Category Pro Italia Galatina

Antonio Patruno commenta il pari tra Maglie e Galatina

Tocca ad Antonio Patruno commentare lo 0-0 nel derby tra Maglie e Galatina. L’esperto centrocampista biancostellato non disprezza il punto conquistato, consapevole di come di fronte ci fosse un grande avversario: “Si fronteggiavano due compagini attrezzatissime, che hanno tutte le carte in regola per ambire al salto di categoria. L’obiettivo di entrambe era quello di imporsi, ma la sfida, agonisticamente accesa, ha riservato poche emozioni e rare opportunità da gol. Il punto che abbiamo intascato ci ha permesso di tenere a debita distanza i rivali di giornata ed il Fasano. Purtroppo, si è avvicinata l’Avetrana ma si sapeva che, sulla carta ad avere il compito più difficile era il Galatina”.

Un match in cui alcuni episodi nelle due aree di rigore hanno suscitato, a turno, le proteste delle due squadre, ma Patruno, in merito, è salomonico ed assolve il direttore di gara:“Sono convinto abbia fatto bene a sorvolare in tutti e tre i casi, in quanto non mi è sembrato ci fossero gli estremi per assegnare il tiro dal dischetto. Del resto, analizzare a fine gara questi episodi serve a ben poco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina stoppato dal San Vito

Galatina stoppato, tra le mura amiche del “Pippi Specchia”, dal San Vito. La compagine biancostellata non è riuscita a schiodare lo 0-0, punteggio con il quale si è poi concluso il match. “Abbiamo provato in tutti i modi a scardinare la difesa ad oltranza imbastita dal San Vito – racconta Riccardo Cornacchia , attaccando di continuo e creando sei o sette palle gol nitide. Purtroppo, non abbiamo fatto centro. Lo zero a zero si spiega così. I nostri rivali, che lottano per la salvezza, hanno fatto la propria partita accorta, tentando di ripartire in contropiede, ma non hanno mai nemmeno impensierito il nostro portiere. D’altro canto, stiamo disputando un grandissimo campionato e ci sta ogni tanto di rallentare. Sono le nostre inseguitrici a non poter sbagliare se vogliono sperare di recuperare il terreno perso sino ad oggi”.

Domenica prossima, Galatina atteso da una sfida di cartello in casa del Maglie: “Si tratta di uno scontro diretto con un altro complesso ambizioso – puntualizza Cornacchia . Cercheremo di allungare rispetto alla Toma che, a sua volta, proverà a batterci ed a ridurre le distanze. Mi aspetto un confronto tirato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manduria, altro ko a Galatina: classifica precaria

I biancostellati vincono di misura e restano in testa alla graduatoria, decide D’Amico al 18’ della ripresa. Il Manduria ora è a due lunghezze dalla zona play out, seconda sconfitta consecutiva. La vittoria manca addirittura da sette turni, l’ultima il 27 settembre con il Lizzano. Urge un necessario cambio di rotta, anche se il calendario non è dei più agevoli: Salento Football, Avetrana, Fasano e Tricase, nelle prossime quattro.

Di questo e di altro ancora si parlerà nella rubrica sportiva “Triplice Fischio” che andrà in onda lunedì sera alle ore 21.00 su Rtm, canale 95 del digitale terrestre. Approfondimenti sulla partita e sull’attuale situazione non facile delle squadre manduriane. I temi saranno affrontati con gli ospiti in studio.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Formazioni

Galatina: De Marco, Colletta, Urso, De Razza S, De Giorgi, Conte, (13’st Rizzo), Dimitri, De Razza A, D’Amico, Patruno, Villani.
A disp: Pompignano, Greco, Presicce, Piccinonno, Gatto, Capasa. All. Greco.

Manduria: D’Adamo, Massari, Tripaldi, Erario, Calò, Mero, De Nitto, (13’st De Valerio), Arcadio, Scarciglia, (26’st Gennari), De Pascalis, Greco.
A disp: Di Giacomo, De Gaetani, Olivieri, Piccione, Quaranta. All. Cosma.

Note disciplinari
Ammoniti: De Giorgi (G); Tripaldi, Erario, De Nitto, Scarciglia, Calò, Arcadio (M).
Espulsi: Mero (M).

Un grande Tricase castiga il Galatina

Decide il solito Ruberto

Dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia (rispettivamente con Real San Giorgio e Maglie), il Tricase torna a vincere e lo fa in una gara, considerata tra le più difficili per non dire proibitive, almeno sulla carta.

Al “Via Olimpica” nel pomeriggio di oggi era infatti di scena la sfida con la Pro Italia Galatinacapolista del campionato, munita di tanti ex rossoblù, compreso il neo tecnico Simone Greco che ha vestito la maglia del Tricase tra il 2009 e il 2010. Greco che ha preso il posto di un altro ex come  Rocco Errico che ha ricoperto l’incarico di allenatore sulla panchina dei biancostellati fino a qualche settimana fa, per poi dimettersi dopo la partita di Fasano, ufficialmente per motivi legati ad impegni lavorativi.

Ma oltre al tecnico, vi erano Urso, Francesco Greco, Striano, Villani, D’Amico, Piccinonno e Capasa e  il preparatore dei portieri Vinicio Longo, tutti con un passato tra le fila del Tricase. Dall’altra sponda vi era mister Branà, ex biancostellato.

Quella che sta per concludersi, non è stata una settimana tranquilla in casa delle due compagini, in quanto un provvedimento della Prefettura di Lecce, per motivi di sicurezza ha vietato l’accesso allo stadio di Tricase oltre che ai tifosi del Galatina anche a tutti coloro i quali non fossero in possesso della residenza nel comune tricasino. Un provvedimento ritenuto dalle Società, dai tifosi e in particolar modo dai membri del tifo organizzato del Tricase,  ingiusto, in quanto dannoso per Società, squadra e tifoseria ed ha portato questi ultimi alla decisione di scioperare disertando completamente il proprio settore per l’intera durata della partita, dove sulla rete di recinzione era stato allestito uno striscione che recitava “o tutti o nessuno”.

Insomma una gara, tanto sentita, attesissima che doveva regalare una cornice di pubblico importante, si è trasformata in una partita per pochi intimi, in un’atmosfera che dava l’idea di un’amichevole estiva anziché di un “match clou” della giornata quale effettivamente era.

La partita è stata giocata con grinta e soprattutto con tanto cuore dai padroni di casa, scesi in campo con la “nuova” maglia verde con tanto di  strisce rossoblù che ricorda la divisa utilizzata dalla prima formazione del Tricase, nel lontano 1931.

Capitan Ruberto e compagni sfoderano sin da subito una prestazione condita da forza e determinazione, preoccupando non poco un Galatina apparso invece sottotono, complice forse anche l’assenza dei fratelli De Razza che in questa stagione hanno finora dimostrato di fare in ogni caso la differenza.

Eppure nei primi venti minuti di gioco, la gara è tutt’altro che bella e a farla da padrona è la noia: non si registra nemmeno un’azione degna di nota né da una parte né dall’altra.

Al 21′ però arriva il guizzo di Ruberto che porta in vantaggio il Tricase e cambia il verso della gara. Il capitano, riceve in area un pallone derivante da un cross dalla sinistra e scatta sul filo del fuorigioco insaccando con un tiro rasoterra alle spalle di Pompignano. Per il numero undici tricasino è il sesto gol in campionato, l’ottavo stagionale se si considerano i due gol messi a segno in Coppa Italia.

Il Galatina prova a reagire, ma dimostra di aver poca brillantezza nel tentativo di impostare le varie manovre e le azioni si fermano spesso nei pressi del limite dell’area del Tricase.

Di conseguenza, il team di Simone Greco, prova a cambiare strategia ed inizia a effettuare lanci lunghi indirizzati nei pressi del limite dell’area tricasina, ma Moretto, Desiderato e Romano fanno buona guardia, magari per non rischiare concedono qualche corner di troppo, ma l’importante è tenere lontani gli ospiti dalla propria area.

Nella ripresa, ci si aspettava una concreta reazione del Galatina, ma invece è il Tricase che continua a farsi vedere nella metà campo ospite. Pur non riuscendo a concretizzare, l’undici tricasino dimostra di voler vincere la gara e colleziona una serie di incursioni fermate da continui contrasti con il muro difensivo del Galatina.

Ma al 54′ è il Galatina ad andare vicinissimo al gol con l’ex Villani, che tutto solo si accentra nei pressi della trequarti del Tricase e lascia partire un bel tiro a giro che si stampa sul palo sinistro della porta di Baglivo oramai battuto.

Passato questo brivido, fino alla fine la gara è completamente nelle mani del Tricase e la strada pare in discesa dopo che il Galatina rimane in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni diFrancesco Greco al 69′, ma due minuti più tardi, la gara torna in parità numerica in quanto si fa espellere per un fallo ingenuo anche il tricasino Trotta.

