San Severo, colpo in attacco: Ufficiale Di Senso

Nuovo arrivo per l’attacco del San Severo. La società giallogranata comunica ufficialmente di aver raggiunto, tramite l’operato del proprio d.s. Gigi Marino, l’accordo con il forte calciatore Pierpaolo Di Senso.
Si tratta di un attaccante classe ’86 di origini potentine, dotato di grande tecnica e di importanti qualità balistiche, capace di spaziare su tutto il fronte offensivo. Nella prima parte di questo campionato, Di Senso ha vestito la maglia del Dro Calcio, compagine inserita nel girone C di Serie D, con cui ha siglato quattro reti in 9 gare disputate. Cresciuto nelle giovanili del Melfi, il calciatore ha avuto diverse esperienze tra quarto campionato nazionale ed Eccellenza, con le maglie di Genzano, Lavello, Corato, Murese, Real Metapontino, per giungere poi alla sfavillante stagione dello scorso anno con i colori del Potenza (26 presenze e 10 reti nel girone H). L’atleta ha ultimato le formalità burocratiche ed è già a disposizione del tecnico Severo De Felice.
L’U.s.d. San Severo Calcio dà il benvenuto a Pierpaolo, augurandogli il meglio nella nuova avventura con i colori giallogranata.

Salvatore Fratello

Terzo pari consecutivo per il Galatina di Simone Greco

Terzo pareggio consecutivo per il Galatina di Simone Greco, beffato nel derby con il Galatone nel recupero. “Quando si viene raggiunti al novantunesimo minuto c’è sempre grande amarezza – commenta il trainer biancostellato – . Abbiamo iniziato benissimo la partita, sbloccando immediatamente il risultato e sfiorando il raddoppio in due o tre circostanze. Poi abbiamo concesso campo agli avversari, pur senza correre gravi pericoli”.

L’espulsione di Stefano De Razza ha certamente dato un’impronta finale diversa alla gara. “Per noi è stata una mazzata – ammette Greco – , in quanto la retroguardia era già ampiamente rimaneggiata. Nel corso del primo tempo si era già fatto male Cornacchia, sostituito da Greco, fermo da dieci giorni per un acciacco. Abbiamo concluso il match con il centrocampista Colletta schierato al centro della difesa e con quattro under. Il pari subito nel recupero ci è costato l’aggancio al vertice da parte dell’Avetrana, il torneo è estremamente livellato, ma resto fiducioso circa le possibilità della mia compagine”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie sconfitto ma con tanti rimpianti

Maglie sconfitto ad Avetrana, per 2-1, ma con tanti rimpianti, come spiega il direttore sportivo della Toma, Lorenzo Adamuccio: “La cosa paradossale è che ad Avetrana abbiamo fornito la nostra miglior prestazione stagionale. Ci sarebbe andato stretto anche il pareggio ed invece abbiamo addirittura perso. Il calcio è questo, piaccia o no”.

Strani scherzi del calendario, giovedì Maglie ed Avetrana di nuovo a confronto per decretare chi tra le due contendenti potrà approdare in semifinale di Coppa Italia. “Per noi si tratta di un appuntamento chiave – sottolinea Adamuccio – , andare avanti nella manifestazione è fondamentale. Tenuto conto di quanto ha espresso la nostra compagine ieri, però, sono ampiamente convinto delle nostre possibilità di qualificarci”. Chiosa finale sul mercato: “Se avremo l’opportunità di irrobustire la rosa non ci tireremo indietro”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Positivo pareggio per il Galatone in quel di Galatina

Positivo pareggio per il Galatone in quel di Galatina, al cospetto della capolista di Promozione. “Fa piacere essere in serie positiva da tante settimane – esordisce il tecnico giallorosso, Cristian Cimarelli ma questo per noi non deve diventare un peso. Dobbiamo continuare a dare il massimo, applicandoci in ogni match ed in tutti gli allenamenti, con l’obiettivo di migliorare. Siamo molto soddisfatti di essere nella prima metà della graduatoria, ma restiamo coi piedi ben piantati per terra”.

“Per 10′ siamo stati quasi assenti – afferma l’allenatore del Galatone soffermandosi sulla contesa – come se fossimo entrati in campo un po’ timorosi per il fatto di affrontare la prima della classe. Dopo 3′ abbiamo incassato la rete della Pro Italia, che ha attuato unoschema su calcio d’angolo e ci ha sorpresi. Con il trascorrere del tempo, però, ci siamo organizzati ed abbiamo prodotto gioco, creando un paio di situazioni pericolose. Quando al 34′ della ripresa i nostri avversari sono rimasti in dieci per l’espulsione di Stefano De Razza, abbiamo accentuato la nostra spinta, raggiungendo la parità con pieno merito per quanto abbiamo messo in mostra nell’arco dell’intero confronto”.

Ultima battuta di Cimarelli sul mercato: “Il gruppo che abbiamo creato è coeso, i ragazzi mi seguono con grande convinzione e si stanno comportando bene. Se arriverà qualchepuntello per ampliare il ventaglio delle scelte a mia disposizione sarà ben accetto. In caso contrario andremo avanti con la rosa attuale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Andrea Ciriolo è stato il grande protagonista di Racale-Uggiano

Andrea Ciriolo è stato il grande protagonista di Racale-Uggiano. L’attaccante giallorosso ha realizzato due reti importantissime: “Più della mia doppietta, sono contento per la squadra che, finalmente, ha raccolto per quanto seminato. Raggiunti dal gol di Cresta, siamo stati bravi a continuare a spingere e riportarci ancora in vantaggio. La classifica è molto corta e non permette passi falsi a nessuno. Sino a questo momento della stagione ci mancano diversi punti”.

Ciriolo è pieno d’entusiasmo per il prosieguo di campionato dell’Uggiano: “Facendo bottino pieno con Manduria e Carovigno, potremmo dare una svolta decisa e un senso nuovo al nostro campionato da neopromossa”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gianni De Iaco commenta il pari della Salento Football

Pari interno per 1-1 della Salento Football Leverano col Leporano, commentato così dal portiere dei padroni di casa, Gianni De Iaco“E’ stata una partita a senso unico, nella quale ci siamo procurati una dozzina di palle-gol nitide, ma il portiere avversario era in vena di prodezze e ci ha negato più volte la gioia di fare centro. Il Leporano, di contro, si è affacciato tre volte nella nostra area, realizzando una rete, impegnandomi in un’altra circostanza e sprecando nella terza. Il nulla di fatto ci va strettissimo per quanto abbiamo prodotto nell’arco dei 90 minuti”.

De Iaco sa, che in un campionato come quello di Promozione, può ancora succedere di tutto: “La classifica è cortissima e l’equilibrio regna sovrano. Inutile mettersi a fare dei calcoli, occorre sempre dare il meglio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Pari tra Tricase a Manduria. Il commento di Giuseppe Branà

Pari a reti bianche per il Tricase a Manduria. Il commento del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Un pareggio assolutamente giusto. E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. L’ultimo arrivato Giovanni Citto ha disputato un’ottima prestazione. Ha giocato da leader e non avevamo bisogno di scoprirlo ma, soprattutto, si è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra”.

Chi viene e chi va, come Walter Patera che si è accasato al Racale. “Nessuno misconosce il suo valore tecnico – afferma Branà – personalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi,rispetto le scelte che ognuno compie. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Abbiamo – conclude l’allenatore del Tricase – sufficienti riserve tecniche”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Us Città di Fasano libera Massimo e Nicola Ancona

Questa mattina è arrivata la conferma da parte della società biancazzurra: rescisso il contratto. Arriva alla corte di Giuseppe Laterza il centrocampista Giovanni Pace

Come un fulmine a ciel sereno, da oggi i due calciatori Massimo e Nicola Ancona non fanno più parte della rosa della società dell’Us Città di Fasano. La notizia era nell’aria già da domenica sera, subito dopo il non proprio entusiasmante pareggio casalingo tra il Fasano e il San Vito. Ieri pomeriggio è emersa la volontà della società di via Salvo d’Acquisto di svincolare i due fasanesi che da anni vestono la maglia biancazzurra e l’anticipazione è stata riportata ieri sera da FasanoLive. Questa mattina l’ufficialità arriva anche dalla società fasanese.

Ieri il capitano Massimo Ancona, su Facebook, aveva pubblicato alcune frasi che hanno fatto subito pensare alla rottura del rapporto con il sodalizio del presidente Mariano Legrottaglie. Ecco cosa scrive Ancona: «Caro Fasano, è difficile, tanto difficile dopo sette anni. E allora ho pensato che forse è meglio salutarti così: chiedendo in prestito prima a zio Pino e poi a te, quello che la gente, la meravigliosa tua gente, ti canta ogni volta come una promessa di amore eterno. “Fasano è mille colori… Che io porterò ogni giorno nel cuore, nella mente e sulla pelle. Fasano è mille paure… Che impari ad amare e di cui non puoi più fare a meno. Ed è una sensazione unica questa voce che ti rapisce l’anima”, “Io la so. L’ho scoperta, l’ho amata, l’ho chiusa a chiave nel cuore: ed è per questo che oggi i miei occhi sono bagnati da questo mare e sporcati da questa terra. Terra mia. Ciao uagliò, (cit. l’addio è quello di Inler, ex Napoli). Questo è il mio saluto».

È chiaro, quindi, il messaggio di addio. Una pagina di storia del recente Fasano si è chiusa Un vero peccato perché si perdono due giocatori che hanno sposato il progetto “Il Fasano ai fasanesi” e si va a sfoltire una rosa che è stata rimpinguata nelle ultime settimane solo da Gaveglia e Venere (ricordiamo anche lo svincolo dell’attaccante Massimo Brescia). Anche se questa mattina è stato ufficializzato il tesseramento del fasanese Giovanni Pace, centrocampista che interpreta molto bene entrabe le fasi sia quella di impostazione che quella difensiva, già ex Fasano e giunto alla corte di mister Laterza dopo aver giocato la prima parte di stagione nelle file dell’Ostuni 1945.

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Real Noci sconfitto 2-0 dal Real Siti

Il Real Noci torna a casa a bocca asciutta dalla trasferta in terra foggiana, sconfitto 2-0 dal Real Siti. Una partita che non ha regalato particolari emozioni. La formazione nocese si presenta a questo appuntamento orfana di Salvati e Lucia. Dopo 9’ dal fischio d’inizio, l’arbitro manda negli spogliatoi Mazzanti per uno scontro in area con Netti colpito al naso e costretto a lasciare il campo. Al suo posto, tra i pali, il giovane Parchitelli. Nonostante l’inferiorità numerica, i foggiani trovano il gol con nocigazzettinoche approfitta di un rimpallo e mette dentro. La compagine biancoverde non riesce a rendersi pericolosa.

Nella ripresa è ancora Ciccone a punire il Noci con un pallonetto dalla distanza che s’infila in rete. Negli ultimi minuti di gara, il nervosismo cresce tra le file biancoverdi e l’arbitro non risparmia i cartellini e manda negli spogliatoi Sciatta e mister Perillo.

Match da dimenticare per la formazione nocese che non ha saputo approfittare della superiorità numerica e ha costruito poco.

Stornara (Fg), campo comunale “San Rocco” – Domenica 13/12/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 14ª giornata

REAL SITI – REAL NOCI: 2 – 0

Reti: 38’pt. e 31’st. Ciccone (RS)

Real Siti: Dellicarri, Di Battista, Zanni, Cognetti, Mascia, Umbriano, Mazzanti, Cassotta, Iungo (47’st. Bassano), Ciccone (21’st. Sodrio), Narciso (30’st. Caggiano). A disposizione: Pedone, Torelli Miluzio. All. Ciurlia

Real Noci: Netti (9’pt. Parchitelli), Svezia, Mangini A. (15’pt. Lippolis T.), Intini, Pascullo, Matarrese V., D’Onghia (24’st. Lippolis F.), Sciatta, Salatino, Laera, Recchia D.. A disposizione: Cino, Mangini V., Matarrese M.. All. Perillo

Arbitro: Domenico Leone (Barletta)
Assistenti: Antongiulio Fortunato – Francesco Festa (Barletta)
Note
Ammoniti:
Di Battista, Zanni, Mascia (RS) – Svezia, Matarrese V., D’Onghia, Sciatta, Laera, Intini (RN)
Espulsi: 9’pt. Mazzanti – Sciatta (doppia ammonizione)

nocigazzettino

Valanga di gol del Canosa e aggancio alla zona play-off

Con la vittoria riportata dal Canosa Calcio sull’ultima della classe il Quartieri Uniti Bari per 3-1, i rossoblu si portano al quinto posto in solitario e così entra nella zona play-off. Dal risultato, sembrerebbe una partita vinta facilmente, ma la realtà è ben diversa, in quanto dopo il 3-0 il Q.U.Bari ha iniziato a giocare e a render cara la pelle ai giocatori rossoblu.

Il Canosa scende in campo con De Blasio tra i pali, con Dattoli e Lombardi esterni difensivi il nuovo acquisto Cafagna posizionatosi in difesa al centro con Abruzzese V. a centrocampo la coppia Cellamaro, Guacci, uscito infortunato nel secondo tempo  e davanti centrale il bomber Lannunziata (altro neo arrivato) a far coppia con Ardito che con gli esterni Coppola e Palmitessa facevano rabbrividire gli avversari.
Parte bene il Canosa rendendosi più e più volte pericoloso, e passa in vantaggio al 25’ grazie ad una incornata di Ardito su assist di Dattoli, e raddoppia grazie sempre ad Ardito al 33’ che raccoglie al limite dell’area di rigore  un errato disimpegno difensivo di un giocatore del Q.U. Bari tira e segna. Al 37’ arriva il terzo gol grazie ad una prodezza di Palmitessa su calcio di punizione dal limite dell’area. Purtroppo subito dopo il Q.U.Bari accorcia le distanze e da quel momento inizia a credere in una possibile rimonta, tant’è vero che chiude il primo tempo in attacco e all’inizio della ripresa sfiora in due occasioni la seconda rete.
Dopo con i vari cambi mister Scaringella modifica l’assetto tattico del Canosa togliendo un attaccante e inserendo un centrocampista in più Iacobone, ed è grazie ai suoi assist che il Canosa sfiora la quarta rete più volte. Ma la gara non  si sblocca più e finisce con il risultato di 3-1 per il Canosa calcio. Domenica prossima si disputerà la gara con il Giovinazzo in trasferta terz’ultima in classifica e si spera in un risultato positivo dei rossoblu, per restare nelle zone alte della classifica.

Giuseppe S. Tedeschi

L’ASD Bitetto vince anche a Terlizzi e vola al 4° posto

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e si allunga a 6 la striscia di risultati utili consecutivi per gli amaranto nel Campionato di Prima Categoria 2015/16, Girone A…

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e si allunga a 6 la striscia di risultati utili consecutivi per gli amaranto nel Campionato di Prima Categoria 2015/16, Girone A.

Domenica 13 dicembre è arrivata una preziosissima vittoria esterna a Terlizzi, grazie alla rete del num.10 Iasparro su calcio di rigore al 43′ del primo tempo.

L’ASD Bitetto sale così a 21 punti in classifica al quarto posto, ad un solo punto dal Nuovo Spinazzola, terzo.

Proprio il Nuovo Spinazzola sarà ospite al Campo Antonucci di Bitetto domenica 20 dicembre alle ore 14:30, nell’ultima gara dell’anno solare 2015.

Tricase: un pareggio a reti inviolate a Manduria

Un buon Tricase  per circa un’ora, non riesce ad approfittare di un Manduria che e’ sembrato poca cosa. Un pareggio che sta stretto ai rossoblu che non riescono ad incidere nelle . maglie larghe e ad approfittare delle distrazioni del pacchetto centrale locale. Più convinzione per il Manduria nell’ultima parte della gara, senza però trovare lo spunto giusto.

Scarse le emozioni. Al 3’ Dadamo, proteso in uscita, si lascia sfuggire la palla, ma la difesa spazza. Al 6’ sempre il portiere di casa respinge una punizione di Petrachi, che Martella non riesce a ribadire in porta. Al 9’ Martelli impegna dalla lunga distanza Dadamo.

Al 16’ si va vedere il Manduria: ripartenza di Riezzo, cross al centro, ma De Pascalis non ci arriva. Al 33’ Calò, di testa, non inquadra la porta. Al 35’ punizione di Gennari, Riezzo alza la mira. Al 45’ Esposito si rifugia in angolo su una punizione di Gennari: è questa l’azione più pericolosa del Manduria.

Solo tre le azioni degne di nota nella ripresa. Al 13’ Gennari, lanciato in velocità, conclude centralmente. Tre minuti dopo una punizione di Petrachi è deviata in angolo dalla barriera. Al 33’ Ci prova De Pascalis, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Tutto il resto è noia, anche per il gioco frequentemente spezzettato da falli.

Un pareggio assolutamente giusto – ha dichiarato mister Giuseppe Branà E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. In campo, con la maglia del Tricase, Giovanni Citto, ritornato a casa in settimana dopo l’avvio del campionato con la maglia dell’Otranto in Eccellenza. Quella di Citto è stata un’ottima prestazione – sottolinea BranàHa giocato da leader, e non avevamo bisogno di scoprirlo, ma, soprattutto, s’è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra: ritengo che la sua esperienza e la sua determinazione nell’interpretare agonisticamente le partite non possano che ritornare utili alla vicenda calcistica della nostra giovane squadra. A Manduria, insomma, abbiamo avuto modo di apprezzare il suo apporto importantissimo”.

In settimana ha lasciato il Tricase con destinazione Racale il centrocampista Walter Patera, indubbiamente un uomo importante nella prima parte del campionato del Tricase.
Nessuno misconosce il valore tecnico di Patera – aggiunge BranàPersonalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi, rispetto le scelte che ognuno compie. E però è indubbio che l’assenza di Patera potrebbe avere ricadute negative sulla capacità propulsiva della squadra. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Voglio dire che abbiamo sufficienti riserve tecniche per renderci pericolosi in ogni gara che ci aspetta fino alla fine del campionato.

MANDURIA-TRICASE 0-0

MANDURIA – Dadamo, Massari, Olivieri; Erario, Calò, Mancuso; Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (s.t. 6’ Arcadio). All.: Cosma.

TRICASE: Esposito, Cazzato, Romano; Desiderato, Citto, Moretto; Mele (s.t. 24’ Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. All.: Bramà.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

Madre Pietra Apricena: Battuta l’Altamura nel ricordo di Michele

Una vittoria per risalire e soprattutto per onorare al meglio la memoria dell’amico Michele. L’Apricena regola 2 a 0 un’ottima Fortis Altamura e riprende la marcia in classifica in una giornata particolare.

Prima del fischio d’inizio, infatti, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Michele Aucello, dirigente della Madre Pietra scomparso nei giorni scorsi. Momenti toccanti di grande commozione, con la foto di Michele appoggiata al centro del campo, alla presenza della figlia, alla quale è andato l’ideale abbraccio di tutti i presenti allo stadio “Ricciardelli”.
La gara è bloccata in avvio. Poche le azione degne di nota del primo tempo. In avvio Scarano si rende pericoloso con un diagonale contenuto in angolo. Il resto della frazione è caratterizzato da una lotta a centrocampo in cui nessuno riesce a prevalere. Su due palle inattive di Piano prima Urbano e poi Valente provano la conclusione senza fortuna. Al 38’ l’Altamura resta in 10.
Castoro simula in area e becca il doppio giallo, concludendo anzitempo la gara. Nella ripresa l’Apricena spinge con più convinzione e passa all’11 proprio con Salerno. Lancio di Scarano sul dischetto, Salerno pressa il suo marcatore e gli ruba il tempo di intervento punendo con una stoccata in diagonale. Gol e dedica dovuta all’amico Michele. Al quarto d’ora Quitadamo taglia in due la difesa, scambia con Scarano  e calcia sul secondo palo dove arriva Salerno, che appoggia corto su Urbano. L’attaccante non arriva alla deviazione al limite dell’area piccola. Al 20’ l’occasione più ghiotta per gli ospiti. Incomprensione nella difesa della Madre Pietra, ne approfitta Pellicciari che scaglia un diagonale destro che fa la barba al palo.
Tra minuti dopo una punizione di Cannito e deviata in angolo da Salerno in fase difensiva. Al 26’ Scarano prende palla sulla trequarti e converge verso il centro, ma calcia centrale. Un minuto dopo lo stesso Scarano raddoppia. Salerno difende una bella palla dal limite sinistro dell’area, rientra e serve sul dischetto un bel pallone che il centrocampista rossoblu gira di sinistro sul palo lungo. Dopo dieci minuti ancora Scarano protagonista. Dopo un battibecco con Tancredi, l’apricenese si avvicina al difensore ospite che finge di essere colpito con una testata e si butta a terra. L’arbitro cade nella trappola ed espelle Scarano ristabilendo la parità numerica. Nel recupero Valente si spinge in avanti e scaglia un bel tiro dal limite deviato da Coretti in angolo. È l’ultima emozione al termine di una giornata carica di significato. L’Apricena onora con una vittoria la memoria di un amico che, tra i rossoblu, nessuno potrà dimenticare.

FORMAZIONE APRICENA: Longo, Villani, Arnese, Piano, Cercone, Valente, Scarano, Mastromatteo, Salerno (Fiorentino al 48 s.t.), Quitadamo, Urbano (Potenza al 35 s.t)

FORMAZIONE ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiudice, Tresca (Calderoni al 17′ s.t), Cannito, Pastore, Vardino, Pellicciari

Marcatori: Salerno all’11 s.t. e Scarano al 27 s.t.

Espulsi Castoro al 38 p.t. e Scarano (Apricena) al 34′ s.t..

Giuseppe Del Fuoco

Tris a Bitritto, Monopoli trascina l’Audace

L’Audace Cerignola passa anche a Bitritto, nella penultima di andata del girone A di Promozione: nell’anticipo disputatosi sabato, la Virtus cede 0-3. Mister Gallo deve fare di necessità virtù in ragione di alcune assenze (Lasalandra e Matera infortunati, Russo squalificato e Morra solo in panchina), cambiando qualche pedina nell’undici titolare. C’è il gradito ritorno di Dipasquale al centro dell’attacco, Monopoli agisce sulla corsia destra, Borrelli è il terzo difensore con Marinaro di nuovo a difendere i pali. Primo quarto d’ora molto valido agonisticamente, con le due squadre capaci di veloci capovolgimenti di fronte: Flavio Amoruso vicino al gol e dall’altra parte un insidioso tiro cross di Busto vede Bozzi arrivare leggermente in ritardo. L’Audace indirizza poi la partita secondo il suo volere, con un gran possesso palla, senza però creare grosse occasioni, per l’ordinata disposizione della formazione di Sisto. Giusto al 45’ però, il preciso lancio di Borrelli trova pronto all’appuntamento Monopoli, che con un pallonetto imprendibile spiana la strada agli ofantini.
La scattante ala si ripete ad inizio ripresa, quando al 48’ raccoglie una corta respinta di un difensore per battere nuovamente Lella: i biancoverdi padroni di casa si sbilanciano modificando l’assetto tattico (dal 4-4-2 al 4-3-3), ma Marinaro non viene granché sollecitato. Monopoli è in gran serata e si vede, sfiora due volte la tripletta, poi fornisce il passaggio decisivo a Flavio Amoruso per il tris, ad un giro di lancette dal novantesimo. E’ la tredicesima vittoria per il Cerignola, per 40 punti in classifica col migliore attacco e la miglior difesa.
Domenica prossima lo Sporting Ordona per chiudere in bellezza una prima parte di stagione esemplare: giovedì però il ritorno dei quarti di coppa Italia ancora contro il team allenato da Zito.

VIRTUS BITRITTO-AUDACE CERIGNOLA 0-3

Virtus Bitritto: Lella, Masotti, Barone, De Francesco, Iurlo (52′ Zonno), Gigli, Losacco (82′ Trimigliozzi), Valerio, Bozzi, Busto, De Giosa (46′ Altamura). A disposizione: Ranieri, De Virgilio, Anaclerio, Milzi. Allenatore: Angelo Sisto.

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli, Colucci S., Ciano, Colangione, Borrelli (92′ Colucci A.), Amoruso D., Schiavone, Dipasquale (89′ Conte), Grieco Giuseppe, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Grimaldi, Pensa, Grieco Gabriele, Morra. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 45′ e 48′ Monopoli, 89′ Amoruso F..
Ammoniti: Masotti, Barone, De Francesco, Valerio (VB); Ciano, Amoruso F. (AC).
Angoli: 2-5. Fuorigioco: 4-4. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Salvo (Taranto). Assistenti: Marra (Casarano)-Mauriello (Taranto).

Cambia l’allenatore, ma il Terlizzi perde ancora

0-1 in casa contro il Bitetto: delusione per mister Barione

Non bastano volontà e grinta al Città dei Fiori Terlizzi per evitare la sesta sconfitta stagionale avvenuta per mano dei granata del Bitetto, che nel match del “Comunale” sono andati a segno su calcio di rigore al 43′ con Iasparro sull’unica vera incursione offensiva.

Nella gara dell’11° turno del campionato di Prima Categoria si è visto un Terlizzi redivivo e volenteroso, ma non è bastato ad evitare l’ennesimo semaforo rosso stagionale che a questo punto precipita il sodalizio terlizzese ancor più nella zona rossa. Eppure nei primi minuti di gara nonostante i punti di differenza in classifica tra rossoblu e granata, a fare la partita sono gli uomini del neo coach Di Profio che tra il 4′ e il 12′ vanno vicini alla marcatura per ben due volte con Tamma. Dopo le due occasioni è ancora il Terlizzi a fare la gara ma l’orchestra rossoblu dopo il cambio alla guida tecnica non ha ancora accordato gli strumenti e non riesce a punire come deve.

La legge del calcio a quel punto è spietata e sull’unica incursione gli ospiti trovano il rigore che decide il match dopo un fallo di mano in area terlizzese su un tiro dalla distanza. È il 43′ allorquando il signor Errico di Bari decreta il penalty trasformato da Gasparro. Il goal di marca granata tramortisce i rossoblu che al ritorno in campo per la seconda frazione di gara ci mettono un po’ prima di riorganizzare le idee. Dopo aver attutito il colpo dello 0-1, capitan Baldassare e compagni provano a ritrovare la parità, ma l’esperto Bitetto contiene le velleità terlizzesi. Gli ultimi due episodi da annotare sul nostro taccuino durante la gara andata di scena al “Comunale” raccontano di una espulsione per parte. Al 84′ Baldassare finisce sotto la doccia per un eccesso di protagonismo dell’arbitro del direttore di gara, mentre al 94′ a finire sul taccuino dei cattivi e l’attaccante granata Savoia.

La classifica per i rossoblu dopo la terza classifica consecutiva, racconta di piena zona play out a quota undici punti. Bisogna restare compatti e ritornare a fare punti preziosi per la classifica sin dalla prossima gara che vedrà il sodalizio di Fracchiolla impegnato sul campo del Minervino che naviga a tre punti distanza dai rossoblu.

Città dei Fiori Terlizzi – Bitetto 0-1

Città dei Fiori: Santeramo, Petrone M. (85′ Tempesta), Petrone S., Baldassarre, Angelico, Amendolagine G. (65′ Desimine), Tesoro, Tamma, Salvatore (74′ De Manna), Barile A. A disposizione: De Chirico E., Colasanto F., Barile F., Buonporto. Allenatore: Di Profio.

Bitetto: Sabino, Lorusso, Giuliani, Rafaschieri, Vischio, Romano, Costanzo, Lavermicocca (78′ Lavermicocca), Encica, Iasparro, Savoia. A disposizione: Nigro, Bellomo, Farchi, De Palma, Squicciarini, Gernone.

Arbitro: Errico della sezione di Bari.
Espulsi: Baldassarre e Savoia.
Reti: 43′ Iasparr

FRANCESCO PITTÒ – TerlizziViva

Racale-Uggiano 1-4. In una giornata storta è successo di tutto.

È successo di tutto in questa domenica stregata. Non può che giustificarsi con una “giornata NO” quello che è successo ieri al Basurto. Non può spiegarsi altrimenti che la difesa che ha preso un solo gol in 8 partite ne prenda 4 in 45 minuti.

In primis occorre fare i complimenti all’Uggiano, squadra quadrata e ben disposta in campo, che ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni che ha creato. Poi non possiamo che alzare le mani di fronte ai tanti sfortunati episodi che ci condannano oltre i nostri demeriti.

Non resta che aggrapparsi a quanto di buono visto ieri: il ritorno al goal di bomber Cresta, il rientro in campo diMino Piumetto, le giocate viste in quei dieci minuti tra il primo e il secondo goal dell’Uggiano che hanno portato al nostro momentaneo pareggio.

Domenica si va a San Giorgio Jonico, su campo bruttissimo contro una squadra tosta e arcigna, aldilà del risultato sarà importante ritrovare lo spirito combattivo che ieri si è smarrito. Sarà importante dimostrare a noi stessi che l’esito delle partite dipende dai noi al netto del valore dell’avversario di turno. Occorre dare uno scossone che ci permetta di affrontare con maggiore serenità la pausa natalizia, che ci permetterà di oleare meccanismi e amalgamare nuovamente il gruppo dopo questa finestra di mercato.

Celle di San Vito – Virtus Molfetta 0-1

Sorride la Virtus Molfetta, che è stata capace di ottenere il secondo successo esterno consecutivo.

In uno scontro diretto della parte destra della graduatoria, valevole per la dodicesima giornata, gli uomini di Mininni hanno sconfitto in trasferta il Celle San Vito per 1-0. Decisivo è stato, oltre ovviamente al gol siglato da Palermo (secondo in campionato), il provvidenziale penalty parato da Xhafaj, che ha così scacciato gli spettri dell’errore di due domeniche fa contro lo Spinazzola.
La compagine di patron Sapadavecchia, dopo un avvio stagionale da incubo, sta pian piano risalendo la classifica: al momento la posizione occupata è la quintultima, e dunque provvisoriamente non è ancora stata sorvolata la zona playout.
Per continuare il suo trend positivo, la Virtus dovrà fare risultato nella delicata gara casalinga, in programma per domenica prossima, contro il Corato.

 

Segna Coco, ma l’ASD San Marco non completa la rimonta: l’Ordona vince 2 a 1

Segna Mascia sugli sviluppi di un corner. Espulso Cagnetta e raddoppio di Piscopo. Michele Coco riapre la gara al 65esimo, ma i celeste-granata di mister Iannacone non trovano il pari

Un bel gol di Coco, il sesto in campionato per il bomber sammarchese, non basta all’ASD San Marco ad evitare il secondo ko consecutivo dopo la sconfitta interna rimediata contro il Reali Siti. A Ordona – senza Marcello Iannacone e Tommaso Villani – i celeste-granata perdono di misura e vengono scavalcati in classifica dai rossoblu di mister Zito, compagine costruita con ben altri obiettivi rispetto alla matricola del presidente Tommaso Martino.

Primo tempo abbastanza equilibrato con i padroni di casa che provano a fare la gara e gli ospiti che cercano di sfruttare le ripartenze. Le squadre si annullano fino al ventesimo minuto quando sugli sviluppo di un corner, Mascia insacca alle spalle di Sportelli. La reazione dei celeste-granata è tutta in un paio di conclusioni dalla distanza di Coco e capitan Gualano. A due dal termine Cagnetta lascia i ragazzi di Iannacone in dieci rimediando – ingenuamente – la seconda ammonizione. Passa appena u minuto e l’Ordona raddoppia con Piscopo. Si va negli spogliatoi sul risultato di 2 a 0 e con un uomo in più per i locali di mister Zito.

Nella ripresa Iannacone manda in campo Ricci per Camillo ridisegnando la squadra. Dopo pochi minuti viene ristabilita la parità numerica per l’espulsione di Mascia, sempre per doppia ammonizione. Da quel momento in poi la compagine sammarchese del direttore generale Bruno Augello comincia a macinare gioco e al sessantacinquesimo accorcia le distanze con un gran tiro da fuori di Michele Coco. La spinta finale non sortisce gli effetti sperati. L’Ordona resiste e porta a casa tre punti preziosi che lo proiettano in quarta posizione in classifica.

Così mister Marcello Iannacone al termine dell’incontro: “Abbiamo disputato una discreta gara contro un’ottima squadra. Peccato per il primo gol subito su palla inattiva e per il secondo preso quando eravamo già in inferiorità numerica. Mi è piaciuta la reazione dei ragazzi, bravi a riaprire la gara e a lottare fino alla fine alla ricerca di un pareggio che avremmo meritato”.

L’allenatore-giocatore ha aggiunto: “È un periodo che veniamo puniti ad ogni disattenzione, per questo da martedì lavoreremo su questi aspetti. Sono incidenti di percorso che fanno parte di un percorso di crescita che avevamo messo in preventivo ad inizio stazione”.

E concluso così in vista del prossimo turno casalingo: “Sono molto fiducioso su una cosa, e cioè che questa squadra continuerà a fare un calcio propositivo e a divertire, così come abbiamo fatto nei secondi tempi delle ultime due partite. Domenica prossima chiudiamo il girone di andata contro la Rutiglianese, sperando di avere quasi tutti a disposizione e di regalare ai nostri tifosi delle belle emozioni”.

L’Ascoli Satriano stende il Giovinazzo

I biancoverdi perdono per 2-0: De Bellis fallisce l’assalto al treno salvezza

Il Giovinazzo, nel quattordicesimo turno di Promozione, cade al Giovanni Paolo II, dove la scena se la prende l’Ascoli Satriano: i locali battono la squadra di Gianni De Bellis per 2-0 e il pomeriggio sul subappennino dauno dimostra che quello visto contro Polimnia e Quartieri Uniti Bari era solo la versione beta dei biancoverdi.

I giovinazzesi con De Gennaro e De Cristofaro dal primo minuto, ma orfani tra gli altri dell’indisponibile Leonetti e di Losappio (la cui avventura in riva al mare Adriatico potrebbe essere già arrivata ai titoli di coda, ndr), dopo diciannove minuti si ritrovano già sotto di due gol: l’Ascoli Satriano prima passa in vantaggio con Lizza (arrivato nei giorni scorsi, ndr) al 12′ su rigore, freddo nel mettere dentro l’occasione generata da un ingenuo fallo di Desimini in piena area, con Mongelli superato.

Altri 14 minuti (siamo al 26′) e un perfetto contropiede dei padroni di casa trova Colmio per il 2-0, punteggio che rimane invariato fino alla pausa.

Nella ripresa il Giovinazzo (con Roselli che garantisce tanta spinta sulla fascia e l’ultimo arrivato De Bellis al posto di Desimini e Capriati) riparte mettendo subito pressione all’Ascoli Satriano. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di De Cristofaro che però manca il gol sparando a lato della porta difesa dall’estremo difensore Laccetti.

Si prosegue senza scossoni (eccezion fatta per una punizione di Marolla lontana dallo specchio) durante l’intera seconda parte di gara, con l’Ascoli Satriano che addomestica con razionalità il Giovinazzo, assolutamente non pervenuto, come se si aspettasse di finire al tappeto. Nessun tiro in porta nella ripresa, atteggiamento da vittima sacrificale. Finale senza storia, con gli ospiti sotto di due gol ed a fondo per la sesta volta dall’inizio del campionato (per i biancoverdi è il terzo ko esterno).

A livello di classifica, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta al quattordicesimo posto, sempre a quota 12 punti, a sei lunghezze dalla salvezza diretta: per strappare punti lontano da casa ci vuole un atteggiamento ben diverso.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’Ostuni incassa una sconfitta di misura contro il Lizzano finisce 1-0

Nello scontro salvezza si impone di misura il Lizzano

Lo scontro salvezza se lo aggiudica il Lizzano bravo a concretizzare con Franchini una delle poche occasioni. Per i padroni di casa una sconfitta che brucia perché giunta al termine di una gara giocata male e senza la necessaria determinazione.

Prima della gara un minuto di raccoglimento per la scomparsa del calciatore, Leonardo Orlandino (ex portiere dell’Ostuni) nel gravissimo incidente stradale di sabato sulla SS 379 tra Ostuni e Fasano.

Al 4’ Schiavone indirizza verso la porta avversaria, ma Monopoli è attento. Al 18’ tocca al portiere di casa parare una punizione dal limite di Basile.

Il vantaggio del Lizzano arriva al 26’ con Franchini che, approfittando di una “imbarcata” della difesa di casa, appoggia in rete una palla respinta da Comes.

Nel secondo tempo l’attesa reazione dell’Ostuni non arriva tanto è vero che gli ospiti potrebbero raddoppiare al 16’ con Basile fermato dal portiere di casa. L’espulsione di Carruezzo al 37’ della ripresa chiude in anticipo una gara giocata male dai padroni di casa che a fine gara subiscono anche i fischi dei propri sostenitori.

Ostuni: Comes, Cito, Vignola, Pace (dal 20’ s.t. Carruezzo), Ciaramiraro, Di Cesaria, Parisi, Cristofaro (1’ s.t. Triarico), Schiavone, Galetti, Candita (36’ s.t. Krespha). A disp.: Magazzino, D’Alessio, Zecca, Sardiello. All.: Ciraci.

Lizzano: Monopoli, Pisano, Antonicelli, Baratto, Franchini, De Florio, Basile, Boccuni, De Comite (20’ s.t. Picci), De Caetano, Catapano (44’ s.t. Pappone). A disp.:Pepe, Cagnazzo, Stasi, Andy, Massafra. All.: Palmieri.

Arbitro: Minerva di Lecce.
Rete: 26’ p.t. Franchini.
Nota: espulso 37’ s.t. Carruezzo.

OstuniNotizie

Un’altra vittoria per il Canosa. Continua a salire in classifica  

Secondo successo di fila per il Canosa che batte la squadra dei Quartieri Uniti di Bari, fanalino di coda che non ha demeritato, lottando fino alla fine dell’incontro. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta con la fascia di capitano, Abruzzese Vincenzo ed il nuovo arrivato Corrado Cafagna(classe 1995) al centro della difesa, Dattoli e Lombardi confermati esterni di fascia, Cellamaro, Coppola, Guacci e Palmitessa nella mediana di  centrocampo, Ardito e Mario Lannunziata, all’esordio con la maglia del Canosa, terminali offensivi. Sono stati gli ospiti, allenati da Maurelli, a rendersi pericolosi nelle battute iniziali con una punizione di Morla parata da De Blasio con i pugni.  Il Canosa prende le misure e parte all’attacco per cercare di sbloccare il risultato con la nuova coppia di attaccanti, l’under Ardito(autore di una doppietta, a quota 6 nella classifica marcatori) ed il neo tesserato  Lannunziata. Il risultato si sblocca al 28’ con un colpo di testa di Ardito, su assist di Dattoli,  che segna anche il raddoppio dopo tre minuti sfruttando la respinta del portiere De Tullio sulla conclusione di Lannunziata. Chiude la pratica una prodezza balistica di Palmitessa su punizione dal limite dell’area. Allo scadere i baresi, molto volenterosi di non sfigurare accorciano le distanze con Morla che sfrutta una corta respinta di De Blasio che ha sostituito lo squalificato Camerino.

Nella ripresa i baresi in tenuta verde colpiscono la traversa con Poliseno che spaventa gli uomini di Scaringella. Da registrare diverse conclusioni del bomber Lannunziata a caccia del primo goal in rossoblu ma a differenza delle volte precedenti non è stato decisivo, si rifarà nelle prossime sortite come ha promesso ai tifosi. Purtroppo il Canosa perde Guacci, tra i migliori in campo,  per infortunio occorso intorno al 31’ del secondo tempo sostituito dall’under Sipone. Ad un quarto d’ora dal temine mister Scaringella ha mandato in campo Iacobone per tastare le condizioni fisiche del centrocampista canosino in vista dei prossimi impegni.  Nel finale l’arbitro ha espulso Damiani, autore di un gesto antisportivo nei confronti del pubblico, lasciando in dieci la propria squadra ma il risultato è rimasto invariato. Altri tre punti incamerati  dal Canosa del presidente Liliana Vitrani, raggiante insieme al suo staff, per quanto visto sul campo nell’ultimo mese con una squadra in palla, nonostante le assenze di diversi titolari e ancora con buoni margini di miglioramento grazie ai nuovi arrivi che devono inserirsi negli schemi predisposti dall’allenatore. Nel prossimo turno, l’ultimo del girone di andata del campionato di promozione pugliese, il Canosa, a ridosso delle prime, giocherà in trasferta contro il Giovinazzo mentre i Quartieri Uniti di Bari che ospiteranno la Virtus Bitritto cercheranno la prima vittoria per cancellare lo zero in classifica.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa  – Quartieri Uniti Bari 3-1

A.S.D. Canosa: De Blasio, Dattoli, Lombardi, Cafagna(dal 22’s.t. Lamanna), Abruzzese V., Cellamaro, Coppola, Guacci(dal 31’s.t.Sipone), Lannunziata, Palmitessa, Ardito(dal 26’s.t.Iacobone). A disposizione: Lovino, Abruzzese A.,  Nesta, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Quartieri Uniti Bari :De Tullio, Stallone, Miuli, Damiani, Spina, Tota, Parlavecchia, Poliseno, Stringano, Morla(dal 42’s.t.Misceo), Vernone A disposizione:  Casalino  Allenatore: Salvatore Maurelli

Arbitro: Francesco Danilo Barile della Sezione di Foggia coadiuvato dagli assistenti   Nicola Giuliano della Sezione di Foggia e  Gianluca Maffione della Sezione di Molfetta
Rete: 28 e 31’Ardito, 41’ Palmitessa,  42’Morla
Ammoniti:Cafagna, Miuli, De Tullio
Espulso : 40’ s.t. Damiani

Fasano: Pareggio amaro contro il San Vito

L’U.S. Città di Fasano non sfrutta il fattore casalingo, dopo due giornate consecutive in trasferta, e aggiunge alla sua classifica un solo punto dopo l’1-1 contro il San Vito.

La partita comincia con il ricordo del giovane portiere fasanese Leo Orlandino, scomparso nella giornata di ieri a causa di un brutale incidente stradale.
I giocatori biancazzurri escono dagli spogliatoi  con il lutto al braccio e con uno striscione tenuto da tutti i giocatori dove cappeggiava la scritta “Ciao Leo”. Forti applausi da parte del pubblico sensibile alla tragedia. Anche la curva sud del “Vito Curlo” ricorda il giovane Orlandino con cori e striscioni.
La partita, dunque, comincia con le due squadre e con tutti i presenti che rispettano un minuto di silenzio.

La partita. Fasano farcito di assenze comincia bene  e dopo due minuti scrive la prima azione della partita con Ancona Massimo che al volo non centra lo specchio della porta  sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Amodio.
Due minuti dopo nuovamente Fasano in avanti con un tiro dalla distanza di Chiatante che non impensierisce il numero uno nero verde.
Al minuto 6  Cavallo  rischia l’autogol quando devia in angolo un cross di Patronelli. Passano pochi secondi e ancora Fasano in avanti con Longo che dopo una serie di rimpalli vinti da Amodio calcia alto il pallone, certamente non aiutato dal terreno di gioco.
24’ punizione potente e precisa di Amodio ben respinta dal estremo difensore che devia in angolo.
Prima mezz’ora ottima dei giocatori di mister Laterza che raccolgono i frutti al minuto 29 quando Patronelli si inserisce perfettamente tra la linea difensiva avversaria, scarta il portiere e infila in rete il goal del 1-0.
Palla a centrocampo e ospiti subito in avanti. Nella prima azione ospite della partita Pistoia atterra in area Raffaele D’Agnano. L’arbitro assegna rigore ed estrae il cartellino rosso diretto per il difensore fasanese, che è così costretto a lasciare il campo anticipatamente.
Rigore tirato da Cavallo e goal, con Lacirignola Antonio che intuisce l’angolino ma non ci arriva: 1-1.
I biancazzurri sembrano accusare il colpo mentre al contrario gli ospiti sono galvanizzati.
Al minuto 37 nero verdi ancora pericolosi con  Petrarolo Luca che tenta un tiro a fuori area a palombella che supera di poco la traversa.
Termina così il primo tempo sul risultato di 1-1 e con i biancazzurri in inferiorità numerica.
Il secondo tempo non regala troppe emozioni. Il San Vito non diviene più pericoloso per il Fasano e con i biancoazzurri poco incisivi nel costruire.
Mister Laterza inserisce forze fresche in campo con il doppio cambio Mastronardi – Pugliese. È proprio Mastronardi che al minuto 71 colpisce di testa una punizione di Amodio ma D’Agnano si supera con una respinta d’intuito e con la palla che finisce tra la mischia creatasi in area dove Telesca è il più cinico nel prendere la palla e appoggiarla in porta. L’arbitro però annulla il goal per fallo in attacco.
Con l’ingresso di Nicola Ancona mister Laterza utilizza tutti e tre i cambi ma il risultato non cambia.

Us Città di Fasano – San Vito 1-1

Reti: 29′ Patronelli (F), 31′ Cavallo (SV) su rig;

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero (75′ N. Ancona), Patronelli (62′ Mastronardi), Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante (63′ Pugliese). A disp.: L. Lacirignola, Giannandrea, Venere, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

San Vito: C. D’Agnano, Mastronardi, Marinosci, Cavallo, Schena, Iaia, R. D’Agnano, Abatelillo (73′ Mastrogiacomo), Grassi, L. Petrarolo (77′ D’Erriquez), Zippo (93′ Lanzillotti). A disp.: M. Petrarolo, Conserva, Gaeta, Simeone. All. A. Petrarolo

Arbitro: Tomasi di Lecce

Note: al 30′ espulso Pistoia (F) per fallo da ultimo uomo; ammoniti M. Ancona (F), Zippo (SV), Marinosci (SV), R. D’Agnano (SV), Grassi (SV), Mastrogiacomo (SV)

Donato Miccoli

Allo Sporting Ordona il derby contro il San Marco

Lo Sporting Ordona vince il derby con il San Marco e sale al quarto posto. In rete Mascia e Piscopo.

Seconda vittoria consecutiva e quarto posto in classifica per lo Sporting Ordona dopo la bella vittoria nel derby contro il San Marco, la formazione di Mr. Matteo Zito ha disputato un’ottima gara conquistando l’intera posta in palio. Una gara giocata con grande ritmo ed in totale controllo della partita dalla formazione rossoblu, che nella prima frazione di gioco è andata in rete con il capitano Fabrizio Mascia, e con l’estroso Maurizio Piscopo alla seconda rete consecutiva, con gli ospiti rimasti in dieci per la doppia ammonizione rimediata da Cagnetta.
Nella ripresa rimane in dieci anche lo Sporting con il doppio giallo rifilato a Mascia, e con gli ospiti che avevano provato a riaprire la gara con un tiro dalla distanza di Nardella, che però secondo i padroni di casa non avrebbe superato la linea di porta dopo la deviazione di Giovanni Stango accecato dal sole. Una gara giocata con personalità e grande abnegazione, con Mister Matteo Zito soddisfatto a fine gara per la prestazione dei suoi uomini e soprattutto per la buona prova degli under, con l’esordio nel finale per il giovanissimo Raffaele Russo.
Una vittoria che darà morale ai rossoblu in vista del delicatissimo impegno di domenica prossima al Monterisi nella sfida contro la capolista Audace Cerignola, mentre probabilmente la gara di ritorno di Coppa Italia di Promozione sarà rinviata in attesa della sentenza del giudice sportivo, relativamente al ricorso presentato proprio dalla formazione ofantina.

Luca Caporale

Manduria: col Tricase è pari senza emozioni

Zero a zero soporifero, i biancoverdi non si schiodano e la partita scivola via copiosamente. Terzo pareggio consecutivo, quarto risultato utile, ma resta l’amaro in bocca per come sono state gestite le due gare casalinghe. Giovedì il ritorno di coppa con il Fasano.

Infermeria piena e scelte obbligate per Cosma, senza Scarciglia, uscito malconcio nell’ultimo turno, ne avrà per un mese il capitano messapico. Il tecnico salentino ripropone il 4-4-2, Riezzo e De Nitto ad agire sugli esterni, avanti il tandem Gennari-De Pascalis. Arcadio parte dalla panchina, il centrocampista non si è allenato in settimana.

Al 6’ punizione dal limite di Petrachi, D’Adamo risponde con i pugni, sulla cui ribattuta si fionda l’attaccante ospite, che tenta un improbabile aggancio in area e la sfera si spegne sul fondo. I biancoverdi bussano al minuto 16: Gennari serve in profondità Riezzo che mette una palla tagliata in area, ma De Pascalis non ci arriva di un soffio. Al minuto 33, ancora il sette manduriano su calcio di punizione, deviazione di testa di Calò che non inquadra lo specchio. Due minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione laterale, sempre Riezzo si fa trovare pronto sulla ribattuta, l’intenzione c’è la mira no, calcia alto. Altro tentativo messapico al 41’: Gennari lancia Massari con i giri giusti, ma il terzino scivola in area in prossimità della linea di fondo. Al 44’ Gennari calcia dai 30 metri su punizione, Esposito va con i pugni e ripiega in corner.

In avvio di ripresa Cosma inserisce Arcadio per De Nitto, dirottando Greco sulla corsia laterale. Al 13’ l’occasione più importante: proprio Arcadio, calcia velocemente la punizione e suggerisce per Gennari, il dieci di casa non imprime la giusta forza ed Esposito fa buona guardia. Chance per gli ospiti al 16′, Petrachi dai 25 metri, conclusione sporcata in angolo col brivido. Il Manduria risponde al 20’ con Riezzo, che ignora De Pascalis in posizione favorevole, e spara alto . Timido tentativo al 32’, cross teso di Gennari, il nove biancoverde però non va a chiudere la linea di passaggio. Minuto 43, la corsa di Arcadio, lanciato in profondità, viene stoppata dall’estremo difensore ospite, uscito fuori dall’area con i tempi giusti.

Manduria piatto e poco incisivo, le ultime due gare casalinghe avrebbero potuto dare delle indicazioni importanti in chiave play off, scalando in maniera considerevole la classifica. Nessuna notizia poi, in sede di mercato: serve un esterno o una seconda punta, Marinotti e Caforio non sono stati sostituiti, ed ora con l’assenza di Scarciglia, non ci sono punte di ruolo in panchina. Ancora pochi giorni alla chiusura delle liste, Arcadio e Greco dovrebbe restare. In campo nuovamente giovedì, ritorno con il Fasano, nei quarti di coppa Italia.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (6’ s.t. Arcadio). A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, Mero, Quaranta, De Valerio. All. Cosma

Tricase: Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato, Citto, Moretto, Mele (24’ s.t. Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. A disp: Panico, Carcone, Orlando, Remigi, Rizzo, Cosi. All. Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note disciplinari
Ammoniti: Citto, Moretto, Petrachi, Mancuso, Riezzo, Greco, Arcadio.

LaVocediManduria