Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Le interviste post gara della gara play off tra  Manfredonia ed Audace Cerignola. 2-1 il risultato finale a favore degli padroni di casa.
Ai microfoni di Donia Channel Stanga, Portosi e Cinque.

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Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Sintesi della gara

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

La sintesi della gara

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Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

“Sono rammaricato, credevo realmente alla serie D. Per migliorare c’è bisogno dell’aiuto di tutti, imparando a gestire i rapporti!”
Interviste post gara Manfredonia VS Audace Cerignola a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Audace: Fouri a testa alta!

Caggianelli

Ancora una delusione per l’ Audace Cerignola, che gioca una delle migliori partite della stagione, ma esce sconfitta dal “Miramare” di Manfredonia per 2 a 1.

Diverse occasioni da rete per l’Audace fallite nel primo tempo, (clamorosa quella di Lasalandra al 35′), Portosi sigla l’ 1 a 0 al 47′ imbeccato da Papagno.

La reazione dell’Audace è vemente, ma una grossa sbavatura difensiva all’81 permette ai sipontini di raddoppiare grazie a Carminati.

Caggianelli al ’90 accorcia le distanze, in pieno recupero il portiere biancoazzurro Leo interviene in maniera miracolosa su un tiro di Ventura, chiudendo di fatto la stagione ofantina.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

 

asdaudacecerignola.it

Unione Calcio Bisceglie
I complimenti alla Real BAT

 

L’UNIONE CALCIO SI COMPLIMENTA CON LA REAL BAT

I barlettani salgono in Promozione: 1-0 al Canosa

Con nota ufficiale, l’Unione Calcio Bisceglie, nelle persone del presidente Enzo Pedone, dei vicepresidenti Vito D’Addato e Giuseppe Rigante, dell’A.D. Giuseppe Ruggieri, del Direttore generale Francesco Mannatrizio, del DS Pasquale Ricchiuti, del tecnico Paolo Gusmai e di tutto lo staff tecnico e societario, augurano alla Real BAT un futuro costernato da futuri successi ed ambiti traguardi, dopo aver raggiunto la vittoria del campionato di Prima Categoria mediante un progetto dettagliato e solido, simile a quello eretto dal sodalizio biscegliese in questa positiva annata.

La speranza è quella di una futura collaborazione tecnica fra le due squadre ed un’amicizia che nel tempo si possa consolidare. Nel corso della stagione 2012/2013 l’Unione Calcio ha raccolto solo un punto contro i neocampioni, vincitori sul Canosa per 1-0: alla seconda giornata, giocatasi il 30 Settembre, le due formazioni pareggiarono per 1-1; nel girone di ritorno, al Manzi Chiapulin la Real BAT venne a capo dell’Unione per 1-0.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia

Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

Le pagelle di Manfredonia – Cerignola
I voti ai protagonisti

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Questi i voti ai protagonisti della gara

Leo 7,5: decisivo in 3 circostanze, solo un paio di incertezze nella ripresa ma ancora una volta tra i migliori;

Quitadamo 6,5: generoso e meritevole dell’assist per il raddoppio, Zotti gli sguscia pericolosamente un paio di volte nella ripresa;

Papagno 7: tatticamente prezioso, troppo “basso” nel primo tempo, propositivo nella ripresa;

Simone 7: Cinque può essere soddisfatto della sua prestazione, quantità e qualità assicurate;

Portosi 7,5: il gol è una gemma, le sue giocate sono da applausi. A volte vuole strafare ma glielo concediamo volentieri;

Romito 7: il guerriero è su ogni palla, un baluardo a centrocampo;

Di Pinto 7: corre come un ragazzino, le sue giocate di prima sono sempre invenzioni. Prezioso anche quando non conclude mai a rete come oggi;

Pollidori 8: è padrone del centrocampo, ottimo palleggiatore, ruba un’infinità di palloni e si propone in avanti oltre che a proteggere la difesa;

Carminati 8: conferma di essere in gran forma mentale ed atletica. Segnerà ancora domenica prossima.

Cinque 7

CERIGNOLA: Vurchio 6; Corcelli 6; Colucci 6; Riontino 6,5; (Caggianelli 7), Ingrosso 6,5; Matera 6,5; Piscopo 7; De Santis 7; Russo 6; (Augello 6); Zotti 6,5; Lasalandra 6

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
tra certezze ed errori

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Veniamo al match: Cinque, orfano di Moro, schiera un dinamico 4-3-3 con il tridente interscambiabile a più riprese, ben supportato da Simone, Pollidori e Romito. In difesa tutti confermati.

Pizzulli si affida ad un 4-3-1-2 con Ventura e Caggianelli inzialmente in panchina.

Il pubblico delle grandi occasioni regala splendide coreografie ed un incitamento continuo ai ragazzi di Cinque, davvero grandi emozioni in una gara spettacolare ed intensa come poche.

C’è grande equilibrio sin dalle prime battute, ma si lasciano preferire gli ofantini che attaccano gli spazi curando molto bene la fase difensiva e di interdizione. Probabilmente si aspettano una sfuriata iniziale del Donia, che a sua volta si concede una fase di studio e palesa un atteggiamento troppo prudente con il tridente non supportato adeguatamente dagli inserimenti, specie sulle corsie laterali laddove il Cerignola è più vulnerabile.

All’8′ l’ottimo Piscopo dalla lunga distanza prova a beffare Leo sul secondo palo, ma il portierino c’è.

Risponde Carminati al 20′, abile a scavalcare Vurchio in uscita con un colpo di testa ma poi “braccato” al momento della conclusione a porta sguarnita. Al 33′ magnifica giocata Carminati-Di Pinto con lo spettacolare tuffo di Romito che di testa spedisce di poco a lato.

Cresce il Cerignola, che esce dal guscio con grande personalità e forza. Il Donia soffre e rischia di soccombere al 35′ sul tiro da distanza molto ravvicinata di Lasalandra che però si lascia ipnotizzare da Leo, a dir poco miracoloso il suo intervento.

Ma sull’azione pesa l’errore del primo assistente, Mangia, che non segnala la partenza irregolare dello stesso Piscopo ed il fuorigioco passivo prima e attivo poi di Lasalandra. Il Manfredonia ed il suo pubblico protestano in maniera veemente.

Al 45′ ancora Piscopo costringe il superlativo Leo a deviare la sfera in corner.

Come spesso accade, nel momento migliore degli ospiti il Donia affonda il colpo vincente al termine di un’azione da applausi orchestrata da Carminati e Papagno con l’impeccabile direttore Portosi, che di petto stoppa e trafigge Vurchio da posizione defilata. Il Miramare esplode di entusiasmo, su Portosi non avevamo dubbi e siamo stati i primi (e gli unici) a decantarne le qualità tecniche prima ancora che arrivasse in riva al golfo.

Il vantaggio giunto al suono della prima sirena risulterà essere decisivo nell’economia del risultato finale.

Pizzulli inserisce Augello, poi Ventura e Caggianelli passando da 2 a 4 punte negli ultimi 20 minuti. Ma è qui che il Manfredonia sfodera una grande prestazione, non concedendo nulla agli ofantini e gestendo senza affanni il pur esiguo vantaggio.

