Monte Sant’Angelo – Cellamare 1-1
Monte beffato. Al 94′ il Cellamare pareggia

stemma Monte Sant'AngeloQuinta rete in campionato per Lannunziata. Al 94′ il pareggio beffa del Cellamare

Beffato al 94′ minuto il Monte di Ricucci. De Simini beffa i garganici che fino a quel momento meritavano la vittoria e così, finisce in parità il big match tra Monte Sant’Angelo e Cellamare. Frattuta alla spalla per il giovane Cesar.
Gara sicuramente disturbata dalla pioggia battente caduta durante tutto l’incontro e dal freddo che ha visto pochi spettatori presenti sugli spalti.
Inizia bene il Monte con una punizione di Scarano con sfera fuori bersaglio. Al 12′ risponde il Cellamare con Schiraldi e sfera fuori.
Al 16′ i locali passano approfittando di un controllo difettoso del portiere ospite con palla rimessa al centro e Lannunziata insaccava.
Nel secondo tempo Scarano direttamente su calcio d’angolo sfiorava la marcatura e nel finale al 94′ il pareggio degli ospiti con De Simini. Arbitraggio non all’altezza della situazione per una gara di cartello.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, Lauriola, Cesar (23′ st Frattaruolo), Pignatelli, Melchionda, Armillotta, Quitadamo, Lannuziata (31′ st D’Apolito), Scarano,Lizza(Valente). All. Celestino Ricucci.

Cellamare: Ritorno, Longo, Rubino, Iurlo ( 21′ st Giuliani), Favia, De
Simini, Schiraldi, Hamad, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese (34′ st Catalano). All. Muzio Fumai.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Reti: 16′ Lannunziata (M), 94′ De Simini (C).

ASDMonteSantAngeloCalcio

Monte Sant’Angelo – Cellamare 1-1
Desimi salva il Cellamare

Un gol nel recupero del difensore consente al Cellamare di portar via un punto da Monte Sant’Angelo.

Il big match di giornata fra Monte Sant’Angelo e Cellamare termina in parità con l’1-1 finale che accontenta più gli ospiti che i padroni di casa. La gara è stata molto combattuta e si è giocata su un campo reso molto viscido dalla pioggia caduta sul paese foggiano.
Il tecnico biancazzurro Fumai (rientrato in panchina dopo la squalifica) ha ritrovato in attacco Fanfulla dopo l’infortunio che ha affiancato Ferrarrese.
La gara si mette male per gli ospiti al 16° minuto con il Monte Sant’Angelo che si porta in vantaggio grazie a Lannunziata che sfrutta un errore del portiere Ritorno. Il Cellamare a testa bassa cerca il pareggio che arriva proprio nelle battute finali del match grazie all’inzuccata del difensore Desimini in quello che era l’ultimo arrembaggio del match.
Con questo pareggio il Monte Sant’Angelo balza a quota 25 punti con il Cellamare subito dietro a quota 24. Da segnalare il brutto infortunio al giocatore Cesar del Monte Sant’Angelo che ha riportato una frattura alla clavicola con numerose proteste dei padroni di casa per un arbitraggio ritenuto non all’altezza.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, Lauriola, Cesar (23′ st Frattaruolo), Pignatelli, Melchionda, Armillotta, Quitadamo, Lannuziata (31′ st D’Apolito), Scarano,Lizza(Valente). All. Celestino Ricucci.

Cellamare: Ritorno, Longo, Rubino, Iurlo ( 21′ st Giuliani), Favia, De Simini, Schiraldi, Hamad, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese (34′ st Catalano). All. Muzio Fumai.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Reti: 16′ Lannunziata (M), 94′ De Simini (C).

Antonio Genchi

Rinascita Rutiglianese – Cellamare 0-1
Gara decisa da un rigore generoso

Gara decisa da un rigore concesso, con molta generosità dall’arbitro, in apertura di gara.

Una gara subito in salita per i padroni di casa. Un minuto e trenta secondi già sotto di un gol e per la squadra del neo tecnico, Capriati, subentrato in settimana al dimissionario Montercalvo, è stata dura riordinare le idee. Per il Cellamare tutto più facile e partita tenuta sotto controllo sino al termine nonostante il grande impegno di Gentile e compagni. Due squadre presentatesi in campo privi di diversi titolari tra infortunati ( Fanfulla e Giuliani) per il Cellamare, ( Cassano, Antonicelli e Sibillano per la Rutiglianese e squalificati ( Summaria e Terrevoli) sempre per il Cellamare. Una gara, già difficile alla vigilia per la Rutiglianese, è diventata subito più complicata. Rispetto al passato e nonostante la sconfitta, i tifosi,in particolare il giovanissimo gruppo degli ultras, alla fine dell’incontro, ha applaudito tutti i giocatori per la grande forza caratteriale messa in campo per tutto l’incontro. Il Cellamare, come dicevamo, privo di alcuni uomini migliori e del tecnico, Muzio Fumai, ancora in penitenza, ha dimostrato di meritare l’attuale posizione di classifica. La direzione del Sig.Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, non ha convinto del tutto. A fine partita è sembrato particolarmente “ amareggiato” per non aver battuto il record stabilito il 20 ottobre scorso, durante la partita Rutiglianese – Monte S. Angelo. In quell’occasione, il Sig. Ruggiero di Brindisi, fischiò un rigore contro la squadra di casa dopo appena 28 secondi dall’inizio della partita. In entrambi i casi, massima punizione concessa con troppa generosità. Al 49’, altro fischio e altro rigore a favore del Cellamare, questa volta giustamente. Rigore calciato da Di Carne e deviato in angolo da Iacobellis.
Per la cronaca, poche gli episodi degni di nota. Nel primo tempo dopo il gol del Cellamare, la reazione della Rutiglianese si esauriva nelle conclusioni, al 24’ di D’Addiego e al 29’ di Pinto.
Nell’intervallo mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, l’arbitro prendeva un altro abbaglio ed espelleva l’allenatore della Rutiglianese, scambiando un rimprovero verso un proprio giocatore con una fantomatica offesa alla sua persona.
Nei secondo tempo, volontà e cuore non bastavano ai granata per riequilibrare la gara. Nei minuti di recupero, l’azione del secondo rigore già descritta. Alla fine, un avviso ai “ naviganti” da parte della società della Rutiglianese e da tutti i tifosi :” non vorremo che, educazione, serietà, rispetto e tranquillità, vengano fraintese” . A buon intenditore, poche parole.

R.Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Mazzilli ( 32’ p.t. Maiullari), Dellino(35’s.t. Liso) , Gentile, Lisi, Catalucci, D’Addiego, Pinto, Cardinale ( 4’s.t. Cavallaro), Pignataro. A disposizione : Saponaro, Aufieri, Cramarossa, Lofoco.All, Capriati.

Cellamare : Ritorno, Longo, Favia, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Ferrarese ( 36’s.t. Ceglie), Romito ( 45’ s.t Catalano), Hamad ( 21’ s.t.Ardito). All. Mazzone.

Arbitro : Sig. Alessio De Vincentis di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Fulvio Talucci e Ernesto Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio

Cellamare – Celle di San Vito 0-0
Cellamare bloccato in casa

Partita combattuta ed a tratti nervosa quella che è andata in scena fraCellamare Celle San Vito. Alla fine lo 0-0 arrivato al triplice fischio dell’arbitro accontenta in parte solo gli ospiti che tornano a casa con un punto su un campo dove finora le avversarie del Cellamareavevano sempre perso. Rimpianti invece per i padroni di casa che, con una prestazione sottotono, perdono l’importante occasione di far punti fra le mura amiche.

Il Cellamare di mister Fumai si schiera con un 4-2-3-1 con Ferrareseunica punta e il trio Schiraldi, Terrevoli e Summaria alle sue spalle (assenti Fanfulla e Giuliani per infortunio). Il primo tempo è sonnecchioso con solo un paio di tentativi di Schiraldi Summariache ci provano ma senza fortuna. Al 24esimo minuto l’episodio che potrebbe cambiare il match: l’arbitro Bizio di Casarano concede il rigore alla formazione ospite ma l’attaccante Di Francesco spara sulla traversa e l’occasionissima sfuma. La ripresa si apre con il rosso aSummaria del Cellamare dopo un azione confusa in area di rigore, il fischietto salentino espelle la punta cellamarese fra le proteste del pubblico. Il Cellamare comunque continua a giocare contro un avversario scorbutico: ci prova Iurlo al 52esimo minuto ma dopo essersi liberato benissimo in area di rigore, il suo tiro viene parato in corner dal portiere ospite. Al 73esimo minuto viene ristabilita la parità numerica con Belluna che viene espulso per doppia ammonizione. Non succede più nulla e nel nuvoloso pomeriggio a Capurso, Cellamare eCelle San Vito chiudono la loro partita dividendosi la posta in palio. Prossimo appuntamento per i biancazzurri nel derby a Rutigliano dove mancheranno sicuramente Summaria Terrevoli squalificati e molto probabilmente anche Giuliani e Fanfulla che stanno recuperando dai rispettivi infortuni.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Cellamare – Canosa 4-0
Sintesi della gara

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara di Corato della domenica precedente.

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Cellamare – ASD Canosa 4-0
Pesante sconfitta

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara.

Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara  di Corato della domenica precedente. Sin dalle battute iniziali gli uomini di mister Fumai vanno vicini al goal con Summaria che sorprende la difesa rossoblu in contropiede e poi con una bella giocata dell’under Longo che serve di testa per Fanfulla. L’undici canosino che in questa partita non ha schierato Zitoli e Lopez infortunati era composto da: De Blasio in porta  con Polichetti e il capitano Losito centrali difensivi mentre sulle fasce i ritorni di Marco Di Gennaro e dell’under  Attimonelli,  a centrocampo è rientrato Daluiso  con le conferme di Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  MartinelliQuacquarelli Angelo (classe ’94). Alle prime avvisaglie offensive dei padroni di casa  la compagine canosina prende le contromisure e si fa vedere in avanti con Felice Iacobone, tra i migliori in campo, che oltre a dettare i tempi a centrocampo e a smistare palloni, si rende pericoloso con un tiro dal limite. Il Cellamare 2005 riprende le redini del gioco e si guadagna una punizione dal limite, dalla quale  scaturisce il vantaggio ad opera di Donato Terrevoli(classe 1969), intorno al 30’circa. Il Canosa risponde timidamente, in avanti si fa vedere con Landini che non impensierisce gli avversari bravi a  raddoppiare prima del riposo. Il  Cellamare 2005 si procura un penalty realizzato da Terrevoli per un presunto fallo di mano del difensore Di Gennaro che viene anche espulso in quanto ultimo uomo e per proteste anche Quacquarelli Giuseppe seduto in panchina. Queste decisioni dell’arbitro con due rossi diretti influiranno sul risultato finale con gli ospiti ridotti numericamente e in doppio svantaggio al termine del primo tempo.
Nella ripresa sono ancora i biancazzurri a governare il gioco e a rendersi pericolosi sempre su calci piazzati come al 51’  con Terrevoli. Il Canosa corre ai ripari con forze fresche ma non trova la via del gol, tranne qualche spunto individuale del solito Iacobone e del neo entrato Campana. Il Cellamare chiude in bellezza la gara  rimpinguando il proprio bottino  con Fanfulla e Giuliani che di testa mette dentro su un’altra punizione calciata dall’onnipresente Terrevoli, il migliore della domenica. Un successo che premia la tenacia della compagine biancazzurra contro un Canosa un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, qualche uomo nervoso e sotto tono e che nei momenti cruciali dell’incontro ha dovuto fare i conti anche con le decisioni  arbitrali poco felici e spesso a sfavore. Nella prossima giornata, la sesta del campionato di promozione pugliese girone A il Cellamare 2005 affronterà in trasferta il Virtus Bitritto che ha pareggiato contro il  Giovinazzo mentre a Canosa arriverà il Real BAT nel derby degli ex. Sugli spalti di Capurso i tifosi rossoblu hanno salutato e applaudito mister Ottavio De Gregorio (classe 1942) l’allenatore vincente alla guida del Canosa negli anni ottanta ancora impegnato con i giovanissimi della Nuova Free Time di Bari nei campionati regionali. Una gradita sorpresa in attesa di tempi migliori per il team rossoblu in affanno all’approccio alla gara e poco efficace sotto porta. Bartolo Carbone

Cellamare 2005 :Ritorno,Longo, Sebastiani,Rubino(dal 66′ Lovicario),Di Carne, De Ceglie, Giuliani, Ferrarese(dal 72′ Iurlo ),Fanfulla,Terrevoli, Summaria(dal 76′ Ardito) A disposizione: Caravelli,De Simini, Regalino, Ceglie. Allenatore: Muzio Fumai

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli Iacobone, Losito(87’Mansi), Polichetti, Michielli(dal 61’Campana), Daluiso, Martinelli, Landini(dall’84’ Lomonte), Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Quacquarelli G.,Catano. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Arbitro: Simone Petracca, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato e Gianluca Matera della Sezione di Lecce.
Reti: 30′ e 38’ Terrevoli, 86’ Fanfulla, 91’Giuliani.
Ammoniti:Rubino,Di Carne, Summaria.
Espulsi:  al 38′ Di Gennaro, al 40’ Quacquarelli G.

Intervista al dottor Genchi Vincenzo, medico sociale del Cellamare

Dott Genchi Vincenzo

Nella quinta giornata del campionato di promozione pugliese girone A il Canosa di mister Giuseppe Scaringella sarà impegnato sul campo  di Capurso(BA) contro l’A.S.D. Cellamare 2005 allenato da Muzio Fumai. Entrambe le squadre sono appaiate in classifica a quota 7 punti con buoni margini di miglioramento sia sotto il piano  fisico che tecno-tattico. Da diversi anni sui social network non passano inosservate le cronache pre e post partita che puntualmente e impeccabilmente firma il dottor Vincenzo Genchi(67 anni), medico sociale dell’ASD Cellamare 2005, premio Fair Play 2012 della Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Puglia per aver compiuto un gesto esemplare durante la partita ASD Ascoli Satriano – ASD Cellamare 2005, soccorrendo l’arbitro a seguito di un arresto cardiaco. Per l’occasione il dottor Genchi Vincenzo, apprezzato e stimato professionista per le sue doti umane e notevoli capacità lavorative, a disposizione anche dello sport e del calcio in particolar modo, ha rilasciato la seguente intervista.

Due domande ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Legato sentimentalmente alla signora Francesca Gialò, di Cellammare, questo spiega il mio interessamento, quale medico sportivo della squadra del Cellamare 2005. Il web ha rivoluzionato la nostra società, la nostra vita ed anche il nostro aggiornamento professionale. Il futuro che è già prepotentemente presente nella nostra vita quotidiana.

Attuale occupazione… Medico-radiologo, libero professionista con studio in Bari e Gioia del Colle, e specializzazioni in radiologia, pediatria e medicina sportiva. Alle spalle 30 anni di carriera ospedaliera di cui 17, come primario radiologo.

Si riesce a conciliare famiglia, lavoro e squadra di calcio?La giornata tipo di un dottore con la passione del calcio … Sin da quando mi sono avvicinato in maniera ufficiale al calcio, all’età di 14 anni, la programmazione giornaliera è stata attenta ed egualmente distribuita tra lavoro, studio, affetti familiari e lo sport, non trascurando nessuna di essa. Questo spiega perché mi sono potuto laureare in medicina e chirurgia nei tempi dovuti, con il massimo dei voti (110/110) fino all’ultimo riconoscimento professionale, essere diventato Docente di Ecografia per la F.I.M.P. ( Federazione Italiana Medici Pediatri ).

L’approccio al calcio… La passione del calcio è nata e trasmessa da mio padre e mio zio, che mi portavano a vedere il mio Bari, allo stadio delle Vittorie, sul finire degli anni ’60, i tempi di Catalano, Erba, Mazzoni, Seghedoni, De Robertis.

Prima squadra, primo allenatore, prima trasferta…A 16 anni la mia prima squadra è stata la S. Giorgio Jonico (TA), allenatore Valentini e ricordo con emozione la mia prima gara in trasferta a Palagiano con il mio capitano che prima della gara “mi raccomandò” al terzino che doveva marcarmi, il Sig. Festa, pregandolo di essere gentile con me. E così fu.

L’emozione più grande provata… Il primo goal al Manduria, alla 2a giornata, mi sembrò crollare il mondo addosso, non riuscivo a crederci! Quell’anno fui capocannoniere del girone con 17 goal. Mi ripetetti l’anno successivo con 21 goal e due convocazioni in rappresentativa pugliese e goals alla Lombardia, 3 ad 1 per noi.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? La presenza di giocatori di qualità e d’esperienza è utilissima sia come modello tecnico di riferimento in campo, sia come esperienza di vita “professionale”. Il nostro “uomo Terrevoli”,  44 anni, con trascorsi di serie B, ne è un esempio e lo vedrete domenica. 

Tra i giocatori conosciuti, chi l’ha colpita di più? Andrea Esposito  del Policoro in serie D, passato al Napoli in serie A negli anni ’70 e Domenico De Pierro del Molfetta in serie D, proveniente dal Catania serie A,  che mi è stato prodigo di tanti suggerimenti tecnici e tattici.

Le squadre più forti di questo campionato? Abbiamo già incontrato lo Sporting Altamura ed il Corato. In quest’ultima gara, persa, avevamo fuori 3 dei nostri maggiori titolari. Non mi sono sembrate assolutamente squadre irresistibili. Nessuna mi ha impressionato. Aspettiamo di vedere Modugno e Bitonto, ma l’impressione è che sia un torneo molto equilibrato, a differenza degli anni passati, in cui il Mola ed il Sud-Est avevano fatto il vuoto dietro di loro. 

Quali sono le  ambizioni del Cellamare 2005? La nostra squadra mira a ripetere il campionato passato (4° posto), onde accedere ai play-off.  Quest’anno è ancora più forte, anche se abbiamo perso, per ragioni di lavoro all’estero, l’ottimo Conese.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili…I ragazzi devono fare sport, non importa se solo a livello ludico. Lo “sport” è salute! Da molti anni, la Società Italiana di Pediatria si batte contro l’obesità infantile e per un corretto stile di vita ed alimentare. Voi, a Canosa, avete un eccellente pediatra, nutrizionista, medico sportivo, il dottor Meleleo, grande esperto nel settore e mio caro amico.

Consiglia le presenze di un dottore nutrizionista e di uno psicologo negli spogliatoi? Auspico la presenza di un medico sportivo, non solo in campo, per le emergenze-urgenze, ma anche durante tutta la settimana, che deve seguire gli atleti, in tutte le fasi delle loro attività, non solo durante la gara, ma in preparazione alla stessa  e nel recupero dagli infortuni. Medico sportivo che deve essere un buon psicologo, onde dare la carica emotiva giusta a rendere ottimale la “performance” dell’atleta. Settimanalmente scrivo un commento pre e post partita, che serve anche a dare carica psicologica in più.

La vicenda di Molfetta dell’atleta che si presenta al controllo antidoping con un pene di plastica… Il medico sportivo che tra le sue funzioni, deve prevenire e combattere il fenomeno del “doping”, facendo capire che la “resa” agonistica maggiore si può avere con un corretto stile di vita, con una  corretta alimentazione durante la settimana, nel pre-gara e post-gara, assumendo solo alimenti naturali, a scopo di recupero energetico.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Ho visto e rivisto il film di Lino Banfi “L’allenatore nel pallone”.

I suoi cantanti  preferiti…Il mio cantante preferito è Antonello  Venditti, poi ascolto Lucio Dalla e tutto il “sound” anni ’60 e ’70.

L’ultimo libro letto… Non leggo libri della letteratura ma “divoro” libri e riviste scientifiche, aggiornandomi prevalentemente dal web.

Di recente ha visitato Canosa di Puglia “Città d’Arte e di Cultura”, cosa l’ha maggiormente colpita? Canosa è meravigliosa! Ha più storia di Roma, un museo “a cielo aperto”. Mi hanno colpito le lapidi romane “lasciate” nella villa comunale, a testimoniare la “ricchezza” del patrimonio artistico di questo paese che ha origine pre-romane.

Il suo motto…“Labor omnia vicit” di Virgilio è il mio motto, ispiratore di vita in tutte le mie attività sportive e non.

Grazie per la disponibilità e per aver dedicato del tempo prezioso alle nostre domande. Intervista a cura di Bartolo Carbone 

 

 

Cellamare – Gargano 0-3
cronaca di una partita sfortunata

Stemma Gargano CalcioIl Gargano Calcio cercava il riscatto contro il Cellamare dopo due partite negative tra l’altro non addebitabili al gioco della squadra ma ad una serie di circostanze sfavorevoli. La partita iniziava al 3° minuto con uno svarione difensivo di Ranieri e il Cellamare per poco non realizzava con il giocatore Ferrarese il cui tiro andava a finire contro il palo esterno alla destra del portiere Di Cataldo.
Al 7° minuto primo corner per il Gargano battuto da d’Aprile senza esito. Al 10° minuto il Gargano ha la prima occasione vera da goal su cross di Morrone, colpo di testa di Salerno con il portiere Ritorno che devia in corner. Il Gargano nel primo quarto d’ora domina la partita, infatti c’è da registrare una bella triangolazione Morrone-Salerno-Guerriero con palla pericolosa sventata in corner ancora una volta dal portiere avversario. Al 20° minuto il Cellamare a sua volta ha con Terrevoli l’occasione di passare in vantaggio ma il tiro è di poco alto sulla traversa. Cellamare spinge in attacco ed al 25° minuto Cercone salva su botta sicura di Fanfulla. Sul susseguente corner, il Cellamare sfiora il vantaggio ma la palla finisce tra le braccia di Di Cataldo. Verso la mezz’ora su indecisione di Regalino, Salerno non ne approfitta. Al 37° minuto il Cellamare passa in vantaggio con Conese il quale con un colpo di testa scavalca Di Cataldo, il quale non è fortunato a mandare la palla oltre la traversa. Il Gargano accusa il colpo, infatti fino alla fine del primo tempo non riesce a reagire in maniera ordinata e, al 42° minuto viene assegnato un calcio di rigore alquanto dubbio al Cellamare che, raddoppia con Terrevoli. Voglio esprimere un modesto parere su questi episodi che portano al calcio di rigore che, stanno penalizzando in una maniera pesante per il Gargano.
Nella precedente partita casalinga uguale sorte era toccata contro il Giovinazzo. Il secondo tempo iniziava con il Cellamare galvanizzato dal doppio vantaggio, infatti Giuliani vinceva un contrasto con Foschi il cui tiro veniva respinto in cornea. Al 55° minuto Salerno sulla destra superava un avversario e puntava verso la porta ma il suo tiro veniva respinto in cornea. Al 60° minuto c’era il secondo rigore per atterramento di Giuliani ad opera di Foschi. Lo stesso Giuliani realizzava il calcio di rigore. Qualche minuto dopo lo stesso Giuliani ha l’occasione per arrotondare il risultato ma il pallone si perdeva di poco sul fondo. Risultato un po’ pesante per il Gargano ancora una volta colpito da episodi poco chiari e discutibili. Mister Vlassis dalla tribuna impartiva ordini per dare maggiore freschezza alla manovra del Gargano, veniva effettuata una doppia sostituzione: dentro entravano Faiella e Lombardi ed uscivano Guerriero e Foschi. Il Cellamare per guadagnare tempo effettuava a sua volta la sostituzione dentro Jurlo fuori Conese. Il Gargano all’80° minuto con Faiella dal limite dell’area di rigore con una sforbiciata sfiorava il palo alla sinistra del portiere. L’ultimo quarto d’ora c’era un vero e proprio arrembaggio da parte del Gargano nell’ area di rigore del Cellamare, nel chiaro intento di rendere il risultato meno pesante. Purtroppo il match si concludeva con il risultato 3 a 0 per il Cellamare.
Onestamente il responso del campo non rispecchiava l’andamento della gara, visto che il Gargano non era arrivato alla partita, pensando soltanto a difendersi. Inoltre c’è da aggiungere che la partita è stata condizionata da un forte vento che ha soffiato per l’intera gara. Nel calcio purtroppo contano anche i punti e, i Gargano è ancora a quota zero. Si spera in una svolta della sorte, anche perché la prima vittoria darebbe una sferzata all’ ambiente della squadra.
Esprimo un piccolissimo parere sulla condizione non perfetta di alcune pedine fondamentali del Gargano, le quali una volta acquisita la forma ottimale faranno vedere i risultati. Domenica turno casalingo per il Gargano che ospita il Real Bat, con l’auspicio di far muovere la classifica, sempre restando molto concentrati e umili nell’affrontare qualsiasi avversario.

Sporting Altamura – Cellamare 2-2
pareggio con rimonta

Prestazione comunque deludente per la formazione altamurana.

Debutto casalingo di campionato abbastanza deludente per lo Sporting Altamura che, nella seconda giornata del campionato di Promozione pugliese, non va oltre il pareggio contro il Cellamare 2005. 2 a 2 il risultato finale di una partita dai due volti, con la squadra altamurana brava a rimontare il doppio svantaggio iniziale.
La curiosità di vedere all’opera lo Sporting, annoverato tra le squadre migliori del girone A del campionato di promozione pugliese, è tanta, così al “D’Angelo” si rivede un pubblico abbastanza nutrito. Tra le fila altamurane sono parecchi i cambi rispetto alla partita di Coppa Italia contro il Gravina, con mister Di Mario che si affida ad un 4-2-3-1 che vede D’Introno come terminale offensivo. Il Cellamare 2005 è praticamente lo stesso della passata stagione, quando fu una delle rivelazioni del campionato, e si affida, in avanti, al trio delle meraviglie composto da Schiraldi, Terrevoli e Summaria, già a segno sette giorni fa.
Il primo tempo è tutto ad appannaggio degli ospiti con lo Sporting Altamurana in continuo affanno. Il primo pericolo per la porta difesa da De Tullio arriva al 10’ quando De Carne con una punizione da una quarantina di metri, complice il vento favorevole, costringe il giovane portiere altamurana a rifugiarsi in angolo, al 14’, è invece Schiraldi a tentare la gloria con un tiro dal limite dell’area che termina oltre la traversa.
Il monologo del Cellamare continua e alla mezz’ora arriva il meritato vantaggio: palla di Terrevoli in profondità per Summaria che, appena entrato in area di rigore, esplode un destro al volo che non da scampo a De Tullio. L’attaccante ospite sfiora il raddoppio al 38’ quando, su una punizione di Schiraldi, si fa trovare pronto sul secondo palo ma questa volta trova la pronta risposta di De Tullio. Il raddoppio del Cellamare è solo rimandato e, infatti, arriva nei minuti di recupero grazie a Terrevoli che, con una punizione dal limite dell’area, mette la palla sotto l’incrocio.
Tutt’altra musica nella ripresa con lo Sporting Altamura che, dopo otto minuti, riesce ad accorciare le distanze con Dibenedetto che, di testa, corregge in rete un calcio d’angolo battuto da Terrone. Il difensore e capitano biancorosso cerca di ripetersi al 17’, quando con una sassata da distanza siderale, su punizione, chiama Ritorno alla respinta con i pugni.
Il forcing dello Sporting continua, ma i minuti passano senza che gli attaccanti riescano a trovare spazio. Gli unici pericoli per la difesa ospite arrivano da calcio piazzato come al 31’ quando, ancora Dibenedetto, sicuramente il pericoloso dei suoi, sempre di testa, su punizione dalla tre quarti di Lorenzo Tafuni, non riesce ad inquadrare la porta. I biancorossi insistono e a al 43’ riescono a ristabilire la parità: lancio in profondità di Terrone che si presenta solo contro Ritorno, tiro smanacciato dal portiere ospite, irrompe Nicola Tafuni, entrato da pochi minuti in campo, che deposita in rete a porta ormai sguarnita. La squadra di casa tenta l’assalto finale, ma il risultato non cambia più. Finisce 2 a 2.
Per lo Sporting Altamura, quello conquistato oggi, è da considerarsi un punto guadagnato, visto l’andamento della partita. Resta, comunque, una prestazione deludente da parte dei giocatori altamurani, apparsi, in molti frangenti, spaesati e privi di idee. Da rivedere soprattutto centrocampo e attacco, buona, ma da migliorare, l’intesa tra i due centrali di difesa, Martinelli e Dibenedetto.
In classifica, l’unica squadra a punteggio pieno è il Bitonto, mentre lo Sporting Altamura, con quattro punti, condivide la seconda posizione con altre quattro squadre tra le quali il Real Bat, prossimo avversario in campionato.

SPORTING ALTAMURA – CELLAMARE 2005 2-2

SPORTING ALTAMURA: De Tullio, 2 Pappapicco F (44’ st Rifino), Manicone, Castoro (37’ st Tafuni N.), Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Martellotta, D’Introno, Terrone, Casiello. A disp.: Coretti, Ninivaggi, Tafuni V., Pappapicco G., Martelli.  All.: Di Maio
CELLAMARE 2005: Ritorno, Longo, Sepastiali, Iurlo, Di Carne, De Simoni, Schiraldi (45’ st Rubino), Ferrarese (34’ st Catalano), Giuliani (22’ st Conese), Terrevoli, Summaria. A disp.: Cavarelli, Regalino, Cagnello, Lovicario. All.: Fumai
RETI: 30’ pt Summaria (C), 47’ pt Terrevoli (C), 8’ st Dibenedetto (SA), 43’ st Tafuni N. (SA)
ARBITRO: Antonio Gambacorta della sezione di Barletta coadiuvato da Livio De Zio e Francesco Carpentiere della sezione di Barletta
AMMONITI: Tafuni L., Terrone, Casiello (SA), Schiraldi, Terrevoli (C)
ESPULSI: 43’ st Summaria (C), per proteste
RECUPERO: 2’ pt, 4’ st
NOTE: spettatore 400 circa, temperatura 22°

Sporting-Cellamare

Sporting Altamura – Cellamare 2005: le squadre schierate a centrocampo

Ecco i volti vecchi e nuovi della Promozione
Celle e Gargano ancora presenti

Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.

Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Cellamare – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della diciannovesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella.

La tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

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Cellamare – Sudest F.C. 0-1
Sudest memorabile!

stemma sudestLa tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

Il cucchiaio di Colella regala la trentesima vittoria stagionale alla straripante stagione della Sudest. Le api chiudono vertiginosamente a quota 94 punti su 108 disponibili: un vero e proprio dominio.
La sfida col Cellamare è segnata anche dal probabile addio al calcio giocato di Nicola Fanelli, il portierone dalle grandi doti umane, punto di riferimento per tutti all’interno dello spogliatoio. Un uomo del nostro calcio, rispettato e amato da tanti.
L’ultimo match è visto come un sospiro di sollievo dagli addetti ai lavori (troppo estenuante sotto tutti i punti di vista la formula a 19 squadre!)
A Capurso, D’Ermilio deve far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Carrassi. Rientra capitan Ricci mentre a centrocampo Belviso prende il posto di Lisco.
Nel Cellamare, Fumai s’affida al tridente composto da Terrevoli, Conese, Fanfulla.
Il primo tempo trascorre senza grossi sussulti. Si gioca a ritmi molto blandi. Le uniche fiammate sono due conclusioni di Terrevoli e un offside inesistente segnalato a Colella, in rete su ribattuta corta di Schettini. Nella ripresa, il match cambia rotta e l’agonismo sale minuto dopo minuto. Il solito Terrevoli ci prova dalla distanza ma senza fortune. Poi al 2′ della ripresa, Andreano manda frettolosamente sotto la doccia un incredulo Di Bari per doppia ammonizione (un fallo veniale). I padroni di casa ci provano con Mariani ma la sfera sibila il palo. Colella trascina i suoi e su cross millimetrico, Salvati si vede ribattere la conclusione volante da Schettini. Su punizione, ci provano Colella e Salvati ma lo specchio della porta è ben protetto. La compagine di mister Fumai viaggia a corrente alternata ma nè Rubino nè Ferrarese creano particolari insidie.
All’87’, la Sudest centra il trentesimo successo stagionale. Colella ha ancora la forza di rincorrere una palla spazzata dalla difesa. Ruscigno entra in contatto con l’esterno in area di rigore e Andreano segnala la massima punizione.
Dagli undici metri, Colella realizza il gol numero 80 della corazzata dorata (ventesimo personale). Nel finale, il Cellamare si riversa in area pericolosamente ma Fanelli preferisce chiudere la carriera da protagonista e senza subire gol (e per un portiere è come averlo segnato!).
La Sudest vola in Eccellenza. Un’annata memorabile e forse irripetibile. Un doveroso ringraziamento ai componenti di questa straordinaria avventura!
Buone vacanze a tutti.

