Prima vittoria del 2018 per il Bisceglie. 0-2 alla Juve Stabia
I segnali di ripresa erano ben evidenti dall’ottima prestazione di nove giorni addietro ma la conferma effettiva che il Bisceglie si è ripreso il campionato è giunto sul prato sintetico del Romeo Menti di Castellamare di Stabia in cui la truppa guidata (forse) per l’ultima volta da Giuseppe Alberga ha sconfitto una Juve Stabia poco pericolosa ed irriconoscibile rispetto a quanto fatto nel girone d’andata.
Ospiti ancora schierati con il 3-5-2 con Dentello Azzi interno di centrocampo, difesa composta da Jurkic, Markic e Delvino e tandem offensivo Ayina-D’Ursi. Petta relegato in panchina, ma sarà comunque decisivo anche da subentrato. Fabio Caserta ha accantonato il prediletto 4-2-3-1 per un cauto 4-4-2 con Simeri e Paponi in fase d’assalto. I padroni di casa si sono fatti subito vedere dopo due giri di lancette con un tiro seppur debole di capitan Mastalli terminato fuori.
Mastalli protagonista sfortunato anche della successiva azione del nono minuto, quella che ha dato il la al gol nerazzurro. Errato disimpegno a centrocampo del capitano gialloblu; è partito il contropiede biscegliese con Eugenio D’ursi che ha colto di sorpresa la difesa avversaria trafiggendo Branduani a tu per tu. Prima rete in maglia stellata per l’esterno offensivo ex Arezzo.
La Juve Stabia è rimasta in bambola e solo Canotto ha potuto emergere dal pantano di pioggia del Menti al ventiseiesimo con una botta al volo su suggerimento dalla destra di Melara; la palla si è spenta sul fondo. Il Bisceglie è rimasto attento approfittando dei pochi varchi concessi dagli ospitanti come al trentasettesimo quando Dentello Azzi ha tentato di incidere dalla distanza senza esito positivo. Sul finire della prima frazione la Juve Stabia ha avuto due buone opportunità per pareggiare con Paponi e Simeri ma le punte gialloblu sono apparse affaticate ed imprecise.
Nella ripresa la musica non è cambiata con gli stabiesi macinatori di un gioco relativo e poco efficace e con i nerazzurri abili orchestratori in contropiede. Al minuto quarantasette Ayina è andato al tiro da buonissima posizione ma la propria conclusione è finita alta sopra la traversa. Al cinquantesimo è Mastalli a preoccupare Crispino con una conclusione non certo spettacolare; il baluardo ex Como si è fatto trovare preparato.
La girandola di cambi è servita a mister Alberga per legittimare il risultato con l’inserimento di Petta al posto di Azzi e di Jovanovic per D’Ursi tramutando l’assetto tattico in un 4-4-2 iperprotettivo. Dall’altro canto Caserta è corso ai ripari inserendo Strefezza per Canotto, Dentice per Nava e Berardi per Melara.
Il Bisceglie ha provato a guadagnare tempo attendendo il momento giusto per colpire mentre la Juve Stabia ha innescato due azioni da gol poco fortunose con i terzini Nava e Crialese. Padroni di casa sempre avanti ma non con forti scossoni: all’ottantaduesimo Bachini ha sfiorato il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma il proprio colpo di testa è stato debole e centrale. Il finale di gara, con i cinque minuti di recupero segnalati dall’arbitro, è incandescente: dal vertice sinistro basso dell’area piccola Daniele Paponi ha tentato di siglare il gol dell’equilibrio ma ha mal inquadrato lo specchio della porta vedendo il pallone spegnersi a lato.
Nell’ultimo dei cinque minuti recupero il Bisceglie ha chiuso i giochi approfittando dell’inserimento in area di rigore del portiere avversario. Petta ha rilanciato dopo un cross intercettato di Viola favorendo la ripartenza di Jovanovic. L’attaccante croato a porta totalmente vuota ha centrato lo specchio ipotecando definitivamente la prima vittoria del 2018 per i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico, ora a sette punti di vantaggio dalla zona playout e con una differenza di due punti dal decimo posto. Prossimo turno previsto per domenica 25 febbraio, quando sarà un Akragas in caduta libera a rendere visita al “Gustavo Ventura”.
JUVE STABIA-BISCEGLIE 0-2
Vicente) 10 Paponi. Allenatore: Fabio Caserta – Ciro Ferrara. A disposizione: 1 Bacci, 6 Allievi, 13 Redolfi, 17 Matute, 23 Franchini, 28 Calò, 29 D’Auria.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 24 Markic, 15 Delvino, 13 Giron, 25 Dentello Azzi, (dal 62° 5 Petta) 10 Toskic, 21 Risolo (dall’83° 11 D’ancora), 17 Montinaro, 14 Ayina (dall’83° 16 Prezioso), 7 D’Ursi (dal 74° 9 Jovanovic). Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Luca Zufferli di Udine.
Reti: 9° D’Ursi, 94° Jovanovic.
Assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza.
Note: 581 spettatori, incasso di 4.481,00 €. Ammonito: 65° Crispino. Espulso Branduani al 95°. Calci d’angolo: 6-5.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie
Verso Juve Stabia-Bisceglie, Pino Alberga: “Ora viene il difficile; non sarà un Bisceglie d’attesa”
Tanta fiducia negli occhi di chi ha cercato di ridare linfa ad una squadra che sembrava spacciata dal punto di vista del gioco e dei risultati. Il tecnico ad interim del Bisceglie Calcio Pino Alberga ha dato così un’opinione sulla sfida del Romeo Menti di Castellamare di Stabia la quale vedrà opposti i nerazzurro stellati, reduci da tre sconfitte consecutive, e le vespe gialloblu guidate da Fabio Caserta: “Veniamo da una sconfitta contro la capolista che comunque ci ha dato delle certezze e la consapevolezza di essere in grado di potercela giocare con tutti. Con il Lecce è stato facile trovare le motivazioni in quanto tutti vorrebbero fare bella figura con la leader del campionato, ma ora arriva il difficile. La Juve Stabia è tra le candidate ai playoff, ha in rosa giocatori che io ho avuto a Benevento, con cui ho vinto il campionato, e che sono un valore aggiunto. E´ una squadra costruita bene, con un ottimo allenatore. Fino a due anni fa la Juve Stabia era in Serie B ed oggi ha un organico che, sotto certi aspetti, fa paura. E’ una squadra fortissima. Questo non deve spaventarci, ce la giochiamo con tutti, però bisogna ammettere che non è facile giocare contro squadre simili, ma non sarà sicuramente un Bisceglie attendista“.
Per la gara di domenica pomeriggio, con fischio d’inizio a partire dalle ore 16:30, non saranno a disposizione Migliavacca, ancora fermo per infortunio ma rientrato tra i convocati, e Russo appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’ammonizione ricevuta direttamente dalla panchina durante l’anticipo con il Leccce. In dubbio la presenza di Jovanovic, possibile tandem d’attacco Ayina-Dentello Azzi.
Il match sarà diretto dal signor Luca Zufferli di Udine, coadiuvato dagli assistenti Roberto Terenzio di Cosenza e Gaetano Massara di Reggio Calabria.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie-Lecce 1-2. Una sconfitta immeritata per gli stellati contro la capolista
Una partita dall’amaro in bocca per il Bisceglie senza guida ma con grande determinazione e motivazione, utile a resistere all’onda d’urto di un Lecce a tratti irriconoscibile nell’anticipo di questa ventiquattresima giornata del campionato di serie C.
Pino Alberga, allenatore dei portieri e tecnico ad interim dei nerazzurri, schiera i suoi con un 3-5-2, pronto a diventare 5-3-2 in fase di copertura con il rientro di Giron e Markic ed il duo offensivo Jovanovic-Ayina. Mister Fabio Liverani ha schierato un 4-3-3 a trazione anteriore con Tsonev a supporto della coppia Saraniti-Torromino.
Un Lecce che inizialmente ha mostrato i denti facendo venire i brividi a Crispino sin dal quarto minuto con il tiro cross ingannevole di Di Matteo deviato con qualche difficoltà in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner tentativo di Ciancio di prima intenzione andato abbondantemente a lato.
Il Bisceglie in crescita nel corso del primo tempo, ha creato preoccupazione nelle trame difensive salentine sfruttando la velocità di Ayina e le rapide discese di Giron dalla sinsitra; i giallorossi hanno tremato al tredicesimo con Jovanovic che, ricevuto pallone dalla destra, ha provato a servire Montinaro anziché concludere, anticipato da Marino. Perrucchini poco dopo è stato reattivo in uscita sul cross teso di Giron atto all’incornata del sempre pronto Ayina e subito dopo lo stesso baluardo salentino ha tenuto immacolata la porta sui pericolosi fendenti da fuori area dei due esterni francesi.
