Category Pro Italia Galatina

Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Ottimo punto conquistato dalla Pro Italia Galatina nella difficile trasferta di Francavilla in casa di una Virtus che si giocava le ultime possibilità di raggiungere i play-off. Lo 0 a 0 finale è giunto al termine di una partita in cui i biancostellati hanno giocato con cuore, grinta e voglia di salvarsi. La prima occasione è di marca galatinese ma Piumetto è fermato dall’arbitro che ravvisa un fallo sul difensore locale interrompendo una buona manovra biancostellata. Con il passare dei minuti aumenta la pressione della Virtus che ci prova con Biason e Angelo De Benedictis ma Esposito è attento. Il Galatina prova ad impensierire la difesa biancoazzurra con rapide ripartenze ma gli avanti biancostellati vengono bloccati dalla difesa avversaria. Nel finale di tempo Coquin ha una ghiotta opportunità per portare in vantaggio la Virtus ma Esposito è miracoloso. Ad inizio ripresa il tecnico Marino inserisce Quarta aumentando la pericolosità offensiva della propria squadra ma prima Esposito (in due tempi su Dino Marino) e poi Citto e Previderio fermano le avanzate dei locali. La Virtus si gioca il tutto per tutto inserendo l’altro ex Said Adeshokan che con la sua velocità crea scompiglio in area galatinese ma il reparto arretrato di mister Levanto non commette errori e riesce a neutralizzare anche le iniziative dell’ultimo entrato. Ancora occasioni per la Virtus ma sia Coquin sia Marino sprecano da buona posizione Nel finale ci prova due volte Piumetto che prima sfiora la traversa e poi chiama Manfellotto ad un intervento con i pugni. L’ultima occasione capita a Marino ma la sua conclusione termina a lato. Dopo l’amaro pareggio con l’ Ascoli Satriano la squadra ha dimostrato di credere nella salvezza portando a casa un punto pesante ed ora ci vorrà la stessa determinazione domenica prossima quando al Pippi Specchia arriverà il Mola.

Virtus Francavilla: Manfellotto, Merico(46’ Margagliotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, Pizzolla (60’ Adeshokan), De Benedictis, Malagnino(46’ Quarta), Marino All Marino

Pro Italia Galatina: Esposito; Micocci, Buono, Previderio, Citto; De Ronzi, Verdesca(84’ Malerba), Della Tommasa, Piumetto; Fanigliulo, Verri (75’ De Mitri) All Levanto

proitaliagalatina.it

Virtus Francavilla – Pro Italia Galatina 0-0

Virtus Francavilla e Galatina pareggiano senza reti in una partita non ricca di emozioni, con i padroni di casa che hanno provato fino al triplice fischio finale a violare la porta salentina.

Di fronte a un non numeroso pubblico, Virtus e Galatina scendono in campo vestiti dei loro colori sociali, divisa bianco-azzurra per i padroni di casa, tenuta nera con richiami bianchi per gli ospiti. Recuperano per la panchina Cornacchia e Margagliotti, mentre per gli ospiti è assente lo squalificato De Razza. Si parte con una fase di studio in cui le due squadre non riescono a creare pericoli, mentre a metà frazione c’è una bella conclusione mancina di Malagnino, pallone non lontano dall’incrocio dei pali. Occasione più ghiotta per la Virtus al minuto 38, sugli sviluppi di una punizione calciata da Pizzolla, la palla arriva sul lato sinistro dell’area di rigore dove c’è Marino che riscodella verso il centro, bravo Coquin a svettare e ancor più bravo Esposito ad opporsi deviando in angolo. Mai impegnato Manfellotto dagli avanti ospiti e primo tempo che finisce dopo due minuti di recupero. Al rientro in campo, doppio cambio per Marino; fuori Merico e Malagnino, dentro Margagliotti e Quarta. Proprio da quest’ultimo nasce il primo pericolo della ripresa, con una bella sgroppata sulla sinistra, messa in affanno in calcio d’angolo dalla retroguardia bianco-nera. La pressione della Virtus aumenta e c’è un’occasione per il giovane Iaia, il quale su un appoggio di Quarta calcia di poco fuori. Unica occasione per il Galatina nata da un errore di Schirinzi in fase di costruzione, palla che arriva a Piumetto e tiro forte di poco a lato. Negli ultimi quindici minuti lo sforzo profuso per la vittoria da parte dei bianco-azzurri è tanto e le occasioni arrivano tutte sui piedi di Marino, la prima dopo un bell’appoggio di Quarta e la conclusione del trequartista che finisce alta; poi, dopo un velo di De Benedictis, schiaccia troppo il tiro, che si spegne a lato. Ultima chance al primo minuto di recupreo, con Marino bravo a liberarsi e a provare la conclusione a giro da limite, palla che termina a lato della porta difesa da Esposito. Passano gli ulteriori minuti di extra-time e matrch che si conclude con risultato inchiodato sullo 0-0. Ora riposo fino a martedì e consueta settimana di preparazione in vista della trasferta in quel di Trani.

Tabellino
Virtus Francavilla: Manfellotto, Iaia, Merico (46′ Margagliotti), Biason, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Pizzolla (61′ Adeshokan), De Benedictis, Marino, Malagnino (46′ Quarta).
A disposizione: Costantino, Misuraca, Cornacchia, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Pro Italia Galatina: Esposito, Micocci, Citto, De Ronzi, Buono, Previderio, Della Tommasa, Verdesca (85′ Malerba), Piumetto, Fanigliulo, Verri (74′ De Mitri).
A disposizione: Giangrande, Pasca, Albano, Bonatesta, Prinari.
Allenatore: Dario Levanto.

Arbitro: sig. Panettella (sez. di Bari).
Assistenti: sig. Rizzi – sig. Belsanti (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 3′

Ammoniti: Pizzolla (VF) – Esposito, Micocci, Buono, Previderio (G)

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Pro Italia Galatina-Ascoli Satriano 1-1

La Pro Italia Galatina fallisce una ghiotta occasione per avvicinarsi alla salvezza diretta facendosi imporre il pari casalingo da un Ascoli Satriano rinvigorita dall’arrivo di mister Di Corato che porta a casa un punto pesante. I primi dieci minuti sono di marca ospite che provano la via del gol con il furetto Doumbia (alta la sua conclusione da buona posizione) e con Galano il cui forte tiro centrale è respinto dall’attento Esposito. La Pro Italia Galatina risponde subito con Bonatesta che supera in velocità il diretto avversario ma vede la sua conclusione deviata in angolo da Moschetto in uscita. La pressione biancostellata aumenta e dall’angolo ci provano prima Verri e poi De Razza ma la difesa gialloblù riesce ad evitare guai peggiori. Il terzo angolo consecutivo (sempre ben calciati da Fanigliulo) è quello giusto per portarsi in vantaggio con Giannotta che impatta alla perfezione e la sfera termina in rete dopo aver incocciato il palo interno. L’Ascoli non si demoralizza e prova subito ad impensierire Esposito che è miracoloso sulla punizione di Rizzi toccando quanto basta la sfera facendola impattare sulla traversa. Nel finale di tempo ci prova Capone ma la sua conclusione è fiacca ed Esposito controlla agevolmente. Anche nella ripresa la prima parte è di marca foggiana con Esposito bravo ad evitare l’autogol di Malerba e a bloccare il tiro di Rizzi. Il Galatina si rende pericoloso con Fanigliulo su punizione e con due ripartenze di Giannotta (nell’occasione l’esterno si fa male e lascia il campo a Verdesca) che non trova compagni al centro dell’area e di Fanigliulo sul cui assist Bonatesta è anticipato di un soffio da Bruno. Quando sembrava che la manovra dell’ Ascoli si fosse sopita ecco arrivare l’episodio che cambia l’inerzia della gara con Veneziano che in area entra in contatto con Malerba e per l’arbitro è rigore: dagli undici metri Rizzi non sbaglia. La gara non regala altre emozioni ed alla fine resta l’amarezza per una vittoria sfumata in dirittura di arrivo. la strada per la salvezza diventa difficile ed ora bisognerà giocare le restanti sei gare come finali partendo già da domenica prossima quando i ragazzi di mister Levanto faranno visita alla Virtus Francavilla.

