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Ripescaggio Audace Cerignola
Ci si affida all’avvocato Chiacchio

stemma Audace CerignolaNella giornata odierna la società dell’Audace Cerignola ha incontrato a Napoli l’avvocato Eduardo Chiacchio, esperto di Diritto sportivo, per affidargli il mandato contro il respingimento dell’iscrizione in serie D, saranno presentati due ricorsi, al TNAS e alla Alta Corte di Giustizia sportiva. Al termine dell’incontro la società: “Continuiamo a perseguire il nostro obiettivo, sicuri di star percorrendo la giusta strada”.

Nei prossimi giorni sviluppi sulla vicenda

Avvocato Eduardo Chiacchio, esperto in Diritto sportivo

Respinta l’iscrizione dell’Audace Cerignola
continua la “battaglia”

La LND ha respinto l’iscrizione dell’Audace Cerignola alla serie D, ma la società ofantina non demorde, pronto il ricorso, nelle sedi opportune, contro la decisione, nella speranza di conquistare la serie D svanita al 94’ nella finale di Coppa Italia contro la Fermana.
La società: “ Stiamo lottando con tutte le forze per ottenere quello che ci spetta”

Audace Cerignola
Corcelli e Colucci andranno alla Turris

stemma Audace CerignolaIl DS della Turris, club campano che parteciperà al prossimo torneo di serie D, Ciccarone pesca in puglia, e precisamante in casa dell’Audace Cerignola. Alla corte di mister Castellucci stanno per arrivare due under, in maglia biancorossa giocheranno infatti i ’94 Francesco Corcelli e Sebastiano Colucci, il primo terzino destro, il secondo terzino sinistro.
Entrambi provengono dal Cerignola (Eccellenza pugliese), dove hanno accumulato una buona dose di esperienza.
Questo il bilancio del DS:
«Positivo, decisamente positivo. Anzi, credo proprio si possa dire che con Moxedano ed Esposito sia stato condotto un ottimo lavoro. Abbiamo scelto pedine di indiscutibile valore, puntando su elementi di collaudata esperienza come su giovani dalle ottime prospettive. Proprio il mix che volevamo. A questo punto ritengo che la nostra campagna acquisti possa considerarsi conclusa. È doveroso da parte mia ringraziare i presidenti Mario Moxedano ed Antonio Esposito per le risorse messe a disposizione e per la possibilità di garantire al tecnico un organico di prim’ordine».

L’Audace Cerignola presenta domanda d’iscrizione in serie D!

L’Audace Cerignola, finalista di Coppa Italia contro la Fermana, presenta domanda d’iscrizione in serie D, sfruttando la rinuncia della squadra marchigiana

L’Audace Cerignola ha presentato alla Lega Nazionale Dilettanti richiesta di iscrizione al campionato di calcio di serie D, al posto della Fermana. Ha infatti rinunciato alla partecipazione la squadra marchigiana, che aveva ottenuto la promozione diretta in D vincendo, lo scorso 24 aprile a Rieti per 1-0, la finale della Coppa Italia Dilettanti contro la squadra gialloblu con un gol siglato al 94’.

In questo momento – afferma il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatemposento il dovere di ringraziare gli attuali dirigenti del club, Angiolino, De Cosmo e Dinisi, che, nonostante siano dimissionari, si sono assunti l’onere di presentare la domanda di iscrizione. Il mio ringraziamento va anche alle quattro imprese locali, Castellano, Grieco, Iposea e Il Centro, che con il loro importante contributo hanno permesso il raggiungimento di tale obiettivo. E un sentito grazie va agli Ultras, che, con garbo e civiltà, hanno lottato per tenere vivo il sogno. Il mio auspicio è che, subito dopo l’accettazione della richiesta di iscrizione della nostra squadra da parte della Federazione, si possa allargare la platea degli imprenditori, in modo da formare una società sportiva solida, capace di attuare una programmazione a medio e lungo termine

Ufficio stampa Comune di Cerignola

Il gruppo Dinisi-De Cosmo non iscriverà
il Cerignola al prossimo campionato

Il gruppo DinisiDe Cosmo non iscriverà il Cerignola al prossimo campionato di Eccellenza. Questa volta non è il solito “grido di allarme”, è un dato di fatto. Certo. “Abbiamo consegnato la squadra nelle mani del sindaco – dice il presidente Giuseppe Dinisi –, quest’anno non è come nelle passate stagioni: come gruppo ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco. Noi per il momento ci facciamo da parte“. Cerignola, dunque, che potrebbe scomparire dalla mappa calcistica: si rischia di fare il botto. “Noi siamo fuori, adesso vediamo se ci sono persone che amano il calcio cerignolano – dice Dinisi –, in questi anni e nelle ultime settimana molti avevano visto la nostra presenza “ingrombrante”, ora non ci siamo più, non ci sono più alibi“. Conto alla rovescia già scattato: se entro il 25 luglio (termine di iscrizione al campionato) non ci saranno nuove forze, il Cerignola scomparirà e tutti i giocatori della società (settore giovanile compreso) saranno liberi di accasarsi altrove. Il Cerignola in un colpo solo perderebbe non solo la prima squadra ma soprattutto il fiorente settore giovanile che in questa stagione con gli “Allievi” e con la “Juniores” ha disputato le finali nazionali dopo aver vinto quelle regionali. Un danno enorme per tutto il mondo calcistico gialloblu. Il presidente Dinisi e il dg Francesco De Cosmo non ne vogliono più sapere della squadra. Il presidente Dinisi continua a guardarsi intorno e cercare chi lo potrebbe sostituire. Il tempo è tiranno, perchè la documentazione deve essere preparata e spedita entro un paio di settimane. Ora il sindaco aspetterà che qualche imprenditore si faccia avanti, ma ad oggi nessuno è andato a bussare alla sua porta e la situazione sembra essere sempre più meno rosea. Ora bisognerà contattare il primo cittadino che ha in mano la squadra a “costo zero”. “Ho dato tanto a questa società – chiarisce subito il presidente Giuseppe Dinisi -, e nessuno in questi annni si è fatto avanti per darmi una mano nonostante sia ormai da tempo che continuo a lanciare appelli. Sono stato sempre solo, oggi come ieri e non posso andare avanti”. Le scadenze incombono: in poche parole se non succede nulla fino alla prossima settima il Cerignola potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano dopo tutto quello di buono ha fatto in questa stagione: senza un allenatore, senza giocatori e senza una squadra. Una cavalcata strepitosa con l’arrivo della prima coppa Regionale e poi la disputa degli spareggi nazionali fino alla finalissima di Rieti dove i gialloblu persero la possibilità di accedere alla seire D al 97′. “Non possiamo fare il passo più lungo della gamba – conclude Dinisi -: questa volta non ci casco, non so cosa succederà, ma non vado avanti l’ho detto al sindaco, lo dico a tutti. I tifosi e la città sanno quanto io e la mia azienda abbiamo dato al calcio cerignolano”. L’impressione è che il calcio, dopo tanti anni, a Cerignola potrebbe davvero sparire. Diversi giocatori hanno contattato la società in questi giorni per programmare il loro futuro. “Sono stato chiaro con loro: ognuno può andar dove gli pare, io non sono più il presidente”. Non resta che aspettare, anche se i tifosi sono adesso in ansia per la sorte di quella che per loro è più che una fede. Le prossime saranno ore drammatiche: nei tifosi, come è normale, serpeggia l’ansia, la tristezza, l’amarezza, quasi la disillusione per una storia il cui finale sembra ormai già scritto. Anche se un flebile fiammella di speranza resta accesa. E poi tra i supporter si coglie lo shock per un incubo sportivo nato d’improvviso, ma che in poche settimane si è ingigantito fino, in queste ore, a tramutarsi lentamente in realtà.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Per ora calma piatta, ma il futuro del Cerignola si tinge di rosanero

