Manduria, Scarciglia spazza il San Vito: 1-0 al “Dimitri”

Seconda vittoria consecutiva per i biancoverdi, in gol il capitano messapico dopo 30 secondi. Manduria in dieci per oltre un’ora di gioco, espulso Calò, in seguito ad un corpo a corpo con Grassi che il direttore di gara ha esageratamente sanzionato con il rosso.

Riezzo migliore in campo, bravo nelle due fasi, a contenere e ripartire: gli avversari lo hanno visto solo di spalle.

Cosma ripropone il rombo con Gennari vertice alto a sostegno del tandem Scarciglia-De Pascalis, in mediana avanza Mancuso. I biancoverdi passano al primo sussulto: Riezzo suggerisce in verticale per Scarciglia, il quale addomestica la sfera e poi in area scarica in rete. Settimo centro stagionale tra campionato e coppa per il bomber manduriano. Il Manduria continua a premere, al 5’ ancora Scarciglia nelle vesti di assist-man suggerisce per De Pascalis, il quale buca l’appuntamento con il gol a pochi passi dalla porta. Gli ospiti escono dal guscio al quarto d’ora, Grassi sugli sviluppi di una punizione calcia alto nei pressi dischetto. Al minuto 32 i biancoverdi restano in dieci, rosso per Calò in seguito al contatto con Grassi, che il direttore di gara reputa come chiara occasione da rete. E’ sembrato più un abbaglio del signor Rutigliani, le immagini chiariranno meglio. Al 36’ ci prova Raffaello dal limite, sfera che si abbassa poco dopo il montante.

Nella ripresa Cosma ridisegna l’assetto, Gennari scala in mediana con Mancuso difensore centrale. Chance per il raddoppio al primo minuto: Gennari su corner serve Scarciglia, il nove messapico incorna: la forza c’è, la mira no. I biancoverdi alzano i ritmi e al 10’ Riezzo innesta il nos lungo l’out sinistro, il difensore ospite chiude in spaccata in area. E’ ancora il sette biancoverde a seminare il panico, al 28’ calcia al volo col mancino, Petrarolo si oppone, abile a non far rimbalzare la sfera. Minuto 40, ci prova De Pascalis che a tu per tu con l’estremo difensore si fa ipnotizzare. Dopo due minuti sale in cattedra ancora Riezzo, che converge verso il centro, elude l’intervento di due uomini ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Il Manduria non la chiude e si regala un finale col brivido: al 44’ Grassi calcia da posizione defilata, Raimondo si supera e la sporca in corner. Vincono di misura i biancoverdi, seconda gioia del 2016, la prima davanti al proprio pubblico. Domenica ci sarà la trasferta di Lizzano.

Gli highlights della gara sarà possibile vederli nella rubrica sportiva del lunedì, “Triplice Fischio”, ore 21.00, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Formazioni

Manduria: Raimondo, Olivieri, Dautai, De Nitto, Calò, Mero, Riezzo, Mancuso, Scarciglia, Gennari, (34’ s.t. Quaranta), De Pascalis.
A disp: D’Adamo, D’Apolito, Doria, De Valerio,Tripaldi, Piccione. All. Cosma

San Vito: Petrarolo, D’Agnano,(1’st Iaia, 34’st Narducci), Marinosci, Mastrogiacomo, Schena, De Carlo, (23’st Lanzillotti) Abatelillo, Raffaello, Grassi, Pizzolla, D’Erriquez. A disp.: Stradiotti, Gaeta, Conserva, Simeone. All. De Palma

Arbitro:  Rutigliani di Molfetta
Note disciplinari
Ammoniti: De Pascalis (M); Petrarolo, De Carlo, Raffaello, Pizzolla, D’Erriquez, Iaia.
Espulso: Calò

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

L’asd Sport Lucera stenta ancora. al comunale, vince anche il San Giovanni

L’Asd Sport Lucera continua a stentare e, nella prima giornata del girone di ritorno, incassa la seconda sconfitta casalinga consecutiva, per mano del San GiovanniRotondo. I padroni di casa sono entrati in campo contratti al cospetto di avversari, probabilmente, giunti al Comunale per racimolare qualche punto. Invece, i garganici si sono assicurati il bottino pieno, agevolati dalle solite incertezze difensive che stanno condizionando la stagione della squadra celeste.

Lo Sport Lucera, al fischio di inizio, prende il comando delle operazioni e pressa gli ospiti nella propria metà campo, ma ilSan Giovanni Rotondo, su contropiede al 7′, si apre un varco sulla corsia di destra, Pappano è superato in velocità, ma non Russo che risolve, mettendo fuori. Proprio Russo, al 10′, appoggia di testa verso Petrilli, che mentre interviene scivola e la palla finisce lentamente in rete. Lo Sport Lucerareagisce, pur senza mostrare grandi idee e cercando la penetrazione per vie centrali in spazi ridottissimi. Al 19′,Ardore M., su punizione dal limite, colpisce la faccia inferiore della traversa, la sfera, in tribuna, è sembrata rimbalzare al di là della linea bianca; l’arbitro non vede e il gioco continua. Al 27′ Pellegrino P., su calcio piazzato, sfiora l’incrocio alla destra di Scarale. Al 30′, lo Sport Lucera pareggia conPellegrino N., che è pronto ad appoggiare in rete una respinta di Scarale, su forte tiro di Pellegrino P. dal settore di destra. L’autore della rete lucerina si vede annullare il raddoppio, al 37′, siglato con le stesse modalità, cioè mandando nel sacco un pallone respinto dal portiere. Per il direttore di gara, azione viziata da fuorigioco dello stessoPellegrino N.. Al 39′, punizione garganica dal limite, Petrillinon blocca; un avversario riprende e manda alto. Tre minuti dopo, Petrilli non ci arriva su una punizione di Gemma, dal vertice destro dell’area, e il San Giovanni Rotondo si riporta in vantaggio.

Nella ripresa, lo Sport Lucera tenta la rimonta, però trova i giocatori in maglia giallonera determinati a non concedere metri. Al 7′, Bruno impegna dalla distanza Moffa, subentrato a Petrilli, mentre, al 9′, Giordano, su punizione, sfiora il palo. L’incontro regala poche emozioni, gioco spezzettato e solo tiri dalla distanza, spesso fuori misura; i giocatori della città di San Pio non ci pensano due volte a buttarsi a terra per perdere tempo. Perna, al 14′, toglie Conforte, un difensore, e manda dentro Cannizzo, un attaccante, tuttavia poco cambia. Al 25′, ancora Bruno, con un tiro teso, chiamaMoffa alla respinta. Ieluzzi, invece, al 26′, manda alto dalla distanza. Dopo la mezz’ora, lo Sport Lucera perde ulteriormente smalto e non riesce a concretizzare altro; ilSan Giovanni Rotondo controlla senza andare in affanno.

Una brutta domenica per la compagine allenata da misterPerna, che 17 gennaio farà visita al Cagnano Varano.

SPORT LUCERA Petrilli (1’st Moffa), Conforte (14’st Cannizzo), Ardore B., Russo A., Pappano, Monte, Simonetti, Giordano A., Ardore M., Pellegrino N. (1’st Ieluzzi I), Pellegrino P.. All. Perna. A disp. D’Aloia, Di Giovine, Ieluzzi II, Russo V..

Reti: 10’pt, Russo A. autorete; 30’pt, Pellegrino N.; 42’Pt, Gemma.
Per lo Sport Lucera, ammoniti Ardore M., Ieluzzi I.

SundayRadio

Virtus Francavilla – San Severo 1-0, cronaca e tabellino

Beffa in quel di Francavilla Fontana per l’U.s.d. San Severo Calcio. Al “Giovanni Paolo II”, i giallogranatacedono di misura alla capolista Virtus, che conquista i tre punti grazie al gol partita di Antongiulio Picci, arrivato al 91′.

Un K.O. che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di mister De Felice, soprattutto alla luce di un’eccellente prestazione in casa della prima della classe, con più di un rimpianto per le opportunità fallite in zona gol. A decidere il match, come detto, una rete di Picci, giunta grazie ad un diagonale precisissimo dal limite, a chiusura di un’azione di contropiede dei suoi.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA: (3-5-2) Albertazzi; De Toma, Riccio (dal 71’ De Giorgi), Vetrugno; Liberio (dal 64’ Giura), Mignogna, Tundo, Galdean, Rotunno; Montaldi, Masini (dal 54’ Picci). A disp.: Iurlo, Taurino, Bartoli, Biason, Krasniqi, Turi. All.: Calabro.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Grieco, F. Favilla; Rossi, De Luca, Tricarico, Florio (dal 92’ Morsillo), Natino (dal 94’ Ranieri); Favetta, Evacuo (dal 71’ Milani). A disp.: Di Michele, D’Arienzo, D. Favilla, Padalino, Cesareo, Di Scioscio. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Davide Moro di Schio.

Assistenti: De Chirico e Binetti di Barletta.

MARCATORE: 91’ Picci (V).

AMMONITI: De Giorgi (V); Florio, Cipolletta, Rossi (S). – ANGOLI: 5-1 per la Virtus. – RECUPERI: 0’p.t.; 5’ s.t..

