Unione Calcio, punto prezioso ad Avetrana

Gli azzurri pareggiano per 0-0 contro la squadra tarantina nonostante l’inferiorità numerica durata per quasi un’ora di gioco
Quarto pareggio stagionale, secondo in trasferta per l’Unione Calcio Bisceglie che blocca sullo 0-0 l l‘Avetrana, nel match disputatosi in terra tarantina e valevole per la tredicesima giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese.

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Mister Rumma conferma il 3-5-2, optando per Amoroso tra i pali, con Bufi, Bartoli e Quercia in difesa. A centrocampo agiscono Liberio, Binetti, Matsropasqua, Catalano e Quacquarelli, mentre Ventura e Di Pierro compongono il reparto avanzato.
Il primo sussulto della gara arriva al 9’, con il tiro al volo d’esterno tentato da Alemanni che si spegne oltre la traversa. L’Unione Calcio risponde al quarto d’ora con il destro dalla distanza di Binetti che non inquadra lo specchio della porta.
L’Avetrana prova con repentini cambi di gioco ad azionare le sue punte Cappellini e Passiatore, i biscegliesi leggono bene le manovre tarantine e provano a costruire con raziocinio. Al 36’, però, gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica per via del rosso diretto comminato a Mastropasqua, reo di un cenno di protesta nei confronti del direttore di gara. L’Avetrana lascia intravedere un cambio di passo, l’Unione Calcio controlla ed archivia la prima frazione sullo 0-0.
Nella ripresa Catalano lascia il posto a Colella e per registrare la prima nota di cronaca bisogna attendere 13’, quando Cappellini scodella al centro dell’area da calcio piazzato, trovando la pronta uscita in tuffo di Amoroso che anticipa gli attaccanti di casa.
La successiva mossa di mister Rumma è l’ingresso di Lasalandra in luogo di Di Pierro, mentre il tecnico dei biancorossi di casa ricambia le forze in attacco ed al 39’ proprio uno dei neoentrati Mendy si coordina per la deviazione aerea su cross dalla destra di Cappellini, ma la sfera termina oltre la traversa. Quest’ultimo tentativo è l’ultima nota concreta del match, con i biscegliesi bravi ad arginare le ambizioni di vittoria dei padroni di casa.
A seguito del pareggio in terra tarantina, l’Unione Calcio si porta a quota 10 punti in classifica. Domenica prossima, al “Fausto Coppi” di Ruvo arriva l’Atletico Aradeo.

AVETRANA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-0 (p.t. 0-0)

AVETRANA: Straffella, Salto, Prete, Franco, Calò (19’ st Romano), Cavalieri, Alemanni, Cellamare, Cereseto (38’st Mendy), Cappellini, Passiatore (30’ st Kandij). All. Branà.

UNIONE CALCIO: Amoroso, Bufi, Quercia, Bartoli, Mastropasqua, Catalano (1’st Colella), Liberio, Binetti, Ventura, Di Pierro (32’st Lasalandra), Quacquarelli. All. Rumma

ARBITRO: Lacerenza (Barletta), Fiore (Barletta), Festa (Barletta)

AMMONITI
: Binetti, Liberio, Franco

ESPULSI
: Mastropasqua (36’pt)

Valentina Sinigaglia

Novoli-Vigor Trani 0-0, si riparte col piede ( e con l’approccio) giusto

Nell’ambito della tredicesima giornata di Eccellenza pugliese, la Vigor Trani, fresca di qualificazione alla finale regionale di Coppa Italia, era atterrata al Toto’ Cezzi con l’intento di confermare la sua caratteristica peculiare di questo inizio di stagione targato Pizzulli: il cinismo. Ma i suoi propositi belligeranti (ovviamente in senso sportivo) sono rimasti stroncati dall’impeto del nuovo Novoli di Antonio Schito, da lui schierato con un congeniale 4-4-2, all’interno del quale si presentano i primi recenti innesti del mercato, ovvero i difensori Cornacchia, proveniente dal Gallipoli cosi’ come il portiere Colapietro accasatosi in panchina a favore del giovane Melissano,  e Signore, ex Alto Tavoliere San Severo, Casarano e Nardo’, e l’attaccante Mazza, proveniente dal Veglie, formazione di Prima Categoria, ritornato nella città della Focara dopo un decennio circa. Tra l’altro proprio Cornacchia e Colapietro sono due pupilli del tecnico di Copertino, in quanto quest’ultimo li aveva apprezzati sempre in questa categoria tempo addietro: il primo proprio nel paese di San Giuseppe e il secondo a Leverano durante l’impresa salvezza di due anni fa.

Dalle prime battute dell’incontro appare evidente che l’esordiente mister rossoblu’ entra nel vivo dell’incontro controllando incessantemente i movimenti della squadra, i cui elementi sono posizionati in ruoli appropriati secondo le loro caratteristiche intrinseche: in modo particolare, i Novolesi mostrano passi da gigante non indifferenti su due aspetti in precedenza non sviluppati in maniera adeguata: interscambio tra i reparti e superamento dei contrasti uno contro uno.

Passando alla cronaca di per sè, nel primo tempo Arena per il Trani e Quarta per il Novoli provano a concludere dalla distanza ma invano: tuttavia sul finale i biancazzurri colpiscono la traversa con Rizzi a seguito di una azione che in precedenza era necessario fermare per l’atterramento non simultaneo di due avversari.

Ma nella ripresa, di preciso al 49′, si presenta ai locali l’occasione piu’ nitida in quanto l’arbitro assegna un calcio di rigore dopo un fallo evidente commesso da un giocatore della Vigor ai danni di Rubino. Sansonna, esperto portiere ex Andria, para il tiro di Coquin che sulla ribattuta non sfodera la giusta cattiveria per rimediare all’errore: tale nota stonata, l’unica di tutta la giornata, potrebbe essere un preludio ad un altro addio eccellente, dopo Laghezza, Giorgetti, Carlucci, considerato l’interesse vivace del Gallipoli?

Lasciando stare queste insinuazioni di mercato, qualche minuto piu’ tardi anche il Trani si divora il possibile vantaggio con Sisalli, protagonista recente del rilancio del calcio della Murgia sia a Gravina sia ad Altamura, che non inquadra bene la porta avversaria a seguito di una ripartenza; in aggiunta, verso la mezz’ora della ripresa la stessa punta ospite non angola la sfera di testa con precisione. Verso la parte finale dell’incontro sia Marasco sia Poti’ eseguono dei calci piazzati senza buona sorte, mentre alla squadra di Pizzulli, molto ordinata in fase difensiva, viene annullato un goal per irregolarità di un suo componente.

Sebbene il punto di prestigio conquistato oggi contro una pretendente alla vittoria finale del campionato non abbia cambiato di molto la attuale classifica, tuttavia è palese che nel rinnovato gruppo novolese si respiri un’altra atmosfera all’insegna del sudore del sacrificio e, soprattutto, della cultura del lavoro settimanale, come evidenziato nella seguente videointervista da Fabio Mazza e Cristian Colapietro, somigliante in tutti gli aspetti al suo esempio di leader Gennaro Gattuso. Pertanto, affinche’ a dicembre si possa compiere la tanto agognata svolta, è necessario preparare con la massima dovizia di particolari la sfida in trasferta contro l’ambiziosa Molfetta di Pino Giusto, allestita per una stagione ai vertici da parte dell’intraprendente direttore sportivo Gianluca Frascati.novoli-vigor-trani

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

Tabellino a cura della pagina Facebook Novoli calcio

Novoli Calcio: Melissano, Nacci, Signore, Marasco, Cornacchia, Potì, Coquin, Quarta, Rubino, Podo (50′ Iaia, dal 64′ De Giorgi), Mazza. A disposizione Colapietro, Sanguedolce, Tundo, Striani, Bayo. Allenatore Antonio Schito

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Rizzi, Cepele, Arena, Telera, Monopoli, Zambetta, Bruno, MArtinelli, Sisalli, Nannola (60′ Fernandez). A disposizione Orizzonte, Valido, Borracino, Di meo, Rocciola, Lafranceschina. Allenatore Massimo Pizzulli.

