Video Sintesi: Real Siti – Canosa 1-0

Prima sconfitta del Canosa in campionato. Perde di misura contro il Real Siti – Al Campo Comunale “S.Rocco” di Stornara(FG) in terra battuta e con un vento fastidioso che alzava polvere il. Canosa subisce la prima battuta d’arresto in campionato. Una sconfitta che ha provocato la contestazione dei tifosi al termine della gara.

 

Un supergoal di Roselli premia un Bitonto tutto cuore. 1-1 col Vieste

Giovedì il match di ritorno di Coppa Italia con l’Altamura. La rete dell’attaccante barese al 77′ azzera lo svantaggio iniziale

L’atto quarto della stagione dei leoncelli passava per le ripide montagne del Gargano, che affacciano sul mare. Lo stesso mare da cui si è elevato il diluvio che si è abbattuto su Vieste. Mare scuro e tempestoso, quello che ha visto i nervoerdi abili navigatori, capaci di tracciare la giusta rotta. Ma dopo soli 40 secondi, la nave del Bitonto ha rischiato di affondare sul tiro dalla distanza di Giannuzzi che, ingannando Rana, ha messo tutta in salita la gara dei neroverdi. Il morale ha rischiato di colare a picco al minuto 29, quando la punizione di De Santis si è stampata sull’incrocio dei pali. Pioveva sul bagnato: nuvoloni neri in cielo, così come in campo e sull’umore.
Nella ripresa, però, i neroverdi hanno lasciato negli spogliatoi ansie e paure, gettando l’ancora nella metà campo avversaria e dando vita ad un secondo tempo di assoluto spessore. Così, dopo averlo solo sfiorato prima con Terrone di testa e poi con Chisena dal limite, il Bitonto ha trovato il pari al 77’ con una splendida conclusione al volo di Roselli, su assist di Pignatta dalla sinistra che si è lasciato rincorrere dagli avversari, mandando in delirio i bagnati tifosi bitontini giunti nell’acquitrino di Vieste.
Il Bitonto non ha mollato, ma i suoi ultimi tentativi di completare la rimonta e coronare al meglio l’ottimo secondo tempo sono risultati vani. Al triplice fischio è stato 1-1.
Ancora una volta carattere e determinazione hanno contraddistinto il Bitonto. Azzeccata la mossa scacchistica di Mr. Modesto, di sostituire un Chisena ottimo ma stanchissimo con un fresco e motivato Roselli.

La partita

Atletico Vieste: Bua; Augelli P., Silvestri, Caruso, Camasta; Giannuzzi, Augelli R., Santoro, Stoppiello; Colella, Gallo.

US Bitonto: Rana; Aloisio, Valerio, Campanella, Bonasia; Modesto, Fumarola, De Santis; Cannone, Chisena, Pignatta.

Pronti via ed è un avvio choc per il Bitonto. Giannuzzi dopo 40 secondi avanza palla al piede e di destro calcia verso la porta, trovando un Rana beffato dalla pioggia che rende viscido il pallone e lo inganna sui tempi d’intervento. È vantaggio Vieste. Il Bitonto accusa il colpo e prova a reagire con un colpo di testa di Pignatta che si spegne di poco a lato.

L’occasione d’oro capita al 29′ con De Santis che, su punizione dal limite, centra però l’incrocio dei pali. Nella ripresa il Bitonto alza i ritmi e schiaccia il Vieste nella propria metà campo, provando a trovare il pari dapprima con Terrone che di testa manda la palla a baciare il secondo palo, per poi spegnersi sul fondo, e poi con Chisena che dal limite prova il destro a scendere, che termina di poco alto sopra la traversa. È il preludio al goal che arriva al 77’ quando Pignatta se ne va di forza sula fascia portando con sé il diretto avversario, crossa sul secondo palo, dove Roselli si coordina alla grande e di prima insacca col sinistro alle spalle del portiere. L’ultimo brivido del match per il Bitonto è rappresentato dalla traversa di Rocco Augelli centrata con un destro dalla distanza, che poi si spegne sul fondo.

Un avvio choc, ribaltato, o quasi, da un secondo tempo superlativo. In queste prime cinque uscite stagionali, una certezza c’è: questo Bitonto non è mai domo. Anche ieri una prova di carattere ha permesso ai ragazzi di Mr. Modesto di restare imbattuti.

Ora testa al match di ritorno di Coppa Italia, giovedì con l’Altamura.

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Team Altamura, vittoria d’orgoglio

Pur ridotta in nove la squadra altamurana riesce a conquistare i tre punti

Vittoria d’orgoglio quella ottenuta dal Team Altamura nella quarta giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. La formazione altamurana, che al Comunale di Toritto ha ospitato l’Unione Calcio Bisceglie, è riuscita a conquistare i tre punti con il minimo scarto, 1 a 0, pur giocando l’ultima parte della partita in nove uomini. Decisivo un gol nel recupero di Panarelli.

Per il suo esordio in panchina, mister Columbo, subentrato in settimana a Longo, deve fare a meno del bomber Di Rito, squalificato per due turni, in compenso recupera Lacarra, al debutto in questo campionato. Nel Bisceglie Acquaviva è schierato dal primo minuto e in attacco va ad affiancare Albrizio e Di Pinto.

Il Team Altamura, forse spronato dalle critiche ricevute per un avvio di stagione deludente, parte forte e nella prima mezz’ora di gioco si fa vedere più volte dalle parti di Lullo. La prima conclusione porta la firma di Moscelli che, con un calcio di punizione dal limite, chiama in causa l’estremo del Bisceglie, al 17’ invece, ci prova Logrieco con una conclusione da fuori area che trova ancora attento il portiere ospite, infine al 25’ è ancora capitan Moscelli a provarci, sempre su punizione, ma l’esito non cambia. Al 30’ arriva il prima break ospite con Acquaviva che, servito in profondità da Albrizio, lascia partire una conclusione ben sventata da Geanta. Poi, è di nuovo Altamura che sfiora il vantaggio con una bella conclusione di Roccotelli che centra la traversa. È l’ultima emozione di una prima frazione vinta ai punti dalla squadra murgiana.

L’inizio di ripresa è di marca biscegliese con La Rosa che, al 5’, sugli sviluppi di una punizione di Ragno, di testa, non inquadra la porta, tre minuti dopo è Ragno ad andare al tiro dall’interno dell’area di rigore, ma Geanta risponde presente. Il Team Altamura, in questa ripresa un po’ in sofferenza, si fa rivedere in avanti al 20’ con Moscelli che, su punizione di Logrieco, trova la zampata vincente: l’urlo dei tifosi, però, si spegne immediatamente perché l’assistente rileva una posizione di fuorigioco. Poco dopo la mezz’ora la prima svolta della partita: Amato riceve la seconda ammonizione ed è costretto a lasciare i suoi in inferiorità numerica. Tra le fila altamurane riaffiora il nervosismo, una costante in questo primo scorcio di stagione, e a farne le spese questa volta è capitan Moscelli che al 34’ viene espulso per aver colpito Lullo in pieno volto. Nonostante il doppio uomo in meno, il Team Altamura getto il cuore oltre l’ostacolo e in pieno recupero riesce a portarsi in vantaggio con Panarelli che corregge in rete una punizione di Logrieco. Sugli spalti esplode la gioia dei supporters altamurani che, però devono ancora soffrire. Da giocare altri sei minuti di recupero, sette quelli concessi dal direttore di gara per le tante interruzioni di gioco, ma fortunatamente il forcing del Bisceglie si conclude con un nulla di fatto.

Buon esordio, dunque, per mister Columbo che, pur non avendo avuto molto tempo a disposizione per preparare la partita, ha messo in campo una squadra decisa a portare a casa i tre punti. Il tecnico barese, però, non è riuscito ancora a risolvere uno dei problemi principali della squadra, il nervosismo che in queste prime partita ha costretto il team altamurano sempre in inferiorità numerica.

Archiviata questa importate vittoria, è già tempo di pensare al prossimo impegno con il Team Altamura che giovedì ospita il Bitonto per il ritorno del primo turno di Coppa Italia. C’è da recuperare il passivo di 3 a 0 dell’andata, passivo inflitto dal giudice sportivo per la posizione irregolare di Lacarra, entrato in campo nonostante dovesse scontare un turno di squalifica. Tra gli assenti, ancora Di Rito che anche in questo caso deve scontare una squalifica.

TEAM ALTAMURA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-0

TEAM ALTAMURA: Geanta, Montrone (2’ st Cannito), Panarelli, Natale, Amato, Roccotelli (1’ st Tragni), Di Senso, Lorusso, Lacarra (51’ st Radulescu), Logrieco, Moscelli. A disposizione: Pentimone, Golban, Mancini, Stavilà. Allenatore: Columbo.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Riontino), Anglani, La Rosa, Addario, Sylla (30’ st Malerba), Albrizio (24’ st Del Bene), Acquaviva, Di Pinto. A disposizione: Delfino, Mascoli, Pasculli. Allenatore: Capozza.

ARBITRO: Vogliacco di Bari, coadiuvato da Patruno e Ignomiriello di Bari.

RETI: 46’ st Panarelli (TA).
AMMONITI: Amato, Logrieco, Cannito (TA); Sylla, Del Bene (UCB).
ESPULSI: 31’ st Amato (TA), per doppia ammonizione; 34’ st Moscelli (TA), per comportamento violento.
RECUPERO: 1’ pt, 7’ st.

Michele Cotugno Depalma

Unione Calcio, sconfitta beffarda contro il Team Altamura  

Gli azzurri incamerano il secondo stop stagionale al cospetto della compagine biancorossa.  La sconfitta di misura matura al 91’, nonostante la doppia inferiorità numerica dei padroni di casa, dopo le espulsioni di Amato e Moscelli

Secondo kappaò stagionale per l’Unione Calcio, superata sul filo di lana dal Team Altamura nel match disputato sul sintetico del “M. Morgese” di Toritto, valevole per il quarto turno di campionato.

Mister Di Corato (squalificato) schiera dal primo minuto Acquaviva, affiancato in avanti da Di Pinto ed Albrizio. Centrocampo affidato alle cure di Ragno, Addario e Sylla. In difesa rientra dal 1’ anche Bufi, insieme ai confermati La Rosa, Anglani e Papagno, oltre all’estremo Lullo.

La prima conclusione a rete del match è di marca altamurana, con il destro dal limite su calcio piazzato di Moscelli che non crea grattacapi a Lullo.

Al 17’ una ripartenza dei padroni di casa permette a Logrieco di provare la conclusione dalla lunga distanza, su cui ancora una volta Lullo fa buona guardia. Al 25’ è nuovamente il numero dieci biancorosso a testare i riflessi del giovane estremo azzurro con un calcio franco dalla trequarti, dall’esito identico.

Alla mezz’ora arriva la prima chance dei biscegliesi grazie ad Albrizio, bravo a recuperar palla e a servire l’accorrente Acquaviva con un preciso filtrante, l’under azzurro lascia partire il destro ma trova sulla sua strada l’estremo di casa Geanta.

L’Altamura risponde 5’ più tardi con Roccotelli, il cui destro al volo dal vertice sinistro dell’area, sugli sviluppi di un corner, s’infrange sul montante alto.

Allo scadere un lungo lancio di Sylla innesca Acquaviva, bravo ad incunearsi tra le retroguardia di casa, trovandosi a tu per tu con Geanta; il numero dieci azzurro, però, preferisce il suggerimento centrale, senza trovare il supporto dei compagni di squadra.

La ripresa vede gli azzurri subito protagonisti. Al 5’, infatti, Ragno, su calcio di punizione, pesca in area La Rosa, ma il suo colpo di testa si spegne d’un nulla sul fondo.

Dopo 3’ una bella combinazione tra Sylla ed Addario permette a Ragno di andare al tiro nel cuore dell’area di rigore, conclusione disinnescata da un miracolo di Geanta. Sul corner successivo Sylla e La Rosa mancano d’un soffio la deviazione aerea.

I padroni di casa si riaffacciano dalle parti di Lullo al 20’ con Moscelli, lesto a correggere in rete un calcio franco di Logrieco, ma l’assistente segnala l’offside.

Alla mezz’ora Sylla alza bandiera bianca, sostituito da Malerba. Pochi istanti dopo l’Altamura è costretto all’inferiorità numerica per via del doppio giallo comminato ad Amato, espulsione che fa il paio con il rosso diretto nei confronti di Moscelli al 34’, reo di aver colpito Bufi con una gomitata in pieno volto.

All’Unione Calcio, quindi, il vantaggio di avere a disposizione una doppia superiorità numerica negli ultimi 10’ della ripresa. Il colpo grosso, però, lo realizza l’Altamura che, nel 1’ di recupero, trova la marcatura decisiva con Panarelli, lesto ad indirizzare verso porta il calcio franco di Di Senso, deviazione aerea che beffa la retroguardia biscegliese.

A nulla vale il forcing finale degli azzurri, costretti ad archiviare il quarto turno di campionato con una beffarda sconfitta.

Da domani i biscegliesi torneranno a lavoro per preparare il match di ritorno di Coppa Italia: giovedì, al “Ventura”, arriverà la Vigor Trani, sconfitta all’andata per 2-1.

TEAM ALTAMURA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-0 (0-0 pt)

Team Altamura: Geanta, Montrone (2’ st Cannito), Panarelli, Natale, Amato, Roccotelli (1’ st Tragni), Di Senso, Lorusso, Lacarra (51’ st Radulescu), Logrieco, Moscelli. All. Columbo. A disp: Pantimone, Golban, Mancini, Stavilà.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Riontino), Anglani, La Rosa, Addario, Sylla (30’ st Malerba), Albrizio (24’ st Del Bene), Acquaviva, Di Pinto. All. Capozza. A disp: Delfino, Mascoli, Pasculli, Cannone.

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Patruno (Bari), Ignomiriello (Bari)
Marcatori: 46’ st Panarelli
Ammoniti: Sylla, Del Bene, Amato, Logrieco, Cannito.
Espulsi: Amato (31’ st per doppia ammonizione), Moscelli (34’ st).

Valentina Sinigaglia

Lannunziata firma la vittoria del  Real Siti sul Canosa.

Sulla  terra battuta  del  campo comunale “S.Rocco” di Stornara(FG) e con un vento fastidioso che alzava polvere il. Canosa subisce la prima battuta d’arresto in campionato. Una sconfitta che ha provocato la contestazione dei tifosi al termine della gara, amareggiati per la posizione in classifica e la penuria di reti, nel primo mese di attività il Canosa non ha realizzato nessun goal. Paga la mancanza di un attaccante di peso che la dirigenza aveva individuato a inizio stagione e poi si è trovata spiazzata a causa della decisione a sorpresa presa dallo stessa di trasferirsi al Barletta in Eccellenza. Si è ancora in tempo per correre ai ripari e soprattutto i dirigenti e l’allenatore Scaringella attendono il recupero degli infortunati come Savio Losito, Cellamaro, Abruzzese Antonio e Guacci che garantiscono esperienza e solidità alla squadra troppo giovane. Nella terza gara del girone A del campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha schierato nell’undici di base ben cinque under, presenti in tutti i reparti della squadra a partire dall’estremo difensore :   Camerino,  Dattoli e Zitoli laterali di difesa, Polichetti e Abruzzese Vincenzo al centro della difesa, Iacobone, Farid, Lombardi, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Ardito  unica punta in attacco. I  padroni di casa presentano un tridente d’attacco di tutto rispetto con il capitano Lannunziata in bella evidenza, autore della rete del successo dei verdi di mister Ciurlia. Nel primo quarto d’ora il Canosa si impone a centrocampo con Farid che serve l’accorrente Dattoli sulla fascia che prova ad impensierire il portiere Stango. Seguono i tentativi di  Coppola di testa su assist del capitano Iacobone e di Ardito che riceve da Zitoli. Al primo attacco  di rilievo il Real Siti va in vantaggio con il bomber Lannunziata che sfrutta l’iniziativa offensiva di Mazzanti.
I rossoblu reagiscono  ma sono poco efficaci ad eccezione di Iacobone che in un paio di  occasioni conclude  in porta senza effetti. Nel secondo tempo il Real Siti cerca il raddoppio con Lannunziata ma è il portiere Camerino a superarsi e a negare il raddoppio degli avversari. Il Canosa si rende pericoloso su un corner battuto da Lombardi ma Stango non si fa sorprendere e con Polichetti  spostatosi in avanti per agguantare il pareggio. Nemmeno i nuovi entrati nelle fila rossoblu portano lucidità e concretezza al reparto offensivo e la partita si conclude con la vittoria dei padroni di casa e la protesta  dei tifosi rossoblu che speravano in un risultato positivo della propria squadra. Nella prossima giornata il Canosa affronterà tra le mura amiche il Monte S.Angelo, reduce dalla vittoria casalinga nel derby contro l’Ascoli Satriano mentre il Real Siti di mister Ciurlia giocherà in trasferta a Giovinazzo in un campionato che già vede l’Audace Cerignola solitario al comando della classifica.

Bartolo Carbone

Real Siti – A,S.D.Canosa  1- 0

Real Siti : Stango, Lacerenza, Mastropieri, Cassotta(dall’81’Cognetti), Mascia, Umbriano, Mazzanti(dal 57’ Pompetti), Narciso, Lannunziata, Bruno Bassano(dall’85’Conte), A disposizione: D’Elia, Caggianella, Caggiano,  Iungo.  Allenatore : Antonio Ciurlia

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli(dall’85′ Volpe), Polichetti, Abruzzese V., Farid(dal 53’Palmitessa), Iacobone, Lombardi, Ardito, Coppola, Lomuscio(dal 79′ Caputo L.). A disposizione: De Blasio, Lamanna, Nesta, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palumbo coadiuvato dagli assistenti Bari Domenico e De Frena Vito  della Sezione di Bari

Rete: 20’ Lannunziata

Ammoniti: Lomusci,Cassotta, Narciso Lannunziata, Camerino,Zitoli, Iacobone

 

 

 

 

L’ex Garrapa castiga l’Atletico Tricase

Dopo tre risultati utili consecutivi, arriva la prima sconfitta stagionale per il Tricase, che fino ad ora, tra campionato e Coppa Italia aveva collezionato due vittorie e un pareggio, a differenza del Maglie che invece aveva rimediato tre sconfitte.

A decidere la partita, il gol dell’ex tricasino Gioacchino Garrapa, che al 72′ appoggia in rete un pallone arrivato in aera con un cross basso dalla destra, completando così la rimonta, dopo l’iniziale vantaggio tricasino arrivato all’11 a firma del giovanissimo Vladimir Tenesaca.

Gara inizialmente bruttina, con azioni che si interrompono continuamente nella zona di metà campo, anche se a gestire il comando del gioco è la squadra di casa, dimostrando comunque di far fatica a raggiungere l’area di rigore ospite.

Il primo pallone in quella zona arriva all’11, grazie a un cross rasoterra di Cazzato, raccolto da Tenesaca che dopo una serie di contrasti, riesce a farsi spazio e a insaccare a fin di palo alla sinistra di Fornaro.

Il Maglie reagisce, ma il Tricase sfiora il raddoppio dopo due minuti su un’azione nata in contropiede, grazie alla velocità sulla fascia sinistra di Romano e ai deliziosi dribbling di Tenesaca.  Ma due minuti più tardi nell’unica vera azione offensiva magliese del primo tempo, arriva il gol del pari giallorosso: Desiderato perde ingenuamente il pallone, lo recupera Legari che tutto solo si invola al limite dell’area e dopo aver osservato Baglivo fuori dai pali,  lascia partire un delizioso pallonetto siglando l’1-1.

I padroni di casa non si abbattono, anzi reagiscono e collezionano una lunga serie di azioni, partite dalle  zone  laterali, sfruttando la velocità di Cazzato e Romano. Le stesse, però si dimostrano sterili in fase di finalizzazione, Ruberto e Causio non sembrano in giornata e i loro tentativi sono spesso vanificati dagli interventi dei difensori magliesi.

L’occasionissima per il 2-1 arriva con  Bashiro Amadou che batte di testa a colpo sicuro nello specchio, un pallone derivante dalla destra, ma vi è un intervento provvidenziale di un difensore magliese che devia la sfera in angolo, dopo che buona parte del pubblico di casa avesse già gridato al gol.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a rendersi pericoloso. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pateralascia partire un cross teso in area di rigore, il pallone viene allontanato dalla difesa ospite e raccolto da Romano che di prima intenzione effettua un tiro potentissimo ma leggermente impreciso che sfiora il palo sinistro della porta di Fornaro.

Col passare dei minuti, il Tricase continua la ricerca del gol vittoria che però non arriva, in quanto le azioni dei  rossoblù si spengono nei pressi del limite dell’area avversaria, dove a mettere ordine sono i difensori magliesi.

Al 70′ Causio raccoglie un pallone dalla tre quarti magliese e tenta di costruire l’azione personale con un’incursione nelle vie centrali  ma viene ben contrastato da Galati e Legari. Un minuto dopo ci provano Patera e Petrachi ad alzare il baricentro del gioco,  fornendo  assist per Causioe Ruberto, ma le loro conclusioni da fuori area sono imprecise e goffe.

Al 72′ arriva il gol vittoria del Maglie: azione dalla destra di Nestola che lancia la sfera verso la linea di fondo della metà campo tricasina, poi raccolta da un’attaccante giallorosso che lascia partire  un cross rasoterra in area che finisce tra i piedi di Garrapa, il quale approfittando di una disattenzione dei difensori centrali del Tricase, appoggia facilmente in rete  alla sinistra di Baglivo.

Si tratta del classico “gol beffa” per di più realizzato sotto forma di “gol dell’ex”. Garrapa per rispetto verso i suoi ex tifosi decide di non esultare e il gesto è apprezzato dal pubblico di casa che lo applaude al momento della sua sostituzione avvenuta al 81′ per lasciare spazio a Di Santantonio.

I padroni di casa, tentano la reazione per agguantare il pareggio, mister Branà inserisce Trotta eMartella al posto di Cazzato e Petrachi, rendendo la formazione molto più offensiva per tentare l’assalto finale.

Il pubblico di casa, incita particolarmente il numero diciotto che in questo inizio di stagione ha già risolto due gare, sia quella interna col San Vito alla prima giornata, sia l’andata del primo turno di Coppa Italia a Racale. In entrambe le circostanze infatti, il giovanissimo talento tricasino si è reso protagonista e decisivo nel  portare a casa un risultato positivo.

Martella, vuol tentare il colpaccio anche stavolta, ed è così che al 88′ prova l’azione personale,  salta ben  quattro avversari come birilli e una volta arrivato in area, si allunga leggermente il pallone che prova a riacciuffare rischiando di trovarsi a tu per tu con Fornaro, ma il compagno di squadra Ruberto interviene in anticipo nel tentativo di indirizzare la sfera verso lo specchio, non accorgendosi però di essere in netta posizione di offside, vanificando così un’azione che poteva portare al pareggio.

Al 90′ il signor Recchia di Brindisi, decreta quattro minuti di recupero, ma non succede più nulla di concreto, a parte i continui assalti sterili dei padroni di casa ed una protesta di Ruberto al 94′ nei confronti del direttore di gara, in cui chiedeva il penalty a suo favore per un presunto atterramento in area ad opera di Biasco.

A fine gara c’è gioia e soddisfazione  nella squadra ospite per la fresca conquista della prima vittoria stagionale, mentre si respira aria di rammarico senza però drammatizzare, nell’ambiente rossoblù.

La sconfitta infatti è un risultato pesante per il Tricase, visto quanto fatto in campo, ma nel calcio si sa quanto siano  importanti la concretezza e il cinismo sotto porta ed il Maglie ha il merito di aver sfruttato al massimo le due uniche vere occasioni da rete costruite.

In ogni caso dopo il triplice fischio, si  respira aria di festa, grazie anche al gemellaggio storico tra le due tifoserie che come di consueto, hanno lanciato cori d’affetto reciproci, applaudendo allo stesso tempo entrambe le squadre, che prima della gara, con i loro capitani, insieme alla terna arbitrale hanno esposto dei cartelli di adesione alla giornata nazionale del “Fair Play”.

Per il Tricase, domenica 4 ottobre appuntamento a Leporano per un altro scontro diretto, questa volta contro la squadra tarantina che in classifica è ancora a secco dopo tre sconfitte consecutive. Nel pomeriggio di oggi, i tarantini sono stati sconfitti per 2-0 sul campo del San Vito.

TRICASE-MAGLIE 1-2

TRICASE – Baglivo, Cazzato (79’ Martella), Mopretto, Amadu, Desiderato, Romano, Tenesaca, Petrachi (85’ Trotta), Causio, Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Di Seclì, Mele, Cacciatore, Caputo. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Fornaro, Miccoli, Bautaj (59’ Grazioso), Biasco, Nestola, Galante, Legari, Garrapa (88’ Sicuro), Renis, De Braco, Iunco (65’ Di Santantonio). A disposizione: Petrarca, Toma, Apollonio, Franco. Allenatore: Cannalire.

Arbitro: Recchia di Brindisi
Reti: 11’ Tenesaca, 15’ Legari, 72’ Garrapa.

Il Gallo

Solo un pari per lo Sporting Ordona

Finisce uno a uno la gara valida per la terza giornata del campionato di Promozione, la Polisportiva Sporting Ordona non riesce a sfatare il tabù casalingo dinanzi ad una ben organizzata Fortis Altamura. Rossoblu in vantaggio al quindicesimo minuto grazie a Fabio D’Introno, alla prima rete con la maglia ordonese, che raccoglie un pallone respinto dal portiere ospite sul tiro di Salvatore Ferrantino, schierato sulla linea dei centrocampisti.
La formazione di Mr. Ricucci continua a spingere per cercare il raddoppio, ma il vento e le tante interruzioni di gioco non facilitano il lavoro dei rossoblu, che ad inizio ripresa subiscono il gol del pari degli ospiti, in rete con Marsico che mette in rete una splendida punizione dal limite. Poi è Saracino ad esaltarsi, in una delle occasioni aiutato anche dal palo, ma nel finale è Balletta, subentrato a Piscopo, ad avere l’occasione d’oro sull’assist di D’Introno, ma l’ex Ascoli sciupa servendo in mezzo un Terrone che non si aspettava l’assist. Finisce con il rimpianto dell’occasione sprecata e con la rabbia per qualche decisione arbitrale contestata da Mr. Ricucci. Ora servirà tornare a vincere in trasferta, con la sfida di domenica prossima a Polignano, tre punti fondamentali per il cammino della formazione del presidente Tarantino.

Luca Caporale

Turris – San Severo 3-0, cronaca e tabellino

Il San Severo cade in quel di Torre del Greco. I giallogranata, infatti, sono usciti sconfitti per 3-0 dai locali della Turris, nel match giocato presso lo stadio “Liguori”, puniti dalle marcature di Manzi, Tarallo e Gisonni.

Le tre reti sono arrivate tutte nella ripresa: a sbloccare la gara è stato Manzi al 51′, con un preciso stacco di testa su corner calciato da Manzo; raddoppio dei padroni di casa all’87′, su rigore conquistato e trasformato da Tarallo, poi chiude la contesa al 93′ Gisonni, bravo a deviare in rete il passaggio di Cirillo. Terza sconfitta in questo avvio di campionato per il San Severo, che rimane a quota 4 in classifica.

TABELLINO

TURRIS: (3-4-3) D’Amico; Gallo, Imparato, Manzi; Salvatore, Manzo, Pistone, G. Somma II; Yeboah (dal 91’ Cirillo), Falco (dall’89’ Gisonni), Ferraro (dal 64’ Tarallo). A disp.: De Sio, Cerqua, Pappadia, Frulio, Mazzei, G. Somma I. All.: Di Maio.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Di Michele; Grieco, Capone, Cipolletta; Di Fiore (dall’82’ Morsillo), Mastrangelo (dal 60’ Favetta), Tricarico, Menicozzo (dal 51’ Natino), Rossi; Florio, Milani. A disp.: Mennella, F. Favilla, D. Favilla, Rolli, De Rosa, De Bellis. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Civica di Vasto.
Assistenti: Di Tomaso di Isernia e Pizzi di Termoli.
MARCATORI: 51’ Manzi (T), 87’ Tarallo rig. (T), 93’ Gisonni (T).
AMMONITI: Manzi, Falco, G. Somma II, Tarallo (T); Di Michele, Tricarico (S). – ANGOLI: 11-3 per la Turris – RECUPERI: 0’ p.t.; 5’ s.t..

(fonte foto: Salvatore Varo ph)

Salvatore Fratello

Manfredonia calcio: con il fanalino di coda Serpentara finisce 2-2

La Serpentara guadagna un punto, il Manfredonia ne perde due. I laziali, reduci da quattro sconfitte consecutive con appena tre gol segnati e dieci subiti, al Miramare conquistano il primo punto stagionale con addirittura due gol messi a segno in una sola partita. Strano il calcio, a volte. La formazione di Centra “costringe” al pari casalingo i sipontini, i quali, dopo i ceffoni rimediati a Francavilla con il fanalino di coda erano decisi a rialzare la testa. In teoria, il rettangolo verde però dice altro. Le prime avvisaglie arrivano dopo appena trentotto secondi quando Valentino costringe a De Gennaro ad impegnarsi parecchio. La Serpentara schiera un ordinato 4-4-2, De Iulis e soci giocano semplice, il Manfredonia invece “forza” la giocata con diversi lanci lunghi preda dei difensori laziali. Occorrono degli spunti, quelle giocate in grado di creare la superiorità numerica. E allora ci pensa De Vita a saltare un paio di avversari e poi a concludere con un destro che Saccucci blocca a terra. Poi, sale in cattedra Valentino con diverse conclusioni, il numero dieci ospite ci prova dalla distanza ma la mira non è delle migliori. Al 23′ ancora De Vita protagonista: destro a giro ma Saccucci si allunga e devia in angolo. Per l’attaccante brindisino è il preludio al gol che arriva al 38′ grazie ad un’azione perfetta: Pompilio dà il la, taglio perfetto per Pellegrino, l’esterno biancoceleste apparecchia per De Vita che da due passi fa 1-0. La prima frazione di gioco termina con il Serpentara in avanti, ospiti in gol con un colpo di testa di De Iulis, la rete non viene convalidata a seguito dell’intervento dell’arbitro che punisce il precedente fallo di Maione su Bruno. Ad inizio ripresa Coccia sostituisce Romito, la notizia principale però è il pareggio della Serpentara: Del Duca con una punizione “morbida” mette il pallone lì dove De Gennaro non può intervenire. Al 9′ ingenuità di De Santis: l’esterno laziale già ammonito istintivamente colpisce la palla con le mani e rimedia il secondo giallo. L’inferiorità numerica dovrebbe favorire i biancocelesti.
Non è così perchè i ragazzi di Centra trovano la forza per passare addirittura in vantaggio. E’ il 17′, Matarazzo trova campo libero sulla corsia destra, cross perfetto per la testa di De Iulis che lasciato colpevolmente solo in area è libero di battere De Gennaro. Il Manfredonia attacca a testa bassa, le idee non sono nitide e allora la Serpentara riesce in qualche modo a salvarsi. La resistenza laziale cade al 38′: azione personale di Coccia con tanto di destro rabbioso e deviazione che mette fuori causa Saccucci e fa espolodere il Miramare. I quasi cinque minuti di recupero non bastano per trovare il gol del definitivo sorpasso, finisce 2-2.

 Antonio Guerra

MANAFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Romeo, Gentile, Bruno, Pellegrino (24′ st Lorito), Romito (1′ st Coccia), Stajano, Bozzi, Pompilio, De Vita (11′ st Molenda). A disposizione: Tucci, Lenoci, Ciampa, Totaro, De Rita, De Filippo. All. Vadacca

SERPENTARA: Saccucci, Matarazzo (49′ st Capuano), De Santis, Rubino, Del Duca, Scotto Di Clemente, Maione, Cervini, De Iulis, Valentino (13′ st Brasiello), Lustrissimi. A disposizione: Gerosi, Taglietti, Basilico, Maggi, Spaziani, Galeazzi. All. Centra

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferiore

Reti: Al 38′ pt De Vita, al 5′ st Del Duca, al 16′ st De Iulis, al 38′ st Coccia

Note: Espulso: al 9′ st De Santis per doppia ammonizione. Ammoniti: Palumbo, Romito, Coccia, De Santis, Valentino, Brasiello. Angoli: 11-0 per il Manfredonia. Rec. pt 2+1, st 4+1 pt e st . Spettatori e incasso non comunicati.

ManfredoniaNews

Omnia Bitonto, esordio vincente in Coppa Puglia

3-2 al Città dei Fiori Terlizzi

Successo esterno per i bitontini nella gara d’andata del 1° turno: a segno Anaclerio e Francesco Tenzone (doppietta)

Tre gol in trasferta ed un successo di misura per indirizzare già la qualificazione verso il secondo turno.

Esordio stagionale vincente dell’Omnia Bitonto che, nel match di andata del 1° turno di Coppa Puglia, batte in trasferta il Città dei Fiori Terlizzi per 3-2 e mette già in cassaforte una bella fetta di passaggio del turno. Pesano infatti i gol siglati in trasferta, che costringono così la formazione terlizzese, nella gara di ritorno, in programma giovedì 15 ottobre, a battere con due reti di scarto i bitontini per qualificarsi al turno successivo. Insomma, un buon vantaggio per gli uomini di mister Benny Costantino, che hanno la meglio al termine di un match non semplice, scorbutico e dai mille volti.

La partita. Per la prima dell’anno, mister Costantino deve fare a meno degli infortunati Cioffi e Tarantino e degli squalificati Alfredo Tenzone e Rizzi. Il 4-4-2 iniziale vede Verrelli tra i pali; linea di difesa con Frappampina e Schirone sugli esterni, Ciardi e Naglieri centrali; a metà campo, capitan De Santis e Gernone nel mezzo, con Minenna e Francesco Tenzone ad agire sulle corsie. In avanti la coppia Petruzzella – Anaclerio.

Prime fasi del match prevalentemente di studio, dove però si intuisce come il Terlizzi provi a contrastare l’Omnia con la corsa, l’agonismo e una buona organizzazione tattica. I bitontini concedono solo conclusioni dalla distanza (con Rutigliano e De Manna) e quando accelerano, sfruttando le proprie qualità, riesce ad impensierire il portiere di casa Loiodice, bravo al 13’ a deviare in angolo una conclusione di Tenzone, servito da un ottimo filtrante di Anaclerio. Al 14’ manovra sulla destra, cross di Frappampina dal fondo e Minenna in area, al volo, non inquadra lo specchio.

Al 28’, però, arriva la vera grande occasione per l’Omnia Bitonto: splendida azione di contropiede, sviluppatasi centralmente, tra Tenzone e Anaclerio, filtrante per Gernone, in area sulla sinistra, e conclusione che termina davvero alta di poco.

I ritmi del match, ad ogni modo, non sono eccezionali, anche perché si tratta del primo match ufficiale e le gambe risentono del lavoro estivo. L’atletismo dei padroni di casa, però, crea fastidi ai bitontini, che fanno fatica a tratti a manovrare, presi dalla frenesia. Sembra dunque che la contesa possa sbloccarsi solo attraverso una giocata. E al 44’ ciò avviene: l’invenzione la pesca Anaclerio, che lavora bene un pallone al limite e fa partire, da sinistra, un diagonale rasoterra di giustezza che coglie il palo interno e si insacca.

Il gol sblocca il match ma il Terlizzi prova, prima della fine del tempo, a recuperare lo svantaggio. E ci riesce al 2° minuto di recupero: su azione d’angolo, Petruzzella nello spazzare via la palla atterra Corcelli in area, e l’arbitro barlettano Vania assegna il calcio di rigore, anche se resta più di un dubbio. Dal dischetto De Manna spiazza Verrelli e porta le due squadre al riposo sull’1-1.

Nella ripresa parte in maniera veemente il Terlizzi, che aumenta l’intensità e la corsa. E al 52’ passa persino in vantaggio, approfittando però di una sfortunata autorete di Frappampina: azione che si sviluppa sulla destra, conclusione dal limite centrale di Amendolangine ma Frappampina non si intende con Verrelli, ed il Terlizzi è avanti 2-1.

La reazione bitontina è rabbiosa e furente: aumentano i giri del motore a centrocampo, con De Santis e Gernone che costruiscono e propongono con più continuità. E in attacco l’Omnia Bitonto si fa davvero pericolosa, costruendo occasioni a grappoli. Viene fischiato un fuorigioco apparso assai dubbio a Petruzzella, involato tutto solo a rete, ma al 59’ arriva il pari: bellissima manovra, la palla si muove rapidamente sulla trequarti, pescando l’inserimento in area sulla sinistra di Francesco Tenzone che con una finta di corpo disorienta un avversario, che lo atterra. Calcio di rigore che lo stesso Tenzone trasforma. È il 2-2.

Il forcing omniano non si placa. Due soli giri di lancette e Gernone (splendida la sua prestazione, sempre propositivo e presente), con una girata, sugli sviluppi di un corner, costringe Loiodice ad una non semplice presa a terra.

Al 63’ nuovo episodio chiave in area terlizzese: la difesa cincischia in un rinvio, colpendo la palla nettamente di mani. Nuovo calcio di rigore e ancora Francesco Tenzone – freddo, glaciale ed implacabile – spiazza Loiodice e realizza il 3-2 bitontino.

L’inerzia del match inevitabilmente è cambiata. Il Terlizzi prova a ributtarsi in avanti alla ricerca del pari ma offre buoni spazi per le ripartenze bitontine, non sempre pericolose.

Mister Costantino decide anche di cambiare ed inserire forze fresche e più sostanza in mezzo al campo, con De Giosa e gli under Canniello e Vitucci al posto di Minenna, Tenzone e Anaclerio. E proprio De Giosa lancia in profondità all’80’ Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco e prova a sorprendere il portiere di casa con un pallonetto che però termina alto.

Non ci sono altre grosse emozioni anche perché la retroguardia omniana, ottimamente guidata dal duo Ciardi – Naglieri, riesce a districare ed annullare ogni pericolo.

Finisce con l’Omnia Bitonto che vince 3-2 e scappa in avanti nel discorso qualificazione. Ma al ritorno sarà un’altra battaglia, perché il Città dei Fiori Terlizzi ha dimostrato di essere squadra vivace, organizzata e dalle buonissime individualità, confermando così il suo ruolo di una di principali antagoniste dei bitontini nella lotta in Campionato.

Ed è proprio al Campionato che ora si sposterà l’attenzione dei ragazzi di mister Costantino: da domenica prossima si farà ancora di più sul serio. Non si conosce ancora il primo avversario (i calendari verranno pubblicati tra oggi e domani, ndr) ma quel che è certo che sarà ancora un torneo duro e faticoso, con avversarie prestigiose (oltre al Terlizzi, anche il Corato) e possibili sorprese pronte ad emergere.

La voce dagli spogliatoi. Soddisfatto a metà mister Benny Costantino. «Prendiamo per buona la vittoria, che fa morale e ci aiuta a lavorare bene. Un po’ meno gli episodi dei gol subiti e la gestione della partita, spesso non siamo riusciti a gestire le situazioni di gioco e siamo andati un po’ nel pallone. Capisco la categoria, capisco la confusione in campo e fuori ma dobbiamo gestire queste situazioni con l’esperienza che abbiamo. Fisicamente siamo andati bene, a volte siamo stati un po’ lenti nel primo tempo, poi quando si ripartiva si faceva male alla squadra avversaria, che comunque si è dimostrata di essere ottima, ben messa in campo e che sicuramente farà un campionato di vertice assieme a noi. Ho appuntato alcune sbavature, da martedì ci lavoreremo su ma sicuramente ci faremo trovare pronti domenica per il Campionato. Dobbiamo avere un ruolo da protagonista ma anche avere la giusta umiltà e concentrazione ovunque e contro chiunque».

Nicolangelo Biscardi

 

Il Sauri riparte da Caputo e Angerame, vittoria all’esordio in Coppa con l’Herdonia

Ricomincia così come era terminata la scorsa, la nuova stagione del Sauri, nel segno di Caputo e Angerame che decidono la gara di andata del primo turno di Coppa Puglia di Prima e Seconda Categoria. Non una gara facile per la formazione di Mr. Nicola Borrelli, passata subito in svantaggio per un errore di De Feo, con Maffucci abile a sfruttare l’indecisione portando così in vantaggio l’Herdonia.
I gialloneri non si scompongono e pervengono al pari, con l’immenso Michele Caputo che fa spalancare gli occhi ai tifosi castelluccesi, inventandosi una magistrale punizione. La gara non si sblocca con i padroni di casa che cercano di fare la partita e con gli ospiti che cercano di conservare il prezioso pari, ma a decidere la contesa è il bomber Giovanni Angerame, subentrato a partita in corso. Un gol che permette ai gialloneri di conquistare la prima vittoria stagionale, con vista sulla qualificazione al prossimo turno di coppa. Soddisfazione a fine gara per la buona partenza stagionale, ora testa al campionato, il primo storico in prima categoria, in attesa di conoscere quale sarà il cammino della formazione del presidente Grandone già a partire da domenica prossima, per una stagione in cui il Sauri vuole dire la sua e continuare a scrivere la storia del calcio castelluccese.

SAURI – HERDONIA CALCIO 2-1

Luca Caporale

Atletico Vieste: Col Bitonto il primo pari della stagione

Un Atletico Vieste troppo difensivista nella ripresa permette ad un arrembante Bitonto di raddrizzare il match deciso da una rete per parte. La prima giungeva quando la lancetta non aveva ancora completato il suo primo giro e la realizzava Rolando Giannuzzi, centrocampista giunto a Vieste in estate che nelle gare precedenti si era fatto apprezzare per il suo continuo movimento sulla linea mediana e per le geometrie che ha dato alla manovra viestana. Dopo aver rubato palla a metà campo, Giannuzzi scagliava una gran botta da 35 metri che finiva in fondo alla rete complice l’errato intervento del giovane portiere Rana che toccava coi pugni ma non riusciva ad allontanare il pallone reso viscido dalla abbondante pioggia che stava cadendo sul “Riccardo Spina” da oltre un’ora.

La replica bitontina giungeva con due tiri da lontano, il primo su punizione di De Santis e il secondo di Modesto, entrambi ribattuti da Bua. Al quarto d’ora il Vieste aveva l’occasione per raddoppiare al termine di una bella azione in verticale: Stoppiello (titolare al posto di Triggiani lasciato precauzionalmente in tribuna per un affaticamento muscolare) rubava palla a metà campo e permetteva a Rocco Augelli di lanciarsi palla al piede verso l’area avversaria per poi aprire a destra per suo fratello Paolo il cui cross rasoterra veniva mancato da Rana ma spazzato dalla difesa; sul pallone arrivava prima di tutti Rocco Augelli sulla cui conclusione a rete si immolava Bonasia che col busto evitava la rete che sembrava ormai fatta.

Prima dello scadere della prima frazione, un’altra punizione di De Santis (motorino instancabile e faro del centrocampo ospite) colpiva in pieno l’incrocio dei pali alla destra di Bua.

Al ritorno dagli spogliatoi Franco Cinque sostituiva Stoppiello con Sollitto, modificando il 4-3-3 in un più difensivista 5-3-2, affidando al nuovo entrato e alla buona prestazione di Camasta, del baby Caruso e degli esterni Paolo Augelli e Silvestri la difesa del risultato. Dopo un tiro di Gallo che da fuori area mancava la porta di Rana di un paio di metri, si assisteva all’arrembaggio del Bitonto che costruiva le occasioni migliori nel cuore del secondo tempo. Al 22mo Chisena dalla distanza cercava di scavalcare Bua ma il pallone sorvolava la traversa, mentre al 27mo Roselli (subentrato proprio a Chisena) crossava per Terrone (che aveva sostituito da poco Modesto) il cui colpo di testa faceva attraversare il pallone davanti allo specchio della porta per terminare la sua traiettoria appena oltre il palo opposto.

Il forcing bitontino raggiungeva i suoi frutti al 32mo quando il traversone dalla sinistra di Pignatta veniva girato in rete da Roselli con un bel tiro a volo. Nell’ultimo quarto d’ora le due squadre sembravano accontentarsi del pari, affacciandosi timidamente e senza troppi rischi verso le aree avversarie. L’ultimo sussulto della gara lo regalava Rocco Augelli che vedeva Rana fuori dai pali e cercava di scavalcarlo dalla tre quarti, colpendo la parte alta della traversa.

L’Atletico Vieste porta a casa il primo pareggio della stagione e conserva l’imbattibilità casalinga dopo aver conquistato due vittorie rispettivamente con Sporting Pro Taranto e Team Altamura. Sette punti dopo le prime 4 partite (tutte giocate con squadre che orbiteranno nella parte alta della classifica fino a fine campionato) sono un buon inizio di stagione e che permettono di approcciare con fiducia alla gara di ritorno di Coppa Italia che si giocherà giovedì a Barletta (l’andata finì 0-0) e alla trasferta di domenica prossima a Leverano, in terra salentina. Il Bitonto, da par suo, si presenta imbattuto (una vittoria e 3 pareggi, fino ad ora) al doppio incontro con il Team Altamura, il primo giovedì in trasferta dove avrà bisogno di ribaltare il punteggio di 1-2 dell’andata per passare il turno, e il secondo domenica in casa.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Bitonto 1-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Silvestri, Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Santoro (44st Masanotti), Stoppiello (1st Sollitto), Colella, Gallo (40st Gravinese). A disposizione Innangi, Truzzi, Pafundi, Scirpoli. Allenatore Franco Cinque

Bitonto: Rana, Aloisio, Valerio, Fumarola, Campanella, Bonasia, Modesto (12st Terrone), De Santis, Pignatta (45st Caringella), Chisena (24st Roselli), Cannone. A disposizione Moschetto, Barone, Pazienza, Serafino. Allenatore Francesco Modesto

Arbitro Alessandro Carella della sezione di Matera; assistenti Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci di Taranto

Reti: 1pt Giannuzzi (V), 32st Roselli (B)

Ammoniti: Silvestri, Gallo (V), Pignatta, Aloisio, Campanella (B)

Grande prova del Monte. 3-0 all’Ascoli Satriano

Dopo il pareggio infrasettimanale in Coppa Puglia contro lo Sporting Ordona, il Monte è chiamato ad una prova carattere contro l’imbattuto Ascoli Satriano. I ragazzi di mister D’Arienzo si sono fatti trovare pronti e hanno messo anima ed intelligenza in una gara ben interpretata dall’inizio alla fine.

Parte bene il Monte che al 13′ è già in vantaggio. Valentino intercetta un lancio lungo della difesa e si invola dalla tre quarti di campo; resiste ai tentativi di fermarlo del centrale ospite, si presenta davanti al portiere e lo supera con un delizioso pallonetto. Lo stadio esplode di entusiasmo tributando applausi al giovane attaccante alla seconda rete in campionato.

Al 20′ Scarano su punizione potrebbe raddoppiare ma il portiere ospite si supera mettendo in angolo.

Dopo questa fiammata del Monte, l’Ascoli manovra bene a centrocampo ma non si rende mai pericoloso dalle parti di Ferrazzano. Il Monte dal canto suo amministra la partita dosando le energie e cencando di non ripetere gli errori della partita con il Giovinazzo. Si va così al riposo sul risultato di 1-0.

Nella ripresa mister D’Arienzo manda in campo gli stessi 11. Il Monte riparte subito forte.

Al 3′ st Lupoli ci prova dal limite con una conclusione di poco a lato. Al 10′ st è la volta di D’Ambrosio. Il centrocampista batte una punizione dal limite. Il tiro si spegne appena fuori dopo aver attraversato tutta l’aria. Al 12′ st Scarano dalla lunetta mette fuori di un niente.

Al 29′ st primo cambio in casa Monte; Manzella prende il posto di uno stremato Ciullo autore di una buona prova.

Al 30′ st ancora una conclusione dal limite. Questa volta ci prova Valentino che inquadra la porta ma il portiere non si fa sorprendere mettendo in angolo.

Il Monte ci mette cuore e gambe ma il raddoppio non arriva. Tuttavia la prestazione di D’Ambrosio e Scarano, uomini di intelligenza calcistica superiore, regala tranquillità ad una squadra giovane ma di qualità.

Ed è proprio Scarano che al 41′ st da il via all’azione del raddoppio. Scarano mette al centro per Valentino che controlla bene e prolunga all’accorrente Lupoli la cui conclusione non da scampo al bravo portiere avversario. Sugli spalti finalmente si festeggia assaporando la prima vittoria di questo campionato.

C’è tempo per gli ultimi due cambi: fuori Lupoli e Valentino, ormai con i crampi; al loro posto De Fabritis e Simone.

Ed è il neo entrato Simone a rendersi prima pericoloso con una conclusione dal limite e poi a chiudere definitivamente la partita. Al 47’st ai limiti dell’area scambiamo bene Scarano e Simone con quest’ultimo che si presenta da solo davanti al portiere siglando la rete del 3-0.

Prima vittoria con una grande prova di maturità di una squadra che sta piano piano crescendo.

Asd Monte Sant’Angelo: Ferrazzano, Quitadamo, Guerra, D’Ambrosio, Santoro, Cantarale, Valentino, Ciullo, Lupoli, Scarano, Lauriola. A disposizione: Ciuffreda, De Fabritis, Manzella, Simone, Gatta, Palma. All. Matteo D’Arienzo.

Reti: 13′ pt Valentino, 41 st Lupoli, 47 st Simone

Barletta 1922, con la Sud Est regna l’equilibrio: finisce 0-0

Non arriva il primo successo interno per i biancorossi

Dura da superare ma piuttoso sterile in attacco. Conferma le caratteristiche emerse nei primi 3 match il Barletta 1922 e come logica conseguenza arriva uno 0-0 dal match interno contro la Sud Est Locorotondo. I 90′ del “S. Sabino” sono caratterizzati da un sostanziale equilibrio nelle occasioni da rete ed il risultato finale appare essenzialmente giusto. I biancorossi non riescono dunque a bissare il successo di Molfetta e rimangono a secco di vittorie interne. Domenica prossima per Rizzi e compagni trasferta salentina in quel di Otranto.

Primo Tempo
L’inizio del match è abbastanza vivace, le due squadre provano sin da subito a pungere ma sono i biancorossi a rendersi davvero pericolosi in due occasioni sempre con Gadaleta: dapprima, al minuto 5′ al n. 9 viene annullata giustamente una rete per posizione irregolare, poi dopo 5 giri di lancetta un lancio di Cantatore smarca il giovane attaccante davanti a Turi, ma il pallonetto da lui tentato sbatte sull’estremo ospite. La risposta della Sud Est arriva al minuto 16′ con una conclusione di Turitto controllata da Dicandia e giunta al termine di una bella azione orchestrata da Manzari e Visconti. Al 30′, arriva l’occasionissima per la Sud Est: calcio di punizione battuto dalla trequarti destra, palla in area direttamente sulla testa di Turitto che colpisce a colpo sicuro ma trova uno strepitoso Dicandia a negargli la gioia del gol, deviando la palla in corner. Al 35′ calcio di punzione da circa 30 metri per il Barletta, lo batte Cantatore, palla a lato. Quattro minuti dopo la risposta della Sud Est, bolide da fuori area di Manzari e sfera che termina alta sulla traversa della porta biancorossa. A 42′ ancora una conclusione dalla distanza per la Sud Est, questa volta è Faliero a calciare, gli esiti sono gli stessi della precedente, palla sopra la traversa. Il tiro di Faliero è l’ultima occasione degna di nota dei primi 45′ che terminano giustamente sul risultato di 0-0.

Secondo Tempo
La ripresa si apre con il Barletta in avanti, i biancorossi ottengono due buone punizioni dal limite ma sia Ladogana che Sguera indirizzano le loro conclusioni direttamente sulla barriera. La prima fase dei secondi 45′ è decisamente ad appannaggio dei padroni di casa che al 57′ si riaffacciano dalle parti di Turi con bomber Sguera che calcia dal limite dell’area, leggermente defilato sulla sinistra non inquadrando però lo specchio della porta. Al 59′ primo cambio del match, lo effettua D’Erminio che manda in campo il numero 16 Piperis per Lanave passando quindi al 4-3-3. Passano due minuti e la Sud Est si affaccia per la prima volta nella ripresa dalla parti di Dicandia: cross da destra di Martino, palla a Manzari che spalle alla porta la difende e si gira bene, ma trova la risposta pronta del n.1 biancorosso che riesce a bloccare. Ancora Sud Est al 64′, conclusione di Visconti dall’interno dell’area, ancora Dicandia bravo a bloccare. Un minuto dopo doppio cambio per il Barletta, mister Pizzulli manda in campo Rizzo e D’Ambrosio in luogo di Gadaleta e Fabiano passando quindi al 4-2-3-1.

Al 71′ è la Sud Est ad usufruire di un calcio di punizione dal limite, sulla sfera va Manzari ed anche lui indirizza il tiro sulla barriera. Il match è equilibrato e privo di grossi sussulti agonistici ma al 73′ l’arbitro Palmisano espelle mister Pizzulli reo di avergli indirizzato considerazioni troppo veementi. Dopo un buon inizio della ripresa i biancorossi adesso soffrono, ed al 75′ è Visconti ad impensierire Dicandia con un bolide da buona posizione. Negli ultimi 5′ del match i biancorossi riprovano a mettere il naso in avanti ed all’85’ è Ladogana a crearsi una buona opportunità con un colpo di testa arrivato in seguito ad un cross di Rizzo da sinistra e terminato tra le braccia di Turi. Al minuto 86′, secondo cambio per gli ospiti, mister D’Erminio manda in campo Ventura in luogo di Manzari. Due minuti dopo arriva invece il terzo ed ultimo cambio per il Barletta con Difrancesco che prende il posto di un deludente Ladogana. I minuti di recupero assegnati dall’arbitro sono 5′, nel corso dei quali gli animi si scaldano. In seguito ad uno scontro sull’out di sinistra biancorosso viene espulso Rizzo per il Barletta. Poco dopo la Sud Est prova a pescare il jolly con un tiro di Piperis ma Dicandia sventa ed il match finisce con un giusto risultato di 0-0.

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Al “Fanuzzi” decide un colpo di testa di Mimmo Urso: Carovigno, il derby è tuo!

Nell´insolita cornice del “Franco Fanuzzi” di Brindisi, va in scena il derby tra i padroni di casa dell´Ostuni e il Carovigno di mister Monna. Entrambe le squadre hanno alle spalle un pareggio e una sconfitta nelle prime due gare di campionato, anche se l´Ostuni è ancora a quota zero per via del punto di penalizzazione inflittogli dal giudice sportivo.
Il primo tempo comincia con un Carovigno arrembante. Dopo soli quattro giri di lancette, Parisi rischia l´autogoal deviando in corner un cross di Russo; sul susseguente angolo, Raffaello prova un rasoterra dal limite, ma la palla trova solo l´esterno della rete. All´ottavo minuto èPasquale Lanzillotti a concludere dai 30 metri, sfruttando un pasticcio della difesa gialloblu: Magazzino, però, non si fa sorprendere. Intorno al quarto d´ora, Russo spara di poco alto oltre la traversa una punizione da buona posizione. La prima azione dei locali si registra al 17´, quando Schiavone si vede letteralmente murare da Turrisi e da Liuzzi un suo destro ravvicinato. L´Ostuni, così, prende un pò di coraggio e si fa più presente dalle parti di Laghezza: prima Spilotro calcia alto dal limite dell´area, poi lo stesso numero 11 si vede “strozzare” la gioia del goal dalsalvataggio sulla linea di Evangelista, bravo ad intervenire tempestivamente sul pallonetto del gialloblu. Scoccato il 40´, si arriva ai momenti decisivi del match: bella combinazione tra Russo e Raffaello, il numero 8 si autolancia verso la porta avversaria, ma viene fermato fallosamente dal già ammonito Messina, il quale non riceve clamorosamente il secondo giallo; sul punto di battuta va il solito Arcangelo Russo, che s´inventa una punizione straordinaria, respinta però in angolo da un grande intervento dell´ex Magazzino; sul corner che ne sussegue, battuto dallo stesso numero 10 carovignese, è Mimmo Urso a svettare imperiosamente su tutti, regalando il vantaggio a capitan Carlucci e compagni.
La ripresa è meno spettacolare rispetto alla prima frazione di gioco, perchè si fanno sentire sopratutto nervosismo e stanchezza. Al 50´ minuto, Magazzino blocca senza problemi la conclusione mancina di Pizzolla; tra 55´ e 57´, l´Ostuni va vicina al pareggio, con due occasioni sprecate da Schiavone a tu-per-tu con Laghezza. A venti dalla fine, il Carovigno ha l´occasione per chiudere la partita, maPizzolla si fa clamorosamente anticipare dall´estremo difensore ostunese in uscita. Negli ultimi minuti di gara, è ancora Mimmo Urso a provare la doppietta personale con un altro colpo di testa, ma questa volta il terzino rossoblu non riesce ad inquadrare lo specchio della porta.
Un Carovigno coriaceo e ben organizzato riesce quindi a mettere in cassaforte la prima vittoria stagionale, a discapito di un Ostuni in netto ritardo di gioco e, per ora, di risultati.

OSTUNI 0-1 CAROVIGNO
Reti: 40´ Urso

OSTUNI: Magazzino, Parisi, Mignone, D´Alessio, Messina (Palmisano), Carruezzo, Sbano (Di Cesaria), Pace, Schiavone, Miccoli (Montanaro), Spilotro.
A disposizione di mister Valente: Comes, Saponaro, Lanzillotti, Gennamo.
CAROVIGNO: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzillotti P., Raffaello, Pizzolla (Lanzilotti To.), Russo (Rini), Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelini, Tasco, Pirelli, Vignola, Maldarella.

ARBITRO: Minerva di Lecce

Antonello Gioia

A Torre del Greco il San Severo ‘non va’

Che a Torre del Greco (NA) non sarebbe stato facile per il San Severo era una certezza quasi matematica alla vigilia dell’incontro valido per la 5° giornata del campionato di serie D, girone H, tra i dauni e i padroni di casa della Turris. Le difficoltà di formazione degli ospiti, senza l’infortunato Mustone e lo squalificato Evacuo, e con l’attaccante Favetta inzialmente in panchina, e la caratura dell’avversario non lasciavano presagire molto di buono dalla terza trasferta stagionale, tanto che il risultato finale non sorprende più di tanto se non per le dinamiche con le quali è maturato.

Infatti gli ospiti avevano ben tenuto il campo per buona parte del match, andando in svantaggio solo a inizio ripresa sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo (colpo di testa vincente di bomber Manzi). Non che i padroni di casa non si fossero guadagnati l’1-0 per la mole di gioco espressa anche nella prima frazione di gioco, sicuramente però i sanseveresi non avrebbero meritato un siffatto pesante passivo maturato tuttavia solo allo scadere. Il rigore vincente di Tarallo e il goal a tempo ampiamente scaduto del iovane Gisonni hanno punito eccessivamente gli uomini del tecnico De Felice.
Al ritorno sul campo di allenamento, l’intero ambiente dovrà riflettere e confrontarsi; capire di che ‘pasta’ è fatto questo gruppo e trovare la forza di rimettere nuovamente in rotta il timone della stagione, poichè domenica prossima si andrà sul campo della vicecapolista Nardò, una gara che forse giunge nel momento peggiore di quest’inizio 2015/16.

Turris – U.S.D. San Severo: 3-0

RETI: 52′ Manzi; 88′ Tarallo rig.; 93′ Gisonni.

ARBITRO: Civico di Vasto.

TURRIS. D’Amico; Gallo, Imparato, Pistone, Salvatore, Manzi, Somma, Manzo, Ferraro (64′ Tarallo), Yeboah (92′ Cirillo), Falco (89′ Gisonni). A disposizione: De Sio; Cerqua, Pappadia, Frulio, Mazzei, Somma. Allenatore: Di Maio.

SAN SEVERO. Di Michele; Di Fiore (82′ Morsillo), Rossi, Grieco, Cipolletta, Capone, Mastrangelo (60′ Favetta), Tricarico, Milani, Florio, Menicozzo (51′ Natino). A disposizione: Mennella; F. Favilla, D. Favilla, Rolli, De Rosa, De Bellis. Allenatore: De Felice.

NOTE – Ammoniti Falco, Manzi, Tarallo e Somma della Turris; Tricarioco e Di Michele del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Sport Lucera: buon esordio in Coppa Puglia

Pareggio, 1 a 1, sull’angusto campo in terra dell’AtleticoFoggia per l’Asd Sport Lucera, al primo impegno ufficiale della nuova stagione in Coppa Puglia; un risultato che soddisfa il club celeste, giunto nel Capoluogo, presso la struttura del Don Uva, in formazione rimaneggiata. Contro avversari rognosi, i ragazzi di mister Perna hanno cercato di impostare la gara sulla velocità e il gioco manovrato, ma tutti i propositi hanno trovato attuazione solo parzialmente a causa delle ridotte dimensioni del terreno, del forte vento e della fisicità con la quale i padroni di casa hanno affrontato l’incontro, oltre tutto giocato a ritmi quasi sempre elevati.

Lo Sport Lucera è partito molto bene, cercando da subito la profondità e al 13′ è andato in vantaggio con Michele Ardoreche ha trasformato un calcio di rigore assegnato per fallo da ultimo uomo dell’estremo di casa, La Luna, espulso, suMonte, ben imbeccato da Russolillo con un cross dalla corsia di sinistra.

Rimasti in dieci i foggiani, tra cui l’ex Nuova Lucera Calcio Gramazio, hanno cominciato a premere e a cercare di innervosire gli ospiti con interventi al limite del regolamento non sempre sanzionate nel modo dovuto dall’arbitro. Tuttavia, Polisena non ha corso rischi, anzi Michele Ardoresi è visto ancora con un bel diagonale in velocità, al 30′, che ha sfiorato il secondo palo. In chiusura di tempo, al 44′, però, un errore difensivo ha favorito De Iure, sfuggito sul settore di destra, che con un tiro ben calibrato ha superato Polisena. Pareggio e poi il tentativo di raddoppiare di La Gatta, neutralizzato, al 46′, dal numero uno ospite.

La ripresa si è aperta con l’Atletico Foggia in accelerazione, ma lo sforzo dei giocatori in maglia bianca e banda rossonera si è presto esaurito e la partita ha visto solo conclusioni di marca lucerina. Michele Ardore, al 10′, dalla distanza, ha mandato la palla a sorvolare di poco la traversa; al 26′, ha impegnato in due tempi il portiere di casa con una forte punizione dal limite; al 32′, ancora su calcio piazzato ha centrato il palo. Simonetti, invece, si è visto sventare un tentativo al 49′. Qualche minuto prima, al 44′, dopo un parapiglia accesosi tra una decina di giocatori, sono stati espulsi, per reciproche scorrettezze, Disciglio e un difensore foggiano.

Il ritorno, al Comunale, tra due settimane.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Simonetti, Russo V., Russo A., Giordano (22’st Pappano), Disciglio, Monte, Di Giovine (35’st Patella), Ardore M., Russolillo (16’st Paolozzi), Cannizzo. All. Perna.

SundayRadio

Apricena, una cinquina per la prima vittoria

Convincente prova dell’Apricena che supera 5-1 il Quartieri Uniti Bari e si regala la prima vittoria in campionato. Partono meglio gli uomini di Mimmo che concretizzano una buona supremazia al 18’. Urbano si fionda su un retropassaggio e ruba palla dai piedi di Lorusso, insaccando a porta vuota. Al 25’ Villani esce per un fastidio muscolare e lascia il campo a Borrelli. Pochi minuti dopo Quitadamo scambia bene con Salerno e si trova a tu per tu con Lorusso, ma non riesce a scavalcare il portiere ospite. Scampato il pericolo, il Quartieri Uniti Bari pareggia. Alla mezz’ora Vernone batte una punizione imparabile per Longo e rimette i suoi in carreggiata.  Ma al 38’ Quitadamo riscatta l’errore precedente e rimette la freccia per la Madrepietra con un bel diagonale dal limite, imparabile per Lorusso.

Nella ripresa gli ospiti cambiano subito Stallone con Morea. Ma l’Apricena rientra determinata a chiudere il discorso tre punti. Borelli al 9’sfrutta un assist di Salerno, si infila tra le maglie difensive ospiti e trafigge il portiere in uscita. A metà ripresa i due allenatori operano alcuni cambiamenti. Mimmo richiama Urbano per D’Errico e Piano per Scarano.
Il 4-3-3 iniziale diventa un 4-4-2 con Quitadamo seconda punta accanto a Salerno. A pochi minuti dalla fine Quitadamo, largo a sinistra, entra in area e viene atterrato da Palermo che si prende il secondo giallo e viene espulso. Sembra rigore, ma per l’arbitro il fallo è iniziato fuori area e quindi assegna una punizione dal vertice alto dell’area. Sul pallone lo specialista Salerno replica la prodezza del giovedì di Coppa Puglia e insacca all’angolino opposto. Nel recupero Scarano, in area piccola, sfrutta un assist di Salerno e insacca da due passi per il 5 a 1 finale.

MADRE PIETRA APRICENA – QUARTIERI UNITI BARI 5-1

MADRE PIETRA APRICENA: Longo, Villani (Borrelli al 25’ p.t.), Arnese, Piano (Scarano al 30’ s.t.), Cercone, Fiorentino, Melchionda, Mastromatteo (C), Salerno, Quitadamo, Urbano (D’Errico al 25’ s.t.).
All. Mimmo

QUARTIERI UNITI BARI: Lorusso, Palermo, De Bernardis, Botta, Maurelli (Scianelli 19’ s.t.), Spina, Stallone (Morea al 1’ s.t), Vernone, Ciampa, Campanelli (Silecchia al 14’s.t), Ingrosso.
Espulso Palermo al 43’ s.t. per doppia ammonizione

Giuseppe Del Fuoco

A.S.D. Sannicandro: pari in coppa Puglia contro l’Aricena

Finalmente in campo! Oggi con il I° turno di Coppa Puglia è iniziata la stagione calcistica 2015/2016 per l’A.S.D. Sannicandro. Al Comunale arriva lo Sporting Apricena,fresco di promozione in Seconda Categoria e desideroso di mettersi in mostra. Di fronte un Sannicandro che vuole fare bene e migliorare i risultati dello scorso anno.
Mister Carlo Gaeta schiera così l’11 biancoceleste : Gaggiano,D’Antuono,Ferrara,Cruciano,Ciavarrella,Marrocchella,Libero,Penna,Marinacci,Di Sipio e Biscotti. Nello Sporting Apricena inizialmente in panchina il temibile attaccante Lanci.
Agli ordini del Sig. Consales di Foggia prende il via l’incontro con un Sannicandro subito propositivo e voglioso di far subito risultato portando subito un attacco dalla destra con Marrocchella che scambia con la corrente Ciavarrella,cross al volo del terzino e Di Sipio non ci arriva per un soffio. Apricena imbambolato nei lanci lunghi ed è Libero che si intrufola sfruttando la profondità ma stavolta è bravo il portiere apricenese ad anticipare il centrocampista.Sul finale del primo tempo,Biscotti imbeccato in profondità,spara alto da buona posizione ed un istante dopo l’arbitro fischia un dubbio fuorigioco al numero 11 sannicandrese.
La ripresa inizia con un cambio: fuori Marrocchella dentro Muraca,ma sono i rossoblù apricenesi che si rendono pericolosi con una gran palla sventata dall’uscita di Gaggiano.
Il gioco delle due squadre sembra ancora in fase di studio ma è Muraca a suonare la carica dopo un bel lancio,da posizione defilata,spara una gran botta al volo spedendo la palla sul palo.Secondo cambio per Gaeta che fa uscire Ciavarrella per inserire il giovane attaccante Papa.
Sannicandro ancora pericoloso su calcio d’angolo battuto da Marinacci,Libero svetta su tutti e colpisce di poco alto sulla traversa. Si sveglia la squadra ospite che innesca un paio di azioni pericolose;prima è Ferrara (ottima prestazione del nuovo acquisto biancoceleste) che toglie letteralmente la palla dalla porta,poi è di nuovo Gaggiano che vola a salvare il pallone del possibile vantaggio avversario. Il Sannicandro vuole portare a casa la partita e a metà ripresa arriva l’eurogol di Antonio Biscotti;Di Sipio vede giusto e lancia per lo scatto del compagno di reparto che al volo manda il pallone in rete dove il portiere avversario non può arrivare ed è 1 a 0! Folla in visibilio per il vantaggio ottenuto.
Ad un quarto d’ora dalla fine arriva,però,il pareggio della compagine apricenese che è brava a sfruttare un contropiede e battere Gaggiano per il definitivo 1 a 1. Apricena poi in inferiorità numerica per il doppio giallo ad un suo giocatore,ma il tempo è poco e la partità finisce qui.
Partita quindi che si deciderà nello scontro di ritorno in casa rossoblù ma che oggi ha dimostrato che l’ASD c’è e sta crescendo a vista d’occhio.

SANCTUM NICANDRUM – SPORTING APRICENA 1-1

Rodi Garganico :Prima gioia per Mister Galullo,  

Galullo a fine gara: ottimo calcio ma dobbiamo ancora migliorare

Eliminato il Cagnano e  Show totale dei Rodiani, che centrano la prima vittoria in coppa Puglia eliminando con un nettissimo 5-0 il Cagnano. Apre il bomber La Torre al 14° 1-0, raddoppia sempre lui al 30°.

Nella ripresa a segno al 5° su assist di Stefania dopo una battuta su calcio d’angolo, il bomber insacca di prima in rete 3-0, invece il poker lo sigla al 23° .

10 minuti dopo La Torre solo in area davanti al portiere e stufo dei soliti goal  passa a Ricucci che senza problemi spinge in rete la palla che vale il 5-0.

Festa a suon di goal al T.Moretti Il  Rodi travolge il Cagnano neo promosso in seconda categoria e trova la prima vittoria in proprio in Coppa Puglia.

Alla fine il tabellone recita 5-0 in favore della squadra di mister Galullo, ma il passivo per i  Rodiani potrebbe essere decisamente superiore se non fosse stato per buoni interventi nel finale del numero 1 del Cagnano. La Torre, col suo poker di reti, si conferma inoltre la vera bestia nera del Rodi.

Galullo sorride –

Rodi superbo, a tratti irresistibile. De Angelis per una giornata si concede il lusso di fare lo spettatore non pagante in campo. C’era fame di vincita e al T.Moretti si è assistito al delitto perfetto: 5-0 e tutti a casa. La formazione di Galullo è stata un’opera d’arte, ha concesso poco o nulla a un avversario troppo brutto .

La cronaca della gara:

Un minuto di silenzio per la morte di un giovane ragazzo Cagnano.

3 °minuto bruttissimo contrasto testa naso a bordo campo tra Cavalli del Rodi ed un giocatore del Cagnano entrambi portati via con l ambulanza e sostituiti.

14° la rete di Davide La Torre di testa

30 ° raddoppio di La Torre ancora di testa.

Tiki taka del Rodi

42° palo del Cagnano, unico tiro in porta durante il primo tempo

3° s.t. secondo tiro in porta del Cagnano che becca la traversa

5° La Torre raccoglie di prima un assist dal calcio d’angolo di Stefania se insacca in rete 3-0.

23 ° poker La Torre Rodi4-0 Cagnano

24° Clamoroso La Torre sbaglia un goal fatto.

29° si sveglia il portiere del Cagnano due parate su Stefanìa e su Papagno che salva ancora un goal fatto.

31° Ricucci in goal ma l arbitro annulla per presunto fuori gioco.

Ancora Tiki taka del Rodi.

33° Erroraccio di Stefania che si presenta d’avanti al portiere invitato da La Torre, salta il portiere ma la palla allunga e va fuori di poco.

34° Rodi ancora in goal 5-0 La Torre nauseante di mettere la palla in rete regala una palla goal a Ricucci che facile realizza e chiude le danze di un emozionante match a senso unico.

Gae Delli Carri

 

Fasano: importante vittoria contro il Galatone

Terza vittoria consecutiva per l’U.s Città di Fasano. L’avversario di questo pomeriggio era l’U.S. Galatone reduce da due pareggi in campionato dopo altrettante partite. L’allenatore Laterza, dopo il turno di Coppa Italia di giovedì scorso propone l’undici “titolare”. Una partita molto equilibrata per i primi 20 minuti, le due squadre si studiano e dove poche sono le emozioni. L’U.S.Città di Fasano prende in mano il pallino del gioco e al 17° c’è il primo tiro in porta del numero 10 Amodio, tiro parato facilmente dal portiere. Il Fasano è poco concreto e spaventa poco il portiere giallorosso nonostante provi spesso il tiro in porta. Al 39° è il Galatone che si affaccia dalle parti della porta del U.S. Città di Fasano con un cross su punizione dove nessuno ci arriva pur attraversano tutta l’aerea di gioco fasanese. Al 43° primo azione degna di nota della partita con il tiro di Leggiero, il portiere galatonese arriva sulla palla con un’ottima deviazione in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Martalò colpito involontariamente cade a terra, Ci sarà bisogno della barella per farlo uscire dal campo. Si conclude il primo tempo così sul risultato di 0-0.

Secondo tempo sempre con il Fasano protagonista. Al minuto 14 su rinvio sbagliato del portiere Passaseo, Quaranta tenta un pallonetto a porta vuota. Colpo di reni del portiere che devia in calcio d’angolo. Dopo pochi minuti il numero 6 galatonese accumula la seconda ammonizione che lo farà uscire anzitempo dal campo di gioco. Al 31° l’espulsione diretta a Galiano, appena entrato, riporterà la parità di giocatori in campo. I biancoazzurri di mister Laterza cercano in tutti i modi la via della rete che arriverà al 38° del secondo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dove capitan Ancona Massimo mette la palla in rete con un ottimo colpo di testa. Il Galatone subisce il colpo e rischia in diverse occasioni di subire il goal del raddoppio. Gli ultimi minuti di gioco il Fasano amministra la partita e porta a casa la vittoria.
U.S. Città di Fasano: Lacirignola Antonio, Pugliese, Pistoia, Ancona Massimo, Laguardia, Leggiero(80° Brescia), Patronelli(59° Ancona Nicola), Speciale, Longo, Amodio(64° Galiano), Quaranta. A disposizione: Lacirignola Lorenzo, Telesca, Fanizza, Galizia All. Giuseppe Laterza
U.S. Galatone: Passaseo, Degiorgi, Greco Guglielmo, Lentini, Greco Marco, Previderio, Cuppone, De Leo, Diaw, Martalò(46°Aloisi), Migali(67°Levanto, 82° Bruno). A disposizione: Negro, Vaglio, Rollo, De Michele. All. Cimarelli Cristian
Rete: 38 s.t. Ancona Massimo
Ammonizioni: Pugliese(F), Ancona Massimo(F), Laguardia(F), Lentini(G), Previderio(G)
Espulsioni: Galiano(F) per gioco scorretto, Previderio(G) per somma di ammonizioni
Angoli: 7-0

Donato Miccoli

Real San Giorgio: Quarta e tanta sfortuna gli ingredienti della prima sconfitta

Il Real San Giorgio perde con il risultato di 2-0 sul campo del Salento Football. Una partita stregata per i
gialloblù di Giuseppe Gidiuli che imprecano alla sfortuna. Decisivo è stato Quarta che, con un gol per tempo, consente alla sua squadra di festeggiare la prima vittoria in casa.

PRIMO TEMPO – La partita inizia bene per i tarantini che pungono già dopo otto minuti di gioco con Collocolo che manda alto di poco, su suggerimento di Cellamare. La risposta dei salentini arriva al quarto d’ora: Frascaro raccoglie il pallone dalla difesa ma trova Punzo sulla traiettoria. Un minuto più tardi Birtolo e Collocolo chiamano De Iaco all’intervento prodigioso, confermando il buon approccio alla gara da parte del Real San Giorgio. La doccia fredda arriva al 25′ quando il Salento Football passa alla prima vera occasione: bello il suggerimento di De Benedictis per Quarta che deposita in rete. Tarantini sempre più propostivi rispetto agli avversari con il pareggio che sembra cosa fatta al 38′ quando Collocolo manda in rete la corta respinta di De Iaco: l’arbitro annulla tra le vibranti e accese proteste gialloblù.

SECONDO TEMPO – Anche nella ripresa la prima conclusione è di marca ospite con Cellamare che conclude verso la porta di De Iaco, al secondo giro di lancette. Tre minuti dopo azione Izzo-Collocolo-Nazaro con il numero dieci che impegna severamente l’estremo avversario. Partita che sembra recuperabile per il Real San Giorgio il quale deve fare i conti con la giornata ispirata di De Benedictis e Quarta. L’attaccante siciliano, al 38′, conquista palla e mette Quarta nelle condizioni di firmare la doppietta. Girandola di cambi nelle due formazioni con il risultato che non cambierà, nonostante i tentatvi degli ospiti di accorciare le distanze con Birtolo e quelli del Salento Football di incrementare il già congruo bottino.

SALENTO FOOTBALL – REAL SAN GIORGIO 2-0
Reti: 25’pt e 28’st Quarta

SALENTO F.: De Iaco, De Giorgi, Puce, Ganci, Mastria, Verri, Frascaro, Quarta (38′ st Lillo), Velato (17’st Vetrugno), De Benedictis (30′ st Conte). A disp.: Rizzello, Perrone, Cristofaro, Marzo. All. Castrignanò.

REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Collocolo (30’st Palmisano), Cellamare, Pascullo, Izzo, Palazzo, Birtolo, Nazaro, Ragosta (13’st Masi). A disp.: Bitetti, Blandamura, Brescia, Capozzo, Alfeo. All. Gidiuli

Arbitro: Vincenzo Ruggiero, di Brindisi (Catanzaro-Creti’)
Note: Espulso 43’stCellamare (RSG) per doppia ammonizione

Al Fanuzzi l’Ostuni non riesce a sfruttare, derby al Carovigno

Dopo la sconfitta per 3-0 in Coppa Italia contro il Fasano, l’ASD Ostuni Calcio del Presidente Antonio Molentino, si gioca in casa al Fanuzzi di Brindisi, il primo derby della stagione di Promozione. Dopo aver riottenuto la gestione dello stadio comunale della Città Bianca, ancora chiuso per lavori, i ragazzi di mister Ciraci affrontano alla pari lo scontro con la compagine carovignese. Partita che stenta a decollare, al 31’ Miccoli viene atterrato per un fallo di Urso, l’arbitro estrae il cartellino giallo. il giocatore rossoblù è protagonista pochi minuti dopo, esattamente al 40’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo insacca alle spalle di Magazzino per l’1-0.

Nella seconda frazione di gioco, la musica non cambia e l’Ostuni cerca di riagguantare un pareggio difficile visto l’azione difensiva degli ospiti. Al 30’Sbano cede il posto a Di Cesaria, poco dopo Mantanaro entra al posto di Mattia Miccoli. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Termina 1-0 l’incontro al Fanuzzi di Brindisi.

Ostuni – Carovigno 0-1
40’pt Urso

Ostuni: Magazzino, Parisi, Mignone, Pace, Messina, Carruezzo, Sbano, D’Alessio, Schiavone, Miccoli, Spilotro. In panchina: Comes, Saponaro, Palisano, Lanzilotti, Montanaro, Cennaro, Di Cesaria. All. Ciraci.

Carovigno: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzilotti, Raffaello, Pizzolla, Russo, Carlucci. In Panchina. Angelini, Cardone, Lanzilotti, Maldarella, Tasco, Rini, Vignola. All. Monna.

Ammoniti: Parisi (O), Urso (C), Sbano (O).

ostuninotizie

 

Atletico Mola – Molfetta Sportiva 2-0

Tre punti pesanti per l’Atletico Mola che tra le mura amiche del Caduti di Superga supera con il punteggio di 2-0 la Molfetta Sportiva dell’ex Muzio Fumai, mantenendo il passo delle capolista Gravina e Casarano, distanti due sole lunghezze. Partenza shock per gli uomini di mister Vito Castelletti costretti, dopo pochi minuti di gioco, a fare i conti con il rigore decretato a favore della squadra ospite.
Dagli undici metri, però, Nicola Loiodice fallisce incredibilmente la ghiotta occasione ridando fiato al pubblico di casa. Scampato il pericolo, i biancazzurri si tuffano in avanti trovando in Loseto l’uomo giusto per scardinare le resistenze molfettesi. In meno di dieci minuti, infatti, il numero 10 molese timbra due volte il cartellino direttamente da calcio piazzato consentendo ai locali di andare negli spogliatoi in vantaggio per 2-0.
Nella ripresa l’Atletico amministra il doppio vantaggio con grande tranquillità andando ad un passo dal tris prima con Serri e successivamente con il solito Loseto, che conferma di avere il piede caldissimo. Finisce 2-0 in favore del Mola che per il momento si gode il terzo posto, assieme ad Otranto e Atletico Vieste, in attesa di sfidare domenica prossima il Novoli in terra salentina.

Formazioni:
A. Mola: Spadavecchia, Dispoto, Triozzi, Capriati N., Grazioso, De Luisi, Serri, Schirone, Curci, Loseto P., De Vito. All. Castelletti.

Molfetta Sportiva: Liocco, Cicolella, Grimaldi, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Vitale, Camporeale, Dama, Loiodice, Fieroni. All. Fumai

Tre vittorie su tre, il Fasano batte anche il Galatone

La squadra allenata da Giueppe Laterza vince con un gol segnato dal capitano Massimo Ancona una partita molto ostica

La Curva Sud contro le trivelle in Adriatico La Curva Sud contro le trivelle in Adriatico © Fasanolive.com
Il Fasano si conferma capolista del girone B di Promozione battendo 1-0 il Galatone con rete del capitano Massimo Ancona a dieci minuti dalla fine. La squadra di Giuseppe Laterza, dopo i due successi in campionato con Maglie e Leporano (ha segnato nove gol, zero subiti) e dopo il successo in Coppa Italia con l’Ostuni, era chiamata a confermarsi contro una squadra ostica come il Galatone dell’ex Previderio (che lascerà poi la squadra in dieci per un quarto d’ora nel secondo tempo). Mister Laterza ha dovuto fare a meno di Chiatante e Mastronardi infortunati. Buona la presenza di pubblico.

Il primo tempo è tutto di marca biancazzurra con Amodio sugli scudi. Il numero dieci fasanese e bomber del girone B di Promozione si procura le azioni migliori. Ma sono gli ospiti che creano il pericolo iniziale con Martaló che tenta il pallonetto a Lacirignola, ma il giovane under biancazzurra compie un ottimo intervento, chiudendo lo specchio della porta. Poi è solo Fasano con Amodio che prova a mettere i brividi a Passaseo ma la sua conclusione termina a lato. Ci riprova al 17′, questa volta il numero uno ospite compie un autentico miracolo. Il duello tra i due si ripete al 30′ con Amodio che che pochi passi tira in porta, ma il portiere respinge. Passaseo si conferma ottimo portiere quando manda in angolo una conclusione di Leggiero al 40′.

Nella ripresa, subito un miracolo di Passaseo che manda in angolo una conclusione velenosissima di Longo. Per un quarto d’ora il Fasano gioca in superiorità numerica per l’espulsione per doppia ammonizione di Previderio: su susseguente punizione battuta da Speciale, Pistoia di testa manda di poco a lato. Subito dopo Laterza toglie dalla mischia Amodio per Galiano, ma la sua partita dura poco perché al 73′ viene espulso per fallo di reazione pareggiando suo malgrado il numero di uomini in campo. Ma il Fasano butta il cuore oltre l’ostacolo e a dieci minuti dalla fine passa in vantaggio con il capitano Massimo Ancona che di testa corregge in rete un angolo di Nicola Ancona

Fasano-Galatone 1-0 (pt. 0-0)
Marcatore: 80′ M. Ancona.

Fasano: A. Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (76′ Brescia) Patronelli (58′ N. Ancona), Speciale, Longo, Amodio (61′ Galiano), Quaranta. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Telesca, Fanizza, Galizia.

Galatone: Passaseo, Degiorgi, G. Greco, Lentini, M. Greco, Previderio, Cuppone, De Leo, Diaw, Martaló (46′ Bruno, 79′ Aloisi), Migali (64′ Levanto). All. Cimarelli. A disposizione: Negro, Vaglio, Rollo, De Michele.

Arbitro: Natilla di Molfetta. Collaboratori De Chirico e Sicolo di Molfetta.
Note: giornata soleggiata e ventilata, terreno in cattive condizioni. Al 60′ espulso Previderio (G) per doppia ammonizione e al 73′ Galiano (F) per fallo di reazione. Ammoniti Laguardia, L. Lacirignola, M. Ancona, Pugliese (F), Cuppone (G).

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Coppa Puglia – Tutti i risultati

Ecco i risultati della gare odierne. Le gare di ritorno sono in programma, a campi invertiti, il 15 Ottobre.

SQUADRA DEL CUORE – CAGNANO VARANO CALCIO 5-0
SANCTUM NICANDRUM – SPORTING APRICENA 1-1
SAN GIOVANNI ROTONDO – SAMMARCO 1-0
MATINUM – VICTRIX TRINITAPOLI 0-1
ATLETICO FOGGIA – SPORT LUCERA 1-1
TROIA – CELLE DI SAN VITO 2-3
SAURI – HERDONIA CALCIO 2-1
CARAPELLESE A.S.D. – SPORTMANIA 0-0
AUDACE BARLETTA – REAL BAT 1-1
NUOVA ANDRIA – VIRTUS ANDRIA 2-1
NUOVA SPINAZZOLA – MINERVINO MURGE 3-2
CORATO CALCIO – BELLA VITA PUGLIA 4-0
VIRTUS MOLFETTA – BORGOROSSO MOLFETTA 0-0
CITTA DEI FIORI TERLIZZI – OMNIA BITONTO 2-3
BITETTO – BARIUM CALCIO
ATLETICO ACQUAVIVA – ULTRATTIVI 1-2
FOOTBALL CLUB CAPURSO – NOICATTARO CALCIO
NORBA CONVERSANO – KIDS CLUB CONVERSANO
UNITED MOTTOLA – PARTIZAN GIOIA 6-0
PUGLIA SPORT – GINOSA
CALCIO PALAGIANO – GIOVENTU PALAGIANELLO
RAGAZZI SPRINT CRISPIANO – CITTA DI MASSAFRA
ATLETICO MARTINA – CISTERNINO
ATLETICO PEZZE – PEZZE
VIRTUS MONTALBANO – ATLETICO AZZURRI S.RITA
TALSANO – VIRTUS TORRICELLA
SAN MARZANO – DON BOSCO MANDURIA
REAL PARADISO BRINDISI – LEONESSA ERCHIE
SAN PIETRO VERNOTICO – TUTURANO
CIRO STAMPALIA CALCIO – A.S. NUOVA SQUINZANO
GIOVENTU CAMPI – BRILLA CAMPI
PORTO CESAREO – VEGLIE
CALCIO INSIEME CARMIANO – FUTURA MONTERONI
POLISPORTIVA JUST SALENTO – SPARTAK LECCE
PRO PATRIA – ATLETICO CAVALLINO
VIRTUS LECCE – RUFFANO
CALCIO SOLETO – ZOLLINO
LA TORRE – HYDRUNTUM
GIOVENTU CALCIO CUTROFIANO – SPORTINSIEME
SECLI CALCIO – ATLETICO ARADEO
SANARICA – LORENZO MARIANO
MINERVINO – POGGIARDO
TUGLIE – STELLA DEL COLLE
GIOVENTU PARABITA – MATINO
SIRIO – ATLETICO RACALE
UGENTO – VIRTUS TAURISANO 3-1
CASTIGLIONE D OTRANTO – CAPO DI LEUCA