Al 69′ ci prova De Santis, direttamente su calcio di punizione, ed è brivido sugli spalti con la sfera di poco a lato e Leo involatosi ma in ritardo. Al 76′ Carminati, strattonato, resiste alla carica e si presenta a tu per tu con Vurchio ma il suo diagonale si spegne a lato anche per merito del portiere avversario molto bravo nell’uscita.

E’ il preludio al raddoppio: Carminati appoggia comodamente in rete su preciso cross dal fondo di Quitadamo.

Il Cerignola è ormai rassegnato, il pubblico festeggia l’imminente successo, Cinque concede la standing ovation a Portosi e Di Pinto ma….ecco giungere una grave disattenzione su un innocuo calcio di puzione di Zotti che Caggianelli, con un’acrobazia, trasforma in rete.

E pensare che è appena entrato il quinto difensore, Vairo, mossa tattica da rivedere poichè nelle stesse condizioni il San Severo riaprì un match ormai chiuso.

E così è finale triller con Ventura che fallisce l’occasione del 2-2 in pieno recupero prima che Quitadamo gettasse alle ortiche la palla del 3-1.

Il Manfredonia merita la vittoria ma c’è da rivedere qualcosa, il Cerignola esce a testa alta e rimpiange l’occasionissima, seppure irregolare, che avrebbe potuto “cambiare” la partita. Meglio i sipontini sul piano del gioco, più qualità rispetto agli ofantini che a loro volta lottano con altrettanta tenacia prima di “sbattere” sul muro difensivo del Donia nella ripresa e quindi colpevoli di non aver escogitato soluzioni tattiche diverse.

Domenica arriva il Terlizzi, ancor più pericoloso, e se prima arrivasse un regalo…?

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

Stefano Favale

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
I risultati di oggi

Questi i risultati delle gare odierne valevoli per definire promozioni e retrocessioni.

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi 2-3
Manfredonia – Audace Cerignola 2-1

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria 1-2
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT 0-1

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – Maroso Candela 2-0

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro 4-1
A.S.D. Biccari – Herdonia 1-0

Play Off Eccellenza
Manfredonia – Cerignola vale la finale play off

Chi vince va in finale. Manfredonia-Cerignola non sarà solo il classico derby, ma una partita che potrebbe valere una intera stagione.

Da una parte la formazione garganica che vuole tentare la scalata al massimo campionato dilettantistico, dall’altra la compagine ofantina che dopo aver perso la finalissima di coppa Italia e dopo aver sfiorato per ben due anni consecutivi la promozione, cerca il riscatto. Si affrontano due tra le più forti squadre dell’Eccellenza: Carminati, Di Pinto, Romito, Pollidori tra i biancocelesti; Caggianelli, Zotti, Lasalandra nelle frila gialloblu. Sarà anche il derby di due bravi allenatori: Cinque e Pizzulli. Sarà gara unica. la semifinale play off Puglia sii giocherà al Miramare per la migliore posizione di classifica del Manfredonia. Calcio d’inizio alle 16,30. Fischierà il signor Marco Ceccon della sezione arbitri di Lovere (Bg) coadiuvato da Mangia di lecce e da De Chirico di Barletta. Chi passa se la dovrà vedere in finale con la vincente tra Molfetta e Terlizzi.

Saverio Serlenga

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
Le gare in programma

Sono inprogramma per domani le gare Play off e Play out dei campionati regionali. Questo l’elenco completo delle gare in programma, calcio d’inizio ore 16:30

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi Campo Comunale di Noicattaro (a porte chiuse)
Manfredonia – Audace Cerignola Campo Comunale “Miramare” di Manfredonia

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria Campo Comunale di Corato
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT Campo neutro “Stadio degli Ulivi” di Andria

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – maroso Candela Campo Comunale “G. Garibaldi” di Apricena

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro Campo Comunale di San Marco in Lamis
A.S.D. Biccari – Herdonia Campo Comunale di Biccari

 

A Bordo Campo, questa sera l’ultima puntata
con Rufini ed una grande sorpresa nel finale…

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, ultima e straordinaria puntata della trasmissione sportiva più seguita della Capitanata su TELEBLU (dtt 72) – Fonte Auditel.

AMPIO SPAZIO ALLA VIGILIA DI MANFREDONIA-CERIGNOLA, DANILO RUFINI OSPITE IN STUDIO PER CELEBRARE IL SAN SEVERO ED UN’ INTERVISTA ESCLUSIVA AL PRESIDENTE PROVINCIALE DEL CONI PER I CAMPIONATI MONDIALI STUDENTESCHI DI BEACH VOLLEY A MANFREDONIA.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

GRANDE SORPRESA NEL FINALE DI TRASMISSIONE, UN OMAGGIO A TUTTI VOI

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti in studio: Danilo Rufini (Allenatore San Severo)

Con la partecipazione dell’opinionista: Matteo Mancini

Collegamento telefonico con il Presidente Provinciale CONI: Domenico Di Molfetta

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

A BORDO CAMPO è una produzione MEDIABLU

Unione Calcio Bisceglie: Mr. Gusmai
Stagione piu’ che soddisfacente

Il tecnico tranese, subentrato in corso d’opera a Gianpiero Di Pierro, analizza il rendimento complessivo dei suoi ragazzi, trionfatori in Coppa Puglia. Nessun dramma per lo stop nell’ultima di campionato a Canosa.

Dopo la sconfitta subita a Canosa nell’ultima giornata di campionato, l’allenatore dell’Unione Calcio Paolo Gusmai analizza il match. “Avevo previsto un calo di concentrazione da parte dei ragazzi – spiega – . D’altronde le motivazioni per questa partita erano pressoché nulle da parte nostra. Ho messo in campo quella che ritenevo essere la formazione migliore al momento, ma non è bastato. I gol che abbiamo incassato, tutti frutto di disattenzioni collettive, sono la dimostrazione di un approccio troppo molle”.

Le parole del tecnico tranese lasciano trasparire un po’ d’amarezza. “Un passivo di quattro reti è sempre pesante, non nascondo di essere leggermente deluso – aggiunge Gusmai – . Senza dubbio gli stimoli differenti delle due squadre hanno inciso sulla gara, peraltro il Canosa doveva necessariamente fare bottino pieno per centrare almeno lo spareggio promozione. Forse abbiamo pagato le conseguenze di aver trascorso una settimana tranquilla, con le giuste motivazioni avremmo visto un’altra partita”.

Il quinto posto conclusivo nel torneo di Prima Categoria, che fino alla stagione passata avrebbe dato libero accesso ai playoff, unitamente alla vittoria della Coppa Puglia, sono però la nitida dimostrazione di quanto soddisfacente sia stata la prima stagione dell’Unione Calcio: “Di sicuro ci possiamo ritenere più che soddisfatti, la valutazione di questa esperienza è più che positiva, secondo me. Non c’è dubbio, però, che la squadra dovrà crescere ulteriormente per proseguire il cammino intrapreso quest’anno”.