Audace Cerignola 2012-13

Il presidente del Palermo Zamparini declina l’invito del sindaco Giannatempo, ma soltanto momentaneamente.

Prosegue la calma piatta sulle vicende dell’Audace Cerignola: un silenzio che fa presagire che nulla possa mutare in relazione al possibile cambio al vertice della società. In verità, alcuni giorni orsono, il sindaco Giannatempo aveva dichiarato di aver intrapreso contatti con tre imprenditori, ma gli stessi stavano temporeggiando, prendendo ogni misura per valutare la fattibilità o la reale volontà di infondere denaro ed energie nel calcio cittadino. Allo stato attuale, e da quanto ci risulta, non ci sono all’orizzonte possibili acquirenti, animati da un deciso e risoluto desiderio di rilevare la squadra: sono sempre da considerare eventuali colpi di scena, malgrado tale possibilità abbia delle percentuali molto basse.
Tutto questo mentre si approssima la scadenza per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D: entro il 5 luglio (dunque venerdì) dovrà essere stanziata e versata una fidejussione tra i 50-60 mila euro, somma che in ogni caso verrà restituita qualora gli esiti fossero negativi. L’immobilismo ovviamente si ripercuote anche sulla sfera tecnica, poiché nessun annuncio è stato dato per ciò che concerne il mercato o le variazioni del parco calciatori: ciò è dovuto soprattutto all’incertezza (ma nemmeno poi tanto) sul campionato da disputare, anche se nelle ultime stagioni di campagna acquisti la prassi è stata di tesserare elementi tra fine luglio ed inizio agosto. Addirittura, c’è chi azzarda la prospettiva Zamparini: il presidente del Palermo aprirà in futuro un centro commerciale a Cerignola. Giannatempo ha provato ad imbastire un discorso con l’imprenditore friulano che ha declinato, sostenendo che «fin quando non sarò operativo sul territorio, non ne voglio sapere».

Emanuele Parlati per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Due umori differenti a Manfredonia e Cerignola
pianificazione della D e rammarico

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Due situazioni diverse tra pianificazione della D e rammarico per quanto succede nella città ofantina e la mancata iscrizione della Fermana.

Due umori differenti che si respirano in due delle più importanti piazze della Capitanata calcistica.

Manfredonia e Cerignola vivono ore importanti per il proprio futuro, con stati d’animo differenti e con situazioni assurde come la diatriba tifosi-società che continua a caratterizzare gli ultimi scenari del calcio cerignolano e la certezza della mancata iscrizione alla D della Fermana (che superò il Cerignola in finale di Coppa Italia Dilettanti vincendo la coppa, ma anche l’approdo alla categoria superiore).

Non una beffa, come in molti la vogliono definire, ma un chiaro rispetto di regole che. comunque hanno dell’assurdo, in quanto il Cerignola come finalista del torneo, ma a questo punto aggiungerei a titolo personale anche le due perdenti delle semifinali, avrebbe il sacrosanto diritto di partecipare alla graduatoria dei ripescaggi, aldilà della mancata iscrizione della Fermana. Invece il regolamento non prevede tale prerogativa e neanche la mancata iscrizione della società marchigiana potrebbe includere i “cigni” ofantini al prossimo campionato di serie D.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea. Il Cerignola avrebbe la forza economica di affrontare un campionato di serie D? L’attuale dirigenza forse no, con un Dinisi che sembra sempre più lontano e con la tifoseria che spinge per il suo allontanamento, misto a quello di tutti i suoi “compagni di viaggio”, ma certamente con il salto di categoria, la tanto sospirata cessione della società o l’avvicinamento di forze esterne che il sindaco Giannatempo ha messo nel suo taccuino tra le cose importanti da fare, sarebbe stata sicuramente più semplice.

Aria diversa, intanto, si respira a Manfredonia. In seno all’Adriatico c’è una società che ha appena ripreso a masticare calcio pianificando il primo passo verso la prossima serie D. L’iscrizione al campionato Abruzzese-Marchigiano. I tanti derby che ha affrontato il Foggia quest’anno, o l’esperienza vissuta anni fa nella cavalcata del Donia targato Riccardi, o ancora l’opportunità di disputare un girone agonisticamente meno duro di quello pugliese-campano, sono alla base di questa decisione. E le distanze non preoccupano, in quanto anche raggiungere il tarantino e il brindisino in Puglia e il casertano in Campania, non è così agevole, partendo da Manfredonia.

