo stati capaci di scendere in campo e di non essere presenti. Abbiamo avuto un gruppo di giocatori solido, coeso e tutti hanno fatto bene. Una nota particolare vorrei farla in favore di Olivieri (anno 99), un ragazzo che ha fatto un bel Campionato ed è cresciuto tanto, Raimondo, portiere (anno 96), molto bravo che ha contribuito fattivamente alla causa. A livello societario siamo già proiettati nella nuova stagione, devono essere discussi alcuni piccoli particolari ma siamo fondamentalmente pronti a ripartire per migliorarci. Il quinto posto, quindi, come punto di partenza, mi aspetto un gruppo di giocatori sempre compatto ma che dia più di ciò che ha dato quest’anno, stessa cosa mi aspetto da tutto lo staff. Unica problematica che potrebbe intralciare i nostri programmi è la questione stadio. Purtroppo, per motivi di agibilità, non possiamo usufruire di tutta la capienza del “Dimitri”. Possono assistere alle gare solo 200 spettatori compresi gli ospiti, un numero nettamente inferiore alle potenzialità dell’impianto. L’amministrazione comunale pare si stia muovendo per risolvere il problema e consentire alla società di usufruire degli incassi domenicali che faclitano il sostentamento del Manduria. Vedremo come si svilupperà la situazione.”
Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com
Leporano una retrocessione annunciata
Unica nota stonata del campionato il Leporano. Una squadra assemblata per il campionato di Prima Categoria e successivamente inserita nella lista della Promozione girone “B” (quindici giorni prima dell’inizio del campionato). Difficoltà nell’adeguare la rosa e un budget limitato hanno compromesso l’andamento del campionato. Eppure il girone di andata delLeporano faceva ben sperare, 15 punti in classifica, con risultati niente male e giocando anche un buon calcio. Una mezza stagione che faceva dei leprotti la squadra rivelazione del girone, un’andata conclusa al quart’ultimo posto con margini di miglioramento notevoli, una classifica che è sempre stata corta e con il concreto pensiero che il Leporano si potesse salvare. Inizio del girone di ritorno e musica invertita, sconfitta dopo sconfitta tutto ciò che di positivo era stato messo in piedi è andato mano mano sgretolandosi nell’indifferenza più completa. Da considerare che l’agonia è stata lenta nel senso che anche dalla25^ giornata il Leporano avrebbe potuto fare qualcosa per salvarsi, quindi la debacle non è stata irrimediabilmente improvvisa, c’e’ stato il tempo e la possibilità di fare di più e meglio ma forse non era l’obiettivo di tutti. Il Presidente Menza con poche parole ha riassunto la stagione.
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“Abbiamo avuto una stagione dove una serie notevole di vicissitudini ci hanno condizionato. La mia squadra avrebbe potuto metterci maggiore impegno, piu’ determinazione e molto piu’ carattere nell’affrontare le gare. Per il prossimo anno ci attrezzeremo per il Campionato di Prima Categoria con l’intento di risalire subito in Promozione. Andranno via tutti, azzereremo la rosa tranne qualche elemento, avremo nuovi giocatori e un nuovo allenatore, e’ necessario dare una svolta.”
Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com
Annata storica per l’Avetrana
Prima nel girone “B” e promozione in Eccellenza, un’annata storica per l’Avetrana. Un campionato con un inizio un po’ a singhiozzo e poi condotto in testa dalla 14^ giornata di andata. Una società che ha proseguito il lavoro iniziato nel campionato2014/15 confermando quasi per intero la rosa e arricchendola con nuovi elementi di valore, particolari che evidenziano la determinazione nel voler fare il salto di categoria. La dirigenza ha avuto la capacità di programmare in modo minuzioso la stagione, sia da un punto di vista tecnico, sia da un punto di vista organizzativo. L’Avetrana ha mostrato una struttura societaria impeccabile, è riuscita a mettere su un solido apparato di sostegno senza il quale il settore tecnico, seppur valido, avrebbe corso il rischio di stentare. I numeri della stagione sono sotto gli occhi di tutti: 17 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte, goal fatti 43, goal subiti 14 e una striscia di 16 risultati utili consecutivi, un record. Un primato nel girone meritato, gli uomini di misterPellegrino hanno dimostrato notevoli capacità tecnico-tattiche e una maturità calcistica superiore alla media, hanno dato continuità ai risultati, hanno bruciato la concorrenza mostrando autorevolezza e forza.