Valentina Sinigaglia

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013


Quando la sfera varcò la fatidica linea bianca.
San Severo benvenuta in serie D

 

Mr. Danilo Rufini

AntonioPioCristino – sanseverosport

Agli occhi di chi segue professionalmente le vicissitudini dell’U.S.D. San Severo da un ormai decennio, il rasoterra velenoso e vittorioso di Ianniciello al 93’ di una gara che sembrava persa appena sei minuti prima, ha avuto l’effetto del più dolce degli incantesimi.

Dalla fine di un sogno, l’avvio di un incubo, al dolce tepore mentre il tempo si ferma e la sfera viaggia veloce, ma lenta agli occhi di chi ha amato questi colori fin nel profondo dell’anima, e si appresta a varcare la fatidica soglia bianca che separa l’estasi dalla realtà. Da quel preciso istante del 93’ minuto dell’ultima sfida di campionato è nato un ponte che ha riportato il cuore ad una piovosa domenica pomeriggio di quasi quattro anni fa. Era maggio, e il San Severo si giocava una fetta del proprio destino, cercando un’insperata rimonta sul terreno fatiscente del ‘Degli Ulivi’ di Foggia. Non vi era quasi nessuno a supportare i colori sanseveresi, cosicché pochi esultarono al 95’ minuto del match, quando il tiro dagli undici metri di Daniele Pazienza evitò alla Città dei campanili l’abisso della 2°Categoria e, probabilmente, la fine del calcio cittadino almeno per ciò che concerneva la storica Unione Sportiva. Quattro anni dopo, sempre a maggio, questa volta nel catino del Ricciardelli baciato dal sole, l’urlo di gioia di tremila persone ha sfondato il muro del fato avverso, mentre quella sfera varcava la fatidica linea bianca. Il vecchio Ricciardelli aveva il battito del cuore più forte, pulsava di energia vitale mentre trascinava i suoi ragazzi alla conclusione di un percorso indelebile. L’abbraccio alla serie D dei ragazzi in giallo granata, dopo le frustate inflitte da un Mola mai domo, ad immagine e somiglianza di quel Mimmo Caricola che lo guida dalla panchina, è arrivato rinfrescante e liberatorio ed ha chiuso i conti con il passato. Da quel rigore siglato al 95’ di una gara disputata su uno sperduto tappeto in terra battuta diventato fango, ai tremila del Ricciardelli, sono passati quattro campionati e tre promozioni, la ricostruzione di un intero movimento, l’arrivo e la passione di nuovi protagonisti, il fiuto e la competenza, nonostante le innegabili difficoltà connesse al fare sport dilettantistico in questo particolare periodo storico-economico. Una rivoluzione incarnata da un allenatore che farà strada. Un demiurgo più che una guida tecnica al quale anche il sottoscritto deve esprimere il suo mea culpa per lo scetticismo iniziale. Danilo Rufini ha impastato con ingredienti sopraffini quel materiale umano (non solo sportivo), con il quale ha costruito la strada verso la serie D alla prima esperienza su una panchina d’Eccellenza. Rufini è un predestinato, un vittorioso dall’umiltà innata che non potrà non prospettargli sentieri ancora più prestigiosi per il futuro. E di questo un gran merito va dato all’intuito del patron Dino Marino e della dirigenza sanseverese, che hanno saputo puntare sull’uomo giusto, dando continuità e fiducia all’intero ambiente miscelato a colpi di fede e ardore. Fede e ardore incarnati in campo da due assoluti protagonisti di questo campionato, Luigi Ianniciello, difensore centrale, uno spilungone magro di 27 anni che non ama parlare ai microfoni e preferisce agire sul campo. E lo ha fatto, lo fa, segnando goal decisivi, trascinando i suoi compagni fino alla consacrazione conferitagli dai tre goal decisivi nelle ultime due giornate che hanno regalato i sei punti della promozione. Anche lui era stato incasellato inizialmente sotto la voce incognita dall’intero ambiente, trasformandosi poi nel cigno dei sogni di un’intera città. E la faccia barbuta di Michele Conte, il capitano, colui che ha sposato lo spirito di questa squadra da sanseverese doc. Migliore in campo a centrocampo, in difesa, ovunque sia stato schierato. Chapeau.

Il pensiero viaggia indietro nel tempo, ai Messinese, Tartaglione, Profilo, Pazienza, Marino, De Gennaro che salvarono quel San Severo dal precipitare nella penultima serie, e ritorna agli odierni protagonisti, Ladogana, Cesareo, Florio, Russi, agli argentini Galetti e Ganci, alla splendida avventura di Edy Kamano. Ma gli eroi assoluti della più bella stagione degli ultimi venti anni di storia sanseverese sono stati loro, che sono passati dalla pioggia dello spareggio del ‘Degli Ulivi’ di Foggia, dall’abisso della 2°Categoria lì, a pochi rintocchi di lancetta, richiuso solo dalla forza e l’orgoglio; al caldo sole del 1 maggio, ai 3000 mila del Ricciardelli, ad un traguardo pregustato, violato e apparentemente murato da una sorte beffarda, ed infine riaperto solo dalla forza e l’orgoglio di chi indossa quei colori … I COLORI GIALLOGRANATA …. BENVENUTA SERIE D A SAN SEVERO.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

 

Manfredonia – Cerignola
Vietata la trasferta ai tifosi ospiti

In vista della gara unica della semifinale playoff di eccellenza pugliese di domenica 12 maggio alle ore 16.30, presso lo stadio Miramare di Manfredoni tra i sipontini e l’Audace Cerignola, il Prefetto, dott.ssa Latella, vista la rivalità tra le due tifoserie acuitasi in occasione nella gara di andata di campionato, della scorsa stagione agonistica, disputatasi a Manfredonia in data 2 ottobre 2011, con disordini fuori lo stadio tra le due tifoserie, già prima dell’inizio della gara, ha adottato le seguenti misure:

– Vendita dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Manfredonia, muniti di documento di riconoscimento al momento dell’ acquisto del titolo d’ingresso
– Chiusura del settore ospiti
– Incedibilità del titolo d’ingresso.

Per tali motivazioni, i tifosi del Cerignola non potranno presenziare alla gara che si svolgerà domenica 12 maggio alle ore 16.30.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia CalcioGiuseppe Ognissanti

Campionato di Eccellenza
Play off e Play out Puglia

Domenica si sfidano per le semifinali Play off Manfredonia VS Audace Cerignola e Libertas Molfetta VS Terlizzi

Con riferimento a quanto riportato sul Comunicati Ufficiali N. 32, del 29 ottobre 2012; si riporta di seguito il programma delle gare di play-off e play-out relativamente al seguente campionato:

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF

  • primo turno

Domenica 12 Maggio 2013 – ore 16.30 gara unica

LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO Campo neutro Comunale di Noicattaro a porte chiuse

Preso atto della Classifica Ufficiale, constatata la parità di punteggio tra due squadre classificate al 3^ posto e in ottemperanza a quanto riportato al punto c) delle relative modalità, si riporta quanto segue:

4 A.S.D. MANFREDONIA CALCIO punti 54

5 – U.S.D. AUDACE CERIGNOLA punti 54

classifica avulsafra le squadre interessate tenendo conto nell’ordine:

– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

– della differenza tra le reti segnate e subite nei medesimi incontri;

della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;

MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT

Le Società A.S.D. QUARTIERI UNITI BARI e A.S.D. ATLETICO TRICASE non disputeranno la gara di PLAY-OUT, in ottemperanza a quanto riportato al punto e) delle relative modalità, che ad ogni buon fine, qui di seguito si riporta:

omissis

e) Se il distacco tre le squadre A e D, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non verrà disputato e la Società D retrocederà direttamente al Campionato inferiore;

omissis

conseguentemente la Società A.S.D. ATLETICO TRICASE retrocede nella categoria inferiore.