Nel corso della gara, i due mister inseriscono in campo forze fresche per la fase finale: nel Tricase escono Tenesaca e Causio ed entrano rispettivamente Martella e Mele, mentre nel Galatina esce prima Striano per un problema muscolare che lascia il posto a Capasa e poi Rizzo per Dimitri.

Al 80′ Desiderato sfiora il raddoppio:  il giovanissimo centrocampista del Tricase, salta come birilli un paio di avversari e da circa venticinque metri lascia partire un bolide che ha una strana traiettoria e fa gridare al gol il pubblico, ma Pompignano si supera e con una grande parata devia in corner.

Nel finale il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero e il Galatina prova a spingere, ma il Tricase controlla molto bene la gara e ai biancostellati non basta nemmeno l’ingresso di  Gattoal posto di D’Amico per trovare il disperato gol del pari.

Dopo il triplice fischio, inizia la festa, con gli ultras del Tricase che raggiungono la gradinata est ed insieme alla squadra festeggiano una vittoria preziosissima contro una delle grandi rivali di sempre come il Galatina.

Una vittoria che porta il Tricase a 14 punti in classifica, a meno cinque proprio dal Galatina che resta capolista seppur con una distanza ridotta rispetto alla seconda della classe Avetrana che a Fasano pareggia per 0-0.

Il prossimo turno vede il Tricase impegnato in trasferta sul campo del Carovigno, mentre il Galatina se la vedrà in casa contro il Manduria.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Rete: 21’ Ruberto.
Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

ilgallo.it

Atletico Tricase: battuto il Galatina 1-0

Questa volta l’hanno fatta proprio grossa. La “banda degli under ‘98” di mister Giuseppe Branà ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla capolista Galatina che schierava gli ex Striano, Urso, D’Amico, Villani e Francesco Greco, e in panchina il tecnico, ex giocatore del Tricase anche lui, Greco. Il Tricase sigilla con una rete del suo capitano Maurizio Ruberto, al 21’ del primo tempo, una prestazione fatta di cuore e lotta degli uomini in campo, e di intelligente gestione dalla panchina del suo allenatore Giuseppe Branà. I padroni di casa sono scesi in campo, per la prima volta, con la storica maglia del Tricase del 1931, verde con banda rosso-blu.

Del Galatina una sola azione gol, al 51’, con Villani, che colpiva l’incrocio dei pali della porta difesa magistralmente da Baglivo. Per il Tricase applausi per tutti, ma con dedica speciale all’under ’98 Pierpaolo Desiderato che, all’88’, da fuori area, lasciava partire un autentico bolide, rinviato in extremis in angolo da Pompignano.

Commenti del dopogara:

“E con una dedica speciale: una partita ed una vittoria che noi, tutti noi, nessun escluso, dedichiamo alle centinaia di tifosi che sono rimasti fuori dai cancelli del “San Vito” ed hanno urlato, per 90’, il loro sostegno, perché noi lo recepissimo in campo”: è stata la prima dichiarazione di Giuseppe Branà al termine della gara.

L’ingresso al campo non era stato interdetto ai tifosi tricasini, ma l’ordinanza prefettizia aveva stabilito che allo stadio potessero accedere solo “i residenti a Tricase”. E, allora, i tifosi, per solidarietà con tutti igli amici dei paesi limitrofi che, pur non risiedendo a Tricase, ogni domenica sono presenti sugli spalti dello stadio comunale, hanno ammainato bandiere e striscioni, affidando ad un lunghissimo drappo bianco il messaggio di protesta: “O tutti o nessuno”. E tutti sono rimasti fuori dallo stadio, salvo poi farvi ingresso, a fine gara, per essere raggiunti in gradinata dalla squadra e festeggiare così insieme la vittoria sul Galatina.
“La vittoria – ha sottolineato ancora Branàl’abbiamo conseguita ai danni di una formazione che, fino ad oggi, non aveva mai perso e che non nasconde di voler puntare decisamente alla vittoria finale del campionato. Va dato merito a tutti i miei giocatori di aver trovato sufficientio energie mentali per avere ragione di un’ottima formazione. Impeccabili. Unici. Da parte mia: grazie, ragazzi, per questa prova di maturità tecnica offerta ai nostri tifosi. Orgoglioso di voi”.

“La mia rete rende felice certamente il sottoscritto, ma senza la grande squadra che abbiamo dimostrato di essere, mai potrei proiettarmi a rete. Siamo ritornati ad essere la squadra che fatica con gioia che ci ha contraddistinti in avvio di campionato. Ed ecco il grande risultato sul campo”: la dichiarazione di capitan Maurizio Ruberto.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Rete: 21’ Ruberto.

Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

tricasenews

Simone Greco è pronto a tuffarsi nel mondo Pro Italia Galatina

Simone Greco è pronto a tuffarsi nel mondo Pro Italia Galatina. L’allenatore di San Donato, sostituto di Rocco Errico sulla panchina biancostellata, sta già pensando al prossimo match, il derby col Tricase. “Galatina è una piazza importante nel panorama calcistico pugliese, quindi affronto questa nuova esperienza con grande entusiasmo. Conosco la maggior parte dei componenti della rosa a mia disposizione. Alcuni calciatori sono stati miei compagni di squadra quando ancora giocavo, altri li ho affrontati da avversari sia da atleta che da allenatore, in ambito giovanile”.

“Quando sono stato contattato – prosegue Greco in riferimento alla marcia biancostellata –ho pensato proprio che fare di più sarebbe stato impossibile. Ma le sfide mi piacciono e poi sono convinto che, stante l’organico allestito dal club biancostellato, faremo bene. In questo primo scorcio di stagione ho seguito diversi match di Promozione, quindi ho una idea ben precisa del livello delle rivali del gruppo B, che è – conclude il neo tecnico del Galatina –altamente competitivo“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Galatina ha scelto il nuovo allenatore

Il Galatina ha scelto. La panchina che fu di mister Rocco Errico va a Simone Greco, ex allenatore della Juniores del Casarano, con cui ha ottenuto il terzo posto a livello nazionale, ed ex tecnico degli Allievi Nazionali del Lecce.

Ecco il comunicato del club biancostellato: “L’ASD Pro Italia Galatina comunica di aver affidato a mister Simone Greco la guida tecnica della prima squadra. La Società biancostellata dà il benvenuto al nuovo tecnico che guiderà la prima seduta di allenamento da questo pomeriggio.”

Greco esordirà domenica prossima nel derby di Tricase.

Blitz del Galatina a Fasano, vittoria al 95’

I salentini, in doppia inferiorità numerica, ribaltano il vantaggio del Fasano e si prendono la vetta della classifica

Vittoria al fotofinish per il Galatina sul campo del Fasano, grazie alla rete al 95′ di Striano abile a sfruttare un contropiede quando il Fasano era completamente in avanti per il gol vittoria. Per il Fasano il rammarico di aver giocato per venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma c’è da mettere in evidenza il pessimo stato del terreno di gioco che rende ormai ogni gara sempre più difficile. Si trattava di uno scontro al vertice tra due squadre in vetta alla classifica, appaiate a tredici punti, seppur il Galatina ha comunque da recuperare una gara a San Giorgio Ionico. Sul campo tarantino proprio domenica scorsa ha conosciuto la prima sconfitta stagionale, mentre il Galatina ha pareggiato in casa contro l’Ostuni. Fasano senza Quaranta e Nicola Ancona (dal primo minuto Galizia e Brescia), mentre nel Galatina c’è l’ex Cornacchia.

Dopo due minuti il Galatina è costretto già al primo cambio: proprio Cornacchia esce per un infortunio dovuto al pessimo stato del campo di gioco, al suo posto Greco. Partita per i primi minuti molto blanda, ma che si infiamma al 15′ quando Amodio reclama per un contatto in area, ma l’arbitro fa proseguire tra le proteste in campo e sulla tribuna. Scintille anche sulle tribune all’arrivo dei tifosi del Galatina (lancio in campo di due forti petardi): la situazione è tornata alla normalità subito dopo. Al 31′ prima azione pericolosa della partita: miracolo del portiere fasanese Lacirignola sul colpo di testa sotto porta di Colletta. Ma è il Fasano a passare in vantaggio al 35′ con Brescia, abile a colpire di testa sulla linea di porta una palla proveniente da calcio d’angolo battuto da Amodio. Un brutto tempo quindi si chiude sull’1-0 per il Fasano.

Nella ripresa parte convinto il Galatina: al quarto minuto il guardalinee segnala un fuorigioco di Greco che aveva corretto in rete una bella conclusione di Colletta. Subito dopo ancora un miracolo di Lacirignola su D’Amico, solo davanti al portiere. Al 66′ grossa occasione per il Fasano: Speciale ruba palla, serve il nuovo entrato Chiatante che si invola. Il passaggio finale per Brescia si rivela impreciso per colpa del pessimo stato del campo di gioco. Al 68′ il Galatina resta in dieci per il doppio giallo rimediato dall’under Urso. Ma l’inferiorità numerica non danneggia i salentini che, subito dopo, pareggiano con Patruno di testa su calcio di punizione di Striano. Ma la gioia personale del numero 11 salentino dura poco perché l’arbitro lo espelle per una gomitata a Leggiero.Il Fasano quindi gioca gli ultimi venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma la prima azione pericolosa arriva dopo oltre dieci minuti con Longo che prova il tiro, palla a lato. Stessa sorte tocca a Leggiero subito dopo. Al 95′ l’irreparabile con Striano abile a sfruttare il contropiede finale e a segnare il gol vittoria. Domenica prossima trasferta a Carovigno.

Us Città di Fasano-Galatina 1-2
Marcatori:
35′ Brescia (F), 68′ Patruno, 95′ Striano (G).

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, Ancona, Laguardia, Leggiero, Pugliese (80′ Patronelli), Speciale (74′ Galiano), Longo, Amodio (63′ Chiatante), Breccia. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Telesca, Giannandrea, Ciatta.
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, Greco, Conte, Cornacchia (2′ Greco, 59′ Rizzo), Striano, S. De Razza, D’Amico, Villani, Patruno. All. Errico. A disposizione De Marco, Di Mitri, A. De Razza, Capasa, Piccinonno.
Arbitro: Capriulo di Bari. Assistenti Acquafredda e Giangregorio di Molfetta.
Note: terreno in pessime condizioni. Espulsi al 68′ Urso per doppia ammonizione e 73′ Patruno per gioco violento. Ammoniti Greco, Patruno, Greco, D’Amico (G), Speciale, Laguardia, Ancona (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Infermeria piena per la Pro Italia Galatina

Riccardo Cornacchia, Diego De Giorgi, Antonio De Razza e Davide Urso: l’infermeria della Pro Italia Galatina è piena. “L’unico dei quattro – afferma il dirigente biancostellato, Antonio Obbiettivoche sarà certamente disponibile è Cornacchia. De Razza è da considerare out, anche se stiamo attendendo l’esito degli esami strumentali per comprendere l’esatta entità dell’infortunio. Per quel che riguarda De Giorgi e Urso, invece, sono entrambi in forte dubbio. Siamo in piena emergenza proprio in occasione del primo big-match dell’annata agonistica, ma sono cose che accadono nell’arco di un campionato e cercheremo di dare comunque il meglio come siamo abituati a fare sempre”.

“La sfida con il Fasano – prosegue Obbiettivo – giunge alla settima giornata e, con tanti match ancora da disputare, non avrà certamente un peso determinante su quello che sarà l’esito finale della bagarre di vertice, anche se superarla a pieni voti ci darebbe una carica in più nell’ottica del prosieguo del torneo. Si confronteranno due team che sono stati costruiti per vincere. Entrambi – conclude il dirigente del Galatina – proveranno ad intascare il bottino pieno”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Vittorie a tavolino in arrivo per la Pro Italia Galatina

La vittoria a tavolino delle gare a San Giorgio Jonico (sospesa sul 2-0 biancostellato a fine primo tempo) e a Carovigno (partita terminata sullo 0-0): è questo quanto richiesto dalla Pro Italia Galatina. Il dirigente Antonio Obbiettivo entra nel dettaglio: “Per quel che riguarda il confronto con il Carovigno, il 3-0 sarà automatico, in quanto il team brindisino ha fatto scendere in campo Paolo Cisternino, classe 1996, che avrebbe dovuto scontare un turno di squalifica inflittogli nel 2014/2015 tra gli juniores. In questo caso non ho dubbi che la sentenza giungerà in settimana ed andrà nella direzione di quanto da noi chiesto”.

“Il Giudice sportivo – prosegue Obbiettivo riferendosi alla trasferta di San Giorgio Jonico –ha chiesto un supplemento di referto all’arbitro, il che mi sembra un buon segnale. Noi siamo certi che il terreno non fosse impraticabile e che il match non sia proseguito solo perché il sodalizio ospitante non è stato in grado di provvedere a tracciare nuovamente le linee. Insomma, siamo convinti di avere del tutto ragione. Se il provvedimento dovesse esserci contrario – conclude il dirigente del Galatina – andremo avanti dinanzi alla Disciplinare“

La Gazzetta del Mezzogiorno

Match senza troppi sussulti a Carovigno.

Nella quarta giornata di Campionato, la corazzata Galatina fa visita ad un Carovigno in forma dopo la vittoria di domenica scorsa sui cugini dell´Ostuni.

Contrariamente alle attese, però, la gara è poco spettacolare, visto che a far da padrone è stata la voglia di non perdere e i pochi tiri nell´arco di tutti i 90 minuti ne sono una testimonianza infallibile.
Al 12´ bella combinazione tra Villani e Striano, che porta alla conclusione lo stesso ex Otranto: Laghezza si fa trovare pronto; intorno alla mezz´ora è ancora il numero 10 biancostellato a mettere paura ai locali, con un´incursione in area culminata con un destro a giro che finisce fuori di pochissimo.
Al 75´ ci prova Striano dal limite, ma il numero 7 strozza troppo la conclusione; poco dopo è Carlucci a rispondere su calcio di punizione, ma il suo mancino fa solo il solletico all´estremo difensore ospite.
Risultato a occhiali, dunque, tra Carovigno e Galatina: un punto a testa che fa contenti tutti, rossoblu, biancostellati e anche i numerosi sostenitori locali.

CAROVIGNO 0-0 GALATINA

CAROVIGNO: Laghezza, Urso, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Lanzilotti To. (Prodi), Raffaello, Pizzolla, Russo (Rini), Carlucci.
A disposizione di mister Monna: Angelini, Cardone, Maldarella, Lanzillotti P., Vignola.

GALATINA: Pompignano, Greco, De Giorgi, De Razza, Cornacchia (Conte), Greco, Striano, De Razza, D´Amico (Capasa), Villani (Rizzo), Colletta.
A disposizione di mister Errico: De Marco, Dimitri, Piccinonno, Patruno

ARBITRO: Natilla di Molfetta

Antonello Gioia

Un giovane attaccante della Pro Italia Galatina tesserato dall’Udinese

Un talento del Galatina ha preso il volo verso un club di Serie A. Vincenzo Melissano, attaccante classe 1998, è stato infatti tesserato dall’Udinese. Un bel salto per il ragazzo salentino, che verrà aggregato alla formazione Primavera dei bianconeri friulani. A darne notizia è stata la stessa società bianco stellata attraverso il proprio sito ufficiale.

“L’Asd Pro Italia Galatina – si legge nella nota – è lieta di comunicare il passaggio di Vincenzo Melissano alla società Udinese Calcio. Il giovane attaccante biancostellato dopo un periodo di prova è stato tesserato dalla formazione friulana e si aggregherà alla formazione Primavera. Il “grande salto” di Vincenzo verso la Serie A è frutto del lavoro costante e della passione messa in atto dal responsabile del settore giovanile Antonio Palumbo e da tutto il suo staff. L’augurio, oltre che a Vincenzo, viene rivolto a tutti i ragazzi a cui il settore giovanile biancostellato dedica da sempre il massimo impegno di poter realizzare i propri sogni calcistici e professionali”.

SalentoSport.net

Prosegue l’opera di rinnovamento del Galatina

Prosegue l’opera di rinnovamento del Galatina di Massimiliano Lippolis. Il presidente biancostellato vuole consegnare al proprio tecnico, Rocco Errico, una formazione super equipaggiata e pronta a vincere il campionato di Promozione. Dopo gli arrivi di Cornacchia, De Giorgi, Villani, Stefano ed Antonio De Razza e Greco, la Pro Italia ha messo nero su bianco con altri sette calciatori, tre senior e quattro under.

In particolare, giocheranno a Galatina nella prossima stagione il portiere Angelo De Marco, ex Casarano, il centrocampista Giogio Colletta, ex Guagnano, e l’attaccante Roberto Rizzo, ex Novoli. Gli under che vestiranno il biancostellato, invece, sono i portieri Giorgio Manieri, classe 1997 ex Salento Football, e Francesco Verecondo, classe 1998 ex Nardò, i difensori Jacopo Favonio, classe 1997, e Thomas Gatto, classe 1996 ex Galatone. L’ultimo colpo della Pro Italia riguarderà, probabilmente l’attacco, con Lippolis alla ricerca di una punta di spessore.

La gazzetta del Mezzogiorno

Altra operazione in entrata per il Galatina

Il Galatina ha definito un’altra operazione in entrata: giocherà nella Pro Italia, nella prossima stagione, il difensore centrale, ex Tricase, Francesco Greco. Ad annunciarlo è il numero uno biancostellato, Massimiliano Lippolis che svela le prossime mosse del club: “Sistemati i dettagli dell’operazione Greco ora l’obiettivo è quello di mettere a disposizione dell’allenatore Rocco Errico un attaccante senior in grado di dare garanzia di grande affidabilità e completare il pacchetto degli under”.

E proprio in questa direzione, piaccono al Galatina l’attaccante classe 1996 Alberto D’Amico ed il centrocampista, classe 1997, Davide Urso, entrambi di proprietà del Tricase.“Stiamo vagliando anche altri ragazzi che abbiamo visto all’orare sino ad oggi e che potrebbero fare al caso nostro”, dichiara tuttavia Lippolis. Sul capitolo staff tecnico, il presidente biancostellato precisa: “Vinicio Longo continuerà a ricoprire il ruolo di preparatore dei portieri mentre presto stabiliremo anche il nome del preparatore atletico. Intendiamo fare in modo che ogni cosa sia sistemata a dovere prima dell’inizio della preparazione pre campionato, la cui data verrà fissata nei prossimi giorni. È fondamentale soprattutto che la rosa sia al completo già ad agosto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina. I fratelli De Razza in biancostellato, Antonio: “Per vincere ancora”. Colpaccio anche in attacco?

Antonio e Stefano De Razza ancora insieme. Alla Pro Italia Galatina. I fratelli neretini sono i procinto di accasarsi al club biancostellato, come confermato dal trequartista: “Non ho ancora firmato – afferma Antonio – il tesseramento ma l’accordo è stato trovato. Pertanto, ritengo che ogni cosa sarà sistemata dal punto di vista formale nelle prossime ore. Anche Stefano, da quanto mi risulta, si trova nella medesima situazione. Se non si registreranno sorprese indosseremo la stessa maglia. Abbiamo ottenuto il salto in Eccellenza con ilSogliano, con il Taurisano e con il Racale. Nel 2014/15 abbiamo iniziato entrambi l’annata agonistica a Nardò, in Eccellenza, ma poi Stefano è andato via a dicembre, accasandosi proprio a Galatina”.

Si parla anche dell’ingaggio di Salvatore Scarcella, fresco capocannoniere di Eccellenza. “Il presidente Massimiliano Lippolis – commenta A. De Razza –  vuole riportare il proprio sodalizio in Eccellenza e per riuscirci sta puntando su calciatori di indubbio spessore. I calciatori tesserati sino a questo momento dalla società biancostellata sono di assoluto valore”.

fonte: salentosport.net

Il Galatina sta pensando in grande

De Giorgi, Cornacchia, Villani e non solo: il Galatina sta pensando in grande e punta a costruire una grande squadra, in grado di vincere il torneo di Promozione o, in caso di accoglimento della domanda di ripescaggio, di poter già essere competitiva per l’Eccellenza. In questo senso, i nomi per la Pro Italia sono di spessore: dai centrocampisti Antonio eStefano De Razza, al sogno Sasà Scarcella.

Il presidente biancostellato, Massimiliano Lippolis, fa chiarezza sulle trattative: “Con Stefano De Razza ho già parlato approfonditamente, c’è la sua disponibilità a restare a Galatina anche nel 2015/2016, ma la firma è slittata, in quanto in questo momento è fuori zona. Quanto tornerà dovremmo provvedere a mettere nero su bianco. Antonio De Razza è innegabilmente un nostro obiettivo di mercato. Siamo a buon punto nella trattativa, che potrebbe essere perfezionata a breve. Ci piacerebbe avere in squadra i due fratelli neretini, entrambi calciatori di categoria superiore”.

Ma il vero colpo, il Galatina, potrebbe metterlo a segno per l’attacco, dove Lippolis ha iniziato a corteggiare Scarcella, ultimo capocannoniere della Premier League pugliese:“Dovrei incontrarlo oggi, siamo pronti a fare un sacrificio per cercare di assicurarci il re dei bomber dello scorso campionato di Eccellenza. Verificheremo se si tratta di un’operazione che può andare in porto oppure se l’atleta di Brindisi ha altri programmi. Sulla possibilità di concludere positivamente questa trattativa non mi sbilancio, ma ci stiamo provando”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sudest Locorotondo – Pro Italia Galatina 2-1
Emozioni infinite, la salvezza diretta a portata di mano

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Un pomeriggio indimenticabile (ultimo stagionale) al Viale Olimpia di Locorotondo. La sfida salvezza col Galatina s’infiamma nella ripresa. I salentini passano quasi inaspettatamente, sfiorano il bis ma alla mezz’ora ci pensa Mauro Marini a ribaltare il risultato con due punizioni fantascientifiche che spediscono per la prima volta, i blaugrana, fuori dalla griglia play out (anche nel caso di due retrocessioni dalla serie D). Una vittoria frutto del sacrificio e del lavoro di tutto l’entourage Sudest. Dal baratro ad una salvezza che ora può essere messa definitivamente in cassaforte a Molfetta. Una risalita gloriosa conquistata sul campo con fatica, abnegazione e spirito di gruppo. Contro la Pro Italia, D’Ermilio recupera Blonda, Marini e Sgaramella. Non ce la fa Fumarola per problemi al ginocchio, Fiume è squalificato, Rotolo non al top si accomoda in panchina. Indisponibile Pinto. Mister Levanto deve far a meno di due pedine fondamentali come De Razza e Burdo a centrocampo. Masi e De Ronzi agiscono nella zona nevralgica supportati sulle corsie da Serri e Alemanni. Volpe e Giacco giostrano in attacco.

PRIMO TEMPO SOPORIFERO – La prima frazione è contratta, tuttavia la Sudest Locorotondo esercita un maggior predominio territoriale con svariati calci d’angolo. I traversoni di Beltrame e De Palma non impensieriscono più di tanto Leopizzi. Giacco prova ad eludere il fuorigioco ma l’intervento di Donatelli in uscita bassa è tempestivo. L’unica chance è l’inzuccata di Camassa sugli sviluppi di un angolo ma l’estremo biancostellato smanaccia in angolo. Salvati ben imbeccato da Beltrame gira subito in area di rigore ma Sozzo spazza senza indugi.

SBLOCCA SERRI, MARINI INCANTA – La ripresa è tutt’altra musica. Pronti via e Serri sblocca il parziale. Indecisione nella retroguardia locale in cui l’esterno ospite s’inserisce al meglio e insacca a porta sguarnita nonostante un tentativo disperato di salvataggio da parte di Camassa. La rete scuote i blaugrana che però prestano il fianco alle rapide ripartenze di un Galatina rigenerato. La punizione defilata di Giacco è respinta di pugni da Donatelli, poi al 16′ è miracoloso l’intervento in tackle di De Palma che disarciona Giacco pronto a calciare a rete a pochi dall’estremo di casa. Volpe di piatto scalda i riflessi di Donatelli, Faliero alleggerisce la pressione con un traversone che rischia d’ingannare Leopizzi fuori dai pali. La risposta salentina è una botta di Alemanni che sibila il palo. Poi però la Sudest Locorotondo riprende in mano le sue sorti e ridisegna un finale incredibile grazie ad un monumentale Mauro Marini. Il centrocampista nel giro di 5′ prima inganna Leopizzi sul suo palo con una punizione di piatto destro poi lo fulmina con una sassata telecomandata sotto l’incrocio. Al Viale Olimpia è apoteosi totale. Nel finale elettrizzante, Faliero sfiora il tris con una bordata mentre Donatelli deve ricorrere ai ripari con un’uscita disperata su Giacco. Al triplice fischio, la sensazione è di aver fatto un passo fondamentale verso quell’obiettivo che a dicembre sembrava del tutto compromesso. La rinascita non è frutto di casualità ma di organizzazione e programmazione anche nei momenti di estrema difficoltà.

A MOLFETTA PER CENTRARE LA SALVEZZA DIRETTA – Per concludere quest’impresa occorre però far bottino pieno a Molfetta contro una Libertas senza pretese. Serviranno gli ultimi 90′ di fuoco per suggellare un traguardo costruito con tanto sacrificio e passione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone (13′ st Pastano), Blonda, Camassa, De Palma, Beltrame (38′ st Sgaramella), Faliero, Salvati, Marini, Longo (38′ st Catalano). A disp.: Cofano, Rotolo, Soleti, Vinci. All.: Roberto D’Ermilio

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Leopizzi, Febbraro, Sozzo, De Ronzi, Buono (20′ st Ronzino), Pasca, Serri, Masi, Giacco, Volpe (36′ st Piumetto), Alemanni. A disp.: Pinto, Potenza, Signore, Sterlicchio, Capasa. All.: Dario Levanto ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Talucci di Taranto e De Palma di Molfetta

MARCATORI: 4′ st Serri (PG), 31′ st, 35′ st Marini (SL)
NOTE: giornata primaverile, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 140 circa di cui 70 ospiti.
Ammoniti: De Palma (SL), Faliero (SL), Sgaramella (SL); Sozzo (PG).
Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-1
Vittoria in rimonta

stemma Atletico ViesteTornano i tre punti nelle casse dell’Atletico Vieste, vittorioso in rimonta sulla Pro Italia Galatina. Il punteggio finale di 2-1 non descrive a pieno quanto visto in campo, dove i padroni di casa hanno messo alle corde gli ospiti salvati dalla giornata di grazia del proprio portiere Leopizzi, uno che quando vede le maglie del Vieste si esalta (basti ricordare i rigori parati nella finale di Coppa Italia dello scorso anno quando difendeva la porta del Casarano).

Olivieri sostituiva lo squalificato Ricucci con Cesar Kouame (al ritorno in campo dopo diverse domeniche trascorse in panchina) e poteva schierare Quaresimale dal primo minuto avendo smaltito i problemi muscolari che lo hanno tenuto lontano dal terreno di gioco nell’ultimo mese. E il suo ritorno ha lasciato il segno sia come costante spina nel fianco della difesa avversaria che per il suo zampino nelle due reti (gol e assist). Dalla parte opposta, Levanto doveva sopperire alle assenze per squalifica di Masi, Ronzino e Serri piazzando Febbraro al centro della difesa al fianco di Buono, e schierando Piumetto in attacco al fianco di capitan Giacco.

Nonostante la pioggia battente (sgradito ospite di giocatori e pubblico per l’intero primo tempo), l’Atletico Vieste partiva a mille e nei primi 18 minuti andava vicino al gol in ben 5 occasioni: al sesto Triggiani cercava la soluzione dalla distanza ma Leopizzi sventava con i pugni in tuffo; al 12mo Quaresimale dal limite cercava il pallonetto ma il portiere salvava la porta deviando sopra la traversa; nel successivo corner Sollitto sbrogliava una mischia cercando la via della porta ma mandando il pallone tra le mani di Leopizzi (fortunato più che bravo in questa occasione); al 14mo Triggiani da sinistra crossava per Cesar che dall’interno dell’area piccola calciava alto; infine al 18mo Cesar di tacco liberava Quaresimale in area il cui tiro a giro indirizzato verso il palo lontano veniva smanacciato in corner da super-Leopizzi.

Dopo la improduttiva sfuriata iniziale dei padroni di casa, i salentini riuscivano a mettere il naso fuori dalla propria trequarti ma senza mai impensierire la retroguardia viestana; ottenevano solo un po’ di respiro per il proprio reparto difensivo che non correva più pericoli fino al 43mo quando Silvestri tentava la soluzione dalla distanza ma il tiro destinato all’angolino basso veniva deviato dal solito Leopizzi.

Quando tutto lasciava presagire che le due squadre avrebbero raggiunto l’intervallo con lo stesso risultato di partenza, giungeva il gol del Galatina: su un lancio di alleggerimento dalle retrovie, Tucci usciva in presa alta al limite dell’area di rigore ma non riusciva a trattenere il pallone viscido, concedendo a Giacco di depositare nella porta sguarnita. Un regalo, quello concesso al capitano salentino, dal portiere che ha detenuto il primato di meno battuto per gran parte del campionato.

Dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa Triggiani lasciava il posto a Salerno per un fastidio muscolare: il Vieste aumentava i centimetri in attacco e tornava a stazionare nella metà campo ospite. All’ottavo Leopizzi tornava sugli scudi deviando con la punta delle dita una botta rasoterra di Balzano dal limite, mandando la sfera contro il palo alla sua destra. Il gol del pari era nell’aria e al quarto d’ora se ne vedevano le prove generali: corner da destra, cross di Paolo Augelli e testata di Quaresimale appena alta sopra la traversa. Dovevano trascorrere soli due minuti per vedere coronati gli sforzi di una intera partita: su una azione fotocopia della precedente, questa volta Quaresimale si avventava sul pallone con i tempi e l’impatto giusti per trafiggere l’incolpevole Leopizzi.

Il gol galvanizzava i viestani, ormai decisi a compiere l’impresa del ribaltone: Massimo Olivieri stravolgeva la formazione buttando nella mischia Rubino per De Carlo e Lombardi per Cesar, giocando per gran parte del secondo tempo con 4 attaccanti. Al 26mo Salerno andava vicino alla rete girando di testa l’ennesimo tiro dalla bandierina di Colella (a fine gara se ne conteranno ben 13) ma la gioia del gol gli veniva negata dall’ennesimo intervento di Leopizzi, bravo a tuffarsi sulla sua destra e a togliere il pallone dall’angolino basso. Ma nulla poteva il portierone salentino pochi minuti dopo, esattamente al 33mo: il lancio di Balzano di 50 metri a scavalcare la difesa avversaria pescava Quaresimale all’interno dell’area che, dopo aver resistito al disturbo di un avversario, appoggiava centralmente per Salerno, lesto a girare a fil di palo il gol che vale i 3 punti.

Subìto il sorpasso, i salentini si lanciavano a capofitto nella metà campo avversaria senza ordine, cozzando contro il muro difensivo viestano: bisognava attendere il 39mo per annotare la prima vera occasione per la Pro Italia, quando Alemanni (da poco subentrato a Pasca), si presentava davanti a Tucci cercando di beffarlo sul primo palo, ma il portiere locale riscattava l’errore del primo tempo chiudendo l’angolino col piede. L’ultima occasione della gara capitava ancora sul destro di Balzano ma il suo tiro dal limite sfiorava il palo alla sua sinistra.

La vittoria fa tornare il sorriso nello spogliatoio dell’Atletico Vieste dopo le prove opache contro la Sudest e sul campo del Mola; l’insidiosa trasferta di Bitonto e l’esito della sfida al vertice tra Virtus Francavilla e Nardò, entrambe in programma nella prossima giornata, segneranno il cammino verso le gare che i garganici disputeranno contro queste ultime, entrambe da giocare al “Riccardo Spina”. La battuta di arresto della Pro Italia diventa ancor più pesante considerando la concomitante vittoria casalinga dell’Ascoli Satriano sull’Ostuni; con questo successo, i dauni agganciano proprio i salentini, ora in coppia all’ultimo posto in classifica, in attesa dello scontro diretto che si giocherà in terra di Capitanata tra qualche domenica.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (19st Rubino), Silvestri, Sollitto, Camasta, Kouame (29st Lombardi), Balzano, Triggiani (12st Salerno), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Mandorino, Pafundi, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Leopizzi, Potenza, Febbraro, De Razza, Buono, Signore, Longo, Volpe, Giacco, Pasca (35st Alemanni), Piumetto (24st Burdo). Allenatore Dario Levanto

Arbitro Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, assistenti Tommaso Traetta di Molfetta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 46pt Giacco (G), 17st Quaresimale (V), 33st Salerno (V)

Ammoniti: Balzano, Sollitto (V), Potenza, Longo, Burdo e Volpe (G)

Note: gara condizionata dalla pioggia caduta con forza prima della gara e per l’intero primo tempo; terreno di gioco viscido ma senza pozzanghere. Angoli 13-4. Recupero 1+5

Sandro Siena

Bitonto – Pro Italia Galatina 3-0
Bitonto bello, spettacolare e vincente

Punteggio di 3-0 con le reti di Campanella, Sangirardi e Modesto. Quinto risultato consecutivo e salvezza sempre più vicina. Domenica trasferta a Taranto

Il Bitonto, per una la prima volta in questa stagione, si veste formato champagne e bollicine e ottiene quattro risultati. Batte 3 – 0 il non trascendentale Galatina, vede più vicina la salvezza (+8 sull’Ostuni, quint’ultima), segna per la prima volta tre reti in campionato, torna a essere effervescente al “Città degli Ulivi”, dove l’ultimo tris mancava addirittura dal 15 dicembre 2013, quando a farne le spese è stato il Canosa.

Una vittoria in bello stile che conferma lo stato di grazia dei ragazzi di mister Muzio di Venere.

La partita. Il mister neroverde, Giallonardo e Chisena a parte (la vittoria è stata dedicata a loro, ndr), si affida al collaudato 4-3-2-1 con Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Bonasia; Mastrolonardo, Sangirardi, Caringella; Modesto, Roselli; Terrone.

Fin dal fischio iniziale, ci sono soltanto i neroverdi in campo. Squadra corta, pressing a tutto campo, nessun punto di riferimento in attacco, gioco veloce sviluppato sulle fasce, dove Bonasia da un lato e il duo Roselli/Triozzi dall’altro sono incontenibili. Già al 1′, allora, è Caringella a provarci da fuori senza fortuna. Al 4′ è Roselli a scaldare i pugni di Esposito con una velenosa punizione da fuori. Al 7′ c’è il vantaggio: angolo dalla sinistra, sponda di testa di Naglieri sul secondo palo, botta vincente di Campanella. Primo gol in neroverde per l’ex difensore di Andria e San Severo, arrivato a dicembre all’ombra dell’olivo.

Il motivo del match non cambia. I padroni di casa continuano a dominare, il Galatina si dimostra troppo fragile in difesa e soffre terribilmente l’inserimento dei centrocampisti neroverdi.

Non sorprende, allora, il numero spropositato di occasioni. Sangirardi sbaglia a tu per tu con il portiere al 10′; Terrone tenta l’eurogol da fuori senza esito al 16′; Modesto non riesce a segnare dopo una bella azione sviluppata sulla destra sull’asse Roselli-Triozzi al 26′; colpo di testa fuori di Terrone imbeccato ottimamente da Bonasia dalla sinistra al 41′; Sangirardi e Modesto non riescono a raddoppiare dopo un’azione sontuosa di Roselli sempre dalla sinistra al 45′. Nel frattempo, poco dopo la mezz’ora, il Galatina rimane in inferiorità numerica per l’espulsione (doppia ammonizione) di Buono. E qualche secondo prima del tè caldo, arriva il raddoppio conSangirardi lanciato solo davanti a Esposito da un tocco soffice e geniale di Terrone. Anche per il metronomo è la prima rete in campionato, ed è il 12° marcatore neroverde ad andare a segno in questa stagione.

Nella ripresa, lo scenario non muta di una virgola. Il Bitonto si diverte e continua a divertire, il Galatina può fare veramente poco. Al 23′ arriva anche il tris con una botta terrificante di Modesto dal limite dell’area, ben servito da una sponda di Terrone. Per il capitano è il quinto centro in campionato, il secondo consecutivo, il terzo nelle ultime 4 partite.

Il punteggio potrebbe ancora più pesante se Piperis non angolasse troppo (il cronometro segna il minuto 35′) la conclusione sul secondo palo, e se Esposito non fosse miracoloso per ben due volte su Ventura (38′ e 41′).

Quisquiglie. Il Bitonto di ieri merita soltanto applausi. Quinto risultato utile consecutivo, 11 punti nelle ultime 5 partite, 27 punti in classifica, e zona playout sempre più lontana. Potrebbe esserlo ancora di più domenica, quando i neroverdi andranno a fare visita all’Hellas Taranto, penultima forza del campionato.

L’analisiIl Bitonto vince e convince. Finalmente. Messo alle spalle il periodo nero di fine 2014, i neroverdi hanno ritrovato brillantezza, condizione fisica, convinzione, gioco, e schema tattico. Già (sarà soltanto un caso?), perché con il 4-3-2-1, sono arrivati 10 gol in 5 partite e prestazioni di una certa caratura. Che, però, aumentano il rammarico per i troppi punti persi per strada.

Negli spogliatoi. L’uomo assist di giornata, Nando Terrone, è soddisfatto. «Ora stiamo bene fisicamente e dobbiamo sfruttare questo momento raggiungendo la salvezza alquanto prima, e domenica a Taranto sarà un’altra partita importante. Il rammarico? I tre punti contro l’Ascoli Satriano, con i quali adesso saremmo ancora più tranquilli».

Guardano positivo anche il vicepresidente Vincenzo Cariello e il direttore sportivo Francesco Morgese, secondo cui «abbiamo giocato una bella partita, in modo intenso e vivo per tutti i 90′ minuti. È una vittoria che vale sei punti perché contro una diretta concorrente. Ma da martedì dobbiamo pensare al Taranto».

Le pagelle. Moschetto sv; Triozzi 6,5, Naglieri 6, Campanella 7, Bonasia 7; Mastrolonardo 6,5 (Piperis 6), Caringella 6,5, Sangirardi 7; Modesto 7, Roselli 7 (Ventura 6,5); Terrone 7.

Il miglioreAnche se non ha segnato, Nicola Roselli è stato un macinatore di chilometri. Crossava da destra così come da sinistra, e micidiale anche dai calci piazzati. Quando lui, il 38enne ex Terlizzi, Noicattaro, Monopoli è in forma, gira tutta la squadra. Prezioso.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Atletico Mola – Pro Italia Galatina 2-0
Fumai M. e Lorusso regolano il Galatina

Le squadre in campo

In una grigia domenica di fine gennaio l’Atletico Mola supera per due reti a zero il Galatina grazie ad una gara attenta in cui gli uomini di Mister Fumai hanno concesso poco o nulla ai salentini mantenendo in maniera costante il pallino del gioco. La squadra biancazzurra decimata dagli infortuni si schiera con Verrelli tra i pali, Frappampina,  Vittorio, Lorusso e Fumai N. in difesa, a centrocampo capitan Schirone e Salvadore alle spalle del trio D’Ambruoso, Guglielmi e Fumai M., terminale offensivo Capriati. Il Galatina si schiera con Esposito, Potenza,  Ronzino, DeRonzi, Febbraro, Pasca, Serri, Volpe, Giacco, Masi e Alemanni.

La prima emozione del match giunge al 5 minuto di gioco con D’Ambruoso abile a smarcarsi nell’area piccola ma non preciso nella conclusione. Un minuto più tardi ci prova Fumai M. con una bella conclusione che sfiora la traversa.

Al 10′ ottima conclusione di Guglielmi ma Esposito respinge in corner, sugli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Guglielmi a sfiorare la rete con un pericoloso colpo di testa. Al 15 minuto la gara viene sbloccata da Fumai M., il fantasista molese palla al piede supera un paio di difensori salentini ed insacca alle spalle dell’incolpevole Esposito. Il match si spegne di intensità sino al minuto 44 quando da un corner battuto da Fumai M., Lorusso, lasciato colpevolmente solo nell’area piccola, sigla il gol del raddoppio molese.

Nella seconda frazione di gioco, i biancazzurri sono abili ad amministrare il doppio vantaggio lasciando agli ospiti solo due conclusioni degne di nota; al minuto 63 Congo dalla distanza manda la palla alta sulla traversa mentre al minuto 77 Masi con un colpo di testa sfiora la rete. Al triplice fischio finale è festa tra i tifosi molesi che in maniera eroica sfidando la pioggia, non hanno abbandonato la gradinata scoperta del Caduti di Superga. Adesso testa e gambe alla prossima giornata di campionato quando sempre tra le mura amiche i ragazzi di Mister Fumai, sfideranno per la quarta volta in questa stagione il Bitonto.

 

Pro Italia Galatina – Virtus Francavilla 0-6
biancazzurri dilagano al Pippi Specchia

Le squadre a centrocampo

Galatina.  Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla, la settima consecutiva, ottenuta con un risultato dilagante al Pippi Specchia di Galatina. Gli uomini di Calabro, complice il pareggio del Vieste a Novoli, si portano ad una sola lunghezza dalla capolista, con una partita da recuperare.

Mister Levanto rispetto alla gara con il Molfetta lascia in panchina Potenza, Piumetto, Masi e schiera l’under Longo, Burdo e Giacco. Mister Calabro invece, deve fare ancora a meno di Taurino e schiera Marco Bartoli centrale di difesa assieme a De Toma e Vetrugno.

Partenza shock per i biancostellati che al 12’ vanno già sotto.  Gallù crossa in mezzo dal settore di sinistra, nessun difensore riesce a rinviare con convinzione e sulla palla vagante si avventa Galdean che appoggia in rete con un tiro preciso alla sinistra di Esposito, per il vantaggio Virtus. Al 17’ ci prova Giacco da lontano ma Iurlo para con tranquillità. Al 18’il raddoppio: Quarta, sempre sul settore sinistro, si libera di due uomini con una magia, crossa in area, Ronzino si dimentica di Di Rito che tutto solo insacca, siglando il suo 3 goal in campionato. Al 24’ punizione dai 20 metri per la Virtus. Sul pallone ci va Vetrugno, la cui parabola di sinistro si stampa sul palo ad Esposito battuto. Alla mezz’ora ci prova Montaldi ma il suo tiro finisce sul fondo. Non deve però attendere molto il bomber di Rosario per entrare nel tabellino dei marcatori; infatti, sul finire del primo tempo, sigla il terzo goal di testa su assist di Gallù dalla sinistra. Si chiude così un primo tempo che ha visto spadroneggiare la Virtus al cospetto di un timido e scoraggiato Galatina.

Nella ripresa Levanto toglie De Razza e Longo, inserendo Piumetto e Potenza per cercare di cambiare le sorti del match. Al 55’ fallo di Quarta su Alemanni,  l’arbitro estrae il cartellino giallo ai danni del numero dieci virtussino. Calabro decide quindi di far entrare Biason proprio per Quarta, il quale non la prende benissimo e raggiunge direttamente gli spogliatoi.  Al 59’ ci prova il neo entrato Biason da lontano, ma la conclusione termina fuori. Al 66’ esce Di Rito, tra gli applausi del suo pubblico, ed entra Villa. Rischia di capitolare il Galatina quando Liberio, entrato in area palla al piede, serve Montaldi solo in area che conclude a rete ma Esposito si salva, sfiorando la palla e mandandola sul palo. Al 71’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, Signore svirgola e deposita nella sua stessa porta per il 4 a 0. La partita che non ha più nulla da dire, vede le marcature di Biason all’81 e di Villa all’84’ per il tennistico 6 a 0 finale.

Una Virtus straripante ha mostrato grande compattezza, molta qualità e bel gioco. Il Galatina niente ha potuto contro la corazzata brindisina, il divario tecnico e qualitativo è stato abbastanza evidente. L’occasione del riscatto per i biancostellati sarà Domenica prossima al Comunale di Mola, mentre la Virtus ospiterà in casa la Libertas Molfetta.

TABELLINO

GALATINA – V. FRANCAVILLA C. 0-6

12′ Galdean, 18′ Di Rito, 45′ Montaldi, 71′ autorete Signore, 81′ Biason, 84′ Villa

GALATINA: Esposito, Longo (46′ Potenza), Ronzino, Burdo, Buono (71′ Febbraro), Signore, Serri, De Razza (46′ Piumetto), Giacco, Volpe, Alemaani. A disp.: Trinchera, Pasca, De Ronzi, Masi. All. Levanto

V. FRANCAVILLA: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio (75′ Serafino), Galdean, Di Rito (65′ Villa), Quarta (55′ Biason), Montaldi. A disp.: D’Urso, Schirinzi, Marolla, Richella. All. Calabro

NOTE – Ammoniti: Quarta (VF) Febbraro (GA)

Arbitro: Labianca, di Foggia

FABIANO IAIA per calcioWEBdilettanti.it

Pro Italia Galatina – Sudest Locorotondo 1-2
ribaltone salvezza a Galatina

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“E’ il risultato di quando non ci si disunisce”. Con poche parole ma ricche di significato il presidente della Sudest Locorotondo ha sottolineato l’incredibile vittoria dei ragazzi di mister Roberto D’Ermilio a Galatina. Dopo un primo tempo avaro di emozioni e chiuso in svantaggio, le api si rianimano dalla mezz’ora in poi siglando le reti del successo e dando una risposta significativa nella rincorsa alla salvezza. Uno scossone decisivo e fondamentale per risalire la china. A Galatina, D’Ermilio deve far a meno di Fumarola squalificato. Debuttano dal primo minuto i neo acquisti Catalano a centrocampo e De Palma in difesa. In avanti Beltrame affianca Galetti. I biancostellati schierano a centrocampo Volpe mentre Pasca si accomoda in panchina. Levanto si affida alla rapidità di Serri e ai gol di bomber Giacco, supportato anche da Masi e Alemanni.

GIACCO FREDDA I BLAUGRANA – Il primo tempo non regala particolari emozioni. La posta in palio fa gola ad entrambi. E’ il Galatina a rompere gli indugi con un tiro angolato di Masi che Cofano controlla senza affanni. I blaugrana appaiono più manovrieri; un calcio d’angolo di Faliero crea scompigli in area salentina. Galetti ci prova da distanza siderale ma Esposito blocca. Poi Beltrame si costruisce da solo l’occasione per sbloccare e in questa circostanza è bravo il numero uno di casa a distendersi sulla sua sinistra. Prima del break però, il Galatina, quasi inaspettatamente, passa in vantaggio. Alemanni penetra in area di rigore e viene atterrato fallosamente. Per l’ottimo Falasca di Pescara non c’è alcun dubbio; dal dischetto l’esperto Giacco non sbaglia. Cofano indovina la traiettoria ma la conclusione dagli undici metri è chirurgica.

CAMASSA-LONGO, GOL PER LA SALVEZZA – Nella ripresa, il Galatina chiude ogni spazio ed è Alemanni dai 30 metri ad impensierire Cofano con una conclusione che però termina abbondantemente a lato. Sarà l’ultima sortita offensiva del Galatina. Mister D’Ermilio rimescola le carte inserendo Longo e Fiume. La Sudest Locorotondo riacquista fiducia e speranze. Longo ha la chance per impattare ma Esposito è reattivo e salva il risultato. Al 33′, però, ci pensa Camassa a riequilibrare il match. Il calcio d’angolo di Faliero è telecomandato e l’esperto centrale di difesa sceglie bene il tempo e fulmina Esposito di testa. Sulle ali dell’entusiasmo, i blaugrana avvertono la possibilità di fare bottino pieno. Soleti tenta l’eurogol in rovesciata ma è ancora un calcio d’angolo di Faliero (classe ’96, protagonista di sino ad ora di una stagione strabiliante) a generare il vantaggio al 40′. Chimenti trova l’inzuccata di testa ma la sfera rotola sul fondo. Beltrame ci crede e innesca la giocata di Mignone, che ben liberatosi in area di rigore serve l’accorrente Fiume. L’esterno controlla e lascia partire una conclusione che in maniera rocambolesca termina sui piedi di Longo che ribadisce prepotentemente in rete. Il Galatina prova a spingersi in avanti ma senza apportare reali pericoli dalle parti di Cofano. Nel finale, un fallaccio di Ronzino su Soleti viene graziato da Falasca ma il calcione da tergo di Volpe ai danni di Faliero costa il cartellino rosso al centrocampista di casa.

ULTIMA DI ANDATA CONTRO IL MOLFETTA – Seconda vittoria consecutiva per i blaugrana, la prima in trasferta. Tre punti d’oro per rilanciarsi e dar forma all’obiettivo salvezza, ora non più traguardo impossibile. Dopo 3 risultati utili di fila, il Galatina scivola nuovamente, rimanendo in ultima posizione. All’ultima di andata di domenica 21 dicembre, le api chiuderanno il 2014 al Viale Olimpia, sfidando il quotato Libertas Molfetta.

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Esposito, Potenza (40′ st Piumetto), Buono, De Ronzi, Ronzino, Previderio, Serri, Volpe, Giacco, Masi (3′ st Longo), Alemanni. A disp.: Trinchera, Pasca, Signore, Burdo, Febbraro, Longo, Piumetto. All.: Dario Levanto

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, De Palma, Camassa, Rotolo (30′ st Soleti), Catalano (13′ st Fiume), Galetti (13′ st Longo), Faliero, Beltrame. A disp.: Donatelli, Sgaramella, Vinci, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Falasca di Pescara coadiuvato da Castronuovo di Taranto e Filannino di Barletta
MARCATORI: 37′ pt rig. Giacco (G), 33′ st Camassa (SL), 40′ st Longo (SL)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Ronzino (G), Longo (G); Mignone (SL), De Palma (SL). Espulsi: al 44′ st Volpe (G) per fallo da tergo. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Pro Itali Galatina – Sporting Altamura 0-2
Prestazione maiuscola e vittoria

Tornano finalmente alla vittoria i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che dopo una striscia sfortunato di incontri con partite scippate negli ultimi minuti e prestazioni ottime concretizzate poi in fase di realizzazione. Ciò non è accaduto nella trasferta salentina di Galatina i biancorossi vincono nettamente per due a zero mettendo in campo un grande gioco e si rivedono le pregevoli giocate a cui la truppa di Di Maio ci aveva abituato ad assistere. Come dicevamo partita mai messa in discussione con l’Altamura unica squadra in campo nonostante davanti il Galatina, ultimo in classifica, in settimana aveva dato una scossa con il cambio di allenatore e con una squadra che nonostante la posizione in classifica deficitaria non è sembrata malvagia.
Andiamo alla gara, come detto mai messa in discussione e infatti passano quindici minuti e l’Altamura va subito in rete con Montemurro brillantemente servito da Bucci ma per l’assistente dell’arbitro la posizione è di fuorigioco, posizione che invece come è ben visibile dalle immagini è regolare. I biancorossi non demordono e vanno nuovamente vicini alla marcatura: Fiorentino serve con un lancio lungo Stefanini che al volo calcia la sfera che si spegne di poco alta sopra la traversa. Al 27’ però è il momento della svolta, Aloisio viene atterrato irregolarmente da un difensore salentino, sanzionato anche dal cartellino giallo, a battere la punizione dal limite ci va capitan Nicola Dibenedetto che calcia un bolide rasoterra imparabile per Esposito che deve solo raccogliere la palla dalla rete, mandando cosi in vantaggio la compagine murgiana. La squadra di Gennaro Di Maio però non conosce tregua ed è incontrastabile infatti passano pochi minuti e Radicchio ottimamente servito da Montemurro va in gol, questa volta però la posizione è irregolare e l’assistente dell’arbitro annulla giustamente la marcatura. Si va dunque negli spogliatoi con l’Altamura in vantaggio di un gol. Nella ripresa il copione non cambia e infatti uno splendido uno due fulmineo tra Radicchio e Stefanini consente a Montemurro di calciare in porta ma l’estremo difensore salentino è reattivo e sventa in angolo. E’ poi Stefanini, sicuramente uno dei migliori fra i suoi, a rendersi pericoloso in due occasioni creando prima scompiglio nella difesa del Galatina ma poi è meno preciso nelle conclusioni che sono velleitarie e di facile amministrazione per Esposito.
L’Altamura è vicina al raddoppio che infatti arriva puntuale al 32’, Radicchio si invola verso la porta ubriaca di finte il suo marcatore ma la conclusione viene ribattuta da un difensore sulla palla si avventa Nicola Castoro entrato da pochi minuti, il centrocampista altamurano è freddo e preciso a insaccare in rete la palla del definitivo zero – due. L’ultima occasione degna di nota è l’azione personale del giovane talento altamurano classe ’97 Tragni che dopo aver ben dribblato il suo avversario calcia in porta ma la sua conclusione viene ribattuta dal portiere. Finisce dunque con il risultato di due a zero per gli altamurani che mettono in rassegna una buona vittoria per la classifica ritornando in 4^ posizione e rallegrando così il morale del gruppo.
Nel prossimo turno invece si torna al D’Angelo per una partita che si prospetta dura e coriacea infatti arriva l’US Bitonto avversaria di mille battaglie nella scorsa stagione, una squadra che da quanto è tornato mister Di Venere in panchina sta creando mille difficoltà a ogni organico, fischio di inizio fissato per le 14.30.

Pro Italia Galatina – Atletico Vieste 0-3
Vieste va a forza 3!

Rocco Augelli

Va all’Atletico Vieste lo scontro testa-coda dell’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Rocco Augelli e compagni espugnano il “Pippi Specchia” di Galatina e approfittano del pari tra Mola e Trani per portare a tre punti il proprio vantaggio in testa alla classifica, precedendo proprio questi ultimi e il Nardò, corsaro a Molfetta.
Organici al completo per i due tecnici: Olivieri confermava la formazione vittoriosa domenica scorsa con il Mola, Politi schierava il neo acquisto Masi a supporto di Giacco e Fanigliulo. Prima del fischio di inizio le due squadre si mescolavano con la terna arbitrale per una foto ricordo in risposta all’aggressione subita domenica scorsa da un giovane direttore di gara in una gara di seconda categoria salentina.
Garganici subito pericolosi all’avvio con due cross nei primi 2 minuti, entrambi sventati dalla difesa di casa. Al decimo giungeva la prima vera occasione della gara, se la procurava Rocco Augelli che terminava uno slalom in area calciando verso la porta dove trovava l’opposizione del portiere Esposito. Quattro minuti più tardi De Carlo crossava da sinistra per la testa di Quaresimale la cui girata veniva bloccata dall’estremo difensore locale.
La prima (ed unica) occasione della Pro Italia Galatina giungeva al quarto d’ora quando Masi innescava bene Giacco in area il cui tiro da posizione defilata veniva deviato in corner da Mandorino che anticipava l’intervento di Tucci. Due occasioni per il Vieste tra il 21mo e il 23mo: il tiro-cross di Quaresimale veniva ribattuto coi pugni da Esposito (ostacolato da un suo compagno di squadra) finendo sui piedi di Rocco Augelli che dal limite dell’area piccola apriva troppo il piattone mandando la sfera accanto al palo lontano, clamorosamente fuori; due minuti dopo un bel servizio di Salerno trovava Cesar in area pronto a calciare verso la porta ma l’ottima chiusura di Esposito, e l’arrivo di Rocco Augelli sul pallone, gli privavano la gioia del gol.
La pressione viestana si concretizzava poco dopo la mezz’ora quando il giovane Signore ingenuamente toccava dalle spalle Cesar in area costringendo il signor Masciale della sezione di Molfetta ad assegnare il calcio di rigore. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava il portiere avversario sbloccando il risultato.
L’episodio faceva scaldare gli animi sfociando in una mischia a metà campo dopo una serie di duri contrasti: l’arbitro puniva Cesar col cartellino giallo e mandando negli spogliatoi capitan Previderio reo di aver colpito con un calcio in testa il centrocampista viestano mentre era a terra, e sollevandolo prendendolo per la maglia. L’Atletico sfruttava immediatamente la superiorità numerica giungendo al raddoppio al minuto numero 39 con un gran bel tiro di collo esterno destro dal limite di Quaresimale che scaricava sotto l’incrocio dei pali la ribattuta della difesa avversaria.
Il primo tempo si chiudeva con l’infortunio muscolare di Fabio Mandorino (da valutare se si tratta di stiramento o strappo), sostituito da Francesco Sollitto.
Al decimo della ripresa De Carlo si faceva apprezzare per un’escursione palla al piede nella metà campo avversaria prima di servire Quaresimale sulla zona destra dell’area: doppio passo per liberarsi di un difensore salentino e diagonale che attraversava l’intero specchio della porta uscendo di un soffio.
Nonostante l’inferiorità numerica, il Galatina teneva meglio il campo rispetto al primo tempo, ma non riusciva ad impensierire mai il portiere viestano, alla quinta partita consecutiva senza subire reti. Erano, invece, pericolosi gli ospiti al 31mo quando un calcio di punizione di Colella veniva prolungato di testa da Di Claudio verso il secondo palo dove Camasta rimetteva in mezzo per Rocco Augelli che dal limite dell’area piccola mandava la sfera a solleticare la parte esterna del palo alla sua sinistra.
Col passare del tempo venivano a mancare le energie fisiche ai padroni di casa che lasciavano pericolosi varchi agli ospiti: in uno di questi si faceva trovare pronto Quaresimale che, dalla zolla tanto cara ad Alessandro Del Piero, cercava il tiro a giro mandando la sfera a scheggiare la parte alta dell’incrocio dei pali.
Al 44mo, a sostituzioni effettuate, si faceva male il difensore centrale salentino Buono; contemporaneamente Giacco reiterava le proteste verso la terna arbitrale ottenendo in cambio il secondo cartellino giallo della gara: in un solo minuto i padroni di casa perdevano altre due pedine rimanendo in campo con soli 8 uomini. Il patto di non belligeranza in attesa del triplice fischio veniva rotto da un servizio in profondità dei padroni di casa a cui rispondevano gli ospiti con un lancio di Colella per Rocco Augelli che dal limite trafiggeva Esposito con un preciso diagonale. Era la rete che fissava il risultato sullo 0-3.
La vittoriosa trasferta a Galatina apre un ciclo di scontri diretti tra la capolista Atletico Vieste e le più agguerrite inseguitrici: si comincia domenica prossima con la gara interna contro il Bitonto, vittorioso in casa della Virtus Francavilla; proprio i brindisini ospiteranno i viestani nella decima giornata, poi il turno casalingo con la Hellas Taranto e la doppia trasferta a Trani e Nardò. Dall’esito di queste 5 giornate si capiranno le gerarchie del campionato, a due gare dal giro di boa. Nell’attesa, l’Atletico Vieste si gode la seconda giornata consecutiva di leadership in solitario del campionato, obiettivo mai raggiunto nella massima serie regionale.

Pro Italia Galatina: Esposito, Potenza, Signore, Tartaglia, Buono, Previderio, Cazzato (14st De Ronzi), Dell’Anna, Giacco, Fanigliulo (27st Piumetto), Masi (39pt Rollo). A disposizione De Lumè, Agnello, Giaracuni, Pasca. Allenatore Gianluca Politi

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Kouame (17st Rubino), Mandorino (44pt Sollitto), Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno (39st Triggiani), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Pafundi, Silvestri, Tedesco. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Giuseppe Centrone e Carlo Scoppio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 33pt rig. Augelli R., 39pt Quaresimale, 46st Augelli R.
Ammoniti: Cesar, De Carlo (V)
Espulsi: Previderio al 36pt e Giacco al 44st

Sandro Siena

Galatina, intervista post-partita a mister Politi

Primo punto per la Pro Italia Galatina, maturato dopo lo 0-0 casalingo contro l’Hellas Taranto. L’allenatore biancostellato Gianluca Politi“È stato un buon Galatina. Nei primi 45′ abbiamo fatto girare bene il pallone, agendo sovente in velocità e concedendo poco o nulla all’Hellas Taranto, che è complesso di buona caratura. Nel secondo abbiamo un po’ accusato la fatica, ma senza correre rischi autentici. Il nostro portiere Adriano Esposito non ha dovuto compiere interventi difficili. In avvio abbiamo sciupato una ghiotta occasione: il centrocampista MarcoDell’Anna ha calciato benissimo dalla destra ed a pochi metri dalla porta l’attaccante Pierandrea Fanigliulo ha colpito molto bene di destra, senza riuscire però a girare il pallone verso la porta. Peccato non avere fatto centro, ma sono situazioni che capitano”. 

Ora il calendario prevede per i biancostellati la rognosa trasferta di Molfetta“Sappiamo che il nostro avvio di campionato si preannuncia in salita – conclude Politi – ma daremo sempre battaglia”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina – Novoli 2-1, mister Schippa fiducioso nonostante la sconfitta

Un Novoli battuto ma non abbattuto. È questo, in estrema sintesi, il pensiero del tecnico rossoblu Simone Schipa (privo di molte pedine importanti) a margine della sconfitta dei suoi contro la Pro Italia Galatina“Non sarebbe giusto soffermarsi su chi non c’era in quanto chi è sceso in campo si è comportato bene. Purtroppo, come in occasione della sconfitta per 1-0 rimediata all’andata, mi devo ripetere sottolineando che il risultato più equo per quello che è stato fatto dai due team nell’arco del 90′ sarebbe stato ilpareggio. Nelle due gare con la Pro Italia non siamo stati certo fortunati. Del resto, ieri la qualificazione è stata in bilico sino a 2′ dalla conclusione del secondo tempo. Al 41‘ abbiamo sciupato di poco una ghiotta occasione per portarci sul 2-1, sugli sviluppi di una punizione calciata magistralmente da Salvatore Scarcella. E un minuto dopo abbiamo incassato la seconda rete del Galatina, un incredibile eurogol da quaranta metri firmato da Pierandrea Fanigliulo. Se si aggiunge che il primo centro dei biancostellati si è incassato all’incrocio allora il quadro è completo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno