Sconfitta di rigore per il Minervino a San Marco

Una battuta d’arresto che, comunque, non fa male.
La partita, per lunghi tratti “gagliarda” ed equilibrata, ha visto le contendenti affrontarsi a viso aperto e scevre da qualsivoglia alchimia tattica

In sede di presentazione della gara si era paventata la possibilità che i dauni, con l’acqua alla gola in quanto impelagati in una posizione di classifica non certo edificante, l’avrebbero potuta affrontare ed interpretare, eufemisticamente, con un eccesso di foga e determinazione. Ad onor del vero questa ipotesi ha trovato solo parzialmente riscontro nella realtà.La partita, infatti,  per lunghi tratti “gagliarda” ed equilibrata, ha visto le contendenti affrontarsi a viso aperto e scevre da qualsivoglia alchimia tattica.
Il taccuino, pertanto, annovera numerosi episodi degni di nota.
Paki Verderosa, al 6’ e Gianluca  D’angella all’8’  con le loro conclusioni esaltavano le doti dell’estremo difensore dei padroni di casa. Al 36’ rigore quanto mai dubbio per il Sammarco (trasformato).Questo per quanto concerne la prima frazione.
Nella ripresa il Minervino cercava di ristabilire la parità ma il guardiano Sammarchese, in giornata di grazia, rendeva vane le conclusioni di Lino Schiavo (veramente ghiotta l’occasione) al 12’, di D’amelio su calcio piazzato al 20’ e Sanluca al 25’. Il tutto inframezzato da un grandissimo intervento di Leo Amoruso che faceva strozzare in gola la gioia del raddoppio dei dauni.In sede di “analisi”, pur ritenendo che il risultato di parità sarebbe stato più giusto, è doveroso convenire che i Sammarchesi, nell’odierna sfida, ci hanno messo un po’ più di cattiveria (agonistica, beninteso) la quale, associata ad una condotta (giustificabile?) ostruzionistica, hanno consentito loro,  seppur su calcio di rigore concesso da un direttore di gara, nella circostanza, di manica larga, di conquistare l’intera posta.
Avevamo, in sede di presentazione della gara, auspicato che, in “formazione” trovasse spazio qualche nostro “prodotto”. Tale auspicio ha trovato riscontro dal momento che Giovanni e Nicolino Spineto sono stati della partita.
C’è da registrare, infine, un increscioso ed inqualificabile episodio del quale si rendeva protagonista un energumeno della tifoseria di casa  il quale, con ingiustificabile “ferocia”, aggrediva il Dirigente accompagnatore del Minervino, il tutto tra l’omertoso disinteresse della restante parte del pubblico.

ANTONIO GALLUCCI – minervinolive.it

Apricena – Nuova Molfetta 1-0: Melchionda lancia i rossoblu

Torna a sorridere l’Apricena che fa bottino pieno nella delicata gara interna contro il Modugno. A decidere una partita tiratissima è Melchionda, che con la freddezza di un attaccante, realizza la rete decisiva a metà ripresa. Una gara molto combattuta, giocata sotto una pioggia non fitta, ma continua. Al Madrepietra stadium le due squadre si annullano a centrocampo per lunghi tratti è evidente da parte di entrambe la volontà di non perdere. Alla fine hanno  la meglio gli uomini di Mimmo, che con questi tre punti fondamentali raggiungono al terzo posto proprio il Modugno. Il primo tempo è avaro di occasioni. Il Modugno è bravo a chiudere ogni varco ai padroni di casa che, soprattutto nel primo quarto d’ora, faticano a sviluppare le solite trame di gioco. Intorno alla mezzora i due allenatori sono costretti ai primi cambi. Nell’Apricena esce Salerno, per un problema alla schiena.
Al suo posto entra Borrelli, che sarà tra i migliori in campo. Negli ospiti Lucarelli si fa male in uno scontro e lascia il posto a Solimini. Sul finire di tempo Lops approfitta di una palla persa a centrocampo dalla Madre Pietra, entra in area, ma scivola al momento di calciare e spara alto da buona posizione. A inizio ripresa ancora Lops è servito da una spizzata di testa di Jaithe, ma ancora una volta calcia alto. Al 20’ l’episoodio che decide la gara. Valente scodella una bella palla per Borrelli in area. L’apricenese è bravo a difendere palla e calciare, ma il suo tiro viene ribattuto. Sulla palla arriva Melchionda che, con grande intelligenza, non calcia di prima e attende lo spiraglio giusto per freddare Colagrande. Il Modugno  a questo punto si apre e la Madrepietra può punire in ripartenza. Ci sarebbero due episodi dubbi in area con protagonisti Quitdamo e Borrelli.
Nel primo caso il fantasista entra in area, perde palla dopo un contatto e cade. Quitadamo si rialza senza protestare, ma l’arbitro in maniera del tutto gratuita estrae un giallo pesante che gli farà saltare la gara col San Marco. Su Borrelli, invece, appare evidente il fallo in area, arrivato da una spallata troppo energica sulla quale l’arbitro preferisce sorvolare. La gara continua ad essere “maschia” e a farne le spese sono due giocatori del Modugno.  Piergiovanni al 90’ si fa ammonire per la seconda volta e lascia il campo. Dopo un minuto Lops, molto nervoso per tutta la ripresa, si becca il rosso diretto per una brutta entrata. Finisce con la festa dell’Apricena che torna a sorridere in casa. Una bella iniezione di fiducia in vista del difficile derby di San Marco.

Giuseppe Del Fuoco

Fortis Altamura, toh chi si rivede!

La squadra altamurana ritrova il successo in trasferta dopo tre mesi e mezzo

Ci sono voluti quasi tre mesi e mezzo e ben sei partita ma alla fine la Fortis Altamura ce l’ha fatta, ritrovando il successo lontano da casa. A farne le spese il Giovinazzo, squadra partita con ben altre ambizioni ma che si trova in penultima posizione. 1 a 0 il risultato finale per i murgiani, firmato dal redivivo Cappiello.

Mister Valente, per la prima volta da quando si è riaccomodato sulla panchina altamurana, ha quasi tutti gli effettivi a disposizione, tranne Marsico e, così, decide di panchinare Ardino, schierano dall’inizio Calderoni, tornato titolare dopo tanto tempo. A fare coppia con lui in attacco Pastore, con Selvaggi e Cappiello sulle fasce. Tra i padroni di casa, forfait all’ultimo secondo di Moschetto. In porta ci va il giovanissimo Capriati.

La squadra altamurana, memore delle ultime partenze ad handicap, fatta eccezione per la partita di sette giorni fa a Noci, parte con il piede giusto e dopo 14 minuti di gioco si porta in vantaggio con Cappiello che, sfruttando anche un’indecisione della retroguardia di casa, ritrova quel gol che gli mancava da tanto tempo. La reazione dei padroni di casa, a cui serve assolutamente la vittoria, non arriva, con il pacchetto avanzato che si scontra sistematicamente con l’attenta difesa altamurana. A complicare le cose per il Giovinazzo, a sette minuti dal riposo, arriva l’espulsione per doppio giallo di Marolla.