Dall’altro versante Crispino è stato attento al minuto 35 sullo sganciamento di petto di Torromino pronto a servire bomber Saraniti: sicuro nell’uscita il portiere ex Como.
La ripresa si è aperta con il Lecce perentoriamente in vantaggio, ma quante polemiche sul gol: lancio verso Torromino, apparso a quasi tutti in netta posizione di offside. L’attaccante, distante diversi metri rispetto a qualsiasi altro giocatore coinvolto nell’azione, ha avuto tutto il tempo per coordinarsi e scagliare un diagonale che è passato tra le braccia di Crispino scatenando le proteste dei 1300 spettatori biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura”.
Il Bisceglie non è rimasto a guardare provando con Markic subito dopo un minuto di testa da calcio piazzato, con Perrucchini reattivo sull’inzuccata. Al secondo tentativo il difensore croato ha fatto invece centro ristabilendo il meritato equilibrio: corner di Toskic e Markic sul recupero dalla distanza si fa trovare pronto sotto porta infilando il portiere in uscita disperata.
Due minuti più tardi Jovanovic ha provato in girata di testa sulla diagonale di Delvino dall’out di destra trovando sempre attento Perrucchini. All’ora di gioco è subentrato Costa Ferreira il quale dopo quattro minuti ha scaldato le mani di Crispino con un tiro in diagonale deviato in corner; sul susseguente calcio d’angolo colpo di testa del mascherato Arrigoni che ha fatto la barba al palo.
Ancora un altro intervento efficace di Crispino in uscita su Matteo Di Piazza al settantacinquesimo, entrato da alcuni minuti, che non ha saputo approfittare di uno svarione di Markic sparando clamorosamente sul corpo del portiere.
Questo è stato il viatico al gol decisivo per la capolista giunto a nove minuti dal termine: pasticcio nerazzurro sui sedici metri sul pallone invitante di Ciancio per Saraniti che con una girata sul primo palo ha trasformato nel gol dell’1-2 l’unica incertezza difensiva del Bisceglie di tutta la sfida.
Nel finale ancora Lecce vicino al colpo fatale con la traversa colpita da Armellino sugli sviluppi del dodicesimo calcio d’angolo a favore degli ospiti e successivo forcing finale dei nerazzurri, vicini al meritevole pareggio con il destro del neo entrato Prezioso dai venticinque metri, bloccato dal portiere, con la spaccata di Jurkic diretta addosso a Perrucchini e negli ultimi secondi di recupero con la voleé di Dentello Azzi finita sull’esterno della rete ingenerando la disperata illusione del gol.
Al triplice fischio applausi a scena aperta per i nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva con ancora 27 punti in classifica ma che han dato ampi segnali di ripresa dopo l’esonero del tecnico Nunzio Zavettieri.
BISCEGLIE-LECCE 1-2
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic (dal 70° 25 Azzi), 10 Toskic (dal 76° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 14 Ayina, 15 Delvino (dall’82° 7 D’Ursi), 17 Montinaro (dal 70° 11 D’Ancora), 21 Risolo (dall’82° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 4 Diallo, 8 Pirolo, 22 Alberga.
Lecce (4-3-3): 22 Perucchini, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 4 Mancosu, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 63° 9 Di Piazza), 15 Marino, 21 Tsonev (dal 59° 8 Costa Ferreira), 23 Ciancio (dall’83° Legittimo), 29 Armellino, 35 Saraniti (dall’83° 40 Selasi). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 13 Valeri, 14 Megellaitis, 18 Caturano, 20 Dubickas, 25 Gambardella, 30 Persano, 34 Legittimo, 12 Vicino.
Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli.
Assistenti: Ruben Liberato Angotti di Bologna e Alessandro Salvatori di Rimini.
Rete: 47° Torromino, 54° Markic, 81° Saraniti.
Note: 1291 spettatori; incasso €11972. Ammoniti: 22° Montinaro, 24° Di Matteo, 51° Markic. Calci d’angolo: 4-12.
Bartolomeo Pasquale
UFFICIALE: Bisceglie Calcio, esonerato Nunzio Zavettieri
Come un fulmine a ciel (quasi) sereno è giunta nota ufficiale da parte dell’A.S. Bisceglie Calcio 1913 la quale comunica l’esonero dell’allenatore Nunzio Zavettieri.
Fatale per il tecnico calabrese la sconfitta subita domenica pomeriggio al “Cibali-Angelo Massimino” con la Sicula Leonzio per 3-1, a seguito di un filotto di tre partite in cui si è raccolto un solo punto.
La società cara al presidente Nicola Canonico ringrazia l’allenatore per l’attività fin qui svolta, l’impegno, la serietà e la correttezza professionale.
In occasione della delicatissima sfida casalinga con la capolista Lecce la panchina sarà affidata a Giuseppe Alberga, già preparatore dei portieri della squadra stellata.
Dai vari rumors cominciano a trapelare i primi eventuali nomi di possibili sostituti; in pole position Giorgio Roselli, ex tecnico di Cremonese e Cosenza, e Claudio De Luca, già tecnico dei nerazzurri in serie D nel biennio 2014-2016.
Bartolomeo Pasquale
Serie C, Lecce e Catania continuano a correre
Nuove vittorie per salentini e siciliani. Le altre frenano. Dietro vince solo la Sicula Leonzio
Con il Trapani fermo per il turno di riposo, è andata in scena la 24esima giornata del campionato di Serie C, nel Girone C. Stesso copione di sempre, Lecce e Catania corrono, le altre no.
Nuova vittoria per le due battistrada, con i salentini di mister Liverani che hanno regolato il Catanzaro (foto tratta dal sito del Lecce) con il punteggio di 3-1 e i siciliani che hanno vinto sulla Fidelis Andria, in Puglia, 0-2.
Con i trapanesi fermi per il turno di riposo, e ora a -12 dalla vetta (-8 dal Catania), i riflettori erano puntati su Cosenza-Siracusa. Il punteggio di 0-0, così come per Virtus Francavilla-Rende, aumenta non solo il distacco in classifica (Siracusa quarto a -16, Rende quinto un punto più giù e Cosenza sesto a -18), ma anche la percezione di quanto questo campionato si sia ridotto semplicemente ad una lotta a due. In fondo solo pareggi, 0-0 tra Reggina e Fondi, 1-1 tra Akragas e Casertana, con i siciliani sempre più condannati all’ultimo posto. Pareggio, 1-1, anche della Paganese sul campo della Juve Stabia, mentre la Sicula Leonzio, battendo 3-1 il Bisceglie, lo incalza in classifica mettendosi a -1 proprio dai neroazzurri. Pari playoff (1-1) tra Matera e Monopoli.
Fabio Lattuchella
Bisceglie calcio, adesso si fa dura: 3-1 per la Sicula Leonzio
Bisceglie calcio non ci siamo. Doveva essere un’importante giornata per testare i nuovi acquisti ma è mancato qualcosa nella trasferta del “Cibali-Angelo Massmino” di Catania rispetto ad una Sicula Leonzio in grande spolvero e che ora spera maggiormente in chiave salvezza.
Nunzio Zavettieri è ripartito dal 4-3-3 inserendo solo Ayina come punta centrale, il quale ha fatto movimento ed ha mostrato maggior agilità, e D’Ursi sul versante mancino (buono il primo tempo dell’ex Arezzo, ndr). Prezioso e Jovanovic partiti dalla panchina. Dall’altro canto Aimo Diana ha schierato una formazione speculare con il tandem Lescano-Bollino-Russo lasciando in riserva Foggia ed Arcidiacono, decisivi nel finale.
Bisceglie che ha atteso gli errori degli avversari per cercare di colpire ma ciò che è mancato al team nerazzurro è ancora una volta la fase conclusiva: agli svarioni della truppa stellata la Sicula ha cominciato a mostrare i denti e già al dodicesimo, dopo una conclusione debole e centrale di D’Ursi, ha provato ad impensierire Crispino con un traversone ingannevole di Pollace diretto in porta.
Un minuto dopo ospitanti in vantaggio: bruttissimo errore in disimpegno di capitan Petta che ha servito direttamente la sfera sui piedi di Esposito. In rincorsa passaggio al limite dell’area per Facundo Lescano che ha depositato nell’angolino più lontano. Gara già in salita dopo un quarto d’ora e Bisceglie con pochissimo mordente che si è fatto trovare dalle parti di Antonio Narcisosolo con un cross morbido di D’Ursi per Ayina al trentunesimo. Il baluardo ex Bari ha parato in uscita.
