L’Uggiano sta sorprendendo tutti, ma Mr. Portaluri vieta voli pindarici
Alla guida dell’Uggiano sta sorprendendo tutti ma il tecnico Mino Portaluri vieta voli pindarici: “L’Uggiano non fa la corsa sulle formazioni che precedono. Il nostro obiettivo è raggiungere quota 40 punti per stare tranquilli. Quindi ce ne mancano ancora 14. L’Uggiano al momento guarda a chi sta dietro, ai sette punti di distacco dal Racale. Vietato parlare di playoff in squadra. Per il tifoso ci può stare, è normale sognare. Per noi no. Queste sono al momento le nostre prospettive. Sull’unico punto che mi sbilancio, riguarda i giovani under. Sono veramente tutti bravi, iniziando da Sterlicchio e De Marinis impiegati con maggiore assiduità in prima squadra. Poi sono arrivati De Mitri, Merico, Carecci,classe ’98, De Paduonuis arrivato a dicembre dal Sogliano e Stefano il secondo portiere”.
“Stiamo disputando una stagione molto livellata in alto e in basso della classifica. Il Galatina è un’ottima squadra e pareggiare può succedere. Ultimamente è anche sfortunata. Vincere contro il San Giorgio, avversario che conosce bene il campionato di Promozione, non è facile per nessuno. Maglie? Dispone di giocatori di primissimo livello. Comunque, con tutti i pensieri che ho per l’Uggiano, non seguo da vicino le altre squadre. Anche il Fasano è una buona squadra. L’undici gioca insieme da alcuni anni e giocano a memoria. Credo che i brindisini lotteranno in alta quota fino alla fine”. Su San Vito eCarovigno: “Nonostante la critica posizione occupata in classifica, fare punti sul campo del San Vito e del Carovigno sarà difficile. Credo stiano recuperando sul piano atletico e tattico. Lotteranno fino alla fine – conclude Portaluri – per uscire dall’attuale posizione”.
Nuovo Quotidiano di Puglia
Gianluca Migali commenta la gara del Galatone
Il Galatone è uscito sconfitto dal match contro l’Ostuni. Commenta così l’andamento della gara l’attaccante giallorosso, Gianluca Migali: “Determinante è stata l’espulsione di Federico Levanto nel corso del primo tempo, sullo 0-0. Il nostro difensore ha commesso fallo da ultimo uomo, ma non ha interrotto una chiara occasione da rete come recita la regola da alcune stagioni. Pertanto, andava solo ammonito. L’arbitro, invece, gli ha mostrato il cartellino rosso e questa sua decisione ha condizionato tutto il match. L’Ostuni, tra l’altro, ha sbloccato il risultato, sfruttando la punizione conseguente e per noi la sfida è diventata del tutto in salita, anche perché i nostri rivali hanno poi raddoppiato, portandosi sul 2-0″.
Il Galatone ha cercato di riequilibrare l’incontro: “A fare centro è stato Pape Abib Diaw. La sua rete ha riaperto la gara, anche se in dieci contro undici per noi sarebbe stata comunque dura, ma poco dopo è stato espulso anche Agostino Cuppone ed in nove abbiamo alzato bandiera bianca. Purtroppo la classifica è cortissima e così basta uno stop o un successo per andare giù o su. Dobbiamo rimboccarci le maniche e prepararci al meglio al prossimo incontro casalingo – conclude Migali – nel quale affronteremo il Fasano“.
La Gazzetta del Mezzogiorno
La Salento Football Leverano cade in zona Cesarini
Scivolone interno della Salento Football Leverano che cade in zona Cesarini contro la Toma Maglie. Il presidente Andrea Paladini: “Per quanto fatto dalle due formazioni nell’arco dei 90′, ci sarebbe stato stretto anche il pareggio. Invece, abbiamo addirittura perso. Per l’intera gara, le uniche opportunità da gol le abbiamo create noi, ma non abbiamo sbloccato il risultato. Al 93′, poi, nell’unica circostanza autentica che il Maglie si è procurato, siamo stati beffati. Tutto ciò ci demoralizza, ma in questo caso non ho alcun rimprovero da muovere ai ragazzi, che hanno dato l’anima ed hanno sfoderato anche una buona prestazione”.
“In questo momento – aggiunge Paladini – la situazione di classifica non è quella sperata, ma ho sempre fiducia nella squadra e mi auguro che ci riesca di risalire la china e di guadagnare posizioni. Bisogna continuare a crederci sino in fondo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Racale – Stanca: “Un punto prezioso su campo difficile come quello di Carovigno”
Un pari a reti inviolate, conquistato in emergenza tra infortuni e squalificati, per il Racale a Carovigno. “Nell’ultimo quarto d’ora – dichiara il presidente Ilvo Stanca – abbiamo giocato con cinque under, di cui tre ’98, un ’97 e un ’96. Quello del Carovigno è un campo difficile, si tratta di una squadra che non merita assolutamente la posizione bassa in cui si trova. Nella parte finale una traversa e un prezioso salvataggio di Pasca hanno evitato la sconfitta. Anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni, soprattutto quella di Pellegrino, che con un tiro ravvicinato ha sfiorato il palo. Tenendo conto della situazione, siamo contenti per il risultato, pur non riuscendo ancora a vincere in trasferta. Alcune volte bisogna accontentarsi. E’ comunque un punto importante, un altro piccolo passo verso lasalvezza“.
Nel prossimo turno il Racale tornerà in casa ma dovrà vedersela contro la capolista di Promozione, l’Avetrana: “Sarà un’altra dura partita – commenta Stanca – ma conteremo sul rientro di Ciurlia e Patera”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Schiavone a San Nicandro con parte del Cerignola
La nuova collaborazione con l’ASD San Nicandro
La notizia iniziava già a trapelare da ieri, ma oggi è arrivata la conferma ufficiale dall’ASD San Nicandro. Michele Schiavone, ex allenatore dello Sportmania Cerignola, inizierà una nuova collaborazione con la compagine locale militante in Seconda Categoria.
Il tecnico cerignolano porterà con sé alcuni dei suoi fedelissimi giocatori (si parla almeno di 4-5 elementi) con il solo scopo di portare in alto i colori bianco-celesti.
«Il mister Michele Schiavone – dichiara il tecnico dell’ASD San Nicandro Carlo Gaeta – approda in terra garganica da protagonista insieme ad un gruppo fantastico di ragazzi che si fonderà benissimo con i nostri. Michele verrà ad allenare l’ASD San Nicandro Garganico, saremo uniti nelle scelte e in tutto quello che riguarda la squadra. Un onore averli a San Nicandro, grazie di vero cuore».
Real Bat, pari e rammarico. Audace Barletta a riposo
Un pari che lascia tanto rammarico perchè arrivato a 10 minuti dalla fine del match condotto sin dalle battute iniziali. È stata una domenica non pienamente soddisfacente quella trascorsa dal Real Bat che, impegnato nella 14^ giornata del campionato di Prima Categoria non è riuscito a bissare il successo ottenuto sul campo della Nuova Andria andando ad impattare 1-1 sul terreno della Nuova Molfetta al termine di un match condotto dal minuto 10′ fino al minuto 80′. In ogni caso, i biancorossoblù confermano i progressi degli ultimi tempi e si presenteranno in buona salute al derby di domenica prossima contro l’Audace Barletta, ieri a riposo a causa del ritiro dal campionato dello Sportmania Cerignola che non si è quindi presentato al “Manzi-Chiapulin” per dar vita al match contro i biancorossi.