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La stagione biancorossa possiamo dividerla in due fasi: un girone di andata a passo sostenuto con pochi intoppi; un girone di ritorno un pò più lento, sfociato in un finale ad alta velocità che ha entusiasmato i tifosi rendendo trionfale il traguardo. Meriti per tutti, elogi per ogni elemento che ha contribuito al raggiungimento della meta sottolineando il ruolo fondamentale svolto dal DS Salvatore Peluso che ha avuto il merito di completare, tassello dopo tassello, la rosa dei giocatori creando un gruppo omogeneo e solido, caratteristica basilare per conseguire il successo, un lavoro certosino mirato alla prima squadra ma senza trascurare il settore giovanile. Il Direttore Sportivo ci ha spiegato il segreto del successo e i programmi futuri:
“Nel calcio non ci si inventa nulla, bisogna programmare, pianificare e noi abbiamo sempre avuto le idee chiare. Il nostro successo è frutto di tanto lavoro, svolto con serenità e umiltà, abbiamo sempre dimostrato una grande voglia di fare per ottenere il massimo, abbiamo sempre creduto di farcela, non ci siamo mai persi d’animo anche nei momenti meno brillanti. Siamo stati tenaci, non abbiamo mollato un centimetro, la fame di vittoria non ci ha mai abbandonato. Anche quando il Galatina ci ha rosicchiato 5 punti in due giornate non abbiamo perso la fiducia e siamo stati sempre convinti che quel punto in più ci avrebbe fatto vincere. È stata la vittoria del gruppo, coesione e solidità, tutti hanno dato il proprio anche chi ha giocato meno ha ugualmente contribuito attivamente al raggiungimento dell’obiettivo, uno spogliatoio unito anche fuori dal campo. In tutto questo vanno menzionati anche gli addetti ai lavori, dal Massaggiatore al Dirigente, dal Magazziniere al Direttore Generale, ecc. I meriti sono pure di chi non scende in campo ma che ottemperando alle sue mansioni facilita, contribuisce affinché i giocatori vincano. Un primato ottenuto con il sacrificio di tutti dal primo all’ultimo. Tra i giocatori nessuno è stato più importante di un altro, tutti hanno reso secondo le nostre aspettative, tutti hanno dato sempre il massimo senza mai risparmiarsi. C’è però un giocatore su cui vorrei puntare i riflettori e non perché abbia fatto più di altri, si tratta di Fabiano Cimino. Un calciatore di categoria superiore, capace di ricoprire più ruoli, dalle potenzialità immense che se segnasse qualche rete in più triplicherebbe il suo valore. In società, come in paese, c’è tanto entusiasmo ed è giusto che sia così. Appena tutto inizierà a sfumare si comincerà a parlare di calcio e non più di pallone. L’Eccellenza è una categoria difficile, è totalmente differente dallaPromozione, l’asticella si alza e non di poco. La serie “A” regionale è una realtà calcistica dura, ci sono squadre blasonate e importanti, la competizione sale di livello e bisogna farsi trovare pronti, noi partiamo per fare bene magari cavalcando l’onda dell’entusiasmo. Ci si deve attrezzare adeguatamente non solo per quanto riguarda il lato tecnico ma anche per quanto riguarda l’organizzazione societaria. Si deve partire con il piede giusto e affrontare la nuova stagione con attenzione e applicazione senza essere superficiali, solo in questo modo è possibile disputare un campionato buono. Per quanto riguarda la squadra si ripartirà da Mister Pellegrino, ci ha condotto alla vittoria e non ci sono elementi che possano far pensare ad altro. I ragazzi meriterebbero tutti la conferma come premio dell’ottima stagione fatta e sicuramente ci saranno nuovi innesti. I reparti interessati saranno il centrocampo, l’attacco e poi dovremo darci un ‘occhiata intorno per il discorso under (giocatori di fascia), il reparto difensivo è quello che già così come è messo può dare delle garanzie anche in Eccellenza. Insomma faremo del nostro meglio per poter dire la nostra anche nella nuova categoria.”
Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com
Giovinazzo Calcio, c’è uno spiraglio
C’è una pista per il futuro del calcio a tinte biancoverdi. Dopo l’addio dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, qualcosa si sta già muovendo e le indiscrezioni delle ultime ore portano sempre a Giovinazzo.
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In riva all’Adriatico, infatti, un gruppo di imprenditori della terra di Bari, attivi nei settori alimentare, edile e pubblicitario, starebbero seriamente pensando alla scalata al club retrocesso in Prima Categoria. Nella cordata anche un giovinazzese, Daniele Lasorsa, a titolo personale. In effetti, già da qualche settimana si vociferava in ambienti sportivi che il secondogenito di Savino Lasorsa fosse interessato al Giovinazzo.
Resta da capire se il suo intento è quello di continuare a fare calcio sul polveroso rettangolo del Raffaele De Pergola o trasferire il titolo altrove. Piedi di piombo d’obbligo, in ogni modo, per tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del Giovinazzo.
NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it
Bisceglie – San Severo 2-1, cronaca e tabellino
La salvezza passerà per il playout. Il San Severo cede 2-1 al Bisceglie sul rettangolo verde del “Ventura”, subendo la rimonta dei padroni di casa, che arriva grazie alle reti di Pizzutelli e Loconte; inutile il gol di Natino nel primo tempo.
Partita sbloccata al 19′ proprio dal laterale destro che, rubata palla a Lamorte all’interno dell’area, converge ed insacca a porta sguarnita. I padroni di casa conquistano il successo nella ripresa: al 47′ Pizzutelli calcia una punizione dalla lunga distanza, la barriera sfiora e la sfera assume una traiettoria imprevedibile che sorprende Mennella. Il gol della vittoria arriva al 64′, Pizzutelli gestisce bene un contropiede e serve Loconte, che si accentra e di sinistro batte l’estremo difensore, siglando il definitivo 2-1.
La sconfitta punisce, dunque, i giallogranata che sono condannati a disputare il playout in gara secca per conquistare la permanenza in Serie D: gara in programma al “Ricciardelli” il prossimo 22 maggio, la sfidante sarà il Serpentara BellegraOlevano.
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TABELLINO
BISCEGLIE: (4-2-3-1) Vicino; Rubino, Lamorte, Aprile, Saias; Ngom, Fanelli; Loconte (dall’82’ Ivone), Pizzutelli (dal 79’ Marra), Lancellotti; Guglielmi (dall’86’ Calisi). A disp.: Leo, Ola, Lubrano, Grumo, Stranieri, De Vivo. All.: De Luca.
U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; D’Arienzo, Grieco (dal 65’ Florio), Cipolletta; Natino (dal 74’ Ranieri), De Luca (dal 71’ Favetta), Pollidori, Tricarico, Rossi; Milani, Evacuo. A disp.: Pinto, F. Favilla, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo. All.: De Felice.
Arbitro: sig. De Santis di Lecce.
Assistenti: Bruni di Brindisi e Laudato di Taranto.
MARCATORI: 19’ Natino (S), 47’ Pizzutelli (B), 64’ Loconte (B).
AMMONITI: Ngom, Loconte (B); Cipolletta, Evacuo (S). – ANGOLI: 4-1 per il Bisceglie. – RECUPERI: 2’ p.t.; 5’ s.t..
Salvatore Fratello
Corato calcio, il direttore sportivo: «Un solo imperativo, vincere la finale»
Il direttore sportivo del Corato Calcio, Andrea Castelli, commenta la stagione sportiva in corso e annuncia le aspettative future della compagine neroverde
Andrea Castelli, direttore sportivo del Corato Calcio, commenta la stagione sportiva in corso e annuncia le aspettative future della compagine neroverde.
