San Vito – Fasano: per entrambe le squadre una sfida da dentro o fuori

Si giocherà domenica 10 aprile la penultima giornata del girone B di Promozione Pugliese. A due giornate dal termine l’U.S. Città di Fasano sarà ospite del San Vito per continuare a inseguire la possibilità di giocarsi i play off a termine della stagione regolare.
L’obiettivo, con il Salento Footbal Leverano distante sei punti, si chiama quarto posto. Impegno non facile per i giocatori di mister Laterza, chiamati a non commettere passi falsi nelle prossime due partite. In caso, infatti, di 7 o più punti di distacco dalla squadra tarantina, la possibilità di giocarsi gli spareggi di qualificazione svanirebbe.
Si ritorna in campo dopo la buona prestazione di domenica scorsa contro il Manduria.
Vittoria netta e consapevolezza che la squadra biancazzurra non ha intenzione di mollare nulla e che ha ancora la forza di pedalare in queste ultime salite di stagione. Il gruppo si è ben allenato in settimana e c’è la concentrazione giusta e la voglia per far bene in queste ultime partite.
Mister Laterza predica calma e rispetto per ogni squadra che il calendario pone in queste ultime giornate.
Per la partita di domenica saranno da valutare le condizioni di Francesco Telesca, indisponibile già nella sfida di domenica scorsa, e quelle di Nicola Ancona.

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Rientreranno, invece, dalla squalifica il portiere Lorenzo Lacirignola e Giuseppe Amodio.
Dall’altra parte del campo domenica prossima in campo scenderà una squadra con aspirazioni di salvezza. Per gli uomini di mister Tasco sarà l’ultima spiaggia per restare ancora in corsa per la permanenza in Promozione. Dopo la sconfitta di misura di domenica scorsa contro la capolista Avetrana, i biancoverdi proveranno davanti al proprio pubblico un’impresa, con un occhio su quello che accadrà sugli altri campi del girone B.
Partita, dunque, che regalerà certamente emozioni da una parte e dall’altra.
A dicembre la sfida di andata terminò 1-1. Pareggio che donò speranze ai biancoverdi, in quel momento ultimi in classifica.
Si giocherà alle ore 16:00 sul terreno di gioco del “Citiolo” di San Vito. Dirigerà la sfida il signor Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Carovigno – De Nitto: “Perso due punti importanti, il cammino verso i playout sarà più difficile”

Dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Lizzano, sono veramente ridotte al lumicino le chance di salvezza per il Carovigno di Giovanni De Nitto, che coltiva ancora delle residue speranze di centrare i playout.

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Sul risultato c’è l’amaro in bocca – commenta l’allenatore rossoblù – , sia per il pari che per la buona prestazione messa in campo dai ragazzi. Abbiamo perso due importanti punti che ci metteranno in difficoltà nel nostro cammino per agguantare i playout. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, ci hanno provato in ogni modo e dato tutto quello che potevano. Il nostro cammino – conclude De Nitto – ora sarà più difficile per la situazione in cui ci troviamo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno

Corato, riposo favorevole. Ora le cinque gare decisive

Domenica si torna in campo con la trasferta murgiana a Minervino. La Nuova Spinazzola rallenta in casa con la Virtus Molfetta, prima sconfitta per l’Omnia

Giornata di riposo dal sapore dolce per il Corato, che vede rallentare l’inseguitrice Nuova Spinazzola: i biancoblu murgiani fermati per 2-2 dagli ospiti della Virtus

Molfetta, che restano quindi con l’obiettivo salvezza a portata di mano. Lascia invece indifferente la prima sconfitta stagionale dell’Omnia Bitonto, dal momento che la matematica rende proibitivo un sorpasso: la compagine capolista cade a Bitritto nella sfida contro il Barium con un imprevisto 4-3.

È arrivata intanto la decisione della Corte Sportiva di Appello Territoriale per quanto riguarda la “bizzarra” vicenda della sfida fra Spinazzola e Terlizzi: la gara si giocherà nuovamente giovedì 14 aprile e sarà sfida importantissima per i terlizzesi, alla ricerca della permanenza in Prima Categoria. All’epilogo stagionale mancano dunque cinque gare, che per i neroverdi vanno intese come cinque finali.

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Domenica si torna in campo con la trasferta murgiana a Minervino, seguirà poi la gara in casa con la Virtus Molfetta.

Un momento decisivo della stagione, che impone il “restare uniti” intorno alla squadra per il decisivo rush finale, che emanerà il verdetto sul campionato coratino.

La squadra avrà dunque necessità di sentire un grande appoggio da parte della città, in modo da percorrere al fianco dei tifosi l’entusiasmante percorso finale di questa stagione.

coratolive.it

Seconda sconfitta consecutiva per l’ASD Bitetto

Dopo il netto 3-0 in casa del Barium, ancora una sconfitta per l’ASD Bitetto di Rocco Cramarossa dopo la pausa pasquale. E’ terminata infatti 1-0 la trasferta in casa dell’Audace Barletta…

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Dopo il netto 3-0 in casa del Barium, ancora una sconfitta per l’ASD Bitetto di Rocco Cramarossa dopo la pausa pasquale. E’ terminata infatti 1-0 la trasferta in casa dell’Audace Barletta.

Una sconfitta arrivata allo scadere con il gol di Crudo e che non pregiudica il 4° posto in classifica con 35 punti, a +4 da Minervino e Ultrattivi (sconfitti in casa del Sammarco).

A 5 giornate dal termine del Campionato, i bitettesi restano in piena zona Play-Off e domenica 10 aprile alle ore 16:00 sfideranno il Terlizzi, penutlimo in classifica, in una gara assolutamente da vincere.

 

Vittoria roboante per l’Usd Corato calcio sul campo della Nuova Andria

Sul campo sportivo “Fidelis”, i coratini hanno sconfitto i padroni di casa addirittura per 6-0.

La cronaca. I neroverdi passano in vantaggio già all’8° minuto. Dopo un’azione insistita in cui la palla finisce sul palo per ben tre volte, Lops scarica il suo mancino dai 25 metri e il tiro si infila all’angolino basso. Il raddoppio è servito al 25° con bomber Uva, bravo a tagliare l’area avversaria e infilare con freddezza.

Timida la reazione della Nuova Andria, che al 31° subisce la rete del 0-3 in seguito a una caparbia iniziativa di Losappio, che batte a rete con il destro. Il poker è in tavola prima dello scadere della ripresa: Terrone supera due avversari e si procura il penalty, che andrà lui stesso a battere con un sinistro che spiazzerà l’estremo difensore avversario.

La ripresa comincia nello stesso modo in cui era terminata la prima frazione di gioco: Uva di sinistro imbuca il subentrato Crisantemo, così la “manita” coratina è servita. Il pesantissimo gol dello 0-6 arriva dal rapido Civita che con un potente diagonale destro infila rasoterra sul palo opposto.

