Giuseppe Branà presenta la finale play-off
La finale playoff del campionato di Promozione: una fra Galatina e Salento Football Leverano centrerà lo sbarco in Eccellenza dalla porta secondaria. “La formazione ospite– analizza il tecnico del Tricase, Giuseppe Branà – è quella che si è comportata meglio nel girone di ritorno, ingranando la marcia giusta e chiudendo la regular season con una lunga striscia di risultati utili. La compagine allenata da Colagiorgio, pertanto, si presenterà allo spareggio in grandissima forma. Di fronte, però, il Salento Football si troverà una Pro Italia che probabilmente ha qualcosa in più dal punto di vista tecnico e dell’esperienza dei singoli. Calciatori del calibro dei fratelli Stefano e Antonio De Razza, di Patruno e di Cornacchia difficilmente sbagliano il match di tale importanza”.
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“A questo si aggiunga – nota ancora Branà – che il Galatina avrà dalla propria parte i vantaggi derivanti dal fattore campo ed il regolamento che gli permette di avere a disposizione due risultati su tre. Assegno alla squadra biancostellata il 60% di probabilità di farcela ed il restante 40% al Leverano”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Pro Italia Galatina – Riccardo Cornacchia “Si deve scendere in campo per vincere”
Riccardo Cornacchia, difensore del Galatina, non vuol sentir parlare della possibilità di avere a disposizione due risultati su tre nella finale playoff di Promozione con il Salento Football Leverano: “Ci si giocherà tutto in una gara, che va quindi affrontata senza fare calcoli. Il fatto che potrebbe bastarci il pareggio al termine dei tempi regolamentari e dei supplementari non ci deve in alcun modo condizionare. Si deve scendere in campo per vincere, sia perché le nostre caratteristiche ci impongono di puntare al successo, sia perché giocare per non perdere sarebbe rischiosissimo”.
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“Si sfideranno due squadre – aggiunge Cornacchia – di buona caratura. Pertanto ci sarà equilibrio. Siccome simili partite spesso vengono decise da episodi, sarà fondamentale restare concentrati dal primo all’ultimo minuto”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Salento Football – Angelo De Benedictis crede alla promozione
Orgoglioso per l’ottimo trend messo in luce dal Salento Football Leverano nell’entusiasmante finale di stagione, il centravanti Angelo De Benedictis crede nelle possibilità di centrare lo sbarco in Eccellenza, ma incoraggia i suoi a non subire troppo le pressioni di un match fondamentale e delicato: “Dopo la clamorosa rimonta effettuata nella seconda parte della stagione, scenderemo in campo senza pressioni, in quanto abbiamo già fatto ampiamente il nostro dovere. Il Galatina, di contro, non si può permettere di steccare il match, in quanto ha iniziato il torneo con i favori del pronostico. Sulla corda saranno i nostri rivali, non noi”.
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De Benedictis è conscio dei vantaggi di cui potrà beneficiare il Galatina: “Avrà dalla propria parte due risultati su tre e giocherà in casa. È fatale che sia favorito, ma noi non intendiamo fungere da vittima sacrificale e scenderemo in campo con sfrontatezza, provando ad imporci”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Camerino presenta la finale: Sporting Ordona-Canosa. Si gioca ad Ascoli Satriano
Colpo di scena alla vigilia della finale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – in calendario domenica 1° maggio e che vedrà di fronte lo Sporting Ordona, giunto secondo in classifica ed il Canosa che ha battuto in semifinale l’Ascoli Satriano. Un comunicato ufficiale nel pomeriggio di venerdì ha annunciato il cambio di sede della finale che sarà giocata al campo comunale di Ascoli Satriano(FG) per motivi di ordine pubblico invece di Ordona. Il cambio di rotta ha spiazzato i programmi del Canosa che pensava di giocare sul sintetico di Ordona invece della terra battuta di Ascoli Satriano che diventerà una palude in caso di pioggia come prevede il meteo. All’ultimo atto della stagione agonistica 2015-16 saranno in campo due squadre veloci e molto tecniche con finalizzatori infallibili, gli ex D’Introno e Ciccone, beniamini della tifoseria canosina e Lannunziata e l’under Ardito, sempre pronti sotto rete a sfruttare ogni occasione per centrare il bersaglio. I foggiani partono avvantaggiati ma il Canosa farà la sua partita con l’unico obiettivo della vittoria, sulle ali dell’entusiasmo per i risultati conseguiti nelle ultime gare sfatando i pronostici. Alle prodezze degli attaccanti equivalgono quelle dell’estremo difensore del Canosa, Savio Camerino (classe 1996) che domenica scorsa si è superato parando il calcio di rigore a Lizza, in un momento decisivo della partita. Un gesto tecnico che ha esaltato le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino (ex Corato di Loseto e Leonino), al primo anno con la maglia del Canosa, ha dimostrato di valere tanto e può sicuramente ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Al termine degli allenamenti il portiere Camerino ha presentato la finale play off Sporting Ordona- Canosa tanto attesa dalla tifoseria e dagli addetti ai lavori.
Lannunziata e Camerino firmano l’impresa del Canosa in finale play off…«La partita di domenica scorsa contro l’Ascoli Satriano era molto difficile, visto che in campionato sia all’andata che al ritorno era finita a reti inviolate. Eravamo concentrati e decisi a conquistare la vittoria davanti a tanta gente che era venuta allo Stadio S.Sabino per veder vincere il Canosa. Siamo stati bravi a segnare subito!Lo 0-0 ci andava bene, ma non siamo una squadra che si accontenta di poco».
Sporting Ordona-Canosa, la finale play off che nessuno si aspettava… «Siamo pronti a sudarci la maglia come abbiamo sempre fatto per tutti i 90 minuti e se sarà necessario anche fino ai 120 minuti».
D’Introno e Lannunziata chi sarà il match winner … «D’Introno è un gran attaccante, partite del genere ce l’ha nel sangue con il guizzo vincente ma Mario non è da meno, è venuto a Canosa per farci vincere e lui firmerà un’altra impresa per la piazza che merita categorie superiori e per tutti gli instancabili tifosi rossoblu».
Il pronostico per la finale play off … «Non lo faccio ma sarà bello batterli per la terza volta! ».
In pochi hanno notato il suo abbraccio a De Blasio a fine gara… «De Blasio è un gran portiere, mi sta aiutando a crescere e aggiungo che è anche un bravo allenatore. Abbracciarlo a fine gara è davvero poco per quello che sta facendo per me, in silenzio e con tanta umiltà ».
Il portiere a cui si ispira? Il più forte di tutti i tempi? «Gigi Buffon è il più forte! Mi ispiro a Neuer, il numero 1 dei portieri che sa giocare molto bene con i piedi impostando bene il gioco alla stregua del difensore centrale Pian piano mi sto avvicinando, dovrò migliorare con i piedi».
Tra i giovani, chi si è particolarmente distinto in questo campionato? «Il nostro Claudio Nesta, sembra un veterano a centrocampo».
Ma chi è l’uomo squadra del Canosa? «Mister Scaringella, senza ombre di dubbi. È il primo che crede in noi, in tutti noi. Prima di essere un mister è un padre, se c’è qualcosa che non va è il primo che si mette a disposizione per i consigli ed i suggerimenti familiari. Ha fatto tanto per noi, voleva la finale e noi gliela abbiamo data, superando mille insidie grazie al suo savoir faire ed impegno. profuso».