CELLAMARE (4-4-2): Schettini, Ruscigno, Sebastiani, Hamad, Di Carne, Desimini, Mariani (20′ st Ferrarese), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Conese.
A disp.: Caravelli, Ardito, Giuliani, Canniello, Gioncada, Genco. All.: Fumai

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli (15′ st Lisco), Di Bari, Salvati (40′ st Petaroscia), Colella, Belviso (20′ st Cramarossa). A disp.: Girolamo, Lettieri, Ceglie, Amoruso.All.: D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia
MARCATORI: 42′ st rig. Colella (S)
NOTE: giornata estiva, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Di Carne (C), Desimini (C); Fanelli (S), Blonda (S). Espulsioni: al 2′ st Di Bari (S) per doppia ammonizione; al 41′ st Ruscigno (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 5′ st

Roberto Pirolo

 

Festeggiamenti in casa Sudest

 

Nuova Lucera – Cellamare 1-2
congedo dal proprio pubblico con una sconfitta

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha chiuso la serie delle partite casalinghe con una sconfitta per mano del Cellamare. Gli ospiti hanno fatto propria la gara mandando due volte kappao i biancocelesti nelle prime battute di gioco, al 5′ con Ferraresi, girata da un passo su cross breve da destra; e al 10′ con Terrevoli, forte tiro deviato in rete dal palo. I ragazzi di Maiellaro, tutti giovanissimi, tra i 17 e i 19 anni, sono partiti contratti e sottotono, subendo l’iniziativa degli avversari; ma, dopo il doppio svantaggio, una reazione, seppure stentata, si è vista. Infatti, al 32′, De Paolis, dal centro dell’area, ha impegnato Caravelli con un tiro che, data la posizione, avrebbe meritato miglior fortuna. Al 34′, Caravelli è uscito sul lanciatissimo Veneziano, smanacciando la palla al lato. E’ stato Perna, però, tra i giocatori di casa, a mettersi in mostra, al 35′, respingendo in sequenza i tentativi di Fanfulla e Hamad. In chiusura di tempo, ancora Perna ha neutralizzato una botta in corsa di Schiraldi.
Nella ripresa, La Nuova Lucera Calcio ha macinato del buon gioco, trovando, tuttavia, il Cellamare reattivo a chiudere gli spazi con ordine e sicurezza e pronto alle ripartenze. Al 26′, gli ospiti hanno così insidiato Perna, che ha messo ancora una pezza, e in bello stile, su un maligno diagonale di Fanfulla.
Il serrate finale ha premiato la caparbietà dell’undici locale, che è pervenuto al goal della bandiera, in virtù di una punizione dal limite di Berardi. Al 32′, poi, nel ripetersi dei capovolgimenti di fronte, Tusiano ha provato a sorprendere Caravelli dalla distanza, ma la palla ha sibilato a un centimetro dal palo.
Alla Nuova Lucera Calcio tocca concludere il campionato, domenica 9 giugno, ad Andria e, per quella data, tutti si augurano che i motivi di contrapposizione tra Società e squadra, a causa della congenita fragilità finanziaria che è stato il leit motiv di questa stagione (a tal proposito, rettifichiamo che per la trasferta di domenica scorsa la Società ha rimborsato le spese per raggiungere Molfetta con le auto private) vengano rimossi, facendo ognuno la propria parte sul piano del dialogo e del rispetto.

Prima del fischio di inizio, si è tenuta la cerimonia di premiazione della VI edizione del Miglior Biancoceleste (fotogallery a fondo pagina), con la consegna di targhe a Lonigro, Piemontese e Veneziano, i ragazzi che, secondo SUNDAYRADIO, si sono maggiormente distinti nel corso della stagione. La targa I Love Lucera-Cuore Biancoceleste è andata, invece, a Mister Maiellaro per il suo contributo al Calcio sulla massima scena nazionale e per l’innegabile attaccamento ai colori della nostra Città.
La Redazione ringrazia Pasquale Rongioletti, Anna Ricciardi, Costantino Montuori e Giuseppe Follieri per la collaborazione, nonché tutta la Nuova Lucera Calcio per la buona riuscita della piccola manifestazione.

NUOVA LUCERA CALCIO Perna, Caggiano, Piemontese, Biscotti (13’st Mele), Lonigro, Vescera (44’st Maratea), Veneziano, Berardi, De Paolis, Tusiano (44’st Scopece), Galano. All.Maiellaro.

CELLAMARE Caravelli, Ardito, Canniello, Hamad (34’st Genco), Di Carne, De Simini, Schiraldi (13’st Belcore), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferraresi (9’st Lo Vicario). All.Funai. A disp. Schettini, Addante.

Arbitro: Carrer (Barletta)
Reti: 5’pt Ferraresi, 10’pt Terrevoli, 29’st Berardi.

sundayradio.it

Cellamare – Puglia Sport Noicattaro 2-0
Obiettivo salvezza rinviato

stemma noicattaroObiettivo salvezza rinviato per il Puglia Sport Noicattaro, sconfitto 2-0 a Capurso dal Cellamare padrone di casa. Serviva un punto per conquistare la permanenza in Promozione, il punto non è arrivato, anzi il Castellana si è riavvicinato a -6, grazie alla vittoria in trasferta sul San Giovanni Rotondo.
Brutta prestazione dei ragazzi di mister Liturri, arruffoni in difesa e poco incisivi in avanti. Tra i pochi a salvarsi c’è Gesuito, a dispetto delle 39 primavere. Eppure è del Noicattaro la prima occasione della partita: all’8′ Loschiavone crossa per Valerio, il tiro al volo del centrocampista termina di poco a lato.

Inizia a traballare il Noicattaro, che si fa del male da solo. Al 10′ incomprensione tra Santamaria e Tanzi, la difesa rimedia in extremis. Al 12′ il Cellamare passa in vantaggio: punizione battuta rapidamente, cross dalla destra per Ruscigno che anticipa Tanzi. La difesa si fa cogliere impreparata. Timida reazione dei nojani, ci prova Gesuito al 20′, la sua conclusione è deviata, e parata agevolmente dal portiere cellamarese.
Al 27′ il Noicattaro fa harakiri: passaggio all’indietro di Defilippis per Tanzi, l’estremo nojano sbaglia il passaggio, Fanfulla intercetta e appoggia in rete per il 2-0. I rossoneri rischiano di incassare il terzo gol, sugli sviluppi di un angolo Desimini va, indisturbato, al tiro, la sfera è fuori. Al 41′ Tanzi si riscatta parzialmente dall’errore precedente, sventando un tentativo ravvicinato di Conese. In chiusura di tempo, c’è un giallo per Chimenti, per un fallo a metà campo. Da segnalare, nel corso del primo tempo, il botta e risposta tra Calaprice e i tifosi nojani: piovono fischi sull’attaccante ex Mola, che reagisce, alimentando i mugugni del gruppetto presente a Capurso.

Nella ripresa il Noicattaro sale di tono. In apertura di tempo ci sono due cambi per i rossoneri: fuori Defilippis e dentro Marzano, poi Angelillo sostituisce Santamaria. Capriati agisce da terzino destro, Chimenti scala a sinistra. All’11 grossa chance per i ragazzi di Liturri, Loschiavone tira a giro, il portiere si inarca e respinge, il tiro-cross di Chimenti è poi deviato in angolo.
Tentativi del Cellamare al 14′ e 15′: prima Mariani conclude sull’esterno della rete, poi la rovesciata di Fanfulla termina debolmente a lato. Al 16′ altra occasione per il Noicattaro, Gesuito serve Calaprice, il suo tiro è però centrale. Niente di fatto anche al 22′, quando Loschiavone ci prova, senza graffiare la porta cellamarese.
Favia rimedia un’ammonizione al 30′, e cinque minuti più tardi c’è il terzo cambio ordinato da Liturri, Urbano per Conversa. In chiusura Tanzi evita ancora il tris, parando un tiro di Cannitello. Prossimo appuntamento con la salvezza che slitta al match interno con la Nuova Andria, in programma domenica 2 giugno alle ore 16.30. Sarà la penultima di campionato, prima della chiusura a Bitritto.

Stefano Fonsdituri

Gargano Calcio – Cellamare 2-1
Magico Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioRodi Garganico: Magico Gargano Calcio che senza alcun timore reverenziale verso la quinta in classifica domina la prima parte dell’incontro, passa in svantaggio su l’unica vera e propria azione degli ospiti nella ripresa,ma che poi riprende le redini dell’incontro prima pareggiando con Salerno per poi passare in vantaggio con lo stesso che sigla la sua personale doppietta.
Già al 1° Guerriero si portava al tiro che terminava fuori di poco lasciando intendere agli ospiti che la loro trasferta non sarebbe stata una semplice passeggiata. Al 16° era Salerno con un colpo di testa terminato non lontano dai pali ad impensierire gli ospiti. Al 2° tiro di Guerriero alto. Al 28° era   Carretto  solo davanti al portiere colpiva la traversa. Al 30° era Lo Vicario ad alleggerire la pressione avversaria il  suo tiro terminava fuori. Al 43 ° tiro su calcio di punizione di Martella deviato da Guerriero fuori di un soffio. Al 46°° stessa musica Carretto S. Si presentava al tiro che terminava alto. Al 56° era ancora Guerriero a lambire per la seconda volta la traversa della porta avversaria. Al 61° doccia fredda per il Gargano Calcio inaspettatamente su una respinta corta di D’errico Schiraldi portava in vantaggio il Cellamare.
Tre minuti dopo il preludio al pareggio era prima  La Torre a non agganciare un pallone solo davanti al portiere, e poi Carretto che solo davanti al portiere si faceva ribattere il tiro. Ci pensava due minuti dopo il solito bomber di razza Salerno a metterci una pezza raccoglieva di testa un cross e perveniva al pareggio. Esplodeva lo stadio di Rodi Garganico e sotto la spinta del numeroso  tifo di casa 4 minuti dopo sempre di testa Salerno portava in vantaggio il Gargano Calcio. La partita in pratica finiva qua perché per i restanti quindici minuti il Gargano Calcio controllava agevolmente la partita aggiudicandosi una vittoria sicuramente meritata festeggiata nonostante la pioggia dai numerosi tifosi presenti.

Gargano Calcio: D’Errico, Mastropaolo (dal 58° Attanasio) Carretto s, Cercone, Martella, Papagno, Carretto J, Ranieri, La torre (dal 84° D’Aprile), Guerriero, Salerno (dal 92° La Roia) d’Aprile, Del Conte.

Cellamare: Schettini, Ardito, Ruscigno, Hamad, di Carne, de simio, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Lo Vicario, Conese, Caravelli, Giuliani, Cagnello, Lo Vicario G., Ferrarese, Corti.

Reti: Schiraldi al 61°,Salerno al 73° e al A 77°.
Arbitro Sig. Casula di Taranto,assistenti De Tuglie e Giudetti di Taranto.

Giuseppe Laganella

Celle di San vito – Cellamare 1-2
decide Hamad nel finale

stemma Celle di San VitoAl rientro dalle feste pasquali, gli uomini di Giulio Forte si arrendono alla quinta forza del campionato per un gol a 5’ dalla fine.

I foggiani che devono fare a meno di Cardone squalificato si ripropongono in avanti con il trio Falcone Lannunziata Bruno.
Gli ospiti invece rispetto alla gara con la Rutiglianese vinta per 2 – 1 ritrovano Schiraldi sulla corsia di destra.

Cronaca

Nella prima frazione di gara e’ il Celle ad avere piu’ volte la possibilita’ di andare in vantaggio al 17’ Bruno serve Falcone sulla sinistra, ma il tiro dell’attaccante finisce sulle braccia di Schettino.
Al 24’ e’ ancora il numero 11 Foggiano dalla destra ad impensierire Schettino, il quale si rifugia in calcio d’angolo. Gli ospiti pero’ nell’unica occasione pericolosa al 31’ trovano il gol con Fanfulla, lesto a ribadire in rete un cross di Schiraldi, con le proteste verso quest’ultimo da parte degli ospiti , reo di aver commesso fallo all’inizio dell’azione.
Prima di andare al riposo e’ Lannunziata a cercare di riportare in gara i suoi, ma il suo tiro finisce di poco a lato.
Nella ripresa i ritmi calano e gli ospiti sembrano essere piu’motivati rispetto al primo tempo.
Al 61’ ci prova il solito Fanfulla, ma il suo colpo di testa e’ ben intercettato da Pipoli.
Al 73’ il Celle rimane in dieci uomini per l’espulsione diretta di Lannunziata, per vibranti proteste
Al 79’ pero’ e’ proprio il Celle in inferiorita’ numerica a trovare il pareggio con Bruno che sfrutta una mischia in area e di destro batte l’incolpevole Schettino.
Al 86’ pero’ il Cellamare/Capurso si riporta in vantaggio con il cosiddetto ‘’gol della domenica’’ da parte dell’under Hamad che a volo da fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo infila la palla sotto il set.
Si conclude cosi’la decima gara di ritorno nel segno del numero quattro.
Quattro infatti sono le vittorie consecutive per il Cellamare/ Capurso che lontana dai vertici di classifica, consolida la quinta posizione.
E quattro invece le sconfitte consecutive per il Celle, alla quale ormai mancano pochissimi punti per l’obiettivo salvezza.
Domenica intanto per i foggiani trasferta in quel di Andria. Si giochera’ alle 11 in assenza di pubblico presso il Campo sportivo Fidelis.

CELLE DI SAN VITO: Pipoli, Acquaviva, Rignanese (22′ st Giannini), Capotosto, Belluna (19′ st Umbriano), Ciccarelli, Lomele, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (37′ st Recchia). All. Forte.

CELLAMARE/CAPURSO: Schettino, Giuliani, Ruscigno, Hamad, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Conese, Fanfulla, Terrevoli, Pastore (39′ st Rubino). All. Fumai.

ARBITRO: Peres di Barletta.
RETI: 31′ pt Fanfulla (C/C), 34′ st Bruno (Csv), 41′ st Hamad (C/C).
ESPULSI: Lannunziata ( CSV)28’ st

Cellamare – Sporting Altamura 4-3
Uno Sporting sprecone cade a Capurso

Sporting Altamura

Una formazione dello Sporting Altamura

In superiorità numerica per quasi tutta la partita e avanti di due goal, gli altamurani vengono beffati in pieno recupero

Non è un periodo positivo per lo Sporting Altamura che, a Capurso, contro il Cellamare 2005, incappa nella terza sconfitta consecutiva fuori casa. A fare festa sono i padroni di casa che si impongono per 4 a 3 dopo un match ricco di colpi di scena. Agli altamurani non sono bastati due goal di vantaggio e la superiorità numerica per quasi l’intera durata della partita.

Con capitan Dibenedetto assente per squalifica, mister Di Maio è costretto a dirottare Francesco Papapicco al centro della difesa dove fa coppia con Varisco, mentre a destra va a piazzarsi Martelli. In attacco, dopo un turno di squalifica, ritorna Marsico che, in attacco, va a fare reparto con Tafuni che ritorna in campo dopo un lungo stop per infortunio. Molti cambi, invece, tra i padroni di casa con Fumai che in attacco si affida alle invenzioni di Fanfulla e Pastore.

Inizio di partite veemente per lo Sporting Altamura che dopo appena due minuti si trova in superiorità numerica: Ruscigno nel tentativo di fermare Marsico, lanciato in area di rigore, lo strattona vistosamente, meritandosi il cartellino rosso. Ne consegue anche il penalty per i biancorossi che lo stesso Marsico trasforma. La formazione biancorossa insiste e al 10’ riesce a raddoppiare ancora con Marsico che, di testa, sugli sviluppi di una punizione monto contestata dai padroni di casa, mette la palla in fondo al sacco.

Avanti di due goal, lo Sporting commette l’errore di rilassarsi consentendo al Cellamare di rientrare in partita al 25’ con Fanfulla che, con un tiro sul secondo palo, riesce a superare Coretti. I biancocelesti, ringalluzziti dal goal, si lanciano in attacco e, nonostante siano più preoccupati a protestare contro il direttore di gara, in chiusura di frazione riescono a trovare il goal del pareggio con Di Carne che, di testa, devia in rete una punizione calciata da Terrevoli.

Il riposo fa bene allo Sporting Altamura che ritorna in campo deciso a chiudere i conti. I biancorossi, infatti, attaccano sin dalle prime battute e dopo soli tre minuti ritrovano il vantaggio grazie a Tafuni che, con destro da fuori area non irresistibile riesce a superare Schettini, forse ingannato dal rimbalzo irregolare della sfera.

A questo punto gli animi si scaldano, il gioco diventa molto spezzettato e fioccano i cartellini gialli. Tutto a vantaggio dello Sporting Altamura che riesce a controllare senza affanni e, anzi, al 40’ ha l’occasione per scrivere la parola “fine” sulla partita quando Giuseppe Papapicco si ritrova a tu per tu con l’estremo di casa ma, dopo averlo saltato, inspiegabilmente, invece di calciare in porta, preferisce un assist per un compagno che non c’è. I padroni di casa ringraziano e, con la forza della disperazione, si riversano in attacco. I loro sforzi vengono premiati al 43’ quando Fanfulla, servito da Di Carne, sorprende la difesa altamurana e supera Coretti con un pallonetto. Il pareggio, visto l’andamento della partita, è già una punizione severa per lo Sporting che, in pieno, recupero subisce la beffa: prima Martimucci si becca il secondo giallo, ristabilendo la parità, poi, subisce il goal del sorpasso ad opera di Corti che, con un tuffo in area di rigore, regala tre punti insperati ai padroni di casa.

Per lo Sporting Altamura, quindi, prosegue il momento nero con la vittoria che manca dalla fine di gennaio. Questa volta la formazione biancorossa è stata più propositiva rispetto alle ultime uscite ma torna a casa a mani vuote, nonostante abbia giocato quasi tutta la partita con l’uomo in più. Da rivedere la difesa dove si è sentita la mancanza di Dibenedetto.

Domenica prossima la formazione altamurana è attesa da un impegno che, almeno sulla carta, dovrebbe essere alla portata: al “D’Angelo” arriva la Nuova Andria che è impelagata nella lotta per non retrocedere. Attenzione, però, perché lo Sporting, negli ultimi tempi, ci ha abituati alle sorprese negative.

CELLAMARE 2005: Schettini, Giuliani (18′ st Ferrarese), Ruscigno, Hamad, Di Carne, De Simini, Schiraldi (32′ st Corti), Rubino, Fanfulla, Terrevoli (42′ st Conese), Pastore. A disp.: Caravelli, Ardito, Ferrarese, G. Lovicario All.: Fumai.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Martelli, Mancone, Rifino, Varisco, F. Papapicco, Tafuni, Porfido, G. Papapicco, Marsico, Martimucci. A disp.: Picerno, Rinaldi, Squiccimarra, Di Maio. All. Di Maio

ARBITRO: Labianca di Foggia coadiuvato da Costrino e Filannino di Foggia
RETI: 2′ pt Marsico (SA, rig.), 10′ pt Marsico (SA), 25′ pt Fanfulla (C), 45′ pt Di Carne (C), 3′ st Tafuni (SA), 43′ st Fanfulla (C), 48′ st Corti (C)
AMMONITI: Schiraldi, Pastore, Corti (C), F. Papapicco, Martimucci, Porfido, G. Papapicco, Rifino, Martelli (SA)
ESPULSI: 2’ pt Ruscigno (C) per fallo da ultimo uomo, 45’ st Martimucci (SA), per doppia ammonizione
RECUPERO: 1’pt, 4’ st

Real Alberobello – Cellamare 0-0
Scialbo pareggio a reti bianche

Stemma Real AlberobelloScialbo pareggio a reti bianche al De Luca-Resta di Noci tra Real Alberobello e Cellamare 2005. Una partita noiosa e avara di emozioni che non regala spettacolo. Un match equilibrato che vede le squadre giocare meglio un tempo per ciascuna. Pochissime le azioni da rete che impegnano i due portieri. Nel primo tempo è la squadra di casa che, dopo 20’ di gioco, prova a sbloccare il risultato con Costantino che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la conclusione in rovesciata che va alta sulla traversa. Bisognerà aspettare la fine del primo tempo per vedere un altro tentativo del Real Alberobello di passare in vantaggio. È il 44’ quando Terrafino serve Marco che prova il tiro, che la difesa avversaria neutralizza. Nella ripresa, è il Cellamare 2005 a dettare il ritmo, ma senza riuscire a concretizzare il vantaggio. Al 25’st. la formazione ospite prova la conclusione che finisce di poco a lato. L’occasione più ghiotta di tutta la partita è sprecata da Ferrarese nei minuti di recupero. Solo davanti a Sardella tira sulla traversa. Un pareggio che muove la classifica di un solo punto.

Real Alberobello: Sardella, Stridi, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino (30’st. Palese), Terrafino, Massafra (42’st. Diddio), Difonzo, Panzarea, Marco. All. Caroli.

Cellamare 2005: Caravelli, Giuliani, Ardito, Hamad (43’st. Lovicario G.), Di Carne, De Simini, Schiraldi, Conese, Mariani (10’st. Lovicario D.), Corti (35’st. Ferrarese), Pastore. All. Fumai.

Arbitro: Maurizio Patruno (Ba)

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

Una formazione del 2012/2013

Cellamare – Nuova Andria 2-1
5 minuti di buio e la Nuova Andria va KO

Stemma Nuova andriaPassati in vantaggio con Conversano, i biancoazzurri della Nuova Andria perdono in rimonta

Per la terza giornata di ritorno del campionato di Promozione girone A, al comunale di Capurso c’è la gara tra i locali del Cellamare/Capurso e la Nuova Andria. I padroni di casa allenati da mister Fumai navigano in una tranquilla posizione di centro classifica. Discorso diverso per la Nuova Andria, in piena lotta per non retrocedere, per cui bisognosa di punti. Fumai affida il compito di scardinare la difesa andriese alle due punte, Fanfulla e Pastore, scelta che si rivelerà giusta alla fine dell’incontro. Reggente invece, deve rinunciare allo squalificato Cassetta e l’indisponibile Lops. Pronti via, e al 3’i locali sfiorano il gol con Fanfulla. Inizio propositivo del Cellamare/Capurso, con la Nuova Andria apparsa alquanto timorosa. Ma la prima frazione di certo non passerà agli annali come una gara da ricordare, per cui finisce giustamente con un noioso 0 a 0. La ripresa è diversa, molto diversa. Infatti al 58′ gli ospiti passano in vantaggio. Punizione di D’Ambrosio dalla sinistra, puntuale sotto porta arriva Conversano che mette dentro e porta in vantaggio i suoi. 1 a 0 per la Nuova Andria.
I locali, punti nell’orgoglio cercano la reazione attaccando a testa bassa, con un Pastore davvero in forma. Ed è proprio il n.11 locale, al 73′ su punizione a bucare Crisantemo. 1 a 1. Cinque minuti dopo, ancora lo sgusciante Pastore va via sulla fascia e mette al centro per il gemello del gol Fanfulla, che di precisione insacca, mandando in visibilio il pubblico presente. Cellamare/Capurso in vantaggio e Nuova Andria tramortita. I minuti restanti non offrono gran chè, con i biancoazzurri ospiti che perdono la bussola e non riescono piu a recuperare. Cosi la gara finisce 2 a 1 per il Cellamare/Capurso e tutti sotto la doccia. Si, la doccia, dicevamo. Un’autentica doccia fredda per la Nuova Andria. 5 minuti di buio che condannano la squadra di Reggente ad una cocente sconfitta. Una sconfitta che fa male in ottica classifica e su cui si dovrà riflettere parecchio in settimana, visto che domenica prossima la squadra osserverà il suo turno di riposo.