Per il Corato la vittoria porta un sapore ancora più dolce, dal momento che la Nuova Spinazzola cade nel derby murgiano a Minervino.

coratolive.it

Tempo di bilanci in casa Sporting Apricena, parla Mister Migliore

Chiusa la stagione regolare e aver centrato la griglia playoff con un terzo posto meritato è motivo di orgoglio e soddisfazione da parte di tutti, visti gli obbiettivi di inizio stagione che erano una salvezza tranquilla e far crescere un gruppo di ragazzi con età media sotto i ventuno anni e in gran parte alla prima esperienza in un campionato importante e duro come quello di seconda categoria a loro va un grazie da parte di tutto lo staff tecnico e societario.
Aver conquistato sul campo la meta dei punti ha disposizione e aver messo dietro di noi squadre che magari erano costruite con ben altre ambizioni non può che ripagarci del tanto lavoro e sacrifici fatti in questi mesi, da un gruppo di ragazzi  calciatori rigorosamente di Apricena che giocano per passione e attaccamento agli storici colori blu/granata, trasmettendo un chiaro messaggio sui veri valori dello sport e a quanti vorranno far parte del progetto Sporting. Sul lato tecnico in primis un abbraccio ai miei due collaboratori Matteo Manuppelli e Vincenzo Carnevale che mi hanno aiutato, assistito e anche sopportato sempre con impegno e passione in questa avventura anche per me nuova e stimolante.
Dove ho cercato di trasmettere idee di calcio,programmazione e metodi di lavoro che sono la base per una squadra. Cercando la continuità di prestazioni che ci ha visto alternare partite brillanti e ben giocate dove i ragazzi sono stati grandi protagonisti, ha prestazioni poco lucide e mal giocate dove sono e mi assumo la piena responsabilità. Adesso ci aspettano due settimane di lavoro per preparare al meglio la semifinale playoff  che ci dirà di che pasta siamo fatti giocando con personalità e un pizzico di follia che ci ha accompagnato per tutto il campionato, ovviamente rispettando il verdetto del campo qualunque esso sia, perchè noi siamo la famiglia Sporting Apricena
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Real Noci in piena zona playout

Terza sconfitta consecutiva per il Real Noci che si arrende di misura, 2-1, al Madre Pietra Apricena. Un risultato pesante che porta i biancoverdi di mister Michele Perillo in piena zona playout.

L’undici nocese si presenta sul campo del “Ricciardelli” di San Severo con una formazione giovane e decimata dalle tante assenze, ma riesce a tenere testa per 80’ ai rossoblu di casa. Buon primo tempo del Real che, dopo 15’, si rende pericoloso sulla destra con un’azione caparbia di Salvati che calcia sul secondo palo, ma trova Ferrazzano pronto a parare. È ancora il Noci in avanti con Recchia D. che scende sulla sinistra e, da fondo campo, mette al centro ma non trova maglie amiche in area. Al 25’ l’Apricena si fa vedere con De Bellis che impegna in tuffo Parchitelli costretto a respingere con i piedi. Alla mezz’ora Salvati intercetta un disimpegno sbagliato del portiere e scarica un potente sinistro che sfiora l’incrocio e finisce fuori. Pochi minuti dopo, è Borrelli a sfiorare il gol con un tiro dalla sinistra che scheggia la traversa. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

Nella ripresa, Mister Perillo manda in campo Mangini V. per l’infortunato Salatino. Il neo entrato si fa vedere subito e mette sui piedi di Salvati un pallone che si spegne sulla traversa. È il prologo del gol che arriva al 7’ con D’Onghia che, di testa, infila sotto l’incrocio dei pali e firma la rete del momentaneo vantaggio biancoverde. I foggiani non stanno a guardare e provano a riportare il risultato in parità. È Salerno a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria al 20’ con una conclusione che finisce alta. Alla mezz’ora, dopo una serie di rimpalli, Salerno trova il gol del pareggio con un tocco fortunoso che finisce in rete. Passano 4’ prima del raddoppio dei padroni di casa su calcio piazzato: è un’inzuccata vincente di Cercone a punire il Real Noci che, con questa sconfitta, si colloca in piena zona playout. Restano solo due giornate alla formazione nocese per provare ad agguantare la salvezza.

San Severo (Fg), campo comunale “Ricciardelli” – Domenica 10/04/2016, ore 16.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 28ª giornata

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MADRE PIETRA APRICENA – REAL NOCI: 2-1

Reti: 31’st. Salerno, 36’st. Cercone (MP) – 7’st. D’Onghia (RN)

Madre Pietra Apricena: Ferrazzano, Lufino (14’st. Salerno), Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (46’st. Potenza), Mastromatteo (44’st. Montemitro), De Bellis, Quitadamo, Borrelli. A disposizione: Zappatore, Villani, Bocola, Mininno. All. Mimmo

Real Noci: Parchitelli, D’Onghia, Mangini A., Lippolis F. (22’st. Recchia A.), Pascullo, Matarrese, Salatino (1’st. Mangini V.) , Intini, Salvati, Lucia, Recchia D. A disposizione: Genco, Cino, Lippolis T.. All. Perillo

Arbitro: Domenico Leone (Barletta)
Assistenti: Giuseppe Rizzi (Barletta) – Alessandro Pasquale (Capuano)
Ammoniti: Lufino, Cercone, Melchionda, Mastromatteo (MP) – Pascullo, Matarrese, Intini, Mangini V. (RN)
Espulsi: 45’st. Intini V. (doppia ammonizione)

nocigazzettino.it

Un super Ostuni batte 7-0 il Leporano

Con Stefano Tacconi in tribuna ad assistere all’incontro, l’Ostuni batte il Leporano

Calcio Ostuni Leporano (2)Una vittoria sonante nel giorno della riapertura integrale dello Stadio dopo quasi un anno di chiusure e limitazioni. L’Ostuni batte il Leporano e conquista una vittoria che significa salvezza anticipata. Un risultato che alla fine del girone di andata sembrava impossibile e che invece è stato centrato grazie all’ottima lavoro del presidente Molentino e dello staff tecnico guidato da Antonio Ciraci. A sancire una giornata memorabile la presenza in tribuna di Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus ed amico del presidente Molentino, bersagliato da richieste di foto ed autografi.

Calcio Ostuni Leporano (1)Ostuni in vantaggio al 20’ con un pallonetto di Burdo. Al 25’ ospiti in dieci uomini per l’espulsione di Rubiu autore di un fallo da ultimo uomo su Cristofaro a rete. Lo stesso centrocampista ostunese sulla seguente punizione concretizza il raddoppio.

Il resto della gara è un monologo dei padroni di casa che vanno in rete con le doppiette di Greco e Schiavone e con la rete di .