Si sta pensando anche all’allargamento della base societaria, passo fondamentale per la costruzione della squadra che affronterà il prossimo campionato, ovunque esso sia. Senza nuova linfa, difficilmente ci si muoverà per il mercato. La settimana che è appena cominciata sarà fondamentale in questo senso.

Fabio Lattuchella per “Il Mattino di Foggia e Provincia”

Audace Cerignola
Oltre il danno, la beffa

Il Presidente Dinisi

Oltre il danno, la beffa. Adesso è ufficiale con tanto di comunicato stampa: la Fermana, che aveva battuto all’ultimo minuto l’Audace Cerignola nella finale di Coppa Italia a Rieti, precludendo così l’accesso alla serie D degli ofantini, non si iscriverà alla serie Dilettanti Nazionali.
Ma il posto mancante non spetterà al Cerignola, ma andrà nel calderone del ripescaggio per tutte quelle squadre che non riusciranno ad iscriversi. Cerignola davvero sfortunata in tutto e per tutto. Quattro finalissime (tra Coppa e Play-off nazionali) perse negli ultimi sei anni con squadre che poi sono sparite dalla mappa calcistica nazionale (vedi Carini). Insomma questa serie D per il Cerignola sembra maledetta. Cercata, voluta affannosamente negli ultimi anni per poi vedere San Severo (matricola) e Manfredonia volare via nella serie superiore. Peccato, anche perchè con la rinuncia della Fermana la cosa fa ancora più male. Per i marchigiani una stagione trionfale che viene vanificata sull’altare delle difficoltà economiche.
Sì, perché l’attuale dirigenza, quella che ha in gestione l’Unione Sportiva Fermana dalla proprietà toscana fino al prossimo 30 giugno, non ha la forza economica per disputare il prossimo campionato. Intanto il sindaco Giannatempo chiede l’intervento dell’imprenditoria locale. “Invito gli imprenditori ad assumersi la responsabilità per acquisire con solide basi ed una precisa programmazione la società, conscio che i tempi per la presentazione della domanda di ripescaggio è agli sgoccioli. La dirigenza dimissionaria merita rispetto ed attendibilità per quanto fatto negli ultimi anni; invito i tifosi a riannodare i rapporti umani e di tifo con i dirigenti uscenti e con quelli eventualmente in ingresso – ha rimarcato il sindaco –. Ho sentito diverse persone, chiedendo di pensare al futuro: dobbiamo augurarci il salto in D, programmando con garanzie di serietà e continuità“.
Intanto il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi – ha detto ancora Dinisimi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Cerignola non morirà“.
Il tempo stringe per un ripescaggio che resta molto complicato, ma che tutti sperano e si augurano di provarci almeno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola… I tifosi chiamano
ma nessuno risponde

Il Presidente Dinisi

Per ora resta Dinisi al timone dell’Audace Cerignola, ma la tifoseria sarebbe disposta a prendersi carico della gestione della squadra pur di mandarlo via.

Una nuova puntata delle querelle tra società e tifoseria dell’Audace Cerignola si è consumata la scorsa settimana, precisamente giovedì 20 giugno: nella sede degli ultras, si è tenuto un incontro con la presenza del presidente Dinisi e del sindaco Giannatempo. Il confronto è stato schietto ed in alcuni frangenti acceso, senza però eccedere: i sostenitori gialloblu hanno subito incalzato il massimo dirigente, invitandolo alle dimissioni. Ringraziando per quanto fatto nelle ultime stagioni, i tifosi (che non vedono prospettive future volte a calcare palcoscenici più importanti dell’attuale Eccellenza) hanno spiegato che sarebbe ora di passare la mano, cedendo la società a costo zero, candidandosi ad assumere essi stessi la gestione, se nel caso.
Dinisi, dal canto suo, ha affermato di non farne una questione di denaro: è disposto a farsi da parte, purché la nuova dirigenza non disperda i risultati raggiunti nel recente passato, in particolar modo quelli del settore giovanile, in costante crescita. Il primo cittadino poi, nel corso del faccia a faccia, si era dato due giorni di tempo per valutare eventuali trattative, appellandosi alla responsabilità degli imprenditori locali; tuttavia, trascorso tale termine, non sono trapelate novità e, dunque, almeno per il momento, resta in carica la proprietà presente. I gruppi organizzati del tifo inoltre sostengono compatti la richiesta di ripescaggio in serie D (prospettiva, lo ribadiamo, molto ardua): la scadenza ultima per presentare la domanda è fissata al 5 luglio, ma il quadro generale è ancora a tinte molto fosche. Per raggranellare la somma richiesta, serve denaro che non pare essere in cassa: probabilmente toccherà a Giannatempo fare da mediatore per accontentare la più urgente prerogativa dei simpatizzanti dell’Audace.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

Audace Cerignola
Potrebbe nascere un’alternativa

Il Presidente Dinisi

Potrebbe nascere “un’alternativa” all’Audace Cerignola. Una squadra e di conseguenza una società che possa iniziare un percorso calcistico nuovo. Nei giorni scorsi le prime indiscrezioni, oggi arrivano le prime indicazioni che parrebbero confermare quelle che sembravano essere solo delle voci. Tanti indizi che messi insieme cominciano a delineare delle prove. Ad oggi si sa ancora poco di quanto sta succedendo nel corso delle riunioni che pare si susseguano in questi giorni. Pare che alcuni imprenditori locali si stiano attivando concretamente per la nascita di un nuovo sodalizio calcistico che possa innescare curiosità tra i simpatizzanti della città. Diversi soggetti in campo: tra sponsor e soci del sodalizio che vogliono scommettere su un’alternativa all’Audace Cerignola. E pare che si stiano accellerando i tempi per venire allo scoperto e annunciare già tra qualche giorno l’organigramma della società e la categoria da cui ripartire (potrebbe essere la Prima o anche la Terza).
Pare che sia stato già contattato un allenatore e già diversi giocatori che potrebbero fare al caso. La nuova società punterebbe anche sul settore giovanile con una serie di categorie a cui partecipare (Allievi, Giovanissimi, Esordienti ecc.). Ad oggi solo indiscrezioni ma gli spifferi arrivano, ora, forte e chiaro.
La settimana prossima potrebbe essere quella decisiva per iniziare ad avere le prime notizie in merito a questo progetto e a conoscere i primi volti. Intanto tutto tace sul versante dell’Audace nonostante le promesse fatte ai tifosi durante un incontro in cui erano presenti, nella sede degli ultras dell’Audace Cerignola di via Galliano, tifosi, società (rappresentata dal presidente Dinisi) ed il sindaco Antonio Giannatempo. Il sindaco aveva detto a chiare lettere che si doveva impegnare a reperire eventuali acquirenti. Ad oggi, nulla di tutto questo. I tempi stringono per iniziare a programmare la prossima stagione. Il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi mi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Cerignola non morirà“. Probabilmente no, se ne saprà di più già nella prossima settimana con le prime mosse dell’Audace e della sua “alternativa”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola e la Serie D
Si presenterà domanda di ripescaggio.

Il Presidente Dinisi

La domanda di ripescaggio in serie D si farà ed il titolo sportivo potrebbe essere lasciato nelle mani del sindaco.
E’ quanto merso l’altra sera durante una riunione faccia a faccia, nella sede degli ultras dell’Audace Cerignola di via Galliano, tra tifosi, società (rappresentata dal presidente Dinisi) ed il sindaco Antonio Giannatempo. Al centro della discussione il futuro della società e i possibili scenari per il futuro. I tifosi hanno chiesto chiarezza sulla prossima stagione e su quali saranno i movimenti della dirigenza attuale. Se la società è in fase stallo, sono stati i tifosi a prendere di petto la situazione e a creare i presupposti dell’incontro con una folta presenza di simpatizzanti.
Il sindaco Giannatempo ha detto a chiare lettere che si impegnerà a reperire nelle prossime 24-48 ore eventuali acquirenti ed ha parlato di una trattativa con un noto imprenditore locale che sembrava adecollare ma che, almeno per il momento, è naufragata. Alla riunione anche il presidente della società gialloblu, Giuseppe Dinisi che ha ammesso. “Se c’è qualche serio imprenditore io mi faccio da parte – ha rimarcato il patron dei gialloblu – ma voglio che ci sia continuità rispetto a quanto fatto negli ultimi anni non scollegando la prima squadra dal settore giovanile, tanto cresciuto ultimamente. Sono disponibile a qualsiasi trattativa di cessione o di affiancamento“.
Poi il sindaco Giannatempo ha fatto delle promesse e ha chiesto l’intervento dell’imprenditoria locale. “Invito gli imprenditori ad assumersi la responsabilità per acquisire con solide basi ed una precisa programmazione la società, conscio che i tempi per la presentazione della domanda di ripescaggio è agli sgoccioli (scade il 24 giugno ndc). La dirigenza dimissionaria merita rispetto ed attendibilità per quanto fatto negli ultimi anni; invito i tifosi a riannodare i rapporti umani e di tifo con i dirigenti uscenti e con quelli eventualmente in ingresso – ha rimarcato il sindaco –. Ho sentito diverse persone, chiedendo di pensare al futuro: dobbiamo augurarci il salto in D, programmando con garanzie di serietà e continuità“.
Intanto il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi mi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Ceirgnola non morirà“.
Il tempo stringe per un ripescaggio che resta molto complicato, ma che tutti sperano e si augurano di provarci almeno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola
La serie D si allontana

Il Presidente Dinisi

Negli ultimi giorni si è diffusa una voce riguardante un possibile ripescaggio dell’Audace Cerignola in serie D: tutto nasce dalla possibile fusione tra la Fermana (vincitrice della coppa Italia Dilettanti ai danni proprio degli ofantini) ed il Montegranaro, promosso con la vittoria degli spareggi promozione di Eccellenza.
Buona parte dei tifosi già sognava l’approdo nella quarta serie, ma come già preannunicato qualche settimana fa, le possibilità sono nulle. Certo, i regolamenti e le carte federali sono ostiche e nascondono sempre qualche piccola trappola nella loro interpretazione, tuttavia una attenta analisi risolve immediatamente il rebus. Per eventuali ripescaggi, la Lega Dilettanti prende in considerazione una graduatoria composta alternativamente dalle squadre retrocesse attraverso i playout e dalle formazioni che hanno disputato le finali promozione del torneo di Eccellenza, ed a scalare le altre che hanno partecipato al primo turno nazionale.
L’Audace, eliminata in semifinale regionale dal Manfredonia, non avendo preso parte alle sfide interregionali, ha precluso definitivamente tale strada: in verità la domanda potrebbe essere ugualmente presentata, ma per poter appena nutrire qualche speranza dovrebbe verificarsi una vera e propria ecatombe di iscrizioni. Se l’unione Fermana-Montegranaro dovesse realizzarsi, il posto vacante sarà attribuito secondo le citate condizioni, perché il Cerignola non può sfruttare la condizione di finalista perdente di coppa a questo scopo. Per i gialloblu niente voli pindarici, anche la prossima stagione saranno tra le concorrenti della “premier league” pugliese.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia

Gran Gala del Calcio
la cartolina sportiva di Manfredonia

La locandina dell’evento

Ecco i contenuti del prossimo GRAN GALA DEL CALCIO MANFREDONIASPORT.NET, il cui svolgimento è in programma il 4 luglio in P.zza Giovanni XXIII alle ore 21.00.

Al tavolo di conferenza i protagonisti dell’Evento: Stefano Favale, Matteo Mancini, Milena Prota e Antonio Tasso.