Al trentaseiesimo i nerazzurri sono riusciti comunque a pervenire al pareggio, approfittando di una leggere flessione collettiva degli avversari: sgroppata di Azzi che ha superato due marcatori sulla destra ed il portiere fuori dai pali. La palla, leggermente deviata, è così finita sui piedi di Ayina che a botta sicura d’interno l’ha messa dentro, complice lo sfortunato rimpallo sulla linea di porta fra Davì e Gianola. Poco prima mister Zavettieri aveva sostituito Migliavacca, fuori per un problema muscolare, con Diallo spostandolo sulla fascia sinistra e reinserendo Delvino nella casella laterale opposta.
Il Leonzio non è rimasto a guardare ributtandosi in avanti al quarantunesimo: sul lungo traversone di Squillace, Crispino ci ha messo una mano ma il pallone è rimasto in area colpito da Gianola di testa sul prezioso recupero in acrobazia di Bollino; provvidenziale Crispino.
Sembrava concludersi sul pareggio la prima frazione fra le due squadre quando invece i ragazzi di Aimo Diana sono ripassati in vantaggio: in un poco giustificabile terzo minuto di recupero aggiunto dal direttore di gara, Facundo Lescano è tornato a far tremare i polsi alla difesa a quattro biscegliese. Filtrante in piena area per Bollino e palla in rete con Crispino che non ha potuto nulla in uscita.
Al primo minuto della ripresa ancora Sicula Leonzio pericolosa con Bollino il quale stavolta ha appoggiato in mezzo aspettando la conclusione dei compagni di reparto; Jurkic è stato più veloce ed ha respinto. La partita è poi stagnata con il Bisceglie che ha alzato maggiormente il baricentro senza creare grandi grattacapi alla retroguardia guidata da Squillace, mentre i bianconeri hanno giocato al piccolo trotto provando a proteggere il risultato ed impaurendo in contropiede.
Girandola di cambi istantanea per Zavettieri che ha inserito Jovanovic, Risolo e Montinaro rispettivamente per Ayina, D’Ancora e D’Ursi, giungendo così al minuto sessantotto senza dare scossoni. Nell’occasione ancora un errore in disimpegno ha innescato la rapidità di Facundo Lescano; l’asso sudamericano ha servito dal limite dell’area Esposito che ha calibrato di prima intenzione una palla sul secondo palo con Crispino ampiamente battuto. Il cuoio ha lambito il montante finendo fuori.
Sibilli e Foggia hanno ridato fiato due minuti dopo a Russo e Lescano, cambiando sia volto alla squadra ma ridando nuova linfa ai lentinesi. Il Bisceglie si è fatto solamente notare con una bordata dalla distanza di Jovanovic dai trenta metri che non ha impensierito Narciso ritornando in quella fase di stallo che ha scaturito l’assalto finale.
A tre minuti dal novantesimo punizione di Vrdoljak deviata dalla barriera; il pallone è rimasto tra i piedi di Dentello Azzi in fase di controllo ma Narciso è attento in uscita. Sulla ribattuta ci ha provato Petta in voleé ma il portiere tranese ha risposto ancora presente negando il pareggio ai biscegliesi.
La reazione nerazzurra è tuttavia arruffona e confusionaria e la poca lucidità è ampiamente confermata dal gol di Arcidiacono che ha chiuso i giochi: angolo lungo di Vrdoljak rigettato in mischia dalla difesa bianconera; Montinaro ha raccolto il pallone ma ha temporeggiato nel tiro sbagliando il controllo e svirgolando. Da lì è partito il contropiede di Ciro Foggia che ha superato Risolo trovando un’autostrada fra lui e Crispino. Il numero nove siciliano anziché segnare ha trovato l’accorrente Arcidiacono che a porta completamente sguarnita ha calato il sipario su una partita di cui si sperava un esito diverso.
Non è questo il Bisceglie che i tifosi e gli addetti ai lavori vorrebbero vedere; una formazione poco concreta, con poche idee, scarna disorganizzazione e soprattutto ancora “spuntato”.
SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 3-1
Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 2 Pollace, 3 Squillace, 5 Gianola, 8 Esposito, 10 Bollino (dall’82° 7 Arcidiacono), 11 Russo (dal 70° 20 Sibilli), 18 Aquilanti, 23 Davì, 27 D’Angelo, 28 Lescano (dal 70° 9 Foggia). Allenatore: Aimo Stefano Diana. A disposizione: 22 Ciotti, 6 Monteleone, 13 Camilleri, 14 De Felice, 15 Granata, 21 Cozza, 25 Marano, 33 Petermann.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dal 52° 17 Montinaro), 10 Toskic (dal 67° 16 Prezioso), 11 D’Ancora (dal 53° 21 Risolo), 14 Ayina (dal 53° 9 Jovanovic), 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 23 Migliavacca (dal 35° 4 Diallo), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 13 Giron, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Andrea Colombo di Como.
Assistenti: Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.
Rete: 13° Lescano, 36° Gianola (aut.) 48° Bollino, 93° Arcidiacono.
Note: spettatori ed incasso non comunicato. Ammoniti: 64° Bollino. Calci d’angolo: 5-1.
Sicula Leonzio-Bisceglie, le ultimissime
Dopo la chiusura dei botti invernali di mercato, Sicula Leonzio-Bisceglie diventa fondamentale crocevia per la stagione agonistica 2017/2018 di entrambe le compagini, chiamate ad una eccelsa prestazione per raggiungere immediatamente il traguardo salvezza.
Grandissima è l’attesa per vedere da vicino i nuovi innesti della campagna di riparazione, elementi che con il loro contributo possono dare una svolta al percorso delle due formazioni. Se da un lato Prezioso, D’Ursi e Ayina promettono impegno e gol, dal canto dei bianconeri Ciro Foggia (su cui era paventato un interesse dei nerazzurri al termine del calciomercato estivo, ndr), Pettermann e Lescano tenteranno in ogni modo di non far rimpiangere gli svincolati Michel Ferreira e Diogo Tavares, quest’ultimo autore del pareggio nella sfida d’andata.
Aimo Stefano Diana, tecnico dei bianconeri, ha assunto sin dal suo ingresso un atteggiamento speculare a quello di mister Zavettieri, affidandosi alla concretezza ed al pragmatismo con il pensiero rivolto partita dopo partita. L’approccio del tecnico bresciano, succeduto a Pino Rigoli nel corso della stagione, ha sortito effetti positivi sin da subito con un cammino costante che ha fruttato otto punti da inizio dicembre. Apice del ruolino di marcia la vittoria ottenuta con il Trapani due settimane fa per 1-0.
Anche il trainer stellato, Nunzio Zavettieri, nell’ultima conferenza stampa ha confermato l’attuale stato di forma dei prossimi avversari chiedendo attenzione nel non commettere quelle sbavature che sono costate care a Catanzaro: «La Sicula Leonzio è sicuramente una delle squadra più forti del girone per qualità degli uomini; è squadra propositiva e pertanto dobbiamo farci trovare preparati. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni importanti, ad essere cinici e a interpretare bene le partita, una gara che vale sei punti e noi dobbiamo fare il nostro».
Petta e compagni sono giunti nella mattinata odierna a Catania, teatro della sfida fra le due squadre stante l”indisponibilità del “Angelino Nobile”, per un totale di diciotto atleti a disposizione: unico non convocato Domagoji Boljat, di cui si sta discutendo l’eventuale rescissione consensuale.
La sfida dello stadio Cibali-Angelo Massimino con fischio d’inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Andrea Colombo di Como, coadiuvato dagli assistenti Giovanni Manara di Mantova e Pietro Lattanzi di Milano.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie Calcio: ecco i nuovi acquisti
Il Bisceglie calcio ribalta quanto magari ventilato o pronosticato dai maggiori calciofili ed esperti di mercato scegliendo la linea verde per la campagna riparazione invernale. Quattro forze giovani, dell’età media di 21 anni, che garantiscono qualità ma anche esperienza a quanto basta per il girone di ritorno di una serie C sempre più difficile.
Mario Prezioso, Jean Christophe Ayina, Genny Russo e Eugenio D’Ursi sono i volti nuovi dell’equipe nerazzurro stellata presentati giovedì pomeriggio nella sala stampa dello stadio “Gustavo Ventura” alla presenza di addetti ai lavori e giornalisti, in appendice al test in programma sul manto erboso dell’impianto Carrara Salsello con il Corato.