Domenica 12 Maggio 2013 – ore 16.30 gara unica

ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT Campo Comunale – A – di Corato

Manfredonia Calcio
Selezione portieri 1995/1999

Si terrà giovedì, 9 maggio, alle ore 17 presso lo stadio Miramare, la 1° selezione dei portieri nati dal 1995 al 1999, organizzata dall’A.S.D. Manfredonia Calcio, con il preparatore dei portieri del settore giovanile dell’Associazione Sportiva sipontina Marco Puzzolante.

Per informazioni: tel e fax 0884/ 514431. Email: asdmanfredoniacalcio@libero.it

Giuseppe Ognissanti

Canosa – Unione Calcio Bisceglie 4-1
Sintesi della gara

Il Canosa vince e va allo spareggio contro il Real BAT. Doppietta di Piacenza e gol di Quacquarelli e Di Noia

Il Canosa chiude con un poker di gol e una bella prestazione di squadra in attesa di conoscere la sede dello spareggio che designerà la vincitrice del girone A del campionato di prima categoria pugliese alla luce della concomitante vittoria del Real BAT sul Minervino. Allo stadio S.Sabino mister Scaringella ha schierato la migliore formazione possibile non potendo ancora una volta contare su un folto numero di assenti : ai cronici come Frezza, Balducci, Falcetta, Sanluca, il portiere De Blasio, si sono aggiunti Conte Rosario, Landini e Losito in non perfette condizioni fisiche che si sono accomodati in panchina.

Bartolo Carbone

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Canosa – Unione Calcio Bisceglie 4-1
ed ora spareggio contro il Real BAT

Il Canosa vince e va allo spareggio contro il Real BAT. Doppietta di Piacenza e gol di Quacquarelli e Di Noia

Il Canosa chiude con un poker di gol e una bella prestazione di squadra in attesa di conoscere la sede dello spareggio che designerà la vincitrice del girone A del campionato di prima categoria pugliese alla luce della concomitante vittoria del Real BAT sul Minervino. Allo stadio S.Sabino mister Scaringella ha schierato la migliore formazione possibile non potendo ancora una volta contare su un folto numero di assenti : ai cronici come Frezza, Balducci, Falcetta, Sanluca, il portiere De Blasio, si sono aggiunti Conte Rosario, Landini e Losito in non perfette condizioni fisiche che si sono accomodati in panchina. In campo sono scesi : Vincenzo Conte tra i pali, l’under Nicolò Mansi alla quarta presenza consecutiva da titolare insieme ad Abbasciano al centro della difesa, gli under Di Gennaro e Ciciriello sulle fasce, il capitano Impera, Abruzzese Ruscino e Quacquarelli a centrocampo, in appoggio alla coppia d’attacco formata da Piacenza e Iacobone. Gli uomini di mister Scaringella hanno dimostrato ancora una volta di valere ampiamente il primato con la giusta grinta e determinazione per battere un volitivo Bisceglie venuto a Canosa per fare risultato e chiudere in bellezza la stagione coronata dalla conquista della Coppa Puglia e un dignitoso quinto posto in classifica. Già dalle prime azioni i rossoblu si rendono pericolosi con un bel tiro del capitano Impera al suo rientro in squadra ed una bella discesa di Iacobone su assist di Quacquarelli ma bloccato in uscita sui suoi piedi dal portiere ospite. Le due conclusioni sono da preludio alla doppietta realizzata dal canosino Piacenza che segna prima di testa su rimessa laterale battuta da Di Gennaro e la seconda facendosi trovare sotto porta sul corner calciato da Ruscino. La gioia dura poco rovinata dall’infortunio che lo costringe ad abbandonare il terreno di gioco per lasciar posto al capocannoniere della squadra Di Noia. I biscegliesi non ci stanno a perdere e le tentano tutte pur di riagguantare il risultato guidati dall’ex di turno Pasculli, spesso irascibile, che ci teneva a far gol ma rimedia un cartellino giallo per fallo su Ruscino. La prima fase si chiude con una bella azione condotta da Quacquarelli che serve Ruscino ma il portiere Napoletano gli nega la gioia del gol.

La ripresa inizia con il cartellino rosso ad Abbasciano per fallo da ultimo uomo rimediato al limite dell’area di rigore che innervosisce i rossoblu e ne paga anche le conseguenze Abruzzese ammonito dall’arbitro per proteste. I biscegliesi battono la punizione con Pasculli che non sorprende in portiere Conte attento nella risposta. La squadra rossoblu in dieci reagisce prontamente, respingendo la veemenza fisica degli avversari che soccombono nuovamente. Il terzo gol è siglato da Quacquarelli che di testa mette dentro sfruttando le potenziali abilità del terzino Di Gennaro molto bravo a battere le rimesse laterali con le mani. Il quarto gol è firmato da Di Noia lanciato a rete da Iacobone, tra i migliori in campo per duttilità tecnica al servizio della squadra. Nel finale da registrare l’esordio del dodicesimo Alfonso Taccardi(classe 1994) che subisce incolpevolmente la rete della bandiera degli ospiti ad opera di Persia. A fine gara i giocatori del Canosa ricevono i meritati applausi dalla tifoseria rossoblu che si prepara a sostenere la squadra nello spareggio, la gara più importante della stagione conclusa magnificamente al primo posto con il miglior attacco del campionato. Bartolo Carbone

A.S.D. Canosa: Conte V. (dall’82′ Taccardi), Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Mansi N., Abbasciano, Ruscino,Impera, Piacenza(dal 30′ Di Noia),Quacquarelli(dal 70’ Ojiakor). A

disposizione Landini, Losito, Conte R., Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

U.C. BISCEGLIE : Napoletano, Parente (dal 49’ Albanese), Salerno, Monopoli Angelo, Bufi, Monopoli Antonio, Porcelli, Marzocco, Martinelli (dal 63’ Persia), Pasculli, Di Pierro (dal 57’ Logoluso). A disposizione: Simeone, Troilo, Modesto, Caprioli. Allenatore: Paolo Gusmai.