Alla fine è festa per la salvezza della squadra e per il ritorno dei tifosi sulla tribuna coperta tornata agibile dopo diversi mesi di chiusura.

Ostuni: Comes, Grieco, Krespha, Burdo (26’ s.t. D’Alessio), Carruezzo (12’ s.t. Vitale), Zizzi, Greco, Cristofaro (1’ s.t. Triarico), Schiavone, Miccoli, Vinci. A disp.: Angelini, Candita, Galetti, Zecca All.: Ciraci.

Leporano: De Giorgio, Saracino (43’ s.t. Tripaldi), Rateo, Casula (13’ s.t. Carenza), Caforio, Rubiu, Ingrosso, Lisi (35’ s.t. Spalluto), Carrieri, Spada, Scarano. A disp.: Cimino, Occhinegro, Palomba e Menza. All.: Casula.

Arbitro: Consales di Foggia.
Marcatori: 20’ p.t. Burdo, 26’ p.t. Cristofaro, 39’ p.t. Greco, 42’ p.t. Carruezzo, 10’ s.t. e 28’ s.t. Schiavone, 45’ s.t. Greco.

Note: Presente in tribuna l’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi. Espulso al 25’ per fallo da ultimo uomo, Rubiu.

Flavio Cellie – ostuninotizie.it

Apricena – Noci 2-1, vittoria di carattere e terzo posto consolidato

Serviva vincere per dimenticare San Marco e tornare a recitare da protagonisti nella bagarre play off.
 E la Madre Pietra Apricena, nonostante le sofferenze contro un Noci ben messo in campo, centra l’obiettivo dei tre punti rimontando a metà ripresa l’iniziale vantaggio ospite di D’Onghia. Una gara che dimostra la voglia dei rossoblu di portare fino in fondo un obiettivo che oggi dipende solo dai risultati che gli uomini di Mimmo raggiungeranno nelle prossime due partite.
Contro i verdi del Noci si gioca con il primo intenso caldo stagionale e i ritmi, da ambo le parti, ne risentono. Gli ospiti giocano in rimessa all’inizio e la Madre Pietra riesce a presentarsi più volte e in maniera pericolosa dalle parti di Parchitelli. Al 3’ Scarano reclama un rigore per atterramento in area, ma l’arbitro Leone sorvola. Al  9’ Quitadamo si porta a spasso due difensori sulla sinistra e appoggia un assist d’oro a De Bellis che, sul dischetto, strozza il sinistro e non conclude preciso a rete. Due minuti dopo Scarano è lanciato a tu per tu col portiere in area, si porta la palla sul sinistro e calcia sul primo palo, mandando incredibilmente a lato. Passano pochi minuti e questa volta è Quitadamo ad eludere le marcature dei centrali ospiti e a sfondare centralmente. Una davanti a Parchitelli si fa ipnotizzare e il suo sinistro è deviato dal portiere ospite in out. Il Noci, finora non pervenuto in attacco, si vede a ridosso del 25’ con due azioni pericolose. La prima fortuita, con un tiro cross di Salatino da destra che tocca la traversa. La seconda con Salvati che dal limite calcia un sinistro non lontano dalla porta di Ferrazzano. Prima della fine del primo tempo Cercone si vede respingere sulla linea un colpo di testa. Dopo tante occasioni per i padroni di casa, arriva la beffa del vantaggio del Noci. All’della ripresa D’Onghia, in proiezione offensiva, appoggia in rete di testa sul secondo palo una palla che attraversa tutta l’area senza essere respinta. Mimmo cerca di dare una strigliata ai suoi e inserisce Salerno, non al meglio per un problema al ginocchio, per Lufino. Alla mezz’ora è proprio l’attaccante rossoblu ad acciuffare il pareggio con un tocco fortuito. Valente, spostato sulla destra, penetra in area e crossa teso sul primo palo. Parchitelli in uscita bassa respinge, ma trova il piede di Salerno che appoggia in rete. La pressione dei padroni di casa aumenta e al 35’ Cercone svetta più in alto di tutti su l’ennesimo corner dell’Apricena, realizzando un 2-1 tutto sommato meritato. Tre minuti dopo Salerno, in un’azione fotocopia del suo stesso gol, potrebbe raddoppiare, ma spara alto da due passi. Nel finale il Noci resta in inferiorità per l’espulsione di Intini: doppio giallo per proteste.
Con questi tre punti l’Apricena ritorna sola al terzo posto. Ora il destino per i play off è tutto nelle mani dei rossoblu.  

Giuseppe Del Fuoco 

Una tripletta di Brenvaldi stende lo Sporting Sannicandro, continua la corsa dello Stornarella

Prosegue la striscia vincente per lo Stornarella Calcio che allo Scirea supera 3-2 lo Sporting Sannicandro. Mattatore della gara il bomber Francesco Brenvaldi, autore delle tre reti biancoazzurre, per una vittoria che mantiene viva la seconda posizione per la formazione del tecnico Pino De Martino, ad una sola lunghezza dalla capolista Salvemini Manfredonia. Una gara non semplice per la formazione biancoazzurra, che ha giocato l’intera ripresa in dieci per l’espulsione di Giovanni Angerame, espulso per proteste a fine primo tempo. Ora testa alle ultime sette giornate, con lo Stornarella che tiene il passo della capolista in un campionato sempre più avvincente. Intanto il derby del campionato Giovanissimi è terminato con la vittoria dei biancoazzurri di Mr. Pasquale Ciccone, un 2-1 che vale il sorpasso in classifica sulla G&T Orta Nova.

Luca Caporale

Balletta lancia lo Sporting Ordona ai Play Off

Balletta lancia lo Sporting Ordona ai Play Off, 1-0 alla Virtus Bitritto e qualificazione aritmetica per i rossoblu

Un gol di Luigi Balletta lancia lo Sporting Ordona aritmeticamente nei play off, la vittoria con la Virtus Bitritto qualifica la formazione rossoblu agli spareggi per il ripescaggio in Eccellenza. Una gara difficile in cui i baresi hanno dato filo da torcere alla formazione del presidente Mario Tarantino, festeggiato dalla squadra dopo il gol, con diversi episodi dubbi con due rigori non assegnati nella prima frazione ai rossoblu, e con un gol annullato agli ospiti nella ripresa, ospiti che hanno duramente contestato la decisione del direttore di gara.




Un risultato storico per il massimo dirigente rossoblu, che mai prima d’ora aveva centrato l’obiettivo play off nel campionato di Promozione. Grande soddisfazione a fine partita, ma testa già ai prossimi impegni con la gara di San Marco e l’ultima contro l’Audace Cerignola, per mantenere la seconda posizione cercando magari la qualificazione diretta alla finale. Insomma uno Sporting Ordona che ha solo iniziato a sognare e che non ha sicuramente voglia di svegliarsi sul più bello.

