Sporting Ordona agli Ottavi di Coppa!

3-1 al Monte, Ricucci: “Ora testa al campionato, il Canosa una buona squadra”

Prima vittoria casalinga per la Polisportiva Sporting Ordona che batte 3-1 il Monte Sant’Angelo e accede agli ottavi di finale di Coppa Puglia di Promozione. La formazione del tecnico Celestino Ricucci conquista così la prima vittoria stagionale sul terreno amico di Ordona, grazie alla doppietta nella prima frazione di Luigi Balletta, tre reti in gare ufficiali fino ad oggi, e alla rete di Alessandro Magaldi nella ripresa, intervallate dal gol di Michele D’Ambrosio per i garganici, complice anche una deviazione di testa di Pierluigi Sementino. Ricucci aveva lasciato a riposo diversi titolari, ma ha spronato i suoi a conquistare la qualificazione in coppa, non un obiettivo da tralasciare per la stagione in corso. A fine gara il tecnico foggiano ha commentato la gara di domenica prossima: “Il Canosa è una buona squadra e forse ha raccolto meno di quanto meritasse, sarà una sfida particolare anche per l’orario – la prima gara che si giocherà alle 11:00, i rossoblu disputeranno tutte le gare casalinghe di mattina – sarà una difficoltà iniziale, ma potrebbe essere in futuro un vantaggio per noi”. Indisponibile l’esterno Alessandro Montemorra, fermato per un turno dal giudice sportivo, disponibili tutti gli altri per cercare di smuovere anche in campionato la casella vittorie casalinghe, e per recuperare terreno in classifica.

Luca Caporale

Quinta vittoria stagionale consecutiva per l’U.S. Città di Fasano

L’avversario di oggi(8 ottobre) era l’Ostuni 1945 nella gara di ritorno valevole per i sedicesimi di Coppa Italia Promozione. La gara di andata al “Vito Curlo” del 24 settembre si era conclusa 3-0 per i biancoazzurri di mister Giuseppe Laterza. La sfida si è giocata sull’ “orrendo” campo da gioco di Carovigno in quanto il comunale di Ostuni risulta ancora inagibile

Forti del risultato dell’andata il mister tiene a riposo molti dei titolari in vista della partita di domenica prossima in casa contro il Racale dando spazio a molti giovani under che in questa prima parte di stagione sono stati poco utilizzati.

La partita. L’Us Fasano tiene i ritmi bassi ma al terzo minuto di gioco vi è il primo tiro in porta da parte di Patronelli. La prima palla goal arriva al 20º quando Chiatante serve un ottimo passaggio per Quaranta che tenta il tiro a giro ma la palla va di poco sopra la traversa. L’Ostuni, ancora in fase di costruzione dal punto di vista tattico gioca un buon primo tempo, affacciandosi più volte con tiri dalla distanza che risultano poco pericolosi per il portiere Lacirignola. L’azione più incisiva per l’Ostuni avviene al minuto 29, quando su punizione battuta velocemente da Cristofaro dalla tre quarti fasanese coglie impreparata e mal posizionata la difesa fasanese. La palla giunge a Schiavone che con un pallonetto supera Lacirignola, ma la sua palla si stampa sulla traversa.

A questo punto il Fasano sale in cattedra e fa valere la superiorità vista anche durante la partita di andata. Al 40º minuto arriva il goal di Patronelli che porta il Fasano in vantaggio e elimina le ultime residue speranze dei giocatori di casa di raggiungere la qualificazione. Si conclude così il primo tempo con l’US Fasano in vantaggio per 0-1.

Il secondo tempo è una formalità. Sono poche le emozioni di gioco che le due squadre offrono. I mister risparmiano le energie dei propri giocatori in vista del prossimo impegno in campionato per entrambe le squadre. Unica azione degna di nota è quella che capita sui piedi del giovane ostunese Di Cesaria che con un potente tiro dalla distanza impegna Lorenzo Lacirignola che spinge la palla in calcio d’angolo.

La partita così finisce e l’Us Fasano va avanti e aspetta così l’avversaria da affrontare agli ottavi di coppa.

OSTUNI – CITTA DI FASANO 0-1 (And. 0-3)

Ostuni 1945: Comes, Ippolito, Mignone, Cristofaro( 75º Miccoli), Cito, Carruozzo( 70º Messina), Di Cesaria, Pace(Gennato), Schiavone, Lanzilotti, Spillotro.
A disp.: Magazino, Saponaro, Montanaro, D’Alessio. All. Antonio Ciraci

U.S. Città di Fasano: Lacirignola Lor, Galizia, Pistoia( 75º Rubino), Telesca, Giannandrea, Leggiero(54º Speciale), Patronelli, Pugliese, Brescia(65ºLongo), Quaranta, Chiatante.
A disp.: Lacirignola Ant., Laguardia, Ancona Mas., Ancona Nic. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Salentino della sezione di Taranto
Marcatori: 40º Patronelli(F)
Note: ammoniti al 79ºMignone per proteste e  Cito 81º per gioco pericoloso.
Angoli: 3-6

Donato Miccoli

Coppa Italia, Unione Calcio inserita nel triangolare con Vieste e Bitonto

Nel pomeriggio il comitato regionale ha reso noti gli accoppiamenti in programma nella seconda fase eliminatoria della competizione. Si parte giovedì 15 ottobre con la sfida tra Unione Calcio ed Atletico Vieste

Attraverso il comunicato ufficiale n. 26 dell’ 8 ottobre, la Figc Puglia ha ufficializzato gli accoppiamenti della seconda fase eliminatoria della Coppa Italia di Eccellenza.
Per l’Unione Calcio sarà triangolare con Atletico Vieste e Bitonto. Nella prima gara si sfideranno i biscegliesi e i garganici, match che si disputerà giovedì 15 ottobre al “Ventura”, con fischio d’inizio alle 15,30.
In caso di vittoria dell’Unione Calcio, la squadra azzurra disputerà a Bitonto la terza partita del triangolare in calendario giovedì 12 novembre; qualora l’Unione pareggi o perda col Vieste, la trasferta di Bitonto sarà disputata giovedì 29 ottobre.
Passerà al turno successivo la compagine che avrà guadagnato il maggior numero di punti al termine del triangolare.