A dare il benvenuto ai nuovi innesti i vertici della società biscegliese con a capo il presidenteNicola Canonico ed il DS Emanuele Belviso,questi ultimi pronti a sottolineare l’importanza di progettare una squadra che deve consolidarsi nella categoria nel corso del tempo: «Abbiamo realizzato con questa campagna, che preciso essere di riparazione e non di stravolgimento, un buon mix di ragazzi giovani e di gran valore. Nel merito delle cessioni abbiamo concesso ai ragazzi che hanno avuto poco spazio l’opportunità di crescere, migliorare e trovar maggior minutaggio. Sono contento del lavoro fatto dalla mia squadra ed ora la parola spetta al campo» ha introdotto Canonico il quale ha precisato: «I ragazzi hanno dimostrato di avere un peso specifico in questa categoria e noi stiamo buttando le basi per una programmazione seria a lungo termine, sana e con i conti in ordine, il che non è da poco. Come primo anno ovviamente non possiamo chiedere di più e non distogliamo lo sguardo dal fine salvezza che dista appena tredici punti per me. Il mister è contento dei nuovi elementi, abbiamo sempre guardato nella stessa direzione e costruito insieme la nuova formazione sulla base delle sue volontà. Pensiamo di aver migliorato la squadra».
Gli ha fatto eco Emanuele Belviso: «Non è opportuno avere per forza l’elemento esperto, il calciatore famoso dal grande passato oppure il neo diciottenne dalla serie A. Bisogna cercare il profilo giusto per il gioco del Bisceglie e pertanto i nostri acquisti sono mirati, con giovani che conoscono la categoria. Di calciatori a parametro zero ce ne sono ovviamente tanti e la scelta è ghiotta ma per il momento il mercato è chiuso».
Il primo a presentasi è il francese ex Virtus Francavilla, già esordiente nella gara di domenica scorsa a Catanzaro: «I Bisceglie è una squadra con un gioco che mi piace e si adatta alle mie caratteristiche ed ero contento di conoscere del loro interesse tanto da accettare subito la proposta. Esterno offensivo o punta centrale? Decide il mister ed io lo seguirò».
Mario Prezioso è l’unico dei quattro innesti ad aver assaggiato la serie B ma prende la nuova avventura in nerazzurro come una sfida: «Mi sento bene, mi sento pronto per dare una mano alla squadra e per riparare la fiducia della squadra. Posso giocare in varie zone del centrocampo da metodista o da centrale di qualità, seguo le istruzione che mi impartirà il mister. Non avevo mai visto la squadra ma sono contento della società e dell’ambiente. Scendere dalla serie B non è per me un passo indietro o un fallimento personale, ma è un punto di ripartenza. Voglio migliorare ogni giorno che passa e dare un contributo a questa squadra».
Genny Russo, classe 1995 di origine napoletane, ha invece lanciato a se stesso una nuova sfida: mollare la fascia di capitano in un Akragas in caduta libera per tenere testa ai titani Jurkic e Giron. «Più che il laterale sinistro ad Agrigento ho sempre fatto il centrale quindi giocherò dove chiede il mister. Io farò il massimo per poter piacere a lui, per cercare di fare gruppo maggiormente e per centrare l’obiettivo salvezza».
Eugenio D’Ursi è l’ultimo acquisto, perfezionato quasi sul gong. Ha già mostrato di che pasta è fatto in un impegnativo girone A con la maglia dell’Arezzo, a fianco a due mostri sacri come Cutolo e Moscardelli: «Sono venuto qua per fare bene e riprendere il percorso intrapreso ad Arezzo. Mi piace molto Bisceglie e spero di rimanerci a lungo, non avendo mai giocato nel girone C. Posso giocare in diversi ruoli ma ho sempre prediletto la corsia mancina dell’attacco».
Il pensiero della dirigenza è andato anche a coloro che sono partiti, a cominciare dai nomi forti quali Lugo Martinez e soprattutto Anthony Partipilo definendo la cessione del primo come «scelta puramente tecnica. Nell’ultimo periodo non riusciva a trovare più spazio dopo un buonissimo avvio e pertanto aveva bisogno di andare in una squadra dove far esaltare le proprie doti balistiche» ha proseguito il presidente Canonico. «Gabrielloni aveva bisogno invece di una squadra in cui cercare di essere il protagonista e di fare gol. Nel suo nuovo gruppo ci riuscirà benissimo».
«Per Anthony – ha spiegato Belviso – il discorso è stato decisamente diverso: è stata più una questione personale. Noi vogliamo vedere felici e sereni tutti coloro che gravitano attorno al nostro team. Anthony non si sentiva più a suo agio e aveva bisogno di cambiare aria sempre ringraziando noi ed i tifosi di tutto l’affetto mostratogli. Sono sicuro che nella nuova avventura a Francavilla potrà trovare la tranquillità e dimostrare di meritare la categoria, augurando le migliori fortune a tutti coloro che ci hanno lasciato durante la sessione di mercato».
Tutti i nuovi acquisti a titolo definitivo, fatto salvo il prestito di Prezioso, hanno firmato un contratto biennale in ossequio allo scopo principale della società. Nel mercato invernale potevano considerarsi partenti anche AndreaPetta e Fabio Delvino ma l’intenzione della società è netta, ritenendo i due difensori punti inamovibili della squadra tale da discutere un loro eventuale rinnovo: «Vogliamo la permanenza di capitan Petta nella nostra squadra ed abbiamo avanzato una proposta di rinnovo che verrà discussa. Sono convinto – ribadisce Canonico – che si troverà un’intesa; diversamente ne prenderemo atto». «Delvino sarà con noi ancora per un altro paio di anni – ha dichiarato il DS Belviso allontanando le sirene provenienti da Genova, Carpi e Cagliari -ed è un piccolo fiore all’occhiello della nostra squadra, essendo cresciuto con noi da tanto tempo».
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie Calcio: un affare “Prezioso” per i nerazzurri
Importante colpo per l´A.S.Bisceglie srl che nella giornata di martedì ha ufficializzato l´accordo con il Napoli per il prestito secco fino al 30 Giugno 2018 del centrocampista Mario Prezioso.
Prezioso, classe 1996 originario della provincia di Avellino, è cresciuto calcisticamente nelNapoli, squadra con cui ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile disputando anche la UEFA Youth League (torneo calcistico giovanile europeo per squadre di club Under-19) risultando tra i più talentuosi della formazione partenopea. Nel 2015 viene mandato a farsi le ossa in serie C indossando le casacche delMelfi prima e del Teramo poi.
Rientrato dal prestito a Napoli nella scorsa stagione viene girato alla Virtus Francavilla, sempre in C, dove ha collezionato 37 presenze e 3 reti tra campionato, Coppa e Play Off. In questa annata aveva invece cominciato il campionato in cadetteria con la maglia del Carpi, sempre al seguito del tecnico Antonio Calabro suo estimatore, pur non scendendo mai in campo a causa di un fastidioso infortunio.
Motorino instancabile di centrocampo, può ricoprire diversi ruoli, dal mediano davanti alla difesa al centrale puro di qualità. Un colpo ad effetto per la società stellata che ha così dato un’ulteriore scossa al proprio mercato ancora sottotraccia in cui si attendono squilli per l’inserimento in rosa di un difensore laterale e di un attaccante.
L’atleta partenopeo è già a disposizione del tecnico Nunzio Zavettieri e inizierà a preparare con la squadra la prossima trasferta con la Sicula Leonzio.
Bartolomeo Pasquale
Sala stampa Catanzaro-Bisceglie, Zavettieri: “Partita da zero a zero”
Deluso e amareggiato, il trainer del Bisceglie Calcio Nunzio Zavettieri ha parlato in seno alla partita persa al “Nicola Ceravolo” con il Catanzaro.
«Era una partita da zero a zero, l’episodio ha deciso la gara. Sicuramente a fare la differenza è stata l’esperienza dei giallorossi. Noi siamo stati meno fluidi, forse a causa del mese senza gare ufficiali. Penso che il pari sarebbe stato più giusto. Il Bisceglie ha tenuto bene il campo, ci è mancata un po’ di fluidità e di malizia, il Catanzaro è stato molto bravo a spezzare il nostro gioco. Questo evidenzia il ritmo che dovremo imporre al nostro cammino nel girone di ritorno. Al netto del mercato, ho piena fiducia nei miei uomini. Forse ci serve qualcosa in più a livello numerico, ma non voglio parlarne. Non sarà facile raggiungere la salvezza ma ho a disposizione un gruppo di ottimi professionisti e daremo tutto per raggiungere l’obiettivo».