L’esperienza vissuta a Canosa e i sogni nel cassetto… «Canosa è una piazza bellissima per non parlare di chi ci segue ovunque con calore e passione, una tifoseria eccezionale. È stata e continua ad essere un esperienza davvero importante di ottimo aiuto per il prosieguo della carriera. Un buon trampolino di lancio per giocare in categorie superiori, non chiedo poi tanto. E perché no, con il Canosa promosso in Eccellenza».
Un invito particolare da estendere agli sportivi ed appassionati di calcio per la gara di domenica …«Scriviamo tutti insieme la storia del Canosa Calcio, non mancare domenica 1° Maggio alla finale play-off Ordona – Canosa. Unitevi ai nostri tifosi e riempiamo lo stadio di Ascoli Satrian abbiamo anche bisogno di voi per un’altra pagina di calcio ».
In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.
Bartolo Carbone
Lo Sporting Ordona sfida il Canosa ad Ascoli Satriano per scrivere la storia nella finale play off di Promozione
E’ tutto pronto per l’ultimo atto del campionato di Promozione, la finale play off tra Sporting Ordona e Canosa farà scorrere i titoli di coda di una stagione vissuta intensamente, in cui le due formazioni accomunate dai colori rossoblu, si contenderanno sul campo di Ascoli Satriano il diritto al ripescaggio in Eccellenza.
Una gara storica per entrambe ma per diversi motivi, i canosini dopo essere ripartiti dalla Prima Categoria vogliono tornare nel massimo torneo regionale, per lo Sporting Ordona si tratta di un traguardo storico, il punto più alto degli ultimi decenni nel calcio dei Reali Siti. Per disposizione della Prefettura di Foggia la società del presidente Mariano Tarantino è stata costretta nelle ultime ore a cambiare la location dell’evento, sono attesi infatti molti tifosi per questa finale, motivo per il quale il prefetto di Foggia ha proibito l’utilizzo della struttura di Ordona. Nel frattempo la formazione di Mr. Matteo Zito ha lavorato nelle ultime settimane in preparazione di questa gara, tutti a disposizione per il tecnico sanseverese, che a suon di vittorie ha trascinato D’Introno e compagni direttamente alla finale.
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Il Canosa ha dovuto invece superare l’Ascoli Satriano nella semifinale grazie ad una rete di Mario Lannunziata, ex della sfida così come Abruzzese e Iacobone, che nella scorsa stagione con la maglia del Carapelle avevano solamente sfiorato la zona play off. I due precedenti stagionali non sorridono allo Sporting, sconfitto sia ad Ordona che a Canosa, in due gare in cui polemiche e ben cinque espulsioni hanno di fatti condizionato il risultato finale. C’è quindi voglia di riscatto nella formazione ordonese, che avrà a disposizione due risultati su tre, in caso di parità si disputeranno i tempi supplementari, se la parità dovesse persistere ad avere la meglio sarebbe lo Sporting Ordona, che ha chiuso la stagione regolare in seconda posizione.
La gara avrà inizio alle 16:30 e sarà diretta dal Sig. Alessio De Vincentis di Taranto, che sarà assistito dal Sig. Edoardo Federico Cleopazzo di Lecce e dal Sig. Gianluca Matera di Lecce.
Luca Caporale
Comunicato Ufficiale Foggia n. 47 del 29.04.2016
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.
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Corato: Il Commando Ultrà invita i tifosi allo stadio
In vista dell’importante gara casalinga di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto. «Spingiamo la squadra a fare il salto di categoria»
Il Commando Ultrà Corato chiama a raccolta i tifosi per l’importante gara casalinga di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto. L’obiettivo è spingere la squadra a fare «il salto di categoria e per aprire le porte a palcoscenici importanti, quelli che una piazza come la nostra certamente merita».«Giungiamo a un momento delicato, dove la nostra squadra necessita di tutto l’appoggio da parte dei suoi tifosi: il momento di tirare il bilancio non è infatti ancora arrivato» scrivono dal Commando Ultrà Corato.
«Ognuno di noi dev’essere unito per l’unico obiettivo presente dinanzi a noi: il salto di categoria, per aprire le porte a palcoscenici importanti, quelli che una piazza come la nostra certamente merita.
Sebbene il nostro apporto fino ad ora non sia certamente mancato, siamo tutti chiamati a dare ancor più in questo momento decisivo: certi traguardi possono essere raggiunti soltanto restando insieme. È per questo che teniamo a invitare ogni tifoso al Comunale di Corato, per la partita di domenica prossima contro l’Omnia Bitonto e la successiva finale dei play-off, la cui data è ancora da definirsi.
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Per poter guardare negli occhi i giocatori, e trasmettergli quella passione che arde dentro di noi, abbiamo bisogno di essere in centinaia: il nostro messaggio deve arrivare nella maniera più chiara e limpida possibile. Dal momento che noi diamo l’anima dal primo all’ultimo secondo, è giusto aspettarsi e fare il possibile per trasmettere lo stesso atteggiamento a coloro che scenderanno in campo.
Ciò che noi più di ogni altra cosa desideriamo è uno stadio pieno, carico, deciso, forte, che incuta timore al nostro avversario. Siamo chiamati a dare una grande prova di amore e di attaccamento, una prova che regali al nostro Corato quella grinta e quella determinazione di cui ha tanto bisogno, per il raggiungimento di quei traguardi che ognuno di noi con la più profonda sincerità desidera.
Affrontiamo questa sfida insieme, affrontiamola uniti, affrontiamola da coratini!»
coratolive.it
Otranto – Mazzeo raggiante: “Questa salvezza una gioia per tutta la città”
Il gol di Montefusco al novantesimo, nel playout contro il Mesagne, ha spazzato via ogni paura, regalando all’Otranto la salvezza in Eccellenza. “Siamo veramente contenti – esprime la sua soddisfazione il presidente Giovanni Mazzeo – . Sono felice di aver dato alla città di Otranto questa salvezza e questa grande gioia. Ieri ho visto tutti i cittadini festeggiare con la società ed essere parte di una grande impresa. Un grazie anche alla famiglia Cariddi che dopo 25 anni di calcio a Otranto è tornata allo stadio per unirsi alla nostra battaglia. Siamo soddisfatti per quello che abbiamo fatto e penso che con un po’ più di esperienza avremmo raggiunto la salvezza molto prima. Il girone di andata ci ha dato molte soddisfazioni, poi il calo e il momento no. Abbiamo reagito e siamo usciti vincitori. Per noi la salvezza rappresenta la vittoria del campionato. Va bene così, ci servirà da lezione”.
Ora, la parola d’obbligo è scaricare l’adrenalina e ricaricare le batterie. Poi sarà tempo di pensare alla prossima stagione: “Sono sicuro che il gruppo resterà unito per fare ancora meglio – spiega Mazzeo – . La squadra dell’Otranto è una matricola, ma si è battuta come un leone contro compagini navigate nella categoria. Adesso ci prendiamo almeno una decina di giorni di ferie e poi al lavoro, tutti insieme, per dettare le linee guida per il futuro”.
Nuovo Quotidiano di Puglia
Salento Football: 22 gol per Quarta
Per due stagioni consecutive il capocannoniere del campionato di Promozione è Luciano Quarta. “Avere realizzato cinquanta gol con il Salento Football Leverano mi inorgoglisce particolarmente, in quanto la società merita tantissimo. Se ho primeggiato per due stagioni di fila nella classifica dei cannonieri lo devo soprattutto alla forza del collettivo, che mi ha messo nelle condizioni di sfruttare le mie doti. Il titolo da poco conquistato, però, mi ha regalato maggiori soddisfazioni, in quanto, al contempo, è giunto anche il premio alla mia formazione, qualificatasi direttamente per l’atto conclusivo dei playoff“.
Ai 28 gol della passata stagione, si sono aggiunti i 22 dell’attuale, 20 in campionato e due in coppa. “Si tratta comunque – afferma Quarta – di un ottimo bottino. Ad inizio annata agonistica avevo rimarcato che sarei stato ben contento di siglare meno gol della stagione precedente, pur di piazzarmi sul podio con il Leverano. Ebbene, il mio desiderio si è realizzato. Ora daremo il massimo in finale, ben sapendo che sarà dura, sia perché ci cimenteremo lontano da casa, ma soprattutto in quanto il Galatina potrà contare su due risultati su tre, mentre noi dovremo necessariamente imporci”.
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Quarta riserva poi complimenti a chi si è piazzato dietro di lui, come il centravanti del Tricase Maurizio Ruberto: “Tornato in Promozione, l’attaccante rossoblu è stato un grande rivale ed ha mostrato di non avere perso il fiuto del gol. Tra i bomber salentini, si sono fatti onore quasi tutti i volti noti, mentre tra i baby si è messo nuovamente in mostra, come già aveva fatto nel 2014/15, Alberto D’Amico – conclude Quarta – che quest’anno milita nel Galatina”.
Salvezza appesa ad un filo per il Real Bat
Il match contro la Nuova Andria finisce 2-5
Dura poco più di mezzora la sfida effettiva con la Nuova Andria che si impone al Manzi-Chiapulin per 5-2 con gli andriesi che centrano peraltro con questo risultato la salvezza. Dopo essere passata in svantaggio di due reti ed aver reclamato un rigore la squadra di casa si ritrova in nove uomini (sette rossi negli ultimi tre match) in virtù delle espulsioni di Patimo (fallo chiara occasione da rete) e Amendola (gioco scorretto) che in sostanza pongono la parola fine al match “giocato”.
Con il punteggio di 0-3 all’intervallo si torna in campo con ritmi blandi e con le due squadre che non affondando il colpo, ciò comunque non toglie la possibilità di poter vedere altre quattro reti, con i padroni di casa che pur sotto di due uomini vanno a segno con Filannino B. per due volte.
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I pareggi di Terlizzi e Sammarco tengono di fatto ancora in corsa i rossobiancoazzurri che ora per centrare l’impresa playout devono obbligatoriamente vincere con Molfetta ed Audace e sperare che il Sammarco (una partita in più giocata) perda domenica a Spinazzola nel suo ultimo incontro stagionale.
REAL BAT – NUOVA ANDRIA 2-5
REAL BAT: Rizzi, Patimo, Piccolo, Storelli, Cafagna, Mennuni (56′ Princi), Spadaro, Filannino B., Ruscino (46′ Filannino A.), Amendola, Dibitonto. All: Tanzi
N.ANDRIA: Crisantemo, Lepore, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese, Fiore, Loconte, Zagaria. A disp: Sibio, D’Avanzo, De Nato, Tesse. All: Sinisi
Note: reti di Fiore (N) al 7′, Zagaria (N) al 29′ e 56′, Loconte rig. (N) al 40′, Filannino B. (R) al 63′ e 66′, Caporale (N) al 70′. Ammoniti: Storelli (R), Lepore. Pasculli, Loconte (N). Espulsi Patimo (R) al 39′ per fallo da chiara occasione da rete e Amendola (R) al 41′ per gioco scorretto.
Thomas Lanzillotti, Petranca, De Nitto: eroi di un´impresa da raccontare
I tre uomini simbolo della straordinaria salvezza del Carovigno si raccontano a due giorni dallo storico match di Racale.
“Al quinto del secondo tempo supplementare guadagniamo un calcio d´angolo a nostro favore, un´occasione da non fallire in gare del genere; Suti lo batte in maniera perfetta, e io, con un pizzico di bravura e un pò di fortuna, sono stato lesto a colpire la palla di testa buttandola in rete!”. Così parla, con la voce rotta dall´emozione, Thomas Lanzillotti, match-winner con la fascia di capitano al braccio del ´Basurto´. Il giovane centrocampista rossoblu, 20 anni, ha segnato, dunque, quello che per lui è il goal più importante della carriera e che, per la squadra, è la rete che decreta la salvezza. “Decidere – prosegue Lanzillotti – una partita così importante, ai tempi supplementari, con la maglia del tuo paese, con la fascia di capitano al braccio, da under, è una cosa stupenda, incredibile, meravigliosa; non ci sono parole per descrivere la mia soddisfazione: non scorderò mai quei momenti”.
Il ´miracolo Carovigno´ passa, oltre che dalla freschezza e dall´orgoglio di Thomas Lanzillotti, anche dai miracoli – appunto – di Antonio Petranca, autentica saracinesca a difesa della porta rossoblu. Sono state, infatti, almeno cinque le parate decisive del portiere carovignese, arrivato come ultimo colpo di mercato del DS Pulpito e rivelatosi acquisto quanto mai azzeccato. “Ci tenevo tanto – confessa il numero 1 – a non retrocedere, perchè non mi è mai accaduto in carriera. A parte questo, comunque, volevo ricambiare la fiducia che società e compagni hanno riposto in me, e non potevo farlo in modo migliore”. Petranca, dunque, può essere considerato come il leader tecnico e carismatico del Carovigno, il quale, a sua volta, si appoggia tutto sulle spalle robuste e sulle mani ´calamita´ del suo portierone. Osannato e amato dai numerosissimi tifosi accorsi dalla città della ´Nzegna, il classe 1985 tarantino si lascia travolgere dall´entusiasmo e dalla gioia dei suoi sostenitori: standing ovation.
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A capo della vincente spedizione carovignese, c´era ovviamente lui, il mister Giovanni De Nitto, artefice di questa incredibile impresa, creatore di questo Carovigno non sempre esaltante nel gioco, ma spesso efficace e spietato. “Sapevo – afferma l´allenatore rossoblu – che il Racale ci era superiore fisicamente e tecnicamente; per questo ho scelto per la mia squadra un´atteggiamento difensivo, puntando sulle parate di Petranca, al quale vanno tutti i miei elogi, e sui supplementari. In quella mezz´ora abbiamo dato il tutto per tutto, abbiamo giocato col coltello fra i denti, con la voglia di vincere e di non mollare mai, lottando pallone su pallone, minuto per minuto. E ce l´abbiamo fatta”. De Nitto, visibilmente entusiasta, prosegue poi con alcune considerazioni personali: “A Carovigno ho trovato la felicità, con uomini e persone straordinarie che mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Porterò il match di Racale sempre nel cuore; ricordo il nodo alla gola durante la partita, la gioia, le urla dei tifosi, i festeggiamenti, i pianti, gli abbracci, gli applausi: ce lo siamo meritati, siamo grandi, siamo nella storia!”.
