I 60 anni della Lega Pro. Presidente Ghirelli: “creiamo under 14”.

La lunga giornata del compleanno della Lega Pro è cominciata in mattinata con l’inaugurazione della Limonaia nel giardino della sede: a fare gli onori di casa il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e a tagliare il nastro due ospiti d’eccezione come il Presidente della Fifa Gianni Infantino e il Presidente della Figc Gabriele Gravina.

La Limonaia è stata intitolata a Nettie Honeyballprima calciatrice della storia. Poi c’è stata la firma dell’importante partnership tra la Lega Pro e la Coldiretti per l’accordo ‘Campagna amica’, proposta per valorizzare le eccellenze alimentari dell’Italia, i prodotti dell’agricoltura, la legalità, una vera e propria educazione alimentare per il tifoso. L’accordo è stato firmato dal Presidente Ghirelli e dal Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Inaugurato poi il museo Franchi, dedicato al grande dirigente toscano, ex Presidente Uefa e vice Presidente Fifa, che il 13 luglio 1959 firmò l’atto di nascita della Serie C.

Attenzione poi puntata sul convegno che aveva per tema ‘I giovani e la loro tutela’. Perentorio il Presidente Ghirelli: “Vogliamo alzare la qualità delle nostre squadre, vorremmo creare l’Under 14. Ma per farlo abbiamo bisogno di leggi che proteggano i ragazzi dai mercanti del tempio”. Il vice Presidente della Lega Pro Jacopo Tognon ha spiegato il funzionamento attuale delle leggi.

Molto applaudito il discorso di Arrigo Sacchi, relatore d’eccezione: “Avevo il desiderio di vincere con merito. L’Italia è un paese dove è difficile cambiare le cose, soprattutto la mentalità. Si pensa che la furbizia e il tatticismo paghino sempre. Perché il calcio, alla fine, è il riflesso della società. Ma non è con la furbizia che si arriva a essere più bravi. Il bel gioco paga. L’ultima volta che abbiamo giocato in attacco è stato… con i romani 2000 anni fa! I giovani sono il patrimonio. Ed è importante la mentalità. Nel Milan feci fuori un giocatore che faceva tardi tutte le notti”.

Al convegno era presente anche Daniele Arrigoni, ct della Nazionale Universitaria fresca di medaglia di bronzo all’Universiade di Napoli: “Sono favorevolissimo alla creazione dell’Under 14, sarebbe importante spostare di un anno la formazione per alzare il livello. E’ un passaggio che darebbe i suoi frutti e mi spingerei oltre: ci vorrebbero dei corsi specifici anche per i tecnici dei settori giovanili, perché trattare con i giovani è un ruolo ancora più delicato”.

Roberto Samaden è il responsabile del settore giovanile dell’Inter: “I giovani sono il serbatoio delle risorse umane. Per me andrebbe creato un ranking delle società che fanno investimenti nei settori giovanili”.

Ha concluso il Presidente della Fifa Infantino: “Tutto il calcio va protetto. Stiamo lavorando sul regolamento che riguarda gli agenti e sarà molto più rigido. E lo faremo anche sui giovani”.

Unione Calcio, in attacco arriva Andrea Cicerello

Prosegue il lavoro di allestimento della rosa in vista della stagione 2019/2020 per l’Unione Calcio Bisceglie, che si assicura le prestazioni dell’attaccante Andrea Cicerello.
Nato a San Cesario di Lecce il 20 maggio 1996, il neoazzurro è cresciuto nelle giovanili della squadra salentina, debuttando anche nel campionato di Lega Pro sotto la gestione Lerda.
Nella stagione successiva passa alla Primavera del Napoli, dove in 14 presenze, mette a segno due gol. Nel 2015 Cicerello ritorna a Lecce e, nel gennaio del 2016, approda al Foligno in serie D. Nell’estate dello stesso anno il neoacquisto azzurro firma per il Nardò, compagine in cui resta sino al dicembre del 2017, quando scende in Eccellenza accasandosi al Novoli.
Terminata l’esperienza con la squadra rossoblù, Cicerello torna in serie D firmando per il Francavilla 1927. Nel dicembre 2018 approda alla Vastese allenata da mister Aldo Papagni, società da cui proviene.
Cicerello avrà come compagno di reparto Francesco Ingredda, fresco di rinnovo con l’Unione Calcio. Il barese classe 2000, in azzurro da dicembre 2018, nell’ultimo campionato ha siglato 7 gol con la maglia dell’Unione Calcio. Al termine della scorsa stagione l’attaccante azzurro ha preso parte al Torneo delle Regioni, dove ha conquistato il titolo di capocannoniere, trascinando la Puglia in finale. Dopo la kermesse nazionale, poi, Ingredda è stato convocato nella rappresentativa della Lega Nazionale Dilettanti, disputando anche il “Torneo Dossena”.

Foggia, appuntamento con il futuro rinviato a lunedì 22

L’appuntamento con il futuro è momentaneamente rinviato al 22. Con una mossa assolutamente a sopresa il sindaco Franco Landella ha inteso prorogare i termini della manifestazione di interesse relativa all’acquisizione del titolo sportivo del Foggia. Ha, così, spostato la scadenza da martedì 16 a lunedì 22 luglio sempre alle ore 12.

La Foggia calcistica resta dunque in attesa di conoscere il proprio destino. Ciò, dopo il fallimento seguito al disimpegno della famiglia Sannella. Tante possibilità, tra le quali quattro sarebbero quelle di spicco.

In pole position c’è la cordata guidata Tullio Capobianco e Matteo La Torre. Protagonisti con il Foggia tra il 2007 ed il 2009. Periodo durante il quale sfiorarono più volte la promozione in B. Con loro ci sarebbe anche Pino Di Carlo, ex presidente di Confindustria di Capitanata tra i più importanti costruttori del territorio.

Per il progetto tecnico ci sarebbe la conferma di Luca Nember. Questi ha incontrato gli imprenditori per una seria ipotesi di rilancio. Leggermente inferiori sarebbero le possibilità della cordata guidata da un altro ex dirigente rossonero, Sario Masi, un gruppo composto da imprenditori non foggiani ma attivi sul territorio ed operanti nel settore della medicina e della sicurezza sul lavoro.

Più defilate paiono le posizioni del gruppo Follieri e del gruppo legato all’imprenditore edile Nicola Di Matteo i cui rispettivi progetti sono già stati inviati al sindaco Landella prima della decisione di rinviare di qualche giorno la scadenza che determinerà il futuro del nuovo Foggia.

Il Bitonto non si ferma, si muove il T. Altamura

L’estate è al giro di boa, tanto dovrà ancora accadere ma fin qui il titolo di regina del mercato di serie D è tutto ad appannaggio dei neroverdi.
Giorno dopo giorno continua a prender forma la rosa pronta ad esser guidata dal neo tecnico Taurino. E giorno dopo giorno continuano ad arrivare le ufficialità.
Dopo quelle di Loiodice, Lomasto, Lattanzio, Merkaj, Marsili, Schirone, Zinfollino e Gagliardi l’ultima in ordine di tempo è quella dell’ingaggio del difensore Ciro Amelio. Reduce dalla buona stagione con la maglia del Roccella.
A questi acquisti vanno aggiunte le importantissime riconferme di Patierno, Montrone, Turitto, Biason, Figliola e del baby Terrevoli per una rosa ormai praticamente pronta.
Non è ancora pronta, ma cominciano a prender forma anche la rose di Team Altamura e Fasano. I murgiani, dopo la conferma di Tedesco e l’arrivo del difensore Chiochia hanno ufficializzato la permanenza dell’esterno Rocco Casiello. Così come del baby Giovanni Errico. Ed allo stesso tempo hanno annunciato gli arrivi del difensore ex Savignanese Angelo Gregorio, del bomber argentino ex Matelica Matias Dorato e del centrocampista albanese ex Gavorrano Iusuf Cela.
Per il Fasano le novità sono rappresentate da Gianmarco Rizzo, difensore proveniente dal Gravina e dalla riconferma del terzino Diop. Riconferma importante anche a Gravina che avrà tra i pali ancora Andrea Loliva che rimane in gialloblù nonostante le numerose richieste arrivate anche dalla serie C. Colpi in attacco infine per Casarano e Taranto: per i salentini è cosa fatta l’arrivo dall’Aprilia del 27enne Nicola Russo mentre per gli ionici è ad un passo quello dalla Palmese di Ouattara.

Calcio, crescita e sviluppo a San Severo, perché non provarci?

“ Lo sport in particolare il calcio, può portare crescita e sviluppo in un Territorio, perchè non provarci anche a San Severo?

A San Severo c’è un buon vivaio di giovani che coltivano la passione del #calcio a tutti i livelli, da quello dei pulcini, alle giovanili, in diverse squadre calcistiche, fino ad arrivare alla prima squadra, rappresentata dall’Alto Tavoliere San Severo Calcio (tra due anni compie 100 anni di vita).

Ebbene, oggi si parla tanto del Foggia Calcio e dell’importanza che questa squadra riveste nella nostra provincia, persino il sindaco Landella si è mosso per la ricerca degli imprenditori interessati a rilevare il titolo con una vera e propria azione di marketing e manifestazione di interesse, a livello nazionale.

Perchè a San Severo non facciamo la stessa cosa?

Sarebbe bello ed interessante, affiancare la dirigenza del #SanSeveroCalcio, magari contribuendo sia economicamente ma anche professionalmente, a dare una mano a poter creare una squadra importante che possa competere e crescere negli anni in categorie superiori a quella dell’Eccellenza.

Per la verità, sino all’anno scorso c’era la serie D, con importanti sforzi economici fatti dagli attuali dirigenti, ma ciò evidentemente non è bastato, anche per altre vicessitudini che non staremo qui ad elencare.

L’obiettivo che dobbiamo prefigurarci è quello di fare “rete” anche tra le altre squadre calcistiche locali, in modo da creare un #unicum forte, ognuno per le proprie competenze, che possa competere e rafforzarsi sia patrimonialmente che calcisticamentete.

Penso ad esempio ad un ruolo che potrebbe avere la stessa #amministrazione comunale di S.Severo (vista la passione ed il valore che da il nostro sindaco Miglio allo Sport locale) nel ricercare una platea di imprenditori locali, ricercando finanziamenti pubblici idonei per potenziare le infrastrutture, creando una vera e propria “cittadella dello Sport Polivalente”, con in programma anche la costruzione di un nuovo “Stadio innovativo” degno di questo nome.

Personalmente, laddove la dirigenza attuale lo voglia, sono a disposizione nel mettermi al lavoro come #Advisor, per cercare di creare una nuova tecno-struttura e quindi una nuova società, che imposti già dall’inizio un percorso di crescita triennale, redigendo un vero e proprio “business plan prospettico”, che preveda anche un coinvolgimento sia pubblico che degli stessi tifosi (azionariato popolare) e che introduca nuovi investitori (anche di fuori S.Severo) capaci di immettere molta liquidità, per creare infrastrutture, degli store, un nuovo stadio calcistico (laddove il Ricciardelli non si possa ampliare…) e tanto altro serva a poter competere e scalare in categorie superiori.

Solo con queste premesse e programmazioni di medio-lungo periodo, una squadra calcistica (che va trattata allo stesso modo di una società privata) può aspirare a fare successi e portare sviluppo alla nostra amata S.Severo !!!

Molte squadre calcistiche del Nord o del Centro Italia sono cresciute. perchè si sono #unite le forze, tra l’imprenditoria locale, l’ente pubblico e le squadre calcistiche dello stesso territorio di appartenenza.

Lo Sport è salute, passione, è unione, è crescita è infine è Sviluppo di un Territorio….”

Ing. Sergio Priore

Serie A 2019-2020, il calendario delle soste e dei turni infrasettimanali

Il 25 agosto si avvicina: la Serie A è pronta a ricominciare. In attesa di scoprire il calendario delle sfide della stagione che verrà, la Lega ha diramato un comunicato nel quale ha annunciato le date di quelli che saranno iturni infrasettimanali e i turni di sosta del 2019-2020. Si giocherà per tre volte durante la settimana: il 25 settembre, il 30 ottobre e il 22 aprile. In base agli impegni delle nazionali, sono stati definiti anche i weekend di stop del campionato, che saranno in totale quattro: l’8 settembre, il 13 ottobre, il 17 novembre e il 29 marzo. A questi si aggiunge la pausa “natalizia”, che terrà le squadre ferme per due settimane (non giocheranno domenica 29 dicembre). La ripresa delle gare è fissata per il 5 gennaio 2020. Il campionato terminerà infine il 24 maggio.

Le date della nuova serie A

Inizio campionato

Domenica 25 agosto 2019

Turni infrasettimanali

Mercoledì 25 settembre 2019
Mercoledì 30 ottobre 2019
Mercoledì 22 aprile 2020

Soste

Domenica 8 settembre 2019 (Nazionali)
Domenica 13 ottobre 2019 (Nazionali)
Domenica 17 novembre 2019 (Nazionali)
Domenica 29 dicembre (sosta invernale): ripresa il domenica 5 gennaio 2020
Domenica 29 marzo 2020 (Nazionali)

Fine campionato

Domenica 24 maggio 2020

Le date della nuova Coppa Italia

Ottavi di finale

15-22 gennaio 2020

Quarti di finale

29 gennaio 2020

Semifinale

12 febbario 2020
4 marzo 2020

Finale

13 maggio 2020

In sei per comprare il Foggia, Follieri annuncia: “Pronti 15 milioni”. In extremis c’è anche Nember

Sono sei in totale le manifestazioni di interesse per l’acquisizione del titolo sportivo della squadra di calcio della città di Foggia depositate questa mattina a Palazzo di Città. Il primo plico è stato chiuso alle ore 9:10 ed è stato consegnato da Gianfranco Travagin, legale rappresentante di una costituenda asd. Alle ore 10:20, è stata depositata la richiesta della Soccer Foggia Ssd di Raffaello Follieri. Subito dopo, alle 11:10, ecco la busta di Nicola Di Matteo di una Ssd ARL. Alle 11:15 è pervenuta anche la domanda della Idev Sas del produttore cinematografico Francesco Di Silvio, depositata a mano da Peppino Affatato. Infine le ultime due istanze prima della chiusura alle 12: una presentata dalla Calcio Foggia 1920 Ssd del gruppo guidato da Sario Masi e quella del direttore sportivo Luca Nember che ha smentito la notizia che circolava nelle scorse ore su un suo probabile addio. Intanto, però, il sindaco ha prorogato i termini fino alle 12 di lunedì 22 luglio.