Luca Caporale

Canosa non va oltre lo  0-0.  Pareggia contro la Fortis Altamura

Un pareggio a reti inviolate che nessuno si aspettava e che lascia l’amaro in bocca al Canosa anche alla luce degli altri risultati della XXVIII giornata del Campionato di Promozione pugliese a 180 minuti dal termine. Allo Stadio Comunale “San Sabino” gli uomini di mister Scaringella cozzano contro la difesa della Fortis Altamura che non ha concesso nulla ai padroni di casa, apparsi impacciati e privi di quella cattiveria agonistica indispensabile per conquistare i tre punti in chiave play off. Prima dell’inizio della partita è stato osservato, un minuto di raccoglimento, seguito da un lungo applauso, per commemorare la memoria di Cesare Maldini l’ex CT della Nazionale e giocatore del Milan  deceduto all’età di 84 anni. Un primo tempo avaro di emozioni ad eccezione delle conclusioni di Iacobone su assist di Lannunziata che si ripete nel servire Coppola ma in entrambe le occasioni la palla va di poco fuori. Intorno al 30’ una semi-rovesciata di Iacobone dal limite dell’area servito dall’accorrente Nesta. Gli ospiti si sono resi  pericolosi solo nel finale di tempo con Cappiello ma non centra lo specchio della porta. Nella ripresa il Canosa comincia all’attacco con un atterramento in area di rigore dell’under Coppola ma l’arbitro l’ammonisce per simulazione. Sempre  da un  fallo subito da Coppola il Canosa batte una punizione insidiosa di Erminio per la testa di Cafagna, spostatosi in avanti, ma la palla va ancora  fuori. Intorno al 20’ i murgiani si spingono in avanti con Pastore che costringe il portiere Camerino a salvarsi in angolo. Con i rossoblu in leggero affanno forse a causa del primo caldo e della pausa pasquale che ha interrotto la concentrazione giusta per il rush finale, mister Scaringella ricorre alla doppia sostituzione per portare nuova verve alla squadra, inserendo l’attaccante Ardito ed il centrocampista Cellamaro, in non perfette condizioni fisiche, partito dalla panchina. Le cose non cambiano per i rossoblu,  molto possesso palla ma nessuna azione pericolosa in avanti. Sono i biancorossi  della Fortis ad impensierire Camerino con un gran tiro di Castoro parato dall’estremo difensore canosino e poi a pochi minuti dal termine è il nuovo entrato Calderoni, solo davanti al portiere a calciare fuori. La partita si conclude con gli ospiti all’attacco e ancora una volta il portiere Camerino a fare lo straordinario salvando il risultato sul bolide di Selvaggi, respinto in angolo. Un po’di maretta tra i tifosi canosini che speravano in una vittoria ed invece si devono accontentare di uno scialbo pareggio. L’ultima trasferta del campionato della prossima domenica, il Canosa l’affronterà a Bari contro la squadra dei  Quartieri Uniti, fanalino di coda già retrocesso, mentre la Fortis Murgia, già salva, ospiterà Madre Pietra Apricena che precede i rossoblu in classifica ed è lanciata nella zona play off ormai quasi definita.

Bartolo Carbone




Canosa-Fortis Altamura  0-0
Canosa: Camerino, Abruzzese V. (dal 22’s.t.Ardito), Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa(dal 22’s.t. Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio(dal 35’s.t.Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Fortis Altamura : Goffredo, Tarullo, Lasalandra,Cannito,Cirrottola, Loiudice, Cappiello(dal 32’s.t.Calderoni),  Castoro, Pastore (dal 35′ s.t.Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione:Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna.Allenatore: Antonio  Valente

Arbitro: Andrea Palmieri della Sezione di  Brindisi  coadiuvato dagli assistenti Luca Latini e Andrea Avezzano della Sezione di Foggia

Ammoniti: Lombardi , Lasalandra,Cannito,Loiudice, Coppola

Prova di forza del Fasano contro il Manduria

Sul neutro di Mesagne l’U.S. Città di Fasano batte il Manduria 2-0 e torna a respirare aria di play off.

Una partita dalle mille insidie quella di quest’oggi (3 aprile). Mister Laterza alla vigilia chiedeva una reazione e il gruppo, privo di alcuni giocatori, ha saputo rispondere all’invito del mister.
Una bella partita contro una squadra in piena lotta play off. La paura di una sconfitta che avrebbe allontanato l’obiettivo finale era dietro l’angolo ma il Fasano quest’oggi è stato superiore a tutto questo.
Al primo tentativo il Fasano trova subito il goal. È il minuto 12 quando Quaranta con una serpentina personale ha sul destro il pallone giusto da calciare verso la porta difesa da Raimondo: il tiro da fuori area è potente e preciso e porta i biancazzurri sull’1-0.





I messapici tentanto una timida reazione senza, però, impensierire più di tanto Lacirignola.
Sono del Fasano le azioni più pericolose: prima con Chiatante e poi con Quaranta; non trovando, però, il raddoppio.
Il primo pericolo Manduria arriva a 5 minuti dal termine della prima frazione: tiro dalla distanza di Gennari che Lacirignola a mano aperta devia in angolo alla sua destra.
I primi 45 minuti si concludono con un tiro dalla distanza di Pugliese che non impensierisce l’estremo difensore biancoverde.
Non passano nemmeno due minuti dall’inizio della seconda frazione e il Fasano raddoppia con Leggiero che approfitta di un cross dalla destra di Laguardia. Primo goal in questa stagione per il centrocampista fasanese e doppio vantaggio biancazzurro.
Il Manduria subisce il colpo e non riesce a reagire al colpo del 2-0.
Mister Cosma cambia le pedine sulla scacchiera ma a nulla servono gli inserimenti di forze fresche in attacco. Mister Laterza inserisce forze fresche tra centrocampo e attacco, riuscendo, così, ad amministrare il vantaggio.
Ottima prova dei biancazzurri che, grazie al successo, superano in classifica Tricase e Manduria. Mister Laterza predica calma sapendo che gli ultimi due impegni saranno due finali da giocare con la stessa voglia e lo stesso carattere visto in campo quest’oggi.
Prossimo impegno in trasferta sul campo del San Vito.

Donato Miccoli

VIDEO SINTESI – Avetrana – San Vito 1-0

Penultima partita casalinga dell’Avetrana che affronta il San Vito in cerca di punti salvezza. I biancorossi partono subito forte e già al 20′ sono in vantaggio grazie ad un gol di pregevole fattura di Buccolieri. L’Avetrana preme alla ricerca del secondo gol, ma spreca molto con Cimino V. e Gioia. La partita rimane, così, aperta sino alla fine, ma il risultato non cambierà.
I giochi in alto in classifica sono tutti aperti: resta il punto di vantaggio sul Galatina. Sarà devisiva la prossima sfida a Maglie, domenica prossima.