Nella ripresa attiva la tanto auspicata reazione dei padroni di casa che fanno la partita, senza, però, produrre molto. Sono anzi gli ospiti ad essere pericolosi con Pastore, mentre sull’altro fronte è Cissè a provarci con un colpo di testa che si spegne sul fondo. Nella seconda parte di frazione, con il Giovinazzo in inferiorità numerica e sbilanciato in avanti, la Fortis Altamura sfiora più volte il raddoppio, ma il portierino Capriati si salva sui tentativi di Selvaggi, Ardino e Calderoni.

Insomma, la Fortis Altamura, alla seconda trasferta consecutiva, serviva una vittoria per allontanarsi dalle zone pericolanti della classifica, e vittoria è stata. La squadra altamurana è stata brava a sbloccare quasi subito il risultato e a difenderlo fino alla fine, senza, comunque, correre rischi particolari. Il successo, anzi, sarebbe potuto essere più rotondo, ma va bene lo stesso, perché adesso la squadra murgiana si trova a +4 dalla zona play-out.

E domenica altra ghiotta opportunità per continuare la serie positiva: al “D’Angelo” arriva la cenerentola del girone A del campionato di Promozione pugliese, Quartieri Uniti Bari.

GIOVINAZZO – FORTIS ALTAMURA 0-1

GIOVINAZZO: Capriati F., Roselli (Minervini), Capriati G. (De Bellis), Mongelli, Facchini, Amoruso, De Cristoforo (Tanzi), Vernice, Cissè, Marolla, Giovannielli. A disposizione: Marolla, De Gennaro, Fiorentino, Sisto. Allenatore: De Bellis.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra, Pellicciari (Cirrotola), Loiudice, Cannito, Cappiello (Lorusso A.), Castoro, Pastore (Ardino), Selvaggi, Calderoni. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Lorusso M. Proggi. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Rizzi di Foggia.
ASSISTENTI: Lillo di Brindisi e Sergio di Lecce.
RETI: 14′ pt Cappiello (FA).

ALTAMURASPORT – Domenico Olivieri

Netta sconfitta esterna per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa

Netta sconfitta esterna per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa: termina infatti 3-0 la gara in casa del Barium…

Netta sconfitta esterna per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa: termina infatti 3-0 la gara in casa del Barium.

Cramarossa schiera: Sabino, Bellomo, Farchi, Rafaschieri, R.Vischio, Gernone, P.Vischio, Iacobellis, Barucchelli, Giuliani e Savoia.

A metà primo tempo è Rinaldi che porta la propria squadra in vantaggio e a inizio ripresa raddoppia per il 2-0 che chiude la gara. Al 58′ arriva anche il 3-0 firmato da Maggi e squadra bitettese che torna a casa con una dura sconfitta.

L’ASD Bitetto resta dunque ferma al 4° posto con 35 punti in piena zona PlayOff e tornerà in campo dopo la pausa domenica 3 aprile, in casa del’Audace Barletta.

Racale-Lizzano 2-1. Con una grande prova di carattere arriva la terza vittoria di fila.

Una grande prova di carattere e determinazione, permette ai nostri di inanellare la terza vittoria consecutiva. Contro un ottimo Lizzano, sapientemente messo in campo da mister Palmieri, i ragazzi di mister Quaranta sfoderano una prestazione maiuscola prendendosi con i denti e con le unghie l’intera posta in palio.

Mister Quaranta conferma in blocco l’undici titolare di San Vito dei Normanni: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Gravante, Pasca, Pellegrino, Cresta, Elia, Margarito.

Primo tempo molto contratto ed equilibrato, al primo minuto un’incomprensione difensiva dei nostri lascia il tiro al Lizzano, ma Drammeh c’è e respinge, mentre al 15′ è Elia a chiamare in causa Monopoli con un gran tiro basso che il portiere manda in angolo. Poi tantissimi palloni combattutti colpo su colpo con le due squadre ben disposte a coprire il campo per non lasciare spazio all’avversario.

Il secondo tempo sembra voler ricalcare le orme del primo, ma al 15′ mister Quaranta mischia le carte: fuori Elia, dentro Verdesca. Cinque minuti ed arriva il vantaggio: azione sulle vie centrali, palla a Cresta che con un gran lavoro porta su di sè tre avversari e poi seve Margarito (l’under classe ’97) poco dentro l’area che repentinamente si gira e lascia partire un tiro bellissimo per coordinazione e balistica che si s’insacca sotto il sette.

Il Lizzano non ci sta, mister Palmieri butta dentro De Comite e alza il baricentro, nel Racale esce l’autore del gol, Margarito per Piccinonno. I nostri coprono bene e non corrono rischi, ma al minuto 35′ il Lizzano sfrutta quella che forse è stata l’unica sbavatura a centrocampo della partita e lancia l’esterno sinistro che con una combinazione guadagna il fondo e con un cross pesca Pappone che solo in area, di testa appoggia in rete: 1-1.

Mister Quaranta tira fuori un generosissimo capitan Cresta per far entrare Portone per avere forze fresche là davanti. L’inerzia della partita cambia nuovamente con i nostri che spingono per ritrovare il vantaggio sospinti dal pubblico sulle gradinate del Basurto. Dopo due minuti a seguito di un’azione insistita un tiro-cross dell’instancabile Patera (ottima la sua prova) per poco non beffa tutti e colpisce il palo esterno. Ma al 40′ arriva il gol del definitivo 2-1: prepotente azione di Ciurlia sulla sinistra, che si beve due avversari in velocità, entra in area e serve l’accorrente Galati che in spaccata la butta dentro.

Mancano cinque minuti, prendiamo palla e cerchiamo di tenerla il più possibile per non lasciarla giocare al Lizzano, in un paio d’occasioni temporeggiamo vicino la bandierina, questo fa innervosire i ragazzi del Lizzano e al 90′ in black-out De Gaetano rifila una gomitata a Portone e viene buttato fuori dal Sig. Luca Tagliente. Si crea una mini mischia in cui Gallo si vede sventolare il rosso lasciando in 9 il Lizzano. Questo spegne le velleità degli ospiti e dopo 5 minuti di recupero la partita finisce.

È stata una vittoria di fondamentale importanza che crea una discreta distanza con le squadre che ci inseguono, e ci fa riacciuffare il Galatone, il San Giorgio e lo stesso Lizzano. Domenica si va a Maglie, contro una squadra che sembra in difficoltà ma che fa paura solo a leggerne i nomi che compongono la sua rosa. Andremo lì a fare la nostra gara a viso aperto, condapevoli che mettendo in campo la grinta e la determinazione fatta vedere contro il Lizzano, potremo tranquillamente dire la nostra.

Morra giustiziere del Real Siti: 0-2 gialloblu a Stornara

Terza vittoria in una settimana per l’Audace Cerignola, che regola 0-2 il Real Siti nella ventiseiesima giornata del campionato di Promozione. Su un campo ai limiti della praticabilità, l’armata gialloblu impone nonostante tutto ancora una volta il suo gioco, sfondando quota 70 punti in classifica. Continua a dosare uomini ed energie il tecnico Massimo Gallo, che riaffida una maglia da titolare a Colangione in difesa, Conte a centrocampo e Morra in avanti. Ciurlia invece schiera nelle intenzioni un 4-3-3 con Porcelli sostenuto da Iungo e Cassotta.
A dispetto delle previsioni, è l’Audace ad adattarsi prima e meglio alle condizioni del “San Rocco” di Stornara: Conte lambisce il palo alla destra di Delli Carri ed una botta di Morra è deviata in angolo. Il Real Siti prova ad impensierire Marinaro dalla distanza con Porcelli, ma la sfera si perde a lato. Poco dopo la mezzora, un contropiede da manuale porta gli ofantini in vantaggio: Dipasquale serve l’accorrente Monopoli che centra in area, Morra stoppa, si gira sul sinistro e fulmina il portiere locale. Risparmiatasi in tutto il corso del primo tempo, la pioggia si scatena per una buona metà della ripresa: le due squadre provano a costruire, ma oggettivamente l’impresa è ardua.
Terminato però l’acquazzone, il Cerignola chiude l’incontro al 73′ ancora con Morra, bravo a depositare da pochi passi su assist di Dipasquale. Gli ospiti potrebbero aumentare le distanze, ma Flavio Amoruso colpisce il palo, mentre Delli Carri respinge in angolo un tentativo di Monopoli. L’Audace ottiene il bottino pieno per la ventitreesima volta in campionato e domenica, al “Monterisi”, chiuderà questo segmento di calendario caraterizzato da derby foggiani ospitando il Monte Sant’Angelo.

REAL SITI-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Real Siti: Delli Carri, Monopoli, Mastropieri, Cognetti, Lacerenza, Umbriano (38′ Pompetti), Andreano, Zanni, Porcelli (84′ De Gennaro), Cassotta (79′ Bassano), Iungo. A disposizione: Casieri, Di Battista, Ciccone, Bruno. Allenatore: Antonio Ciurlia.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo (84′ Casale), Colucci A., Ciano, Colangione, Conte (74′ Grieco Gabriele), Monopoli, Schiavone, Dipasquale (79′ Lasalandra), Amoruso F., Morra. A disposizione: Vurchio, Borrelli, Cappellari, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 31′ e 73′ Morra.
Ammoniti: Pompetti (RS); Conte (AC).
Angoli: 0-5. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Doronzo (Barletta). Assistenti: Caracciolo-Spano (Lecce).

Città dei Fiori, un 2-2 contro il Celle San Vito che sta strettissimo ai rossoblu

Malerba pareggio al 90esimo su calcio di rigore

Il Città dei Fiori Terlizzi nella gara valevole per il ventiduesimo turno del campionato di Prima Categoria, acciuffa in extremis il Celle San Vito in una gara rocambolesca che racconta di un 2-2 che sta strettissimo alla compagine rossoblu. La gara del comunale ha un inizio in discesa per i rossoblu che vanno in vantaggio al 4′ con un gran tiro dalla distanza di Campanale. Dopo la marcatura il Terlizzi sembra avere in mano il pallino della gara, ma al 25′ alla prima sortita offensiva il Celle trova il pareggio con il difensore Acquaviva che insacca alle spalle di Santeramo su un pregevole schema di calcio d’angolo. Dopo il pareggio ospite, l’undici rossoblu prova a ritornare in vantaggio, ma la prima frazione di gara si chiude sull’1-1.

La seconda frazione non racconta nulla di rilevante sino al vantaggio dei gialloverdi che AL 65′ grazie ad una conclusione balistica di Falcone. Sull’1-2 l’undici di mister Baldassarre si riversa nella metà campo alla ricerca del pareggio che giunge al 90′ su calcio di rigore realizzato da Gaetano Malerba.

Città dei Fiori Terlizzi – Celle di San Vito 2-2

Città dei Fiori Terlizzi: Santeramo P., Amendolagine L., Baldassarre V., Angelico G., Petrone S, Amendolagine G. (27′ s.t. De Gennaro F.), Barile A. (2′ s.t. Cantatore A.), Malerba G., Campanale S., Tamma F., Martinelli N. A disposizione: De Chirico E., Precetaj G., Malerba A., De Gennaro A., Tangari F. Allenatore: Baldassarre V.

Celle di San Vito: Ricevuto, Acquaviva, Capotosto, Lonigro, Larossa, Capocasale, Compierchio, Guerra, Falcone (46′ s.t. Prodio), Gramazio, Recchia. A disposizione: Totaro, Prodio, Juppa, Sciarra. Allenatore: Presutto A.

Arbitro: Rocco Epicoco di Brindisi.
Reti: 4′ Campanale (T), 25′ Acquaviva (C), 65′ Falcone (C), 90′ Malerba G. (T)

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Il big match della giornata tra Real Siti e Audace Cerignola termina 0 – 2

Il big match della giornata tra Real Siti e Audace Cerignola termina 0 – 2 per gli ospiti che hanno saputo colpire al primo errore dell’avversario. I primi trenta minuti scorrono piacevolmente con le due squadre ben messe in campo che si affrontano a viso aperto; il vantaggio ospite giunge al 34′ quando la difesa del Real Siti concede troppo spazio a Morra che si gira e calcia in porta realizzando il gol che fa esplodere i tifosi ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi, si scatena un acquazzone che si trascina fino a metà ripresa, con le due squadre generose nel cercare di rendere meno difficoltoso il proprio compito. Secondo La formazione di casa che con uno asfissiante pressing alto cerca di sfruttare ogni errore dell’avversario e ci riesce con Iungo ma senza grandi risultati. Al 67′ arriva il gol che chiude definitivamente la partita sempre con Morra.

Gli uomini di mister. Ciurlia cercano di riaprire la partita, ma non c’è nulla da fare.

REAL SITI: Delli Carri, Monopoli, Mastropieri, Cognetti, Lacerenza, Umbriano (38′ pt Pompetti), Andreano, Zanni, Porcelli (26′ st Di Gennaro), Cassotta ( 34′ st Bassano), Iungo. All. Antonio Ciurlia

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro, Russo (39′ st Casale), Colucci, Ciano, Colangione, Conte (31′ st Grieco), Monopoli, Schiavone, Dipasquale ( 34′ st Lasalandra), Amoruso, Morra.  All. Massimo Gallo

ARBITRO: Doronzo di Barletta coadiuvato dagli assistenti coadiuvato dagli assistenti Gabriele Caracciolo e Tommaso Spano entrambi della sezione di Lecce.

Angoli: 0-5. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.

RETI: 34′ pt e 22′ st Morra

NOTE: Le copiose piogge degli ultimi tre giorni hanno appesantito il fondo in terra del “San Rocco” di Stornara, rendendolo ai limiti della praticabilità.

SPETTATORI: 500 circa di cui 200 ospiti.

Domenico Piccirillo

Il Canosa torna a vincere:Prestazione convincente contro il Polimnia.

Una vittoria per il morale, per la classifica, per i tifosi, e continuare ancora a sperare nei play  off dopo le ultime due concenti sconfitte. Inizio gara veloce per il Canosa che passa subito in vantaggio sul Polimnia con un colpo di testa di Cafagna su corner battuto da Palmitessa. Un avvio promettente ma gli ospiti a caccia di punti salvezza rispondono ai canosini su due calci di punizione battuti il primo da Modugno ed il secondo da Di Bari, due bolidi che non sorprendono il portiere Camerino. Gli uomini di mister Scaringella prendono le misure agli avversari e si proiettano in avanti ottenendo un altro calcio d’angolo e dagli sviluppi nasce il raddoppio con una semi rovesciata di Lombardi. I verderossi subiscono il colpo e ripartono in avanti andando a segno con Caruso di testa. Pochi minuti dopo dai piedi del centrocampista Di Bari parte un altro tiro insidioso su punizione parato da Camerino. Nella ripresa netto dominio a centrocampo dei canosini che premono l’acceleratore con gli sguscianti Palmitessa e Coppola, sempre abili nel  saltare  gli avversari ed in più occasioni  vanno alla conclusione ma trovano l’estremo difensore Serrano, bravo nelle risposte e a negare la gioia del goal ai due attaccanti rossoblu. Da un’imbeccata geniale di Palmitessa, tra i migliori in campo, nasce il passaggio per  il capitano Cellamaro  che realizza dal limite dell’area il terzo goal .Una gioia irrefrenabile attorno a Cellamaro, felice di aver messo il sigillo alla vittoria del Canosa che nel finale subisce la seconda rete di Caruso del Polimnia, volitivo e mai domo. Nel prossimo turno, il  XXVII  del girone A del campionato di promozione pugliese,  il Canosa giocherà in trasferta a Noci, sconfitto sonoramente ad Ascoli Satriano, mentre il Polimnia ospiterà il Giovinazzo in uno scontro decisivo  per la salvezza. Grande festa sugli spalti dello stadio comunale “S.Sabino” dove le due tifoserie hanno stretto il patto di gemellaggio, assistendo insieme la partita nel ricordo degli amici ”Michelino e Beppe”prematuramente scomparsi. Bartolo Carbone

Canosa- Polimnia 3-2

Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna,  Cellamaro(dal 27’s.t. Nesta), Coppola(dal 35’s.t. Abruzzese V.), Iacobone, Lannunziata(dal 30’s.t. Ardito), Palmitessa, Erminio.  A disposizione: Conte, Lamanna, Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Polimnia : Serrano, Romanazzi, Modugno(dal 38’ s.t. Lomelo), Di Bari, Azzarriti,Faccitondo, Pellegrini, Barbati,Caruso, Cesareo, Uva(dal 20’s.t.Giannuzzi). A disposizione:Caramia, Carusi, Abatepaolo, La Porta, Svinomishvili. Allenatore: Francesco Di Spirito

Arbitro: Antonio Di Reda della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti  Mattia De Tuglie e  Gianmarco Spagnolo della Sezione di Lecce

Reti: 4’p.t.Cafagna,30’p.t.Lombardi, 40’p.t.Caruso, 25’ s.t.Cellamaro, 38’s.t.Caruso
Ammoniti:Dattoli,Cafagna, Cellamaro,Iacobone
Espulso: 41 s.t. Dattoli,

Bottino pieno del Fasano in trasferta ad Uggiano

La 26^giornata regala sorrisi all’U.S. Città di Fasano. Termina 0-1 la sfida contro l’Uggiano, una delle squadre rivelazioni del girone B di Promozione Pugliese.

Merito a squadra e mister che, con numerose assenze, hanno trasformato le difficoltà in forza.
Fischio d’inizio del direttore di gara e biancazzurri subito pericolosi con Mastronardi che di sinistro al volo non inquadra la porta di un soffio. Attaccante fasanese nuovamente protagonista poco dopo il quarto d’ora di gara: la sua conclusione viene respinta da una bella parata dell’estremo difensore salentino Potenza.
Al 35’ il direttore di gara estrae il rosso ad Alessandrì, quest’oggi seduto in panchina, per proteste.
La prima frazione non regala grosse emozioni fino a quando a pochi minuti dal termine Amodio con una conclusione dal limite sfiora la traversa.
Si va al riposo, dunque, sullo 0-0.
Inizio di ripresa con i padroni di casa subito pericolosi con Ciriolo: il suo tiro è parato da Lacirignola.
Al minuto 63 Fasano pericoloso con capitan Ancona: conclusione parata da Potenza. Passa meno di un minuto quando Giuseppe Amodio con un dribbling a rientrare sistema la palla sul sinistro e sigla l’1-0 per il Fasano.
L’ultima mezz’ora regala poche emozioni. Il Fasano amministra il minimo vantaggio e riesce a portare a casa tre punti importanti che, in virtù della sconfitta del Manduria a Leverano, muovono la classifica e la zona play off. Testa ora alla seconda “finale” da disputare, su campo neutro, contro il Leverano, distante soli tre punti in classifica.

Uggiano – Us Città di Fasano 0-1

Reti: 64′ Amodio (F)

Uggiano: Potenza, F. Merico, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Bianco, Permeti, Longo, Ciriolo, Setreanu, De Mitri. A disp.: Stefano, L. Piccinno, De Patuanis, Alessandrì, Leva, T. Piccinno, Martina. All. Portalori

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Galizia (55′ Ciatta), Venere, Gaveglia, M. Ancona, Pugliese, Patronelli, Quaranta, Mastronardi (55′ Leggiero), Amodio, Laguardia (85′ Musa). A disp.: A. Lacirignola, Facciolla, Pace, Speciale. All. Laterza

Arbitro: Montanaro di Taranto
Note: espulsi Alessandrì (U) dalla panchina, Merico (U) e Quaranta (F); ammoniti Pugliese (F) e M. Ancona (F)

Donato Miccoli

Lo Stornarella torna alla vittoria, 3-0 alla Real Foggia con una doppietta di Brenvaldi ed un gol di Lionetti

Torna alla vittoria lo Stornarella Calcio che allo Scirea batte 3-0 il Real Foggia grazie ad una doppietta di Francesco Brenvaldi e ad una rete di Giuseppe Lionetti.
Tre punti che permettono alla formazione biancoazzurra di allungare in seconda posizione proprio sulla formazione foggiana. Una giornata fredda e piovosa con lo Stornarella che in avvio di gara ha trovato subito il vantaggio grazie ad un colpo di testa su calcio d’angolo messo a segno da Brenvaldi, poi nella ripresa il centravanti cerignolano mette a segno il gol del 2-0 che congela la partita, prima del pallonetto di Lionetti che mette in ghiaccio la vittoria.
Biancoazzurri schiacciasassi tra le mura di casa, dove la formazione di Mr. De Martino ha vinto quasi tutte le gare. Soddisfazione a fine partita con la formazione stornarellese che riscatta così le ultime due prove opache, e con la certezze di poter ancora recitare un ruolo da protagonista in un campionato ancora tutto da vivere.

Luca Caporale

Omnia Bitonto, la solita storia: 3-1 all’Ultrattivi.

E domenica può essere già Promozione.

Gli omniani ormai ad un passo dal traguardo: in caso di vittoria contro il Sammarco e contemporaneo non successo del Corato, sarebbe già festa con sei giornate di anticipo

Un primo tempo pirotecnico, una ripresa a ritmi blandi e l’Omnia Bitonto sbriga anche la pratica Ultrattivi Altamura: a San Pio, nel lunch – match delle ore 12, gli omniani vincono 3-1 e conquistano la diciannovesima vittoria su venti in campionato, e fanno un altro passettino verso la Promozione. Ora, per festeggiare e stappare lo spumante, mancano appena 5 punti. E, addirittura, si potrebbe già raggiungere il traguardo domenica prossima: infatti, se il Corato non dovesse andare oltre il pari esterno sul campo della Nuova Andria, i bitontini battendo il Sammarco ultimo in classifica potrebbero già festeggiare l’approdo matematico in Promozione, con ben sei turni di anticipo e cinque gare da disputare. Altrimenti sarà tutto rinviato a dopo la sosta per le festività di Pasqua. Insomma, manca davvero poco per riscrivere la storia.
La partita. Mister Benny Costantino deve fare i conti con alcune indisponibilità: squalificato Frappampina, guai fisici per Gernone e Minenna, febbricitante Cervelli e sulla via del recupero Verrelli e Loseto. 4-3-1-2 di partenza con Legrottaglie tra i pali; linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali; Francesco Tenzone play a centrocampo, affiancato da De Giosa e capitan De Santis; Alfredo Tenzone trequartista dietro le due punte, Petruzzella ed Anaclerio.

Primo tempo ricco di gol ed emozioni, nonostante la pioggia battente. Ed il risultato si sblocca ben presto, al 4’: cross di Schirone dalla corsia sinistra, sponda di Petruzzella per Anaclerio, che dal limite pesca Alfredo Tenzone in piena area di rigore, rasoterra preciso ed angolato che si spegne nell’angolino basso alla destra del portiere ospite Fineo. 1-0 e quindicesima rete in campionato, a meno uno dal capolista Petruzzella.
L’Omnia continua a spingere, mantenendo ben saldo nelle proprie mani il pallino dell’iniziativa. Rapido scambio tra Alfredo Tenzone e De Santis, e conclusione di quest’ultimo, da buona posizione, respinta in angolo da Fineo. Poco dopo il quarto d’ora arriva il raddoppio: calcio d’angolo battuto dal capitano omniano dalla sinistra, all’altezza del primo palo irrompe Anaclerio, inzuccata di testa che scheggia il montante e va in rete. 2-0 e ottavo gol in campionato per l’attaccante barese.
Match che sembra segnato, ma l’Ultrattivi prova a reagire. E ci riesce, grazie alla caparbia iniziativa di Graziadei, che si libera in area, divincolandosi tra le maglie della retroguardia omniana, e trafigge Legrottaglie con un rasoterra velenoso. 2-1 al 20’.
Partita riaperta? Questione di pochi secondi davvero, perché ci pensa Corcelli, con un eurogol, a riportare l’Omnia a distanza di sicurezza: conclusione al volo dal vertice destro dell’area di rigore e parabola che si insacca nell’incrocio alto opposto. 3-1 e prima rete in maglia omniana per il terzino terlizzese.
Dopo i fuochi pirotecnici nella prima metà del tempo, si abbassano i ritmi. L’Omnia Bitonto si limita a gestire ma non trova spazi nella organizzata retroguardia altamurana. La prima frazione di gioco si chiude con una conclusione di poco a lato di Alfredo Tenzone, ben assistito da Anaclerio.
I ritmi non eccezionali si rivedono anche nella ripresa. I bitontini amministrano e non creano grossissime occasioni, dall’altro lato l’Ultrattivi prova a riaccorciare nuovamente le distanze con una conclusione deviata di Salvatore Rizzi, che rischia di sorprendere Legrottaglie. C’è un’opportunità anche per Dilerma, ben servito in profondità da Zocco, ma il suo diagonale non trova di poco lo specchio.
Nell’Omnia c’è spazio per Emanuele Rizzi al posto di Anaclerio, e per Canniello, al posto di Schirone, che abbandona il campo per guai muscolari.
In ripartenza gli omniani hanno praterie per arrotondare il risultato, ma prima l’arbitro barlettano Doronzo annulla per giusto fuorigioco una rete a Rizzi, poi è Alfredo Tenzone a graziare per due volte gli ospiti, facendosi ipnotizzare in entrambe le circostanze da Fineo, in situazioni di superiorità numerica.
Legrottaglie conserva il risultato, alzando oltre la traversa il tentativo di Vitale. Proprio il numero uno omniano lascia poco dopo spazio al “baby” Pazienza, classe ’96, la mascotte del gruppo ed altro prodotto del vivaio.
Esordio stagionale senza grossi patemi, anche perché il risultato non cambia. Finisce 3-1 e l’Omnia avvicina sempre più il traguardo della Promozione. Come detto, domenica può persino già essere festa, ma prima di tutto ora attenzione massima alla Coppa Puglia: prima del Sammarco in campionato, giovedì a Palese arriva l’Herdonia per la 2^ giornata del triangolare di semifinale della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. C’è da vincere assolutamente, possibilmente anche con più gol possibili (in virtù del 4-0 subito dai foggiani in casa nel primo match), e giocarsi così poi tutto nell’ultima gara a Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte. Per conquistare una finale che sarebbe anch’essa storica, e per provare davvero a rendere memorabile questa cavalcata. Sognando una storica doppietta…

Nicolangelo Biscardi

Atletico Tricase: pareggio a reti inviolate in casa della prima in classifica

Un ottimo pareggio esterno a reti inviolate dell’Atletico contro l’Avetrana prima in classifica, sempre piu’ vicina alla vittoria del campionato. Partita maschia e poco brillante a causa del campo reso pesante dall’abbondante pioggia caduta.

Il Tricase ha interpretato una superlativa fase difensiva che ha annullato le numerose palle gol degli avversari. Per il Tricase una clamorosa palla gol non concretizzata da Cazzato e Tenesaca.

Ieri pomeriggio, al comunale “Valentino Mazzola” di Avetrana, contro la capolista del girone B del campionato regionale di Promozione, il Tricase della “banda degli under ‘98” e della condivisa saggezza dei seniores capitana da Maurizio Ruberto, interpretando una ottima fase difensiva, ha “vinto il campionato”. Mancano ancora quattro partite alla fine del torneo, se anche i rossoblu dovessero perdere tutti e quattro gli incontri, e Ostuni, Galatone, Città di Racale, San Vito e Leporano, oggi a 30 punti, dovessero vincerli tutti, i 43 punti in classifica raggiunti sarebbero comunque sufficienti al Tricase per farlo ritrovare ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione.
“Detta così può anche far sorridere – ha dichiarato mister Branà – Parlare di salvezza certa quando siamo quarti in classifica potrebbe anche far pensare a ragionamenti banali da parte di quanti pensano che il calcio sia un vuoto esercizio di passioni, e solo di passioni. Invece, è proprio vero. Oggi, con assoluta certezza, possiamo dire: ce l’abbiamo fatta, siamo matematicamente salvi. Ed è altrettanto vero che abbiamo tyagliato questo traguardo con una superlativa fase difensiva contro l’Avetrana, alla quale abbiamo imposto il pareggio sul suo terreno di gioco”.

E l’analisi dell’allenatore Branà va oltre, allorquando riconosce ai padroni di casa che “sì, i padroni di casa hanno giocato un gran numero di palle, sicuramente più di noi. Ma è anche vero che, nel primo tempo, abbiamo avuto una velenosa palla gol con Cazzato e Tenesaca, che non hanno concretizzato. Nel calcio succede che i palloni a volte vanno a trovare i giocatori maggiormente talentuosi, come il nostro Tenesaca, e succede che quei giocatori non trovino i te mpi giusti per accarezzare in rete quei palloni. Ma va bene così”.

In sintesi? “Grande risultato dei nostri: pareggio giusto. L’Avetrana ha giocato più palle gol; noi abbiamo interpretato una superlativa fase difensiva. Appuntamento a domenica prossima per Tricase-Ostuni”.

Antonio Andrea Ciardo

Pareggio a reti inviolate ad Avetrana

Nel big match di giornata vince solo il pubblico. Domenica il derby con il Manduria.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata dalle forti emozioni al Valentino Mazzola di Avetrana. Il Tricase giunge in terra biancorossa con 9 punti di ritardo ma con una formazione attrezzata per giocarsela nei piani alti della classifica. Dal canto suo mister Pellegrino ritrova la rosa al completo e cerca di sfruttare i favori delle mura casalinghe. Straordinaria la cornice di pubblico a fare da sfondo ad un match che mette in campo due compagini agguerrite e decise a conquistare l’intera posta in palio. Unico neo di giornata le condizioni del terreno di gioco. Le forti piogge dei giorni precedenti rendono pesante il campo ma il sig. Carlo Palumbo di Bari dichiara praticabile il terreno e fischia l’inizio della gara. Parte davvero forte l’Avetrana che in appena 6 minuti batte 3 corner. Gioia al 6’ non aggancia un interessante invito di Arcadio che sembra ispirato.
Il Tricase non ci sta, si battaglia a centro campo ed al 20’ è incredibile la parata di Scardino su Tenesaca lanciato in rete con un perfetto filtrante a tagliare la difesa di casa. Scardino chiude la saracinesca. La gara non regala grosse emozioni, vuoi per l’importanza dei punti in palio vuoi per un terreno al limite della praticabilità. I piedi sopraffini delle due compagini risentono fortemente della pesantezza del campo. Nella prima frazione di gioco non sono da segnalare ulteriori occasioni da entrambe le parti. Dopo un the caldo le due squadre tornano ad affrontarsi a viso aperto. Cimino mette in mezzo direttamente su punizione ed Indirli colpisce a botta sicura di testa ma la palla finisce sopra la traversa.
L’Avetrana preme sull’acceleratore, sa che i diretti rivali del Galatina sono in vantaggio sul malcapitato Leporano e provano a trovare la rete del vantaggio. È il 7’ quando Gioia serve in area Vasco che tocca di poco ma ancora una volta è Esposito a negare la rete al bomber biancorosso. Il Tricase non ci sta e comincia a farsi sotto pressando incessantemente con i centrocampisti e gli attaccanti, mettendo in difficoltà la retroguardia biancorossa che non riesce ad impostare dalle retrovie. Partita spezzettata e giocata comunque per lo più a metà campo. In una ripartenza però è il neoentrato Marullo ad avere un’importante occasione ma è ancora Esposito a chiudere lo specchio. È praticamente l’ultima grossa emozione del big match di giornata che termina con un pari a reti inviolate. L’Avetrana dopo lo stop a secco in casa del Leverano della scorsa settimana pareggia ancora 0-0. Campionato sempre più acceso in vetta con il Galatina ed il Leverano che si fanno sotto. Il Galatina è ora a meno 4 punti di distanza e domenica occhi puntati sul derby tarantino tra Manduria ed Avetrana da giocarsi nella tana dei messapici

U.S.D. AVETRANA – A. TRICASE: 0 – 0.

Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (33’ st Cazzolla), Gioia (16’ Rito), Vasco (34’ Marullo), Cimino V., Eleni
Panchina: La Marina, Macaluso, Vitale, Saracino
Allenatore: Pellegrino

Atletico Tricase: Esposito, Rizzo, Moretto, Cazzato (10’st Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Tenesaca (33’ Cosi)
Panchina:Panico, Carbone, Amadu, Zaminla, Ruberto
Allenatore: Branà

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Città dei Fiori, un 2-2 contro il Celle San Vito che sta strettissimo ai rossoblu

Malerba pareggio al 90esimo su calcio di rigore

Il Città dei Fiori Terlizzi nella gara valevole per il ventiduesimo turno del campionato di Prima Categoria, acciuffa in extremis il Celle San Vito in una gara rocambolesca che racconta di un 2-2 che sta strettissimo alla compagine rossoblu. La gara del comunale ha un inizio in discesa per i rossoblu che vanno in vantaggio al 4′ con un gran tiro dalla distanza di Campanale. Dopo la marcatura il Terlizzi sembra avere in mano il pallino della gara, ma al 25′ alla prima sortita offensiva il Celle trova il pareggio con il difensore Acquaviva che insacca alle spalle di Santeramo su un pregevole schema di calcio d’angolo. Dopo il pareggio ospite, l’undici rossoblu prova a ritornare in vantaggio, ma la prima frazione di gara si chiude sull’1-1.

La seconda frazione non racconta nulla di rilevante sino al vantaggio dei gialloverdi che AL 65′ grazie ad una conclusione balistica di Falcone. Sull’1-2 l’undici di mister Baldassarre si riversa nella metà campo alla ricerca del pareggio che giunge al 90′ su calcio di rigore realizzato da Gaetano Malerba.

Città dei Fiori Terlizzi – Celle di San Vito 2-2

Città dei Fiori Terlizzi: Santeramo P., Amendolagine L., Baldassarre V., Angelico G., Petrone S, Amendolagine G. (27′ s.t. De Gennaro F.), Barile A. (2′ s.t. Cantatore A.), Malerba G., Campanale S., Tamma F., Martinelli N. A disposizione: De Chirico E., Precetaj G., Malerba A., De Gennaro A., Tangari F. Allenatore: Baldassarre V.

Celle di San Vito: Ricevuto, Acquaviva, Capotosto, Lonigro, Larossa, Capocasale, Compierchio, Guerra, Falcone (46′ s.t. Prodio), Gramazio, Recchia. A disposizione: Totaro, Prodio, Juppa, Sciarra. Allenatore: Presutto A.

Arbitro: Rocco Epicoco di Brindisi.
Reti: 4′ Campanale (T), 25′ Acquaviva (C), 65′ Falcone (C), 90′ Malerba G. (T)

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

La Fortis complica il cammino salvezza del Giovinazzo

I murgiani espugnano 0-1 il San Pio di Bari: decide Cappiello. Espulso Marolla

Il Giovinazzo, contro la Fortis Altamura, cade 0-1. È la tredicesima sconfitta dall’inizio della Promozione ed è quella più deludente, perché frutto di una prestazione modesta e inconcludente, proprio il contrario di ciò l’ambiente biancoverde si aspettava dalla squadra, che aveva l’obbligo di cercare punti necessari ad alimentare le speranze di salvezza.

Il tecnico barese Gianni De Bellis, costretto a rinunciare all’ultimo momento al portiere Moschetto, s’affida tra i pali al 17enne Capriati, ritrova Vernice a centrocampo ed in attacco schiera i soliti Marolla e Giovannielli alle spalle dell’ivoriano Cissè, ma dopo appena 14 minuti si trova nella necessità di rimontare un gol subito a freddo da parte di Cappiello, originato dalla solita imperfezione difensiva, tuttavia di pregevole fattura nello sviluppo finale.

La ricerca del pareggio, però, avviene in modo arruffato e spasmodico, sicché l’undici di Altamura, mostrando una discreta organizzazione e un oculato assetto tattico, si mette con tutti gli effettivi a protezione del prezioso risultato e riesce controllare, con ordine e senza apparente sforzo, i flebili tentativi dei giovinazzesi, costretti a giocare in inferiorità numerica dal 38′ per il doppio giallo a Marolla, mandato anzitempo sotto la doccia dal fischietto foggiano Rizzi.

Dopo il riposo sono ancora gli ospiti a farsi vivi in fase offensiva con Pastore e, nel finale di gara, con il Giovinazzo sbilanciatissimo in avanti e che produce solo una calcio di punizione di De Bellis (gettato nella mischia insieme a Tanzi e Minervini) fuori misura ed un colpo di testa di Cissè a lato, rischiano il raddoppio, ma le prodezze di Capriati su Selvaggi, Ardino e Calderoni evitano il tracollo, non la sconfitta. Al San Pio finisce 0-1 e il Giovinazzo, al secondo ko di fila, resta inguaiato in piena zona retrocessione.

Dopo questa brutta sconfitta il futuro del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallosi tinge di grigio, anche se i 12 punti ancora disponibili nelle 4 giornate di campionato rimanenti lasciano aperto uno spiraglio. Ma i punti di distacco dal quintultimo posto continuano ad essere 8. Ancora troppi per sperare nei play-out.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Manduria: Brutta sconfitta per i biancoverdi

Il Manduria cade sul campo di Leverano, sotto i colpi di Quarta e compagni, alla vigilia dell’altro importante incontro casalingo di domenica prossima contro l’Avetrana. I biancoverdi hanno dovuto fare a meno di Riezzo, appiedato dal giudice sportivo per una giornata. Una brutta partita iniziata male e finita peggio.

Una ingenuità difensiva dei biancoverdi permette al Leverano di portarsi in vantaggio, infatti su un liscio di un difensore al 18’ si inserisce Quarta e con estrema facilità pone la sfera in rete. Siamo alla fine del primo tempo quando i padroni di casa al 46’ raddoppiano con lo stesso Quarta, dopo un batti e ribatti in area di rigore. In pratica, i due goal sono stati gli unici tiri visti nel primo tempo.
Nella ripresa, il Manduria cerca di ristabilire le lunghezze, tenta dapprima al 5’ con Erario il cui tiro finisce di poco fuori. Al 12’ Scarciglia impegna il portiere De Iaco che recupera la sfera che verosimilmente ha già oltrepassato la linea di porta ma l’arbitro non convalida. Al 14’ tenta Arcadio il cui tiro è deviato in angolo da De Iaco. La terza segnatura giunge al 24’ della ripresa su sviluppo di azione da calcio d’angolo, ne approfitta Camposeo e pone in rete la palla del 3 a 0.

SALENTO FOOTBALL LEVERANO – MANDURIA 3-0

S.F. Leverano: De Iaco, Inguscio, Puce (38’ s.t. Spedicato), Frascaro, Camposeo, Perrone, Spedicati (17’ s.t. Vetrugno), Ganci, Quarta, De Benedictis, Marzo. A disp.: Rizzello, Carati, Frassanito, Morelli. All. Colagiorgio.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, De Valerio, De Nitto, Arcadio (19’ s.t. De Pascalis), Scarciglia, Gennari (29’ s.t. Quaranta), Greco (39’ s.t. Dautaj). A disp.: Raimondo, Mero, Tripaldi, Granata. All. Cosma

Arbitro: Ciniero di Brindisi
Marcatori: 18’ p.t. e 46’ p.t. Quarta, 24’ s.t. Camposeo.
Note: Ammoniti: De Benedictis, Quarta, Erario. Espulso: Perrone

L’Ostuni batte il San Vito per 3-1

Prosegue la corsa verso la salvezza dei ragazzi del Presidente Molentino.

L’Ostuni conferma la legge del Comunale, batte il San Vito e fa un bel balzo in classifica. Uno scatto importante quello della formazione guidata da Antonio Ciraci, forse decisivo nella corsa alla salvezza diretta. Gara divertente con numerosi capovolgimenti di fronte.

L’Ostuni passa in vantaggio all’inizio della ripresa con il solito Masi che scaglia alle spalle di Petrarolo un preciso diagonale.

Il San Vito non fa in tempo a riorganizzarsi che l’Ostuni raddoppia al 9’ con Greco che centra la porta con un preciso colpo di testa. La gara si chiude al 12’ quando gli ospiti restano in dieci uomini per l’espulsione di Pizzolla per doppia ammonizione. Al 24’ il terzo gol dei padroni di casa con un colpo di testa di Burdo. L’orgoglio degli ospiti si concretizza al 31’ della ripresa con di Lopetuso che rende meno pesante il passivo, ma non serve ad evitare la sconfitta. L’Ostuni continua la corsa verso le zone tranquille della classifica. Per il San Vito, nonostante la buona prestazione, la strada è in salita.

Ostuni: Comes, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, Burdo (26’ s.t. Triarico), Greco, D’Alessio, Schiavone, Masi, Candita (36’ s.t. Miccoli). A disp.: Magazino, Kreshpa, Brescia, Galetti e Vinci. All.: Ciraci.

San Vito dei Normanni: Petrarolo, Vantaggiato, Zippo, Taurisano (7’ s.t. Montanaro), Lopetuso, Schena, Marinosci, D’Erriquez (17’ s.t. Petrarolo), Pizzolla, De Carlo e D’Agnano (32’ s.t. Grassi). A disp.: D’Agnano, Cavallo, Raffaello, Terzicci. All.: Tasco.

Arbitro: Nasca di Bari.
Marcatori: 2’ s.t. Masi (O), 13’ s.t. Greco (O), 29’ s.t. Burdo (O), 31’ s.t. Lopetuso (SV).
Note: espulso al 12’ s.t. Pizzolla per doppia ammonizione.

ostuninotizie.it

Sconfitta ingenerosa per il Real BAT contro la seconda della classe

Sconfitta che grida vendetta a Corato per il Real Bat che sfodera una delle più belle prestazioni stagionali mettendo alle corde nella ripresa la seconda della classe. Dopo il blackout iniziale sotto di due reti la squadra di mister Tanzi si rimette in carreggiata con la punizione di Filannino B. e alzando il proprio baricentro nella ripresa quando in almeno due limpide circostanze sfiora la rete che avrebbe sancito il meritato pari.
Partono forte i padroni di casa che al 9′ vanno vicini al goal con Lomuscio ma Rizzi si esalta, due minuti dopo però con l’ennesima iniziativa dalla sinistra i neroverdi passano con lo stesso Lomuscio che raccoglie sottoporta sul filo del fuorigioco l’assist di Terrone. Gli ospiti subiscono il contraccolpo, al 18′ fallo in area di Diterlizzi F. e penalty trasformato da Uva per il raddoppio. A questo punto la squadra si riassesta tra i reparti e trova al 35′ la rete che accorcia le distanze con Filannino B. su calcio di punizione dal limite prima di tornare negli spogliatoi. Alla ripresa a testa bassa i rossobiancoazzurri mettono alle corde i padroni di casa che subiscono l’onta rabbiosa degli ospiti, al 54′ sponda di Laluce per Storelli che non trova da pochi metri la zampata decisiva, quattro minuti dopo è Patimo a lanciare per Scassano che calcia però con poca coordinazione scaraventando sopra la traversa.
Al 64′ si rivede il Corato ma Rizzi salva ancora egregiamente sul tiro a botta sicura dell’ex Lops, nell’ultima mezzora ecco arrivare il massimo sforzo degli ospiti che mancano con forte rammarico per due circostanze la rete del pari prima con Lamberti al 68′ in mischia calciando addosso a De Santis e poi con Spadaro all’82’ che calcia sull’esterno della rete.
Finisce 2-1 con la consapevolezza che, con questo atteggiamento, ci sono buone chance di raccogliere i frutti nelle ultime sei partite con avversari decisamente alla portata.

