R. Rutiglianese – Canosa 3-3
Bel gioco e tante reti

Rutiglianese e Canosa in campo

Il Canosa pareggia a Rutigliano. Bel gioco e tante reti.

Il Canosa giunge a Rutigliano dopo aver superato una settimana critica per la morte del papà del vice presidente Nicola Mancini e per l’intervento chirurgico subito dal giovane Francesco Somma a seguito della gomitata dell’avversario del Carapelle a gioco fermo che lo terrà per lungo tempo lontano dal terreno di gioco. “Forza Ciccio” è lo striscione esposto dai canosini per augurare una pronta guarigione al giovane calciatore Somma e più volte incitato dai cori a non abbattersi nella Domenica delle Palme che ha visto le due tifoserie insieme : “Divisi dai colori ma uniti nei valori”. Nella 28a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa si è presentato in formazione largamente rimaneggiata in quanto ha dovuto fare a meno degli squalificati Dimmito e Farid e degli infortunati Somma, Quacquarelli e Cuocci accomodatosi in panchina. A Rutigliano(BA) mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, Di Gennaro e Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani esterni, Cellamaro con la fascia di capitano, Guacci, Palmitessa e Michielli nella mediana, Sanluca e Volpe in attacco. Tre assenze di peso nella squadra di casa che ha dovuto rinunciare a Colella appiedato dal giudice sportivo ed agli infortunati Difonzo e Di Fronzo. Grande velocità nelle prime battute di gioco con frequenti capovolgimenti di fronte, inizia il Canosa con Palmitessa che batte dal limite una punizione pericolosa in pochi attimi rispondono gli avversari con Di Bari su calcio piazzato e Losacco servito da D’Addiego. Da una discesa penetrante di Palmitessa, tra i migliori in campo, arriva l’assist per Volpe che finalizza alla perfezione portando in vantaggio il Canosa. Appena venti secondi, nemmeno il tempo di gioire che gli avversari pareggiano con Pinto che riceve da Lovreglio. Gli uomini di Scaringella non si abbattono e passano nuovamente in vantaggio su calcio di punizione battuto da Palmitessa come da par suo che lascia annichilito il portiere. Prima dello scadere il Canosa ha la possibilità di segnare nuovamente ma questa volta il portiere para su Volpe ben servito da Palmitessa e mentre attendeva il meritato riposo subisce il gol della Rutiglianese ad opera di D’Addiego che insacca dal limite dell’area a conclusione di un’azione corale della squadra di mister Valentini.
Nella ripresa i padroni di casa iniziano bene passando in vantaggio ancora con Pinto, autore di una doppietta, che viene anche ammonito per essersi tolto la maglia durante l’esultanza. I rossoblu per la prima volta in svantaggio non si demoralizzano e ripartono con le scorribande dell’under Michielli sulla fascia che in più occasioni serve al centro dell’area dove non arrivano i compagni di squadra. Da un lungo lancio di Abruzzese arriva l’assist ancora per Michielli che entra in area e firma la rete del pareggio. Da registrare una gomitata del centrocampista Di Bari che colpisce al volto l’under Federico Volpe, punita con un giallo dall’arbitro e l’espulsione del difensore Romanazzi al 29’ già ammonito in precedenza. Negli ultimi minuti di gara la Rutiglianese colpisce la traversa su un calcio di punizione battuto da Di Bari prima del triplice fischio dell’arbitro che chiude la gara tra gli applausi delle tifoserie in un clima di festa anche fuori dallo stadio con lo scambio di auguri immortalati dai selfie per i social network. Una bella partita vivace e ricca di emozioni che si è conclusa con un pareggio di buon auspicio per il finale di stagione per ambedue le squadre in prossima dell’ultima sosta del campionato per le festività pasquali. Al rientro, il Canosa affronterà allo Stadio Comunale “S. Sabino” il Barium al penultimo posto in classifica mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Corato che ha rimediato una sonora sconfitta contro il Bitritto nella partita giocata in mattinata. Bartolo Carbone

R. Rutiglianese: Carulli, Carducci(dal 65’ Liso), Romanazzi, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco(dal 51’ Altamura), Di Bari, Pinto, Lovreglio(dal 59’ Ferro),Rubino. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Valenzano, Lisi. Allenatore :Michele Valentini.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Di Gennaro, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Lamanna),Guacci, Sanluca(dall’88’Di Rienzo), Palmitessa, Volpe. A disposizione: Conte, Cuocci Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Angelo Tomasi della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Danilo Galia della Sezione di Foggia.
Reti:11’Volpe,11’Pinto,14’Palmitessa,45’D’Addiego,51’Pinto,62’Michielli
Ammoniti: Abruzzese, Romanazzi, Zitoli, Pinto,Gentile, Sibillano, Di Bari
Espulso: Romanazzi

Per l’ASD Bitetto sconfitta a Torremaggiore

L’ASD Bitetto è stata sconfitta 2-1 domenica 29 marzo nella trasferta foggiana a Torremaggiore contro le Tre Torri…

L’ASD Bitetto è stata sconfitta 2-1 domenica 29 marzo nella trasferta foggiana a Torremaggiore contro le Tre Torri.

Una sconfitta che però non pregiudica il cammino verso la salvezza, visto che la squadra bitettese resta a 25 punti, anche se a soli +2 dalla “calda” zona PlayOut, ma con una gara in meno, quando mancano 8 gare al termine del Campionato di Prima Categoria 2014/15.

Prossimo turno domenica 12 aprile 2015 (domenica 5 è la Domenica di Pasqua e non si gioca) alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” di Bitetto contro il Margherita T., ultimo in classifica, in una sfida assolutamente da vincere.

Carapelle – Liberty Palo 2-0

Terza vittoria consecutiva e quarto posto per il Carapelle. 2-0 al Palo e play off più vicini per i rossoblu.

Terza vittoria consecutiva per il Carapelle che al comunale di Ordona supera 2-0 la Liberty Palo, grazie alle reti di Michele Ciccone su calcio di punizione, e di Roberto Lasalandra di testa. Una vittoria che proietta i rossoblu in quarta posizione a cinque lunghezze dalla zona play off. Soddisfazione a fine gara per i ragazzi di
Mr. Ricucci, che sembrano aver ritrovato lo smalto di metà stagione.

Ora dopo la sosta pasquale la difficile trasferta in casa della capolista Gravina, una gara in cui servirebbe far risultato per coltivare il sogno di agganciare la zona play off, un obiettivo che fino a qualche settimana fa sembrava ormai sfumato, ma che nelle ultime tre gare e’ tornato possibile, tutto dipenderà dalle prossime gare in cui i rossoblu dovranno comunque far risultato sperando di recuperare ulteriore terreno dalla zona promozione.

Luca Caporale

Unione Calcio – Gravina 0-0

Unione Calcio e Gravina a centrocampo

Unione Calcio, contro il Gravina termina 0-0  

In un “Di Liddo” a porte chiuse, gli azzurri non vanno oltre il pari a reti bianche contro la capolista, rosicchiando un punto al Corato secondo in graduatoria.
Biscegliesi in dieci dal 44′ del primo tempo.
Termina con un pari a reti bianche il big match della ventottesima giornata di campionato tra Unione Calcio e Gravina.
Tra gli azzurri rientrano Delfino e Bufi, mentre sono out gli squalificati Angelo Monopoli e Malerba.
Il primo squillo della gara è di marca biscegliese, un colpo di testa di Antonio Monopoli sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Moreo che non crea problemi a Cilumbriello.
Al 21′ ci prova De Lorenzo, ma la sua incornata risulta fuori misura. Qualche secondo più tardi Albano non castiga per poco un malinteso tra Delfino e la retroguardia azzurra, mentre al 25′ è necessario un super intervento di Cilumbriello per negare la gioia del gol a Grammatica.
I gialloblu gravinesi rispondono alla mezz’ora con un diagonale velenoso di Sisalli che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo azzurro. Al 37′, invece, De Lorenzo suggerisce per Di Pinto, il cui destro dalla distanza ravvicinata termina oltre la traversa. Allo scadere gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica per via del doppio giallo rimediato da Gabriele Monopoli.
Secondo tempo subito vivo: al 3′ Ciardi, su calcio piazzato, pesca in area De Lorenzo che stoppa di petto e gira al volo con il mancino, conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello.
Al 6′ arriva la risposta del Gravina con Sisalli, il cui destro a colpo sicuro trova la pronta deviazione di Delfino. La gara resta equilibrata nonostante l’inferiorità numerica degli azzurri, ma Mister Di Corato, all’ 8′, è costretto a rinunciare al centrocampista D’Angelo che accusa un fastidio muscolare, al suo posto entra Abruzzese.
Al 12′ occasionissima per la compagine biscegliese: Papagno serve Di Pinto dalla sinistra ma l’attaccante barlettano impatta male la sfera, mandando alto da buona posizione.
Al 19′ il Gravina colpisce la traversa con Albano, la cui incornata su cross dalla destra di Grittani s’infrange sul montante alto. Pochi minuti più tardi il match perde un altro protagonista, vale a dire Amedeo Di Pinto, costretto a cedere il posto a Pasculli per via di guaio muscolare.
La gara procede senza grandi occasioni ma, nell’ultimo dei sei minuti di recupero, Delfino si rende protagonista di un ottimo intervento su Grittani, salvando il risultato.
In virtù della sconfitta del Corato ad opera del Bitritto, gli azzurri recuperano un punto sui neroverdi, portandosi a -1 dalla seconda piazza. Resta, invece, invariato il distacco dal Gravina, a quota 67 punti, contrapposti ai 61 incamerati dagli azzurri.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Ant. Monopoli (12′ st Di Pierro), Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo (8′ st Abruzzese), Moreo, De Lorenzo, Grammatica, Di Pinto (25′ st Pasculli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, Rizzi, Mascoli, Ferrucci.

Gravina: Cilumbriello, Cardano, Lasalandra (16′ st Rizzi), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Sisalli (26′ st Gilfone, 40′ st Indrago), Scaringella. All. Loseto. A disp: Fineo, Agostinacchio, Franco, Ieva.

Arbitro: Lillo (Brindisi)
Ammoniti: Antonio Monopoli, Gabriele Monopoli, Silvestri
Espulsi: Gabriele Monopoli (44′ pt per doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia   

Atletico Vieste – Nardò 0-2
Il Nardò ci caccia dai play-off

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste resiste solo un tempo all’attacco più prolifico del campionato, ma al triplice fischio lascia l’intera posta in palio al Nardò che con questo successo chiude la questione play-off (anche se la matematica dice che serve ancora un punto da conquistare nelle prossime due partite). Le reti di Vicentin e Palmisano giunte nella ripresa suggellano una gara che ha dimostrato quanto gli ospiti meritino la seconda posizione in classifica alle spalle della Virtus Francavilla, ormai lanciata verso la vittoria finale.

Massimo Olivieri doveva, anche questa domenica, sopperire alle tante assenze per infortunio (De Carlo, Cesar, Ricucci con Tedesco al rientro dopo un lungo stop) e quella del poliedrico Silvestri per squalifica, piazzando Mandorino esterno basso di sinistra, lui che ha sempre giocato difensore centrale. E se non bastavano i problemi che già aveva, al decimo Paolo Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi del problema al ginocchio che lo ha tenuto fermo per qualche domenica.

Partiva forte il Nardò che costruiva due buone occasioni nei primi minuti di gioco: al quarto Palazzo crossava da destra ma Vicentin e Rana non trovavano il guizzo giusto per deviare in rete; al sesto, invece, una bella azione in verticale nata dal rinvio del portiere Caroppo, prolungata dalla sponda di testa di Rana, consentiva a Vicentin di colpire in diagonale appena dentro l’area, mancando l’incrocio lontano di pochi centimetri. L’unico vero sussulto viestano giungeva al 37mo quando Lombardi riceveva un lancio dalla sinistra ma il suo tiro a volo non centrava lo specchio della porta.

Dopo la pausa di metà gara i salentini si presentavano con un colpo di testa di Vicentin ben parato da Tucci. Sul prosieguo dell’azione, discesa di Rana sulla destra, cross rasoterra che attraversava l’intero specchio della porta prima di essere deviato in rete da Vicentin. Era il gol che sbloccava il risultato.
All’undicesimo, l’intervento in ritardo di Lombardi su Gigante veniva sanzionato con il cartellino rosso dal sig. Acampora di Ercolano. Sotto di un gol ed in inferiorità numerica, l’Atletico Vieste si aggrappava all’orgoglio per cercare di raddrizzare una partita sempre più in salita. Rocco Augelli, Quaresimale, Triggiani e Salerno (subentrato alla mezz’ora) non riuscivano a mettere in difficoltà la squadra avversaria, mai sconfitta in trasferta. Dalla parte opposta, Camasta, Sollitto, Mandorino e Rubino (il migliore dei suoi) riuscivano a placare le sfuriate dei salentini, ma nulla potevano al 37mo quando giungeva la rete del definitivo 0-2: Vicentin da sinistra serviva centralmente Corvino (da poco entrato in sostituzione di Palazzo) che apriva per Palmisano (in campo da un quarto d’ora al posto di Rana) bravo a superare Tucci con un preciso diagonale rasoterra. La gara si concludeva con un tiro a volo di Montinaro finito di poco alto.

Il Nardò lasciava il “Riccardo Spina” tra gli applausi del pubblico viestano e della cinquantina di propri tifosi autorizzati ad assistere alla gara, avendo meritato il successo e l’accesso ai play-off nazionali, ora che è ad un solo punto dalla certezza di non dover disputare quelli regionali. L’Atletico scende al quarto gradino della classifica, superato per un punto dalla Vigor Trani Calcio (pari casalingo con lo Sporting Altamura) e viene raggiunto dal Casarano, prossimo avversario nell’ultima trasferta stagionale, tra due domeniche (dopo la pausa pasquale). Non avendo più obiettivi da raggiungere, i viestani cercheranno di chiudere col sorriso questa stagione, comunque andata oltre ogni più rosea aspettativa.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P. (12pt Triggiani), Rubino (43st Tedesco), Mandorino, Sollitto, Camasta, Augelli R., Balzano, Lombardi, Colella, Quaresimale (30st Salerno). A disposizione Innangi, Pafundi, Chionchio, Monacis. Allenatore Massimo Olivieri

Nardò: Caroppo, Starita, De Giorgi, Fiorentino, Anglani, Montrone, Montinaro (44st Caporale), Gigante, Vicentin, Palazzo (35st Corvino), Rana (21st Palmisano). A disposizione Picco, Margagliotti, Mazzeo, Papi. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Antonio Acampora della sezione di Ercolano, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Carlo Casalino di Bari
Reti: 5st Vicentin, 37st Palmisano
Ammoniti: Colella, Mandorino, Balzano (V), De Giorgi, Rana (N)
Espulso Lombardi (V) all’11st per intervento falloso

Sandro Siena

Omnia Bitonto ko a San Marco. Finisce 4-2

Gli undici scesi in campo

Un buon primo tempo non basta ai bitontini, che nella ripresa pagano un brutto blackout iniziale

Esce sconfitta nel big-match della 26ì giornata del Campionato di Prima Categoria l’Omnia Bitonto, che cede per 4-2 dal “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis contro il San Marco secondo in classifica.

Uno stop troppo severo per i bitontini per quanto visto in campo, ma vengono pagate a caso prezzo alcune distrazioni difensive, specie ad inizio ripresa, che sono costate le due reti che praticamente hanno compromesso il match. Meriti però al San Marco, squadra solida, quadrata, brava ad approfittare degli omaggi e cinica nel far male quando serviva, dimostrando di meritare la seconda piazza in classifica.

Mister Pietro Tullo deve rinunciare al lungodegente Vastano e a Tenzone, fermato da un problema muscolare. Spazio dunque dal 1′ per Gigi Anaclerio. Nel 4-2-3-1 iniziale Vitucci in porta; Rubini – Faccitondo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Milella davanti alla difesa, sulla trequarti Seccia – Anaclerio – Rizzi, unica punta Petruzzella.

Buon inizio dell’Omnia Bitonto, che dimostra dai primi minuti di voler prendere il possesso del pallino del gioco, senza alcun timore dell’avversario. Ci prova Milella con una punizione alta sopra la traversa, risponde il San Marco col tocco sottomisura di Iannacone al lato, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Al 19′ clamorosa occasione per Petruzzella, bravo ad intercettare un corto retropassaggio difensivo dei padroni di casa, a saltare Coppola ma spreca attardandosi troppo nella conclusione.

L’Omnia Bitonto c’è e gioca con personalità. La conclusione di De Santis, ben angolata e assai pericolosa, trova la provvidenziale deviazione di un difensore garganico, che di testa salva in angolo. Ci prova anche Anaclerio dal limite ma non inquadra lo specchio.

Nel momento in cui sembra nell’aria il gol bitontino, ecco arrivare il vantaggio del San Marco. Cross da destra di Nardella, in area stacco di testa di Gravinese, lasciato solissimo e indisturbato, e inzuccata vincente per la rete dell’1-0 al 42′.

Immediata però è la reazione dell’Omnia Bitonto, che nel giro di due minuti agguanta il pari. Merito dell’invenzione di De Santis: punizione dai 25 metri, defilato sulla sinistra, e palla sotto l’incrocio dei pali opposto. Grandissima soluzione balistica e 1-1, risultato con il quale le squadre vanno al riposo. Un pari che va stretto all’Omnia Bitonto, brava a riagguantare subito l’equilibrio, ma che avrebbe meritato decisamente di più da una prima frazione di gioco giocata controllando il match e rendendosi più pericolosa.

Nella ripresa però parte forte il San Marco, che mette alle corde i bitontini. Vitucci è reattivo su Nardella ma al 50′ arriva il nuovo vantaggio sammarchese. Errore in uscita difensiva della retroguardia omniana, Guerriero dal limite trova ancora la risposta di Vitucci, ma sulla ribattuta si avventa Gravinese che trova la sua doppietta personale ed il 2-1.

Anche stavolta l’Omnia Bitonto prova una immediata reazione senza però trovare il secondo pareggio: iniziativa di Rizzi sulla destra, cross al centro, si inserisce Seccia che da buona posizione conclude alto sopra la traversa.

La difesa bitontina però è in totale blackout: minuto 53′, ancora un cross dalla destra di Nardella, la palla attraversa tutta l’area di rigore, diagonale di Guerriero e rete del 3-1.

Uno – due devastante per un’Omnia Bitonto svagata in difesa. Mister Tullo prova a cambiare qualcosa, inserendo Verriello per Rizzi. Al 71′ spizzata di Anaclerio per Petruzzella, che non inquadra lo specchio. Occasione importante sciupata e che avrebbe potuto riaprire il match. Entrano anche De Giosa e Catucci per Rubini e Anaclerio.

L’Omnia Bitonto prova a spingere ma lo fa con confusione e poca incisività. E all’85’ arriva addirittura il poker, con una punizione di Gualano dai 30 metri, che sorprende e batte Vitucci e tutta la difesa bitontina, convinta della battuta di seconda, data la segnalazione col braccio alzato dell’arbitro. 4-1.

Il passivo è troppo severo e punisce oltremisura l’Omnia Bitonto. Vitucci salva sulla punizione di Villani ed evita guai ulteriori. In pieno recupero arriva però il gol che attenua il risultato, rendendolo un po’ più meno amaro. A siglarlo è Pazienza, che con una botta dalla trequarti, coglie la traversa con la palla che poi sbatte al di là della linea di porta. È il 4-2, risultato finale di una partita a due volti: un primo tempo omniano ed un pari ingiusto, un secondo tempo tutto di targa celeste-granata..

La sconfitta crea grattacapi ora in classifica. L’Omnia Bitonto è sempre quarta, ferma a 45 punti, ma scivola a -9 dalla Reali Siti Stornarella terza (54 punti). Un divario preoccupante perché per disputare i playoff l’Omnia Bitonto deve ridurre a massimo 6 punti il divario dalla terza posizione. Urge dunque ora recuperare lunghezze, a partire dal prossimo impegno: dopo la sosta pasquale, domenica 12 aprile a Palese arriva il Tre Torri Calcio.

Nicolangelo Biscardi

Bitonto-Casarano, 0-3 a tavolino. Partita non giocata per 500 euro di ammenda non pagati

Si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde

Ma l’US Bitonto spiega in un comunicato che «non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata»

Basta poco, 500 euro circa, per far si che la prima vera domenica di primavera si trasformi nella giornata in cui il calcio bitontino neroverde giunge forse al capolinea.
Ha del paradossale, con sfumature di ridicolo, quanto accaduto ieri pomeriggio al “Città degli Ulivi” attorno alle 16, orario d’inizio della gara fra Bitonto e Casarano. Sembrava tutto pronto, coi giocatori già in divisa e preparati a darsi battaglia in campo, quando un ritardato ingresso sul terreno di gioco delle due squadre suscitava sospetti e supposizioni fra la tifoseria bitontina. Sospetti e supposizioni che hanno trovato un mesto epilogo attorno alle 16.30, quando dallo spogliatoio riservato alla classe arbitrale dello stadio comunale è giunta la notizia che la gara non si sarebbe potuta disputare«senza che la società US Bitonto – come si legge nel comunicato stampa redatto in nottata – prima del fischio d’inizio procedesse a mostrare l’avvenuto pagamento dell’ammenda comminata nel comunicato ufficiale n. 56 del 26 febbraio 2015, o provvedesse a consegnare nelle mani del direttore di gara un assegno bancario di 525 euro ad estinzione della suddetta ammenda».

L’US Bitonto, entro il limite orario stabilito per il pagamento, era riuscita a presentare in contanti al signor Palmisano di Taranto l’intero ammontare dell’ammenda. Quest’ultimo però, ha rifiutato, come da prassi, e ha preteso che l’ammontare dell’ammenda venisse totalmente saldato tramite assegno. Il tutto quando mancavano pochi minuti alle 16, il che sta a dimostrare la difficoltà nel procurarsi un assegno in un quarto d’ora circa. Altra circostanza, tutta da chiarire nelle prossime ore, è la denuncia della società bitontina circa la mancata consegna della raccomandata riguardante l’ammenda presso l’indirizzo indicato dalla società. Sempre nel comunicato, si legge: «La scrivente società nulla sapeva in merito a questa scadenza perentoria, poiché non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata».

Vano è risultato qualsiasi tentativo di mediazione fra le parti, e il verdetto pesa come un macigno sulla stagione neroverde: 0-3 a tavolino in favore dei salentini e salvezza sempre più delicata per il Bitonto. La società fa sapere che «promuoverà reclamo avverso la mancata disputa della gara, chiedendo che non venga omologata col risultato di 0-3 a favore della ssd Casarano Calcio, ma che vi sia la ripetizione della partita, poiché, si ribadisce, non informata riguardo la scadenza perentoria dell’ammenda (peraltro, pagata con bonifico alle ore 19 del 29.03.2015)».

Fra rabbia, sconforto, incredulità e disorganizzazione, si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde.

DANILO CAPPIELLO – bitontolive

Minervino – Nuova Andria 3-2
Vittoria con contestazione

La Nuova Andria costretta alla resa contro un Minervino tonico e determinato.

Nella odierna esecuzione d’una mirabile sinfonia da parte di una formazione “d’archi”, ben assembrata da un sapiente concertatore nonchè direttore d’orchestra (mister Vito Maino) è andato in scena alla “scala” del comunale minervinese, un concerto che ha, soprattutto nella prima frazione di gara, deliziato anche i palati più “raffinati”. Del contesto, due sono stati gli elementi cassa di risonanza: da una parte la convincente performance degli “orchestrali” i quali hanno “tessuto” la “partitura” in modo quanto mai coinvolgente, dall’altro il gruppo dei sostenitori (o pseudo tali) che hanno stridentemente “stonato” (non suonando!). In sede di presentazione si auspicava che, viste le condizioni in toto favorevoli (clima primaverile, giornata di riposo della serie “A” (niente pay tv), contesa quasi decisiva per la corsa al mantenimento della categoria), l’apporto alla squadra potesse avere valenza da dodicesimo uomo in campo. Purtroppo, così non è stato. I giocatori sono stati lasciati andare quasi al loro destino e comunque allo sbaraglio. Perciò, è scontato ritenere che il merito per questa meravigliosa “conquista” sia da ascrivere quale “esclusivo” di ogni singolo giocatore nonché del loro “condottiero”. Rimarcare quanto sopra era quantomeno doveroso.
La gara, lo si sapeva, era da affrontare con un piglio deciso, massima concentrazione ed attenta determinazione affinchè si potesse addivenire al risultato sperato. L’aspettativa ha, fortunatamente, trovato riscontro nella realtà dove ogni atleta impegnato ha profuso il massimo delle energie, lottando su ogni pallone, “dandole” e “ prendendole” senza mai tirare la gamba indietro. Merito di questo atteggiamento va sicuramente ascritto a Vito Maino (la cui “mano” comincia ad intravedersi) nella speranza che l’odierno sia il primo di quei “frutti” che insieme agli addivenire contribuiscano a quantificare un bottino che garantisca la salvezza diretta.
La cronaca.
La gara già dalle prime battute appariva combattuta e vibrante con il Minervino che naturalmente “doveva” fare la partita.
Già al primo minuto Ruscino, su calcio piazzato e da buona posizione, calciava debolmente non impensierendo l’estremo ospite. Al 6’ era Stefano Conte (ottima la sua prova) che in sforbiciata non inquadrava lo “specchio” della porta. All’11’ erano gli ospiti che, con Loconte, si rendevano pericolosi su calcio piazzato ma Frondini (che sostituiva lo squalificato Amoruso) non si faceva sorprendere e mandava in angolo. Al 16’ ancora lo scatenato Conte si involava sulla sinistra, saltava il diretto avversario e, dal fondo, faceva partire un cross che pescava ai sedici metri Riccardo Forenza il quale impattava da par suo e, di collo pieno scaraventava la sfera alle spalle di Crisantemo. Grandissimo goal. Passavano cinque minuti e, al 21’, su un capovolgimento di fronte la palla giungeva all’esterno andriese Coppola che eludeva l’intervento del suo francobollatore Fabio Forenza per poi disegnare una traiettoria che non lasciava scampo all’incolpevole Frondini. Tutto da rifare. Passava un minuto ed il Minervino con Luca Loberto (superlativa anche la sua prova), saltava come birilli un paio di avversari e, dal limite, lasciava partire un fendente che portiere andriese metteva miracolosamente in angolo. Al 24’, Loberto, faceva ancora “fuori” mezza difesa avversaria e dal fondo “pennellava” per Giovanni Ruscino che da sottomisura insaccava. La gara, dopo l’inizio scoppiettante, viveva qualche minuto di stanca. Il cronometro segnava il minuto 35 quando, ancora su punizione ed ancora Loconte, impegnava seriamente Frondini che rispondeva “presente”! Al 40’ la palla buona capitava sui piedi di Conte che impegnava Crisantemo che in due tempi scongiurava il pericolo. Al 45’, ancora Loconte e sempre su punizione, calciava con maestria ma, fortunatamente per Frondini e per il Minervino, la palla sfiorava la trasversale. La prima frazione di gioco si chiudeva con quest’ultimo sussulto.
Alla ripresa delle ostilità era ancora Minervino. Al 5’ Luca Loberto saltava gli avversari che gli si paravano davanti ma, nella “foga”, eccedendo nel tentativo di voler driblare anche l’ultimo “ciuffo d’erba”, della giocata ne mortificava il risultato. Al 7’ il “ripetitivo” Conte, in uno slalom di Thoeni rimembranza, entrava in area ove veniva letteralmente abbattuto per la sacrosanta conseguente massima punizione. Sul dischetto si presentava senza timore alcuno Ruscino che, di Totti memoria, uccellava Crisantemo col più beffardo dei cucchiai! 3 a 1 e partita che sembrava aver preso la direzione “agognata”. Ma non era così. Infatti, si era al 20’, su una punizione inventatasi dal direttore di gara (discreta comunque la sua direzione), Loconte metteva nell’area affollatissima del Minervno ove, nel parapiglia che ne seguiva, l’esordiente Vincenzo Stillavato (subentrato ad un nervoso Michele Roselli) incocciava male la sfera che terminava alle spalle di Frondini. Quindi? Gara riaperta ed antichi timori che riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi. Ma oggi la gara, per come era stata preparata, sembrava già scritta ed il Minervino, in pratica, non correva più grossi rischi. Anzi, era ancora Conte che vinto uno strenuo corpo a corpo con la coppia centrale andriese, lasciava partire una parabola “a giro” che lambiva l’incrocio dei pali della porta ospite. Dopo 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro, lo stesso ne decretava la fine per la legittima gioia degli attori in campo e dei “villeggianti” e poco partecipativi sugli spalti. La sosta pasquale è l’occasione giusta per ricaricare le pile in vista del “complicato” rientro che vedrà impegnato il Minervino in una trasferta non proprio agevole in quel di Stornara. La gara odierna ha però conferito, si spera, la consapevolezza che, così giocando, ogni gara la ci si può affrontare sempre “alla pari”.

MINERVINO: Frondini, Roselli (Stillavato), Forenza Fabio, Maino, Quacquarelli, Giorgio, Forenza Riccardo, Schiavo, Loberto (Tricarico), Ruscino (Simone), Conte. A disp. Pantone, Cerasole, di Vietro, Simone, Stillavato, Terzulli, Tricarico.
All. Vito Maino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasunno (De Nigris), Albano, Caporale, Pasculli, Cognetti, Coppola, Loconte, Di Venosa (Pisicchio), Lorusso, Ermini (Zinni). A disp. Zingaro, De Nigris, Pisicchio,Di Palma, Di Chio, Zinni, Di Vietri.
All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: sig Antonio Alessandrino della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Nuova Daunia – Sport Lucera 0-5
Cinque reti prima del riposo lungo

L’Asd Sport Lucera ne fa cinque alla Nuova Daunia, ultima in classica; ma la trasferta a Faeto avrebbe potuto concludersi anche con un risultato più ampio se non fossero state mancate molte occasioni, soprattutto nel primo tempo. Ad andare in goal, Paolozza, 2 volte Lione, il rientranteOttaviano e Pellegrino Nicola. Non ha giocato, invece,Pellegrino Paolo. La vittoria di oggi permette alla squadra celeste di fare un altro balzo in avanti in classifica e di sopravanzare l’Ischitella, che ha pareggiato a Orsara. In testa, è tornato il Cagnano Varano, ma la partita che vedeva lo Sporting Apricena ricevere il Sant’Agata è stata sospesa. Quindi, tenuto conto dei recuperi che le prime due devono giocare, al momento è provvisoria la parte più importante della graduatoria. Lo Sport Lucera, come da calendario, osserverà il turno di riposo il 12 aprile, mentre, domenica prossima, il campionato si fermerà per la festività pasquale. Il 19, ultima giornata della fase regolare, al Comunale di Lucera arriverà il Sant’Agata.

SundayRadio

Manfredonia – Sarnese 1-1
La Porta risponde a Maggio

Cavese, Scafatese, Arzanese ed infine la Sarnese, non c’è ombra di dubbio: il Manfredonia non digerisce le squadre il cui suffisso termini in “ese”. Sconfitte o al massimo pareggi per la formazione sipontina, l’ultimo proprio quest’oggi al Miramare contro l’undici allenato da Vitter. Un punto per entrambe le squadre, al Manfredonia manca veramente poco per poter brindare alla salvezza diretta.

Ma veniamo alla cronaca. Un solo giro di lancette e Bozzi ha sui piedi la palla del vantaggio, l’attaccante barese rispetto alla gara di sette giorni fa con il Monopoli è meno preciso, ci prova per bene due volte nel giro di pochissimi secondi: nella prima trova la pronta risposta di Nobile, nella seconda colpisce l’esterno della rete. Sembra l’inizio di una partita veloce e scoppiettante, il ritmo però con il passare dei minuti stenta a decollare, Savarese e Maggio provano a spaventare De Gennaro ma il portiere sipontino non corre mai seri pericoli. Mister Vadacca è costretto al cambio al 22’, Molenda alza bandiera bianca, al suo posto De Vita, al 32’ si accende La Porta, conclusione a giro fuori di poco, risponde Imparato per i campani. In chiusura di tempo perfetta azione costruita sull’asse La PortaCoccia, il cross dell’esterno sipontino trova la testa di Bozzi ma Nobile si supera e manda in angolo. Ad inizio ripresa anche mister Vitter è costretto al cambio, si fa male Cozzolino, al suo posto Di Palma.

Il neo entrato va a collocarsi in attacco accanto a Maggio, la Sarnese passa al 3-5-2. Mossa giusta? Sì perché al minuto numero undici Maggio sorprende tutti con un gran tiro che non lascia scampo a De Gennaro. Il Manfredonia subito il colpo reagisce e con il passare dei minuti guadagna sempre più campo fino a quando Nobile commette fallo da ultimo uomo in piena area: espulsione e rigore. Dal dischetto La Porta spiazza il neo entrato Ruocco. E’ l’ultima azione degna di nota, Zizza dopo quattro minuti di recupero manda le due squadre negli spogliatoi.

MANFREDONIA: De Gennaro, Palumbo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Coccia, Romito, Gentile A., Bozzi, La Porta, Molenda (22′ pt De Vita). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Coluccio, Forte, Totaro, Stajano, Basta, Morsillo, Scippo.

SARNESE: Nobile, Cozzolino (9′ st Di Palma (38′ st Ruocco), Guarro, Esposito, catalano, Fontanarosa, Savarese, Di Capua, Maggio (43′ st Tufano), Imparato, Iannello. All. Vitter. A disp.: Prisco, Liccardi, Grenni, Nasto, Iovene, Simonetti.

Arbitro: Sig. Zizza di Finale Emilia

Reti: Al 12′ st Maggio, al 38′ st La Porta (rig.)

Note: Espulso al 36′ st Nobile per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Palumbo, Gentile A., Maggio. Angoli: 5-2 per il Manfredonia. Rec. 1′ pt e 4+1 st. Numero spettatori e incasso non comunicati.

Antonio Guerra – ManfredoniaNEWS

San Severo – Scafatese 3-0
Vittoria spumeggiante

San Severo e Scafatese a centrocampo

Vittoria spumeggiante dell’U.s.d. San Severo. I giallogranata battono al “Ricciardelli” 3-0 la Scafatese, diretta rivale nella corsa alla salvezza, salendo a quota 28 in classifica.

Mister De Felice (in tribuna perché squalificato) conferma il 4-4-2 visto ad Andria, con il rientrante Favetta a sostegno di Cinque in attacco; gli ospiti partono con uno schema speculare, con la coppia offensiva composta da Rizzo e Parriciello. Parte bene il San Severo, la Scafatese si difende ordinatamente; la prima emozione al minuto 23: cross di Colucci, Terlino è bravo ad anticipare Cinque pronto ad insaccare, sul corner successivo la palla arriva a Florio, stoppato da Gallo. Al 32′ contrasto tra Comegna e Cinque al limite dell’area ospite, ha la peggio il centrocampista gialloblu, che si fa male cadendo con il peso del proprio corpo sul braccio sinistro. Si rimane fermi per 7 minuti, durante i quali il giovane calciatore viene medicato, per poi essere trasportato al vicino ospedale; si parla di frattura scomposta del braccio. La gara riprende ed il San Severo trova il vantaggio al secondo dei 7 minuti di recupero: corner dalla destra, Fulco crossa nel mezzo, Gregorio in tuffo batte Gallo.

La ripresa si apre con la Scafatese che tenta di farsi vedere dalle parti di Carotenuto, i tentativi di Rizzo e Avino non impensieriscono il portiere giallogranata. Al 53′ raddoppio dei padroni di casa, con Cammarota che calcia dai 20 metri, riuscendo a fulminare Gallo. Il San Severo, a questo punto, gioca sul velluto, i più pericolosi sono Florio e Favetta, che ne approfittano per mettere pressione alla difesa ospite; i campani vanno vicini al gol al 79′, cross di Natino, ci arriva Farriciello che mette il pallone fuori di poco. Clamorosa occasione per i giallogranata all’81′, con un tiro di Campagna sul quale Gallo è a dir poco miracoloso, sulla respinta si avventa Cinque che però non riesce a ribadire in rete. Il tris è nell’aria, e puntualmente arriva al minuto 86: cross di Florio, il neo-entrato Molino controlla in area e con il mancino batte ancora una volta l’estremo difensore ospite, chiudendo definitivamente il match; al 94′ il signor Di Paolo decreta il triplice fischio, il match termina 3-0 per i dauni.

U.s.d. SAN SEVERO: (4-4-2) Carotenuto; Fulco, F. Favilla, Gregorio, Colucci; Florio, Mastrangelo, Cammarota (dall’88′ dell’Aquila), Rossi (dal 77′ Campagna); Cinque, Favetta (dal 72′ Molino). A disp.: Di Michele, Calabrice, D. Favilla, De Bellis, Gallio, Montechiari. All.: Centra.

SCAFATESE: (4-4-2) Gallo; Romano (dal 55′ Scognamiglio), Procentese, Cuomo, Terlino; Natino, Avino, Comegna (dal 39′ Perrino), Manzo (dal 63′ Porzio); Rizzo, Farriciello. A disp.: Mangini, Amendola, Marano, Boemio, Cirillo, Tedesco. All.: Amarante.

Arbitro: sig. Di Paolo di Chieti.
Assistenti: Carbonari di Roma 1 e Delle Fontane di Ciampino.
MARCATORI: 47′ p.t. Gregorio (S.S.), 53′ Cammarota (S.S.), 86′ Molino (S.S.).
AMMONITI: Cinque, Florio (S.S.) – ANGOLI: 10-3 per il San Severo. – RECUPERI: 7′ p.t.; 4′ s.t..
NOTE: Espulso all’87′ Fulco (S.S.) per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello

Madre Pietra Apricena – Real BAT 2-1
Non basta Patimo

Agostino Damato

Ad Apricena sconfitta in rimonta: 2-1

Non basta un ottimo primo tempo e il vantaggio iniziale siglato Patimo a proseguire la striscia positiva iniziata la scorsa domenica contro il Putignano, sul campo dell’Apricena arriva un 2-1 che pesa stante un incontro giocato alla grande nella prima frazione. Nella ripresa ad onor del vero la squadra cala di ritmo, intensità e profondità ma essendo arrivate le reti avverse su palle da fermo e non attraverso un gioco fluido e oppressivo probabilmente a conti fatti ci stava almeno un pareggio.
Parte alla grande il Real Bat che si fa vedere al 10′ al tiro con un a conclusione dalla lunga distanza di Filannino P. che sibila all’incrocio dei pali. Al 13′ la rete del vantaggio: ottima iniziativa dalla destra di Diterlizzi A. che crossa sul secondo palo per l’accorrente Patimo che insacca di testa.
La squadra continua a macinare gioco sulla corsia di destra e al 32′ Patimo serve al centro Filannino B. che calcia col destro malamente vanificando un’ottima opportunità.
Al 38′ calcio di rigore per i padroni di casa fischiato per un mani nemmeno troppo evidente di Maffeo e Consolamo ristabilisce la parità prima di andare negli spogliatoi, anche se con tutta probabilità nel finale di tempo c’era un altro penalty su Gerundini non ravvisato.
Nella ripresa come detto la squadra abbassa leggermente il proprio baricentro consentendo ai gialloblu di guadagnare metri, ci prova in rovesciata al 64′ ancora Consolamo senza però impensierire Rizzi. Al 73′ Mastromatteo stampa un destro da fuori direttamente sulla traversa, due minuti dopo il gol che taglia le gambe e le speranze firmato di testa da Cercone sugli sviluppi di un calcio di punizione.

M.P.APRICENA: Colanero, Amoroso, Giammetta, De Nicola (55′ Lombardi), Cercone, Conte (36′ Prencipe), Villani (36′ Rufini), Mastromatteo, Consolamo, Faiella, Scarano. A disp: Profilo, Santarelli, Palma, Pettolino. In panchina il dirigente Romagnoli

REAL BAT: Rizzi, Diterlizzi A. (81′ Fiorella), Filannino P., Cormio, Maffeo, Curci, Patimo, Diterlizzi F., Gerundini (49′ Francavilla), Bollino, Filannino B. (81′ Spadaro). A disp: Dibenedetto, Caputelli, Cafagna, Piccolo. All: Damato

Note: reti di Patimo (R) al 13′, Consolamo rig. (A) al 38′, Cercone (A) al 75′. Ammoniti: Consolamo, Faiella, Scarano, Prencipe, Lombardi (A), Diterlizzi A., FIlannino P. (R)

Ruggiero Rutigliano

Omnia Bitonto, a San Marco un match fondamentale per la stagione

La corsa playoff dei bitontini entra nel vivo: sul Gargano in palio tre punti importanti per avvicinarsi agli spareggi promozione. Una difficile trasferta con un solo, unico, possibile obiettivo: i tre punti.

Domenica delle Palme sul Gargano per l’Omnia Bitonto, che domani pomeriggio, alle 16, scenderà in campo allo stadio “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis per affrontare il San Marco nella 26^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.

Contro la vicecapolista, a -7 dall’Audace Cerignola leader, gli uomini di mister Pietro Tullo hanno bisogno di un solo risultato: la vittoria. La corsa playoff infatti è sempre più serrata e l’Omnia Bitonto, quarta in classifica, deve necessariamente conquistare i tre punti per restare in scia della Reali Siti Stornarella, impegnata in casa contro la Virtus Molfetta, per non perdere così ulteriormente contatto dalla terza piazza, distante 6 lunghezze: per poter appunto giocarsi gli spareggi promozione, i bitontini devono evitare di andare oltre i sette punti di distacco dalla terza posizione, altrimenti a contendersi il pass per la Promozione saranno soltanto la seconda e la terza classifica, in finale unica.

Ecco, dunque, che la partita contro gli uomini di mister Marcello Iannacone assume una importanza vitale per l’Omnia Bitonto ed è un big-match a tutti gli effetti. Ma non sarà facile contro una delle squadre migliori del torneo, e tra le più sorprendenti per rendimento ed andamento. Infatti quella di domani è sfida tra due squadre dai grandi numeri. Da un lato i garganici, che in casa hanno vinto dieci delle dodici partite disputate, dall’altro lato l’Omnia Bitonto, che si presenta al “Tonino Parsi” forte del suo ottimo rendimento esterno (ventiquattro punti in undici partite, ed una sola sconfitta a Cerignola) e del suo secondo miglior attacco (ben 51 le reti messe a segno).

E poi c’è da vendicare la sconfitta della gara d’andata: il 3-1 di Bitonto a favore dei sammarchesi fu risultato pesante e bugiardo, condizionato dalla sfortuna e da qualche recriminazione da parte dei bitontini, con una rete regolare annullata sul 2-1 ospite.

Intanto buone notizie per mister Tullo giungono dall’infermeria, che pian piano si svuota. Da valutare solo qualche acciacco ma la situazione è decisamente sulla buona strada. A tornare a disposizione c’è anche il jolly Giacomo De Giosa, che ha smaltito l’infortunio rimediato durante il riscaldamento pre-partita di Bitetto.

«Fortunatamente domenica torno a disposizione del mister per una partita importante per la nostra stagione. Ho recuperato, lavorando sodo, è importante esserci per dare anche il mio contributo qualora dovesse servire. Ci giochiamo una fetta importante di playoff».

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Sport Lucera: massimo impegno anche contro la Nuova Daunia

Trasferta, sulla carta, facile per l’Asd Sport Lucera, domenica 29 marzo a Faeto, sul campo della Nuova Daunia, ultima in classifica; la gara è valida per la 20a giornata del Campionato provinciale di Terza Categoria. Si tratta del penultimo impegno, prima dei play-off, in quanto la squadra celeste osserverà il turno di riposo il 12 aprile e tornerà in campo, al Comunale, sette giorni dopo, contro il Sant’Agata, per il momento finale della fase regolare del torneo; mentre domenica 5 aprile gli stadi saranno deserti per la festività pasquale. Dopo la bella vittoria sul capolista Sporting Apricena, il morale è a mille nel gruppo di giocatori guidati da Ardore e c’è la voglia di consolidare la posizione nella zona della classifica che vale la disputa degli spareggi. In settimana, in allenamento, è stato svolto un lavoro che punta ad affinare lo stato di forma e a perfezionare alcuni aspetti dei meccanismi di gioco, anche dal punto di vista tattico. Intanto, continua a crescere l’entusiasmo dei tifosi che, soprattutto nelle ultime settimane, sono tornati in numero considerevole sugli spalti, richiamati dai buoni risultati incamerati dai ragazzi del presidente Russo. A questo nuovo atteggiamento dei supporter locali, per completare il quadro positivo in cui è inserita la stagione agonistica dell’Asd Sport Lucera, si aggiunge la considerazione dei club avversari. Domenica scorsa, nel post partita, un dirigente dello Sport Apricena ha dichiarato: “La vostra è una squadra di categoria superiore”.

SundayRadio

Libertas Molfetta chiamata all’impresa per agguantare i play-off

I biancorossi faranno ancora una volta affidamento al fattore campo e a quella tifoseria che quest’anno ha già dimostrato di poter essere un fattore decisivo. Gli uomini di Lanza incontreranno il Novoli allo stadio Poli per la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese

Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Si perchè il match di domenica che attende gli uomini di Lanza non sarà una normale partita ma piuttosto uno spareggio anticipato contro una delle dirette rivali all’ultimo posto disponibile per la qualificazione ai play-off.

Domenica infatti, al Paolo Poli andrà di scena la gara tra Libertas Molfetta e Novoli valida per la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, girone A.
Nella gara di andata fu il Novoli ad imporsi con un 2 a 1 di misura che ad oggi lascia ancora dell’amaro in bocca per i molfettesi, ma non c’è tempo per ricordi o rimpianti perchè ora le squadre sono entrambe lì, separate da un solo punto (Libertas 41, Novoli 40), e pronte a dare vita ad una “battaglia” sportiva per cercare di raggiungere quel tanto agognato quinto posto, attualmente occupato dal Casarano Calcio, che vorrebbe dire PLAY-OFF.

I biancorossi faranno ancora una volta affidamento al fattore campo e a quella tifoseria che quest’anno ha già dimostrato di poter essere un fattore decisivo.
Appuntamento allora domenica al Paolo Poli per tentar di rimanere ancora aggrappati al sogno play-off,che mai come ora sembrano essere così lontani.

LAZZARO CIRILLO – molfettalive.it

Real BAT: domani si va ad Apricena

Successo infrasettimanale contro la Nuova Andria

A poco meno di due mesi dalla chiusura del torneo e a cinque lunghezze dai possibili playout il Real Bat si appresta ad affrontare la prossima trasferta sul campo insidioso di Apricena pronto a dar battaglia e a giocarsi le ultime chance di aggancio: per l’occasione la rosa sarà priva degli infortunati Longo e Cassatella e dello squalificato Impera.
Ieri intanto successo di misura nell’amichevole infrasettimanale contro la Nuova Andria per 2-1: dopo essere andata in svantaggio nella prima frazione Bollino e Cafagna hanno ribaltato la contesa nella ripresa.

Ruggiero Rutigliano

L’U.s.d. San Severo ed i giovani, un rapporto speciale

La gioventù è senza dubbio una delle eccellenze di questo San Severo. L’importante utilizzo dei ragazzi nati dal 1994 in poi è una costante della Prima Squadra, come dimostrato anche dalle statistiche.

Lo scorso 10 marzo, infatti, la Lega Nazionale Dilettanti ha reso nota la quarta graduatoria stagionale relativa all’iniziativa “Giovani D valore”: dopo 24 giornate, il San Severo risulta ancora secondo nel girone H, con il Manfredonia sempre in vetta alla speciale classifica. Per quanto riguarda i criteri utilizzati nell’assegnazione dei punteggi, la LND prende in considerazione, tra i calciatori che scendono in campo, tutti quelli appartenenti alle classi d’età comprese tra il ’94 ed il ’98; i punti vengono poi calcolati tenendo conto dell’anno di nascita, più il giocatore schierato è giovane, maggiore sarà il punteggio assegnato alla squadra di appartenenza. L’iniziativa comporta anche un ritorno economico abbastanza importante, alle tre formazioni che andranno a comporre il podio a fine stagione di ogni girone spetta un premio in denaro: 25000 € per la prima, 15000 € alla seconda, 10000 € alla terza.

Questo il podio attuale del girone H:

1) Manfredonia 1389 punti; 2) SAN SEVERO 1139 punti; 3) Grottaglie 988 punti.

Da sottolineare anche la recente convocazione, in vista della Juniores Cup 2015, da parte della rappresentativa del girone H, di ben tre elementi del settore giovanile giallogranata, Lorenzo Di Michele, Bruno Arnese e Michele De Bellis, che saranno impegnati il prossimo 31 marzo, presso il Campo Sportivo “San Sabino” di Canosa di Puglia.

Sempre a proposito di giovani talenti, uno sguardo al recente passato dell’U.s.d. San Severo: mercoledì scorso, 25 marzo, presso lo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, è andata in scena l’amichevole tra la Reggiana ed il Milan (0-3 per i rossoneri il finale), con un pizzico di giallogranata in campo. È sceso infatti in campo negli ultimi 20′ il difensore classe ’97 Gianluca Galullo, passato a vestire la maglia degli emiliani nello scorso mercato invernale, dopo aver trascorso la prima metà di stagione con la compagine sanseverese (20 presenze e una rete).

Manfredonia, al Miramare arriva la Sarnese

Virtualmente salvo, per la matematica ancora no. 37 punti e nono posto in classifica per il Manfredonia, ai sipontini manca veramente poco per brindare alla salvezza diretta. Mister Vadacca però discorsi del genere non ne vuole sentire, niente cali di concentrazione ma testa al campo.

“Il nostro obiettivo è la salvezza – dichiara deciso il tecnico dei sipontini – non i punti che serviranno per raggiungere questo traguardo. Sarebbe infatti un grosso errore prefissare un punteggio perché rischieremmo di deconcentrarci. Stiamo lavorando e continueremo su questa strada per consolidare tutto quello che abbiamo fatto finora perché crediamo in ciò che facciamo giornalmente, quindi niente calcoli ma solo lavoro e sudore anche dopo che la matematica ci avrà dato ragione. Ho la fortuna di gestire un gruppo affiatatissimo e pieno di qualità che farebbe la fortuna di un qualsivoglia allenatore e pertanto vogliamo continuare su questa strada per tanti motivi”.

Domenica al Miramare arriverà la rivelazione Sarnese, i campani godono di un’ottima vista in classifica, settimo a quota 41 punti. “Come al solito ci proveremo cercando di imporre agli avversari le nostre caratteristiche – conclude Vadacca -, intanto comincerò a valutare le condizioni di Fabio Romeo, reduce da una distorsione ad una caviglia”. Fischio d’inizio alle ore 16, dopo le parole del mister, la palla passa al rettangolo verde.

Antonio Guerra

Il Carapelle contro il Palo per cercare il tris.

Tornano Lannunziata e Ciccone dopo la squalifica
La ventottesima giornata del campionato di Promozione vedrà il Carapelle affrontare al comunale di Ordona la Liberty Palo, formazione in lotta per la salvezza diretta. I baresi cercano la salvezza, dopo aver conquistato la promozione nello scorso anno in prima categoria. I rossoblu di Mr. Ricucci, dal canto loro, sono reduci da due vittorie consecutive, conquistate contro Molfetta e Canosa, due risultati che hanno permesso al Carapelle di avvicinarsi alla quarta posizione del Putignano, strizzando l’occhio verso la seconda posizione occupata ora dall’Unione Calcio Bisceglie, che ospita la capolista Gravina. L’obiettivo play off resta molto difficile da raggiungere, ma i rossoblu hanno l’obbligo di provarci per non lasciare rimpianti in una stagione ormai piena di occasioni accompagnate da questo sentimento. La formazione del presidente Tarantino dovrà fare a meno di Lizza, fermato dal giudice sportivo per un turno, mentre è in dubbio Ferrantino, colpito da influenza in settimana, rientrano invece Lannunziata e Ciccone che dovrebbero essere entrambi titolari. La gara sarà diretta dal Sig. Desiderato di Barletta, che sarà assistito da Fiore e Vitobello, gli highlights del match saranno trasmessi su 5 Reali Siti Web Tv, fischio d’inizio alle ore 16:00.

Luca Caporale

Manduria, Cosma dovrà fare i conti con le assenze.

Undicesima di ritorno, è la terza gara in sette giorni, si chiude il tour de force contro il fanalino di coda Brindisi. Biancoverdi che pagano a caro prezzo gli ultimi minuti di gara. Dalla quasi impresa con l’Otranto, alla beffa di giovedì con il Maglie, firmata dall’ex Cezza al minuto 95. L’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata, un potenziale 38 in graduatoria avvicinerebbe la banda Cosma all’obiettivo salvezza.

Il tecnico biancoverde fa la conta degli indisponibili: out Erario, Mummolo e Massari, squalificati per la gara di domani. Calò e Mariggiò non recuperano. Ok Mancuso e Simone Mero, che dovrebbero riprendersi le chiavi della difesa. Gara da non steccare: in trasferta i brindisini non hanno mai visto la luce, due pari e dodici sconfitte, ultimi con dodici punti. Ai ragazzi di Cosma la vittoria manca dal primo marzo, 4 a 1 ai danni del malcapitato Alberobello. Gennari e Scarciglia, le due bocche più prolifiche, a loro gli oneri di aggiornare  numeri e score.  Un girone fa terminò a reti inviolate, uno scialbo zero a zero fuori porta.

Dirigerà l’incontro il signor Cosimo Schirinzi di Casarano, coadiuvato dagli assistenti Valentino Palazzo e Andrea Palma. Calcio d’inizio ore 16.00 al comunale di Manduria.

Fonte: La voce di Manduria.

A San Nicandro Garganico la tifoseria scalda la voce

Arrivala capolista A.S.D. Sauri e al comunale di San Nicandro Garganico la tifoseria scalda la voce:

La bolgia per la nostra ASD Sannicandro garganico!

I calciatori “guidati” da Carlo Gaeta si sono allenati al campo sportivo per preparare la partita più difficile dell’intera stagione contro l’A.S.D. Sauri capolista della Seconda Categoria, una squadra davvero forte e completa in ogni reparto.

La partita inizierà alle ore 16.00 e per l’occasione la dirigenza del Sannicandro ha indettola giornata Bianco/Celeste invitando tutta la città a riempire gli spalti.

All’ingresso “lato spalti” saranno distribuiti i calendari 2015 con le foto dell’A.S.D. SANNICANDRO “offerta libera” e a fine partita tutto il pubblico presente sugli spalti sarà invitato a partecipare all’evento organizzato dalla dirigenza “è una sorpresa”.

Gli ultras “gruppo diffidati” invitano tutti i tifosi e simpatizzanti al campo sportivo.

Unione Calcio, capitan Monopoli: “La parola d’ordine è riscatto”

Angelo Monopoli

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” la capolista Gravina nella gara di cartello della 28sima giornata. Il capitano Angelo Monopoli, out per squalifica, mostra fiducia. “Sfida importante in ottica secondo posto – dice – . Sono convinto che la squadra darà il massimo”.

L’immeritata sconfitta contro il Corato ha lasciato l’amaro in bocca in casa Unione Calcio, attesa da un nuovo cruciale scontro diretto, questa volta al cospetto della capolista Gravina (fischio d’inizio ore 16).

Una gara diversa dalle altre per tanti motivi, in primis – purtroppo – per l’annunciata assenza di pubblico disposta dalle autorità nelle scorse ore.

Il collettivo biscegliese punta dritto al riscatto, parola d’ordine che ha accompagnato la settimana di preparazione del match di cartello della 28esima giornata. “Non è stato affatto semplice digerire lo stop di Corato – confessa il capitano Angelo Monopoli – . Il modo in cui è maturato ha pesato parecchio, ma il calendario ci propone subito una sfida altrettanto stimolante. Il distacco dal Gravina è senza dubbio consistente, ma noi ci proveremo fino a quando la matematica non ci condannerà”.

La compagine del tecnico Valeriano Loseto è reduce dal successo casalingo di misura contro l’Apricena, vittoria che le ha consentito di distanziare gli azzurri, ora terzi con 6 punti di distacco.

Un gap sostanzioso a 7 giornate dal termine e che potrebbe essere ulteriormente rimpinguato dai gialloblu, daccapo in campo mercoledì 1 aprile per disputare il recupero al cospetto del Monte Sant’Angelo. “Confido nella pronta reazione della squadra, nonostante al “Di Liddo” si prospetti un’atmosfera tutt’altro che elettrizzante, vista l’assenza di pubblico – continua Monopoli – . Dovremo cercare di avere la meglio sul Gravina innanzitutto per non perdere contatto con il secondo posto. Nei precedenti incontri stagionali abbiamo sempre giocato alla pari, violando anche il loro domicilio, e questo ci fa ben sperare”.

Proprio il capitano azzurro sarà assente per squalifica al pari di Gaetano Malerba. “Sono affranto –ma purtroppo dovrò tifare da bordo campo. Tuttavia sono convinto che chi scenderà in campo darà il massimo”.

Bilancio in perfetta parità tra le sfidanti: nei 3 incontri fin qui disputati, infatti, si registra una vittoria per parte, oltre al pari rimediato dagli azzurri nel turno d’andata (2-2).

L’incontro sarà diretto da Matteo Antonio Lillo della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Luca Di Masi e Marco Dentico, entrambi di Bari.

Valentina Sinigaglia  

Non si può smettere di giocare per un pugno. Campionato finito per Somma del Canosa.

Somma Diamoutene e Zitoli

Quando lealtà, correttezza, sano agonismo, rispetto delle regole e dell’avversario vengono meno durante una partita non si parla più di calcio all’insegna del fair play tanto caro alle istituzioni, agli addetti ai lavori e a tutti coloro che amano questo sport. Ancora una volta questi concetti portanti dello sport e del calcio in particolare che coinvolge sempre più bambini e giovani, sia come “protagonisti” sul terreno di gioco che sugli spalti come tifosi, sono stati disattesi da parte di tesserati, nel corso dell’ultima gara disputatasi domenica scorsa allo Stadio Comunale “S. Sabino” tra il Canosa e il Carapelle in lotta per i play off. A farne le conseguenze il difensore Francesco Somma (classe 1996), tra gli under più promettenti del girone A del campionato di promozione pugliese, che ha subito un pugno di inaudita violenza a gioco fermo, tanto da provocargli la frattura della mandibola con uscita anzitempo dal campo e ricovero in ospedale per intervento chirurgico. Un gesto da ripudiare che non appartiene al mondo del calcio come sono da biasimare tutti gli altri componenti della squadra foggiana che non si sono degnati di scusarsi per quanto commesso dal difensore under nei confronti di un suo coetaneo e soprattutto di sincerarsi delle condizioni fisiche del calciatore canosino. In questi giorni nessun commento è stato fatto da dirigenti e tesserati del Carapelle ne tanto meno  da quelli del Canosa che hanno preferito il silenzio di fronte a tanta cattiveria su un terreno di gioco “palestra di vita”, in attesa dell’esito dell’intervento chirurgico e del pronto recupero dallo choc subito dal calciatore Somma e di quanti hanno assistito alla scena violenta.

Molto significative le parole espresse da Luciana Somma, sorella di Francesco, postate sui social network e condivise da molti, calciatori e non:“””Uno dei valori fondamentali nella vita é il rispetto reciproco. Fin da piccoli ci insegnano ad avere rispetto altrui attraverso lo sport, che é competizione ma é anche fratellanza che é disciplina, dedizione, sacrificio e non solo sfida. Purtroppo, ci sono persone che ignorano questi valori, che confondono la competizione con la prevaricazione, che non accettano la sconfitta e sono disposte a qualsiasi cosa, pur di portare a casa la vittoria. Colui che ha colpito mio fratello è in giro a divertirsi, come se nulla fosse successo mentre Francesco ha subito un’operazione, durata 4 ore per ricostruire la frattura alla mandibola a seguito del pugno sferrato al volto. I medici sostengono che quel tipo di frattura sia da guerriglia, piuttosto che da campo di calcio. Vorrei soltanto che lo sapesse e vorrei che questo non accadesse più a nessun altro. Solo per conoscenza mio fratello nei prossimi 30 giorni si dovrà nutrire con una cannuccia, ma nonostante tutto sono convinta che continuerà ad amare lo sport, il calcio e la vita.””” Giovedì pomeriggio, Francesco Somma accompagnato dal padre ha fatto rientro a Canosa dopo l’intervento chirurgico in ospedale e nel primo pomeriggio è andato a salutare i compagni di squadra impegnati nella partitella infrasettimanale contro la Fidelis Andria, capolista in Serie D nel girone H, in vista della trasferta di Rutigliano(BA). Per il giovane canosino l’abbraccio del mister Scaringella e gli auguri particolari di pronta guarigione da parte di un calciatore del calibro di Souleymane Diamoutene (classe 1983) che in passato ha indossato anche la maglia della  Roma, del Lecce e del Bari ora in forza alla Fidelis Andria che domenica sarà di scena a Taranto per difendere il primato in classifica. Il calcio è gioco e non bisogna mai dimenticarlo.

Bartolo Carbone

Unione Calcio – Gravina senza pubblico al “Di Liddo”   

La società biscegliese comunica a malincuore le disposizioni per il big match di domenica prossima contro la capolista. “Siamo dispiaciuti che una partita così importante non possa beneficiare della degna cornice sugli spalti – commenta il presidente Pedone – . Purtroppo una serie di coincidenze negative impediscono di trasferirla in un impianto più idoneo”

La sfida di cartello dell’undicesima di ritorno del campionato pugliese di Promozione (girone A) tra l’Unione Calcio e la capolista Gravina si disputerà domenica prossima sul terreno del “Di Liddo” in assenza totale di pubblico.

“Comunichiamo con grande rammarico tale decisione attenendoci alle disposizioni delle autorità preposte – spiega il presidente dell’Unione Calcio Enzo Pedone – . Siamo profondamente dispiaciuti che una partita così importante non possa beneficiare della degna cornice sugli spalti sia da parte degli sportivi biscegliesi e sia della numerosa quanto corretta tifoseria del Gravina. Ribadisco il massimo sforzo profuso affinché si riuscisse ad individuare una sede alternativa, più adeguata e sicura rispetto al vecchio campo comunale di Via Cavour. Purtroppo per via di concomitanti eventi sportivi non sarà possibile trasferire il match presso il “Ventura”, impianto senza dubbio più idoneo”.

A tal proposito, però, Pedone svela un retroscena accaduto nelle ultime ore. “A seguito di proficue conversazioni telefoniche avevamo incassato la disponibilità del presidente del Bisceglie Calcio Nicola Canonico, che ringraziamo, per la concessione dell’utilizzo del “Ventura” in data mercoledì 1 aprile. Ancora una volta coincidenze negative (proprio in tale giorno il Gravina disputerà il recupero con il Monte Sant’Angelo, programmato da molte settimane, nda) hanno tuttavia ostacolato i nostri propositi di regalare a questo incontro una vetrina degna dell’elevata posta in palio”.

Valentina Sinigaglia  

Cambio in panchina per l’Atletico Orsara

Cambio in panchina per l’Atletico Orsara, che milita nel campionato di Terza Categoria: il presidente Antonio Del Sonno ha esonerato nella giornata di oggi l’allenatore Francesco Cece, visti i carenti risultati raggiunti fino a questo punto della stagione. La panchina è stata affidata a Paolo Solomita, vecchia gloria della squadra alla prima esperienza da allenatore nella categoria anche se da molti anni immerso nel settore giovanile, che all’occorrenza può anche giocare nonostante sia un classe 1971.
Una decisione presa anche in ottica futura, visto che mancano ormai 4 giornate alla fine di questo campionato.

Beccia – Iamcalcio

Sudest: al “Rizzo” un altro scontro diretto per la salvezza

In casa Sudest Locorotondo è già tempo di riavvolgere il nastro e prepararsi ad un’altra battaglia calcistica. 270 minuti all’epilogo di una stagione al cardiopalma. I blaugrana stanno attraversando il loro miglior periodo nella fase cruciale della stagione. L’organico ha trovato la giusta quadratura da gennaio in poi, esprimendo una crescita esponenziale gara dopo gara grazie anche all’instancabile lavoro di tutto lo staff tecnico e della dirigenza. I risultati sono arrivati ma restano le ultime 3 finali per raggiungere un obiettivo che ad inizio stagione sembrava compromesso del tutto. A San Giorgio jonico, sarà un altro scontro salvezza ad alto tasso di difficoltà. L’Hellas Taranto ha compiuto una scalata rilevante alla graduatoria grazie ai 3 successi interni contro corazzate come Mola, Vieste e Bitonto.

STATISTICHE – I tarantini, dopo un girone d’andata da incubo (culminato con 5 k.o. di fila e un solo successo), hanno ritrovato serenità e compattezza dalla vittoria per 3-1 contro il Mola. Nel ritorno, infatti, l’Hellas ha ottenuto 5 vittorie, utili per rilanciarsi e abbandonare le ultime posizioni. 4 i successi interni, 2 quelli esterni. Sette i pareggi totali di cui 5 casalinghi e due a Galatina e Bitonto (nel girone di ritorno non ha mai pareggiato). 14 i k.o. di cui ben 10 in trasferta. 21 gol fatti, 36 subiti. Negli ultimi 4 turni all’Alberto Rizzo, sono giunte 2 vittorie e 2 sconfitte con Virtus Francavilla e Vigor Trani. La Sudest Locorotondo ha centrato la seconda vittoria esterna, riscattando la sconfitta di Altamura che aveva spezzato un filotto a domicilio di tre pari consecutivi. Le reti siglate salgono a 13, venti quelle subite. Il trend, invece, è in miglioramento al Viale Olimpia grazie alle due vittorie di fila contro Castellaneta e Novoli. Al rientro dalla festività pasquali, i blaugrana chiuderanno (si spera) la stagione al Viale Olimpia affrontando la Pro Italia Galatina. All’ultima, invece, trasferta a Molfetta.

BLONDA, MARINI E SGARAMELLA SQUALIFICATI – Grane da risolvere per Roberto D’Ermilio. A San Giorgio jonico, saranno out capitan Blonda, Marini e Sgaramella. Fumarola potrebbe arretrare sulla linea difensiva a tre con Camassa e l’innesto di De Palma. Faliero potrebbe riprendersi il posto a centrocampo insieme a Rotolo con Chimenti e Mignone sulle corsie. In avanti verso la riconferma il trio Longo, Beltrame e Salvati.

RIENTRA DE PALMA, IN DUBBIO DE FLORIO, URBANO E ABRESCIA – Il tecnico Passariello recupera De Palma. Tra i pali dovrebbe agire Valentino con Miraglia, Visconti, De Florio e Carbone in difesa. A centrocampo spazio a Zaccaria, Battista, Danieli Vaz e Manzella. In avanti Rossi (o Abrescia) e Bello (o De Stradis).

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Bellavita – Maroso Candela 4-0

Con una dimostrazione di inequivocabile superiorità sull’avversario di turno, il Bellavitainpuglia.it ha ripreso il feeling con la vittoria, interrompendo una striscia di quattro gare consecutive senza successi. Sulla terra battuta del “Francesco Di Liddo” il collettivo del presidente Sergio Di Bitetto ha regolato il Maroso Candela, che ha opposto una strenua resistenza nel primo tempo cedendo alla distanza nella ripresa.

Il risultato è cambiato intorno alla mezz’ora col gran gol al volo di destro del difensore centrale Natale Todisco sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Già poco prima dell’intervallo i padroni di casa avrebbero potuto incrementare lo score ma Adriano Dell’Olio ha sciupato un paio di opportunità in contropiede. Lo stesso attaccante biscegliese si è riscattato in apertura di seconda frazione, sfruttando l’ennesima chance di rimessa.

Il Bellavitainpuglia.it ha continuato a fare la partita, trovando il tris con la prima rete del nuovo acquisto Bobo Scandamarro (dribbling secco sul portiere e facile tap-in), entrato subito in sintonia col gruppo. L’apporto del 29enne centravanti tranese, ex Biscegliese e Nerazzurro Stellato, sarà senz’altro un valore aggiunto per la compagine gialloblu.

Finale di gara in assoluta tranquillità, caratterizzato dalla quarta marcatura del team di mister Antonio Musci, messa a segno dal subentrato Giuseppe Sciascia con una precisa conclusione dalla lunga distanza.

I tre punti incamerati nel confronto con la formazione dauna, distintasi per l’assoluta correttezza e la grande sportività, hanno permesso al Bellavitainpuglia.it di sopravanzare nuovamente il Matinum, sconfitto 3-0 dalla capolista Sauri, risalendo al quinto posto in classifica nel girone A di Seconda categoria.

Bellavitainpuglia.it: Di Gennaro, Carbotti, Martinelli, Fasciano (dal 77° Di Pinto), Todisco, Terrone, Palazzo, Galasso (dal 72° Di Tullio), Scandamarro, Margutti, Adriano Dell’Olio (dal 77° Sciascia). Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: La Notte, Altomonte, Pappalettera, Pasquadibisceglie.

Maroso Candela: Russo, Loriso, Guerra, De Meo, Rago, Pestilli, Santoro (dal 46° Pacillo), Cartanese, Giaccone, Saracino (dal 61° Borgia), De Rosa (dal 61° Compierchio). Allenatore: Fernando Cola Antonini. A disposizione: Esposito, Morrongiello, Iaccarino.

Arbitro: Vitobello di Barletta.
Reti: 30° Todisco, 50° Adriano Dell’Olio, 70° Scandamarro, 82° Sciascia.
Note: ammoniti Terrone, Margutti, Saracino, Russo.

bisceglieindiretta – Vito Troilo

Manduria, contro il Maglie si giocherà a porte chiuse

Nel pomeriggio si recupererà la gara del 22 febbraio, valevole per la sesta giornata di ritorno del campionato di promozione pugliese. Match rinviato causa maltempo, rettangolo verde impraticabile come decretato dal direttore di gara dopo la prova rimbalzo. Non si giocherà a Maglie, in virtù della sanzione comminata alla società salentina, costretta a traslocare a Sogliano senza tifosi.

Biancoverdi reduci dalla grande prestazione di Otranto, rimonta super nella ripresa, poi vanificata negli ultimi sette minuti da Villani che ha freddato De Marco. Leggero spavento in gradinata, con il Presidente Spadavecchia che ha accusato un malore durante il match, gli accertamenti di rito nel post-gara hanno restituito tranquillità all’ambiente.

Mister Cosma recupera il suo grimaldello, torna arruolabile Gennari dopo il turno di squalifica, convocato anche De Nitto. Mancuso dà forfait, out pure Calò, Dimitri e Simone Mero, quest’ultimo squalificato. Erario potrebbe tornare a mezzo servizio, nodo che sarà sciolto nel pre-gara.

Maglie a quota 33 punti, due lunghezze sotto il Manduria, viene dal pari interno con l’Avetrana nel precedente week end. La banda Cosma, ormai a pochi passi dalla salvezza, non vince lontano dal “Dimitri” dalla gara di San Vito del 4 gennaio. Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Sicolo e Vincenzo Abbinante. Si giocherà a Sogliano a porte chiuse, calcio d’inizio ore 15.00.

Fonte: La voce di Manduria

Real San Giorgio, intervista al capitano

Dopo la vittoria di domenica scorsa nello scontro diretto contro il Laterza e il cambio al timone del Real, parla il Capitano Tommaso Troccoli che analizza, in breve, il momento dei gialloblu: “Contro il Laterza abbiamo ottenuto una vittoria molto importante nell’economia del campionato. Avevamo voglia di riscatto e non è cambiato nulla dalle settimane precedenti, i protagonisti sono sempre gli stessi, io credo che avremmo vinto anche se ci fosse stato Mr Marinelli in panchina. Il cambio dell’allenatore è fisiologico in determinati momenti, la società ha voluto dare una scossa all’ambiente. Purtroppo quest’anno non siamo partiti benissimo, in più le numerose assenze per infortuni e le frequenti squalifiche hanno aggravato una situazione di organico già critica sia tra gli over che tra gli under. Per poterci tirare fuori da questa situazione dobbiamo lavorare sodo in settimana, ci vuole impegno e sacrificio, grinta e voglia di salvarsi, non bisogna arrendersi. Attualmente ci manca quella serenità, quella tranquillità senza le quali le partite diventano difficili. Purtroppo questi due elementi, in questo campionato, ci sono mancati insieme, anche, ad una buona dose di sfortuna e a qualche svista arbitrale, condizionando oltremodo la maggior parte dei nostri risultati. Domenica prossima ci attende l’Alberobello, altra finale come tutte quelle che seguiranno, si deve fare risultato. Se l’approccio alla gara sarà lo stesso avuto contro il Laterza e riusciremo ad attirarci addosso quel pizzico di fortuna, che non guasta mai, la percentuale di tornare a casa soddisfatti è alta.” Tante grazie Capitano, in bocca al lupo.

Fonte: Real San Giorgio

Colpaccio Donia: a Monopoli Bozzi firma la rete da tre punti

Bozzi

Bozzi gol e il Manfredonia espugna Monopoli. Un successo che vale come oro colato perché permette ai sipontini di salire in classifica a quota 37, più dodici sulla zona play out e salvezza matematica ormai ad un passo. Prestazione superba quella dei sipontini contro i biancoverdi anch’essi alla ricerca di punti decisivi per brindare alla permanenza in D. Ha vinto il Manfredonia con una rete di Giuseppe Bozzi a otto minuti dal fischio finale, ed è proprio l’attaccante barese a commentare il successo sui baresi.

“Battere il Monopoli sul proprio campo è fantastico per uno come me che abita a pochi chilometri (Sannnicandro di Bari, ndc) –commenta visibilmente soddisfatto Bozzi -. Oltretutto, questa sfida era un virtuale lasciapassare per la salvezza diretta che adesso dista davvero pochissimo. Certo, qualcuno ha detto e dirà che senza qualche distrazione adesso chissà dove sarebbe il Manfredonia. Noi rispondiamo che in un campionato di giornate negative, altre così e così ce ne sono sempre state e ce ne saranno e quindi ciò che conta è il risultato finale peraltro mai in discussione”. Sfoggia un ampio sorriso l’attaccante barese dinanzi a microfoni e taccuini, i gol come le ciliegie, una tira l’altra e lui non vuole di certo fermarsi. “Finora ho segnato sei reti – conclude l’attaccante – e tranne una (la terza rete al Pomigliano, ndc) tutte le altre sono state determinanti ai fini del risultato finale sono contento ed ovviamente spero di incrementare questa cifra. Per il resto, credo che continuando a giocare in questo modo non mancheranno altre giornate belle e piene di soddisfazioni che vorremmo condividere con la società e con tutti i tifosi”.

 Antonio Guerra – ManfredoniaNews