Valentina Sinigaglia

Coppa Italia Promozione: risultati

Sono in programma oggi le gare di ritorno della I fase di coppa Promozione. In evidenza le squadre che passano il turno.
Ottavi di Finale in programma il 22/10/2015 (andata ) ed il 05/11/2015 (ritorno)



SAN MARCO – MADRE PIETRA APRICENA 1-2 (And. 2-2)
SPORTING ORDONA – MONTE SANT ANGELO 3-1 (And. 1-1)
REAL SITI – ASCOLI SATRIANO 0-3 (And. 3-4)
CANOSA – AUDACE CERIGNOLA 0-6 (And. 0-1)
GIOVINAZZO – NUOVA MOLFETTA 3-0 finale (And. Sospesa)
VIRTUS BITRITTO – QUARTIERI UNITI BARI 2-2 (And. 2-1)
RINASCITA RUTIGLIANESE – POLIMNIA CALCIO 3-2 (And. 3-1)
FORTIS ALTAMURA – REAL NOCI giovedì 15 (And. 0-1)
OSTUNI – CITTA DI FASANO 0-1 (And. 0-3)
S.VITO – CAROVIGNO CALCIO 1-1 (And. 0-0)
REAL SAN GIORGIO – LEPORANO 1-0 (And. 3-2)
MANDURIA – LIZZANO 1996 3-1 (And. 2-0)
A. TOMA MAGLIE – UGGIANO CALCIO 4-0 (And. 0-1)

Gare giocate ieri

SALENTO FOOTBALL – AVETRANA 1-2 (And. 2-2)
GALATONE A.S.D. – PRO ITALIA GALATINA 1-0 (And. 1-2)
ATLETICO TRICASE – CITTA DI RACALE 3-1 (And. 1-1)



Canosa: Arriva la capolista Audace Cerignola

Si gioca il ritorno di Coppa Italia

Ingresso gratuito per la partita di ritorno di Coppa Italia che vedrà in campo il Canosa di mister Giuseppe Scaringella affrontare l’Audace Cerignola sotto la guida tecnica di Massimo Gallo. Nell’incontro di andata s’imposero i gialloblu del presidente Nicola Grieco con una rete realizzata nel primo tempo dal difensore Matteo Colangione(classe 1987), ex Fidelis Andria e Grottaglie. La gara in programma giovedì 8 settembre, alle ore 15,30, allo Stadio Comunale “S.Sabino” sarà diretta dall’arbitro Michele Lopez coadiuvato dagli assistenti Marco Colaianni e Michele Colavito della Sezione di Bari. L’Audace Cerignola è la capolista del girone A di Promozione pugliese a punteggio pieno con quattro vittorie conseguite, 10 goal realizzati e nessuna rete subita. Il Canosa che gioca bene, però non ha ancora vinto una partita e fatto ancora un goal, deve superare questo momento critico con il recupero di tutti i suoi uomini migliori, diversi titolari come Losito e Guacci assenti per infortunio, e soprattutto essere più cinico sotto porta. A queste avversità si aggiungono le direzioni arbitrali sfavorevoli, come l’ultima del signor Francesco Nasca della Sezione di Bari, che hanno danneggiato pesantemente l’esito delle gare e l’assetto della formazione rossoblu in emergenza per l’assenza degli squalificati. L’ultimo comunicato ufficiale del giudice sportivo ha sancito la squalifica: per due gare effettive al difensore Michele Polichetti, per una al portiere Massimo De Blasio ed al difensore esterno Daniele Zitoli, dell’allenatore Giuseppe Scaringella fino al 15 ottobre come al dirigente Nicola Mancini, tutti espulsi nel secondo tempo della sfortunata gara contro il Monte di S.Angelo. La società canosina, adirata per quanto successo in campo domenica scorsa, ha fatto quadrato attorno alla squadra che non merita la posizione attuale in classifica ma deve rimboccarsi le maniche ed iniziare a far punti e gol per regalare le prime soddisfazioni alla tifoseria calorosa come sempre a sostenerla dal primo all’ultimo minuto.

Bartolo Carbone

La Sporting Ordona non snobba il Monte,

Ricucci: “La Coppa una strada importante per l’Eccellenza”

Dopo la vittoria di Polignano a Mare la Sporting Ordona si rituffa nella Coppa Puglia, avversaria della formazione rossoblu nel pomeriggio di oggi al comunale il Monte Sant’Angelo, che nella gara di andata strappò un pari uno a uno alla formazione dell’ex tecnico bianconero Celestino Ricucci. Il tecnico foggiano avrà a disposizione tutti i suoi uomini, ma probabilmente farà ricorso al tournover in vista del match di domenica contro il Canosa. Ricucci però non snobba la coppa come affermato qualche settimana fà, un torneo che potrebbe rivelarsi forse il percorso meno impegnativo, rispetto al campionato, per l’accesso al ripescaggio in Eccellenza. Non sarà facile l’impegno odierno, servirà una vittoria, ma per via del risultato dell’andata, basterebbe anche solamente uno zero a zero. Fischio d’inizio fissato alle 15:30, la sintesi sarà disponibile su 5 Reali Siti Web Tv.

Luca Caporale

Oggi tre anticipi di Coppa Italia

Il programma e designazioni arbitrali

Si anticipano ad oggi, ore 15.30, tre incontri di Coppa Italia Promozione. Si giocherà aTricase, dove i locali cercheranno di difendere l’1-1 dell’andata ottenuto sul campo delRacale, a Galatone, dove la squadra di mister Cimarelli ospiterà il Galatina (2-1 per i biancostellati all’andata) e a Leverano, dove la Salento Football riceverà la visitadell’Avetrana. Due a due il match dell’andata.

Questo il programma delle gare di ritorno del primo turno (domani ore 15.30) e le designazioni arbitrali:

A. Toma Maglie-Uggiano: Alessandro Salvo di Taranto (Francesco Capoccia di Lecce, Giancito Miglietta di Lecce)

Atl. Tricase-Racale (oggi ore 15.30): Cosimo Schirinzi di Casarano (Andrea Brizio di Casarano, Davide Pellegrino di Lecce)

Galatone-PI Galatina (oggi ore 15.30): Salvatore Iannella di Taranto (Danilo Maci di Lecce, Davide Fedele di Lecce)

Manduria-Lizzano: Antonio Ciniero di Brindisi (Ernesto Daniele Casula di Taranto, Pierfrancesco Quaranta di Taranto)

Ostuni-Fasano: Andrea Salentino di Taranto (Mario Mastria di Brindisi, Francesco Fusco di Brindisi)

Real San Giorgio-Leporano: Francesco Nasca di Bari (Alessandro Scrima di Taranto, Alessio Mauriello di Taranto)

San Vito-Carovigno: Andrea Mongelli di Lecce (Samuele Rampino di Lecce, Andrea Palma di Lecce)