VIRTUS MOLFETTA – REAL BAT 1-1
V.MOLFETTA: Xhafas, Porcelli, De Pinto, Sallustio, De Candia C., Salamina, Mininni (64′ De Cesare), Monda (59′ Palermo), Binetti, De Candia G., Germinario (74′ Pisini). A disp: Floro, Porta, Amato, Pesce. All: Spadavecchia
REAL BAT: Pinto (33′ Simone), Piazzolla, Filannino P., Maffeo, Laluce, Storelli (60′ Diterlizzi A.), Diterlizzi F., Filannino B., Patimo, Ruscino (80′ Di Tria), Impera. A disp: Piccolo, Spadaro, Lamberti, Cafagna. All: Tanzi
MARCATORI: Diterlizzi F. (R) al 10′, Binetti (M) al 79′ .
Barletta Sport
Carovigno: Un gruppo affiatato e combattivo sopperisce alle tante e pesantissime assenze.
Mancavano in tanti, forse troppi. Ma alla fine chi c’era ha dato tutto quel che aveva e da Carovigno torniamo con un punto pesante che vale tantissimo, tenendo conto delle assenze, del campo difficile e dell’ambiente non particolarmente accogliente.
Già dal post-partita di domenica scorsa del dopo Galatina, sapevamo che saremmo andati a Carovigno senza 4 calciatori (De Icco, Galati, Patera e Ciurlia), puniti a vario titolo dalle decisioni arbitrali di cui vi abbiamo raccontato settimana scorsa. In più in settimana, anche Mino Piumetto è andato nuovamente out per i postumi di un’influenza che hanno richiesto accurati approfondimenti. A tutto questo aggiungiamo Rizzello e Conte fermi ai box già da qualche settimana per infortunio e tanto basta per capire la vera e propria emergenza in cui eravamo ieri.
Scendiamo in campo con Drammeh, Corvaglia, Scorrano, Pellegrino, Pasca, Gravante, Elia, Trotta, Cresta, Volturno e Vetrugno.
Ma è proprio nelle difficoltà che i veri uomini tirano fuori il proprio valore ed è questo il risultato che più ci appaga. È stata una partita maschia, e chi era in campo, a prescindere dall’età anagrafica o dall’esperienza, ha dato il massimo su un terreno di gioco assai diverso dal soffice manto erboso del Basurto e contornato da un ambiente alquanto ostile.
Ottimo il primo tempo. Pochi rischi e tanto possesso, certo non abbiamo espresso il nostro solito calcio ma abbiamo tenuto il campo in modo convincente. La girata di Cresta al 28′ avrebbe potuto indirizzare l’incontro a nostro favore ma il tiro è andato fuori. Nel secondo tempo è Pellegrino a sfiorare il vantaggio con un gran tiro dal limite che sfiora il palo e si spegne sul fondo. A inizio secondo tempo il ’98 Solidoro sostituisce Vetrugno, mentre quando spetta a Margarito e Piccinonno sostituire gli esausti Cresta e Volturno che rientravano da titolari dopo tanto tempo. A questo punto gli under in campo sono ben 5. Gli ultimi minuti sono stati i più difficili, con l’arrembaggio finale dei padroni di casa spento dai provvidenziali interventi di Drammeh e Pasca, nonché dalla traversa spizzicata dal tiro si Suti.
Finisce così: 0-0. Ma differenza di altri risultati simili, questo è uno zero a zero che ripaga con un punto un gruppo che con tanto sacrificio ha sopperito ad una vera e propria emergenza.
Domenica al Basurto ci sarà la capolista Avetrana, sarà una gara che potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque: tre punti contro una grande squadra potrebbero scrollarci di dosso un sacco di paure e darci lo slancio per farci risalire in classifica e riportarci in una situazione più consona al calcio cha abbiamo espresso in questa prima metà di campionato.
Uggiano, Garrapa e Setreanu: “A Tricase vittoria importante ma il nostro obiettivo resta la salvezza”.
Vittoria importante quella conquistata dall’ Uggiano Calcio di mister Portaluri in casa dell’Atletico Tricase, imponendosi per 2-1 sugli avversari e mettendo così a segno la quarta vittoria consecutiva. A parlare, in casa gialloblu, sono Gioacchino Garrapa e Carl Setreanu, autori dei gol che valgono l’intera posta in palio che si proiettano già al prossimo delicato match interno contro il Galatina.
GARRAPA: “Avevamo di fronte il Tricase, una squadra forte ostica e difficile da affrontare, con una rosa di tutto rispetto…ma mettendoci dedizione, concentrazione e voglia di vincere abbiamo portato a casa l’intera posta in palio…e come domenica scorsa questa vittoria vale il doppio …siamo consapevoli che con l’umiltà che ci contraddistingue possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo sbloccato il risultato intorno al 30° del primo tempo con un mio gol su assist di Alessandri …da premettere che prima del gol su un mio calcio di punizione abbiamo sfiorato il vantaggio cogliendo la traversa piena !Poi abbiamo colpito in contropiede con Setreanu che ha siglato il 2a0 con un eurogol. Il Tricase, dal canto suo, ha cercato di riprendere la partita e infatti ha siglato L’1-2 con Petrachi su punizione procurata da Ruberto…poi siamo stati bravi a gestire la gara e a portare a casa i 3 punti! Mi preme dire che l’Uggiano è una splendida realtà formata da giocatori splendidi …speriamo di continuare così la salvezza e’ a meno 14 punti e non si molla!”.
SETREANU: “Era una partita davvero difficile perché Tricase èuna bella squadra con grandi giocatori che ha giocato sempre in Promozione e disputato anche l’Eccellenza e stavano facendo bene e dunque non era semplice. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra con un grande allenatore; siamo riusciti a passare in vantaggio con Garrapa e poi dopo dieci minuti abbiamo raddoppiato con un gol mio su assist di Ciriolo. Il primo tempo lo abbiamo disputato a ritmi molto alti, nella ripresa non siamo calati ma..a causa del campo pesante, abbiamo avuto più fatica ed il Tricase ha trovato il gol su calcio di punizione. Ciò che conta è la vittoria ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché ancora non abbiamo fatto niente, siamo a -14 dalla salvezza e domenica ci aspetta un’altra partita difficile contro il Galatina e lavoreremo bene per affrontarla al meglio. Voglio dedicare il gol alla mia ragazza che ogni domenica resta a casa ad aspettare che torno che dopo la partita”.
Valentina Stefanelli – LecceSport24
Giovinazzo sconfitto. E le avversarie scappano
I biancoverdi di De Bellis perdono 3-1 ad Apricena, a differenza delle concorrenti
Contro l’Apricena si doveva fare di più. Il 3-1 del Madrepietra Stadiumha condannato il Giovinazzo all’ottava sconfitta stagionale e se nel penultimo turno di campionato solo il Monte Sant’Angelo e la Polimnia hanno raccolto punti, lasciando invariati i divari fra le contendenti alla salvezza, questa volta non è andata affatto così.
Sia il Monte Sant’Angelo (2-1 alla Fortis Altamura, e che attualmente rappresenta la soglia limite per poter rimanere tranquillamente in Promozione), sia la Virtus Bitritto (3-0 al San Marco, prima squadra nel gruppo di quelle destinate ai play-out) sono risultate vincitrici nei rispettivi incontri, così come ha guadagnato i tre punti anche la Polimnia (1-2 sul campo del Real Siti) riuscendo ad agganciare la Rinascita Rutiglianese di Muzio Di Venere sconfitta in casa (0-2) dal Real Noci.