Bartolomeo Pasquale
Catanzaro-Bisceglie 1-0: tabù “Ceravolo” non sfatato per piede di Infantino
Dopo ventinove giorni il Bisceglie è tornato a respirare l’aria della serie C, purtroppo molto inquinata in questa quarta giornata di ritorno. Di fronte un Catanzaro, nobile decaduta che ha il dente avvelenato su una stagione che avrebbe dovuto avere dei connotati più lieti.
3-4-3 per la truppa di Zavettieri che non cambia nulla rispetto all’ultimo pareggio con la Virtus Francavilla, ed i problemi in natura offensiva restano. Il neoacquisto Ayina rimane in panchina offrendo quel che possibile alla causa nerazzurra solo alla ripresa. Davide Dionigi si è presentato con il consueto 3-5-2 con il ritorno di Maita e Sepe.
Leggero dominio sostanziale dei padroni di casa che già al quarto minuto hanno creato problemi ai biscegliesi con Infantino, abile ad anticipare Petta sul cross teso di De Giorgi, senza inquadrare lo specchio. Venti minuti dopo botta da fuori di prima intenzione griffata De Giorgi ma Crispino ha fatto sfilare il cuoio oltre lo specchio. Al capovolgimento di fronte Gìghiottissima prima palla gol per il Bisceglie: apertura di Jovanovic sulla destra per Dentello Azzi. Prolungamento del brasiliano che dal limite dell’area ha incrociato il destro rasoterra finito fuori di pochissimo alle spalle di Nordi.
Ancora gli ospiti con la punizione a lunga gittata di Vrdoljak da posizione impossibile: ci è arrivato Petta di testa ma la sfera ha sorvolato la traversa. Quando tutto sembrava presagire ad un Bisceglie in pieno controllo del match e con maggiori possibilità realizzative è giunto il gol alla mezz’ora dei padroni di casa: Maita è penetrato in area servendo d’esterno destro Onescu dal limite. Cross di prima del rumeno ex Fidelis Andria per Salvatore Infantino che ha sovrastato Petta. Catanzaro in vantaggio e Bisceglie che man mano è andato spegnendosi.
Al trentottesimo, sulla ripartenza da un corner, tacco di De Giorgi per Maita che ha filtrato il pallone per Falcone. Quest’ultimo ha avanzato indisturbato bevendo Petta e Markic. Allargatosi l’ex Reggiana ha provato a servire al centro non trovando nessuno pronto al tap in. Due minuti dopo è Letizia che ci ha provato di sinistro in diagonale; palla fuori di pochissimo con Crispino immobile.
Nella ripresa nessun cambio da parte di ambedue le squadre: è stato il Bisceglie a partire forte con Partipilo, di collo pieno destro ben servito da Dentello Azzi dal limite dell’area. Tiro rasoterra neutralizzato da Nordi distesosi sull’erba.
Minuto 56: Falcone ha servito in filtrante De Giorgi sulla destra il quale a sua volta ha appoggiato per l’accorrente Letizia. L’ala calabrese, entrata in area, ha anticipato Markic tendendo in mezzo per Infantino; il bomber ha sbagliato clamorosamente a tu per tu col portiere spedendo il pallone fuori. Dominio Catanzaro all’ora di gioco con Letizia che ha colpito una punizione liftata che ha messo i brividi a Crispino: il cuoio ha fatto la barba al montante più lontano.
Dal sessantunesimo fino al recupero nulla da segnalare, fatto salvo la girandola di cambi che ha riscontrato l’ingresso fra gli ospiti di D’Ancora, Montinaro, Toskic, Giron e l’esordio di Ayina. Il Bisceglie solo nel pieno dei cinque minuti di recupero ha provato a risollevare le sorti di una gara che ormai non poteva dire più nulla, dapprima come il traversone di D’Ancora, respinto in mischia dalla cerniera difensiva catanzarese, e dopo con Jovanovic, immobile sul recupero palla provvidenziale a porta sguarnita di Nordi.
Con questo risultato il Bisceglie continua a non uscire vittorioso dall’impianto calabrese: negli ultimi nove confronti cinque pareggi e quattro sconfitte nel giro di ventisette anni. I tre punti conquistati dalla truppa del presidente Noto portano i giallorossi al sorpasso in graduatoria proprio sui nerazzurri. 28 punti contro i ventisette della compagine stellata il quale deve decisamente puntare ad un miglioramento della rosa, in modo particolare nella zona propositiva del campo.
Prossimo turno per i biscegliesi previsto per domenica 4 febbraio quando allo stadio “Angelino Nobile” andrà in scena il confronto con la Sicula Leonzio.
CATANZARO-BISCEGLIE 1-0
Catanzaro (3-5-2): 1 Nordi, 3, Sabato, 5 Maita (dall’84° 8 Van Ransbeeck), 9 Infantino (dal 69° 34 Corado), 13 Gambaretti, 17 Di Nunzio, 18 Letizia (dal 75° 10 Cunzi), 19 Onescu, 28 Falcone (dal 69° 20 Spighi), 32 De Giorgi, 33 Sepe (dall’84° 2 Nicoletti) . Allenatore: Davide Dionigi. A disposizione: 12 Marcantonini, 6 Cason, 7 Zanini,14 Riggio, 24 Badje, 26 Puntoriere, 30 Ielo.
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 66° 17 Montinaro), 9 Jovanovic, 15 Delvino (dal 75° 11 D’Ancora), 19 Vrdoljak (dal 66° 10 Toskic), 21 Risolo, 23 Migliavacca (dal 75° 13 Giron), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 54° 14 Ayina). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 22 Alberga.
Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 32° Infantino
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: De Giorgi, Nordi. Calci d’angolo: 5-2.
Bartolomeo Pasquale (per la foto di Mario Vrdoljak si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)
Nunzio Zavettieri non si fida del Catanzaro: “È la prima di sedici finali”
Il Bisceglie si rituffa nel campionato di serie C andando incontro ad una sfida particolare e proibitiva. Avversario del quarto turno del girone di ritorno è l’annaspante Catanzaro, nobile decaduta che all’andata ha tirato un brutto scherzo a Petta e compagni (0-2 il risultato nella gara del 18 settembre, ndr).
Durante la conferenza stampa svoltasi sabato mattina il trainer nerazzurro Nunzio Zavettieri è stato abbastanza eloquente sull’atteggiamento da assumere in gara, valutando anche l’approccio della squadra al ritorno in campo: «Ho ritrovato tutti i ragazzi in forma. Il gruppo si è allenato bene ed è carico per giocarsi la partita allo stadio Ceravolo. I nostri uomini sono rientrati come li avevamo lasciati prima delle feste e abbiamo approfittato di questa lunga sosta per una piccola preparazione in vista di un rush finale interminabile. Abbiamo caricato soprattutto nelle prime due settimane, mentre in quest’ultima si è lavorato più nel dettaglio».
Zavettieri reputa il girone di ritorno come un campionato a parte, pertanto non bisogna considerare l’attuale posizione di classifica degli avversari per trarre giudizi affrettati sul confronto: «La partita d’andata col Catanzaro è già dimenticata: è una partita diversa da quella di settembre, in quanto gli avversari hanno cambiato molto cominciando dall’allenatore. Siamo consci di incontrare una squadra molto forte che per blasone, forza e qualità della rosa vorrà puntare ad un torneo molto più importante. Dobbiamo fare una grandissima partita pensando solo a noi stessi e tenendoci pronti sotto ogni punto di vista. Questa è la prima di sedici finali».
Infine il mister prende le dovute distanze dal calciomercato, rimanendo concentrato sul proprio lavoro e dando il benestare all’ingaggio di John Christian Ayina, ala ex Virtus Francavilla che potrebbe partire dal primo minuto: «Per noi è importante non tanto la variazione del gruppo dopo il mercato invernale ma la continuità di squadra. Dobbiamo riprendere da dove abbiamo lasciato, con lo spirito e la mentalità giusta. Non mi occupo delle altre squadre e di come sono cambiate, di questo ne parleremo magari prima della sfida con il Lecce a mercato chiuso. Non mi aspetto nulla di particolare se non quello di proseguire sulla strada già percorsa. Ayina? Il nuovo acquisto sta bene, è in forma e potrebbe avere la possibilità di giocare. Do il benvenuto a lui perché è un ottimo ragazzo e ci darà una grossa mano, così come saluto Richard Lugo Martinez (ceduto alla stessa Virtus nello scambio con il transalpino, ndr) per il lavoro svolto con il nostro gruppo nel corso del girone d’andata».
Sono diciotto i convocati dal tecnico calabrese in vista del match da giocarsi domenica 28 gennaio con fischio d’inizio alle ore 16:30. Non convocati Bojiat, Raucci e Gabrielloni, possibili partenti nell’attuale finestra di mercato.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie: arriva Likaxhiu dal Fano. Annullata l’amichevole con il Bitonto
Primo colpo fresco assestato dai vertici del Bisceglie Calcio in occasione del mercato invernale: la società di Carrara Salsello si è assicurata le prestazioni del giovane centrocampista appena diciottenne Mateo Likaxhiu proveniente dall’Alma Juventus Fano militante nel girone B.
Un centrocampista di sicure positive prospettive che, inserito nella formazione under, potrà comunque dare un importante contributo alla prima squadra guidata da Nunzio Zavettieri.
Intanto, sfumato Scalera, la dirigenza stellata sta cercando valide alternative per coprire al meglio la fascia sinistra della difesa: alcune discrezioni danno infatti sul taccuino dei partenti sia Raucci, titolare in sole due occasioni quest’anno ma grande protagonista della grande cavalcata della passata stagione, nonché Domagoji Boljat, autore di alcune prestazioni anonime che lo hanno relegato spesso in panchina, pertanto l’acquisto di rilievo in quel ruolo è più che necessario.
Si cerca in ogni modo di trattenere Delvino e Petta, i più appetibili sul mercato, sino al termine della stagione mentre si vocifera dell’interesse che l’Altamura prova nei riguardi dell’esterno offensivo Alessandro Gabrielloni.
In entrata nel settore d’attacco è ballottaggio fra Tommaso Bonanno, attaccante polivalente del Gela autore di 15 reti in questa prima parte di stagione, e l’esperto Allan Baclet del Cosenza i cui contatti con la stanza dei bottoni nerazzurra si sono intensificati dopo un’iniziale indifferenza.
Infine l’amichevole che si sarebbe dovuta tenere con il Bitonto nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio con inizio alle ore 16:00 è stata annullata allo scopo di preservare il terreno di gioco dopo le abbondanti piogge cadute sulla città dei Dolmen nella giornata precedente. La squadra nerazzurra tornerà ad allenarsi nella mattinata di venerdì chiudendo domenica con una partitella in famiglia.
Bartolomeo Pasquale
Pareggio in amichevole fra Bisceglie e Virtus Francavilla
È stato l’ultimo avversario affrontato nel 2017 ed anche il primo di livello, seppur in una semplice amichevole, nel nuovo anno: domenica quattordici gennaio il Bisceglie di Nunzio Zavettieri, fresco dei nove gol rifilati al Molfetta calcio giovedì scorso, ha disputato un ulteriore test con la Virtus Francavilla guidata da Gaetano D’Agostino, terminato sul risultato di 2-2.
Un match dal finale incandescente in cui alla doppietta di Madonia, giunta a cavallo fra l’80° e l’83°, ha risposto il redivivo Anthony Partipilo autore delle due reti in tre minuti (ottantasettesimo ed ottantanovesimo di gioco, ndr) che hanno ristabilito l’equilibrio fra le due compagini.
Nel corso del confronto mister Zavettieri ha fatto ruotare tutti gli effettivi a disposizione riproponendo in difesa Layousse Diallo, appena ristabilitosi dall’infortunio. Jurkic unico assente nelle fila nerazzurre, alle prese con un leggero affaticamento muscolare; per i biancocelesti esordio nel secondo tempo di Yassine Arfauoi, centrocampista diciannovenne proveniente dal Latina.
Il tecnico stellato è parso soddisfatto sia della prestazione dei propri uomini sia della settimana di lavoro svolta, riscontrando una fondamentale continuità dal punto di vista fisico e psicologico per i successivi quattordici giorni di allenamento prima del proibitivo impegno di campionato con il Catanzaro da tenersi domenica 28 gennaio.
Sul fronte mercato il DS Emanuele Belviso ha dichiarato che si è toccato il giorno adatto, ovvero il 15 gennaio, per poter avviare costantemente le prime trattative di compravendita nel mercato invernale: il mirino è già noto con la ricerca di un laterale polivalente (in questo caso sfumato definitivamente Scalera, trasferitosi ad Andria, ndr) e di un uomo d’area che possa alternarsi con Jovanovic. Per l’attaccante si sono fatti i nomi di Dungadzic del Matera e di Baclet del Cosenza, voci che non hanno trovato fattivo riscontro con le intenzioni degli uomini mercato stellati.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Felice Nichilo)
Bisceglie Calcio: calciomercato in souplesse. Ma i colpi arriveranno
Decimo posto in graduatoria con 27 punti: ottimale il bilancio alla pausa del secondo turno di ritorno per il nuovo Bisceglie targato Nunzio Zavettieri, di ritorno dopo 19 anni nel mondo professionistico.
Una formazione che nel corso dell’annata ha reso al meglio grazie al supporto di uomini-perno attualmente appetibili in chiave mercato da molte squadre.
Se il capitano Andrea Petta, nei giorni prenatalizi accostato al Palermo, ha dichiarato amore profondo ai colori nerazzurri decidendo di rimanere nella città dei Dolmen, così non sembrerebbe il destino del giovane laterale Fabio Delvino.
Il difensore bitontino classe 1997, partito in panchina nelle prime giornate e pian piano scoperto come fulcro della cerniera arretrata nerazzurra, ha impressionato tifosi, appassionati di calcio e addetti ai lavori facendo finire il proprio nome nel taccuino di importanti società della massima serie nazionale. Genoa, Cagliari e Carpi (quest’ultima in cadetteria, ndr) sembrerebbero le prime ad essere pronte all’assalto del ragazzo a cui serve necessariamente concludere la carriera in nerazzurro prima di poter accasarsi altrove.
Altro nome potenzialmente in uscita ma immediatamente rientrato è stato quello del metodista Mario Vrdoljak autore di ultime positive prestazioni nella fine del 2017. Il giocatore croato, paragonato spesso al connazionale Luka Modric, era finito nel mirino del Bari secondo voci di corridoio prontamente bloccate per le differenti velleità di mercato della società di Mimmo Giancaspro.
In entrata possibili i ritorni di due grandi artefici della promozione conquistata nella scorsa annata: il polivalente difensivo Rocco D’Aiello, protagonista di una faticosa prima parte di stagione a Taranto ed attualmente svincolato, e il mediano Ousmane Diop il quale ha indossato per quindici occasioni la maglia del Potenza (sempre allenato da Nicola Ragno, ndr) siglando anche un gol.
Delle ultime ore è stato rilevato l’interesse per l’esterno di centrocampo Ayina, di proprietà della Virtus Francavilla ma il DS Emanuele Belviso ha drasticamente escluso ogni possibile trattativa con i messapici.
L’allenatore biscegliese avrebbe invece bisogno di puntellare il reparto avanzato, decisamente uno dei meno prolifici del girone con soli 19 gol fatti: si sta pertanto lavorando sottotraccia allo scopo di inserire nel roster stellato una punta in grado di far rifiatare Jovanovic in molteplici circostanze e che dia un pesante contributo in area di rigore. Al momento non si sono palesati nomi concreti, assicurando tuttavia l’indiscussa la posizione del centrattacco croato nello scacchiere di mister Zavettieri.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia la redazione sportiva di Bisceglie Viva)
La Virtus Francavilla chiude l’anno con un pari: 0-0 col Bisceglie
La Virtus Francavilla Calcio pareggia zero a zero nella gara valevole per la ventunesima giornata del
campionato nazionale di Serie C gir. C. I biancazzurri chiudono l’anno a quota ventinove punti. Prossimo
appuntamento domenica 21 gennaio 2018 in trasferta con il Racing Fondi.
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Virtus Francavilla Calcio-Bisceglie 0-0
Virtus Francavilla Calcio: Battaiola, De Toma, Prestia, Biason (30’st Monaco), Saraniti, Viola (30’st Valotti),
Albertini, Di Nicola, Folorunsho (37’st Mastropietro), Sicurella, Agostinone. A disp: Albertazzi, Colonna, Buono,
Ayina, Pino, Delvecchio, Madonia. All. D’Agostino
Bisceglie: Crispino, Petta, Jurkic, Jovanovic, Delvino, Montinaro, Vrdoljak, Risolo, Migliavacca (46’st Boljat),
Markic, Dentello Azzi (21’st Partipilo). A disp: Raucci, Vassallo, Giron, Lugo, Gabrielloni, Alberga. All. Zavettieri
Arbitro: Ilario Guida di Salerno (Cosimo Cataldo di Bergamo-Andrea Zaninetti di Voghera)
Note: Ammoniti: Saraniti, Biason (VF) Vrdoljak, Markic (BI)
Recupero: 0’pt, 3’st
Fonte: virtusfrancavillacalcio.it
Termina a reti inviolate il derby tra Bisceglie e Virtus Francavilla
Verso Virtus Francavilla-Bisceglie. Zavettieri non volge lo sguardo ai due precedenti
Consapevole della grande difficoltà da riscontrarsi nella prossima gara con la Virtus Francavilla (fischio d’inizio alle ore 18:30, ndr) il tecnico nerazzurro stellato Nunzio Zavettieri predica calma decisa: «I due precedenti stagionali non contano» ha affermato nel corso della conferenza stampa di giovedì mattina. «Troveremo un avversario arrabbiato, desideroso di riscattare la netta sconfitta di Lecce, determinato a raggiungere quota 31 punti e motivato a prendersi una rivincita sportiva. E’ una delle formazioni più solide e pratiche del campionato, un modello di gestione eccelso da seguire ed in questi cinque anni ha dimostrato di meritare il grande progresso sportivo raggiunto con eccellenti posizioni di classifica».
Il trainer calabrese vorrebbe subito prendere in pugno la sfida con i messapici di mister Gaetano D’Agostino dichiarando che «Non è possibile permetterci di rinunciare a giocare sin da subito perché se siamo passivi in campo perdiamo».
Ormai giunti a fine anno e prima della lunghissima pausa di ventidue giorni che coinvolgerà i club di terza serie tutte le squadre proveranno ad irrobustire l’intelaiatura dei propri club. Sul mercato l’allenatore biscegliese glissa pensando solo all’attuale collettivo ed alla momentanea soddisfacente gestione: «Dal mio punto di vista più rimaniamo così meglio è. Abbiamo tutti le idee chiare ma di questo si occuperà la società. Il mio compito sarà come sempre quello di far crescere i giocatori che avrò a disposizione».
In occasione del confronto valevole per il secondo turno di ritorno del campionato di serie C girone C Zavettieri non potrà contare sull’apporto dei noti indisponibili D’Ancora e Diallo; in dubbio Toskic le cui condizioni saranno valutate prima del kick off.
Bartolomeo Pasquale
Tre punti sotto l’albero per il Bisceglie: 3-1 alla Paganese
Sotto l’albero di Natale il Bisceglie ha trovato un dolcissimo regalo: una verve realizzativa da tre gol, per la prima volta in campionato, da tre punti utili a dare maggior vigore all’ottimale classifica. La vittima della prima giornata di ritorno del campionato di serie C è stata una Paganese arruffona in fase offensiva e che ha fatto passi indietro rispetto alle precedenti positive prove in trasferta dove aveva già raccolto ben undici punti.
Mister Zavettieri ha schierato i propri uomini per la seconda volta consecutiva con le tre mezze punte Azzi, Partipilo e Montinaro a supporto di Jovanovic. Difesa a quattro con Delvino e Jurkic laterali ed i confermati Petta e Markic al centro. In mediana gradito è stato il ritorno di Vrdoljak. Massimiliano Favo ed i suoi presenti al Gustavo Ventura con un 4-3-3 da controllo del gioco con Talamo centrale di riferimento e Cesaretti sostenuto da Maiorana sulle fasce.
Al settimo minuto prima azione per la Paganese: è stato Baccolo ad impensierire Crispino centralmente da posizione defilata sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al decimo Bisceglie in vantaggio con il tap in di Andrea Petta, abile a vincere un rimpallo su calcio d’angolo dopo la prima incornata errata di Jovanovic, a dimostrazione di quanto sia stato positivo l’approccio in campo del gruppo di casa.
Il Bisceglie ha poi raddoppiato al ventiseiesimo con Fabio Delvino abile ad infilare Gomis dopo l’azione prolungata di Markic il quale ha dapprima tentato di colpire da fuori area a botta sicura; il tap in del difensore bitontino ha rappresentato il primo sigillo personale. Nemmeno il tempo di festeggiare per il 2-0 che Montinaro ha poi calato il tris due giri di lancette seguenti. Sinistro rasoterra nell’angolino più lontano per il portiere francese e gara definitivamente in ghiaccio.
Al trentasettesimo risveglio della Paganese. Fallo subito da Cesaretti e punizione per gli azzurrostellati che Scarpa ha telecomandato alle spalle del portiere al secondo tentativo dopo il primo interrotto dal direttore di gara causa movimento in anticipo di Montinaro. Sul finire della prima frazione doppia chance fra i piedi di Jovanovic, il quale ha scaricato il colpo di punta addosso a Gomis in uscita, e di Dentello Azzi che ha appoggiato il cuoio alla base del palo a tu per tu con il baluardo salernitano.
Nella ripresa unico cambio per i campani con l’ingresso d Bensaja in luogo di Tascone mentre l’undici del Bisceglie è rimasto confermato. Cesaretti ha provato al cinquantesimo di collo pieno e di prima intenzione ma il pallone è finito alle stelle.
Nonostante il vantaggio legittimato il Bisceglie ha cambiato volto con l’inserimento di Lugo Martinez al posto di Montinaro per un 4-3-3 a trazione anteriore. Ed è stato lo stesso “bombardero” paraguaiano a creare grattacapi con un insidioso calcio piazzato parato da Gomis con attenzione.
Altra velenosa punizione è stata invece colpita da Mario Vrdoljak al minuto sessantotto che ha causato per i quasi mille tifosi accorsi al Gustavo Ventura l’illusione del gol dopo aver accarezzato l’esterno della rete. Bisceglie ancora pericoloso sui calci piazzati, grande difetto evidenziato a danno degli ospiti, con la bordata di Lugo Martinez al settantesimo che si è infranta sulla traversa rimbalzando in piena area. Sul prolungamento Azzi ha sparato fuori a portiere avversario battuto. Sul capovolgimento di fronte è stato ancora Cesaretti a provare a far male alla difesa nerazzurra con un fendente terra aria ben neutralizzato da Crispino.
All’ottantesimo percussione di Partipilo, sostituito qualche secondo dopo da Raucci, il quale accentratosi ha servito Jurkic: il laterale croato ha scaricato un destro potentissimo sfilato di poco verso il palo più lontano. Ultimo vero sussulto del confronto avvenuto un minuto più tardi in cui si è eretto un provvidenziale Toni Markic nel salvataggio sulla linea di porta alla voleé di prima intenzione di Cesaretti.
Il Bisceglie conclude il proprio indimenticabile 2017 fra le mura amiche con una vittoria che dà lustro alla positiva stagione del ritorno nella terza divisione nazionale con un nono posto, a quota ventisei punti, di tutto rispetto per come il campionato si è evoluto e per come la squadra alla vigilia non trovava alcun favore da addetti ai lavori e bookmakers. Ultima sfida dell’anno prevista per domenica 30 dicembre quando al Fanuzzi di Brindisi si proverà a fermare per la terza volta in tre occasioni la sorprendente Virtus Francavilla di Gaetano D’Agostino.
BISCEGLIE-PAGANESE 3-1
Bisceglie (4-2-3-1): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dall’82° 3 Raucci), 9 Jovanovic, 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 52° 16 Lugo Martinez), 19 Vrdoljak, 21 Risolo, 24 Markic, 25 Azzi (dall’88° 23 Migliavacca). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 13 Giron, 18 Gabrielloni, 20 Boljat, 22 Alberga.
Paganese (4-3-3): 1 Gomis, 3 Della Corte, 9 Maiorano (dal 63° 8 Ngamba), 10 Scarpa, 13 Meroni (dal 78° 20 Pavan), 14 Talamo (dall’89° 11 Regolanti=, 16 Baccolo, 18 Piana, 24 Acampora (dal 63° 6 Carini), 25 Cesaretti, 27 Tascone (dal 27° 4 Bensaja). Allenatore: Massimiliano Favo. A disposizione: 22 Galli, 15 Negro, 19 Bernardini, 21 Buxton, 26 Dinielli, 28 Grillo.
Reti: 8° Petta, 26° Delvino, 28° Montinaro, 36° Scarpa.
Arbitro: Marco Guarnieri di Empoli.
Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo.
Note: 837 spettatori (di cui 530 abbonati e 75 abbonati), incasso €6462 (compresa quota abbonati). Ammoniti: 27° Baccolo, 36° Montinaro, 69° Carini, 85° Markic. Calci d’angolo: 3-3.
Cambi di modulo: dal 52° Bisceglie 4-3-3.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto di Andrea Petta Emmanuele Mastrodonato)
Un Bisceglie poco lucido cede 2-0 al Racing Fondi
Il Bisceglie paga a caro prezzo la sua mancanza di lucidità in zona goal e chiude con una sconfitta il girone d´andata del campionato di serie C girone C. Contro il Fondi i nerazzurri disputano una buona prestazione sia sotto il profilo dell´intensità del gioco che della manovra, ma ancora una volta non riescono a concretizzare la mole di gioco prodotto.
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Bisceglie sotto di due reti a meno di mezz´ora dall´avvio di gara.
Blitz di rigore al “Pinto”. Il Bisceglie torna a vincere in trasferta
Dopo tre mesi e mezzo (la vittoria esterna mancava dalla prima giornata di campionato, ndr) il Bisceglie conquista tre punti al di fuori del Gustavo Ventura. La vittima è stata una Casertana decisamente sfortunata in svariate occasioni e che ha dimostrato di non meritare l’attuale piazzamento di classifica.
Toskic in mediana e Delvino sulla destra le novità dell’undici iniziale di Nunzio Zavettieri. Luca D’Angelo ha risposto con il 4-3-1-2 con Rajcic mezzapunta a supporto di Corriero e del capocannoniere attuale Alfageme.
Ma il più pericoloso e sicuramente migliore in campo è stato Turchetta, abile giocoliere della fascia sinistra che sin dai primi minuti ha impensierito Crispino: al quarto bomba dal limite dell’area con il portiere stellato pronto alla respinta.
All’ottavo ancora il portiere biscegliese ha dovuto compiere gli straordinari sulla doppia conclusione ravvicinata di Alfageme. Bisceglie accorto e pronto ad approfittare dell’eccessivo sbilanciamento dei campani per provare a penetrare nell’area avversaria senza perlò trovare la via del gol. Al minuto ventitré punizione tesa di Turchetta con Crispino che ha respinto con sicurezza in uscita. Due minuti più tardi D’Anna ha provato da lontano con il destro; pallone a rientrare e Crispino che ha salvato mettendoci la punta delle dita.
Alla mezz’ora ennesimo tentativo dalla distanza della Casertana con il bolide di De Rose, deviato ancora con un colpo di reni di Crispino in corner. Sul susseguente angolo ci ha provato Alfageme di testa, alto sulla traversa.
Al trentaseiesimo un Crispino da annali ha salvato il pareggio con una respinta a botta sicura sul tiro di Rainone da pochi passi. Clamoroso nella circostanza l’errore di Lugo Martinez che sul traversone rimpallato si è ritrovato il pallone tra i piedi ed è rimasto immobile senza spazzarlo. Quando tutto è sembrato presagire ad un dominio dei padroni di casa ad un minuto dal termine l’arbitro ha indicato il dischetto del rigore a favore dei nerazzurri: cross dalla destra di Toskic, cinturata subita da Montinaro in piena area. Dagli undici metri Jovanovic non ha sbagliato per il quinto sigillo stagionale.
Nella ripresa il Bisceglie è entrato con un piglio molto più determinato ma ha ancora dovuto soffrire l’arrembanza degli ospitanti, decisi a cogliere il pareggio: al cinquantasettesimo Turchetta pericolosissimo nel ricevere un pallone importante dalla destra: controllo accentrandosi in area e tiro di collo pieno; Crispino è ancora provvidenziale.
Ancora Casertana ad impegnare severamente la retroguardia nerazzurra, attenta a bloccare il mugugno: scatto rapido di Turchetta dalla sinistra con un Delvino sbilanciato. Il cross a fondo campo ha trovato preparato Alfageme e la sua incornata sull’angolo più lontano ma la sfera è finita fuori di un soffio.
Girandola di cambi per entrambe le squadre con l’impiego di Azzi e D’ancora per Montinaro e Toskic in casa nerazzurra e con l’innesto di Padovan per Lorenzin. È proprio il numero nove di casa a rendersi temibile in più occasioni, sfiorando la rete: a dieci minuti dal termine inserimento di Turchetta in area a servire Padovan È pronto il centravanti rossoazzurro alla girata di prima deviata in corner da Markic a portiere battuto. Cinque minuti dopo l’ultima ghiotta occasione da gol della Casertana sempre con Padovan che ha mandato alle stelle un pallone ben servito sulla sinistra da Alfageme.
Non è successo più nulla fino al novantesimo e oltre, nei quattro minuti di recupero in cui il Bisceglie ha mostrato cinismo e solidità difensiva per una vittoria che da respiro alla classifica nerazzurra. Prossimo turno previsto per le ore 16:30 di domenica 17 dicembre. L’ultimo impegno del girone d’andata in calendario è con il Racing Fondi.
CASERTANA-BISCEGLIE 0-1
Casertana (4-3-1-2): 22 Cardelli, 5 Lorenzini (dal 59° 9 Padovan), 7 De Marco, 8 Rajcic (dal 70° 2 Finizio), 11 D’Anna, 18 Rainone, 20 Carriero (dal 70° 10 Marotta), 21 Alfageme, 24 De Rose, 25 Polak, 27 Turchetta. Allenatore: Luca D’Angelo. A disposizione: 13 Gragnaniello, 4 Ferrara, 6 Forte, 14 Cigliano, 15 Santoro, 16 Minale, 19 Tripicchio, 23 Colli.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dall’85° 23 Migliavacca), 9 Jovanovic, 10 Toskic (dal 68° 11 D’Ancora), 15 Delvino, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 75° Dentello Azzi), 21 Risolo, 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 13 Giron, 18 Gabrielloni, 20 Boljat, 22 Alberga.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina.
Assistenti: Alfio Conti di Acireale e Antonio Lalomia di Agrigento.
Reti: 44° rigore Jovanovic.
Note: 500 spettatori di cui 50 da Bisceglie, incasso non comunicato. Ammoniti: 22° Delvino, 25° D’Anna, 32° Carriero. Calci d’angolo: 6-3.
Cambi di modulo: dall’85° 5-3-2 Bisceglie.
Bartolomeo Pasquale (esultanza di Jovanovic per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)
Verso Casertana-Bisceglie, Zavettieri: “Dobbiamo metterci più cattiveria, la salvezza è un bene per tutti”
Nella mattinata di domenica il Bisceglie è partito per Caserta dove i falchetti rossoblu di mister Luca D’Angelo li stanno attendendo per il posticipo del diciassettesimo turno di terza divisione (fischio d’inizio ore 20:30, ndr).
Prima della partenza per la Campania ha parlato Nunzio Zavettieri il quale ha categoricamente smentito le sparute voci diffuse in settimana sulle sue eventuali dimissioni dalla guida tecnica nerazzurra: «La serie C è un patrimonio troppo grande prima di tutto per la città, quindi noi tutti siamo e dobbiamo essere determinati a proteggerlo fino in fondo. Io ci tengo a mantenere il mio impegno nei confronti della città e farò di tutto per raggiungere la salvezza. Mi sono affezionato molto a Bisceglie e ai biscegliesi, quindi è prima di tutto una questione morale».
Sullo scontro salvezza contro Alfageme e compagni il trainer calabrese ha dichiarato: «Con la Casertana dobbiamo essere bravi a leggere la gara ed trovare le soluzioni giuste per giocarcela. Sarà una trasferta difficile come tutte quelle di questo campionato, ma dobbiamo metterci un briciolo di cattiveria in più. La Casertana ha caratteristiche simili al Cosenza e per l’andamento del loro campionato e le loro motivazioni credo che dovremmo avere il giusto approccio così come nella partita del San Vito. Il mio rammarico è non aver preso punti in una partita come quella contro il Siracusa: il fatto di non aver segnato in un secondo tempo come il nostro mi lascia pensare, dovremo lavorare ancora meglio e più duramente perché partite come quelle ci portino a casa punti. Se avessimo un punto in più saremmo a metà del nostro percorso a tre turni dalla fine del girone d’andata. Oggi dalla squadra mi aspetto tanto, perché la Casertana non merita quella classifica, per blasone e spessore dell’organico, e non ci renderà facile fare risultato. Sarà molto dura, ma noi dovremo continuare a fare quanto fatto nelle ultime partite».
Per la sfida dell'”Antonio Pinto” di Caserta mister Zavettieri non potrà contare sull’infortunato Diallo e su Vrdoljak squalificato: probabile inserimento da centromediano di Toskic. L’incontro sarà diretto dal signor Alberto Santoro di Messina, sostenuto dagli assistenti Alfio Conti di Acireale e Antonio Lalomia di Agrigento.
Bartolomeo Pasquale