Baratro Città dei Fiori: perde 1-3 lo scontro salvezza contro il Nuovo Andria

Altra batosta dopo la decisione della Corte di Appello di ripetere la gara contro Nuova Spinazzola

A tre giorni dalla decisione della Corte di Appello di predisporre la ripetizione della gara Nuova Spinazzola, e la successiva detrazione di tre punti che dopo il 3-0 a tavolino della prima sentenza, ilCittà dei Fiori Terlizzi Calcio perde lo scontro salvezza interno con il Nuova Andria con il punteggio di 1-3, e si ritrova addirittura al penultimo posto in classifica.

Un primo tempo davvero opaco quello offerto da Vito Baldassare e compagni che subiscono lo 0-1 su una punizione dal limite ben calciata da Loconte allorquando correva il 25′, per poi subire addirittura lo 0-2 al 34′ con Amorese che insacca da due passi dopo una corta respinta dell’estremo rossoblu Ermanno De Chirico. Solo dopo i due goal di marca andriese segnaliamo sul nostro taccuino, la prima occasione di marca rossoblu con l’estremo ospite Crisantemo che si oppone in maniera perentoria su una punizione dal vertice destro dell’area ben calciata da Barile.




La seconda frazione della gara valevole per il venticinquesimo del campionato di Prima Categoria si apre nella stessa maniera in cui si erano chiusi i primi 45′, con Crisantemo che si oppone ancora a Barile che calcia a botta sicura dopo un’azione personale, allorquando scorre il 52′. Al 71′ è l’estremo terlizzese De Chirico a superarsi in uscita su Zinni presentatosi in area in maniera solitaria. L’interventi di De Chirico sprona ancor più i rossoblu che accorciano le distanze al 79′ con Martinelli che insacca da distanza ravvicinata su azione di corner. Dopo la rete di marca terlizzese, il match si riaccende improvvisamente restando aperto sino alla terza marcatura andriese, griffata di testa da Fiore al 89′.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Il Giovinazzo vince e alimenta il sogno salvezza

Una doppietta di Giovannielli regala tre punti pesanti ai biancoverdi: play-out ad una lunghezza

Boccata d’ossigeno per il Giovinazzo. Una doppietta di Giovannielli porta la squadra biancoverde a un successo fondamentale contro il fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, una vittoria (0-2) che alimenta le speranze salvezza: aspettando le partite con Ascoli Satriano e Canosa, i play-out sono adesso ad un solo punto.

La paura di perdere blocca la squadra del tecnico Gianni De Bellis, senza Facchini, Marolla, Mongelli (Antonio e Michele) e Roselli nei primi 45 minuti. A parte qualche potenziale situazione di pericolo (la rete annullata a Tanzi, in sospetta posizione di offside, la punizione di Spina parata da Capriati e quella di De Bellis bloccata non senza affanni da Mazzone, ndr) la prima parte della partita scivola via senza particolari emozioni. Squadre negli spogliatoi col risultato di 0-0.

La partita cambia nella ripresa, al 60′, quando lo sgusciante De Bellis dalla destra mette al centro per Giovannielli, che calcia di prima intenzione e deposita il cuoio in fondo al sacco. Il vantaggio scuote il Giovinazzo, che recrimina per un altro gol annullato, stavolta a De Bellis. Gara in discesa? Certamente no, perché l’arbitro brindisino Destino espelle Messina e la Quartieri Uniti Bari, in superiorità numerica, spinge alla ricerca del pari e colpisce un palo con Spina.




La squadra di casa, però, perde l’uomo in più dopo pochi minuti perché Cantaluce rimedia il secondo giallo e viene espulso, seguito poco più tardi da Spina. E così, col Giovinazzo in superiorità numerica (in dieci contro nove) è ancora Giovannielli a chiudere i conti, all’85’, con la rete del definitivo 0-2 e a scacciare la paura del pari. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, che adesso è a 26 punti (con una forbice di 7 punti dal Real Noci quintultimo), c’è ed è ancora in lotta per la permanenza.

«Siamo più che mai vivi – afferma, a fine gara, un raggiante Pasquale Misurelli, il direttore generale dei giovinazzesi -. Adesso ci manca solo la vittoria con l’Ascoli Satriano, che dobbiamo cercare assolutamente di ottenere domenica prossima per alimentare il nostro obiettivo che è la salvezza».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Omnia Bitonto, festa rinviata. Petruzzella non basta, il Barium vince 4-3

Prima sconfitta in campionato per gli omniani: si interrompe l’imbattibilità nonostante la tripletta del centravanti molfettese. Per la Promozione c’è ancora da attendere
Una sconfitta, la prima in campionato, che rinvia la festa Promozione.

L’Omnia Bitonto perde la propria imbattibilità in campionato subendo la prima sconfitta stagionale: a Bitritto, il Barium la sorprende con un rocambolesco 4-3 e la costringe a rinviare la festa per la conquista matematica della Promozione. Bastava infatti una sola vittoria (approfittando del concomitante turno di riposo del Corato secondo) ed invece è arrivato un inatteso ko, che fa svanire anche il sogno del record di imbattibilità stagionale in campionato, oltre che quello nazionale per quanto concerne le squadre dilettantistiche. Nessun dramma, però, anche perché il margine di vantaggio in classifica resta di 14 punti, quando da disputare restano cinque giornate. All’Omnia Bitonto – che deve disputare altre quattro partite – servono appena due punti, e le occasioni non mancano per chiudere il discorso: una vittoria a Barletta contro l’Audace domenica 17 aprile, o se il Corato domenica prossima – quando i bitontini osserveranno il loro turno di riposo – non dovesse superare il Minervino.

Rammarico per non aver chiuso subito il discorso, così da concentrarsi già sulla finale di Coppa Puglia. E peccato anche per i numerosi sostenitori accorsi a Bitritto. Ma complimenti al Barium di mister Michele Carella, che si rivela “ammazza grandi” sul campo amico del “Gaetano Scirea”: una vittoria meritata per una squadra che ha avuto il merito di restare sempre aggrappata alla partita. Con coraggio e qualità.

La partita. Gestire le forze dopo la dura gara, in settimana, di Castellana Grotte, e provare a chiudere il discorso Promozione. Mister Benny Costantino attua qualche necessaria novità rispetto al match di giovedì in Coppa Puglia: 4-4-2 con Cervelli tra i pali; Schirone – Cioffi – Naglieri – Canniello sulla linea di difesa; Rizzi – Francesco Tenzone – Gernone – Minenna a metà campo; Petruzzella e Anaclerio in avanti. Turno di riposo, dunque, per Corcelli, Frappampina, De Santis e Alfredo Tenzone.




Match subito scoppiettante, con il Barium che dimostra di voler rovinare i piani omniani: minuto 4, iniziativa di Lanave al limite dell’area di rigore, conclusione angolata che coglie il palo alla sinistra di Cervelli, sulla ribattuta il più lesto di tutti è Sassanelli, che realizza l’1-0.

Reazione veemente dell’Omnia Bitonto, che dopo due minuti pareggia subito i conti: lancio di Francesco Tenzone, in profondità pesca Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, conclusione poderosa che trafigge il portiere di casa Iacobellis. È 1-1.

Ristabilito l’equilibrio, l’Omnia prova subito a prendere le redini del match in mano. E si fa più volte pericolosa, anche perché sfrutta a dovere il suo versante sinistro, dove Schirone – inesauribile – spinge con continuità. Arrivano diversi cross pericolosi nell’area biancorossa, che Petruzzella non capitalizza.

Alla metà del tempo, combinazione inebriante in area fra Petruzzella e Anaclerio e tiro parato a terra con qualche difficoltà da Iacobellis. Il Barium tiene bene il campo ma la pressione omniana è incessante: 28’, suggerimento succulento in area per Minenna che, in mezza girata volante, la manda fuori di poco. Replica simile due minuti dopo, ed ancora palla che non trova lo specchio. Ci prova Maggi al volo da fuori per i padroni di casa, al 33’, ma conclusione lontana dalla porta.

Al 39’ c’è il sorpasso Omnia: Petruzzella s’invola sulla destra, cambia passo, elude il marcatore e trafigge il portiere, dopo averlo saltato con una finta. Gran gol per bomber “Pedro” Petruzzella, che riporta i suoi avanti. 1-2, risultato che porta le squadre al riposo.

Nella ripresa ecco Frappampina al posto di Schirone, problemi fisici per lui. Il Barium parte forte e trova subito il pari. Incursione in area di rigore di Lanave, atterrato da Rizzi: è penalty, che Rinaldi trasforma. È di nuovo parità, 2-2.

Match che cambia volto rispetto al primo tempo. Il Barium è sempre più in partita e l’Omnia fa più fatica a penetrare: mister Costantino prova a cambiare, inserendo prima Alfredo Tenzone e poi De Santis, rispettivamente per Rizzi e Francesco Tenzone. Con più qualità in mezzo al campo, ecco quelle manovre che portano a creare apprensioni nell’area barese. Fino ad arrivare al 69’, quando l’Omnia ripassa in vantaggio. Petruzzella suggella la sua ottima prestazione con una tripletta: scavetto in uscita sul portiere Iacobellis ed è 2-3! Per bomber “Pedro” si tratta della diciannovesima rete in campionato, che vale il sorpasso in vetta alla classifica cannonieri ad Alfredo Tenzone, fermo a quota diciassette.




Partita chiusa? Assolutamente no, perché il Barium clamorosamente ribalta tutto in due minuti, tra 75’ e 77’. Prima arriva nuovamente il pari, con una velenosa punizione di Lanave dalla sinistra, che taglia tutta l’area e beffa Cervelli, anche complice probabilmente un tocco sotto porta di Sibillano. Due minuti, ed è addirittura controsorpasso: iniziativa personale per vie centrali di Maggi, conclusione a giro nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore bitontino. 4-3!

L’Omnia prova a non rovinarsi la festa e a rientrare nel match: 79’, magia di Anaclerio, si libera al limite, ma la botta viene deviata in angolo di testa da Silvestri. Il Barium risponde con la punizione a giro di Lanave, che chiama al miracolo Cervelli, che toglie letteralmente la palla indirizzata sotto l’incrocio.

Negli ultimi minuti i bitontini provano un disperato assalto ma risentono inevitabilmente della stanchezza del match tirato di giovedì a Castellana Grotte, e peccano di lucidità: ne fa le spese Alfredo Tenzone, espulso. Ma meriti soprattutto al Barium, compatto e vivace fino all’ultimo, e che porta a casa una vittoria sicuramente prestigiosa, in quanto è la prima formazione ad imporre lo stop agli omniani in campionato, dopo una imbattibilità lunga 21 partite (25 se si considerano anche le ultime giornate della scorsa stagione).

Per la Promozione, dunque, l’Omnia Bitonto dovrà ancora attendere. Ma certo servirà recuperare preziose energie approfittando del turno di riposo. Perché alla ripresa, oltre a provare a chiudere i giochi in campionato, c’è una finale di Coppa Puglia da disputare. La stagione si avvicina ai titoli di coda ed ora è il momento di concretizzare.

La voce dagli spogliatoi. Deluso mister Costantino, che si augurava di chiudere a Bitritto i giochi in campionato. «È stata una partita strana, ad ogni tiro preso abbiamo subito gol. Abbiamo anche costruito buone occasioni, specie nel primo tempo, dove la squadra bene ha fatto. Nella ripresa abbiamo accusato la stanchezza, per i tanti impegni ravvicinati. Mi dispiace aver preso quattro gol, che pregiudicano anche il nostro obiettivo di essere la miglior difesa. Devo comunque fare i complimenti a mister Carella e al Barium per come hanno interpretato la partita. Peccato non aver potuto festeggiare oggi, speriamo di farlo quanto prima. Ora è necessario recuperare, durante la sosta, forze mentali e fisiche, ne abbiamo spese molte in questi giorni».

Nicolangelo Biscardi

Brutta sconfitta contro il Fasano, ma il Manduria si è visto poco in campo

Un Manduria irriconoscibile sul neutro a porte chiuse di Mesagne, permette al Fasano di aggiudicarsi la posta piena con solo due tiri in porta. Infatti, i padroni di casa hanno mostrato cinismo e determinazione nel saper concretizzare le occasioni da rete, mentre i biancoverdi, con le idee annebbiate e con un timore reverenziale nei confronti dell’avversario che francamente non si riesce a comprendere, sono stati quasi sempre bloccati a centro campo e raramente hanno superato la trequarti senza però imbastire un’azione degna di tale nome. Poche le azioni di rilievo da segnalare. Al 5’ il Manduria tenta una sortita in avanti, Scarciglia riceve un pallone dalla sinistra e fa sponda per Riezzo che va al tiro con la sfera che termina alta sulla traversa. Al 10’ il Fasano va in vantaggio ad opera di Quaranta che si libera di due avversari e riesce a tirare da fuori area mandando il pallone ad infilarsi alla destra di Raimondo.
Al 30’ i biancoverdi affidano a Gennari un’azione offensiva, il quale prova col destro costringendo Lacirignola a rifugiarsi in angolo. Nella ripresa i padroni di casa raddoppiano e mettono al sicuro il risultato dopo appena 2 minuti. Dalla destra Laguardia supera Oliveri e di controballzo serve Leggiero che di destro insacca. Dopo questa sconfitta, francamente meritata dal Manduria che praticamente non si è visto in campo, l’allenatore farebbe forse bene a rivedere qualcosa, tra cui l’approccio alla partita tirando fuori gli attributi e scrollandosi di dosso il timore reverenziale anche quando si tratta di avversari di rango, così come è accaduto con il Galatina e l’Avetrana.




Fasano: Lacirignola, Venere, Pistoia, Ancona, Patronelli, Pace, Pugliese, Leggiero (19’ s.t. Speciale ), Chiatante ( 19’ s.t. Ancona), Quaranta, Laguardia (24’ s..t. Zizzi). A disp.: Mizzi, Galizia, Gaveglia, Musa. All. Laterza

Manduria: Raimondo, Massari, Olivieri, Erario (19’ s.t. De Pascalis) , Calò, Mero, Riezzo, Arcadio (19’ s.t. De Nitto), Scarciglia, Gennari, Quaranta. A disp.: Dadamo, Piccione, Dautaj, De Valerio, Mariggiò. All. Cosma

Arbitro: Tomasi di Lecce
Marcatori: 10’ p.t. Quaranta, 2’ s.t. Leggiero.
Note: Ammoniti: Ancona, Pugliese, Chiatante, Riezzo, Scarciglia. Angoli: 5 a 3 per il Fasano. Recuperi: 4’ s.t.

lavocedimanduria.it

Avetrana: Un gol di Buccolieri per conservare il primato.

Avetrana, Campo Comunale: A 270 minuti dalla fine del Campionato di Promozione ancora tutto aperto nei piani alti della classifica. Il Galatina impegnato nel derby contro il Maglie insegue sotto di una sola lunghezza la capolista Avetrana che deve fare i conti con il San Vito di Tasco che lotta per uscire dalla zona playout. Due scontri differenti per le prime due della classe che sanno entrambe di non poter sbagliare. Occhi puntati dunque sul Valentino Mazzola di Avetrana e orecchie tese verso Galatina. Padroni di casa che devono fare a meno degli squalificati Macaluso e Scardino persi nel derby contro il Manduria. Dopo un minuto di silenzio per la morte del ct Maldini si apre l’incontro diretto dal Signor. Daddato di Barletta. Pronti via e i padroni di casa impegnano i brindisini. Azione show di Marullo con Buccolieri e la conclusione di Cimino esce di poco a lato. All’11’ lo stesso Cimino F. illude i suoi su punizione, il tiro potente sfiora l’incrocio dei pali. Il San Vito si sveglia e prova a rispondere ai biancorossi. Si riversa nella metà campo avetranese ma si infrange sul muro difensivo dei padroni di casa fino all’occasionissima di D’Erriquez che si divora praticamente un gol già fatto. La palla termina a fil di palo. Come si sa nel calcio al gol sbagliato segue il gol fatto e l’Avetrana non tradisce le aspettative. E’ il 20′, stupenda palla filtrante di gioia, marullo stoppa e la pogia dietro per l’accorrente buccolieri che tira e la piazza sul secondo palo. 1-0 Avetrana. I biancorossi possono giocare come prediligono, campo aperto e grandi ripartenze. Ci provano più volte a chiudere la gara con Gioia e ancora con Buccolieri che dopo uno stretto scambio con Marullo spara in porta ma Petrarolo respinge. Dopo poco è Leo a beccare in pieno il palo. Il San Vito è ormai alle corde ma Petrarolo chiude lo specchio sul potente tiro di F.Cimino. Nella ripresa il copione non cambia, Avetrana che attacca a testa bassa e San Vito che tenta di chiudere le scorribande biancorosse. Ci prova anche il neo entrato Vasco ma manca di poco il tapin su invito di Gioia. Continua intanto il confronto personale tra Cimino F. e Petrarolo che sembra insuperabile. Il San Vito appare stanco, non riesce a reagire e si fa schiacciare nella propria metà campo. Ormai è un continuo provarci di Cimino ma la sua conclusione quasi allo scadere del match termina di poco a lato. Dopo 3′ di extra time è game over al Valentino Mazzola, Avetrana ancora prima con un solo punto di vantaggio sull’inseguitrice Galatina a 180′ dalla fine di uno splendido campionato di Promozione.




U.S.D. AVETRANA – SAN VITO: 1 – 0 (20′ pt Buccolieri)

Arbitro: E. Daddato di Barletta
Assistenti:T. Spano e S.Rampino di Lecce

Avetrana: Lamarina, Trisciuzzi, Cimino F.(45’st Eleni)Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (29’st Cazzolla), Gioia, Marullo (23’st Vasco), Cimino V, Buccolieri
Panchina: Iazzi, Iaia, Gatto, Rito
Allenatore: Pellegrino

San Vito: Petrarolo M., Vantaggiato (27’pt Mastrogiacomo)(22’st Petrarolo L.), Scaiena, Marinosci (34’st Cavallo), Lopetuso, Zippo, D’Alnano, Raffaello, Pizzolla, D’Erriquez
Panchina: Daggiano, Taurisano, Iaia, Gaeta
Allenatore: Tasco

Il Carovigno domina il Lizzano

Il Carovigno domina il Lizzano guidato da un super Prodi, ma il risultato non si sblocca: due legni e poca freddezza rallentano la rincorsa salvezza.

A 270 minuti dal termine del campionato regolamentare, Carovigno e Lizzano si giocano un match molto sentito, per via dell´alta posta in palio: i padroni di casa vogliono, infatti, dare seguito alle vittorie contro Maglie e Leporano, mentre gli ospiti combattono per agguantare la matematica salvezza. Mister De Nitto (squalificato) deve fare a meno del capitano Mimmo Urso (la cui fascia finisce sul braccio del classe 1996 Thomas Lanzilotti), di Pasquale Lanzilotti e di Angelo Tamborrino, appiedati dal giudice sportivo; nessuna defezione, invece, per il collega lizzanese Palmieri.
Dopo il doveroso minuto di silenzio in onore dello scomparso Cesare Maldini, il sig. Turco di Lecce dà il via alle ostilità.
Alla prima azione il Lizzano si fa pericoloso con l´ex De Comite, anticipato al momento del tiro da Diagnè; sul contropiede che ne nasce, il carovignese Prodi salta due uomini concludendo poi a lato. Al 2´ minuto ancora Prodi scalda i guanti a Monopoli, con una conclusione dal vertice sinistro dell´area. Gli ospiti rispondono al minuto 8, con il destro dal limite di Pappone oltre la traversa. Al 12´ l´ispiratissimo Pierfedele Prodi salta in dribbling Basile e Simili, non riuscendo però a piazzare la palla sul palo lontano. Cinque minuti più tardi, Tony Lanzilotti apre sulla destra per Prodi; il numero 9 punta nuovamente il suo diretto avversario, scodellando poi in mezzo per l´accorrente Ciraci, il quale manca di un soffio il pallone; l´azione prosegue con Nannavecchia che appoggia ancora a Lanzilotti, ma la conclusione del 10 rossoblu è debole, e Monopoli non ha problemi. Al 27´ Prodi riceve palla da Liuzzi, salta tanto per cambiare in dribbling Basile e Simili, facendo poi partire un insidiosissimo destro che sfiora il palo alla destra del portiere lizzanese. Poco dopo la mezz´ora, una mischia in seguito ad un corner, mette Ciraci in buona posizione, ma il tiro del mediano rossoblu finisce al di là del montante. Al 41´ altra occasionissima per il Carovigno: Ciraci verticalizza per Tony Lanzilotti, il quale crossa per Prodi; il colpo di testa del funambolo carovignese è bloccato sulla linea di porta dall´ottimo intervento di Monopoli. Dopo un minuto di recupero, l´arbitro decreta la fine di un frizzantissimo primo tempo.