Il tecnico barese Gianni De Bellis, senza gli squalificati De Cristofaro e Mongelli (Michele), l’estremo difensore Mongelli (Antonio, al suo posto tra i pali c’è Terlizzi), l’ultimo arrivato Amoruso e i soliti Perfetto e Regina, s’affida in avanti a Marolla, Giovannielli e De Bellis. Primo tempo noioso, giocato soprattutto a centrocampo, con due soli tiri per parte: il palo colpito da Cercone, in proiezione offensiva, e l’innocuo diagonale di Colella bloccato da Longo.
Il Giovinazzo si accende nel secondo tempo, al 48′. Il vantaggio è di Marolla che, da venti metri,inventa una punizione perfetta, infila la palla sotto il sette, batte Longo e segna l’ottavo gol stagionale. Nel corso della ripresa la Madre Pietra Apricena cresce e al 59′ pareggia con Quitadamo(bella la sua girata al volo in area di rigore), ma sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Giovannielli: l’esterno biancoverde tenta un pallonetto su Longo che ci mette una pezza.
All’84’ la partita vive una nuova fiammata con il sorpasso dei padroni di casa messo a segno da De Bellis, servito da Scarano, lesto ad inserirsi in area sfruttando un errore difensivo di Messina, mentre al 92′, dopo l’espulsione di Mastromatteo, arriva, stavolta dagli undici metri, (irregolare, secondo l’arbitro Altomare, l’intervento di Vernice su De Bellis), il definitivo 3-1 di Salerno.
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
L’Ostuni batte il Galatone e conquista tre punti pesantissimi nella corsa salvezza.
Si decide tutta nel primo tempo la sfida tra le due squadre che non si risparmiano alla ricerca di punti preziosi. Gara importante soprattutto per i padroni di casa guidati da Antonio Ciraci che stanno tentando di uscire con tutte le forze dalle sabbie mobili della bassa classifica.
Galatone pericoloso al 7’ con un colpo di testa di Solidoro che si spegne di poco a lato. La risposta dell’Ostuni al 9’ un tiro angolato dal limite di Schiavone deviato in angolo da Passadeo.
Al 21’ il momento decisivo della gara. Levanto commette fallo da ultimo uomo su Schiavone e viene espulso. Sulla conseguente punizione dal limite Masi non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Per il Galatone è una doppia mazzata visto che la formazione di Fiumarelli si ritrova in svantaggio e con un uomo in meno dopo soli 22’.
L’Ostuni, ovviamente, ne approfitta ed al 35’ raddoppia con Schiavone bravo a superare Passadeo con un diagonale al termine di una pregevole azione personale.
La risposta del Galatone arriva al 42’ con Diaw che approfitta di un incidente difensivo per depositare la sfera alle spalle di Comes.
Nella ripresa l’Ostuni riesce a controllare i tentativi del Galatone che al 42’ resta anche in nove uomini per la doppia ammonizione rimediata da Cuppone.
Ostuni: Comes, Parisi, Krespha, Cristofaro, Zizzi, Burdo, Greco, Candita (38’ s.t. Triarico), Schiavone (33’ s.t. Brescia), Masi (4’ s.t. D’Alessio), Vinci. A disp.: Magazino, Galetti, Di Cesaria, Miccoli. All.: Ciraci.
Galatone: Passaseo, De Cioro, Levanto, Bruno (26’ s.t. Filoni), Greco, Previderio, Solidoro (1’ s.t. Selvaggio), Deleo, Diaw, Rollo (23 p.t. Cuppone), Rigali. A disp.: Negro, Vallio, De Michele, Aloisi. All.: Fiumarelli
Arbitro: Insanguine di Barletta.
Marcatori: 22’ p.t., Masi; 35’ p.t., Schiavone e 42’p.t. Diaw.
Note: Espulso al 21’ p.t. Levanto (per fallo da ultimo uomo) e all’42’ s.t. Cuppone per doppia ammonizione.
Una brutta Virtus Molfetta evita la figuraccia
Contro il Real Bat i gialloblu soffrono, ma agguantano l’1-1 nel finale
Dopo un inizio a buoni ritmi, la Virtus è rimasta spiazzata dallo svantaggio subito al 5’. Sui confusi sviluppi di un corner calciato dalla sinistra, Diterlizzi ha raccolto una corta respinta della retroguardia locale e beffato Xhafaj con un destro ad incrociare dal limite dell’area piccola.
La squadra di Mininni ha avuto una immediata e orgogliosa reazione: prima Beppe De Candia, con una rasoiata dal limite dell’area, poi Marco Mininni, con un colpo di testa ben respinto dall’estremo difensore avversario, quindi Salamina con un tacco volante terminato alto, hanno sfiorato il pareggio.
Nella prosecuzione del match gli uomini di Mininni sono parsi sempre più prevedibili, incapaci di elevare la qualità della propria manovra. Nella seconda frazione la Virtus, anziché crescere e prendere campo, è calata in maniera preoccupante, allungando le distanze tra i reparti e concedendo spazi sempre maggiori alle ripartenze barlettane.
Mininni ha così fatto ricorso alla carta della disperazione: far entrare dalla panchina sia De Cesare che Pisani, i due centravanti a disposizione, senza privarsi degli altri uomini d’attacco schierati dal 1’, De Candia e Binetti. La mossa ultra-offensiva si è rivelata efficace. All’80’ Pisani ha trovato un intelligente corridoio per De Candia, il 10 molfettese ha fatto partire un cross teso alle spalle della linea difensiva ospite. Binetti si è avventato sulla sfera all’altezza del secondo palo e l’ha rabbiosamente scaraventata in rete.
La Virtus, certamente galvanizzata dal pareggio, non ha però avuto la forza di ribaltare il risultato prima del triplice fischio. Alla luce dell’1-1 ottenuto, la compagine di patron Spadavecchia si è provvisoriamente tirata fuori dalla zona playout, e con 12 punti si trova in sestultima posizione.
In Eccellenza è peggiorata la posizione della Molfetta Sportiva, piegata per 2-0 a Barletta dalle reti di Fabiano e Moscelli. Gli uomini di Lanza, fermi a quota 29, ottavi in classifica, si allontanano dalla zona playoff, adesso distante sei punti.
In Seconda Categoria la Borgorosso ha sconfitto al Petrone per 4-1 il Cisternino, grazie alla doppietta di Giuseppe Murolo, condita dalle reti di Sciancalepore e Arsale. Approfittando del rallentamento della capolista Victrix Trinitapoli (fermata sul 3-3 a Palagianello), gli uomini di Patruno, saliti a quota 29, hanno ridotto la distanza dalla vetta ad un solo punto.
LUIGI CAPUTI – molfettalive
Fortis, suicidio a Monte Sant’Angelo
In vantaggio di un gol e di un uomo, la squadra altamurana si fa rimontare e perde
Continua il periodo poco positivo per la Fortis Altamura che impegnata a Monte Sant’Angelo per la 17^ giornata del campionato di Promozione pugliese, incappa in una brutta sconfitta per 2 a 1. A nulla è servito il vantaggio di un gol e di un uomo ai ragazzi di mister Moramarco che, soprattutto nella ripresa, si sono fatti sopraffare dai padroni di casa.
A dire il vero le cose per la Fortis non si erano messe male con con la squadra altamurana che inizia la partita con il figlio giusto tanto da pervenire alla vantaggio grazie a una bella conclusione di castoro dal limite dell’area bravo a mettere fuori casa il diretto avversario.
Il murgiani continuano a fare la partita con Ardino che manca il raddoppio quando di testa, a porta sguarnita, colpisce il palo. Intorno alla mezzora, però, il Monte Sant’Angelo inizia a pressare, ma di occasioni vere per i padroni di casa non c’è ne sono e, addirittura, al 35′ restano in inferiorità numerica a causa dell’espulsione per doppio giallo di Quitadamo. Si va negli spogliatoi con il punteggio di 0 a 1.
Nella ripresa ci si aspetta una partita in discesa per la Fortis che in effetti nei primi dieci minuti non corre alcun rischio. Di tutt’altro tenore l’ultima mezz’ora di partita con i padroni di casa che iniziano ad attaccare a spron battuto. La retroguardia altamurana, comunque, resiste ma al 30′ non può nulla quando Valentino sigla il gol meritato pareggio. Il risultato di parità dura fino ai minuti di recupero quando, compice anche un errore di Cirrottola, Lupoli insacca il gol vittoria per i foggiani.
Insomma partita dai due volti per la Fortis Altamura che non è riuscita a gestire il vantaggio iniziale e il fatto di aver giocato gran parte della partita in superiorità numerica. Probabilmente i ragazzi guidati da Piero Moramarco non sono riusciti a mettersi del tutto alle spalle le polemiche seguite alla partita contro il Real Siti. A parte tutto da rivedere l’atteggiamento della ripresa quando i giocatori altamurani ci sono dimostrati troppo arrendevoli.
In una classifica molto corta, la Forti perde qualche posizione anche se resta a soli sei punti di distanza dalla seconda, occupata dallo Sporting Ordona, prossimo avversario della squadra altamurana.
MONTE SANT’ANGELO – FORTIS ALTAMURA 2-1
MONTE SANT’ANGELO: Palma, Quitadamo, Lauriola, Ciccarelli, Santoro, Ciullo (11′ st Kamano), Valentino, Menzella, Lupoli, Simone A. (27′ st D’Aolito), Simone F. (11′ st Falcone). A disposizione: Rignanese, Guerra, Frattaruolo, De Fabritiis. Allenatore: D’Arienzo.
FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (20′ st Tresca), Castoro, Corrottola, Tancredi, Lorusso (27′ st Proggi), Loiudice, Selvaggi (45′ st Calderoni), Ardino, Pastore. A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Clemente, Cristallo. Allenatore: Moramarco.
ARBITRO: Natilla di Molfetta.
RETI: 6′ pt Castoro (FA); 30′ st Valentino (MSA), 46′ st Lupoli (MSA).
AMMONITI: Qutadamo, Ciccarelli (MSA); Cirrottoloa, Loiudice (FA).
ESPULSI: 35′ pt Quitadano (MSA), 20′ st Loiudice (FA), entrambi per doppia ammonizione.
RECUPERO: 1′ pt, 5′ st.
Gemma manda in orbita il San Giovanni Rotondo
Punizione capolavoro che regala la vittoria a Lucera
Nella prima giornata di ritorno del campionato di 2nda categoria il San Giovanni espugna il difficile campo di Lucera superando l’ostica formazione dello Sport Lucera per 2 a 1.
Gialloblù in vantaggio ma subito ripresi dai locali. Ma sempre nel primo tempo è un gioiello balistico su punizione di Vincenzo Gemma a regalare la vittoria ai suoi. Gran gol per il capitano che zittisce in questo modo quanti lo davano sul viale del tramonto calcistico.
Nella ripresa la formazione di mister La Torre gestisce e porta a casa tre punti pesantissimi che la lanciano al secondo posto in classifica, a pari punti con il Rodi a quota 18, a undici lunghezze dall’ormai imprendibile Herdonia.
Entusiasmo nello spogliatoio della formazione gialloblù che nonostante le ataviche difficoltà gestionali (attendiamo ormai da due anni lo stadio ‘Massa’ aperto al pubblico) sta dimostrando grande spirito di sacrificio.
E domenica arriva il Matinum, per continuare la scalata.
SanGiovanniRotondonet
Monte Sant’Angelo: Rimonta e vittoria sul filo di lana.
Giornata ventosa al comunale di Monte Sant’Angelo che ha disturbato parecchio le trame delle due compagini.
Un primo tempo che ha visto gli ospiti chiudere in vantaggio per una rete segnata in apertura da Castoro ed un palo a portiere battuto sempre degli ospiti.
Nella ripresa i locali si sono riversati nell’area avversaria e dopo l’espulsione di Quitadamo per doppia ammonizione , riuscivano a graffiare la porta avversaria con il neo entrato Falcone che colpiva la parte alta della traversa al 16′ ed un minuto più tardi con Valentino che faceva tutto bene tranne la conclusione.
La gara sembrava incanalarsi a favore degli ospiti, invece due splendidi goal dei locali con una conclusione chirurgica di Valentino e in pieno recupero con Lupoli, approfittando di uno svarione del difensore ospite.
Il calcio è strano perché un minuto prima la Fortis Altamura sfiorava il vantaggio con una conclusione che ha fatto la barba al palo.
Monte Sant’Angelo – F. Altamura 2-1
Monte Sant’Angelo: Palma, Quitadamo, Lauriola, Ciccarelli, Santoro, Ciullo (Kamano), Valentino, Manzella, Lupoli,A. Simone (D’Apolito), F.Simone (Falcone). All.D’Arienzo.
Fortis Altamura: Corretti, Tarullo, Lasalandra (Lanzolla), C.Castoro, Cirrottola, Tancredi, A.Lorusso (Proggi), M.Loiudice, Selavaggi (Calderoni), Ardino,Pastore. All. Moramarco.
Arbitro: G. Natilla di Molfetta;
Marcatori: 6′ pt Castoro, 30′ st Valentino, 46′ st Lupoli.
Il ruggito della Polimnia Calcio
Quinto risultato utile consecutivo, 2 pareggi e 3 vittorie consecutive, l’ultima in casa del REAL SITI squadra rivelazione del campionato nonché seconda in classifica, con una prova convincente e di forza sottolineano lo splendido momento di forma che la compagine polignanese sta vivendo. Grinta, forza di gruppo e bel gioco, la ricetta che i ragazzi di Mr. Francesco Di Spirito stanno mettendo in pratica. I rinforzi del mercato di riparazione hanno dato ottimi risultati ad una società che non ha mai mollato la presa credendo fortemente in un gruppo che puo’ dare grandi soddisfazioni. L’ arrivo di Giuseppe Cesario (ex rutiglianese) cavallo da corsa che nelle sue accelerazioni e in grado di spaccare in due le difese avversarie, l’ innesto di un centrocampista del calibro di Saverio Di Bari (gloriosa carriera calcistica alle spalle) che con il suo piede fatato nonostante gli anni è ancora determinante per la categoria, l’ esplosione di Nicholas Caruso attaccante di razza e macchina da goal al suo nono centro stagionale ( 2 in coppa e 7 in campionato) e le prove di forza dei vari Barbati capitano inossidabile, Azzariti e Zaccaro insuperabili e lo stesso Romanazzi , Modugno terzini di classe, da non escludere l’ ottimo momento del portiere Salvatore Serrano con le sue prodezze tra i pali, rilanciano un gruppo passato nel dimenticatoio ed ignorato da numerosi addetti ai lavori. “ Siamo fieri di questi ragazzi, abbiamo creduto e crediamo fortemente in loro, l’ obbiettivo è quello di raggiungere il prima possibile la salvezza, quello che verrà e se verrà sarà da cornice ad un gruppo straordinario. I nostri ragazzi hanno fame di vittoria e noi fame di soddisfazioni insieme a loro” dichiara la società. Quindi nulla è impossibile per questo piccolo folletto, chiamato Polimnia che ha messo in moto la sua macchina perfetta.
L’Audace Cerignola piega il Q.U. Bari nella ripresa
Un Audace Cerignola in versione diesel batte 3-0 il Quartieri Uniti Bari, nella diciassettesima giornata del campionato di Promozione: vittoria numero quindici per i ragazzi di Massimo Gallo ed ulteriore allungo in vetta alla classifica. Fra infortuni, squalifiche e turnover, il tecnico gialloblu disegna uno schieramento con diverse novità, fermo restando il classico 3-4-3: spazio quindi ad Angelo Colucci e Grimaldi in retroguardia, Conte, Gabriele Grieco e Borrelli a centrocampo. Inoltre, torna anche Lasalandra nel tridente offensivo, in compagnia di Monopoli e Dipasquale. Primo tempo sottotono dei padroni di casa: al 10’ la migliore occasione, col sinistro di Lasalandra non lontano dal palo alla sinistra di Mazzone. La buona organizzazione del Quartieri Uniti, l’ormai atavico problema del fondo del “Monterisi” ed una gestione del possesso palla abbastanza compassata fanno il resto: il Cerignola si rende pericoloso su una mischia risolta dai biancorossi (in divisa verde nella circostanza) e con una conclusione di Monopoli alta sulla traversa. Ad inizio ripresa, Gallo torna all’antico: subito Schiavone in mediana e Sebastiano Colucci sulla fascia sinistra -al posto di Angelo Colucci e Gabriele Grieco-: gli ofantini iniziano a portarsi con maggiore costanza nell’area ospite, Dipasquale non inquadra la porta di testa. A metà frazione il momento decisivo: Colucci si guadagna un penalty che Conte realizza con grande freddezza, sbloccando la formazione locale. Schiavone catalizza tutti i palloni gestendo la manovra e la capolista colleziona corner in serie: da uno di essi, Lasalandra serve Dipasquale, la cui inzuccata sul secondo palo è vincente. Pratica chiusa ad un quarto d’ora dal termine, ciononostante l’Audace continua a cercare la via della rete. Dopo una girata fuori misura del subentrato Flavio Amoruso, capitan Dipasquale mostra un saggio delle sue qualità, ad un minuto dal 90’: progressione irresistibile con due avversari saltati, ingresso in area e destro di giustezza all’angolino basso. Tre punti che portano l’undici cerignolano a quota 47, ben distante dalla nuova seconda in graduatoria, lo Sporting Ordona: ora per Morra e compagni il doppio impegno in tre giorni contro il Real Noci, giovedì in coppa Italia e domenica prossima al “De Luca-Resta” in campionato.
AUDACE CERIGNOLA-QUARTIERI UNITI BARI 3-0
Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci A. (46′ Schiavone), Conte, Colangione, Borrelli, Russo, Grieco Gabriele (53′ Colucci S.), Dipasquale, Lasalandra (74′ Amoruso F.), Monopoli. A disposizione: Marinaro, Matera, Morra, Pellegrino. Allenatore: Massimo Gallo.
Quartieri Uniti Bari: Mazzone, Stallone, Cantalice, Vernone (81′ Cancellato), Tota, Spina, Albaceli, Montrone, Stringano, Damiani, Patruno. A disposizione: De Tullio, Maurelli. Allenatore: Salvatore Maurelli.
Reti: 67′ Conte (rig.), 74′ ed 89′ Dipasquale.
Ammoniti: Tota, Spina (QUB).
Angoli: 9-3. Fuorigioco: 12-3. Recuperi: 0′ pt, 2′ st.
Arbitro: Vittoria (Taranto). Assistenti: Capuano-Fortunato (Barletta).
San Marco ingenuo e sfortunato.
Il Bitritto ne approfitta e rifila tre reti ai celeste-granata
L’ASD San Marco recrimina per un fallo di mano sulla linea di porta avversaria su tiro di Pazienza e per un gol annullato a Michele Coco. Mister Iannacone: “Peccato, l’avevamo preparata bene”
Bitritto fatale all’ASD San Marco, ma il risultato finale non inganni. Tanta sfortuna e qualche ingenuità di troppo nel 3 a 0 confezionato dai biancoverdi ai danni dei celeste-granata, la matricola terribile scivolata dal secondo al decimo posto dopo quattro sconfitte negli ultimi cinque incontri.
Nonostante una buona prestazione i ragazzi di mister Iannacone tornano a casa senza punti. In un periodo in cui sembra andare tutto storto, ci si mettono anche gli errori arbitrali a complicare il cammino verso la salvezza della società del presidente Tommaso Martino, rivelazione del campionato di Promozione, che pur priva di capitan Gualano e del bomber Catalano, è riuscita a mettere in difficoltà i biancoverdi imponendo per gran parte dell’incontro, gioco e ritmi.
Gli ospiti fanno la gara, ma al minuto venti i padroni di casa passano in vantaggio su palla inattiva. Al quarantesimo l’episodio che potrebbe cambiare il destino del match a favore dei garganici: Pazienza calcia a botta sicura, un difensore salva con la mano sulla linea di porta, ma l’arbitro non interviene tra l’incredulità e le proteste dei sammarchesi.
Al rientro dagli spogliatori, dopo appena un minuto, la palla del pareggio capita sui piedi di Barbone, che a tu per tu con il portiere del Bitritto calcia di poco a lato. Al sessantesimo i padroni di casa si riaffacciano dalle parti di Marchitto e raddoppiano su un tiro dalla distanza, complice una sfortunata deviazione. Il gol taglia le gambe a Iannacone e compagni, mentre il direttore di gara non agevola il compito dei celeste-granata annullando la rete del 2 a 1 a Michele Coco. All’ottantesimo il Bitritto fa tris e chiude i conti.
Così a fine gara l’allenatore-giocatore: “Peccato perché ce l’abbiamo messa tutta, ma siamo stati puniti per qualche ingenuità di troppo. Da una parte non siamo riusciti a capitalizzare le buone occasioni create, dall’altra, così come avviene spesso quest’anno, abbiamo preso gol su palla inattiva”. Prosegue il mister garganico: “C’è rammarico perché abbiamo fatto di tutto per pareggiare e perché nel nostro momento migliore abbiamo subito il raddoppio”. E conclude: “Ancora una volta siamo stati puniti alla prima disattenzione. E’ davvero un peccato perché l’avevamo preparata bene”.
Apricena: Esordio con vittoria al Madrepietra Stadium
Porta bene il ritorno a casa alla Madre Pietra Apricena. I rossoblu, dopo i sei mesi di “esilio” al Ricciardelli di San Severo, bagnano con una vittoria l’esordio sul nuovo manto erboso del “Madrepietra Stadium”, impianto inaugurato pochi giorni fa. Contro il Giovinazzo, pur non giocando una gara esaltante, i ragazzi di Mimmo vincono per 3 a 1. I padroni di casa arrivano a questa gara con pesanti assenze. A centrocampo, visto anche il forfait di Piano che parte dalla panchina, gioca dal primo minuto Bocola, capitano della juniores. Con lui, in mediana, Quitadamo e Mastromatteo. L’assenza del metronomo a centrocampo si sente, la Madre Pietra non riesce a sviluppare le solite trame palla a terra e spesso si affida a lanci lunghi poco incisivi. Il primo tempo scorre per buona parte senza azioni degne di nota. Solo nel finale Cercone, in proiezione offensiva, raccoglie un cross di Scarano e da due passi colpisce il palo, calciando quasi a botta sicura. Sul rovesciamento di fronte Colella si infila alle spalle della difesa di casa e prova il diagonale di destro su cui chiude Longo. Nella ripresa anche il giovane Bocola, toccato duro a fine primo tempo, deve lasciare il campo a Potenza, che scala terzino destro con Valente a centrocampo. La Madre Pietra attacca con più convinzione e al 2’ minuto Salerno si gira bene al limite e calcia di sinistro al volo centrale. Passa un minuto e il Giovinazzo guadagna una punizione pericolosa dai venti metri. Batte Marolla che disegna una parabola imparabile per Longo e regala il vantaggio agli ospiti. Il gol fa da sveglia ai rossoblu che si riversano in avanti, sfruttando le accelerazioni a destra di Scarano, sempre abile a saltare l’uomo e creare superiorità. Una sua azione, al quarto d’ora, mette in crisi la difesa ospite. Il suo cross teso da destra è sfiorato da Salerno e ribattuto a fatica da un difensore, con la palla che si alza a campanile. Quitadamo, sul palo opposto, si esibisce in una girata al volo e spedisce la palla in rete. La Madre Pietra vuole i tre punti, ma a volte lascia spazi al contropiede ospite. Un rinvio lungo, al 22’, mette Colella ancora una volta a tu per tu con Longo. L’esterno offensivo ospite calcia e Longo, nonostante una scivolata, riesce a respingere con il corpo. Al 30′ negli ospiti entrano Timoty e Tanzi per Marolla e De Bellis. L’Apricena spinge ancora, ma non riesce a sfondare. Al 40’ però entra in scena il De Bellis dell’Apricena, già decisivo la domenica precedente a Canosa. Scarano, ancora una volta da destra, mette una palla pericolosa al limite dell’area piccola. De Bellis approfitta di una disattenzione del suo marcatore e di rapina insacca a porta libera il 2 a 1 dell’Apricena. Il finale è ricco di episodi. Al 41’ Cercone è costretto ad uscire dal campo per Montemirro, altro giovane della juniores. Passano pochi minuti e Mastromatteo ferma con un fallo un avversario a centrocampo. L’arbitro, molto fiscale, estrae il secondo giallo e lo manda anzitempo negli spogliatoi. Nonostante l’inferiorità l’Apricena mantiene il pallino del gioco anche nei cinque minuti di recupero e al 47’ De Bellis ha ancora la forza per una grande azione personale. L’attaccante prende palla a centrocampo e si lancia fino a dentro l’area, arriva sul fondo e viene atterrato platealmente. L’arbitro assegna il penalty che Salerno realizza, chiudendo i conti. Vittoria essenziale per la Madre Pietra Apricena, che onora al meglio la prima gara ufficiale disputata nella nuova casa. Una domenica particolare in cui è stata protagonista la solidarietà. La Madre Pietra, infatti, ha istituito una giornata in favore di Telethon, devolvendo l’incasso alla ricerca.
Fotogallery di Foggia – Juve Stabia
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Carovigno – Racale 0-0
Partita maschia e combattuta al Comunale della Nzegna.
Due squadre motivate hanno regalato emozioni a iosa al pubblico presente. Carovigno, determinato a fare punti già dall´inizio del match, si riversa in avanti con il trio Prodi-Lanzilotti-Diagnè. L´ottimo portiere ospite fa miracoli.
Prima frazione equilibrata, ma ai punti la spuntano i rossoblù. La ripresa con un´altro Carovigno, gioco di squadra, azioni al cardiopalma e tanta voglia di vincere. Annullati due gol al Carovigno per dubbio fuorigioco. Traversa di Suti. Difesa equilibrata e attenta su tutte le palle insidiose. Oggi si è visto in campo un Carovigno diverso e in netta crescita. E´ mancato solo il gol (regolare). Sufficiente la direzione di gare del sig. Ancona di Taranto. Migliore in campo Pierfedele PRODI.
Barium-Terlizzi 1-1. Buoni segnali, ma non bastano
In vantaggio per tutto il primo tempo. Pareggio poco utile per la classifica
Il Città dei Fiori Terlizzi torna a casa con un prezioso pareggio dalla trasferta di ieri sera a Bari contro il Barium, squadra di metà classifica. Si gioca la quattordicesima giornata di Prima Categoria. Partita poco emozionante, in cui protagoniste sono state le tante proteste all’indirizzo dell’arbitro sopratutto da parte dei padroni di casa che al 24′, proprio in occasione del gol del Terlizzi firmato Tamma, lamentano un fallo di mano non visto. Il Terlizzi gestisce il vantaggio fin quasi alla fine del primo tempo, mentre i baresi si fanno sotto e cominciano a pressare alla ricerca del pareggio.
Al minuto 39 su tiro del biancorosso Damiani da fuori, il Barium protesta per uno stop della palla con le mani in aria di rigore ma l’arbitro decreta punizione dal limite. Intorno al 40′ Rinaldi (Barium) colpisce la traversa con un colpo di testa per la seconda volta, dopo che il Terlizzi aveva sfiorato il pareggio con un’azione sprecata. Il pareggio è nell’aria è non tarda ad arrivare: Insalata sul finire della prima frazione di gioco insacca ed è 1-1. Di fatto la partita finisce qui: il secondo tempo è senza emozioni, niente azioni pericolose da entrambe le parti, si torna a casa con un punto che non fa felice nessuno.
Il Terlizzi mostra segnali di ripresa, ma resta sempre nella zona bassa della classifica a soli 11 punti quartultima a soli due punti dal fanalino di coda.
Tricase Calcio: sconfitta interna per 1 – 2 contro l’Uggiano
Meritata vittoria degli ospiti dell’Uggiano ai danni di un Tricase che schierava Citto e Moretto in non perfette condizioni fisiche e costretto poi a fare a meno di Amadu, subentrato proprio a Citto, per infortunio. Ma l’Uggiano ha vinto, soprattutto, perché il Tricase aveva dimenticato d’essere una squadra operaia, capace di fare grandi partite quando ha saputo sciorinare sul terreno di gioco determinazione, giusta cattiveria ed umiltà.
C’è da dire che i padroni di casa erano partiti bene e nei primi 10’ di gioco avevano anche confezionato pregevoli palle gol.
Campanello d’allarme al 25’ quando l’ex di turno Garrapa colpiva il palo della porta di Esposito, anticipo della rete che al 30’ lo stesso Garrapa siglava con tempistica da autentico rapinatore d’area.
Raddoppiava l’Uggiano al 40’ con Setreano che, in spaccata, complice anche la disattenzione della difesa locale, correggeva all’angolino basso alla destra di Esposito, una palla vagante in area.
Secondo tempo un po’ più coraggioso del Tricase e gol della speranza al 72’ con Petrachi, che batteva Potenza con una punizione dal limite.
Commento
“Abbiamo meritato la sconfitta”: le prime parole dell’allenatore del Tricase, Giuseppe Branà, nel post partita, persa dal Tricase per 2-1 a favore dell’Uggiano, fotografano la realtà, ed anche la delusione, per un comportamento di gara tenuto dalla squadra che stride fortemente con l’atteggiamento di umiltà, determinazione e sana cattiveria che avevano portato i rossoblu ad imporsi come la squadra rivelazione del girone d’andata del campionato. “Quando noi dimentichiamo che siamo pericolosi, facciamo risultati e muoviamo la classifica, solo quando non dimentichiamo d’essere una squadra operaia, allora diventa tutto difficile e veniamo puniti. Questo è accaduto contro l’Uggiano. Anche se, nel secondo tempo, abbiamo costruito qualcosa di buono e di tatticamente interessante: ma, non è bastato. Quindi, sconfitta salutare, perché ci riporta coi piedi per terra. Noi siamo – sottolinea mister Branà – una squadra che deve rincorrere la salvezza: guai a montarci la testa, perché la salvezza ancora non l’abbiamo raggiunta”.
C’è da sottolineare che Giovanni Citto, con grande generosità, pur in non perfette condizioni fisiche aveva voluto scendere in campo, per poi abbandonare al 56’ lasciando posto ad Amadu, anche lui costretto ad uscire per infortunio: e con il Tricase in dieci tutto è diventato più complicato.
In evidenza il bel gesto di Gioacchino Garrapa, ex del Tricase nello scorso campionato, che dopo aver segnato la rete dell’1-0 a favore dell’Uggiano, ha chiaramente indicato ai suoi compagni e ai suoi tifosi di volersi astenere dall’esultare dopo il gol.
TRICASE-UGGIANO 1-2
TRICASE – Esposito, Cazzato, Moretto (46’ Di Seclì), Desiderato, Citto (56’ Amadu), Romano, Martella (46’ Caputo), Petrachi, Causio, Pedone, Ruberto. A disposizione: Panico, Rizzo, Carbone, Cosi. Allenatore: Branà.
UGGIANO – Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Setreano (87’ Martina), Garrapa, Ciriolo, Alessandrì (85’ Permeti), Demitri (78’ De Patuani). A disposizione: Stefano, Merico, Afrone, Piccinno. Allenatore: Portaluri.
Arbitro: Schirinzi di Casarano
Reti: 30’ Garrapa, 40’ Setreano, 72’ Petrachi
tricasenews
Trionfo Omnia Bitonto, Corato annichilito 4-0. Ora è fuga
I bitontini si aggiudicano nettamente lo scontro al vertice e dedicano la vittoria al team manager Vincenzo Pasculli. In classifica adesso è +5
Autoritaria, spettacolare, straripante.
L’Omnia Bitonto batte nettamente per 4-0 il Corato nel big match della 14^ giornata del campionato di Prima Categoria: i bitontini regolano in maniera schiacciante i neroverdi secondi in classifica, giunti a San Pio forti dei 4 punti guadagnati in una settimana (due sul campo e due col ritiro dello Sportmania Cerignola), con una prova maiuscola e di grande personalità. È stato un monologo omniano, 90 minuti di strapotere che hanno legittimato il primato in classifica dei bitontini e respinto così l’assalto coratino.
Con questo poker, l’Omnia Bitonto si laurea Campione d’Inverno con un turno di anticipo e lancia il suo primo vero e concreto cenno di fuga, con un vantaggio adesso di 5 punti. La strada per la Promozione però è ancora lunga e tortuosa.
Vittoria dedicata da tutto l’ambiente omniano, compatto, al team manager Vincenzo Pasculli.
La partita. All’attesa di un match di per sé complicato e sentito, si sono sommate la rabbia per il pari subito in extremis a Spinazzola e i due punti persi in settimana col ritiro dello Sportmania Cerignola (anche il Sauri out, ndr), che hanno avvicinato il Corato d’improvviso a -2. Ecco che il big match contro i neroverdi assume una importanza capitale nel cammino di questa stagione. Mister Benny Costantino deve rinunciare soltanto a Lamura (infortunato) e il grande ex Schirone (squalificato) ma recupera l’altro ex Gernone, subito schierato dal 1’, e Anaclerio, che parte dalla panchina. Nel 4-3-1-2 Verrelli tra i pali; in difesa Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; a metà campo, capitan De Santis vertice basso affiancato da Loseto e Gernone; Francesco Tenzone dietro le due punte, Petruzzella e Alfredo Tenzone.
Si gioca a porte chiuse, ma con i tifosi ospiti che sono giunti ugualmente a San Pio per incitare, incessantemente, i ragazzi di mister Leonino dall’esterno.
Prime fasi di studio per le due squadre, con l’Omnia Bitonto che pian piano inizia subito a prendere il pallino della situazione in mano. Arrivano occasioni per Terrone, tra gli ospiti, e Alfredo Tenzone, con conclusioni da fuori che non trovano lo specchio. Attimi di paura per Loseto, colpito duro in pieno volto: botta violentissima che gli provoca la perdita di un dente e una ferita vistosa al labbro. L’esterno barese però stoicamente resta in campo. E la sua presenza si fa sentire e sarà decisiva nei minuti a seguire.
Al 24’ proprio Loseto, sul versante destro, libera Petruzzella solo davanti al portiere ospite Divincenzo, ma l’ariete bitontino non trova la porta. Prima grande occasione per l’Omnia Bitonto che, dopo una velenosa conclusione dalla distanza di Civita, ben intercettata da Verrelli, trova il vantaggio: Divincenzo esce in maniera maldestra su Petruzzella, involato verso la porta; il portiere coratino abbatte l’attaccante omniano al limite dell’area di rigore, per l’arbitro barese Vogliacco è punizione e giallo. Dalla piazzola, Loseto è implacabile e traccia un arcobaleno nel cielo di San Pio che si insacca nel sette, lì dove nessuno può arrivarci. Omnia Bitonto avanti 1-0.
La reazione ospite è sterile e si traduce solo con una innocua e sbilenca girata di Daluisio dal limite. È un monologo omniano: al 39’ sponda di Petruzzella al limite dell’area che libera Alfredo Tenzone, conclusione a botta sicura e prodezza di Divincenzo che devia in angolo. Passano due minuti e De Santis fa la barba al palo con una punizione dai diciotto metri circa.
Il raddoppio serpeggia nell’aria ed arriva nel momento forse più propizio, ovvero nel primo minuto di recupero: cross di Francesco Tenzone dalla sinistra, in area stacco imperioso di testa di bomber Petruzzella ed è 2-0! Incornata vincente di forza per l’attaccante molfettese, sempre più leader della classifica marcatori con le sue tredici reti (se si tolgono le due con Sauri e Sportmania Cerignola).
La rete del raddoppio è una grossa mazzata mentale per gli ospiti, soprattutto perché arriva proprio allo scadere del tempo. E nella ripresa il canovaccio non cambia, con l’Omnia Bitonto sempre più famelica ed autoritaria, che entra in campo con il chiaro intento di chiudere quanto prima la pratica. E ci riesce subito al 52’: grande lancio di Frappampina in profondità a pescare Petruzzella, bravo a scattare in posizione regolare, approfittando del grave errore di Landini nell’allineamento difensivo. L’ariete omniano prova a saltare Divincenzo, che lo abbatte: inevitabile il rosso al portiere ospite per fallo da ultimo uomo e il calcio di rigore che Francesco Tenzone, come sempre implacabile, non sbaglia. 3-0.
Mister Costantino cambia ed inserisce De Giosa per uno stoico Loseto, in campo nonostante la dolorosa botta alla bocca.
Lo spettacolo Omnia però non si placa, e come un uragano continua a straripare imperterrito: al 57’ punizione dalla destra di De Santis, palla arretrata per Alfredo Tenzone che, appena dentro l’area di rigore, trova una girata stupenda, un tiro al volo perfetto che si insacca imparabilmente per il neo entrato De Santis, secondo portiere ospite. 4-0!
Match praticamente chiuso e Omnia Bitonto in totale gestione. Entrano Anaclerio per Gernone (ottimo rientro il suo) e Naglieri per Frappampina (positiva la prestazione adattato sulla sinistra). Ci prova anche De Santis con una conclusione coraggiosa dai 40 metri, con il portiere ospite fuori dai pali, ma non inquadra lo specchio.
Solo nel finale il Corato si affaccia per due volte dalla parti di Verrelli, bravo a negare la gioia del gol a Terrone e Difrancesco. Porta omniana inviolata e trionfo pieno per i bitontini, che si aggiudicano con autorità e autorevolezza lo scontro al vertice e volano a + 5 in classifica, quasi ristabilendo dunque il distacco di una settimana fa. È stata la partita perfetta per i ragazzi di mister Costantino: ottimo approccio, intensità, coraggio nell’aggredire subito gli avversari dimostrando la forza ed il blasone della capolista. Una prova maiuscola e convincente di tutti gli uomini scesi in campo: è davvero difficile, se non obiettivamente impossibile, trovare un peggiore o una nota stonata tra le file bitontine. È stata una sinfonia senza sbavature.
Archiviato il match contro il Corato, ora è tempo di voltare pagina. Il campionato è lungo e domenica c’è l’ultima tappa del girone di andata, con l’insidiosa trasferta sul campo del Città dei Fiori Terlizzi, compagine partita con ambizioni di vertice e che oggi si ritrova nella parti meno nobili della classifica. Sarà match ostico contro una squadra rinforzatasi nel mercato invernale e alla caccia disperata di punti. Poi ci sarà un intero girone di ritorno, seppur ridotto a sole 13 partite. Insomma, di strada da fare ce n’è tanta ed è doveroso non abbassare mai la guardia. Ma la vittoria contro il Corato ha dato la consapevolezza di avere tutti i mezzi per poter conquistare il sogno Promozione.
La voce dagli spogliatoi. Orgoglioso della prestazione e della risposta dei suoi ragazzi mister Benny Costantino: meriti della vittoria però anche per lui, per come ha preparato in maniera maniacale il match.
«I ragazzi sono stati molto bravi ad interpretare benissimo la partita, dimostrando dal primo minuto, sin dall’approccio, al Corato, che è una signora squadra, che l’Omnia Bitonto voleva fortemente questi tre punti. Oggi non c’è stata onestamente partita, ma sappiamo benissimo la forza del Corato, che sono certo ci darà filo da torcere fino a fine campionato. Una splendida reazione dopo il pari di Spinazzola, anche se sono più rammaricato per i due punti persi col ritiro dello Sportmania Cerignola. Ora è necessario mantenere sempre alta la concentrazione, devo stimolare tutti, far sentire tutti importanti ma nessuno indispensabile. Manca ancora una giornata al giro di boa, fondamentalmente non abbiamo fatto niente, per vincere ce ne vuole ancora».
I risultati delle altre e la classifica aggiornata. Con i ritiri di Sauri e Sportmania Cerignola, il campionato diventa sempre più monco e la classifica completamente ridisegnata, in quanto sono stati azzerati i punti conquistati contro le due compagini che hanno abbandonato.
Al terzo posto resta la Nuova Spinazzola (1-1 esterno contro il Sammarco). Parità, sempre per 1-1, anche tra Ultrattivi – Celle San Vito, Barium – Terlizzi e Virtus Molfetta – Real Bat. Vittoria casalinga del Minervino Murge (3-1 alla Nuova Andria).
Classifica: Omnia Bitonto 34, Corato 29, Nuova Spinazzola 23, Ultrattivi 19, Bitetto 18, Minervino Murge 17, Barium 16, Audace Barletta 14, Celle San Vito, Virtus Molfetta 12, Terlizzi 11, Sammarco e Nuova Andria 10, Real Bat 9.
Le giovanili. Pareggio per la Juniores nell’11^ giornata del Campionato Regionale Juniores – girone B: finisce 1-1 la trasferta sul campo del Modugno. I ragazzi dei mister Mancazzo e Vitale sono passati in vantaggio con la rete di bomber Leone, poi sempre nella prima frazione di gioco è arrivato il pari dei padroni di casa. L’Omnia Bitonto sale a quota 8 in classifica. Mercoledì 13 è in programma il recupero del match casalingo, al Polisportivo “Rossiello”, contro la Noi Molfetta, non disputatosi nel giorno dell’Epifania. E sabato trasferta non semplice sul campo della Vigor Trani seconda in classifica.
Questa sera scendono in campo gli Allievi Provinciali: alle 19, al Polisportivo “Rossiello”, sarà derby contro l’Olimpia Torrione per l’8^ giornata del Campionato Allievi Provinciali – girone D. I ragazzi guidati da mister Domenico Racaniello, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, vanno a caccia del terzo successo consecutivo che consoliderebbe il terzo posto in classifica.
Nicolangelo Biscardi
Real Bat: pari che lascia l’amaro in bocca a Molfetta
Real Bat raggiunto a 10′ dal termine
Il secondo risultato utile consecutivo lascia comunque l’amaro in bocca alla luce dell’1-1 maturato nel finale sul campo della Virtus Molfetta e dopo aver sprecato più volte la palla del raddoppio.
Incontro dominato dagli ospiti che nella prima frazione creano palle goal a pioggia concretizzando con Diterlizzi F. al 10′ che deposita in rete uno spiovente in area di rigore, tuttavia le punte Patimo e Ruscino non sfruttano almeno tre ghiotte occasioni per distanziare i padroni di casa. Punte con le polveri bagnate anche nella ripresa e, come nella più classica delle beffe, ecco arrivare a dieci minuti dal termine la rete del pari firmata da Binetti a regalare un punto ai suoi di fatto fin troppo generoso. Squadra positiva comunque per atteggiamento e gioco, domenica prossima arriva l’Audace al Manzi per il più classico dei derby cittadini.
VIRTUS MOLFETTA – REAL BAT 1-1
V.MOLFETTA: Xhafas, Porcelli, De Pinto, Sallustio, De Candia C., Salamina, Mininni (64′ De Cesare), Monda (59′ Palermo), Binetti, De Candia G., Germinario (74′ Pisini). A disp: Floro, Porta, Amato, Pesce. All: Spadavecchia
REAL BAT: Pinto (33′ Simone), Piazzolla, Filannino P., Maffeo, Laluce, Storelli (60′ Diterlizzi A.), Diterlizzi F., Filannino B., Patimo, Ruscino (80′ Di Tria), Impera. A disp: Piccolo, Spadaro, Lamberti, Cafagna. All: Tanzi
Note: reti di Diterlizzi F. (R) al 10′, Binetti (M) al 79′ . Amm: Porcelli, De Candia C., Germinario, De Cesare (M); Filannino P., Impera, Simone (R). Espulso all’ 80′ Filannino B. (R) per c.n.r.
Ruggiero Rutigliano