Audace Cerignola: Al capolinea l’era De Cosmo
subentra Michele Grieco?

stemma Audace CerignolaL’imprenditore dauno Michele Grieco potrebbe, a breve, rilevare la societàn dell’Audace Cerignola. La tifoseria ofantina spera

Dopo la passata sfortunatissima stagione, il Cerignola potrebbe cambiare del tutto orgnigramma societario. L’era De Cosmo, gestione mai gradita dalla tifoseria gialloblù, sembrerebbe essere giunta alla fine. Al timone del sodalizio ofantino dovrebbe subentrare l’imprenditore Michele Grieco, re della distribuzione dei detersivi e prodotti per l’igiene.
A Cerignola, pertanto, potrebbe aprirsi una nuova pagina sportiva. L’impagabile tifoseria cerignolana spera. L’entourage dell’imprenditore starebbe analizzando la situazione economico-finanziaria della società. Nei prossimi giorni, quindi, la trattativa potrebbe giungere in dirittura d’arrivo.

Colpoditaccoweb.it

 

 

L’Atletico Vieste cambia tecnico
Massimo Olivieri succede a Terracenere

Massimo Olivieri

Il presidente Spina Diana scommette sul giovane tecnico: “Sono motivato. Faremo bene con umiltà

L’Atletico Vieste si muove già: la valorizzazione dei giovani e l’oculatezza sono i punti cardine da cui la società intende ripartire per la stagione che verrà. A tuuto ciò è deputato Massimo Olivieri, trentanovenne, il nuovo allenatore della squadra garganica. “Sono molto legato a questa società per esservi stato calciatore e aver vinto, nel 2004, il torneo di Seconda Categoria – commenta Olivieri -. Nella stagione appena conclusasi ho allenato il Peschici, in Seconda Categoria ed ora sono in Eccellenza. Un bel salto”.

Quindi si può parlare di una scommessa. Che ne pensa?
“Diciamo di sì (sorride, ndr). Sono molto motivato. Conosco l’ambiente, darò certamente il massimo!”.

Quale sarà l’obiettivo del Vieste?
“Con umiltà e sacrificio bisogna puntare sempre ad ottenere il massimo. Il lavoro paga sempre, la presunzione non farà mai parte del nostro operare”.

Dal punto di vista tattico, che Vieste vedremo? Ha già in mente un modulo ben preciso?
“La difesa a 4 è l’unica certezza. Molto dipenderà dagli uomini che avrò a disposizione e, quindi dalle loro caratteristiche che vorrei sfruttare al cento per cento. Non adatterei mai i calciatori ad un modulo”.

Intanto la società foggiana lavora alacremente per individuare giovani di prospettiva da affinacare ai più esperti che verranno confermati dalla passata stagioe calcisitica.

colpoditaccoweb.it

San Severo: Dino Marino
La serie D al Ricciardelli!

Il Presidente Dino Marino

Alternative allo stadio Ricciardelli per noi non ce ne sono. Si farà di tutto per giocare la serie D su questo campo. Dopo 18 anni è giusto che i nostri tifosi possano seguire la stagione calcistica nella nostra città senza recarsi a Lucera o a Foggia”. Così Dino Marino, presidente dell’Usd San Severo Calcio conferma il massimo impegno per consentire l’avvio di campionata dallo storico campo di viale San Bernardino. Anche il comune di San Severo si è attivato per consentire l’avvio dei lavori necessari per adeguare quel campo alle norme previste dal campionato di calcio di serie D. “Nei giorni scorsi il sottoscritto – spiega il presidente Marino –, con l’assessore al patrimonio del Comune, dott. Francesco Florio e con il dirigente regionale del demanio e patrimonio, ing. Francescovito ci siamo recati a Bari per la valutare la richiesta economica della Regione, che chiede 600 mila euro per la cessione del campo al Comune”.
Una cifra, che secondo la società sanseverese sembrerebbe sproporzionata. “Nonostante ciò, l’incontro – aggiunge Marino è servito a chiarire che tutti i lavori di manutenzione straordinaria regolarmente eseguiti e contabilizzati dall’amministrazione comunale possono essere detratti dalla somma di valutazione fino al 50% della stessa”. Secondo Marino, quindi, all’amministrazione potranno essere riconosciuti e scontati lavori di manutenzione straordinari fino ad un massimo di 300 mila euro. “Non va dimenticato che per i lavori al campo sportivo – precisa il presidente della squadra di calcio – la Regione aveva già stanziato dei finanziamenti che non possono essere utilizzati perché il Genio Civile ci ha informato della trattativa in atto tra amministrazione comunale e Regione per l’acquisto del campo”.
Dalla società calcistica sanseverese sostengono anche che se il Comune non dovesse acquistare il Ricciardelli, potrebbero essere a rischio anche i lavori di Rigenerazione Urbana. “Da parte nostra – concludono dalla società – c’è tutta la volontà di collaborare con l’amministrazione per risolvere la problematica”.

sansevero.tv

Manfredonia – Campofranco 4-0
Manfredonia con un piede in D

Lino Troiano

La fossa dei leoni ruggisce ben 4 volte e consegna al Manfredonia una seria ipoteca per la conquista della tanto ambita serie D. Una giornata memorabile, all’insegna della grande sportività della città di Manfredonia riservata agli amici siciliani, a loro volta meritevoli di fair play. Lodevole lo striscione di benvenuto ai supporters giallorossi, che hanno apprezzato e ricambiato con lunghi applausi la super prestazione dei sipontini a fine gara.

In altre parole una festa dello sport, anche tra le dirigenze prima e dopo la gara. E i tifosi? splendidi ed autori di una meravigliosa coreografia in Curva Sud, ad effetto anche il grande striscione degli ospiti.

Veniamo ora all’analisi del match.

Cinque deve ridisegnare la difesa, visti i forfait di D’Arienzo e Rinaldi. Propone Simone nell’inedito ruolo di laterale destro, mentre Vairo fa coppia con Corbo al centro.

Confermato quindi il 4-2-3-1. Restivo schiera il consueto 4-3-3.

I campofranchesi sono accreditati di un gioco spumeggiante e per nulla timoroso, giocano e lasciano giocare. E’ proprio così sin dalle prime battute.

E se il Manfredonia si concede una fase di studio, l’Atletico è frizzante, veloce ed autoritario. Al 5’ Costa sguscia sulla destra ma tergiversa da ottima posizione, consentendo all’ottimo Corbo un recupero provvidenziale. E’ brivido sugli spalti…

Ma al primo affondo il Donia fa centro: Portosi “affetta” l’intera linea difensiva avversaria e libera Carminati solo davanti a Semprevivo. Il delizioso tocco di esterno destro non lascia scampo, è 1-0.

Il Campofranco accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente al 16’ ma è graziato da Di Pinto.

Crollano di colpo le “certezze” dei siciliani, il Donia diventa straripante, incontenibile con cambi di gioco in attacco imprevedibili. I suoi “fiorettisti” disegnano traiettorie sempre insidiose per gli avversari, al 29’ è miracoloso Semprevivo su Carminati lanciato a rete.

Al 32’ Di Pinto sigla di testa il 2-0 su preciso cross del solito Portosi (top player).