Salento Football-Avetrana (oggi ore 15.30): Antonio Andrea Grosso di Bari (Carlo Casalino di Bari, Davide Tursi di Bari)

SalentoSport

Amaro in bocca in casa Galatone

La sconfitta interna per 2-3, rimediata con la Salento Football Leverano, ha lasciato l’amaro in bocca in casa Galatone. Questo, al termine del match, il commento del difensore giallorosso Marco Greco: “Siamo andati sotto per 1-0 ma abbiamo reagito nella maniera giusta, ribaltando la situazione e chiudendo il primo tempo in vantaggio per 2-1. In avvio di ripresa, purtroppo, ci siamo fatti sorprendere in occasione della rete del 2-2 su palla inattiva ed in seguito i nostri avversari hanno segnato un grande gol con l’esterno alto Matteo Verri. Questo ribaltone ci ha tagliato le gambe. Abbiamo provato a spingere nel tentativo di riequilibrare le sorti della sfida, ma non ci siamo riusciti”.

“Ci esprimiamo quasi sempre su buoni livelli, ma raccogliamo poco. Bisogna lavorare sodo per correggere i difetti per accrescere i pregi. Siamo senz’altro in grado di fare meglio e dobbiamo assolutamente riuscirci. Il cammino – conclude il difensore del Galatone – è ancora lungo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Giovinazzo: in Coppa Italia c’è il Modugno

I tifosi non potranno assistere alla gara in programma domani alle ore 15.30

Domani pomeriggio alle ore 15.30, nella ripetizione della partita di Coppa Italia col Modugno sospesa il 24 settembre scorso per impraticabilità del rettangolo di gioco (che ripartirà dal primo minuto e dal punteggio di 0-0, nda), ancora una volta il Giovinazzo giocherà a porte chiuse. E sarà tutto così particolare, un’atmosfera surreale.

Al momento il Raffaele De Pergola non gode ancora dell’indispensabile certificato di omologazione ed agibilità della tribuna da parte della commissione di pubblico spettacolo atta a consentire l’accesso al pubblico. E non si sa fino a quando sarà così. Sarebbe auspicabile che chi di competenza rendesse noti i tempi per la riapertura della tribuna.

Non crediamo sia giusto privare sportivi e tifosi della propria squadra di calcio. Si parla tanto dell’andamento sportivo del’undici di Amedeo Savoni (tre punti nelle prime quattro gare, nda), ma sono davvero pochi quelli che protestano per il fatto che la squadra giovinazzese affronterà un campionato, lungo e spigoloso come quello di Promozione, senza il supporto del pubblico di casa.

Tra questi gli ultras biancoverdi che, domenica pomeriggio, hanno espresso il loro dissenso sulla scelta delle istituzioni di far giocare a porte chiuse le partite del Giovinazzo ed hanno poi srotolato uno striscione all’esterno dell’impianto sportivo in cui hanno scritto: «Zero scuse, in casa nostra niente porte chiuse».

La manifestazione s’è svolta pacificamente, spiegano i tifosi, ma «siamo di fronte ad un’altra sconfitta per lo sport giovinazzese – afferma uno di loro. – Siamo rimasti inascoltati, siamo vittime incommensurabili di questo modo di fare. Perché dopo tutto, dopo tutte le parole, dopo l’ammodernamento della struttura e i fondi spesi, le partite casalinghe del Giovinazzo vengono disputate a porte chiuse?».

Infine la chiosa: «Tribune inagibili e tristezza sportiva. Ci avete rotto il calcio».

giovinazzoviva

Il Fasano si prepara alla sfida di coppa

Si giocherà giovedì 8 ottobre presso lo stadio comunale di Ostuni alle 15:30 il ritorno dei sedicesimi di Coppa Italia Promozione. Il sindaco ha infatti concesso la licenza per poter usufruire dell’impianto sportivo alla società ostunese che in queste prime giornate di campionato ha giocato le sue sfide in casa lontano dal campo amico.

Si riparte dal 3-0 dell’andata, partita giocata al “Vito Curlo” lo scorso 24 settembre. La società ostunese, che milita nello stesso girone dell’U.S. Fasano, non sta vivendo un periodo brillante. Nelle prime 4 partite di campionato è riuscita a conquistare un solo punto. Questo non deve però far sottovalutare la sfida ai ragazzi di mister Laterza che può contare da questa partita in tutti i giocatori della rosa. Amodio sembra aver recuperato dall’infortunio che l’ha costretto a saltare l’ultima sfida in campionato nel campo del Lizzano. Il mister oltre l’attaccante monopolitano recupera anche due pedine assenti per infortunio da parecchio tempo. Sono stati convocati, infatti, sia Mastronardi sia il giovane Ciatta. Nell’Ostuni invece certe le assenze del difensore Parisi e di Sbano, entrambi espulsi nella partita di andata. Chi passerà farà parte delle sedici squadre che si giocheranno gli ottavi di finale.

Canosa – F Nasca 0-1

Da più parti sentivo la richiesta dopo la partita di scrivere un articolo che la descrivesse con le relative decisioni della terna arbitrale, che hanno condizionato non poco la gara tra CANOSA e MONTE SANT’ANGELO. Ma più che descrivere la cronaca della partita e le orribili decisioni arbitrali, vorrei soffermarmi su cosa spinge un arbitro ed un guardalinee a prendere provvedimenti a dir poco scellerati che condizionano inevitabilmente una partita di calcio. Cosa subentra nella testa di un giovane arbitro che giunge a Canosa con i suoi assistenti che fino a ieri arbitravano tutti nelle categorie giovanili,a diventare protagonista in negativo?! Il voler farsi notare a tutti i costi? Si è vero abbiam stradominato in lungo e in  largo, in tutte le zone del campo, con un possesso palla pari all’80/90 peccando sotto porta, abbiam avuto 8/9 occasioni da goal con circa 15 tiri in porta ed un rigore sbagliato; ma perché un arbitro ed un suo assistente, rovinano una partita di calcio sino ad allora tranquilla, con 5 espulsioni? Così sono partiti gli sfottò da parte del pubblico canosino….forse non sono andati giù quegli sfottò? Ma allora gli arbitri di seria A con tutti gli sfottò pronunciati da almeno 10.000/20.000 persone cosa dovrebbero fare?Ma lo sanno questi signori-ragazzi arbitri che anche dietro ad una società che milita in Promozione ci sono persone che mettono passione, entusiasmo, voglia di far bene, denari e tempo sottratto ai propri cari per tirar avanti una squadra di calcio che permette loro di arbitrare? Tante le domande, ma purtroppo nessuna risposta……..ai posteri l’ardua sentenza.

Giuseppe Tedeschi

Real San Giorgio: Galeone punta il dito contro l’arbitro

Prima sconfitta casalinga, la seconda consecutiva in Promozione, per il Real San Giorgio che cede per 2-0 contro l’Avetrana. Partita ancora una volta sfortunata per i gialloblù, che recriminano anche per l’atteggiamento della terna arbitrale: “L’arbitro di domenica mi è sembrato prevenuto nei nostri confronti” – tuona il team manager Piero Galeone – “, rovinando una partita caratterizzata dal gioco maschio, sostanzialmente corretto. Avrei voluto che ci avesse concesso almeno la metà dei calci di punizione che abbiamo subìto. Espulsione? Quella di Ragosta ha dell’incredibile, sanzionato per un normalissimo fallo da gioco a centrocampo”.
La partita ha mostrato ancora una volta degli aspetti positivi, salvo poi evidenziare ancora qualche falla in fase di realizzazione nel Real San Giorgio: “Sono sicuro che in undici il risultato sarebbe stato diverso, anche in virtù” – sottolinea Galeone – “del gol annullato a Brescia. Abbiamo giocato bene fino all’espulsione, dividendoci le occasioni da rete. Il fattaccio, e il seguente vantaggio dell’Avetrana, ci ha fatti crollare dal punto di vista della concentrazione e abbiamo subìto il raddoppio. Mal d’attacco? Paghiamo la scarsa vena realizzativa dei nostri attaccanti, questo è fuori discussione. La speranza è che si sblocchino il prima possibile e riescano a trasformare in gol il lavoro della squadra“.

Giovedi return-match di Coppa Italia. A San Giorgio arriva il Leporano dell’allenatore-giocatore Marco Casùla per cercare di ribaltare il 2-3 subìto all’andata : “Il Leporano sarà gasato dalla prima vittoria in campionato e vorrà fare bene in coppa. Noi avremo due risultati su tre e” – conclude –” vogliamo passare il turno“.

Ostuni, verso il rinforzo della rosa

L’ASD Ostuni Calcio nel prossimo turno di campionato sarà ospite del Racale, intanto la società e lo staff tecnico sono a lavoro per completare la rosa dei giocatori. Abbiamo raggiunto il presidente della compagine gialloblù Antonio Molentino, che al nostro microfono ha sottolineato: “Con l’arrivo di Mignone e Cristofaro, abbiamo iniziato la fase di rinforzo della rosa della nostra squadra, nella prossima settimana molto probabilmente potrebbe aggregarsi al gruppo un nuovo difensore e come attaccante potrebbe arrivare l’esperto argentino Nando Galetti, è chiaro che a dicembre la situazione potrebbe cambiare radicalmente”.

Con queste parole il professionista ostunese alla redazione di Ostuni Notizie ha sottolineato le ultime mosse di mercato della società gialloblù, intanto il presidente dell’Ostuni informa tutti i tifosi ed i sostenitori della città che è stata avviata la campagna abbonamenti e formato ed iscritto la squadra juniores – “Stiamo facendo davvero i salti mortali per portare avanti il nostro progetto e lo stiamo facendo con passione, serietà e professionalità, con questo ci auguriamo una grande risposta della città”. Rispetto alla situazione della struttura di via Giovanni XXIII, il presidente Molentino rassicura tutti i sostenitori: “Da lunedì, dopo aver preso contatto con l’ufficio tecnico del comune di Ostuni, partiranno ufficialmente i primi lavori di riqualificazione della struttura, cosicchè la squadra possa tornare ad allenarsi al comunale, tutto questo dovrebbe accadere nell’arco di circa dieci giorni”.

Flavio Cellie – OstuniNotizie

Maglie-Manduria 1-0: Renis stoppa i biancoverdi

Primo ko per i messapici, decide Renis dagli undici metri nella ripresa. Manduria in dieci dal 20’ della prima frazione, espulso l’estremo difensore D’Adamo.

Si ferma a tre la serie positiva dei ragazzi di Zella, complice anche l’inferiorità numerica che ha costretto il Manduria a ridisegnare l’assetto tattico dopo pochi minuti.

Zella cambia modulo e vara un inedito 4-4-2, Mero terzino sinistro con Gennari e Scarciglia di punta, Riezzo a gara in corso. Gli equilibri cambiano al 20’, uscita avventata di D’Adamo fuori area e rosso diretto per l’estremo difensore. Nella ripresa forcing dei padroni di casa a caccia del vantaggio, che si concretizza al minuto 33, fallo di Mancuso e il direttore di gara indica il dischetto. Renis dagli undici metri trasforma e cambia l’inerzia della gara. Fine delle ostilità, Maglie batte Manduria 1-0.

Giovedì si riparte dalla coppa, al “Dimitri” arriva il Lizzano: all’andata finì due a zero per i biancoverdi. Poi domenica, sempre in casa contro in San Giorgio.

Formazioni

Maglie: Fornaro, Leanza, Dautaj, (10’st Grazioso) Biasco, De Braco, Galante, (16’st Di Santantonio), Legari, Garrapa, Renis, Caravaglio, Iunco, (48’st Nestola).
A disp: Petrarca, Sicuro, Apollonio, Miccoli. All. Cannarile.

Manduria: D’Adamo, Piccione, Mero, (36’st De Pascalis) Mancuso, Calò, Greco, De Nitto, Arcadio, Scarciglia, Gennari, (20’pt Dimagli) Caforio, (18’st Riezzo).
A disp: Tripaldi, Olivieri, Erario, Distratis. All. Zella.

Direttore di gara: Luca Tagliente della sezione di Brindisi
Ammoniti: Biasco, Legari, Garrapa, Caravaglio, Grazioso (Mag); Greco, Arcadio, Riezzo, (Man).
Espulsi: D’Adamo, Garrapa.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Il Real Siti beffa il Giovinazzo

Prima sconfitta per i biancoverdi: decisivo Lannunziata al 21′. Finisce 0-1

Si sapeva che il Real Siti non sarebbe stato un avversario facile, ma il Giovinazzo, che non è riuscito a piazzare l’affondo decisivo dopo il vantaggio di Lannunziata al 21′, non ha demeritato.

Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. E invece gli ospiti, nati dalla fusione tra le realtà calcistiche di Stornara e Stornarella, sono riusciti a violare per la prima volta il terreno di gioco del Raffaele De Pergola (chiuso al pubblico di casa per l’inagibilità della tribuna, nda) ed a portare a casa il bottino pieno, il terzo di fila dopo quelli su Polimnia e Canosa.

Amedeo Savoni rivoluziona l’undici iniziale: nel suo 3-5-1-1 inserisce Vernice dal primo minuto insieme agli under Vendola e Hart lasciando in panchina Capriati, Losappio, Marzella, Roselli e Colella. La partita non è bella e non accenna a decollare, il ritmo è blando. L’importanza della posta in palio, soprattutto per i padroni di casa, si fa sentire e lo spettacolo ne risente. Al 21′, la svolta: da un errore dei biancoverdi nasce un contropiede per il Real Siti che Lannunziata finalizza al meglio.

Al riposo è 0-1. Nella ripresa è subito il Giovinazzo a farsi vedere in avanti: Leonetti si rende pericoloso con una bella azione personale conclusa con un tiro poco alto sulla traversa. Poco dopo ancora Leonetti riceve e calcia bene, ma il suo tiro è ancora una volta alto. Una doppia fiammata che lascia ben sperare per il prosieguo dell’incontro: Giovannielli ha la palla buona, ma il suo tiro in diagonale a botta sicura è preda di Stango.

Corrono i minuti e il Giovinazzo resta addirittura in dieci. All’80’ Porfido rimedia un cartellino rosso diretto probabilmente per avere detto qualcosa di troppo all’arbitro, ma cinque minuti dopo si ristabilisce nuovamente la parità numerica in campo: l’arbitro barlettano Insanguine Mingarro, infatti, manda anzitempo negli spogliatoi anche Cassotta, già ammonito. Ma il risultato non cambia più.

L’incontro si chiude 0-1. Forse il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo (al primo ko stagionale) può recriminare qualcosa, ma nel calcio può anche essere giusto che a vincere sia chi sbaglia meno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Primi contrasti e malumori nella Molfetta Sportiva

Bufi: «Basta con il monopolio di Lanza. Sono disposto a continuare la mia collaborazione, ma pretendo un suo netto cambio d’atteggiamento»

Amore mai sbocciato, quello tra Saverio Bufi e patron Lanza. Il sodalizio che nella scorsa estate ha dato vita alla nuova creatura calcistica cittadina, la Molfetta Sportiva 1917, sembra essere prossimo ai titoli di coda. Gli artefici di questo patto effimero si trovano già contrapposti da un aperto “conflitto”. Bufi, responsabile della comunicazione e del settore giovanile del team biancorosso, ritiene che non siano stati rispettati gli accordi societari stipulati. «Pensavo potesse funzionare –afferma– l’idea di accostare le mie capacità organizzative e comunicative alla sua esperienza, alla sua fama e alla sua forza economica. Molto probabilmente la mia era un’utopia. Evidentemente in questa città non si può fare calcio. Ormai da diversi anni, Lanza detiene il monopolio su questo sport».

Il punto di rottura decisivo è stato rappresentato dall’esonero di Muzio Fumai, stabilito all’inizio della scorsa settimana dal presidente biancorosso. Bufi, pur convinto che la decisione sia stata inelegante e inadeguata per il momento della squadra, ha comunque rispettato il volere di Lanza. Tuttavia, nel momento in cui ha constatato l’assoluto disinteresse a ingaggiare un nuovo tecnico per la panchina biancorossa, il responsabile della comunicazione ha esaurito la sua pazienza. «Del resto –prosegue– l’assenza di un nuovo allenatore si è aggiunta a una serie di gravi inadempienze che avevo già riscontrato. Far pagare l’ingresso allo stadio alle donne e ai bambini significa fare calcio per sé e non per il bene di Molfetta. Identico significato ha l’accumulo di pagamenti arretrati di migliaia di euro con il Comune per l’uso del “Paolo Poli”. Un altro episodio al quale non sono potuto restare indifferente è avvenuto nella seconda gara casalinga del nostro campionato. L’inviato dell’emittente Telesveva non ha potuto avvalersi dell’accredito per assistere al match con il Barletta». Sui fatti riferiti da Bufi, Molfettalive è come sempre pronta a ospitare eventuali repliche della parte chiamata in causa.

Da diversi giorni Bufi ha cominciato a rendere pubblici i suoi malumori, nella speranza di smuovere una situazione che non è più in grado di tollerare. «Sono disposto a porre fine alla mia polemica –dice a riguardo– soltanto a due condizioni: innanzitutto devono cessare di verificarsi episodi come quelli di cui ho parlato. Inoltre deve essere immediatamente ingaggiato un vero allenatore. Per quest’ultimo intendo una figura che abbia alle spalle l’esperienza necessaria per condurre un campionato di Eccellenza, con al suo seguito uno staff che comprenda almeno preparatore atletico e allenatore dei portieri. Una persona che possa prendere decisioni in maniera autonoma. Non è accettabile che Lanza continui ad essere il “factotum“ della società. Nel derby contro il Trani la squadra è stata guidata da Iennaco, un nostro calciatore che non è neanche dotato del tesserino di allenatore».

Peraltro Bufi non è intenzionato ad attendere molto tempo. Ha anzi fatto sapere di essere pronto, nel caso in cui non dovesse arrivare un nuovo tecnico in questo inizio settimana, a far partire una campagna Facebook anti-Lanza. «Sarò in ogni caso vincitore –conclude–. Nella migliore delle ipotesi otterrò da Lanza un nuovo atteggiamento. In caso contrario, consentirò comunque alla gente di esprimere apertamente la sua opposizione al patron biancorosso: sarò il megafono di un malumore covato sotterraneamente da molti appassionati di calcio di questa città. Se poi la mia campagna non avrà seguito, avrò almeno dimostrato che, al di là delle gratuite lamentele, i molfettesi non desiderano un vero cambiamento».

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Momento no per il San Severo

Il d.s. Gigi Marino: “È un momento no. Ai tifosi chiedo di stare vicino alla squadra, ci rialzeremo”

Sostenere la squadra, soprattutto nei momenti difficili. In breve è questo il messaggio lanciato dal d.s. Gigi Marino all’indirizzo dei tifosi nelle ore successive alla sconfitta di Nardò.

Così il d.s. giallogranata: “Mi spiace sentire certi commenti sui risultati della squadra e sule prestazioni di alcuni calciatori. Il tifoso è libero di poter esprimere il proprio parere, non ci sono dubbi su questo, ma allo stesso tempo dico che la squadra va sempre sostenuta, soprattutto nei momenti meno belli. Stare vicino ai ragazzi ed incitarli in questi momenti è la miglior cura, anche perché vi garantisco che sono tutti professionisti e danno sempre l’anima in campo. Si sa, in una stagione calcistica ci sono momenti belli e altri meno, il calcio non può essere tutto rose e fiori. Stiamo vivendo” – prosegue – “un periodo negativo, dovuto anche a diversi infortuni e squalifiche di giocatori che sono l’asse portante di questa squadra: non voglio trovare attenuanti sui risultati avuti nelle ultime gare, ma sono comunque dettagli che pesano sull’andazzo di una stagione. Noi come società saremo sempre uniti ed interverremo dove ci sarà da intervenire. Alla tifoseria chiedo di stare vicino alla squadra, lasciandola lavorare in tranquillità, e di venire allo stadio ad incitarli, ricordandogli che siamo all’inizio della stagione e nulla è già compromesso. Forza San Severo!“.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Unione Calcio, Angelo Monopoli: “Vittoria sofferta ma cercata”

L’esperto jolly azzurro analizza il successo casalingo contro l’Hellas Taranto. “Bene nel primo tempo – dice – . In alcuni frangenti abbiamo sofferto più del dovuto. I tre punti ci danno morale per preparare al meglio la trasferta di Bitonto”

La vittoria di misura sull’Hellas Taranto ha finalmente cancellato lo zero dalla casella dei successi dell’Unione Calcio. Un’affermazione sofferta ma fortemente cercata dagli uomini del tecnico Di Corato, decisa da un penalty di Amedeo Di Pinto.

“Ottimo il nostro primo tempo, anche se in qualche frangente abbiamo sofferto più del dovuto nonostante la superiorità numerica – commenta Angelo Monopoli – . Il secondo tempo è sicuramente rivedibile, tuttavia il problema credo sia stato di natura mentale. Nelle precedenti gare siamo stati sempre beffati nei minuti finali, probabilmente lo spettro della rimonta non ci ha permesso di ragionare con lucidità. L’espulsione di Albrizio ha ulteriormente condizionato il proseguo della sfida ma, tutto sommato, è stata una vittoria meritata che ci dà morale e tranquillità. Insomma, si tratta di tre punti utili a preparare al meglio una gara difficile come quella di domenica prossima a Bitonto. I neroverdi sono ancora imbattuti, sappiamo che dovremo rendere visita ad una squadra in salute, ben attrezzata e che conta su un pubblico numeroso e caloroso. Tutto ciò non dovrà rappresentare un’insidia per noi, bensì uno stimolo. Dovremo fare la nostra gara perché abbiamo le capacità di giocarcela con tutti, mirando all’obiettivo prioritario che è la salvezza”.

Chiamato in causa a metà della prima frazione, in sostituzione dell’infortunato La Rosa, Monopoli (classe 1976) ha risposto presente dimostrando il suo carisma da capitano. “Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di disputare questo affascinante campionato – dice – . Non nascondo che il morale non era dei migliori per via del mio impiego ridotto in gara, ma sono altrettanto consapevole che non è possibile giocare sempre. Ci tenevo a far bene per dimostrare la mia assiduità nel lavoro nonché l’attaccamento alla maglia di una squadra che ho visto crescere. Da parte mia cercherò di mettere in difficoltà il mister continuando ad allenarmi al meglio”.  

Valentina Sinigaglia    

Video Sintesi Bitonto – Altamura 2-2

  • 0Nonostante il pari buona prestazione e partita combattuta, fortemente condizionata dall’espulsione fra le fila altamurane di Logrieco al 10′ del primo tempo, che ha inevitabilmente condizionato la gara.

    Marcatori: 27′ Di Senso, 34′ Montrone(A), 37′ Pignatta (B), 47′ Terrone (B) 

    Riprese e montaggio: Giandomenico Petronella

  • Pari e patta tra Real Noci e Bitritto

    Al “De Luca Resta” di Noci, due rigori decidono la partita e finisce pari e patta, 1-1, tra Real Noci e Virtus Bitritto. Partita giocata da entrambe le squadre con convinzione. Partono bene gli ospiti che si rendono subito pericolosi. Il Real, più timido, ha bisogno di qualche minuto di gioco in più per carburare. Il primo squillo della partita arriva al 15′ con Faccitondo che, di testa, raccoglie la punizione calciata da Sciatta e mette in rete. Posizione irregolare e gol annullato ai nocesi. Tutto da rifare. Al 35′, arriva l’occasione per rompere gli equilibri. Recchia viene atterrato in area e l’arbitro, senza esitazione, indica il dischetto. Dagli undici metri Salvati non sbaglia e sigla il gol del momentaneo vantaggio biancoverde.

    Nella ripresa, sono ancora i padroni di casa a veder sfumare il raddoppio. Al 6′ Recchia di testa mette in rete e, ancora una volta, l’arbitro segnala la posizione irregolare del numero nove nocese. Al 9′ gli ospiti agguantano il pareggio su rigore, per un intervento falloso di Netti. È Zonno, dal dischetto, a ristabilire gli equilibri di una partita giocata dalle due formazioni con determinazione e condizionata dalle decisioni arbitrali.  

     

    Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta
    Domenica 04/10/2015, ore 15.30
    Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 4ª giornata

     

    REAL NOCI – VIRTUS BITRITTO: 1-1
    Reti: 35’pt Salvati (RN) – 9’st. Zonno(VB)

    Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Lippolis F., Faccitondo, Clementini, Sciatta (21’st Lucia), Colella, Recchia D. (17’st. Salatino), Laera, Salvati. A disposizione: Donatelli, Franco, Matarrese, Recchia A., Lippolis T.. All. Dalena

    Virtus Bitritto: Portoghese, Milzi, Altamura, Valerio, Masotti, Iurlo, Zonno (32’st. De Virgilio), Busto (8’st. Troccoli), Bozzi, Barone, Genchi (21’st. Caldarola). A disposizione: Lella, Triggiano, Caldarola, De Virgilio, Miccoli, Losacco. All. Sisto

    Arbitro: Pasquale Rutigliani (Molfetta)
    Assistenti: Giovanni Pio Di Benedetto (Foggia) – Salvatore Bucci (Molfetta)
    Note: Ammoniti: Lippolis F., Faccitondo, Clementini, Colella, Laera, Matarrese (RN) – Barone, Genchi (VB)
    Espulsi: 44’st Colella (RN) – doppia ammonizione –
    Recupero: 2’pt. – 3’st.

    Emanuela Miraglia

    Apricena, tre punti importanti nel derby di Ascoli

    Solidità, grinta, concretezza e un ottimo secondo tempo nonostante l’uomo in meno.

    La Madre Pietra Apricena sbanca il campo del’Ascoli Satriano e mantiene l’imbattibilità in campionato. A firmare il successo esterno è la coppia Salerno – Quitadamo. Gli uomini di Mimmo partono bene nella prima frazione. Salerno, pescato in area, gira debole col destro a giro da buona posizione. Mastromatteo al 20’ e Piano al 24’ vanno vicini allo specchio della porta con due conclusioni pericolose dalla distanza. L’Ascoli, però, sa far male in profondità e risponde con alcune incursioni centrali sulle quali Longo è bravo ad uscire, anche con i piedi. Al 33’, da calcio d’angolo, i padroni di casa passano. Cross lungo sul secondo palo, sponda aerea per Dragos che infila al limite dell’area piccola. Al 43’ Albanese batte una punizione dal limite che finisce di poco alta.
    A dieci minuti da inizio ripresa Scarano sostituisce Piano e dopo dieci secondi va vicinissimo al pareggio. Quitadamo, spostato largo a sinistra nel secondo tempo, mette una palla al bacio sul sinistro di Scarano che al volo, da due passi, calcia di pochissimo a lato. Al quarto d’ora Salerno batte una punizione al limite sul lato destro dell’area. In barriera si alza un braccio che blocca la palla. L’arbitro su segnalazione dell’assistente assegna il penalty che lo stesso Salerno trasforma con freddezza. Sette minuti dopo Quitadamo, ancora largo a sinistra, rientra sul destro in area e dal limite scaglia un destro secco che fulmina Cilli. Al 25’ Salerno viene espulso per doppia ammonizione. Mimmo schiera i rossoblu col 4-4-1 con Urbano avanti a reggere solo il peso dell’attacco. Nonostante l’inferiorità Scarano sfiora il 3 a 1 con un’azione personale e Melchionda gira di testa un cross su punizione, ma Cilli vola e mette in angolo. Sul finale l’Ascoli protesta per possibile fallo in area di Scarano, ma l’arbitro lascia correre. Una vittoria importante nel primo dei tre derby (compresa la coppa a San Marco in Lamis) che attendono l’Apricena questa settimana.

    Giuseppe Del Fuoco

    TABELLINI

    Formazione Ascoli

    Cilli, Daluiso (C), Cardinale (29’ st Michielli), Lamatrice (47 s.t. Filannino), Compierchio, Andreani, Dragos, Cadaleta, Rizzi, Albanese, Miccolis.

    Formazione Apricena

    Longo, Villani (40’ s.t. Potenza), Fiorentino, Piano (12 s.t. Scarano), Cercone, Melchionda, Borrelli, Mastromatteo (C), Salerno, Quitadamo, Urbano

    Marcatori: Dragos (A) al 33 p.t., Salerno (rig.) al 15 s.t., Quitadamo al 22 s.t.

    Espulso Salerno al 25 s.t. per doppia ammonizione

    La Team Altamura torna a casa con un punto

    Gli altamurani, ridotti in dieci dopo un quarto d’ora, tornano a casa con un punto

    Termina in parità il terzo atto stagionale della sfida infinita tra Team Altamura e Bitonto. Dopo la partita di Coppa di giovedì scorso, le due squadre si sono nuovamente affrontate, questa volta in casa dei neroverdi, per la 5^ giornata del campionato di Eccellenza. Ne è venuta fuori una partita dalle mille emozioni, terminata con un pareggio per 2 a 2. A recriminare, però, è soprattutto la formazione altamurana che nonostante abbia giocato per 75 minuti in inferiorità numerica, non è riuscita a sfruttare un doppio vantaggio.
    Privo degli squalificati Di Rito e Moscelli, mister Columbo ripropone in avanti Lacarra, ancora a secco in questa stagione, con Logrieco e Di Senso alle sue spalle. Nessun problema di formazione per mister modesto che, come in Coppa, spera nella verve realizzativa di Pignatta. Terrone, almeno inizialmente, si accomoda in panchina.
    L’inizio di partita è da incubo per i biancorossi che, dopo soli 16 minuti di gioco, rimangono in dieci a causa dell’espulsione di Logrieco che, dopo alcune provocazioni di Roselli, reagisce rifilandogli una gomitata. Il Team, comunque, non perde la calma e al 27’ passa in vantaggio con Di Senso che, direttamente da calcio di punizione, supera Rana. Due minuti dopo il numero undici altamurano mette lo zampino nel gol del raddoppio: punizione dall’out di destra sul primo palo e tocco vincente di Montrone che inganna il portiere di casa. Sotto di due gol, il Bitonto reagisce e al 36’ accorcia le distante con Pignatta, terzo goal in pochi giorni per lui, lesto a deviare in rete un assist di Terrone, entrato in campo una decina di minuti al posto di Roselli. In pieno recupero, le parti si invertono con l’attaccante tranese che realizza su assistenza del bomber argentino.
    Nella ripresa ci si aspetta ancora tante emozioni, ma il ritmo, forse a causa dei tanti impegni ravvicinati, cala notevolmente. A provarci è soprattutto il Bitonto con Pignatta e Aloisio che non centrano la porta di poco, infine con De Santis che, quasi allo scadere, centra la traversa.
    Insomma, per il Team Altamura, soprattutto per come si erano messe le cose, quello strappato a Bitonto è un buon pareggio, anche se mister Columbo non è ancora riuscito a risolvere i problemi di nervosismo che affliggono la sua squadra: anche ieri un espulsione e questa sta diventando una costante che però sta creando non pochi problemi al tecnico altamurano.
    Intanto, domenica prossima la squadra murgiana dovrebbe riabbracciare il suo pubblico dato che, probabilmente, il “D’Angelo” sarà finalmente agibile. Ad Altamura domenica prossima arriva il Molfetta, reduce dalla vittoria sul Trani.

    BITONTO – TEAM ALTAMRUA 2-2

    BITONTO: Rana, Barone, Bonasia, Fumarola, Campanella (8’ st Aloisio), Rubini, Modesto, (5’ st Chisena), De Santis, Pignatta, Roselli (29’ pt Terrone), Cannone. Allenatore: Modesto.
    TEAM ALTAMURA
    : Pentimone, Cannito, Panarelli (16’ pt Roccotelli), Natale (32’ st Radulescu), Montrone, Dinelli (41’ st Capone), Mancini, Lorusso, Lacarra, Logrieco, Di Senso. Allenatore: Columbo.
    ARBITRO
    : Boldini di Verona coadiuvato da Parisi e Di Mari di Bari.
    RETI
    : 27’ pt Di Senso (TA), 29’ pt Montrone (TA), 37’ pt Pignatta (B), 47’ pt Terrone (B).
    ESPULSO
    : 16’ pt Logrieco (TA), per comportamento violento.
    RECUPERO
    : 2’ pt, 3’ st.

    Domenico Olivieri

    Poker di vittorie per l’Audace Cerignola

    Amoruso-Morra-Lasalandra: un tris di gol per il poker di vittorie.

    Quattro incontri ed altrettanti successi in questo avvio di Promozione per l’Audace Cerignola: superato anche il non semplicissimo scoglio Modugno, su un campo dove (a dispetto delle due sconfitte rimediate finora in casa dai baresi) non sarà semplice fare punti. Massimo Gallo lascia tutto o (quasi) invariato nell’undici di partenza: prosegue l’alternanza tra Russo (titolare) e Monopoli fra gli under, mentre Dipasquale si accomoda in panchina, per lasciare spazio al trio Morra-Lasalandra-Flavio Amoruso. Arrivano dagli attaccanti infatti i primi cenni di cronaca: Amoruso prima e Morra poi mancano il bersaglio; è tuttavia un Cerignola compassato, che non velocizza le proprie azioni e si trova a dover fare i conti con uno Schiavone stranamente impreciso, stretto nella morsa di una mediana ben messa in campo dal tecnico locale, Mongelli. Ciononostante, i gialloblu trovano il varco giusto al 20’: il tiro al volo di Lasalandra si trasforma in assist per Flavio Amoruso che timbra ancora il cartellino (terza rete consecutiva, ora è il capocannoniere ofantino). Si infortuna Siciliani per i padroni di casa e Mongelli azzecca il cambio: l’ingresso di Salvatore accende il match che vive una ventina di minuti di grande brio; Morra manda di un soffio a lato col sinistro, lo stesso Salvatore sfiora il gol da cineteca da 35 metri, ma il drop termina alto sulla traversa della porta difesa da Marinaro. La vivacità di gioco si estende anche agli animi dei calciatori in campo: così, sul finire della prima frazione, un già nervoso Favia colpisce scorrettamente Morra a palla lontana; il primo assistente Seccia richiama l’attenzione del sig.Daddato ed il difensore lascia i compagni in inferiorità numerica. La svolta definitiva della sfida avviene intorno al 60’: il Modugno non capitalizza con Romito un veloce contropiede (splendido Ciano nel recupero sull’attaccante), sfera catapultata dalla parte opposta, dove un cinico Morra supera per la seconda volta Colagrande. Ancora scossi dal raddoppio subito, le maglie della retroguardia biancoblu si allargano: un gioco da ragazzi per Lasalandra attaccare lo spazio e spiazzare il portiere avversario di destro. Con i tre punti ormai in cassaforte, si susseguono le sostituzioni (Dipasquale, Giuseppe Grieco e Conte, rispettivamente per Lasalandra, Flavio Amoruso e Schiavone), con l’Audace che non infierisce oltre su un Modugno ridotto in nove uomini, per l’infortunio a Zaccheo. Sarà una settimana intensa per i cerignolani, chiamati giovedì a conquistarsi il pass per gli ottavi di coppa Italia a Canosa, mentre domenica sarà ospite la Fortis Altamura, al terzo gradino del podio in classifica.

    MODUGNO-AUDACE CERIGNOLA 0-3

    Modugno: Colagrande, Siciliani (26′ Salvatore), Fariello, Tarantino (44′ De Giosa), Zaccheo, Favia, Iurlo, Foggetti, Tamma (72′ Pizzuto), Romito, Balenzano. A disposizione: Caravelli, Petruzzelli, Belcore, Zaccaro. Allenatore: Francesco Mongelli.

    Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera, Amoruso D., Schiavone (72′ Conte), Morra, Lasalandra (64′ Dipasquale), Amoruso F. (68′ Grieco Giuseppe). A disposizione: Vurchio, Monopoli, Grieco Gabriele, Borrelli. Allenatore: Massimo Gallo.

    Reti: 20′ Amoruso F., 60′ Morra, 62′ Lasalandra.

    Ammoniti: Zaccheo, Foggetti, De Giosa (M); Russo, Matera, Lasalandra (AC). Espulso: al 42′ Favia (M) per condotta scorretta nei confronti di un avversario.

    Angoli: 0-6. Fuorigioco: 3-7. Recuperi: 2′ pt, 3’st.

    Arbitro: Daddato (Barletta). Assistenti: Seccia-Fumarulo (Barletta).

    Note: osservato un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio in memoria del piccolo Alessio, prematuramente scomparso sabato, a causa di un male incurabile. L’Audace Cerignola ha giocato col lutto al braccio.

    L’ASD San Marco espugna Bari:

    Contro il Quartieri Uniti Bari, i ragazzi di mister Iannacone si impongono per tre reti a zero ( reti di Perna, Coco e Villani)

    Prima vittoria in trasferta – la seconda in campionato – per l’ASD San Marco, che alla quarta di campionato piega il Quartieri Uniti Bari con il rotondo risultato di tre reti a zero. Ottima la prestazione dei ragazzi del presidente Tommaso Martino e soprattutto degli attaccanti, apparsi in grande spolvero.

    I celeste-granata passano in vantaggio con Perna, bravo a ribattere in rete una respinta del portiere di casa su conclusione di Catalano. Al 40esimo caparbia azione di Giovanni Camillo e assist per Coco, che firma la sua prima rete personale in campionato e il momentaneo due a zero. Agli inizi della ripresa arriva il definitivo 3 a 0 di Tommaso Villani su punizione.

    Gli uomini dell’allenatore-giocatore Iannacone sono stati padroni del campo per tutta la durata dell’incontro. Unica nota negativa le numerose occasioni da gol mancate, con Catalano autore di un’ottima prova ma ancora a secco. La compagine sammarchese – sette punti in classifica – ha ritrovato però la giusta compattezza e velocità di manovra.

    Queste le parole di mister Iannacone: “Volevamo fortemente i tre punti ed averli conquistati con il giusto approccio alla gara e con grande maturità è per noi motivo di soddisfazione. Siamo in crescita e questo lo avevamo già visto domenica scorsa in casa. Adesso che siamo tutti disponibili e abbiamo smaltito le fatiche di Agosto iniziamo ad interpretare meglio le gare. Questi tre punti ci danno fiducia, ma siamo consapevoli che la strada per la salvezza è ancora molto lunga. Inoltre, possiamo e dobbiamo fare ancora qualcosa in più”