Cellamare: al via i play-off

Mister Fumai

Col Monte Sant’Angelo sfida dentro o fuori.

Da adesso si fa sul serio. Dopo aver terminato il campionato regolare con la vittoria sul Real Bat, il Cellamare di Muzio Fumai scende in campo a Monte Sant’Angelo per la semifinale dei playoff con salto in Eccellenza.

Una sfida difficile quella contro i bianconeri che hanno fatto un campionato con i fiocchi rimanendo sempre nelle prime posizioni. Inoltre i foggiani avranno dalla loro il vantaggio di poter contare su due risultati su tre: se infatti al termine dei supplementari il risultato sarà in parità passerà in finale la formazione di Ricucci per il miglior posizionamento in classifica.

Per la sfida in terra dauna, il tecnico cellamarese potrà contare su tutti gli effettivi visto che non sono presenti squalifiche e infortuni mentre il tecnico bianconero Ricucci dovrà fare a meno di Pignatelli, fermato dal Giudice Sportivo.

In campionato la sfida giocatasi il Primo Dicembre è finita 1-1 grazie ai gol di Lannunziata per i foggiani e pareggio in pieno recupero del difensore biancazzurro Desimini.

La sfida, che avrà il suo fischio d’inizio alle 16.30, sarà diretta dal signor Alessio De Vincentis della sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Guidetti e Laghetti anch’essi provenienti dalla “Città dei Due Mari”.

Cellamare, smaltita la pausa pasquale arriva la Nuova Andria

Giuseppe Fanfulla (ph Gianluca D’Amore)

Dopo tre settimane di stop riprende la rincorsa verso i playoff della formazione di Fumai

Dopo aver smaltito colombe e uova di Pasqua, si torna in campo nel campionato di Promozione Pugliese. Nella quartultima giornata della regular season il Cellamare di Muzio Fumai riceve al Comunale di Capurso la Nuova Andria di mister Sinisi.
Un impegno sulla carta molto facile quello che aspetta Fanfulla e compagni contro una compagine che attualmente occupa l’ultimo posto in classifica a braccetto con il Lucera. La formazione andriese ha avuto un campionato alquanto disastroso ed è dall’inizio dell’torneo impelagata nelle ultimissime posizioni in graduatoria. Ma tutto ciò non deve assolutamente trarre in inganno e portare a sottovalutare un impegno che comunque vada sarà difficile contro una formazione che giocherà una partita molto chiusa puntando sui contropiedi.
Inoltre tornare in campo dopo più di 20 giorni di pausa è sempre un rebus dal punto di vista fisico e psicologico. L’ultimo impegno risale infatti al 6 aprile quando grazie ad un gol di Ferrante, l’Uc Biscegliesconfisse i cellamaresi al “De Liddo” e sicuramente la truppa di Fumaivorrà riprendere la marcia in classifica dopo il passo falso in terra biscegliese. All’andata sul campo in terra battuta del “Fidelis” nonostante una differenza abissale dal punto di vista tecnico e di classifica la vittoria fu soltanto per 1-0 grazie ad un gol di Schiraldiche diede i tre punti ai suoi.
Per quanto concerne la formazione il tecnico di casa dovrà fare a meno di due pedine molto importanti nel suo scacchiere. Contro la Nuova Andria infatti mancheranno il terzino Longo e la punta Ferrarese che dovrebbe consegnare una maglia da titolare al neo-arrivato Pastore. Proprio sulla punta ex Sudest fanno molto affidamento società e tifosi per raggiungere il prestigioso traguardo dei playoff. La punta ex giovanili del Bari è tornato a Cellamare dopo una parentesi divisa proprio fra la squadra di Locorotondo e un esperienza non proprio felicissima in Slovacchia e torna in maglia biancazzurra dopo essere andato in doppia cifra lo scorso anno in coppia con Fanfulla.
Il match sarà diretto dal signor Conte della sezione di Lecce (solo omonimo del più famoso Antonio, allenatore ex Bari e ora tecnico della Juventus) che sarà assistito da Scrima Pucci provenienti entrambi da Taranto. Fischio d’inizio alle ore 16.30.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Unione Calcio Bisceglie – Cellamare 1-0
Unione Calcio d’assalto, fermato il Cellamare

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I biscegliesi sfoderano una prova di carattere, incamerando la tredicesima vittoria stagionale. Corrado Ferrante firma la rete decisiva, la 17esima personale.

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” regola per 1-0 il Cellamare terzo in classifica al termine di una prestazione grintosa. Mister Ferrante schiera l’undici iniziale vittorioso a Giovinazzo, eccezion fatta per D’Ambrosio, sostituito dal rientrante Malerba.
Gli azzurri prendono subito in mano la gara, impegnando l’estremo ospite Ritorno prima con Ferrante e successivamente con Dascoli. Al 25 ’i biscegliesi sfiorano la marcatura con una bella azione corale, ma Di Pierro manca l’impatto con la sfera da buona posizione. Al 39’ è ancora l’attaccante ex Bisceglie ad impensierire Ritorno con una destro a giro da banda sinistra che si spegne d’un soffio sul fondo.
Allo scadere l’Unione trova il meritato vantaggio: traversone con il contagiri di Troilo per Corrado Ferrante, stacco perfetto per il bomber azzurro che insacca alle spalle di Ritorno, siglando il suo 17esimo sigillo personale.
Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di mister Ferrante mantengono alta la concentrazione, riuscendo a controllare le avanzate degli ospiti. Gli azzurri accarezzano il colpo del k.o. al 10’ con Troilo, la cui conclusione dal limite lambisce il palo destro del portiere. Una manciata di minuti più tardi, la girata in area di Di Pierro mette i brividi alla difesa ospite. Il Cellamare si fa vedere in avanti con Terrevoli che, sugli sviluppi di un corner, lascia partire un destro al volo velenoso ma non incisivo. I biscegliesi rispondono con un’inzuccata insidiosa di Ferrante, tentativo che si spegne d’un soffio oltre la traversa.
Nei minuti finali gli ospiti si spingono alla ricerca della rete del pari. Ci prova nuovamente Terrevoli con una palombella, Napoletano neutralizza con destrezza.
Termina così la 30esima giornata dell’Unione Calcio, che ritrova la vittoria al “Di Liddo” dopo più di un mese, incrementando il bottino stagionale a 47 punti. Il prossimo turno degli azzurri è programmato per giovedì 24 aprile, quando saranno di scena al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, ospiti del Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, Malerba, Manasterliu, Tridente, Troilo (39’ st Carlucci), Dascoli (41’ st Amoroso), Barile, Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (25’ st Di Ceglie). All. R. Ferrante.

Cellamare: Ritorno, Longo, Canniello, Milella (9’ st Ferrarese), Di Carne, De Ceglie, Salvatore (1’ st Schiraldi), Desimini, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani All. Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Marcatori:45’ pt Ferrante
Ammoniti: Longo, Milella, Ferrarese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

L’esultanza dell’Unione Calcio Bisceglie

Fortis Murgia – Cellamare 1-1
quinto risultato utile consecutivo

Fortis MurgiaQuinto risultato utile consecutivo per la Fortis Murgia nel girone A del campionato di promozione pugliese. La squadra murgiana, impegnata in casa contro il Cellamare 2005 nella partita valida per la 28^ giornata, impone il pari, per 1 a 1, alla terza forza del campionato. Più di un rimpianto, però, per gli altamurani che non sono riusciti a sfruttare a pieno una doppia superiorità numerica.
Il tecnico murgiano Valente, sempre in tribuna per squalifica, decide di dare fiducia all’undici titolare vittorioso sette giorni fa a Giovinazzo. Unica eccezione, quella di Milella, che non va neanche in panchina. Al suo posto gioca Alfonso. Il Cellamare 2005, dopo aver risolto i problemi societari, giunge ad Altamura con la chiara intenzione di confermare il terzo posto e si affida alle invenzioni del sempre verde Terrevoli che fa da supporto a Ferrarese e Fanfulla.
Partenza sprint per la Fortis Murgia che nel primo minuto di gioco si rende pericolosa con Cappiello che, dopo essere entrato in area, si vede respingere il tiro da Ritondo che devia in angolo con i piedi. La squadra murgiana continua a mantenere il pallino del gioco ma per vedere un altro tiro bisogna arrivare fino al 21 quando Angelastri approfitta di un rinvio errato di Ritorno ma, con la porta spalancata, conclude a lato.
La Fortis insite e al 27’ va ancora vicina al goal con un tiro dal limite respinto dal portiere ospite mentre al 32’ si fa vedere il Cellamare con un colpo di testa di De Simini, su angolo di Terrevoli, che tutto solo, non inquadra la porta. Gli ospiti prendono coraggio e al 35’ passano in vantaggio con Terrevoli che realizza un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di Genco su Fanfulla. È l’ultima emozione del primo tempo che si conclude con gli ospiti avanti per 1 a 0.
Partenza a mille per la Fortis anche nella ripresa con Alfonso che, al 2’, di testa su cross di Maurelli, chiama Ritorno ad un intervento d’istinto. Il tentativo dell’argentino è un fuoco di paglia perché la manovra della Fortis Murgia, con il passare dei minuti, perde di incisività. Al 19’, però, arriva la prima svolta della partita: il difensore centrale ospite De Ceglie rimedia la seconda ammonizione e così e costretto ad andare anzitempo sotto la doccia. Sul seguente calcio di punizione da circa 25 metri, Livrieri fa venire i brividi a Ritorno con la palla che sfiora la traversa.
Passano appena quattro minuti e il Cellamare resta in nove: seconda ammonizione per De Carne e doccia anticipata anche per lui. I padroni di casa, però, non ne approfittano, un po’ per imprecisione, al 27’ Cannito si vedere respingere quasi sulla linea di porta un tiro da distanza ravvicina e un po’ per sfortuna come al 36’ quando Ruggiero con un tiro dal limite colpisce la traversa. La squadra altamurana ha il merito di crederci fino in fondo e quando la sconfitta sembra ormai realtà arriva il tanto sospirato pareggio: siamo al 44’ quando Cannito raccoglie una palla al limite dell’area, supera un avversario con una veronica e, con un pallonetto, supera Ritorno. In teoria la Fortis avrebbe il tempo per il sorpasso, visti i sette minuti di recupero ma, a parte un paio di mischie in area e l’espulsione diretta di Zaza, non accade più niente.
Per la Fortis Murgia, da evidenziare, la prova del giovane difensore centrale classe ’96, Cutecchia, alla seconda partita consecutiva da titolare. Male, ancora una volta, l’attacco che continua a soffrire l’assenza di una bocca da fuoco.
In virtù di questo pareggio e grazie alla concomitante sconfitta della Rinascita Rutiglianese, la Fortis Murgia allunga ulteriormente sulla quint’ultima posizione e fa un altro passo verso la salvezza.

Domenica prossima, partita importantissima per la Fortis Murgia che sarà impegnata in casa del Real Bat che, in classifica, la segue a tre punti di distanza.

 
FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Casalino, Maurelli, Cutecchia, Genco, Cappiello (15’ st Zaza), Cannito, Angelastri, Panzarea (34’ st Pietracito), Alfonso (14’ st Livrieri). A disp.: Loiudice, Simone, Dibenedetto, Bruscella. All.: Valente (squalificato)

CELLAMARE 2005
: Ritorno, Milella, Cagnello, De Simini, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi, Ferrarese (25’ st Ceglie), Fanfulla (46’ st Salvatore), Terrevoli, Giuliani (21’ st Iurlo). A disp.: Cavarelli, Petruzzelli, Musciacchio, Consalvo. All.: Fumai

ARBITRO
: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Farina e Ricchiuto di Casarano
RETI: 35’ pt Terrevoli (C, rig.), 44’ st Cannito (FM)
AMMONITI: Ruggiero, Genco, Cannito, Alfonso (FM); Di Carne, De Ceglie, Ceglie (C)
ESPULSI: 19’ st De Ceglie (C), per doppia ammonizione, 23’ st Di Carne (C), per doppia ammonizione, 48’ st Zaza (FM), per frasi irriguardose verso l’arbitro
RECUPERO: 2’ pt, 7’ st
NOTE: cielo nuvoloso e vento sostenuto, temperatura 12°, spettatori 600 circa


Domenico Olivieri

Cellemare – Bitonto 1-1
un punto che avvicina il traguardo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Un pareggio (il secondo consecutivo) che ha il sapore di un altro piccolo mattone che porta dritti dritti in Eccellenza.

Nel big match della 25° giornata del campionato di Promozione, il Bitontocentra un ottimo 1 – 1 in casa del Cellamare e mantiene inalterato il vantaggio sia sullo Sporting Altamura (1 – 1 in casa contro il Canosa, e sempre a – 7) sia proprio sul Cellamare, che rimane a – 11.
A dispetto, però, delle compagini che si affrontavano, quella andata in scena a Capurso non è stata una bella partita, nonostante le emozioni non siano mancate. I neroverdi, dopo un primo tempo ben giocato e cercato di condurre in avanti, hanno stentato nella ripresa, limitandosi a controllare le sortite dei padroni di casa.
È stata la domenica dei rimpianti: il Cellamare recrimina per un rigore fallito da Romita, il Bitonto per due penalty evidenti non concessi e per una traversa – linea di Terrone. Ma la sensazione è che da entrambe le parti il pareggio non è certo un risultato per cui vale la pena strapparsi i capelli.
Mister di Venere recupera Roselli dopo le due giornate di squalifica, e lo schiera accanto ad Aloisio e Lomuscio alle spalle di Terrone. Per il resto, l’ex tecnico del Real Modugno si affida ai fedelissimi.
Dopo una prima fase di studio, la contesa vive attimi di sussulti poco dopo il quarto d’ora. Al 17′, infatti, il Cellamare trova il vantaggio grazie aFerrarese che, favorito da un intervento non riuscito di Naglieri, si infila centralmente nella retroguardia bitontina e batte l’incolpevole Lattanzi. È il 6° gol subito nelle ultime 5 partite dalla capolista, non più impenetrabile come un mese fa.
Due giri di orologio, e il solito Terrone riporta la gara in parità. Ottimamente lanciato da Roselli, il bomber neroverde lascia rimbalzare la palla e con un diagonale preciso sul secondo palo fulmina Ritorno. 19° centro in campionato per l’attaccante tranese, davvero insostituibile nello scacchiere tattico della capolista. Che, dopo i tentativi di Iurlo (tiro da fuori) e di Romita (punizione alle stelle), recrimina per un rigore solare non concesso per fallo di mano su botta da fuori di Foggetti. Al 42′ invece, è Dicarne a sfiorare il nuovo vantaggio per i rosso – blu colpendo indisturbato di testa una palla proveniente dalla destra. La sfera, però, fa la barba al palo a Lattanzi battuto. È invece la sfortuna, a fil di thè caldo, a negare a Terrone la doppietta personale, perché la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, senza oltrepassarla.
1 – 1 al cambio di campo.
La ripresa si apre subito con un’occasionissima per il Cellamare: angolo dalla destra, colpo di testa debole e centrale di Ferrarese lasciato tutto solo sul secondo palo. Il Bitonto non è più pimpante come nella prima frazione e si limita a controllare le sortite avversarie. Ma rischia grosso al 16′ quando il direttore di gara concede la massima punizione ai padroni di casa per atterramento di Giuliani da parte di Naglieri. Sul dischetto si presenta Romita, ma il numero 10 di casa calcia alle stelle.
È l’ultima situazione veramente pericolosa della partita, che scorre poi tra cambi, tiri velleitari su entrambi i fronti, altro rigore non concesso (plateale fallo di mano in area non visto dall’arbitro) e l’espulsione di Fanfulla per doppia ammonizione tra le fila dei padroni di casa. Ma il pareggio, si diceva, è un risultato che fa gola a tutti.
Punto che consente al Bitonto di restare saldamente in vetta alla classifica, anche se interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in trasferta, da dove la capolista non perde da oltre due mesi. Punto, però, che rallenta ancora la corsa forsennata dei neroverdi, che nelle ultime quattro partite ne hanno vinto soltanto una, totalizzando 5 punti su 12.
La vittoria potrebbe tornare già domenica, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Real Bat, undicesimo in classifica e reduce dal 3 – 3 casalingo contro il Modugno.
Soldi sì, biglietti no. Prima dell’inizio del match, gesto di poca correttezza da parte del Cellamare, che ha fatto entrare i tifosi neroverdi (non accreditati) previa pagamento del biglietto, che in realtà non è stato (quasi) mai staccato e consegnato agli stessi. E disattendendo accordi presi in settimana. All’andata, però, l’ingresso ai baresi al “Città degli Ulivi” è stato completamente gratuito.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Cellamare – Bitonto

Canosa – Cellamare, a confronto Terrevoli e Iacobone.

