Monte S. Angelo  espugna Canosa.

 

Valentino firma il successo

Seconda sconfitta consecutiva per il Canosa che non meritava, viste come sono andate le cose in campo dopo un lungo possesso palla e tante azioni gol non finalizzate. Inoltre la compagine canosina paga ancora dazio per l’arbitraggio non all’altezza della situazione che ha diretto l’incontro a senso unico contro i padroni di casa, nel dosaggio dei cartellini, con ben cinque espulsi in campo, alcune le poteva risparmiare. Nella quarta partita del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha recuperato un paio di  infortunati schierando la seguente formazione:  l’under Camerino in porta, Polichetti e Abruzzese Antonio al centro della difesa, Dattoli e Zitoli esterni, il capitano Iacobone, il rientrante Cellamaro, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Palmitessa ed Ardito  in attacco. Il Monte S.Angelo del neo allenatore Matteo D’Arienzo che ha dovuto fare a meno di due pedine importanti come l’attaccante Scarano ed il centrocampista Manzella ha presentato una squadra con diversi under e uomini di provata esperienza come il portiere Domenico Ferrazzano(classe 1981) un baluardo insuperabile ed il centrocampista Michele D’Ambrosio (classe 1976) ex Manfredonia e Foggia che ha dettato i tempi per la  compagine bianconera.

 

Inizio gara in attacco  per i rossoblu di mister Scaringella che in pochi minuti arrivano con scioltezza sotto porta avversaria prima con Coppola che crossa al centro dove Ardito solo in area sciupa malamente, poi è Palmitessa  a concludere dal limite,  seguito dal colpo di testa di Coppola su cross di Zitoli.  Intorno al 30′ gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Camerino con una punizione battuta da D’Ambrosio di poco fuori e dal tentativo di Frattuarolo che sfrutta un errore difensivo dei canosini. Nella ripresa il Canosa parte ancora all’attacco con Zitoli sulla fascia esterna che serve la testa di Ardito di poco alto sulla traversa fino alla conquista del calcio di rigore per fallo di mano del capitano Lauriola in area non punito dall’arbitro Nasca di Bari con il cartellino. Dal dischetto calcia Palmitessa risponde da par suo il portiere Ferrazzano in giornata di grazia. Dopo il penalty comincia lo show dell’arbitro Nasca sempre in ritardo nelle azioni di gioco e nelle decisioni, espellendo in sequenza:  Zitoli per fallo da ultimo uomo sull’avversario lanciato a rete, e poi l’allenatore e il portiere De Blasio su segnalazione del primo assistente e nel finale altri rossi per Polichetti ed il dirigente Mancini, decisioni tutte discutibili in  una gara senza cattiveria da entrambi le parti. Negli ultimi minuti i rossoblu hanno la possibilità di pareggiare con le conclusioni di Lombardi entrato al posto di Coppola e di Palmitessa ma l’estremo difensore bianconero ha dimostrato il suo valore regalando la vittoria alla propria squadra che si è ben difesa sfruttando al massimo l’unica sortita degna di nota in avanti, intorno al 60′, firmata dall’under Valentino,ex Manfredonia.

 

Nella prossima settimana il Canosa, che sarà falcidiato dalle squalifiche, giocherà prima in casa nel ritorno di Coppa Italia contro l’Audace Cerignola, in programma giovedì pomeriggio(ore 15,30) e poi in trasferta ad Ordona(FG), la partita sarà disputata nella mattinata di domenica alle ore 11,00. Sulle ali dell’entusiasmo per il successo esterno ottenuto il Monte S.Angelo, ospiterà tra le mura amiche la squadra dei Quartieri Uniti di Bari, ancora a zero punti, valida per la quinta giornata di campionato con l’Audace Cerignola solitario in vetta mentre per la gara di coppa sarà di scena ad Ordona(FG) nel derby contro la squadra di mister Ricucci che all’andata pareggiò in casa garganica.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa – Monte S. Angelo   0-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 72’Fusiello), Zitoli, Abruzzese A., Cellamaro, Polichetti, Coppola(dal 66′ Lombardi), Iacobone, Ardito(dall’80’ Volpe), Palmitessa, Lomuscio. A disposizione: De Blasio, Abruzzese V.,  Sipone Caputo L.. Allenatore : Giuseppe Scaringella

 

Monte S.Angelo : Ferrazzano, Quitadamo, Guerra, D’Ambrosio, Santoro, Cantarale, Valentino(dal 75’Simone), Frattuarolo(dal 71’Altovilla), Lupoli, Ciullo, Lauriola A disposizione: Rignanese,De Fabritiis ,Gatta, Falcone, Ciuffreda.  Allenatore : Matteo D’Arienzo

 

Arbitro: Francesco Nasca coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia e Francesco Cazzato  della Sezione di Bari

Rete: 60′ Valentino

Ammoniti: Abruzzese A., Iacobone, Polichetti,Ferrazzano, Quitadamo,Santoro.

Espulsi: 53’allenatore Scaringella, 56′ Zitoli, 61’De Blasio, 85′ Polichetti, 88’dirigente Mancini.

dilemma post Us Bitonto-Team Altamura

Recriminazione o soddisfazione? Due punti persi o uno guadagnato?

Il dilemma post Us Bitonto-Team Altamura è questo.

Un’altra occasione buttata se si considera che i murgiani hanno giocato in 10 per oltre 75′ causa l’espulsione del “bitontino” Angelo Logrieco (forse è stata una fortuna, visto che stava giganteggiando e mostrando sprazzi di un grande talento sopraffino) ed erano privi degli squalificati Moscelli, Di Rito e Amato.

Un punticino racimolato se si rammenta che i ragazzi di mister Modesto erano sotto di due gol dopo mezz’ora per colpa di due calci piazzati mal gestiti da Rana, ancora incerto dopo l’errore di Vieste, e che hanno reagito alla grande a fine primo tempo con Pignatta prima e Terrone poi. Sfiorando, a più riprese, anche la vittoria.

Ma – per dirla alla Tommaso Besozzi – di sicuro c’è che al “Città degli Ulivi” finisce 2-2 in una contesa ricca di emozioni, momenti vibranti, gol, e non poteva essere altrimenti viste le altre sfide stagionali. I padroni di casa centrano il quarto pareggio consecutivo, restano gli unici ad avere il numero 0 alla casella sconfitte, e continuano a piacere per impegno e calcio espresso, anche se ieri – inevitabile forse dopo le faticaccie di Coppa sempre contro l’Altamura – la brillantezza è stata meno evidente del solito.

Gli applausi fanno sempre bene, ma i tre punti sono ancora meglio e domenica contro l’Unione calcio Bisceglie sempre a domicilio non devono mancare.

La partita. Per la terza sfida ai biancorossi in meno di un mese, Francesco Modesto sceglie il 4-3-3 con Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Bonasia; De Santis, Fumarola, Roselli; Modesto, Pignatta, Cannone.

L’inizio di partita è tutta nel segno di Angelo Logrieco, che si prende la scena. Parte sempre da destra – un incubo per Barone – e palla al piede era imprendibile superando gli avversari come birilli.

Al 15′ l’episodio che spacca la partita, ed è sempre lui il protagonista. Rifila una gomitata a Roselli proprio sotto gli occhi dell’arbitro, Bodini di Verona, e si fa cacciare anzitempo.

Il Bitonto esce dal guscio e inizia a dare segnali di vita, ed è Fumarola dopo un’azione imbastita sulla sinistra da Roselli a tentare senza fortuna la gioia della rete. L’Altamura, però, non ha brodo nelle vene e in tre minuti, dal 27′ al 30′, si porta due reti avanti.

La prima marcatura porta la firma di Di Senso, che dai 20 metri fulmina e pietrifica Rana da calcio piazzato sul palo proprio dell’estremo difensore di casa. La seconda è sull’asse – sempre da fermo, si intende – Di Senso-Montrone, con il portiere ex Francavilla non ancora impeccabile.

Gara finita e goleada Altamura? Niente affatto, perché il miglior Bitonto, come già successo il dì dell’andata di Coppa Italia il 6 settembre, esce proprio in questi casi. Terrone entra al posto di Roselli dando più peso all’attacco, De Santis inizia a fare il geometra affiancato dai polmoni di Fumarola, Bonasia è più un centrocampista di fascia che un difensore ed è un satanasso. Cannone lo imita dall’altra parte.

A fine primo tempo, c’è il terribile uno-due neroverde. Al 40′ è Pignatta a riaprire i giochi con un tap-in vincente su colpo di testa di Terrone servito da un cross con il contagiri di Cannone.

In pieno recupero, al 47′, è Terrone a far gridare e vibrare il “Città degli Ulivi” (riempito da 500-600 spettatori) scaraventando in rete una palla vagante proveniente da calcio d’angolo.

Per l’argentino è il primo gol in campionato, per il tranese è il secondo.

2-2 al cambio di campo.

Nella ripresa, si aspettano le stesse vibrazioni, e tutto lo fa presagire. I padroni di casa passano al 3-4-1-2, gli ospiti alzano una linea Maginot con il 4-4-1.

E’ il Bitonto ad avere il pallino del gioco e l’Altamura si difende e prova a ripartire in contropiede, ma per Lacarra è quasi impossibile superare Campanella e/o Rubini. C’è poco da dire, in realtà, perché a parte un rigore reclamato per fallo di mano in area murgiana, un colpo di testa alto di Pignatta e tanto cuore, il Bitonto accusa la stanchezza, è poco brillante e a nulla valgono gli ingressi di Chisena e Aloisio.

Finisce in parità, portandosi dietro tanti sé e tanti ma e le condizioni da valutare di Campanella e Bonasia, usciti anzitempo malconci.

Negli spogliatoi. La domanda è sempre quella: due punti persi o uno racimolato? Il presidente Paolo Lapalombella non ha dubbi: «Due punti persi – dice – perché con una squadra in 10 dal primo tempo si doveva vincere, ma la squadra non è stata brillante come altre volte. La città? Lei e i tifosi non stanno rispondendo come dovrebbero».

«Abbiamo tentato di tutto – analizza Francesco Modesto – e la reazione dopo i due gol, arrivati soltanto da episodi, è stata grande. Non abbiamo mai smesso di giocare, e alla fine avevamo i centrocampisti che non ne avevano più. Rana? Non voglio fare processi a nessuno».

Il mister, poi, non è preoccupato per una pareggite che sembra infinita. «Non lo sono assolutamente. Siamo imbattuti e a 2 punti dai playoff».

«Per il gioco espresso – spiega invece Alessandro Barbone, tecnico in seconda – sono due punti persi, ma sono soddisfatto della reazione della squadra. Continua a esprimere un buon calcio, mettendo in pratica quello che proviamo e studiamo in allenamento. C’è da essere fiduciosi».

 

Le pagelle Rana 4,5; Barone Arcangelo 6, Campanella 7 (Aloisio 6), Rubini 7 (una diga insieme al compagno di reparto, con cui basta uno sguardo per capirsi. Per Lacarra la vita è davvero difficile solo solingo lì davanti perché la palla non la vede mai. Roccia), Bonasia 7; De Santis 6, Fumarola 6,5, Roselli sv (Terrone 6,5); Modesto 5 (Chisena 5,5), Pignatta 6,5, Cannone 6,5.

Michele Cotugno Depalma

 

Un immenso Gravina annichilisce il Casarano

Gialloblù in testa alla classifica dopo una prestazione perfetta

GRAVINA – Quella andata in scena al “Vicino” domenica pomeriggio e’ stata con ogni probabilità una delle migliori performance della giovane FBC al cospetto di oltre 4.000 supporter festanti e in visibilio (250 circa giunti da Casarano). Una gara intelligentemente preparata da mister Di Maio e condotta dai suoi ragazzi in maniera magistrale, abili nell’attaccare e far la partita per 90′, spegnendo le velleità di un blasonato Casarano messo al tappeto in quanto a grinta e fluidità di manovra. E il punteggio finale di 2-0 poteva essere ancor più rotondo.

La prima occasione è per un indemoniato Sisalli che al 6′ si trova a tu per tu con Foiera, ma quest’ultimo devia in angolo. Al 20′ e’ la volta di un generosissimo Rana che dal limite impegna il portiere salentino con una botta deviata in angolo. Il forcing gialloblù viene premiato al 32′: pregevole azione lungo la fascia sinistra di Sisalli e assist per il jolly Mazzilli che realizza con un tap-in all’angolino sinistro. È il gol che libera la gioia del corretto e variopinto pubblico gravinese, e che spegne ulteriormente il Casarano. Un minuto più tardi la FBC potrebbe già raddoppiare ma la punizione perfetta di un sontuoso Fiorentino e’ deviata in angolo.

La ripresa è una fotocopia dei primi 45′. Dopo buoni spunti di Rana e Sisalli, al 55′ e’ un colpo di testa di Montemurro, centrocampista col vizio del gol, su assist chirurgico di Fiorentino che porta i locali sul doppio vantaggio. Gara virtualmente chiusa e di contenimento, fino alla fine, degli sterili attacchi della formazione leccese.

Una vittoria meritata che significa testa della generale in solitaria con 12 punti e dimostrazione soprattutto di forza al cospetto di un team, quello del Casarano, indicato come pretendente alla vittoria finale dagli addetti ai lavori. Domenica trasferta a Barletta contro un’altra storica compagine per continuare il sogno…

FBC GRAVINA – CASARANO 2-0
Mazzilli (32’pt), Montemurro (10′ st)

Domingo Mastromatteo

Atletivo Vieste: Battuti sulla terra battuta

Non regala frutti la trasferta viestana a Leverano dove i padroni di casa hanno avuto la meglio sull’Atletico col risultato di 3-2. Gara giocata con gran ritmo ma scarsa spettacolarità sul campo in terra battuta che ha agevolato i locali ai danni degli ospiti, spesso in difficoltà a trovare l’equilibrio per restare in piedi.

Nella prima mezz’ora accadeva ben poco tranne un tiro di Giannuzzi al quinto (a conclusione di una sgroppata sulla destra di Paolo Augelli) calciato dal limite senza equilibrio e forza desiderati. Pochi minuti più tardi uno schema su calcio di punizione liberava in area Rocco Augelli che impegnava il portiere locale Termite in due tempi.

Il gol del vantaggio salentino giungeva al primo vero affondo, quattro minuto dopo la mezz’ora: Di Silvestro dalla bandierina, invece di crossare, serviva l’accorrente Tundo che da posizione defilata calciava di collo esterno sinistro mandando il pallone nell’angolino basso dove Innangi non ci poteva arrivare. Il giovane portiere viestano, eroe di coppa con i tre rigori parati, non aveva colpe nemmeno 5 minuti più tardi quando Di Silvestro su punizione scavalcava la barriera e insaccava sotto l’incrocio più vicino.

Prima dell’intervallo i viestani accorciavano le distanze con Colella che dal limite riusciva a togliere la ragnatela alla destra dell’estremo difensore locale.

La ripresa si apriva col terzo gol dei padroni di casa che sfruttavano l’unico momento di distrazione degli ospiti: Fanigliulo tagliava indisturbato il campo palla al piede da sinistra a destra crossando dal fondo per Gennari che di testa schiacciava in rete.

Di nuovo sotto di due gol, i viestani non si davano per sconfitti e al 14mo dimezzavano lo scarto con capitan Rocco Augelli bravo a trafiggere Termite in uscita a coronamento di una bella azione tutta di prima e nello stretto che ha visto coinvolti anche Colella, Giannuzzi e Triggiani.

Era quello il momento di massima pressione degli ospiti, rinvigoriti dagli innesti di Stoppiello e Amadou Sanè per Silvestri e Gallo. A complicare la rincorsa verso il pari giungeva attorno alla mezz’ora l’espulsione di Paolo Augelli per somma di cartellini gialli.

