Lo Sporting Ordona vince 3-0 a Bari e allunga in zona play off.

Rossoblu secondi con le reti di Montemorra, Di Leo e De Rosa.

Vittoria molto importante per lo Sporting Ordona, che a Bari supera 3-0 il Quartieri Uniti e ritorna solitario al secondo posto della graduatoria del campionato di Promozione. Una gara non semplice per i rossoblu, che nella prima frazione di gioco non sono riusciti a sbloccare il match, nella ripresa Montemorra, Di Leo e De Rosa hanno siglato le reti della vittoria, che proiettano la formazione del tecnico Matteo Zito a quota 45.
Soddisfatto a fine gara il tecnico sanseverese, che chiede ora ai suoi il massimo sforzo nelle ultime quattro giornata. I rossoblu giocheranno tre volte al comunale contro Rutiglianese, Virtus Bitritto e Audace Cerignola, affrontando una sola trasferta in quel di San Marco. Alle porte la possibilità di conquistare la finale diretta senza passare dal primo turno dei play off, al momento sono sei le lunghezze di vantaggio sulle quinte, con una formazione che sogna in grande per un finale di stagione davvero tutto da vivere.

Luca Caporale

Tutto pronto per Real Siti – Audace Cerignola

Tutto pronto per il big – match della ventiseiesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A, tra Real Siti e Audace Cerignola che si giocherà al San Rocco di Stornara.

Il Real Siti è reduce da un pareggio casalingo per 2 – 2 nel turno di recupero in settimana contro l’Ordona, per i ragazzi di mister. Ciurlia che dovrà far a meno dello qualificato Mascia l’obbiettivo è fare una bella figura davanti al proprio pubblico.

L’Audace Cerignola, invece, è reduce da una vittoria 0-4 sull’ostico campo di Apricena sempre nel turno di recupero, continuando a collezionare record.

Si affrontano le due miglior difese del campionato il Cerignola con solo 8 gol subiti e il Real Siti con 17.

METEO:  Cielo molto nuvoloso e possibilità di pioggia lieve. Queste sono le condizioni meteo che faranno da scenario alla gara del San Rocco. Un vento moderato soffierà a circa 19.8Km/h che non dovrebbe creare disturbo al gioco. La temperatura si aggirerà attorno ai 14°C, ma proprio l’effetto del vento, unito all’umidità, abbasserà la temperatura percepita dal corpo umano a 10°C.

Al San Rocco di Stornara si aspetta il grande pubblico per assistere a uno dei più bei match della giornata.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. La direzione di gara sarà affidata al Signor. Giuseppe Doronzo che l’anno scorso diresse la gara di prima categoria tra Atletico Stornara e Cerignola sempre al San Rocco. della sezione di Barletta coadiuvato dagli assistenti Gabriele Caracciolo e Tommaso Spano entrambi della sezione di Lecce.

Squadra del cuore Rodi impegnata contro l’Apricena

La squadra del cuore Rodi reduce dell’ultima vittoria casalinga, 2-1 al malcapitato Lucera, è impegnato domenica 13 Marzo nella sua ultima partita casalinga al Teodoro Moretti contro l’ Apricena con calcio d’inizio alle ore 15.

I bianco azzurri , secondi in classifica a pari punti col Sannicandro cercano conferme domenica contro la formazione Apricenese,(che occupa il terzo posto ad un solo punto)  , e sperare nella lotteria dei play off per trovare la promozione in 1^categoria .
Gli uomini di Mister Galullo hanno ancora una partita da recuperare contro il Mattinata rinviata domenica scorsa a causa del maltempo.

Il Rodi, che ha ottenuto 9 risultati utili nelle partite disputate davanti al proprio pubblico grazie a cinque successi , tre pareggi ed una sola sconfitta, ha conquistando ben 18 punti complessivi per effetto di uno score di cinque vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte .

Il Rodi nel girone di ritorno ha perso tre partite , ne ha pareggiate due e vinte solamente due nelle ultime tre partite sin qui disputate, infatti, i bianco azzurri hanno racimolato 6 punti.

La squadra Rodiana non spicca per prolificità offensiva (26 gol segnati,anche se La Torre, il bomber veterano oggi occupa il primo posto nella classifica cannonieri ), mentre per solidità difensiva ne ha subite sempre 26 reti .

Rodi e Apricena il 6 dicembre si sono affrontati all’andata e per la squadra di Mister Galullo non è stata una bella trasferta, infatti il Rodi privo di molti titolari tornano a casa con un pesante 5-1.

La squadra di Mister Galullo al T. Moretti non potrà disporre degli squalificati Martella D. , Stefania G. , Tavaglione M. e Tavaglione V. ; da valutare invece le condizioni di M. Flaminio. Rientra Veneziani C. e Gallo che avevano saltato alcune partite.

Mister Galullo insieme a tutta la società intende esternare tutta la propria riconoscenza e la propria stima nei confronti del proprio pubblico, che, da inizio stagione, ha seguito la squadra con passione, dedizione, calore e sacrificio, fornendo un prezioso contributo al raggiungimento dei positivi risultati stagionali .

Domenica è fondamentale il sostegno di tutti i tifosi e di tutti i cittadini rodiani per vincere quest’ultima partita casalinga ..

ASD Sport Lucera – tre partite ancora tra problemi e speranze

Impegno in trasferta per l’Asd Sport Lucera, domenica 13 marzo, ventesima giornata del Campionato di Seconda Categoria, sul campo dell’Atletico Foggia, compagine contro la quale, il 6 dicembre 2015, i ragazzi allenati da Perna hanno conseguito l’ultima vittoria, 3-2, con reti di Simonetti, Michele Ardore e Cannizzo. Nel girone di ritorno, quindi, sino ad oggi nessuna vittoria, incassati solo tre punti (Cagnano V., Carapellese, Troia), in sette partite, e ultimo posto in classifica (15 punti), a tre lunghezze dal Cagnano che ci precede a quota 18. Una situazione molto difficile, un crollo a cui nessuno poteva pensare all’inizio della stagione, quando l’entusiasmo era a ben altri livelli.

Ora, tutto è nelle mani del presidente, Antonio Dell’Aquila, e del tenace e appassionato gruppo di dirigenti che lo affianca; c’è un grande lavoro da fare, e non si tratta solo di ricostruire la base dalla quale ripartire. Pare, si debbano anche smussare contrasti nati da tempo in seno al gruppo di giocatori, non sappiamo di preciso per quali ragioni, forse per questioni di gioco. Una situazione, non idilliaca, perfettamente tradotta sul campo, dove alcuni, contro il Troia, davano l’impressione di giocare da soli; e la cosa non è sfuggita a tanti in tribuna.

Mancano tre partite alla fine (A.Foggia, Sanctum Nicandrum, Herdonia), una in casa, e vi è l’impellenza di lasciare il fondo della graduatoria per evitare la retrocessione diretta, anche se, come suggeriscono alcuni, protrebbero anche non aversi le retrocessioni per via del numero esiguo di squadre. Ipotesi tutta da verificare; però in queste settimane, sperare non è proibito.

SundayRadio

Lo Stornarella chiamato al riscatto contro il Real Foggia.

Scontro diretto allo Scirea per la formazione di Mr. De Martino.

Dopo il pareggio di Sant’Agata e la sconfitta di Zapponeta, lo Stornarella Calcio vuole tornare a vincere, e vuole farlo davanti ai propri sostenitori nella gara valida per la diciassettesima giornata del campionato di Terza Categoria. Al Comunale Gaetano Scirea di Stornarella, la formazione di Mr. Pino De Martino affronterà il Real Foggia, che con gli ultimi risultati utili occupa attualmente il terzo posto della graduatoria a sole due lunghezze dalla formazione stornarellese.
Sarà quindi uno scontro diretto, con le due compagini che si giocano un piazzamento nella griglia play off. C’è voglia di riscatto per i biancoazzurri, ma molto importante sarà l’apporto del pubblico, che sia in trasferta e sia nelle gare casalinghe non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, e non lo farà mancare anche questa volta. Fischio d’inizio alle 15:00, highlights della gara su Blog TV dei 5 Reali Siti.

Luca Caporale

Ad Uggiano la prima di cinque finali per l’U.S. Città di Fasano

A cinque partite dalla conclusione del campionato U.S. Città di Fasano è chiamato domenica prossima (13 marzo) alla trasferta sul terreno di gioco del “Matrico” di Uggiano (Le). La squadra salentina è la vera rivelazione del girone B di Promozione Pugliese in questo campionato. Dopo un inizio di stagione a ridosso delle posizioni di bassa classifica, la squadra allenata da mister Portaluri ha ritrovato gioco e risultati che le hanno permesso il balzo in piena zona play off.

La squadra di mister Laterza è chiamata a confermare quanto di buono e positivo si è visto nell’ultima sfida di campionato vinta contro l’Ostuni per 3-0 sul campo neutro di Castellana Grotte (Ba). In settimana il mister biancazzurro ha lanciato il suo diktat: giocare le ultime partite come fossero 5 finali. Solo così si potranno raggiungere i play off.

Il calendario biancazzurro, infatti, già dalla partita di domenica presenterà quattro sfide con dirette avversarie.

Il traguardo play off in settimana ha assunto, inoltre, un ulteriore valore. La Corte d’Appello ha, infatti, parzialmente accolto il ricorso contro la squalifica fino al 30 giugno del “V. Curlo”, riducendola a quattro giornate. In caso di eventuali play off, dunque, la squadra biancazzurra avrà l’occasione di riabbracciare i propri tifosi tra le mura amiche.

Trasferta di Uggiano a cui non parteciperà il giovane Zizzi, già assente nella sfida di domenica scorsa. Saranno da valutare le condizioni di Telesca e Nicola Ancona: i due giocatori hanno accusato problemi fisici nel corso di quest’ultima settimana.

Calcio d’inizio alle ore 15:00. Dirigerà la partita il signor Salvatore Montanaro della sezione di Taranto.

Donato Miccoli

Giovinazzo: Misurelli vede la salvezza: «Se vinciamo è fatta al 50%»

Il diggì del Giovinazzo: «Se facciamo risultato pieno con la Fortis Altamura diamo un segnale»

Pasquale Misurelli, diggì del Giovinazzo, è consapevole che domani pomeriggio al San Pio di Bari (con fischio d’inizio posticipato, come al solito, alle ore 17.30) la posta in palio sarà altissima: «Dobbiamo considerare la gara di domani determinante per la salvezza, così come faranno loro, e giocare a calcio».

I biancoverdi di Gianni De Bellis, infatti, penultimi in classifica con 23 punti all’attivo, riceveranno la Fortis Altamura reduce da due risultati utili di fila e che galleggia sopra la linea play-out, con un punto di margine sulla Polimnia. «Se facciamo risultato pieno, – va avanti il direttore generale biancoverde – l’obiettivo può considerarsi alla nostra portata. Affronteremo una squadra intenzionata a sfoderare una prova d’orgoglio per tirarsi fuori dalla zona calda. Ma noi dovremo esser più bravi di loro».

Il Giovinazzo, tre vittorie in altrettante gare sul sintetico del campo barese contro Virtus Bitritto, San Marco e Real Noci, è sulla strada giusta «ma – ammonisce Misurelli – non dobbiamo mollare proprio adesso. Dobbiamo arrivare alla terza permanenza di fila in Promozione il prima possibile. È vero, nelle ultime tre gare in casa abbiamo sempre conquistato i tre punti ed è un indubbio merito. Ma ripeto,adesso dobbiamo completare l’opera».

A sole cinque giornate dalla chiusura della stagione regolare i giovinazzesi devono dare il massimo per centrare l’obiettivo salvezza. «E io comunque penso positivo – continua il diggì – perché ho grande fiducia nel tecnico e nei miei ragazzi e perché abbiamo un calendario favorevole rispetto alle nostre avversarie e questo potrebbe essere un vantaggio da non sottovalutare».

