Respinto il ricorso del Bisceglie sul caso Pellecchia

Respinto il ricorso del Bisceglie sul caso Pellecchia. In arrivo lo 0-3 a tavolino col Monopoli

La corte d’appello federale ha rigettato l’istanza presentata dal club nerazzurro confermando quanto disposto il 17 febbraio dal Tribunale federale nazionale. Cavese a -2, si riaccende la lotta per i playoff

La Caf (corte d’appello federale) ha respinto il ricorso presentato dal Bisceglie calcio contro la dichiarazione di nullità del tesseramento di Saverio Pellecchia, confermando nei fatti la decisione assunta dalla sezione tesseramenti del Tribunale federale nazionale, che lo scorso 17 febbraio ha ritenuto legittimo il ricorso presentato dal Monopoli riguardo l’incontro dello scorso 7 dicembre.

Il talentuoso centrocampista offensivo Saverio Pellecchia, ingaggiato in quella settimana dal presidente Nicola Canonico, deciso a rinforzare la squadra nella finestra di mercato di dicembre, scese in campo nel secondo tempo del derby, vinto 3-1 dai nerazzurri (link). La sua prestazione fece stropicciare gli occhi al pubblico presente sugli spalti del “Gustavo Ventura”. Già in serata, al termine della gara, trapelò l’intenzione del club biancoverde di presentare un reclamo inerente la posizione del calciatore, ritenuta irregolare per l’impossibilità, a termini di regolamento, di effettuare un nuovo tesseramento dilettantistico, nella stessa stagione, di un atleta già transitato dall’ambito dilettantistico a quello professionistico.

UN CONTROVERSO ITER DI TESSERAMENTO
L’oggetto del contendere fu il riconoscimento dello status dell’Arezzo (formazione in un primo momento inserita in D e successivamente ripescata in Lega Pro), prima società ad aver tesserato Pellecchia a fine agosto. Stabilito che il team toscano era da considerarsi a tutti gli effetti un sodalizio dilettantistico per quanto riguarda il calciatore campano, di conseguenza il successivo trasferimento in Lega Pro al Martina avrebbe dovuto impedire un ulteriore passaggio a squadre di Serie D. Il Bisceglie, in buona fede, ha provveduto perciò, del tutto inconsapevolmente, a un tesseramento che non avrebbe potuto effettuare, complice un sistema informatico lacunoso.

LE CONSEGUENZE SULLA CLASSIFICA DEI NERAZZURRI
Mercoledì mattina, con ogni probabilità, il giudice sportivo comunicherà l’assegnazione della vittoria a tavolino per 3-0 al Monopoli e il Bisceglie scivolerà a quota 46 punti in classifica, conservando il quinto posto ma con un vantaggio di due lunghezze (e non più di cinque) sulla Cavese. Considerando l’evidente mancanza di dolo da parte dei dirigenti nerazzurri, la perdita della gara dovrebbe essere l’unico provvedimento preso nei confronti della società, che con un eccesso di zelo e di scrupolo (mai troppo in questi casi) avrebbe evitato una situazione spiacevole anche per il calciatore, costretto a restare inattivo fino al termine della stagione.

Adesso più che mai i sostenitori stellati dovranno stringersi intorno ai ragazzi di mister Claudio De Luca e sostenerli nella lotta per l’accesso ai playoff. Con sette giornate di prima fase ancora da giocare e quattro gare casalinghe, le chances di Pierino Zotti e compagni rimangono intatte. Sarà necessario fare quadrato e supportare i giocatori, desiderosi di centrare l’obiettivo della post season.

Vito Troilo – Bisceglieindiretta

Atletico Carapelle – Orta Nova 1-3
Travolgente Orta Nova

Travolgente USD ORTA NOVA passa a Foggia dando lezioni di calcio. La trasferta nel Don Uva di Foggia contro l’Atletico Carapelle sulla carta non era assolutamente facile, considerato che appena 15 giorni prima aveva strapazzato la ex capolista Sportmania Cerignola seppur decimata con una manita superlativa e con la lotta per i play-out che impone di non distrarsi. Però quando la lotta si fa dura i duri vengono fuori e seppur con la mancanza di Dario Porcelli e con Salvatore Gervasio reduce da un infortunio (panchina per lui) gli undici che sono scesi in campo hanno dimostrato che non ci sono titolari e riserve ma che tutti fanno parte di quel gruppo che alla lunga finalmente sta uscendo. Esaminiamo la prestazione di tutti i ragazzi. In porta il baby Davide Festa che poche volte ha avuto modo di mettersi in mostra ma che ieri ha dimostrato esperienza e carattere parando tutto quello che c’era da parare senza paura o difficoltà. Prende gol solo nei minuti di recupero finali. Un grande. Difesa impenetrabile composta da 3 under superlativi : Francesco Vece, Alessandro Caporale e Alessandro Tarallo e da un uomo di forte esperienza quale Alfonso Sforza(esce nel corso del secondo tempo per un affaticamento muscolare sostituito egregiamente dall’under Davide de Filippo). Alessandro Caporale con una grande fisicità di base, seppur giovanissimo non ha paura di niente e di nessuno, dalle sue parti non passa nessuno. Muro. Complessivamente nessuna sbavatura, nessuna imprecisione anzi proprio dalla difesa parte la spinta necessaria per la Vittoria. Proprio Alessandro Tarallo sigla il primo gol……… e che gol. Sicuramente in un palcoscenico più importante sarebbe stato applaudito in standing-ovation per tanti minuti. Peccato che nessuna telecamera o telefonino lo abbia immortalato. Su una respinta della difesa del Carapelle conseguente ad un calcio d’angolo arriva come un treno in corsa e di contro balzo da almeno 25 metri lascia partire un missile terra-aria che si insacca nell’angolo alto della porta avversaria. Semplicemente fantastico. Di un altro pianeta, extraterrestre.
Francesco Vece invece da l’avvio per il secondo gol. Ripartenza veloce dopo aver sradicato un pallone dai piedi di un avversario, lancio in profondità sulla fascia per Giuseppe Lamanna che in corsa mette al centro per l’accorrente Marco Muschitiello che si fa trovare pronto per mettere dentro. Si va in porta in tre secondi netti. Gol da manuale del calcio. Bravissimi. Sostituito da Gianluca Calamita nei minuti finali che da anche lui il suo bravo contributo alla difesa. Centrocampo tutto muscoli e polmoni, ottimamente orchestrato da capitan Leo Iorio (rientra in difesa quando esce Alfonso Sforza) con l’aiuto di Mirko Lambiase compagno di tante battaglie e veterani dell’Usd Orta Nova. Terzo di centrocampo Michele Ventriglio sempre pronto al sacrificio e sempre pronto a dare una mano sia in difesa che in attacco. Centrocampo che recupera tantissimi palloni, tantissime le ripartenze innescate per gli attaccanti. Ottima prestazione. In attacco privo di Sasà Gervasio fa il suo esordio dal primo minuto l’under Luigi Tarallo con a fianco Marco “speedy Gonazales” Muschitiello e Giuseppe Lamanna. Esordio sfortunato per Luigi Tarallo che rimedia due ammonizioni una più “strana” dell’altra (usiamo un aggettivo morbido e stendiamo un velo pietoso sull’arbitro, tanto è fiato e inchiostro sprecato) e lascia in 10 i sui compagni a metà primo tempo. L’inferiorità numerica non si è affatto vista, passando da un modulo 4-3-3 a un modulo 4-3-2 con il sacrificio degli attaccanti a fare il primo pressing sui difensori avversari. Giuseppe Lamanna finchè le gambe hanno retto (sostituito da Sasà Gervasio nell’ultimo quarto d’ora) ha dato il suo contributo di dinamicità e sacrificio. Suo l’assist per il secondo gol. Bravo.
Marco Muschitiello al pari di Alessandro Tarallo è il match-winner della partita. Sempre pronto a mordere le gambe ai difensori per recuperare palloni e altrettanto pronto per le sue ripartenze micidiali da centometrista. Ha letteralmente fatto venire l’asma ai difensori avversari. Cento scatti, cento finalizzazioni e finalmente una doppietta in campionato. Raccontato il suo primo gol veniamo al secondo : tipico delle ripartenze innescate dal centrocampo. Si fa trovare pronto, libero da marcature, punta l’avversario, dribbling e tiro all’angolino. Da applausi. Il Carapelle fa gol solo nei minuti di recupero, quando l’attenzione difensiva dei ragazzi è venuta meno ma senza per questo sminuire la grande prestazione di tutti. Ora si guarda avanti. Domenica prossima arriva l’Herdonea che lotta anch’essa per uscire al più presto dalla zona pericolo play-out. Un’altra convincente vittoria spianerebbe la strada ai ragazzi per un fine campionato più tranquillo e con la possibilità di togliersi qualche altra bella soddisfazione.

Sannicandro – GS Troia 3-1
Poco Troia e bel Sannicandro

Gli undici scesi in campo

Dopo i due pareggi di fila maturati in casa contro l’Orta Nova e l’Atletico Carapelle, i gialloverdi scendono in campo a Sannicandro, in uno scontro importante ma non fondamentale in chiave salvezza. Orfani di Murani, squalificato, e Capuano, i gialloverdi affrontano a viso aperto il Sannicando con il conseuto 4-3-3. A difendere la porta c’è Festa, sulla linea di difesa torna la coppia centrale Aquilino e Salandra, a destra Martino e a sinistra Cericola; a centrocampo il Jolly Vincenzo Cupo è affiancato da Laganara e da Resce, prima da titolare per il giovane troiano; nella zona offensiva Hamdani è supportato da De Lorenzis, capitano per il suo compleanno, e Piscitelli. A disposizione di mister Borrelli ci sono Graziano, i fratelli Pircalabescu, Terlingo e Ciccarelli. Si gioca sotto una fitta pioggia ma su un campo, comunque, praticabile.
Partita subito in discesa per la squadra di casa, allenata da Carlo Gaeta: in vantaggio nei primi minuti di gioco grazie a Pasquale Di Sipio che, già all’andata castigò i gialloverdi (0-1 il risultato finale); lesto l’attaccante garganico a ribadire in rete la corta respinta di Festa sul tentativo di mettere in fuorigioco gli avanti di casa. Il Troia accusa il colpo ed il Sannicandro ne approfitta: le ripartenze di Pietro Libero, Riccardo Giagnorio, Enzo Marrocchella e Daniele Penna, mettono a dura prova Aquilino e Salandra che trovano in Festa l’autentico protagonista della prima frazione di gioco. Poco Troia e bel Sannicandro. Piscitelli non ce la fa ed entra sul finire del primo tempo Ciccarelli. Stesso copione nella ripresa: il Sannicandro attacca a pieno organico ed i gialloverdi che cercano di contenere le folate offensive.
Il raddoppio non tarda ad arrivare, ancora con Pasquale Di Sipio che è abile a stoppare e tirare a botta sicura, doppietta per lui, nulla può Festa.
Sul due a zero il Sannicandro Garganico cerca con insistenza di chiudere la partita ed è proprio da una ripartenza dell’esterno Ciavarrella che la squadra di casa porta a il tre le marcature: fortunato  tiro-cross di del difensore che beffa Festa. Sale un po’ di nervosismo dovuto ad alcune decisioni del direttore di gara in una gara sostanzialmente corretta.
Al 38esimo, scatto d’orgoglio del Troia che attacca a testa bassa e trova la rete della bandiera con Ciccarelli, prima rete stagionale per il giovane attaccante troiano. De Lorenzis, prende il secondo giallo, offerto generosamente dal direttore di gara e si fa espellere ad un minuto dal termine.
Il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della partita e la vittoria meritata del Sannicandro Garganico. Per i nostri gialloverdi è giusto riflettere sugli errori e ripartire con un atteggiamento diverso, come quello visto negli ultimi minuti in casa contro l’Atletico Carapelle. Nulla è perso, la classifica vuole solo costanza e tutto è ancora possibile se si resta uniti. Forza ragazzi!

Matinum: si dimette mister Renis

Luigi Renis

Arrivano inaspettate le dimissioni in casa Matinum del misterLuigi Renis. La società lo ha annunciato tramite un comunicato:

La dirigenza dell’U.S.D. Matinum prende atto delle dimissioni dell’allenatore Luigi Renis, pur non condividendone la sua scelta, ringraziandolo comunque per l’impegno espresso nel proprio incarico. La società stessa, nell’ottica dello svolgimento del ruolo sociale e sportivo prefissatosi, ritiene opportuno dare continuità al progetto iniziale, affidando l’incarico al giocatore più esperto, il capitano Francesco Bisceglia che, con la collaborazione più ampia e responsabile dei giocatori stessi e della dirigenza, raggiungerà sicuramente gli obiettivi prefissati all’inizio della stagione sportiva, in considerazione anche della favorevole posizione disciplinare che è obiettivo principale per la società e motivo di orgoglio per l’intera comunità.

Audace Cerignola-Reali Siti 3-1
l’Audace supera il Reali Siti e vola a +7 sul San Marco

Audace Cerignola-Reali Siti Stornarella

Con un primo tempo da incorniciare, l’Audace Cerignola supera anche l’esame Reali Siti ed aumenta il proprio vantaggio in testa alla classifica. Scelte obbligate soprattutto in mediana per Massimo Gallo, che deve rinunciare allo squalificato Giuseppe Grieco ed all’infortunato Gabriele Grieco: Daniele Amoruso-Schiavone la coppia di registi, mentre Morra è il riferimento avanzato con Flavio Amoruso e Lasalandra tra le linee. Diverse assenze anche fra gli ospiti: Gentile e Li Quadri fermati dal giudice sportivo, non c’è Pignatelli in difesa e Magaldi è in panchina; Ciurlia sceglie un classico 4-4-2 nel quale Martufi opera a centrocampo, affidandosi al tandem Iungo-Bruno in avanti. I gialloblu sbloccano già al12’, aprendo la serie di marcature di pregevolissima fattura: fraseggio da beach soccer tra Borrelli-Lasalandra-Amoruso (scambio di prima e di testa), Morra si impossessa del pallone e in area piccola trafigge Colantonini. A metà frazione i locali sono padroni del campo, infatti arriva il 2-0 ancora a firma Morra (24° gol in campionato): un sinistro rasoterra di prima intenzione che si infila all’angolino basso alla destra del portiere. Un salvataggio sulla linea su botta al volo di Auciello rimanda la gioia del tris, che arriva al 42’ per merito di una prodezza da cineteca di Lasalandra.
L’attaccante ofantino si libera di tacco di un avversario e scarica dai 30 metridi collo-esterno destro, laddove Colantonini non può proprio arrivare. In avvio di ripresa una sostituzione per parte (Conte per Borrelli, Capotosto per Martufi); la formazione di casa cerca di addormentare il match, ma al 58’ Bruno regala speranze agli ospiti, realizzando un penalty concesso per fallo di Conte. La direzione di gara del sig.Altomare lascia tanto a desiderare, così il fischietto barlettano decide di prendersi la scena, rifilando in un amen due gialli (entrambi assai discutibili) a Lasalandra. E’ da poco trascorsa l’ora di gioco ed il Reali Siti sciupa con Iungo una ghiotta occasione per riaccorciare: il biancazzurro calcia fuori davanti a Vurchio. A pochi minuti dal termine, doppia ammonizione anche per Conte e Cerignola in 9 uomini: è troppo tardi però per lo Stornarella, che non ha le forze di riaprire decisamentela partita. L’Audace batte una delle due squadre che in stagione ne avevano rallentato la corsa, dimostrando ancora una volta la propria superiorità in questa edizione di Prima categoria. Giovedì a Pezze di Greco obiettivo finale di coppa Puglia, poi la seconda trasferta in pochi giorni sul campo della Sibillano Bari per il nuovo turno di campionato.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Borrelli (46′ Conte), Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Amoruso D., Morra, Lasalandra, Amoruso F. (92′ Colonna). A disposizione: Gadaleta, Quarticelli, Sciscio, Ardito, Dipasquale. Allenatore: Massimo Gallo.

Reali Siti Stornarella: Colantonini, Pazienza, Montemorra, Cassotta, Lacerenza, Mascia, Zanni (77′ Bassano), Martufi (46′ Capotosto), Iungo, Bruno, Kwofie (59′ D’Emilio). A disposizione: Delli Carri, Pistillo, Magaldi, Andreano. Allenatore: Antonio Ciurlia.

Reti: 12′ e 23′ Morra, 42′ Lasalandra, 58′ Bruno (RS, rig.).

Ammoniti: Schiavone, Lasalandra, Conte (AC); Kwofie (RS). Espulsi: Lasalandra al 61′ e Conte all’82’ (AC) per doppia ammonizione.

Angoli: 4-4. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Altomare (Barletta).

Bitetto – San Marco 1-1
costretta al pari la seconda della classe

Dopo la vittoria esterna ad Altamura, altro risultato importante per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Domenica 22 marzo è arrivato un pareggio casalingo contro il San Marco, squadra seconda in classifica in Prima Categoria…

Dopo la vittoria esterna ad Altamura, altro risultato importante per l’ASD Bitetto di mister Cramarossa. Domenica 22 marzo è arrivato un pareggio casalingo contro il San Marco, squadra seconda in classifica in Prima Categoria.

Il risultato finale è di 1-1, dopo che la squadra bitettese si era portata in vantaggio 1-0. Con questo pareggio l’ASD Bitetto sale a quota 25 punti, in una zona tranquilla all’11° posto: sale dunque a +4 il distacco dalla “delicata” zona PlayOut, dove si trovano Tre Torri e Ultrattivi (21 punti, ma con una gara in più).

Prossimo turno domenica 29 marzo alle ore 16:00 proprio in casa della Tre Torri Calcio, nella 9^ giornata di ritorno.

Otranto – Manduria 4-3

E’ stata la giornata della quasi impresa. Biancoverdi sotto di tre gol nella prima frazione, entrano nella ripresa con un altro piglio e in poco più di venti minuti si portano sul tre pari. A sette dalla fine incassano la rete della beffa ad opera di Villani, che vanifica il massimo sforzo dell’undici di Cosma. Manduria double face a casa dei salentini, lanciatissimi in zona play off e spaventati dalla giovane verve messapica. Restano gli applausi ed un cuore immenso in zona sud Salento. L’Otranto vince 4-3 e continua il suo percorso direzione eccellenza.

I biancoverdi rimangono nel pullman e regalano i primi 45 minuti ai salentini. Al 7’ Citto fa centro, la spizza in area su corner, De Marco respinge,  Citto ribadisce in rete. Al minuto 26 Palma trae beneficio da una cattiva lettura difensiva degli ospiti e si invola, beffando il portiere biancoverde. Il tris lo sottoscrive ancora Palma, doppietta personale, che svetta dalla bandierina al 41’.

Nella seconda frazione cambia completamente il canovaccio della gara. Cosma scuote i suoi, i padroni di casa si adagiano oltremodo. Al 6’ Scarciglia salta due uomini e infila sul primo palo Bracciale. E’ il gol della sveglia collettiva. Al minuto 21, calcio d’angolo per il Manduria, torre di Scarciglia e Dimitri più lesto di tutti accorcia ancora le distanze. Otranto in apnea, Manduria mentalmente più sciolto a caccia dell’impresa. Passa appena un minuto e Pizzolla ai venti metri si inventa il gol del pari, demolendo le certezze dei salentini. 3 a 3 a meno venti dal triplice fischio. Da una potenziale beffa per i padroni di casa, arriva la schiaffo morale che non ti aspetti. Villani al minuto 38 riporta avanti l’Otranto, chiudendo la contesa con il fiatone dei giorni peggiori.

Dopo Leverano l’undici di Cosma fa sudare di brutto anche la terza forza del torneo. Non è bastata una prova tutto cuore per strappare un risultato positivo al comunale di Otranto. E’ stata la giornata della quasi impresa.

Otranto: Bracciale, Mangia, Montefusco, Dell’Anna, Citto, Cazzato, Palma, Mariano, De Vito, Villani, Serra.

A disp: Corvaglia, Schito, Setreanu, Mastria, Solombrino, De Benedetto, Pati. All. Salvadore

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Mero S, Distratis, Dimitri, Scarciglia, Pizzolla, Mummolo.

A disp: D’Adamo, Olivieri, Gatto, Pagliara, Scorrano, Tripaldi, Mero P. All. Cosma.

Fonte: La voce di Manduria

Salento Football Leverano – Città di Fasano 2-3

Impresa del Fasano che, sul campo della vicecapolista Salento Football Leverano, vince 3-2 in rimonta. Quando la gara sembrava ormai compromessa, i ragazzi di Giuseppe Laterza hanno tirato fuori l’orgoglio e l’attaccamento alla maglia, ribaltando il risultato con Paolo Speciale prima e Alessandro Laneve dopo: gol che sono giunti al 92′ e al 94′, al termine di una gara che il Fasano strameritava di vincere e che il Salento Football stava conducendo immeritatamente per 2-1 grazie alla doppietta di Marzo. In mezzo il gol di Lentini ad inizio secondo tempo che pareggiava temporaneamente le sorti della gara. Si è giocato su un campo al limite della praticabilità, davanti ad un pubblico per la maggioranza fasanese.

Inizio in salita per il Fasano che al 4′ passa in svantaggio: incertezza difensiva biancazzurra con Quarta che recupera il pallone, smistandolo su Marzo che batte Lacirignola. Al 7′ i biancazzurri potrebbero subito pareggiare, ma il 18enne Rizzello compie un autentico miracolo su conclusione di Laneve. Il portiere di casa si ripete, al 15′, su un gran tiro di Leggiero. Il Fasano gioca meglio del Salento Football e al 19′ altra conclusione di Mastronardi da buona posizione, ma la mira è sbagliata e il pallone finisce alto. Una sola squadra in campo ed è il Fasano che, tranne l’errore difensivo iniziale, ha preso in mano le redini del gioco, costruendo diverse azioni pericolose. Al 24′ tentativo di Telesca dalla distanza: palla fuori. I salentini ogni tanto fanno capolino nella metà campo fasanese come al 38′ quando Ganci mette i brividi a Lacirignola, ma il pallone sfila fuori. Risponde immediatamente, un minuto dopo, il Fasano con capitan Massimo Ancona che calcia con buona potenza, ma scarsa mira dato che il pallone sorvola di molto la traversa. Al 40′ ennesima occasione per i biancazzurri con Amodio, ma anche questa volta non viene inquadrato lo specchio della porta. L’allenatore Giuseppe Laterza, nel frattempo, viene espulso dal direttore di gara, Carlo Palmisano di Taranto, davvero mediocre.

La ripresa si apre nuovamente con il Fasano protagonista in avanti. Al 49′ è Amodio a calciare fuori. La supremazia del Fasano si concretizza finalmente al 53′ e nel modo più rocambolesco: Lentini, nonostante venga toccato duro, riesce a calciare verso la porta avversaria con il pallone che rimpalla sulla caviglia di un difensore e si insacca. Pareggio meritatissimo. E tre minuti dopo potrebbe anche arrivare il vantaggio con un tiro di Amodio di pochissimo al lato. Al 60′, però, altra beffa: l’arbitro non fischia un fallo su Amodio e sugli sviluppi dell’azione Marzo realizza nuovamente di testa. Al 69′ Leggiero calcia fuori e dal tribuna ecco che Laterza decide per un doppio cambio che si rileverà decisivo: fuori Massimo Ancona e Leggiero, dentro Nicola Ancona e Speciale. I minuti di recupero sono dal cardiopalmo. Al 93′ su cross di Nicola Ancona Speciale pareggia di testa. Ma non è finita perché all’ultimo assalto il Fasano realizza la rete della vittoria: corre il 96′ quando Laguardia calcia in porta, respinge il portiere e gol in rovesciata di Laneve per il tripudio biancazzurro e tre punti meritatissimi. Con questo successo il Fasano accorcia dalla vetta della classifica e domenica prossima gara ad Avetrana.

Salento Football Leverano – Us Città di Fasano 2-3
Reti:
 4′  e 60′ Marzo (SF); 53′ Lentini; 93′ Speciale; 96′ Laneve (F).

Salento Football Leverano: Rizzello, De Giorgi, Calasso (61′ Carati), Ganci, Previderio, Perrone, Conte (85′ Puscio), Marzo, Abot, De Pascalis (66′ Lillo) Quarta. A disp.: Giangrande, Ciurlia, De Icco, Lucà. All. Calasso.
Us Citta di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M.Ancona (77′ N. Ancona), Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (77′ Speciale), M. Mastronardi (70′ Laguardia), Amodio, Laneve. A disp.: Abbinante, Lorusso Lella, Patronelli, Chiatante. All. Giuseppe Laterza.
Arbitro: Palmisano di Taranto
Note: al 40′ espulso il tecnico del Fasano Giuseppe Laterza; ammoniti De Pascalis e Carati (SF), Quaranta, Leggiero, Telesca, Pistoia e Lacirignola (F).

Fonte: Fasano Live

Carovigno – Mesagne 3-2
Carovigno torna alla vittoria

Dopo oltre quattro mesi di astinenza, il Carovigno torna alla vittoria battendo per 3-2 il Mesagne grazie ad una super prestazione tutta cuore e grinta. Seppur con una formazione rimaneggiata, viste le assenze di Scarongella, Vignola, Francioso e Cisternino, i rossoblù di Monna cominciano forte, passando al quarto d’ora con un gran mancino dal limite di Vincenzo Carlucci. Il Mesagne non riesce a reagire, e quindi il Carovigno controlla senza troppi problemi il possesso palla. L’unico a provarci per i gialloblù é il bomber Di Santantonio, vicino al goal con due conclusioni dalla lunga distanza.
La seconda frazione di gioco é più spettacolare della prima, con le due squadre che giocano un gran bel calcio facendo divertire il pubblico presente. Ad approfittare dei tanti spazi concessi è comunque solo la squadra di casa, che tra il quindicesimo e il ventesimo, segna il secondo ed il terzo goal, prima con il tap in vincente di De Simone e poi con la magistrale punizione da oltre 30 metri di Antonio Urso. Sul 3-0, il Carovigno si adagia un po’ troppo, e gli ospiti ne approfittano peraccorciare le distanze con le reti su punizione di Di Santantonio e con il tiro all’incrocio di Iunco. Sul finale, complice l’espulsione per doppio giallo di Diagne, il Mesagne prova a trovare il clamoroso pareggio, sbattendo però sul muro eretto dal portiere rossoblù Laghezza. Torna quindi a gioire, dopo tanti sacrifici, il Carovigno, ora un po’ più fiducioso nel comunque difficile raggiungimento dell’obiettivo salvezza.



CAROVIGNOMESAGNE: 3-2
Reti: Carlucci, De Simone, Urso A. (C) – Di Santantonio, Iunco (M)

CAROVIGNO: Laghezza, Diagne, Valente, Urso A., Urso C., Lanzilotti Th., De Simone (Camposeo), Lanzilotti P., Lanzilotti T., Russo, Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Di Giuseppe, Gioia, Lanzilotti M., Maldarella, Regnani, Vignola.
MESAGNE: Dell’Anna, Del Prete, Greco (Rini), Franco, Angelé, Marini, Morleo, Caravaglio, Magrí (Lorenzo), Di Santantonio, Iunco.
A disposizione di mister Ribezzi: Pendinelli, Leobilla, Grande, De Carlo, Sbano.

ARBITRO: Minerva di Lecce

San Giovanni – Biccari 0-0
per il San Giovanni un pari nel ‘pantano’

L’ACD San Giovanni Rotondo nella 25ma giornata del campionato di 2° categoria non va oltre lo 0 a 0 casalingo contro il Biccari.

Un pari a reti bianche frutto della scellerata decisione del direttore di gara che non ne ha voluto sapere di rimandare il match nonostante le proibitive condizioni del campo di gioco, trasformato in un pantano dalle abbondanti piogge di ieri (vedi foto).

Più che ad una partita di calcio si è assistito (anche questo termine fuori luogo visto che nessuno può assistere alla gare casalinghe a causa delle porte chiuse perenni) ad un incontro di wrestling o lotta greco-romana, con giocatori costretti a lottare nel fango e a tentare invano di fare due passaggi di fila.

Insomma una partita di anti-calcio che ha consegnato un punto ciascuno a due squadre impegnate nella lotta salvezza.

San Giovanni che conta ancora tre punti di vantaggio sulla zona ‘pericolo’ a 5 giornate dalla fine di questo estenuante campionato. E domenica i gialloblù faranno visita alla vicecapolista Sportmania Cerignola che coltiva ancora ambizioni di vittoria in questo torneo comandato al momento dal Sauri.

sangiovannirotondonet

Sannicandro – GS Troia 3-1
Sannicandro che vince e convince in casa

L’ASD Sannicandro

Dopo la sconfitta contro la Carapellese arriva il pronto riscatto dell’A.S.D. Sannicandro che vince e convince in casa contro il GS Troia.

Partita subito in discesa per i ragazzi allenati da Carlo Gaeta che vanno in vantaggio nei primi minuti di gioco grazie al Bomber Pasquale Di Sipio che ribadisce in rete la corta respinta del portiere, uno a zero.
Continua ad attaccare la squadra di casa con le ripartenze di Pietro Libero, Riccardo Giagnorio, Enzo Marrocchella e Daniele Penna, la squadra ospite si difende come può e trova nel suo portiere l’autentico protagonista del primo tempo e migliore in campo per il GS. Strepitose alcune sue parate che negano alla squadra garganica il raddoppio, termina così il primo tempo “tra gli applausi del pubblico” presente sugli spalti.
Stesso “copione” nel secondo tempo, il Sannicandro attacca a pieno organico e il Troia che cerca di contenere le folate offensive dei calciatori locali. Il raddoppio non tarda ad arrivare, ancora con Pasquale Di Sipio che è abile a stoppare e tirare a botta sicura, doppietta per lui, nulla può il portiere ospite.
Sul due a zero il Sannicandro Garganico cerca con insistenza di chiudere la partita ed è proprio da una ripartenza dell’esterno Antonio Ciavarrella che nasce il tre a zero, il famoso gol della domenica, tiro-cross di “quest’ultimo” che beffa il portiere ospite, davvero un gol strepitoso.
Sul tre a zero l’A.S.D. si “rilassa” un po’ “mancano pochi minuti alla fine della partita”, scatto d’orgoglio del Gs Troia che attacca a testa bassa e trova il gol su contropiede, 3-1.
C’è giusto il tempo per un’altra azione pericolosa degli ospiti neutralizzata dall’ottimo difensore e capitano Emanuele La Porta.
Il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della partita e la vittoria dell’A.S.D. Sannicandro Garganico.

Bitetto – San Marco 1-1
Il Bitetto costringe al pari l’ASD San Marco

Elia Gravinese

Il Bitetto costringe al pari l’ASD San Marco: l’uno a uno porta la firma di Gravinese

Bitetto in vantaggio, poi il pari dell’ASD San Marco firmato da Elia Gravinese. In classifica + 10 sul Reali Siti Stornarella, sconfitto a Cerignola

Contro una delle compagini più in forma del momento, l’ASD San Marco ottiene un buon punto che le permette di allungare in classifica sul Reali Siti Stornarella terzo, sconfitto a Cerignola. Un pareggio ottenuto su un campo difficile e contro un avversario ben messo in campo.

LA CRONACA. Parte bene il Bitetto, che dopo pochi minuti – sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti – sfrutta al meglio una disattenzione dei celeste-granata, e si porta in vantaggio.

La reazione dei ragazzi di mister Iannacone non si fa attendere e dopo un minuto Michele Coco, a tu per tu con il portiere, calcia a lato. Poco dopo l’attaccante sammarchese – su un cross di Guerriero – colpisce a botta sicura di testa, ma la traiettoria viene respinta in extremis da un difensore. I ragazzi di mister Iannacone ci provano con Guerriero, che da posizione defilata, calcia fuori dando l’illusione del gol. Rete che dopo la mole di gioco prodotta, non tarda ad arrivare.

E’ il minuto 32 quando da centrocampo capitan Gualano calcia verso la porta, il portiere respinge e Gravinese si avventa sulla ribattuta firmando la rete del pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo i ragazzi del presidente Tommaso Martino provano a ribaltare il risultato, ma si va al riposo sul risultato di parità.

Al rientro dagli spogliatoi il motivo della gara non cambia. Coco per ben due volte calcia alto. Al 65 doppio cambio per gli ospiti, costretti a fare a meno degli acciaccati Michele Gualano e Nardella Nazario, sostituiti da Tantaro e Daniele. Il forcing della seconda della classe continua, ma il Bitetto si difende con ordine, bloccando, spesso anche con le cattive, i tentativi dei celeste-granata di conquistare i tre punti. Da registrare, a cinque minuti dal termine, il palo di Nardella Michele, che aveva fatto gridare al gol i tifosi della Brigata Lamis.

Così l’allenatore-giocatore, Marcello Iannacone, a fine gara: “Abbiamo giocato contro una buona squadra, esperta per la categoria. Abbiamo subito lo svantaggio su una nostra disattenzione, ma siamo stati bravi a reagire immediatamente, a e a trovare il pari. Abbiamo però fallito diverse situazioni da gol. Nel secondo tempo siamo ripartiti benino, ma non siamo stati brillanti come in altre occasioni”.

Atletico Tricase – Real Alberobello 2-0

Una rondine non fa primavera, ma due possono essere un indizio importante. Il Tricase, sembra rinascere dopo un inverno da incubo e nel pomeriggio di oggi, anche se sotto un cielo coperto e un’atmosfera meteorologica ancora invernale, batte per 2-0 l’Alberobello, conquistando la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche e il terzo risultato utile consecutivo dopo il pari a Manduria.

 

Contro i baresi della terra dei trulli, i tricasini hanno disputato una gara quasi perfetta ottenendo così un meritato successo con un punteggio che per quanto visto in campo, nel corso di tutti i novanta minuti, sarebbe potuto essere più largo. A regalare i tre punti al sodalizio rossoblù sono i due bomber d’annata ovvero Botrugno e D’Amico, il primo raggiunge le dieci marcature il secondo sale a quota undici (dodici includendo quello realizzato nella sfida interna di Coppa Italia contro l’Otranto nella prima uscita ufficiale stagionale del Tricase), confermandosi capocannoniere solitario dei tricasini . E’ una bella storia quella di D’Amico, classe ’96, cresciuto in un settore giovanile tricasino quello, della As Tricase e che da due anni, nonostante la sua giovane età fa la differenza nella squadra della sua città, cosa che nel calcio moderno sia professionistico che dilettantistico è difficile da vedere. A dimostrazione che nel calcio dilettantistico di oggi, se si vuol ben programmare a livello strutturale una squadra di calcio, senza ricorrere a spese abnormi, non si può prescindere dall’avere un buon settore giovanile e un buon vivaio che all’Atletico Tricase, manca oramai da qualche anno.

Quello di oggi, è stato un Tricase sicuro dei propri mezzi che sembra aver ritrovato la lucidità del girone d’andata, essenziale per chiudere dignitosamente una stagione a fasi alterne, rimettendosi in carreggiata per la corsa al quinto posto, ultimo disponibile per disputare i play off .Nell’undici iniziale misterBranà ritrova Romano e D’amico, deve invece continuare a fare a meno di Di Seclì e Rizzo, quest’ultimo ai box per la rottura del crociato destro e che in settimana dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Da parte nostra un grande “in bocca al lupo” al terzino destro del Tricase.

Eppure la prima vera occasione da rete è del Real Alberobello, con Terrafino che al 3′ sfrutta malissimo un’amnesia difensiva del Tricase, dopo aver conquistato un pallone perso ingenuamente da De Benedictis, fa un’incursione in area, salta abilmente Baglivo e a porta sguarnita lascia partire un tiro goffo che ha una strana traiettoria e anziché indirizzarsi in porta attraversa tutto lo specchio e finisce sul versante opposto del campo, la sfera viene  poi recuperata dalla difesa tricasina.

Ma il Tricase c’è, è in giornata e si vede, dalle continue manovre di gioco, spesso rapide ed insidiose che mettono più volte i brividi alla retroguardia gialloverde.

Al 5′ viene giustamente annullato un gol ai rossoblù per posizione di fuorigioco di Garrapa che aveva infilato in rete un pallone appoggiato da Striano dalla sinistra, che a sua volta aveva raccolto elegantemente un cross di De Braco. Il Tricase è sempre, costantemente nella metà campo avversaria e prova a colpire con triangolazioni di prima, il più delle volte ben riuscite.

Al 12′ arriva il meritato vantaggio a firma diBotrugno, che raccoglie un cross da calcio d’angolo diGarrapa e insacca di testa. Per il fantasista di Taurisano, si tratta del gol numero 10 in campionato realizzato nel corso di una partita giocata alla perfezione, dopo una serie di gare in cui si era mostrato  sottotono.

Ma anche l’Alberobello, ci tiene a dire la sua in una gara che specie nel primo tempo  è aperta, anche grazie agli ampi spazi concessi da entrambe le compagini e a qualche ingenuità di troppo della difesa tricasina che ha controllato il tutto con ordine ma che forse mentalmente non era al massimo della serenità. Ed è così che i baresi al 18′ vanno vicini al pari, grazie a un’altra incertezza tricasina, che questa volta vede come protagonista Baglivo. Il portiere rossoblù effettua un passagio sbagliato e consegna la sfera a Muslì il quale serve Terrafinoche con un potente tiro centrale batte l’estremo difensore del Tricase, ma per fortuna sulla linea di porta interviene provvidenzialmente Pellegrino e salva il punteggio allontanando la sfera.

Al 19′ il Tricase sfiora il raddoppio ancora con Botrugno che non riesce a coordinarsi per calciare di prima intenzione nella porta avversaria un cross giunto dalla metà campo, dopo un’ennesima bella manovra di gioco.

Al 24′ ci prova anche De Braco con un tiro da lontano nei pressi degli ultimi trenta metri, che finisce fuori di pochissimo a lato.

Il raddoppio è nell’aria è arriva al 33′ sugli sviluppi di un calcio di punizione centrale, ad una distanza di circa 25 metri dalla porta dell’Alberobello per un fallo subito da De Braco. Sul pallone ci sono StrianoBotrugno,Garrapa e D’Amico e a battere il calcio piazzato è quest’ultimo con un tiro che deviato dalla barriera  si infila alla sinistra diVentrella. Il bomber tricasino festeggia la realizzazione con un’esultanza tipica della danza brasiliana nei pressi della bandierina del corner.

De Braco, accusa però il colpo è cosi due minuti più tardi chiede a mister Branà di essere sostituito: al suo posto entra Urso.

Nella ripresa, i ritmi appaiono inizialmente bassi e la gara procede con una serie di lanci lunghi effettuati e ribattuti da una parte e dall’altra. Ma al 56′ arriva la prima occasione per il Tricase di fare il tris, con Striano che dal limite dell’area lascia partire un morbido pallonetto che finisce di poco oltre la traversa.Al 57′ ci prova Garrapa con una punizione angolata distante circa trenta metri, dalla quale lascia partire un tiro potente deviato in corner da Ventrella.

Ma al 60′ altro brivido nell’area tricasina: cross basso dalla linea di fondo a centro area, Baglivo esce e tenta di bloccare la sfera non riuscendoci, quindi Pellegrino manda il pallone fuori area, ma viene recuperato da Muslì che ribatte nuovamente verso la porta ma è ancora Pellegrino a scaraventarla lontano dalla zona di porta evitando ancora una volta il gol dei baresi.

Al 64′ altra occasione per i tricasini, ancora su calcio di punizione, ancora con Garrapa che effettua un tiro potente respinto da Ventrella con i pugni, raccolto da Striano che la alza per De Benedictis, il quale colpisce di testa ma Ventrella risponde ancora presente e nega al Tricase il terzo gol.

Al 70′ lancio lungo per D’Amico che si invola tutto solo verso la porta barese, approfittando di una difesa gialloverde scoperta, ma viene ingiustamente fermato per un fuorigioco inesistente.

Gli ultimi venti minuti, registrano un continuo predominio di gioco del Tricase e dopo tre minuti di recupero il signor Ciniero di Brindisi fischia la fine e il Tricase, conquista meritatamente la vittoria che porta il team tricasino a quota 38 punti in classifica, ma il distacco dalla quinta Leverano rimane di undici punti, in quanto oggi vincono anche i bianconeri, che senza alcuna difficoltà rifilano quattro reti al Fly Team Brindisi.

Domenica prossima altra gara casalinga per i rossoblù che al “Via Olimpica” alle ore 16,00, ospiteranno il Carovigno, penultimo in classifica con 18 punti che oggi ha sconfitto in casa il Mesagne per 3-2. All’andata i brindisini fermarono il Tricase con un pareggio di 1-1.

Intanto, in settimana è arrivata  la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo riguardante la gara Tricase – San Vito dello scorso 22 febbraio, sospesa al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per gli ospiti per impraticabilità di campo. La gara si dovrà rigiocare per intero, nel pomeriggio di giovedì 9 aprile con fischio d’inizio previsto per le ore 16,00.

TRICASE-ALBEROBELLO 2-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Pellegrino, De Braco (35’ Urso), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (68’ Pirelli), D’Amico, Botrugno (81’ Marra), Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

ALBEROBELLO – Ventrella, Pagnelli, Santoro (75’ Recchia), Agostino (79’ Diddio), Rotondi, Pascullo, Daddato, Barbaro, Stanisci (56’ Marco), Musli, Terrafino. A disposizione: Nitti, Svezia, Cosenza, Panzarea. Allenatore: Sgobba.

Arbitro: Ciniero di Brindisi

Reti: 12’ Botrugno, 33’ D’Amico.

Fonte: il gallo

Real San Giorgio – Puglia Sport Laterza 3-1

Il Real del nuovo corso, con Gidiuli in panchina, si presenta in stile Olanda con la casacca orange e con delle consistenti novità in campo: nel modulo e negli elementi. L’imperativo era vincere e così è stato: Real San Giorgio battte Laterza 3 a 1.

Cronaca

1° tempo: inizio brioso da parte di entrambe le squadre che si sono fronteggiate a viso aperto con frequenti capovolgimenti di fronte e importanti azioni di rilievo.

5° Contropiede del Laterza, Turi apre per Sfarzetta, tiro da ottima posizione e Campilongo respinge. Sulla palla si avventa Mastrodomenico il cui tiro finisce fuori dai pali;

8° Tiro da fuori area di Nazaro e respinta a pugni uniti di Lovecchio;

11° De Comite appoggia per Pignatale che, dall’interno dell’area, lascia partire un violento tiro respinto in tuffo dal portiere;

16° Malinteso difensivo tra Rabindo, Alfeo e Campilongo, ne approfitta Turi che calcia debolmente con Campilongo che riesce a recuperare la posizione e deviare sui piedi di Rabindo che spazza l’area;

18° Tiro in diagonale da fuori area di Nazaro che diventa un assist per De Comite il quale, solo davanti al portiere, devia in rete: Real 1 Laterza 0;

35° Cross al centro dalla sinistra di De Vito, Sfarzetta anticipa i difensori di testa e mette di poco fuori;

36° Azione personale di Turi che penetra in area dalla destra saltando prima Appeso e poi Alfeo, tiro in porta angolato che finisce di poco fuori;

37° Azione manovrata dei padroni di casa, tiro di Galeano respinto dal portiere, la palla finisce sui piedi di Nazaro e poi a Pignatale che viene atterrato in area: rigore.

39° Sul dischetto si porta lo stesso Pignatale che realizza spiazzando Lovecchio: Real 2 Laterza 0

2° Tempo: meno intenso del primo con i padroni di casa che triplicano e controllano la gara senza rischiare troppo.

11° Lancio di Collocolo in area, respinta corta della difesa, Galeano controlla al limite dell’area da dove fa partire un sinistro violento e teso che si insacca sotto l’incrocio alla destra di Lovecchio: Real 3 Laterza 0;

15° Tiro di De Bartolomeo da fuori area, Campilongo respinge verso l’interno dell’area e sui piedi di Mastrodomenico che appoggia facilmente in rete;

22° Azione manovrata degli ospiti, palla per Turi in area e Campilongo, coraggiosamente, gli respinge il tiro in uscita bassa;

31° Sponda di De Comite per Catapano, immediato il tiro in diagonale e bella risposta di Lovecchio in angolo.

Tre punti d’oro guadagnati contro una diretta concorrente e quindi di valore doppio. Il Real di Gidiuli si presenta con il 4-2-3-1, l’esordiente Alfeo al centro della difesa e l’inconsueto Collocolo esterno destro basso. Oggi il Real è stato concreto, forse meno bello di altre volte ma efficace, è stato cinico sfruttando le occasioni a disposizione ma soprattutto convinto di poter fare sua l’intera posta. Nonostante un leggero sbandamento dopo la rete degli ospiti la squadra ha avuto la lucidità e la forza psichica di portare in porto la vittoria che alla luce degli altri risultati assume un peso notevole.

Tabellino:

Real San Giorgio: Campilongo (Turco), Collocolo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite (Jallow), Nazaro, Galeano (Basile). A disp. Masi, Ceci, Bellini, Frascella. All. Gidiuli.

Laterza: Lovecchio, Gorghini, Russo (Labia), Marino, Lovergine, De Bartolomeo (Presicci), Mastrodomenico, Somma, Sfarzetta (Montelli), Turi, De Vito. A disp. Paradiso, De Biase, Iusco, Scarati,. All. Bongermino.

Marcatori: 18°1°T. De Comite (RS), 39°1°T. Pignatale (RS) (rig), 11°2°T. Galeano (RS), 15°2°T. Mastrodomenico (L).

Ammoniti: De Bartolomeo (L), Somma (L), Sfarzetta (L), Turi (L).

Arbitro Rampino (Le), assistenti Spedicato (Le) e Tramis (Le).

Fonte: tutto sport Taranto

San Severo – Colucci: “Prestazione ottima, dobbiamo combattere fino alla fine.”

Colucci in azione

La sfida contro la Fidelis ha avuto un sapore speciale per un giallogranata in particolare, l’ex di turno Sebastiano Colucci, che ha detto la sua sul match: “La partita è stata compromessa dall’errore del guardalinee, che prima ha annullato il gol e poi ci ha ripensato. Sono errori che ci possono stare nel calcio, ma penso che la nostra sia stata un’ottima prestazione, che ci potrà servire per il futuro e per raggiungere l’obiettivo salvezza. Da adesso in poi rimangono tutte battaglie da combattere fino alla fine, già domenica contro la Scafatese bisognerà puntare alla vittoria.”

Sul suo ritorno in terra andriese: “L’avevo già detto in settimana, sentivo molto questa gara da ex, per me è sempre un piacere tornare ad Andria, sia per i tifosi che per tutto l’ambiente”.

(fonte foto: Antonio Grimaldi)

Salvatore Fratello

Ostuni – Sudest Locorotondo 2-3
Sudest leggendaria!

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La vittoria più bella. Ad Ostuni, i blaugrana hanno dimostrato di meritarsi la salvezza diretta vincendo uno scontro infuocato ad intensità e ritmi vertiginosi. Un successo ottenuto con la rabbia e con un agonismo fuori dal comune. Una magnifica interpretazione dei concetti basilari del calcio. La sfida del Comunale è sconsigliata ai deboli di cuore. D’Ermilio rivede l’assetto tattico passando al 3-4-3 con Chimenti e Rotolo sulle corsie laterali, Sgaramella in difesa con Camassa e Blonda e il trio Salvati, Beltrame e Longo in attacco. L’Ostuni di Carbonella, nonostante alcune difficoltà societaria, si presenta al gran completo con Tamborrino al centro della difesa, Malagnino e Krespha esterni di centrocampo e la coppia Miccoli-Caruso in avanti. Muscato stringe i denti e parte titolare tra i pali, De Tommaso, non al meglio, si accomoda in panchina.

DOMINIO BLAUGRANA, SBLOCCA LONGO – L’ambiente è elettrizzante (grazie anche all’incessante tifo locale). Marini, strepitosa prestazione, è letteralmente indemoniato nei primi minuti. Prima ci prova con un tiro dal vertice che impegna Muscato, poi con una punizione defilata sfiora il vantaggio ma l’estremo di casa con un guizzo felino devia in angolo. L’Ostuni reclama al primo affondo per un aggancio ai danni di Miccoli da parte di Fumarola ma Andreano lascia proseguire. Al quarto d’ora, Chimenti serve Longo la cui girata al volo viene smanacciata da Muscato sul palo, poi tocca a Marini cogliere la traversa con una bordata improvvisa dai trenta metri. La Sudest Locorotondo impressiona sotto tutti i punti di vista. Beltrame sfrutta uno svarione difensivo ma Muscato ci mette una pezza. Fumarola, indemoniato, tenta la conclusione personale ma l’estremo di casa blocca in due tempi. Alla mezz’ora arriva il giusto premio all’enorme mole di gioco costruita. Salvati sponda per Longo che prima si fa deviare la conclusione da Muscato, poi sul tap in successivo insacca a porta sguarnita. Per l’attaccante blaugrana secondo centro consecutivo dopo quello decisivo col Novoli. Malagnino prova a scuotere i suoi ma la botta dal limite termina alta. Prima del break, Chimenti da buona posizione manda oltre la traversa.

MARINI, GOL INESTIMABILE – Nella ripresa accade di tutto. Dopo 2′, Sgaramella si becca il rosso diretto per un’entrata scomposta ai danni di Cristofaro. Sulla punizione seguente di Loseto, Caruso da posizione defilata e in spaccata impatta indovinando l’angolo alla destra di un Donatelli inoperoso sino ad allora. Nonostante l’inferiorità numerica, la Sudest Locorotondo mantiene un assetto offensivo e morde nuovamente con Fumarola che su un batti e ribatti in area brindisina insacca alle spalle di Muscato, fuori dai pali. Lo stesso centrocampista su un’azione di contropiede successiva conclude oltre la traversa. L’Ostuni, sornione, trova il gol del pari al 22′. Angolo di De Tommaso, subentrato a Kreshpa, e inzuccata vincente di Caruso con esultanza polemica nei confronti della tribuna. I blaugrana, però, tirano fuori gli attributi. Fumarola sfugge a Cristofaro che lo falcia da tergo, beccando il secondo giallo. Con la parità numerica ristabilita, Marini al 32′ sigla il gol del sorpasso dal valore inestimabile. Punizione velenosa deviata dalla barriera che inganna Muscato e si infila in rete. Per il centrocampista blaugrana, seconda rete personale. Saltano inevitabilmente gli schemi, l’Ostuni si riversa in avanti, la Sudest Locorotondo sfiora il tris con un generoso Salvati che però s’inceppa in area di rigore. Al 37′, Andreano manda sotto la doccia anche Malagnino per doppia ammonizione. Negli assalti finali, Loseto ci prova su punizione ma Donatelli blocca con sicurezza.

HELLAS TARANTO, DOMENICA 29 MARZO – Dopo 7′ di recupero, esplode la gioia blaugrana. Le api volano in dodicesima posizione scavalcando l’Hellas Taranto, prossimo avversario all’Alberto Rizzo di San Giorgio jonico, domenica 29 marzo alle ore 16:00. La rincorsa alla salvezza diretta entra nel vivo. Servirà la stessa mentalità per espugnare il campo dell’Hellas Taranto.

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Tamborrino, Malagnino, Stella, Caruso, Miccoli (34′ st Riezzo), Kreshpa (19′ st De Tommaso). A disp.: Minno, Parisi, Lonigro, Ippolito, Greco. All.: Enzo Carbonella

SUDEST LOCOROTONDO (3-4-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo (46′ st De Palma), Blonda, Camassa, Sgaramella, Beltrame (20′ st Fiume), Fumarola, Salvati, Marini, Longo (40′ st Mignone). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, Faliero. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Nardi e Chirico di Taranto
MARCATORI: 30′ pt Longo (SL), 3′ st, 22′ st Caruso (O), 6′ st Fumarola (SL), 32′ st Marini (SL)
NOTE: giornata nuvolosa e piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Tamborrino (O), De Tommaso (O); Blonda (SL), Fumarola (SL). Espulsi:al 2′ st Sgaramella (SL) per fallo di gioco, al 28′ st Cristofaro (O) per doppia ammonizione, al 37′ st Malagnino (O) per doppia ammonizione. Al 15′ pt Longo (SL) coglie il palo, al 21′ pt Marino (SL) coglie la traversa. Recupero: 0′ pt, 5+2′ st.

Roberto Pirolo

Virtus Molfetta – Minervino Murge 1-0
A Molfetta “stecca” il Minervino

Stemma Minervino MurgeSe l’essenza del calcio è da configurarsi nelle trame di gioco, azioni offensive e goal, sul “palco” del “teatro” molfettese s’è dipanata la recita del “non calcio”. Estremi difensori praticamente inoperosi e spettatori “privilegiati” per il posto loro riservato. Soprattutto nella prima frazione, da ambo i versanti, non si conta alcuna azione degna di nota e, pur volendo sbirciare tra le pieghe di un quasi immacolato taccuino, le annotazioni sono limitate, per il Minervino ad una quasi tiro da parte di Tricarico Dario (al 24’), di uno velleitario dai 35 metri di Lino Schiavo ed ancora un tentativo di conclusione, sempre a firma di Tricarico al 41’. Il Molfetta, da par suo, rispondeva botta su botta! Un inconcludente tiro del centravanti Pisani (al 32’), una “sconclusione” del regista molfettese Decandia su punizione terminato a distanza assiderale dalla porta (al 41’). Poi… buio pesto! I pochi spettatori, più che incitare/sbeffeggiare le contendenti, erano impegnati a limitare lo slogamento delle mascelle a seguito dei numerosi sbadigli! Unica nota da rilevare il fiero sventolio di cartellini gialli (in maggior numero a “carico” dei minervinesi) di un fiscalissimo direttore di gara. In questo squallore si nutriva, però, la segreta speranza che una “fiammata” potesse dare una scossa alla partita. Questo auspicio veniva sì ripagato ma solo nel sottopassaggio che conduceva agli spogliatoi al termine della prima frazione quando, alcuni atleti locali, pensavano bene di anticipare la giornata delle palme donando ai minervinesi non il classico ramoscello d’ulivo ma “lievi” carezze a “mano chiusa”!!!! I ragazzi di mister Maino che, bisogna riconoscerlo, proprio leoni non sono, “accusavano” il “colpo” tanto da rientrare in campo per la ripresa delle ostilità impauriti e timorosi.
Questa condizione faceva sì che, mentre l’orologio non aveva ancora compiuto il suo primo giro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa minervinese restava pressochè imbambola e, fra un “liscio” e una svista, il pallone finiva sui piedi di Pisani che da sotto misura lo adagiava comodamente in rete. Come sempre accade per il Minervino, subito il goal, è notte fonda. A questo punto la gara assumeva una fisonomia ben definita: da una parte Il Minervino, incapace di offendere, dall’altra un Molfetta che, forte del seppur fortunoso vantaggio acquisito, giocava sul velluto. Naturalmente quando non si riesce a porre in essere quanto voluto la copertura dei nervi risulta sempre meno coriacea fino a farli rimanere “scoperti”. Un direttore di gara che fischiava anche quando non ce n’era bisogno faceva il resto. Su un capovolgimento di fronte, si era al 10’, Pestilli subiva un brutto fallo dal diretto avversario ma, reagendo platealmente, invitava praticamente a nozze il fischietto brindisino che lo inviava anzitempo sotto la doccia. Passavano 10 minuti e… pioggia sul bagnato! Causa un Minervino sbilanciato alla ricerca del pareggio, il Molfetta, su un rinvio da “palla fai tu”, innescava il proprio centrattacco che si involava solitario verso la porta difesa da Amoruso il quale, nel tentativo di intercettare la palla, sfiorava impercettibilmente l’avversario che, da consumato attore, si lanciava in un tuffo degno dell’olimpionico Cagnotto. L’arbitro, senza esitazione alcuna, sventolava al “malcapitato” Amoruso il cartellino che ne decretava la espulsione e Minervino in 9. Manna dal cielo per un Molfetta che però, a fronte della sua “pochezza”, restava in balia di un Minervino i cui ragazzi correvano per due mettendoci gladiatoriamente l’anima anche se nulla potevano contro l’irritante comportamento dei locali, fischiati sonoramente anche dai propri sostenitori.
Nei disperati tentativi per raddrizzare una partita che non meritava assolutamente di perdere il Minervino creava (al 44’) la più ghiotta delle occasioni dell’intera gara con Stefano Conte (subentrato a Valentino) che, dal limite dell’area piccola, lasciava partire un rasoterra sul quale l’estremo molfettese si guadagnava la pagnotta compiendo l’intervento salva risultato. Della serie: quest’anno non ne va bene una! Per addivenire al traguardo al quale si anela bisogna in unisono centuplicare gli sforzi. Serve soprattutto il miglior Ruscino (oggi volenteroso ma obiettivamente lontano parente del giocatore che qualche anno fa strabiliava le platee dell’intera categoria con le sue giocate) e qualcuno che lo supporti. Il rientrante Di Bitonto e magari un buon Francesco Simone farebbero veramente al caso! Imperativo, comunque, crederci sempre.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Pestilli, Forenza Riccardo (Di Bitonto), Valentino (Conte), Ruscino (Frondini), Schiavo, Tricarico. A disp. Frondini, Cerasole, Conte, Di Bitonto, Spineto, Tarallo, Terzulli.
All. Vito Maino
MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, Porcelli, Demaj, Decandia Cosimo, Salamina, Germinario (Di Gennaro), Sallustio, Pisani Corrado, Decandia Giuseppe, Amato (Pesce). A disp. Todisco, Porta, Caputi, Di Gennaro, Sasso, Pesce, Pisani Luigi.
All. Vincenzo Spadavecchia

Arbitro: Tarallo della sezione di Brindisi

Antonio Gallucci

San Severo – Mister Centra: “Perplessi dalla conduzione della gara”

Mr. Centra

Mister Centra: “Perplessi dalla conduzione della gara. Siamo usciti a testa alta.”
Nel post-partita di Fidelis Andria – San Severo è l’allenatore in seconda dei giallogranata, Michele Centra, a parlare: “Perdere così ci lascia perplessi, soprattutto per la conduzione generale della gara: in occasione del gol, il guardalinee ha alzato la bandierina e, dopo uno sguardo all’arbitro, l’ha abbassata. Nessuna spiegazione da parte sua, neanche dopo l’espulsione del nostro mister, che in quel momento stava dando delle indicazioni ad Alessandro Molino; l’assistente ha frainteso, a gioco fermo ha richiamato l’attenzione dell’arbitro, che ha espulso il mister De Felice.”

Tornando sulla prestazione della squadra: “Un plauso va fatto ai nostri ragazzi, che hanno fatto una prestazione eccellente, uscendo a testa alta e tra gli applausi del pubblico di casa; non è la prima volta che succede, siamo orgogliosi di loro. Le nostre prospettive in ottica salvezza, dopo le gare di oggi e di domenica scorsa, rimangono intatte: questa squadra non deve retrocedere”.

Salvatore Fratello

Nardò-Bitonto 1-0
Rivincita fallita

Nardo – Bitonto

Un goal di Rana al 31’ condanna i neroverdi. Nella ripresa espulso mister Di Venere. Prossimo impegno domenica contro il Casarano

Nel ruedo salentino in quel di Nardò, sotto un cielo grigio carico di pioggia, il leone bitontino in versione matador, spinto dalla solita fame e dalla voglia di rivincita per i nefasti dell’andata e per gli ex della gara, ha provato ad incornare il toro neretino. Rabbia e motivazione non sono bastate, però, a trionfare sul toro granata, tingendolo di neroverde. Al termine dei novanta minuti di una gara bella da vedere e giocata a viso aperto da entrambe le parti, è stato il Nardò dell’ex Ragno a portarsi a casa i tre punti, grazie ad un goal di Rana al 31’. Nella ripresa Nardò in dieci per il rosso a Coccioli. Migliore in campo Moschetto con le sue strepitose parate. Bitonto ora a +5 sulla salvezza.Le formazioni: 
Nardò: Caroppo; De Giorgi, Mancarella, Anglani, Coccioli; Vicedomini, Palazzo, Gigante, Vicentin; Rana, Corvino.
US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Martellotta; Piperis, Mastrolonardo, Sangirardi; Giallonardo, Roselli, Terrone.
La prima frazione di gioco vede un Nardò volitivo e intenzionato a fare la partita, al cospetto di un Bitonto attento in difesa e pronto a colpire in ripartenza giocando sulle fasce. Il primo pericolo è del Nardò, con l’ex bitontino Palazzo, che sul secondo palo viene fermato da un Moschetto monumentale che si rivelerà decisivo per tutta la gara. Il Bitonto reagisce e dalla sinistra Giallonardo mette al centro per Terrone, anticipato all’ultimo dal difensore avversario. Al 31’ però il Nardò passa. Angolo dalla destra, contro cross sul secondo palo e Rana stacca più in alto di tutti per battere Moschetto per l’ 1-0 Nardò.

Nella ripresa il Bitonto gioca da grande e crea due ottime occasioni. La prima con Giallonardo, il quale servito da Piperis rientra sul destro, ma calcia debole e centrale dal limite. La seconda, invece, con un colpo di genio e follia da parte di Roselli, che al volo da posizione angolata, chiama al miracolo in angolo Caroppo. Il Bitonto si sbilancia e il Nardò ne approfitta in contropiede, ma sulla sua strada trova un Moschetto semplicemente mostruoso, che nega il goal, con tre interventi da oscar del calcio, a Rana, Palazzo e Palmisano. Nei tre minuti finali di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è 1-0 Nardò .

Una gara giocata in maniera ordinata e compatta, ma con poca cattiveria sottoporta.

Prossimo impegno domenica, e penultimo in casa, contro il durissimo Casarano.

Danilo Cappiello – bitontolive.it

Omnia Bitonto – Ultrattivi Altamura 5-0
Pokerissimo dei locali

Omnia Bitonto – Ultrattivi

Terzo successo consecutivo per i bitontini, ora attesi dalla decisiva trasferta in chiave playoff di San Marco in Lamis

Pokerissimo dell’Omnia Bitonto che, nella 25^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte con un rotondo 5-0 l’Ultrattivi Altamura. Match senza storia, sbloccato subito in partenza e comandato per l’intero arco dei novanta minuti: un bel segnale dunque di continuità, nonostante il turno di riposo di domenica scorsa.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati De Giosa, Verriello, Catucci e Vastano e lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci tra i pali; Rubini – Lamura – Pazienza – Semerano in difesa; Milella e capitan De Santis a centrocampo, Seccia – Tenzone – Rizzi i tre trequartisti dietro l’unica punta Petruzzella. Panchina per l’ultimo acquisto, Anaclerio.

Pronti via, neanche un minuto di gioco e Omnia Bitontogià in vantaggio: De Santis, dalla trequarti sinistra, pesca con precisione chirurgica l’inserimento in area di rigore, sul versante opposto, di Seccia, bravo a sorprendere un difensore avversario alle sue spalle e ad anticipare secco l’uscita del portiere altamurano Cutecchia. Subito 1-0, quarto gol per il centrocampista barlettano ed impatto folgorante al match per i bitontini, scesi in campo imponendo immediatamente la propria superiorità e la maggior qualità. E fioccano a grappoli le occasioni per il raddoppio: Petruzzella per due volte non inquadra lo specchio da posizione favorevole; De Santis impensierisce in due circostanze il portiere murgiano, specie con una punizione che lo chiama ad un intervento prodigioso in angolo.

La pressione bitontina è incessante e gli ospiti fanno davvero fatica a contenerla, nonostante un modulo, il 5-3-2, piuttosto abbottonato. Al 35’ inevitabile arriva il giusto e meritato raddoppio omniano, con una giocata individuale di notevole fattura e qualità di Tenzone, che si libera sulla trequarti e dai 25 metri circa fa partire una conclusione imparabile per Cutecchia. 2-0 e settima marcatura in Campionato.

L’Omnia Bitontocontrolla mentre l’Ultrattivi non impensierisce in alcun modo un inoperoso Vitucci. Sul finale di tempo i bitontini recriminano per l’incredibile svista arbitrale del fischietto barese Carella, che ferma Petruzzella lanciato tutto solo in campo libero verso la porta avversaria per un fuorigioco inesistente, in quanto l’attaccante omniano parte dall’interno della sua metà campo. 2-0 al riposo.

Nella ripresa partono ancora forte i ragazzi di mister Tullo: al 51’ punizione di De Santis dalla sinistra, nei pressi della bandierina, in piena area di rigore irrompe Pazienza che, con una volé di prima intenzione, trova l’angolo basso alla destra di Cutecchia. Splendida coordinazione, gran gol per il 3-0 da parte del centrale difensivo, al suo primo centro in stagione.

Partita praticamente archiviata e mister Tullo inizia a pensare già alla prossima trasferta di San Marco in Lamis, togliendo dal campo Seccia (a rischio squalifica poiché diffidato) ed inserendo Tarantino, prodotto del vivaio omniano che subito ha sui suoi piedi l’occasione del poker, ma spreca alto sopra la traversa il servizio di Rizzi.

A metà ripresa, brutto infortunio per Pazienza, scontratosi con un avversario e costretto a ricevere soccorso dai sanitari del 118. Per lui problemi al tallone d’Achille e sostituzione con Faccitondo.

Al 76’arriva anche il momento dell’ingresso in campo dell’uomo più atteso: Luigi Anaclerio, che subito dimostra di avere qualità da vendere, con un aggancio difficile in area ed una conclusione di prima, però, alta sopra la traversa.

All’86’ arriva il poker: punizione di De Santis dalla trequarti destra e stacco imperioso in area di Petruzzella che piazza la palla nell’angolo alla sinistra di Cutecchia. È il 4-0, che dura davvero pochi secondi: due giri di lancette appena, ancora un delizioso servizio di De Santis (ben quattro assist per lui nel match), palla in profondità per Petruzzella, bravo ad anticipare il portiere ospite ed indirizzare la palla tra le gambe per il 5-0 finale e per la sua dodicesima rete in Campionato.

Successo dunque rotondo per un’Omnia Bitontoche dimostra brillantezza e dà ancora di più quella sensazione di attraversare un periodo di forma davvero strabiliante, come certificano le tre vittorie utili consecutive. Con la vittoria contro la compagine murgiana, l’Omnia Bitontosale a quota 45 punti in classifica, si porta a -6 dalla Reali Siti Stornarella terza, fermata dall’Audace Cerignola capolista. Rallenta al secondo posto anche il San Marco, prossimo avversario dei bitontini domenica prossima al “Tonino Parisi”, nella città garganica: un match delicato, una sorta di crocevia della stagione per alimentare concretamente le speranze degli spareggi playoff.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo chiuso l’avversario nella loro metà campo, sono arrivati due gol ma potevano arrivarne altri – ha commentato mister Pietro Tullo nel dopo partita –. Nella ripresa meno occasioni ma abbiamo avuto maggior concretezza. Oggi questa è la mia squadra, gioca a calcio, ha voglia di divertirsi, ed hanno capito che solo divertendosi arrivano i risultati. Quanto ad Anaclerio, si è messo a nostra disposizione, bisogna essere grati e cerchiamo di metterlo nelle condizioni affinché ci possa regalare un gran bel finale di Campionato».

Nicolangelo Biscardi

 

 

Real BAT – Virtus Putignano 0-0
Si torna a far punti

Ottimo pari contro il Virtus Putignano

Dopo oltre due mesi e nove sconfitte di penitenza torna a smuoversi la classifica del Real Bat grazie all’ottimo punto ottenuto contro il Virtus Putignano, quarta forza del campionato pienamente lanciata in zona playoff.
Gran partita dei ragazzi entrati in campo volitivi combattendo su tutti i palloni disputando una gran partita in zona difensiva e a centrocampo, buona anche la prova delle punte che si sono molto sacrificate in entrambe le fasi.
Da segnalare subito il terreno pesante condizionato dalla pioggia incessante che si è abbattuta sul manto erboso per tutta la prima frazione di gara con le squadre che in più di una circostanza si son dedicate a lanciare palla lunga per guadagnare un tempo di gioco.
Prima frazione con la sfera che ristagna maggiormente nella metà campo del Virtus Putignano anche se sono gli stessi ospiti a farsi vedere per primi al 24′ con un colpo di testa di Salatino poi, complice il clima avverso, poco da segnalare.
Nella ripresa prosegue la prestazione corsa e fisico dei ragazzi, il Putignano si affaccia maggiormente nella metà campo di casa, il primo però a provarci è Patimo al 49′ con un tiro da fuori bloccato da Netti.
Al 63′ bella conclusione dalla distanza di Giovannielli ma Rizzi è attento a non farsi sorprendere. All’83’ arriva sulla testa di Gerundini la più ghiotta opportunità per il colpaccio ma l’attaccante assistito da Fiorella sulla destra non trova lo specchio della porta in ripartenza.
Un punto che fa sorridere e da indubbiamente morale al gruppo che, complice la sconfitta del Barium, si ritrova a cinque punti ora di ritardo dalla stessa.

REAL BAT: Rizzi, Fiorella, Filannino P., Cormio, Francavilla, Impera, Patimo (Gerundini 67′), Piccolo, Longo (Porcelluzzi 85′), Filannino B., Bollino (Spadaro 78′). A disp: Dibenedetto, Caputelli, Barile, Cafagna. All: Damato

V.PUTIGNANO: Netti, Bruno, Frascati, Intini, Matarrese, Mongelli, Mangini A. (Sansonetti 65′), Salatino (Recchia 59′), Labellarte, Laera (Mangini V. 20′), Giovannielli. A disp: Paolillo, Petrosino, Ricci, Costa. All: Dalena

Note: ammoniti: Fiorella, Impera (R), Mangini A., Labellarte (P)

Ruggiero Rutigliano

Sport Lucera-Sporting Apricena 2-0
Battuta un’altra capolista

Un’altra capolista si è piegata alla legge del Comunale. La rete stesa dall’Asd Sport Lucera, dopo il Cagnano Varano, non ha lasciato scampo allo Sporting Apricena, che avrebbe potuto perdere con un punteggio più rotondo se solo, nel reparto avanzato di casa, non si fosse peccato di eccessivo individualismo. Uno Sport Lucera coeso, determinato e, a tratti spettacolare, che si avvicina ulteriormente alle posizioni di testa della classifica e ribadisce che sul proprio terreno – dove ha subito solo tre reti nel girone di andata – la vita è durissima per tutti.

La squadra celeste deve fare a meno dello squalificatoOttaviano, ma schiera, dal primo minuto, Ardore, che contribuisce a rendere più arcigna la difesa, in cui spicca il gladiatorio Pappano. Primi minuti di studio, ospiti accorti e in attesa di eventuali errori dei padroni di casa; Pellegrino Paolo prova l’artiglieria al 3′, da fuori, ma il portiere se la cava in due tempi. L’iniziativa è dello Sport Lucera che passa, al 13′, con Ardore, pronto a deviare da pochi metri un pallone che un inarrestabile Pellegrino Nicola mette caparbiamente al centro dopo aver lottato con due avversari sulla corsia di destra. Tripudio in panchina e sugli spalti. LoSporting Apricena si scuote e guadagna metri fino a minacciare, con uno spiovente da sinistra, al 19′, la porta difesa da Polisena, che interviene non senza difficoltà. Un minuto dopo, Pellegrino Paolo, da centrocampo, mette in profondità per il fratello Nicola, che si sposta da destra a sinistra e batte con forza a rete, costringendo l’estremo rossoblu a mettere in angolo. Applausi. Lo Sporting Apricena attacca con rabbia; al 36′, una punizione dal settore di sinistra crea il panico davanti a Polisena; nel groviglio di gambe, la palla è spazzata fuori provvidenzialmente. L’Asd Sport Lucera risponde, al 38′, con una lunga azione personale di Pellegrino Paolo che, in slalom, salta tre avversari, ma il tiro dal limite è iniffensivo; al 44′, Lione mette in mezzo da destra e Pellegrino Paolocalcia ancora debolmente.

Nella ripresa, al 1′, l’estremo ospite non trattiene un tiro cross di Lione, ma nessuno degli attaccanti celesti approfitta della ghiotta occasione. La gara è saldamente nelle mani dei padroni di casa, mentre lo Sporting Apricena sembra aver perso la lucidità messa in mostra nella parte centrale della prima frazione di gioco. Così, al 13′, lo Sport Luceraraddoppia con un diagonale da sinistra di Pellegrino Nicola, dopo che Pappano ha difeso la palla con i denti al limite dell’area. Rituale piroetta di gioia di Nico e decolla il Comunale. Sport Lucera, ormai, padrone del campo; ospiti in vistoso calo fisico e Pellegrino Paolo, al 17′, serve a centro area Pellegrino Nicola che spara alto da ottima posizione. Al 42′, è Lione a tentare la soluzione individuale, però trova la strada sbarrata; così come, un minuto dopo – nell’unica proiezione d’attacco nel secondo tempo delloSporting Apricena – Lupardi è anticipato da Ardore al momento del tiro al limite dell’area.

Con la vittoria di oggi, lo Sport Lucera si conferma definitivamente squadra di vertice ed erede della tradizione calcistica locale. In testa alla classifica, la situazione rimane immutata solo perché Ischitella-Cagnano Varano è stata sospesa per nebbia nel corso della ripresa quando gli ospiti conducevano 1 a 0. Per lo stesso motivo, non si è conclusaSant’Agata-Atletico Orsara; il risultato, al momento della decisione dell’arbitro, era 2 a 1. Domenica 29 marzo, Sport Lucera in trasferta a Faeto per affrontare l’ultima in classifica, la Nuova Daunia.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Ardore, Vecchiarino, Russo, Pappano, De Troia (37’st Patella), Lione, Di Giovine, Pellegrino Nicola (37’st Paolozza), Abate (32’st Ricci), Pellegrino Paolo. All. Ardore. A disp. Ialeggio, Conforte, D’Aloia.

Reti: 13’pt Ardore, 13’st Pellegrino Nicola
Ammoniti: Pellegrino Nicola, De Troia, Di Giovine, Lange.

Fidelis Andria – San Severo 1-0

Andria e San Severo

Un episodio sconcertante. Tanto è bastato a decidere la sfida tra Fidelis Andria e San Severo, andata in scena al “Degli Ulivi” e conclusasi con la vittoria dei padroni di casa per 1-0.

Mister De Felice sorprende tutti cambiando modulo e lanciando dal 1′ le novità Gallio, Rossi, Sorriso e Molino; dall’altro lato rientra, dopo la squalifica, mister Favarin, che non recupera Strambelli, già in dubbio per condizioni fisiche precarie. Dopo 2′ la Fidelis passa in vantaggio, su cross di Matera è Moscelli ad insaccare, ma l’arbitro annulla per fuorigioco; sono i biancoblu a comandare le operazioni, ma gli ospiti sono vivaci fin dall’inizio e non disdegnano alcune sortite offensive. Al 22′ prima sorpresa del match: Favarin toglie Oliveira e manda in campo Piccinni, molto probabilmente sorpreso dallo schieramento scelto dall’allenatore giallogranata, adeguando dunque la propria formazione al 4-4-2 del San Severo. Il più pericoloso in campo è Moscelli, che al 26′ aggira Carotenuto in uscita e spara alto; il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Al 5′ della ripresa De Felice viene espulso dal direttore di gara in circostanze ancora da chiarire; nonostante ciò, il San Severo parte meglio degli andriesi, andando vicinissimo al vantaggio al 60′: Sorriso scatta sulla sinistra e mette in mezzo, arriva Gallio che mette il pallone a lato di pochissimo. Al 73′ la Fidelis sblocca il risultato: cross dalla sinistra, Ola tenta di deviare a rete, ma il pallone giunge a Volpicelli che, appostato a pochi metri dalla linea (ed in posizione molto probabilmente di off-side), riesce ad insaccare. Per un attimo l’assistente dell’arbitro alza la bandierina come a voler annullare la marcatura, abbassandola in un secondo momento, con la rete che viene convalidata; da qui si scatenano le proteste della panchina giallogranata, con una mischia furibonda attorno all’arbitro ed al guardalinee, che impedisce di tornare a giocare per almeno 3′. Gli ospiti subiscono pesantemente il colpo, riuscendo ad andare vicini al pari nel finale grazie al colpo di testa di Favilla su corner, con la sfera che si spegne di poco a lato. Il signor Marini concede 8′ di recupero, durante i quali l’Andria va vicino al 2-0 con la doppia occasione sui piedi di Olcese (murato da D’Arienzo) e Lattanzio (fermato da Carotenuto); il triplice fischio sancisce il successo della Fidelis per 1-0.

FIDELIS ANDRIA: (4-3-3) Cilli; Lavopa, Diamoutene, Ola, Di Ronza; Lorusso, Matera, Lattanzio; Oliveira (dal 22′ Piccinni), Moscelli (dal 61′ Volpicelli), Olcese. A disp.: Lullo, Imbriola, Disanto, Saias, Safina, Rotunno, Giraldi. All.: Favarin.

U.s.d. SAN SEVERO: (4-4-2) Carotenuto; Fulco (dal 64′ F. Favilla), D’Arienzo, Gregorio, Colucci; Gallio (dal 66′ Fonzino), Rossi, Cammarota, Sorriso (dall’83′ Campagna); Molino, Cinque. A disp.: Di Michele, dell’Aquila, D. Favilla, Florio, De Bellis, Mastrangelo. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Marini di Trieste.

Assistenti: Rotondale di L’Aquila e Ruggieri di Pescara.

MARCATORI: 73′ Volpicelli (F).

AMMONITI: Lattanzio (F); Rossi, D’Arienzo, Sorriso, Gregorio, Campagna (S). – ANGOLI: 6-2 per la Fidelis. – RECUPERI: 2′ p.t.; 8′ s.t..

NOTE: Espulso al 50′ De Felice (S).

Salvatore Fratello

Canosa – Carapelle 1-2
quarto posto più vicino

Il Carapelle ritrova la vittoria in trasferta, 2-1 in rimonta a Canosa e quarto posto più vicino.

Torna finalmente alla vittoria in trasferta il Carapelle, che al San Sabino di Canosa si è imposto 2-1 in rimonta. Allo svantaggio iniziale firmato da Farid, la formazione di Mr. Ricucci ha risposto prima con il pari di Saverio Lizza, poi con il gol nel finale firmato da Donato Veneziano. Un successo molto prezioso in una giornata in cui erano fuori Lannunziata e Ciccone squalificati, e Ferrantino febbricitante, a cui si è aggiunto l’infortunio a partita in corso per Lizza, ma i rossoblu sono riusciti comunque a centrare una vittoria che in trasferta mancava da diversi mesi.
Soddisfazione a fine gara per la formazione del presidente Mario Tarantino, che adesso vede il quarto posto distante solamente un punto, mentre si è accorciato il distacco anche dal Bisceglie, sconfitto nel big match dal Corato. Si torna così a sperare di poter raggiungere la zona play off, servirebbe il Carapelle dei giorni migliori, magari quello delle nove vittorie consecutive, per tornare a sperare e a dare un senso a questo finale di stagione.

Luca Caporale

Atletico Vieste – Vigor Trani: Manzari campione di fairplay

Gennaro Manzari

Quarantaquattresimo del primo tempo, il Trani è già in vantaggio. Sciangalepore e Rubini lottano a metà campo per cercare di toccare un pallone di testa: nello scontro l’attaccante viestano ha la peggio. Si alza, si incammina verso la sua panchina ma subito dopo si riaccascia con le mani sul volto, dolorante.

Di Gennaro non lo vede, Scianga è a terra dietro di se: ha il pallone tra i piedi ed una prateria davanti a sua disposizione. Parte, non lo seguono, al suo fianco c’è solo Manzari, suo compagno di reparto. Di fronte il solo portiere Tucci. Appena dentro l’area, da altruista, appoggia per Manzari che deve solo spingere il pallone in rete, quello del due a zero, della certezza del successo, del diciassettesimo gol in stagione.

Stoppa, si gira, vede che Sciangalepore è ancora a terra e invece di mettere in rete, calcia lontano, molto lontano, all’altezza della trequarti, in fallo laterale.

Spontaneo parte un applauso degli spettatori in tribuna, nonostante tutti hanno una mano impegnata a mantenere l’ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia. Applaudono anche i suoi tifosi, una cinquantina, tanti ne ha fatti arrivare il Prefetto. Manzari torna verso centrocampo, quasi schivando le mani degli avversari che si vogliono complimentare con lui; va da Sciangalepore per verificarne le condizioni e quando si accorge che sanguina, placa anche quel senso di rabbia che lo stavano portando da lui per dirgli “Io sono stato sportivo, tu non simulare”. Ma non c’è stata simulazione: Sciangalepore dovrà lasciare la partita e andare al Pronto Soccorso per farsi suturare la ferita con 3 punti.

Al quarantesimo della ripresa, quando mister Costantino lo sostituisce con Pinto, una autentica ovazione saluta Gennaro Manzari, oggi autore del gol più bello della sua carriera, quello che non ha voluto segnare.

Sandro Siena