Arbitro: Antonio Andrea Grosso (Bari), assistenti Ruggiero (Brindisi), Alessandrino (Bari)

 

 

 

Molfetta Calcio, già smaltita la delusione per l’uscita dalla Coppa

Occorre continuare a far bene in campionato a partire dal match con l’Omnia Bitonto
Sfumata la possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia di Eccellenza, per la Molfetta Calcio è già tempo di rituffarsi in campionato per affrontare l’insidiosa trasferta di Bitonto dove i biancorossi affronteranno l’Omnia, al momento a -2 in classifica.

“Siamo una squadra nuova, un gruppo societario che ha solo 1 anno e mezzo di vita”- dichiara il presidente della Molfetta Calcio, Corrado Azzollini-“Il nostro obiettivo resta quello di dare continuità al nostro progetto dando sempre più solidità alla nostra base societaria affinchè Molfetta ritorni ad avere una tradizione calcistica seria. L’uscita dalla coppa, quindi, non cambia le carte in tavola. Tra l’altro, la squadra ha ben rappresentato la città, specie nella gara d’andata dove avremmo meritato un risultato differente. Il calcio, però, si sa è così, al ritorno probabilmente avremmo potuto fare qualcosa in più ma non posso lamentarmi più di tanto”.

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Sul prossimo match
“Ora testa all’Omnia Bitonto che ha una struttura societaria diversa, con un monte ingaggi più alto e un allenatore che stimo molto. Noi, però, rispondiamo con i nostri “ragazzi terribili” come qualcuno ha egregiamente definito (Ennio Cormio ndr) e faremo la nostra partita come sempre con l’obiettivo di far punti”. 

​Unione Calcio in casa della rivelazione Avetrana

Gli azzurri saranno di scena al “Laserra” di Avetrana nella gara in programma per il tredicesimo turno di campionato
Ostica trasferta per l’Unione Calcio, attesa domenica 3 dicembre sul campo di gioco in terra battuta del “Celestino Laserra” di Avetrana nell’impegno valevole per il tredicesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 14.30).

Una gara che metterà gli azzurri di fronte alla compagine rivelazione del campionato, attuale vicecapolista del torneo con 25 punti.

Concentrazione altissima, quindi, in casa biscegliese, con i ragazzi di mister Rumma che hanno preparato la delicata sfida dopo aver incamerato il secondo successo stagionale al cospetto dell’Omnia Bitonto (1-0). “La chiave della vittoria contro i bitontini è da ritrovare nell’atteggiamento battagliero che la squadra ha messo in campo – spiega il tecnico azzurro Luca Rumma -. Questo spirito ci dovrà contraddistinguere in tutte le gare che andremo ad affrontare a breve. Abbiamo il dovere di provare a fare il maggior numero di punti possibili prima della pausa natalizia”. 

Imbattuta da sette turni, con due vittorie consecutive alle spalle, l’Avetrana ha guadagnato la ribalta del massimo torneo regionale, volando al secondo posto in graduatoria con 25 punti. Entusiasmo e voglia di continuare a fare bene, quindi, caratterizzano i tarantini guidati dal tecnico Giuseppe Branà, compagine alla seconda stagione in Eccellenza. “Credo che l’Avetrana sia la rivelazione in assoluto di questo torneo – prosegue mister Rumma – ma noi scenderemo in campo per provare a far punti. Sarà una gara dalle tante incognite, a partire dall’insidioso terreno di gioco, tuttavia il nostro obiettivo resta unico”.

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Intanto giovedì 30 novembre Aradeo e Vieste sono scese in campo per ridisputare nuovamente il sesto turno, recupero conclusosi con la vittoria per 2-1 della compagine garganica che costringe l’Aradeo all’ultimo posto con 7 punti, mentre vale un balzo in avanti per il Vieste, ora fuori dalla zona calda della graduatoria a quota 14 punti.

Situazione delicata ed aperta a tutti gli scenari, quindi, nel campionato di Eccellenza, torneo che si appresta ad entrare nella fase cruciale grazie anche all’apertura del calciomercato invernale. 

Per la gara di Avetrana mister Rumma, con ogni probabilità, dovrà rinunciare a Giuseppe Dell’Oglio e Francesco Stella, entrambi usciti malconci dalla gara contro l’Omnia Bitonto. Per l’Avetrana, invece, non sarà del match lo squalificato Antonio Petrarca.

L’incontro sarà diretto dalla terna arbitrale barlettana composta da Luigi Lacerenza, Gaetano Fiore e Francesco Festa.

Fasano – Fabio Loliva: un 19enne difenderà la porta biancazzurra

Non si ferma la campagna di rafforzamento dell’Us Città di Fasano: dopo aver tesserato l’attaccante Anibal Montaldi e il terzino sinistro Federico De Vita, la società di via Salvo d’Acquisto annuncia il tesseramento del portiere classe ’98 Fabio Loliva. Putignanese di nascita, il 19enne ha iniziato la stagione a San Severo con la maglia dell’Alto Tavoliere (serie D), con cinque presenze in campionato e una in Coppa Italia.

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Nella passata stagione ha vestito la maglia del Gravina, sempre in serie D, dopo esser cresciuto nelle giovanili del Trapani, alla corte di Serse Cosmi. Anche Loliva sarà a disposizione di mister Laterza per la partita di domenica prossima a Vieste.

Poker di acquisti per l’Omnia Bitonto

Primi squilli di mercato in casa Omnia Bitonto. La società del presidente Francesco Rossiello comunica gli ingaggi degli attaccanti Pietro Zotti e Antonio Giulio Picci, e dei centrocampisti Daniele Fiorentino e Martin Morea.

Pietro Zotti, classe 1980, 37 anni, un autentico genio del calcio pugliese, un mago dei calci piazzati: proviene dal Corato, dove ha militato nella prima parte di stagione, ma nel suo passato vanta presenze con le maglie – tra Serie C2, Dilettanti ed Eccellenza – di Potenza, Brindisi, Paganese, Noicattaro, Rutigliano, Ostuni, Barletta, Liberty Monopoli, Audace Cerignola, Atletico Mola, Fidelis Andria, Bisceglie, Grosseto e Bitonto. Una infinità di presenza, un bottino di gol incredibile, segnati ovunque.

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Antonio Giulio Picci, bomber classe 1985, autentico attaccante di razza di 32 anni, ha disputato la prima parte di questa stagione in Serie D a Gravina, ma vanta nella sua carriera anche presenze e due gol in Serie B con la maglia del Brescia, oltre ad aver vestito in C1 la maglia del Barletta, e in Serie D le maglie di Brindisi, Pomigliano, Castel San Pietro, Hinterreggio, Martina Franca, Matera, Francavilla, Matelica e Turris.

Daniele Fiorentino, centrocampista classe 1988, 29 anni, un baluardo della mediana, proveniente dal Barletta, ma protagonista nelle ultime due stagioni con la maglia della Team Altamura, con la quale ha vinto una Coppa Italia di Eccellenza e i playoff nazionali per l’accesso in Serie D. Nel passato anche un campionato di Eccellenza vinto a Gravina. Prima, esperienze a Nardò, Bisceglie, Martina Franca, San Paolo Bari, Noicattaro, Paganese e Pro Patria, tra Serie C1, C2, D ed Eccellenza. Senza dimenticare gli inizi con la maglia del Bari, in Serie B. 

Altro centrocampista sarà l’under Martin Morea, classe 1998, 19 anni, un furetto con già esperienze importanti in Eccellenza, con le maglie di Sud Est e soprattutto Team Altamura, la scorsa stagione, con la conquista assieme a  Fiorentino di Coppa Italia di Eccellenza e promozione in Serie D. In questa stagione, finora, ancora Team Altamura.

I neo acquisti dell’Omnia Bitonto saranno subito a disposizione di mister Pasquale De Candia per l’impegno di domenica, al “Città degli Ulivi”, alle 14,30, contro la Molfetta Calcio, valido per la 13^ giornata di Eccellenza.