Antonello Gioia
Festa Corato: Successo di misura a Bitetto, secondo posto blindato
Secondo posto blindato per l’Usd Corato che si è imposto per 0-1 nella difficile trasferta di Bitetto, quarto in classifica. Ma la testa è già al big match contro l’Omnia Bitonto
La cronaca della garaI padroni di casa si difendono con ordine affidandosi alle ripartenze per cercare di pungere i neroverdi, i quali però gestiscono il gioco cercando di sbloccare la gara. La prima frazione, intensa ma povera di emozioni, termina con il risultato fermo sullo 0-0. Nel secondo tempo i coratini insistono e prendono il comando della gara trovando la rete della vittoria con una grande girata al volo di Quacquarelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al termine dei novanta minuti a fare festa è quindi il Corato che raggiungono matematicamente la seconda posizione al sicuro evitando di disputare la semifinale play-off.Verso il big match
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L’attenzione è però già rivolta all’importantissima sfida di domenica prossima che vedrà il Corato ospitare la capolista Omnia Bitonto. Prevista affluenza record, per quello che al Comunale di via Gravina sarà un pomeriggio di grande sport e intrattenimento.
coratolive.it
La Virtus Bitritto resta in promozione!
Battuto il Real Noci per 3-2 ai supplementari nei play out!
Alla fine di una gara dai contorni epici, la Virtus Bitritto ha chiuso nel modo più esaltante una stagione a dir poco tribolata e per larghi tratti beffarda. Alla fine della regular season i ragazzi di mister Sisto si sono classificati al terz’ultimo posto (sono retrocesse direttamente la Q.U. Bari e il Giovinazzo) e hanno dovuto disputare in trasferta con obbligo di vittoria (da ottenere al massimo alla fine dei tempi supplementari come alla fine poi è stato) il Real Noci, classificatosi quart’utimo, squadra partita all’inizio della stagione tra le favorite per la vittoria finale del girone.
Per i bitrittesi la gara si è messa subito male: l’infortunio di Iurlo (recuperato in settimana) e il gol dei padroni di casa dopo pochi minuti di Salvati hanno complicato ancora di più la situazione. L’illusorio pareggio di Barone ha lasciato spazio al raddoppio del Noci con Genco, in sospetta posizione di offside, che ha chiuso la prima frazione di gara.
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Il secondo tempo è proseguito sulla stessa riga del primo: l’ingenua espulsione di De Francesco per somma di ammonizioni e l’infortunio di Barone (rimasto eroicamente in campo con una spalla lussata visto l’esaurimento dei cambi dei cambi operati mister Sisto nel tentativo disperato di riaprire la contesa) sembravano aver assestato il colpo del ko. Ma al 93′ è accaduto l’incredibile: Troccoli ha creato scompiglio della difesa avversaria e ha colto una traversa clamorosa sugli sviluppi della quale è comparso sulla linea Di Virgilio (subentrato allo sfortunato Iurlo nella prima frazione e proiettatosi in attacco nei minuti finali) che non ha potuto far altro che spingere la palla in fondo al sacco realizzando il gol del pareggio. Lo spettro della retrocessione in prima categoria ha abbandonato i biancoverdi ad un minuto dalla fine dei tempi regolamentari e ha proiettato la contesa ai tempi supplementari.
Nel primo tempo supplementare ecco l’episodio che ha cambiato definitivamente e finalmente in positivo la stagione calcistica del Bitritto: lancio dalla difesa e un tocco di un elemento della difesa del Noci ha rimesso in gioco Troccoli che, partito in off side (ai sensi del nuovo regolamento in materia), ha battuto il portiere avversario realizzando il gol del definitivo 3-2.
Incontenibile la gioia dei giocatori biancoverdi, eccellenti nel gestire la partita fino al 120′ (il portiere Ranieri è stato impegnato solo in paio di circostanze mentre bomber Bozzi si è divorato il gol del 4-2 in più di un’occasione) e a raggiungere una salvezza meritatissima.
Di sicuro oggi è stata scritta un’altra pagina importante nella storia calcistica bitrittese (soprattutto per come si sono susseguiti gli eventi e per la moltitudine di problemi con cui tutta la società, lo staff tecnico e la squadra hanno dovuto convivere per tutta la stagione), alla pari della gloriosa scalata dalla seconda categoria alla promozione di ormai cinque stagioni orsono.
L’ASD Sport Lucera davanti a un nuovo inizio
Tornati al punto di partenza, come nel gioco dell’oca. L’AsdSport Lucera è di fronte a un nuovo inizio e al rilancio del progetto costruito, da altri, nel 2014. La batosta rimediata dall’Atletico Foggia, nello spareggio per non retrocedere, ha riaperto la voragine che ha risucchiato la squadra celeste (dalla prossima stagione, biancoceleste) nella Terza Categoria. Però, oggi più di prima, la Società si aggrappa alle voci, che circolano da qualche mese, in base alle quali, aBari, si vorrebbe un rinfoltimento della Seconda Categoria a scapito dell’ultima serie. Si spera, senza tanti giri di parole, in un altro ripescaggio per ritornare in corsa nel calcio regionale.
Ma, al di là di come andranno le cose, il presidente, Antonio Dell’Aquila, ha ribadito che il club lavora, comunque, per costruire un futuro solido e una squadra certamente competitiva con nomi che sapranno riaccendere la passione dei tifosi. La sconfitta nei play-out non avrebbe, quindi, intaccato la determinazione della dirigenza, protesa a portare avanti il programma, già ben definito.
L’impresa, tuttavia, non è facile; lo ha detto Dell’Aquila, anche dopo la gara di domenica scorsa a Foggia. Non è facile, perché se da una parte bisogna mettere insieme un’adeguata base economica dall’altra è importante avere la disponibilità dello stadio, per l’affidamento del quale l’AsdSport Lucera parteciperà nei modi che il Comune intenderà stabilire. Come è noto, al Comunale, il manto in erba sintetica del terreno di gioco è giunto ai limiti della praticabilità.
Da quello che sappiamo, l’Amministrazione comunale sarebbe intenzionata a legare l’affidamento della struttura al rifacimento del campo, e questo, come è stato riferito, non è un problema per il presidente Dell’Aquila, che, tra l’altro, si è mosso anche in direzione Roma per affrontare la faccenda, partendo dai presupposti necessari. Per il massimo dirigente, sono situazioni che, per ovvi motivi, bisogna definire al più presto, perciò è legittimo un invito al sindaco, Antonio Tutolo, e all’assessore al ramo, Maria Barbaro, affinché siano chiariti, in tempi brevi, tutti i punti di questo importante passaggio, come, per esempio, il tempo di affidamento. Chi investe, insomma, non può accontentarsi solo di qualche anno.
SundayRadio
Si ferma il sogno dell’ASD San Nicandro
Il Matinum si impone con 4 reti nella finale playoff
Nulla da fare per i ragazzi dell’ASD San Nicandro guidati dal duo Michele Schiavone e Carlo Gaeta. Nella finale playoff valevole per la promozione in Prima Categoria il Matinum si impone con 4 reti sui biancolesti.
Il primo tempo era finito con una sola rete di svantaggio per la compagine sannicandrese, ma nella ripresa la squadra sipontina è riuscita ad allungare il vantaggio, sigillando la partita sul 4 a 0.
Da segnalare la presenza di ben due pullman di tifosi sannicandresi che hanno sostenuto la squadra per tutti i 90 minuti di gioco.
Niente da ricriminare per i nostri ragazzi, che al secondo anno di partecipazione al campionato di seconda categoria, sono riusciti a partecipare ai playoff. Basti pensare che l’anno scorso si lottava per la salvezza.
Tutta esperienza acquisita, nella speranza che il prossimo anno possa essere quello buono.
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Terlizzi Città dei Fiori, buon pareggio fuori casa ad Altamura
Buona prestazione dei rossoblu
Una Città dei Fiori Terlizzi intraprendente e volitiva, impatta 1-1 sul campo dell’Ultrattivi Altamurae conquista un punto importante in chiave salvezza.
La prima frazione della gara del ventottesimo turno del campionato di Prima Categoria, tenutasi al “Cagnazzi” di Altamura, è completamente di marca terlizzese. Sul taccuino nei primi 45′ annottiamo ben tre nitide occasioni da rete da parte dei rossoblu, tra cui la marcatura locale realizzata da un tiro dal limite dell’area di Desimine allorquando scorre il 30′. Ben più rotondo poteva essere il punteggio all’intervallo se l’estremo locale Fineo non si fosse opposto ai tentativi di realizzazione di Tamma e dello stesso Desimine.
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In avvio di seconda frazione di gara i ragazzi di mister Di Profio potrebbero chiudere la pratica, ma Tamma non concretizza a tu per tu con Fineo. Ovviamente nel calcio se non concretizzi, la beffa è dietro l’angolo. Beffa che giunge puntuale al minuto 75′ con Campanelli che dal limite trova il sette alla destra di De Chirico. Il campo dopo la marcatura murgiana non racconta più nulla sino al 90′. Le ostilità della gara valevole per il terzultimo turno di campionato si chiudono su 1-1 che sta stretto ad un Terlizzi recatosi in terra altamurana con ben 10 juniores a referto.
Ultrattivi Altamura – Città dei Fiori Terlizzi 1-1
Ultrattivi Altamura: Fineo M., Rizzi S., Ragone G.(18′ s.t. Bruscella A.), Dilerma L., Casalino V., Campanelli M., Digennaro G.(10′ s.t. Tria F.), Rifino A., Dilerna F.(28′ s.t. Calia G.), Basile N., Zocco V. A disposizione: Cutecchia L., Francia F., Tortorelli P.
Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico E., Colasanto A., Petrone S., Baldassarre V., Zecchino R., De Chirico G., (18′ s.t. De Gennaro A.), Malerba G., Tamma F., Barile A. (38′ s.t. Malerba A.), Dello Russo V. A disposizione: Barile F., Binetti A. Allenatore: Di Profio.
Arbitro: Doronzo Roberto di Barletta.
Espulsi: Zocco V.
Reti: 30′ p.t. Desimine N.(T), 30′ s.t. Campanelli M. (A).
terlizziviva.it
Real Bat – Nuova Andria 2-5: Salvezza appesa ad un filo
Dura poco più di mezzora la sfida effettiva con la Nuova Andria che si impone al Manzi-Chiapulin per 5-2 con gli andriesi che centrano peraltro con questo risultato la salvezza. Dopo essere passata in svantaggio di due reti ed aver reclamato un rigore la squadra di casa si ritrova in nove uomini (sette rossi negli ultimi tre match) in virtù delle espulsioni di Patimo (fallo chiara occasione da rete) e Amendola (gioco scorretto) che in sostanza pongono la parola fine al match “giocato”.
Con il punteggio di 0-3 all’intervallo si torna in campo con ritmi blandi e con le due squadre che non affondando il colpo, ciò comunque non toglie la possibilità di poter vedere altre quattro reti, con i padroni di casa che pur sotto di due uomini vanno a segno con Filannino B. per due volte.
I pareggi odierni di Terlizzi e Sammarco tengono di fatto ancora in corsa i rossobiancoazzurri che ora per centrare l’impresa playout devono obbligatoriamente vincere con Molfetta ed Audace e sperare che il Sammarco (una partita in più giocata) perda domenica a Spinazzola nel suo ultimo incontro stagionale.
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REAL BAT – NUOVA ANDRIA 2-5
REAL BAT: Rizzi, Patimo, Piccolo, Storelli, Cafagna, Mennuni (56′ Princi), Spadaro, Filannino B., Ruscino (46′ Filannino A.), Amendola, Dibitonto. All: Tanzi
N.ANDRIA: Crisantemo, Lepore, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni, Amorese, Fiore, Loconte, Zagaria. A disp: Sibio, D’Avanzo, De Nato, Tesse. All: Sinisi
Note: reti di Fiore (N) al 7′, Zagaria (N) al 29′ e 56′, Loconte rig. (N) al 40′, Filannino B. (R) al 63′ e 66′, Caporale (N) al 70′. Ammoniti: Storelli (R), Lepore. Pasculli, Loconte (N). Espulsi Patimo (R) al 39′ per fallo da chiara occasione da rete e Amendola (R) al 41′ per gioco scorretto.
Ruggiero Rutigliano
Antonio Petranca lo salva, Thomas Lanzilotti lo porta in Paradiso: il Carovigno non molla e resta in Promozione.
Al “Luigi Basurto” di Racale è di scena un match da emozioni forti, quelle che si vivono poche volte nella vita e che saranno difficili da dimenticare, sia esse positive che negative. Racale e Carovigno, infatti, si giocano il destino della loro travagliata stagione in 90 minuti (anche se alla fine saranno 120), e in questi 90 minuti ogni singolo giocatore deve saper dare il massimo, buttando sempre ´il cuore oltre l´ostacolo´, perchè non ci sono alternative.
I padroni di casa, posizionatisi quart´ultimi in classifica con 30 punti, possono contare su tutti gli uomini a disposizione e su 2 risultati su 3, mentre il Carovigno di De Nitto, privo di Nannavecchia e di Tamborrino, può solo vincere. Prima del fischio d´inizio, da segnalare la nobile iniziativa dei calciatori carovignesi, i quali, entrando in campo, hanno indossato una maglia con dedica speciale a Tony “Inzaghino” Lanzilotti, giovanissimo concittadino scomparso tragicamente un anno esatto fa.