Salvatore Fratello,

Corato a -5, sfreccia il treno Omnia

Troppa Omnia per il Corato che cede alla capolista e fa un passo indietro in classifica. Meno cinque dai bitontini e involuzione anche sul piano del gioco. La squadra di Costantino ha vinto la sua partita soprattutto a centrocampo, esprimendo un’ottima prestazione corale. Quando, poi, lì davanti hai i piedi di Loseto e dei Tenzone bros diventa tutto più facile.

LA PARTITA – Fuori l’ex Schirone per squalifica, Anaclerio e Uva partono in panchina. Il primo entrerà, il secondo bloccato dall’influenza, no. Leonino rinuncia così a un Corato a trazione anteriore e si concentra di più sulle marcature. Primi venti minuti di sostanziale equilibrio. Le squadre si pungono ma non mordono. Su una rimessa dell’Omnia, Divincenzo a valanga su Petruzzella appena fuori dall’area. Punizione dal limite, ammonizione per il portiere. Gianluca Loseto pennella una traiettoria perfetta che s’insacca sul sette. L’arbitro concede un minuto di recupero, fatale per i neroverdi. Disattenzione a centroarea, Petruzzella è libero di staccare e colpire. Due a zero al riposo. Nella ripresa l’Omnia accelera con le geometrie che mancano al Corato. Petruzzella in profondità viene steso da Divincenzo in area. Rigore e rosso diretto. Francesco Tenzone non lascia scampo a De Santis. C’è spazio anche per la bellissima rete di Alfredo Tenzone. Schema su punizione imbastito da Nicola De Santis, l’esperto centrocampista ex Mola si coordina e lascia partire una staffilata al volo che arrotonda il risultato. La partita si assopisce. Tanti fraseggi, meno occasioni. L’Omnia allunga con merito, il Corato tornerà ad allenarsi martedì cercando di colmare le lacune viste oggi. Domenica si chiude il girone di andata e il gap dalla capolista, ora, sembra difficile da colmare.

LE ALTRE – Alle spalle di Omnia e Corato rallenta lo Spinazzola, bloccato sul pari a San Marco in Lamis. E’ giornata di pareggi. Oltre a quello tra i dauni e i murgiani, 1 a 1 anche per Barium-Città dei Fiori, Ultrattivi-Celle e Virtus Molfetta-Real Bat. Bene il Minervino contro la Nuova Andria, sugli scudi Volpe autore di una doppietta. Uva, dalla panca, guarda Petruzzella allungare. +1 anche per Falcone del Celle che tallona l’attaccante molfettese. Sale il gruppone degli omniani grazie ai fratelli Tenzone e Loseto.

OMNIA BITONTO – CORATO 4-0

OMNIA BITONTO: Verrelli, Corcelli, Frappampina (32’st Naglieri), Ciardi, Cioffi, Gernone (26’st Anaclerio), Tenzone F., De Santis, Petruzzella, Tenzone A., Loseto (11’st De Giosa). Allenatore Benny Costantino. A disposizione Cervelli, Canniello, Rizzi, Minenna.

CORATO: Divincenzo, Civita (1’st Cialdella), Landini, Daluiso, Asselti, Abbasciano, Pasquadibisceglie, D’Ambrosio (25’st Lops), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (18’st De Santis). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Quacquarelli, Losito, Uva, Amorese.

ARBITRO: Valerio Vogliacco di Bari
RETI: 27’pt Loseto, 46’pt Petruzzella, 7’st Tenzone F. rig., 12’st Tenzone A.

Lo Stornarella espugna Ischitella!

3-0 per i biancoazzurri e prima vittoria in trasferta per la formazione di Mr. De Martino

Prima storica vittoria in trasferta per lo Stornarella Calcio, un successo arrivato in casa della prima della classe, con un netto 3-0 che ha fatto esultare i tanti tifosi della società biancoazzurra al seguito dei ragazzi di Mr. Pino De Martino. Una vittoria netta con una prestazione di grande personalità, che addirittura avrebbe potuto assumere proporzioni maggiori, che ora fa crescere l’autostima della formazione biancoazzurra. In rete per gli stornarellesi Cappiello ed i nuovi arrivati Angerame e Brenbaldi, a conferma che il mercato di Dicembre ha regalato nuove forze ad una formazione che ora crede fortemente nella possibilità di recitare un ruolo da vera protagonista nel campionato di Terza Categoria. Grande soddisfazione e grande festa a fine partita, con la squadra festeggiata dai Fedelissimi, giunti in massa sul Gargano per sostenere la formazione biancoazzurra. Ora lo Stornarella tornerà allo Scirea, dove fra le mura amiche i biancoazzurri hanno conquistato tredici punti su quindici, per continuare ad inseguire il sogno di una intera città!

Luca Caporale

L’U.S. Città di Fasano torna alla vittoria con una gran prova di forza

Un Fasano affamato di vittoria e con un pubblico unito e compatto in tribuna riesce a ritrovare il successo battendo il Leporano per 4-0 al “Vito Curlo”.
Prima sfida casalinga in questo 2016 per i biancazzurri che riabbracciano i loro sostenitori quest’oggi numerosi grazie alla macchina organizzativa messa su dall’associazione “Il Fasano siamo Noi”.
In una bella cornice di pubblico, così, i ragazzi di mister Laterza partono subito con il piede sull’acceleratore cercando di costruire e di non dar nessun respiro alla squadra avversaria. Il goal del vantaggio i biancazzurri lo trovano già dopo 7 minuti con Mastronardi. L’emozione dura poco: l’arbitro Nasca annulla la rete su segnalazione del primo assistente che segnala un fuorigioco giusto.
Fasano che non molla e cerca subito di reagire costruendo soprattutto sull’asse Amodio – Patronelli che si trovano alla perfezione.
23’ Amodio viene atterrato da un avversario e guadagna un’ottima  punizione non lontano dall’area di rigore. Lo stesso Amodio s’incarica della battuta e con un tiro preciso supera barriera e numero uno tarantino: il Fasano passa così in vantaggio.
Fasano che continua a spingere e al minuto 27’ Chiatante trova ostruzione da parte di un avversario: per il direttore di gara è tutto regolare e non assegna il rigore.
Passano pochi secondi e nuova punizione per i biancazzurri. Questa volta è Mastronardi che sistema la palla e di destro realizza il goal del 2-0. Gioia infinta in campo e sugli spalti. Ospiti che non vogliono far la parte delle vittime sacrificali reagiscono subito con un diagonale di Pignatelli che Lacirignola controlla e accompagna fuori con lo sguardo.
Al minuto 37’ il gialloblu Carrieri atterra Amodio in area: arbitro senza pensarci troppo assegna il calcio di rigore che lo stesso Amodio si fa neutralizzare da De Giorgio.

Si va così a riposo con il risultato di 2-0.
Seconda frazione che non cambia spartito. Fasano padrone del campo e che sfiora il terzo goal al minuto 54’ con Pistoia che sugli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce la palla di testa: sarà la traversa a negargli la gioia del goal.
Dopo sessanta minuti intensi il Fasano cala i ritmi e i due allenatori iniziano a modificare l’assetto iniziale e le pedine sulla scacchiera inserendo forze fresche in campo.
Al minuto 66’ il Fasano pone il punto esclamativo alla sua prestazione con Mastronardi che sfrutta un errore ospite e con un preciso pallonetto supera per la seconda volta il giovane estremo difensore avversario: 3-0.
Gli avversari tirano i remi in barca e il Fasano riesce a trovare il quarto goal della sua partita con Amodio che al 75’ devia in rete un pallone rasoterra lanciato dalla sinistra da Venere. Mister Laterza da spazio così ai due giovani under Galizia e Musa. Cala così il sipario sulla partita e ora testa all’impegno di giovedì prossimo in Coppa che vedrà i biancazzurri affrontare l’Avetrana nella semifinale di andata.

Us Città di Fasano – Leporano 4-0

Reti: 23′ e 75′ Amodio (F), 29′ e 66′ Mastronardi (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Telesca (58′ Venere), Pugliese, Laguardia (72′ Galizia), Quaranta, Mastronardi, Amodio (82′ Musa), Chiatante.  A disp.: L. Lacirignola, Leggiero, D’Onghia, Fontana. All. Giuseppe Laterza

Leporano: De Giorgio, Rateo, Tomaselli (55′ Cellamare), Sanpietro, Caforio, Carrieri (84′ Carenza), Ingrosso, Lisi (74′ Robio), Pignatelli, Scarano, Palomba.  A disp.: Cimino, Tripaldi, Casùla, Menza. All. Casùla
Arbitro: Nasca di Bari
Note: ammoniti Patronelli (F), Cellamare (L)

Donato Miccoli

Ascoli-Canosa:un pareggio che accontenta entrambe.