Un poker d’assi di assoluto valore e grandissima esperienza, dunque, per dare il via alla sessione di mercato invernale. La “Rivoluzione di dicembre” è in atto, per un’Omnia che proverà fino all’ultimo ad essere protagonista in questa sua prima stagione in Eccellenza.

​Molfetta Calcio battuta in semifinale di Coppa Italia dal Trani 

Merito agli avversari ma onore ai biancorossi per il cammino fatto sin qui Il sogno della Molfetta Calcio si interrompe in semifinale di ritorno di Coppa Italia di Eccellenza.

Dopo l’1-1 maturato nel match d’andata, la Vigor Trani si impone in casa per 3-1 sui biancorossi segnando le due reti decisive per l’accesso in finale negli ultimi dieci minuti di gara. C’è rammarico, quindi, tra le fila dei biancorossi abbinato, però, a tanta fierezza per essere giunti sin qui dopo aver estromesso dalla competizione le blasonate Barletta e Corato con partite da incorniciare. Primi segnali negativi con l’infortunio di Vitale. Il talento molfettese è costretto ad uscire a metà primo tempo per una distorsione al ginocchio. Sino a quel momento lui e tutto l’attacco biancorosso, completato da Albrizio e Corallo, avevano messo apprensione alla difesa di casa con scambi rapidi e conclusioni improvvise. Col passare dei minuti, però, è la Vigor Trani a rendersi più pericolosa. Turi, oggi in campo al posto di Savut, si supera sul sinistro ravvicinato di Sisalli e sul colpo di testa angolato di Arena. Quest’ultimo, classe ’99 di casa, sarà protagonista assoluto dell’incontro. Poco dopo, una sua gran botta sugli sviluppi di calcio d’angolo trafigge Turi e porta in vantaggio la Vigor che, di lì a poco, potrebbe anche raddoppiare ma Sisalli scheggia la traversa da fuori. Nella ripresa la Molfetta Calcio rientra in campo con più ardore agonistico. Migliora, così, la manovra ed aumenta il numero di occasioni create. Sansonna smanaccia, così, sul palo una punizione di Dentamaro, Albrizio spreca dall’area piccola calciando a lato e, poi, si susseguono ben tre tiri da fuori area nell’arco di due minuti; ma le conclusioni di Corallo, due volte, e Andriano trovano sempre la risposta di Sansonna in corner. Il goal è nell’aria ed arriva puntuale al 73’ con l’ennesima perla stagionale su punizione di Dentamaro.

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Di lì, in poi, il Molfetta cala d’intensità. Lo sforzo compiuto per raggiungere la parità si fa sentire sulle gambe e nella testa. Il Trani reagisce di rabbia, le squadre si allungano e fioccano, così, le occasioni da rete. Turi è ancora miracoloso su un calcio di rigore in movimento di Lavopa deviando la palla sul palo ma non può nulla sul man of the match Arena che su cross dell’inesauribile Lavopa da sinistra batte forte e preciso per il 2-1. La Molfetta si riversa, così, in avanti alla ricerca del pareggio che l’avrebbe portata in finale in virtù del maggior numero di goal segnati in trasferta ma un contropiede micidiale del Trani segna il definitivo 3-1. 

Dario Ruta

Grazie Simone Schipa, benvenuto (e bentornato in Eccellenza) Antonio Schito

Attraverso un comunicato ufficiale sulla propria pagina Facebook, a malincuore il Novoli calcio ha annunciato di aver accettato le dimissioni volontarie di Simone Schipa, provato dalla recente pesante disfatta di Aradeo, da allenatore, nonostante la sua ferma ed indiscutibile convinzione di sostenere anche in questo frangente delicato il suo lavoro assieme ai piu’ stretti collaboratori Antonio Manni, preparatore atletico, e Salvatore Miglietta, trainer dei portieri.

“All’uomo prima e al tecnico poi il più grande dei ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, l’amore dimostrato verso i colori rossoblù e le vittorie memorabili ottenute, che rimarranno nella nostra storia e nei nostri ricordi”: in questa maniera commovente la società lo ha ringraziato di cuore per l’operato non indifferente compiuto in poco piu’ di cinque anni, parentesi di Gigi Bruno a parte, nei quali la squadra, ripartendo dalla Prima Categoria, è approdata nel massimo campionato regionale, fronteggiando a viso aperto anche le piu’ grandi corazzate pugliesi degli ultimi tempi, come Nardo’, Virtus Francavilla, Gravina, Altamura, Casarano, specie nella roccaforte del Toto’ Cezzi. Anche il capitano Luca Poti‘, emblema della identità novolese, attraverso il suo profilo social si è commosso nel sottolineare i valori morali e calcistici trasmessi da Schipa in questo lasso di tempo a tutti i giocatori militanti, protagonisti di campionati “non da semplici comparse ma da attori principali”, tra l’altro, supervisionati dall’istruttore Stefano Frisenna e curati dal fisioterapista Renato Rausa, sostituito quest’anno da Fabio De Filippi, in quanto passato al Foggia.

Come previsto da novembre a causa dell’aumentare improvviso e vertiginoso del livello di difficoltà dell’attuale torneo, il Novoli si trova ad affrontare una fase molto importante ed improcrastinabile di rinnovamento, il cui inizio si traduce nell’affidamento della panchina ad Antonio Schito, 42 anni nativo di Copertino, protagonista nella stagione 2015-15 della incredibile salvezza del Leverano in Eccellenza, al suo esordio assoluto da ripescato, tramite un portentoso girone di ritorno. Pertanto, al giovane tecnico salentino a seguito di un intervallo di studio delle dinamiche della Premier League pugliese, si presenta l’occasione di ripetere tale impresa, permettendo ad una compagine in difficoltà, a cui sono comunque necessari i rinforzi del mercato invernale oramai alle porte, di rigenerarsi da un punto di vista tecnico e morale.  Con il nuovo allenatore lavorerà Carlo Leo, il suo stretto collaboratore, responsabile della parte atletica da curare nei minimi dettagli in vista della sfida di domenica prossima in casa contro la Vigor Trani, fresca di qualificazione alla finale locale di Coppa Italia, ma intenta a vendicare l’onta del 30 aprile, proseguendo la sua caccia al Bitonto capolista.antonio-schito

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Intanto auguriamo un buon lavoro ad Antonio Schito, salutando con i giusti riconoscimenti Simone Schipa.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginarfio XII.

 

 

La Vigor Trani batte il Molfetta e scrive la sua storia: é in finale di coppa!

 

Trani – La Vigor batte 3-1 il Molfetta è scrive per la prima volta la sua storia: è in finale! Una vittoria netta che racconta l’andamento effettivo della gara. Contro il Molfetta, la Vigor è in piena emergenza, infatti senza nessun attaccante: Infimo, Faccini e Fernadez sono out per infortunio.  E’ l’estro di mister Pizzulli a dover inventare una formazione che possa tener testa al Molfetta che si gioca la possibilità di ribaltare il risultato dell’andata (1-1) e approdare in finale di Coppa Italia Puglia.

Un “Comunale” vuoto, si gioca a porte chiuse, ma un antistadio che ospita un centinaio di tifosi del Trani che per oltre 90 minuti non hanno mai smesso di incitare la squadra sospingendola a gran voce  alla vittoria che avrebbe avuto il sapore della finale: semplicemente encomiabili.

Sul piano squisitamente del gioco, è stato un bel match disputato a viso aperto in gran velocità e con verticalizzazioni da entrambi i fronti.

Vince con merito la Vigor Trani che può gustarsi e godersi  questo “regalo” per aver fortemente creduto e voluto raggiungere un importante primo traguardo, con giocate di pregiata fattura.

A segno ci va prima la Vigor: Arena  al 27′ dopo un colpo di testa ci riprova con un gran tiro in diagonale all’incrocio dei pali, ed l’1-0. Esulta tutta la Vigor ma anche i sostenitori appostati fuori dallo stadio. Sullo scadere arriva la palla del raddoppio ma è sfortunato Sisalli, la traversa gli nega il gol.