Pro Italia Galatina: Esposito; Malerba, Citto, Buono; Giannotta(56′ Verdesca), De Razza, Micocci, De Ronzi, Verri(71′ Piumetto); Fanigliulo(83′ Pasca), Bonatesta. All Levanto

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro(66′ Veneziano), Papagno, D’ Angelo, Crescente, Bruno, Galano , Marracino, Rizzi, Capone(90′ De Vincentis), Doumbia. All Di Corato

Marcatori: 16′ Giannotta, 75′ rig. Rizzi

proitaliagalatina.it

Quartieri Uniti Bari-Pro Italia Galatina 1-3

Successo fondamentale per la Pro Italia Galatina che sbanca il campo dei Quartieri Uniti Bari per 3 a 1 e guadagna punti su tutte le dirette concorrenti  per la salvezza diretta. La sfida di Bari non era scontata ma i ragazzi di mister Levanto sono scesi in campo decisi a conquistare i tre punti e già nelle prime battute hanno messo in “ghiaccio” la gara. Porta la firma di Marco Malerba il gol del vantaggio biancostellato (il difensore realizza il suo secondo gol stagionale sempre contro i Quartieri Uniti Bari), bravo a sfruttare di testa un cross di De Ronzi deviato da Buono. Il gol mette le ali alla Pro Italia Galatina e realizza subito il 2 a 0: Fanigliulo intercetta un errato passaggio delle difesa biancorossa e supera con un pallonetto il portiere in uscita. I Quartieri Uniti Bari accusano il colpo e la Pro Italia Galatina potrebbe triplicare con Fanigliulo (due volte) e Bonatesta ma nel finale di tempo i padroni di casa riescono ad accorciare con il giovanissimo De Bellis. La ripresa vede i baresi provare il tutto per tutto, avanzando il proprio baricentro per cercare il pareggio ma la difesa biancostellata regge bene e nel finale con capitan De Razza chiude il match. Ora il calendario propone la sfida-spareggio al Pippi Specchia contro il Massafra che precede i biancostelalti di due punti. Servirà il sostegno di tutta la città per spingere i ragazzi alla vittoria.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Labia(st Vernice), Caringella, De Bellis, Ingrosso,  Ferri, Somma(Patrun), Campanelli(Abdizianize). All De Bellis

Pro Italia Galatina: Esposito; Malerba, Buono (st Citto), Previderio, Pasca(st Verdesca); De Razza, De Ronzi; Giannotta, Della Tommasa, Bonatesta; Fanigliulo(st Piumetto). All Levanto

Marcatori: 11’ Malerba, 18’ Fanigliulo, 41’ De Bellis (Q), 83’ De Razza

fonte: proitaliagalatina.it

Pro Italia Galatina – Sudest 0-2
ennesima ed amara sconfitta

Doveva essere la partita della svolta, la gara per avvicinarsi alla salvezza diretta ed invece è arrivata l’ennesima ed amara sconfitta di questa stagione. Mister Levanto propone Giannotta esterno basso mentre in avanti Bonatesta prende il posto di un Piumetto non al 100%. Neanche il tempo di organizzarsi che la Pro Italia Galatina è sotto di un gol nato da un tiro cross di Schirone che Giangrande nel tentativo di respingere lo devia nella propria porta. Il gol taglia le gambe a De Razza e compagni mentre la Sudest prova subito a raddoppiare ma la conclusione di Di Bari non centra lo specchio. A metà del primo tempo l’unica grande occasione da rete biancostellata con Verri che dal centro dell’area riceve un pallone dalla destra ed indirizza nell’angolino basso ma Portoghese compie la prima parata della sua giornata da vera saracinesca. Al 30′ arriva il raddoppio dei gialloneri: rigore (non nettisimo) per fallo di Previderio che il bomber Salvati realizzava con Giangrande che intuiva ma non riusciva a parare. Nel finale di tempo altra decisione discutibile dell’arbitro che per simulazione (anche in questo caso dubbia) estraeva il secondo giallo per Fiume. Nella ripresa ancora una azione sospetta in area biancostellata ma questa volta il direttore di gara lasciava proseguire. Da metà della ripresa ecco salire in cattedra Portoghese capace di interventi da giaguaro per ben quattro volte su capitan De Razza (il migliore dei biancostellati) due volte sul giovane Cazzato e su Verri ed infine anche su Piumetto. La sconfitta allontana i biancostellati dalla salvezza diretta ma ora bisognerà ritrovare fiducia e serenità onde evitare una brutta figura domenica prossima a Manduria contro i giovani ma combattenti biancoverdi.

Pro Italia Galatina: Giangrande; Giannotta, Malerba, Previderio, Pasca; De Razza, Verdesca; Fanigliulo (43′ Piumetto), Della Tommasa(74′ Cazzato), Verri; Bonatesta. All Levanto

Sudest: Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Schirone, Clementini, De Giosa, Di Bari(71′ Palasciano), Salvati(86′ Carrassi), Savoia(77′ De Tommaso), Fiume. All D’Ermilio

Marcatori: 4′ Schirone, 30′ rig Salvati

proitaliagalatina.it

Pro Italia Galatina – Sudest 0-2
Risveglio rabbioso

stemma sudestGalatina, 26 gennaio 2014 – Tre mesi d’astinenza. Tre mesi in cui è successo di tutto e se ne sono dette di tutti i colori. La Sudest però ha la grande capacità di non disunirsi mai e di lasciarsi scivolare addosso ogni critica. La reazione, finalmente, è arrivata. E non in un match qualunque. A Galatina, le api affrontavano una formazione in piena lotta salvezza. Uno scontro ad alta tensione (almeno in campo, perchè al di fuori il comportamento della dirigenza galatinese è stato esemplare!).
Mister D’Ermilio deve far a meno di Gianni Colella e butta subito nella mischia, Antonio Fiume, al rientro da un lungo infortunio. Tra i pali si rivede Portoghese mentre Blonda e D’Alessio si riappropriano del posto da titolari.
Nel Galatina, out Buono e Citto. Rientrano Malerba e Pasca mentre Piumetto parte dalla panchina.

SCHIRONE-SALVATI METTONO LE COSE IN CHIARO – Su un campo in buone condizioni ma sferzato da un
insidioso vento di tramontana, la Sudest sblocca al primo affondo. Schirone crossa in piena area di rigore, Giangrande calcola male l’uscita e la sfera rotola alle sue spalle. Prima marcatura stagionale per l’esterno di difesa. Qualche minuto dopo, le api protestano per un contatto molto dubbio ai danni di Salvati (cinturato sugli sviluppi di un angolo). Lo stesso attaccante, in seguito, si libera dalla marcatura ma la rovesciata termina alta.
Al 12′, è ancora Salvati a creare grattacapi alla retroguardia di casa. L’attaccante sguscia via e viene atterrato fallosamente al limite dell’area di rigore. Masciale di Molfetta, però, lascia proseguire. La prima conclusione in porta, targata Galatina, giunge al 18′. La botta di Verri è respinta d’istinto da Portoghese. Al 28′, la Sudest raddoppia. Salvati fa a sportellate con Malerba, che forse eccede nella marcatura e induce Masciale a decretare la massima punizione. Dal dischetto, lo stesso attaccante trafigge Giangrande con una conclusione centrale.
Per l’ariete dorato, quinto centro personale. Prima del break, Masciale compensa il rigore veniale assegnato alla Sudest con un’espulsione inesistente. Fiume s’invola verso la porta e viene letteralmente falciato da Previderio.
Il direttore di gara, però, sanziona l’esterno dorato con la seconda ammonizione per simulazione e quindi cartellino rosso.

PORTOGHESE STRAORDINARIO – La ripresa si apre con l’ennesimo contatto, ancor più clamoroso, ai danni di Salvati, che viene praticamente atterrato in piena area di rigore, senza alcun tipo di segnalazione da parte del direttore di gara. Tra l’incredulità generale, la Sudest si limita a difendere con ordine mentre il Galatina fatica ad imbastire azioni degne di nota. Al 23′ De Razza ci prova con un tocco vellutato sotto porta che però Clementini manda in angolo. Poi Cazzato si libera dal limite e lascia partire una conclusione centrale. De Razza suona la carica nei minuti finali. Il suo colpo di testa è smanacciato in angolo da un colpo di reni impressionante di Portoghese. Il capitano biancostellato ci riprova con un pallonetto sugli sviluppi di un angolo ma Portoghese respinge. Al 40′ Piumetto pesca la testa di De Razza, ma l’estremo dorato sradica, contro ogni legge della natura, la sfera dal sacco. Sull’angolo seguente, la semi rovesciata di Piumetto è deviata miracolosamente in angolo dalle unghie di un Michele Portoghese, straordinario. Negli assalti finali, la palla gol per accorciare capita sui piedi di Verri che però angola troppo.