L’ideatore ed organizzatore Stefano Favale così si pronuncia: “La mia squadra è pronta, ecco il ruolo per ognuno di loro”:

Matteo Mancini: coideatore e supporto organizzativo

Milena Prota: conduttrice e direttrice artistica

Antonio Tasso: conduttore

Il GRAN GALA DEL CALCIO è intitolato al primo portale sportivo sipontino MANFREDONIASPORT.NET, perchè è una produzione ManfredoniaSport.net

L’evento è patrocinato dal Comune del Manfredonia con entusiasmo dal Consigliere Delegato allo Sport Alessandro Salinari, che ha creduto nel progetto e l’ha promosso sin da subito.

Il GRAN GALA DEL CALCIO sarà la festa dello sport a Manfredonia, verranno risaltati i valori sportivi ed umani emersi nel corso dell’ultima stagione calcistica.

Il Manfredonia Calcio di oggi e di ieri sarà protagonista sul Palco.
Presenti anche San Severo, Cerignola e Vieste.

Graditi ed amatissimi ospiti del passato calcistico del Manfredonia impreziosiranno il parterre della Manifestazione.

Al termine della Manifestazione verrà assegnato l’Oscar “Manfredoniasport.net” ai 3 migliori calciatori del Manfredonia (1 per ruolo) eletti dagli utenti del primo portale sportivo sipontino. A tal proposito il sondaggio resterà aperto sino al 30 giugno compreso.

Antonio Tasso sottolinea: “La Manifestazione si articolerà in 3 fasi: celebrativa, spettacolare e tecnica. Io mi occuperò di quella celebrativa, Stefano di quella tecnica e Milena di quella spettacolare”.

Milena Prota svela: “Sono previste alcune esibizioni di artisti sipontini, poichè Manfredonia è ricca di talenti ed io con grande soddisfazione ho selezionato: scuola di danza MY DANCE – scuola di ballo DIRTY DANCING – esibizione canora di IOLE VIRGILIO”.

Conclude Stefano Favale: “La nostra prerogativa è una conduzione sobria, semplice, comprensibile a tutti, senza effetti speciali, e ci auguriamo che il Gran Gala del Calcio diventi la “cartolina sportiva” della città di Manfredonia”.

Audace Cerignola
ecco perché è difficile ottenere la D

stemma Audace CerignolaAbbiamo scovato la norma che regola il meccanismo di sostituzione delle società rinunciatarie in D. La situazione di entrambe le società appare complessa

Sono giorni di speranze e di confusione per i tifosi del Casarano e dell’Audace Cerignola. Entrambe le società e i rispettivi tifosi sperano infatti di poter essere ripescati in serie D in sostituzione delle squadre che rinunceranno a partecipare al massimo campionato dilettantistico. Attorno a questa possibilità, a dire il vero, si è creata molta confusione per via di notizie inesatte e regolamenti non sempre facili da reperire. Noi abbiamo trovato la norma che regola tale meccanismo e che recita testualmente: “In caso di vacanza degli organici del Campionato di Serie D, conseguente a rinuncia o ad altri motivi, il completamento degli stessi avviene per decisione inappellabile del Comitato Interregionale, con la preclusione di “ripescaggi” che consentono ad una Società il doppio salto di categoria nella medesima stagione sportiva.

Per i ripescaggi nel Campionato di Serie D si terrà conto preliminarmente del disposto di cui al punto B) del presente Comunicato Ufficiale, nonchè della graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato Interregionale,in via prioritaria, fra le società perdenti le gare di play out e della graduatoria stilata dalla L.N.D. fra le società perdenti le gare di spareggio-promozione tra le seconde classificate nel Campionato di Eccellenza, disputate a conclusione della stagione sportiva. La vacanza nell’organico del Campionato di Serie D della stagione sportiva verrà completata secondo l’alternanza che prevede, nell’ordine, il ripescaggio dalla graduatoria appositamente stilata dallo scrivente Comitato, tra le Società perdenti le gare di play out, e dalla graduatoria delle perdenti le gare spareggio-promozione tra le seconde classificate di Eccellenza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Le Società di Eccellenza che richiedono l’ammissione al Campionato di Serie D a completamento dell’organico relativo alla stagione sportiva devono produrre apposita dichiarazione, rilasciata dal Comitato Regionale competente, attestante l’avvenuta iscrizione al Campionato di Eccellenza”.

Quindi, il primo paragrafo escluderebbe il Casarano perché per i rossazzurri si tratterebbe di un doppio salto. Quando il presidente Filograna parlava di interpretazione della norma, probabilmente faceva riferimento a questo punto. In questo momento, come ci hanno confermato alcuni dirigenti federali, appare difficile vedere i salentini in serie D.

La situazione del Cerignola sarebbe invece regolata dal secondo paragrafo. Gli ofantini non avrebbero diritto quindi a prendere il posto della Fermana, ma dovrebbero verificare il proprio posto nella graduatoria delle società aventi diritto. Essendo stati eliminati al primo turno dei playoff regionali, sembra difficile che ci possa essere un ripescaggio, dovrebbero rinunciare molte squadre.

Quindi, a meno di modifiche del regolamento, le due squadre parteciperanno quasi certamente al prossimo campionato di Eccellenza Pugliese.

Colpoditaccoweb.it
 

Futuro incerto per la Fermana
Cerignola in serie D?

Circola la voce di fusione con il Montegranaro che prima deve compiere il salto di categoria.

FERMO – E’ davvero incerto il futuro della Fermana. Tra le voci di una possibile mancata iscrizione al prossimo campionato di serie D, a vantaggio dell’Audace Cerignola sconfitta in finale di Coppa, e quella di una fusione con la vicina Montegranaro Provincia Fermana, progetto quest’ultimo naufragato la scorsa stagione. Quel che è certo è che l’estate 2013 si preannuncia calda a Fermo che, dopo aver conquistato di diritto la D in virtù della vittoria in Coppa Italia, si trova a dover fare i conti con un’amara verità.
La prima è che la proprietà dell’Unione Sportiva Fermana A.s.d. srl è ancora in mano al gruppo toscano. La proprietà parla di situazioni risolvibili per la cessione ma quel che è vero è che il debito è “pesante” (sarebbe di oltre 350mila euro) e difficilmente il gruppo di imprenditori fermani si accollerebbe l’intero pacchetto. Il presidente Barghigiani ha assicurato che in qualche modo la Fermana sarà in serie D, resta da vedere per quale via perché tra le “possibilità” ci sarebbe anche la cessione del titolo sportivo ad una società limitrofa.
Per quanto riguarda la possibilità di fusione tra Montegranaro e Fermo è ovvio che prima i veregrensi dovranno vincere contro la Latte Dolce Sassari in terra sarda, poi si vedrà. I costi per la serie D sono ben più grandi di quelli dell’Eccellenza e unire le due realtà potrebbe essere vista come un punto di forza e non di debolezza. Lo scorso anno il patron Vecchiola ci aveva provato, tanto che Montegranaro aggiunse la denominazione Provincia Fermana. A distanza di un anno i tempi potrebbero essere più maturi.

Audace Cerignola: Al capolinea l’era De Cosmo
subentra Michele Grieco?

stemma Audace CerignolaL’imprenditore dauno Michele Grieco potrebbe, a breve, rilevare la societàn dell’Audace Cerignola. La tifoseria ofantina spera

Dopo la passata sfortunatissima stagione, il Cerignola potrebbe cambiare del tutto orgnigramma societario. L’era De Cosmo, gestione mai gradita dalla tifoseria gialloblù, sembrerebbe essere giunta alla fine. Al timone del sodalizio ofantino dovrebbe subentrare l’imprenditore Michele Grieco, re della distribuzione dei detersivi e prodotti per l’igiene.
A Cerignola, pertanto, potrebbe aprirsi una nuova pagina sportiva. L’impagabile tifoseria cerignolana spera. L’entourage dell’imprenditore starebbe analizzando la situazione economico-finanziaria della società. Nei prossimi giorni, quindi, la trattativa potrebbe giungere in dirittura d’arrivo.

Colpoditaccoweb.it

 

 

Periodo di silenzi per l’Audace Cerignola
Comunicato dei tifosi

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Cerignola – Periodo di silenzi in casa del Cerignola, ma sono i club organizzati a scendere in campo per chiedere chiarezza sul futuro della loro squadra con un comunicato che, tra l’altro, ripercorre le ultime stgioni della società gialloblu.
Ci ritroviamo a fine stagione a raccontarci sempre le stesse cose – si legge subito nel comunicato –: errori, presunzioni e facilonerie degli ingegneri del calcio cerignolano che hanno sfornato un’altra serie di suicidi sportivi. A partire dalla buffonata del ritiriamo la squadra perchè ci contestate fino all’under 18 ancora in campo a Manfredonia, al posto della prima squadra, per gli stipendi non pagati. E’ la seconda volta in un anno ma questa volta in modo assai più grave visto che l’incontro “bucato” e’ stato il derby di Manfredonia dove sia per motivi storici che prettamente sportivi non potevamo mancare eppure non solo siamo andati a perder la faccia con un rotondo 9-0 ma soprattutto ci siamo scavati la fossa in previsione play-off riuscendo nell’intento di giocarci a causa di quel risultato il nostro futuro a casa loro e con tutti gli svantaggi del caso. Per non parlare di mister 10 sconfitte (13 stagionali) nonostante la mediocrita’ degli avversari – si continua a leggere nel comunicato dei tifosi organizzati – ma i nostri lungimiranti dirigenti non potevano aver sbagliato nell’esonerare mister Gigi Trallo ed allora che Pizzulli resti al suo posto, nonostante il record di sconfitte, fino all’ultimo secondo della stagione. Ancora allenamenti saltati e questa volta non prima di una qualsiasi partita ma prima della semifinale nazionale di Coppa Italia. In sintesi – rimarca la tifoseria organizzata – ancora tempo e soldi buttati quelli nostri che seguiamo, sia pure con orgoglio, una squadra senza un minimo progetto ma soprattutto quelli di appassionati che non si rendono conto che senza professionalita’ e competenza non saliremo mai perchè perdere la serie D 5 volte in 3 anni non puo’ essere solo questione di sfortuna. E’ il momento – concludono i tifosi nel comunicato – quindi che il dg De Cosmo vada via sul serio e porti con sè i suoi collaboratori perchè nonostante il nostro calore e la nostra intramontabile passione con loro il calcio a Cerignola è già morto“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola
Una stagione da dimenticare

Il Presidente Dinisi

CERIGNOLA – Una stagione da dimenticare, Cerignola con un pugno di mosche in mano. Tutti a casa, niente serie D. Per l’ennesima volta, per la quarta volta negli ultimi cinque anni. Epilogo a Manfredonia di una stagione che probabilmente potrebbe segnare la fine dell’era Dinisi e del suo gruppo: l’amarezza è tanta in casa gialloblu, non parla nessuno se non il presidente.
Purtroppo questo è il calcio – dice il massimo dirigente –, spietato nei suoi risultati. Abbiamo cercato di fare del nostro in questi anni, ma probabilmente non ci siamo riusciti anche per pura sfortuna. La marezza è tanta – continua Dinisi -, difficile da smaltire. Non ho parole, non riesco a trovare le parole. Forse è finita la mia avventura in questa società, sono triste perchè volevo regalare ai tifosi i Dilettanti. Non ci sono riuscito, ma ci ho provato con tutte le mie forze e qui, penso, nessuno mi potrà contraddire. peccato per quella fortuna che mi è mancata in questi anni“.
Un saluto finale vero e proprio, difficilmente si rivedrà Dinisi a capo del Cerignola. Il presidente e il suo staff sono scuri in volto, volevano provarci ancora. Un epilogo incredibile, nessuno lo avrebbe mai previsto qualche settimana fa con la finale di Coppa Italia raggiunta eliminando squadre balsonate della Sicilia e della Campania, poi quel gol al 97′ con la Fermana che ha tagliato le ali verso la D, ora la sconfitta di Manfredonia che manda a casa il Cerignola senza attenuanti.
Sono orgoglioso di essere stato alla guida di questa società – dice Dinisi , le squadre che avuto sotto la mia gestione hanno dato tutto. Accettiamo l’ennesimo verdetto del campo ricordando però che abbiamo fatto tanto sia in questa stagione che nelle altre“. E poi un ringraziamento alla città ed ai suoi tifosi. “Non ha vinto la squadra – conclude Dinisi , ma la città quella si. I nostri tifosi sono stati fantastici sempre e meritano che si lavori per portare subito questo squadra in una categoria importante. Non dimenticherò mai la tifoseria di Bitonto (finale con il Martina ndc) e quella di Rieti (in 2mila ndc). La città e la sua tifoseria hanno vinto, la squadra e la società hanno perso con a capo il presidente“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Gli undici scesi in campo col Manfredonia

 

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Le interviste post gara della gara play off tra  Manfredonia ed Audace Cerignola. 2-1 il risultato finale a favore degli padroni di casa.
Ai microfoni di Donia Channel Stanga, Portosi e Cinque.

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Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Sintesi della gara

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

La sintesi della gara

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Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

“Sono rammaricato, credevo realmente alla serie D. Per migliorare c’è bisogno dell’aiuto di tutti, imparando a gestire i rapporti!”
Interviste post gara Manfredonia VS Audace Cerignola a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Audace: Fouri a testa alta!

Caggianelli

Ancora una delusione per l’ Audace Cerignola, che gioca una delle migliori partite della stagione, ma esce sconfitta dal “Miramare” di Manfredonia per 2 a 1.

Diverse occasioni da rete per l’Audace fallite nel primo tempo, (clamorosa quella di Lasalandra al 35′), Portosi sigla l’ 1 a 0 al 47′ imbeccato da Papagno.

La reazione dell’Audace è vemente, ma una grossa sbavatura difensiva all’81 permette ai sipontini di raddoppiare grazie a Carminati.

Caggianelli al ’90 accorcia le distanze, in pieno recupero il portiere biancoazzurro Leo interviene in maniera miracolosa su un tiro di Ventura, chiudendo di fatto la stagione ofantina.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

 

asdaudacecerignola.it

Le pagelle di Manfredonia – Cerignola
I voti ai protagonisti

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Questi i voti ai protagonisti della gara

Leo 7,5: decisivo in 3 circostanze, solo un paio di incertezze nella ripresa ma ancora una volta tra i migliori;

Quitadamo 6,5: generoso e meritevole dell’assist per il raddoppio, Zotti gli sguscia pericolosamente un paio di volte nella ripresa;

Papagno 7: tatticamente prezioso, troppo “basso” nel primo tempo, propositivo nella ripresa;

Simone 7: Cinque può essere soddisfatto della sua prestazione, quantità e qualità assicurate;

Portosi 7,5: il gol è una gemma, le sue giocate sono da applausi. A volte vuole strafare ma glielo concediamo volentieri;

Romito 7: il guerriero è su ogni palla, un baluardo a centrocampo;

Di Pinto 7: corre come un ragazzino, le sue giocate di prima sono sempre invenzioni. Prezioso anche quando non conclude mai a rete come oggi;

Pollidori 8: è padrone del centrocampo, ottimo palleggiatore, ruba un’infinità di palloni e si propone in avanti oltre che a proteggere la difesa;

Carminati 8: conferma di essere in gran forma mentale ed atletica. Segnerà ancora domenica prossima.

Cinque 7

CERIGNOLA: Vurchio 6; Corcelli 6; Colucci 6; Riontino 6,5; (Caggianelli 7), Ingrosso 6,5; Matera 6,5; Piscopo 7; De Santis 7; Russo 6; (Augello 6); Zotti 6,5; Lasalandra 6

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
tra certezze ed errori

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Veniamo al match: Cinque, orfano di Moro, schiera un dinamico 4-3-3 con il tridente interscambiabile a più riprese, ben supportato da Simone, Pollidori e Romito. In difesa tutti confermati.

Pizzulli si affida ad un 4-3-1-2 con Ventura e Caggianelli inzialmente in panchina.

Il pubblico delle grandi occasioni regala splendide coreografie ed un incitamento continuo ai ragazzi di Cinque, davvero grandi emozioni in una gara spettacolare ed intensa come poche.

C’è grande equilibrio sin dalle prime battute, ma si lasciano preferire gli ofantini che attaccano gli spazi curando molto bene la fase difensiva e di interdizione. Probabilmente si aspettano una sfuriata iniziale del Donia, che a sua volta si concede una fase di studio e palesa un atteggiamento troppo prudente con il tridente non supportato adeguatamente dagli inserimenti, specie sulle corsie laterali laddove il Cerignola è più vulnerabile.

All’8′ l’ottimo Piscopo dalla lunga distanza prova a beffare Leo sul secondo palo, ma il portierino c’è.

Risponde Carminati al 20′, abile a scavalcare Vurchio in uscita con un colpo di testa ma poi “braccato” al momento della conclusione a porta sguarnita. Al 33′ magnifica giocata Carminati-Di Pinto con lo spettacolare tuffo di Romito che di testa spedisce di poco a lato.

Cresce il Cerignola, che esce dal guscio con grande personalità e forza. Il Donia soffre e rischia di soccombere al 35′ sul tiro da distanza molto ravvicinata di Lasalandra che però si lascia ipnotizzare da Leo, a dir poco miracoloso il suo intervento.

Ma sull’azione pesa l’errore del primo assistente, Mangia, che non segnala la partenza irregolare dello stesso Piscopo ed il fuorigioco passivo prima e attivo poi di Lasalandra. Il Manfredonia ed il suo pubblico protestano in maniera veemente.

Al 45′ ancora Piscopo costringe il superlativo Leo a deviare la sfera in corner.

Come spesso accade, nel momento migliore degli ospiti il Donia affonda il colpo vincente al termine di un’azione da applausi orchestrata da Carminati e Papagno con l’impeccabile direttore Portosi, che di petto stoppa e trafigge Vurchio da posizione defilata. Il Miramare esplode di entusiasmo, su Portosi non avevamo dubbi e siamo stati i primi (e gli unici) a decantarne le qualità tecniche prima ancora che arrivasse in riva al golfo.

Il vantaggio giunto al suono della prima sirena risulterà essere decisivo nell’economia del risultato finale.

Pizzulli inserisce Augello, poi Ventura e Caggianelli passando da 2 a 4 punte negli ultimi 20 minuti. Ma è qui che il Manfredonia sfodera una grande prestazione, non concedendo nulla agli ofantini e gestendo senza affanni il pur esiguo vantaggio.

Al 69′ ci prova De Santis, direttamente su calcio di punizione, ed è brivido sugli spalti con la sfera di poco a lato e Leo involatosi ma in ritardo. Al 76′ Carminati, strattonato, resiste alla carica e si presenta a tu per tu con Vurchio ma il suo diagonale si spegne a lato anche per merito del portiere avversario molto bravo nell’uscita.

E’ il preludio al raddoppio: Carminati appoggia comodamente in rete su preciso cross dal fondo di Quitadamo.

Il Cerignola è ormai rassegnato, il pubblico festeggia l’imminente successo, Cinque concede la standing ovation a Portosi e Di Pinto ma….ecco giungere una grave disattenzione su un innocuo calcio di puzione di Zotti che Caggianelli, con un’acrobazia, trasforma in rete.

E pensare che è appena entrato il quinto difensore, Vairo, mossa tattica da rivedere poichè nelle stesse condizioni il San Severo riaprì un match ormai chiuso.

E così è finale triller con Ventura che fallisce l’occasione del 2-2 in pieno recupero prima che Quitadamo gettasse alle ortiche la palla del 3-1.

Il Manfredonia merita la vittoria ma c’è da rivedere qualcosa, il Cerignola esce a testa alta e rimpiange l’occasionissima, seppure irregolare, che avrebbe potuto “cambiare” la partita. Meglio i sipontini sul piano del gioco, più qualità rispetto agli ofantini che a loro volta lottano con altrettanta tenacia prima di “sbattere” sul muro difensivo del Donia nella ripresa e quindi colpevoli di non aver escogitato soluzioni tattiche diverse.

Domenica arriva il Terlizzi, ancor più pericoloso, e se prima arrivasse un regalo…?

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

Stefano Favale

Play Off Eccellenza
Manfredonia – Cerignola vale la finale play off

Chi vince va in finale. Manfredonia-Cerignola non sarà solo il classico derby, ma una partita che potrebbe valere una intera stagione.

Da una parte la formazione garganica che vuole tentare la scalata al massimo campionato dilettantistico, dall’altra la compagine ofantina che dopo aver perso la finalissima di coppa Italia e dopo aver sfiorato per ben due anni consecutivi la promozione, cerca il riscatto. Si affrontano due tra le più forti squadre dell’Eccellenza: Carminati, Di Pinto, Romito, Pollidori tra i biancocelesti; Caggianelli, Zotti, Lasalandra nelle frila gialloblu. Sarà anche il derby di due bravi allenatori: Cinque e Pizzulli. Sarà gara unica. la semifinale play off Puglia sii giocherà al Miramare per la migliore posizione di classifica del Manfredonia. Calcio d’inizio alle 16,30. Fischierà il signor Marco Ceccon della sezione arbitri di Lovere (Bg) coadiuvato da Mangia di lecce e da De Chirico di Barletta. Chi passa se la dovrà vedere in finale con la vincente tra Molfetta e Terlizzi.

Saverio Serlenga

Manfredonia – Cerignola
Vietata la trasferta ai tifosi ospiti

In vista della gara unica della semifinale playoff di eccellenza pugliese di domenica 12 maggio alle ore 16.30, presso lo stadio Miramare di Manfredoni tra i sipontini e l’Audace Cerignola, il Prefetto, dott.ssa Latella, vista la rivalità tra le due tifoserie acuitasi in occasione nella gara di andata di campionato, della scorsa stagione agonistica, disputatasi a Manfredonia in data 2 ottobre 2011, con disordini fuori lo stadio tra le due tifoserie, già prima dell’inizio della gara, ha adottato le seguenti misure:

– Vendita dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Manfredonia, muniti di documento di riconoscimento al momento dell’ acquisto del titolo d’ingresso
– Chiusura del settore ospiti
– Incedibilità del titolo d’ingresso.

Per tali motivazioni, i tifosi del Cerignola non potranno presenziare alla gara che si svolgerà domenica 12 maggio alle ore 16.30.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia CalcioGiuseppe Ognissanti

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 5-0
Intervista post gara a Pizzulli

Interviste post gara Audace Cerignola – Galatina a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete.

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Audace Cerignola – Galatina 5-0
“manita” al Galatina

Mister Pizzulli

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete. L’Audace Cerignola conquista il quarto posto in classifica, nei play off se la vedrà con il Manfredonia (gara unica sul campo della miglior classificata).

Il San Severo vince il campionato battendo negli ultimi minuti il Mola con un rocambolesco 3 a 2, condannando così la Libertas Molfetta ai play off nei quali affronterà il Terlizzi

 

Questi i verdetti:

SAN SEVERO IN SERIE D

PLAYOFF: Molfetta-Terlizzi; Manfredonia-Cerignola (12/5)

PLAYOUT: Corato-Manduria (12/5)

RETROCEDONO Racale e Tricase

Q.U. Bari salvo se il Nardò non scende in Eccellenza. Se il Nardò dovesse scendere nel massimo campionato regionale il Quartieri Uniti Bari si giocherà permanenza con la vincente di Corato- Manduria.

 

Audace Cerignola
Russo convocato nella Nazionale under 18

Sante Russo, convocato in Nazionale

Russo, attaccante dell’Audace Cerignola, classe ’96, è stato convocato dal CT Magrini nella Nazionale Dilettanti under 18 per il Torneo Internazionale Giovanile (6-12 Maggio 2013), che vedrà l’Italia affrontare nel girone eliminatorio Romania, Inghilterra e Cina.

Motivo di grande orgoglio per la Città di Cerignola e per l’intero settore giovanile dell’Audace Cerignola, il sito asdaudacecerignola.it augura un grosso in bocca al lupo a Sante per questa nuova avventura!