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Nella ripresa è ancora Vigor Trani pericolosa. Turi si supera sulla botta sicura di Martinelli, mentre Sansonna deve distendersi sulla velenosa punizione di Lorusso. Il Trani gioca, manovra, mantenendo lontano il Molfetta dall’area di rigore ma alla mezz’ora su una disattenzione, i biancorossi dello squalificato mister Giusto, pareggiano.  Magistrale punizione di Dentamaro sigla l’1-1 e  lo spettro dei rigori sono vicinissimi.

Il Trani ci crede, i cori incessanti dei propri sostenitori che giungono da oltre lo stadio incoraggiano e galvanizzano ulteriormente i biancazzurri che dopo un palo colpito da Lavopa, passa in vantaggio: ancora lui,  Arena,  realizza il 2-1 su cross di Lavopa.

Il Molfetta tenta il tutto per tutto ma è il Trani a rispondere  con un allungo micidiale di Martinelli: il tiro è perfetto 3-1 e cala il sipario sulla semifinale.

E’ la Vigor la prima squadra che vola in finale, scrivendo la sua storia.

 

ENZO CHICCO

​Giuseppe Laterza prima di Casarano-Fasano

Mister Giuseppe Laterza, per la partita odierna, avrà quasi tutti i giocatori a sua disposizione, ad eccezione dell’infortunato Francesco Morga e dello squalificato Massimo Fumarola. «Affrontiamo questa partita con molto entusiasmo – afferma l’allenatore fasanese -, consapevoli che sarà una partita difficile, come è giusto che sia, vista lo posta in palio.

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Abbiamo un piccolo vantaggio sulla carta, considerando il risultato dell’andata, ma nella testa dobbiamo partire dal risultato di 0-0, cercando di non sbagliare nulla ed essere propositivi fin da subito nel cercare la via del gol, che fuori casa vale tantissimo. La squadra sta bene e i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo: queste sono le belle partite che ti ripagano di tutto il lavoro fatto finora. Ci dispiace per i nostri tifosi – conclude Laterza -, non è giusto non fargli vivere queste emozioni: da parte nostra ce la metteremo tutta per regalare loro questa finale!».

Il Gallipoli Football  alza la voce

Pensavamo che percorrere la via della buona fede e del rispetto fosse la soluzione migliore e più conforme al nostro modo di fare, purtroppo però oggi ci troviamo costretti ad alzare la voce, chiedendo più rispetto e soprattutto equità di trattamento da parte delle terne arbitrali che dirigeranno le nostre sfide.
Quella del Gallipoli Football 1909 è una società giovane, che con grandi sforzi ha raccolto le macerie di una squadra di assoluto blasone riportandola, contro ogni previsione, a lottare per i piani alti del massimo campionato regionale, creando forse un po’ di fastidio a qualcuno.

Riguardando più volte le immagini del match di domenica scorsa contro il Casarano non riusciamo ancora a capire come abbia fatto il signor Gigliotti della sezione di Cosenza (arbitro apparso inadeguato ad una partita di tale livello) a non concedere un rigore così netto e solare come quello ai danni di Monopoli, quando il risultato era ancora di parità; come se non bastasse il sopracitato giudice di gara ha continuato nella sua direzione a senso unico, allontanando dal campo il nostro mister, colpevole di aver protestato per un giallo a capitan Carrozza, ammonito dopo aver subito un chiaro fallo tattico.

Purtroppo quanto avvenuto nella partita di domenica scorsa è solo l’ultima di una serie troppo lunga di decisioni avverse ed errori grossolani subiti in queste prime dodici giornate di campionato.

In mente non può che tornare l’episodio di Bitonto, quando, in un’altra sfida di vertice, il signor Pezzopane della sezione di L’Aquila, sul punteggio di 1-0 in nostro favore, concesse tra lo stupore generale  il ‘gol’ del pareggio di Terrone, con la sfera nettamente fuori la linea.

Episodi molto dubbi a nostro sfavore occorre registrarli anche in sfide equilibrate come quelle contro Vigor Trani, Atletico Vieste, Otranto e Novoli, sopperiti  però dalla bravura dei nostri ragazzi; a conferma di tutto ciò ci stiamo già muovendo per far pervenire a chi di competenza un dossier contenente ogni singolo episodio subito in queste dodici giornate.

Arrivati quasi alla fine del girone d’andata, non chiediamo a nessuno un occhio di riguardo, ma semplicemente più rispetto per chi quotidianamente compie sforzi, economici e non solo, per tenere alto il nome della Gallipoli calcistica.

Marcatori Eccellenza, 20 reti con ben 5 doppiette

20 le reti segnate nel dodicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Ben 5 le doppiette realizzate con Manzari del Bitonto che sale a quota 5 reti segnate.

Sesta rete stagionale per Albrizio del Molfetta.

Doppietta e salita a 4 per il suo compagno di squadra Facecchia.

Quarta rete per Cappellini dell’Avetrana.

Le altre tre doppiette di giornata portano la firma di Arena della Vigor Trani, Paiano e Petrachi dell’Atletico Aradeo.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

 

7 reti: Faccini (Vigor Trani)

6 reti: Albrizio (Molfetta) e Moscelli (Bitonto)

5 reti: Manzari (Bitonto) e Coquin (Novoli)

4 reti: Facecchia (Molfetta), Sansò, Carrozza e Scialpi (Gallipoli), Ventura (Uc Bisceglie), Palma e Corvino (Città di Fasano), Cappellini e Cereseto (Avetrana) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Cormio (Corato), Terrone (Bitonto), Mingiano (Gallipoli), Ganci e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Pignataro e Caputo (Casarano), Venza (Avetrana)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Omnia Bitonto, contro l’Unione Calcio Bisceglie la beffa arriva nel finale: ko 1-0

Gli omniani subiscono in pieno recupero la terza sconfitta in campionato. Domenica prossima arriva il Molfetta Calcio, in attesa delle prime novità provenienti dal mercato.

Giunge al “Coppi” di Ruvo di Puglia il terzo stop in campionato per l’Omnia Bitonto, battuta per 1-0 dall’Unione Calcio Bisceglie nella giornata numero 12 di Eccellenza. La rete decisiva arriva in pieno recupero, al 92’, al termine di un match che l’Omnia non gioca sui livelli che l’hanno caratterizzata in tante altre gare precedenti: fatica a costruire azioni pericolose, resta in dieci uomini per il doppio giallo a Montrone, rischia di andare sotto ma non è nemmeno fortunata, ad un tiro di schioppo dal 90’, quando con Dellino coglie la traversa. E in pieno recupero arriva la beffa che non ti aspetti, che regala tre punti pesanti in chiave salvezza ai biscegliesi ed impone uno stop complicato agli omniani, che vedono scappare via le prime della classe ma soprattutto non riescono a trovare ancora una certa continuità di risultati. 

La partita. Mister Pasquale De Candia deve rinunciare all’ultimo all’influenzato Lacarra, e cambia qualcosina nell’undici di partenza: confermato il pacchetto difensivo con Vitucci in porta e la linea a tre composta da Campanella, Montrone e Montanaro. A centrocampo prima da titolare della stagione per capitan De Santis, nel mezzo affiancato da Gernone e Dellino; sulle corsie Turitto e Tristano, in avanti il rientrante Patierno di fianco a Ladogana.

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Risponde l’Unione Calcio Bisceglie di mister Luca Rumma con Amoroso tra i pali, difesa con Bufi, Quercia e Bartoli; centrocampo folto con Stella, Dell’Oglio, Binetti, Liberio e Quacquarelli; Di Pierro a supporto dell’unica punta Ventura. 

Prima del fischio d’inizio, scambio di gagliardetti a centrocampo tra le due società, per rinsaldare così l’antico legame e la viva amicizia che da anni intercorre tra il sodalizio omniano e quello dei fratelli Pedone.

Ritmi non eccezionali in avvio, con mister De Candia che subito, dopo appena cinque minuti, deve rivedere lo schieramento tattico dei suoi: si fa male al ginocchio capitan De Santis (sfortunatissimo, il suo rientro dura solo pochi giri di lancette), un movimento innaturale del ginocchio lascia cattivi presagi, dentro Logrieco, che va a fare il trequartista dietro le due punte. Prime occasioni di marca omniana, entrambe con Turitto, che dapprima, al 7’, svirgola da buona posizione, defilato in area di rigore sulla destra, poi al 9’, d’esterno prova un pallonetto a raccogliere il servizio di Dellino, su respinta di Amoroso su cross di Tristano, palla che non inquadra lo specchio.