RIPARTIRE ANCHE AL VIALE OLIMPIA – La Sudest ottiene una vittoria strappata col sudore e con l’agonismo giusto. Una boccata d’ossigeno non indifferente per allontanarsi sempre più dalla zona play out. Ora le api devono dare continuità e soprattutto riportare entusiasmo al Viale Olimpia.

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Giangrande, Giannotta, Previderio, De Razza, Malerba, Pasca, Fanigliulo (44′ pt Piumetto), Verdesca, Bonatesta, Della Tommasa (25′ st Cazzato), Verri. A disp.: Abazi, Micocci, Carati, De Ronzi, Albano. All.: Dario Levanto

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, De Giosa G., Di Bari (30′ st Palasciano), Salvati (40′ st Carrassi), Savoia (35′ st De Tommaso), Fiume. A disp.: De Tullio, Di Gennaro, De Giosa D., Fittipaldi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Di Maio di Molfetta e Nacchiero di Foggia
MARCATORI: 4′ pt Schirone (S), 28′ pt rig. Salvati (S)
NOTE: giornata fredda e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Malerba (PG), Pasca (PG); Blonda (S). Espulsi: al 37′ pt Fiume (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 2-0
Doppio Salerno e battuto il Galatina

stemma Atletico ViesteInizia sotto i migliori auspici il 2014 dell’Atletico Vieste che, col più classico dei risultati, sconfigge la Pro Italia Galatina e conquista il settimo posto in classifica scavalcando l’Ostuni, frenato in casa dalla Sudest per 1-1.
Senza storia la gara del “Riccardo Spina”, sbloccata dopo appena 3 giri di lancette e condotta dai ragazzi di Massimo Olivieri fino al triplice fischio: alla doppietta di Lorenzo Salerno, alle due traverse e alle numerose occasioni da rete fallite sotto porta, i salentini hanno risposto con un colpo di testa da calcio d’angolo che ha sfiorato il palo.
La gara cambiava il proprio risultato dopo appena 180 secondi: sul cross di Ricucci dalla sinistra, il giovanissimo portiere Cavalera (nato nel 1996) cercava la presa in volo ma nell’impatto col suolo perdeva la palla consentendo a Salerno di insaccare a porta sguarnita. Gol di rapina del mastodontico attaccante viestano che sfruttava l’unica indecisione del baby portiere avversario.
Subìto il gol, il Galatina cercava di raddrizzare il match ma Piumento era troppo isolato e stretto nella morsa Mandorino-Camasta per poter creare grattacapi a Muscato. Al 29mo Colella faceva illudere la tribuna del “Riccardo Spina” quando calciava una punizione da 35 metri mandando la sfera a lambire il palo alla sinistra di Cavalera.
L’unica occasione da gol della partita per i salentini giungeva al 36mo: corner dalla destra di Fanigliulo, incornata di Citto dal dischetto e pallone che rimbalzava nell’area piccola per poi uscire di pochissimo. Il primo tempo si concludeva con la discesa di Silvestri sulla destra il cui cross rasoterra attraversava l’intera area di rigore per Ricucci che di prima intenzione sfiorava il palo lontano.
Non cambiava il tema della gara al rientro dagli spogliatoi: al terzo Cavalera parava su Salerno, ben imbeccato in area da Stranieri; al 25mo ancora una scorribanda di Silvestri sulla destra si concludeva con un servizio al centro per Rocco Augelli che calciava clamorosamente alto.

Un minuto più tardi arrivava il gol del raddoppio: Morra (entrato pochi minuti prima al posto di Rubino) serviva in profondità Salerno, bravo a portarsi avanti il pallone col tacco prima di trafiggere in diagonale l’incolpevole Cavalera. Morra, Salerno e Augelli: prove tecniche per un tridente da urlo.
Sulle ali dell’entusiasmo, l’Atletico sfiora il terzo gol subito dopo la ripresa del gioco, ma il colpo di testa di Antonio Simone su cross di Rocco Augelli finiva di poco al lato.
Dario Levanto, allenatore dei salentini, tentava la mossa della disperazione togliendo un difensore centrale, Buono, ed inserendo Marsalò, una punta, ma il 3-5-2 con cui modellava la sua squadra giovava più agli avversari che ai suoi, consentendo al terzetto di attacco viestano innumerevoli uno-contro-uno, mai concretizzati sotto porta. Al 35mo Rocco Augelli saltava Micocci e crossava per Salerno la cui sforbiciata a volo colpiva in pieno la traversa a portiere battuto. Tre minuti e il montante era ancora protagonista, questa volta su una gran botta di Ricucci dal limite; sulla ribattuta Rocco Augelli non ci metteva la giusta grinta permettendo a Cavalera di deviare in corner.
Prima di lasciare il posto a Perlangeli, Salerno rubava un retropassaggio di De Razza ma invece di cercare la porta col sinistro appoggiava per Augelli che calciava alto. In pieno recupero giungeva l’ultima occasione da gol per i viestani: corner di Colella dalla destra, colpo di testa di Camasta dal lato opposto a rimettere in mezzo per la rovesciata di Morra che diventava un assist per Augelli che sparacchiava clamorosamente alto da posizione ideale. Per il bomber viestano, oggi particolarmente sciupone, poteva essere l’occasione per staccare Volpicella e diventare il capocannoniere in solitario del campionato.
Vittoria senza tentennamenti per il Vieste, atteso dalla trasferta di Trani contro il Terlizzi nel turno infrasettimanale che si disputerà giovedì 9 gennaio. Il pareggio in extremis della Sudest ad Ostuni ha permesso al’Atletico di superare questi ultimi andando ad occupare il settimo gradino della classifica, a 5 punti dai play-off (Libertas Molfetta e Virtus Francavilla sono appaiate al quinto posto a quota 33). Con il successo di oggi, l’Atletico si conferma tra le più produttive tra le mura amiche, avendo conquistato 19 dei 27 punti in palio (sei vittorie, un pareggio e due sconfitte), seconda miglior difesa con soli 6 gol subiti (alle spalle del Casarano che ne ha incassati 5). Il fattore campo potrà dare ancora soddisfazioni al pubblico che affolla la gradinata del “Riccardo Spina” nelle prossime tre partite, quando a Vieste faranno visita il Francavilla Calcio, il Manduria Calcio e il Quartieri Uniti Bari ossia le ultime tre della classifica.
Sconfitta senza attenuanti per la Pro Italia Galatina, che allunga la striscia di risultati negativi consecutivi, avendo raggranellato solo 3 punti (frutti di altrettanti pareggi) nelle ultime 10 giornate. I biancostellati sono attesi da un doppio turno casalingo: giovedì dovrà ospitare il lanciatissimo Casarano (oggi vittorioso in casa per 2-0 sul Molfetta) e domenica prossima il Terlizzi Calcio. Alla squadra di mister Levanto servono punti per non perdere il treno con le squadre che la precedono, nel tentativo di evitare gli spareggi play-out di fine campionato.
Notizie rassicuranti giungono dall’infermeria viestana: Fabio Mandorino, uscito al 19mo della ripresa sostituito da Sollitto dopo un duro (ma fortuito) scontro aereo con Piumento, ha riportato un taglio alla fronte ricucito con 5 punti di sutura.
In conclusione una nota di merito ad entrambe le formazioni: Atletico Vieste e Pro Italia Galatina hanno disputato un incontro correttissimo, senza nessuno scontro duro o colpo proibito. Non a caso, il sig. Balestrucci non ha estratto alcun cartellino.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci, Mandorino (19st Sollitto), Camasta, Augelli, Simone, Salerno (36st Perlangeli), Colella, Rubino (8st Morra). A disposizione Innangi, Iaia, Grieco, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Buono (34st Marsalò), De Ronzo, Citto, Previderio, Giannotta, De Razza, Piumento, Fanigliulo, Verri. A disposizione Abazi, Inguscio, Della Tommasa, Cazzato, Albano. Allenatore Dario Levanto

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Sergio Binetti di Barletta e Francesco Ignomiriello di Bari.
Reti: 3pt e 26st Salerno (V).
Ammoniti: nessuno.

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 2-2
Sintesi della gara

L’Ascoli lascia ancora punti sul proprio terreno di gioco, questa volta è la Pro Italia Galatina che riesce nella doppia impresa di uscire indenne dalle mura del Giovanni Paolo II e a mantenere inalterati i tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Non gioca male l’Ascoli, rinfrancato dalla vittoria esterna sul Vieste, riprende a far punti il Galatina dopo due sconfitte. Dal Canale You Tube Ufficiale dell’Asd Ascoli Satriano, la sintesi della gara tra ASD Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina. 2-2 il risultato finale.