C’è una sola squadra in campo trascinata dal suo pubblico festante. Al 38’ Scrudato si ritrova tra i piedi la palla del possibile 2-1 ma anziché calciare a rete, pecca di altruismo e vanifica così tutto.

Ma è un episodio isolato nella miriade di occasioni da rete dei biancocelesti.

Gli ultimi 5’ del primo tempo sono da “incubo” per il Campofranco.

Al 41’ Carminati fa tris: finta di corpo su Kouyo e fendente rasoterra sul primo palo con Semprevivo spiazzato. Al 43’ Trotta dilapida una clamorosa occasione solo davanti a Semprevivo, il suo lob è fuori misura. Al 45’ Trotta firma il poker a pochi passi dalla linea di porta, con Carminati che dribbla 3 avversari prima di servirgli l’assist vincente.

La ripresa è giocata a ritmi bassi, il Donia preferisce gestire il cospicuo vantaggio e non rischiare nulla. Il Campofranco cerca di rientrare in partita ma per 29 minuti è ancora convalescente e qui i sipontini avrebbero potuto davvero chiudere i conti.

Al 29’ il primo intervento di spessore di Leo su tiro di Sposito, appena subentrato a Di Leo. Al 32’ inizia la sagra dei gol falliti clamorosamente: Carminati, servito da Portosi, non riesce a dribblare il bravo Semprevivo in uscita. Al 34’ il Campofranco fallisce un calcio di rigore con Scrudato. Incertezza difensiva con Leo che atterra Costa. L’arbitro estrae il rosso diretto. Ma Della Torre, come già accaduto in campionato, si guadagna una standing ovation di 1 minuto parando il rigore.

Cinque passa al 4-3-2. Quitadamo e Totaro danno respiro a Pollidori e Di Pinto.

I siciliani provano a siglare la rete della speranza ma è Carminati a fallire di un niente il 5-0, Kouyo salva sulla linea a Semprevivo battuto.

Conclusioni: Manfredonia concentrato, straripante nelle ripartenze e cinico in occasione del primo gol, vero e proprio apripista della goleada.

Il Campofranco dimostra grande impegno, buone individualità ma forse poca esperienza in gare come questa. Insidioso nella trequarti, imbarazzante in difesa ma il merito è anche degli attaccanti sipontini in forma smagliante.

Tra una settimana il secondo round, vietato distrarsi.

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Simone, Papagno, Pollidori (62’ Totaro), Corbo, Vairo, Portosi (79’ Della Torre), Romito, Di Pinto (89’ Quitadamo), Trotta, Carminati. A disposizione: Paglione, Lupoli, Stoppiello e Scarano. All. Cinque

Atletico Campofranco (4-3-3): Semprevivo, Ardizzone (17’ Provenzano), Immesi, Lo Nigro, Kouyo, Scrudato, Panepinto, Di Leo (70’ Sposito), Costa, Polito (64’ Morosanu), D’Angelo. A disposizione: Lo Nardo, Schifanella, Andriani e Restivo. All. Restivo

Arbitro: Sig. Gariglio di Pinerolo
Assistenti
: Sig. Manzovillo di Sala Consilina e Della Vecchia di Avellino
Marcatori
: 13’ e 41’ Carminati, 32’ Di Pinto, 45’ Trotta
Ammoniti
: Portosi, Immesi, Kouyo, Scrudato, Costa e Provenzano.
Espulsi
: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 3.500 spettatori con un centinaio di ospiti. Osservato un minuto di silenzio per la tragedia in Afghanistan . Spettacolari coreografie sugli spalti, corners: 1-1, recuperi: 1’+6’

Stefano Favale

“Accademia del Calcio” per la Libertas
Al via il piano studio-sport a Molfetta

L’ A.S.D Libertas Molfetta comunica il lancio del progetto “Accademia del Calcio”. Tale progetto ha nei suoi obiettivi, oltre all’ istituzione di una scuola calcio, anche quella di un piano studio-sport.

La scuola calcio della prima squadra molfettese, potrà contare sull’ utilizzo di due campi sportivi di proprietà e su una società sportiva che ha nei suoi punti di forza la passione e l’ amore per il calcio.

Il piano studio-sport sarà il frutto di una collaborazione, fra la società molfettese e i volontari del Ser-Molfetta, tale progetto servirà per seguire i ragazzi meno fortunati della nostra città oltre che sul piano calcistico anche su quello scolastico, sotto quest’ ottica ovviamente, la collaborazione dell’ amministrazione comunale, dovrebbe essere il punto finale al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo.

molfettalive.it

Manfredonia – Atletico Campofranco
ultima fatica per la serie D

Nelle domeniche del 9 e 16 giugno il Manfredonia si giocherà il sogno che insegue da tre anni, quello di Eccellenza, dopo la rovinosa caduta dalle categorie professionistiche: il salto in serie D. Il terzo posto nella stagione regolare e la possibilità di disputare i play off con i vantaggi offerti alle squadre meglio piazzate in classifica, ha permesso agli uomini di mister Cinque di raggiungere la fase nazionale e di superare il difficile scoglio rappresentato dal coriaceo Rende, seconda nel girone calabrese con 69 punti.
Per passare alla agognata ex “quarta serie” adesso si deve superare l’ultimo avversario nell’ultima sfida della stagione. L’ultimo ostacolo si chiama Atletico Campofranco, che rappresenta una piccola cittadina siciliana molto appassionata e un gruppo di atleti che finora ha dato molte soddisfazioni ai suoi supporter. Il sorteggio ha voluto la prima gara al Miramare con lo svantaggio legato alla impossibilità di avere la spinta (molto sentita nella “fossa dei leoni”) del proprio pubblico nella gara decisiva, la seconda. C’è la piccola consolazione di poter disporre del centrale difensivo più esperto, D’Arienzo, in gara/2, disfida nella quale è più facile immaginare una maggior sofferenza in fase difensiva.
Gli ospiti, furbescamente, l’hanno messa sul piano del “Manfredonia blasonato” e di “Davide e Golia”; il presidente Sdanga e mister Cinque tengono troppo all’obiettivo finale per cadere in questa “trappola”. L’Atletico Campofranco è squadra giovane, veloce che scende in campo con l’entusiasmo di chi sta facendo un miracolo sportivo; per questo merita tutte le attenzioni che lo staff tecnico sipontino non ha risparmiato neanche alle formazioni “sulla carta” più deboli.

Antonio Baldassarre – manfredonianews.it

Sta partendo l’estate calda
dell’U.S.D. San Severo

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

L’estate calcistica dell’U.S.D. San Severo sta entrando nel vivo. La dirigenza giallogranata è infatti impegnata su vari fronti, non solo tecnici.

CAPITOLO SOCIETA’ – Il presidente Marino sta sondando il terreno per rinforzare la compagine societaria. Nelle scorse settimane si sono avuti incontri con nuove possibili forze al fine di coinvolgerle nell’ambizioso progetto che, stando ad alcune voci, vorrebbe il San Severo in grado di competere per posizioni di prestigio già a partire dalla prossima stagione. E’ possibile l’entrata in società di due giovani imprenditori locali (i nomi sono ancora top secret), in grado di portare risorse e idee al percorso che ha portato giallogranata nel campionato interregionale in appena quattro anni. Il presidente Marino ha invece seccamente smentito l’ipotesi paventata da alcune testate locali circa un interessamento dell’ex patron del Foggia Calcio, Pasquale Casillo.