CELLAMARE: Schettini, Ruscigno, Ardito, Hamad, Di Carne(65′ Corti), Desimini, Schiraldi, Conese(86′ Lovicario), Fanfulla, Terrevoli, Pastore(93′ Ferrarese). A disp. Romito, Giuliani, Gioncada, Mariani. All. Fumai

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale(83′ Rizzi), A. Di Palma(80′ Zingaro), Polichetti, Lomonte, Laluce, Conversano, D’ Ambrosio, Zinni. A disp. Crisanti, Pasculli, Colasuonno, Storelli, Zagaria. All. Reggente

ARBITRO: Ameruoso di Bari
ASSISTENTI: Masino e Gramegna di Bari
RETI: al 58′ Conversano(A), al 73′ Pastore(C), al 78′ Fanfulla(C)

Alessandro Polichetti

Melphicta – Cellamare 2-3
Ancora una sconfitta casalinga

Stemma Melphicta calcioMOLFETTA.  Ancora una sconfitta casalinga  per gli uomini di mister Liddi che affrontano il Cellamare senza pedine fondamentali tra squalifiche ed infortuni  le piu’ pesanti in difesa tutta da inventare, prima del match premiazione per i 20 anni di carriera del capitano Beppe Sigrisi. La cronaca  del match si apre  al 18° quando il Cellamare si porta in vantaggio con Fanfulla che sfrutta uno svarione difensivo Molfettese e batte Cilli in uscita kamikaze, la reazione dei Biancorossi non si fa attendere e dopo tre giri di lancetta Sigrisi impegna Schettini su calcio di punizione, al 32° la Melphicta agguanta il pareggio con Giovannelli  che in velocita’ semina mezza difesa ospite e spedisce la sfera alle spalle  dell’estremo difensore ospite .
Nel finale di tempo il Cellamere  torna in vantaggio con Andah che beffa Cilli su una sua respinta alquanto difettosa. In apertura di ripresa Cilli si riscatta salvando su due conclusioni ospiti ravvicinate rifugiandosi in corner, al 16° st il Cellamare fa tris ancora con lo scatenato Fanfulla  che anticipa Cilli su un retropassaggio ed insacca a porta sguarnita, i padroni di casa storditi dal ‘uno-due dei gialloblu ma spinti dall’orgoglio accorciano con De Mola che su punizione insacca Schettini.
Alla mezzora della seconda frazione di gioco gli ospiti rimangono in 10 uomini per l’espulsione di Rubino per doppia ammonizione, ma ha poco  servono  i 15 minuti in superiorita’ numerica ai padroni di casa per raddrizzare una partita nata male e finita  nel peggiore dei modi.

MELPHICTA : Cilli, Sigrisi (Sinigaglia), Grieco, Signorile, De Mola, De Ceglia, Lopez,  Ruggero, Giovannelli, Roselli (Leuci), Acquaviva (Di Pinto).
All: Liddi

CELLAMARE 2005 . Schettini, Ruscigno, Ardito, Cunese, Desimini, De Ceglie, Schiraldi, Rubino, Fanfulla (Lovicario D.), Terrevoli, Anadh (Giugliani).
All: Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Reti: 18° pt  e 16° st Fanfulla , 32° pt  Giovannelli , 37° pt Andah , 22° st De Mola .
Note: espulso Rubino (C) al 24° st per doppia ammonizione.

Alessandro Cuocci

Una formazione del 2012/2013

 

Sudest F.C. – Cellamare 2-1
rimonta con allungo per la Sudest

stemma sudestI dorati sono campioni d’inverno grazie al successo interno (numero 14°) ai danni del Cellamare ottenuto in rimonta dopo il vantaggio di Pastore. Straordinaria la rete dei 3 punti. Traversa di Rubino nel primo tempo. Allontanato D’Ermilio per proteste. Domenica 27 comincia il girone di ritorno.

Sudest, Campione d’inverno grazie ad una vittoria in rimonta, voluta e cercata con equilibrio e grande determinazione. Contro un ostico Cellamare, D’Ermilio deve far a meno di Salvati squalificato. Parte dal primo minuto, l’under Lettieri a centrocampo mentre Colella e Petaroscia affiancano Carrassi.Mister Fumai non ha defezioni di rilievo e schiera in attacco l’ottimo Pastore supportato da Terrevoli e Rubino. In difesa, Ruscigno si defila sulla destra mentre al centro spazio a Di Carne e De Ceglie. Parte dalla panchina Fanfulla. La prima conclusione è targata Conese, ma il tiro dal limite dell’area termina alto. All’8′, gli ospiti sbloccano. Batti e ribatti al limite dell’area dorata e Pastore fulmina Fanelli con una botta che s’insacca imparabilmente sotto l’angolino. La reazione della Sudest è veemente e Petaroscia scalda i guanti a Schettini con una botta dal limite. Alla mezz’ora, i dorati pareggiano. Saverio Di Bari innesca Carrassi che con una splendida girata dalla distanza trafigge l’estremo ospite. Per l’attaccante barese quarto gol stagionale. La Sudest preme in attacco e la punizione di Di Bari impegna Schettini. Gli ospiti s’affacciano nuovamente dalle parti di Fanelli e Rubino coglie la traversa da pochi passi. Sul proseguo dell’azione, Terrevoli protesta per una spinta ai suoi danni ma Chirico non ravvede alcuna scorrettezza. Nella ripresa, i padroni di casa appaiono più pimpanti e Petaroscia ci prova subito con una rasoiata respinta da Schettini.
Al quarto d’ora, il Cellamare si rivede con una punizione di Terrevoli smanacciata in angolo dall’attento Fanelli. Di Bari ci prova ancora dalla distanza ma l’estremo ospite blocca senza indugi. Alla mezz’ora, la Sudest costruisce il raddoppio con un’azione da manuale, mix perfetto di rapidità e precisione. Petaroscia mette il turbo sulla fascia, semina avversari e smarca Di Bari che tutto solo davanti a Schettini chiude il triangolo col funambolico esterno ex Mola che insacca a porta sguarnita. Esplode la gioia in casa Sudest. Il Cellamare però si riversa in attacco ed è strepitoso Fanelli a deviare in angolo un colpo di testa da pochi passi di Pastore su invito di Ruscigno. Si vivono attimi di tensione su uno scontro di gioco tra Hamad e Schettini, ma fortunamente il centrocampista si riprenderà in fretta. Gli ospiti tentano la via del pari con una botta di Terrevoli sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo. La Sudest s’affaccia in area biancazzurra con l’incornata di Ricci che però sorvola la traversa. L’ultimo brivido per i padroni di casa è una punizione da posizione defilata di Rubino che però si spegne a lato.
La Sudest vince in rimonta con una prestazione di duttilità e concretezza in tutte le zone del campo. Un successo dal doppio valore visto l’allungo in vetta alla classifica. La capolista riparte domenica 27 gennaio col girone di ritorno. Al Comunale di Adelfia, arriva la Nuova Andria.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini (10′ st Sucameli), Ricci, De Giosa D., Lettieri, Di Bari, Carrassi (32′ st De Giosa G.), Colella, Petaroscia (40′ st Lisco). A disp. Girolamo, Nasca, Cavallaro, Cramarossa. All.: D’Ermilio

CELLAMARE 2005 (4-4-2): Schettini, Ruscigno, Ardito (41′ st Ferrarese), Hamad, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi (47′ st Corti), Rubino (28′ st Fanfulla), Conese, Terrevoli, Pastore. A disp. Caravelli, Desimini, Gioncada, Lovicario. All.: Fumai

ARBITRO: Chirico di Taranto coadiuvato da Laudato e Urselli di Taranto
MARCATORI: 9′ pt Pastore (C), 28′ pt Carrassi (S), 25′ st Petaroscia (S)
NOTE: giornata nuvolosa e ventilata, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti:Clementini (S), De Giosa D. (S), Lettieri (S), Colella (S), Di Carne (C), Conese (C), Pastore (C). Espulsi:mister D’Ermilio al 35′ st per proteste. Recupero: 3′ pt; 6′ st.

Roberto Pirolo

Cellamare 2005 – Nuova Lucera Calcio 1-0
Nuova Lucera sconfitta

Nuova Lucera - Antonio D'Antini

Antonio D’Antini

La Nuova Lucera esce sconfitta dal campo del Cellamare 2005 perdendo per 1 a 0 sul finire della sfida.

A condizionare la gara, a detta degli osservatori dauni, la sostenuta brezza ventosa che, con ogni probabilità, si levava dal mare distante appena qualche chilometro. Nel corso della prima frazione, gli ospiti guidati in panca da mister Pietro Maiellaro, si sono visti costretti a fronteggiare due avversari: la ventosità che spirava in senso contrario e gli avversari di turno, più tranquilli dei nostri perché assestati nella pancia della classifica di Promozione (raggruppamento ‘A’).
Peccato soprattutto nella ripresa, per la traversa colta dai nostri che ha soffocato in gola l’esultanza per una timbratura che sembrava meritata. Un’altra palla-gol è maturata sulla testa dell’esterno d’attacco Donato Veneziano. L’ex Foggia ha trovato sulla sua strada il portiere.
Quando la partita sembrava poter scorrere lungo i binari della parità assoluta, la rete che non ti aspetti, sopraggiunta sugli sviluppi di un tiro piazzato finito sul palo e ribattuto in rete, con qualche dose di fortuna, da un giocatore in forza al Cellamare.
A dispetto del forcing nei minuti finali, al Lucera, non è riuscito di riequilibrare il risultato.
Domenica prossima 20 gennaio, alle ore 14.30, sul manto artificiale dello Stadio in zona ‘Porta Croce’ scontro diretto da vincere contro la pericolante e, pertanto pericolosa perché avanti di due punti, Nuova Andria.

Costantino Montuori

Ascoli Satriano – Cellamare 2-1
invariato il distacco dalla prima

Ascoli Nicola Montemorra

Nicola Montemorra

I padroni di casa superano tra le mura amiche anche il Cellamare, ma non riescono a non soffrire; invariato il distacco dalla capolista Sudest.

Il comunale di Ascoli riceve la visita del Cellamare in serie positiva da quattro partite. Ospiti privi di Conese, appiedato in settimana dal Giudice sportivo, stessa sorte toccata a difensore ascolano Lanciano; De Masi deve fare a meno anche dell’altro centrale, Zelano, uscito anzitempo a Molfetta e non ancora in perfette condizioni. L’allenatore lucerino deve allora reinventare la coppia centrale, gettando subito nella mischia l’ultimo arrivato dal mercato invernale Ciardi al fianco del giovane Giannatempo, dirottato al centro della difesa per far posto a Daluiso sulla corsia di destra, per il resto formazione tipo con Totaro a completamento, sulla sinistra, della linea difensiva, mediana con Forgione, Fabiano, Montemorra e Ragno, Balletta a supporto di Porcelluzzi.
Partenza lanciata dell’Ascoli, che nella prima mezz’ora di gioco costruisce quattro nitide palle gol, condite da una supremazia territoriale il cui effetto è quello di non permettere praticamente mai ai calciatori ospiti di affacciarsi dalle parti di Moschetto. Ma di quattro occasioni nitide una sola viene concretizzata, all’ottavo minuto, da Porcelluzzi, che da trenta metri lascia partire un’autentica sassata che si insacca alle spalle dell’incolpevole estremo difensore ospite. Azione fotocopia dopo due minuti, stavolta il protagonista è Ragno, ma non è altrettanto fortunato e la sfera si spegne di poco alta. Passano altri tre minuti ed al 13’ Porcelluzzi ha l’occasione di raddoppiare, ma non gli riesce il pallonetto sul portiere in uscita e lo scarto resta minimo; altra ghiotta occasione, ancora non sfruttata al meglio, alla mezz’ora, quando Carrer accorda la massima punizione per atterramento in area di Porcelluzzi, abile a lasciare sul posto Di Carne, che non può far di meglio che atterrarlo: dal dischetto lo stesso attaccante, ma Caravelli si supera allungandosi alla sua destra e neutralizzando la minaccia. Alla prima occasione, dopo quaranta minuti di monologo ascolano, gli ospiti trovano la via per arrivare a Moschetto: su tiro d’angolo l’estremo di casa arpiona il pallone, ma è ostacolato in caduta e perde la palla che viene ribadita in rete da De Ceglie, con Carrer che dopo un attimo di esitazione convalida. I calciatori del Cellamare prendono coraggio, ma non riescono ad impensierire l’attenta retroguardia dei padroni di casa, che di contro si gettano in avanti per ripristinare il vantaggio; e ci riescono subito: al minuto 44’ prolungata azione offensiva ascolana al limite dell’area ospite, Fabiano di prima gira a centro area un pallone facile preda di Caravelli che, in uscita, se lo lascia scappare, e Ragno è rapido come un falco a catapultarsi sulla sfera vagante ed insaccare il 2-1.
La ripresa comincia come era iniziato il primo tempo, con l’Ascoli a testa bassa in avanti ma che non riesce a concretizzare: ci provano in rapida successione Forgione (bel colpo di testa al 60’ che dà l’illusione del gol) e due volte Porcelluzzi che al 63’ difende bene palla scocca un tiro di destro su cui Caravelli si fa trovare preparato ed al 64’ ritenta il pallonetto, trovando ancora Caravelli a negargli la gioia della doppietta personale. Nei minuti finali il ritmo si abbassa, e con questo il baricentro della formazione padrona di casa, e gli ospiti provano ad affacciarsi dalle parti di Moschetto, ma senza creare alcuna evidente occasione e, dopo tre minuti di recupero, il triplice fischio del sig. Carrer pone fine alle ostilità.
Termina la mini striscia positiva del Cellamare/Capurso, costretta a tornare a casa a mani vuote dopo quattro turni favorevoli, ma ben poco mordente ha mostrato la formazione di Fumai, quasi mai in partita, tenuta a galla da un gol rocambolesco e da qualche intervento prodigioso del suo estremo difensore, che incappa in un’unica topica risultata poi decisiva. Continua la striscia positiva dell’Ascoli che non perde da due mesi, e da oltre un anno non lascia violare il suo campo. Pur con una difesa reinventata nei centrali, non ha sofferto le offensive, peraltro spesso confuse, degli ospiti; buona la prova fornita all’esordio da Ciardi, benché macchiata dal giallo rimediato a metà primo tempo, anche Giannatempo non ha sfigurato nel trasloco dalla fascia destra al cuore della linea difensiva.
Adesso giusto il tempo di festeggiare il Natale e si torna in campo, domenica trenta dicembre il Cellamare ospita lo Sport Noci in un match che non sarà privo di interesse, l’Ascoli è atteso ad Andria da una squadra, quella del presidente Carbutti, che sembra aver invertito la rotta nelle ultime settimane ed ha abbandonato l’ultima piazza nella graduatoria del campionato.

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Totaro, Fabiano, Giannatempo, Ciardi, Forgione, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Ragno (27’ st Specchio). A disp. Brattoli, Russo, Filannino, Moccia, Perlingieri, Brunone. All. De Masi

Cellamare: Caravelli, Ardito, Sebastiani, Hammad, Di Carne, De Ceglie, Lovicario D. (24’ st Mariani), Rubino, Fanfulla, Corti (8’ st Terrevoli), Pastore. A disp. Schettini, Ruscigno, Giuliani, Gioncada, Lovicario G. All. Fumai

Reti: 8’ pt Porcelluzzi, 44’ pt Ragno (AS); 40’ pt De Ceglie (CC).
Ammoniti: Ciardi, Forgione, Balletta (AS); Rubino, Fanfulla, Terrevoli (CC).
Arbitro: sig. Carrer di Barletta coadiuvato da Piccolo e Maggi (Barletta).

Elio Gerardo Lavanga PugliaCalcio24

Cellamare -Gargano Calcio 1-0
Il gargano perde anche con il Cellamare

Stemma Gargano CalcioSembra che il Gargano Calcio non riesca più a portare risultati positivi, vista la quinta sconfitta consecutiva questa volta senza attenuanti che lo precipita al penultimo posto anche se non comproprietà con altre squadre in piena zona retrocessione.
Un Gargano Calcio irriconoscibile rispetto alle prime gare che ha subito la pressione dell’avversario per tutta la gara, con il chiaro intento di vincere la partita, mentre il Gargano Calcio sembrava subire passivamente le sfuriate degli avversari che avrebbero potuto anche arrotondare il risultato.
Ma veniamo alla gara:
Iniziava bene il Gargano Calcio che andava il gol al primo minuto con un bel colpo di testa di La Torre, ma il suo gol veniva annullato per un suo presunto fuorigioco.
Non era l’unica decisione discutibile della gara, anche un netto fallo di mano in aerea dei baresi non veniva rivelato dal direttore di gara sig. Donatello di Taranto, ma tranne questi due episodi penalizzanti per gli ospiti  erano sempre i padroni di casa a comandare le redini del gioco.
Al 2° era infatti Schiraldi a presentarsi al tiro che terminava alto.
Ancora al 7° Schiraldi impegnava il portiere Vecera forse il migliore in campo in una uscita a pugni uniti.
Era ancora Pastore al 13° a presentarsi al tiro che terminava fuori.
Al 18° ancora Farfulla tirava in porta e il suo tiro terminava fuori di poco.
Ancora al 25° Schiraldi con identico risultato.
Abbaglio colossale del direttore di gara al 28° che non rilevava un nettissimo fuorigioco di Farfulla che si involava verso la porta e graziava con tiro fuori il Gargano Calcio.
Al 33° in una delle rare occasioni di attacco del Gargano calcio Carretto J. lasciava partire un tiro verso la porta avversaria che veniva respinto dalla difesa, che raccoglieva Salerno che esitava a tirare permettendo il recupero degli avversari e il possibile vantaggio sfumava.
Al 35° la replica di Nahmad con un tiro che terminava fuori.
Al 37° era ancora Schiraldi ad impegnare Vecera in una bella respinta.
Al 46° della ripresa leggerezza di Ranieri,la palla terninava a Conese alto.
Al 66° Nahmad con un bel tiro da fuori area portava in vantaggio il Cellamare.
Al 75° Farfulla sbagliava il raddoppio.
Al 76° tiro di Pastore respinto da Vecera.
Al 77° era Pastore che sfiorava il raddoppio.
Al 87 La Torre avrebbe potuto pareggiare ,ma il suo tiro non si concretizzava.
Si chiudeva così una partita vinta meritatamente dai padroni di casa ,mentre i garganici d’ora in poi dovranno essere più brillanti perchè non si possono ormai  più concedere passi falsi,mentre la società sta cercando qualche rinforzo per rendere più competitiva la squadra.
 

A.S.D Cellamare 2015: Caravelli, Ardito, Conese, Di Carne, de Ceglie, Schiraldi, Rubino Namhad, Farfulla (dal 31° Lo Vicario), Pastore(dal 92° Mariani), Lo Vicario,Corti.

Gargano Calcio: Vecera, Mastropaolo, La Roia (dal 61° Carretto S.),Cercone, Papagno (dal 72° Attanasio) Di stolfo, Ranieri, La torre, Carretto J, Salerno, D’Errico.
D’Aprile, Martella, Carretto s., Iannone, Scirocco.
Allenatore Cellamare: Fumai,Gargano Calcio Teo Vlassis.
Reti: al 66° st Nahmad.

Giuseppe Raganella              

 

Cellamare – Celle di San Vito 1-2
Il Celle espugna il comunale di Capurso

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Termina con il risultato due reti a uno,  la decima gara di campionato che ha visto gli uomini di Giulio Forte contro il Cellamare/Capurso che fino a domenica era imbattuto nelle proprie mura.
Si gioca al comunale di Capurso, sotto una pioggerella fitta che ha caratterizzato gran parte della gara.
Il Celle reduce da quattro risultati utili consecutivi scende in campo con un 4 3 1 2 con Colantonini tra i pali, difesa a quattro con Acquaviva, Rignanese, Ciccarelli e Belluna, a centrocampo La Torre, Capocasale e il giovane Carpentieri all’esordio, dietro le punte Capitan Bruno rientrante dalle due giornate di squalifica, a supporto del duo Falcone- Lannunziata.
Due reti per tempo per la squadra di Giulio Forte con il portiere Colantonini impegnato solamente in un paio di occasioni.
Nella prima frazione di gara i bianco blu trovano il vantaggio al 9’ proprio con l’esordiente Carpentieri classe 95’che accentrandosi di sinistro dal limite dell’area  calcia a rete battendo l’incolpevole Caravelli.
Il Cellamare con Conese e Schiraldi cerca di rientrare in partita, ma la difesa foggiana non concede nulla.
Nel secondo tempo il Celle potrebbe raddoppiare in due occasioni al 54’e al 63’con La Torre, ma il centrocampista nella prima occasione e’ troppo altruista servendo Bruno, il quale spreca tutto e nella seconda occasione calcia a rete dal limite dell’area, ma il suo tiro finisce di poco a lato.
Il Cellamare al 67’ si fa vedere dalle parti di Colantonini sugli sviluppi di un calcio di punizione, sulla traiettoria pero’ si fa trovare pronto Ciccarelli che la tocca quel poco che basta per far andare la palla sulla traversa, salvando il risultato.
E allora cinque minuti dopo e’ Lizza a chiudere parzialmente la gara quando servito da Carpentieri supera il suo avversario e di sinistro batte l’estremo difensore.
Il gol della bandiera per il Cellamare arriva a recupero iniziato quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ruscigno prende bene il tempo e di testa sorprende il numero uno Colantonini.
Con questa vittoria il Celle di San Vito sale a quota12 inclassifica incanalando il quinto risultato utile consecutivo.
Domenica test importante contro la Nuova Andria reduce dal successo in casa contro la Rutiglianese per 4 – 1.

CELLAMARE: Caravelli, Ardito, Ruscigno, Gioncada (10′ st Consalvo), Di Ceglie, Rubino, Schiraldi, Conese, Mariani (25′ st Corti), D. Lovicario, Hammad. A disp.: Ritorno, Maffiola, De Santis, Beviso, G. Lovicario. All. Fumai.

CELLE SAN VITO: Colantonini, Acquaviva, Rignanese, La Torre, Belluna, Ciccarelli, Carpentieri (45′ st Sena), Capocasale, Lannunziata, Bruno (38′ st Recchia), Falcone (23′ st Lizza). A disp.: Punzo, Macajone, De Palma, Cavaliere. All. Forte.

ARBITRO: Tomasi di Taranto
RETI: 9′ pt Carpentieri, 72′ st LIzza, 93′ st Ruscigno
NOTE: Giallo per Rubino ,Hammad e Capocasale.

ACDCelleDiSanVito.it

squadra Celle di San Vito

Una formazione del 2012

Cellamare – San Giovanni Rotondo 2-1
Momento difficile per la squadra di Centra

San Giovanni Rotondo Allenatore Michele Centra

Michele Centra

Al comunale di Capurso termina sul risultato di 2 a 1 la partita, valevole per l’ottava giornata del Campionato di Promozione Pugliese, tra il Cellamare e l’AC San Giovanni Rotondo. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma ancora una volta, nonostante una prestazione positiva, l’AC San Giovanni non riesce a portare punti a casa. Da segnalare il rientro tra i pali del portiere Longo e l’esordio con la maglia gialloblu del centravanti classe ’91 Alessandro Montechiari.
Partita subito in salita per i ragazzi guidati dal mister Centra che dopo neanche un minuto sono sotto di una rete. Reazione importante dell’AC San Giovanni che sembra non risentire della rete subita così in fretta e che permette di agguantare il pareggio prima della fine del primo tempo. Autore del goal Melchionda abile ad insaccare di testa su un preciso cross dell’under Cristofaro.
I primi venti minuti della seconda frazione di gioco sono tutti di marca gialloblu e vedono l’AC San Giovanni decisa ad attaccare, ma nel momento migliore arriva inaspettato il vantaggio dei locali su una grave disattenzione difensiva.
Dispiaciuti i ragazzi a fine gara per il risultato troppo pesante per quello che si è visto sul campo, ma non abbattuti perché consapevoli che il lavoro fin’ora fatto, l’impegno e l’applicazione porteranno quei punti che attualmente mancano in classifica.

Mister Centra analizza il momento poco fortunato dei suoi: “Non voglio cercare alibi, quando si vince o si perde l’allenatore deve assumersi le stesse responsabilità. Posso solo dire al momento che l’attuale classifica non rende merito a questi ragazzi per quanto fatto vedere in campo. Come ribadisco da tempo il nostro progetto prevedeva un adattamento complicato per via della giovane età della rosa, anche se ripeto sono contento del gruppo a disposizione. La squadra si gioca ogni gara, in effetti le sconfitte sono sempre di misura e frutto sempre di errori singoli. Il calcio è così, si vince e si perde in undici, occorre solo lavorare per migliorare e ridurre al minimo gli errori. Nelle ultime quattro gare ci siamo presentati in forte emergenza ma chi è andato in campo non ha sfigurato. Non c’è altra via per uscire da questo brutto periodo se non quella del lavoro e applicazione continua durante la settimana. Per quanto possibile, vista la difficile situazione economica tenteremo nel mercato di dicembre di concludere qualche trattativa che faccia al caso nostro”.

Intanto si è aggregato al gruppo Alessandro Montichiari, attaccante con trascorsi nel foggia Manfredonia e Vieste.

Cellamare: Caravelli, Ardito, Sebastiani, Conese, Di Carne, Ruscigno, Schiraldi, Rubino (18’ s.t. Hammad), Ranieri (18’ s.t. Mariani), Fanfulla, Pastore (40’ s.t. Corti).
A disp.: Ritorno, Gioncada, Lovicario, Mariani, Corti, Hammad, De Ceglie

AC San Giovanni Rotondo: Longo, Giordano(43’ Tenace), Di Iorio (30’ s.t. Turco), Melchionda, Fiorentino, Di Maggio, Montechiari, Ducange, Cristofaro (24’ s.t. Di Monte), Gemma, Palumbo.
A disp.: Catano, Martino, Turco, Pennella, Di Monte, Tenace.

sangiovannirotondonet.it

Sporting Altamura – Cellamare 2-0
Lo Sporting Altamura ritrova la vittoria

Stemma - Sporting AltamuraLa squadra altamurana ritrova i tre punti superando in casa il Cellamare 2005

Giornata positiva per lo Sporting Altamura che, superando, in casa, il Cellamare 2005 per 2 a 0 ritrova quella vittoria che mancava dalla trasferta di Lucera. Buona la prestazione della squadra altamurana che, sotto una pioggia battente, è riuscita a conquistare tre punti meritati.
Dopo il deludente pareggio di una settimana fa a Molfetta, mister Di Maio decide di cambiare qualcosa nella formazione iniziale, ritrovando dopo due giornate di squalifica, Papapicco che riprende il suo posto sulla destra della linea difensiva, completata da Angelico e Dibenedetto al centro e Manicone sulla sinistra. A metà campo l’allenatore-giocatore altamurano fa il debutto da titolare in campionato con Rifino al suo fianco mentre Marsico e Minenna agiscono sulle fasce. In avanti Martimucci gioca alle spalle di Ferrante.
La prima mezz’ora di partita è da dimenticare con le due squadre che, complice il terreno pesante, non riescono ad imbastire trame da gioco efficaci. Fatto sta che per assiste alla prima azione degna di nota bisogna arrivare al 33’ quando Angelico, con un colpo di testa su angolo di Di Maio, trova l’opposizione di Camarelli.
Lo Sporting Altamura sembra aver preso coraggio e al 41’ va vicinissimo al vantaggio con Martimucci che, partendo dalla fascia destra, supera un paio di avversari, si accentra e, dal limite dell’area, lascia partire un sinistro che si stampa sull’incrocio dei pali. La formazione altamurana insiste, ma la prima frazione si chiude con le reti ancora inviolate.
Nella ripresa, la formazione biancorossa parte a mille e dopo nemmeno un minuto di gioco confeziona la prima palla goal: Marsico, su spiovente dalla tre quarti, fa sponda per Ferrante che, con un tiro di esterno, calcia di poco a lato. Al 12’ altra opportunità per lo Sporting con Ferrante che, su cross di Martimucci, colpisce la palla con la spalla e, per poco, non riesce a superare Camarelli che, in maniera abbastanza fortunosa, riesce a respingere.
Il goal è nell’area e arriva qualche minuto più tardi e precisamente al 16’ con Marsico che, sfruttando il vantaggio accordato dal direttore di gara su un’azione di Minenna, si ritrova la palla al limite dell’area e con un diagonale non potente ma preciso, batte imparabilmente Camarelli. Solo a questo punto si svegliano gli ospiti e al 21’ riescono quasi a pareggiare con Fanfulla che, su cross di Pastore, tutto solo nell’area altamurana, non riesce ad inquadrare la porta. Lo Sporting Altamura tira un sospiro di sollievo e, così, inizia a fare melina per far passare i minuti. Si arriva, così, nel minuti di recupero quando gli ospiti usufruiscono di una punizione dalla tre quarti, Camarelli decide di abbandonare i pali per dar man forte ai suo compagni di squadra, la palla, però, viene recuperata dallo Sporting fino ad arrivare tra i piedi di Ferrante che, approfittando della porta, sguarnita, con un tiro da una trentina di metri, deposita in rete. Qualche secondo più tardi l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.
Grazie a questa vittoria lo Sporting Altamura recupera un paio di posizioni, agganciando lo Sport Noci a quota dodici punti, ad un solo punto dall’Ascoli Satriano, sconfitto, a sorpresa a Locorotondo. Da segnalare, infine, l’ingresso, nella ripresa, tra le file altamurane, di Tommaso Aloisio che in settimana si aggregato al gruppo.

Domenica prossima lo Sporting Altamura è atteso dalla trasferta sul campo della Nuova Andria, ultima in classifica ma che oggi è riuscita a strappare il primo punto.

SPORTING ALTAMURA: Campanaro, Papapicco, Manicone, Rifino, Angelico, Dibenedetto, Minenna, Di Maio (49’ st Porfido), Ferrante, Marsico, Martimucci (30’ st Aloisio).
A disp.: Coretti, Varisco, Paparella, , Squiccimarra, Ninivaggi. All.: Di Maio

CELLAMARE 2005: Camarelli, Ruscigno (27’ st Schiraldi), Sebastiani, Comese, Di Carne, De Ceglie, Gioncada (27’ st Consalvo), Urbino, Ranieri, Fanfulla, Pastore (36’ st Mariani).
A disp.: Corsi, Desantis, Lovicario, Corti. All.: Fumai

RETI: 16’ st Marsico (SA), 50’ st Ferrante (SA)
ARBITRO
: Donatelli di Taranto  coadiuvato da Talucci e Boschi di Taranto
AMMONITI
: Dibenedetto, Manicone, Aloisio (SA); Ruscigno, Urbino, Pastore (C)
RECUPERO
: 0′ pt, 5′ st

Domenico Olivieri

 

Squadra Sporting Altamura 2012

Lo sporting in campo contro il Cellamare

PROMOZIONE – Giornata 3
Nuova Andria – Cellamare 1-3

PECCATI DI GIOVENTU’..E LA NUOVA ANDRIA VA KO

Sul campo neutro del “San Sabino” di Canosa di Puglia, la Nuova Andria incassa la terza sconfitta in altrettante gare di campionato. Questa volta i nord Baresi soccombono contro un buon Cellamare. Mister Di Bari per la Nuova Andria, rimescola le carte, cambiando qualche uomo, ma non il modulo difensivo..Si resta con la difesa a 3..che non va…3-4-2-1 con capitan Lorusso e Zingaro a supportare l’unica punta, il classe 95 Fiandanese. Mister Fumai per il Cellamare/Capurso(questa la nuova denominazione del club dopo la fusione delle 2 squadre) punta molto sul trio d’attacco composto dai veloci Conese-Fanfulla-Pastore. Dopo i primi minuti in cui non succede granchè al 21′ gli ospiti passano in vantaggio..Cross dalla destra, e tap in vincente del n.11 Pastore..Nulla può Del Zio che raccoglie la palla in fondo al sacco…La Nuova Andria stordita non abbozza reazioni e cosi, al 28′ in un’azione fotocopia del primo gol, questa volta va a segno Conese, che ribadice in rete una corta respinta di Del Zio..è 0 a 2 con la Nuova Andria sotto schock ! Il caldo umido non aiuta di certo i 22 in campo, e il gioco ne risente, cosi si va al riposo col Cellamare meritatamente in vantaggio.
La ripresa vede una Nuova Andria piu vogliosa che cerca di raddrizzare il risultato..Cosi dopo un paio di tentativi di Lorusso, al 62′ usufruisce di un calcio di rigore per fallo del portiere Caravelli in uscita su Fiandanese. Dal dischetto Lorusso non sbaglia e riporta sotto i suoi…Dopo un solo minuto, bella combinazione tra Lorusso e Fiandanese con quest’ ultimo che sfiora il gol impegnando Caravelli
La Nuova Andria cerca il pareggio ma rischia il contropiede ospite..Infatti al 70′Pastore colpisce il palo..Al 73′ ci prova su punizione il nuovo acquisto Lops, grande intervento a salvare tutto di Caravelli. Gli Andriesi spingono alla ricerca del sospirato pareggio..ma come spesso accade, quando ti riversi in attacco, lasci spazio ai contropiede altrui..Infatti alo scoccare dell’ 89′ arriva il beffardo 3 a 1 di Fanfulla…è notte fonda, finisce 3 a 1 per il Cellamare/Capurso e la Nuova Andria paga i suoi peccati di gioventu’, errori dovuti all’inesperienza…
Essere a 0 punti dopo 3 gare non è bello..e domenica prossima la squadra del presidente Carbutti riposerà, poi riprenderà in trasferta a Bitetto contro la Virtus Bitritto il 14 ottobre. La sosta servirà per rimettersi in sesto e pensare a non ripetere piu questi errori..Ce lo auguriamo..

NUOVA ANDRIA: Del Zio, Di Candia, Cassetta, Lops, A. Di Palma(41′ Antolini), Conversano, Lorusso, Di Gioia(51′ Caporale), Fiandanese, Zingaro, Grillo(68′ Lomonte).
A disp. Crisantemo, R. Di Palma, Colasuonno, D’ Ambrosio. All. Di Bari

CELLAMARE/CAPURSO: Caravelli, Sebastiani, Canniello(44′ Ranieri), Gioncada, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi, Rubino, Conese, Fanfulla, Pastore(88′ Gernone).
A disp. Ritorno, De Santis, Ardito, Lovicario, Corti. All. Fumai

ARBITRO: Recchia di Brindisi, assistenti: Fiume e Romano di Brindisi
Reti: al 21′ Pastore(C), al 28′ Conese(C), 62′ Lorusso su rigore(A), al 89′ Fanfulla(C)