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Ascoli Satriano – Pro Italia Galatina 2-2
Persi altri due punti

L’Ascoli lascia ancora punti sul proprio terreno di gioco, questa volta è la Pro Italia Galatina che riesce nella doppia impresa di uscire indenne dalle mura del Giovanni Paolo II e a mantenere inalterati i tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Non gioca male l’Ascoli, rinfrancato dalla vittoria esterna sul Vieste, riprende a far punti il Galatina dopo due sconfitte. Entrambe le formazioni devono fare a meno di due pedine fermate dal giudice sportivo: Bruno e Ricci per i padroni di casa, Malerba e Patruno per gli ospiti; Maiellaro deve anche fare a meno, al fischio d’inizio, di Ragno e Papagno, acciaccati e seduti in panca e schiera i suoi con un 4-5-1 che vede il solo Porcelluzzi avanti con Galano e Piscopo esterni alti che all’occorrenza diventano attaccanti aggiunti; Micocci, Citto, Buono e Previderio difendono la porta di Cavalera, in cabina di regia c’è Verdesca, davanti De Ronzi e Piumetto.

L’avvio di gara è scoppiettante, nei primi tre minuti si registra un’azione per parte: al 2’ errore di valutazione di Lanciano che si lascia scavalcare dalla palla non accorgendosi di Fanigliulo alle sue spalle, il quale tenta il pallonetto ma la palla termina fuori; nell’occasione il centrocampista ospite si infortuna, e deve cedere il posto a Verri. Sul ribaltamento di fronte è Porcelluzzi, imbeccato da Piscopo, a farsi respingere il tiro da un attento e ben piazzato Cavalera. Il ritmo di gara si abbassa, e che per la difesa ascolana fosse una giornata negativa lo si era visto subito, ma la certificazione è arrivata in occasione del primo, e poi del secondo gol ospite: al 21’ la gara si sblocca a firma di Piumetto che si avventa su un pallone tenuto sulla linea di porta da Marracino, dopo un mezzo miracolo di Moschetto su pallonetto di De Razza, che inspiegabilmente non libera, e infila per lo zero a uno. Il pareggio arriva al 29’ ed è un gol da manuale del calcio: lancio col contagiri di Montemorra sulla destra, Piscopo appoggia a centro area al volo, Quaresimale insacca. Passano dieci minuti e l’Ascoli si fa di nuovo pericoloso, Piscopo dal limite scocca un tiro che, deviato, finisce in corner. Un minuto e l’Ascoli può portare a termine il sorpasso: percussione centrale di Quaresimale, che appoggia a destra per l’accorrente Piscopo il quale arriva sul fondo e mette in mezzo, ma Buono interviene di mano e Natilla non ha dubbi nell’assegnare il penalty che, al 41’ Porcelluzzi realizza per il vantaggio dei padroni di casa.

La ripresa si apre con il gol del definitivo pareggio ospite: minuto 53’, lancio dalle retrovie di Micocci, Piumetto brucia in velocità Cinquepalmi e Lanciano, si presenta solo davanti a Moschetto e lo supera. I padroni di casa sono frastornati, gli ospiti sembrano accontentarsi e rallentano, così solo al 67’ si vede una occasiona quando Pasca prova un tiro dalla tre quarti che termina alto non di molto sopra la traversa; poi è solo Ascoli, che recrimina per un calcio di rigore per intervento di Verdasca su Giannatempo al 70’, poi ci provano Piscopo, al 72’ e 77’, e Porcelluzzi di testa al 78’ e 80’ su suggerimento, in entrambe le occasioni, di Piscopo, la cui prova è stata ancora una volta maiuscola. Ancora all’85’ ci provano i padroni di casa con Cinquepalmi che manca l’appuntamento con il gol su punizione calciata da Montemorra, mandando fuori tempo l’accorrente Piscopo. L’ultima occasione dell’incontro capita a Pasca che raccoglie un cross dalla destra di Piumetto, ma la palla si spegne alla sinistra della porta difesa da Moschetto.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Lonigro, Marracino, Cinquepalmi, Lanciano (45’ st Ragno), Piscopo, Galano (25’ st Balletta), Porcelluzzi, Montemorra, Quaresimale. A disp. Perna, Veneziano, Gallo, Zoila, Papagno. All. Maiellaro.

Pro Italia Galatina: Cavalera, Micocci, Citto, De Razza, Buono, Previderio, Fanigliulo (7’ pt Verri), Verdesca (34’ st Cazzato), Piumetto, De Ronzi, Pasca. A disp. Abbracciavento, Carati, Inguscio, Albano. All. Levanto.

MARCATORI: 21’ pt e 8’ st Piumetto (G); 29’ pt Quaresimale (A), 41’ pt (r) Porcelluzzi (A).
AMMONITI:Citto, Verdesca, Piumetto, De Ronzi (G).
ARBITRO: sig. Natilla di Molfetta, coadiuvato da Chiapperino e Dell’olio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Galatina – Atletico Vieste 0-0
Un pareggio esterno che sta stretto

Lorenzo Spina Diana

Il risultato di 0-0 con cui si è conclusa la gara di esordio del campionato di Eccellenza Pugliese tra Pro Italia Galatina e Atletico Vieste sta stretto ai garganici per le numerose occasioni da gol non concretizzate.
A metà primo tempo un tiro dalla distanza di Antonio Simone (centrocampista classe ’95 giunto a Vieste in prestito dal Manfredonia) veniva deviato in angolo dal portiere Cavalera. Prima dell’intervallo Morra, altro neo acquisto, riceveva in area una punizione calciata da Colella ma la sua conclusione veniva sventata sulla linea dal difensore Malerba.
Nella ripresa la squadra di Massimo Olivieri imbastiva altre due occasioni da rete: con una rapida ripartenza, Perlangeli serviva in area Rocco Augelli la cui battuta a rete veniva sventata ancora da Malerba. Al terzo minuto di recupero, Mandolino riceveva in area da Ricucci ma calciava clamorosamente alto da posizione favorevolissima.
Dall’altro canto, il Galatina non ha mai impensierito il portiere Muscato.
Il presidente Lorenzo Spina Diana, intervenuto in diretta nella trasmissione Ondagol, non ha nascosto la soddisfazione per la buona prova svolta dalla sua squadra su un campo ostico come quello di Galatina, sia per la caratura tecnica della formazione, che per la rumoristà del pubblico.

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 5-0
Intervista post gara a Pizzulli

Interviste post gara Audace Cerignola – Galatina a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete.

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Audace Cerignola – Galatina 5-0
“manita” al Galatina

Mister Pizzulli

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete. L’Audace Cerignola conquista il quarto posto in classifica, nei play off se la vedrà con il Manfredonia (gara unica sul campo della miglior classificata).

Il San Severo vince il campionato battendo negli ultimi minuti il Mola con un rocambolesco 3 a 2, condannando così la Libertas Molfetta ai play off nei quali affronterà il Terlizzi

 

Questi i verdetti:

SAN SEVERO IN SERIE D

PLAYOFF: Molfetta-Terlizzi; Manfredonia-Cerignola (12/5)

PLAYOUT: Corato-Manduria (12/5)

RETROCEDONO Racale e Tricase

Q.U. Bari salvo se il Nardò non scende in Eccellenza. Se il Nardò dovesse scendere nel massimo campionato regionale il Quartieri Uniti Bari si giocherà permanenza con la vincente di Corato- Manduria.