CAPITOLO RICCIARDELLI – Nelle ultime ore pare vi sia stato un parziale ravvicinamento tra la società sanseverese e l’Amministrazione comunale, per trovare un accordo sull’inizio dei necessari lavori di messa a norma dell’impianto ‘Ricciardelli’. Le parti si stanno incontrando allo scopo di pervenire ad una soluzione, e far sì che il San Severo possa usufruire del suo storico campo nella prossima stagione. Nel caso in cui non si arrivasse ad un celere inizio delle operazioni di ristrutturazione, l’U.S.D. San Severo potrebbe dar seguito all’ipotesi di iniziare autonomamente i lavori.

CAPITOLO MERCATO – Danilo Rufini e lo staff societario stanno continuando a condurre le trattative per portare a San Severo almeno cinque elementi di categoria. Sul taccuino degli uomini di mercato giallogranata vi sarebbero due forti difensori, altrettanti centrocampisti e un bomber di razza. La società intanto sta sondando anche il mercato giovani con particolare riferimento ai portieri. La settimana scorsa al Ricciardelli è stato effettuato uno stage per estremi difensori. Oltre quaranta interpreti del ruolo si sono allenati sotto la supervisione dell’allenatore Marcello Ciofi e del preparatore atletico Marco Cervino.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

L’Anteprima, primo atto di
Manfredonia-Campofranco

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15.30, nuova eccezionale puntata de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Un parterre di ospiti davvero speciale con Franco Grasso e Rino Pitanza (Agrigento Tv).

In studio: Stefano, Milena e Tina.

Al termine della puntata brividi….con il verdetto della gara d’andata del nostro Astrologo COSMO, infallibile nei suoi pronostici astrali.

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su www.retesmash.com

Buon ascolto!

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Spareggi Eccellenza
gli accoppiamenti del 2^ turno

Effettuato a Roma presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti il sorteggio degli accoppiamenti del 2^ turno con andata e ritorno in programma il 9 e 16 giugno alle ore 16.00

E’ stato effettuato quest’oggi a Roma, alla presenza dei rappresentanti delle società coinvolte, presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti, il sorteggio del 2^ turno delle seconde classificate di Eccellenza. Le partite di andata e ritorno si giocheranno alle ore 16.00 rispettivamente i prossimi 9 e 16 giugno. Questi gli accoppiamenti e le partite d’andata:

Union Ripa La Fenadora – Thermal a CeccatoCampo Comunale di Seren del Grappa – Loc. Rasai (Bl)
Pro Dronero – Unione TriestinaCampo “Filippo Drago” – Dronero (Cn)
Sancolombano – Imolese Campo Comunale “F. Riccardi” – San Colombano al Lambro (Mi)
Correggese – Terracina – Stadio “Borelli” -Correggio (Re)
Montegranaro – Latte DolceCampo Comunale “La Croce” – Loc. La Croce – Montegranaro (Fm)
Manfredonia – Atletico CampofrancoCampo Comunale “Miramare” – Manfredonia (Fg) – sintetico
Torrecuso – Due TorriStadio “G. Ocone” – Ponte (Bn)

Risultati gare del 1 e 2 giugno 2013

Gruppo A: Sancolombano-Borgopal 1-1
Gruppo B: TDR Scanzorosciate-Thermal Ceccato 0-1
Gruppo C: Pro Dronero-Finale 1-0
Gruppo D: ST Martin Passeier-Unione Triestina 1-2
Gruppo E: Sestese-Union Ripa La Fenadora 0-1
Gruppo F: Montegranaro-Pesciauzzanese 0-0 4-2 dcr
Gruppo G: Imolese-Città di Giulianova 1-1
Gruppo H: Correggese-Subasio 0-0
Gruppo I: Fregene-Latte Dolce 2-2
Gruppo L: Sangiovannivaldarno-Terracina 2-2
Gruppo M: Manfredonia-Rende 3-0
Gruppo N: Due Torri-Stasia Soccer 1-0
Gruppo O: Torrecuso-Fornelli 5-1
Gruppo P: Atl. Campofranco-GR Valdiano 2-2

Le decisioni del giudice sportivo
Società – Ammede: 1.500 euro e squalifica del campo per due gare da giocare in campo neutro a porte chiuse al Fregene, 1.500 euro e una gara a porte chiuse a San Giovanni Valdarno, 1.000 euro e diffida a Stasia, 700 euro Torrecuso, Terracina e Imolese, 500 euro Scanzopedrengo, 200 euro Thermal a Ceccato e Subasio.
Allenatori – Squalifiche: otto gare Andrea Battistelli (Fregene); tre gare Emiliano Quadrini, Daniele Assogna e Tiziano Germoni (Fregene), Alessandro Caridi (Rende); due gare Michele Losi (Sancolombano), Massimo Cocciari e Domenico Liccardo (Stasia Soccer);

una gara Filiberto Cacciari (Correggese), Michele Carrello (Due Torri), Daniele Puddu (Finale), Danilo Testoni (Giulianova), Pasquale D’Arienzo (Manfredonia), Daniele Viti (Montegranaro), Andrea Musacco (Rende), Maurizio Tassi (Sancolombano), Francesco Pera (Pescialuzzanese), Mattia Rosso (Pro Dronero), Simone Barca (Rende), Giuseppe Marchi (Sancolombano), Emanuele Simoni (San Giovanni Valdarno), Durante Rima (Stasia), Andrea Cottini (Subasio), Fabio Festa (Terracina), Johannes Hasler (Union Triestina).

Il Manfredonia non Rende scampo all’avversario
Serie D ad un passo

Il presidente Antonio Sdanga

Superata l’ennesima fase, la prima nazionale, dei playoff. Ora la finale in cui si deciderà se il Donia sarà capofila delle possibili ripescate.

Si dice che i playoff non servano a nulla, in quanto offrono l’opportunità di essere ripescati e non una promozione sicura.

Provatelo a dirlo agli oltre 3000 sipontini che hanno sospinto il Donia oltre l’ostacolo, provate a dirlo a Raphael Carminati, autore dell’ennesima prova maschia e di altre reti decisive con una nuova doppietta, provate a dirlo ad un tecnico che, da quando si è riseduto sulla panchina biancoceleste ha messo le ali ad una buona squadra. Provate a dirlo alla dirigenza che, nonostante i tantissimi sforzi e il poco sostegno dell’imprenditoria locale, sta svolgendo un lavoro ineccepibile, al di sopra di ogni aspettativa.

E si, infatti, se in molti si sarebbero aspettati l’exploit del San Severo (che poi è arrivato), o si sarebbero aspettati la promozione del Cerignola (questa non è arrivata, per l’ennesimo anno), in pochi avrebbero scommesso sul Manfredonia, all’indomani degli addii importanti di Beppe Di Bari ed Elio Di Toro, all’indomani dei tantissimi appelli di aiuto e di sostegno della dirigenza.