Nel suo discorso, che di seguito riportiamo integralmente, focalizza la sua attenzione sull’importanza della finale e su alcuni aspetti della gestione tecnica della squadra.
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«Siamo soddisfatti di questa stagione, un bel percorso che ora giunge al suo momento più importante. E’ stato bello constatare, già nel corso di questo campionato, come i nostri calciatori abbiano reagito bene di fronte a determinate situazioni e determinati stimoli. Personalmente confido pienamente nelle loro capacità tecniche, e nelle loro possibilità di ottenere un risultato soddisfacente in quella che sarà la finalissima.
La partita di domenica prossima contro la Nuova Spinazzola non sarà solamente importante per la nostra stagione, ma anche per il riscontro mediatico e l’attenzione che questo progetto certamente meriterebbe di guadagnare.
Per quanto riguarda il futuro, le nostre idee sono chiare e dinanzi agli occhi di tutti i nostri sostenitori: vincere la finale è imperativo e, dalla vittoria, susseguiranno varie considerazioni di carattere tecnico e progettuale, incluse quelle realtà locali che ci si auspica si avvicinino a ciò che stiamo costruendo.
Per quanto riguarda i progetti nell’immediato futuro, posso sostenere con certezza che il lavoro intorno ai più giovani sarà al centro di ogni nostra attenzione. Ci applicheremo al meglio affinché i ragazzi siano valorizzati, trasmettendogli la fiducia e vicinanza che meritano, in un percorso umano ancor prima che tecnico: è importante che le società rappresentino per i giovani un esempio positivo.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quei tifosi che da subito mi hanno fatto sentire il loro sostegno, dandomi l’energia nel dirigere una società sportiva di una città di cui mi sono da subito sentito parte. Spero con tutto il cuore di poter ricambiare con la vittoria che senza dubbio alcuno meriterebbero.
Ogni ringraziamento va all’amministrazione, a coloro che hanno sostenuto il nostro progetto e a coloro che lo sosterranno. Non posso inoltre non lasciare un ringraziamento speciale ai nostri atleti, sempre vicini alle mie idee e sempre fonte di grande impegno e professionalità.
Io personalmente avuto modo di constatare che si tratta di un gruppo magnifico, un gruppo che ha sempre dato il massimo per il raggiungimento degli obiettivi comuni a noi tutti».
coratolive.it
E’ terminata la Stagione 2015/16 dell’ASD Bitetto.
Nell’ultima giornata di Campionato, disputata domenica 8 maggio 2016, è finita 0-0 la sfida tra ASD Bitetto e Celle di San Vito…
E’ terminata la Stagione 2015/16 dell’ASD Bitetto. Nell’ultima giornata di Campionato, disputata domenica 8 maggio 2016, è finita 0-0 la sfida tra ASD Bitetto e Celle di San Vito.
Gli amaranto hanno chiuso così la stagione al 5° posto con 38 punti e non disputeranno i Play-Off a causa dell’eccesso di distacco delle altre squadre. La Finale Play-Off sarà disputata tra Corato (57) e Spinazzola (51).
In 26 gare, il bollettino finale dice 10 vittorie, 8 pareggi e 8 perse, con 31 gol fatti e solo 24 gol subiti, quarta miglior difesa del Campionato.
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“Sicuramente per tutti noi è stata una stagione positiva e se nell’ultimo mese avessimo avuto maggiore personalità e con una maggiore presenza della Società avremmo potuto toglierci qualche soddisfazione in più – le parole dell’allenatore, Rocco Cramarossa – Nell’ultma gara di Campionato 6 su 11 erano Under e abbiamo dato a tutti la possibilità di divertirsi!”.
“La nostra forza è stata la compattezza del gruppo e il rispetto dei ruoli – conclude il Mister – In ogni caso, è stata una grandissima stagione. L’anno prossimo? Aspettiamo un po’, mi piacerebbe allenare una Società con ottimi progetti per il futuro, ma nell’attesa ci godiamo tutti le meritate vacanze”.