«Lo ripeto, ci servono ancora tanti punti per guadagnare la riconferma della categoria. Andremo al San Pio con l’organico al completo e, come sempre, per provare a vincere – conclude Misurelli -. E se arrivasse un successo avremmo dato un segnale forte al campionato. E soprattutto sarebbe fatta al 50%».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Buon pareggio del Real Siti

Buon pareggio del Real Siti con grande rammarico per due errori individuali che sono costati i 3 punti interi. Parte bene l’Ordona che dopo 3 minuti trova su un’ ingenuità difensiva dei padroni di casa un calcio di punizione da ottima posizione e sigla lo 0 – 1 con Piscopo. Dopo 5 minuti altra azione del tutto innocua dell’ Ordona che riesce a crossare al centro dell’aria di rigore dove D’Introno trova la giusta deviazione e sigla il secondo gol.

Dal quel punto solo Real Siti che prova incessantemente la via del gol. Nel finale del primo tempo da sottolineare una svista arbitrale, quando il portiere ospite Stango perdeva il pallone dalle mani e lo riafferrava prima che nessun altro calciatore l’avesse toccato, seguita dalle numerose proteste dei padroni di casa.

Nel secondo tempo stessa storia all’attacco sempre il Real Siti e Ordona chiuso a difendere. I verde – azzurri ci credono e mettono in campo aggressività e soprattutto una gran voglia di far bene e al 56′ Bruno sigla il gol dell’1 – 2 a termine di una grande azione corale. Gli ospiti subiscono il colpo e al 66′ sempre Bruno entra in area di rigore e guadagna un penalty, che viene realizzato dal solito Umbriano e fa esplodere il San Rocco di Stornara. Il Real Siti crede nella rimonta e mister. Ciurlia fa entrare Iungo e Cassotta al posto di Kofie e Bruno.

Ed è proprio il neo-entrato Iungo subito dopo a raccogliere un ottimo lancio dalla difesa e lanciarsi verso la porta avversaria, ma a bloccarlo c’è il centrale ospite che lo falcia da ultimo uomo e meriterebbe il rosso diretto, non cosi’ per la terna arbitrale che assegna solo un calcio di punizione. La partita finisce 2 – 2 con la gioia dei tifosi di casa per la grande prestazione della squadra, ma con un po’ di rammarico per la mancata vittoria che per quanto dimostrato in campo era il minimo che poteva esserci.

Domenico Piccirillo

Il Cerignola non si ferma mai: 4-0 all’Apricena

È l’Audace Cerignola la prima squadra a violare il Madrepietra Stadium e ad infliggere contestualmente la prima sconfitta alla Madre Pietra Apricena del girone di ritorno. Il recupero della gara interrotta due domeniche fa dopo 45’ minuti per le forti raffiche di vento sa di amaro per l’Apricena.
La capolista si impone con un 4-0 griffato Russo, Di Pasquale (doppietta) e Monopoli. Ma il risultato, visto il gioco e dopo il primo tempo, non deve trarre in inganno. Il Cerignola è riuscito a passare solo sul finale della prima frazione al primo tiro in porta, peraltro arrivato dopo un disimpegno sbagliato dai rossoblu.All’inizio, infatti, la Madre Pietra gioca a viso aperto senza timori reverenziali. I padroni di casa aggrediscono alti e tengono lontani dall’area gli avanti dell’Audace. Al 3’ Melchionda, su azione d’angolo, impatta bene ma colpisce Salerno dentro l’area piccola. Lo stesso attaccante al 9’, lanciato solo in area prova un pallonetto che però finisce alto. Al 21’ ancora Salerno, in veste di uomo assist, pennella un ottimo traversone sul secondo palo su cui né Quitadamo né De Bellis riescono ad arrivare. Un minuto dopo Melchionda trova una straordinaria conclusione da trenta metri a scendere che pare indirizzata sotto la traversa. Strepitoso Marinaro ad alzare in corner. Alla mezzora ancora Salerno, pescato in area, calcia al volo di prima ma spara alto. Al 37’ si vede il Cerignola con Amoruso che di testa manda la palla di poco out. Passano tre minuti e in area Madre Pietra un’azione apparentemente innocua è mal gestita dalla difesa. Mastromatteo si fa rubare una brutta palla e Arnese prova a contrastare ma rinvia male dalle parti di Russo. Il giovane esterno non si fa pregare e dal destra, a volo, fulmina Ruggieri. L’uno a zero a pochi istanti dal duplice fischio abbatte un po’il morale dei padroni di casa. Ma nella ripresa non mancano le occasioni per pareggiare. Al quarto d’ora viene annullato un gol a Dipasquale per evidente fuorigioco.
Un minuto dopo Quitadamo ha sui piedi una grande occasione al limite dell’area, ma il suo tiro viene contenuto in angolo. Ancora un minuto e Salerno, da corner, impatta male da due passi di testa e la spedisce alta sulla traversa. A quel punto una grande squadra come l’Audace riparte e punisce. Al 25’ Dipasquale è pescato da Monopoli (partito in posizione più che dubbia) dalla sinistra e di testa realizza il raddoppio. L’Apricena prova a reagire, ma nelle ripartenze il Cerignola è letale. Al 31’ ancora Di Pasquale deposita in rete dal centro dell’area un assist fornito da Lasalandra. Due minuti dopo Monopoli, in contropiede, realizza il quarto gol. Nel finale c’è spazio per l’ingresso nell’Apricena di Simone Potenza, Mininno e Borrelli. La gara col Cerignola fa storia a se e va subito archiviata. Per ripartire già da domenica con un’altra partita di cartello. Al Madrepietra Stadium arriva la Nuova Molfetta