Dopo queste due fiammate, i ritmi del match diventano soporiferi. L’Omnia prova a costruire ma l’Unione Calcio è solido e quadrato e concede pochi sbocchi offensivi agli ospiti. Che ci provano soltanto al 37’, con Patierno che osa nel pescare il jolly dall’altezza del centrocampo, tentativo che non sorprende Amoroso. Un minuto e prima vera importante occasione per i biscegliesi: cross di Liberio dalla destra, irrompe sul secondo palo Quacquarelli in spaccata, palla che attraversa pericolosamente tutta l’area piccola di rigore, senza trovare alcuna deviazione. 

Ripresa. Al 52’ Gernone penetra centralmente, palla in profondità per Ladogana che controlla in area ma sbaglia e si allunga troppo il pallone, fallendo una buona opportunità. Al 57’ primo episodio chiave: Montrone, già ammonito nel primo tempo, ferma una ripartenza di Di Pierro e rimedia dall’arbitro barlettano Doronzo il secondo giallo e l’espulsione. Omnia in dieci uomini. Subito ci prova l’Unione Calcio, punizione di Stella, legge bene la traiettoria Vitucci che blocca la sfera. De Candia corre ai ripari inserendo Barone per Tristano. L’Omnia, nonostante l’inferiorità, prova a costruire ma mostra il fianco al contropiede del Bisceglie, che si rende pericoloso soprattutto con azioni da corner: minuto 64, da un calcio d’angolo dalla sinistra di Di Pierro, zampata di Ventura in area bloccata da Vitucci

La difesa omniana rischia ancor di più all’81’: ancora corner di Di Pierro dalla sinistra, Vitucci legge male la traiettoria e sbaglia l’uscita, la palla lo scavalca ed arriva a Bartoli che prova un pallonetto, sulla linea di porta salvataggio di testa di Campanella, sulla ribattuta si avventa Quacquarelli, Vitucci recupera la posizione e intercetta, bloccando il cuoio.

Spavento bello grosso per un’Omnia che però non demorde. Turitto penetra centralmente, da fuori trova la risposta sicura di Amoroso. Ancora più pericolosi sono gli ospiti all’87’, con Dellino che recupera caparbiamente palla sulla trequarti centrale e, senza pensarci due volte, conclude in porta, con la sfera che si stampa sulla traversa e termina altra oltre la traversa. Occasione importante per un’Omnia poco fortunata. E che paga in pieno recupero: 92’, cross dalla trequarti sinistra di Quercia, la sfera arriva in area, lato destro, a Binetti, bravo ad infilarsi nello spazio lì dove non ci sono maglie omniane, controllo, tiro e Vitucci battuto. 1-0 Unione Calcio, vantaggio che va a rompere un equilibrio che sembrava ormai segnato. 

Reazione omniana disperata: minuto 93, Loseto (subentrato qualche minuto prima a Gernone) riceve da Logrieco e scodella al centro dell’area, colpo di testa di Turitto, si allunga in spaccata Patierno sulla traiettoria ma l’attaccante bitontino, a pochi passi dalla porta, non inquadra lo specchio. È l’ultima emozione di un match stregato, dalla quale l’Omnia esce sconfitta e con anche De Candia allontanato dalla panchina nei minuti per proteste: gli omniani infatti lamentano la disparità nella gestione delle ammonizioni, con una mancata espulsione per i biscegliesi in un momento chiave del match. 

Terminato novembre, ora è tempo di archiviare questa prima parte di campionato, che l’Omnia chiude a 17 punti, lontana 9 lunghezze dalla vetta e 5 dai playoff. A dicembre parte un’altra stagione, a causa dei tanti cambiamenti provocati dal mercato, che riapre i battenti proprio poco prima del prossimo impegno, domenica 3 dicembre, alle 14,30, al “Città degli Ulivi”, contro la Molfetta Calcio. E vedremo quali operazioni la società del patron Francesco Rossiello farà per provare a risollevare le sorti di una avventura finora altalenante.

12^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OMNIA BITONTO 1 – 0
Reti: 92’ Binetti

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, Bufi, Quercia, Bartoli, Stella (30’ st Lasalandra), Dell’Oglio (1’ st Catalano), Liberio, Binetti, Ventura, Di Pierro, Quacquarelli.
A disp. Napoletano, Palumbo, Monopoli, Vispo, Gabbino. All. Rumma

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Campanella, De Santis (c) (5’ pt Logrieco), Montrone, Tristano (15’ st Barone), Turitto, Gernone (34’ st Loseto), Patierno, Ladogana, Dellino.
A disp. Lizzano, Rubini, Diagne, Rizzo. All. De Candia
Arbitro: Doronzo (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Denisov (Bari) e Vitobello (Barletta)

Ammoniti: Amoroso, Bartoli, Stella, Liberio, Di Pierro (UCB), Montrone (OB)

Espulsi
: Montrone per doppia ammonizione al 12’ st

Nicolangelo Biscardi

Molfetta Calcio, vittoria di cuore e grinta

Sotto per 2-1 al 70’, i biancorossi segnano 3 reti nel finale e battono il Barletta per 4-2.

Una Molfetta cinica e alquanto concreta sotto-porta batte per 4-2 il Barletta tra le mura amiche. Una vittoria larga nel punteggio ma alquanto ostica per come si è sviluppato il match nell’arco dei novanta minuti.
I ragazzi di mister Giusto (oggi squalificato, al suo posto il vice Columbo) hanno saputo ribaltare un match che al 70’ li vedeva in svantaggio per 2-1 segnando ben tre reti nell’ultimo quarto di gara, con doppietta del subentrato Facecchia. Ma andiamo con ordine.

[sc name=”emanuele”]

Ci si aspettava una partita maschia e così è stato, specie nel primo tempo, quando il forte vento ha agevolato la manovra offensiva del Barletta e penalizzato il gioco di entrambe le squadre. Nel Molfetta fuori l’ex Dentamaro, non ancora ristabilitosi da un problema fisico, ma solito 4-3-1-2 con Andriano regista e Vitale alle spalle di Lobascio e Albrizio. Il Barletta risponde con il 3-5-2 con con il gigante Ola in difesa, Grieco mezzala e l’attacco composto dal baby Grumo e dall’esperto Augelli.
Al 10’ Barletta in vantaggio: gran botta dalla distanza di Grieco su calcio di punizione e palla imprendibile per Savut complice il già citato forte vento che aumenta la velocità della sfera. Poi quasi nulla sino alla mezz’ora di gara quando è ancora il Barletta a rendersi pericolosissimo con Augelli che si accentra da sinistra e sfiora il secondo palo con un turo a gito. C’è bisogno di una scossa per i padroni di casa: la dà Vitale che al 32’ per poco non trova porta in tap in dopo un tacco volante di Albrizio e, al 40’, segna l’ennesimo goal in campionato con annessa esultanza coreografica per i fotografi.
Si va negli spogliatori, così, sul punteggio di 1-1.
Nella ripresa, pronti-via ed è ancora Vitale pericoloso con un destro a giro che sfiora il secondo palo. Poi ancora Andriano spara alto dal limite dell’area. Il match vive di sprazzi e di capovolgimenti di fronte dall’una e dall’altra parte. Su uno di questi il barlettano Grumo approfitta di un’indecisione della difesa molfettese e batte Savut portando in vantaggio i suoi al 70’.
Di lì, in poi, il Barletta tira i remi in barca. La Molfetta Calcio, invece, è brava a crederci e gli ingressi positivi di Corallo e Facecchia danno forze fresche e qualità alla manovra. Arrivano, così, i goal, in ordine temporale, di Facecchia al 75’, con movimento in profondità e destro angolato, del solito Albrizio al 79’ e nuovamente di Facecchia, stavolta di testa, all’87’.
Nei minuti di recupero, poi, Corallo sfiora anche il punto del 5-2 con un destro da fuori. Ma sarebbe stato troppo.

MOLFETTA CALCIO-BARLETTA 1922 4-2

MOLFETTA (4-3-1-2): Savut; Festa, Amoruso, Pinto, Paradiso (83′ Martinelli); Andriano (74′ Corallo), Lorusso, Fabiano; Lobascio (57′ Facecchia); Albrizio, Vitale (86′ Roselli). A disp. Turi, Guadagno, Dentamaro. All. Giusto (squalificato, in panchina Columbo)

BARLETTA (3-5-2): Cristallo; Ola, Larosa (13′ De Matteis, 65′ Varola), Grazioso; P. Augelli, Traorè (65′ D’Ercole, 87′ Barile), Grieco, Milella, Ronzino; Grumo, R. Augelli. Capossele, Diouf, Di Terlizzi. All. Cinque

MARCATORI: 10′ Grieco (B), 41′ Vitale (M), 71′ Grumo (B), 75′ e 89′ Facecchia (M), 84′ Albrizio (M).

ARBITRO Todaro di Lecce (Panarese-Alessandrino)

NOTE: ammoniti: Grazioso, De Matteis e Grumo (B), Vitale (M); calci d’angolo 4-2; recuperi: 4′, 5′

Dario Ruta

​Unione Calcio, vittoria al fotofinish contro l’Omnia Bitonto

Gli azzurri conquistano il secondo successo stagionale superando di misura la compagine bitontina grazie alla rete al 92′ di Binetti.

Importante vittoria interna per l’Unione Calcio che supera per 1-0 la corazzata Omnia Bitonto grazie alla seconda rete stagionale del centrocampista classe ’99 Sebastiano Binetti, nel match disputatosi al “Coppi” di Ruvo di Puglia e valevole per la dodicesima giornata d’andata del campionato di Eccellenza.

Mister Rumma si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Quercia e Bartoli, centrocampo con Dell’Oglio, Liberio, Binetti, Stella e Quacquarelli a cui segue il tandem d’attacco composta da Ventura e Di Pierro.

[sc name=”emanuele”]

Parte meglio la squadra allenata da De Candia che sfiora il vantaggio al 10’ con un tiro d’esterno di Turitto il quale alza la mira e manda la sfera oltre la traversa. Il ritmo di gioco cala notevolmente, in favore di una gara combattuta e fisica, e per assistere alla seconda azione della gara bisogna aspettare il 40’ quando Dell’Oglio elude Tristano e mette a centro area, si avventa sulla sfera in scivolata Quacquarelli che non impatta nel migliore dei modi, mancando l’occasione più ghiotta. Non accade più nulla sino al duplice fischio del direttore di gara con le squadre che tornano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa, mister Rumma opta per un’Unione più offensiva inserendo Catalano al posto di Dell’Oglio, quest’ultimo alle prese con fastidi muscolari. Passano 12′ e l’Omnia rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Montrone, reo di un fallo su Di Pierro che gli vale il secondo giallo di giornata. L’Unione alza il baricentro e ad al 65’ Vitucci è reattivo nel negare la gioia del gol a Ventura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ancora Unione pericolosa all’82’: calcio d’angolo battuto da Di Pierro, Vitucci esce a vuoto, lob di Bartoli sventato sulla linea da Campanella, si avventa sulla sfera Quacquarelli ma il suo colpo di testa viene bloccato dall’estremo ospite.

Sette minuti dopo, Dellino vince il contrasto con Catalano e tenta la conclusione dal limite che centra la parte superiore della traversa. In pieno recupero arriva il sospirato gol dell’Unione: lancio col contagiri di Quercia per Binetti che, tutto solo, fulmina Vitucci con una precisa conclusione facendo esplodere l’impianto ruvese. Due minuti dopo, Patierno ha l’occasione per siglare il pareggio ma l’ex Bisceglie spara alto.

Con la vittoria in questione, la seconda consecutiva tra le mura amiche, l’Unione Calcio si porta a quota 9 punti in classifica ed aggancia al terzultimo posto Novoli e Galatina rispettivamente sconfitte da Aradeo ed Avetrana, quest’ultima prossima avversaria dell’Unione Calcio nel match che si disputerà domenica 3 dicembre.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OMNIA BITONTO   1-0   (0-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Amoroso, Bufi, Quercia, Bartoli, Stella (76’Lasalandra), Dell’Oglio (46’ Catalano), Liberio, Binetti,Ventura, Di Pierro, Quacquarelli.  All: Rumma

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Campanella, De Santis (5’Logrieco), Montrone, Tristano (61’Barone), Turitto, Gernone (81’Loseto),Patierno, Ladogana, Dellino.  All: De Candia

MARCATORI: 92’ Binetti

AMMONITI: Binetti (U), Montrone (O), Di Pierro (U) , Liberio (U), Amoroso (U), Quacquarelli (U), Stella (U)

ESPULSI
: 57’ Montrone (O), 84’ De Candia (allenatore Omnia)

ARBITRO
: Doronzo (Barletta). ASSISTENTI: Denisov (Bari), Vitobello (Barletta)

Valentina Sinigaglia

Aradeo-Novoli 5-0, ritorno all’Inferno

La dodicesima giornata del campionato di Eccellenza pareva essere l’occasione ideale del Novoli per rilanciarsi in classifica al Contrada Spina di Aradeo, sfidando la locale formazione di mister Politi ultima in classifica e con una sola vittoria all’attivo ottenuta a tavolino ai danni dell’Otranto in attesa di rigiocare giovedi’ prossimo la contestata partita contro l’Atletico Vieste a causa di una direzione arbitrale per niente professionale. Invece, presso il paese natale della nota cantante Emma Marrone si è verificato un dramma sportivo rossoblu’ senza precedenti non preventivato nemmeno dal dimesso pubblico di casa a seguito degli ultimi non confortanti risultati.

A differenza della brillante prova della settimana scorsa del Toto’ Cezzi al cospetto della capolista Bitonto, i Novolesi sono tornati ad essere eccessivamente timorosi e l’ombra di se stessi di fronte ai giallorossi avversari per nulla trascendentali che liquidano già la pratica odierna con cinque reti nel primo tempo ad opera delle doppiette di Paiano e Petrachi e dalla rete dell’ex Galatina Negro.

Nonostante una situazione contingente compromessa ed irreversibile, innanzitutto è lecito domandarsi per quale motivo l’attuale allenatore Simone Schipa al fine di far evitare alla formazione titolare, ancora una volta priva di elementi vitali come Cocciolo e Malagnino per infortunio, una agonia incessante, non abbia insistito con maggiore veemenza sugli elementi giovani reduci dalle ultime prove superate a pieni voti. A fortiori la gara di Aradeo rappresentava per loro l’occasione per affermarsi con piu’ continuita’ già dal primo minuto, data la propensione eccessiva degli sfidanti ad un atteggiamento ultradifensivo e ultracontropiedistico.

Ciononostante, i ragazzi devono essere incoraggiati, in quanto in un contesto di assoluta emergenza si mettono in discussione mettendoci la faccia, anche se a loro da chi di dovere non vengono piu’ fornite indicazioni utili sull’interpretazione degli incontri, sul cambio in corsa di schemi e moduli, sulla gestione delle manovre simultanee con e senza palla, sulla consapevolezza delle proprie potenzialità nascoste: non per niente, analizzando queste prime dodici giornate, gli attuali giocatori, sebbene adatti per una Eccellenza sempre piu’ competitiva, tuttavia non sono indirizzati in maniera adeguata verso un sistema complessivo di gioco non prevedibile e superato.

Dalla pagina ufficiale di Facebook, la società si scusa con il suo pubblico per la inspiegabile figuraccia, rivolgendosi “a chi il cuore sempre lo ha messo e sempre lo metterà”: tale atteggiamento, indice di una encomiabile umiltà, deve essere corredato da ulteriori decisioni drastiche e coraggiose per salvaguardare il buon esito della stagione in corso. Pertanto, a pochi giorni dalla riapertura del mercato di riparazione, riteniamo che questo momento sia propizio ad un eventuale avvicendamento tecnico, in maniera tale che l’eventuale sostituto di Schipa abbia già la possibilità di dare una nuova e chiara identità ad un gruppo in disarmo psicologico a cominciare dal prossimo incontro casalingo al cospetto della Vigor Trani, desiderosa di vendicare la retrocessione sul campo dello scorso 30 aprile. aradeo-novoli-5-0

 

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII.