La seconda frazione ricalca la prima, con il Carovigno che cerca costantemente il vantaggio, e il Lizzano che si difende ad oltranza. Dopo pochissimi secondi, Ciraci apre per Nannavecchia, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Monopoli. Al 59´ Tony Lanzilotti penetra in area dalla destra, scaricando poi al limite per l´accorrente Nannavecchia: il destro ad effetto del 7 rossoblu si stampa, però, clamorosamente sul palo. Due minuti più tardi, al minuto 61, Prodi riceve palla sulla sinistra; invece di puntare Basile, l´attaccante carovignese decide questa volta di far partire un tiro a giro diretto all´incrocio dei pali, ma Monopoli è strepitoso nel togliere il pallone dal sette con un balzo felino. Al 68´ ci prova dal limite Marrazzo, blocca facile Monopoli. Cinque minuti dopo, Prodi impegna nuovamente l´estremo difensore ospite da oltre 35 metri. Intorno al 75´, il capitano rossoblu Thomas Lanzilotti recupera palla a centrocampo, saltando Pappone con un sombrero e scaricando palla a Prodi, il quale serve di prima Tony Lanzilotti: il 10 carovignese mette palla in mezzo, ma anche stavolta nè Renna nè Ciraci sono lesti nel spingere il pallone nella porta sguarnita. Al 79´ Prodi ci prova dal vertice sinistro dell´area, impegnando Monopoli in due tempi. A quattro minuti dal termine, si fa vivo dalle parti di Petranca anche il Lizzano, con De Comite e Pappone che mettono i brividi ai tifosi di casa con due conclusioni a fin di palo. Nel secondo dei cinque minuti di recupero ultima chance per il Carovigno: Carlucci serve Pierfedele Prodi sulla sinistra, l´attaccante fa partire un tiro a giro che viene ancora una volta smanacciato sulla traversa da un altro decisivo intervento di Monopoli.
Termina così una partita spettacolare, giocata benissimo dal Carovigno, al quale, sia per sfortuna, visti il palo e la traversa colpiti dal fenomeno Prodi, sia per poca freddezza sotto porta, è mancato, purtroppo, solo il goal.

CAROVIGNO 0-0 LIZZANO

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Ciraci (Renna), Lanzilotti Th., Diagnè, Nannavecchia, Carlucci, Prodi, Lanzilotti To., Valentini.
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Durante, Pagliara, Lotti, Gavin.

LIZZANO: Monopoli, Basile, Antonicelli, Pizzolla, Nazaro, De Florio, Catapano (De Gaetano), Pappone, De Comite, Simili, Picci.
A disp. di mister Palmieri: Pepe, Gallo, D´Ettorre, Hernandez, Tripaldi.

ARBITRO: Turco di Lecce
ASS 1: Palazzo di Lecce; ASS 2: De Gennaro di Molfetta

Antonello Gioia

L’ASD Sport Lucera perde con l’Herdonia ma e’ in zona play-out

L’Asd Sport Lucera, pur perdendo con l’Herdonia, 3-1, riesce a chiudere la stagione regolare al penultimo posto, quindi zona play-out, grazie al San Giovanni Rotondo che ha travolto il Cagnano Varano, seppellendolo di goal.

La squadra allenata da Michele Perna ha sbloccato il risultato, nel corso del primo tempo, giocato molto bene, con una punizione di Ardore; poi, c’è stata la prevedibile reazione dell’Herdonia che, ovviamente, non voleva e non poteva perdere proprio nell’ultima giornata di un campionato trionfale, stravinto con largo anticipo e senza subire sconfitte.

Nella ripresa, Russo e compagni, con in porta De Mare al posto dell’indisponibile Rubino, sono stati meno lucidi, favorendo il compito dei padroni di casa che hanno giustamente meritato gli applausi dei propri sostenitori.





Dai risultati odierni e dalla classifica finale, si evince che loSport Lucera, nei play-out, dovrà vedersela, in trasferta, con L’Atletico Foggia, primo nella griglia che definisce gli spareggi della lotta per non retrocedere.

SundayRadio

San Severo – Pomigliano 1-1, cronaca e tabellino

Il San Severo torna a far punti al “Ricciardelli”. La compagine giallogranata, impegnata nel match valido per la 29^giornata del girone H di Serie D contro il Pomigliano, impatta per 1-1, dividendo con i campani la posta in palio.
Dopo un primo tempo in cui le uniche emozioni sono firmate da Evacuo (tiro ravvicinato parato da Despucches) ed Alfano (miracolo di Mennella), a sbloccare la gara è Di Senso dopo 49′, insaccando con un bel colpo di testa su cross di Tricarico. Nel finale arriva il pari ospite, precisamente all’83′: traversone di Blandi, Panico devia di testa al centro, arriva Tedesco che segna e firma il definitivo 1-1.




TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Pollidori, F. Favilla; Natino, De Luca, Tricarico, Florio (dal 76’ Mastrangelo), Rossi; Di Senso (dal 68’ Milani), Evacuo (dall’86’ Favetta). A disp.: Di Michele, D. Favilla, Ranieri, Annese, De Rosa, Morsillo. All.: De Felice.

POMIGLIANO: (4-3-3) Despucches; Ferrara (dal 20’ La Mura), Nocerino, Visciano, Blandi; Pontillo, Liberti, Alfano (dal 74’ Tedesco); Panico, Labriola (dal 59’ Somma), Prisco. A disp.: Falcone, Di Finizio, F. Esposito, S. Esposito, De Feo, Napolitano. All.: Seno.
Arbitro: sig. Pelagatti di Livorno.
Assistenti: Carnevale di Frosinone e Fontemurato di Roma 2.

MARCATORI: 49’ Di Senso (S), 83’ Tedesco (P).
AMMONITI: Mennella (S); Visciano (P). – ANGOLI: 4-4. – RECUPERI: 1’ p.t.; 5’ s.t..
Salvatore Fratello, Ufficio Stampa U.s.d. San Severo Calcio