Terrevoli e Iacobone

Intervistati i due giocatori più rappresentativi delle squadre.

La partita più attesa della 22a giornata del campionato di promozione pugliese, girone A, è quella in programma domani alle ore 15,00 allo Stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) che ospiterà il confronto tra il Cellamare 2005, terzo in classifica a quota 44 punti, contro i padroni di casa di mister Scaringella, al quarto posto a sei lunghezze di distanza. Una partita che darà spettacolo, alla luce delle credenziali delle due squadre che stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, fornendo ottime prestazioni tecniche con molti giovani in campo insieme ad alcuni veterani di categoria, di sicuro affidamento e comprovata esperienza. Dopo il pareggio casalingo contro il Corato, gli uomini di mister Muzio Fumai si presentano a Canosa al top della forma, convinti delle proprie potenzialità, con la seconda difesa del torneo appena 15 gol subiti e due sconfitte al passivo mentre fuori casa hanno già ottenuto cinque vittorie e tre pareggi. Invece, il Canosa deve risollevarsi dall’ultima sconfitta che ha lasciato il segno, tre giocatori squalificati (Losito, Quacquarelli Giuseppe e Di Gennaro) e diversi titolari in non perfette condizioni fisiche ma l’allenatore Scaringella è fiducioso nel pronto riscatto dei suoi che dovranno tenere banco ai quotati e temibili avversari. Al termine degli allenamenti settimanali, sono stati intervistati i due centrocampisti più rappresentativi delle due squadre: Donato Terrevoli(45 anni), dal passato illustre con le maglie del Barletta, Taranto, Chieti ed Andria, alla sua seconda stagione con il Cellamare 2005, e Felice Iacobone(27 anni), che rientra dopo aver scontato il turno di squalifica, al secondo campionato nel Canosa, dopo aver militato nelle giovanili del Bari, poi nel Corato e nel Francavilla al Sinni. Entrambi entusiasti per quanto stanno facendo in campo hanno presentato la gara rispondendo alle seguenti domande.

Ci risiamo! Canosa – Cellamare 2005 tornano ad affrontarsi, che partita sarà?
Terrevoli:“““La partita sarà dura, il Canosa non è quello dell’andata e, nonostante tre assenze pesanti per squalifica, cercherà di fare bottino pieno. Noi, d’altronde, abbiamo lo stesso obiettivo!”””
Iacobone: “““Sicuramente sarà una partita molto difficile e tattica, dove saranno i particolari a decidere il risultato finale.”””

La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…
Terrevoli: “““La squadra del Cellamare 2005 è forte in tutti i reparti e dispone di una panchina lunga che permette avvicendamenti, senza scosse tecniche, pur in presenza di squalifiche ed infortuni. La società non è pressata dal tifo esasperato e ciò permette di giocare, divertendosi”””.
Iacobone: “““La condizione della squadra é buona nonostante la sconfitta inaspettata di domenica scorsa. Siamo un bel gruppo, compatto e nel calcio questo é molto importante per raggiungere degli obbiettivi. ”””

Tra le squadre affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente…
Terrevoli: “““La squadra che più mi ha impressionato è il Monte S. Angelo per tecnica ed organizzazione di gioco. ”””
Iacobone: “““Il Bitonto, esperta e molto cinica. Dopo lo Sporting Altamura, il Cellammare e il Modugno, tutte formazioni che sviluppano un buon calcio”””

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
Terrevoli: “““Salire in Eccellenza e giocare ancora un paio di stagioni. ”””
Iacobone: “““Le ambizioni della squadra sono quelle di migliorarsi ancora e lottare partita dopo partita per cercare di vincere più gare possibili e alla fine tireremo le somme. Ovvio, che un pensierino ai play off vogliamo farlo. Le mie ambizioni sono quelle di continuare a giocare per la squadra, dimostrando a chi non ha creduto in me che si sono sbagliati sia quest’anno che negli anni passati”””.

Il calcio dilettantistico riuscirà a sopravvivere alla crisi che attanaglia il paese?
Terrevoli : “““Per uscire dalla crisi serve un fair-play finanziario tra le formazioni dilettantistiche che devono porre un tetto a compensi che sono tra l’altro spropositati per la categoria. ”””
Iacobone: “““Sicuramente non stiamo attraversando un buon momento a livello economico. Speriamo che questo periodo di crisi passi in fretta. Il calcio é cambiato molto rispetto a qualche anno fa servono correttivi urgenti a tutti i livelli. ”””

Un invito particolare per gli sportivi e i tifosi ad assistere alla partita di domenica allo Stadio S. Sabino di Canosa…
Terrevoli: “““Il Canosa ci è simpatica come società, dispone di una tifoseria eccellente ed il paese ha una tradizione storica che si perde nella notte dei tempi. L’augurio è di poterci incontrare insieme in eccellenza!
Iacobone: “““Domenica abbiamo bisogno di un gran pubblico!Sarebbe fantastico vedere uno stadio pieno. Voglio fare i complimenti a tutti i tifosi canosini che seguono la squadra sia in casa che fuori, la loro passione per i colori rossoblu é davvero  bellissima! ”””

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play assieme al tifo coreografico sugli spalti. Bartolo Carbone

 

Gargano Marconi – Cellamare 1-3
bella gara nonostante la sconfitta

Stemma Gargano CalcioIl Cellamare batte il Gargano Calcio per 3-1 fuori casa e consolida la seconda posizione in classifica. Il risultato finale punisce in maniera pesante il Gargano che, ha disputato una bella partita dopo essere passato in vantaggio, con un gran goal di Triggiani, il quale sfruttava un cross effettuato da Orfeo.
Il Cellamare perveniva al pareggio dopo alcuni minuti ,prima della conclusione del primo tempo, con un tiro da fuori area di Farfulla che mandava la sfera a stamparsi nel set alla destra dell’incolpevole D’Errico. Il Gargano aveva giocato un primo tempo dignitoso meritando qualcosa in più del pareggio. La seconda frazione di gioco vedeva il Gargano sfiorare clamorosamente il raddoppio proprio nei minuti iniziali con Triggiani che faceva partire un bel tiro in diagonale con palla che lambiva il palo alla destra del portiere Caravelli ormai fuori dalla presa. Sembrava che il Gargano dovesse farcela a vincere giocando senza timori reverenziali al cospetto della seconda in classifica. Ma il Cellamare passava in vantaggio con Schiraldi dopo una serie fortunosa di rimpalli in area di rigore. Dopo dieci minuti, esattamente al 63° il Cellamare metteva al sicuro il risultato con Giuliani, abile a sfruttare il contropiede. Da segnalare l’ottima partita del n° 11 del Cellamare vale a dire Giuliani che sulla fascia sinistra riusciva per buona parte della partita a guadagnare dei corner.
Il Gargano cercava in tutti i modi di raddrizzare il risultato ma non ci riusciva un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisioni di alcuni giocatori. Domenica prossima bisogna cercare di fare un risultato positivo sul campo del Real Bat. Anche un pareggio sarebbe andato bene per far muovere la classifica e mantenere il morale buono. Comunque la squadra gioca un bel calcio e fa presagire una salvezza tranquilla per il prosieguo del campionato”

Gargano Calcio

Cellamare: Intervista a Muzio Fumai

Mister Fumai

Sarà dura ma non ci nascondiamo, il nostro obiettivo sono i playoff

Dopo il buon campionato dello scorso anno sta arrivando una piacevole conferma anche in questa stagione. Il Cellamare ormai non è più una sorpresa ma una realtà solida che sta facendo sinora un campionato spettacolare. 40 punti in classifica alla seconda giornata di ritorno, un secondo posto in classifica alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto fanno del Cellamare una delle protagoniste del girone A di Promozione pugliese. In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24.it abbiamo intervistato il tecnico biancazzurro Muzio Fumai, vero e proprio condottiero della formazione del sud-est barese.

Mister, domenica contro l’Altamura una vittoria importante contro un avversario ostico?
“La ritengo una vittoria fondamentale contro una squadra che era lì a quasi pari punti con noi e con la vittoria la si è raggiunta in classifica. Quindi per me è una vittoria che vale doppia ma oltre al risultato, anche la prestazione della squadra è stata super soprattutto nel primo tempo”.

Ottenuta su un campo difficile per la pioggia?
“Si, specie nel secondo tempo mentre nel primo tempo era giocabile tranne per il vento. Nel primo tempo invece i miei ragazzi hanno fatto davvero molto bene”

Nel finale l’Altamura ha avuto un rigore alquanto dubbio. Cosa ha pensato in quei momenti?
“Obiettivamente (sorride), ho pensato che l’arbitro volesse in qualche modo favorire gli altamurani. Loro si lamentavano in quanto volevano sospendere la partita per le condizioni del campo e sinceramente anche io se ero al posto dell’arbitro l’avrei sospesa”

Il rischio era di fare come nella partita di andata ad Altamura, quando il Cellamare fu rimontato dallo 0-2 al 2-2?
“Dalla panchina ho avuto anchio la stessa impressione. Mi sono detto: “Anche stavolta non riusciremo a batterla come all’andata”. Comunque gran primo tempo in cui meritavamo anche di più. A campo asciutto abbiamo creato molto di più, li abbiamo messi là senza farli uscire, grande pressione, grande aggressività e voglia di vincere”

Mister, sinora la sua squadra ha giocato un campionato fantastico?
“Direi strepitoso. Pensando ai mezzi che abbiamo e guardando anche chi sta con noi come campionato vedi Bitonto, Altamura, Modugno, Corato, squadre ben attrezzate e con un bacino di utenza superiore, stare lì con loro per noi è un sogno”

La squadra che finora l’ha sorpresa in positivo?
“La squadra che mi ha colpito di più è stato il Monte Sant’Angelo, in quanto essendo una neo-promossa sta lì con 2-3 punti in meno rispetto a noi ma hanno una squadra ben attrezzata che sta facendo molto bene. La delusione? Penso il Carapelle. Lo scorso anno era una squadra molto organizzata, ben messa in campo ma quest’anno si è forse leggermente indebolita in difesa e prende troppi gol”

Mister, pensiamo al futuro. Obiettivo playoff?
“Non ci nascondiamo, l’obiettivo finale è quello dei playoff anche ci sono squadre sotto di noi che verranno fuori come Corato, il Modugno che ha fatto un paio di acquisti di categoria superiore, il Bisceglie stesso. Sono squadre blasonate e sarà dura fino alla fine. L’obiettivo playoff sarà comunque un sogno”

Prossimo match a Rodi Garganico contro il Gargano Calcio. Che partita sarà?
“Un impegno difficile in quanto il Gargano anche l’anno scorso fece un grandissimo girone di ritorno con una partenza veramente brutta, erano penultimi o terzultimi e a fine campionato arrivarono nelle zone medio-alte di classifica. Hanno un grande allenatore (Vlassis ndr) che conosco molto bene e so che la squadra è in ripresa anche se hanno perso il bomber Salerno, che lo scorso anno fece 30 gol in Promozione ma restano una squadra forte che in casa, come tutte le squadre che si vogliono salvare, darà l’anima”

Il punto di riferimento della squadra è il “ragazzino” Donato Terrevoli che a 45 anni ha segnato già 9 gol. Che importanza ha un giocatore così in un gruppo relativamente giovane?
“I gol non sono fondamentali. Donato ha un importanza che non sto qui a scoprirla. E’ l’uomo simbolo della squadra e una guida per i compagni. Non scorderò mai una telefonata fra me e lui di qualche settimana fa in cui gli chiesi come stava e mi rispose: “Mister io voglio vincere”: sentire certe cose del genere da un ragazzo di 45 anni penso sia da stimolo per tutti e molto motivante”

A fine mese impegno a Bitonto in Coppa Puglia. Potrebbe essere una via per l’Eccellenza?
“Dicono sia così ma ma non è ufficiale. Onoreremo comunque gli impegno e anche all’andata (vittoria per il Bitonto 2-1 ndr) ci tenevo e dispiace per quell’errore del portiere Caravelli però noi a Bitonto andremo per vincere con la speranza di avere una squadra non voglio dire tutta al completo ma almeno in parte. E’ da parecchio che non posso schierare la squadra titolare a causa degli infortuni”

Grazie dell’intervista mister Fumai e ovviamente un grandissimo in bocca al lupo per il proseguo del campionato.

Antonio Genchi

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Tutto cuore per i biancazzurri

Sotto un acquazzone da paura i ragazzi di mister Fumai conquistano il secondo posto

In un pomeriggio dal meteo impazzito, il Cellamare batte 2-1 il temibile Sporting Altamura e conquista il secondo posto in classifica, alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto.
La partita inizia con un forte vento di maestrale che ha spazzato tutto il sud-est barese in queste ore. Il tecnico Fumai decide di schierare una sorta di 4-3-3 con Ferrarese, Fanfulla e Romito nel tridente offensivo. A centrocampo spazio a Iurlo, Rubino e Terrevoli mentre le ali Schiraldi Giuliani finiscono in panchina. Il tecnico altamurano invece tiene in panchina Terrone e si affida a D’Introno unica punta sostenuto dal temibile Chisena. Il match all’inizio è tutto di marca cellamarese (che gioca a favore di vento). Al 3° minuto la prima emozione con Romito che ci prova ma la palla termina di poco fuori. Due minuti più tardi è Fanfulla a provarci dai 30 metri ma il suo tiro fa la barba alla traversa. Al 20° minuto è il 45enne Donato Terrevoli a provarci direttamente dalla bandierina ma il portiere ospite Girolamosi salva smanacciando la sfera. E’ il preludio al gol: azione sulla destra di Terrevoli che mette in mezzo, Ferrarese spizza quel tanto che basta per servire Fanfulla che in spaccata porta in vantaggio i locali. (3° gol consecutivo per la punta biancazzurra).
Dopo il gol biancazzurro, il vento lascia spazio al nubifragio: senza voler esagerare, una bomba d’acqua si abbatte sul Comunale di Capurso facendo temere anche il rinvio della partita. Nella ripresa, su un campo reso pesantissimo alla pioggia, il Cellamare trova il raddoppio ancora con Beppe Fanfulla che finalizza al meglio un contropiede. Al 70° l’Altamura accorcia le distanze: un tiro da fuori viene smanacciato da Ritorno ma un calciatore altamurano (in posizione dubbia) ribadisce in rete. La partita si innervosisce e ne fa le spese il numero 7 biancorosso Castoro che viene espulso per una brutta gomitata al terzino Longo che è costretto ad uscire. Continua a piovere a dirotto e all’82° minuto la beffa sembra materializzarsi per il Cellamare: il signor Lillo di Brindisi concede un rigore dubbio agli ospiti ma il portierone Ritorno vola e respinge il penalty. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e in un campo reso un pantano il Cellamare può finalmente liberare il suo urlo di gioia. Il secondo posto è ora nelle mani della truppa di Fumai che appaia in classifica i biancorossi locali (deludenti quest’oggi) e complice gli scontri diretti è in vantaggio. Da segnalare nel finale di match qualche episodio di vandalismo ma tant’è la mamma degli stupidi è sempre incinta.

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Ardito, Iurlo, De Carne, Desimini, Ferrarese, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito. All. Fumai

SP. ALTAMURA: Girolamo, Papapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Di Benedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta. All. Di Maio.

Arbitro: Lillo di Brindisi

Antonio Genchi

I festeggiamenti dei giocatori del Cellamare (foto di Domenico Pannarale)

Lucera – Cellamare 0-2
Sintesi ed interviste post gara

La Nuova Lucera Calcio è stata battuta per 2-0 al comunale nella prima gara di ritorno del campionato di Promozione, da un roccioso ed esperto Cellamare che ha sfruttato le poche occasioni che è riuscito a costruire. Ma il protagonista della partita è stato l’arbitro, che ha concesso un rigore dubbio agli ospiti, espulso Barisciani e Tusiano per doppia ammonizione, l’allenatore Torre per proteste, ed ammonito una mezza dozzina di giocatori in campo quasi si stesse disputando una battaglia, il problema è che la gara è stata tranquilla e senza eccessi.

La sintesi e l’intervista di fine gara a Mr Torre di Telecattolica. video realizzato da Gino Romice.

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Nuova Lucera – Cellamare 0-2
Con il Cellamare è l’arbitro a decidere la partita

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio riassapora l’amaro della sconfitta a conclusione di una gara pesantemente condizionata dall’arbitro, Lacavalla di Barletta, che ha generosamente assegnato un rigore al Cellamare; ha fischiato spesso a senso unico; e ha espulso Tusiano e Barisciani e ancheTorre che con compostezza aveva protestato per lo scempio che avveniva in campo. Uno spettacolo inverecondo, accentuato dal comportamento, a tratti, antisportivo della squadra ospite, i cui giocatori sono stati fin troppo lesti a buttarsi a terra per spezzettare il gioco e perdere tempo. Alla frittata, hanno contribuito i soliti errori degli elementi meno esperti e l’incapacità di mantenere i nervi saldi di fronte alle provocazioni.

La partita, dopo alcuni minuti di studio, ha visto il Cellamareprendere l’iniziativa con la Nuova Lucera Calcio intenta a controllare le trame avversarie. Al 12′, però, una mezza dormita in difesa ha messo Fanfulla in condizione di tirare; la palla è stata deviata in angolo. Sulla battuta dalla bandierina, lo stesso Fanfulla, di testa, ha messo tranquillamente alle spalle di Ferrazzano. Qualche giocatore di casa non sapeva che l’incontro fosse iniziato.
Subìto il goal, i biancocelesti – in campo senza gli squalificatiPesoloGiannini e Dibisceglie, l’infortunato Perrone, e con Ricci non al meglio – hanno provato a reagire, confidando nelle accelerazioni di Barisciani. Ma è statoTusiano, al 17′ dalla distanza, a impegnare Ritorno che non ha avuto problemi a bloccare. Al 24′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ritorno, in maldestra uscita alta, ha perso la palla; Tusiano, in controtempo, ha solo sfiorato la palla, però un difensore avversario è stato costretto a salvare sulla linea.
Nel momento migliore della Nuova Lucera Calcio, con ilCellamare pronto a ripartire, l’arbitro, al 32′, ha assegnato un generoso calcio di rigore agli ospiti; il tuffo è stato fin troppo evidente, e fin troppo evidente, l’ingenuità del difensore che marcava da presso il suo avversario. Dal dischetto Carrevoli non ha sbagliato.  Nonostante il doppio svantaggio, gli uomini di Torre hanno continuato a macinare gioco con una certa intensità, mettendo spesso in allarme la retroguardia in maglia gialla, come al 38′, quando Bariscianiha mandato in confusione un paio di avversari, stampando la palla sul palo.

La ripresa si è aperta, al 1′, con tiro di Carrevoli, pericolosamente solo davanti a Ferrazzano, che ha respinto di piede. Torre ha fatto esordire, al 2′, Iannicello a centrocampo, che non ha ancora la gara intera nelle gambe.Ricci, al 4′ dopo un acrobatico stop di petto, spalle alla porta, si è girato sfiorando il secondo palo. Ancora Carrevoli, al 19′, ha impegnato Ferrazzano che ha respinto. Partita, quindi, equilibrata, biancocelesti, con tutti i risaputi limiti, certamente in grado di andare in rete. Arbitro attivissimo nella distribuzione dei cartellini gialli e, a un certo, punto di rossi. Barisciani, infatti, al 20′, ha preso la via degli spogliatoi, già ammonito, all’ennesimo fallo subito, ha solo accennato a una reazione; Tusiano, al 32′, già ammonito, ha avuto da ridire con l’arbitro, sotto la doccia prima del tempo. Inspiegabile l’espulsione di Torre, al 38′; il direttore di gara non ha gradito che il tecnico abbia manifestato il suo disappunto per il trattamento riservato alla sua squadra. L’ultimo spezzone è stato una non partita; Nuova Lucera Calcio totalmente sfiduciata, Cellamare a fare melina inslow motion nella propria metà campo.
Domenica, 19 gennaio, trasferta sul campo del Real Bat.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Ardore, Di Sabato, Amoroso (2’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Russolillo (18’st Cannizzo), Prencipe, Ricci, Barisciani, Tusiano. All. Torre. A disp. Mescia, Ruggiero, Ieluzzi, Perrone, Turco.

CELLAMARE Ritorno, Ardito, Cainiello, Concada (23’st Ceglie), Di Carne, De Simini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (34’st Ferrarese), Carrevoli, Salvatore (31’st Patano) All. Fumai. A disp. Caravelli, Sebastiani, Longo, Belcore.

Arbitro: Lacavalla (Barletta)
Reti: Fanfulla 12’pt; Carrevoli 32’st
Ammonizioni: Petronella RicciIannicello – ArditoDe SiminiCarrevoli.
Espulsioni: Barisciani (doppia ammonizione), Tusiano(doppia ammonizione).
Espulso, al 38’st, anche mister Torre.

sundayradio

Real Bat – Cellamare 0-0
Pari che sa di amaro

Giammarco Frezza

Nella prima partita del 2014 la squadra di Iannone ottiene un pareggio a reti bianche con la forte compagine barese

Il 2014 del Real Bat si apre con un pareggio casalingo contro la quotata Cellamare, terza forza del campionato, che a ragion veduta potrebbe rivelarsi anche un risultato positivo mettendo a specchio le classifiche delle due compagini.
Tuttavia l’incontro lascia l’amaro in bocca negli uomini di Iannone che non sono riusciti a concretizzare almeno un paio di palle goal clamorose e con seri dubbi in due circostanze da penalty non ravvisati dal direttore di gara; dal canto suo il Cellamare non ha prodotto grossi sussulti in fase offensiva risultando comunque una formazione molto solida, riuscendo nell’intento di strappare un risultato positivo dal Manzi-Chiapulin.
Il Real Bat parte forte al 2′ con Frezza che crossa per la testa di Gerundini per il primo tiro verso lo specchio, quindi al 6′ la prima vera occasionissima del match con Cormio che riceve uno spiovente al limite dell’area e si cimenta in un’azione ubriacante, ma spedisce in modo incredibile a lato dopo essersi liberato di due uomini.
Da metà frazione la partita comincia ad incattivirsi con l’arbitro che concede ai protagonisti un gioco maschio ma molto spesso aldilà del lecito consentito sorvolando sui cartellini, in particolare nei riguardi della formazione ospite. Al 26′ Cormio viene a contatto in area con Ritorno ma il direttore di gara vede un dubbio fallo in attacco, tre minuti dopo lo stesso numero dieci del Real Bat serve, a seguito di una sporca rovesciata, Dinoia che di prima sfiora il palo. Gli ospiti si fanno notare solo al 39′ con un tiro da fuori di Terrenoli.
Si riparte con l’ennesima palla goal succulenta per i padroni di casa con Gerundini che approfitta di un retropassaggio sciagurato di Ceglie ma il giovane under barlettano si fa ipnotizzare da Ritorno spedendogli la sfera addosso, poi Dinoia non trova il sette.
Al 67′ rigore sacrosanto non concesso ai rossobiancoazzurri con Patimo neoentrato che sull’out di destra prova ad entrare in area di rigore ma da terra Di Sirino blocca la sfera con la mano, ancora niente da ravvisare per Rampino tra la rabbia e lo stupore degli ospitanti.
Il finale non regala grosse emozioni, ci prova solo Frezza, fra i migliori, ad impegnare Ritorno senza fortuna.

Real Bat: Cilli, Cassatella, Fiorella (63’Patimo), Civita, Rizzi, Curci (73’Ricco), Frezza, Marzella, Dinoia (90’Mennuni), Cormio, Gerundini
A disp: Lombardi, Francavilla, Scommegna, Coviello. All: Iannone

Cellamare: Ritorno, Sebastiano, Favia, Ceglie (73’Cagnello), Di Carne, De Sirini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (69’Giuliani), Terrenoli, Ferrarese
A disp: Caravelli, Ardito, Gioncada, Addante, Salvatore. All: Fumai

Note: ammoniti Cormio (R), De Sirini, Rubino (C)
Arbitro: Rampino di Lecce

Ufficio Stampa

Cellamare, contro il Carapelle per ripartire

Partita insidiosa per la squadra di Fumai che affronta in casa il Carapelle.

Dopo aver smaltito (si spera) panettoni e spumanti, riprende il girone A del campionato di Promozione pugliese. Impegno di media difficoltà per il Cellamare di mister Fumai che affronta tra le mura amiche del Comunale di Capurso il Carapelle.
Una partita importante per i biancazzurri che vengono dalla rocambolesca quanto inaspettata sconfitta contro il Giovinazzo prima delle feste e l’obiettivo di Fanfulla e compagni sarà quello di ritrovare i tre punti e riprendere la marcia playoff.
Contro i foggiani il tecnico cellamarese dovrà fare a meno di Iurlo squalificato dopo l’espulsione contro il Giovinazzo mentre è in dubbio l’esterno Schiraldi, vittima nell’ultimo incontro di uno stiramento muscolare. Buone notizie arrivano da Terrevoli e capitan De Carne che hanno scontato le rispettive giornate di squalifica e ritroveranno quasi certamente il loro posto in difesa e in mezzo al campo. Per quanto riguarda gli avversari di giornata, il Carapelle viene dal pareggio 3-3 contro il temibile Modugno il che induce tutti a non sottovalutare l’avversario che però in trasferta ha raccolto davvero poco con 4 pareggi e due sconfitte in 6 partite lontano dalla Daunia.
La partita sarà diretta dal signor Carrer di Barletta mentre gli assistenti saranno Matera e Tramis della sezione di Lecce.

Antonio Genchi

Nuova Andria – Cellamare 0-1
Il cuore non basta! Nuova Andria sconfitta

Stemma Nuova andriaQuattordicesima giornata del campionato di promozione girone A, al campo sportivo “Fidelis” c’è Nuova Andria-Cellamare. I biancoazzurri si presentano al match con diverse defezioni e una squadra giovanissima. Ben 5 under dal primo minuto. Contro c’è il Cellamare di mister Fumai, terzo in classifica. Cellamare che rinuncia agli squalificati Desimini, Giuliani e Terrevoli.
La gara inizia e al minuto 8 ci provano gli ospiti con Fanfulla, che a tu per tu con Stefano Zingaro, sbaglia. Bravo il portierino andriese classe ’96, a parare.La Nuova Andriasi muove bene in campo ma non punge più di tanto. Lo stesso si può dire del Cellamare, che tranne per sporadiche azioni, si fa vedere poco. Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0. La ripresa si apre subito con 2 episodi chiave. Al1’azione dei locali, cross dalla destra e Nicola Zingaro di testa per poco non centra il bersaglio grosso. Tempo 1 minuto e il risultato cambia. Come al solito colpisce la più antica legge del calcio. Gol sbagliato e gol subito. Infatti al 2’ Schiraldi lascia partire un destro beffardo che inganna Stefano Zingaro.0 a1.
La Nuova Andria generosamente cerca la reazione, entra anche Coppola al posto di un generoso ma stanco Virgilio. Con 6 under in campo, la Nuova Andriaci mette il cuore e in pieno recupero per poco non trova un pari che avrebbe meritato, con il neo entrato Barile, che davanti alla porta di testa manda alto. Una sconfitta figlia di un episodio. Una Nuova Andria che ci ha messo il cuore e che certamente non meritava di perdere. Ci si aspettava di più dal Cellamare, invece. Gli uomini di Fumai portano a casa i 3 punti col minimo sforzo e infliggono agli andriesi la nona sconfitta consecutiva. Per la giovane squadra del presidente Carbutti solo applausi di incoraggiamento ma niente punti. E domenica trasferta a Barletta contro il Real Bat.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Di Chio, Colasuonno(86’ Chiego), Pasculli, Ziri, N. Zingaro, Zinni, Storelli, Virgilio(55’ Coppola), Lops, Conversano(72’ Barile). A disp. Mancino, M. Di Palma, Civita, Reggente. Pres. Carbutti

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Regalino(85’ Salvatore), Iurlo, Di Carne, Favia, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Giannelli(74’ Ardito), Ferrarese(88’ Ceglie). A disp. Caravelli, Canniello, Sebastiani, Catalano. All. Fumai

ARBITRO: Campanale di Molfetta
RETE: al 47’ Schiraldi

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria – Cellamare: le squadre a centrocampo

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
brusco stop in casa del Cellamare

Al “Comunale” di Capurso gli azzurri non approfittano della doppia inferiorità numerica del Cellamare. I baresi si impongono per 2-1, di Ingrosso la rete biscegliese.

CAPURSO- La tredicesima giornata di campionato riserva una brutta sorpresa all’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 da un Cellamare sempre più lanciato verso i piani alti della classifica.

Confermate le aspettative della vigilia che prevedevano una gara subito frizzante. Succede tutto nei primi20’di gioco, con i padroni di casa che sbloccano il risultato al10’grazie alla rete fortunosa di Hamad, lesto ad insaccare Antonino con un sinistro viziato da un’involontaria deviazione di Porcelli.

Cinque minuti più tardi, i biscegliesi ristabiliscono la parità in virtù della rete di Ingrosso, autore di una magistrale punizione dal limite dell’area che s’insacca sotto la traversa.
Al 19’ il direttore di gara, il signor Chirico di Taranto, ravvisa un fallo in area di rigore di Manastreliu ai danni di Giuliani, concedendo così un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Terrevoli non sbaglia.
La buona sorte sembra strizzare l’occhio all’Unione quando, al 22’, il Cellamare perde per rosso diretto proprio il bomber Terrevoli, un’espulsione dovuta ad una scomposta entrata sul capitano biscegliese, Malerba.
Gli azzurri, però, non riescono a recuperare lo svantaggio e rientrano negli spogliatoi sotto di una rete.
Nella seconda frazione di gioco fa il suo esordio il neoacquisto Michele Porcelluzzi, attaccante  proveniente dall’Ascoli Satriano.  Mister Modesto opta per una formazione super offensiva, vista la contemporanea presenza in campo di Ferrante, Porcelluzzi, Di Pierro e Pasculli.
La gara non riserva particolari spunti di cronaca, l’Unione sale in cattedra ma non riesce a rendersi pericolosa dalle parti dell’estremo di casa Ritorno.
Al 26’ il Cellamare fa i conti con la seconda espulsione di giornata. Giuliani rimedia un doppio giallo che condanna la sua squadra in nove uomini. Una manciata di secondi dopo, tocca a mister Modesto, allontanato dalla panchina causa proteste.
Al 38’ Di Pierro insacca la rete del pari, l’assistente convalida il gol ma il direttore di gara annulla per una sospetta posizione di fuorigioco. Qualche minuto più tardi il fischietto tarantino non segnala un netto fallo di mani in area dei difensori di casa su conclusione a botta sicura di Angelo Monopoli, subentrato nel frattempo a Ferrante.
A nulla vale il forcing finale dell’Unione, che con la sconfitta odierna, interrompe a due la striscia di risultati utili consecutivi, restando inchiodata a quota 16 punti in classifica.
Nelle prossime ore, intanto, verrà ufficializzata la data del recupero della gara casalinga contro il Giovinazzo, in programma domenica 1 dicembre ma non disputatasi a causa dell’ impraticabilità del terreno di gioco del “Di Liddo”.

Cellamare 2005: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, Di Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla (25’ st Romito) (37’ st Iurlo), Terrevoli, Ferrarese (7’ st Ceglie),. A disp: Caravelli, Canniello, Giannelli, Catalano.All. Fumai.

Unione Calcio: Antonino, Manastreliu, Porcelli (1’ st Porcelluzzi), Ingrosso, Bufi, Carlucci, Dascoli (29’ st Natilla), Malerba, Ferrante (21’ st Angelo Monopoli), Pasculli, Di Pierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Salierno,Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Chirico (Taranto)
Marcatori:10’ pt Hamad,15’ pt Ingrosso,19’ pt Terrevoli (rig.)
Ammoniti: Giuliani, Desimini, Ritorno, Ardito, Ferrante, Ingrosso, Malerba, Porcelluzzi, Carlucci.
Espulsi: Terrevoli (22’ pt), Giuliani (26’ st).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Cellamare Unione Calcio Bisceglie – La punizione dell’1-1 di Ingrosso

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
Il Cellamare vola

Nonostante la doppia inferiorità numerica il Cellamare porta a casa la vittoria
Missione compiuta. Il Cellamare di Fumai batte 2-1 l’Unione Calcio Bisceglie e vola al terzo posto del campionato di Promozione girone A. L’undici biancazzurro ha avuto la meglio sulla forte formazione biscegliese in una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Fumai deve rinunciare a Schiraldi squalificato e Longo infortunato ma ritrova dal primo minuto l’esterno Giuliani con Hamad sulla corsia opposta. Al minuto 11 è proprio il giovane di origini palestinesi a portare in vantaggio i suoi grazie ad un rimpallo che lo libera davanti ad Antonino che viene battuto da una conclusione sporca. Passano pochi minuti e il Bisceglie perviene al pareggio: punizione dai 20 metri che l’ex Bari e Cesena, Beppe Ingrosso trasforma in maniera impeccabile. Il Cellamare si butta in avanti e prima con capitan De Carne va vicina al nuovo vantaggio che si concretizza qualche minuto più tardi: dalla sinistra Giuliani viene atterrato in area di rigore e Terrevoli trasforma il rigore concesso dall’arbitro. La partita del numero 10 cellamarese finisce cinque minuti più tardi quando viene espulso per una dubbia gomitata dal signor Chirico di Taranto tra le vibranti proteste del pubblico di casa. Con la superiorità numerica la formazione allenata da Modesto si butta in avanti e va vicina al pari prima con un tiro alto del numero 7 D’Ascoli poi con un tiro fuori di Ingrosso. Nella ripresa le azioni da gol lasciano spazio al nervosismo: prima viene allontanato il tecnico Modesto del Bisceglie poi l’esterno Giuliani a causa di qualche parolina di troppo.
Assedio del Bisceglie sterile nonostante la doppia superiorità numerica ma il Cellamare tiene e porta a casa tre punti fondamentali. Proteste del Bisceglie per un rigore non assegnato per un mani in area biancazzurra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, De Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese. A disp: Caravelli, Ceglie, Caniello, Iurlo, Giannelli, Catalano, Romito. All. Fumai

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manastreliu, Porcelli, Ingrosso, Bufi, Carlucci, D’Ascoli, Malerba, Ferrante, Pasculli, Dipierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Angelo Monopoli, Salierno, Natilla, Diceglie, Porcelluzzi. All. Modesto

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: 11° Hamad (C), 15° Ingrosso (B), 18° Terrevoli rig (C)

Antonio Genchi

Cellamare, contro il Bisceglie per confermarsi tra le grandi

La formazione di Fumai chiede strada al Bisceglie per rimanere in zona playoff

Dopo il pareggio conquistato all’ultimo secondo sul difficile campo di Monte Sant’Angelo, il Cellamare del tecnico Muzio Fumai riceve l’Unione Calcio Bisceglie, formazione di media classifica che può annoverare tra le sue fila il difensore ex Bari, Giuseppe Ingrosso. Un occasione troppo ghiotta per Terrevoli e compagni di far punti e mantenersi pienamente nella zona playoff.

A meno di sorprese tattiche la formazione biscegliese scenderà a Capurso con l’intento di chiudersi e ripartire in contropiede per conquistare un punticino su un campo molto ostico (solo il Celle San Vito è riuscita a portar via punti dal campo biancazzurro) mentre sarà il Cellamare a dover fare la partita. Per quanto riguarda le formazioni, il tecnico cellamarese dovrà fare a meno dell’esterno Schiraldi squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo mentre sono pienamente recuperati Aleandro Giuliani e la punta Fanfulla.
Arbitrerà il signor Chirico di Taranto coadiuvato dagli assistenti Scolozzi e De Simone entrambi provenienti dal capoluogo ionico. Fischio d’inizio alle 14.30

Antonio Genchi

Rinascita Rutiglianese – Cellamare 0-1
Gara decisa da un rigore generoso

Gara decisa da un rigore concesso, con molta generosità dall’arbitro, in apertura di gara.

Una gara subito in salita per i padroni di casa. Un minuto e trenta secondi già sotto di un gol e per la squadra del neo tecnico, Capriati, subentrato in settimana al dimissionario Montercalvo, è stata dura riordinare le idee. Per il Cellamare tutto più facile e partita tenuta sotto controllo sino al termine nonostante il grande impegno di Gentile e compagni. Due squadre presentatesi in campo privi di diversi titolari tra infortunati ( Fanfulla e Giuliani) per il Cellamare, ( Cassano, Antonicelli e Sibillano per la Rutiglianese e squalificati ( Summaria e Terrevoli) sempre per il Cellamare. Una gara, già difficile alla vigilia per la Rutiglianese, è diventata subito più complicata. Rispetto al passato e nonostante la sconfitta, i tifosi,in particolare il giovanissimo gruppo degli ultras, alla fine dell’incontro, ha applaudito tutti i giocatori per la grande forza caratteriale messa in campo per tutto l’incontro. Il Cellamare, come dicevamo, privo di alcuni uomini migliori e del tecnico, Muzio Fumai, ancora in penitenza, ha dimostrato di meritare l’attuale posizione di classifica. La direzione del Sig.Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, non ha convinto del tutto. A fine partita è sembrato particolarmente “ amareggiato” per non aver battuto il record stabilito il 20 ottobre scorso, durante la partita Rutiglianese – Monte S. Angelo. In quell’occasione, il Sig. Ruggiero di Brindisi, fischiò un rigore contro la squadra di casa dopo appena 28 secondi dall’inizio della partita. In entrambi i casi, massima punizione concessa con troppa generosità. Al 49’, altro fischio e altro rigore a favore del Cellamare, questa volta giustamente. Rigore calciato da Di Carne e deviato in angolo da Iacobellis.
Per la cronaca, poche gli episodi degni di nota. Nel primo tempo dopo il gol del Cellamare, la reazione della Rutiglianese si esauriva nelle conclusioni, al 24’ di D’Addiego e al 29’ di Pinto.
Nell’intervallo mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, l’arbitro prendeva un altro abbaglio ed espelleva l’allenatore della Rutiglianese, scambiando un rimprovero verso un proprio giocatore con una fantomatica offesa alla sua persona.
Nei secondo tempo, volontà e cuore non bastavano ai granata per riequilibrare la gara. Nei minuti di recupero, l’azione del secondo rigore già descritta. Alla fine, un avviso ai “ naviganti” da parte della società della Rutiglianese e da tutti i tifosi :” non vorremo che, educazione, serietà, rispetto e tranquillità, vengano fraintese” . A buon intenditore, poche parole.

R.Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Mazzilli ( 32’ p.t. Maiullari), Dellino(35’s.t. Liso) , Gentile, Lisi, Catalucci, D’Addiego, Pinto, Cardinale ( 4’s.t. Cavallaro), Pignataro. A disposizione : Saponaro, Aufieri, Cramarossa, Lofoco.All, Capriati.

Cellamare : Ritorno, Longo, Favia, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Ferrarese ( 36’s.t. Ceglie), Romito ( 45’ s.t Catalano), Hamad ( 21’ s.t.Ardito). All. Mazzone.

Arbitro : Sig. Alessio De Vincentis di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Fulvio Talucci e Ernesto Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio

Cellamare – Celle di San Vito 0-0
Cellamare bloccato in casa

Partita combattuta ed a tratti nervosa quella che è andata in scena fraCellamare Celle San Vito. Alla fine lo 0-0 arrivato al triplice fischio dell’arbitro accontenta in parte solo gli ospiti che tornano a casa con un punto su un campo dove finora le avversarie del Cellamareavevano sempre perso. Rimpianti invece per i padroni di casa che, con una prestazione sottotono, perdono l’importante occasione di far punti fra le mura amiche.

Il Cellamare di mister Fumai si schiera con un 4-2-3-1 con Ferrareseunica punta e il trio Schiraldi, Terrevoli e Summaria alle sue spalle (assenti Fanfulla e Giuliani per infortunio). Il primo tempo è sonnecchioso con solo un paio di tentativi di Schiraldi Summariache ci provano ma senza fortuna. Al 24esimo minuto l’episodio che potrebbe cambiare il match: l’arbitro Bizio di Casarano concede il rigore alla formazione ospite ma l’attaccante Di Francesco spara sulla traversa e l’occasionissima sfuma. La ripresa si apre con il rosso aSummaria del Cellamare dopo un azione confusa in area di rigore, il fischietto salentino espelle la punta cellamarese fra le proteste del pubblico. Il Cellamare comunque continua a giocare contro un avversario scorbutico: ci prova Iurlo al 52esimo minuto ma dopo essersi liberato benissimo in area di rigore, il suo tiro viene parato in corner dal portiere ospite. Al 73esimo minuto viene ristabilita la parità numerica con Belluna che viene espulso per doppia ammonizione. Non succede più nulla e nel nuvoloso pomeriggio a Capurso, Cellamare eCelle San Vito chiudono la loro partita dividendosi la posta in palio. Prossimo appuntamento per i biancazzurri nel derby a Rutigliano dove mancheranno sicuramente Summaria Terrevoli squalificati e molto probabilmente anche Giuliani e Fanfulla che stanno recuperando dai rispettivi infortuni.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Intervista al dottor Genchi Vincenzo, medico sociale del Cellamare

Dott Genchi Vincenzo

Nella quinta giornata del campionato di promozione pugliese girone A il Canosa di mister Giuseppe Scaringella sarà impegnato sul campo  di Capurso(BA) contro l’A.S.D. Cellamare 2005 allenato da Muzio Fumai. Entrambe le squadre sono appaiate in classifica a quota 7 punti con buoni margini di miglioramento sia sotto il piano  fisico che tecno-tattico. Da diversi anni sui social network non passano inosservate le cronache pre e post partita che puntualmente e impeccabilmente firma il dottor Vincenzo Genchi(67 anni), medico sociale dell’ASD Cellamare 2005, premio Fair Play 2012 della Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Puglia per aver compiuto un gesto esemplare durante la partita ASD Ascoli Satriano – ASD Cellamare 2005, soccorrendo l’arbitro a seguito di un arresto cardiaco. Per l’occasione il dottor Genchi Vincenzo, apprezzato e stimato professionista per le sue doti umane e notevoli capacità lavorative, a disposizione anche dello sport e del calcio in particolar modo, ha rilasciato la seguente intervista.

Due domande ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Legato sentimentalmente alla signora Francesca Gialò, di Cellammare, questo spiega il mio interessamento, quale medico sportivo della squadra del Cellamare 2005. Il web ha rivoluzionato la nostra società, la nostra vita ed anche il nostro aggiornamento professionale. Il futuro che è già prepotentemente presente nella nostra vita quotidiana.

Attuale occupazione… Medico-radiologo, libero professionista con studio in Bari e Gioia del Colle, e specializzazioni in radiologia, pediatria e medicina sportiva. Alle spalle 30 anni di carriera ospedaliera di cui 17, come primario radiologo.

Si riesce a conciliare famiglia, lavoro e squadra di calcio?La giornata tipo di un dottore con la passione del calcio … Sin da quando mi sono avvicinato in maniera ufficiale al calcio, all’età di 14 anni, la programmazione giornaliera è stata attenta ed egualmente distribuita tra lavoro, studio, affetti familiari e lo sport, non trascurando nessuna di essa. Questo spiega perché mi sono potuto laureare in medicina e chirurgia nei tempi dovuti, con il massimo dei voti (110/110) fino all’ultimo riconoscimento professionale, essere diventato Docente di Ecografia per la F.I.M.P. ( Federazione Italiana Medici Pediatri ).

L’approccio al calcio… La passione del calcio è nata e trasmessa da mio padre e mio zio, che mi portavano a vedere il mio Bari, allo stadio delle Vittorie, sul finire degli anni ’60, i tempi di Catalano, Erba, Mazzoni, Seghedoni, De Robertis.

Prima squadra, primo allenatore, prima trasferta…A 16 anni la mia prima squadra è stata la S. Giorgio Jonico (TA), allenatore Valentini e ricordo con emozione la mia prima gara in trasferta a Palagiano con il mio capitano che prima della gara “mi raccomandò” al terzino che doveva marcarmi, il Sig. Festa, pregandolo di essere gentile con me. E così fu.

L’emozione più grande provata… Il primo goal al Manduria, alla 2a giornata, mi sembrò crollare il mondo addosso, non riuscivo a crederci! Quell’anno fui capocannoniere del girone con 17 goal. Mi ripetetti l’anno successivo con 21 goal e due convocazioni in rappresentativa pugliese e goals alla Lombardia, 3 ad 1 per noi.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? La presenza di giocatori di qualità e d’esperienza è utilissima sia come modello tecnico di riferimento in campo, sia come esperienza di vita “professionale”. Il nostro “uomo Terrevoli”,  44 anni, con trascorsi di serie B, ne è un esempio e lo vedrete domenica. 

Tra i giocatori conosciuti, chi l’ha colpita di più? Andrea Esposito  del Policoro in serie D, passato al Napoli in serie A negli anni ’70 e Domenico De Pierro del Molfetta in serie D, proveniente dal Catania serie A,  che mi è stato prodigo di tanti suggerimenti tecnici e tattici.

Le squadre più forti di questo campionato? Abbiamo già incontrato lo Sporting Altamura ed il Corato. In quest’ultima gara, persa, avevamo fuori 3 dei nostri maggiori titolari. Non mi sono sembrate assolutamente squadre irresistibili. Nessuna mi ha impressionato. Aspettiamo di vedere Modugno e Bitonto, ma l’impressione è che sia un torneo molto equilibrato, a differenza degli anni passati, in cui il Mola ed il Sud-Est avevano fatto il vuoto dietro di loro. 

Quali sono le  ambizioni del Cellamare 2005? La nostra squadra mira a ripetere il campionato passato (4° posto), onde accedere ai play-off.  Quest’anno è ancora più forte, anche se abbiamo perso, per ragioni di lavoro all’estero, l’ottimo Conese.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili…I ragazzi devono fare sport, non importa se solo a livello ludico. Lo “sport” è salute! Da molti anni, la Società Italiana di Pediatria si batte contro l’obesità infantile e per un corretto stile di vita ed alimentare. Voi, a Canosa, avete un eccellente pediatra, nutrizionista, medico sportivo, il dottor Meleleo, grande esperto nel settore e mio caro amico.

Consiglia le presenze di un dottore nutrizionista e di uno psicologo negli spogliatoi? Auspico la presenza di un medico sportivo, non solo in campo, per le emergenze-urgenze, ma anche durante tutta la settimana, che deve seguire gli atleti, in tutte le fasi delle loro attività, non solo durante la gara, ma in preparazione alla stessa  e nel recupero dagli infortuni. Medico sportivo che deve essere un buon psicologo, onde dare la carica emotiva giusta a rendere ottimale la “performance” dell’atleta. Settimanalmente scrivo un commento pre e post partita, che serve anche a dare carica psicologica in più.

La vicenda di Molfetta dell’atleta che si presenta al controllo antidoping con un pene di plastica… Il medico sportivo che tra le sue funzioni, deve prevenire e combattere il fenomeno del “doping”, facendo capire che la “resa” agonistica maggiore si può avere con un corretto stile di vita, con una  corretta alimentazione durante la settimana, nel pre-gara e post-gara, assumendo solo alimenti naturali, a scopo di recupero energetico.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Ho visto e rivisto il film di Lino Banfi “L’allenatore nel pallone”.

I suoi cantanti  preferiti…Il mio cantante preferito è Antonello  Venditti, poi ascolto Lucio Dalla e tutto il “sound” anni ’60 e ’70.

L’ultimo libro letto… Non leggo libri della letteratura ma “divoro” libri e riviste scientifiche, aggiornandomi prevalentemente dal web.

Di recente ha visitato Canosa di Puglia “Città d’Arte e di Cultura”, cosa l’ha maggiormente colpita? Canosa è meravigliosa! Ha più storia di Roma, un museo “a cielo aperto”. Mi hanno colpito le lapidi romane “lasciate” nella villa comunale, a testimoniare la “ricchezza” del patrimonio artistico di questo paese che ha origine pre-romane.

Il suo motto…“Labor omnia vicit” di Virgilio è il mio motto, ispiratore di vita in tutte le mie attività sportive e non.

Grazie per la disponibilità e per aver dedicato del tempo prezioso alle nostre domande. Intervista a cura di Bartolo Carbone