V.Trani: la doppietta di Arena stende l’Otranto e adesso c’è una finale da conquistare!

Trani – Sconfitta dell’Otranto nell’”Arena” del Trani. Con una doppietta del diciassettenne Arena, la Vigor, ritrova la vittoria (2-0) potendo così tuffarsi con la mente al prossimo impegno di giovedì 30 novembre nella semifinale contro il Molfetta che determinerà chi fra le due accederà alla finale.

Un match che non ha mai messo in discussione il predominio dei biancazzurri di mister Pizzulli nonostante le molte defezioni ed il.gioco poco incisivo dell’Otranto che del pressing attuato a metà campo non ha però saputo incidere in avanti, mantenendo Sansonna inoperoso per gran parte dei 90 minuti, salvo su l’unica occasione capitata nel finale del match.

Sugli scudi Arena che regala i tre punti alla Vigor ed una personale doppietta. La prima realizzazione è al 16’pt. su calcio d’angolo: un preciso colpo di testa portava i padroni di casa in vantaggio. Tanto gioco ma un Otranto poco pungente e un Trani sprecone e impreciso, rendevano il match avaro di  occasioni. Solo sul finire, un gran bolide dalla distanza: Bruno ci prova e Caroppo sventa in angolo, interrompeva un digiuno di azioni che chiudono il primo tempo.

[sc name=”chicco”]

La ripresa è più  galvanizzante. Il Trani reclama a gran voce un calcio di rigore sul tiro a giro di Sisalli che supera il portiere ospite ma trova nel braccio di un difensore ospite la deviazione del tiro,  i tranesi reclamano il penalty ma la terna arbitrarle non ravvisava la volontarietà. Ancora Vigor in evidenza.

Infimo, ultimo attaccante rimasto per il Trani chiede il cambio, dopo aver perso anche il rientrante Fernandez, uscito anzitempo per un colpo ricevuto,  il trainer Pizzulli si ritrova a fronteggiare l’emergenza attaccanti. E’ Sisalli a fungere da perno e faro per l’attacco biancazzurro.

La provvidenza aiuta gli audaci e per fortuna del Trani è Arena a siglare la doppietta, anche questa volta è sempre di testa l’inzuccata vincente che stende definitivamente l’Otranto sul 2-0. L’unico brivido finale x i tranesi è in una ripartenza mal sfruttata dagli ospiti che trovano in Sansonna la chiusura al gol.

Applausi per tutti giungono dagli spalti e soprattutto dai supporters del Trani che nel match di ritorno di semifinale di Coppa Italia, giovedì 30 novembre contro il Molfetta, vedrà assente il pubblico in quanto si disputerà a porte chiuse, il concetto ribadito è chiaro: “noi vogliamo questa finale”.

 

ENZO CHICCO

​Molfetta. Prepartita affidata alle parole degli ex e del mister Giusto

Vigilia di campionato per la Molfetta Calcio che si appresta a disputare il match casalingo con il Barletta, previsto domenica al campo comunale di Terlizzi a partire dalle ore 14:30. 

Due squadre identiche per colori sociali, bianco e rosso, ma diverse sotto molti aspetti: tipologia di giocatori in rosa, posizione attuale in classifica, impostazione di gioco. Barletta, però, temibile per valore e blasone. 

Lo sa bene Gianluca Frascati, Ds del Molfetta: “A Barletta ho vissuto un’esperienza professionale importante. Quest’anno la squadra, sin qui, ha raccolto certamente meno di quanto prodotto in campo; specie nelle ultime quattro- cinque partite che ha disputato. Ad inizio stagione hanno patito un pò l’esser partiti in ritardo ma questa è una squadra che per qualità ed esperienza non può avere solo 8 punti in classifica”. 

“È una squadra effettivamente in ripresa”- conferma mister Giusto- “Sarà una partita, quindi, difficile, anche per via del caldo tifo ospite, ma noi dobbiamo concentrarsi solo ed esclusivamente sul campo”. “Non dobbiamo mai dimenticare l’umiltà e l’aggressività- conclude Frascati- “solo così potremo continuare a far bene e a far punti contro un avversario che, di sicuro, vorrà far valere la predominanza fisica di molti suoi interpreti”. 

In campo tanti ex, come Lorusso, Fabiano, Dentamaro e Pinto, barlettano doc. “È sempre bello e allo stesso tempo emozionante giocare contro la mia città”- dichiara proprio quest’ultimo- “Ho indossato la maglia biancorossa in serie C, mi spiace vederla lì in classifica però indosso con piacere la maglia molfettese e domenica non si possono fare sconti: è troppo importante vincere per continuare il nostro cammino”. 

 Dario Ruta

​L’Unione Calcio cerca il riscatto contro l’Omnia Bitonto

Azzurri di scena al “Coppi” di Ruvo, dove ospiteranno la compagine bitontina
Nuovo probante impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa domenica 26 novembre al “Coppi” di Ruvo dalla sfida al cospetto dell’Omnia Bitonto nella gara in programma per il dodicesimo turno (fischio d’inizio ore 14.30).

Dopo la sconfitta di misura incamerata al “Comunale” di Corato (2-1), gli azzurri proveranno a riscattarsi contro i bitontini, in un match completamente inedito. È infatti la prima volta che le due squadre si affronteranno  in una gara ufficiale, con la matricola bitontina al primo campionato assoluto in Eccellenza. Matricola, però, soltanto sulla carta, in quanto la compagine omniana punta a giocare un ruolo da protagonista nel torneo, mettendo nel mirino le piazze d’onore della graduatoria. “Dovremo mettere in campo tutte le nostre forze – spiega il direttore tecnico azzurro Beppe Sangirardi nello spazio di Radio Centro Bisceglie “CentroCampo Anteprima” -. Sarebbe importante tornare alla vittoria innanzitutto per muovere la classifica, migliorando la nostra attuale situazione. Lo spunto potrà essere dato dalla vittoria contro il Casarano, gara in cui la squadra è scesa in campo con un unico obiettivo, centrandolo senza troppi indugi”.

[sc name=”emanuele”]

L’Unione Calcio ha preparato la gara contro l’Omnia con un’amichevole infrasettimanale di lusso, con gli azzurri che sono stati ospiti giovedì 23 novembre dell’Fc Bari all’Antistadio del “San Nicola” (8-0 il risultato finale a favore dei biancorossi, nda). 

Se i biscegliesi sono reduci dallo stop di Corato, gli avversari dell’Omnia hanno impattato per 1-1 tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” al cospetto del Barletta, pari che ha seguito la vittoria di Aradeo (1-0). Il bottino degli uomini del tecnico Pasquale De Candia è di 17 punti, con gli omniani in settima posizione, a ridosso del gruppo delle capofila.

A chiusura dell’intervento telefonico, poi, il direttore tecnico Beppe Sangirardi ha aperto un’inevitabile parentesi sull’imminente calciomercato invernale. “Stiamo valutando diversi profili al fine di trovare giocatori che possano inserirsi al meglio nella nostra squadra ed, allo stesso tempo, aumentare a livello numerico e qualitativo l’organico a disposizione”. 

Per la gara contro l’Omnia Bitonto, mister Rumma dovrà fare a meno di Armando Mastropasqua, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Rientreranno, invece, Vincenzo Bufi e Nicola Di Pierro.

L’incontro sarà diretto da Giuseppe Doronzo della sezione di Barletta, coadiuvato da Ivan Alexandrovic Denisov della sezione di Bari e Vincenzo Vitobello sella sezione di Barletta.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. 