Giuseppe Del Fuoco

Travolta anche la Madre Pietra, Audace Cerignola forza quattro anche ad Apricena

Audace Cerignola autentica schiaccia sassi: la formazione ofantina impone lo 0-4 in casa della Madre Pietra Apricena, nel recupero della 24ma giornata di Promozione. Il 3-4-3 di Massimo Gallo si compone con diverse novità rispetto alla vittoria con l’Ascoli Satriano: davanti a Marinaro confermato il solo Ciano, con Angelo Colucci e Borrelli in retroguardia; Gabriele Grieco fa coppia con Schiavone a centrocampo, Russo e Monopoli gli esterni; Dipasquale-Lasalandra e Flavio Amoruso in attacco. Mister Mimmo invece sceglie per l’Apricena il 4-3-3, con Salerno riferimento avanzato, supportato da Quitadamo e De Bellis. I padroni di casa cominciano la sfida aggressivi e determinati a sbloccare per primi: al 4’ un colpo di testa di Melchionda è respinto dal compagno Scarano, al 9’ la punta scatta eludendo il fuorigioco, ma il suo pallonetto si perde appena alto sulla traversa. Il Cerignola replica con la conclusione di Monopoli su assist dal fondo di Dipasquale, mentre a metà frazione è prodigioso Marinaro sull’insidiosissima botta dalla lunghissima distanza di Melchionda: il portiere si inarca e concede solo il corner.
Gli ospiti col passare dei minuti prendono le misure agli avversari: Amoruso manca di poco il bersaglio di testa, poi al 42’ sono i gialloblu a passare. Lo stesso Amoruso è bravo a recuperare palla su un difensore e serve Lasalandra: tiro ribattuto, Russo calcia al volo ed una leggera deviazione supera l’incolpevole Ruggieri, suggellando una prima frazione di gran livello. Il gol subito quasi in chiusura è un duro colpo per i blugranata: nella ripresa l’incontro si mantiene comunque maschio e le squadre sono molto corte. Intorno all’ora di gioco è annullato un gol per offside a Dipasquale e nell’azione successiva è magistrale il ripiegamento difensivo di Ciano su Quitadamo. La capolista preme sulla fasce e chiude il match: discesa di Monopoli sulla sinistra, traversone per la puntuale incornata di Dipasquale ed arriva il raddoppio (70’). Ancora sull’out mancino, è Lasalandra a sfuggire in bello stile al diretto marcatore: il centro è raccolto di prima intenzione dal capitano cerignolano che deposita sul palo più lontano, archiviando di fatto la pratica. Appena due giri di lancette (è il 78’) e Monopoli realizza il poker, stavolta su un pallone proveniente dalla destra. Nella girandola di sostituzioni da ambo le parti, da segnalare fra gli ofantini l’esordio in campionato dell’under Cappellari. Una ennesima dimostrazione di autorità da parte delle “cicogne”, che impongono lo stop alla Madre Pietra, finora ancora imbattuta davanti al proprio pubblico. Domenica quart’ultima tappa del torneo, con la visita al Reali Siti.

MADRE PIETRA APRICENA-AUDACE CERIGNOLA 0-4

Madre Pietra Apricena: Ruggieri, Lufino, Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (79’ Mininno), Mastromatteo, Salerno (79’ Potenza), Quitadamo, De Bellis (75’ Borrelli D.). A disposizione: Zappatore, Montemitro, Bocola, Faienza. Allenatore: Michele Mimmo.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci A., Ciano, Borrelli F., Grieco Gabriele (73’ Conte), Monopoli, Schiavone, Dipasquale (82’ Cappellari), Lasalandra, Amoruso F. (73’ Morra). A disposizione: Vurchio, Colangione, Casale, Grimaldi.

Reti: 42’ Russo, 70’ e 76’ Dipasquale, 78’ Monopoli.

Ammoniti: Valente, Melchionda (MPA); Grieco Gabriele (AC).

Angoli: 6-5. Fuorigioco: 2-4. Recuperi: 0’ pt, 3’ st.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Ostuni-Patruno (Bari).

Il Modugno espugna Canosa.Vince in rimonta nel finale  

Il recupero della XXIV gara del girone A del campionato di promozione pugliese, sospesa a causa del vento forte, è andato a favore del Modugno(ex Nuova Molfetta 1983) di mister Ciccio Mongelli che in rimonta ha battuto il Canosa. A dirigere l’incontro, uno tra i migliori arbitri dell’Eccellenza, il signor Daniele Labianca della Sezione di Foggia che da par suo è riuscito a tenere in pugno una partita spigolosa, molto sentita da ambedue le squadre in lotta per i play off. Una partenza positiva per il Canosa che si rende pericoloso con una punizione insidiosa di Pensa respinta di pugni del portiere Colagrande. I padroni di casa passano in vantaggio con Lannunziata a conclusione di una ficcante giocata del collettivo e assist finale di Ardito per il centravanti rossoblu. Allo scadere del primo tempo gli ospiti approfittano di un calo di tensione del Canosa e trovano il pareggio ad opera di Lops in semirovesciata. Pronta risposta del Canosa che sugli sviluppi di un corner ha la possibilità di raddoppiare con Ardito in rovesciata ma la palla va di poco fuori. Nella ripresa è ancora il Canosa ad avere possesso palla ed a concludere  con Ardito che trova sulla sua strada i piedi dell’estremo difensore bianco-celeste.
Le squadre che ricorrono ai cambi  si affrontano a viso aperto a centrocampo commettendo falli a ripetizione. Ad una manciata di minuti dal termine il Modugno passa in vantaggio con Balenzano, bravo ad approfittare di una corta respinta della difesa canosina. Una doccia fredda per i padroni di casa in debito di ossigeno che subiscono la seconda sconfitta consecutiva e che abbandonano i sogni dei play off contro una diretta concorrente.
Domenica prossima il Canosa giocherà nuovamente in casa ospitando il Polimnia, una squadra che nel girone di ritorno sta risalendo la classifica mentre il Modugno, con il vento in poppa, andrà ancora in trasferta ad Apricena in uno scontro decisivo per i play off.

Bartolo Carbone

Canosa- Modugno: 1-2

Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Cellamaro, Nesta(dal 39’s.t.Caputo), Ardito(dal 34’s.t. Coppola), Iacobone, Lannunziata,  A disposizione:Lamanna, Dattoli, Quinto, Di Muro. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Modugno :Colagrande, Piergiovanni, Petruzzelli, Costanza(dal 5′ s.t. Jaithe), Zaccheo, Iurlo N., Balenzano, Belcore(dall’11’s.t. Triggiano), Desimini, Lops(dal 40’s.t. Iurlo L.), Solimini. A disposizione: Spina, Romito, Bisceglie, Zaccaro. Allenatore: Francesco  Mongelli

Arbitro: Daniele Labianca  coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone   e Carlo Cataneo  della Sezione di Foggia
Reti: 25’p.t. Lannunziata, 44’p.t.Lops, 38’ s.t.Balenzano
Ammoniti:Petruzzelli, Balenzano,Lops, Solimini,Abruzzese A.,Cafagna, Cellamaro,Lannunziata
Espulso: 39 s.t. Balenzano,

 

Sporting Ordona: Finisce 2-2 il derby nel fango del San Rocco

Continua il sogno play off per Sporting e Real Siti.

Finisce 2-2 il derby del San Rocco di Stornara valido per il recupero della 24^ giornata del campionato di Promozione. Primo tempo tutto di marca Sporting, ripresa giocata con grande determinazione dai padroni di casa, che su un campo al limite della praticabilità, riescono a rimontare due reti alla formazione di Mr. Zito. Subito in vantaggio lo Sporting al quinto minuto, grazie ad una perla di Maurizio Piscopo su punizione, poi è D’Introno a siglare il gol del doppio vantaggio, al termine di una spettacolare azione, una rete che proietta il bomber coratino in vetta alla classifica marcatori. Nella ripresa la Real Siti accorcia con una gran rete di Salvatore Bruno, e poi pareggia su calcio di rigore procurato dallo stesso Bruno e realizzato da Umbriano.
Finisce così in parità, con la Real Siti che riscatta la sconfitta di Rutigliano, e con lo Sporting Ordona che mantiene la seconda posizione, raggiunto però a quota 42 dal Modugno, che espugna 2-1 il San Sabino di Canosa, in una lotta per la conquista dei play off che si fa sempre più accesa. Domenica la Real Siti ospiterà la corazzata Audace Cerignola, che si è imposta 4-0 ad Apricena, mentre lo Sporting Ordona farà visita al fanalino di coda Quartieri Uniti Bari.

Luca Caporale

Carovigno: De Nitto commenta sconsolato la sconfitta

Il Carovigno di Giovanni De Nitto ha pensato al colpaccio a Tricase. I rossoblù brindisini, andati in vantaggio sul finire della prima frazione di gioco, si sono viti raggiungere e poi superare con due reti messe a segno negli ultimi venti minuti di gara dai ragazzi di Branà. “Stavamo accarezzando il sogno che aspettavamo da tanto – commenta sconsolato De Nitto, è stata una sconfitta immeritata. L’arbitro ci ha messo del suo. Nel primo tempo abbiamo tenuto il campo e nei primi dieci minuti della ripresa è stato il nostro miglior momento per mantenere il vantaggio. Poi le due nostre espulsioni e il pareggio. È brutto perdere in questo modo, c’era un rigore nettissimo per un fallo di mano e non è stato sanzionato. Potrebbe ancora accadere qualcosa, ma il risultato di domenica proprio non ci voleva. Ma la speranza è l’ultima a morire”, conclude il trainer del Carovigno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Racale: intervista ad Ilvo Stanca

Colpo esterno del Racale che espugna San Vito dei Normanni grazie al sigillo di Cresta. Il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca: “Finalmente abbiamo raccolto quello che meritavamo. Il San Vito non ha creato molti problemi, il nostro portiere Drammeh ha vissuto una domenica abbastanza tranquilla. Abbiamo guadagnato tre punti importantissimi in chiave salvezza, che ci fanno raggiungere il quintultimo posto in parità con l’Ostuni. Domenica dovremo cercare di dare continuità ospitando il Lizzano, un’altradiretta concorrente che domenica ha vinto. Il nostro obiettivo minimo, in questa stagione che era iniziata nel migliore dei modi ma poi è andata peggiorando, è la salvezza diretta“.

“L’apporto di mister Quaranta – prosegue il primo tifoso del Racale – inizia a vedersi: ha dato tranquillità all’ambiente, che si era destabilizzato, e ha reso i calciatori consapevoli di non essere inferiori a nessuno. Tutti i giocatori sono stati da 10 e lode, ma un plauso particolare va a Cresta – conclude Stanca – il quale ha giocato una partita ottima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Uggiano: intervista a Gioacchino Garrapa

Il gol di Picci ha permesso al Lizzano di piegare l’Uggiano. L’amara disamina a fine gara del gialloblu Gioacchino Garrapa: “Al cospetto di un Lizzano assetato di punti, siamo scesi in campo concentrati e convinti di fare bene. E nel primo tempo sono state nostre le migliori occasioni per sbloccare il risultato. Alla prima occasione concessa, il Lizzano ha trovato il vantaggio, chiudendo così avanti la prima frazione di gioco. Al di là del risultato finale resta la buona prestazione. E da questa consapevolezza dobbiamo ripartire”.

L’Uggiano è chiamato a ritornare al successo e in lizza per i playoff nel prossimo turno casalingo, quando ospite sarà il Fasano. “Sarà uno scontro diretto, vincendo il quale rientreremo in piena corsa – conclude Garrapa – per la conquista di un posto al sole”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Rocco Errico analizza il campionato di Promozione

Rocco Errico, dopo l’esperienza terminata anzitempo a Galatina, dice la sua sulla lotta al titolo nel campionato di Promozione: “A questo punto – afferma – favorita numero uno rimane l’Avetrana. La formazione tarantina vincerà il campionato, forte anche delle tre gare interne da giocare. Domenica ha un esame non facile contro il Tricase, però resta fortemente favorito per l’Eccellenza“.

La Pro Italia, dopo essere stata raggiunta e staccata, sta facendo fatica a reggere il passo della capolista tarantina: “Il Galatina – nota Erricorischia di perdere anche la seconda poltrona. Avrebbe dovuto ammazzare il campionato e invece… Mosca è un bravo tecnico, ma non sembra aver dato la scossa che tutti si aspettavano. Naturalmente non entro nel merito del lavoro del collega che oltretutto stimo. La vera squadra rivelazione è il Manduria, lo ha dimostrato anche contro il Galatina. Queste tre formazioni disputeranno i playoff, anche se il Tricase è atteso da tre confronti difficili”.

In fondo alla classifica il Carovigno arranca: “Ho visto la partita col Tricase. La differenza a livello di qualità tecnica era netta, però i brindisini di De Nitto non meritano l coda della classifica. Oggi purtroppo sono residue le speranze di salvezza per una formazione quadrata e ben messa caratterialmente. Diversa la situazione del Racale sotto la guida di Raffaele Quaranta. Il tecnico è riuscito a motivare i calciatori in una maniera incredibile – conclude Erricosembrano rinati”.

 Nuovo Quotidiano di Puglia

Galatone – Manta: “Che sfortuna quelle due traverse. Grande rammarico non aver vinto”

Il punto portato a casa dal Galatone nella tana della Toma Maglie non lascia pienamente soddisfatto il direttore sportivo, Mino Manta: “Abbiamo colpito per due volte la traversa della porta avversaria. Sullo 0-1, nel primo tempo, con il capitano Gianluca Migali, che in seguito ha pareggiato, e sull’1-1, nella ripresa, con il centrocampista Umberto Solidoro. Con un pizzico di fortuna, avremmo potuto intascare l’intera posta in palio. Peccato, in quanto se avessimo messo a segno un colpaccio in casa della Toma avremmo compiuto un salto in avanti importantissimo”.

Nel prossimo turno il Galatone se la vedrà con una diretta concorrente alla salvezza, il Real San Giorgio: “Siamo attesi da uno scontro diretto che ha indubbio rilievo e purtroppo saremo costretti ad affrontarlo con diversi assenti per squalifica. Cimarelli dovrà inventarsi una squadra da mandare in campo, ma sono certo che lotteremo comunque con ardore – conclude Manta – nel tentativo di centrare un risultato utile“.

Gazzetta del Mezzogiorno

Il Canosa danneggiato dall’arbitro. Sconfitta a San Marco in Lamis.

Un’altra partita segnata da errori arbitrali madornali che hanno danneggiato pesantemente il Canosa, sconfitto nella trasferta di San Marco in Lamis(FG). Una sconfitta cruciale per l’accesso ai play off per gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta  in terra garganica hanno subito le decisioni arbitrali molto contestate soprattutto nei momenti topici della gara:quando hanno subito il raddoppio viziato da un fallo vistoso dove l’arbitro non ha fermato l’attaccante del San Marco per la gomitata sferrata ad Abruzzese Vincenzo, caduto a terra dolorante e poi si è superato a pochi minuti dal termine  non concedendo  il rigore sacrosanto su Lannunziata,  falciato in area di rigore del San Marco e che avrebbe cambiato l’esito dell’incontro. Nello sprint finale, il Canosa sotto di un goal e votato all’attacco con gli innesti di due attaccanti come Iacobone e Ardito, le stava tentando tutte per agguantare il pareggio alla portata. La direzione arbitrale non è stata all’altezza della situazione in una partita decisiva per i play off e in più occasioni non ha operato come doveva anche nel dosaggio dei cartellini, punendo a dismisura il Canosa costretto a terminare la gara in dieci per l’espulsione di Palmitessa per proteste e molti cartellini gialli che influiranno sulle decisioni del giudice sportivo mentre i padroni di casa l’hanno fatta franca su diversi falli vistosi commessi in fasi concitate. Presenti sugli spalti, alcuni addetti ai lavori, che seguono i professionisti del calcio e che  hanno notato e giudicato la condotta di gara dell’arbitro Salomone a dir poco sconcertante, al di sotto della media stagionale, con la ciliegina sulla torta a fine gara rientrando prima di tutti i giocatori negli spogliatoi. Il primo tempo ha visto una leggera supremazia del San Marco che è passato subito in vantaggio con Irmici sugli sviluppi di un corner. Anche per la XXV gara del girone A del campionato di promozione pugliese, il Canosa è sceso in campo rimaneggiato a causa di infortuni e squalifiche, schierando la migliore formazione possibile con Iacobone e Ardito partiti dalla panchina in quanto alle prese dai recuperi degli infortuni. A inizio ripresa il Canosa subisce il raddoppio ad opera di Coco viziato da un netto fallo su Abruzzese Vincenzo che l’arbitro sorvola a pochi passi dall’azione di gioco violento, una gomitata netta dell’avversario al difensore canosino. Gli uomini di mister Scaringella non demordono, accorciano le distanze con il nuovo entrato Ardito e chiudono la gara in attacco alla ricerca disperata del pareggio. Ad una manciata di minuti dal termine è l’attaccante Lannunziata ad essere atterrato in area  dal difensore foggiano, sotto gli occhi della casacca nera che non concede il rigore grosso quanto una casa, provocando contestazioni lecite da parte di tutti i giocatori e tifoseria canosina, ancora una volta  fortemente penalizzati nella corsa ai play off..
La prossima settimana il Canosa dovrà disputare due partite in casa, la prima giovedì 10 marzo per il recupero della gara sospesa a causa del vento forte contro il Modugno(Nuova Molfetta 1983) e poi domenica ospiterà il Polimnia sempre allo Stadio Comunale “San Sabino” mentre la matricola  San Marco che ha scavalcato i rossoblu in classifica giocherà il derby a Monte S.Angelo(FG),  con i bianconeri scivolati al terzultimo posto, in piena zona retrocessione. Due partite tra le mura amiche per il Canosa per giocarsi le ultime chances in chiave play off  e conquistare i punti salvezza alla luce della classifica corta, auspicando in  arbitraggi equi ed imparziali per la regolarità del campionato. La giornata storta dell’arbitro ci può stare ma sempre contro il Canosa? Si rispetta il fair play, in campo, fuori e nelle cronache, la prima foto della domenica è dedicata alla terna arbitrale ma poi quando in sequenza dall’inizio della stagione si assiste a certe condotte la domanda è spontanea  e non avrà mai risposta.

Bartolo Carbone

San Marco-Canosa 2-1

San Marco :Marchitto, Cagnetta, Irmici, Iannacone, Gualano, De Cesare, Camillo(dal 35’s.t.Ramunno), Barbone, Ricci, Coco,Villani (dal 12′ s.t.Nardella). Allenatore: Marcello   Iannacone

Canosa: Camerino, Quacquarelli(dal 26’s.t. Iacobone), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V., Pensa, Coppola(dal 21’s.t.Ardito), Cellamaro, Lannunziata, Palmitessa, Nesta, Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Niccolò Salomone  coadiuvato dagli assistenti Gianluca Maffione  e Francesco Porzia della Sezione di Bari
Reti:5’ Irmici, 11’ s.t.Coco, 29’s.t. Ardito

Il Corato cade contro il Celle di San Vito, lo Spinazzola è lì

Si complica il cammino del Corato e si assottiglia il vantaggio sullo Spinazzola che, dopo il successo ad Andria, è distante solo tre punti. La terra battuta di Foggia, sede dell’incontro con il Celle San Vito, si sapeva fosse campo ostico e la squadra foggiana allenata da Attilio Presutto, una delle più difficili da affrontare in trasferta. A queste premesse va aggiunto un Pietro Compierchio in formato maxi casalingo (sei delle sue otto reti da dicembre tra le mura amiche).

LA PARTITA – Proprio l’attaccante foggiano sigla la rete del vantaggio sfruttando un’indecisione neroverde ad avvio gara. L’uno a zero permette al Celle di amministrare il vantaggio e gli uomini di Presutto difendono con ordine. Poco Corato nel primo tempo e Celle vicino al raddoppio con Gramazio e Capotosto. Nella ripresa gli ospiti spingono senza trovare il gol. Gramazio si frappone tra Uva e la porta salvando il risultato.

LE ALTRE – L’Omnia è una schiacciasassi. Real Bat annichilito da 6 reti. Due le firma Petruzzella, tre Alfredo Tenzone e una Cioffi. Tanti gol anche per il Bitetto col Sammarco e dell’Ultrattivi con il Barium. Detto già dello Spinazzola che doma una bella Nuova Andria con una rete di Bove e va a -3 dal Corato. Di misura il Minervino sull’Audace Barletta. Petruzzella prende il largo (16), ora a tallonarlo è Alfredo Tenzone (14). Uva scende al terzo posto. Ottava perla per Compierchio, tra i top attaccanti della seconda parte della stagione.

I TABELLINI

CELLE SAN VITO: Riceputo, Acquaviva, Pipoli, Lonigro, Larossa, Falcone (21’st Guerra), Compierchio (44’st Capotosto), Loretti, Curci, Gramazio (49’st Podio), Recchia. Allenatore Attilio Presutto. A disposizione Totaro, Iuppa, Sciarra, Argenio.

CORATO: Loiodice, Abbasciano, Quacquarelli, Lops (8’st Gallo), Asselti, Cannillo, Uva, D’Ambrosio (35’st Amorese), Civita (18’st Pasquadibisceglie), Terrone, Lomuscio. Allenatore Tommaso Amorese. A disposizione De Santis, Zingaro, Losappio, Bediako.

RETE: 17’pt Compierchio
ARBITRO: Giuseppe Coviello di Molfetta
NOTE: Ammoniti Compierchio, Curci, Riceputo, Pipoli, Recchia (CSV); Uva (C)

Francesco De Marinis – lostradone.it

Madre Pietra Apricena, 2-2 a Bitritto e tanto rammarico

Altra partita da mordersi le mani per la Madre Pietra Apricena, che da Bitritto torna con un pari, acciuffato peraltro nel finale, ma che in realtà deve recriminare più per i punti persi che per quello guadagnato. Sull’ostico campo dei biancoverdi la Madre Pietra si presenta con una formazione più che rimaneggiata. Out Salerno e Melchionda e in campo dal primo minuto ben cinque under. Eppure l’avvio è fulminante per  gli ospiti. Passa poco più di un minuto e Quitadamo illumina con un taglio verticale per Scarano, abile a tagliare l’area e infilarsi alle spalle dei difensori. L’esterno apricenese dribla anche il portiere e deposita a porta vuota il vantaggio rossoblu. L’Apricena non sembra risentire delle assenze e macina gioco di ottima qualità. Al 12’ De Bellis imita Quitadamo e serva ancora Scarano. Sembra la fotocopia del gol, ma questa volta Scarano calcia di prima intenzione e si fa respingere il tiro.
Al 14’ ancora Scarano si costruisce una bella azione largo sulla destra ma invece di servire De Bellis libero al centro tira in porta da posizione difficile. Un minuto dopo Quitadamo spara un sinistro di contro balzo dal limite che sfiora il palo. Al 18’ ancora Scarano, egoista nella circostanza, dopo aver driblato due avversari arriva sulla linea di fondo. Potrebbe servire Borrelli liberissimo in area, ma preferisce tirare da posizione impossibile facendosi respingere il tiro. L’Apricena non assesta il colpo del ko e come spesso accade nel calcio subisce il ritorno degli avversari. Al 28’ una punizione centrale dai venti metri viene scodellata in area sorprendendo i difensori apricenesi. La palla arriva a Barone che da dentro l’area non ha difficoltà a battere Ferrazzano. Passano tre minuti e il Bitritto addirittura raddoppia. Una palla persa sulla trequarti d’attacco dall’Apricena si trasforma in un fatale contropiede del Bitritto. Bozzi, servito in profondità, sorprende Cercone, entra in area e fulmina ancora Ferrazzano. Nella ripresa l’Apricena prova a riorganizzare le idee, ma non riesce a sfondare la resistenza di un Bitritto che si difende a cinque dietro lasciando a Bozzi, da solo in avanti, il compito di offendere. Per venti minuti nessuna delle due squadre riesce a pungere. Per l’Apricena l’inerzia cambia con l’ingresso di Simone Potenza (classe 2000) in attacco e l’avanzamento di Valente sulla linea mediana.
È proprio quest’ultimo a rendersi pericoloso con due conclusioni insidiose intorno alla mezz’ora, entrambe di poco fuori dallo specchio. Al 38’ l’Apricena sfrutta al meglio una punizione calciata dalla trequarti che Cercone spizza con un colpo di testa all’indietro nella porta del Bitritto. Il pareggio galvanizza gli ospiti che nel finale sfiorano il ribaltone. Al 41’ Valente è pescato in area, ma non si accorge di essere solo e colpisce debolmente di testa, senza dare la giusta direzione alla palla. Un minuto dopo ancora Valente prova a correggere di testa sul primo palo. Allo scadere un contropiede due contro uno di De Bellis e Quitadamo è male gestito dagli attaccanti rossoblu che perdono l’ultima grande occasione per vincere la gara. Tre punti che sarebbero stati fondamentali, perché ora l’Ordona ha scavalcato l’Apricena al secondo posto. E giovedì c’è il recupero da brividi contro il Cerignola al Madrepietra Stadium.