La cronaca. Dopo pochissimi istanti di gioco, Pasca sferra un colpo al 10 rossoblu Tony Lanzilotti, ma l´arbitro non se ne avvede e lascia giocare. Al 6´ minuto un´azione manovrata del Racale, porta Galati al tiro dal limite, ma Petranca è bravissimo a neutralizzare il bolide avversario. Al quarto d´ora primi sussulti in successione per il Carovigno: prima Diagnè si vede anticipare da buona posizione da Gravante, poi Prodi prova a sorprendere Drammeh con un tiro a giro dai 30 metri, senza però riuscirci. Intorno alla mezz´ora, occasione per il capitano racalino Pellegrino, il cui tiro ad effetto finisce però oltre i montanti. Al 34´, sugli sviluppi di un corner battuto dallo sgusciante Patera, Galati si esibisce in una splendida mezza rovesciata, la quale esalta i riflessi di Petranca, abile a respingere il pallone sopra la traversa. Al 41´ ci prova Prodi su punizione, Drammeh blocca in due tempi. Al 44´ Patera si beve mezza difesa rossoblu, poi però trova Petranca sulla sua strada, e da lì non si passa. Nel primo dei due minuti di recupero, poi, grande occasione anche per il Carovigno: Urso recupera palla, Prodi si accentra servendo Tony Lanzilotti, sponda per Ciraci, il cui sinistro termina la sua corsa ad un soffio dal palo.
La seconda frazione di gioco si apre senza cambi, ed il leit motiv della gara è sempre quello: il Racale fa qualcosa in più, ma il Carovigno ha Petranca e le ripartenze micidiali. Si resta, dunque, in equilibrio. Al 49´ minuto Verdesca fa partire un destro insidioso dai 20 metri, Petranca vola e respinge in corner; al 55´ De Icco scende sulla fascia, crossando poi per l´accorrente Pellegrino, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Petranca. Al 70´ Elia parte in contropiede, calciando poi verso la porta, ma Petranca non può farsi sorprendere. Alla mezz´ora del secondo tempo, corner per i locali battuto da Patera, colpo di testa a botta sicura di Verdesca, e altra parata straordinaria in extremis di Petranca. All´89´ ultimo sussulto dei 90 regolamentari, con Patera che, sfruttando un´indecisione dei rossoblu, s´invola verso la porta sguarnita, ma stavolta Liuzzi salva sulla linea. Leporano docet.
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Il pareggio dopo i 90 minuti porta quindi le due squadre ai supplementari: al Racale questo risultato basta, al Carovigno serve solo la vittoria. A fare la differenza, com´era prevedibile vista la stanchezza, sono i nuovi entrati: Cresta e Rizzello per i locali, Suti e Renna per i rossoblu ospiti. Al 99´ Cresta ruba palla a centrocampo, involandosi poi verso l´area di rigore: il suo tiro finisce di pochissimo a lato. Al 104´ bella combinazione tra Cresta e Rizzello, che porta quest´ultimo alla conclusione: Petranca è sempre sugli scudi. Nel secondo supplementare accade, poi, quello che in pochi si aspettavano. Al 110´ minuto, infatti, Renna si guadagna caparbiamente un calcio d´angolo da un pallone che sembrava ormai possesso di Drammeh; dalla bandierina va il giovane Eljo Suti, il cui cross è perfetto per la testa del capitano (dopo l´uscita per infortunio di Mimmo Urso) carovignese classe 1996 Thomas Lanzilotti, il quale insacca facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei numerosissimi tifosi giunti in massa dalla città della ´Nzegna. A questo punto, il Carovigno sarebbe salvo, ma mancano ancora 10 minuti più eventuale recupero. Il Racale, allora, prova a gettarsi alla disperata in attacco: prima ci prova Pellegrino con un tiro ravvicinato, sul quale c´è, ovviamente, l´opposizione in angolo di Petranca, poi con De Icco, il cui destro da fuori è alto sopra la traversa. Per il resto, solo inutili mischie, sbrogliate dalla furia agonistica di Omar Diagnè e dalla tranquillità tecnica di un ottimo Michele Valentini.
Dopo 122 minuti di corsa, sudore e sacrificio, il sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine delle ostilità: il Carovigno si salva e resta in Promozione, il Racale, al quale va comunque un grosso plauso per il grande impegno profuso, retrocede in Prima Categoria.
Racale, stadio “L. Basurto”
domenica 24.04.2016 ore 16.30
Playout Promozione gir. B 2015/16
RACALE-CAROVIGNO 0-1 d.t.s. (0-0 al 90′)
RETI: 5´sts Lanzillotti Thomas
RACALE: Drammeh, De Icco, Scorrano, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Margarito (41´st Cresta), Elia, Verdesca (31´st Rizzello). In panchina: Conte, Corvaglia, Casto, Piccinonno, Vetrugno. All. Quaranta.
CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Urso (8´pts Renna), Diagnè, Valentini, Carlucci, Ciracì, Prodi, Lanzillotti Tony (41´st Suti), Lanzillotti Thomas. In panchina: Basile, Lotti, Gavin, Pagliara. All. De Nitto.
ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Tomasi di Taranto, Colavito di Bari).
NOTE: pomeriggio ventoso e soleggiato, temperatura 20°. Ammoniti: Verdesca, Gravante (R), Carlucci, Petranca, Valentini, Lanzillotti Tony (C). Espulsi: al 16´pts Marrazzo (C) per gioco violento. Recupero: 2´pt, 4´st, 4´pts, 2´sts. Il Racale retrocede in Prima Categoria.
Antonello Gioia
VIDEO: Otranto – Mesagne 1-0
finale playout, le interviste del post partita di Mauro Pasimeni.
VIDEO: Casarano – Barletta 0-1
Highlights Semifinale Play-Off Eccellenza Pugliese.
Canosa in finale play off. Lannunziata e Camerino firmano l’impresa.
Il Canosa vince la semifinale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – e si qualifica alla finale in calendario domenica 1 maggio contro lo Sporting Ordona, giunto secondo in classifica. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia(BT), si è vissuto un grande pomeriggio di festa sia in campo che sugli spalti con le coreografie della tifoseria sempre vicina alla squadra rossoblu a sostenerla dall’inizio della stagione anche nei pochi momenti negativi superati brillantemente. Sul sintetico si sono affrontate l’Ascoli Satriano di mister Antonio Landi, classificatosi al quarto posto, ed il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella, terza forza alle spalle dello Sporting Ordona e dell’imbattuto Cerignola. Due squadre che ancora una volta hanno dimostrato di equivalersi, ma questa volta i padroni di casa sono stati più incisivi sotto porta, passando subito in vantaggio con Mario Lannunziata che di testa ha sfruttato alla perfezione un assist di Iacobone, tra i migliori in campo. Il gol ha galvanizzato la squadra rossoblu che ha concesso poco agli avversari e soprattutto ai due attaccanti di peso Lizza e Caggianelli, giunti a Canosa con propositi realizzativi ma hanno trovato una difesa senza sbavature, non concedendo spazi ai gialloblu del presidente Giuseppe Roccia. Allo scadere del primo tempo, gli ospiti hanno la possibilità di pareggiare le sorti dell’incontro con un calcio di rigore per un fallo di mano in area: dal dischetto Lizza si fa ipnotizzare dal portiere Camerino che si supera con un tuffo sulla destra, deviando la palla, respinta successivamente da Lombardi. Un gesto tecnico che ha esaltato le sue qualità tra i pali e nonostante la giovane età, Camerino ha dimostrato di valere tanto e può ambire a serie superiori, ha ancora ampi margini di miglioramento. Sulle ali dell’entusiasmo, di avere il risultato a portata di mano con un gol di vantaggio, gli uomini di mister Scaringella hanno saputo gestire la seconda parte della gara che ha visto sugli scudi i centrocampisti Iacobone, Nesta e Pensa organizzare le manovre offensive e al momento opportuno anche in retroguardia.
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Nonostante i cambi effettuati le squadre si sono temute a vicenda con poche azioni di rilievo nel finale che ha visto la formazione di casa gioire insieme ai tifosi, in gran numero sulla Tribuna “M.Lagrasta” gremita in ogni spazio. Le ultime vittorie del Canosa, presieduto da Liliana Vitrani, la prima donna nella storia del calcio locale, hanno portato euforia a tutto l’ambiente rossoblu che domenica prossima si giocherà le proprie chanches in finale contro i foggiani dello Sporting Ordona dell’ex D’Introno, per realizzare il sogno di vittoria, coltivato gara dopo gara, nonostante gli infortuni in contemporanea di giocatori importanti come Polichetti, Guacci e Zitoli, ritornato in campo per festeggiare insieme ai propri compagni, alla dirigenza e a tutta la tifoseria canosina, in un tripudio di bandiere e cori indispensabili per raggiungere il traguardo ambito da tempo, sovvertendo pronostici e avversità di ogni genere.
Bartolo Carbone
Semifinale play off
Canosa – Ascoli Satriano 1 – 0
ASD Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola (dall’85’ Quacquarelli), Cellamaro(dall’80’ Zitoli), Lannunziata(dall’81’ Ardito), Iacobone, Pensa. A disposizione:Conte,Dattoli, Somma,Erminio. Allenatore Giuseppe Scaringella
Ascoli Satriano: Laccetti, D’Addato, Cardinale, Seccia, Compierchio, Cuocci (dal 73′ Montingelli), Martinelli, Gadaleta (dal 70′ Cormio), Caggianelli, Lizza (dal 67′ Prencipe), Miccolis. A disposizione: Cilli, Manasterliu, Andriani, Montemorra. Allenatore: Antonio Landi
Arbitro: Alessandro Recchia della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci
ed Ernesto Daniele Casula della Sezione di Taranto
Rete: 3′ Lannunziata
Omnia Bitonto, 0-0 con la Nuova Spinazzola. Nel giorno della festa e del ritorno a casa
Al “Città degli Ulivi” parata degli omniani reduci dalla vittoria del campionato e della Coppa Puglia. Contro i murgiani pari a reti bianche
Giorno di festa al “Città degli Ulivi” per l’Omnia Bitonto campione, che torna a calcare il manto erboso dello stadio della sua Bitonto per sfidare la Nuova Spinazzola nella ventottesima e terzultima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Per l’occasione, anche i festeggiamenti dei traguardi raggiunti in stagione, la vittoria con tre giornate di anticipo del campionato e la Coppa Puglia vinta giovedì scorso a Castellana Grotte, da esibire agli oltre duecento bitontini presenti nell’impianto di via Megra.
Per la cronaca, il match contro i murgiani finisce a reti bianche, uno 0-0 però vivace, in cui ai punti avrebbe meritato qualcosina in più la Nuova Spinazzola, più motivata vista la sua corsa verso un piazzamento playoff alle spalle del Corato. Ma a prendere la scena è stata sicuramente la festa, con l’Omnia al gran completo che scende in campo con tanto di maglia celebrativa per la conquista della sua prima storica Promozione e con il trofeo conquistato battendo in settimana il Pezze. Prima del match foto ricordo assieme anche ai bambini della scuola calcio USD Città di Bitonto, accorsi allo stadio assieme alle loro famiglie per colorare ancora di più, con la loro voglia di giocare e la loro gioia, un pomeriggio all’insegna dell’allegria e dello sport. Ed è stata sicuramente una bella coincidenza, un piacevole gioco del destino, vivere una giornata così in compagnia degli amici spinazzolesi, al quarto incrocio stagionale, e che hanno reso omaggio ai successi bitontini.
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La partita. Il trittico finale della stagione per un’Omnia ormai sazia e che ha già conquistato i suoi obiettivi stagionali parte dal match contro la Nuova Spinazzola. All’appello per concludere al meglio la stagione manca solo la Coppa Disciplina, con gli omniani ancora primi nella classifica del fairplay. Si torna finalmente a Bitonto, al “Città degli Ulivi”, dopo una stagione vissuta lontana dalla struttura di via Megra. Mister Benny Costantino attua un po’ di turnover, per dare spazio a chi magari ha giocato meno ultimamente ma anche per ovviare ad alcune assenze, come lo squalificato Alfredo Tenzone, l’indisponibile De Giosa e gli infortunati Petruzzella e Gernone. 4-3-3 iniziale con Cervelli in porta; linea di difesa composta da Corcelli e Schirone sulle corsie esterne, Cioffi e Naglieri centrali; a metà campo il trio tutto qualità composto da capitan De Santis, Francesco Tenzone e Loseto; Anaclerio in avanti supportato sugli esterni da Rizzi e Minenna. A dirigere l’incontro il sig. Vigliotta di Foggia.
Il match ci mette un po’ a carburare: la Nuova Spinazzola crea buone occasioni nella prima mezzora con Diviccaro (un paio di diagonali non di molto a lato, seppur non irresistibili) e Arborea (entra in area di rigore sulla destra ma la sua conclusione è respinta a terra da Cervelli). Ci provano anche Antonicelli (incursione centrale e conclusione debole) e Dascoli (tirocross che mette apprensione nell’area omniana). L’Omnia gioca un po’ al piccolo trotto e prova a costruire qualcosa di importante non snaturando mai la sua caratteristica principale, ovvero il fraseggio rapido e di qualità. Di Noia sventa in maniera provvidenziale una minaccia costruita da uno scambio a ritmi vertiginosi ed in spazi stretti tra Anaclerio, Francesco Tenzone e Loseto.
Nell’ultimo quarto d’ora si vedono solo i bitontini: Rizzi serve in profondità Loseto, il quale prova un pallonetto a tu per tu con il portiere ospite Lagreca, bravo a intuire le intenzione dell’esterno barese e ad intercettare la sfera. C’è una bellissima azione di ripartenza, lanciata da Cioffi, palla per Loseto che l’allarga per Francesco Tenzone, questi salta un avversario con una finta di corpo, cross al centro dell’area ma nessuno ci arriva per toccare in rete. Ultima emozione del primo tempo, il tentativo coraggioso di De Santis, che vede Lagreca fuori dai pali e prova a sorprenderlo da centrocampo, ma il portiere ospite è bravo a bloccare la sfera in due tempi.
Nella ripresa non cambia molto l’andazzo della sfida: Omnia che se riesce a manovrare con fluidità crea qualcosa di importate in avanti, anche se col passare dei minuti risente della fatica e dello sforzo del giovedì di coppa, mentre lo Spinazzola costruisce, numericamente parlando, più opportunità per sbloccare il risultato.
Bello scambio tra Anaclerio e Minenna e conclusione debole dell’ex Bari. Risponde Diviccaro con una girata che non impensierisce Cervelli. Proteste omniane anche per un contatto dubbio in area tra Lagreca e Minenna, col portiere murgiano che tocca in uscita l’esterno bitontino. Il direttore di gara lascia continuare ma il contatto lascia più di qualche perplessità.
L’Omnia trova terreno fertile sul versante destro della difesa murgiana, con Rizzi che sfonda in più circostanze e trova sempre spazi per inserirsi, anche se non li sfrutta al meglio.
I ritmi calano. Tra i bitontini c’è spazio per Canniello, Lamura e Ciardi. La Nuova Spinazzola ci prova con una bella e intraprendente iniziativa personale di Dascoli, che si accentra da destra in area ma conclude di poco a lato. L’opportunità più importante per gli ospiti però arriva quasi alla mezzora della ripresa, col neo entrato Capocefalo che, sugli sviluppi di un’azione da corner, fa partire una poderosa conclusione che non trova la porta per questione di centimetri. Ultima emozione, un colpo di testa di Dascoli ben parato da Cervelli.
Finisce dunque 0-0 il match. L’Omnia, nel giorno della festa e del ritorno a Bitonto, rimedia il suo secondo pareggio in campionato (entrambi proprio contro la Nuova Spinazzola) e per la prima volta in stagione non mette a referto nessuna marcatura. I murgiani con questo punticino sigillano ulteriormente la qualificazione ai playoff, mentre i bitontini vedono interrompersi la striscia di vittorie consecutive stagionali casalinghe.
Domenica penultimo atto della stagione: trasferta sul campo del Corato secondo in classifica, lontano 9 punti (65 vs 56). All’andata finì 4-0 per l’Omnia e quel match fu il trampolino di lancio verso la consacrazione di una stagione indimenticabile.
Nicolangelo Biscardi
Manita a Faeto con la Nuova Daunia per lo Stornarella e testa della classifica ritrovata temporaneamente
Sesta vittoria consecutiva e sedicesima vittoria stagionale per lo Stornarella Calcio, che nell’anticipo della 22^Giornata del campionato di Terza Categoria s’impone 5-1 a Faeto contro la Nuova Daunia, una vittoria che riporta i biancoazzurri temporaneamente in vetta alla classifica, in attesa della gara della Salvemini Manfredonia a Carapelle contro la Juvenilia.
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In rete per la formazione stornarellese Marco Zingarelli, autore di una doppietta, Giuseppe Bozza, Marino Carchia e Maurizio D’Alto. Una gara in cui la formazione di Mr. Pino De Martino ha mostrato il maggior tasso tecnico, e la voglia di inseguire la vittoria del campionato. La prossima settimana i biancoazzurri osserveranno un turno di riposo, prima dello sprint finale con l’attesissimo confronto del Miramare, dove potrebbe decidersi il destino del campionato di Terza Categoria.
Luca Caporale
Canosa – Ascoli pre match
E’ arrivato il momento della verità, domenica 24 aprile, chi vince passa alla finale dei play off della Promozione Pugliese girone A; Canosa e Ascoli si contenderanno questo importante traguardo verso l’eccellenza.
Dopo un campionato affrontato passo dopo passo, difficoltà dopo difficoltà, raggiungendo grandissimi traguardi, le due squadre cercheranno di coronare il tutto alla ricerca della finale contro l’Ordona.
Una sfida tra numeri uno, ma soprattutto tra numeri 9 Lannunziata nei rosso- blu e Caggianelli negli ascolani che faranno a gara per regalare la finale alle loro rispettive squadre.
Si giocherà al San Sabino di Canosa, dove si attende il pubblico delle grandi occasioni per una gara che potrebbe valere un’ intera stagione.
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Il Canosa ha a disposizione due risultati su tre: vittoria o pareggio; infatti in caso di parità al termine dei novanta minuti e ancora dopo i tempi supplementari, passerebbe il Canosa, perchè meglio classificata dell’ Ascoli al termine della regular – season.
L’ Ascoli di mister. Landi ha, invece, a disposizione un unico risultato: la vittoria; e i foggiani ci proveranno dopo un campionato sopra tutte le aspettative.
Calcio d’inizio alle ore 16:30 alla guida del Signor Alessandro Recchia della sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Fulvio Talucci e Ernesto Daniele Casula entrambi della sezione di Taranto.
METEO: Nubi sparse e cielo sereno. Queste sono le condizioni meteo che faranno da scenario alla gara del San Sabino. Un moderato vento soffierà da Nord/Ovest che non dovrebbe creare disturbo al gioco. La temperatura si aggirerà attorno ai 18°C, ma proprio l’effetto del vento, unito all’umidità, abbasserà la temperatura percepita dal corpo umano a 16°C.
QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI:
Canosa: Camerino, Abruzzese V. Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Cellamaro, Lannunziata, Iacobone, Pensa.
Allenatore : Giuseppe Scaringella
Ascoli: Laccetti, Daddato, Cardinale, Seccia, Comperchio, Cuocci, Martinelli, Cataleta, Montingelli, Lizza, Caggianelli.
Allenatore: Landi
Domenico Piccirillo
Canosa- Ascoli Satriano, semifinale play off.
La parola all’attaccante Mario Lannunziata
Cresce l’attesa per la semifinale dei play off del campionato di promozione pugliese – Girone A – in calendario domenica 24 aprile. allo Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia(BT), fischio di inizio alle ore 16,30. Sul sintetico si affronteranno l’Ascoli Satriano di mister Antonio Landi, classificatosi al quarto posto, ed il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella, terza forza alle spalle dello Sporting Ordona e dell’imbattuto Cerignola. Due squadre che si equivalgono, praticano del buon calcio con molti giovani nell’organico, e su tutto, giungono all’appuntamento sulle ali dell’entusiasmo per il risultato raggiunto contro ogni pronostico. Alla vigilia della gara è stato interpellato l’attaccante foggiano del Canosa, Mario Lannunziata(classe 1983), un veterano della categoria con molti goal all’attivo, realizzando 11 reti in questa stagione 4 con il Real Siti e 7 con la maglia rossoblu, vice cannoniere della squadra dietro l’under Ezio Ardito a quota dieci. Per l’occasione, l’attaccante Lannunziata ha risposto alle seguenti domande:
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Canosa – Ascoli Satriano, la semifinale play off che nessuno si aspettava… « Siamo quelle che fino alla fine hanno creduto nel raggiungimento dei play-off».
Come sta la squadra… « Sta molto bene, abbiamo dalla nostra l’entusiasmo di aver raggiunto il terzo posto in un campionato equilibrato fino all’ultimo minuto».
I due precedenti incontri sono terminati a reti inviolate, forse a causa della vena poco prolifica degli attaccanti o sono più forti i difensori delle due squadre? «Entrambe le formazioni sono sullo stesso piano, l’episodio goal farà la differenza, soprattutto in una partita così importante come quella di domenica».
Il pronostico per la semifinale play off … « Non lo faccio, so solo che daremo tutto per questa maglia storica».
Tra i giovani, chi si è distinto in questo campionato? «Tra gli under, chi ha fatto bene e farà ancora meglio è Ezio Ardito. Spero che faccia lui il goal decisivo nella partita di domenica».
Un invito particolare per la gara di domenica …« Ai tifosi e sportivi non devo dire niente, loro sono davvero il nostro valore aggiunto e ci trascineranno come sempre hanno fatto verso la finale dei play off».
In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.
Bartolo Carbone