Ultima di campionato, Terlizzi Città dei Fiori sconfitta 3-2 contro la capolista
I ragazzi di mister Di Profio giocano una sfida alla pari con i primi in classifica
Il Città dei Fiori Terlizzi nell’ultimo turno del campionato di prima categoria cade con unrocambolesco 3-2 sul campo della vincitrice del campionato Omnia Bitonto.
Davvero avvincente la gara dell’ultimo turno della prima categoria andata in scena al “Città degli Ulivi“. I ragazzi guidati dall’ex Terlizzi Benny Costantino, partono subito bene andando in rete all’8′ con il capocannoniere del torneo Salvatore Petruzzella. Dopo la rete dell’attaccante dell’Omnia, il primo tempo è davvero equilibrato con vari capovolgimenti di fronte. Ma nonostante le tante occasioni create dalle due parti si va al riposo sul punteggio di 1-0.
In avvio di ripresa un Città dei Fiori intraprendente colpisce due legni, il primo con Nunzio Desimineed il secondo con Gaetano Malerba. I rossoblu nonostante la sfortuna non mollano e pervengono al pareggio al 71′ con Gaetano Malerba che su corner dalla destra trova in mischia il sette alla destra dell’estremo bitontino Vincenzo Pazienza. Al 74′ i ragazzi di mister Massimo Di Profio centrano il momentaneo vantaggio con Desimine che dopo aver colpito il palo in avvio di ripresa trova la botta da ariete in aria battendo il poco lesto estremo bitontino. Dopo l’1-2 di marca ospite, la capolista ferita nell’orgoglio trova subito il pareggio con il bomber Totò Petruzzella che realizza il 2-2, solo un giro di lancette più tardi dal goal rossoblu. Sul 2-2 lo spettacolo sul green bitontino prosegue con le due squadre che si affrontano a viso aperto sino al goal del 3-2 realizzato dall’ex Alfredo Tenzone che giunge beffardo al 88′. Al 90′ c’è gloria anche per Ermanno De Chirico che neutralizza un penalty calciato dallo stesso Alfredo Tenzone, nell’angolo basso alla destra del numero 1 terlizzese.
Nell’ultimo turno del campionato i rossoblu di mister Massimo di Profio hanno offerto l’ennesima prestazione positiva di questo finale di campionato. Finale di stagione in cui è stata centrata la permanenza, obiettivo minimo di una stagione di una stagione non nata sotto i migliori auspici.
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Omnia Bitonto-Città dei Fiori Terlizzi 3-2
Omnia Bitonto: Pazienza V., Lamura A.N., Frappampina V.(20′ s.t. Canniello F.), Naglieri M., Ciardi D.(7′ p.t. Corcelli F.), Tenzone F., De Giosa G., De Santis N., Petruzzella S., Tenzone A., Rizzi E. (29′ s.t. Orgino A.). A disposizione: Cervelli R., Gernone A., Loseto G., Anaclerio L. Allenatore: Costantino B.
Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico E., Petrone S., Colasanto A. (25′ s.t. De Gennaro A.), Baldassarre V., Angelico G., Malerba A. (25′ s.t. Dello Russo V.), Amendolagine G., Malerba G., Desimine N., Barile A., Tesoro S. (25′ s.t. De Chirico G.). A disposizione: Tangari F., Precetaj G. Allenatore: Di Profio M.
Arbitro: Raffaele Adamo della sezione di Taranto.
Reti: 8′ Petruzzella S., 71′ Malerba G., 74′ Desimine 75′ Petruzzella S. 88’Tenzone A.
FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it
Schiacciasassi fuori casa, balbettante al Paolo Poli. Cala il sipario sulla stagione della Virtus Molfetta
Vittoria per 3-2 contro la Nuova Andria
Niente paura. La Virtus è certa di poter disputare un altro campionato di Prima Categoria. La vittoria di ieri pomeriggio, ottenuta al Poli contro la Nuova Andria, ha consentito ai molfettesi di terminare il campionato fuori dalla zona playout.Sarebbe bastato anche un pareggio per raggiungere l’obiettivo, ma gli uomini di Mininni non si sono voluti accontentare, hanno desiderato ardentemente fare bottino pieno, e, seppur non senza rischi, alla fine sono stati premiati.