Giuseppe Del Fuoco

L’Audace gioca a poker con l’Ascoli Satriano

L’Audace Cerignola regala, senza soluzione di continuità, gioie ai propri tifosi: arriva il ventunesimo sigillo stagionale in Promozione al “Monterisi”, battuto 4-1 l’Ascoli Satriano. Come sua intenzione in questo ultimo scorcio di torneo, il tecnico Massimo Gallo opera delle rotazioni nella formazione titolare: la difesa è quella solita, ci sono Conte a centrocampo e Flavio Amoruso in avanti, con Lasalandra lasciato inizialmente in panchina. I gialloblu passano in vantaggio dopo 7′: sugli sviluppi di un corner, l’arbitro Barile vede un tocco di mano del capitano ospite Cuocci: calcio di rigore ed ammonizione per il difensore; dagli undici metri Morra calcia dal lato opposto scelto da Orizzonte ed è 1-0. Flavio Amoruso manca in due circostanze il raddoppio: nella prima, molto bravo il difensore ascolano Andreani che evita una quasi certa marcatura. Intorno alla mezzora, Russo pennella per Morra, la cui zuccata è respinta con gran riflesso da Orizzonte: sulla sfera si avventa Monopoli che ribadisce in porta.
La squadra guidata da Landi prova ad uscir fuori, anche se fatica a contenere la propositività dei padroni di casa: Caggianelli può riaprire il match, ma Marinaro con un balzo felino gli devia la conclusione ravvicinata in corner. Così, a pochi istanti dal duplice fischio, Russo impatta al volo un centro proveniente dalla sinistra e realizza la terza rete. Il Cerignola colpisce due traverse, prima con Conte su punizione e poi con capitan Dipasquale di testa, partendo a spron battuto anche nel secondo tempo: Gallo cambia la cerniera mediana inserendo Gabriele Grieco e Digregorio.
Quest’ultimo tuttavia è sfortunatissimo all’esordio in maglia ofantina: malconcio dopo un contrasto a pochi minuti dal suo ingresso, deve lasciare i compagni in inferiorità numerica. Poco prima però, l’altro subentrato Lasalandra manda in porta Monopoli: portiere saltato con un pallonetto e gol facile facile (il numero undici per l’esterno under). In chiusura, nuovo penalty stavolta per l’Ascoli: Lizza, non al meglio e utilizzato per l’ultimo quarto d’ora, supera Marinaro per la rete della bandiera. Giovedì si recupera con la Madre Pietra Apricena la sfida interotta a metà gara domenica 28 febbraio: l’Audace è decisa a non fermarsi e a proseguire nel suo fantastico e personalissimo campionato.

AUDACE CERIGNOLA-ASCOLI SATRIANO 4-1

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Monopoli, Ciano, Colangione, Matera, Morra, Conte (65′ Digregorio), Dipasquale (72′ Lasalandra), Schiavone (58′ Grieco Gabriele), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci A., Borrelli, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

Ascoli Satriano: Orizzonte (46′ Laccetti), Andreani, Daddato, Seccia, Cuocci, Compierchio, Prencipe (46′ Martinelli), Cadaleta, Caggianelli, Montingelli (76′ Lizza), Miccolis. A disposizione: Manasterliu, Cormio, Farid, Michielli. Allenatore: Antonio Landi.

Reti: 7′ Morra (rig.), 28′ Monopoli, 47′ pt Russo, 73′ Monopoli, 92′ Lizza (AS, rig.).
Ammoniti: Daddato, Cuocci (AS).
Angoli: 4-1. Fuorigioco: 0-5. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Arbitro: Barile (Foggia). Assistenti: Lacerenza (Barletta)-Latini (Foggia).

Salento Football – Avetrana 0-0: Poche emozioni in una partita molto importante per entrambe le squadre

Poche emozioni in una partita molto importante per entrambe le squadre. Gol annulato a Vasco per fuorigioco molto dubbio.

Leverano, Campo Comunale: L’Avetrana esce indenne dal big match di Leverano e allunga in vetta alla classifica, guadagnando un punto sulla sua prima diretta inseguitrice, il Galatina, battuto a Manduria. Poche emozioni da segnalare, partita molto tattica con due squadre ben disposte in campo dai rispettivi tecnici. Nel primo tempo, l’unico spunto di cronaca è un rinvio del portiere ospite Lamarina che colpisce in pieno Quarta, appostato in area, e, per poco, il pallone non centra lo specchio della porta.
Nella ripresa l’Avetrana detta i ritmi di gioco ma è la Salento Football a sprecare una buona occasione al 18′ con un assist di Quarta per De Benedictis che entra in area e tenta di servire (invano) un compagno invece di tirare in porta. Al 25′ Avetrana in gol ma in fuorigioco: punizione dalla distanza, De Iaco non respinge bene, Vasco mette in porta ma per l’arbitro il calciatore è oltre i difensori. Finisce a reti bianche. Un punto positivo anche per la Salento Football che si mantiene ben salda in zona playoff e che domenica prossima, sempre in casa, si giocherà una grossa fetta di campionato ospitando il Manduria, quinto ad un punto dalla squadra di Colagiorgio. L’Avetrana, invece, nel prossimo turno, riceverà la visita del lanciatissimo Tricase.

S.F. LEVERANO – USD AVETRANA: 0 – 0.

S.F. Leverano: De Iaco, De Giorgi, Puce (36’st Frassanito), Frascaro, Camposeo, Perrone, Inguscio, Ganci, Quarta, De Benedictis (23’st Marzo), Morelli.
In panchina: Rizzello, Spedicati, Vetrugno, Lillo, Spedicato.
All. Colagiorgio.

Avetrana: Lamarina, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Gatto, Gioia, Vasco, Rito (38’st Saracino), Buccoliero (28’st Leo).
In panchina: Scardino, Iaia, Cazzolla, Marullo, Eleni.
All. Pellegrino.

Arbitro: Lopez di Bari.

Note: Ammoniti De Iaco, Camposeo, Ganci, Amaddio e Gioia.