Corato – Unione Calcio 2-1
un rigore inesistente condanna gli azzurri

Un’istantanea della gara

Al Comunale di Corato gli azzurri soccombono per 2-1 al cospetto dei neroverdi. Ritmo partita blando e poche occasioni da rete. Padroni di casa in vantaggio con Pensa, Pasculli pareggia su rigore prima del decisivo quanto inesistente penalty di Losito.

Una sconfitta beffarda, immeritata e che lascia tanto rammarico. Termini che ben riassumono la gara andata in scena al Comunale di Corato.
Una sfida tanto attesa e per questo molto sentita dalla due compagini. Lo spettacolo pronosticato alla vigilia non si vede, al contrario emergono due squadre accorte ma che si annullano a vicenda.
Tra gli azzurri ritornano a centrocampo gli under D’Angelo e Grammatica, Di Pierro parte dalla panchina.
Il primo sussulto del match è di marca neroverde, con una punizione di Di Francesco al 9’ che trova la bella risposta di Napoletano. La parte centrale del primo tempo è densa di contrasti fisici ma le occasioni latitano. Allo scadere gli azzurri hanno la chance del vantaggio: punizione dalla trequarti di Moreo, la sfera finisce dalle parti di D’Angelo che prova il destro al volo, la sfera, però,  si stampa incredibilmente sulla traversa.
Nel secondo tempo si spera in un cambio di registro, la ripresa degli azzurri fa ben sperare. Nei primissimi secondi di gioco, infatti, D’Angelo sguscia sulla fascia sinistra tentando la conclusione a rete, fuori misura.
La luce si spegne e, come spesso accade in partite così equilibrate, il punteggio si sblocca al 20’ grazie alla bella punizione di Pensa, imprendibile per Napoletano.
Mister Di Corato corre ai ripari, inserendo Di Pierro in luogo di Angelo Monopoli e, dopo una manciata di minuti, aggiunge ulteriore peso al reparto offensivo sostituendo Moreo con  Pasculli.
Al 36’ è proprio Di Pierro a liberarsi sulla fascia destra e a suggerire per De Lorenzo, il cui colpo di testa sembra varcare la linea di porta a portiere battuto: per il direttore di gara, il signor Totaro di Lecce, si prosegue.
Passano tre minuti e Di Pinto, involato a rete in solitaria, viene steso con le cattive da Losito: l’arbitro concede il penalty per gli azzurri ma solo cartellino giallo al numero 5 neroverde. Sul dischetto va Pasculli, uno degli ex di giornata, che spiazza Camerino.
Il gioco riprende a stento, il Corato si riversa in avanti cogliendo l’occasione propizia per passare nuovamente in vantaggio. Al 49’, infatti, il direttore di gara conferma di essere in giornata storta concedendo un inesistente calcio di rigore per i padroni di casa, ravvisando un fallo di Malerba in mischia; all’azzurro viene comminato il secondo cartellino giallo di giornata ed è quindi costretto ad abbondare il campo, incredulo. Dal dischetto Losito trasforma mettendo a segno la marcatura decisiva ai fini di risultato, scippando l’Unione di punti decisivi per il proseguo del campionato, giunto ormai alle battute finali.
Dopo sedici turni, quindi, l’Unione Calcio ritrova la sconfitta, scendendo al terzo posto (60 punti).

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (27’ st Zaza), Di Francesco (37’ st Asselti), Terrone (15’ st Martinelli), Lomuscio. All. Leonino. A disp: Loiodice, Cannillo, Saragaglia, Dascoli.

Unione Calcio: Napoletano, Ciardi, Papagno, Ang. Monopoli (22’ st Di Pierro), Moreo (31’ st Pasculli), G. Monopoli, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo (43’ st Rizzi), Grammatica, Di Pinto. A disp: Delfino, Abruzzese, Mascoli, Brescia.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Torneo (Bari), Colaianni (Bari)

Marcatori: 20′ pt Pensa, 39′ st Pasculli (rig.), 49′ st Losito (rig.)

Ammoniti: Ang. Monopoli, Malerba, Sylla, Losito, Rutigliani.

Espulsi: Malerba (doppia ammonizione), Di Francesco (dalla panchina)

Valentina Sinigaglia 

 

 

Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1
Il Trani ci raggiunge al terzo posto

stemma Atletico ViesteLa Vigor Trani Calcio conquista i tre punti nella trasferta garganica e raggiunge l’Atletico Vieste al terzo posto della classifica. Successo inutile, anzi dannoso, nella corsa ai play-off, la cui probabilità di svolgimento è ridotta al lumicino ora che il vantaggio del Nardò è salito a 10 punti.

Decide il match un calcio di punizione di De Santis a metà primo tempo, risultato che, però, sta stretto ai padroni di casa che più volte hanno avuto l’opportunità per realizzare la rete del pari. Ma il gesto più bello della partita lo ha realizzato Gennaro Manzari quando ha rinunciato a segnare un gol già fatto per consentire di curare Sciangalepore dolorante a metà campo.
Olivieri doveva sopperire alle tante assenze (7 per infortunio e uno per squalifica) inventando la formazione da mandare in campo al fischio dell’arbitro; per Costantino l’unico assente è Riontino, appiedato dal giudice sportivo.  Partiva meglio la squadra ospite: dopo appena 6 minuti, l’ex Trotta calciava dal limite colpendo la parte interna del palo alla sinistra di Tucci; il pallone, dopo aver attraversato l’intero specchio della porta, finiva in fallo laterale dalla parte opposta. Il miglior approccio alla partita veniva premiato al 19mo quando De Santis mandava in fondo alla rete il gol che deciderà la partita: il suo calcio di punizione da un metro dal vertice dell’area di rigore, scavalcava la barriera ed andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere viestano che non riusciva a deviare.
Il gol svegliava i padroni di casa che prendevano possesso della metà campo avversaria, chiamando per ben due volte il portiere Sansonna agli straordinari: al 23mo ci provava Balzano dal limite ma l’estremo difensore avversario deviava con un tuffo sulla sua sinistra, ripetendosi quattro minuti più tardi negando la gioia del gol a Quaresimale (ex dall’altra parte) mettendo in corner una fucilata destinata ad insaccarsi a fil di palo.

Poco prima dell’intervallo Manzari dimostrava di essere un gran signore prima di essere un ottimo calciatore, mettendo volutamente in fallo laterale a porta sguarnita per consentire al fisioterapista viestano di prestare le cure a Sciangalepore, dolorante a metà campo. Quest’ultimo si era fatto apprezzare per una incornata su cross dalla destra, con cui aveva sfiorato la traversa.
Impossibilitato a continuare (per lui 3 punti di sutura al labbro superiore), ad inizio ripresa Sciangalepore lasciava il posto a Salerno che al sesto spediva di poco fuori da buona posizione. L’attaccante di Sannicandro era protagonista anche all’undicesimo con una doppia conclusione, la prima sventata coi pugni da Sansonna, e la seconda finita di poco alta.
Al ventesimo si rivedeva il Trani con bomber Manzari ma il vicecapocannoniere del campionato mandava fuori calciando dal limite. Occasione ghiotta per Quaresimale tre minuti dopo: Silvestri crossava dalla sinistra per l’esterno che, forse sorpreso dal mancato intervento di Salerno e Rocco Augelli, colpiva di testa senza troppa convinzione mandando fuori da posizione favorevolissima. Poco prima della mezz’ora, Balzano ci riprovava dalla distanza costringendo Sansonna all’intervento in due tempi.
Viestani sbilanciati in attacco anche in virtù del ritorno in campo di Triggiani dopo un mese di stop; il volume di gioco sviluppato davanti veniva bilanciato dalle ottime chiusure di Sollitto e Mandorino, attentissimi a fermare Manzari e compagni nelle pericolose ripartenze. Nei minuti finali i padroni di casa recriminavano per l’atterramento in area di Rocco Augelli, letteralmente tirato giù per un braccio da Cioffi, ma per il sig. Andrea Martino di Isernia non c’erano gli estremi per assegnare il calcio di rigore.
Il Trani gioisce per aver raggiunto il Vieste al terzo posto ma, al tempo stesso, si rassegna al dover rinunciare ai play-off ora che il Nardò ha portato a 10 punti il distacco dalla coppia inseguitrice, ad un passo dalla matematica certezza di disputare direttamente gli spareggi nazionali. Per l’Atletico è stata la quarta sconfitta consecutiva, la seconda in casa dopo quella subita dalla capolista Virtus Francavilla. Sono tangibili le conseguenze psicologiche del sorpasso al vertice, in un campionato che ha visto i garganici a lungo leader della classifica. Nelle ultime tre giornate c’è da riconquistare la gioia della vittoria per coronare una stagione entusiasmante, vissuta da protagonista sin dalla prima gara: l’appuntamento imminente è di quelli ghiotti visto che domenica prossima al “Riccardo Spina” ci sarà la visita del Nardò.

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, Rubino, Lombardi (38st Triggiani), Sollitto, Mandorino, Augelli R., Balzano (37st Pafundi), Sciangalepore (1st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Chionchio, Monacis, Solitro. Allenatore Massimo Olivieri

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Mazzilli, De Paulis, Cioffi, Rubini, De Santis, Di Gennaro (17st Albrizio), Fabbiano, Manzari (40st Pinto), Cannone (10st Martinelli), Trotta. A disposizione Orizzonte, Losappio, Quercia, Prechiazzi. Allenatore Benny Costantino.

Arbitro Andrea Martino della sezione di Isernia, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Alessandro Parisi di Bari
Rete: 19pt De Santis (T)
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V)

Sandro Siena

FCB Gravina – Madre Pietra Apricena 1-0
Scaringella-gol, il Gravina c’è

Esultanza al gol

Buona prova dei gialloblu per gioco e palle gol create. Allungo sul Bisceglie sconfitto Corato.