Parte una nuova avventura per Anibal Montaldi

Dopo aver chiuso prima del previsto l’avventura di Cerignola, Anibal Montaldi (classe 1980) è pronto per una nuova sfida. Manca solo l’ufficialità, che arriverà dal 1 dicembre, ma l’argentino ripartirà dall’Eccellenza pugliese. L’ex attaccante di Bisceglie e Virtus Francavilla è un nuovo calciatore del Fasano.

[sc name=”Emanuele”]

Un matrimonio sancito con qualche mese di ritardo dato che il presidente D’Amico lo aveva fortemente corteggiato in estate prima che si accordasse proprio con il Cerignola. Montaldi sarà a disposizione di Giuseppe Laterza a partire da martedì prossimo rappresentando un rinforzo di lusso per un Fasano sempre ambizioso.

Marcatori Eccellenza, salgono Sansò e Ventura

Si è segnato relativamente poco nell’undicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

15 le reti realizzate con Sansò del Gallipoli e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie che salgono a quota 4 reti segnate.

Terza rete per Cormio del Corato, Ganci del Fasano e Pignataro del Casarano.

Poi una sfilza di seconde volte con i vari Brianese, Triggiani, Piarulli e Camporeale.

Resta tutto invariato in vetta con Faccini capo cannoniere e Moscelli che lo insegue ad una sola lunghezza di distanza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

 

7 reti: Faccini (Vigor Trani)

6 reti: Moscelli (Bitonto)

5 reti: Coquin (Novoli) e Albrizio (Molfetta Calcio)

4 reti: Sansò, Carrozza e Scialpi (Gallipoli), Ventura (Uc Bisceglie), Palma e Corvino (Città di Fasano), Cereseto (Avetrana) e Patierno (Omnia Bitonto)

3 reti: Cormio (Corato), Manzari e Terrone (Bitonto), Mingiano (Gallipoli), Ganci e Amodio (Città di Fasano), Turitto (Omnia Bitonto), Pignataro e Caputo (Casarano), Cappellini e Venza (Avetrana)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

​La Molfetta Calcio conquista il pubblico ma non un risultato positivo.

A Casarano due disattenzioni costano la sconfitta per 2-0. “La miglior squadra vista sin qui” dichiara il pubblico di casa, ma non basta.

La Molfetta Calcio si fa preferire per gestione della palla ed intraprendenza ma perde per 2-0 sul campo ostico di Casarano. I padroni di casa non hanno in alcun modo demeritato il successo ma il punteggio finale è sin troppo pesante per quanto visto in campo. I biancorossi pagano a caro prezzo, con i due goal, due disattenzioni e non riescono ad impensierire in molte occasioni il portiere di casa.

[sc name=”emanuele”]

Entrambe le squadre, già in avvio, partono forte e creano subito un’occasione per parte. Albrizio calcia a lato e, poco dopo, stessa sorte per l’attaccante di casa Lenoci. Nella prima frazione, però, è il Casarano a creare di più: al 25’ doppia occasione con Quarta che calcia alto un punizione dal limite e D’Arcante che calcia a lato da fuori, mentre al 35’ è ancora Lenoci a calciare a lato con il sinistro. Il goal è nell’aria ma arriva in maniera inaspettata e alquanto dubbia: al 42’ il portiere biancorosso Savut tocca per due volte il pallone con le mani prima di compiere il rilancio poiché ostacolato da un attaccante avversario. L’arbitro opta per la punizione a due sugli sviluppi della quale la conclusione di D’Arcante è deviata sfortunatamente in rete da Festa che spiazza Savut. Si va all’intervallo, quindi, con il Casarano in vantaggio per una rete a zero. 

Nella ripresa, pronti-via ed il Casarano raddoppia: segna Pignataro con un sinistro sul secondo palo. La Molfetta Calcio accusa il colpo ma non si scompone: Vitale sfiora il goal che avrebbe riaperto il match con una gran conclusione che sfiora l’incrocio dei pali mentre al 70’ una conclusione di Andriano viene respinta a fatica dal portiere di casa Milli ma nessun riesce a ribadire in rete in tap in. Nel finale, poi, sarà il Casarano a sfiorare la terza rete. 

Sarebbe stato di sicuro “troppo” per quanto visto in campo. Il Casarano dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere un’ottima compagine. La Molfetta Calcio raccoglie zero punti e, aspetto meno importante ma significativo, anche i complimenti del pubblico di casa. 

Prossimo match per riprendere il cammino il derby casalingo con il Barletta. 

Tabellino 
Casarano Calcio-Molfetta Calcio 2-0
(42′ D’Arcante, 51′ Pignataro)

Casarano Calcio: Milli, Tardo, Schirinzi, D’Arcante, Stranieri, Casalino, Stringano (67′ Marretti), Portaccio, Pignataro (82′ Lorusso), Quarta, Lenoci (66′ Zaminga – 73′ Caputo). A disposizione: Montagnolo, Presicce, Trovè. Allenatore: Pietro Sportillo. 

Molfetta Calcio: Savut, Festa, Martinelli (68′ Paradiso), Fabiano, Pinto, Lorusso, Roselli (68′ Lobascio), Andriano, Albrizio, Vitale, Facecchia (46′ Corallo). A disposizione: Turi, Amoruso, Guadagno, Mané. Allenatore: Giusto. 

Arbitro: sig. Perillo di Napoli. Assistenti: Mauriello-Scrima di Taranto. 

Ammoniti
: Schirinzi, Milli, Zaminga, Quarta (C); Andriano (M). Espulsi: – Angoli: 1-0. Recupero: 1′ pt; 4′ st. 

Dario Ruta

V.Trani – Fasano 1-1: la Vigor passa in vantaggio il Fasano riequilibria.

 

Trani – Il giusto pari, frutto di una prestazione a corrente alternata  evidenzia una rosa troppo esigua per far pronte a due competizioni, Coppa Italia e campionato,  nella quale la Vigor vuol bene figurare ed un Fasano che ha ben figurato

L’1-1 deve esser accolto dal Trani come un punto positivo conquistato contro un Fasano che ha dimostrato, senza troppi fronzoli, di esser formazione che punta al primato in classifica con la solidità e l’atteggiamento non arrendevole o rinunciatario.

Seguito da un centinaio di supporters, il Fasano chiude il primo tempo sotto di un gol, al cospetto di un Trani conscio di dover trovar la chiusura del match quanto prima per evitare che i 90 minuti disputati in settimana nella semifinale di andata contro il Molfetta, potessero riaffiorare nelle gambe dei tranesi, rallentandone l’efficacia.

A questo aspetto non trascurabile, mister Pizzulli deve tener conto la problematica infermeria, infatti, la Vigor giunge a questo importate “scontro” con una squadra senza quattro pedine fondamentali. Un attacco monco, Faccini uscito anzitempo in coppa per stiramento, probabile stop di un mese e Infimo per una botta, nella mediana Cantatore ai box da oltre un mese e Lavopa appiedato per due turni.

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Bene, benissimo la Vigor del primo tempo forte: caparbia e più determinata da costruirsi in più occasioni la via del gol, Zambetta apre le danze dalla distanza e al 18′  Camporeale concretizzava il vantaggio Vigor gestito ottimamente fino al termine della prima frazione di gioco.

Nella  ripresa il temuto calo di ritmo affiora. Ne prende consapevolezza la squadra ospite che ne approfitta e al 4’st trova il gol del meritato pareggio con Ganci astuto a cogliere l’invito di Corvino che in punizione serve il compagno che insacca.

Il Trani stordito a freddo dal gol ,accusa il colpo. Il Fasano tre minuti dopo ha l’occasione per il sorpasso ma Gennari spara altro da posizione ottimale. Riorganizzato l’assetto e pianificato il cambio ritmo la Vigor  cercava di ritrovare la via del gol, ma si imbatteva con la maggior freschezza atletica dei fasanesi e con un uomo in più, Telera per doppia ammonizione lasciava la squadra in dieci, rendeva più agevolato il compito del Fasano che premeva maggiormente sull’acceleratore.

Nulla cambiava le sorti di un match  che si incanalava sui binari del pari, tra due compagini che forse hanno avuto la necessità di non farsi del  male per evitare una sconfitta.

 

ENZO CHICCO