Fra le manifestazioni di interesse per il Foggia c’è anche quella del faccendiere Raffaello Follieri (ci aveva già provato in passato) che attraverso la società inglese Follieri Capital Ltd ha presentato la documentazione per il bando entro il termine, fissato a mezzogiorno. Dopo l’ultima stagione in Serie B conclusa con la retrocessione e il fallimento, la squadra ripartirà dalla D, con una proprietà scelta dal sindaco di Foggia, Franco Landella, e dalla Federcalcio. Qualora vincesse il bando, come si legge in un comunicato, “Follieri si impegna a portare avanti per 5 anni il progetto con un impegno di spesa complessivo di 15 milioni euro”, e “il primo atto sarà la capitalizzazione per 1 milione di euro sul conto della Soccer Foggia, contestualmente all’assegnazione del titolo in suo favore, prima dell’iscrizione al campionato prevista il 9 agosto”. Inoltre, continua la nota, “gli abbonati accederanno gratis all’amichevole che si disputerà per presentare la squadra”.

Ecco le 9 squadre di Serie D che parteciperanno alla Tim Cup

Saranno Adriese, Fasano, Fanfulla, Lanusei, Mantova, Matelica, Ponsacco, Sanremese e Turris, le nove squadre di Serie D che prenderanno parte alla prossima “TIM Cup” (Coppa Italia Lega Serie A): impegno di prestigio nella massima competizione nazionale che assegna la coccarda tricolore.
Le società menzionate, inserite nel tabellone della TIM Cup 2019/2020, scenderanno in campo il 4, l’11 ed il 18 del mese di agosto, in coincidenza con i primi tre turni della manifestazione.

Lecce, la carica di Liverani: “Uniti per far bene anche in A”

Alla vigilia della partenza per il ritiro di Santa Cristina Val Gardena, il tecnico giallorosso intervenuto in conferenza ha voluto ripercorrere il cammino che ha portato i suoi al doppio salto dalla C alla massima serie:
“Quello che abbiamo fatto è straordinario- ha affermato Liverani- e lo abbiamo ottenuto grazie a due fattori al centro del nostro progetto: unione ed organizzazione”. Da questi due elementi secondo Liverani il Lecce dovrà ripartire per colmare il gap con le altre di concorrenti di serie A.

Per farlo servirà, naturalmente, anche un’adeguata campagna di rafforzamento.
Gli arrivi dal Genoa di Lapadula e Rossettini rappresentano un segnale forte. Segnale della volontà della società di ben figurare nella massima serie.

Ma Liverani è consapevole di come la rosa vada ancora puntellata:
“Servono ancora tre o quattro acquisti- ha evidenziato il tecnico- stiamo lavorando per raggiungere gli obiettivi”. Inevitabile in tal senso il riferimento a Burak Ylmaz il cui possibile arrivo rappresenta il vero e proprio tormentone dell’estate: per Liverani il bomber del Besiktas rappresenta una buona occasione, ma non è l’unica”.

I lavori sono ancora in corso, il Lecce però, ha tanta voglia di farsi trovare pronto all’appuntamento con la serie A.

Cornacchini carica il Bari: “Ci aspetta un campionato importante”

La consapevolezza è quella di dover svolgere un ruolo da protagonisti. C’è la voglia di non deludere le aspettative di una piazza che, dopo l’immediato ritorno tra i professionisti, ha tutta l’intenzione di continuare la risalita e centrare la serie B al primo colpo.
Dal ritiro di Bedollo, l’allenatore del Bari Giovanni Cornacchini non si è nascosto, la sua squadra è chiamata a vincere e convincere ed il lavoro di questi giorni in Trentino è finalizzato proprio al raggiungimento di un obiettivo chiaro e condiviso da tutti.

Tra i tanti volti nuovi fin qui arrivati in biancorosso spicca quello di Mirko Antenucci. L’ex attaccante della Spal è pronto a mettere la sua esperienza al servizio della squadra ed a comporre con Floriano e Simeri un reparto offensivo di categoria decisamente superiore.

Fondamentale sarà per Cornacchini anche l’apporto dei tifosi, già presenti in ritiro e pronti a spingere la squadra per tutta la stagione.

Unione Calcio, in difesa ecco Ernesto Dispoto

Seconda operazione in entrata per l’Unione Calcio Bisceglie che acquisisce le prestazioni del difensore Ernesto Dispoto.
Nato a Bari, il 21 luglio 1992, il neo azzurro è cresciuto nelle giovanili biancorosse. Nel 2010 passa al Bitonto in serie D con cui gioca 26 partite. La stagione successiva torna al Bari e, nell’estate del 2011, si accasa al Martina sempre in serie D con cui vince il campionato disputando due campionati consecutivi di serie C2.
Nel 2014, Dispoto ritorna nell’interregionale approdando al Termoli mentre, nel 2015, scende in Eccellenza iniziando la stagione nell’Atletico Mola e nel mercato di riparazione firma per la Team Altamura.
Nel 2016 resta sempre ad Altamura passando, però, alla Fortis Altamura. Con la squadra barese disputa due campionati di Promozione ed uno di Eccellenza. Nell’ultima stagione è andato a segno due volte, precisamente contro Molfetta Sportiva e Alto Salento Avetrana.

Ad un innesto fanno da contraltare diverse uscite. Non faranno più parte della squadra azzurra, infatti, i portieri Giovanni Lullo e Giovanni Napoletano, il difensore Vito Quacquarelli ed il centrocampista Ruggiero Paolillo, quest’ultimo passato al Deghi Calcio.
L’Unione Calcio Bisceglie ringrazia sentitamente i giocatori menzionati per l’impegno profuso in questi anni, augurando loro un futuro denso di soddisfazioni.

Serie D, questi i probabili gironi G, H, e I?

Alla luce delle iscrizioni in Serie D delle squadre aventi diritto (157), delle nobili decadute che potrebbero iscriversi (Foggia, e Palermo sembrano le più pronte alla D) e di un format che DOVREBBE rimanere a 162 squadre, suddivise in 9 gironi da 18, la nostra redazione ha provato a immaginare i prossimi gironi G, H, e I. Volutamente non abbiamo ancora inserito nessuna riammissibile in D (Milazzo, Pomigliano, Rotonda) né società pronte al salto dall’Eccellenza (Agropoli, Gladiator), né Matera e Siracusa, che ancora sono ben lontane dall’avere una situazione tranquilla. Va detto comunque che la suddivisione nei gironi è un compito altamente difficile e non vorremmo essere nei panni di chi dovrà prendere tali decisioni, perché le variabili sono tantissime.

A oggi, ci sarebbero con molta probabilità 12 squadre pugliesi, 10 siciliane, 9 campane, e 2 lucane, verosimilmente le seguenti:

Puglia (12): Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto.
Sicilia (10): Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina.
Campania (9): Gelbison, Giugliano, Nocerina, Nola, Portici, San Tommaso, Savoia, Sorrento, Turris
Basilicata (2): Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Ricordiamo che dalla stagione 2002/03 non ci sono più di 9 pugliesi nello stesso girone, potremmo ipotizzare che le compagini più a nord (Cerignola, Foggia, e Fidelis Andria) possano trasmigrare nel Girone G. Con loro, oltre al folto gruppo delle laziali (almeno 11) potremmo trovare anche 2 campane (papabili Nocerina e San Tommaso) e 2 sarde. Non è da escludere però che le pugliesi possano essere lasciate tutte nello stesso girone, e che le campane siano spalmate in maniera ancora più omogenea nei tre gironi. Laziali nel gruppo H? Potrebbe non essere un’utopia se le squadre campane venissero suddivide in tre gruppi più piccoli. Naturalmente stiamo supponendo senza nessuna sicurezza che le scelte della Lega e le richieste delle varie società possano rispecchiare quanto riportato

GIRONE H (9 Puglia, 5 Campania, 2 Basilicata, 2 Lazio) 

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Fasano, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Portici, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri, Latina, Trastevere.

oppure

GIRONE H (12 Puglia, 4 Campania, 2 Basilicata)

Altamura, Bisceglie, Bitonto, Brindisi, Casarano, Cerignola, Fasano, Fidelis Andria, Foggia, Gravina, Nardò, Taranto, Gelbison, Nola, Savoia, Sorrento, Francavilla in Sinni, Grumentum Val D’Agri

Il Girone I dovrebbe rimanere a forte componente siculo-calabrese, con qualche “intrusa” campana.

GIRONE I (10 Sicilia, 5 Calabria, 3 Campania)

Acireale, Biancavilla, Città di Messina, Gela, Licata, Marina di Ragusa, Marsala, Messina, Palermo, Troina, Castrovillari, Cittanovese, Corigliano, Palmese, Roccella, Giugliano, Portici, Turris.

Martina: Nasce la prima scuola calcio Martina Academy

La società guidata da Piero Lacarbonara presenta entusiasta una iniziativa per i giovani della città. Martina Academy nasce dalla collaborazione tra il Martina Futsal, gestita da Piero e Vito Basile, e il Martina Calcio 1947, che si uniscono per dar vita a un progetto innovativo per la città. Martina Academy si pone come obiettivo la creazione di una scuola calcio che possa formare il giocatore a 360 gradi. L’ispirazione nasce dal modello brasiliano, o meglio da quello della cantera del Barcellona. I fratelli Basile saranno i responsabili e cureranno l’intera organizzazione del Martina Academy e in condivisione con la società biancoazzurra daranno vita, per la prima volta nella storia, alla cantera del Martina Calcio. Ogni allievo potrà, nell’arco della sua crescita, sviluppare parallelamente l’apprendimento del Calcio e del Calcio a 5 per poi, in base alle sue capacità e al suo desiderio, specializzarsi verso una delle due discipline. Il calcio a 5, soprattutto nelle fasce di età più piccole, è propedeutico e di fondamentale importanza per lo sviluppo delle abilità e prese di decisione in spazi ristretti ed è proprio per questo che sino all’età di 12 anni il bambino avrà la possibilità di frequentare in contemporanea lezioni di Calcio e di Calcio a 5. Il progetto e tutti i relativi dettagli saranno presentati ed espostidettagliatamente nella conferenza stampa di presentazione ufficiale.

Monopoli, composizione dello staff tecnico per la stagione 2019-2020

La S.S. Monopoli 1966 rende nota la composizione dello staff tecnico della prima squadra per la stagione sportiva 2019/2020.A disposizione di mister Roselli, il ruolo di allenatore in seconda è stato affidato a Nicola Losacco, già nelle fila del Monopoli nella stagione 2016/17, prima delle esperienze con Bisceglie e Virtus Francavilla nell’ultima stagione.L’incarico di preparatore atletico sarà ricoperto da Agostino Marras, il quale, dopo aver militato nel Taranto, ha lavorato nel gruppo di lavoro di mister Roselli ad Alessandria, Trieste, Varese e Viterbo.Il preparatore dei portieri, per il 4^ anno consecutivo con il Monopoli, sarà Francesco Monaco.La società augura ai tecnici auguri di buon lavoro in vista della nuova stagione con l’auspicio di raggiungere grandi soddisfazioni con i colori biancoverdi.

Iscrizioni: tutte le info contenute nel Comunicato Ufficiale n. 4 del C.R. Puglia LND

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato in data odierna il Comunicato Ufficiale n. 4 all’interno del quale sono riportati gli oneri finanziari del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC nonché tutte le informazioni necessarie per iscrivere squadre dilettantistiche e giovanili ai campionati regionali della stagione sportiva 2019-2020.

Si ribadisce che le iscrizioni ai campionati regionali saranno aperte dal 15 luglio 2019. Nella sezione CR PUGLIA/MODULISTICA del nostro sito www.lndpuglia.it è disponibile la DOMANDA DI RIPESCAGGIO per i campionati regionali di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria, Serie C1 (Calcio a Cinque). Per maggiori dettagli è possibile consultare il CU n. 4 cliccando sul link sotto riportato.

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Eccellenza. Calciomercato: annunci ad Altamura e Corato, riconferme a Bisceglie

Prosperi accoglie tre under classe 2000 da Monopoli e Taranto: i biancoverdi cedono ai murgiani D’Augenti e Ricco, dagli ionici arriva Gatto. Dopo gli acquisti di Touré e Ortiz, la Fortis punta a chiudere al più presto per Salto. Ancora in piedi le piste che portano a Di Senso e Molinari, interesse crescente invece per Varsi.

A Corato, l’ultima ufficialità porta il nome di Ndiaga Ngom. Il centrocampista arriva in neroverde dopo l’esperienza dell’ultima stagione tra Avetrana e Roccella. Raggiunge il riconfermato D’Arcante e i nuovi acquisti Addario, Camasta e Vergori. Il Martina, invece, annuncia Victor Gomez Varas, attaccante ex Pomezia reduce da 21 gol con i laziali. Dopo Anglani dal Fasano, il centravanti è il secondo calciatore acquistato dopo il salto di categoria.

Cinque riconferme a testa per Unione Calcio Bisceglie e Molfetta. Con la società di Pedone rinnovano Bufi, De Mango, Losacco, Papagni e Goffredo, mentre si punta Di Bari e si cerca un nuovo accordo con Triggiani e Compierchio. I biancorossi potranno ancora contare su Lorusso, Pinto, Legari, Vitale e Ventura, mentre gli obiettivi sono tutti ex Barletta: Barrasso, Lamacchia, Telera e Saani sono sul taccuino molfettese, che include anche Morra dopo un anno a Corato.

Primi movimenti anche per Ugento e Ortanova: i salentini prelevano Sciacca dal Vieste, mentre i foggiani riconfermano Mascia, D’Introno, Monopoli, Ragno e Curci.

Situazioni ancora in divenire tra Gallipoli, Barletta e Trani. Polemiche in Salento tra il presidente Costantini e la cordata guidata da Scorrano e Barone. L’offerta dei potenziali acquirenti è decaduta dopo il mancato accordo sul pagamento dei debiti pendenti, ma il patron dei giallorossi invita a smorzare i toni. La dirigenza dimissionaria del Barletta, invece, dovrebbe consegnare in giornata il titolo sportivo nelle mani del sindaco, mentre la Vigor annuncia Pietroforte nelle vesti di direttore sportivo, ma il futuro di Lanza rimane centrale nelle vicende del club.

Con Favarin la Fidelis Andria rinnova le proprie ambizioni

Il ritorno, per la terza volta in carriera, del tecnico toscano sulla panchina federiciana ha riacceso l’entusiasmo di una piazza e di una società che, pur volando basso, non nasconde le proprie ambizioni. Favarin si è mostrato consapevole della responsabilità assunta e voglioso di far bene.

Il miglioramento del sesto posto ottenuto lo scorso anno passa dall’allestimento di una rosa altamente competitiva.

In tal senso si sta muovendo il ds Vincenzo De Santis che, proprio in concomitanza con la presentazione di Favarin, ha messo a segno i colpi Loris Palazzo e Michele Aprile.

L’attaccante ex Team Altamura e il difensore ex Barletta rappresentano due nuovi tasselli nel mosaico Fidelis. Un mosaico che De Santis conta di completare in gran parte prima della partenza per il ritiro di Alfedena prevista per il 18 luglio.

L’arrivo di Favarin ed un mercato di spessore confermano le ambizioni della Fidelis. Il presidente Aldo Roselli spera che queste ambizioni siano accompagnate da un’adeguata risposta del pubblico.

Ghirelli (Presidente Lega Pro):” 60 anni di C sono 60 anni di storia del calcio e d’Italia”. l’evento

Il calendario segna una data importante che intreccia la storia del calcio a quella dell’Italia. Era il 13 luglio 1959 quando un dirigente di spessore come Artemio Franchi firmò l’atto di nascita della Serie C e stabilì in Firenze, la sede.

La festa dei 60 anni della C si terrà martedì 16 luglio, in tutto il giorno con più eventi, perché spiega Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro: “Rischiavamo di farla coincidere con la finale del calcio alla Universiade dove gli azzurri del CT Arrigoni stanno onorando la maglia e inseguendo un sogno, che è il sogno di tutti”.

La partenza della C inizia il 16 luglio alle ore 10,30, ed è dedicata all’inaugurazione della Limonaia, che diventa una zona di condivisione e confronto, della sede della Lega Pro e alla presentazione della partnership con Coldiretti dell’accordo “Campagna Amica”, ovvero una proposta per valorizzare le eccellenze dell’Italia, i prodotti dell’agricoltura, la legalità, l’educazione allo sport e all’alimentazione.

Il cuore dell’evento sarà alle ore 17 nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio per un “viaggio” tra storia, presente e innovazione, ma anche di confronto sul calcio. A tutti gli eventi interverranno il presidente della FIFA, Gianni Infantino e della FIGC, Gabriele Gravina.

Si articolerà, in particolare, con un convegno dal titolo “60 anni di C: identità, storia, innovazione e CORAGGIO”.

“ La Serie C – spiega Ghirelli– è la  radice forte dove innestare il cambiamento : IDENTITÀ ( noi siamo la lega del territorio e della formazione di giovani calciatori); REGOLE ( noi siamo obbligati ad essere la governanceche mette regole, passa da qui la riconquista della credibilità); SOSTENIBILITÀ ECONOMICA, GIOVANI, ( noi siamo la lega dei PULMINI, andiamo a prendere nelle proprie abitazioni i ragazzi e le ragazze per portarli al campo sportivo ed insegnare loro a giocare a calcio e, contemporaneamente, li allontaniamo dai pericoli e svolgiamo una funzione sociale);  EUROPA E MONDO, il calcio è un grande villaggio in cui non serve il vocabolario, chiediamo regole che salvaguardino i nostri giovanissimi calciatori dai  “mercanti del tempio” . Quando la tradizione si intreccia con il senso di identità, si lega al territorio, ai campanili, alla passione e all’innovazione si parla di Serie C”.

Nel corso dell’evento a Palazzo Vecchio si terranno le premiazioni di ex presidenti della C e federali , verrà assegnato un riconoscimento al CT della Nazionale femminile, Milena Bertolini e presentato il pallone della storia, C60 e quello per la prossima stagione.

Unione Calcio, ecco le prime conferme

Faranno parte dell’Unione Calcio targata Di Simone il capitano Vincenzo Bufi, Mauro De Mango, Andrea Losacco, Giulio Papagni e Brandon Goffredo
Prime conferme in casa Unione Calcio. Dopo l’arrivo del difensore Luigi Zinetti, si passa ai rinnovi del capitano Vincenzo Bufi, a cui seguono quelli di Mauro De Mango, Andrea Losacco, Giulio Papagni e Brandon Goffredo.Vincenzo Bufi farà parte della rosa azzurra per la sesta stagione, diventando uno dei giocatori con più presenza con la maglia dell’Unione Calcio.Conferma anche per Mauro De Mango. La veloce ala, classe ’98, nell’ultimo campionato ha collezionato diverse presenze, andando a segno due volte, contro Gallipoli e San Severo.Faranno parte della rosa azzurra allenata da mister Di Simone anche il terzino Andrea Losacco, l’attaccante Giulio Papagni, entrambi 2000, ed il centrocampista classe 2001 Brandon Goffredo, quest’ultimo protagonista della splendida stagione nell’Under 19.

8 giorni alla giornata della Serie C

“Il 16 luglio sarà la giornata dedicata alla Serie C, tra storia, presente e innovazione, ma anche di confronto sul calcio. A tutti gli eventi interverranno il presidente della FIFA, Gianni Infantino e della FIGCGabriele Gravina e daremo vita alla celebrazione di una giornata che è la cornice ai 60 anni della C, della lega dei comuni d’Italia”.

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, presenta la giornata che vedrà vari eventi, tutti concentrati a Firenze, la città della Lega Pro.

Dalle 10,30, presso la sede della Lega Pro, si parte con la presentazione alla stampa dell’accordo “Campagna Amica” tra Lega Pro e Coldiretti: una proposta per valorizzare le eccellenze dell’Italia, i prodotti dell’agricoltura, la legalità, l’educazione allo sport e all’alimentazione; alle 11,30 al via un workshop sul calcio dei giovani e della loro valorizzazione: punti di forza e tutele con Infantino, Gravina, Ghirelli, Sacchi, Arrigoni, Samaden e Tognon.

” Sarà un lungo viaggio che ci porterà alle 17, al cuore della giornata-conclude Ghirelli– con l’evento dei 60 anni in Palazzo Vecchio con tappe che hanno come base la storia fino al futuro a cui parteciperanno le varie figure di rilievo della C e del calcio in generale. Si articolerà in un convegno dal titolo “ 60 anni di C: identità, storia, innovazione e CORAGGIO”.

Ampio spazio, inoltre, sarà dedicato ad Artemio Franchi, il più grande dirigente, che il 13 luglio 1959firmò l’atto di nascita della C con i suoi club e gli oltre 8 milioni di tifosi”.

La calda estate di Barletta, Gallipoli, San Severo e Vigor Trani

Quattro piazze blasonate unite da uno strano destino, l’essere ad un passo dal baratro. A legare la calda estate di Barletta, Gallipoli, San Severo e Vigor Trani è il filo sottile dell’incertezza, un filo che con il passare dei giorni rischia sempre più di spezzarsi.

Mentre Corato, Fortis Altamura, Unione Calcio Bisceglie e le matricole San Marco e Deghi ravvivano il mercato del campionato di Eccellenza Pugliese, le nobili decadute annaspano tra problemi societari e strutturali. Emblematico è il caso del Barletta, il cui titolo sportivo è nelle mani del sindaco Cosimo Cannito. Il disimpegno della vecchia compagine societaria arrivato lo scorso 1 aprile è culminato negli scorsi giorni con il passaggio di consegne al primo cittadino e nonostante le rassicurazioni circa l’iscrizione al campionato continua a dominare l’incertezza. Sullo sfondo di questa situazione l’atavica questione stadio: la riapertura parziale del “Puttilli” per ottobre appare fattibile, ma la mancanza di una società farebbe assumere alla vicenda contorni grotteschi.

Grave, a tratti gravissima è la situazione del San Severo. La bolla emersa nei giorni scorsi con i 25mila euro di crediti vantati dall’ASD Eagles per la gestione del settore giovanile mettono la società in grande difficoltà e nonostante le risposte piccate della dirigenza giallogranata la situazione appare intricata. Intriacata è senza dubbio anche la situazione della Vigor Trani: patron Lanza sembrerebbe intenzionato a proseguire il suo percorso anche lontano dal “Comunale” ma restano in piedi tentativi di rilevare il titolo da parte dell’imprenditoria tranese. Molto attiva è l’imprenditoria gallipolina: il destino del sodalizio giallorosso appare in bilico tra l’attuale società ed una nuova cordata pronta e rilevarne le quote. In attesa della possibile svolta  sembra essere rientrato l’allarme relativo allo stadio “Bianco” che dovrebbe essere utilizzabile in deroga nella prossima stagione. Oltre a quella delle big, resta in bilico anche la situazione del Mesagne il cui titolo sportivo è stato messo in vendita dal presidente Todisco. Quando mancano due settimane al termine ultimo per iscriversi al campionato a regnare è l’incertezza.

Potenza lascia la Fidelis Andria, per lui c’è il Cerignola

Alessandro Potenza non è più l’allenatore della Fidelis Andria, a comunicarlo è stata la stessa società federiciana

Il colpo di scena che non t’aspetti: dal tardo pomeriggio di giovedì 4 luglio Alessandro Potenza non è più l’allenatore della Fidelis Andria. A comunicarlo è stata la stessa società federiciana che, parole del presidente Aldo Roselli, ha preso atto della decisione del tecnico di cogliere un’opportunità offertagli da una società di categoria superiore. Questa società risponderebbe al nome del Cerignola: gli ofantini, dopo aver presentato domanda di ripescaggio avrebbero puntato forte sull’ormai ex allenatore biancoazzurro per la loro prima esperienza tra i professionisti.

L’addio di Potenza ha letteralmente spiazzato la Fidelis Andria. La società federiciana aveva puntato forte sull’allenatore dauno ed ora si ritrova a fare i conti con un vuoto importante quanto inaspettato. Nelle ultime ore il ds Vincenzo De Santis sta sondando varie piste, tanti sono i profili valutati tra i quali spiccano quelli di Giancarlo Favarin e Nevio Orlandi. Per il primo reduce dalla salvezza in serie C con la Lucchese si tratterebbe di un ritorno ad Andria dopo la promozione dalla D alla C del 2014-2015 mentre per il secondo reduce dall’addio alla Vibonese dopo la promozione e la salvezza in serie C conquistate nelle ultime due stagioni si tratterebbe invece di un ritorno in Puglia dopo l’esperienza sulla panchina del Barletta. Più defilate invece le posizioni di Massimiliano Tangorra e Massimo Pizzulli.

A proposito di serie D, oltre all’addio di Potenza alla Fidelis a movimentare le ultime ore sono state Bitonto e Taranto. I neroverdi dopo l’arrivo di Nicola Loiodice hanno ufficializzato anche quello di bomber Riccardo Lattanzio, anche lui come il fantasista barese proveniente dal Cerignola. Sempre dal Cerignola il Taranto ha prelevato il difensore Gimmy Allegrini pronto a rinforzare la linea difensiva rossoblù già irrobustita dal’arrivo dal Mantova di Luigi Manzo e dal Marsala del portiere under Mario Giappone.

Il Barletta 1922 nelle mani del sindaco Cosimo Cannito

La voce era ormai insistente da giorni, ora è ufficiale: il titolo sportivo del Barletta 1922 è nelle mani del sindaco della Città della Disfida Cosimo Cannito. A darle l’annuncio è stata la dirigenza dimissionaria biancorossa con un comunicato nel quale si ripercorrono le tappe degli ultimi 90 giorni, quelli nei quali Mario Dimiccoli, Vincenzo Bellino, Walter Dileo e Pino Pollidori hanno atteso una svolta che non c’è mai stata.

In questo lasso di tempo, si legge nel comunicato, nessuna forza imprenditoriale eccezion fatta per la cordata rappresentata da Franco Simone ha effettuato sondaggi per rilevare la società. Non facendo alcun riferimento alla mancato accordo con l’Audace Barletta per un progetto unitario la dirigenza dimissionaria ha evidenziato come non vi siano pendenze da sanare e come la società sia dotata di un settore giovanile completo di tutte le categorie. Con la consegna del titolo sportivo nelle sue mani, il sindaco Cosimo Cannito avrà ora il compito di cercare forze imprenditoriali disposte a dare il via ad un nuovo progetto. Qualora questo non dovesse avvenire entro il 25 luglio, data di scadenza del termine per presentare la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese, le pratiche per permettere al Barletta nell’organico del massimo torneo dilettantistico pugliese saranno comunque regolarizzate dalla diregenza uscente in modo tale da salvare quantomeno la categoria. In ogni caso, a partire da questo momento ogni scenario appare possibile, il futuro del calcio a Barletta è nelle mani del sindaco Cosimo Cannito.

L’Audace Cerignola presenta domanda di ripescaggio in Serie C

Con un giorno d’anticipo rispetto alle scadenze, l’Audace Cerignola ha presentato domanda di ripescaggio in Serie C. Presentata presso Lega Pro, FIGC e commissioni competenti la richiesta di partecipazione alla terza serie nazionale per la stagione 2019/2020.

Oltre alla documentazione necessaria per l’accesso tra i professionisti, il club ofantino ha depositato gli originali delle due fideiussioni bancarie da 350 e 300mila euro, oltre al contributo straordinario di 300mila euro in assegno circolare e le tasse di iscrizione di 75mila euro, sempre in assegni circolari.

La decisione del Consiglio Federale della FIGC verrà comunicata nella giornata di venerdì 12 luglio, quando verranno ufficialmente definiti i club che faranno parte della prossima Serie C.

Dopo la vittoria dei playoff nel girone H di Serie D, l’ultimo ostacolo era la questione stadio: il sindaco Metta ha già firmato le ordinanze per l’agibilità del “Monterisi”. Con la consegna di documentazione e assegni, l’Audace deve solo attendere il verdetto federale. Cerignola potrebbe festeggiare ufficialmente la Serie C tra una settimana e, di conseguenza, annunciare il nuovo allenatore e i primi acquisti di categoria.

Barletta 1922, attese novità sul titolo sportivo

Ancora nessun comunicato ufficiale, ma le intenzioni sono ormai chiare. La dirigenza dimissionaria del Barletta 1922 lascerà il titolo sportivo nelle mani del sindaco Cannito. Il futuro biancorosso potrebbe decidersi nelle prossime ore, dopo che i proprietari del club renderanno ufficialmente noti gli ultimi sviluppi.
La nota della società, prevista già da diversi giorni, verrà pubblicata a breve. Il contenuto è praticamente noto: nessun acquirente seriamente disposto a rilevare il titolo o ad affiancare la dirigenza, amministrazione comunale incapace di dare garanzie sullo stadio “Puttilli” e l’intenzione di disimpegnarsi definitivamente, consegnando il titolo sportivo al primo cittadino.
L’epilogo negativo del Barletta 1922, dopo la conferma del comunicato, aprirà nuovi scenari anche dal punto di vista del calciomercato: diversi giocatori erano ormai pronti a rinnovare con il club biancorosso, mentre adesso potrebbero diventare pezzi pregiati nella sessione estiva. Il tutto, mentre l’unica squadra cittadina certa del suo futuro è l’Audace Barletta, pronta a chiedere il ripescaggio in Eccellenza.
La scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato è prevista per il 18 luglio, ma non sono escluse proroghe di una settimana per casi eccezionali o richieste incomplete. La palla dovrebbe presto passare al Comune di Barletta, con cui dovranno interfacciarsi eventuali imprenditori per rilevare il titolo sportivo. Lo spettro di un anno senza calcio si fa sempre più concreto.

Football Acquaviva, conduzione tecnica affidata a Muzio Fumai.

Muzio Fumai, nato a Bari il 2 gennaio 1980, ha avviato la sua carriera da tecnico nel 2010 a Capurso (Promozione) sedendo poi sulle panchine di Cellamare (Promozione), Mola (Eccellenza), Molfetta Sportiva (Eccellenza), Trani (Eccellenza), Monopoli (Berretti nazionale) e ancora Capurso (Prima Categoria) nella passata stagione.

Anche da calciatore Fumai ha calcato i campi dei più importanti Club pugliesi, partendo dal settore giovanile del Bari e vestendo le maglie di Rutigliano (Serie D), Bitonto (Serie D), Cerignola (Promozione), Terlizzi (Promozione) e Capurso (Promozione).

Determinazione, ambizione e cultura del lavoro sono le caratteristiche che hanno portato Muzio Fumai a sedere sulla nostra panchina, condividendo gli obiettivi e la missione che la società da sempre si impegna a realizzare.

Adesso per Muzio comincia l’avventura in biancoblu:
benvenuto alla Football Acquaviva mister!

Iscrizioni in Lega Pro, è il giorno della Covisoc: sei posti liberi, Bisceglie e Cerignola vedono la C

Oggi è il giorno della Covisoc che, vagliati tutti gli incartamenti presentati dalle 57 società appartenenti alla Lega Pro (Siracusa, Albissola e Lucchese hanno rinunciato), comunicherà chi non ha superato l’esame ed è, momentaneamente, fuori dal professionismo.

Praticamente certe le esclusioni di Arzachena e Foggia, che hanno presentato domande di iscrizioni incomplete, mentre in Serie B toccherà al Palermo dire addio e ripartire dalla Serie D.

Saranno minimo sei i posti liberi da occupare. Virtus Verona, Fano e Bisceglie, ovvero le tre retrocesse dalla Lega Pro, si prenderanno i posti lasciati vuoti da Siracusa, Albissola e Lucchese.

Si aprirà, poi, la corsa al ripescaggio che vedrà protagoniste Audace Cerignola (che oggi ha presentato la domanda), Paganese (ancora in dubbio) e Modena (domanda già presentata da un paio di giorni).

In corsa anche Turris e Taranto, nel caso in cui ci fosse qualche sorpresa dalla Covisoc o qualche rinuncia in extremis.

Casillo torna a farsi sentire.

Lo fa con una lettera aperta in cui annuncia incursioni televisive e per rivolgersi al sindaco Franco Landella. Ecco il testo con cui l’ex patron del Foggia contestualizza l’attuale situazione dei rossoneri.

LA STRADA DEGLI EX. E’ consuetudine, ormai, che al tramontare di una stella, arrivi l’ex di turno a salvare la faccia a una città e a una squadra in preda a una crisi di nervi.
Che, poi, vada annoverato anche io tra gli ex, non può che essere una piacevole realtà.
Sono l’ex Patron del Foggia Calcio, per intendere quello della seria A con Rambaudi, Signori,BaianoKolivanov, Shalivomv, di Biagio etc. etc.; sono l’ex Re del Grano, proprietario di 52 aziende tutte miseramente annientate da una campagna di odio e diffamazione che portò al mio arresto e alla mia assoluzione dopo 14 di causa; le mie società sono fallite non per mala gestio ma per la chirurgica operazione di delegittimazione posta in atto da schegge impazzite rappresentati da falsi pentiti manipolati da alcuni magistrati (per fortuna pochi, considerato che la gran parte dei essi è gente per bene) politicamente indirizzati a danzare sul mio cadavere.
Sono un ex. Ma, ogni qualvolta occorre un termine di paragone per giudicare il presente, non si perde occasione per tirarmi in ballo per dire “speriamo che non sia come Pasquale Casillo”.
Anche oggi, leggo su alcuni giornali, che altri ex si avvicinano al Foggia per costruire un futuro con “gente seria”. Mi chiedo e chiedo a questi ex come me: ma dove eravate voi quando ho portato il Foggia in serie A? eravate al mio fianco e abbiamo lavorato con economie al risparmio per programmare quel futuro che all’alba di quel giorno di aprile del 1994, quando venni arrestato come un boss della Camorra ( con dispiegamento di uomini e mezzi degni solo di personaggio di primo piano della malavita organizzata) naufragò miseramente lasciando, però, nelle casse della INVESTIND, proprietaria del Foggia Calcio, qualcosa come 56 miliardi di vecchie lire. Dopo solo 4 anni, ossia nel 1998, i soldi erano finiti perché gestiti da curatori fallimentari senza scrupoli e senza nemmeno una segretaria; da ex miei amici che prima sparirono dalla città, temendo per la loro libertà e poi, come le apparizione santifiche, riapparirono allorquando le acque si erano calmate e il colpevole era stato assicurato alle patrie galere. Quel colpevole che dopo 14 verrà totalmente assolto.
Ho pagato io anche per tutti voi. Il giocattolo Foggia vi ha resi famosi come picco starlette ma si sa, le stelle cadenti durano l’attimo di uno sguardo e muoiono quando si staccano dal loro sole. Anche voi, staccata da me e dai soldi miei e della mia famiglia, siete tornati nel dimenticatoio.
Sono tornato a Foggia da uomo libero e da persona dal certificato penale immacolato. Ho ripreso a sognare una programmazione per il futuro del Foggia Calcio che non passasse dalle spese folli e che non potesse prescindere da uno stadio e da un settore giovanile fucina di campioni del domani.
Ho sognato di ritornare ma la forza non era più la stessa. Ho chiamato al mio fianco i miei ex amici, ossia quelli che un tempo fecero conoscere Foggia fino a Madrid e a giocare con il Real.
Ho sognato, è vero. Quando sei innamorato non puoi ragionare che con il cuore. Il cuore mi disse di ricompare il Foggia Calcio nel 2010 dagli imprenditori che lo vendettero con passività di oltre un milione e mezzo di euro e con la promessa delle sponsorizzazioni finalizzate all’accollo della metà della debitoria.
Lo compari con uno stadio non adeguato alla serie C, con una capienza di meno di 3.000 spettatori e con un manto erboso reduce da un concerto che costrinse la squadra a giocare in trasferta le prime tre partite di campionato. Lo comprai tra mille problemi economici e sull’orlo della mancata iscrizione; lo comprai per l’amore che ancora nutro nei confronti di quei colori.
Con me ritornarono Zeman Pavone e Altamura.Ognuno di loro ci mise del suo. Onore e tutti e tre. Con loro arrivarono , tra gli altri, Insigne, Laribi, Sau, Regini, Romagnoli, Salamon, e tanti altri campioni che ancora militano in serie A e in Nazionale. Mai scelta più oculata fu fatta e mai i conti di quella società, a parte i debiti pregressi, non consentirono al Foggia la certificazione della COVISOC.
Ma le nubi nere dell’odio della maldicenza tornarono a oscurare il cielo della Città, materializzandosi nei dinieghi all’aumento della capienza dello stadio per mano di chi amministrava il Governo cittadino (Sindaco Mongelli); nei torti arbitrali che non ci consentirono un campionato legittimo (si pensi ai tre gol annullati contro la Nocerina; al gol di mano di Biancolino; alle sanzioni economiche pagate per le multe dovute all’uso di petardi e delle continue intemperanze dei tifosi che non poco incisero su un bilancio di una società che cercava di ottimizzare i costi con le valorizzazioni e il minutaggio).
Non fu colpa mia se Zeman decise di scegliere Pescara dopo essersi affacciato di nuovo sul palcoscenico del calcio che contava utilizzando una sciarpa rossonero del Satanello; non fu colpa mia se decise di portarsi con se i gioiellini che fecero sognare il salto di qualità.
Non fu certo colpa mia se coloro che nel 2012 mi promisero aiuti per iscrivere la squadra al campionato si tirarono indietro con la scusa che gli imprenditori non potevano garantire grosse compartecipazioni; non fu certo colpa mia se coloro che avevano sottoscritto le sponsorizzazioni (ossia i magnifici 8) approfittando dello stato delle cose, decisero tutti insieme di non pagare più.
Finì una stagione, la mia seconda stagione alla guida del Foggia Calcio con un impegno economico della mia famiglia gravoso ma che consentì alla COVISOC di certificare la legittimità dei conti. Il mio Foggia non fallì se non dopo qualche anno e con una squadra militante in terza categoria. Non fu mai contestata una ipotesi di bancarotta per distrazione perché i conti erano in ordine e debiti non furono contratti sotto la gestione della mia famiglia. Il Foggia fallì per una istanza di fallimento di alcuni personaggi che senza aver mai messo piede in società si inventarono cause per spillare soldi e che, sistematicamente ancora si riciclano presentandosi con il cilindro in mano al nuovo padrone, pronti a partecipare alla prossima trasmissione televisiva e elogiare il nuovo avventuriero. Il mio Foggia fallì per merito/demerito di pochi personaggi e per pochi soldi nonchè per le spese legali non assolte a un altro discutibile personaggio che difese (e difende) in palese conflitto di interesse ora l’una ora l’altra società di calcio.
Pecunia non olet.
Il mio Foggia fallì per meno di centomila euro. Il mio Foggia subi torti arbitrali, torti amministrativi con il peggior nemico rappresentato dal Comune di Foggia; torti giudiziari. Nessun imprenditore che fino a ieri è corso al capezzale del Foggia con una mano dentro il portafoglio e una sul portafoglio per timore che i soldi uscissero realmente, mi aiutò a superare la china e a partecipare al completamento della fidejussione.
Alcuni ex oggi si presentano alla città con la voglia di ripartire ma di non fare gli errori del passato. Il passato non è rappresentato da Pasquale Casillo. Io ho dato tanto e tanto ho ricevuto. Amore dalla gente comune; odio dai miei amici imprenditori, dal mondo di mezzo e da una amministrazione comunale che vedeva il suo massimo rappresentante uomo garante dei palazzinari e Sindaco della Città. Forse un più che latente conflitto di interesse c’è stato. Peccato che nessuno se ne sia accorto.
Lo struzzo affossa la testa nella sabbia quando non vuole vedere e/o sentire o, quando ha paura.
Io la testa l’ho tenuta sempre dritta sul collo a costo di perire quando qualche sconsiderato mi attinse con un casco perché non avrebbe visto (gratis) il Foggia l’anno successivo.
Fui costretto a abdicare anche a causa di coloro che fomentarono la folla e organizzarono manifestazioni e cortei di piazza per allontanarmi.
Oggi non mi pento di quello che sono stato e di quello che ho fatto. Ho dato lavoro a migliaia di padri di famiglia e ne sono felice. Sono un uomo libero nel pensiero e non ho debiti con la giustizia. Non posso dire lo stesso di altri!
Non giudico che è venuto dopo di me. Non tocca a me farlo. Ci sarà sempre un giudice a Berlino.
Auguro a chi si ripromette di programmare il futuro di non prescindere dal passato. Non c’è futuro senza passato.Il titolo sportivo è nelle mani del Sindaco Franco Landella, il quale ha un gravoso compito, quello di individuare le persone competenti, rifugiando dagli avventurieri.
Auguro a Lui l’illuminazione divina così che, folgorato sulla via di Damasco, possa scegliere il nuovo guru che indirizzi benevolmente le sorti della squadra di calcio del futuro.
A me non resterà che aspettare che il cadavere del mio nemico attraversi quel fiume di odio che ancora tracima allagando le vie di una Città facile a dimenticare chi le fece del bene.
Pasquale Casillo

N.b. In questi giorni dopo questa mail che spero venga pubblicata andrò in televisione per mettere fine a tutte queste chiacchiere una volta per tutte, facendo nomi di magistrati e curatori incompetenti.

Serie C – Ecco le possibili composizioni dei Gironi A, B e C per la stagione 2019/2020

Sono 6 le “X” presenti nella lista delle 60 squadre ai nastri di partenza della Serie C 2019/2020. A oggi sono 54 le società certe di parteciparvi anche se per due, Viterbese e Avellino, il futuro non è ancora chiaro. Le due società risultano regolarmente iscritte ma sono in vendita.

Tornano alle 54 squadre, all’appello dopo 4 luglio – giorno in cui la Covisco si pronuncerà sulle domande di iscrizioni – mancheranno le tre che non si sono iscritte, Albissola, Siracusa e Lucchese, a cui aggiungere le due che hanno presentato domanda incompleta, Arzachena e Foggia. A queste cinque andrà aggiunto il Venezia che sarà ripescato in Serie B per effetto dell’esclusione del Palermo.

Non è ancora deciso come si comporranno i Gironi A, B e C, negli ultimi tre anni il criterio seguito è stato zonale: Girone A con le formazioni del NordOvest-CentroOvest-Sardegna, Girone B con le squadre del NordEst-CentroEst, Girone C con le formazioni del CentroSud-Sud. Ora però ne mancano 6 e tutto viene rimescolato, si vocifera che Viterbese e Monza potrebbero trasferirsi nel Girone A ma, al momento, sono solo voci. Le retrocesse Virtus Verona, Bisceglie e Fano rientrerebbero in Serie C, il ripescato Modena prenderebbe il posto dell’Arzachena mentre la Cerignola potrebbe andare nello slot lasciato libero dal Foggia, sempre nel C potrebbe essere ripescato il Taranto (il problema qui è che ha già usufruito di un ripescaggio negli ultimi 5 anni). La partita infine potrebbe ulteriormente complicarsi qualora emergessero problemi nell’iscrizione in B del Trapani – sembra manchino dei timbri sulla fideiussione – allora a essere ripescato sarebbe il Padova e si aprirebbe un ulteriore “slot” da coprire nel Girone B.

A oggi una proiezione verosimile dei tre Gironi A, B e C di Serie C 2019/2020 potrebbe essere questa, in neretto le squadre riammesse tra retrocesse e le ripescate dalla Serie D

Girone A 20 squadre

Como
Piacenza
Lecco
Arezzo
Vercelli
Siena
Carrarese
ProPatria
Novara
Alessandria
Pontedera
Juventus U23
Olbia
Monza
Pistoiese
Gozzano
Viterbese
Pergolettese
Modena
Pianese

Girone B 20 squadre

Virtus Verona
Triestina
Imolese
FeralpiSalò
Fano
SudTirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Padova
Gubbio
Albinoleffe
Carpi
Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Cesena
Arzignano

Girone C 20 squadre

Avellino
Cerignola
Catanzaro
Catania
Potenza
Francavilla
Reggina
Monopoli
Casertana
Rende
Cavese
Taranto
Sicula Leonzio
Vibonese
Rieti
Bisceglie
Bari
Picerno
Teramo
Ternana