Dopo la cocente sconfitta casalinga ad opera dell’Apricena, il Canosa cercava il pronto riscatto nella trasferta di Ascoli Satriano contro la formazione degli ex, ben sei agli ordini di mister Antonio Landi. La partita è stata dominata dal forte vento e rallentata dalle condizioni del terreno di gioco che ha impedito giocate veloci a calciatori di fino come Iacobone e company. Poche novità nell’undici base schierato da mister Scaringella che recuperava  Cellamaro a centrocampo, reduce dalla squalifica. Per l’occasione sono scesi in campo: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese A. al centro della difesa, Lombardi e Dattoli esterni difensivi, Cellamaro con la fascia di capitano, Pensa, Guacci e Iacobone nella mediana, Ardito e Lannunziata, terminali offensivi. Di contro  l’Ascoli ha dovuto fare a meno di pedine importanti come l’attaccante Caggianelli, il difensore D’Addato ed il centrocampista Montemorra, in non perfette condizioni fisiche  accomodatosi in panchina. Un avvio veloce  per il Canosa che va subito a tiro con Ardito servito da Lannunziata, ma para il portiere Orizzonte . I padroni di casa non sono da meno, imbastendo due azioni offensive  di rilievo prima con Martinelli e poi con Lizza che trovano un Camerino lesto negli interventi di salvataggio della propria rete. Fino alla fine del primo tempo le squadre si equivalgono a centrocampo con pochi sussulti degni di nota ad eccezione degli infortuni occorsi a Martinelli e l’ex Cormio, costretti a lasciare il campo.

Nella ripresa  sono un paio di calci di punizione battuti da Pensa a vivacizzare la partita abbastanza sotto tono rispetto alle credenziali delle squadre appaiate in classifica. Da registrare un incursione nell’area di rigore del Canosa portata avanti da Montigelli respinta dal portiere Camerino. Nel finale ambedue le squadre hanno la possibilità di passare in vantaggio, la più limpida è sui piedi di Lizza che sfrutta uno svarione difensivo rossoblu e calcia in porta lambendo di poco la base del palo destro. Il nuovo entrato Coppola per i rossoblu da linfa vitale agli schemi offensivi del Canosa che porta a termine due nitide azioni da goal: una conclusione alta di Guacci ben messo al centro dell’area di rigore  e l’altra di  Iacobone, su assist dello stesso Guacci. Un pareggio che accontenta entrambe le formazioni viste come sono andate le cose in campo con gli attaccanti in astinenza dal goal, inizia a preoccupare Lannunziata alla quarta partita in rossoblu ancora a secco. Nel prossimo turno il Canosa  ospiterà il Real Siti sconfitto tra le mura amiche dal Polimnia delle sorprese,  mentre l’Ascoli Satriano sarà impegnato ancora  in casa nel derby contro il Monte S.Angelo in netta ripresa Bartolo Carbone

Ascoli Satriano – A.S.D.Canosa   0-0

Acoli Satriano : Orizzonte, Cormio(dal 39′ Manasterliu), Cardinale, Seccia, Compierchio,Cuocci,Martinelli(dal 20′ Montigelli),Farid (dal 28’ s.t.Michielli), Lizza, Cataleta, Miccolis, A disposizione: Di Benedetto,  Andriani, Principe, Michielli, Montemorra, . Allenatore: Antonio Landi

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Iacobone(dal 39’s.t. Palmitessa), Cellamaro, Ardito(dal 34′ s.t. Coppola), Guacci, Lannunziata. A disposizione: Lovino, Abruzzese V. , Nesta, Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Damiano De Gennaro della Sezione di Molfetta
Ammoniti: :Cataleta, Abruzzese A., Cafagna, Guacci, MichielliPensa
Espulso : 88‘Michielli   

Lo Sporting Ordona batte il Modugno (Nuova Molfetta)

Sporting Ordona – Nuova Molfetta 2-0 ,  in rete bomber D’Introno ed il giovanissimo Russo e secondo posto conquistato.

Seconda vittoria consecutiva per lo Sporting Ordona e secondo posto in classifica, il big match della diciassettesima giornata del campionato di Promozione regala nuove certezze alla formazione guidata da Mr. Matteo Zito, che centra così il settimo risultato utile consecutivo da quando il tecnico sanseverese è stato chiamato a guidare la formazione rossoblu. Una prova di maturità quella messa in campo dalla formazione del presidente Mariano Tarantino contro una diretta concorrente, che praticamente non ha mai impensierito la porta di Giovanni Stango, grazie ad una grande prestazione di gruppo. La gara si è subito incanalata sui binari giusti, grazie a bomber Fabio D’Introno, alla decima rete in campionato, abile a trasformare in gol un assist di Alessandro Montemorra, poi ad inizio ripresa il raddoppio siglato dal giovanissimo Raffaele Russo, bravo a realizzare sul rilancio di Stango.
Una vittoria che esalta il buon momento dei rossoblu, con la soddisfazione espressa da Mr. Zito a fine partita, che si complimenta con i suoi per la buona prova, con l’invito però a mantenere alta la concentrazione per le prossime sfide, già a partire dalla trasferta di Altamura di domenica prossima. Soddisfatto a metà il presidente Mariano Tarantino, che non dimentica il brutto inizio di stagione, e che si aspetta ancora molto dalla sua squadra. Intanto i rossoblu continuano a scalare posizioni, con una classifica che ora finalmente inizia ad assumere quanto auspicato ad inizio stagione.

Luca Caporale

Fortis, a Monte Sant’Angelo per dimenticare le polemiche

Ma i foggiani promettono battaglia

Continua a ritmi serrati la stagione calcistica pugliese. Il campionato di Promozione, infatti, vivrà domani la seconda giornata di ritorno con la Fortis Altamura impegnata in quel di Monte Sant’Angelo. La squadra altamurana è reduce da una settimana tribolata. Prima le polemiche per una partita, quella contro il Real Siti, pareggiata anche a causa di un arbitraggio scandaloso, poi la mazzata del giudice sportivo che ha squalificato per tre mesi un dirigente, Tommaso Fiorino, e il massaggiatore, Antonio Laterza. L’obiettivo primario, quindi, per i ragazzi guidati da Piero Moramarco, è quello di mettersi alle spalle le polemiche e continuare a fare quello che sanno fare meglio, giocare a pallone. Il tecnico altamurano dovrà fare a meno degli squalificati Cannito, Pellicciari e Cappiello, ma i loro sostituti saranno certamente all’altezza. Ecci alcune dichiarazioni del tecnico altamurano a proposito della partita di domenica scorsa: “La rabbia è passata ma rimane la delusione per aver pareggiato una partita vinta sotto tutti i punti di vista. In tanti anni non ho mai assistito ad uno scempio così, un arbitro da categoria inferiore. Siamo stati offesi anche per quella che è la nostra politica societaria. Comunque cercheremo di affrontare i prossimi impegni con la massima tranquillità e la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno e domenica ne abbiamo avuto la certezza”. La squadra, inoltre, si è rinforzata durante il mercato di riparazione e Moramarco non nasconde la sua soddisfazione: “Devo ringraziare il DS Genco e la società per aver soddisfatto le mie richieste. Abbiamo preso giocatori esperti della categoria, cosa più importante, ragazzi bravi che hanno sposato il nostro progetto”. E a proposito della partita di domani: “Affronteremo la partita come se fosse una finale perché nel girone di ritorno lo sono tutte. In pratica inizia un altro campionato dove tutti vogliono fare punti chi per la salvezza chi per un posto per i play-off. Il Monte Sant’Angelo è una buona squadra, quadrata in ogni reparto e all’andata mi ha impressionato quadrata in tutti i reparti. Noi andremo per giocarcela, cercando di far risultato”.

Nonostante le tante assenza, tra tutte quella di Scarano, per lui lussazione alla spalla sinistra, il Monte Sant’Angelo venderà cara la pelle per continuare la striscia di risultati positivi, attualmente a quota tre. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla società dauna: Stiamo preparando la partita nel miglior modo possibile anche se sarà difficile ma cercheremo di fare risultato considerando che la Fortis è a ridosso della zona play-off. Il nostro obiettivo è vivere una gara per volta, pensando alla salvezza, evitando i play out, obiettivo dichiarato da inizio stagione. Non lo diciamo per scaramanzia, come dicono in tanti che poi investono parecchi perché il nostro investimento è stato sui giovani. Abbiamo una squadra giovanissima e che sta apprendendo gara dopo gara gli insegnamenti di mister D’Arienzo. Certo sarà difficile affondare una gara importante come questa con alcune defezioni, come domenica scorsa, e chi il mister deciderà di far scendere in campo sa che dovrà dare il massimo compensando anche le assenze. Dobbiamo stringere i denti e cercare di ottenere un risultato positivo”.

Fischio d’inizio, come di consueto alle ore 14,30 agli ordini di Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, assistito da Giuseppe Sicolo e da Gianluca Maffione della stessa sezione del direttore di gara.

 

Giovinazzo con tanti assenti ad Apricena

In vista della trasferta di domani l’elenco degli indisponibili è lunghissimo

Il messaggio lanciato alla squadra dal diggì del Giovinazzo, Pasquale Misurelli, alla vigilia della partita di Apricena è piuttosto chiaro: tirare fuori gli attributi cancellando la brutta prestazione casalinga col Monte Sant’Angelo, perché d’ora in poi, chiunque ci si trovi di fronte, sarà il momento di far punti.