Arbitro: Andrea Mongelli della Sezione di Lecce
Reti: 10’ e 22’ Piacenza, 64′ Quacquarelli, 73’Di Noia, 85’Persia .
Ammoniti
:Pasculli, Piacenza,Abruzzese, Persia,Salerno
Espulso
: 49’Abbasciano

Una formazione del 2012-2013

Canosa – Unione Calcio Bisceglie 4-1
Unione quinta con amarezza

Alessio Persia

Campionato finito (ma non del tutto) quello di Prima Categoria girone A. Per la prima volta in questa stagione un Unione Calcio Bisceglie versione vacanza subisce un passivo particolarmente pesante: quattro gol tutti insieme, ribaditi da un Canosa che aspetta con ansia la prossima domenica per affrontare, nello spareggio decisivo, la compagna (nemica) di vetta, quella Real BAT vincente per 3-0 sul Minervino.

Gusmai eccezionalmente riporta il proprio vice Modesto ad indossare gli scarpini di gioco, tenendolo però in panchina; nei canosini assente il perno Gianmarco Frezza.

Per la cronaca solo i gol che hanno deciso la partita: dopo nove minuti il Canosa è già in estasi con Piacenza, abile a fare tap in di testa a porta vuota, complice una presa a vuoto di Napoletano.

Il raddoppio al 22° sempre con Piacenza che brucia Napoletano da pochi passi. Nella seconda frazione il 3-0 è firmato da Quacquarelli sugli sviluppi di un corner morbido e grazie ad una dormita della retroguardia azzurra. Di Noia conclude l’opera al minuto 72 grazie ad un contropiede con discesa sulla sinistra. Unico gol della bandiera per gli azzurri, oggi con la maglia d’esordio stagionale a quarti biancoceleste, griffato Alessio Persia depositando un traversone sulla sinistra di Logoluso.

Da riportare alle statistiche il rosso comminato ad Abbasciano per un fallo troppo generoso su Angelo Monopoli e la traversa di Logoluso quasi allo scadere.

La formazione del presidente Enzo Pedone, approfittando della sconfitta barlettana del Minervino, conclude il suo campionato a pari merito con il team allenato da Vito Maino ma conqiusta la quinta piazza in virtù del vantaggio sugli scontri diretti.

Canosa: Conte (dall’80° Taccardi), Di gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Mansi, Abbasciano, Ruscino, Impera, Piacenza (dal 29° Di Noia), Quacquarelli (dal 71° Emeka), Iacobone. Allenatore: Scaringella. A disposizione: Landini, Losito, R. Conte, Volpe.

Un. Bisceglie: Napoletano, Parente (dal 49° Albanese), Salerno, Monopoli Ang., Bufi, Monopoli Ant., Porcelli, Marzocco, Martinelli (dal 62° Persia), Pasculli, Di pierro (dal 55° Logoluso).
Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Troilo, Modesto, Caprioli.

Arbitro: Andrea Mongelli (Lecce)
Reti: 9° e 22° Piacenza, 63° Quacquarelli, 72° Di Noia, 81° Persia
Ammoniti: Pasculli, Persia, Piacenza
Espulso: Abbasciano al 48° per gioco scorretto

Bartolomeo Pasquale – Ufficio stampa ASD Unione Calcio Bisceglie

Squadre schierate a centrocampo

Le squadre scese in campo

Unione Calcio Bisceglie a Canosa
per confermare il quinto posto

Paolo Gusmai

La formazione del presidente Pedone, reduce da 8 risultati utili di fila, rende visita ai rossoblù di mister Scaringella, appaiati al Real Bat in vetta. Obiettivo dei biscegliesi è la conferma del quinto posto, che però non basterà per l’accesso ai playoff.

Si chiuderà domenica prossima sul sintetico di Canosa il campionato dell’Unione Calcio Bisceglie . Nello stadio intitolato a San Sabino la formazione biscegliese affronterà la capolista del girone, guidata da mister Giuseppe Scaringella (ex calciatore del Bisceglie in Eccellenza sotto la guida tecnica di Vito Fanelli).

Un match molto delicato, in quanto i canosini, al comando della classifica in coabitazione con il Real Bat a quota 68 punti,  sono obbligati a vincere a tutti i costi per non perdere il treno della promozione diretta.

L’Unione Calcio Bisceglie di mister Gusmai, d’altro canto, intende chiudere il campionato al quinto posto. Piazzamento che, tuttavia, non permetterebbe all’Unione di approdare ai playoff, dal momento che il distacco tra seconda classificata e quinta sarà di certo superiore alle dieci lunghezze previste dal regolamento a partire dalla scorsa estate.

Il secondo obiettivo dei biscegliesi è di mantenere l’imbattibilità che dura da otto turni, anche se il Canosa di Giammarco Frezza e soci, come suggerisce la classifica, si è dimostrato uno degli avversari più quotati del campionato.

Nel match d’andata al “Di Liddo”, le due squadre si divisero la posta impattando a reti bianche, ma la partita di domani – c’è da giurarci – riserverà grandi emozioni. A rendere il compito dei biscegliesi ancora più arduo è il dato statistico secondo il quale il Canosa è imbattuto fra le mura amiche dal 6 gennaio 2013. Un’imbattibilità mantenuta per tutto il girone di ritorno, fatta eccezione per la sconfitta (0-3 a tavolino) comminata dal giudice sportivo in occasione del match contro il Monte Sant’Angelo, nel quale i canosini avrebbero schierato un giocatore non regolarmente tesserato. Nessun assente per squalifica da entrambe le parti. Arbitrerà la gara il signor Andrea Mongelli della sezione di Lecce. Fischio d’inizio alle ore 16,30.

Valentina Sinigaglia

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013


Play-off Eccellenza
le date delle gare

La FIGC ha diramato il comunicato contenente le date ufficiali per quanto concerne i play-off.
Il primo turno, con una gara unica, si disputerà domenica 12 maggio mentre il turno finale, tra le vincenti, sarà svolto domenica 19 maggio (modalità di migliore piazzamento in classifica).

Entrambi i turni avranno come fischio d’inizio le ore 16.30. Faranno parte dei play-out Atletico Corato e Manduria che, in una gara secca che si svolgerà domenica 12 maggio, si contenderanno la permanenza in Eccellenza.
La gara inizierà alle ore 16.30 presso il comunale di Corato.