 

Pro Italia Galatina – Atletico Vieste 1-1
Pari a Galatina. Ospiti aggrediti nell’intervallo

stemma Atletico ViesteUn gol a testa tra Galatina e Vieste, salvezza più vicina per i primi, matematicamente raggiunta per i secondi, e tutti felici.
Ma proprio così non è andata. Al termine del primo tempo, con il risultato già sull’uno a uno e con in padroni di casa in inferiorità numerica per l’espulsione di Deffo, alcuni giocatori dell’Atletico Vieste venivano aggrediti e presi a pugni da persone presenti nel tunnel che congiunge il campo di gioco con gli spogliatoi. Ad avere la peggio erano Domenico Longo e Giuseppe Grieco costretti ad abbandonare la gara anzitempo e a recarsi al locale Pronto Soccorso per curare le contusioni subite.
Cosa abbia scatenato la furia nel sottopassaggio non è facile da comprendere: alcuni hanno associato quella aggressione ad una simulazione in occasione dell’espulsione di Deffo, mandato negli spogliatoi dal direttore di gara, il sig. Valerio Vogliacco di Bari, per un presunto colpo a palla lontana (pugno o gomitata) ad un giocatore del Vieste negli istanti che precedevano la battuta di un corner. Ma c’è anche chi ipotizza che la violenza fosse volta ad “invogliare” gli ospiti a perdere la partita, in quanto il Polimnia Calcio, diretta concorrente per la salvezza, era in vantaggio a Mola (gara poi terminata 1-1).
Fino a quel momento, le due squadre avevano divertito i tifosi accorsi allo “Specchia” con un bel primo tempo fatto di due reti e di tante occasioni da gol, sebbene entrambi gli schieramenti erano mancanti di numerosi titolari (Malerba, Previderio, Vadacca, Marino e Cresta per i locali; Campanella, Ricucci e Paolo Augelli per gli ospiti).
Dopo una decina di minuti di studio, Rocco Augelli sbloccava il risultato calciando con precisione una punizione dal limite. E’ il gol n. 15 in questo campionato per l’attaccante più prolifico della formazione di mister Terracenere.
La rete ravviva i padroni di casa che al 16mo con Giorgetti dal limite impegnavano Muscato costretto a mandare in angolo. Due minuti e arrivava il gol del pari: lo stesso Giorgetti metteva in mezzo una punizione su cui svettava De Toma che incornava alle spalle dell’incolpevole portiere viestano.
L’Atletico aveva l’occasione di ritornare in vantaggio dopo appena sessanta secondi ma Iurlo era bravo a sventare con i piedi una ottima occasione di Perlangeli. Sull’altro versante Muscato effettuava ancora un grande intervento al 33mo sventando una occasione simile a quella con cui i padroni di casa erano andati in gol pochi minuti prima. Al 38mo la prima espulsione della gara: uno dei due assistenti del sig. Vogliacco di Bari vedeva un colpo proibito scagliato da Deffo ai danni di un avversario che gli costava il cartellino rosso diretto che vuol dire chiusura anzitempo del campionato.
I tumulti dell’intervallo restituivano due formazioni nervose e poco disposte alla ricerca del gol che avrebbe rotto l’equilibrio del risultato. Poche le conclusioni verso le due porte annotate dai cronisti: tra queste, meritevoli di citazione sono un paio di punizioni calciate da Colella e neutralizzate da Iurlo. Al 75mo il Galatina si ritrova addirittura in nove per l’espulsione di Patruno al suo secondo cartellino giallo di questa partita. Nonostante la doppia superiorità numerica, l’Atletico Vieste preferisce gestire piuttosto che attaccare, consapevole che il punto ottenuto gli consente di conquistare matematicamente la permanenza in Eccellenza, anche nel caso in cui dalla serie D dovessero retrocedere 3 squadre pugliesi.
Il gol del pari del Mola sulla Polimnia rasserena gli animi dei galatinesi che vedono ridotte al minimo le probabilità di dover partecipare ai play-out (dovrebbero perdere domenica prossima a Cerignola, ci dovrebbero essere i successi di Polimnia Calcio e Quartieri Uniti Bari, e soprattutto dovrebbe retrocedere il Nardò dalla D).

Pro Italia Galatina: Iurlo, Cazzato, Greco, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti, Patruno, Martalo’ (78′ Coluccia), Prinari, De Ronzi.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Pelusi, Camasta, Sollitto, Nanni (70′ Molinaro), Augelli, Grieco (46′ Pasquariello), Longo (46′ Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Basso, Renda. All. Terracenere

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Fabio Pappagallo di Molfetta e Francesco Bruni di Brindisi

Reti: 11pt Augelli (V), 18pt De Toma (G)

Ufficio stampa G.S. Atletico Vieste

San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Interviste post gara

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il presidente Dino Marino e i giocatori Michele Mangiacotti e Luigi De Rosa.

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San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Il San Severo torna primo!

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – sanseverosport.com

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

E ora, quando mancano quattro gare al termine della regular season, con le terze della classe, Mola e Cerignola, virtualmente fuorigioco (anche se i gialloblu dovranno recuperare una partita), l’Eccellenza pugliese si appresta a vivere un caldissimo finale di stagione. I sanseveresi dovranno affrontare due gare casalinghe e altrettante in trasferta. In casa se la vedranno con il fanalino di coda Racale e con il Mola in occasione dell’ultima giornata di campionato. Fuori dalle mura amiche invece, Conte e soci saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Gallipoli, con i galletti ancora impegnati nella rincorsa ai play off, e dal più agevole impegno in quel di Manduria, terzultimo della classe. Il Molfetta invece affronterà immediatamente un Mola su di giri (quattro vittorie ed un pareggio negli ultimi cinque incontri), al ritorno sui campi di gioco il prossimo 4 aprile, poi ancora uno scontro di alta classifica in casa contro il Gallipoli. Alla penultima i biancorossi renderanno visita al Corato che nell’anticipo di ieri ha espugnato il ‘Monterisi’ di Cerignola, mentre l’ultimo match della stagione regolare vedrà Petruzzella e soci confrontarsi con il Manduria tra le mura amiche.

Contro la formazione che nella passata stagione ha negato proprio ai sanseveresi la vittoria della Coppa Italia Promozione, sconfiggendoli 2-0 nella finale di Rutigliano, i giallogranata dominano la gara. Dopo un inizio abbastanza contratto, Nicola Lanave apre il conto delle marcature al 24′, finalizzando un’azione di contropiede.Tre minuti dopo il talento di Kamano per poco non beffa nuovamente Iurlo, salvato dalla poca precisione della conclusione del giocatore africano. Il San Severo si mostra ancora più letale ad inizio ripresa. Al 48′, il difensore goleador Iannciello non smentisce la sua nomea, realizzando in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato di Lanave. Appena un minuto dopo è invece Cesareo a fallire l’immediato 3-0, inciampando sull’assist del subentrato Ladogana, dopo essersi ritrovato davanti alla porta sguarnita. Al 55′, un’indecisione della retroguardia del Galatina consente a Ladogana di calciare a rete per due volte nel corso della stessa azione, ma prima Iurlo e poi l’imprecisione negano la gioia del goal all’ex punta del Mola. Al 69′, Ladogana riesce finalmente a segnare. Assist a centro area di Lanave e il capocannoniere dei dauni è abile a girarsi palla al piede e a fulminare Iurlo per la terza volta nel match. All’81’, Cesareo chiude il conto dei goal di giornata. Azione solitaria di Florio sulla sinistra che termina con un cross al centro del’area del Galatina. Cesareo prova così il primo tiro che viene respinto dal palo, ma al secondo tentativo non fallisce. L’ultima emozione del match si ha all’86’ con una conclusione insidiosa di Florio che non ha fortuna.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Kamano (77′ Florio), Ianniciello, Conte, Silvestri (82′ De Rosa), Ganci, Galetti (41′ Ladogana), Cesareo, Lanave. A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

GALATINA. Iurlo; Vadacca, Previderio, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti (85′ Marra), De Ronzi, Cresta, Marino, Quarta. A disposizione: Donatelli; Colucci, Cappilli, Malerba, Dettù, Patruno.

RETI: 24′ Lanave; 48′ Ianniciello; 69′ Ladogana; 81′ Cesareo.
ARBITRO: Marinuzzi di Taranto.
NOTE – Ammoniti Mangiacotti del San Severo; De Toma, Daffo e Vadacca del Galatina

Galatina – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia cade a Galatina

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il Manfredonia non riesce a superare lo scoglio Pro Galatina e a portare a casa dei punti pesanti dal “Pippi Specchia”. Dopo la lunga pausa natalizia e l’arrivo di nuovi atleti alla corte di mister Cinque, si aspettava una provo di orgoglio dei sipontini al cospetto della squadra leccese che certo non si è rinforzata nel mercato di Dicembre. La formazione messa in campo dal mister è formata da due tronconi distanti tra loro: in difesa sono stati schierati Corbo, Papagno, D’Arienzo e Vairo, davanti ai confermati Di Pinto, Carminati e Trotta si è aggiunto l’under Lupoli. In mezzo, a cucire le due fasi, Simone e Moro Soldera, entrambi notoriamente più propensi ad offendere che a difendere. Una squadra a trazione anteriore, dunque, a cui mancano palesemente degli uomini a centrocampo capaci di difendere: di fronte all’assenza di Romito per infortunio forse si poteva almeno schierare Totaro.
La gara è cominciata con un’occasionissima capitata sui piedi di Di Pinto che il cannoniere non è riuscito a capitalizzare. Al 9′ pt i locali sono andati in vantaggio con Cresta, bravo ad infilare la difesa sipontina ben servito da Patruno. Al 16′ pt il Manfredonia ha pareggiato con un autorete di Iurlo, portiere del Galatina, che, su cross da sinistra di Papagno, non ha trattenuto il pallone facendolo finire alle sue spalle. Il Manfredonia ha tenuto bene il campo e dopo una conclusione dalla distanza di Trotta ha clamorosamente fallito il vantaggio con Moro Soldera che, dopo un errore di Patruno, si è lasciato ipnotizzare da Iurlo che ha parato in uscita disperata.
Nella ripresa, al 9′ st, su angolo di Trotta, Simone, di testa, ha portato il vantaggio i sipontini. Sono bastati sette minuti al Galatina ed in particolare a Giorgetti, per rimettere in pari le sorti del match. Lo stesso attaccante leccese al 23′ st dopo, aver saltato mezza difesa ospite, ha superato Leo e segnato la rete del 3 a 2 finale. I cambi di Rinaldi per Lupoli, Totaro per Vairo e nel finale di Stoppiello non hanno cambiato l’esito della contesa.
Una sconfitta amara che ha frenato le ambizioni della squadra dei presidenti Sdanga e Troiano che proprio da Galatina si aspettavano una vittoria che desse lo spinta per una rincorsa verso le posizioni di vertice.
Una riflessione sul mercato di riparazione: al centro del campo, dove è sempre mancato un uomo d’ordine, il Di Toro dello scorso anno, sono partiti Costa e De Rita senza sia arrivato nessuno a rimpiazzarli.

Baldassarre – Manfredonianews

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 3-1
Tre botti per chiudere l’anno

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste chiude nel migliore di modi il 2012 battendo per tre reti ad uno la Pro Italia Galatina nel recupero del match non disputato per la scomparsa del giovane portiere Ancona. Gara non particolarmente spettacolare ma dal risultato mai in bilico, come ha anche sportivamente commentato dopo il triplice fischio l’allenatore dei salentini Inglese, con i garganici decisi a mettere una pietra sopra la immeritata sconfitta di domenica al “Miramare”.

Al fischio di inizio i viestani presentavano una sorpresa nella formazione: durante il riscaldamento Rocco Augelli risentiva di un fastidio alla gamba che lo costringeva a vedere la gara dalla tribuna, spingendo mister Terracenere a mandare in campo Maurizio Gentile, inizialmente lasciato in panchina per permettergli di recuperare dalle fatiche di domenica. Anche se senza riscaldamento, il 39enne capitano del Vieste si rendeva protagonista della solita prestazione da incorniciare, con un assist, due occasioni e un rigore non concesso ai suoi danni.

Dopo più di mezz’ora senza occasioni (tranne un tiro di Marino dopo pochi secondi finito fuori, e un presunto fallo da rigore su Longo per intervento alle sue spalle di Deffo quando era davanti al portiere), il Vieste legittimava la sua supremazia al 36mo con Perlangeli che calciava dal limite battendo il portiere Iurlo, con la complicità della deviazione col corpo di Coppola. E’ la prima segnatura realizzata dal giovane attaccante da quando è arrivato a Vieste, a coronamento di una progressione nelle sue prestazioni, lontane da quelle abuliche ed impalpabili di inizio stagione.

Il raddoppio giungeva sei minuti più tardi: Gentile si liberava di un avversario e percorreva fino in fondo la corsia di destra da dove faceva partire un cross rasoterra per il palo lontano che Longo doveva solo spingere in fondo alla rete. Con questo gol, il capocannoniere dello scorso campionato di Promozione porta a tre il proprio bottino personale in questa stagione.

Ad inizio ripresa mister Inglese cercava di mescolare le carte spostando il difensore centrale Deffo al centro dell’attacco, con la speranza che il camerunense riuscisse a bissare la bella prestazione di domenica nel successo casalingo col Cerignola che ha visto proprio lui tra i marcatori; Marino, con la sua classe, diventava ancor più il faro ispiratore della manovra offensiva salentina ma nulla poteva contro l’attenta difesa viestana, brava ad arginare ogni tentativo di attacco avversario. E proprio da un difensore centrale giungeva la terza marcatura giornaliera: corner da sinistra di Grieco per l’inzuccata vincente di Camasta appostato sul palo lontano, e nulla da fare per Iurlo.

Il vantaggio sarebbe stato ancor più cospicuo se Ricucci (palo esterno) e Gentile (due volte fuori di poco) avessero approfittato delle occasioni a loro disposizione. Gentile reclamava anche l’assegnazione di un penalty lamentando uno strattone mentre era pronto a calciare a colpo sicuro. Dal direttore di gara, il sig. Carlo Palmisano di Taranto, ci si attendeva l’assegnazione della massima punizione con conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo, o l’ammonizione per simulazione del capitano viestano, lasciando tutti stupiti con la decisione di lasciar correre.

Alla prima vera occasione da rete, la Pro Italia accorciava le distanze con Giorgetti, bravo ad indirizzare accanto al palo lontano un bel diagonale dalla sinistra che Muscato in tuffo non riusciva a deviare. Era il gol che fissava il risultato, messo a segno a venti minuti dal termine.

Attorno alla mezz’ora l’Atletico aveva l’opportunità per ripristinare il triplice vantaggio ma Perlangeli sparava al cielo un rigore in movimento, a conclusione di un cross di Gentile con appoggio di petto di Longo.

Nel finale il Vieste lasciava il compito di far gioco agli ospiti, per poi cercare di approfittare degli ampi spazi lasciati a disposizione delle ripartenze, ma senza successi su entrambi i fronti.

L’Atletico chiude l’annata 2012 regalando ai propri tifosi un bel successo contro la squadra che solo pochi giorni fa aveva battuto il Cerignola, seconda forza del campionato, e che la scorsa settimana era uscita sconfitta dalla finale di Coppa Italia regionale ad opera degli stessi ofantini. Terracenere ha intrapreso la giusta strada da ormai diverse giornate, avendo conquistato 10 punti nei 5 incontri svolti nell’arco di poco più di un mese. Al ritorno dalla pausa natalizia, esattamente il giorno dell’Epifania, la squadra viestana dovrà attraversare l’intera regione per la trasferta sul campo del Racale, attuale fanalino di coda del campionato, mentre il Galatina ospiterà il Manfredonia.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (47st Nanni), Gentile, Grieco, Longo (32st Silvestri), Colella, Perlangeli (43st Basso).
A disposizione Bua, Coda, Pasquariello, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Pro Italia Galatina: Iurlo, Parlangeli (24st Bonatesta), Malerba, De Razza, Deffo, Previderio, Prinari, Patruno, Coppola, Marino, Giorgetti.
A disposizione Vernich, Marra, Vadacca, Tundo, Deronzi. Allenatore Gregory Inglese

Arbitro Carlo Palmisano di Taranto, assistenti Francesco Fallacara di Molfetta e Pierluigi De Chirico di Barletta.
Reti: 36pt Perlangeli (V) con deviazione di Coppola, 42pt Longo (V), 10st Camasta (V), 25st Giorgetti (G)
Ammoniti: Grieco, Longo, Gentile (V), Malerba, De Razza, Coppola (G)
Angoli 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Pro Italia Galatina – Audace Cerignola 2-1
Galatina indigesto, stop Audace