Una squadra, quella biancoverde, comunque ancora rabberciata dinanzi agli infortuni che non danno pace al club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo dovrà domani pomeriggio (fischio d’avvio fissato alle ore 14.30) centrare una risultato positivo che consentirebbe di tornare a respirare un clima un po’ più sereno dimostrando che, in fondo, l’ultima sconfitta non è stata altro che un passo falso passeggero, un problema di approccio e nient’altro.

La sfida, valevole per la diciassettesima giornata del raggruppamento A del campionato di Promozione, si giocherà al Madrepietra Stadium, il nuovo campo sportivo di Apricena, completamente rinnovato con l’installazione del nuovo manto in erba sintetica e i lavori per la realizzazione di nuovi spazi e locali. Lo stadio è un vero e proprio gioiellino che, insieme al Palazzetto dello Sport in fase di ristrutturazione, andrà a comporre una vera e propria Cittadella dello Sport.

Tornando alla partita, nelle file giovinazzesi non ci saranno De Cristofaro e Mongelli (Michele), fermati dal giudice sportivo, rispettivamente, per due ed una giornata di stop, oltre all’estremo difensore Mongelli (Antonio, al suo posto tra i pali sarà ballottaggio tra Marolla e Terlizzi), l’ultimo arrivato Amoruso, entrambi fermati dalla febbre, e ai soliti Perfetto e Regina. In dubbio, invece, Facchini (in settimana ha lamentato un risentimento muscolare) e Tanzi, ancora alle prese con una vecchia lesione del retto femorale.

E così il Giovinazzo del tecnico barese Gianni De Bellis (che fuori casa ha un magro bottino di un solo pareggio nelle ultime tre uscite) sarà costretto ad affidarsi ai vari Marolla, Giovannielli ed al rientrante De Gennaro per rovinare la festa alla Madre Pietra Apricena.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Fasano – Leporano pre gara

Impegno casalingo per l’U.S. Città di Fasano. Domenica prossima (10 gennaio) arriva al “Curlo” l’ASD Leporano, partita valida per la diciassettesima giornata del girone B di Promozione Pugliese. La squadra tarantina è reduce dalla sconfitta in casa per mano del Manduria che ha lasciato i gialloblu nelle zone basse della classifica.

Fasano alla ricerca di un successo che permetterebbe di rilanciare i ragazzi di mister Laterza nella lotta in campionato e che alzerebbe il morale dei biancazzurri prima della sfida di semifinale di coppa di martedì contro l’Avetrana.

Assenze importanti per i biancazzurri ormai privi di Speciale da circa due mesi, a cui si aggiungono le assenze probabili di Ancona N., Leggiero e di Pace.

U.S. Città di Fasano impegnato anche sul fronte societario. Nella serata di ieri (8 gennaio) nella sala stampa del “Vito Curlo” è stata indetta una conferenza stampa nella quale la nascente associazione promozione sociale “Il Fasano siamo noi”, che guida le sorti della società biancazzurra dal 16 dicembre,  ha voluto illustrare i suoi prossimi piani sottolineando come nei primi giorni della prossima settimana il futuro della società biancazzurra potrebbe passare nelle mani dell’intera associazione che, basandosi su numerosi modelli europei, ne gestirà una parte democraticamente fino all’arrivo di nuovi proprietari.

Dopo aver raccolto i fondi per le ultime due trasferte, “Il Fasano siamo noi” ha deciso di unire le forze del tifo per la partita di domenica prossima. La curva sud resterà vuota per la sfida casalinga e tutto il tifo organizzato seguirà la partita da una delle tribune laterali dello stadio, unendosi così a tutti gli spettatori in segno di unione e forza.

Calcio d’inizio ore 14:30. Dirigerà la partita il signor Francesco Nasca della sezione di Bari

Donato Miccoli

Importante sfida per il Reali Siti

Importante sfida domenica 10 gennaio alle 14:30 per il Real Siti che al San Rocco di Stornara affronterà l’ostico Polimnia reduce da una vittoria casalinga con tre gol all’attivo.

Il Reali Siti dovrà cercare di raggiungere un altro risultato utile per rimanere al secondo posto e i ragazzi di mister Ciurlia ci proveranno davanti al proprio pubblico, per la prima volta nel 2016, a trovare una vittoria molto importante.

Tutti a disposizione per Ciurlia che dovrà fare a meno solo di Umbriano fermato per un turno dal giudice sportivo. Ci si aspetta una gran partita tra una formazione che si sta via via confermando e un’altra che con il mercato si è molto rafforzata.

Manduria, Raimondo: per noi gara fondamentale

Seconda di ritorno, biancoverdi a caccia di continuità dopo il confortante successo fuori porta a Leporano. Al “Dimitri” arriva il fanalino di coda San Vito, reduce dal tonfo interno con il Tricase. Abbiamo parlato del match di domani con l’estremo difensore del Manduria, Gianluca Raimondo, approdato alla corte di Gianluca Cosma nel mercato di riparazione.

«Sara una partita importantissima – dice il portiere messapico – perché noi vogliamo dare seguito a quanto di buono fatto domenica scorsa e ci teniamo a dare continuità alle prestazioni». Poi sul posto da titolare conquistato fin dal suo arrivo, il giovane manduriano resta piuttosto cauto. «Il mister sceglie in base al lavoro svolto settimanalmente, ma non credo ci siano dei titolari fra di noi, siamo un gruppo fantastico e servirà l’aiuto di tutti». Il San Vito non vince dal 25 ottobre, (2 a 0 con il San Giorgio), è ultimo con 11 punti ed ha il peggior attacco del torneo.

Dirigerà l’incontro il signor Pasquale Rutigliani della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Danilo Galia e Davide Palmisano. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria. La gara sarà interamente ripresa dall’emittente televisiva Rtm, sulle cui immagini saranno montati gli highlights che andranno in onda lunedì sera alle 21.00, canale 95.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

ASD Sport Lucera – comincia il girone di ritorno e arriva il S.G.Rotondo

Comincia il girone di ritorno del Campionato di Seconda Categoria e, al Comunale domenica 10 gennaio, l’Asd Sport Lucera (12 punti) ospita il San Giovanni Rotondo (15 punti). Una partita che non potrà non rimandarci a quella di andata – pareggio con due reti per parte – svoltasi in un contesto niente affatto ospitale per la società celeste e per l’arbitro.

Ma, come si dice, è acqua passata e la dirigenza lucerina, di sicuro, accoglierà la comitiva garganica attenendosi scrupolosamente ai doveri del perfetto anfitrione. Quel che conta, per Ardore e compagni, oggi, è dare nuovo impulso alla stagione, cercando di praticare un buon calcio senza incertezze e banali errori – costati troppi punti in classifica – possibilmente, sfruttando al meglio ogni occasione per andare in goal, in casa come in trasferta, dove il bilancio della stagione è assolutamente deficitario e senza alcuna vittoria.

In queste settimane di pausa, mister Perna ha sottoposto i suoi giocatori a turni di allenamento molto duri, in pratica, un richiamo di preparazione, che dovrebbero permettere alla squadra di sfoggiare ancora, nei prossimi mesi, la brillantezza atletica mostrata per tutto il girone di andata.

L’arrivo dell’anno nuovo ha portato, comunque, una grande novità; nei fatti, si potrebbe addirittura definire un nuovo acquisto, il totale recupero di Lorenzo Ottaviano. L’attaccante, reduce da un grave infortunio, si è, infatti, aggregato ai compagni e all’inizio di questa settimana ha cominciato ad allenarsi. Se non ci saranno problemi, si confida di vedere il bomber in campo più o meno entro un mese.

Lo Sporting Ordona all’esame Modugno, rossoblu in serie positiva dall’arrivo di Mr. Zito

La vittoria di Noci ha regalato nuove certezze alla Polisportiva Sporting Ordona, che con i tre punti conquistati in terra barese, mantiene ben salda la zona play off. Il calendario offre ora alla truppa di Mr. Matteo Zito, quattro vittorie e due pareggi per lui fin ora, la possibilità di mettere la freccia su una diretta concorrente, la gara di domenica ad Ordona contro il Modugno, rappresenta infatti una importante occasione per continuare la scalata alla graduatoria. La formazione rossoblu sta attraversando un bel momento di forma, e i dettami tecnici dell’allenatore sanseverese, stanno mostrando importanti segnali alla truppa del presidente Mariano Tarantino, consapevole di poter recitare un ruolo da protagonista in questo torneo di Promozione.
Nella sfida di domenica contro la seconda della classe, i rossoblu dovranno fare a meno del centrale Matteo Cicolella, e dell’esterno Maurizio Piscopo, fermati entrambi per un turno dal giudice sportivo, mentre rientra dalla squalifica il playmaker Vittorio Costa. La gara sarà arbitrata dal tarantino Carlo Palmisano, che in tredici presenze tra Promozione ed Eccellenza ha collezionato fin ora dieci ammonizioni e due espulsioni, assistenti il Sig. Fulvio Talucci di Taranto e il Sig. Emanuele Fumarolo della sezione di Barletta. Gli highlights del match saranno trasmessi su Blog Tv.

Luca Caporale

Omnia Bitonto, domani il big match contro il Corato. Ma a porte chiuse

Un’ordinanza della Questura vieta l’ingresso del pubblico per la sfida tra le prime due della classe nel campionato di Prima Categoria

L’attesa sta per finire.
Domani alle 14,30 è l’ora del big match per l’Omnia Bitonto, che al “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari ospita il Corato nella partita più attesa di questa stagione. Sarà infatti il duello tra le prime due della classe, con l’Omnia Bitonto saldamente prima in classifica da inizio campionato e col Corato che insegue.

La sfida arriva anche al culmine di una settimana che ha letteralmente stravolto la classifica: il pari subito in extremis a Spinazzola dai bitontini ha portato il Corato ad accorciare da 6 a 4 punti. Ma non è tutto, perché nelle ultime ore è giunta la notizia della rinuncia al Campionato, dopo il Sauri, dello Sportmania Cerignola. Con questo ritiro si complicano i piani dell’Omnia Bitonto, con il Corato che addirittura ha guadagnato ulteriori due punti, in virtù del fatto che vengono declassati ora dalla graduatoria il successo bitontino e il pari coratino. Dunque ora la classifica recita un distacco di appena due sole lunghezze ed ecco che il match assume una importanza fondamentale e decisiva per la vetta in un momento chiave della stagione, essendo ormai quasi al giro di boa della fine del girone d’andata.

Presenta ed analizza il match, mister Benny Costantino.
«La squadra arriva bene ed in salute, siamo pur sempre la capolista, abbiamo fatto un filone di vittorie ed un solo pareggio domenica scorsa contro una buonissima squadra – illustra l’allenatore barese –. I miei ragazzi hanno voglia di rifarsi di quanto successo domenica, vogliono vincere per dimostrare di meritare il primato e per dare soddisfazioni alla società, che sta facendo un grande lavoro e che ha allestito un organico per vincere il campionato. Sappiamo di affrontare una signora squadra con ottimi giocatori, con un tecnico di calcio molto preparato ed esperto. Corato è una piazza importante ed una società gloriosa che, assieme al Terlizzi, rappresenta un lusso per la Prima Categoria, visti i palcoscenici calcati precedentemente. Si respirerà davvero aria di grande calcio, sarà partita vera, secca, da tripla. Certo, ci sono insidie perché l’organico del Corato è di tutto rispetto e di valore importante come il nostro, conosco parecchi loro giocatori ma sono consapevole della nostra forza e del nostro valore, possiamo vincere».

Carico e fiducioso anche il direttore generale omniano, Francesco Mancazzo. «È una partita che non ha bisogno di tante presentazioni o ulteriori stimoli – commenta il diggì –. È la sfida tra le prime due della classe, è il match più atteso. Ci arriviamo carichi e convinti di poter far bene. Si affrontano due squadre di enorme valore e con organici di ben altra categoria. Sono certo sarà una sfida spettacolare. Ora parola al campo, con la speranza di poter conquistare i tre punti. Sono fiducioso».

Le ultime dallo spogliatoio. Sicuramente assente per squalifica Schirone, grande ex capitano del Corato, saranno da valutare nelle ultime ore le condizioni dei due infortunati Gernone e Anaclerio.

L’ordinanza. Omnia Bitonto – Corato però si giocherà a porte chiuse ed in assenza di pubblico: una ordinanza della Questura di Bari ha sancito infatti la chiusura delle porte per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Pertanto al match potranno assistere un massimo di 30 tesserati per ogni società, ivi compresi coloro che figureranno nella distinta di gara; coloro che sono in possesso della tessera C.O.N.I. o F.I.G.C., nell’adempimento di funzioni specifiche ad essi affidate; personale appartenente alle Forze dell’Ordine in possesso di regolare tesserino di Agente / Ufficiale di P.S. o P.G., anche se non in servizio o in divisa. Quanto agli accessi di stampa e organi di informazione, dovranno essere richiesti su carta intestata dai direttori responsabili delle stesse testate, obbligatoriamente entro, e non oltre, sabato 9 gennaio 2016, alle ore 16:00, tramite e-mail all’indirizzo redazioneomnia@ibero.it, nella quale dovrà essere specificato:

1) il nominativo del giornalista, dell’operatore, del fotoreporter;

2) la testata di appartenenza con il numero e la data di registrazione presso il Tribunale.

Sulla disputa del match in assenza di pubblico, amara la riflessione di mister Costantino. «Mi dispiace che si giochi a porte chiuse, chi ha giocato a calcio sa che il silenzio è davvero desolante, è sempre meglio giocare col pubblico. In queste partite poi, avere anche una tifoseria avversaria potrebbe dare ulteriori stimoli ai miei ragazzi. Un peccato davvero».

Nicolangelo Biscardi

Bella lezione di calcio del Rodi al malcapitato Sammarco

Bella lezione di calcio del Rodi al malcapitato Sammarco che milita nella categoria superiore, nella 1^categoria

Rodi Garganico;
– Comincia nel migliore dei modi il 2016 per il Rodi di Mister Galullo che batte 3-0 in Coppa Puglia la P. Sammarco, squadra che milita nella categoria superiore .

A decidere la sfida al T. Moretti i 3 goal letali firmati da D’arcangelo nel primo tempo e da Flaminio e Martella nella ripresa.

Protagonisti assoluti della sfida il duo d’Arcangelo- La Torre , ormai con le loro accelerazioni brucianti palla al piede , goaledor ed assistman ,
una prestazione impressionante che fa divertire i tifosi e sorridente Mister Galullo .

Sulla sponda ospite, trasferta praticamente da dimenticare: il fortino che aveva preparato il mister del Sammarco, non ha retto neanche un tempo, con il gioco quasi sempre in mano al Rodi e un attacco che ha avuto poche palle e poca incisività.

Quindi poche recriminazioni per il Rodi tranne che per tre azioni da goal dove nel primo tempo prima con d’Arcangelo solo in area spinge fuori la palla e poi con La Torre dove becca il palo , stesso copione nel secondo tempo Flaminio dopo una cavalcata sulla sinistra, entra in piena area e trova anche lui il palo che nega il 4-0.

Nel finale brutto episodio del numero 6 del Sammarco ,dopo aver commesso un brutto fallo su La Torre, l’ennesimo della partita, viene espulso e accenna versi molto brutti rivolti verso la tifoseria di casa.
Finisce meritatamente 3-0 per il Rodi

PARLA MISTER GALULLO – «Sappiamo di essere una grande squadra, lavoriamo tranquilli, perché sappiamo quali sono le nostre qualità.
Oggi abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, nel secondo siamo riusciti a mantenere il 2-0 per poi chiudere la partita con il terzo gol su punizione.
Questa è la strada giusta e dobbiamo continuare a mantenere i piedi per terra.
Abbiamo delle grandi potenzialità e sappiamo che possiamo arrivare lontani in coppa e in campionato tra le prime della classe.
Abbiamo qualità e lo abbiamo dimostrato oggi, ma non solo da oggi, da quando è iniziata la mia avventura su questa panchina. Adesso riusciamo a vincere bene e dobbiamo continuare sempre così»

RodiGarganico duepunto0

Poker al Bitetto, l’Omnia Bitonto si avvicina ai Quarti di Coppa Puglia

Quattro reti a zero nell’andata degli Ottavi e passaggio del turno archiviato. Domenica sfida verità contro il Corato
L’Omnia Bitonto archivia ed avvicina la qualificazione ai Quarti di finale di Coppa Puglia, dopo aver battuto per 4-0 il Bitetto nell’andata degli Ottavi della competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda Categoria. A Palese, i bitontini regolano con un poker i bitettesi e dunque reagiscono prontamente al pari (primo stagionale) subito in extremis a Spinazzola e si avvicinano con entusiasmo e fiducia al big match di domenica in campionato contro il Corato.
La partita. Riprendere il cammino dopo Spinazzola, provare a mettere una ipoteca sulla qualificazione in Coppa Puglia, obiettivo vero della società, e iniziare a guardare a quel che sarà tra poche ore. L’Omnia Bitonto, come un anno fa, trova nel suo cammino in Coppa Puglia il Bitetto di mister Cramarossa e va alla caccia di un altro obiettivo: eguagliare il record dello scorso anno, quando per la prima volta nella sua storia raggiunse i Quarti della competizione. Mister Benny Costantino attua un piccolo turnover e gestisce le forze in una settimana davvero di fuoco e molto importante per il futuro. Rispetto a Spinazzola out Corcelli, Cioffi, Francesco Tenzone e Rizzi. Nel 4-4-2 iniziale Verrelli tra i pali; Ciardi – Naglieri coppia centrale di difesa, Schirone e Frappampina terzini; a metà campo, capitan De Santis e De Giosa nel mezzo, Minenna e Loseto sugli esterni; Alfredo Tenzone – Petruzzella coppia d’attacco.
Quattro minuto e Omnia Bitonto già avanti: Minenna si invola sulla sinistra, cross arretrato con la palla che arriva ad Alfredo Tenzone, controllo e parabola che batte il portiere ospite Nigro. 1-0.
Bitontini assoluti padroni del campo, con numerose occasioni create. La più clamorosa attorno al quarto d’ora di gioco, con l’incrocio dei legni colpito da Petruzzella, con una incornata di testa su perfetto cross di un propositivo e positivo Schirone.
Poco dopo la mezzora, il raddoppio: l’azione si sviluppa sulla destra, filtrante perfetto di Loseto per Alfredo Tenzone, diagonale di prima intenzione e palla nell’angolino. 2-0 e doppietta per il numero 10 omniano.
I biancoverdi bitontini potrebbero addirittura trovare il tris prima della conclusione del primo tempo: Loseto, ben liberato in area sulla destra da Alfredo Tenzone, conclude debolmente e centralmente; Frappampina, pescato da una sponda di Petruzzella, si inserisce bene sulla destra, in area, ma il suo diagonale è di poco fuori. Squadre al riposo sul 2-0.
Gli omniani partono forte anche nella ripresa. E al 49’ arriva il tris: De Giosa (ottima prestazione la sua, positivo debutto stagionale dal 1’) lancia Petruzzella che si invola a campo aperto verso la porta avversaria ma viene steso in area da Farchi. Calcio di rigore e Loseto dagli undici metri non sbaglia. 3-0.
Mister Costantino inizia a pensare al Corato e dà minuti di riposo a Loseto e Alfredo Tenzone, sostituiti rispettivamente da Rizzi e Francesco Tenzone.
Gli omniani continuano a premere, ma è stregata la porta ospite per bomber Petruzzella, che resta a secco nonostante tre buone chance per realizzare il poker. Ci prova anche il Bitetto, con una conclusione alta di Vischio e con un bel tiro radente di Barucchelli, neutralizzato da un attento Verrelli. 
Petruzzella lascia poi il posto ad Anaclerio, che torna così a riassaporare il campo dopo alcune settimane di stop causa infortunio. Un recupero prezioso ed importante. Oltre che pregiato, come l’illuminante passaggio no look che all’86’ libera, davanti a Nigro, Francesco Tenzone, bravo a scegliere i tempi giusti per andare a chiudere il triangolo: tiro ad incrociare sul palo opposto e palla nell’angolino basso per il 4-0.
Nel recupero potrebbe esserci gloria anche per Minenna, pescato da un’altra magia di Francesco Tenzone, ma nonostante l’ottima inserimento in area la conclusione si spegne sull’esterno della rete.
L’Omnia Bitonto riprende la sua corsa, mette una seria ipoteca sul passaggio ai Quarti di finale di Coppa Puglia (il ritorno è in programma a Bitetto giovedì 21 gennaio, ndr) ed arriva di slancio al match verità di domenica contro il Corato. A San Pio, con fischio d’inizio alle 14,30, saranno di fronte le prime due della classe, finora imbattute in campionato. È la sfida sicuramente più importante ed attesa di questo torneo, è la partita che potrebbe davvero dire tanto sul prosieguo di questa stagione. L’Omnia Bitonto ha dimostrato di esserci e di avere tutte le carte in regole per poter dire la sua.

Nicolangelo Biscardi

Risultati Coppa Puglia

Nel pomeriggio si sono giocate le partite dell’andata del terzo turno di Coppa Puglia. Questi i risultati:

Aradeo – Copertino 0-2
G. Campi – Spartak Lecce 3-1
LM Scorrano – Poggiardo 2-1
San Marzano – Porto Cesareo 2-2
Ugento – Atl. Racale 1-1
Mottola-Laterza 1-0
Capurso – Trulli e Grotte 1-0
Omnia Bitonto – Bitetto 4-0
Herdonia – Sportmania 3-0 (a tavolino)
Nuova Andria – Nuova Spinazzola 1-1
Squadra del Cuore – Sammarco 3-0

Le partite di ritorno sono in programma per giovedì 21 gennaio.

Fortis Altamura Juniores, niente da fare contro la Sudest

I falchetti vengono sconfitti dalla prima della classe

Niente da fare per la Fortis Altamura Juniores che, nel pomeriggio di ieri, ha ospitato la Sudest Locorotondo, squadra che guida la classifica del girone C del campionato regionale di categoria. La squadra altamurana, nonostante la superiorità numerica per due terzi della partita, si è dovuta arrendere per 1 a 2.
Nel pantano del “Cagnazzi”, la partita si mette subito in salita per la Fortis che al primo minuto va in svantaggio, con Morea che, sfruttando un’incomprensione tra Goffredo e Lorusso, complice il terreno di gioco viscido, mette la palla in rete. La squadra altamurana, comunque, gioca discretamente e al 15′ sfiora il pareggio con un gran tiro di Calderoni che impegna severamente Martino. Al 30′ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Morsillo ma i padroni di casa non ne approfittano.
Il secondo tempo inizia con la Fortis subito a cercare il pareggio, solo sfiorato all’8′, palo direttamente su corner, ma al 18′ arriva la doccia fredda con De Gregorio che trasforma un rigore concesso generosamente dall’arbitro a seguito di un contatto spalla a spalla tra Lanzolla e Morea. Nonostante il doppio svantaggio, gli altamurani non si arrendono e al 34′ riescono a dimezzare lo svantaggio con Lanzolla che, su calcio d’angolo, insacca di testa. Poi, arrembaggio finale con altre due palle nitide per i falchetti, ma il risultato non cambia più.
A seguito di questa sconfitta la Fortis perde anche la quarta posizione, sopravanzata dal Noicattaro.
Sabato terzo impegno in una settimana con i falchetti che andranno a fare visita alla Latino Bari, squadra fanalino di coda.

San Severo – Torrecuso 1-3, cronaca e tabellino

La Befana porta in dote un K.O. casalingo al San Severo. Al “Ricciardelli”, i giallogranata escono sconfitti per 1-3 dal confronto con i campani del Torrecuso, che riescono a rimontare dopo l’iniziale svantaggio e conquistare i tre punti.
È il San Severo, infatti, a mettere per primo la testa avanti, grazie alla rete su rigore di Evacuo dopo 8′; gli ospiti rispondono immediatamente ed impattano all’11′ con Pastore. Nella ripresa le reti decisive ai fini del risultato: al 57′ è Zerillo a portare in vantaggio i suoi, mentre al minuto 76 Felici chiude i conti, siglando il definitivo tris campano.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Grieco, D’Arienzo, F. Favilla (dal 63′ D. Favilla); Ranieri, Rossi, Tricarico (dal 63′ Favetta), Florio, Mustone (dal 46′ De Luca); Milani, Evacuo. A disp.: Pennacchio, Cipolletta, Padalino, De Rosa, Cesareo, Morsillo. All.: De Felice.

TORRECUSO: (3-4-3) Gravagnone; Di Maio, Russo, Terracciano; Vesce, Fazio (dall’88′ Di Lullo), Brogna, S. Furno; Zerillo (dall’80′ Vitelli), Felici, Pastore (dal 72′ Impagliazzo). A disp.: Minichiello, Langellotti, F. Furno, Della Concordia, Picozzi, Pirozzolo. All.: Farina.

Arbitro: sig. Di Paolo di Chieti.
Assistenti: Burgi e Santarsia di Matera.
MARCATORI: 8′ Evacuo rig. (S), 11′ Pastore (T), 57′ Zerillo (T), 76′ Felici (T).
AMMONITI: Milani, Ranieri, Grieco (S); Di Maio (T). – ANGOLI: 6-6. – RECUPERI: 3′ p.t.; 4′ s.t..

Salvatore Fratello

Il Corato vince ancora

Gennaio è mese caldo, come lo scorso anno. Il girone di andata si avvia alla conclusione e il Corato arriva al big match di domenica prossima ad Enziteto (ore 12.30) contro l’Omnia Bitonto accorciando di due punti. I neroverdi di Leonino sistemano la pratica Bitetto con una rete di Difrancesco, l’Omnia viene acchiappata sul difficile campo di Spinazzola a due minuti dalla fine.

LA GARA – Gara caratterizzata dal terreno pesante per la pioggia. Il gol arriva alla mezz’ora. Rilancio di Divincenzo, Terrone supera la difesa del Bitetto e serve un ottimo assist per Nicola Difrancesco che batte Sabino da posizione leggermente defilata con un pallonetto. L’attaccante cerignolano, da quando è arrivato, è andato a segno in tutte le gare. La squadra ospite è messa ben in campo e non demerita. Migliore in campo Daluiso protagonista nel primo tempo con un gran tiro sventato dal portiere bitettese e, nella ripresa, col palo colpito di testa su cross di Quacquarelli dalla sinistra.

LE ALTRE – Abbiamo già parlato del pareggio tra l’Omnia, portata in vantaggio da Loseto e lo Spinazzola, abile a recuperare la gara grazie a Dinoia. Ancora più significativo il distacco tra le prime tre e il resto delle squadre dopo i ko di Bitetto e Ultrattivi. Per gli altamurani sconfitta per 2 a 1 a Terlizzi che con le new entry Tamma e Salvatore ritorna ai tre punti a due mesi e mezzo dall’ultimo successo. La goleada esterna del Barium a Cerignola apre la crisi dello Sportmania. Problema rimborsi che potrebbe far afflosciare il progetto gialloblu e rendere il torneo ancora più monco. Vincono i due fanalini di coda, Sammarco e Real Bat (a segno l’ex Corato Ruscino al sesto gol stagionale). Nella classifica marcatori si muove solo Falcone del Celle.