La gara è stata poco vivace nella prima frazione. Le due squadre sono parse quasi assopite, intorpidite dal solare pomeriggio primaverile. L’impressione è stata quella di due compagini intenzionate a non farsi del male, attente “più a non prenderle che a darle”. Si è giunti all’intervallo sul limpido e incontestabile risultato di 0-0, e con nessun anche minimo presentimento di una ripresa scoppiettante.
È invece successo che, al rientro dagli spogliatoi, le due squadre si sono destate improvvisamente. La Virtus ha sfiorato in vantaggio con Amato, bravo a dialogare con De Pinto e a entrare in area con un ottimo controllo a seguire, ma poi privo della necessaria freddezza nella facile conclusione da due passi. Gli ospiti hanno trovato l’1-0 al primo vero tiro diretto verso la porta di Xhafaj: al 55’ Loconte ha trafitto l’estremo difensore albanese con un bel sinistro a giro dal limite dell’area.
La risposta dei biancorossi è stata quasi immediata: al 60’ Binetti, cercato con un cross dalla sinistra, è stato messo giù in area irregolarmente. Il direttore di gara ha decretato il penalty per i padroni di casa, e Beppe De Candia ha realizzato spiazzando l’estremo difensore ospite.
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La Virtus però, anziché trarre una spinta positiva dal pareggio raggiunto, è stata distratta in difesa e non ha saputo fronteggiare a dovere le temibili e veloci ripartenze ospiti. Zagaria al 68’ ha potuto così realizzare, con un inserimento sul secondo palo, la rete del nuovo vantaggio adriese, approfittando di un doppio svarione avversario: Xhafaj ha completamente sbagliato il tempo dell’uscita, facendosi scavalcare da un traversone proveniente dalla fascia destra; Porcelli è stato assente ingiustificato in una zona di campo di sua competenza.
Gli uomini di Mininni, che avrebbero potuto accusare il colpo del nuovo svantaggio, non si sono arresi. Demaj, da poco subentrato dalla panchina ad Amato, con un’elegante percussione ha aperto le maglie della difesa avversaria, e ha poi servito Binetti. L’attaccante, bravo a smarcarsi e ad eludere il fuorigioco, ha controllato sul centro-sinistra all’interno dell’area di rigore e con la punta esterna ha incrociato sull’angolino basso opposto.
La partita non ha affatto smesso di fornire emozioni, perché all’80’ un intervento scomposto e in ritardo di Altomare è costato alla compagine locale il secondo rigore di giornata a sfavore. Xhafaj si è fatto perdonare l’errore precedente con una gran parata, e ha impedito agli ospiti di andare sul 3-2.
La Virtus ha potuto quindi beneficiare della dura legge del gol. È arrivato il 3-2 per i padroni di casa, e l’autore e la modalità non sono stati affatto casuali. Gigi Pisani, al termine di una stagione che lo ha visto per buona parte spettatore forzato a causa di problemi fisici, s’è inventato una grandissima mezza rovesciata dal limite e ha beffato il portiere andriese sul primo palo.
Difficilmente sarebbe potuto esserci migliore epilogo di stagione. La Virtus quest’anno ha sofferto, e non poco; ha dato l’impressione, nella prima parte del campionato, di essere destinata ad una lunga e preoccupante permanenza nei bassifondi della classifica. Nel girone di ritorno, però, c’è stata una svolta: la squadra è tornata in sé; con la forza del proprio gruppo, anche con il buon livello tecnico di una rosa parzialmente mutata rispetto allo scorso campionato, ha raggiunto la salvezza.
La stagione virtussina, oltre che complicata, è stata bizzarra, paradossale, quasi assurda. In casa la squadra biancorossa ha avuto infatti il secondo peggior rendimento del girone A, con soli 11 punti in tredici partite disputate. In trasferta, al contrario, di punti ne sono stati ottenuti 22, esattamente il doppio. Soltanto Omnia Bitonto e Corato, rispettivamente prima e seconda in classifica, hanno fatto meglio dei molfettesi nelle gare esterne.
Un’annata atipica, insomma, eppure conclusa con un ottavo posto, in fin dei conti positiva. La Virtus continua a dimostrarsi una piacevole e solida realtà del calcio molfettese, capace di migliorarsi di stagione in stagione, di non fare mai passi indietro.
LUIGI CAPUTI – molfettalive.it
Omnia Bitonto, 3-2 al Terlizzi e “triplete” con la conquista della Coppa Disciplina
Gli omniani chiudono la stagione vincendo il titolo come squadra più corretta dell’intera Prima Categoria e con Petruzzella re dei bomber
Il “triplete” è servito.
Termina con la ventiduesima vittoria il campionato di Prima Categoria – girone A dell’Omnia Bitonto, che chiude una fantastica stagione con altri due obiettivi: dopo la conquista della Promozione ed il trionfo in Coppa Puglia, i biancoverdi si aggiudicano pure la Coppa Disciplina, premio alla squadra più corretta dell’intera Prima Categoria, ed il titolo di capocannoniere con bomber Salvatore “Pedro” Petruzzella, autore di una doppietta nel 3-2 rifilato al Città dei Fiori Terlizzi, utile per scavalcare sul filo di lana nella classifica dei migliori marcatori Corrado Uva del Corato, rimasto a secco nella trasferta di Altamura.
Al “Città degli Ulivi”, dunque, ultima dell’anno all’insegna dei sorrisi e di nuovi traguardi raggiunti, che vanno a completare il quadro di una stagione forse irripetibile, ma sicuramente indimenticabile. Cala dunque il sipario su questa avventura, termina il cammino trionfale dell’Omnia Bitonto, che da settembre proverà a scrivere nuove belle pagine di calcio in un mondo – quello della Promozione – per lei finora sconosciuto ma decisamente stimolante ed intrigante.
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La partita. Per l’ultima fatica stagionale mister Benny Costantino continua nell’opera di turnover, dando spazio a chi quest’anno ha giocato meno, e rilancia in avanti Petruzzella ed Alfredo Tenzone, rispettivamente a -1 e -3 in classifica marcatori dal coratino Uva, col chiaro intento dunque di provare l’assalto al titolo di capocannoniere. Da conquistare assieme alla Coppa Disciplina, con un primato da difendere evitando grosse infrazioni regolamentari.
Nel 4-4-2 di partenza esordio assoluto da titolare per il baby Pazienza tra i pali; linea di difesa con Lamura e Frappampina esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo, capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo, Rizzi e De Giosa sulle corsie; in avanti, come detto, il duo Petruzzella – Alfredo Tenzone.
La coppia d’attacco fa subito capire quali sono le intenzioni della giornata, e al 4’ il risultato è già sbloccato: iniziativa di Alfredo Tenzone sulla sinistra, dal fondo servizio al centro per Petruzzella, che irrompe sul primo palo e di sinistro segna nell’angolino basso alla destra del portiere terlizzese De Chirico. 1-0 e per l’attaccante molfettese rete che consente di agganciare Uva in vetta alla classifica marcatori.
Nell’Omnia subito un cambio: problema muscolare per Ciardi, al suo posto subentra Corcelli, che va sulla corsia, con l’accentramento di Lamura. I bitontini controllano il match piuttosto agevolmente anche se non riescono a trovare tantissimi spazi nella retroguardia ospite, tanto da provarci spesso con conclusioni dai 15 metri. Francesco Tenzone prova a sorprendere De Chirico con una botta da fuori che rimbalza sul terreno di gioco e per poco non beffa il numero uno terlizzese. Due opportunità per Alfredo Tenzone: prima si gira in area sugli sviluppi di una punizione, De Chirico respinge; poi si libera al limite dell’area ma il suo diagonale, deviato da Baldassarre, fa la barba al palo. Il Città dei Fiori Terlizzi si rende pericoloso con una perfida conclusione di Angelico, alzata in angolo da Pazienza, e col colpo di testa a lato di Desimine, su cross dalla destra di Amendolagine.
Il primo tempo si chiude con una nuova occasione dal limite dell’area per Alfredo Tenzone, con De Chirico che si rifugia in corner, e con un intervento ancora del portiere ospite su botta in area di Rizzi. Al riposo Omnia avanti 1-0.
Ripresa più pirotecnica e ricca di gol ed emozioni. Il Terlizzi preme di più, la partita diventa più spettacolare.
Grossa chance ospite con Desimine: servito in profondità, è bravo ad evitare Pazienza in uscita, ma da posizione defilata, sulla destra, coglie un palo clamoroso a porta sguarnita. Entra Canniello per Frappampina tra le file omniane. Attorno a metà della ripresa, il ribaltone: il Terlizzi prima pareggia e poi addirittura effettua il sorpasso, il tutto nel giro di appena quattro minuti.
Le due reti nascono sugli sviluppi di due corner battuti dalla destra da Barile: nel primo, al 66’, mischione furibondo in area di rigore ed il più lesto di tutti è Gaetano Malerba, ben appostato sul secondo palo, a girare in rete la palla dell’1-1. Al 70’, uscita a vuoto di Pazienza, che legge male i tempi di intervento sulla palla, e Desimine sul secondo palo trova il punto del sorpasso. 1-2.
Lo svantaggio bitontino però dura pochi secondi davvero. Lancio di Alfredo Tenzone in profondità per Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, sulla sinistra, salta De Chirico in uscita disperata, e da posizione defilata insacca in rete la palla del 2-2. Per bomber “Pedro” ventunesima rete e sorpasso in vetta ai danni di Uva.
Nell’Omnia c’è spazio anche per l’ultimo cambio, con un gradito ritorno in campo: quello di Antonello Orlino, principe del gol omniano fino all’avvento di Petruzzella. Subentra al posto di Rizzi e subito si fa vedere per qualche spunto propositivo in fase offensiva.
Il Terlizzi non demorde e Gaetano Malerba coglie la traversa dal limite dell’area, dopo una bella iniziativa personale.
Al minuto 85’ ecco il controsorpasso omniano: il 3-2 porta la firma di Alfredo Tenzone, con una botta dal limite dell’area che batte De Chirico. Per l’attaccante barese rete numero 18 in campionato.
In pieno recupero ci sarebbe persino l’occasione del poker: l’arbitro tarantino Adamo assegna un penalty all’Omnia, sul dischetto si presenta Alfredo Tenzone ma De Chirico è bravo a distendersi sulla sua destra e a deviare in angolo.
È l’ultima emozione della stagione. L’Omnia Bitonto batte anche il Città dei Fiori Terlizzi e chiude il girone B della Prima Categoria con 69 punti: ventidue vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta; miglior rendimento sia casalingo (con 37 punti) sia esterno (con 32 punti); miglior attacco (80 reti messe a segno, una media di poco più di tre a partita) e seconda miglior difesa (20 reti subite, meglio ha fatto solo la Nuova Spinazzola con 17). A questi numeri, come detto, si aggiungono la conquista della Coppa Disciplina (l’unica ammonizione rimediata ieri da De Giosa non va a scalfire un vantaggio superiore di un punto sulla seconda) ed il successo personale di Petruzzella, capocannoniere con 21 reti (senza dimenticare le tre marcature cancellate con i ritiri di Sauri e Sportmania Cerignola, ndr). La macchina da gol omniana vede sul gradino più basso del podio Alfredo Tenzone a quota 18 reti; Francesco Tenzone quinto con 13, e poi Anaclerio 9 e Loseto 8. Significativa la conquista della Coppa Disciplina: riuscire ad essere la squadra più corretta di tutta la Prima Categoria dovendo gestire tensioni nervose e pressioni dovute al primato, sin dalla prima giornata, è segno di grande maturità e grandi valori di tutto il gruppo, sia di chi è sceso in campo sia di chi dalla panchina ha evitato polemiche e inutili proteste.
Ora è tempo di archiviare questa stagione e dedicarsi al riposo estivo e alla programmazione del futuro. Perché l’Omnia Bitonto vuole ripartire ad agosto per preparare la sua prima Promozione con l’obiettivo di essere, ancora una volta, protagonista.
Nicolangelo Biscardi