Audace Cerignola Zotti

Zotti in rete oggi

La squadra bianconera va in vantaggio con Deffo, a riacciuffarla è Zotti in apertura di secondo tempo. Super Marino, stende l’Audace Cerignola su calcio di rigore al ’77, quarta sconfitta in trasferta per il Cerignola
Ancora una sconfitta per il Cerignola, la quarta in Campionato che permette al Galatina di prendersi la rivincita dopo la Finale di Coppa Italia persa tre giorni fa al “Tursi” di Martina.
L’Audace Cerignola è costretta a fare la conta dei presenti, Lasalandra e Piscopo out per squalifica, Auciello rimasto a casa per problemi fisici, Caggianelli si accomoda in panchina acciaccato così come Matera, Pizzulli si porta in panca due portieri (Vurchio e Gervasio) completando così la lista dei diciotto.
Il Galatina parte all’attacco, ma il portierino ofantino Depalma salva il risultato su Scalise dopo soli 5’.
L’Audace appare poco presente, il primo tiro della gara per gli ospiti porta la firma di De Santis, ma la conclusione del centrocampista si spegne alta sul fondo.
Il match vive di lampi e lunghe pause di studio da parte delle due squadre, è la squadra bianco stellata a essere più spesso pericolosa con Deffo, difensore schierato nel ruolo di punta.
Al 25’ l’illuminante Marino serve in area proprio Deffo che supera con facilità Depalma in uscita disperata.
Il Cerignola non reagisce, e la squadra di casa sfiora la rete sempre con il numero dieci di casa Marino che strappa applausi a scena aperta.
Al 29’ De Santis per l’Audace tenta il break con una conclusione, ma velleitario è il tiro che sorvola la traversa.
Il Cerignola tenta di raggiungere il pari su calcio da fermo: al 34’ Zotti direttamente su calcio di punizione impegna il portiere di casa con una traiettoria velenosissima, ma l’evanescente Stefanini, non riesce a ribattere la palla in rete.
Il Galatina sfrutta gli spazi e Deffo impegna al 41’ Depalma che si salva con un intervento prodigioso.
La squadra ofantina torna in campo con il piglio giusto dopo i primi 45’, e dopo solo 1’ va in gol: Riontino serve di testa Zotti che, freddamente, sotto porta batte l’incolpevole Iurlo.
Il Galatina sembra calare alla distanza, mister Pizzulli butta nella mischia Caggianelli nella speranza di sfruttare le sue doti fisiche, ma l’onnipresente Marino al 77’ viene atterrato in area da Cellamaro, per l’arbitro Marinuzzi della sez. di Taranto non ci sono dubbi: rigore.
Dagli undici metri si presenta proprio Marino che non lascia scampo a Depalma, portando nuovamente la squadra salentina in vantaggio.
Il Cerignola prova a raggiungere il pareggio, ci mette il cuore, e al 85’ Zotti serve Riontino, ma il centrocampista spreca sparando fuori bersaglio.
Il Galatina vince trascinato da un super Marino, il pareggio sarebbe stato, forse, il risultato più giusto, la squadra gialloblu può recriminare, però, per le tante assenze che hanno condizionato la gara.
Il Molfetta vince contro il Manduria e allunga in classifica a più tre, laureandosi campione d’inverno, con una partita ( contro il Corato) da recuperare.
Domenica prossima il Cerignola sarà impegnato ancora in trasferta, sempre in Salento, contro il Gallipoli, gara sulla carta difficilissima, ma che l’Audace dovrà far sua se vuole continuare a restare in scia della capolista.

Matteo Bancone con la collaborazione di Stefano Petrarolo

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 2-1
La cronaca della gara

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina: La partita sta per partire. Un minuto di raccoglimento omaggia Iliya Ancona, il portiere galatinese prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale. I tifosi del Galatina espongono uno striscione recitante: “ILIYA DA LASSU’ VOLA SOTTO GLI INCROCI”.

Il Cerignola batte il calcio d’avvio.

Il Galatina schiera un 4-3-2-1: Marino e Prinari appoggianno Manca. Il Cerignola si dispone con il 4-2-4. Zotti a sinistra, Auciello a destra. Attaccanti centrali sono Lasalandra e Caggianelli. Stefanì marca Auciello (entrambi under), Malerba è su Zotti sull’out opposto.

Al 10′ ammonizione per Coppola che interviene duramente su Lasalandra.

Nulla da segnalare nei primi 18′: solo un corner calciato da Zotti con la concentrata difesa biancostellata che respinge senza affanni.

Ammonito Malerba al 23′ per un fallo tattico. Il terzino trattiene per la maglia Colucci. Il sig. Di Tondo estrae il cartellino giallo.

Al 25′ calcio di punizione conquistato da Prinari dai 30 metri. Marino calcia: Auciello, in barriera, respinge con un braccio e viene ammonito. La successiva battuta del calcio piazzato dello stesso Marino non ha alcun esito. Il pallone termina fuori.

Al 30′ sugli sviluppi di un corner conquistato da Zotti, il portiere del Galatina Iurlo è incerto in uscita aerea, ma recupera il pallone sfuggitogli.

Al 35′ Colucci serve in verticale Lasalandra, sfuggito alla marcatura della difesa galatinese, ma conclude alto sulla traversa.

Al 41′ arriva il gol del Cerignola: Auciello in contropiede batte Iurlo per l’1-0. Il Galatina batte un corner: sulla ribattuta della difesa dauna i biancostellati sono piazzati male. Colucci lancia, di prima intenzione, Zotti sulla sinistra. L’esterno mette al centro per l’indisturbato Auciello che sigla l’1-0.

Al 43′ il Galatina reagisce subito: su azione d’angolo, Deffo, di testa, sfiora il pari. Riontino salva sulla linea con Depalma battuto. Sul capovolgimento di fronte Zotti e Lasalandra creano scompiglio nella metacampo biancostellata: Iurlo compie una gran parata sulla conclusione del capitano foggiano.

Dopo tre minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 a favore del Cerignola.

Riprende la partita: al 1′ viene ammonito Zotti per fallo su Prinari.

Al 3′ Zotti serve Caggianelli che, dal limite dell’area, calcia alto sulla traversa. Al 6′ Lasalandra è egoista: invece di servire Caggianelli libero in area, calcia da posizione defilata. Iurlo para. Un minuto dopo Prinari serve De Razza che, da buona posizione, clacia malamente a lato.

Al 15′ il Cerignola si difende con ordine, il Galatina attacca, ma manca della convinzione necessaria.

Al 16′ Di Tondo concede il rigore per il Cerignola: Deffo perde la sfera nella propria metà campo sulla pressione di Auciello. Stefanì tenta di recuperare su Caggianelli, ma lo atterra irregolarmente in area. Zotti segna il 2-0 dal dischetto. Giorgetti subentra a Tundo

Al 23′ il direttore di gara nega un penalty al Galatina: Marino ruba la sfera a Colangione che lo atterra in area. L’arbitro lascia proseguire.

Al 27′ Malerba viene espulso: rosso diretto per il terzino biancostellato che avrebbe proferito al quarto uomo qualcosa di “poco simpatico”.

Al 30′ De Santis sfiora il 3-0: il centrocampista vede fuori dai pali Iurlo. Dai trenta metri, il suo tentativo di lob, termina alto di poco.

Al 31′ Previderio rileva Manca; per il Cerignola Stefanini entra per Caggianelli.

Al 33′ De Santis colpisce la traversa: Zotti, scatenato sulla sinistra, e Colucci costruiscono per il mediano: la traversa gli nega il gol.

Al 37′ Deffo e Ingrosso battibeccano; l’arbitro ammonisce entrambi.

Al 38′ Bonatesta entra al posto di Stefanì. Un minuto dopo, per i foggiani, Conte sostituisce Matera.

Al 43′ Marino tenta la sorte con un tiro da fuori area. La sfera trermina a lato. La gara si avvia verso l’epilogo: al 44′ Piscopo subentra a Zotti.

Gol del Galatina allo scadere: Bonatesta sigla il 2-1. Deffo dalla sinistra lascia partire un buon cross. Depalma viene superato dalla sfera: Bonatesta è lesto a spingere il pallone in rete, anticipando i difensori gialloblù.

Il quarto uomo segnala 5′ di recupero.

Al 50′ Marino sfiora il pari: Bonatesta conquista la palla. Depalma, uscito dai pali, viene superato. La sfera giunge sui piedi di Marino che calcia da posizione defilataa colpo sicuro, ma Ingrosso spazza il pallone prina che questo oltreapassi la linea di porta.

Finisce 2-1: il Cerignola si aggiudica la Coppa.

AUDACE CERIGNOLA: Depalma, Matera (39′ s.t. Conte), Colucci, Colangione, Ingrosso, Riontino, Auciello, De Santis, Caggianelli (31′ s.t. Stefanini), Lasalandra, Zotti (44′ s.t. Piscopo) (Gervasio, Saladino, D’Ercole, Russo – All. Pizzulli)

PRO ITALIA GALATINA: Iurlo, Stefanì, (38′ s.t. Bonatesta) Malerba, Deffo, De Toma, De Razza, Tundo (16′ s.t. Giorgetti), Coppola, Manca (31 s.t. Previderio) , Marino, Prinari (Leone, Palano, Parlangeli, Giaffreda – All. Inglese)

ARBITRO: Di Tondo di Barletta
COLLABORATORI:
Martimucci, Mitica
QUARTO UOMO:
Binetti di Barletta

Verso Audace Cerignola – Pro Italia Galatina
Lasalandra: ” giocheremo entrambe per vincere”

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

“Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”

L’Audace Cerignola è pronto per affrontare il Galatina nella finale di Coppa regionale di Eccellenza. Il capitano Luigi Lasalandra non vuol sentire parlare però di squadra favorita. “Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”.

Quindi, a tuo parere, il distacco che c’è in classifica non designa una favorita.
“No, la classifica non ha valore. Per arrivare in finale il Galatina ha dato il massimo e ha fatto vedere di essere una buona squadra. Ha giocatori importanti come Dino Marino, che conosco da anni ed è un carissimo amico”.

Il mercato ha cambiato il volto del Galatina. Potreste trovare una squadra diversa da quella che ha giocato le ultime gare e che voi vi aspettate.
“Sicuramente i cambi che hanno fatto serviranno per migliorare la squadra. Conosco bene Angelo De Benedictis, è un grandissimo giocatore, ma sicuramente verrà sostituito da un altro giocatore di alto livello”.

Se doveste vincere la Coppa regionale, quella nazionale sarebbe un vostro obiettivo? C’è chi la vive come una perdita di tempo e di soldi, chi invece la fissa come un obiettivo. L’anno scorso il Bisceglie ha vinto e si è guadagnato la serie D.
“Noi punteremmo a vincere anche la coppa nazionale. Sappiamo che è difficile arrivare alla finale di Roma, ma per noi non è una perdita di tempo e di soldi. Noi ci crediamo e proveremo a centrare i nostri obiettivi”.

State andando a gonfie vele in campionato, avete agganciato in testa il Molfetta che ha una partita in meno. Il double campionato – coppa è il vostro obiettivo?
“Sì, noi lottiamo su tutti e due i fronti. Lotteremo fino alla fine anche in campionato e ad aprile vedremo quale sarà la nostra classifica”.

A inizio torneo la società aveva minacciato di abbandonare tutto per problemi ambientali, poi l’allarme è rientrato. Adesso è tutto risolto definitivamente?
“Sì, la situazione è serena. Tutto è stato superato dalla società nel giro di una settimana. Ci sono stati degli screzi con la tifoseria, ma nulla di grave”.

Il Cerignola è una delle squadre più solide del girone. Se tu dovessi indicare altre squadre che ti hanno impressionato finora, chi sceglieresti?
“Direi il San Severo. Ci sono stato l’anno scorso e quindi conosco le potenzialità dei giocatori che giocavano con me. Inoltre hanno ingaggiato giocatori importanti come Galetti, Lanave, Ganci. È una squadra che potrà giocarsela con noi fino alla fine”.

Colpoditaccoweb.it

Coppa Italia Eccellenza
prezzi e punti vendita dei biglietti per la Finale

A partire dalla serata di oggi, lunedì 10 dicembre, sarà possibile acquistare i biglietti d’ingresso per la finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina, che si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18.

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Il costo del tagliando è di 5 euro.

La Finale per il 1° e 2° posto sarà in gara unica su campo neutro, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si applicheranno le seguenti norme:
•          due tempi supplementari di 15 minuti cadauno
•          effettuazione dei tiri di rigore, secondo le modalità previste dalle Regole del Giuoco del Calcio.

Al termine della gara il presidente del C.R. Puglia – LND, Vito Tisci, premierà le società vincitrice.

 

Punti prevendita in Cerignola:
Bar Stadio, via Napoli 29. (Nei pressi dello Stadio “Monterisi”)
Bar Olimpia, Viale di Levante

 

 

 

 

 

Coppa Italia Eccellenza
A Martina la finalissima

Cerignola e Galatina si contenderanno il trofeo al ”Tursi” giovedì 13 alle 18

La finale di Coppa Italia Dilettanti di EcCoppa Italia Dilettanticellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18. Lo ha deciso il Comitato regionale Figc Puglia d’intesa con le due società. Tra le ipotesi erano state avanzate anche quelle del “Veneziani” di Monopoli e del “Curlo” di Fasano, ma alla fine ha prevalso la scelta della capitale della Valle d’Itria.

Pro Italia Galatina – San Severo 2-2
San Severo in rimonta

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Chi di rimonta perisce, di rimonta ferisce, il San Severo fa suo il karma del celebre detto ribaltandolo e ottenendo un incredibile pareggio in quel di Galatina. I dauni si riprendono infatti un match apparso perso a metà primo tempo e portano a casa un punto fondamentale che, stando anche i risultati provenienti dagli altri campi di Eccellenza, vale oro.
Allo ‘Specchia’ di Galatina, il San Severo si presenta con la zavorra della rimonta subita in casa domenica scorsa dal Quartieri Uniti Bari, e da un risultato utile in trasferta che latita da più di un mese. Mister Rufini recupera il bomber Ladogana per l’occasione, ma sul terreno di gioco della formazione che nella scorsa stagione gli tolse la soddisfazione di trionfare nella finale di Coppa Italia Promozione, s’inventa una formazione completamente rivoluzionata. Il tecnico calabrese infatti schiera l’esterno offensivo Stango nel ruolo di terzino, panchina Lanave inserendo il giovane Annese sulla mediana, e davanti si affida al rientrante Ancona insieme a Selvaggi e Galetti, con la coppia Cesareo-Ladogana fuori dall’undici iniziale.
L’inizio gara dei dauni è a dir poco tragico. La nemesi odierna dei colori giallogranata porta beffardamente il cognome Marino, come quello del presidente sodalizio sanseverese. Il numero dieci dei salentini infatti disputa una grande prova impreziosita al 5′ dall’assist vincente per Patruno il cui tiro imparabile porta in vantaggio i padroni di casa. Al 18′, ancora Marino verticalizza dalla trequarti offensiva leccese per Giorgetti che evita la trappola del fuorigioco, si accentra dalla destra e supera Pizzolato per la seconda volta nel match. Al 28′, coach Rufini corre ai ripari sostituendo Stango e Selvaggi con Cesareo e Ladogana, riproponendo così il 4-2-4. La mossa dà i suoi frutti. Al 31′, Silvestri rovescia in area leccese direttamente da calcio piazzato; Galetti allunga di testa per Ladogana che prova la deviazione sulla quale arriva la parata in tuffo di Ancona. Un minuto dopo, Pizzolato si rifugia in angolo sul colpo di testa di Manca servito ancora da un cross di Marino. Al 35′, Ladogana prova l’inzuccata vincente da ottima posizione, ma la sfera sibila vicino al palo. Al 37′, il colpo di testa di Galetti non lascia scampo ad Ancona, ma De Leo annulla per fuorigioco. La gioia del goal per gli ospiti è rimandata solo di qualche minuto. Al 41′ infatti, il difensore Ianniciello si butta nella mischia in occasione di un corner battuto dal Cesareo e accorcia le distanze. Al 44′, lo stesso bomber subentrato conclude da buona posizione ma non inquadra la porta. Al 47′, l’arbitro chiude il primo tempo e immediatamente scoppia una rissa tra i giocatori delle due squadre. L’oggetto del contendere sarebbe stato un fallo di mani di un difensore leccese nella propria area non sanzionato dall’arbitro. Gli scontri verbali e fisici ‘sarebbero poi continuati’ anche nel tunnel che conduce agli spogliatoi dell’impianto galatinese.
Nella ripresa, il Galatina perde immediatamente Marino a causa di un infortunio e improvvisamente si spegne la luce del gioco per gli uomini di mister Inglese. Il San Severo però non sembra riuscire ad approfittarne se non al 70′, quando Ladogana sfrutta al meglio un assist di Galetti e mette la sfera del 2-2 alle spalle di Ancona. Non succede più nulla fino alla fine.
In classifica il San Severo guadagna punti sul Cerignola raggiunto in vetta dal Molfetta dopo l’1-0 subito a Corato. Dietro la nuova coppia regina scappa il Gallipoli, mentre i giallogranata si attestano al quarto posto in attesa di sapere come finirà Manfredonia-Polimnia.

GALATINA. Ancona; Parlangeli, Malerba, Deffo, De Toma, Prinari, Patruno, Tundo (85′ De Benedictis), Marino (49′ Scalete), Manca, Giorgetti. A disposizione: Leone; Stefanì, Vadacca, Palano, Giaffreda. Allenatore: Inglese.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Stango (28′ Cesareo), Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Annese, Conte, Galetti, Ancona (89′ Florio), Selvaggi (28′ Ladogana). A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Lanave, Galullo. Allenatore: Rufini.

RETI: 5′ Patruno (G), 18′ Giorgetti (G), 41′ Ianniciello, 70′ Ladogana.
ARBITRO: De Leo di Molfetta.
NOTE – Ammoniti De Toma, Giorgetti e Parlangeli del Galatina; Galetti, Mangiacotti e Cesareo del San Severo.

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012