Prima del triplice fischio, Di Silvestro su punizione dal limite lambiva il palo mentre sull’altro fronte Sanè serviva rasoterra Rocco Augelli che si vedeva strappare il pallone dai piedi da Termite in una uscita salva-risultato.

Il Leverano conquista il secondo successo stagionale, entrambi tra le mura amiche capitalizzando al massimo l’abitudine a giocare sul campo in terra battuta (solo la capolista Gravina è riuscita a strappare i tre punti). Sul fronte garganico, mister Franco Cinque cercherà di tornare al successo nell’impegno casalingo col Novoli di domenica prossima. Con ben 12 squadre racchiuse in appena 3 punti (da 5 a 8) a formare la spina dorsale della classifica, una vittoria o una sconfitta possono proiettare ogni squadra in paradiso o all’inferno.

Sandro Siena

Leverano Calcio-Atletico Vieste 3-2

Leverano Calcio: Termite, Chiriatti (16st Perrone), Sozzo, Di Silvestro, Buono, De Giorgi, Alemanni, Franco (37st Giordani), Gennari, Fanigliulo (16st Macchia), Tundo. A disposizione: Colapietro, Rollo, Pastorelli, Barri. Allenatore Antonio Schipa

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Sollitto, Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri (10st Stoppiello), Triggiani, Colella, Gallo (10st Sanè). A disposizione Bua, Truzzi, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessandro Recchia della sezione di Brindisi, assistenti Carlo Casalino e Marco Colaianni di Bari
Reti: 34pt Tundo (L), 39pt Di Silvestro (L), 43pt Colella (V), 3st Gennari, 14st Augelli R. (V)
Ammoniti: Di Silvestro, Perrone (L), Camasta, Giannuzzi, Sanè (V)
Espulso Augelli P. per somma di ammonizioni

Il Novoli cade in casa

Battuta d’arresto per i ragazzi di mister Simone Schipa, e già questa è una notizia, che non perdevano tra le mura amica da tempo immemore. A vincere in rimonta ed a guadagnare tre punti d’oro sulla terra rossa dell’ostico “Toto Cezzi” l’Atletico Mola, al termine di una gara bella maschia e combattuta su entrambi i fronti, giocata a viso aperto e con continui capovolgimenti di fronte, soprattutto nella prima frazione. I secondi 45 minuti invece hanno visto protagonisti solo i padroni di casa, con gli ospiti costretti ad alzare le barricate e respingere in maniera ordinata ed efficace gli attacchi dei nord salentini, che però non hanno prodotto il frutto sperato.
Pronti via e la gara si mostra già scoppiettante. I padroni di casa si mostrano subito in palla e vanno a segno già al decimo. Giocata tutta a due tocchi in mezzo al campo, si invola sulla fascia Matteo Elia che scodella in area un pallone al bacio per Francesco Giorgetti che con un bel colpo di testa insacca. Tribuna in delirio. La reazione degli adriatici baresi c’è, ma il Novoli controlla senza affanni, almeno fino a poco prima della mezz’ora. Al minuto ventotto infatti sale in cattedra un certo Umberto Del Core, calciatore che non ha bisogno di presentazioni. E’ lui dopo un bello scambio al limite dell’area Novolese a trovare la stoccata vincente che si insacca nel sette dove Esposito non può arrivare. La partita si fa ancora più bella ed intensa. Il Novoli schiuma rabbia e ci prova vanamente con Scarcella e Cocciolo, gli ospiti invece provano a pungere in contropiede. Proprio in ripartenza, infatti, i biancoblù capovolgono il risultato. E’ uno sfortunato autogol di Marco Lopetuso a portare in vantaggio il Mola. Lo sfortunato centrale Novolese si vede carambolare sul piede un tiro-cross di Serri. Così sul Cezzi cala il gelo.
Tutt’altra musica nella ripresa. Il Novoli spinge con tutti i suoi effettivi e chiude gli ospiti nella propria metà campo. Le occasioni pericolose arrivano però nell’ultima mezzora. Le barricate Molesi scricchiolano in un paio di occasioni, in particolare al 40esimo quando Spadavecchia compie un miracolo e para a terra, praticamente sulla linea, un colpo di testa ravvicinato di Cocciolo. Poi sul gong è Giorgetti a tentare il colpo ma la difesa ribatte. Finisce senza gloria. Ora per il riscatto i ragazzi di Schipa dovranno viaggiare, in programma l’insidiosa e lunga trasferta di Vieste, ma questo Novoli ha i mezzi per dimostrare che tutto è possibile.

Novoli – Atl. Mola 1 – 2

Novoli: Esposito, Fasiello, Elia (Quarta), Iaia (Carlà), Lopetuso, Potì, Carlucci, Cocciolo, Nocita (Greco), Scarcella, Giorgetti. A disp. Raimondo, Vantaggiato, Carluccio, D’Aversa. All. Schipa.

Atl. Mola: Spadavecchia, Disposto, Triozzi, Acquaviva (Capriati), Grazioso, De Luisi, Serri (Diagnè), Schirone, Del Core, De Vito (Capriati G.). A disp. Lombardi, Cassano, Dammacco, Loseto. All. Castelletti.

Arbitro: Balestrucci di Barletta.

Reti: 10’ Giorgetti, 28’ Del Core, 43’ Lopetuso (A.r.).

Sconfitta all’esordio per il Sauri a Bitonto

La perla di Angerame su punizione non basta ai gialloneri Non inizia nel migliore dei modi la prima storica stagione del Sauri nel campionato di Prima Categoria. La truppa di Mr. Nicola Borrelli è stata sconfitta 3-1 a Bitonto contro la corazzata Omnia, decisamente una delle migliori formazioni del torneo.
Una gara in cui i gialloneri avevano subito in avvio il vantaggio dei baresi, pareggiato poi dal gol su punizione siglato dal bomber Giovanni Angerame, poi nella ripresa due errori della retroguardia giallonera hanno permesso ai padroni di casa di vincere la gara, con Mr. Borrelli che rimprovera ai suoi le due distrazioni difensive che hanno compromesso una gara in cui i gialloneri hanno provato a giocare alla pari contro la formazione bitontina. Ora servirà preparare al meglio l’esordio in casa, per costruire tra le mura amiche il proprio campionato.
Luca Caporale

Uggiano, 2-1 contro il San Vito

Importante vittoria quella messa a segno dall’Uggiano Calcio che si impone, per 2-1, sul San Vito. Nei primissimi minuti di gioco l’Uggiano si rende subito pericoloso con Ciriolo che lancia per Em. Alessandrì ma l’arbitro ferma per fuorigioco. Al 12° Ciriolo viene atterrato in area di rigore mentre era lanciato in porta ma l’arbitro non solo non concede il penality ma ammonisce l’attaccante gialloblu per proteste. Al 21° ottima azione per l’Uggiano con Sterlicchio che crossa al centro e trova prima Alessandrì e poi Ciriolo ma la palla termina di poco a lato. Il momento che sblocca il match arriva alla mezz’ora quando dagli sviluppi di un calcio d’angolo, sponda di Em. Alessandrì eMagnolo, abilmente, di sinistro incassa alle spalle di D’Agnano e fa esplodere il Matrico. Sullo scadere del primo tempo, dopo un calcio d’angolo Permeti da palla a Bianco che colpisce la traversa. La ripresa si apre con lo stesso num. 7 gialloblu, Bianco, che si avvicina al gol del raddoppio ma il suo gran tiro, in mezza rovesciata, va a finire sul palo. Al 15° il San Vito trova il gol del momentaneo pareggio quando, il num. 8 Marinosci, con un pallonetto va alla conclusione e porta in parità il risultato. L’Uggiano non demorde e, forte degli inserimenti dalla panchina di Serra, Saponaro e Setreanu cerca in tutti i modi i gol che vale i tre punti. Gol che arriva alla mezz’ora quando,Emanuele Alessandrì stop perfetto e trafigge il num. 1 del San Vito regalando la vittoria ai suoi.

UGGIANO: Stefano,De Marianis,Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo (18° st Serra), Bianco (32° stSetreanu), Permeti (25° st. Saponaro), Em. Alessandrì, Alessandrì Al, Ciriolo. A disp: Monteduro, Merico F., Serra, Carecci F., Carecci A., Setreanu, Saponaro.

S. VITO: D’Agnano, Mastrogiacomo, Zippo, Cavallo, Camposeo, Costantin, D’Agnano (40° st Lanzillotti), Marinosci, Grassi (14° st Crupi), De Carlo, D’Erriquez. A disp: Petrarolo, Mastrogiacomo G., Crupi, Abatelillo, Petrarolo L., Picciolo, Lanzillotti.

MARCATORI: 31° pt Magnolo; 15° st Marinoschi, 32° st Em. Alessandrì.
ARBITRO: Sig. Leonardo Miceli di Taranto. Assistenti Tursi e De Frenza (Bari).

Ecco, di seguito, le dichiarazioni del num. 9 dell’Uggiano, Emanuele Alessandrì, autore del gol vittoria:
“E’ stata una partita che abbiamo giocato per come l’avevamo preparata durante la settimana. Gli abbiamo aggrediti da subito senza regalare praticamente niente. Abbiamo fatto gol con Magnolo nel primo tempo con una sponda mia, abbiamo preso due pali nel primo tempo prima su un mio tiro e poi su quello di Bianco. C’era un rigore netto nella prima frazione su Ciriolo che non è stato sanzionato. E’ stato un primo tempo a senso unico. Nella ripresa abbiamo presa abbiamo subìto il gol e ci sta in quanto il S. Vito voleva pareggiare alzando il baricentro ma anche nel secondo tempo le occasioni per l’Uggiano non sono certo mancate con Bianco che ha colpito il palo e poi devo dire il gol mio del 2-1, molto bello sinceramente, che dedico a mia moglie che è vedermi per la prima volta col pancione, era già venuta ma col pancione mai…il gol è tutto loro!”

Valentina Stefanelli

ASD Sport Lucera – pareggio con il San Giovanni ridotto in 8

L’Asd Sport Lucera fa il suo esordio nel Campionato diSeconda Categoria, pareggiando in trasferta con il San Giovanni Rotondo, 2 a 2. La partita si è svolta in un clima acceso che ha costretto l’arbitro ad espellere tre giocatori locali.

La squadra celeste è scesa in campo ancora con una formazione di emergenza, essendo indisponibili diversi giocatori tra i quali Ottaviano, Polisena, Nico Pellegrino,Pappano, Benito Ardore e Ieluzzi. E’ stato il San Giovanniad andare in vantaggio dopo ventisette minuti di gioco, conPalumbo. La reazione dei ragazzi di mister Perna non si è fatta attendere e, al 33′, Michele Ardore ha firmato il pareggio con un calcio di rigore assegnato per fallo su Paolo Pellegrino. I garganici hanno contestato vibratamente la decisione dell’arbitro, il quale ha estratto il primo cartellino rosso per proteste.

Nella ripresa, ospiti ancora più determinati alla ricerca del raddoppio, che è giunto al 11′ con Paolo Pellegrino. Il confronto è continuato non proprio all’insegna del fair play e dell’ospitalità, tra l’altro – denuncia la dirigenza dello Sport Lucera – con la presenza di tifosi locali pur essendo a porte chiuse; e non sarebbero mancati gesti platealmente provocatori.

Tuttavia, nonostante altre due espulsioni a proprio carico, ilSan Giovanni Rotondo, in otto, è pervenuto al pareggio al 33′. Nei minuti restanti, in circostanze non proprio ideali, loSport Lucera, in nettissima superiorità numerica, non è riuscito ad andare in rete per fare sua la gara. Un inizio di campionato da incubo che la dice lunga sulle situazioni ostili che si rischia di affrontare su certi campi.

Intanto, domenica prossima, al Comunale, arriva il Cagnano Varano.

SundayRadio

Real BAT: Pari in rimonta all’esordio

Dopo il pari di coppa ecco il pari in campionato. Si apre sotto il segno “X” l’annata del Real Bat che impatta 2-2 con il Minervino Murge sul neutro di Cerignola dopo aver riacciuffato i padroni di casa per due volte. Un pizzico di amarezza per un inizio shock (gol dopo 30″), un rigore fin troppo fiscale concesso dal direttore di gara che ha permesso a Capocefalo di siglare la personale doppietta e un finale di gioco che ha visto gli uomini di Tanzi giocare con l’uomo in più non riuscendo però a creare concrete palle gol; a spezzare la doppietta del n.10 la rete del provvisorio pareggio al 7′ di Spadaro con una bordata dalla distanza che non lascia scampo ad Amoruso.

L’incontro ha visto una partita dai due volti, con il primo tempo di marca murgiana (bravo Rizzi in un paio di circostanze, soprattutto al 44′ su Loberto) e la ripresa con il Real Bat rientrato sul terreno di gioco con una marcia in più premiando  Patimo al 60′ con la rete del pareggio del 2-2 risolvendo una mischia in area.
Nel finale, come detto, vana la superiorità numerica ospite che ha dovuto peraltro nel recupero fronteggiare una delle tante rapide ripartenze dei padroni di casa sventrata con un pizzico di fortuna.
Prossima domenica esordio al Manzi-Chiapulin, atteso lo Sportmania di Cerignola.

Minervino-Real Bat 2-2

M.MURGE: Amoruso, Cerasole, Forenza, Landolfi, Quacquarelli (59′ Falcone), D’Amelio, Loberto, Valentino, Sanluca (66′ Raimo), Capocefalo, Schiavo (78′ D’Angella). A disp: Frondini, Verdenosa, Russo, Conte. All: Luisi

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A., Filannino, Maffeo, Capuano, Diterlizzi F. (70′ Lamberti), Cafagna (75′ Piazzolla), Impera (86′ Laluce), Spadaro, Landini, Patimo. A disp: Violante, Cassatella, Dicandia, Sguera. All: Tanzi

Note: reti di Capocefalo (M) al 1′ e 25′ rig., Spadaro (R) al 7′, Patimo (R) al 60′. Ammoniti: Cerasole, Forenza, Landolfi, D’Amelio, Schiavo (M), Capuano, Diterlizzi F., Cafagna, Patimo, Laluce (R). Espulso Loberto (M) al 78′ per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

Colpaccio del Fasano a Lizzano

Vittoria e vetta solitaria in classifica. I biancazzurri di Giuseppe Laterza vincono al 90′ sull’ostico campo tarantino: succede tutto nella ripresa con gol vittoria di Longo

Che sarebbe stata una gara molto ostica per il Fasano questo già si sapeva alla vigilia. Il Lizzano è squadra ostica, il suo campo ancor di più. La squadra allenata da Aldo Palmieri è stata costruita per la salvezza e fa delle partite in casa quelle da vincere per mettere da parte i punti per il raggiungimento dell’obiettivo. Il Fasano, invece, si è presentato in terra tarantina forte dei tre successi consecutivi in campionato (Maglie, Leporano e Galatone), più quello di Coppa Italia contro l’Ostuni, ma con due gravi defezioni come quelle dello squalificato Vanny Galiano e dell’infortunato Giuseppe Amodio. Al loro posto il tecnico Giuseppe Laterza ha mandato in campo, rispetto a domenica scorsa, Francesco Telesca e Nicola Ancona.

Il primo tempo si è chiuso 0-0; è successo tutto nella ripresa quando a passare per primo in vantaggio è stato il Lizzano con una rete dell’attaccante Ingrosso, ma neanche il tempo di esultare che il Fasano ha raggiunto il pareggio con l’under Gabriele Quaranta. Il colpaccio arriva al 90′ con la rete del bomber Domenico Longo. Nel finale strepitosa parata del giovane Antonio Lacirignola che permette al Fasano di portare a casa il quarto successo in campionato su quattro partite giocate. Maggiori dettagli di cronaca col tabellino completo nei prossimo minuti. Con la sconfitta in contemporanea del Manduria a Maglie, Il Fasano guida ora in solitaria la classifica del girone B di Promozione (in attesa del recupero a San Giorgio Ionico del Galatina: in caso di vittoria dei salentini, raggiungerebbero in vetta i fasanesi).

Domenica prossima gara interna contro il Racale, ma prima ci sarà il match di ritorno del primo turno di Coppa Italia ad Ostuni. Si parte dal 3-0 per il Fasano, ma gli ostunesi sono molto diversi rispetto a quindici giorni fa. Da segnalare la rete del vantaggio dell’Ostuni oggi a Racale (finale 2-1 per i salentini) che porta la firma del fasanese Marco Schiavone.

Lizzano-Us Città di Fasano 1-2 (p.t. 0-0)
Marcatore: 
60′ Ingrosso (L), 62′ Quaranta e 90′ Longo (F).

Lizzano: Monopoli, B. Gallo, A. Gallo, Pizzola, Antonicelli, Franchini, Pappone, Basile, Picci, De Gaetano, Ingrosso. All. Palmieri. A disposizione Campilongo, Tripaldi, Carenza, Boccuni, Cagnazzo, Massafra, De Comite.

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Laguardia, Speciale, Longo, N. Ancona, Quaranta. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Galizia, Giannandrea, Losavio, Chiatante, Patronelli, Brescia.
Arbitro: Di Reda di Molferra, collaboratori Morea di Molfetta e Ostuni di Bari.

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Tricase sconfitto a Leporano

Brutta sconfitta per il Tricase che viene battuto in trasferta per 3-1 dal Leporano che  fino a oggi era ancora a secco in classifica, avendo perso le prime tre gare del torneo.

Dopo un inizio di campionato  scoppiettante con due vittorie consecutive, il Tricase era stato fermato dal Maglie tra le mura amiche, nonostante una prestazione in linea di massima convincente e dopo il pomeriggio di oggi, si ritrova con due sconfitte consecutive.

Per i rossoblù, quella di oggi è una prestazione da dimenticare:  l’undici di Branà privo di Ruberto fermo per un risentimento muscolare entra poco  in partita mentre i locali del Leporano, pur mostrando anch’essi i loro limiti, scendono in campo con più determinazione, anche se  in fase di impostazione fanno fatica e non riescono a farsi vedere nei pressi dell’area tricasina, dove la difesa salentina non fa che consuete  manovre, tipiche dell’ordinaria amministrazione.

In una prima frazione di gioco dove a prevalere è la noia,  per via di un susseguirsi da una parte e dall’altra di continui lanci e tentativi di incursioni e manovre di gioco spezzettate appena dentro la metà campo avversaria, entrambe le compagini, danno vita ad una gara  brutta ed equilibratissima che a tratti fa pensare alla classica sfida da pareggio a reti bianche.

I tarantini però col passare dei minuti sfoderano una certa cattiveria agonistica, forse spinta dalla voglia di reagire ai tre tonfi consecutivi di inizio stagione e lasciano partire una serie di tiri dalla distanza nel tentativo di sorprendere l’estremo difensore Baglivo. Ed è così che arriva il gol del vantaggio al 31′, quando Tonti da una distanza di circa venticinque metri lascia partire un tiro potente ed insacca alle spalle di Baglivo.

Il Tricase, prova a reagire, costruendo azioni sulle fasce, tentando di confezionare cross per la coppia di punte oggi formata da Causio e dal giovane Martella in sostituzione di Ruberto. Le manovre tricasine però, sono facilmente prevedibili dagli ospiti che una volta recuperati i palloni provano a colpire in contropiede. I rossoblù, devono fare quindi attenzione anche in fase di copertura, complice le azioni in velocità dei tarantini incoraggiati dal gol del vantaggio iniziale.

Al 40′ arriva il raddoppio, ancora a firma di Tonti, che sfrutta abilmente un calcio di punizione dalla distanza di circa trenta metri dalla porta tricasina, realizzando un gol simile al primo, con la differenza che in questo caso lo effettua su calcio piazzato.

Nella ripresa, Causio e compagni provano a reagire, provando anch’essi a sfruttare qualche tiro dalla distanza senza però rinunciare alle incursioni in area, e da un cross basso dalla sinistra arriva l’assist giusto per il numero nove tricasino che infila alle spalle del portiere Bianco, riaccendendo al 48′  le speranze per la squadra ospite.

Ma col passare dei minuti, si scopre che è solo un’illusione, il Tricase infatti non sembra acquisire la giusta lucidità e il Leporano non si abbatte, non a caso al 69′ cala il tris con Carnieri chiudendo la partita.

Quella entrante sarà una settimana impegnativa per i rossoblù:  giovedì 8 infatti riceveranno al “Via Olimpica” il Racale per il ritorno del primo turno di Coppa Italia (all’andata 1-1), mentre domenica 11, vi sarà il terzo derby leccese della stagione, questa volta contro il Galatone, penultimo in classifica con due punti e oggi sconfitto in casa dal Salento Football Leverano.

ilgallo.it

Match senza troppi sussulti a Carovigno.

Nella quarta giornata di Campionato, la corazzata Galatina fa visita ad un Carovigno in forma dopo la vittoria di domenica scorsa sui cugini dell´Ostuni.

Contrariamente alle attese, però, la gara è poco spettacolare, visto che a far da padrone è stata la voglia di non perdere e i pochi tiri nell´arco di tutti i 90 minuti ne sono una testimonianza infallibile.
Al 12´ bella combinazione tra Villani e Striano, che porta alla conclusione lo stesso ex Otranto: Laghezza si fa trovare pronto; intorno alla mezz´ora è ancora il numero 10 biancostellato a mettere paura ai locali, con un´incursione in area culminata con un destro a giro che finisce fuori di pochissimo.
Al 75´ ci prova Striano dal limite, ma il numero 7 strozza troppo la conclusione; poco dopo è Carlucci a rispondere su calcio di punizione, ma il suo mancino fa solo il solletico all´estremo difensore ospite.
Risultato a occhiali, dunque, tra Carovigno e Galatina: un punto a testa che fa contenti tutti, rossoblu, biancostellati e anche i numerosi sostenitori locali.

CAROVIGNO 0-0 GALATINA

CAROVIGNO: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzilotti To. (Prodi), Raffaello, Pizzolla, Russo (Rini), Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelini, Cardone, Maldarella, Lanzillotti P., Vignola.

GALATINA: Pompignano, Greco, De Giorgi, De Razza, Cornacchia (Conte), Greco, Striano, De Razza, D´Amico (Capasa), Villani (Rizzo), Colletta.
A disposizione di mister Errico: De Marco, Dimitri, Piccinonno, Patruno

ARBITRO: Natilla di Molfetta

Antonello Gioia

Sconfitta esterna per il Manfredonia

Il Fondi batte i sipontini per 3-1. Vadacca: “Tocca svegliarsi”

Trasferta amara per il Manfredonia: il Fondi si impone 3-1. Sipontini fermi a 5 punti, alla terza sconfitta in 6 gare.
I biancocelesti in vantaggio con una punizione di Lenoci al 36′; pareggio dei laziali in chiusura di frazioni con Meloni. Ripresa con il Manfredonia in 10 per l’espulsione di Coccia, e Fondi che prima al 65′ e poi al 85′, sempre con Meloni, (tripletta per lui) condannano la compagine di Vadacca.
“Non abbiamo giocato bene, l’espulsione ha mandato in confusione tutti. Serve qualcosa, tocca svegliarsi”, il commento di Vadacca nel dopogara.

Prossimo turno in casa contro il Pomigliano.

Unione Calcio, contro l’Hellas arriva la prima vittoria in campionato

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il primo successo nel torneo, superando di misura la compagine tarantina. Decisivo il rigore di Di Pinto.

Prima vittoria nel campionato di Eccellenza per l’Unione Calcio, che al “Ventura” supera per 1-0 l’Hellas Taranto, nel match valevole per la quinta giornata di campionato.

Mister Di Corato opta per Delfino a difesa dei pali, reparto arretrato completato da Papagno, Mascoli, Anglani e La Rosa. A centrocampo agiscono Riontino, Addario e Sylla, mentre in avanti c’è la conferma di Acquaviva, assieme ad Albrizio e Di Pinto.

Partono bene gli azzurri, al tiro al 4’ con Riontino, la cui conclusione dalla trequarti si spegne sul fondo. Otto minuti più tardi è il turno di Anglani che, sugli sviluppi di un corner, riesce a svettare in mischia senza però inquadrare lo specchio della porta.

Al quarto d’ora arriva il primo sussulto di marca ospite con il capitano De Tommaso, autore di un insidioso sinistro dal limite, fuori misura.

Una manciata di minuti più tardi è ghiotta l’occasione che capita sui piedi di Acquaviva, ma l’assistente interrompe lo scatto in solitaria del numero dieci biscegliese, ravvisando un offside.

Passano 4’ e La Rosa è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio, rilevato da Angelo Monopoli.

Al 26’ l’episodio che deciderà la gara: Di Pinto suggerisce con un preciso filtrante per l’accorrente Albrizio, l’estremo ospite Maraglino gli sbarra fallosamente la strada, provocando il penalty nonché l’espulsione diretta a suo carico. Dal dischetto Di Pinto spiazza il numero dodici ospite Valentino, mettendo a segno la marcatura del vantaggio.

La prima frazione scivola via senza particolari sussulti, lasciando spazio ad una ripresa in cui gli azzurri provano subito a mettere in ghiaccio il risultato. Al 5’, infatti, su corner di Riontino, Anglani prova il sinistro di prima intenzione sul secondo palo ma Valentino è bravo a deviare in corner.

Passa un giro di lancette e, un difensore ospite anticipa provvidenzialmente Di Pinto, pronto al tap-in su cross di Acquaviva.

La seconda parte di gara vede la reazione dell’Hellas Taranto che, nonostante l’inferiorità numerica, si fa preferire per intensità di gioco. Al 7’ Beltrame, dalla lunga distanza, non crea grattacapi a Delfino; l’estremo difensore azzurro, però, rischia di essere beffato da una difettosa presa sul calcio franco di De Tommaso, ma Anglani (prestazione lodevole, nda) sbroglia la situazione.

Al 27’ viene ristabilita la parità numerica a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni di Albrizio.

Nei concitati ultimi minuti di gara è Riontino a sfiorare il raddoppio con un calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area che sorvola di poco il montante alto.

Nel quarto dei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Radicchio ha la chance per castigare i biscegliesi ma, da buona posizione, manca l’impatto con la sfera.

Con la vittoria in questione, l’Unione Calcio supera in graduatoria proprio la compagine tarantina, portandosi a quota 5 punti in graduatoria.

 

Unione Calcio Bisceglie – Hellas Taranto 1-0 (1-0 pt)

Unione Calcio: Delfino, Mascoli (1’ st Diella), Papagno, Riontino, Anglani, La Rosa (22’ pt A. Monopoli), Addario (28’ st Del Bene), Sylla, Albrizio, Acquaviva, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Lullo, Binetti, Pasculli, Malerba.

Hellas Taranto: Maraglino, Papa, Sanarica, D’Arcante (16’ st Manzella), Camassa, Visconti (33’ st Radicchio), Colucci, Sanna, Beltrame, De Tommaso, Cantoro (27’ st Valentino). All. Renna. A disp: Carlucci, Collocola, Misuraca, Ferraro.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Maci (Lecce), Matera (Lecce).
Marcatori: 28’ pt Di Pinto (rig.)
Ammoniti: Mascoli, Albrizio, Papa, D’Arcante, Camassa, Colucci, Manzella.
Espulsi: 26’ pt Maraglino, 27’ st Albrizio (somma di ammonizioni).

Valentina Sinigaglia   

Torna alla vittoria la Sporting Ordona

2-0 al Polimnia con Terrone e D’Introno Torna a sorridere la Polisportiva Sporting Ordona che a Polignano a Mare, nella quarta giornata di campionato, s’impone 2-0 grazie alle reti di Sabino Terrone e di Fabio D’Introno. Una vittoria che rilancia le ambizioni della formazione di Mr. Celestino Ricucci, in una gara non semplice per i rossoblu, che hanno giocato parte del match in dieci per l’espulsione di Alessandro Montemorra, una decisione dubbia così come molte altre da parte del direttore di gara.
Match equilibrato nella prima frazione sbloccato su calcio di rigore nella ripresa da Terrone, poi diversi episodi dubbi, tra i quali l’espulsione dell’esterno rossoblu, prima della rete finale di Fabio D’Introno, la seconda consecutiva, che regala così alla formazione del presidente Mario Tarantino, tre punti fondamentali nella rincorsa al vertice. Ora testa alla coppa con l’impegno di giovedì contro il Monte, da difendere il pareggio dell’andata, per centrare il passaggio del turno, obiettivo dichiarato per la formazione rossoblu.

Luca Caporale

GS Troia – Squadra del cuore 0-2

Giornata soleggiata ma ventilata al Comunale di Troia per l’esordio casalingo nella nuova stagione sportiva. Circa 150 gli spettatori presenti in gradinata con una bella coreografia preparata nelle ore prima della gara. I gialloverdi, dal nuovo formato, schierano un 4-4-2 con Festa in porta, a destra Scarpino, centrali Hamdani e De Lorenzis, a sinistra Ciccarelli, linea di centro campo con Romano e Berardi M. centrali, a destra Cibelli e a sinistra mister D’Angelo, in attacco il duo formato da Landolfi e capitan Capuano. Dopo diversi minuti dedicati a studiarsi Capuano si rende pericoloso al 15esimo sulla solita punizione di D’Angelo.Al 19esimo invece è il nostro Festa ad evitare la segnatura parando a terra il colpo di testa del capitano ospite. Gialloverdi al riposo che si sono dimostrati un po’ distratti. Nella ripresa D’Angelo cambia un po’ di carte in tavola: lui stesso si affianca Berardi al centro del campo e sostituisce Scarpino per Martino, arretra Romano sulla linea di difesa e pone Hamdani a destra a centrocampo. Gialloverdi più vivaci ma a passare in vantaggio sono gli ospiti dopo una disattenzione della nostra difesa è bravo il capitano ospite ad insaccare l’incolpevole Festa. I gialloverdi reagiscono. Entrano De Santis per Ciccarelli e Marino per Cibelli ma il risultato non cambia. Bella punizione di mister D’Angelo di poco fuori. Ci prova anche Hamdani ma è bravissimo l’estremo garganico che mette in angolo. A chiudere la gara ci pensano sempre gli ospiti aprofittando di una incomprensione gialloverde in difesa: forse un tocco di mano dell’attaccante garganico che realizza la sua personale doppietta.

I nostri ragazzi rispetteranno il turno di riposo domenica prossima a causa del numero dispari di squadre che compongono il Girone A. C’è il tempo per riorganizzare le idee e ripartire.

 

Nardò – San Severo 4-0, cronaca e tabellino

Il San Severo crolla a Nardò. Nel match del “Giovanni Paolo II”, i giallogranata escono sconfitti per 4-0 dalla sfida contro i neretini.

Apre le marcature Palmisano al 22′, con un colpo di testa su cross di Vicedomini dalla sinistra. I salentini arrotondano poi il risultato finale negli ultimi minuti della ripresa: al 77′ Lattanzio approfitta di un incertezza di Di Michele, trovando il raddoppio; il 4-0 definitivo arriva grazie alla doppietta di Montinari, che segna da punizione all’83′, chiudendo il poker al 91′ con un tiro dalla media distanza deviato in maniera involontaria da Natino. Il San Severo resta a quota 4 punti, dopo tre trasferte si torna al “Ricciardelli”, dove domenica prossima arriverà l’Aprilia.

TABELLINO

NARDO’: (4-3-3) Chironi; Cassano, Martinez, Allegrini (dal 58’ Strumbo), Caporale; Palmisano, Vicedomini, Gigante; Lattanzio, Presicce (dal 73’ Montinari), Ricciardo (dal 58’ Corvino). A disp.: Liaci, Balistreri, Versienti, Facecchia, Prinari, Malcore. All.: Ragno.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Di Michele; Grieco, Capone (dal 79’ Florio), Cipolletta (dal 75’ F. Favilla); Natino, Rossi, Tricarico, Morsillo (dal 73’ Milani), Mustone; Favetta, Evacuo. A disp.: Mennella, D. Favilla, Di Fiore, Mastrangelo, Rolli, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Festa di Avellino.
Assistenti: Imparato e Nasti di Napoli.
MARCATORI: 22’ Palmisano (N), 77’ Lattanzio (N), 83’ e 91’ Montinari (N).
AMMONITI: Cipolletta (S). – ANGOLI: 3-1 per il Nardò. – RECUPERI: 1’ p.t.; 3’ s.t..

Salvatore Fratello

Per l’Omnia Bitonto è tempo di Campionato.

A Palese, oggi pomeriggio, l’esordio contro il Sauri

Dopo il positivo antipasto stagionale in Coppa Puglia di sette giorni fa, i ragazzi di mister Costantino si tuffano nel torneo di Prima Categoria. Con ambizioni di vertice

Ora tocca al Campionato.
Dopo l’esordio vincente di domenica scorsa, in Coppa Puglia, in quel di Terlizzi, l’Omnia Bitonto si tuffa finalmente nel Campionato di Prima Categoria – girone A.

Al “Comunale” di Palese, questo pomeriggio, alle 15,30, per la 1^ giornata, arriva il Sauri, squadra foggiana neopromossa dalla Seconda Categoria e con importanti ambizioni di vertice. Quindi subito un match tosto per i ragazzi di mister Benny Costantino, che devono provare a partire subito con il piede sull’acceleratore in un torneo che, come sempre, nasconde insidie dietro l’angolo e propone avversarie di tutto rispetto. Oltre al Sauri, infatti, il girone è composto da altre tre squadre foggiane (Polisportiva Sammarco, Celle di San Vito e Sportmania Cerignola), cinque della BAT (Nuova Andria, Real Bat, Audace Barletta, Minervino Murge e Nuova Spinazzola) e sei baresi (Bitetto, Barium, Città dei Fiori Terlizzi, Corato Calcio, Ultrattivi Altamura e Virtus Molfetta).

Analizza il match il tecnico dell’Omnia Bitonto, Benny Costantino, che tasta il polso dei suoi ragazzi.

«Mi aspetto dalla mia squadra che si faccia trovare pronta, ci stiamo preparando da oltre un mese, finalmente si parla di calcio giocato, dei tre punti che sono sempre l’essenziale. Sono sicuro che i ragazzi si faranno trovare pronti perché anche loro sentono il dovere di ripagare quello che la società sta facendo per tutti noi. Vogliamo partire col piede giusto, iniziare col piede sull’acceleratore, anche se sappiamo che le prime di Campionato hanno sempre qualcosa di insidioso dietro l’angolo».

Un occhio all’avversario, il Sauri di mister Nicola Borrelli.

«È una squadra insidiosa, con una difesa molto esperta, a metà campo gente rapida e in avanti sono molto pericolosi, con il trequartista e le due punte. È una squadra di categoria, conosco alcuni elementi che hanno frequentato categorie superiori. È una partita insidiosa, vorranno dire anche loro in questo campionato qualcosa di importante. È un match che dovremmo affrontare sin da subito con il piglio giusto e l’attenzione giusta, capire che nessuno ci regalerà mai nulla, consapevoli che chiunque giocherà contro di noi con il coltello tra i denti perché siamo la squadra da battere. Dobbiamo metterci alla pari sotto questo punto di vista e sfruttare le nostre qualità».

L’entusiasmo e l’attesa del gruppo per questo esordio nelle parole del capitano dell’Omnia Bitonto, Nicola De Santis, faro del centrocampo e tra le prime conferme rispetto alla scorsa stagione.

«Ci sono sensazioni positive, siamo consapevoli del gruppo e della squadra che abbiamo. Non ci resta che iniziare un nuovo cammino, dopo aver intrapreso quello della Coppa Puglia, che nessuno – mister, squadra, società – trascura. Quando ti ritrovi ad essere la squadra da battere tutti gli avversari vanno affrontati con le molle, in casa e fuori casa ci ritroveremo gente che non mollerà mai un attimo. Il mister, a prescindere dall’avversario, ci sta dando la stessa impronta di gioco e tattica per affrontare chiunque. L’obiettivo è abbastanza chiaro, dichiarato sin da diverse settimane: è quello di vincere ed uscire al più presto da queste categorie. Vogliamo e voglio vincere questo Campionato».

Nicolangelo Biscardi

Real Noci è pronto a riscattarsi con la Virtus Bitritto

Il Real Noci è pronto a riscattarsi. Alle ore 15.30, al De Luca Resta, i biancoverdi affronteranno la Virtus Bitritto. Mister Paolo Dalena è fiducioso: “Domani dobbiamo portare a casa i tre punti e dobbiamo giocarcela dal primo all’ultimo minuto, scendendo in campo con la giusta determinazione e con tanta umiltà per riprendere in mano le redini di questo campionato. La squadra vuole riscattarsi e far bene dopo le sconfitte rimediate nelle ultime due giornate”.
Mister Dalena è ottimista in vista del match con il Bitritto, nonostante dovrà far fronte all’assenza per squalifica di Palasciano e Mangini, e ritorna sulla sconfitta con l’Audace Cerignola: “Abbiamo archiviato la partita di domenica. Ora pensiamo ad andare avanti. Sapevamo, sin dall’inizio della stagione, che il Cerignola è una squadra ben organizzata e di qualità. Nei primi 15’ ci hanno messo in difficoltà sulla fascia destra, da dove poi è scaturito il primo gol. A questo si aggiunge il fattore campo. Insomma loro avevano tutti gli elementi per far bene, ma questa non deve essere una scusante. Noi abbiamo subito e probabilmente abbiamo preso le misure agli avversari troppo tardi. C’è da sottolineare il rigore parato da Netti al 70’, che ci ha permesso di fermare il risultato sul 2-0. Oggi dobbiamo fare mente locale e migliorare tutto ciò che non è andato. Solo così potremo far bene e ripartire”.

Emanuela Miraglia

Real Siti, Mister Ciurlia, a Giovinazzo con entusiasmo.

Concentrato e sereno, Mister Ciurlia è anch’egli alla scoperta della sua squadra e curioso di vedere dove potrà arrivare:”La trasferta di Giovinazzo arriva al momento giusto. Abbiamo trascorso una settimana serena, abbiamo potuto lavorare con entusiasmo e consentrazione. Siamo tutti curiosi di capire come affronteranno quest’altro difficile banco di prova i miei ragazzi, io per primo. Il Giovinazzo è una realtà affermata di questo campionato, proveremo a rendergli la vita difficile ma sappiamo delle difficoltà che troveremo. Formazione? Fortunatamente ho abbondanza in tutti i reparti, non è importante chi scenderà in campo dal primo minuto ma l’interpretazione che daremo alla gara”.

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Uggiano: intervista ad Andrea Merico

Ad Uggiano sono sicuri che questo inizio di stagione difficile, almeno dal punto di vista dei risultati, verrà presto lasciato alle spalle. “Siamo sereni – ammette il presidente Andrea Merico – . Continuando ad offrire prestazioni importanti, anche i risultati non tarderanno ad arrivare. Anche a Galatina, contro la corazzata del torneo e dopo un primo tempo nel quale siamo stati un poco timorosi, siamo usciti a testa alta dal campo. Avremmo meritato il pari, pagando anche alcune decisioni molto dubbie”.

Uggiano che non ha alcuna intenzione di mettere in discussione il proprio allenatore, Mino Portaluri, verso cui il club nutre una stima smisurata. “Il mister è il nostro valore aggiunto – sottolinea Merico – , un direttore d’orchestra importante che ci farà fare il salto di qualità. Del resto, i ragazzi sono sereni e lavorano bene durante ogni allenamento”. Domenica arriva il San Vito: “Il chiaro obiettivo è quello di condurre in porto la vittoria. Muovere la classifica diventa importante”, conclude il presidente.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manduria, Zella: a Maglie per confermarci

Quarta giornata di campionato, messapici reduci dalla convincente vittoria di San Vito, saranno impegnati nell’insidiosa trasferta di Maglie. Manduria momentaneamente primo in graduatoria in coabitazione con il Fasano: tre vittorie in altrettante gare. Seconda gita fuori porta in quattro giorni, Nicola Zella chiede ai suoi un’altra prova maiuscola per incrementare ulteriormente il bottino in classifica.

«A San Vito è stato un primo tempo scialbo – sostiene il tecnico – abbiamo fatto fatica ad adattarci al terreno di gioco. Loro sono una squadra esperta con elementi che militano da anni in categoria. Nella ripresa meglio noi, abbiamo beneficiato di un’ottima forma fisica, grazie al lavoro del professore Mastrovito, siamo usciti con autorevolezza creando più di sei palle gol. Arcadio – prosegue il mister – dopo la rete di Gennari, si è inventato il gol sicurezza. Bene anche Distratis quando è entrato, andava a pressare il portatore di palla, suo inoltre, il suggerimento in occasione del secondo gol».

In ottica Maglie potrebbero esserci delle novità di formazione, il mister di Oria non esclude possibili varianti, intanto torna abile e arruolabile Leonardo Mancuso. «Valuterò il miglior undici anti-Maglie, noi senza dubbio andremo lì per cercare di fare bottino pieno, è questa la nostra filosofia. Cambi o avvicendamenti fanno parte del gioco, ora è prematuro dirlo. Loro sono una squadra molto forte, hanno un trio super per la categoria, gente come Di Santantonio e Iunco che sanno come si sta nei piani alti. Noi, d’altro canto, faremo del nostro meglio».

Zella si gode il primato e poi puntualizza: «il merito è dei ragazzi, di tutto l’ambiente e di chi opera vicino alla squadra. Ringrazio in tal senso Domenico Spadavecchia per il prezioso contributo che mi sta dando, riuscendo sempre a fare da collante tra gruppo e società».

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Ciro Di Maio e Domenico Bari. Calcio d’inizio ore 15.30 al comunale di Maglie.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Il San Severo a Nardò a porte chiuse

La sconfitta contro la Turris nel 5° turno del campionato di serie D, girone H, ha lasciato scorie più per l’ammontare del passivo che per la prestazione globale dell’U.S.D. San Severo. I dauni infatti avevano resistito all’assalto dei padroni di casa per l’intera prima frazione di gioco, prima di capitolare ad inizio ripresa e di affondare sotto i colpi dell’uno-due finale targato Tarallo  e Gisonni. Insomma il 3-0 di Torre del Greco non ha fatto bene all’ambiente che si appresta a vivere un’altra difficile trasferta sul campo della vicecapolista Nardò (gara che si disputerà a porte chiuse).

I tori salentini, formazione neopromossa dalla scorsa Eccellenza pugliese, hanno appena un punto di differenza a sfavore rispetto alla capolista Francavilla in Sinni, e nella giornata di campionato appena trascorsa hanno avuto la meglio a domicilio sul Torrecuso Calcio. I 12 punti del Nardò sono frutto soprattutto della miglior difesa del campionato – 3 goal subiti – e di una fase offensiva dal rendimento sostanzialmente in media con le altre compagini che attualmente occupano i quartieri alti della graduatoria.

Il San Severo invece annaspa in piena zona play out, appesantita anche dai 2 punti di penalizzazione con i quali ha cominciato la stagione. Perdere a Nardò potrebbe aggravare il posizionamento dei dauni, vista la concomitante sfida tra Aprilia ed il fanalino di coda Gallipoli e l’incontro casalingo del Potenza apparso in ripresa dopo l’inizio terribile di stagione. Una vittoria dei laziali e dei lucani che ad oggi rispettivamente seguono e appaiano i sanseveresi in classifica (difficile pensare ai 3 punti per il Serpentara, contro la Virtus Francavilla, e per l’AZ Picerno, in casa del Francavilla in Sinni), significherebbero quart’ultimo posso per la compagine di mister De Felice. Uno scenario che tutti, in primis i dirigenti dauni, vorrebbero assolutamente evitare.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Fortis Altamura, contro la Rutiglianese per mantenere l’imbattibilità

La squadra altamurana, al “Comunale” di Toritto, ospita i granata
È stato un primo scorcio di stagione positivo per la Fortis Altamura che, a parte la sconfitta immeritata in Coppa contro il Noci, è imbattuta. La squadra altamurana, dopo tre giornate, ha raccolto cinque punti, frutto di due pareggi in trasferta e di una vittoria in “casa”, quella colta due settimane fa sul Monte Sant’Angelo. E proprio mantenere l’imbattibilità è l’obiettivo primario per il team allenato da Piero Moramarco che, con il “D’Angelo” indisponibile ancora per poco, al Comunale di Toritto ospita la Rinascita Rutiglianese.
Il tecnico altamurano dovrà fare a meno dei due giocatori usciti prematuramente dal campo domenica scorso contro la Rutiglianese: Castoro continua ad avere problemi di equilibrio e Difonzo alle prese con un problema muscolare. In compenso ritrova Pellicciari che, con buona probabilità, domenica farà il suo esordio stagionale. Inoltre, dopo aver recuperato Marsico, già decisivo con il goal del pareggio di Ordona, potrà puntare su un Cappiello che, dopo il grave infortunio, sembra essere ritornato il giocatore che era. A testimoniarlo la doppietta siglata giovedì in amichevole contro il Laterza. Queste le parole rilasciate dal tecnico murgiano per il giornalino che verrà distribuito domani allo stadio: “Sono molto soddisfatto del gruppo. L’intesa con la società e con il DS Genco ha portato alla costruzione di un gruppo serio e votato al sacrificio e i risultati, in questo inizio di stagione, si stanno vedendo. A livello di obiettivi, non abbiamo molte pretese se non quelle di dimostrare il nostro valere sia in campo che fuori”. Un pensiero anche alla partita di domani: “Affrontiamo una squadra in forma e la classifica ne è la dimostrazione. Noi ci metteremo tutto l’impegno per ottenere un buon risultato. Sarà comunque una festa, perché mi lega una rapporto di amicizia e di stima con la società granata.”
La Rinascita Rutiglianese che arriva a Toritto da imbattuta e forte della seconda posizione in classifica, non potrà contare sul portiere Nuzzo, che deve scontare tre turni di squalifica, dei difensori Difino e Ferro e dell’attaccante albanese Haka Vaip, tutti fermi per infortunio. Sarà certamente della partita il bomber Colella, attuale capocannoniere del girone A di Promozione che cercherà di rimpinguare il suo bottino. A presentarci in breve la partita, il DS granata Sanapo: “Sappiamo di trovare una Fortis ben attrezzata e con un mister amico che conosciamo benissimo e sa il fatto suo. Che vinca il migliore.”
La partita, con fischio d’inizio previsto per le 15,30, sarà diretta dal barese Michele Lopez, gli assistenti saranno Andrea Mariella e Danilo Galia provenienti dalla sezione di Foggia.