CORATO CALCIO – REAL BAT 2-1

CORATO: De Santis, Abbasciano, Losappio (94′ Amorese), Daluiso, Asselti, Cannillo, Uva, Lops, Pasqua Di Bisceglie (59′ Civita), Terrone, Lomuscio (79′ Quacquarelli). A disp: Loiodice, D’Ambrosio, Zingaro, Gallo. All: Amorese

REAL BAT: Rizzi, Patimo, Filannino P., Maffeo, Laluce, Diterlizzzi F., Piccolo (73′ Filannino A.), Storelli, Filannino B. (67′ Lamberti), Scassano, Spadaro. A disp: Princi, Piazzolla, Diterlizzi A., Filannino G. All: Tanzi

Note: reti di Lomuscio (C) all’11’, Uva rig. (C) al 18′, Filannino B. (R) al 35′. Ammoniti: Daluiso, Asselti (C); Filannino P., Laluce, Piccolo, Storelli, Spadaro (R).

Ruggiero Rutigliano

Nannavecchia regala al Carovigno la prima vittoria casalinga stagionale.

Il Carovigno riaccende al photofinish la lotta per i play-out, grazie alla vittoria di misura sul Maglie del giocatore-allenatore Renis che, a sua volta, si vede notevolmnete affievolire le speranze play-off. Il match è stato combattutissimo per tutti i 90 minuti di gioco, con le due formazioni che hanno dato tutto sul campo, senza risparmiarsi.
La cronaca. Dopo pochissimi secondi Di Santantonio tenta di sorprendere Petranca con un sinistro da lontano, ma la sua conclusione è sbilenca. Al 3´ e al 15 minuto doppia occasione in fotocopia per Renis, servito spledidamente da Iunco: entrambe le volte il numero 9 calcia a lato. Al 19´ prima occasione per il Carovigno, con Prodi che allarga per Nannavecchia, il cui cross viene intercettato da Mastria, rischiando anche il clamoroso autogoal. Alla mezz´ora il classe 98 rossoblu Liuzzi colpisce la traversa con un tiro cross dalla sinistra, mentre, cinque minuti più tardi, il salentino Dell´Anna spara alto da ottima posizione. Al 39´ minuto il Carovigno passa in vantaggio: Prodi, lanciato in contropiede, salta funambolicamente due avversari, per poi scaricare sul dischetto per l´accorrente Leonardo Nannavecchia; il numero 7 di casa infila il pallone sotto la traversa facendo esplodere la gioia dei sostenitori locali. Si tratta, infatti, del primo goal su azione del Carovigno nel 2016, il secondo dell´era De Nitto. Il Maglie ha, però, subito l´occasione per pareggiare i conti, ma, all´ultimo secondo, capitan Mimmo Urso salva sulla linea la conclusione a botta sicura di Renis.
Il secondo tempo è più spezzettato rispetto al primo, visto che le due squadre si contendono ogni pallone come se fosse l´ultimo. Il primo tiro in porta si ha solo al 57´ ad opera di Mazzeo, blocca facile Petranca. Al 61´, dopo una sponda di Tony Lanzilotti, Ciraci calcia dai 30 metri, senza trovare la porta. Al 69´ occasionissima per il Carovigno: Pierfedele Prodi punta il neo entrato Mangia, mette in mezzo un pallone che passa però indenne tutta la linea di porta. Poco dopo il 70´ è ancora Prodi a mettere i brividi a Mele con una punizione smanacciata in angolo dal portiere giallorosso.
Il Carovigno ottiene, dunque, la prima vittoria della gestione De Nitto, con una prestazione a immagine e somiglianza del suo allenatore: grintosa, sanguigna e intenzionata a non mollare mai, fino alla fine.

CAROVIGNO – MAGLIE 1-0
Reti: 39´ Nannavecchia

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Ciraci, Urso, Diagnè, Nannavecchia (Lanzilotti P.), Carlucci, Prodi, Lanzilotti To. (Renna), Lanzilotti Th.
A disp. di mister De Nitto: Basile, Cardone, Marrazzo, Pagliara, Suti.

MAGLIE: Mele, Mazzeo, Grazioso (Mangia), Giordano, Mastria (Coate), Biasco, Conosci (Guri), Dell´Anna, Renis, Di Santantonio, Iunco.
A disp. di mister Renis: Forraro, Salvatore, Caravaglio, Montagna.

ARBITRO: Vittoria di Taranto
ASS 1: Miceli di Taranto; ASS 2: Mauriello di Taranto

Antonello Gioia

L’ASD Sport Lucera si ritrova e centra la prima vittoria in trasferta

L’Asd Sport Lucera reagisce finalmente alla crisi e, nella ventesima giornata, batte, 1-3, l’Atletico Foggia, incamerando la prima vittoria in trasferta. La gara ha sùbito preso la piega giusta per la squadra celeste con il vantaggio siglato da Monte, già nelle prime battute di gioco, con un preciso diagonale. Sport Lucera determinato e padroni di casa, forse, sorpresi da tanta vitalità su un campo in terra battuta dalle condizioni rese non ottimali dal maltempo. Il raddoppio è giunto al 15′ ad opera del vivace Cannizzo, mentre l’Atletico Foggia, scossosi dopo il doppio tonfo, ha accorciato le distanze grazie al solito De Iure, al 27′. Lo Sport Lucera, però, ancora con Cannizzo, ha messo il sigillo definitivo al confronto, in chiusura di tempo, al 42′.

Nella ripresa, i ragazzi di Perna sono stati abili a controllare le iniziative dei rossoneri, evitando di subire goal, anche con molta sicurezza; e Ardore Michele ha sfiorato la quarta rete, confermando la superiorità degli ospiti.

L’agognata vittoria esterna, che è anche la prima in assoluto del girone di ritorno, consente allo Sport Lucera, visti i risultati delle altre squadre, di affiancare il Cagnano Varano, oggi sconfitto dal Sanctum Nicandrum, prossimo avversario, domenica 20 marzo al Comunale di Lucera, e laCarapellese.

Particolare non trascurabile, in questo finale di campionato, la posizione di vantaggio dello Sport Lucera sul Cagnano Varano in virtù degli esiti (una vittoria e un pareggio) negli scontri diretti.

SundayRadio