CORATO: Divincenzo, Civita, Landini (30’st Quacquarelli), Daluiso, Asselti, Abbasciano, Uva (37’st Lops), Pasquadibisceglie (17’st Cialdella), Difrancesco, Terrone, Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione De Santis, Maggio, D’Ambrosio, Amorese.

BITETTO: Sabino, Vischio R., Giuliani, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Lavolpicella, Vischio P., Proscia (1’st Barucchelli), Iasparro (28’st Gernone), Savoia. A disposizione Nigro, De Palma, Costanzo, Costantino.

ARBITRO: Salvatore Rizzi di Barletta
RETI: 30’pt Difrancesco
NOTE: Ammoniti Landini, Asselti, Uva (C); Giuliani, Rafaschieri, Lavolpicella, Iasparro (B)

Francesco De Marinis

Sportmania Cerignola: lo sfogo dei giocatori

” Presi in giro ed abbandonati a noi stessi. Presidente assente ingiustificato!”

Ancora uno scossone nel campionato di 1° Categoria pugliese, dopo il ritiro dal torneo del Sauri, a tuonare dopo poche giornate giunge la notizia ufficiosa, non ancora ufficiale, dell’incredibile rinuncia dello Sportmania Cerignola a continuare la stagione sportiva. Una frattura insanabile quella tra la squadra ed il presidente Moccia, che ha portato nel calderone del clima di tensione creatosi, alle dimissioni del tecnico Michele Schiavone, e alla conseguente decisione maturata dalla società di tirare i remi in barca e mollare tutto.
In una lettera aperta alla stampa i calciatori esprimono tutto il loro disappunto e la loro tristezza per quello che probabilmente sarà l’epilogo di questa storia accusando senza troppi giri di parole il massimo dirigente, ritenuto colpevole di esser stato assente per troppo tempo.
Queste le loro parole:
“L’avventura di quest’ anno era partita con tanti buoni auspici e tante belle parole. C’era stata una campagna acquisti di ottimo livello, ed erano stati fatti proclami di magnificienza che ci hanno illuso che quest anno avremmo potuto continuare in maniera seria il progetto Sportmania, facendo calcio in maniera organizzata, ma non è stato cosi. Le tante dichiarazioni di facciata ben presto si sono rivelate chiacchiere al vento, espresse dalla dirigenza al solo fine di richiamare un attenzione mediatica che potesse ergere probabilmente il massimo dirigente a una posizione di rilievo nell’ ambito politico, cosa a cui mirava fin dal principio, usando dunque il calcio come vetrina per accattivare l’attenzione ed il favore della popolazione cerignolana.
Siamo stati usati come pedine sin dall’ inizio, ed il tanto proclamato “ridimensionamento” di dicembre non è altro che l’ inizio di una reazione a catena che ha portato al triste epilogo di ieri, dove l’1-6 subito dal Barium non è altro che lo specchio di un clima di tensione e sconforto maturato nello spogliatoio durante quest ultima settimana dove abbiamo capito ancora una volta di esser stati presi in giro per l’ennesima volta. Prima della vittoria di Altamura infatti, avevamo avuto garanzia che i compensi arretrati dei mesi precedenti, pian piano saebbero stati spalmati, ma in 2 date prefissate, con tanto di accordo scritto, il presidente non si è mai fatto vivo, risultando addirittura irrintracciabile telefonicamente e fisicamente.
Noi dal canto nostro abbiamo comunque continuato ad allenarci e a sudare per la maglia, per il gruppo e per il mister Michele Schiavone, persona eccezionale che spesso ha dovuto metter mano al portafogli per compensare delle falle economiche che la dirigenza con assoluto menefreghismo non si degnava nemmeno di saldare.
Si è arrivati a non avere nemmeno l’acqua durante gli allenamenti, a non avere tutti il materiale sportivo (tute, divise, ecc), ma il mister Schiavone con grande senso di responsabilità verso noi calciatori ha sempre provato a raddrizzare le cose purchè potessimo sentirci una vera squadra. Le sue dimissioni sono soltanto il frutto di una situazione ormai ingestibile, dove non c’è più la tranquillità giusta per fare calcio.
Noi calciatori comprendiamo benissimo il disagio del nostro allenatore, e quando ieri sera ci è pervenuta anche la notizia che probabilmente ci sarà il ritiro della squadra ci siamo sentiti completamente traditi. Tante promesse fatte non mantenute, scadenze non rispettate, e come premio al nostro impegno dobbiamo subire anche l’umiliazione del ritiro dal campionato. Quasi come se fosse colpa nostra addirittura. La verità è che se si vuole fare calcio, bisogna fare dei sacrifici, ma non devono essere solo i calciatori a farli. Chi dirige deve dedicarsi con attenzione scrupolosa a tutto, non preoccuparsi soltanto di finire sulle prime pagine dei media.
Troppo facile essere dirigenti cosi.
Noi comunque non possiamo far altro che rimetterci ancora una volta nelle mani di questa persona per il nostro futuro, sperando che quanto meno ci dia la possibilità di continuare a coltivare la nostra passione altrove.
Per noi tutto quello che è successo è inaccettabile e surreale, siamo dispiaciuti, amareggiati e profondamente delusi.

In fede
I calciatori dello Sportmania Cerignola

Fortis Altamura, un pareggio che sa di furto

La squadra altamurana domina il Real Siti ma deve fare i conti con un arbitraggio a dir poco scandaloso
Inizia con un pareggio il 2016 della Fortis Altamura che, impegnata nella prima giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese, è fermata, più che dal Real Siti, dall’arbitro che, oltre ad una direzione di gara a senso unico, ha, di fatto, regalato un punto alla squadra foggiana. Tanta la rabbia e la delusione in casa altamurana, con la società che non ha escluso clamorose decisioni.
Ma facciamo un passo indietro. La Fortis Altamura, reduce da alcuni risultati deludenti, inizia la partita con convinzione, prendendo immediatamente in mano il pallino del gioco. Nella prima mezz’ora si contano almeno cinque buone occasioni con i vari Castoro, Selvaggi e Ardino che non inquadrano la parta. Al 30’ ecco il meritato vantaggio altamurano: punizione dalla tre quarti di Cannito, spizzata di testa di Ardino che favorisce l’inserimento di Loiudice che, dal limite dell’area piccola, lascia partire un diagonale che non da scampo al portiere ospite. Nell’ultimo quarto d’ora di partita i murgiani continuano a dominare, con il Real Siti che quasi mai riesce a superare la metà campo, se non con qualche lancio lungo.
Il leitmotiv non cambia nella ripresa con la Fortis in totale controllo della partita. Buone le trame di gioco imbastite dai ragazzi guidata da mister Moramarco che sfiorano i più di un’occasione il raddoppio con Ardino e Selvaggi che, dopo aver imperversato nell’area foggiana, sparano oltre la traversa. Nell’ultimo spezzone di partita, sale in cattedra il signor Peres della sezione di Barletta che, a parte una direzione di gara a senso unico in favore del Real Siti, inizia il suo personale show. Prima non sanziona neanche con un giallo un’entrataccia di Mascia sul portiere altamurano Barone che, infortunatosi nell’occasione, è costretto a restare in campo, avendo la squadra altamurana esaurito i cambi a disposizione. Qualche minuto più tardi, manda sotto la doccia Pellicciari che, dopo aver subito l’ennesima entrata killer, questa volta di Andreano, reagisce spintonando l’avversario che, invece, non subisce alcuna sanzione. La performance del direttore di gara continua quando Calderoni, lanciato verso la porta avversaria da Ardino, viene steso da Umbriano che, invece di essere espulso per fallo da ultimo uomo, se la cava con un giallo. L’ultima decisione dell’arbitro è quella che costa la vittoria alla Fortis: nell’ultimo istante di gioco, quando i sei minuti di recupero, eccessivi, erano già passati da un bel po’, sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona d’attacco per gli ospiti, Cannito viene travolto da Mascia e cadendo a terra tocca la palla con un braccio. Tra le vibranti proteste dei giocatori altamurani, il signor Peres sancisce il rigore che Umbriano trasforma.
Insomma, un furto bello e buono, quello perpetrato ai danni di una società come la Fortis Altamura che fa del fair play e del rispetto uno dei punti di forza, un furto messo in atto da un arbitro che, come spesso accade nelle categorie dilettantistiche, si è voluto ergere a protagonista, assumendo anche un atteggiamento strafottente. A perdere non è soltanto il signor Peres ma tutto il sistema che non ha fatto niente per evitare il ripetersi di questi episodi.
Queste le durissime dichiarazioni rilasciate dal presidente della Fortis, Beppe Piccininni: “Una bruttissima giornata oggi per la Fortis Altamura. Bruttissima perché tutta la società si è sentita violentata, offesa, umiliata dal comportamento sfrontato dell’arbitro che aveva deciso di non far vincere la Fortis superando ogni limite di decenza e provocazione. E tutto nei minuti finali, tra espulsioni, abusi ed invenzione di un rigore su un fallo addirittura platealmente subito dalla Fortis al settimo minuto di recupero. Abbiamo subito altre volte in silenzio, ma questa è stata eccessiva. Era evidente la volontà di voler punire una società che è sempre rispettosa nei confronti di chiunque, soprattutto della classe arbitrale. Stiamo valutando seriamente di ritirare la squadra da un mondo che non ci appartiene. Ci sforziamo con i ragazzi di insegnare la lealtà di renderli partecipi a progetti sociali e culturali. La federazione dovrebbe fregiarsi di certe società, invece, evidentemente contano più altri valori, contano più coloro che sanno far paura, che sanno minacciare, che sanno corrompere o che condividono chissà quali progetti. Ci sentiamo davvero a disagio in questo mondo. Nei prossimi giorni decideremo il nostro futuro. Intanto cercheremo di dar voce alla nostra dignità attraverso i mass media”.

Canosa 1 – Apricena 4: vittoria di classe e carattere

Un gran bel modo per iniziare il nuovo anno e il girone di ritorno. La Madre Pietra Apricena torna da Canosa con tre punti e una prestazione di classe e grinta. I rossoblu si impongono quattro a uno contro una squadra, il Canosa, già forte e rinforzatasi con gli arrivi tra gli altri di Pensa e Lannunziata. L’Apricena scende in campo con alcune defezioni importanti, Valente è schierato a centrocampo e sono fuori Melchionda, Mastromatteo e Villani. Dopo due minuti Salerno si gira bene in area e costringe Camerino alla prima parata decisiva. Lo stesso attaccante al 18’ appoggia di tacco sul dischetto una palla d’oro a Valente. Botta a colpo sicuro e ancora una gran respinta di piede di Camerino. Il gol è nell’aria e arriva al 28’ con De Bellis. Il giovane attaccante parte da sinistra e taglia in due la difesa del Canosa, arriva al limite e da bomber di razza infila un diagonale imparabile per il portiere. Il Canosa si vede con alcune punizioni velenose su cui si presenta Pensa, ma Longo, almeno nella prima frazione, non deve compiere grandi interventi. Nella ripresa subito una tegola per l’Apricena che resta in dieci. Lufino, autore sin li di una bella prestazione, viene ammonito in maniera molto fiscale per la seconda volta per un fallo al limite e deve lasciare il campo. Due gialli apparsi esagerati, come tanti altri ricevuti dai giocatori dell’Apricena. La punizione è calciata direttamente al 7 da Guacci, ma Longo si supera e con le dita devia sul palo. Sul prosieguo dell’azione Iacobone non riesce a correggere da mezzo metro e colpisce un altro legno. In questa fase l’Apricena subisce il ritorno prevedibile del Canosa che, con l’uomo in più aumenta il potenziale offensivo inserendo Ardito e Coppola. Ma l’Apricena tiene e a metà ripresa raddoppia. Scarano pennella da calcio d’angolo sul secondo palo e Cercone in spaccata al volo supera ancora Camerino. Mimmo manda in campo gli under Potenza e Bocola per Fiorentino e Scarano. Il Canosa prova a passare in tutte le maniere, ma al 31’ Longo è strepitoso su una conclusione dal limite di Guacci. Al 38’ però’ l’estremo difensore ospite non può nulla su una conclusione da due passi di Ardito, arrivata al termine di una azione tambureggiante del Canosa. Un minuto dopo Piano potrebbe chiuderla, ma esagera nei dribbling e a tu per tu col portiere è fermato in angolo. Sul rovesciamento di fronte Longo è ancora strepitoso a chiudere, in collaborazione con Valente, un Coppola lanciatissimo in area. Al 90’ però è Quitadamo a chiuderla. Il 10 rossoblu parte con la sua classica serpentina dalla trequarti, supera tre avversari e al limite scocca un sinistro imparabile. La ciliegina alla prestazione la mette Piano che, in contropiede, corregge da due passi un altro assist di Quitadamo.

“Abbiamo finalmente raccolto tutto quello che seminiamo in partita”, commenta il Presidente Romagnoli a fine gara. “Oggi abbiamo avuto anche quel pizzico di buona sorte che in altre occasioni ci è sempre mancata. Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi e faccio i miei complimenti al Canosa. Al di là del risultato ha dimostrato di essere una bella realtà. Mi ha fatto enormemente piacere conoscere la presidentessa Liliana Vitrani. Per la prima volta ho avuto il piacere di conoscere una collega donna, in un mondo ancora troppo maschile, con una grande passione e amore per il calcio. Un grazie inoltre va a tutti i tifosi di casa. Mi avevano detto che c’era un gruppo di supporters che ci aspettava a fine gara. In effetti era vero, ma tutti sono venuti a salutarci e a complimentarsi con noi. È stata davvero una bella immagine, che fa bene a questo sport. Ringrazio loro e la società Canosa che ho già invitato, insieme a tutte le squadre del nostro girone, alla inaugurazione del nostro nuovo stadio che si terrà ad Apricena il prossimo 6 gennaio”.

Giuseppe Del Fuoco

Pesante sconfitta per il Canosa. Prende quattro goal dall’Apricena

Nella prima partita ufficiale dell’anno, coincidente con l’inizio del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese, il Canosa subisce una sconfitta dal passivo pesante ad opera dell’Apricena.  Allo Stadio Comunale “S.Sabino”  di Canosa di Puglia(BT) la squadra foggiana di mister Michele Mimmo,  ben messa in campo, ha sfruttato ogni spazio lasciato libero dalla difesa canosina, dimostrando compattezza e cinismo sottoporta. A cospetto la formazione rossoblu di mister Scaringella è apparsa sottotono rispetto alle ultime uscite, poco lucida in fase realizzativa,    pagando a caro prezzo l’assenza di diversi titolari, in particolare di Cellamaro, appiedato dal giudice sportivo, determinante a centrocampo. La gara è stata preceduta dalla consegna del riconoscimento di merito al portiere Massimo Del Blasio (classe 1975) nell’ambito delle manifestazioni “Atleta dell’Anno 2015” organizzate dall’amministrazione comunale con l’intervento del vice sindaco con delega allo sport Pietro Basile che ha presenziato alla cerimonia sul terreno di gioco. Dopo una prima fase di studio è l’Apricena a passare in vantaggio, intorno alla mezzora del primo tempo, grazie ad una iniziativa portata a termine da De Bellis che semina il panico nella retroguardia canosina e trafigge l’incolpevole Camerino, il migliore in campo autore di interventi strepitosi nel corso della gara.
Il Canosa subisce il colpo e cerca di rialzarsi nel secondo tempo quando gioca con un uomo in più per l’espulsione del difensore Lufino, al secondo giallo, reo di aver atterrato Iacobone al limite  dell’area. Dagli sviluppi del calcio di punizione, battuto da Pensa che colpisce l’incrocio dei pali,  è ancora il legno a negare la gioia del goal a Iacobone, lesto a ribattere in porta. Gli ospiti non perdonano e realizzano il raddoppio  con un colpo di testa di Cercone su corner. Sotto di due reti,  i padroni di casa non demordono e si spingono in avanti con una conclusione di Guacci ma l’estremo difensore foggiano si supera deviando in angolo. Nei minuti finali il Canosa segna con Ardito, su assist di Iacobone e poi è ancora Longo a salvare la propria porta negando  il pareggio a Coppola, subentrato nella ripresa. Gli attaccanti dell’Apricena sono in giornata di grazia e rimpinguano il bottino di buon auspicio per il prosieguo della stagione, con una di doppietta di Quitadamo allo scadere dell’incontro che punisce i rossoblu.  Nel prossimo turno il Canosa  affronterà in trasferta l’Ascoli Satriano degli ex,  a pari punti in classifica, mentre l’Apricena, inaugura il nuovo terreno di gioco del “Madre Pietra Stadium” ospitando il Giovinazzo, in crisi di risultati.

Bartolo Carbone     

A.S.D.Canosa-Madre Pietra Apricena  1-4

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Abruzzese V. (dal 25’s.t. Palmitessa), Nesta (dal 4′ s.t. Ardito), Caputo (dal 13′ s.t. Coppola), Pensa, Lannunziata, Guacci, Iacobone. A disposizione: Lovino, Lamanna, Sipone, Somma. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Madre Pietra Apricena: Longo, Lufino, Arnese, Piano, Cercone, Fiorentino (dal 18’s.t. Potenza), Scarano (dal 30’s.t. Bocola), Valente, Salerno, Quitadamo, De Bellis (dal 45’ s.t. Mininno) A disposizione:  Ruggeri, Campobasso, Pasquandrea, De Nisi . Allenatore: Michele Mimmo

Arbitro: Niccolo’ Salomone coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia e Vito De Frena della Sezione di Bari

Ammoniti: : Abruzzese A., Caputo, Pensa  Longo, Lufino, Piano, Scarano,  Valente
Espulso : 47′ Lufino
Reti: 25’De Bellis , 15’s.t. Cercone , 35’s.t. Ardito , 43′ e 46′ s.t. Quitadamo