Invece la D è ad un passo, ad un tiro di schioppo e il merito è sicuramente di tutte queste componenti citate.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Rende 3-0
Interviste post gara

Intervista a cura di DoniaChannelTV all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque ed all’attaccanza Pasquale Trotta , dopo il ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 3-0 contro il Rende. Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

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Manfredonia – Rende 3-0
Sintesi della gara

Servizio di DoniaChannelTV della partita tra il Manfredonia e il Rende nel ritorno della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 3 – 0. A fine gara tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

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Manfredonia – Rende 3-0
il Donia è in finale!

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Tripudio sugli spalti al triplice fischio…il Manfredonia vola con merito in finale! Sfiorato il tutto “esaurito” al Miramare, uno spettacolo degno dei tempi della “C”. Il pubblico trascina alla vittoria un Manfredonia a dire il vero non brillantissimo per 3/4 di gara.

Il risultato finale non tragga in inganno, il 3-0 è troppo largo e penalizza oltremodo un Rende in partita sino al momento della doppia inferiorità numerica.

Ovviamente con la complicità di un Manfredonia nervoso e poco lucido nei fraseggi. Cinque e De Angelis schierano lo stesso modulo: il 4-2-3-1. E’ più intraprendente il Rende, buoni i movimenti con e senza possesso palla. Ma manca un finalizzatore lì davanti. Musacco è l’uomo più pericoloso, specie sui calci piazzati. I sipontini soffrono in mezzo al campo, le punte si muovono poco e sono isolate.

Due le emozioni di rilievo nella prima frazione: al 35’ Musacco costringe Leo alla respinta in tuffo, un minuto più tardi parte un siluro di un attaccante biancorosso che quasi zittisce il “Miramare”. Al 48’ la replica locale con Carminati che spreca una grande occasione a tu per tu con Greco da ottima posizione. Perfetto ed eloquente lo 0-0 del parziale di gara.

Il Rende conserva il pallino del gioco nella ripresa, ma dal 49′ è in 10 per l’ingenuità di Caridi. A questo punto è Russo show, con Musacco sempre molto attivo. E’ proprio Russo a sfiorare l’incrocio dei pali su punizione. Al 69′ il Donia fa centro: Papagno scodella al centro un preciso cross che Carminati di testa indirizza in fondo al sacco…è bolgia!

Lo stesso Carminati si vede negare il bis da uno straordinario intervento di Greco al 72′. Tre minuti più tardi è ancora Russo protagonista di una conclusione da distanza ravvicinata, ma stecca clamorosamente. Musacco si lascia prendere dal nervosismo e lascia i suoi in 9 tra i fischi assordanti dell’ex pubblico amico. Ma il Rende è tenace e ancora con l’indomito Russo sfiora il clamoroso 1-1 ma Leo c’è…

Il finale è tutto di marca sipontina, ma in 11 contro 9, e prima Carminati e poi Trotta, su rigore, fissano il punteggio sul 3-0.

Onore al Rende, che esce a testa alta, applausi per il Manfredonia che vola in finale!

Manfredonia (4-2-3-1): Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori (85’ Totaro), D’Arienzo, Corbo, Portosi (45’ Scarano), Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati (85’ Stoppiello). A disposizione: Della Torre, Quitadamo, Vairo, Simone. All. Cinque

Rende (4-2-3-1): Greco, Miceli, Gambi, Leta (69’ Maniero), Barca, Caridi, Chiari (46’ Grisolia), Di Finizio, Gallo, Musacco, Russo. A disposizione: Ferraro, Irace, Caputo, Copponi, Groves. All. De Angelis

Arbitro: Sig. Bertelli di Busto Arsizio
Assistenti: Cantiani di Venosa e Cappiello di Matera
Marcatori: 67’ e 80’ Carminati, 83’ Trotta (rig.)
Ammoniti: Pollidori, Greco, Miceli, Chiari, Russo
Espulsi: Caridi, Musacco e D’Arienzo
Note: presenti sugli spalti circa 3500 spettatori con piccola rappresentanza ospite. Giornata soleggiata e campo di gioco in buone condizioni. Corners: 3-7; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

San Severo già al lavoro
Primo passo confermare l’allenatore

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Resta il problema dello stadio, ma il futuro del San Severo Calcio è già in costruzione. I giallogranata, che hanno raggiunto la promozione in Serie D, hanno come obiettivo quello di rimanere nella serie nazionale il più a lungo possibile e magari, tentare quanto prima la scalata alla categoria superiore.
Il primo passo del calciomercato del San Severo è confermare l’allenatore, Danilo Rufini. Tecnico riconfermatissimo anche se ad oggi non c’è stato un vero e proprio comunicato della società che, da questa stagione, deve quantomeno interagire con la stampa attraverso dei comunicati ufficiali. Rufini resta, ci mancherebbe altro. Il successo del San Severo nasce dal lavoro del tecnico, capace di costruire un gruppo unito e creare un buon calcio caratterizzato da una difesa compatta e un gioco veloce e offensivo tanto da avere un attacco che segna a raffica. Il San Severo, probabilmente, punterà molto sulle qualità degli uomini che in questa stagione hanno fatto la differenza e cercherà di trattenere i giovani talenti che hanno sospinto la squadra di Rufini verso l’alto. Difficilmente resterà il portiere Pizzolato che ritornerà al Foggia Calcio che ne detiene il cartellino.
La società giallogranata, intanto, potrebbe disporre di una grande solidità economica con l’arrivo di altri imprenditori che si dicono pronti a far parte del progetto-calcio. Il tecnico Rufini, a quanto è trapelato, pare abbia ha chiesto garanzie sul calciomercato per dimostrare il suo valore nel campionato nazionale. La dirigenza ha cominciato a sondare il mercato e a quanto pare sembra aver portato a termine già un primo colpo in vista della prossima stagione. Voci di corridoio vedrebbero, infatti, i giallogranata verso il ritorno di David Trovato. Per il giocatore italo-americano si tratterebbe di un ritorno al ‘Ricciardelli’, dopo un anno trascorso al San Gallo, in Svizzera, in seguito alla vittoria dei play off di Promozione pugliese ottenuti proprio con la maglia del San Severo. Sempre per il reparto difensivo si parla di un interessamento dei dauni verso Gennaro Simonetti, ex Fortis Trani, intravisto nella città dei campanili nei giorni della festa promozione. Se ne saprà di più nelle prossime settimane, intanto il tecnico Rufini sta vagliando le prestazioni di alcuni Under sul terreno del Ricciardelli.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Periodo di silenzi per l’Audace Cerignola
Comunicato dei tifosi