Atletico Vieste
Grazie presidente Lorenzo Spina Diana

stemma Atletico ViesteRiceviamo e pubblichiamo

E’ stato il campionato più strano di questi ultimi anni, assolutamente mediocre in tutto l’arco del tempo, alla fine ha vinto senza gloria il San Severo beffando le presunte migliori (Atletico Vieste, Atletico Mola e Terlizzi)..che hanno fatto cilecca.
Peccato per l’Atletico Vieste squadra rinata dalle ceneri per volontà assoluta del patron Lorenzo il magnifico, l’immortale presidente dell’Atletico che ci ha consentito di restare ancora in piedi, senza di Lui il calcio a Vieste sarebbe finito da un pezzo!
E’ stato un campionato dai due volti, bello e convincente la prima parte seguita da una seconda parte in cui ha prevalso la svogliatezza, l’inesperienza di alcuni giovani talenti, ma soprattutto ha prevalso l’incomunicabilità tra mister Terracenere e la sua squadra.
Già proprio loro i giocatori che hanno commesso l’errore più grande quando l’hanno salvato da un esonero certo, Terracenere non è stato proprio all’altezza!
La squadra dell’Atletico Vieste ha subito molti torti arbitrali e linciaggi morali di ogni genere, questo è sicuramente l’aspetto più negativo di questo torneo così di basso profilo, peccato anche per  il Comitato Regionale Pugliese mai così assente e poco risolutivo in questa spirale di violenza ripetuta, mai così assente da una mediocre organizzazione arbitrale, il Gargano questa volta ha pagato un prezzo altissimo.
Che dire di quell’ingrata contestazione dei tifosi nell’ultima di campionato col Manfredonia,  troppe ingenerose le critiche rivolte ai giocatori, Pasquale Bua in primis, ma i tifosi erano arrabbiati perché volevano dai loro beniamini più impegno?
Ma è meglio un atteggiamento sportivo rilassato come quello dell’Atletico Vieste tenuto contro il Manfredonia o quello del Cerignola che a Vieste ha giocato con l’undici titolare per vincere ed a Manfredonia si è presentato con i ragazzini?
Bastava riflettere è capire l’andazzo della gara, grave, gravissimo proclamare la giornata pro-Vieste sapendo tutto questo, peccato perché doveva essere una festa generale con i ragazzi dell’Atletico protagonisti come è sempre accaduto a fine campionato.
Restiamo in Eccellenza con un solo uomo al comando, Lorenzo il magnifico, l’irriducibile Presidente del sodalizio viestano che ha sfidato pure se stesso ed ha combattuto e forse combatterà ancora contro l’apatia degli imprenditori e le esigue risorse economiche che si riescono a reperire, tutti noi dobbiamo fare molto di più, questo giocattolo costa molto ma è anche una grande opportunità per Vieste…ma forse non lo capiremo mai.
Una squadra quella dell’Atletico Vieste che merita ogni considerazione, ci sono le premesse di rinforzarla in alcuni reparti ma soprattutto ci sono le condizioni di un ritorno assai gradito, quello di Pino Giusto l’indimenticato mister dei miracoli ma artefice anche della venuta a Vieste di mister Terracenere che non è stato proprio all’altezza.
Pasqualone Bua è il giocatore simbolo di questa squadra e nessuno deve avere dubbi su questo, in difesa Campanella è il nuovo condottiero con lui i gemelli d’oro Rocco e Paolo Augelli, la fonte del gioco di Angelo Colella, i tanti giovani di talento, perché non crederci?
Lorenzo Spina Diana comunque può passare all’incasso e speriamo lo riscuota presto, l’Atletico Vieste è parte integrante dell’Eccellenza Pugliese..non dimentichiamolo mai…grazie Presidente Lorenzo Spina Diana, grazie di esistere.

Michele Mascia

Marcatori Eccellenza
Giuseppe Bozzi, bomber indiscusso del torneo

Bozzi è il re dei bomber. Il centravanti del Q.U. Bari chiude con 26 gol. Sul podio i sipontini Di Pinto e Carminati

Bozzi – Capocannoniere 2012/2013

ecco la classifica:

26 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

19 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

18 reti: Carminati (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

14 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

13 reti: Manzari (2) – Terlizzi

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo, Presicce (2) – Gallipoli

11 reti: Trotta (Manfredonia), Galetti (1) – San Severo, Rizzello – Copertino

10 reti: Serri (1) – Atl. Mola

9 reti: Morello (1) – Tricase/Manduria, Giacco (1) – Atl. Mola

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Giorgetti – Galatina, Lasalandra – Cerignola, Ianniciello – San Severo

7 reti: Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Montecassino (2) – Polimnia

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Cassano (1) – Polimnia. Ventura – Cerignola

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, D’Ambruoso – Atl. Mola, De Santis (3) – L. Molfetta, Alessandrì (1) – Copertino, Longo – Atl. Vieste, De Santis (2) – Cerignola

 Tra parentesi i gol su rigore – Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Le pagelle della gara

Ecco le pagelle di Atletico Vieste-Manfredonia

Leo 6,5: salva su Gentile e Longo, sempre attento;

Quitadamo 6: solita gara generosa con qualche limite;

Papagno 6: un pò spento, si risparmia in vista del gran finale;

Moro 6,5: si sacrifica per necessità in un ruolo non suo, grande impegno;

D’Arienzo 6,5: dalle sue parti raramente si passa, una garanzia;

D’Angelo 5: non pervenuto;

Simone 6: ordinato e presente nel vivo del gioco;

Portosi 6,5: comprendiamo il suo disappunto al momento della sostituzione, è suo il numero da applausi;

Di Pinto 6,5: un gol e qualche giocata di “fino”, seppure sia in lieve calo;

Romito 6,5: lotta su ogni pallone, grinta e cuore ma anche qualche errore di fraseggio;

Trotta 6: impegno da vendere ma poco lucido sotto porta oggi;

Pollidori 6,5: esperienza e personalità a centrocampo;

Carminati 8: è in forma smagliante, è l’uomo in più del Donia

Atletico Vieste: Bua 5; Silvestri 5,5; Sollitto 6; Ricucci 6,5; Campanella 5,5; Pelusi 5,5; R.Augelli 5,5; Longo 6,5; Grieco 5; Basso 5,5; Gentile 6; Colella 6,5; Perlangeli 5,5; Pasquariello s.v.

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
E’ ancora BrazilDonia nel 3-0 al Vieste

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

E’ la vittoria delle motivazioni nel derby dell’ultima giornata di campionato. Il Vieste, orfano di Camasta e P.Augelli, è schierato con il 4-3-1-2. Risponde Cinque, accoglienza tiepida per lui, con il 4-2-3-1 con Moro difensore centrale a causa dei forfait di Vairo e Corbo, quest’ultimo in panchina.

Pronti e via: al 56” Bua combina la frittata con Campanella che lascia sfilare un lancio in profondità dalle retrovie del Manfredonia. Si avventa come un falco Carminati, migliore in campo, e beffa l’incerto Bua. I sipontini sono più intraprendenti, ma la gara è giocata a viso aperto anche dal Vieste che al 6’ costringe Leo a compiere un’uscita provvidenziale sui piedi di Gentile.

Un po’ di leggerezza nel reparto difensivo non consentono di dormire sonni tranquilli al Donia. Al 13’ è R.Augelli l’autore di una bella torsione con tiro al volo di poco a lato con Leo appostato. Al 21’ Pollidori ci prova dai 20 metri ma Bua non si lascia sorprendere. Al 32’ superlativa falcata di Portosi sulla fascia, il cui cross rasoterra trova il liberissimo Carminati in ritardo di un niente.

Sarebbe opportuno cercare il raddoppio, ma come spesso è accaduto al Manfredonia formato trasferta ciò non avviene. La priorità è gestire l’esiguo vantaggio con la complicità di un Vieste senza mordente. Al 36’ doppio cambio di Cinque: dentro Di Pinto e Simone per Portosi e D’Angelo. La motivazione? dare profondità in avanti con il trio delle “meraviglie” e conferire maggiore compattezza ed ordine a centrocampo con Simone. Si passa al 4-3-2-1 con Di Pinto terminale offensivo, Trotta spostato a sinistra e Carminati a destra. Spiace per Portosi, di certo buona la sua prestazione.

Nella ripresa Terracenere lascia negli spogliatoi R.Augelli e Perlangeli. Al loro posto l’ottimo Longo e Basso. All’8’ ghiotta opportunità per i sipontini: assist pregevole di Di Pinto per Trotta che però tentenna e si lascia soffiare la sfera da Bua in uscita. Lo imita Longo al 15’ su assist di Gentile con Leo che imita Bua. Il risultato è in bilico, il Donia non affonda il colpo ma il Vieste vive solo di fiammate e qualche individualità, su tutti Ricucci e Longo. Al 75’ grande azione di Carminati che salta un uomo e va sul fondo. Il suo cross viene involontariamente deviato da Campanella alle spalle di Bua, evitando la sicura marcatura di Trotta appostato in solitudine sulla linea di porta.

Ricucci e Campanella si fanno male e il Vieste gioca gli ultimi minuti in 9 uomini. C’è tempo per il tris firmato da Di Pinto, su assist di Carminati, che parte del pubblico e Terracenere non gradiscono. Il Manfredonia centra così l’obiettivo del terzo posto ed ora attende il Cerignola al “Miramare” nella semifinale dei playoff, il Vieste saluta un campionato a dire il vero anonimo se guardiamo al potenziale della squadra.

ATLETICO VIESTE (4-3-1-2): Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, R.Augelli (46’ Longo), Grieco (71’ Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (46’ Basso). A disposizione: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. All. Terracenere

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (36’ Simone), Portosi (36’ Di Pinto), Romito, Trotta (80’ Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. All. Cinque

Arbitro: Sig. De Leo di Molfetta
Marcatori: 1’ e 75’ Carminati, 89’ Di Pinto
Ammoniti: Moro e Romito
Espulsi: nessuno
Note: spalti abbastanza gremiti, con divieto di partecipazione ai tifosi sipontini. Clima estivo, terreno sintetico in buone condizioni. Corners: 2-0; Recuperi: 1’+2′

Stefano Favale

San Severo – Atletico Mola 3-2
E’ serie Delirio

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

SAN SEVERO – Una sceneggiatura da film delirante, un pugno nello stomaco di tifosi e addetti ai lavori. Il San Severo all’87’ del match casalingo contro l’Atletico Mola, la gara della festa, la classica passerella finale, era precipitato a due reti dalla promozione, traguardo pregustato da favorita alla luce del primo posto in classifica a novanta minuti dal termine del campionato. Al fischio finale dell’ennesimo arbitro extraregionale che quest’anno ha diretto i giallogranta, Ireneo Vidali di Pordenone, i dauni si sono invece catapultati in un abisso di gioia. Luigi Ianniciello, autore di una doppietta in due minuti, dopo il goal decisivo già siglato domenica scorsa al ‘Dimitri’ di Manduria, ha regalato la promozione più bella all’intera città campanili. Si alza forte il grido dei quasi tremila spettatori che quest’oggi gremivano gli spalti del glorioso Ricciardelli, riportando il ricordo di tutti gli appassionati giallogranata ad un passato distante ormai vent’anni, quando i sanseveresi calcavano i campi del Campionato Nazionale Dilettanti contro Taranto, Casertana, Puteolana e Maglie. Dopo venti anni di attesa il San Severo è finalmente tornato lì dove ha voluto fortemente arrivare intraprendendo e portando a termine questo splendido cammino stagionale, in serie D.
Alle 16,30 di un caldo 1 maggio, Il San Severo era chiamato a legittimarsi al cospetto di un Mola che di miracoli a iosa ne ha compiuti con il ritorno in panchina di Mimmo Caricola. I biancoblu, precipitati in una difficile crisi societaria appena dopo l’inizio della stagione, sono infatti riusciti a riportarsi ad un passo dai play off. Entrambi i team avevano dunque necessità di vincere quest’ultimo incontro del campionato di Eccellenza 2012/13, ed in campo non sono state pronte a fare sconti.
Mister Rufini non può disporre dello squalificato Russi. Opta dunque per l’inserimento del mediano Kamano nel ruolo di terzo under insieme al portiere Pizzolato e a Mangiacotti. Gigi Di Simone si sposta sulla fascia sinistra con compiti da terzino, lasciando spazio a Conte e Ianniciello al centro della difesa. Il reparto offensivo scelto dall’allenatore sanseverese è il medesimo che ha fatto bene a Manduria tre giorni fa: Galetti, Ladogana, coadiuvati sugli esterni da Ancona e Lanave.

Mimmo Caricola non ha a disposizione l’infortunato Rizzi e il giovane attaccante D’Ambruoso. L’argentino Millan prende posto al centro della difesa, mentre in avanti c’è spazio per Zonno a supporto di Novembrino e del pericoloso Giacco.
Ad inizio gara le due squadre si affrontano a viso aperto. La prima emozione la segnala un tiro dalla distanza di Ancona che procura non pochi grattacapi a Petruzzelli. Dall’altra parte, Pizzolato è chiamato agli straordinari sulla conclusione dal settore destro dell’area sanseverese dell’attaccante molese Novembrino. Al 22′, anche Lanave conclude da ottima posizione nel centrodestra dell’area avversaria, ma, come nell’occasione precedente, l’estremo difensore si fa trovare più che pronto. Al 24′, Ladogana sfiora il palo alla destra di Petruzzelli schiacciando il pallone di testa da posizione ravvicinata. Il San Severo fa la partita nella fase centrale del primo tempo. Al 29′, è il puntero Galetti a colpire di testa, ma Petruzzelli è nuovamente insuperabile. Al 33′, su un perfetto cross a mezza altezza dalla destra di Ancona, Ladogana ha la più ghiotta delle occasioni. La punta, ex della gara insiema a Lanave, Mongelli e Cesareo, si coordina per il tocco al volo nel pieno dell’area piccola di competenza di Petruzzelli, mandano la sfera incredibilmente oltre la traversa. Nel finale della frazione, il Mola riesce a prendere le giuste contromisure agli avversari, non correndo più alcun pericolo.
La ripresa si apre con lo shock del vantaggio ospite ottenuto nella maniera più assurda. Al 50′, su un più che innocuo cross proveniente dalla destra, il baby Pizzolato prima blocca la sfera, poi se la fa sfuggire oltre la linea di porta suscitando l’incredulità di compagni e avversari. Tra lo sconcerto di tutti e dopo qualche secondo, Vidali sancisce il goal del vantaggio biancoazzurro. Il San Severo si getta in avanti con tutte le sue forze e coglie immediatamente il pareggio. Superba azione di Kamano che dribbla due avversari e conclude appena dentro l’area barese. Il rasoterra è stoppato dall’ennesimo grande intervento di Petruzzelli, tuttavia sulla palla vagante si avventa Galetti che non sbaglia il tap in. Al 59′, il neo entrato Cesareo conclude di poco alto dal limite dei sedici metri ospiti. Al 64′, Petruzzelli diventa il protagonista assoluto del match, salvando con un puro gesto d’istinto il pallone calciato al volo da Cesareo, solo nell’area della sua ex squadra, e meritandosi tutti gli applausi del pubblico. Il San Severo preme con decisione sull’acceleratore. Petruzzelli è ancora protagonista su una doppia conclusione consecutiva dei dauni al 71′, quindi è Millan a respingere sulla linea il terzo tiro operato questa volta da Silvestri. Al 76′, Cesareo ottiene il secondo cartellino giallo, forse un pò eccessivo, che gli vale l’espulsione.
Nonostante l’uomo in meno, il San Severo continua a gettarsi in avanti prestando ovviamente il fianco ai contropiedi del Mola. I biancoazzurri hanno due buone occasioni ma non ne approfittano. All’87’, però il neoentrato Serri ha tutto il tempo di controllare la sfera nei sedici metri giallogranata e battere Pizzolato per la seconda volta. Sembra tutto finito e il gelo cala inesorabilmente sui sogni di rivalsa di un’intera città, quando all’89’, di forza, e dopo un furioso batti e ribatti in area molese, Ianniciello ha la giusta lucidità per trovare il guizzo dell’ormai insperato pareggio. L’eterno Petruzzelli si prende il lusso di un nuovo miracolo d’istinto al 90′, ma al 91′, come nei più classici thriller cinematografici, il colpo di scena ribalta le sorti di un match che aveva ormai assunto contorni beffardi per i tremila del ‘Ricciardelli’. Ancora lui, ancora bomber Ianniciello conclude l’ennesimo assalto giallogranata con un rasoterra velenoso, e fa scoppiare la gioia più indescrivibile e coinvolgente che uno sport come il calcio possa regalare.

Il San Severo spicca il volo verso la serie D e lo fa mandando il delirio i propri tifosi, gli addetti ai lavori e un’intera città.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (77′ De Vivo), Di Simone, Ianniciello, Conte (52′ Cesareo); Kamano, Silvestri, Lanave (46′ Selvaggi), Ancona; Galetti, Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Ganci, Mongelli. Allenatore: Rufini.

ATLETICO MOLA. Petruzzelli; Pagnelli, Frappampina (64′ De Florio), Fumai, Mastrolonardo, Millan, Abbinante (35′ Lorusso), Schirone, Giacco, Zonno, Novembrino (66′ Serri). A disposizione: Ritorno; Renna, Pansini, Ferrante. Allenatore: Caricola.

RETI: 50′ Pizzolato autorete (A); 56′ Galetti; 87′ Serri (A); 89′ – 91′ Ianniciello.
ARBITRO: Vidali di Pordenone.
NOTE – Spettatori 3000 circa. Ammoniti Ancona e Silvestri del San Severo; Mastrolonardo, Millan e De Florio dell’Atletico Mola. Espulso Cesareo del San Severo al 76′ per doppia ammonizione.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
La sintesi della gara

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare.  Reti di  Carminati (1′pt e 30′st ) e Di Pinto (43’st ).
Servizio della 30° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 01 Maggio 2013 tra e l’Atletico Vieste e l’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.
Antonio Caterino
 
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Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 5-0
Intervista post gara a Pizzulli

Interviste post gara Audace Cerignola – Galatina a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete.

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Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Il Manfredonia si conferma terza

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare. Ha vinto il campionato, con molto merito, il San Severo che nelle ultime tre giornate ha soffiato la vetta alla Libertas Molfetta. Il Manfredonia affronterà al Miramare il Cerignola, quarto, mentre Molfetta e Terlizzi, quinto, si affronteranno in campo neutro stante la squalifica ai danni dei molfettesi.

Le prime delle tre reti è arrivata a pochissimi minuti dal calcio di inizio: su una palla lunga per le punte sipontine non si sono intesi Bua e Campanella, tra i due si è infilato Carminati che ha anticipato e freddato l’incerto Bua. Nel primo tempo è successo poco altro dopo il lampo dei primi secondi; al  31’ grande azione sulla destra di Ciccio Portosi, rasoiata al centro che ha tagliato in due la difesa garganica; Carminati ha letto tutto con un pò di ritardo e non è giunto puntuale all’appuntamento con l’ottima giocate dell’esterno tarantino; al 36’ pt Grieco si è liberato il tiro dalla lunetta ma Leo, ben piazzato, ha parato con sicurezza. Gli errori, anche sugli appoggi più semplici e il primo caldo estivo sono stati i veri protagonisti della prima frazione.

Da segnalare due sostituzioni dopo 34’ da parte di mister Cinque: fuori Portosi, dentro Di Pinto, fuori D’Angelo dentro Simone. Il mister ha spiegato la fretta dei cambi con la tendenza ad arretrare dell’undici schierato. Pur rispettando la decisione del mister e riconoscendo la maggior propensione offensiva della squadra dopo i cambi effettuati, va detto che essere sostituiti dopo solo 34’, per gli atleti, rimane sempre “un boccone amarissimo da ingoiare”.

La ripresa è cominciata con Trotta che all’8’ st si è divorato un’occasione d’oro confezionata da Di Pinto: Bua ha ipnotizzato l’attaccante sipontino e ha fatta sua la sfera. Al 16’ st la stessa occasione è capitata a Longo, subentrato a Rocco Augelli al 1’ st, che, servito da Gentile, ha controllato male permettendo a Leo di strappargli il pallone dai piedi.

Al 29’ st è stato Simone a leggere un corridoio per Carminati e a lanciare il veloce attaccante del Donia; il contrasto di Campanella ha costretto il brasiliano a decentrarsi e cercare il cross al centro per l’accorrente Di Pinto. Il pallone dopo essere carambolato sul centrale garganico ha ingannato e superato Bua, fuori dai pali. Il doppio vantaggi e la stanchezza sembrano consigliare ai ragazzi di mister Cinque il controllo della gara. Il Vieste, dopo i crampi del gioiellino Ricucci, ha perso anche Campanella uscito con la testa sanguinante da un contrasto con Scarano, subentrato a Trotta. Al 43’ st Carminati ha visto e servito al millimetro Di Pinto che dopo aver aggirato Bua ha siglato la terza rete. I sostenitori locali e lo stesso mister viestano, Terracenere, non hanno gradito la rete subita in nove ed in chiara difficoltà.

ATLETICO VIESTE (4-1-3-2): Bua; Silvestri, Sollitto, Campanella, Pelusi; Colella; Ricucci, Perlangeli (1’st Longo), Grieco (26′st Pasquariello); Gentile, R.Augelli (1′st Basso). A disp.: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore: Angelo Terracenere.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Quitadamo, Moro, D’Arienzo, Papagno; Pollidori, Romito; Portosi (36′ Di Pinto), D’Angelo (36′ Simone), Carminati; Trotta (35′st Scarano). A disp.: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Angelo De Leo di Molfetta (Mittica di Bari – Pansini di Bari).

RETI: 1′pt e 30′st Carminati, 43’st Di Pinto.

NOTE: giornata calda, terreno in erba sintetica. Spettatori: 1000 circa, non presenti i tifosi del Manfredonia in quanto la trasferta è stata vietata dal prefetto. Ammoniti: Moro e Romito (M). Angoli: 3-0 per il Vieste. Recuperi: 1′ pt; 3′ st.

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