Non voleva passi falsi Loseto. E così il mister gravinese viene accontentato dai suoi con una prestazione positiva che legittima la posizione di vertice. Belle trame di gioco messe in campo e occasioni nitide da gol create. Ci è voluto un poderoso stacco di testa di Scaringella (18° centro stagionale) per sbloccare il punteggio e regalare i 3 punti ai locali. Buon Apricena nella prima frazione, poi calato alla distanza. Intanto continua l’imbattibilità della porta gravinese che, dalla sconfitta contro il Canosa, non prende gol da ben 640’.

L’allenatore della FBC da spazio all’atteso turnover gettando nella mischia Rizzi e Lasalanadra in difesa (ottima prova per entrambi gli under gravinesi), lanciando in attacco il trio Gilfone-Scaringella-Sisalli, quest’ultimo molto mobile. Ma la prova di tutti gli effettivi gialloblu è stata di spessore. Eppure i primi 15’ sono stati di marca ospite in quanto ad occasioni da gol. Al 8’ doppia chance per i foggiani: sugli sviluppi di un contropiede l’Apricena si rende pericolosa con Consolano (tiro ribattuto da Cilumbriello), quindi con Denicola (battuta respinta sulla linea). Al 13’ è ancora il n.10 foggiano a colpire di testa sugli sviluppi di un corner, ma la palla termina di poco a lato. Poi sale in cattedra la FBC. Nello spazio di due minuti (tra il 22’ e il 24’) vengono annullate due reti per offside a Sisalli e Scaringella (molto dubbia soprattutto la seconda segnalata dalla terna arbitrale). Al 29’ una perla su punizione di Gilfone che vale il prezzo del biglietto, ma la palla viene sventata nell’angolino alto dall’ottimo Colanero, giovane portiere di belle speranze. Sul successivo calcio d’angolo bella botta di Sisalli, ancora neutralizzata dall’estremo difensore foggiano. La prima frazione si chiude con un’altra perla da antologia, la rovesciata di Sisalli di poco alta.

La ripresa è solo di marca gravinese. Come da copione, il forcing si fa più intenso e i foggiani calano alla distanza. Al 53’ il gol che fa sobbalzare i 1.200 del Comunale: assist di Grittani pennellato per Scaringella che con una torsione difficilissima riesce a battere Colanero. 1-0. Al 70’ i gravinesi hanno la palla per chiudere il match: Gilfone macina metri su metri e appena entrato in area mette di poco a lato. Solo sfortuna per il capitano gravinese, autore di una prova generosa. Il finale di gara è solo amministrazione del vantaggio da parte dei locali, coi foggiani che raramente riusciranno a farsi vedere dalle parti di Cilumbriello.

Con la sconfitta del Bisceglie a Corato (il big-match termina 2-1 per quest’ultimi con rigore di Losito al ‘91), la classifica nei piani alti è la seguente: FBC Gravina 66, Atletico Corato 62 e Unione Bisceglie 60 (gravinesi con una gara in meno). E intanto domenica prossima l’incontro di cartello sarà proprio Unione Bisceglie – FBC Gravina. L’attesa è già iniziata…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Gernone), Millan (Indrago), Sisalli, Gilfone (Cardano), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Franco, Albano

MADRE PIETRA APRICENA: Colanero, Santarelli, Giammetta (Valente), Rufini, Cercone, Conte, Villani (Scanzano), Mastromatteo (Faiella), Consolano, Denicola, Ardone. All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Amoroso.

ARBITRO: Miceli (sez. di Taranto)
ASSISTENTI: Gambarotta e Fiore (sez. di Barletta)
RETI: Scaringella (53’)
AMMONITI: Millan, Cilumbriello e Indrago (FBC Gravina); Giammetta, Santarelli, Villani, Rufini, Conte (Madre Pietra Apricena)
NOTE: 1.200 spettatori                     

Domingo Mastromatteo

Novoli – Hellas Taranto 4-0
Obiettivo raggiunto e standing ovation

Obiettivo raggiunto e standing ovation per il Novoli di mister Simone Schipa, che con ben tre giornate di anticipo, raggiunge la salvezza matematica ed il diritto a disputare la massima serie Pugliese anche per la prossima stagione. Un grande impresa per la società di Nino Sebaste e Francesco Murra e per il paese Nord Salentino tutto, Novoli infatti è con Ascoli Satriano il comune più piccolo del torneo è sinceramente l’Eccellenza vale quanto la serie A. Quello visto all’opera sulla terra rossa del Toto Cezzi, è stato un Novoli praticamente perfetto, capace di vincere sciorinando una grandissima prestazione sia sotto il piano tecnico-tattico che sotto l’aspetto della condizione. Una partita impeccabile che mette il sigillo ad un bellissimo campionato, che fa il tris con i due precedenti di Prima Categoria e Promozione, gironi nei quali i rossoblù si sono imposti vincendo i tornei. Nonostante il terreno di gioco pesante i Novolesi come hanno dimostrato di saper fare spesso in questo campionato, deliziano gli spettatori con giocate palla a terra ed azioni di ripartenza velocissime, mettendo alle corde l’Hellas Taranto arrivato al Cezzi con il bisogno estremo di punti. Su tutti da segnalare le ottime prestazioni degli under classe 96 Fabrizio Falcone (portiere di grande avvenire), Giordano Fasiello possente esterno basso ed Andrea Carlucci una forza della natura in mezzo al campo.
Pronti via al fischio del signor Labianca di Foggia, buona la sua direzione, con gli ospiti Jonici, che si mostrano determinati e convinti. Il Novoli però c’è e risponde colpo su colpo. Per i padroni di casa iniziano a fioccare le azioni e le occasioni. Tra il 25 ed il 30esimo minuto per ben due volte è la traversa a negare la gioia del gol ai rossoblù salentini, prima con l’indomito Marasco e poi con il bomber Sasà Scarcella la cui conclusione colpisce la traversa e poi cade oltre la linea di porta prendendo di sorpresa l’assistente dell’arbitro. Al 32 esimo il Novoli sblocca il risultato. Giorgetti in gran spolvero, si beve la retroguardia tarantina e serve un assist al bacio per bomber Scarcella che di interno batte Valentino insaccando nell’angolo basso. Pochi minuti dopo lo show di Giorgetti si ripete, semina gli avversari e serve Carlà che con un tap-in serve il 2 a 0. Allo scadere c’è gloria anche per il portierino Falcone, che vola all’incrocio e para un insidioso calcio piazzato. Ad inizio ripresa gli ospiti provano a riaprire il match ma è ancora bravo Falcone a chiudere lo specchio ad Abbrescia. Scampato il pericolo, i locali diventano padroni del campo deliziando il loro pubblico. La coppia d’attacco Scarcella e Giorgetti è incontenibile e capace di realizzare un gol ciascuno e colpire ben due altri spettacolari legni. Il merito della terza rete è del baby Carlucci che semina gli avversari con una sgroppata di 40 metri e serve un assit al bacio con Scarcella che non sbaglia e si issa sempre più solo in testa alla classifica cannonieri con ben 19 reti. Il poker è servito all’81esimo con Scarcella che ricambia l’assit a Giorgetti che da pochi metri insacca per la gioia del pubblico rossoblù. Al triplice fischio cori ed applausi meritatissimi per tutti, dal magazzinieri allo staff tecnico a Guseppe Potì diciassettenne Novolese doc, al suo esordio in Eccellenza.

Novoli: Falcone, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Carlucci, Marasco ( 50’ Iaia), Carlà (81’ Rizzo), Scarcella, Giorgetti (85’ Potì G.). A disp. Antonica, Indirli, Podo, Quarta. All. Schipa.

Valentino, Miraglia (46’ Abbrescia), Visconti, Sanna, Carbone, Zaccaria, Battista, Danieli Vaz (75’ Recchia), Rossi, Bello (30’ De Stradis), Manzella. A disp. Di Canio, De Florio, Caforio, Bisignano. All. Passariello.

Arbitro: Labianca di Foggia.

Reti: 32’ e 71 Scarcella, 35’ Carlà, 81’ Giorgetti.

Carapelle a Canosa senza Lannunziata e Ciccone

Carapelle a Canosa senza Lannunziata e Ciccone, si
punta sull’ex Iacobone e sul rientro di Lizza.

Dopo il ritorno alla vittoria casalinga, il Carapelle vuole tornare a conquistare i tre punti anche fuori dalle proprie mura nella difficile trasferta del San Sabino di Canosa. I rossoblu dovranno fare a meno delle due punte, Mario Lannunziata, che deve scontare il secondo turno di squalifica, e Michele Ciccone fermato per un turno dal giudice sportivo. Tornerà però a disposizione Saverio Lizza, reduce da un infortunio, sarà invece una gara speciale per Felice Iacobone, ex di turno e canosino doc, voglioso di far bene contro la squadra della propria città.

Una gara da vincere per i ragazzi di Mr. Ricucci, che in caso di vittoria potrebbero accorciarerispetto a Corato e Bisceglie che si sfideranno nel big match di campionato. Contro il Canosa è positivo il bilancio con la vittoria nella gara di andata, con Stango che nel finale paro’ un rigore a Di Lorenzo, e con la vittoria a Canosa nella scorsa stagione, la speranza è di proseguire questo trend positivo per ritrovare lo smalto dei giorni migliori.

Luca Caporale

Real San Giorgio: vietato sbagliare

Si inizia domenica pomeriggio quando a calpestare la terra battuta del Rizzo ci sarà il Laterza di Mister Bongermino. Scontro diretto per la salvezza tra due squadre che hanno avuto, in questo campionato, vicissitudini simili. Entrambe le compagini hanno cambiato tre allenatori: il Laterza ha iniziato con Lomagistro, sostituito da Porzia a cui è subentrato, da sei giornate, Bongermino; cosi’ come il Real che ha iniziato con Mr Ludovico, poi Mr Marinelli e dalla prossima Mr Gidiuli. Il terzo cambio sulla panchina laertina (dalla 21^ giornata) ha fruttato 2 sconfitte un pareggio e 3 vittorie consecutive. Uno scatto in avanti dei biancoazurri che li ha portati al quint’ultimo posto scavalcando proprio i sangiorgesi e mettendosi alla giusta distanza dal Carovigno (9 punti) permettendo loro, se il campionato finisse oggi, di rimanere in Promozione senza disputare i Play-Out. Questa situazione di classifica pone il Laterza in una posizione di vantaggio psicologico nei confronti del Real, perchè consente di affrontare la gara con la mente più libera (a disposizione due risultati su tre) e senza dimenticare che le 3 vittorie consecutive hanno iniettato tanta di quella autostima nei ragazzi di Mr Bongermino che la metà basta. I laertini, in trasferta, su 13 gare ne hanno perse 12 e vinta una (Fly Team Brindisi), subendo 28 goal e segnandone 6. I numeri evidenziano come la formazione abbia notevoli difficoltà nell’affrontare le gare in trasferta anche se gli ultimi risultati ottenuti sono in controtendenza. Di fronte un Real che, nell’ultimo mese, soprattutto a causa delle numerose assenze e carenze strutturali, ha dilapidato tutto il lavoro di recupero svolto. In casa, su 13 partite ha vinto 3 volte, pareggiato 6 e perso 4 volte, ha segnato 14 reti subendone 19. Statistica che deve essere necessariamente migliorata partendo già da domenica perchè i punti varranno doppio. I gialloblu ripartono con Mr Gidiuli, allenatore di notevole esperienza, a cui è stata assegnata la panchina e contestualmente l’arduo compito di portare in salvo la squadra. La sterzata voluta dal Patron La Volpe ha lo scopo di scuotere l’ambiente e lo spogliatoio con l’intento di svegliare la cattiveria agonistica, la grinta, la tenacia che hanno sempre contraddistinto la rosa sangiorgese fino a qualche settimana fa con al timone Mr Marinelli. Da questo momento in poi ogni partita deve essere affrontata al 200%, come se fossero delle finali. Il campionato non è più lungo come qualche settimana fa e servono punti pesanti da recuperare dentro e fuori casa, la maggior parte delle partite sono scontri diretti e non c’è più il tempo per sbagliare. Certo non si possono fare miracoli e di questo tutti sono consapevoli ma sicuramente si può e si deve fare meglio e di tutto per conseguire l’obiettivo salvezza. Mr Gidiuli la partita la vede cosi’: “Ho trovato una squadra atleticamente preparata grazie a Mr Marinelli e questo è un punto a favore. Bisogna lavorare sul piano tattico, ho riscontrato degli squilibri, forse la voglia e la necessità di fare risultato può far saltare alcuni schemi. Dobbiamo avere un’identità tattica nostra e ben precisa, senza doverci adattare agli avversari, a tal proposito chiederò ai ragazzi la massima collaborazione per poterci sistemare. La squadra è comunque motivata e vogliosa di lasciarsi alle spalle questa situazione. Per quanto riguarda domenica l’imperativo è vincere, dobbiamo portarci a casa i tre punti.” Il Ds Michele Chirico, invece, ha detto: “Sono dispiaciuto per l’esonero di Mr Marinelli, sia da un punto di vista professionale che umano. L’esonero di un allenatore è una sconfitta un pò per tutti perchè evidenzia che qualcosa non ha funzionato a carattere generale. Il cambio dell’allenatore molto spesso è fisiologico, un modo per scuotere l’ambiente e cercare di ottenere quei risultati magari non arrivati precedentemente. In questa settimana i ragazzi hanno lavorato in modo più silenzioso, probabilmente una maniera inconscia per catturare la concentrazione. Domenica è fondamentale, speriamo vada tutto bene.”

Fonte: Tutto sport Taranto

Manduria, Gennari non sarà ad Otranto.

Decima di ritorno, la banda di Cosma corre spedita direzione sud Salento e farà visita alla terza forza del torneo, Otranto appaiato a quota 49 punti con il Mesagne. Nessun sorriso dall’infermeria, il tecnico biancoverde perde anche il suo apriscatole per squalifica. Sarà una settimana lunghissima, il Manduria giovedì recupererà la gara con il Maglie.

Biancoverdi reduci dal pari a reti bianche con il Tricase, un punto per la quasi conclamata salvezza. Nel pre-gara un passo nella storia: il duo Spadavecchia-Renna ha omaggiato Stranieri e Menza, vecchi timonieri del grande Manduria con un libro illustrativo della storia dei messapici. Poi la presentazione dell’attuale organico, quasi interamente manduriano, da parte del giornalista sportivo Maurizio Pasculli.

Un girone fa i ragazzi di Cosma firmarono l’impresa, rimonta sottoscritta Dario Quarta, fautore del ribaltone nella ripresa. Salentini in casa senza mezze misure: nove vittorie e quattro ko, nessun pari sulla ruota di Otranto. Al Manduria invece, il bottino pieno in trasferta manca dal 4 gennaio, dalla gara esterna di San Vito. Cosma non recupera Erario, perde anche Calò in mediana. Pollice verso per De Nitto e Gennari, entrambi appiedati dal giudice sportivo. Il Manduria va Otranto senza il suo dieci.

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano e Davide Sernicola. Calcio d’inizio ore 15.00, al comunale di Otranto.

Fonte: La voce di Manduria.

Fbc Gravina con l’obbligo di vittoria

campo sportivo comunale

L’imperativo in casa gialloblu sarà non snobbare l’Apricena, formazione di bassa classifica

Evitare il passo falso come col Celle San Vito quindi giorni fa e provare poi trarre ulteriori benefici dal big match di giornata, Atletico Corato – Unione Bisceglie. Sono queste le premesse che animano la vigilia di FBC Gravina – Madre Pietra Apricena di scena al Comunale domani alle ore 15.00. Dopo l’importante vittoria di domenica scorsa ad Altamura, la truppa di Loseto riabbraccia il pubblico di casa cercando i tre punti contro la formazione foggiana per consolidare il primato in classifica. Di contro il team garganico cercherà di rintuzzare i colpi dei murgiani augurandosi di lasciare indenne il terreno di gioco gravinese.

Certamente Loseto andrà ad operare un evidente turnover tra acciacchi e giocatori in odore di diffida, oltre che concedere fiato ad alcuni atleti in vista poi dello scontro decisivo di domenica 29 marzo, quando i gialloblu saranno di scena a Bisceglie contro l’attuale seconda della classe. Scontata l’assenza nuovamente di Chiaradia, ai box già per la gara contro la Fortis Altamura.

“Sarà fondamentale non sgobbare l’avversario pensando di avere i tre punti già in tasca – ammette il tecnico Loseto a 24 ore dalla sfida contro l’Apricena –. Correremmo il rischio di incappare in un’altra giornata storta come contro il Celle San Vito. Abbiamo bisogno comunque di rifiatare e di farci trovare pronti anche per le prossime sfide, ormai tutte finali.

Nel post partita spazio alla premiazione del concorso “Vinci la maglia della finale di Coppa”. Saranno infatti premiati i vincitori dell’estrazione tenutasi lo scorso 9 marzo direttamente dagli esercenti e dai calciatori a cui la divisa è abbinata. Ai titolari dei punti vendita dei tagliandi il compito di portare le maglie vincitrici al campo e contattare i relativi vincitori per essere presenti allo stadio. Prima della premiazione, spazio all’estrazione delle ultime maglie rimaste.

Domingo Mastromatteo

Unione Calcio, test verità contro il Corato

Unione Calcio

Gli azzurri saranno di scena al Comunale di Corato, ospiti dei neroverdi terzi in graduatoria. Nessuno squalificato per entrambe le compagini.

La vittoria ottenuta al cospetto del Canosa (2-0) ha inaugurato la fase calda del campionato dell’Unione Calcio.

Gli azzurri, infatti, sono attesi da due domeniche di fuoco: si parte domani, quando Di Pinto e compagni saranno di scena al Comunale di Corato, ospiti dei neroverdi terzi in graduatoria, nel match di cartello della 27esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Unione Calcio e Corato sono divise da un solo punto in graduatoria (60 punti per gli azzurri contro i 59 dei coratini), testa a testa che ha reso ancor più interessante il torneo nonché la rincorsa alla capolista Gravina.

I ragazzi del tecnico Leonino sono reduci dalla netta affermazione in casa del Barium (1-5), vittoria che ha consentito loro di incamerare il tredicesimo risultato utile consecutivo.

Meglio ha fatto, però, l’Unione Calcio che con il successo casalingo di domenica scorsa ha allungato a 16 la striscia di risultati positivi. Ironia della sorte, l’ultima sconfitta degli azzurri risale proprio al match d’andata contro i coratini, vincitori al “Di Liddo” per 3-2 inun match che esaltò la concretezza del gruppo neroverde.

Un dato statistico che si aggiunge ad altri temi chiave della partita. Il Corato, infatti, vanta il miglior attacco del girone (insieme al Gravina) con ben 60 marcature all’attivo, nonché la terza miglior difesa in virtù delle 16 reti subite.

L’Unione Calcio, però, ha tra le sue fila il capocannoniere del girone Amedeo Di Pinto, a quota 22 centri in campionato, inseguito dal vicecapocannoniere neroverde Sabino Terrone (18 marcature).

A tutto ciò si aggiunge la considerazione che, nei tre precedenti stagionali, lo spettacolo non è mai mancato. Il bilancio delle precedenti sfide annovera 1 vittoria ed 1 sconfitta per parte, nonché un pirotecnico pari nella prima apparizione stagionale ufficiale delle due compagini (primo turno di Coppa Italia, conclusosi sul 3-3, nda).

Nessuno squalificato per entrambe le compagini. L’incontro sarà diretto da Gabriele Totaro della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Fabio Manfredo Torneo e Marco Colaianni, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Valentina Sinigaglia  

Match salvezza al comunale di Ostuni per la Sudest

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Serve uno scossone immediato in casa Sudest Locorotondo per affrontare la trasferta di Ostuni, quartultima giornata di Campionato. Un match salvezza a tutti gli effetti. Grinta, cuore e determinazione ma soprattutto la giusta tensione agonistica per sfidare un Ostuni agguerrito nonostante alcune difficoltà societarie. I gialloblu si giocheranno un pezzo di stagione nella gara contro i blaugrana. Bisognerà farsi trovare pronti e battersi con onore fino al triplice fischio. Posta in palio delicata, serve l’accellerata giusta per uscirsene fuori.

STATISTICHE – L’Ostuni è reduce da due k.o. consecutivi con Hellas Taranto e Libertas Molfetta. Al Comunale i gialloblu di Carbonella hanno conquistato 15 punti frutto di 4 vittorie e 3 pareggi. 8 i gol siglati, 11 quelli subiti. L’ultima gioia casalinga risale al 15 febbraio contro il Castellaneta. Tra le proprie mura, però, i brindisini hanno creato grattacapi anche a formazioni di rilievo come Casarano, Molfetta e Mola. Sei le sconfitte interne subite, in trasferta, invece, ben 7. L’unica vittoria esterna fu firmata proprio nella gara d’andata al Viale Olimpia di Locorotondo grazie alla doppietta di Miccoli. Cinque i pareggi di cui l’ultimo a Novoli, tre domeniche fa. La Sudest Locorotondo ha interrotto la striscia di 5 risultati utili di fila, subendo il quinto k.o. esterno dopo tre pareggi di fila. Al Viale Olimpia, invece, il trend è stato invertito grazie alle due vittorie consecutive contro Castellaneta e Novoli. L’attacco blaugrana è maggiormente prolifico in trasferta (10), 18 i gol subiti rispetto ai 16 casalinghi.

RIENTRANO COFANO E PINTO – Mister D’Ermilio ritrova Cofano e Rosario Pinto, in forte dubbio Soleti. Il tecnico potrebbe optare per qualche variazione nell’undici iniziale rispetto al match di Altamura. Sgaramella potrebbe partire titolare, Longo e Beltrame potrebbe supportare Salvati in attacco.

RIENTRANO TAMBORRINO E MALAGNINO – Carbonella ritrova metà squadra per la delicata gara contro la Sudest Locorotondo. Rientrano infatti l’ex Tamborrino, Parisi, Cristofaro e Malagnino. Muscato agirà tra i pali con Andrisano e Greco sulle corsie. Tamborrino e Loseto comporranno la coppia centrale con Riezzo, Ferraro, Cristofaro e Malagnino a centrocampo. In avanti spazio a De Tommaso e l’ex Caruso.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Nardi e Chirico di Taranto.

Roberto Pirolo

ASD Sport Lucera: Arriva la capolista Apricena

L’Asd Sport Lucera di fronte a una nuova e importante prova, nella 19a giornata del Campionato di Terza Categoria. Domenica, 22 marzo, infatti, al Comunale arriverà lo Sporting Apricena, il nuovo capolista. La squadra celeste è reduce dal beffardo pareggio di Orsara – con l’Atletico in goal al 93′ – e affronterà il prossimo impegno senza lo squalificato, ma anche infortunato, Ottaviano e con qualche altro giocatore non al meglio fisicamente. Entrerà in campo dall’inizio, invece, Ardore, ristabilitosi dal lungo infortunio; il difensore ha già giocato uno spezzone di partita a Orsara e darà il suo contributo, in termini di esperienza, al reparto che riacquista anche Pappano, dopo un turno di stop. “Crediamo nella possibilità di fare una buona gara, speriamo come quella con il Cagnano – ci dice Eligio Casiere, il dinamico direttore sportivo, mentre sotto la luce dei riflettori osserva l’allenamento del giovedì – . In quella occasione ho visto la mentalità ideale e la voglia di primeggiare. Sono ragazzi straordinari che hanno applicato perfettamente le indicazioni tecnico-tattiche. Perciò, come in altre occasioni – conclude il dirigente – faccio appello ai tifosi perché vengano a dare loro il giusto incitamento, che servirà tantissimo, in quanto i nostri avversari sono logicamente molto risoluti a fare risultato per rimanere in vetta alla graduatoria”.

SundayRadio

San Severo: Da Andria comincia il rush finale

Nella particolare classifica ‘salvezza’ del campionato di serie D, girone H, il San Severo ha fatto un balzo al 2° posto, dopo aver battuto il Francavilla in Sinni al ‘Ricciardelli’. La vittoria nello scontro diretto della 26° giornata ha portato i dauni a soli due punti proprio dai lucani che, attualmente, guidano il gruppo delle più scarse del girone e, se il campionato dovesse finire oggi, sarebbero l’unica squadra del gruppo delle ultime a salvarsi direttamente.

Francavilla al 1° posto, San Severo 2°, con un benaugurante più 3 sulle prime di una pattuglia di quattro squadre racchiuse in uno spazio di appena 4 punti: Arzanese, Grottaglie, subito dietro il Pomigliano, quindi la Puteolana e la Scafatese, che sarebbero già in Eccellenza se non mancassero ancora 8 giornate alla chiusura della stagione regolare. 8 tappe decisive dunque da qui al prossimo 10 maggio, quando calerà il sipario sul campionato. Un torneo che, almeno nelle zone basse, potrebbe essere deciso dagli scontri diretti.

Si parte domenica prossima con il derby campano tra Pomigliano-Puteolana. Alla 28° il San Severo accoglierà l’attuale fanalino di coda Scafatese, mentre alla 29° Scafatese-Francavilla, Arzanese-Puteolana e Grottaglie-San Severo serviranno il ricco menù degli scontri diretti. Alla 30° ci sarà Scafatese-Pomigliano; alla 31° Pomigliano-Francavilla; alla 32° Puteolana-Grottaglie e Francavilla-Arzanese e, infine, alla 34° si chiuderà con Pomigliano-San Severo e Scafatese-Arzanese.

Ricapitolando: il Francavilla dovrà affrontare 3 scontri diretti, giocando due volte fuori casa;  altrettanto faranno il San Severo e l’Arzanese. Il Grottaglie avrà due incontri contro dirette concorrenti, uno in casa, l’altro in trasferta; il Pomigliano avrà invece 4 set point, di cui ben 3 in casa. Infine la Puteolana disputerà 3 match spareggio (2 volte in trasferta e 1 in casa), e la Scafatese 4 (3 dentro e 1 fuori le mura amiche).

DOMENICA, LA CAPOLISTA – Ad Andria non sarà facile per il San Severo. I biancoazzurri sono primi in classifica e decisi a chiudere rapidamente la pratica promozione. Al ‘Degli Ulivi’, mister De Felice non potrà contare sugli squalificati MustoneFavetta Coccia, e sull’infortunato Rolli. Inizio gare alle 15,30, arbitrerà Nicolò Marini della sezione di Trieste.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Real BAT: Tre under al raduno per il Torneo delle regioni

Tre under convocati per raduno selettivo in vista del Torneo delle Regioni
Si tratta di Filannino, Porcelluzzi, Solofrizzo

Come consuetudine in vista del Torneo delle Regioni, manifestazione giovanile che abbraccia tutti i tesserati under dello stivale, i migliori talenti della rappresentativa pugliese sono pronti a radunarsi per non farsi trovare impreparati al caso.
E’ con nostro piacere che apprendiamo la convocazione di Filannino Pietro, Porcelluzzi Fabrizio e Solofrizzo Nicola per il primo raduno selettivo che si terrà giovedi 26 a Terlizzi: nell’occasione vi sarà un regime di selezione che poi porterà nel divenire alla formazione del gruppo che nelle prossime settimane prenderà parte alla manifestazione.
Ai nostri tesserati vanno i nostri complimenti nonchè i migliori auguri per il raggiungimento dell’obiettivo.

Ruggiero Rutigliano

Domenica di derby per il Manfredonia: c’è la sfida con il Monopoli

Un solo punto separa Manfredonia e Monopoli, 34 in classifica per i sipontini, 33 per i biancoverdi. Il sorpasso proprio domenica scorsa in virtù del pareggio interno dell’undici di Vadacca e della contemporanea sconfitta degli uomini di Passiatore con la Puteolana. Entrambe puntano alla salvezza diretta, la matematica dice che c’è bisogno di un ultimo sforzo prima di poter festeggiare la permanenza in D.

Il destino, o meglio, il calendario, domenica le mette di fronte. Fischio d’inizio alle ore 17, questo derby non avrà come protagonista Ivan Romito, il capitano dei bianco-celeste è squalificato. “E’ un riposo forzato – dice Romito –, uno stop che in questo periodo proprio non ci voleva. Stiamo infatti lottando per tenerci fuori, lontani dalla zona calda della classifica e quindi ogni risorsa va gestita al meglio”. Otto gare al termine della stagione, quattro in casa ed altrettante in trasferta, Ivan Romito vuole centrare il traguardo della salvezza il prima possibile.

“Una cosa è certa – conclude il centrocampista biancoceleste -: il Manfredonia si salverà. Certo, ci attendono sfide importanti, difficili, se vogliamo, perché incontreremo avversari che lottano su entrambi i fronti, però è sicuro che sapremo cogliere i punti necessari per salvarci e naturalmente cercheremo di farlo il più velocemente possibile. Del resto, lo abbiamo ampiamente dimostrato, siamo una squadra un po’ così, nel senso che giochiamo alla grande contro avversari forti per poi quasi rilassarci contro le dirette concorrenti nella lotta per la salvezza”.

Antonio Guerra

Sporting Altamura – Sudest 2-0
Battuta d’arresto ad Altamura

Due tiri in porta bastano all’Altamura per superare una Sudest Locorotondo di certo non brillante ma punita eccessivamente. Da rivedere le azioni da gol viziate da posizioni irregolari apparse piuttosto evidenti. Ad un primo tempo scialbo, i blaugrana hanno risposto vivacizzando la ripresa e hanno contestato anche per un contatto abbastanza netto in area di rigore ai danni di Beltrame.
D’Ermilio deve far a meno di Pinto, influenzato e Cofano, squalificato. Il tecnico si affida allo stesso undici vincente sceso in campo contro il Novoli, domenica scorsa. Nell’Altamura, Frascolla è indisponibile, D’Introno parte dalla panchina. Cannito recupera al centro della difesa, Stefanini, Montemurro e Aloisio supportano Radicchio in attacco.
UNO-DUE DA MOVIOLA – Pronti via e l’Altamura mette subito la freccia. Radicchio inventa per Montemurro che in nettissima posizione irregolare insacca alle spalle di Donatelli. Rotolo prova a salvare sulla linea di porta
ma subisce anche la carica di Aloisio e la sfera termine nel sacco. La Sudest Locorotondo, colpita a freddo, prova a reagire con la sassata di Salvati che si spegne sul fondo. Al 19′, ci prova capitan Dibenedetto ma Donatelli controlla la traiettoria della sfera che termina a lato. Al 24′, arriva il bis firmato Radicchio. Armento lancia Bucci in evidente fuorigioco (il calciatore provava a rientrare in posizione regolare), l’assistente lascia
proseguire e sul traversone, con la difesa ospite non allineata, Radicchio di piattone sigla il raddoppio a porta sguarnita.

RIGORE NEGATO A BELTRAME – Il doppio vantaggio affossa i blaugrana che provano a rialzare la testa nella ripresa. Longo semina il panico ma il tiro a giro è deviato in angolo. All’11’, ennesimo episodio dubbio. Beltrame
viene letteralmente falciato in piena di rigore ma Masciale, in giornata no, lascia proseguire. L’arbitro di Molfetta nella circostanza allontana mister Roberto D’Ermilio per proteste reiterate. Al 21′, Salvati spara in orbita da
posizione favorevole, poi Sgaramella divora il gol sugli sviluppi di un angolo. E’ provvidenziale l’intervento di Castoro che disinnesca il pericolo. Alla mezz’ora, l’attaccante blaugrana s’incarta a tu per tu col numero uno di casa. L’ultima azione degna di nota è una punizione lenta e prevedibile di Armento, bloccata da Donatelli.

MATCH SALVEZZA AD OSTUNI – L’Altamura centra una vittoria fondamentale per avvicinarsi alla quinta posizione che a fine stagione si rivelerà praticamente inutile visto l’abissale vantaggio del Nardò. La Sudest Locorotondo, dopo cinque risultati utili di fila, scivola al Tonino D’Angelo di Altamura. Bisogna subito proiettarsi al big match salvezza del Comunale di Ostuni, domenica 22 marzo.

SPORTING ALTAMURA (4-3-3): Jeszenszky, Armento, Cavaliere, Bucci (41′ st Clemente), Cannito, Dibenedetto, Aloisio (18′ st Selvaggi), Castoro, Radicchio, Montemurro (27′ st Tragni), Stefanini. A disp.: Fiore, Martino, Quacquarelli, D’Introno. All.: Gennaro Di Maio

SUDEST LOCORONTO (4-3-3): Donatelli, Chimenti (34′ st Pastano), Mignone (1′ st Beltrame), Blonda, Camassa, Faliero (13′ st Sgaramella), Rotolo, Fumarola, Salvati, Marini, Longo. A disp.: Micoli, Catalano, Fiume, De Palma. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Dentico di Bari e Centrone di Molfetta.
MARCATORI: 2′ pt Montemurro (SA), 24′ pt Radicchio (SA)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti:Armento (SA), Bucci (SA), Cannito (SA); Donatelli (SL), Blonda (SL), Fumarola (SL), Marini (SL). Al 13′ st allontanato mister Roberto
D’Ermilio (SL) per proteste reiterate. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Unione Calcio, i Giovanissimi chiudono al sesto posto

Gli azzurrini guidati da mister Gaetano Fanelli archiviano la prima esperienza nel campionato regionale con un ottimo piazzamento. “Stagione gratificante per i ragazzi e per gli addetti ai lavori – dice soddisfatto il tecnico barese -. La squadra ha saputo osare e divertire”

Con la vittoria di sabato scorso per 2-1 a spese della Polisportiva Trani, i Giovanissimi dell’Unione Calcio hanno archiviato la prima stagione nel campionato regionale.

Un’annata più che soddisfacente per gli azzurrini, piazzatisi al sesto posto con ben 25 punti. “Aver raggiunto tale traguardo con un gruppo così giovane è molto gratificante per noi – spiega il tecnico Gaetano Fanelli -. La metà della nostra rosa è composta da ragazzi classe 2001 (ben 11, nda) ed un elemento 2002, mentre la stragrande maggioranza dei nostri avversari ha schierato esclusivamente ragazzi nati nel 2000. Questo vuol dire che, nella prossima stagione, buona parte della rosa che comporrà il nuovo team dei Giovanissimi avrà un anno di esperienza in un campionato regionale alle spalle, peculiarità che potrà risultare molto preziosa”.

Un lavoro certosino e di prospettiva che ha dato i suoi frutti nel corso della stagione. “Abbiamo abituato i ragazzi ad un carico settimanale costante, con ben 4 allenamenti oltre alla partita domenicale – continua il tecnico barese -. In tal modo abbiamo favorito la continua crescita della squadra che ha mostrato un netto miglioramento a livello caratteriale nonché di preparazione tattica. Proprio la disposizione tattica è stata un nostro elemento caratterizzante, poiché abbiamo adottato un modulo inusuale per la categoria, ovvero un 3-5-2, in controtendenza rispetto ai moduli più classici e collaudati utilizzati dalle nostre concorrenti. Una scelta rischiosa che ha dato a molti ragazzi la possibilità di mostrare il loro potenziale. In particolare mi riferisco a Fulvio Sannicandro, capocannoniere del gruppo con 10 gol, e a Luca Sinigaglia, vicecapocannoniere con 9 marcature, difensore di ruolo, il cui alto numero di centri stagionali è stato appunto favorito dalla nostra particolare disposizione tattica. In generale abbiamo espresso un bel gioco ricevendo apprezzamenti anche dai nostri avversari”.

La stagione 2014/2015 dei piccoli azzurri, però, non è ancora finita. A giorni, infatti, partiranno i campionati sperimentali (calendario non ancora ufficializzato, nda) aperti ai ragazzi nati nel 2001, mentre sono in corso i tornei riservati alla categoria Esordienti. “Ci si aspetta un buon campionato da parte dei Giovanissimi di fascia B – commenta Fanelli -, mentre con gli Esordienti ci apprestiamo a partecipare ad importanti tornei, locali e non”.

Valentina Sinigaglia

Leverano, le parole del presidente Paladini

La sconfitta rimediata ad Avetrana lascia amarezza nel presidente della Salento Football LeveranoAndrea Paladini che ha spiegato alla Gazzetta del Mezzogiorno: “È difficile dire se è maggiore il rammarico per l’opportunità sciupata di ridurre il distacco dalla vetta o il sollievo per non avere visto aumentare il ritardo. Ad Avetrana il risultato più equo per quello che hanno fatto le due formazioni in campo sarebbe stato il pareggio, ma i nostri rivali sono stati abili a realizzare due gol e nel calcio è questo quello che conta e non l’andamento di una contesa nell’arco dei 90′. Il campionato si sta rivelando oltremodo difficile ed equilibrato. Soprattutto da quando è iniziato il ritorno, è bagarre ogni domenica e si rischia sia in casa che fuori anche contro i team di bassa classifica. La lotta al vertice è serrata: il Mesagne, l’Otranto, il Leverano Calcio e l’Avetrana sono in rimonta, ma anche il Fasano, che ospiteremo domenica prossima, non si arrende. Insomma, bisogna fare assolutamente punti”.

Fonte: leverano s.f.

Omnia Bitonto, gran colpo di mercato: arriva Luigi Anaclerio

Luigi Anaclerio con tutto lo staff dirigenziale

Acquisto importante e prestigioso del club bitontino, che per la caccia ai playoff ora potrà contare su un attaccante di qualità e con esperienza in Serie A e B 

Un top player per puntare dritti ai playoff.

Colpaccio di mercato dell’Omnia Bitonto, che si è assicurata le prestazioni di Luigi Anaclerio, attaccante barese classe ’81, da un grande passato nel calcio professionistico, avendo calcato i campi di Serie A e B con le maglie di Bari, Como, Verona, Perugia, Treviso e Andria Bat.

Anaclerio è l’ultima bomba di mercato messa a segno dalla società bitontina, dopo gli importanti movimenti realizzati nella finestra di riparazione invernale a dicembre. Un ulteriore tassello di grande qualità e navigata esperienza nel puzzle a disposizione di mister Pietro Tullo, segno, dunque, inequivocabile, di quali siano davvero le reali ambizioni del club omniano e di Francesco Rossiello, titolare della “Ambiente e Tecnologie s.r.l.”, main sponsor della società: agganciare i playoff per provare il salto in Promozione.

Un sogno che con l’arrivo di Anaclerio si proverà a trasformare in realtà. Una realtà che oggi racconta di un’Omnia Bitonto quarta in classifica, a -9 dalla Reali Siti Stornarella terza, in piena zona playoff, ma che deve rosicchiare punti per avere la certezza e la possibilità di poterli disputare.

Un top player, quindi, per il rush finale in questa entusiasmante rincorsa, un nome importante per l’intero campionato di Prima Categoria ed ingaggiato per provare a dare quel qualcosa in più all’Omnia Bitonto in una lotta playoff dura e serrata.

Soddisfatto il direttore sportivo Leonardo Rubini per un ingaggio che ha portato grandissimo entusiasmo non solo nello spogliatoio ma anche in tutto lo staff dirigenziale.

«Sicuramente si tratta di un acquisto che dimostra come l’Omnia Bitonto stia pensando seriamente al futuro – ha commentato il diesse omniano -. È stata una trattativa per certi versi semplice, ad Anaclerio sono piaciuti subito l’ambiente ed il progetto. Mi hanno stupito la sua disponibilità e la sua voglia di sacrificarsi sin dai primi allenamenti, soprattutto nel rapporto di chioccia con gli under. Anaclerio può dire la sua nella fase finale del Campionato, l’obiettivo è dimostrare come tutta la società creda fermamente e fortemente al raggiungimento dei playoff. Da un punto di vista personale sono soddisfatto ed orgoglioso di questa operazione ma anche felice di poter accrescere il mio bagaglio esperienziale nel mondo del calcio».

Per Luigi Anaclerio una nuova sfida per mettersi ancora una volta alla prova nella sua carriera.

«Non riuscivo a lasciare il calcio, la passione che ho mi ha portato anche a scendere di Categoria ma l’ho fatto perché mi mancano il pallone, gli allenamenti e la domenica vissuta sul campo, non potevo farne a meno – ha dichiarato il neo attaccante omniano -. All’Omnia Bitonto ho trovato una squadra composta da bravi ragazzi, gente seria, un progetto ancor più serio ed importante. La squadra è ottima, peccato non averla avuto dall’inizio e non essere arrivato prima, altrimenti saremmo stati molto più su in classifica, ma sono fiducioso».

Quale contributo darà Anaclerio all’Omnia Bitonto?

«Umiltà ed esperienza – ha evidenziato -, voglio dare agli altri la mia voglia di giocare, allenarmi, far capire che si deve lavorare con voglia e divertimento, che crescono quando si diventa sempre più grandi, la voglia di stare su un campo, correre con gli altri ragazzi e magari confrontarsi con i più piccoli».

Con Luigi Anaclerio l’Omnia Bitonto si assicura per la prima volta nella sua storia un calciatore che ha giocato nei massimi campionati italiani e vestito la maglia  della Nazionale con le rappresentative dell’Under 20 e dell’Under 21. Campione d’Italia nel Campionato Primavera, nella stagione 1999-2000, con la maglia del Bari, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili, Anaclerio ha iniziato la sua avventura nel calcio professionistico nell’estate del 2000, con la maglia biancorossa nel Campionato di Serie A. Nella squadra della sua città ha disputato fino al gennaio 2003, tra Serie A e B, ben 39 partite con 10 reti segnate, tra cui quella memorabile del pareggio in un derby contro il Lecce al “San Nicola” il 13 ottobre 2002.

Dopo Bari, ecco la parentesi di sei mesi in Serie A con la maglia del Como, assieme ad Eugenio Fascetti, l’allenatore che per prima lo ha lanciato nel grande calcio. Nell’estate del 2003 torna in cadetteria con la maglia del Treviso (39 presenze e 4 gol).

Dopo una stagione in Veneto, il ritorno a Bari fino all’estate del 2006: 55 le presenze e 4 le reti messe a segno. Viene poi acquistato dal Verona (Serie B) ma girato in prestito a Perugia in Serie C1: tra 2006 e 2009 veste sia la maglia gialloblu degli scaligeri che quella grifone degli umbri, in entrambi i casi in Lega Pro 1, ove vi resta fino al 2011 grazie all’avventura con l’Andria Bat, che segna il suo ritorno in Puglia.

Nel settembre 2011 scende in Eccellenza, a Bisceglie, mentre la stagione successiva disputa il Campionato di Lega Pro 2 a Martina Franca. Dopo, le esperienze, nuovamente in Eccellenza, con Trani ed Atletico Mola.

Ora, a quasi 34 anni, inizia l’avventura nella “città dell’olio”, per dare sostanza al sogno playoff, con vista Promozione, dell’Omnia Bitonto.

Nicolangelo Biscardi

La FBC Gravina supporta l’iniziativa della FIDAPA

CibiAmo, un progetto innovativo sulla corretta alimentazione

La FBC supporta l’iniziativa della FIDAPA rivolta agli studenti gravinesi

Un progetto educativo che non ha eguali nel suo genere. Merito della sinergia creata dalla locale rappresentanza della FIDAPA, libera associazione di professioniste, e il primo Circolo Didattico “San Giovanni Bosco”, presso cui l’iniziativa avrà luogo con protagonisti alcuni studenti delle classi terze. L’idea di “CibiAmo” – forte del patto d’intesa siglato dalla Fidapa con la stessa scuola gravinese e la Fondazione “E.P. Santomasi, patrocinato inoltre dal Comune di Gravina in Puglia – mira a favorire la corretta alimentazione nelle fasce anagrafiche più basse della popolazione ma non già attraverso freddi seminari didattici, bensì con un progetto sperimentale che accompagnerà i bambini individuati per due anni, indicando fattivamente come alimentarsi e monitorando i progressi nel tempo intermedio.

Il team della Fidapa che si occuperà dell’intero lavoro è formato dalle dott.sse Rosa Cardano (coordinatrice dell’iniziativa), Mariangela Aquila (Biologa Nutrizionista), Marialucia Lorusso e Chiara Digiesi (psicologhe), oltre a Marica Pandolfo (responsabile economico). Durante la  presentazione del progetto, avvenuta martedì 10 marzo presso lo stesso istituto gravinese a cui seguirà una conferenza stampa ufficiale nei prossimi giorni, il gruppo di lavoro ha incontrato le famiglie degli studenti coinvolti per spiegare i vari step dell’iniziativa, partendo da un dato eloquente: i ragazzi italiani – e meridionali in modo particolare – risultano tra i più obesi d’Europa secondo le stime delle principali organizzazioni mediche, l’OMS in testa. Un mix quasi letale tra mal nutrizione e scarsa attività fisica a cui è doveroso iniziare a correre ai ripari.

Di qui, dunque, l’idea delle professioniste gravinesi. Prender per mano un gruppo di ragazzi e accompagnarli per un ampio arco temporale offrendo consigli del tutto gratuiti. Anche le famiglie saranno “educate” al progetto, ad esempio con incontri per consigli sui metodi alternativi e più salutari di cottura o guida alla corretta lettura delle etichette sugli alimenti. Il progetto sarà, infine, portato a conoscenza presso l’Expo di Milano, acquisendo così un’ampia esposizione mediatica.

La FBC Gravina, società di calcio di promozione tra le più frizzanti realtà sportive pugliesi, ha deciso di offrire il proprio entusiasmo all’iniziativa. Da Media Partner, il team gialloblu aprirà i cancelli dello stadio per permettere ai ragazzi del progetto di partecipare ad una prossima gara casalinga e conoscere i propri beniamini. I quali, in seguito, “contraccambieranno” la visita recandosi a scuola e portando la loro personale esperienza di sana alimentazione.

Domingo Mastromatteo

Sudest: Ad Altamura per imprimere la svolta decisiva

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Il buon momento della Sudest Locorotondo è ormai tangibile e contro il Novoli è arrivato il quinto risultato utile di fila e la seconda vittoria consecutiva al Viale Olimpia. Il recupero contro il quotato Altamura potrebbe ridisegnare scenari interessanti. I tre punti permetterebbero ai blaugrana di scavalcare in un solo colpo Hellas Taranto e Castellaneta. Non una cosa da poco. I padroni di casa però lottano per la quinta posizione valida per i play off e nonostante una leggera flessione del Nardò, il distacco di punti dal secondo posto sembra effettivamente abissale a quattro giornate dal termine. La Sudest Locorotondoè in crescita e dovrà fornire una prestazione ad altissimo livello sotto tutti i punti di vista per strappare l’intera posta in palio e ridare la giusta carica per il rush finale.

STATISTICHE – L’Altamura, dopo un girone d’andata da protagonista, ha altalenato nel ritorno con vittorie interne e sconfitte in trasferta. Al D’Angelo, i biancorossi hanno racimolato ben 24 dei 38 punti attuali. Sette i successi, 3 i pareggi e solo 2 sconfitte contro Molfetta e Mola, consecutive e nel girone di andata. La striscia positiva interna dura da ben 7 turni di fila di cui 5 successi e 2 pari. 18 i gol realizzati, 9 quelli incassati. Qualche affanno in trasferta con 4 vittorie, 2 pareggi e ben 7 sconfitte. 11 i gol siglati, 22 quelli subiti. Nel girone di ritorno, l’Altamura ha sempre perso lontano dal D’Angelo. L’unica vittoria è stata messa a segno a Molfetta, alla settima di ritorno. La Sudest Locorotondo certifica il miglior periodo stagionale frutto di 5 risultati utili di fila (2 vittorie e 3 pareggi). In trasferta l’ultimo k.o. risale a gennaio a Mola: da allora 3 pareggi di fila. Al Viale Olimpia è giunta la tanto attesa svolta col quarto successo conquistato (secondo consecutivo). 3 i pareggi, 7 i k.o. Le reti perfezionate salgono a 8, 16 quelle subite. In trasferta, i blaugrana si mostrano, così come nell’andata, tosti da abbattere. L’unico successo però è giunto a Galatina, 6 i pareggi, 4 le sconfitte (Francavilla, Trani, Casarano e Mola). L’attacco segna di più (10), i gol incassati sempre gli stessi (16).

OUT COFANO, IN DUBBIO BELTRAME – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Cofano squalificato. Beltrame dovrebbe rientrare in avanti. Dubbi sul modulo tattico da utilizzare, tuttavia gli stessi undici di Novoli dovrebbero essere riproposti con Marini a supporto di Salvati e Longo (Beltrame). In difesa potrebbe partire titolare Sgaramella e liberare un posto da big a centrocampo (Fiume o Catalano in preallarme).

CANNITO RIENTRA AL CENTRO DELLA DIFESA – Nell’Altamura, Di Maio ritrova Cannito al centro della difesa insieme a capitan Dibenedetto. Selvaggi e Cavaliere agiranno sulle corsie laterali mentre Montemurro ritornerà a centrocampo insieme a Castoro o Bucci. D’Introno e Stefanini saranno gli esterni mentre Frascolla supporterà Radicchio in attacco.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Masciale di Molfetta coadiuvato da Dentico di Bari e Centrone di Molfetta.

Roberto Pirolo

Carovigno sconfitta amara

Ancora un match con il sapore della beffa per i rossoblù della Nzegna sul terreno del quotato Leverano. Partita bella e combattuta con le squadre  in cerca di punti importanti. In gol per prima il Leverano, il pareggio di Scarongella. poi ancora il Leverano in gol e pareggia i conti Tony Lanzilotti. Il gol vittoria al 2´ minuto di recupero per una distrazione difensiva. Il Carovigno ha combattuto per tutto il match ma la sfortuna perseguita ancora i ragazzi di mister Monna. Espulso Scarongella per proteste. Arbitraggio buono. Migliore in campo Omar DIAGNE´. .

Fonte: a.s. carovigno

Real San Giorgio: Gidiuli guiderà la squadra nel finale di stagione

Giuseppe Gidiuli, martinese classe 54 arriva alla corte del Patron La Volpe con il compito di conseguire l’obiettivo salvezza e permettere al Real San Giorgio di disputare, l’anno prossimo, nuovamente il campionato di Promozione. Mr Gidiuli: un veterano della panchina, ha avuto un passato da calciatore nelle giovanili del Martina (con la quale ha esordito nel campionato interregionale) e in altre squadre di promozione. Da allenatore, invece, l’elenco delle sue squadre e’ piuttosto lungo e ricco di soddisfazioni. La carriera in panchina e’ iniziata alla giovane eta’ di 26 anni a Martina in 2^ Categoria, quindi a Palagiano in 1^ con il salto in Promozione, a Palagianello dalla 2^ categoria alla Promozione (due promozioni di fila), a Cisternino e Alberobello in 1^, a Noci in eccellenza, a Maruggio in 1^ categoria con salvezza e negli anni successivi passaggio in Promozione. Le ultime panchine in ordine cronologico sono state: Mottola in Promozione con annessi Play-Off e semifinale di Coppa e sempre in Promozione a Fragagnano. Mr Gidiuli intervistato ha detto: “Non credevo mi chiamassero a questo punto del campionato, mancano 8 giornate alla fine e mi rendo conto che la situazione non e’ semplice. Non ho certo la bacchetta magica ma ci mettero’ tutto il mio impegno per salvare la squadra. Conosco tutti gli over della rosa sia perche’ li ho allenati sia perche’ sono stati miei avversari nei precedenti campionati e sono sicuro che anche loro vogliono uscire al piu’ presto da questo stato e salvarsi. Non ho un modulo di gioco predefinito o al quale sono inchiodato, solitamente scelgo il modulo in funzione delle caratteristiche dei miei giocatori, ho giocato con il 4-4-2 ma anche con il 4-2-3-1, vedremo quale sara’ il piu’ idoneo.”  Buon lavoro e in bocca al lupo.

 

Fonte: Real San Giorgio

Margherita Terme – Virtus Molfetta 2-0
Brusco stop

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo un mese di risultati positivi, è tornata a mani vuote da una trasferta considerata alla vigilia più che abbordabile. Contro il Margherita Terme, ultima in classifica, nella settima giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria, è giunto un k.o meritato, inequivocabile. Vincere avrebbe consentito alla squadra di Mininni di fare un ulteriore passo, forse definitivo, verso la salvezza. La sconfitta invece rimette tutto in discussione.

La compagine biancorossa resta ferma a quota 27, in ottava posizione, e con un vantaggio sulla zona playout che adesso si è ridotto a 6 punti. Ieri pomeriggio i virtussini hanno mostrato sin dall’inizio del match un pessimo atteggiamento. È mancata la consueta determinazione, sono stati persi quasi tutti i contrasti, è stata lampante la differenza di aggressività e voglia di vincere tra le due compagini. I padroni di casa hanno effettuato un pressing alto e intenso, impedendo agli ospiti di giocare palla a terra, e costringendoli puntualmente al lancio lungo per l’isolato e impotente Gigi Pisani. Il Margherita Terme inoltre si è mostrato molto pericoloso in avanti, e ha creato nel primo quarto d’ora due interessanti occasioni da gol. La risposta degli uomini di Mininni è stata un grande tentativo di conclusione dalla lunghissima distanza, quasi dalla linea di centrocampo, da parte di De Candia, con la palla terminata di poco alta. Il match è proseguito com’era iniziato, e a giocare meglio sono stati sempre i padroni di casa, per contenere i quali la retroguardia virtussina è apparsa spesso in affanno. Alla mezzora, un passaggio sbagliato nella metà campo avversaria da Caputi, ha dato ai foggiani la possibilità di ripartire, sfruttando la carente copertura difensiva molfettese e più di 50 metri di campo quasi sguarniti. La ripartenza è stata perfetta, e con tre passaggi il Margherita Terme è arrivato a concludere a rete senza scampo per Detaro, trovando l’1-0. La reazione della Virtus non è stata nulla di trascendentale. Tuttavia i molfettesi hanno leggermente avanzato il proprio baricentro, e hanno concesso minori spazi alla manovra degli avversari, che non ha più potuto svilupparsi con la tranquillità della prima parte di gara. Ciò non ha determinato una grande pericolosità offensiva degli ospiti, incapaci di trovare la giocata giusta quando sono giunti negli ultimi 16 metri. Al 38’ De Candia ha cercato in avanti Pisani, che ha controllato la sfera, l’ha protetta spalle alla porta con la consueta astuzia, e ha quindi visto e premiato sul centro destra dell’area di rigore l’inserimento di De Gennaro. Quest’ultimo è riuscito ad anticipare l’uscita del portiere, ma la sua conclusione non ha inquadrato lo specchio ed è terminata fuori. In verità l’intervento dell’estremo difensore foggiano è stato scomposto, ed è sembrato che ci fossero gli estremi per un penalty. Le proteste della Virtus sono state vane, così come vana è stata la sua ricerca del pari sino al termine del primo tempo. Addirittura il Margherita Terme ha fallito una ghiotta chance per il possibile raddoppio poco prima del riposo.

È tornata dagli spogliatoi una Virtus leggermente diversa, più aggressiva e desiderosa di rimettere in equilibrio la gara. In realtà, al di là dei buoni segnali iniziali, la squadra ospite ha continuato a faticare enormemente per essere pericolosa, e ha rischiato non poco sulle ripartenze avversarie. E’ stata proprio un’azione di contropiede subita dai biancorossi sbilanciati a risultare decisiva: al 65’ Detaro, che in precedenza era stato ammonito per proteste, ha pensato con un’uscita di poter anticipare l’attaccante locale che aveva ricevuto un lancio in profondità; questa scelta si è però rivelata inefficace, il portiere virtussino non è riuscito nel suo intento e dopo essere stato superato ha commesso un fallo che gli è costato il secondo giallo. La compagine di Mininni ha resistito poco in dieci uomini, e al 70’, con una difesa alta e sbilanciata, ha subito il 2-0, viziato da una posizione di fuorigioco piuttosto netta del centravanti locale. I molfettesi, sotto di un uomo e di due gol, hanno cercato disperatamente di riaprire i giochi per sperare fino alla fine, ma poche volte ci sono andati davvero vicino. E quando, ormai a tempo scaduto, De Candia, servito dalla destra da Amato, ha colpito la traversa da due passi, si è capito quanto il pomeriggio di ieri fosse maledetto, destinato a non essere caratterizzato da alcuna nota positiva.

molfettalive.it

Fortis Altamura- FBC Gravina 0-1
Sintesi della gara

Albano, come nella gara d’andata, decide la gara del “D’Angelo”. Vittoria importante per i gialloblu che hanno così la meglio per la terza volta in stagione sulla Fortis Altamura, squadra senz’altro tra le più interessanti girone in virtù anche dei tanti giovani under schierati puntualmente da mister Denora.

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Maroso Candela – San Giovanni Rotondo 2-1
vittoria di rabbia e di cuore

Nando Cola Antonini

Nello scontro diretto della 24esima giornata l’ASD Maroso Candela di mister Cola Antonini supera il San Giovanni Rotondo e alla luce dei risultati giunti dagli altri campi compie un grosso passo in avanti verso la salvezza diretta e strizza l’occhio verso l’alto con il 5° posto distante solo 6 punti.

La formazione granata ha avuto ragione di un San Giovanni Rotondo ben organizzato, grazie alla propria fame e voglia di vincere dimostrata fin dall’ inizio con il vantaggio firmato da De Meo, oltre ad altre 3 occasioni pericolose capitate sui piedi di Cartanese, Trotta e Santoro.
Ad inizio ripresa un gol di Zorretti (partito in sospetta posizione di offside) ha messo la partita in pari, ma l’esperienza ed il cuore di giocatori come Saracino, Rago, Russo, De Meo, Lo Riso e Trotta ha fatto al differenza alla lunga, coadiuvati anche dall’ entrata in campo di Giaccone e Compierchio che sono risultati decisivi nella vittoria finale. Giaccone infatti è andato in gol (purtroppo annullatogli per un fallo sul portiere molto dubbio) ma soprattutto si è procurato il calcio di rigore del vantaggio, siglato dal solito Trotta implacabile dagli 11 metri e che segna il suo 11esimo gol stagionale. Compierchio ha dato maggior vivacità alla manovra ed ha mostrato delle buone giocate.
Nel complesso la truppa guidata da mister Nando Cola Antonini continua nel suo processo di crescita in maniera positiva, sperando di ripetersi in quel di Bisceglie domenica prossima dove i granata affronteranno il Bella Vita per poter continuare a gioire.

Comunicato Stampa Fortis Murgia

Fortis MurgiaLe polemiche che hanno caratterizzato la gara FORTIS ALTAMURA / FBC GRAVINA in ordine ai biglietti di ingresso ci amareggiano. Siamo stati chiari sin dall’inizio della settimana con un comunicato stampa. il contenuto e’ stato,poi, ribadito tra i rispettivi addetti stampa e/o incaricati dei rispettivi sodalizi. L’amarezza deriva dal fatto che non abbiamo posto limiti agli accrediti richiesti dalla squadra ospite (tanti. Oltre il normale! ) e che con la prevendita e’ stato consentito uno sconto del prezzo praticato.
L’amarezza deriva, poi, dal fatto che il prezzo richiesto e’ quello praticato in tutti i campi di gioco della PROMOZIONE PUGLIESE. Alla amarezza si aggiunge le indignazione per le valutazioni gratuite e personali spese a cuore leggero e con superficialita’ da chi avrebbe tentato di sporcare la credibilita’ di quanti assumono responsabilita’ e pongono davanti la faccia rispetto agli impegni (e non solo economici). Ne’ si possono personalizzare le scelte di una intera dirigenza. Non si puo’ dimenticare che FORTIS ALTAMURA/FORTIS MURGIA hanno da subito creduto nel binomio ALTAMURA/GRAVINA. Oltre che nel quadrilatero ALTAMURA / GRAVINA / MATERA / SANTERAMO.
Da subito hanno favorito intese tra le comunita’ murgiane. Da subito hanno sollecitato collaborazioni. Da sempre hanno invocato COLLABORAZIONE e COOPERAZIONE. Siamo stati concreti ed immediati. La pubblicita’ pro FIERA di GRAVINA o pro attivita’ delle associazioni locali dovrebbe essere un esempio di condivisione. Abbiamo ribadito il nostro credo ed i nostri principi nel nostro giornalino distribuito durante la gara con l’articolo LA CONTEA di GRAVALTA. Non possiamo credere che la divisione, la polemica, lo spirito campanilistico e la diffidenza ( che ieri abbiamo toccato ) paghino di piu’ e meglio, inquinando il lavoro di chi e’ proiettato ben oltre un campionato di calcio e che riesce a vedere oltre il Campanile della propria Parrocchia. La nostra piena solidarieta’ al PRESIDENTE Fortis Altamura, BEPPE PICCININNI, sicuri che – nonostante le offese e le gratuita’ – non si scoraggera’ e continuera’ ( con la serenita’, serieta’ e caparbieta’ che lo caratterizzano) a lavorare per coordinare sforzi, risorse, obiettivi e realizzare il progetto FORTIS MURGIA. Progetto che vede tutti insieme nella CONTEA di GRAVALTA

Real Alberobello – FLY Team Brindisi 3-0
Tre punti e tre gol per il Real

Un’immagine della gara

Tre punti e tre gol per il Real Alberobello che, all’“Azzurri d’Italia di Castellana Grotte, vince per 3-0 lo scontro diretto conla Fly Team Brindisi.Partita importante in chiave salvezza per entrambe le squadre con i gialloverdi più determinati a fare punteggio pieno. Il match inizia con gli ospiti in avanti. Al 3’ Taurisano indirizza il pallone verso De Vita, ma è bravo Ventrella ad anticiparlo. È il5’quando Montenegro si propone in avanti e prova la conclusione sul secondo palo che finisce di poco a lato. Al12’, da un fallo su Agostino, nasce la rete del vantaggio. Sul pallone Santoro che, da centrocampo, calcia una punizione che s’infila sottola traversa. Lamarina non può far altro che veder entrare la sfera nella sua porta. Al 19’, il Brindisi sfiora il gol con Galasso che, di testa, manda fuori. Il raddoppio della formazione di casa arriva alla mezz’ora da un’idea di Musli. Il numero dieci gialloverde confeziona un assist dalla destra per Daddato che, in posizione centrale, mette il pallone alla destra del portiere. Il Real Alberobello inizia ad assaporare il gusto della vittoria, mentrela Fly Team Brindisi non riesce a rendersi pericolosa. Al 35’ Lamarina lascia i suoi in dieci per un fallo, fuori area, su Musli. Mister Piscopiello richiama in panchina Zanzariello F. per lasciar posto a Pagliara tra i pali. Il primo tempo scivola via senza ulteriori sussulti fino al46’quando Vendetta impegna in tuffo Ventrella, fino a quel momento spettatore della partita.

Ripresa opaca con il Real Alberobello che si chiude bene in difesa e con gli ospiti che non riescono a costruire azioni offensive. Al 12’ è di nuovola coppia MusliDaddato a far gioire i gialloverdi. Stessa azione e stessi protagonisti. Musli serve Daddato che mette in rete il gol del 3-0. È la rete della sicurezza per la compagine alberobellese che toglie ogni speranza di rimonta alla Fly Team. I gialloverdi non sono ancora soddisfatti del risultato e continuano ad attaccare. Al 27’ Musli spreca l’occasione di calare il poker e, solo davanti al portiere, non coglie l’attimo, e viene anticipato da Pagliara. Nell’ultimo quarto di gara la partita si spegne e non regala altre emozioni.

Buona prova di carattere per la formazione di mister Sgobba che ha giocato con il chiaro intento di portarsi a casa tre punti. Un balzo importante in classifica per il Real che, a otto giornate dalla fine della stagione, può ancora sperare nella salvezza.

Reti: 12’pt. Santoro, 30’pt. e 12’st. Daddato

Real Alberobello: Ventrella, Recchia (37’st, Cosenza), Santoro, Agostino, Pagnelli, Rotondi, Daddato F., Barbaro, Stanisci (28’st. Svezia), Musli (33’st. Diddio Gianl.), Terrafino. A disposizione: Nitti, Diddio Giann., Daddato C. All. Sgobba

Fly Team Brindisi: Lamarina, Ligorio, Vantaggiato, Montenegro, Schena, Taurisano (29’st. Tasco), De Vita, Zanzariello F. (36’pt. Pagliara), Vendetta (14’st. Membola), Galasso, Greco. A disposizione: Marino, Abatelillo, D’Aprile, Zanzariello D.. All. Piscopiello

Arbitro: Davide Ambasciati (Fg) Assistenti: Pantaleo Sergio e Gianluca Matera (Le)

Note: Ammonizioni: Ventrella (RA) – Ligorio, Vantaggiato, Galasso (B), Espulsioni: 35’pt. Lamarina, Recupero: 2’pt. –3’st.

Emanuela Miraglia

Atletico Tricase finisce in pareggio con il Manduria

Nella sfida tra Manduria e Tricase, valevole per la nona giornata di ritorno, del campionato di Promozione, vince la noia

 

Una partita brutta e priva di emozioni con pochissime azioni o occasioni degne di nota. Si può sintetizzare così la gara del “Dimitri” di oggi pomeriggio con i rossoblù, che  reduci da una vittoria casalinga ai danni del Mesagne agganciando così  in classifica proprio i tarantini, si sono presentati nella terra del “primitivo” privi di giocatori importanti, come RizzoRomano e Pellegrino infortunati e De Braco squalificato, oltre al giovane bomber Alberto D’Amicoassente per motivi personali.

Sono invece rientrati Garrapa dopo aver scontato un turno di squalifica nella gara contro il Mesagne e De Benedictis.

Il Tricase, gioca una buona gara soprattutto nella prima parte del primo tempo, dove sul piano del gioco e della manovra offensiva, fa vedere qualcosa in più rispetto ai padroni di casa, apparsi sottotono, per quasi tutto l’arco della gara. Ai rossoblù manca però la capacità di finalizzare quanto si crea, soprattutto per mancanza di cattiveria agonistica nella zona degli ultimi 25 metri di campo, anche se la retroguardia biancoverde, dimostra di fare buona attenzione, ogni qualvolta che gli avversari si affacciano nella propria zona di campo.

La coppia offensiva schierata dal tecnico tricasino Branà, formata da Pirelli e Botrugnonon riesce a pungere, anche se il fantasista di Taurisano, era inizialmente apparso più lucido, rispetto alle ultime prestazioni, dove si era mostrato spesso sottotono, non riuscendo a esprimersi al meglio, come ha fatto per quasi tutto il girone d’andata.

Il Manduria, riesce a rendersi particolarmente pericoloso solo a inizio ripresa, specie con una serie di lanci lunghi ma i difensori tricasini, in particolar modo capitan De Benedictis e Greco, chiudono bene, così come l’estremo difensore tricasino Baglivo che risponde presente ogni qualvolta chiamato in causa.

I padroni di casa, giocano gli ultimi venti minuti in dieci per l’espulsione di De Nitto, ma nonostante la superiorità numerica il Tricasenon riesce a premere concretamente il piede  sull’acceleratore per l’assalto finale, nonostante l’inserimento di Chiffi nel finale  e così la gara si chiude con un punteggio giustissimo che accontenta più il Tricase che il Manduria, anche se concretamente potrebbe servire poco a entrambe le formazioni. Tricase che ora ha 35 punti in classifica e il distacco con la quinta della classe Leverano è di undici punti. La società tricasina è inoltre ancora in attesa del verdetto riguardante la gara interna col San Vito, ancora sub iudice.

Domenica 22 marzo, al “via Olimpica” arriva il Real Alberobello, quart’ultimo in classifica con 22 punti, oggi vittorioso nella sfida interna contro il Fly Team Brindisi per 3-0. All’andata i baresi si imposero per 3-2 in una gara che sancì la “rinascita” dei gialloverdi, allora ultimi in classifica e che mise in evidenza forse più di ogni altra gara, i limiti del Tricase, che veniva invece da una lunga serie di risultati utili consecutivi.

Fonte: il gallo

Leverano: intervista all’uomo partita Quarta

Leverano vince contro il Manduria grazie alla rete di Luciano Quarta. L’attaccante ha spiegato alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Negli ultimi tempi, quando ho segnato, le mie reti non sono servite alla squadra, in quanto non sono bastate ad ottenere quella vittoria della quale avevamo assoluto bisogno. Domenica, invece, le cose sono andate diversamente: il mio centro ha consentito di mettere in cassaforte il bottino pieno, sbloccandoci dopo sei giornate di astinenza. L’auspicio è che l’affermazione colta contro il Manduria ci permetta di voltare pagina in maniera definitiva e di tornare a marciare al ritmo che abbiamo tenuto prima della crisiLa lotta col Fragagnano è apertissima, la capolista continua ad inanellare risultati positivi, ma noi non intendiamo mollare. Alle nostre spalle, del resto, l’Otranto è in grande spolvero”.

Fonte: leveranosf