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Cerignola – Periodo di silenzi in casa del Cerignola, ma sono i club organizzati a scendere in campo per chiedere chiarezza sul futuro della loro squadra con un comunicato che, tra l’altro, ripercorre le ultime stgioni della società gialloblu.
Ci ritroviamo a fine stagione a raccontarci sempre le stesse cose – si legge subito nel comunicato –: errori, presunzioni e facilonerie degli ingegneri del calcio cerignolano che hanno sfornato un’altra serie di suicidi sportivi. A partire dalla buffonata del ritiriamo la squadra perchè ci contestate fino all’under 18 ancora in campo a Manfredonia, al posto della prima squadra, per gli stipendi non pagati. E’ la seconda volta in un anno ma questa volta in modo assai più grave visto che l’incontro “bucato” e’ stato il derby di Manfredonia dove sia per motivi storici che prettamente sportivi non potevamo mancare eppure non solo siamo andati a perder la faccia con un rotondo 9-0 ma soprattutto ci siamo scavati la fossa in previsione play-off riuscendo nell’intento di giocarci a causa di quel risultato il nostro futuro a casa loro e con tutti gli svantaggi del caso. Per non parlare di mister 10 sconfitte (13 stagionali) nonostante la mediocrita’ degli avversari – si continua a leggere nel comunicato dei tifosi organizzati – ma i nostri lungimiranti dirigenti non potevano aver sbagliato nell’esonerare mister Gigi Trallo ed allora che Pizzulli resti al suo posto, nonostante il record di sconfitte, fino all’ultimo secondo della stagione. Ancora allenamenti saltati e questa volta non prima di una qualsiasi partita ma prima della semifinale nazionale di Coppa Italia. In sintesi – rimarca la tifoseria organizzata – ancora tempo e soldi buttati quelli nostri che seguiamo, sia pure con orgoglio, una squadra senza un minimo progetto ma soprattutto quelli di appassionati che non si rendono conto che senza professionalita’ e competenza non saliremo mai perchè perdere la serie D 5 volte in 3 anni non puo’ essere solo questione di sfortuna. E’ il momento – concludono i tifosi nel comunicato – quindi che il dg De Cosmo vada via sul serio e porti con sè i suoi collaboratori perchè nonostante il nostro calore e la nostra intramontabile passione con loro il calcio a Cerignola è già morto“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

U.S.D. San Severo
alle prese con il problema ‘Ricciardelli’

Antonio Pio Cristino sanseverosport.com

Festeggiamenti, mercato e nuove forze societarie per affrontare al meglio il campionato di serie D, queste sono e saranno le priorità dell’estate in casa U.S.D. San Severo, ma al di sopra di tutto si pone una questione che rischia di deflagrare, l’agibilità dello stadio Ricciardelli.

Il San Severo infatti rischierebbe di tornare a calcare i campi di un girone interregionale dopo diciotto anni di attesa, ma non nello storico impianto che ha visto dipanarsi l’intera sua parabola. In queste ultime settimane di maggio, la dirigenza Marino è a stretto contatto con gli emissari della Lega per una serie di sopralluoghi presso il campo sportivo sanseverese, allo scopo di scongiurare qualsiasi pericolo di divieto. Tuttavia è inevitabile che il ‘Ricciardelli’ avrà bisogno almeno di una messa a nuovo, se vorrà essere lo scenario casalingo della prossima stagione giallogranata.

Raffaele Florio, uno dei dirigenti storici del sodalizio sanseverese, riassume così l’attuale stato della questione stadio.  “A noi interessa avere spogliatoi idonei e creare una struttura più capiente per gli spettatori, mettendo a norma il settore ospiti. In serie D ospiteremo infatti squadre blasonate come il Monopoli. Le priorità sono queste, mentre è relativa la questione della riqualificazione dell’intera zona all’interno della quale rientrerebbe il campo sportivo, e per la quale sono stati stanziati i fondi regionali”. I lavori di richiesta di messa a norma del Ricciardelli dunque inerirebbero principalmente i servizi. A riguardo i vertici della società rilevano l’assenza di una risposta dell’Amministrazione comunale. “Il Comune – continua ancora il dott. Florio – si stava interessando tramite l’Assessore allo sport Bentivoglio, ma i loro tempi non coincidono con i nostri. Abbiamo l’esigenza di ottenere l’idoneità dell’impianto entro i prossimi tre mesi. Anche da questo può prevedersi la costruzione di una squadra che, come sarebbe nelle nostre intenzioni, competerebbe fin da subito per posizioni di prestigio in serie D.  Ad oggi non ci sono stati passi avanti da parte degli amministratori. Noi stiamo aspettando e il nostro sfogo è un incentivo a muoversi, una dichiarazione di stimolo”.

Se però non si riuscisse ad uscire dall’impasse? “Il presidente Marino sta pensando di agire da solo se gli sarà possibile e nel limite delle sue possibilità. Valuterà la questione anche a livello regionale e noi tutti saremo disposti a dare una mano, anche se non sarebbe giusto che dei privati si sostituissero alle Amministrazioni”.

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Rende – Manfredonia 1-2
Interviste post gara

Interviste al Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga,  all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque  ed all’allenatore del S.S. Rende Stefano De Angelis, dopo l’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 2-1 contro il Rende.

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Rende – Manfredonia 1-2
Sintesi della gara

Il sogno del Manfredonia di approdare in serie D e quindi di confrontarsi con il Foggia ed il San Severo, potrebbe presto diventare realtà. I ragazzi di mister Cinque hanno espugnato Rende in rimonta. Al vantaggio casalingo di Gallo, hanno risposto Pollidori prima e Di Pinto dopo su calcio di rigore. La gara di ritorno si svolgerà il 2 giugno al Miramare”
Servizio della partita tra il Rende e il Manfredonia nell’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 2 – 1.

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Rende – Manfredonia 1-2
vittoria con merito a Rende

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Due intuizioni di Pollidori e Trotta ed un’inedita, ma efficace, formazione disegnata da mister Cinque hanno permesso al Manfredonia di vincere e soprattutto convincere sul difficile stadio “Lorenzon” di Rende.

Per sfruttare al massimo la possibilità di schierare due soli under, un 94 ed un 95, invece dei tre imposti dalla Federazione Pugliese, il mister sipontino ha sacrificato Simone e Quitadamo per dare spazio a Rinaldi, classe 95, nel ruolo di esterno basso di destra, che ha ripagarto la fiducia del mister con una prestazione maiuscola,,da “over”. Al centro del campo “solo” Pollidori e Romito, con compiti soprattutto difensivi, a copertura dei quattro di dietro, dove Vairo ha rimpiazzato lo squalificato Corbo. Nonostante si sia giocato in trasferta il mister del Donia ha coraggiosamente deciso di schierare contemporaneamente quattro attaccanti chiedendo a tutti generosi e continui rientri a supporto della fase difensiva.

Quanto sagacemente pensato e provato in settimana è stato subito messo a dura prova da un veemente inizio del Rende che, nei primi 15’ minuti si è riversato nell’area sipontina. D’Arienzo &c hanno retto senza subire eccessivamente, grazie alla consueta barriera umana eretta da Pollidori e Romito a cui hanno dato “manforte” Carminati, Trotta e Portosi. Al 32’ st il primo vero rischio per i Sipontini è arrivato un’azione partita dal piede di Musacco che ha servito in area Gallo, che invece di cerca la rete ha servito Russo che non è riuscito a concludere per la pressione di Vairo. Dopo aver più volte provato la via del contropiede al 40’ pt Pollidori ha visto solo in area Di Pinto che ha colpito di testa senza centrare la porta. Dopo 2’, da angolo di Papagno, Pollidori ha scheggiato la traversa. Al 43’ il Rende sarebbe andato in vantaggio se Russo, in netta posizione di fuorigioco,  non avesse ribadito in rete una palla che Gallo aveva spinto, di testa, in quella direzione anticipando fallosamente Leo in uscita. Puntuale e preciso il secondo assistente nel segnalare la ingenuità dell’attaccante calabrese.

E’ finita a reti inviolata la prima combattuta frazione di gioco, dopo che, al 42′ pt, un tiro insidioso di Trotta che per poco Barca non ha corretto nella propria rete.

Nella ripresa i progetti tattici di mister Cinque si sono esaltati: il Rende ha tirato un po’ il fiato ed il Manfredonia già nei primi 3’ avrebbe potuto segnare la rete del vantaggio con Trotta, ben servito da Romito al 1’ st; con Di Pinto che, al 1’ st, ha preso la mira dalla lunetta ma la sua stoccata è stata deviata in angolo da Gambi e al 3’ st, quando il colpo di testa di Carminati ha visto il salvataggio, sulla linea di porta, di Gallo, in veste di difensore aggiunto. All’8’ st Portosi, su imbeccata di Trotta, dopo aver perso l’attimo per puntare verso la rete ha provato, di tacco, senza successo,a scaricare per l’accorrente Romito. Al 24’ st  quando sembrava che il Manfredonia potesse passare da un momento all’altro, è stato il Rende su angolo dei Leta, con un’inzuccata di Gallo, a sorprenderei “granatieri” sipontini. Leo ha cercato di respingere ma il primo assistente e non solo lui, hanno avuto l’impressione che la palla avesse già varcato la fatidica linea. Una leggera, ma colpevole, trattenuta, in area, di Vairo su Gallo e un evidente tuffo di Musacco avrebbero potuto cambiare ancora il risultato del match se l’arbitro non fosse stato il signor Degli Esposti da Bologna, che certamente vedremo ad alti livelli. In entrambe le circostanze ha ammonito i calabresi per simulazione. Al 29’ st Musacco, non in buone condizioni fisiche, si è dovuto arrendere al dolore e far posto a Maniero. Al 30’ st Portosi ha crossato al centro un pallone delizioso per Di Pinto che non ha trovato l’impatto con la sfera che è sfilata fuori. Al 33’ il pari: da punizione per fallo su Portosi, intesa tra Papagno e Pollidori che si è sganciato dal mucchio e, di testa, ha raccolto la palla sul primo palo e l’ha girata magistralmente alle spalle di Greco. Al 36’ Portosi ha tentato la conclusione al volo su assist di Trotta ma la palla è finita altissima. Al 45’ st Leo è stato chiamato al solito intervento salva-partita ed ha risposto “presentissimo” con un tuffo preciso e tempestivo su un missile di controbalzo di Russo. In piena “zona Cesarini”, il vantaggio: Trotta, palla al piede, ha deciso la penetrazione in area ospite lasciando sul posto Scarnato che, d’istinto, ha cercato di fermare il guizzo del sipontino. L’intervento è stato palesemente falloso, l’arbitro, piazzato benissimo, non ha esitato a decretare un rigore sacrosanto. Sul dischetto si è presentato Carminati che, dopo aver parlottato con Di Pinto, ha lasciato l’esecuzione all’attaccante barlettano. Greco ha intuito il lato del tiro ma non è riuscito a fermare la conclusione non fortissima ma molto angolata.

La vittoria, seppure arrivata in pieno recupero, è stata applaudita anche dallo sportivissimo pubblico rendese che ha ammesso che “ Il Manfredonia ha molti giocatori di categorie superiori!”

Rende: Greco, Irace, Gambi, Leta, Barca, Miceli, Grisolia, Scarnato, Gallo, Musacco (30ºst Maniero), Russo. All. De Angelis
Manfredonia: Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori, D’Arienzo, Vairo, Portosi, Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati. All. Cinque
Marcatori: 24ºst Gallo, 34ºst Pollidori, 46ºst Di Pinto rig.
Arbitro: Degli Espsti di Bologna (Amato-Giuffrida).
Note: Giornata soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni.
Ammoniti: Barca, Irace, Gallo, Leta, Musacco (R), Leo, Vairo (M).
Recupero: 2’pt, 3’st.
Spettatori: 450 circa con una trentina provenienti da Manfredonia.
Antonio Baldassarre – ManfredoniaNews.it

Oggi come 14 anni fa
credici Manfredonia

Il 27 giugno 1999 è una data impressa nella memoria di tutti i tifosi sipontini doc. Le pagine ingiallite di quel “Gargano Sport” del 1999 stanno a dimostrare che il tempo è passato, ma le emozioni di quel giorni sono ancora vive negli appassionati amanti del calcio cittadino. Coppola tra i pali, difesa a 4 da destra a sinistra: Zagaria, Lauriola, La Torre, D’Arienzo, centrocampo con mediani D’Ambrosio e Zito, ala destra Epomeo, a sinistra Tuttisanti, duo d’attacco Cannarozzi e Damiani.

A molti questi nomi non diranno nulla, soprattutto tra i più giovani, che hanno nella memoria e nel cuore i fasti del professionismo e dei campi in erba calcati dal Manfredonia Calcio; ma questi nomi risuonano come una dolce melodia alle orecchie dei supporters biancocelesti: sono gli undici, che guidati da mister Pantaleo Di Gennaro e dal presidente Peppino Cozzolini, riportarono i colori sipontini nel C.N.D, dopo 9 lunghissimi anni di attesa. E proprio come allora, furono proprio degli spareggi nazionali a vederci trionfare.

All’epoca il sodalizio sipontino si classificò secondo nel campionato di Eccellenza Pugliese dietro il Locorotondo, ed arrivò a disputare i playoff nazionali, dove sconfisse prima il Venafro, formazione molisana (1-2 esterno e 4-0 interno), e poi nella finalissima la squadra siciliana dell’Orlandina, dove un 2-0 firmato Cannarozzi e D’Ambrosio, significò promozione. Chi non si ricorda il tripudio di colori nel vecchio Miramare, ancora con la vecchia tribuna ed il campo in terra battuta? Sarebbe bello rivivere quei momenti, con il catino del nostro stadio a spingere i ragazzi di mister Cinque verso un traguardo difficile, ma possibile. Il raggiungimento dell’obiettivo è oggettivamente più arduo di allora, dato lo spessore dell’esperto Rende, ma magari il ricordo di quell’undici e della passione che lo seguiva, può dare alla squadra speranza e fiducia. Forza Manfredonia, oggi come 14 anni fa, noi ci creDiamo.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

Manfredonia – Terlizzi 2-2
Interviste postgara

Manfredonia – Terlizzi 2-2 Finale PlayOff Regionali. Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale. Interviste ad Antonio Sdanga, Franco Cinque e Raphael Carminati.

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Laudato e Baldassarre allergici… al Manfredonia
ma perchè?

Puntuali le pagelle critiche ed obiettive alla terna arbitrale di turno:

Sig. Meloni 3: sottratto alla splendida Iglesias, in Sardegna, è un vero disastro. Due pesi due misure sui provvedimenti disciplinari, tollerante con Maggi, fiscale con Leo. Giusto il rosso, ma mancano diversi gialli all’appello e qualche calcio di punizione. A volte controlla la distanza della barriera, altre si disinteressa voltando le spalle con superbia;

Sig. Laudato 4: temevamo peggio, ma ci ha messo del suo per istigare il civilissimo pubblico sipontino. Non vede un fuorigioco al Terlizzi nel primo tempo, ne vede altri al Manfredonia nella ripresa. Nel finale è più attento (Curriculum: gol convalidato sebbene realizzato di mano ai danni del Manfredonia e pessimo arbitraggio in Manfredonia-Racale 2-3);

Sig. Baldassarre 2: un disastro, ma è soltanto incompetenza? alza a senso unico la bandierina nel primo tempo, quando il Donia attacca dalle sue parti, innervosisce tutti. (Curriculum: rosso a Romito e rigore al Molfetta).

Ora ci chiediamo a gran voce: avranno refertato tutto il commissario di campo e l’osservatore?

Stefano Favale

Manfredonia – Terlizzi 2-2
Sintesi della gara

Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale. La sintesi della gara.

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Manfredonia – Terlizzi 2-2
Al Miramare 3000 spettatori festeggiano il Donia!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale.

Ebbene così è stato in pieno. Analizziamo dunque ogni punto con molta attenzione:

Il Terlizzi approccia meglio di un Manfredonia ben diverso da quello ammirato con il Cerignola. La grinta, la tonicità e la brillantezza del Terlizzi fa da contraltare alla superficialità iniziale del Donia.

La conseguenza è il vantaggio all’8′ a firma di Tenzone (capolavoro balistico dai 16 mt.), con D’Arienzo costretto in precedenza ad atterrare lo sgusciante Manzari e rimediarsi il “giallo”.

Tre minuti prima in verità è Di Pinto ad impegnare severamente il bravo Maggi, con la difesa terlizzese a dir poco “imbarazzante”.

Ecco è questo il punto debole di un Terlizzi forte dal centrocampo in avanti, oltre ad una panchina ristretta. Il Manfredonia, seppure in difficoltà in fase di impostazione e tatticamente non convincente, resta in partita e per 2 volte rimonta i più intraprendenti terlizzesi.

Al 39′ infatti è Carminati a finalizzare un ottimo “taglio” di Di Pinto. Ma l’errore dei due centrali ospiti è grossolano in fase di marcatura sul “matador”: gli consentono grande libertà, un grave errore di fronte alla raffinata tecnica del bomber.

Il Manfredonia è ora più “sciolto” e chiude bene la prima frazione di gara.

E’ il preludio ad una ripresa diversa? Niente affatto!

Si assiste ad un monologo del Terlizzi, che prima si riporta in vantaggio al 57′ con Anglani su cross di Semerano che gode di eccessiva libertà.

Due minuti più tardi la svolta dell’incontro: il Donia è tramortito e Leo lo salva dal k.o. definitivo sradicando la sfera dai piedi di un deludente Laviano, solo davanti al portierino.

Al 64′ Corbo è costretto ad atterrare Manzari lanciato a rete e rimedia il rosso diretto.

E’ finito il sogno della “D”? No, ora viene fuori il “cuore” dei ragazzi di Cinque, sospinti da 3000 tifosi festanti segli spalti.

E’ sempre lui, Carminati, a trasformare lo stadio in una bolgia al gol del 2-2 su incornata a seguito corner corto battuto da Romito.

Cinque ora inserisce Vairo per Di Pinto e passa al 4-3-2 per salvaguardare il prezioso pari.

Due minuti più tardi tornano i “fantasmi” di domenica scorsa con Manzari vicinissimo al 2-3 ma Leo è di nuovo superlativo.

Il nuovo modulo accorto trova presto il suo equilibrio, ma la sofferenza è sempre dietro l’angolo.

Si va ai supplementari e al 16′ Cioffi per un nulla non appoggia in rete un velenoso tiro cross…al 9′ del s.t. Papagno sfodera un bolide dalla distanza che Maggi devìa in corner. Infine l’ultimo brivido lo regala Pinto che al volo spedisce alto da posizione defilata.

Il definitivo triplice fischio dello scarso Meloni, coadiuvato dai pessimi Laudato e Baldassare è liberatorio ed inizia la festa sugli spalti e grande fair-play in campo tra le due squadre.

Manfredonia è sempre sportiva e civile, ne è l’ennesima dimostrazione.

Ultima nota: pioggia di goals poichè prevedevamo una gara giocata a viso aperto, il Terlizzi avrebbe provato in tutti i modi a vincere e non avrebbe mai fatto catenaccio.

Il Manfredonia? alla fine va bene così, meno spettacolare e poco quadrato ma con grande generosità e grinta da vendere.

Manfredonia (4-3-3). Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (70’ D’Angelo), Portosi (62’ Trotta), Romito, Di Pinto (76’ Vairo), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Rinaldi, Totaro e Scarano. All. Cinque

Terlizzi (4-3-3): Maggi, Cioffi (4’ s.t.s.), Semerano (1’ s.t.s.); Anglani, Bartoli, Lavopa, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Laviano. A disposizione: Vallarelli, Tesoro, Seccia, Amendolagine, Costantino. All. Costantino

Arbitro: Sig. Meloni di Carbonia
Assistenti: Laudato e Baldassarre di Taranto
Marcatori: 8’ Tenzone, 39’ e 75’ Carminati, 57’ Anglani
Ammoniti: D’Arienzo, Vairo, Lorusso e Laviano
Espulsi: Corbo
Note: presenti 3000 spettatori sugli spalti del Miramare con 80 tifosi ospiti; Presentata la mascotte ufficiale dei prossimi Campionati Mondiali Studenteschi di Beach Volley a Manfredonia; Corners: 10-5; Recuperi: 2’+3’+1’+1’

Stefano Favale

Play Off e Play Out
Tutti i risultati

I risultati delle gare odierne per determinare le promozioni e le retrocessioni dei campionati di Eccellenza e Prima Categoria. In campo dieci squadre che si sono giocate l’intera stagione.

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF
primo turno  – Risultati di Domenica 12 Maggio 2013
LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO 2 – 3
MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA 2 – 1
secondo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
MANFREDONIA CALCIO – TERLIZZI CALCIO 2-2

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT
Risultato di Domenica 12 Maggio 2013
ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT 1 – 2
A seguito del risultato conseguito nella gara di Play-Out, si riporta qui di seguito, la Società perdente che retrocedono nella categoria inferiore:
A.S.D. ATLETICO CORATO
Per determinare la EVENTUALE 4^ Società che retrocederà al Campionato inferiore:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
QUARTIERI RIUNITI BARI – MANDURIA SPORT 3-0

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OFF
primo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
NUOVA DAUNIA – MONTE SANT ANGELO CALCIO 1-2

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OUT
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 20.00 – gara unica –
RAFFAELE CASTRIOTTA – ORDONA CALCIO 0-1
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
APRICENA – ROCCHETTA S.ANTONIO 1-2

Play Off e Play Out
Tutte le gare in programma

In programma domani le gare per determinare le promozioni e le retrocessioni dei campionati di Eccellenza e Prima Categoria. In campo dieci squadre che si giocano l’intera stagione.

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF
primo turno  -Risultati di Domenica 12 Maggio 2013
LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO 2 – 3
MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA 2 – 1
Si riportano qui di seguito le Società ammesse al secondo turno Play-Off:
U.S.D. TERLIZZI CALCIO, A.S.D. MANFREDONIA CALCIO
secondo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
MANFREDONIA CALCIO – TERLIZZI CALCIO Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT
Risultato di Domenica 12 Maggio 2013
ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT 1 – 2
A seguito del risultato conseguito nella gara di Play-Out, si riporta qui di seguito, la Società perdente che retrocedono nella categoria inferiore:
A.S.D. ATLETICO CORATO
Per determinare la EVENTUALE 4^ Società che retrocederà al Campionato inferiore:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
QUARTIERI RIUNITI BARI – MANDURIA SPORT Campo Comunale “S.Diomede”er.ar di Bari

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OFF
Preso atto della Classifica Ufficiale, constatata la parità di punteggio tra due squadre classificate al 5^ posto e in ottemperanza a quanto riportato al punto c) delle relative modalità, si riporta quanto
segue:
5 – A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE punti 53
5 – A.S.D. MINERVINO MURGE punti 53
“classifica avulsa” fra le squadre interessate tenendo conto nell’ordine:
– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre
primo turno
Le Società A.S.D. CANOSA e A.S.D. UNIONE CALCIO BISCEGLIE non disputeranno la gara di PLAY-OFF, in ottemperanza a quanto riportato al punto e) delle relative modalità, che ad ogni buon fine, qui di seguito si riporta:
omissis
e) se il distacco tra le squadre 2° e 5° classificata, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play-Off non verrà disputato e la Società 2° classificata passerà al turno successivo;
omissis
Si riporta qui di seguito la Società ammessa al secondo turno Play-Off:
A.S.D. CANOSA
primo turno – Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
NUOVA DAUNIA – MONTE SANT ANGELO CALCIO Campo “Opera Don Uva” di Foggia

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA Girone A – PLAY OUT
Causa concomitanza nella giornata del 19 Maggio 2013 stesso campo stessa ora si dispone
d’ufficio il seguente posticipo:
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 20.00 – gara unica –
RAFFAELE CASTRIOTTA – ORDONA CALCIO Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia
Domenica 19 Maggio 2013 – ore 16.30 – gara unica –
APRICENA – ROCCHETTA S.ANTONIO Campo Comunale “G.Garibaldi” di Apricena

RETE SMASH: L’Anteprima
tutto su Manfredonia-Terlizzi

Sale la febbre per la finale regionale playoff Manfredonia-Terlizzi… Oggi pomeriggio, dalle 15.30, nuovo appuntamento con l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash. Ampio spazio alla vigilia del match, con interviste ai protagonisti e dibattito in studio, ed alle vostre telefonate da casa (0884.513019). Il salotto del calcio di Capitanata vi attende numerosi, anche in streaming su www.retesmash.com

Stefano Favale

Audace Cerignola
Una stagione da dimenticare

Il Presidente Dinisi

CERIGNOLA – Una stagione da dimenticare, Cerignola con un pugno di mosche in mano. Tutti a casa, niente serie D. Per l’ennesima volta, per la quarta volta negli ultimi cinque anni. Epilogo a Manfredonia di una stagione che probabilmente potrebbe segnare la fine dell’era Dinisi e del suo gruppo: l’amarezza è tanta in casa gialloblu, non parla nessuno se non il presidente.
Purtroppo questo è il calcio – dice il massimo dirigente –, spietato nei suoi risultati. Abbiamo cercato di fare del nostro in questi anni, ma probabilmente non ci siamo riusciti anche per pura sfortuna. La marezza è tanta – continua Dinisi -, difficile da smaltire. Non ho parole, non riesco a trovare le parole. Forse è finita la mia avventura in questa società, sono triste perchè volevo regalare ai tifosi i Dilettanti. Non ci sono riuscito, ma ci ho provato con tutte le mie forze e qui, penso, nessuno mi potrà contraddire. peccato per quella fortuna che mi è mancata in questi anni“.
Un saluto finale vero e proprio, difficilmente si rivedrà Dinisi a capo del Cerignola. Il presidente e il suo staff sono scuri in volto, volevano provarci ancora. Un epilogo incredibile, nessuno lo avrebbe mai previsto qualche settimana fa con la finale di Coppa Italia raggiunta eliminando squadre balsonate della Sicilia e della Campania, poi quel gol al 97′ con la Fermana che ha tagliato le ali verso la D, ora la sconfitta di Manfredonia che manda a casa il Cerignola senza attenuanti.
Sono orgoglioso di essere stato alla guida di questa società – dice Dinisi , le squadre che avuto sotto la mia gestione hanno dato tutto. Accettiamo l’ennesimo verdetto del campo ricordando però che abbiamo fatto tanto sia in questa stagione che nelle altre“. E poi un ringraziamento alla città ed ai suoi tifosi. “Non ha vinto la squadra – conclude Dinisi , ma la città quella si. I nostri tifosi sono stati fantastici sempre e meritano che si lavori per portare subito questo squadra in una categoria importante. Non dimenticherò mai la tifoseria di Bitonto (finale con il Martina ndc) e quella di Rieti (in 2mila ndc). La città e la sua tifoseria hanno vinto, la squadra e la società hanno perso con a capo il presidente“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Gli undici scesi in campo col Manfredonia

 

San Severo: Problema stadio
e rinnovo del rapporto con l’allenatore

 

Mr. Danilo Rufini

SAN SEVERO – Problema stadio e rinnovo del rapporto con l’allenatore. Il discorso promozione può andare in archivio. La festa che si è vissuta in città è stata un momento bellissimo che ha visto tutti insieme rendere omaggio ai protagonisti della storica vittoria della stagione ma adesso è già tempo di guardare oltre, di riflettere sul futuro e di poter programmare al fine di ottenere un buon risultato anche nella prossima, difficilissima stagione di serie D.
A poche ore dalla grande festa, potrebbero esserci già novità di rilievo sia in sede societaria che in quella tecnica. Primo elemento su cui focalizzare l’attenzione sarà quello dell’assetto della dirigenza, con le scelte che verranno adottate nei prossimi giorni e le decisioni che verranno assunte che potrebbero anche trasformare l’assetto del club giallogranata, con possibili arrrivi, nuovi ingressi anche in seno al sodalizio. Novità che potrebbero emergere già nelle prossime settimane e che riguardano il gruppo dirigente a cui rimarrà a capo il patron Dino Marino.
Progettualità e una pianificazione certosina sono alla base del successo in Eccellenza e che potrebbe essere attuato anche in D.
Il gruppo è stato l’anima della vittoria – continua a ricordare il tecnico Rufini. Ha vinto la coralità, con la volontà messa da parte di tutti. Il lavoro paga sempre e le energie che abbiamo speso ci hanno dato i frutti sperati. Personalmente è stato un sacrificio ben ripagato dal successo finale“.
Ovviamente anche per quanto attiene la guida della squadra che si confronterà con la prossima serie ci sono attese e speranze che i tifosi ripongono proprio nella società. Si ripartirà con Rufini, anche se manca l’ufficialità, a guidare un gruppo che dovrà innanzitutto giocare per difendere questo prezioso successo colto e regalare alla città quantomeno la permanenza in D. E’ questo il primo obiettivo da andare a centrare, senza dubbio. I voli pindarici vanno messi da parte, con la società che sicuramente lavorerà per valutare con attenzione il mercato. Uscite ed entrate saranno determinate dalle scelte che adotterà il mister insieme allo staff dirigenziale. Si deciderà a breve quali saranno gli elementi che rimarranno dalla stagione vinta e chi invece lascerà il San Severo.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno