Blitz del Siracusa col minimo sforzo. Bisceglie al tappeto per 0-1
Si è fermata a quattro la striscia di risultati utili consecutivi del Bisceglie, sconfitto fra le mura amiche da un Siracusa cinico ed efficace.
Mister Nunzio Zavettieri ha rinunciato a Partipilo e Giron dal primo minuto, scegliendo l’esperienza di Lugo Martinez in mediana ed affidandosi alla coppia Montinaro-Dentello Azzi sulle ali. Jurkic sulla sinistra in difesa a sostegno dei centrali Petta e Markic con Migliavacca a destra. L’allenatore avversario Paolo Bianco si è presentato al Gustavo Ventura con il 3-5-2 sostenendo il lavoro avanzato di Catania e Scardina con gli impieghi di Spinelli e Mancino.
Al terzo minuto primo corner per i siracusani: la sfera lunga colpita da Scardina viene recepita da Mucciante che ha tentato in acrobazia per un nulla di fatto.
Al dodicesimo il Siracusa ha già chiuso i giochi: punizione causata da un fallo di Markic sulla ripartenza di Mangiacasale; mischia in area nerazzurra sul calcio piazzato dove ha avuto sempre la meglio Mucciante, abile a scaricare il destro in spaccata alle spalle di un Crispino già a terra. Non è bastato il primo salvataggio di Markic che ha svirgolato fuori dall’area il pallone.
Il Bisceglie ha sofferto nel primo quarto d’ora le ripartenze ed il pressing asfissiante del sodalizio aretuseo, subendo difficoltà nel trovare la fondamentale via del pareggio. Al ventottesimo Montinaro, alternatosi sulla destra con Dentello Azzi, ha cavalcato la fascia suggerendo da fondo; sfera deviata da un difensore e prolungata fuori area dove si è trovato pronto Jurkic a telecomandare un traversone diretto in porta: Tomei ha ringraziato e parato in uscita. Alla mezz’ora punizione morbida di Vrdoljak per Montinaro che ha sfiorato la palla di testa, fuori d’un soffio.
Un minuto più tardi pallone flipperato in area stellata tra Mangiacasale e Scardina; quest’ultimo ha colpito il cuoio di prima intenzione ma Crispino si è opposto con un volo plastico a deviare il pallone in corner. Dagli sviluppi del seguente corner Magnani ha illuso i tifosi siciliani con il proprio colpo di testa finito sull’esterno della rete.
Al quarantesimo Mancino ha intercettato un pallone servendo in filtrante Scardino; scambio corto per Catania che ha avuto spazio per entrare in area sulla sinistra ed accentrarsi, pallone messo in mezzo con Crispino che si è disteso per sventare il pericolo. In pieno recupero Montinaro ha provato da solo il fendente sinistro decisamente impreciso.
Nella ripresa Zavettieri ha cambiato le carte in tavola con l’inserimento di Partipilo e Risolo al posto di Lugo Martinez e di uno stanco D’Ancora per un 4-2-3-1 dal piglio più battagliero. Bianco aveva invece già esaurito un cambio in corso di prima frazione con l’avvicendamento tra l’autore del gol Mucciante e De Vito.
Al quarantottesimo micidiale di progressione di Migliavacca che ha appoggiato sulla destra per Montinaro: il suo lob a foglia morta si è stampato sulla traversa sfiorando il clamoroso pareggio. Sulla successiva azione cross ancora di Migliavacca, mischia in area e respinta della retroguardia ospite finita sui piedi di Jurkic la cui conclusione è terminata fuori di pochissimo.
Il Bisceglie ha reagito ancora al cinquantesimo con Partipilo che ha bevuto due difensori siracusani come birilli, vincendo un rimpallo in area e provando il tiro troppo rasoterra. Presa sicura e centrale del portiere.
Jovanovic al cinquantaseiesimo ha visto Migliavacca sulla destra concedendo il pallone. Il cross di prima intenzione è finito tra i piedi di Montinaro autore di una bellissima volée bloccata con sicurezza a terra dal baluardo avversario.
Al minuto sessantasette timide proteste dei padroni di casa per un presunto tocco di mani in area di rigore commesso da Giordano sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Vrdoljak sul versante mancino. Il direttore di gara ha lasciato scorrere. Un minuto più tardi retropassaggio di Petta in contropiede per Partipilo che lo ha affiancato nell’azione; il tiro a botta sicura dell’ala ex Bari e Savoia viene deviato in angolo con la punta delle dita.
Ad appena diciotto minuti dalla fine ottimo spunto di Partipilo per Toskic, subentrato a nel corso della partita a, il quale in velocità ha servito
rasoterra Jovanovic, a tu per tu con il portiere, ma lo scavetto dell’attaccante croato è finito clamorosamente fuori.
Negli ultimi dieci giri di lancette il Siracusa si è arricciato in difesa per non prenderle e per portare a casa tre punti importanti al fine di consolidare la medaglia di legno del girone C di serie C, nonostante un forcing poco arrembante degli ospitanti. In pieno recupero pennellata in mezzo di Risolo per Petta pronto a svettare di testa ma spinto in piena area di rigore da De Vito. Grandi recriminazioni da parte del pubblico di casa per l’evidente fallo del centrale aretuseo sul capitano nerazzurro ma ciò non è bastato a far cambiare idea alla giacchetta nera che poco dopo ha ricondotto le squadre negli spogliatoi per la conclusione della partita.
Con questo risultato il Bisceglie si attesta a metà classifica ancora a quota venti punti, comunque in assoluta linea con il fine salvezza richiesto già dai primi turni. Prossimo turno previsto per domenica dieci dicembre nel posticipo della penultima giornata d’andata contro la Casertana.
BISCEGLIE-SIRACUSA 0-1
Bisceglie (4-3-3):1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic (dal 75° 13 Giron), 9 Jovanovic, 11 D’Ancora (dal 45° 21 Risolo), 16 Lugo Martinez (dal 45° 7 Partipilo), 17 Montinaro, 19 Vrdoljak (dal 75° 10 Toskic), 23 Migliavacca, 24 Markic, 25 Azzi (dal 75° 18 Gabrielloni). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 13 Giron, 15 Delvino, 18 Gabrielloni, 20 Boljat, 22 Alberga.
Siracusa (4-3-2-1): 1 Tomei, 4 Palermo, 7 Mangiacasale (dal 54° 8 Giordano), 10 Catania, 11 Scardina (dal 54° 18 Mazzocchi), 13 Daffara, 14 Spinelli, 15 Parisi, 17 Mucciante (dal 25° 3 De Vito), 20 Mancino (dal 65° 25 Toscano), 23 Magnani. Allenatore: Paolo Bianco. disposizione: 12 D’Alessandro, 2 Bernardo, 5 Di Grazia, 9 Plescia 16 Vicaroni, 19 Liotti, 21 Grillo, 27 Sandomenico.
Reti: 12° Mucciante.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma.
Assistenti: Francesco D’apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Note: 1006 spettatori (530 abbonati) di cui una ventina da Siracusa, incasso €8122,32 compreso quota abbonati. Ammoniti: 40° Scardina, 63° Mancino, 67° Daffara, 74° Vrdoljkak, 92° Risolo. Calci d’angolo: 5-3.
Cambi di modulo: dal 45° Bisceglie 4-2-3-1
Bartolomeo Pasquale
Nunzio Zavettieri:«Siracusa da prendere con le pinze»
Quarto in classifica con il quarto miglior attacco del campionato e con una difesa sostanzialmente blindatissima. Il Siracusa è un avversario che arriva al Gustavo Ventura di Bisceglie forse nel momento migliore per testare la continuità dei risultati positivi della comitiva nerazzurro stellata.
Il miglior test per poter completare il percorso del girone d’andata a quella media idonea per il raggiungimento della salvezza secondo mister Nunzio Zavettieri, intervistato in conferenza stampa:«È un avversario da prendere con le pinze. È una realtà di questo campionato, la terza squadra più esperta del torneo ed con il miglior rendimento in trasferta. Un avversario molto forte da non sottovalutare; è una gara affascinante sotto tutti i punti di vista. Il Siracusa la considero una squadra matura, capace di gestire al meglio la partita, che ha corsa in avanti e che è forte nelle palle inattive».
Una valutazione anche sulle ali che nel 4-3-3 di base del tecnico calabrese sono fondamentali e che possono rappresentare l’oggetto pericoloso del match: «Gli esterni? Dentello Azzi è più che in forma, con caratteristiche diverse dagli altri: Montinaro e Partipilo sono in netta ripresa e sono consapevole che ci possano dare un valido contributo. Solo che io prego e spero in una giusta lettura della partita, in una determinazione al massimo dei termini, dovremmo essere bravi ad ovviare alle difficoltà ed agli imprevisti della partita. Il Siracusa si sta preparando molto sulle palle inattive perché sono anche fortissimi loro da questa componente: dovremmo stare molto attenti alla pari loro. Verrà fuori una bellissima gara».
Occhio comunque alla concretezza degli aretusei, similare a quella vista nella sfida contro il Trapani con l’opportunità di dominare l’incontro già dal primo minuto:«L’unico limite è il fatto di essere ancora incapaci di incanalare da subito la partita verso un binario corretto ma piano piano colmeremo questa lacuna. Voglio vedere un Bisceglie propositivo e protagonista della partita senza prestare il fianco ai siracusani».
Unico indisponibile e non convocato Diallo, il quale tornerà martedì a completa disposizione della squadra. La prima sfida domenicale per il girone C del campionato di serie C, prevista per le 16:30, è stata affidata a Davide Moriconi di Roma2. Assistenti provenienti da Castellammare di Stabia, ovvero Francesco D’Apice e Michele Di Somma.
Bartolomeo Pasquale
Reggina e Bisceglie poco pungenti al Granillo
Quarto risultato utile consecutivo per il Bisceglie che stoppa all’Oreste Granillo una Reggina a tratti disorganizzata e con un gioco molto fumoso. Nunzio Zavettieri schiera i nerazzurri con un 4-3-3 inserendo Jurkic sulla sinistra a far compagnia ad un affaticato Delvino, spesso bruciato dalle progressioni di Porcino. Lugo Martinez riprende il suo posto da suggeritore di centrocampo affiancato da Risolo e Vrdoljak. Attacco scolastico con Jovanovic punta centrale e Partipilo-Montinaro laterali. Nella Reggina Fortunato vince il ballottaggio con Di Livio nel 4-3-1-2 schierato da Agenore Maurizi.
La prima occasione degna di nota è di marca granata al dodicesimo minuto. Jurkic concede all’indietro per Crispino; il portiere stellato sente la pressione dei granata e sbaglia il rinvio capitato sui piedi di Bianchimano: il bomber reggino scarica un destro che viene appoggiato dallo stesso baluardo sulla traversa. Il pallone rimbalza sulla linea prima di tornare fuori fra le proteste dei padroni di casa che reclamavano il gol.
Tre minuti dopo scambio rapido Solerio-Porcino, palla lunga di Porcino all’indirizzo di Marino che prolunga a fondo campo; Crispino provvidenziale in uscita ma resta a terra sul contrasto. Al ventunesimo il Bisceglie replica al legno colpito da Bianchimano con l’incrocio colto da Lugo Martinez su calcio di punizione, ricevuto per fallo da macellaio ai danni di Vrdoljak. Cucchietti nell’occasione resta immobile.
Al ventiduesimo di gioco scambio rapido al limite dell’area fra Tulissi e Bianchimano; si fa trovare pronto Porcino che spara il pallone alle stelle. Replica nerazzurra due giri di lancette dopo con il break di Jurkic ed il suo tiro dai venti metri che finisce d’un soffio dal secondo palo.
Al trentaquattresimo Solerio, uno dei migliori assieme a Porcino per i padroni di casa, tenta la girata al volo deviata da Delvino in calcio d’angolo. Pochissime emozioni sino al duplice fischio di prima frazione con l’ultimo sussulto di marca granata con il traversone di Porcino respinto coi pugni da Crispino.
Nella ripresa nessuno scossone particolare: parte meglio il Bisceglie prima con un tiro ad effetto di Risolo (altissimo sulla traversa) ed al 56° con Partipilo che tenta l’affondo e colpisce a giro dall’interno dell’area ben servito dal colpo di prima intenzione di Lugo Martinez: palla fuori.
Al sessantasettesimo Montinaro riceve un calcio di punizione per fallo a due causato da Laezza e Pasqualoni. Punizione tesa di Lugo Martinez con Cucchietti abile a svettare più di tutti per la presa alta; nell’occasione il baluardo di casa rimane a terra dolorante.
Minuto 71 insidioso destro terra aria di De Francesco, parato con sicurezza da Crispino. Al settantasettesimo il team di mister Maurizi reclamano il penalty per presunto fallo di Toni Markic su Garufi, accorrente in area sul filtrante di Bianchimano. L’arbitro lascia scorrere.
A dieci minuti dal termine clamoroso erroraccio del Bisceglie, vicino al sigillo della vittoria: calcio piazzato per i padroni di casa recuperato dai viaggianti; lancio lungo per Montinaro che approfitta di Cucchietti fuori dai pali per tentare lo scavetto. Palla fuori con la porta completamente sguarnita. Ancora gli ospiti non ci stanno e ritentano all’ottantaquattresimo con un tiro di collo pieno eseguito da Dentello Azzi, subentrato a gara in corso a Partipilo, che scarica sull’esterno della rete.
Ultima azione da riportare a nota il colpo di testa di Bezziccheri al novantesimo sugli sviluppi di un calcio di punizione dai trenta metri lanciata da De Francesco. Un pareggio che accontenta le due squadre e che decisamente muove la classifica, in attesa degli esiti dagli altri campi.
Per la prima volta in questo campionato il girone C di serie C tornerà a disputare dal prossimo turno le gare di domenica pomeriggio. Domenica 3 dicembre il Gustavo Ventura aprirà quindi le proprie porte alla sfida fra il team caro al presidente Nicola Canonico ed il Siracusa.
REGGINA-BISCEGLIE 0-0
Reggina (4-3-1-2): 22 Cucchietti, 2 Pasqualoni, 3 Solerio, 5 Laezza, 6 Fortunato (dal 60° 11 Di Livio), 7 Tulissi (dal 72° 25 Sparacello), 9 Bianchimano, 10 De Francesco, 14 Marino (dal 72° 8 Garufi, dall’82° 20 Bezziccheri), 17 Porcino, 19 Di Filippo. Allenatore: Agenore Maurizi. A disposizione: 1 Licastro, 4 Gatti 12 Turrin, 13 Auriletto, 15 Maesano, 18 Tazza, 23 Silenzi, 24 Amato.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 56° 25 Dentello Azzi), 9 Jovanovic, 15 Delvino (dal 62° 23 Migliavacca), 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dal 62° 11 D’Ancora), 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 13 Giron, 18 Gabrielloni, 20 Boljiat, 22 Alberga.
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova.
Assistenti: Giorgio Rinaldie Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma.
Note: 1113 spettatori, incasso €. 18287,37. Ammoniti: 20° Porcino, 75° Pasqualoni, 81° Di Livio, 88° Bianchimano. Calci d’angolo: 2-0.
Cambi di modulo: nessuno
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Graziana Ciccolella per la foto di Diamante Crispino)
Bisceglie eliminato dalla Coppa Italia, ma a testa alta. 2-1 per il Lecce
Si è conclusa ai sedicesimi di finale l’esperienza del Bisceglie Calcio nella Coppa Italia di serie C. A passare è un Lecce non irresistibile, fortunato nel ricevere due tiri di rigore e di innestare la freccia del sorpasso al fotofinish.
Diverse novità in entrambe le formazioni: 4-4-2 per il Lecce con la coppia offensiva Torromino-Pacilli ed il lituano Dubickas a giostrare in fase di suggerimento. Esordio per Chironi fra i pali con Perrucchini a riposo. Per il Bisceglie tridente Dentello Azzi-Gabrielloni-Montinaro con Lugo Martinez che è tornato titolare della casella di supporto nella zona nevralgica del campo.
Pochissime le emozioni nel primo tempo: al quarto d’ora un sinistro troppo centrale di Pacilli dal limite dell’area è facile preda di Vassallo, molto attento quest’oggi. Al venticinquesimo prima clamorosa occasione per i viaggianti di sbloccare le sorti: percussione di Dentello Azzi a fondo campo, atterrato da Valeri. Rigore per i nerazzurri con Gabrielloni che si è presentato dal dischetto vedendosi però neutralizzare il penalty, calciato debolmente.
Giallorossi in preda delle folate nerazzurre: ancor più clamorosa l’opportunità sprecata sempre da Gabrielloni al 43°: incursione di Dentello Azzi sul versante destro, cross basso dal lato corto che il centravanti non ha saputo sfruttare, colpendo la palla col corpo e mandandola alta a porta sguarnita.
Nella ripresa è giunto il momento di Ciancio e di Mancosu per Megealitis e Valeri. Bisceglie pericoloso ancora al cinquantaduesimo con lo scambio rapido Montinaro-Azzi e la chiusura di Lugo Martinez terminata di poco a lato. Quasi all’ora di gioco il secondo tiro dei leccesi ancora con Pacilli; Vassallo è ancora autore di una parata provvidenziale smanacciando in corner.
I padroni di casa riprendono fiducia e crescono fino all’episodio del rigore al minuto 60: filtrante di Mancosu per Torromino, quest’ultimo steso da Migliavacca che l’ha pagata cara. Rosso per il difensore scuola Bologna e tiro dagli undici metri neutralizzato da Vassallo sulla cartuccia Torromino.
Nonostante l’inferiorità numerica il Bisceglie ha poi trovato il gol tre giri di lancette dopo con un colpo di testa di Dentello Azzi su prezioso suggerimento dalla sinistra di Giron. Mister Zavettieri ha deciso di passare ad un più prudente 4-4-1 con l’inserimento Raucci e Jovanovic. Liverani ha risposto con l’inserimento del pimpante Matteo Di Piazza che sin da subito ha cambiato il volto del match.
Episodio molto dubbio al 73°: contatto non duro fra Risolo, in ripiegamento difensivo e Di Piazza (posizionato spalle alla porta) all’interno dei sedici metri: ancora una volta Miele ha concesso la massima punizione al Lecce, fra le proteste dei nerazzurri. Mancosu, a differenza di Torromino, non ha sbagliato, impattando la contesa.
Il finale è diventato poi incadescente: a dodici minuti dal termine punizione tesa dalla trequarti di Lugo Martinez finita leggermente alta sull’incrocio; Tsonev ha replicato all’ottantunesimo sul filtrante di Dubickas parato a terra da Vassallo. Ed infine, a soli quaranta secondi dal novantesimo, il Lecce è passato con il tap in vincente di Dubickas su un Vassallo in uscita disperata.
Quattro minuti di recupero non sono bastati al Bisceglie per poter accarezzare l’impresa, ma la prestazione onorevole offerta dal collettivo nerazzurro ha fatto ben sperare. Eliminati dalla Coppa, ma con orgoglio.
LECCE-BISCEGLIE 2-1
Lecce (4-4-2): 1 Chironi, 2 Riccardi, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 11 Pacilli, 13 Valeri (dal 46° 23 Ciancio), 14 Megealitis (dal 46° 4 Mancosu), 15 Drudi, 20 Dubickas, 21 Tsonev, 25 Gambardella (dal 71° 9 Di Piazza). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 12 Vicino,10 Lepore, 16 Marano, 17 Lezzi, 18 Angeloni, 24 Castrovilli, 27 Avantaggiato, 28 Schena.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 5 Petta, 6 Jurkic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni (dal 67° 3 Raucci), 20 Boljat, 21 Risolo, 23 Migliavacca, 25 Azzi (dal 67° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino, 7 Partipilo 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 19 Vrdoljak, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 63° Dentello Azzi, 74° rigore Mancosu, 89° Dubickas.
Note: spettatori paganti 784, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Boljat, Montinaro. Espulso Migliavacca al 58°. Calci d’angolo: 4-4.
Cambi di modulo – Bisceglie: dal 64° 4-4-1.
Bartolomeo Pasquale (foto di Paulo Dentello Azzi per concessione di Emmanuele Mastrodonato)
Coppa Italia di Serie C, il Lecce avanza agli ottavi di finale: Mancosu e Dubickas stendono il Bisceglie
Impegno di Coppa Italia di Lega Pro per i giallorossi, che sono di scena al Via del Mare nella gara con il Bisceglie, valevole come 2^ Turno Eliminatorio. Questo il tabellino:
[sc name=”CIRO”]
Lecce: Chironi, Riccardi, Arrigoni, Torromino, Pacilli, Valeri (1 st Ciancio), Megelaitis (1 st Mancosu), Drudi, Dubickas, Tsonev, Gambardella (27 st Di Piazza). A disp: Vicino, Lepore, Marino, Lezzi, Angelini, Castrovilli, Avantaggiato, Schena. Allenatore: Liverani
Bisceglie: Vassallo, Petta, Jurkic, Giron, Lugo Martinez, Montinaro, Gabrielloni (22 st Raucci), Boljat, Risolo, Migliavacca, Dentello Azzi (22 st Jovanovic). A disp: Crispino, Partipilo, Toskic, D’Ancora, Delvino, Vrdoljak, Alberga, Markic. Allenatore: Zavettieri
Marcatori: 19 st Dentello Azzi, 30 st Mancosu su rig, 45 st Dubickas
Nota: 28 pt Chironi para rigore a Gabrielloni, 14 st Vassallo para rigore a Torromino
Espulso: 14 st Migliavacca
Ammoniti: 5 st Boljat, 29 st Montinaro
Recupero: 4 min st
Spettatori: 784 paganti
Arbitro: Gianpiero Miele di Nola
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno
Fonte: uslecce.it
Petta e Jovanovic ricacciano via i fantasmi: seconda vittoria stagionale sul Monopoli
Ancora nel segno di Ivan Jovanovic. L’attaccante croato sta vivendo una sorta di seconda giovinezza dalle parti del “Gustavo Ventura” e ciò è confermato dalla seconda realizzazione in tre gare che ha fruttato ben sei punti al team biscegliese guidato da Nunzio Zavettieri.
Un Bisceglie che ha finalmente dato orma pregnante alla sua vera identità di squadra ha dato il secondo dispiacere in confronti diretti al Monopoli di Massimiliano Tangorra, alla terza sconfitta consecutiva in campionato e con un rendimento non più all’altezza delle prime giornate.
Due le novità, rispetto al match di Andria, nell’undici iniziale schierato da Zavettieri: l’inserimento di Idriz Toskic a centrocampo e l’avanzamento di Anthony Partipilo nel tridente offensivo col conseguente sacrificio di Montinaro, lasciato in panchina. Sul fronte opposto l’ex Bari e Perugia ha recuperato in extremis il mediano Scoppa, preferito a Russo nel 3-5-2 con Paolucci e Genchi coppia d’attacco.
Pochi i sussulti nella prima frazione di gara, le reti sono state messe tutte a segno nella ripresa: al dodicesimo primo squillo con la bordata dai venti metri di Partipilo, facile per Bifulco. Al quarto d’ora su corner di marca nerazzurra ottenuto sul break di Toskic il Bisceglie è andato vicinissimo al gol con l’incornata di Petta d’un soffio oltre la traversa.
Al ventesimo prima vera occasione dei gabbiani biancoverdi con Sounas il quale ha provato seriamente ad impensierire Crispino con un missile dai trenta metri: parata in due tempi dell’ex portiere del Como.
Tre conclusioni da dimenticare negli ultimi minuti di primo tempo per Dentello Azzi, Sounas e Partipilo e via con una ripresa decisamente più vivace. Sounas si è mangiato al cinquantesimo il gol più facile del mondo mandando al lato la propria conclusione con il solo portiere da battere di fronte a lui.
È il prologo all’inaspettato vantaggio biancoverde griffato Michele Paolucci, abile a sfruttare un varco difensivo mal amministrato dalla retroguardia nerazzurra per inserirsi in area sul prolungamento di Souans e beffare il portiere opposto con un destro angolato. Non sono neppure passati cinque minuti che il Bisceglie ha detto la propria con il pareggio di Andrea Petta; un’acrobazia da annali su cross teso di Toskic che è risultata imparabile per Bifulco.
La partita si è fatta decisamente più pimpante negli ultimi venti minuti. Al minuto 69 sinistro di Risolo (subentrato a Toskic) finito alto. L’ex Genchi, poco dopo, ha impegnato l’estremo avversario in una parata a terra piuttosto semplice. Provvidenziale chiusura di Delvino su Mercadante, servito in area biscegliese da Sounas (72°). Sul capovolgimento di fronte palla ghiottissima fra i piedi di Dentello Azzi che dal limite ha calciato malissimo mandando la sfera a lato.
Quando tutto è sembrato pensare ad una divisione della posta in palio, nessuno si è potuto rendere conto della presenza del bomber Ivan Jovanovic, poco incisivo fino a quell’istante ma che ha trovato con il proprio marchio di fabbrica, il colpo di testa, l’arma decisiva per spostare gli equilibri a favore dei nerazzurro stellati.
È l’ottantacinquesimo quando i 1200 tifosi circa accorsi allo stadio di Carrara Salsello hanno esultato alla rete dell’attaccante croato, fondamentale per le sorti della partita e per la risalita dei biscegliesi nella parte nobile della classifica. Un ottavo posto con diciannove punti che da soddisfazione e sicurezza, stante la conclusione di quel rullo di impegni proibitivi che il calendario aveva messo in ordine a partire dalla sfida con il Cosenza.
Prossimo turno previsto per sabato 25 novembre quando Partipilo e compagni saranno di scena al Granillo di Reggio Calabria per affrontare i blasonati granata di Agenore Maurizi, sconfitti con onore nell’ultimo turno dalla capolista Lecce, a sua volta protagonista dell’ottavo di finale di Coppa Italia proprio contro i nerazzurri mercoledì sera.
BISCEGLIE-MONOPOLI 2-1
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic, 10 Toskic (dal 64° 16 Lugo Martinez), 11 D’Ancora (dal 54° 21 Risolo), 15 Delvino (dal 76° 23 Migliavacca), 19 Vrdoljak, 24 Markic (dal 64° 13 Giron), 25 Azzi (dal 76° 17 Montinaro). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 18 Gabrielloni, 20 Boljat, 22 Alberga.
Monopoli (3-5-2): 22 Bifulco, 3 Mercadante, 4 Ricci, 5 Scoppa (dal 93° 7 Zibert), 8 Zampa, 9 Genchi, 10 Paolucci (dall’89° 18 Sarao), 13 Sounas, 14 Bei (dall’89° 11 Souare), 20 Rota (dal 76° 33 Bacchetti), 26 Ferrara. Allenatore: Massimiliano Tangorra. A disposizione: 12 Bardini, 2 Lobosco, 7 Zibert, 17 Donnarumma, 21 Tafa, 24 Russo, 25 Longo, 32 Todisco, 35 Gallitelli.
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna.
Assistenti: Francesco Bruni di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto.
Note: 1145 spettatori di cui 530 abbonati per un incasso di € 8838.92 (compreso quota abbonati). Ammoniti: 68° Zampa, 91° Scoppa. Calci d’angolo: 4-4.
Reti: 58° Paolucci, 63° Petta, 86° Jovanovic.
Cambi di modulo: Monopoli 4-3-3.
Bartolomeo Pasquale (foto del gol di Jovanovic di Emmanuele Mastrodonato)
Cade ancora il Monopoli: terza sconfitta consecutiva nel derby col Bisceglie
[sc name=”CIRO”]
A.S. BISCEGLIE 1913 (4-3-3): 1 Crispino; 15 Delvino(31’st 23 Migliavacca), 5 Petta, 24 Markic(18’st 13 Giron), 6 Jurkic, 11 D’Ancora(9’st 21 Risolo), 19 Vrdoljac, 10 Toskic(18’st 16 Lugo Martinez); 7 Partipilo; 9 Jovanovic, 25 Azzi(31’st 17 Montinaro). All.: Zavettieri. A disp.: 12 Vassallo, 22 Alberga; 3 Raucci, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni, 20 Boljat, 23 Migliavacca.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 22 Bifulco; 14 Bei(44’st 11 Souare), 4 Ricci, 26 Ferrara; 20 Rota(32’st 33 Bacchetti), 8 Zampa, 5 Scoppa(47’st 7 Zibert), 13 Sounas, 3 Mercadante; 9 Genchi, 10 Paolucci(43’st 18 Sarao). All.: Tangorra. A disp.: 12 Bardini, 35 Gallitelli; 2 Lobosco, 17 Donnarumma, 21 Tafa, 24 Russo, 25 Longo, 32 Todisco.
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna. Assistenti: Francesco Bruni di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto.
Ammoniti: -(B); Zampa, Scoppa(M); Espulsi: -.
Note: recupero 0’ p.t., 4’ s.t.; angoli 3-4; campo in discrete condizioni; cielo poco nuvoloso; divisa neroazzurra per il Bisceglie, bianca per il Monopoli. Spettatori circa 1100 di cui 88 da Monopoli.
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PRIMO TEMPO
20:34 Inizia il match
14′ Tiro di Petta a porta vuota alto di poco sopra la traversa
18′ Tiro dalla distanza di Sounas bloccato in due tempi da Crispino
21′ Tiro di Paolucci a pochi metri da Crispino di poco alto sopra la traversa!
Termina il primo tempo, 0-0
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SECONDO TEMPO
21:34 Inizia il secondo tempo!
3′ Tirocross di Jurkic respinto da Bifulco, palla tra i piedi di Partipilo ma il tiro è alto sopra la traversa
4′ Contropiede del Monopoli che si conclude con un tiro di Sounas di poco fuori alla sinistra di Crispino
9′ Esce D’Ancora, entra Risolo nel Bisceglie
13’GOAAAL DEL MONOPOLI, PAOLUCCI!! Passaggio di Sounas e gran gol al volo del Capitano che supera un incolpevole Crispino
17′ Immediato pareggio del Bisceglie di testa con Petta negli sviluppi di un corner
18′ Escono Markic e Toksic, entrano Giron e Lugo Martinez
19′ Palla gol del Monopoli con un tiro di Sounas di poco a lato!
24′ Tiro dalla distanza di Risolo alto di poco sopra la traversa
24′ Conclusione di Genchi bloccata da Crispino
27′ Tiro di Mercadante respinto in corner da Crispino
28′ Contropiede Bisceglie, tiro di Azzi di poco fuori alla sinistra di Bifulco
31′ Escono Delvino e Azzi, entrano Migliavacca e Montinaro nel Bisceglie
32′ Esce Rota, entra Bacchetti nel Monopoli
39′ Punizione di Lugo Martinez deviata in corner da Bifulco
40′ GOAL del BISCEGLIE con Jovanovic
43′ Escono Paolucci e Bei, entrano Souare e Sarao
45′ 4 minuti di recupero
47′ Esce Scoppa, entra Zibert
Termina il match, 2-1
Fonte: monopolicalcio.it
Fidelis Andria e Bisceglie non si fanno male: 0-0
Applausi per gli ospiti, rigenerati dalla riappacificazione tra pubblico e dirigenza ma con molto da recriminare. Padroni di casa fischiati incessantemente dai tifosi per la paura con cui si è scesi in campo, con la probabile sensazione che la storia con il tecnico Valeriano Loseto sia quasi giunta al capolinea.
Ne è uscito uno 0-0 che ha accontentato in buona parte solo la truppa di Nunzio Zavettieri, in lenta ripresa dal punto di vista del gioco e dei risultati. Modulo speculare per entrambe le compagini con un classico ed ordinario 4-3-3 per i nerazzurri, tutti disponibili e quindi schierati con la formazione tipo.
Loseto è stato costretto a correre ai ripari: ha schierato Piccinni terzino, Scaringella centrale e Nadarevic a sinistra. La Fidelis ancora non vince e a questo si aggiungono gli indisponibili che complicano ulteriormente la questione.
I nerazzurri sono partiti forte con un pressing attivo che ha schiacciato il baricentro offensivo dei federiciani ma la prima occasione è stata di marca Fidelis al secondo minuto con una punizione velenosa di Curcio su cui Crispino ha dovuto ricorrere all’istinto. Al diciassettesimo bordata di Vrdoljak finita alta sulla traversa e Bisceglie in discesa. Cinque minuti dopo l’errore di Matera su calcio piazzato ha rappresentato le notevole difficoltà degli andriesi di imbastire la manovra offensiva; Anthony Partipilo ne ha approfittato per superare Maurantonio leggermente fuori dai pali ma il cuoio è uscito di poco a lato.
Finale di prima frazione thrilling: al 41° Lattanzio ha provato a tener fede alla promessa fatta nel pregara, cercando il tiro dalla distanza e cogliendo alla sprovvista la sua ex squadra. Ancora Maurantonio protagonista poco più tardi: D’Ancora da fuori area ha tirato verso l’estremo di casa che si è complicato la vita deviando in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina l’esterno brasiliano nerazzurro non è riuscito a sfruttare la mischia in area federiciana. Ultima azione degna di nota nei minuti di recupero con il tentativo di Lattanzio respinto coi piedi da Crispino.
Nella ripresa i biancoazzurri hanno impensierito lo scacchiere di capitan Petta solo con Enis Nadarevici al minuto 52 ma l’ex Bari, Vicenza e Cesena ha mal calibrato il proprio tiro. Partipilo in gran spolvero nel posticipo della tredicesima giornata di campionato ma con poca brillantezza sotto porta in altre due occasioni. Al cinquantaquattresimo ha provato a centrare l’incrocio dei pali più lontano; al cinquantasettesimo ha costretto Maurantonio agli straordinario con un diagonale sinistro pericoloso dopo una corsa forsennata. All’ora di gioco l’ala stellata si è procurato ed ha colpito una punizione centrale finita fuori.
Nella girandola di sostituzioni Zavettieri ha inserito Toskic, Lugo Martinez, Montinaro, Gabrielloni e Migliavacca per ridare brillantezza al gioco stellato. Al settantaduesimo Bisceglie vicinissimo al gol con Risolo il quale ha approfittato di una azione prolungata di Jovanovic concessa a Partipilo; il barese serve l’accorrente centrocampista leccese che si è mangiato la più ghiotta delle occasioni a tu per tu con il baluardo andriese. Ultimo sussulto al minuto 82 con l’esterno di Dentello Azzi che non ha neppure fatto il solletico alla retroguardia di casa.
Con questo risultato il team del presidente Nicola Canonico è salito a sedici punti in classifica. Ancora al palo la squadra del patron Montemurro ferma a quota dieci, contestata aspramente per una stagione che avrebbe dovuto prendere decisamente una piega diversa.
Prossimo turno previsto per sabato 18 novembre al “Gustavo Ventura” nella giornata in cui andrà in scena il big match fra i nerazzurri ed il Monopoli, attualmente alla seconda sconfitta consecutiva.
FIDELIS ANDRIA-BISCEGLIE 0-0
Fidelis Andria (4-3-3): 1 Maurantonio, 6 Rada, 8 Piccinni, 10 Lattanzio, 11 Matera, 13 Scaringella, 17 Esposito (dal 90° 23 Bottalico), 19 Celli, 21 Curcio, 29 Nadarevic (dal 74° 16 Minicucci), 25 Quinto. Allenatore: Valeriano Loseto. A disposizione: 22 Cilli, 5 Colella, 7 Barisic, 18 Ippedico, 20 Di Cosmo, 24 Paolillo.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dall’83° 17 Montinaro), 9 Jovanovic (dall’83° Gabrielloni), 11 D’Ancora (dal 62° 10 Toskic), 15 Delvino (dal 77° 23 Migliavacca), 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dal 77° 16 Lugo Martinez), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 13 Giron, 20 Boljat, 22 Alberga.
Arbitro: Paride De Angeli di Abbiategrasso.
Assistenti: Marcello Rossi di Novara, Salvatore Affatato di Verbania.
Note: spettatori 2291 circa (1019 abbonati), incasso di 19249,62 euro. Ammoniti: Matera (33°), Partipilo (57°), Celli (57°), Esposito (64°). Calci d’angolo: 6-6.
Cambi di modulo: nessuno.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Felice Nichilo per la foto di Anthony Partipilo)
Pareggio nel derby tra Fidelis Andria e Bisceglie
Derby con poche emozioni al “Degli Ulivi”. Ne viene fuori una gara senza ret e l’ennesimo pareggio per la Fidelis che non riesce ad uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica.
Quattordicesima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby tra Fidelis Andria e Bisceglie.
Mister Loseto per i biancoazzurri deve fare a meno dello squalificato De Giorgi, torna al 4-3-3 con Piccinni terzino destro e nel tridente d’attacco è confermato Nadarevic dopo la buona prova di Catania contro la Sicula Leonzio.
4-3-3 anche per il Bisceglie di Zavettieri che presenta in attacco il tridente composto da Partipilo, Jovanovic e Azzi.
La gara inizia e al 3’ Curcio su calcio di punizione scalda i guanti di Crispino che respinge la conclusione dell’esterno brasiliano.
Al 13’ cross di Curcio da sinistra per la testa di Scaringella, palla a lato.
Al 17’ ci prova il Bisceglie ma la conclusione di Vrdoljak finisce alta sulla traversa.
Il match stenta a decollare e non ci sono particolari emozioni.
Al 41’ Fidelis vicina al vantaggio con la conclusione di Lattanzio servito da Esposito ma la sfera finisce alta sulla traversa.
Al 43’ conclusione improvvisa di D’Ancora per il Bisceglie, Maurantonio non trattiene la sfera che finisce sulla traversa e poi in angolo.
Il primo tempo si conclude senza reti.
Il secondo tempo inizia con l’occasione per la Fidelis al 50’ con Nadarevic che da posizione vantaggiosa calcia fuori col destro.
Al 52’ risponde il Bisceglie con un’azione confusa in area ma gli avanti neroazzurri non riescono a trovare la rete.
Il match diventa nervoso e spezzettato da falli di gioco, ne fanno le spese con due cartellini gialli (uno per parte) per Celli della Fidelis e Partipilo del Bisceglie.
Al 56’ azione di contropiede del Bisceglie, Curcio si perde Partipilo che calcia ma Maurantonio respinge, sulla respinta ancora Partipilo calcia fuori.
Al 67’ calcio di punizione di Partipilo, sinistro a giro di poco fuori.
Al 72’ bella azione del Bisceglie che arriva al tiro con Risolo ma Maurantonio para e si rifugia in angolo.
Al 75’ angolo di Curcio da sinistra, testa di Lattanzio con palla di poco a lato.
Al minuto 82 contropiede del Bisceglie con Azzi che arriva al tiro ma il sinistro del brasiliano è disinnescato da un positivo Maurantonio.
Ma il risultato non si sblocca e così la gara termina sullo 0-0.
Ancora un pareggio dunque per la Fidelis che conquista il decimo pareggio su 13 gare disputate ed esce dal campo tra i fischi dei propri tifosi, esasperati dalla mancanza di vittorie e soprattutto dalla mancanza di mordente della propria squadra.
Il Bisceglie invece sale a quota 16 punti.
Nella prossima gara la Fidelis sarà di scena ad Agrigento contro l’Akragas mentre il Bisceglie giocherà un altro derby, al “Gustavo Ventura” contro il Monopoli.
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FIDELIS ANDRIA vs BISCEGLIE 0-0
FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; Piccinni, Celli, Rada, Curcio; Esposito (90’ Bottalico), Quinto, Matera; Nadarevic (74’ Minicucci), Scaringella, Lattanzio.
A disposizione: Cilli, Colella, Barisic, Ippedico, Di Cosmo, Paolillo. All. Valeriano Loseto
BISCEGLIE (4-3-3): Crispino; Delvino (77’ Migliavacca) Petta, Markic, Jurkic; D’Ancora (62’ Toskic), Vrdoljak, Risolo (77’ Lugo); Partipilo (83’ Montinaro), Jovanovic (83’ Gabrielloni), Azzi.
A disposizione: Vassallo, Alberga, Raucci, Giron, Lugo, Boljat. All. Nunzio Zavettieri
ARBITRO: Paride De Angeli di Abbiategrasso
AMMONITI: 31’ Matera (FA), 53’ Celli (FA), 53’ Partipilo (B), 65’ Esposito (FA),
ANGOLI: 6-6
RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo
ALESSANDRO POLICHETTI
Matera beffato, ko nel finale
Un Matera buono a sprazzi, cede nel finale in casa di un affamato Bisceglie, nel turno infrasettimanale valido per la tredicesima giornata. Molte le assenze tra gli uomini di mister Auteri, che ne hanno determinato un logoramento da un punto di vista fisico e mentale, una serie di calciatori impegnati da settimane a ritmi forsennati.
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Eppure la reazione dei lucani alla rete del vantaggio di Azzi su penalty per fallo commesso da De Franco su Partipilo (proteste materane per fallo commesso fuori area) ad inizio ripresa, si era concretizzata con la bella combinazione tra Urso e Casoli (lob di quest’ultimo a scavalcare il portiere ospite in uscita su assist al bacio del centrocampista ex Vicenza), è risultata vana. Golubovic salva nel finale su conclusioni di Azzi dopo un’azione personale (76°) e dalla distanza su una punizione di Lugo Martinez, capitolando in pieno recupero al minuto numero novantatre. Lancio dalla distanza in area materana, sponda aerea di Markic e girata vincente di Jovanovic, subentrato nella ripresa, che centra l’angolino risollevando un ambiente nerazzurro stellato depresso dopo tre ko consecutivi. Matera che paga l’infortunio di Mattera nella prima frazione, l’assenza di elementi chiave soprattutto in esperienza ed alcune leggerezze difensive costate care in un pomeriggio sfortunato.
BISCEGLIE – MATERA (2-1)
Reti: 58° Azzi (r), 73° Casoli, 93° Jovanovic.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 61° 17 Montinaro), 11 D’Ancora (dal 70° 10 Toskic), 15 Delvino (dall’85° 16 Lugo Martinez), 18 Gabrielloni (dal 61° 9 Jovanovic), 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dall°85 23 Migliavacca) , 24 Markic, 25 Dentello Azzi. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 20 Boljat, 22 Alberga. Allenatore: Nunzio Zavettieri.
Matera (3-4-3): 1 Golubovic, 2 Buschiazzo (dal 64° 20 Maimone), 3 Mattera (dal 33° 5 Scognamillo), 4 Mariano, 8 Salandra, 11 Giovinco, 14 De Falco, 21 Battista (dal 68° 9 Dugandzic), 23 Urso, 27 Casoli, 28 De Franco. . A disposizione: 12 Mittica, 10 Strambelli, 22 Tonti.Allenatore: Gaetano Auteri
Ammoniti: 51° Giovinco, 63° Buschiazzo. Calci d’angolo: 4-7.
Direttore di Gara: Manuel Volpi della Sezione di Arezzo
Bisceglie calcio, rabbia e riscatto: 2-1 al Matera
Il Bisceglie si è ripreso il “Gustavo Ventura” dopo tre settimane vissute nella sofferente diaspora tra tifosi e società relativa al caro biglietto. Nel giorno dell’armistizio, la banda di Nunzio Zavettieri ha ritrovato gioco e tre punti contro un Matera eccessivamente incerottato e deludente.
Bisceglie senza Giron e Diallo con il ritorno di Partipilo e l’inserimento di D’Ancora, Delvino e Gabrielloni che si oppone al 3-4-3 di mister Auteri depotenziato dalle assenze di Strambelli, Stendardo, Di Sabatino, Maciucca, Sernicola (convocato nella nazionale Under 20), Corado e Dammacco.
Nella prima frazione di gara nerazzurri più in palla con molto da recrminare: le occasioni più ghiotte fra i piedi di Dentello Azzi dopo appena sei minuti, il cui sinistro in corso si è spento sull’esterno rete con Golubovic ampiamente battuto, e la bordata nel recupero di Vrdoljak finita fuori d’un soffio. Il Matera ci ha solo provato con un tiro pretestuoso di Urso al ventesimo. Sfortunati i biancocelesti per aver perso Mattera per infortunio, l’ennesimo, al trentatreesimo.
Nella ripresa Matera più tonico per i primi dieci giri di lancette con le conclusioni di Giovinco e Falco. Al minuto cinquantasette i padroni di casa sono passati in vantaggio con Dentello Azzi autore del penalty concesso dal direttore di gara per fallo scomposto di De Franco su Partipilo.
Clamoroso quanto accaduto al minuto settantaré: tocco di mani di un calciatore ospite sulla trequarti offensiva, l’azione anziché essere interrotta dal fischio arbitrale è proseguita e Giovinco, servito da Angelo, ha superato Crispino con un tocco a scavalcare siglando l’immeritato pareggio lucano tra le furibonde ma comprensibili proteste di calciatori, staff e tifosi stellati.
La reazione degli stellati è immediata tanto che al nuovo kick off è pervenuta subito al secondo vantaggio con Jovanovic, subentrato all’acciaccato Gabrielloni, abile a fare tap-in in presunta posizione irregolare: l’arbitro non ha convalidato la rete.
Forcing della formazione di casa sotto una pioggia a tratti battente: percussione di Dentello Azzi e destro da fuori area smanacciato in angolo. Calcio piazzato di Lugo Martinez, entrato sul rettangolo di gioco proprio all’85°: il portiere sloveno se l’è cavata respingendo coi pugni il pallone calciato verso il basso dal paraguaiano.
Sarebbe comunque stato beffardo per i nerazzurri cari al presidente Nicola Canonico conquistare un solo punto in questa partita che avrebbe detto tanto sull’andamento del campionato ma come un fulmine a ciel sereno nell’ultimo minuto di recupero Ivan Jovanovic ha regalato tre punti che ridanno ossigeno alla classifica biscegliese con una girata sull’angolino più lontano per Golubovic, su prezioso assist di capitan Petta.
Con questa vittoria il Bisceglie è risalito di due posizioni in graduatoria, attestandosi all’undicesimo posto a quota 15 punti. Prossimo turno in data 12 novembre allo stadio “Degli Ulivi” di Andria per il derby contro la Fidelis Andria ultima in classifica.
BISCEGLIE-MATERA 2-1
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 61° 17 Montinaro), 11 D’Ancora (dal 70° 10 Toskic), 15 Delvino (dall’85° 16 Lugo Martinez), 18 Gabrielloni (dal 61° 9 Jovanovic), 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dall°85 23 Migliavacca) , 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 20 Boljat, 22 Alberga.
Matera (3-4-3): 1 Golubovic, 2 Buschiazzo (dal 64° 20 Maimone), 3 Mattera (dal 33° 5 Scognamillo), 4 Mariano, 8 Salandra, 11 Giovinco, 14 De Falco, 21 Battista (dal 68° 9 Dugandzic), 23 Urso, 27 Casoli, 28 De Franco. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 12 Mittica, 10 Strambelli, 22 Tonti.
Arbitro: Manuel Volpi di Arezzo.
Assistenti: Filippo Bercigli di Valdarno, Lorenzo Li Volsi di Firenze.
Reti: 58° Azzi (r), 73° Giovinco 93° Jovanovic.
Note: 896 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: 51° Giovinco, 63° Buschiazzo. Calci d’angolo: 4-7.
Bartolomeo Pasquale (foto dell’esultanza di Ivan Jovanovic per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)
Catania indigesto per il Bisceglie: terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Zavettieri, 4-1 il risultato
Verso Catania-Bisceglie, Zavettieri chiede una buona dose di “cazzimma”
Dopo una batosta come quella interna patita sabato scorso con il Trapani, trovare il blasonato Catania nel dodicesimo turno del campionato di serie C non è certo l’avversario contro cui si può aspirare alla vittoria. Tuttavia sono proprio queste le sfide affascinanti che possono dare morale ad una squadra ferita come quella nerazzurra.
Sono ormai lontani i ricordi di quella vittoria per 2-1 ottenuta nel settembre 1995 (reti di Canistro e Raffaele Simone contro la rete del vantaggio etneo di D’Isidoro, ndr) e dei successivi due pareggi per 1-1 nella stagione 1997/98 ma le motivazioni e l’entusiasmo nell’affrontare un club importante del calcio italiano, con all’attivo diciassette partecipazioni alla massima serie ed una partecipazione alla Coppa delle Alpi nonché alla Mitropa Cup, sono elevatissime per qualunque club.
Nunzio Zavettieri è consapevole dell’importante prova da affrontare nel pomeriggio di sabato 04 novembre contro avversari che hanno avuto l’onore di vestire l’azzurro quali Marco Biagianti e Francesco Lodi:«Servirà una squadra che corra, che sia intelligente nel gestire le fasi di gioco e che abbia “cazzimma”. Queste solo le prerogative che la mia squadra dovrà avere per affrontare il Catania, formazioni con l’organico più forte della categoria. Gare come quella di Catania sono le partite che ti fanno capire, a tutti e a ogni calciatore, quanto sei forte dentro. Non siamo in un momento felice dal punto di vista dei risultati, e ci sta che durante una stagione si possa passare un momento difficile, anche se ritengo che dal punto di vista delle prestazione non stiamo facendo male.La serie C è un capitale importante per tutti, soprattutto per l´intera Città. Noi da parte nostra ci teniamo a voler centrare il nostro obiettivo per mantenere la categoria. Non dobbiamo perdere entusiasmo e continuare a lavorare. I veri uomini, calciatori, allenatori, tifosi, dirigenti si vedono in questo momento. Dobbiamo vedere le cose in modo equilibrato e non perdere la testa. Noi come squadra accettiamo le critiche ma non dobbiamo farci condizionare dai risultati. La nostra forza deve essere la consapevolezza nel lavoro».
Nelle fila nerazzurre tutti e venti gli atleti a disposizione del tecnico calabrese sono stati convocati, fatto salvo Giron fermato dal giudice sportivo per due turni dopo il rosso ricevuto negli istanti finali dell’ultimo match. Tra i rossoazzurri guidati da Cristiano Lucarelli, recupero lampo di Ciccio Lodi; operato all’avambraccio nei giorni scorsi, il portentoso centrocampista ex Parma e Udinese sarà fra i convocabili di “mister miliardo” per la sfida del “Cibali-Massimino” prevista alle ore 16:30.
Per la sfida Catania-Bisceglie è stato designato il signor Nicolò Cipriani di Empoli, il quale dirigerà per la prima volta un incontro dei nerazzurro stellati. A supporto ci saranno gli assistenti Antonio Catamo di Saronno e Alessandro Rotondale di L´Aquila.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie calcio: Mateas Delic saluta il club nerazzurro
Mateas Delic non è più un calciatore del Bisceglie. Con una nota ufficiale la società nerazzurro stellata guidata da Nicola Canonico ha annunciato la rescissione del rapporto intercorso con l’attaccante croato classe 1988, tra l’altro ultimo acquisto del mercato estivo biscegliese e presentato ufficialmente durante la presentazione della squadra in data 23 agosto.
L’ex nazionale under 21 nativo di Sanski Most è stato spesso vittima di problemi fisici che lo hanno tenuto al palo per diverse partite del campionato di serie C, esordendo con la maglia stellata solo negli ultimi dieci minuti della vittoriosa gara interna con la Virtus Francavilla, scivolando pertanto in fondo alla gerarchia del fronte offensivo schierato da mister Nunzio Zavettieri.
Mateas Delic lascia così la comitiva di capitan Petta con sette presenze, per un totale di 186 minuti, con un gol all’attivo siglato alla Sicula Leonzio. Nella nota rilasciata il club nerazzurro ha voluto ringraziare il calciatore per l´impegno profuso in questi mesi, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.
Bartolomeo Pasquale (foto di Albero Dell’Olio)
Il cerchio non si chiude: al Bisceglie gira tutto storto. Trapani vittorioso 0-3
Accantonando i dubbi amletici su una eventuale crisi, il Bisceglie visto oggi contro il Trapani ha denotato una certezza: compassato e poco lucido sotto rete, non è questo l’atteggiamento che dovrebbe mostrare una squadra in grado di salvarsi, ambizione sempre ventilata in ogni angolo del club nerazzurro.
Dall’altra parte il Trapani di Alessandro Calori ha svolto il compito in modo diligente, con avvio veemente nel primo quarto d’ora e controllo degli avversari nelle fasi successive dell’incontro, approfittando delle sbavature concesse dalla cerniera difensiva nerazzurra per chiudere i conti.
Bisceglie schierato dal primo minuto con la difesa a tre; Giron vertice alto del centrocampo con Vrdoljak in fase di impostazione. In attacco torna Jovanovic punta centrale con Dentello Azzi e Partipilo sulle ali. Il Trapani conferma dieci undicesimi del gruppo che ha pareggiato con il Catanzaro con il rientro del solo Fazio dopo la giornata di stop forzata.
Bisceglie poco concentrato nei primi giri di lancette e già sotto di un gol al terzo minuto: lampo di Murano dalla sinistra che ha scodellato a fondo campo un pallone su cui è stato lesto Marras ad avventarsi. La girata del numero ventisei trapanese è stata imparabile per Crispino. Al settimo ancora Trapani con un colpo di testa di Fazio che ha fatto la barba al palo a portiere battuto.
Al ventiseiesimo prima nitida palla gol per i padroni di casa: cross dalla destra di Migliavacca per Dentello Azzi che ha controllato il pallone ed ha sparato sull’esterno della rete la cartuccia del possibile pareggio. Nell’occasione Furlan si è trovato decisamente fuori posizione. A quattro minuti dal termine della prima frazione si è intravisto Anthony Partipilo che ha provato a bruciare il portiere avversario con una velenosa punizione; ancora Furlan si è ben disteso per neutralizzare il calcio piazzato.
L’inizio ripresa è apparsa la fotocopia ben marcata dei primi minuti di gara con il Bisceglie partito a folle e con una concentrazione ai minimi termini. Al quarantanovesimo è giunto così il raddoppio del Trapani con Murano: verticalizzazione di Reginaldo di prima, rimbalzo del pallone in area e Crispino è beffato in uscita con un morbido lob. Nell’occasione difesa nerazzurra sbilanciata e offside mal applicato.
Dopo il gol della sicurezza il Trapani ha iniziato ad amministrare la partita, calando fisicamente e lasciando a Jovanovic e compagni spazi per poter ridurre il gap: nel giro di due minuti il Bisceglie ha impensierito gli avversari con un destro fuori misura di Boljat e con una bordata violenta di Giron che ha stuzzicato i riflessi del portiere ospite.
Doppia occasione per il Trapani al minuto sessantotto con la punizione di Palumbo, sventata da Crispino e con l’interno di Maracchi ribattuto con da Petta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dagli stellati e punizione del solito Lugo Martinez, entrato per uno spento Vrdoljak, respinta con i pugni dall’estremo difensore.
Al settantasettesimo ultima nitida palla gol per i padroni di casa sui piedi del centravanti croato il quale non ha approfittato, di rapina, dell’unico svarione difensivo granata per poter colpire indisturbato. Furlan, pur se sbilanciato, ha recuperato sul tocco morbido.
Per la legge “gol sbagliato gol subito” le incertezze sotto porta dei biscegliesi vengono ripagate con la rete finale dello 0-3: cavalcata del neo entrato Visconti sulla sinsitra, diagonale rasoterra in area e l’accorrente Felice Evacuo ha appoggiato il proprio tap in dentro il sette.
A completamento di una giornata da dimenticare, Maxime Giron ha ricevuto il cartellino rosso per fallo di reazione su Maracchi appena sessanta secondi dopo il gol finale, fallo ravvisato dal direttore di gara presente a pochi passi. L’ultimo rilevante episodio di una partita che non ha detto più nulla nei successivi minuti, compresi i quattro di recupero assegnati. Una severa lezione per i nerazzurri che avranno il modo di riflettere sulle reali difficoltà e prospettive del campionato; per Reginaldo e compagni, invece, una speranzosa affermazione che ha rilanciato le ambizioni da alta quota di un club a cui la serie C sta andando particolarmente stretta.
Prossimo turno decisamente proibitivo per il club del presidente Nicola Canonico con l’impegnativo dodicesimo turno di sabato quattro novembre al “Cibali-Angelo Massimino” di Catania con una delle squadre accreditate al salto di qualità.
BISCEGLIE-TRAPANI 0-3
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic, 13 Giron, 19 Vrdoljak (dal 64° 16 Lugo Martinez), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 71° 18 Gabrielloni), 24 Markic (dal 58° 17 Montinaro), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 22 Alberga.
Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 3 Rizzo (dal 31° 23 Visconti), 6 Legittimo, 8 Bastoni (dal 65° 18 Girasole), 10 Reginaldo, 11 Murano (dal 65° 9 Evacuo), 13 Fazio, 14 Silvestri, 19 Maracchi, 20 Palumbo (dal 79° 16 Steffé), 26 Marras. Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 2 Bajic, 4 Pagliarulo, 15 Dambros, 17 Canino, 21 Minelli.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Reti: 3° Marras, 49° Murano, 85° Evacuo
Note: 721 spettatori di cui 530 abbonati; incasso €. 5.389,62. Calci d’angolo: 9-3. Ammoniti: 28° Migliavacca, 40° Bastoni, 58° Palumbo, 90° Gabrielloni, 93° Reginaldo. Espulso Giron all’86°.
Bartolomeo Pasquale
Il cerchio si può chiudere: al “Gustavo Ventura” torna Bisceglie-Trapani
Sono passati nove lunghissimi anni da quel fatidico e tragico 1 Giugno 2008 quando in un Gustavo Ventura gremito in ogni ordine di posto il Trapani “scippò” al Bisceglie la promozione in serie D ai tiri di rigore, scatenando l’ira di un’intera città per un arbitraggio a detta di molti pilotato.
Da quell’occasione che ebbe risvolti negativi per il club nerazzurro (un anno di squalifica al proprio campo, radiazioni ed inibizioni per calciatori ed allenatori, ndr) il sodalizio granata allenato da Roberto Boscaglia pose la basi per una costante salita verso le vette alte del calcio che l’han portata a sfiorare la serie A nello spareggio contro il Pescara dell’estate 2016.
Dopo l’inopinata retrocessione dell’ultima stagione il cerchio sembra chiudersi nell’undicesimo turno del campionato di serie C: tocca agli stellati rivivere i momenti di quasi due lustri orsono provando a chiudere un discorso interrottosi senza valido motivo.
Il confronto tra Bisceglie e Trapani è risalente nel tempo con sfide che si sono avvicendate anche durante i primi anni 60 e che torna nella regular season di un campionato dopo diciannove anni.
Entrambe le squadre hanno voglia di riscatto e fame di tornare alla piena posta in palio che manca da tre turni in cui gli uomini di Zavettieri hanno raccolto due pareggi con Akragas e Rende nonché la sconfitta di Cosenza; mentre i siciliani guidati da Alessandro Calori si sono arresi sul campo del Fondi ed hanno subito una clamorosa rimonta casalinga nell’ultimo turno ad opera del Catanzaro da 3-0 a 3-3. Un ennesimo passo falso potrebbe condurre ambedue le compagini nel vortice della crisi.
Si svuota l’infermeria nerazzurra con il recupero di Delic non convocato solo a fini precauzionali: torna a disposizione Diallo dopo la squalifica ma non dovrebbe rientrare tra i ventuno partenti. Torna Jovanovic al centro dell’attacco.
Nelle fila trapanesi si rivede Felice Evacuo dal primo minuto: l’ex Lazio, Novara e Nocerina sostituirà l’impalpabile Murano. Confermatissimo il giocoliere brasiliano Reginaldo da Rosa Ferreira con un passato nelle fila di Parma, Treviso, Siena e Fiorentina, salito alle ribalte della cronaca per una passata e tormentata love story con la showgirl Elisabetta Canalis.
L’incontro di sabato 28 con inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Cristian Cudini della sezione di Fermo affiancato dagli assistenti Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Andrea Micaroni di Chieti.
Bartolomeo Pasquale (foto di Bisceglie-Trapani del giugno 2008 tratta da forzabisceglie.it)
Non basta Petta per un Bisceglie bello a metà: 2-1 per il Cosenza
Altro brutto colpo per il Bisceglie nel decimo turno del campionato di serie C. L’avversario è stato sicuramente tra i più difficili da affrontare ma la migliore posizione in classifica rispetto ad un irriconoscibile Cosenza poteva far sperare in una gara equilibrata con il sogno di una grande impresa. Invece la comitiva di mister Zavettieri ha lasciato tre punti nelle tasche dei lupi di Piero Braglia, i quali guarderanno con maggior fiducia alla propria risalita dai bassifondi della classifica.
Un Bisceglie ancora schierato con il 4-3-3, con l’inserimento di Dentello Azzi centrale al posto di Jovanovic e con Risolo jolly dal primo minuto, che si è visto solo nella prima frazione, concedendo nella ripresa ai padroni di casa il palcoscenico amico del “San Vito-Marulla“.
È del quinto minuto la prima ghiotta occasione con il siluro di Andrea Risolo: miracoloso il colpo di reni di Saracco rifugiatosi in angolo. Al quarto d’ora rovesciata di Baclet sotto rete ma completamente fuori misura.
Al diciannovesimo episodio che farà discutere: lievissimo contatto fra Mungo e Petta in piena area, l’arbitro ha fischiato verso il dischetto del rigore fra le proteste dei nerazzurri. Dagli undici metri Massimo Loviso, ex Bologna e Livorno, ha spiazzato Crispino portando in vantaggio i suoi.
La rete dell’uno a zero non ha galvanizzato i cosentini che hanno provveduto ad arretrare il proprio raggio d’azione, favorendo gli inserimenti offensivi degli stellati: i frutti sono diventati maturi alla mezz’ora e ben raccolti da Andrea Petta; il capitano nerazzurro ha così ristabilito la parità con un colpo di testa partito da un calcio di punizione di Vrdoljak.
Veemente reazione del Cosenza un paio di minuti dopo il gol con Mendicino, ma la sua conclusione dai venti metri è pretestuosa ed è terminata fuori. Al minuto quarantadue Statella ha provato centralmente ma il tiro debole viene parato con sicurezza a terra da Crispino.
Nella ripresa il Bisceglie è forse rimasto negli spogliatoi. I silani, disposti con il 4-3-1-2, hanno arrecato preoccupazioni ai nerazzurri lungo le vie centrali con un Vrdoljak imbambolato nella fase nevralgica e con Giron e Migliavacca puntualmente superati dalle percussioni di Statella e Baclet. Ed è stato così che al sessantaduesimo i padroni di casa hanno chiuso i giochi grazie al filtrante di prima di Statella che ha liberato la volata di Mendicino; l’ex laziale ha approfittato di un Crispino in ritardo nell’uscita per servire l’accorrente Mungo il quale non ha sbagliato il tap in.
Da segnalare sull’assalto dei ragazzi di Piero Braglia le due inzuccate Statella ad un quarto d’ora dal termine: provvidenziale Crispino nel deviare il pallone in corner dopo che il primo tentativo è terminato sul palo.
Solo negli ultimi dieci minuti gli ospiti hanno provato a dare lo scossone decisivo senza alcun esito positivo, prima all’ottantatreesimo con la solita punizione di Lugo Martinez finita di poco a lato e, successivamente, con il tiro cross di Partipilo ad un minuto dal recupero preso da Sarraco senza patemi.
Una sconfitta che ha fatto scendere i nerazzurri al decimo posto, scavalcati dal Rende vittoriosi con la Paganese e raggiunti dalla Juve Stabia corsara sul campo dell’Akragas. Prossimo impegno decisamente ostico per Giron e compagni, previsto per sabato 28 ottobre al “Gustavo Ventura” contro il Trapani. Una sfida dalla valenza importante sia per riscattare il passato che per dare il giusto indirizzo a questa stagione.
COSENZA-BISCEGLIE 2-1
Cosenza (4-3-1-2): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dal 91° 6 Palmiero), 9 Mendicino, 11 Statella, 16 Baclet (dall’86° Pinna), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 91° 20 Trovato), 30 D’Orazio, 31 Dermaku (dall’81° 13 Pasqualoni). Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Perina, 15 Boniotti, 19 Stranges,24 Liguori, 28 Sueva.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 55° 9 Jovanovic), 19 Vdroljak, 21 Risolo (dal 69° 18 Gabrielloni), 23 Migliavacca, 25 Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 20 Boljat, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Torino).
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Pasquale Alessandro Netti di Napoli.
Reti: 21° rigore Loviso, 30° Petta, 62° Mungo.
Note: spettatori paganti 976 di cui 31 ospiti, abbonati 668. Incasso di 9045 euro comprensivo dei 2983 di quota abbonati. Calci d’angolo: 7-2. Ammoniti: Baclet, Petta, Mungo, Lugo Martinez.
Bartolomeo Pasquale (foto gol del 2-1 del Cosenza tratto dalla pagina ufficiale Facebook Cosenza Calcio)
Coppa Italia serie C: doppio Jovanovic, il Bisceglie manda a casa la Virtus Francavilla
È stata la serata di Ivan Jovanovic. Una serata che difficilmente il centravanti croato dimenticherà, reduce da un weekend amaro culminato con il penalty malamente sprecato nel match di campionato con il Rende.
Invece l’ariete nerazzurro è riuscito a prendere per mano il Bisceglie regalandogli il pass per i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C nel giro di due minuti. Due come le sgroppate che hanno bruciato Battaiola stendendo la Virtus Francavilla di Gaetano D’Agostino; due come le vittorie sugli jonici in questa stagione, entrambe giocate con maggior convinzione degli avversari e consapevolezza dei propri mezzi.
Nunzio Zavettieri, conscio della prossima sfida di campionato con il Cosenza, lascia a riposo elementi importanti quali Crispino, Montinaro, l’acciaccato Giron e Migliavacca, schierando una difesa a tre con Vassallo tra i pali a controllo di Petta, Jurkic e Markic con l’esordio di Ferdinando Raucci nel vertice alto di centrocampo. L’ex tecnico di Bari e Juve Stabia non si pentirà delle scelte tecniche assunte. I biancazzurri sono invece giunti al Gustavo Ventura con Madonia e Folorunsho in panchina nel 3-5-2 che ha visto Sicurella giostrare come esterno basso di centrocampo ed il tandem offensivo Rosseti-Ayina.
Il primo acuto del Bisceglie è del decimo minuto con lo scatto di Dentello Azzi dalla sinistra e con il proprio tiro finito fuori di un soffio: è sembrata esserci una leggera deviazione di Battaiola ma il direttore di gara ha decretato il rinvio dal fondo. Risposta della Virtus al diciottesimo con l’azione prolungata di Sicurella per Ayina il quale a tu per tu col portiere ha fallito una ghiottissima occasione mandando il cuoio di poco alto sulla traversa. Ancora Virtus Francavilla alla mezz’ora con un doppio tentativo sugli sviluppi di un corner griffato Albertini-Abruzzese ma è stato attento Jovanovic ad opporsi in entrambe le occasioni.
Al trentateesimo Bisceglie vicino al gol con il palo colto da Dentello Azzi, ben servito in contropiede da Boljat: Battaiola ha deviato con le dita il piattone destro dell’ala brasiliana.
Da segnalare nella prima frazione due cambi già esauriti dalla Virtus Francavilla con Maccarrone e Prestia rilevati per infortunio da Biason e Abruzzese.
Nel secondo tempo monologo del Bisceglie con la Virtus attendista e poco ispirata. Al cinquantaquattresimo siluro a botta sicura di Boljat, spizzato verso l’alto dal diretto marcatore; la sfera ha preso una strana traiettoria rischiando di finire direttamente nel sette: falso allarme per gli jonici e calcio d’angolo.
All’ora di gioco Dentello Azzi ha superato in volata il portiere tentando il lob da bordo campo; Abruzzese è stato pronto a respingere di testa sull’accorrente Jovanovic. Nessuno tuttavia ha potuto resistere all’onda d’urto del croato dal minuto settantacinque e nei successivi centoventi secondi: due volate in solitaria finite a tu per tu con Battaiola, incolpevole nell’uscita dai pali, con una retroguardia ospite particolarmente sbilanciata.
Negli ultimi dieci minuti ordinaria accademia dei nerazzurri che hanno ben gestito la timida e non pungente reazione dei viaggianti. Qualificazione in tasca ed entusiasmo alle stelle per la comitiva di mister Zavettieri dopo i due pareggi di campionato. Ora sotto con il Cosenza, prima di volgere la mente al secondo turno di coppa con il Lecce.
BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-0
Bisceglie: 12 Vassallo, 3 Raucci (dall’84° 4 Diallo) , 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 78° 21 Risolo), 9 Jovanovic, 11 D’Ancora, 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 73° 16 Lugo Martinez), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino,10 Toskic, 13 Giron, 14 Delic, 15 Delvino, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Virtus Francavilla: 22 Battaiola, 30 Maccarrone (dal 40° 8 Biason), 34 Monaco, 4 Prestia (dal 25° 21 Abruzzese), 18 Di Nicola, 35 Agostinone, 5 Buono, 16 Albertini, 23 Rossetti (dal 75° 20 Folorunsho), 7 Ayina, 25 Sicurella. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: 1 Albertazzi, 15 Delvecchio, 13 Pino, 11 Valotti, 33 Madonia, 29 Giampaolo, 28 Mastropietro, 2 De Toma.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Carrelli, Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 75°, 77° Jovanovic.
Note: 700 spettatori circa di cui 20 provenienti da Francavilla Fontana; incasso non comunicato. Calci d’angolo: 8-4. Ammoniti 44° Raucci, 47° Rossetti, 58° D’Ancora, 65° Agostinone.
Bartolomeo Pasquale (l’esultanza di Ivan Jovanovic per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)
Alla scoperta del Rende, prossimo avversario del Bisceglie
Un cammino quasi parallelo in campionato con due vittorie consecutive all’inizio ed un costante andamento nelle restanti partite che hanno fruttato posizioni tranquille in classifica, in piena corsa per i playoff.
Bisceglie e Rende in questa stagione agonistica sembrano legate da un particolare filo rosso che le accompagna verso il confronto della nona giornata di campionato in programma sabato pomeriggio al “Gustavo Ventura“.
La formazione calabrese è stata l’ultima invitata al gran ballo della terza divisione nazionale: a metà agosto, appena dieci giorni prima della stesura dei calendari, era ancora in serie D. Un ripescaggio prima accettato, poi respinto in secondo grado e successivamente riammesso con ricorso al Collegio di garanzia del CONI che ha reso rovente l’estate del club biancorosso e della sua comunità composta da 35586 abitanti.
Un ritorno nel mondo professionistico dopo ben dieci anni di assenza, con l’ultimo posto occupato nel girone C di serie C2 2006/2007 e l’onore di aver affrontato, seppur perdendo 4-0, la Lazio nel primo turno di Coppa Italia Tim in virtù della finale playoff disputata l’anno prima.
I rennitani sono guidati da tre anni da Brunello Trocini il quale ha piena coscienza dei mezzi di un team che con dieci punti raccolti (uno in meno dei nerazzurri di Zavettieri, ndr) sta svolgendo un campionato al di sopra delle aspettative individuate alla vigilia: la vittoria dei due derby con Reggina alla prima giornata e con il Catanzaro nell’ultimo turno hanno rafforzato nei calabresi la convinzione di avere tutte le carte in regola per consolidare la categoria.
Nelle fila cosentine occhio a Francesco Vivacqua autore di due gol consecutivi nel pareggio con il Fondi e nell’ultima vittoria di sabato 7 ottobre. Altri elementi interessanti sono il difensore Alex Coppola, prelevato dal Genoa, ed il centrocampista bosniaco Andrej Modić il cui cartellino è di proprietà del Milan ma con esperienza in serie B nelle fila di Vicenza e Brescia: sarà interessante assistere al confronto proveniente dall’est fra quest’ultimo e la cerniera nevralgica biscegliese Boljat-Vrdoljak. I rennitani giungeranno presso l’impianto di Carrara Salsello senza l’importante apporto di Porcaro, squalificato per tre turni dal giudice sportivo a seguito del confronto a muso duro con Infantino.
Il Rende vanta nel proprio organigramma il direttore sportivo più giovane della categoria, il ventisettenne Gianbattista Martino, il quale ha analizzato il cammino della sua squadra fino a questo momento nonché le difficoltà che un match come quello contro il Bisceglie può riservare: «Vincere con Reggina, Catanzaro o Akragas vale sempre tre punti. È chiaro che c’è la soddisfazione di battere squadre più blasonate e con più storia, soprattutto se della tua regione, però non dobbiamo dimenticarci che in ottica salvezza ogni partita al massimo può darti tre punti. Guai solo a pensare di sottovalutare la gara coi nerazzurri dopo l’exploit dell’ultimo derby. Il Bisceglie ha una squadra importante, costruita in maniera giusta. Hanno stranieri che nei loro paesi hanno disputato ottimi campionati e un attaccante che mi piace tantissimo, Gabrielloni, preso in D dalla Cavese. Quella pugliese è una squadra strutturata e atletica: il più basso fra i titolari è di 185 centimetri. Per questo credo che dopo le big, Trapani, Catania e Lecce per me in rigoroso ordine, ci siano proprio loro».
La gara valevole per la nona giornata del campionato di serie C sarà diretta dal signor Matteo Gualtieri di Asti, supportato dagli assistenti Enrico Montanari di Ancona e Francesco Ciancaglini di Vasto.
Bartolomeo Pasquale (foto dei giocatori del Rende in festa tratta da Il quotidiano del Sud)
Akragas-Bisceglie 2-2: pareggio giusto, ma quanti rimpianti
Troppi errori in chiave offensiva ed un paio di incertezze hanno condito la prestazione del Bisceglie calcio sul neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa in occasione di questa ottava giornata del campionato di Serie C.
L’Akragas di Lello Di Napoli non è sembrato un avversario di grande caratura ma i propri giovani disposti in campo hanno mostrato fame ed interesse nel cercare l’intera posta in palio. Il Biscegli,e dopo i primi veementi dieci minuti, ha dovuto rincorrere i padroni di casa cambiando l’assetto tattico tre volte.
Nunzio Zavettieri è partito con il consueto 4-3-3 rivoluzionando il fronte offensivo e schierando Dentello Azzi, Delic e Gabrielloni. A centrocampo ancora Boljat preferito a Risolo e Vrdoljak in panchina rimpiazzato da Toskic.
Partenza a razzo degli ospiti proprio con Boljat che al primo minuto ha visto l’opposizione di un ottimo Alessandro Vono al proprio tiro: non sarà l’unica volta in cui il portiere scuola Brescia mostrerà le proprie doti in gara.
Al sesto minuto ci ha provato Mateas Delic ma il suo tiro ha trovato la pronta opposizione della difesa biancazzurra.
Al nono prima occasione degli ospitanti con Salvemini che ha servito in profondità Parigi: diagonale a botta sicura deviata in angolo.
Al ventesimo ancora Akragas con la punizione liftata di Longo che ha fatto il solletico a Crispino finendo però fuori. Dopo due conclusioni centrali di Lugo Martinez, di cui una sulla propria specialità ovvero la punizione, è arrivato il gol degli agrigentini alla mezz’ora: sgroppata da banda sinistra di Sepe, lasciato completamente solo da un Migliavacca sbilanciato. Il numero diciannove siciliano tutto solo si è trovato di fronte a Crispino in uscita; assist al centro per Salvemini e tocco che finisce nella porta completamente sguarnita.
Il Bisceglie non si è arreso ed ha subito ritrovato il bandolo della matassa da sbrogliare: quattro giri di lancette e Dentello Azzi ha ristabilito gli equilibri con un fortunoso tocco morbido su suggerimento di Giron stoppato dalla difesa. Nulla da fare per Vono uscito disperatamente.
I nerazzurro stellati hanno provato ad innestare il sorpasso con il siluro di Giron che ha accarezzato il palo alla sinistra del baluardo siculo. Nel miglior momento dei biscegliesi in piena verve offensiva è però arrivato il nuovo vantaggio dei padroni di casa: al trentanovesimo lunga sgroppata centrale di Longo che ha servito Parigi sul filo del fuorigioco. Il centrattacco biancazzurro ha saltato due uomini bruciando Crispino in incolpevole uscita.
Non è successo più nulla nella prima frazione di gara e negli spogliatoi mister Zavettieri riprende in mano la situazione variando l’assetto tattico: un ancor più spregiudicato 4-2-4 con l’innesto di Matteo Montinaro in luogo di uno spento Boljat.
L’ala leccese si è reso protagonista delle prime due occasioni della ripresa con gli assist per le bordate di Toskic al 46° e al 50° (entrambe fuori di molto, ndr). Al cinquantatreesimo Longo su calcio piazzato ha avvicinato il pallone al montante più lontano della porta difesa da Crispino ed un minuto dopo è Sepe a ritrovarsi tra i piedi il pallone del 3-1, sprecato malamente.
All’ora di gioco è risalito in cattedra il Bisceglie con il neo entrato Anthony Partipilo che ha mostrato le sue conosciute doti di giocoliere saltando due avversari e provando il tiro dalla distanza. Vono ha parato miracolosamente togliendo le castagne dal fuoco.
Dieci minuti più tardi ancora Bisceglie vicinissimo al pareggio: Gabrielloni ha tentato di testa trovando la pronta opposizione di Vono; Montinaro ha raccolto il pallone provando un traversone dalla traiettoria ingannevole che si è infranto sulla traversa.
Il Bisceglie sempre più in crescita ha trovato poi il pareggio all’ottantesimo su penalty battuto da Ivan Jovanovic. Fallo di mano di Vicente in piena area e il signor Cascone di Nocera Inferiore ha indicato il dischetto degli undici metri. L’attaccante croato freddamente ha spiazzato Vono mettendo il primo sigillo in campionato.
Ancora Jovanovic ha potuto esultare una seconda volta al minuto ottantatré ma dopo aver superato due avversari si è fatto ipnotizzare in piena area dall’estremo difensore di casa.
Ultima azione degna di nota nel penultimo dei quattro minuti di recupero disputati ulteriormente con Longo che in diagonale ha pennellato un pallone all’incrocio; in questo caso provvidenziale Crispino che ha smanacciato con un colpo di reni.
Con questo pareggio giusto ma pieno di rimpianti per le molteplici occasioni sprecate il gruppo caro al presidente Nicola Canonico sale a quota undici punti, mentre l’Akragas si attesta a quota otto, in attesa della conclusione delle altre sfide.
Nel prossimo turno il Bisceglie ospiterà allo stadio Gustavo Ventura il Rende.
AKRAGAS-BISCEGLIE 2-2
Akragas (3-4-2-1): 1 Vono, 6 Mileto, 15 Pisani, 19 Sepe, 3 Russo, 8 Vicente, 7 Carrotta (dal 73° 17 Saitta), 23 Scrugli, 10 Longo, 11 Salvemini (dal 66° 24 Moreo), 9 Parigi (dal 74° 2 Franchi). Allenatore: Raffaele Di Napoli. A disposizione: 12 Lo Monaco, 5 Caternicchia, 13 Ioio, 28 Gjuci, 18 Navas, 21 Greco, 4 Rotulo, 27 Canale.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 10 Toskic (dal 55° 7 Partipilo), 13 Giron (dal 61° 4 Diallo), 14 Delic (dal 55° 19 Vrdoljak), 16 Lugo Martinez, 18 Gabrielloni, 20 Boljat (dal 46° 17 Montinaro), 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi (dal 72° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci,11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 24 Markic, 22 Alberga
Arbitro: Marco Cascone di Nocera Inferiore.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 29° Salvemini, 34° Dentello Azzi, 39° Parigi, 80° rigore Jovanovic.
Note: spettatori ed incasso non comunicati. Calci d’angolo: 4-1. Ammonito Toskic al 78° dalla panchina. Espulso Diallo al 94° per proteste.
Bartolomeo Pasquale (foto di Richard Lugo Martinez per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)
Verso Akragas-Bisceglie. Zavettieri: E’ la madre delle partite di questa prima fase
Non Lecce ma Agrigento: per il tecnico nerazzurro stellato Nunzio Zavettieri è la sfida dell’ottava giornata del campionato di serie C con l’Akragas a creare il primo vero crocevia della stagione.
«E’ la partita più importante e delicata di questa prima fase di campionato, venendo da un grande tour de force non dobbiamo sbagliare un colpo. Dobbiamo fare bene e continuare a raccogliere punti importanti per il raggiungimento del nostro scopo. Dell’Akragas temo la linea verde ed una migliore condizione atletica».
Queste le dichiarazioni del trainer calabrese rilevate nel pomeriggio di giovedì. Alle ore 07:00 di venerdì 06 ottobre la squadra biscegliese è salita sul traghetto che l’ha poi portata verso la trinacria dove sul campo neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa andrà in scena la sfida contro i templari di mister Lello Di Napoli, reduci da due sconfitte consecutive nel derby coi siracusani e contro il Catanzaro.
Dubbi in difesa per il team caro al presidente Nicola Canonico: Migliavacca out dopo il recupero lampo nell’infrasettimanale vittorioso con la Juve Stabia (vittoria per 1-0 con autogol di Redolfi al 44°, ndr). Jurkic e Petta centrali di difesa con le corsie laterali ad appannaggio di Delvino e Giron. Probabile rivoluzione in attacco con Gabrielloni panzer offensivo in luogo di Jovanovic.
La gara fra Akragas e Bisceglie prevista per le ore 14:30 sarà diretta dal signor Marco Cascone di Nocera Inferiore, il quale ha già diretto i nerazzurri in Coppa Italia. A supporto gli assistenti Rosario Caso, sempre di Nocera Inferiore, e Stefano Montagnani di Salerno.
Bartolomeo Pasquale (foto di Nunzio Zavettieri gentilmente concessa da Emmanuele Mastrodonato)
Lecce-Bisceglie 3-1. Salentini spietati, nerazzurri tornati sulla terra
Ci poteva stare la sconfitta del Via del Mare per il Bisceglie ma il 3-1 patito a favore dei giallorossi di mister Fabio Liverani rappresenta tutto quello che è la vera e propria discrasia tra una squadra di alto livello, fra le migliori se non la migliore del campionato, ed una formazione che si riaffaccia nel mondo professionistico dopo venti’anni: l’inesperienza di alcuni uomini nel controllare la partita e le possibili distrazioni non vengono mai perdonate dai mostri sacri.
Premiato, ma non con i punti in classifica, il collettivo coraggioso di mister Nunzio Zavettieri che si presenta in terra salentina con uno spregiudicato 4-3-3. Recuperati Migliavacca e Partipilo, partono entrambi dalla panchina. Spazio in attacco a Dentello Azzi sulla destra, Jovanovic unica punta.
Per l’effetto la gara sembrava già in discesa nei primi minuti con tre ripetuti tentativi di Lugo Martinez (conclusione centrale), Azzi al sedicesimo con pallone alle stelle e Montinaro sugli sviluppi di un corner ben calibrato.
Il Lecce ha cominciato a ravvivare la manovra dal ventesimo minuto in poi, con azioni di contropiede che hanno visto protagonisti un ottimo Costa Ferreira ed un lento e spento Torromino, ben chiuso sulla destra da capitan Petta. Alla mezz’ora la rete di Caturano butta giù gli ospiti: tap-in vincente dell’ex Melfi e Bari a pochi passi dalla porta su assist di Armellino, lesto nel raccogliere il pallone vagante sul tiro di Costa Ferreira a sua volta imbeccato da Torromino.
Scosso dal gol il Bisceglie ha provato a riguadagnare centimetri ma senza pungere come al trentottesimo allorquando Lugo Martinez ha avuto la chance del pari con un colpo di testa in rotazione; troppo morbida l’incornata.
Nella ripresa si è partiti con una conclusione troppo velleitaria di Boljat finita addirittura in curva nord ma a questo errore è seguito quello imperdonabile del minuto 49: rinvio di Crispino sui piedi di Torromino; filtrante del centravanti leccese per l’accorrente Costa Ferreira e per l’ex Entella è stato facile bruciare il portiere stellato in uscita.
Zavettieri è corso ai ripari togliendo Boljat e Montinaro per Risolo e Gabrielloni. Il giovane attaccante romano ha creato qualche spunto interessante andando più volte di testa e sfiorando il legno in un contrasto in piena area con Drudi e Perrucchini. L’assedio è stato così premiato all’ora di gioco con il gol che ha accorciato le distanze; dal micidiale contropiede nerazzurro Giron fa partire una botta dal limite dell’area con Perrucchini che si distende per respingere. Sul pallone vagante si è inserito Andrea Risolo rapido nell’inserire il proprio tap-in nel sette.
Il tecnico calabrese ha così giocato il tutto per tutto allo scopo di pareggiare la partita variando l’assetto tattico dal 4-3-1-2 al 4-2-4 con gli inserimenti di Delic e Partipilo; in risposta mister Liverani è invece passato alla difesa a cinque per poter proteggere il risultato con Marino al posto di Tsonev.
Ad un quarto d’ora dalla fine l’episodio che farà sicuramente discutere per i prossimi giorni della settimana: Risolo, dal lato corto sinistro dell’area leccese, ha lasciato partire un morbido suggerimento per Gabrielloni, che di testa ha anticipato Perucchini in uscita depositando il pallone in fondo al sacco scatenando la gioia dei 300 sostenitori biscegliesi al seguito e gelando il “Via del Mare”. L’arbitro D’Apice ha subito convalidato il 2-2, cambiando però idea a seguito di una segnalazione dell’assistente, secondo cui un non meglio precisato calciatore nerazzurro (di certo non Gabrielloni, che sul cross era addirittura dietro la linea della palla) si sarebbe trovato in posizione di fuorigioco.
Oltre il danno per il gol del pareggio annullato ingiustamente è poi giunta la beffa finale per i biscegliesi: Matteo Di Piazza, al rientro dopo tre giornate di squalifica, ha chiuso i conti con il 3-1 finale con un tiro ad effetto di destro calciando da fermo sul palo più lontano per Crispino, sfiorando successivamente la doppietta al minuto 83 stampando il proprio colpo di testa sulla traversa.
Seconda sconfitta in campionato per il Bisceglie ancora attestato a metà classifica con sette punti. Ma la lezione più grande ricevuta dal confronto del Via del Mare è che in Serie C bisogna avere concentrazione sempre elevata sbagliando pochissimo poiché al minimo errore il rischio di pagarla cara è più che probabile.
Non c’è modo di riflettere su questa battuta d’arresto; c’è bisogno di rimettersi subito a lavoro in vista del turno infrasettimanale già in programma martedì 03 ottobre al Gustavo Ventura contro la Juve Stabia.
LECCE-BISCEGLIE 3-1
Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 67° 9 Di Piazza), 8 Costa Ferreira (dal 67° Megelaitis), 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano (dall’87° 20 Dubickas), 21 Tsonev (dal 76° 15 Marino), 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 11 Pacilli, 13 Valeri,17 Lezzi, 25 Gambardella.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta (dall’80° 15 Delvino), 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 74° 14 Delic), 17 Montinaro (dal 55° 18 Gabrielloni), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 21 55° Risolo), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 73° 7 Partipilo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo,10 Toskic, 11 D’Ancora, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.
Reti: 32° Caturano, 49° Costa Ferreira, 63° Risolo, 79° Di Piazza
Note: 8554 spettatori, di cui 300 da Bisceglie. Incasso €. 54.533,50, abbonamenti compresi. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: 44° Cosenza, 62° Giron.
Bartolomeo Pasquale
Lecce-Bisceglie, le formazioni iniziali
A brevissimo comincerà la sfida fra Lecce e Bisceglie presso lo stadio Via del Mare. Si contano all’incirca undicimila spettatori per questo posticipo del sesto turno del torneo di serie C girone C. Queste le formazioni ufficiali:
Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 8 Costa Ferreira, 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano, 21 Tsonev, 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 9 Di Piazza, 11 Pacilli, 13 Valeri, 14 Megelaitis, 15 Marino, 17 Lezzi, 20 Dubickas, 25 Gambardella.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 20 Boljat, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 7 Partipilo, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 14 Delic, 15 Delvino, 18 Gabrielloni, 21 Risolo, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.
Bartolomeo Pasquale
Verso Lecce-Bisceglie, Zavettieri: Lecce grande squadra ma voglio giocarmela
Il Bisceglie è già in viaggio per Lecce dove sabato 30 settembre allo stadio Via del Mare lo attenderà la storia: il confronto con i lupi giallorossi di mister Fabio Liverani, in netta ripresa dopo la batosta del Cibali di Catania in cui a farne le spese è stato Roberto Rizzo.
Il confronto con una compagine dall’esperienza pluridecennale in serie A, su di un campo calcato dai più importanti campioni della storia del calcio, non deve far intimorire il gruppo guidato da Nunzio Zavettieri che ha così dichiarato nella conferenza stampa indetta nel primissimo pomeriggio di venerdì:
«Stiamo bene, molto meglio rispetto alle ultime due settimane. In questi ultimi giorni abbiamo lavorato bene e sono davvero convinto che i miei uomini siano pronti nell’affrontare la formazione più forte del campionato. Tutti i calciatori sono disponibili, anche Petta e Partipilo pur non essendo nelle migliori condizioni: quando sabato saremo in Salento valuterò al termine della rifinitura. Noi dobbiamo giocarci tutte le partite, dobbiamo affrontare ogni avversario a viso aperto, anche contro un Lecce che ha un grandissimo organico, un allenatore che ha avuto grandi successi in carriera ed una squadra che sta bene spinta da un pubblico importante».
Sulla compagine di casa il tecnico è attento nello spendere parole: «Punti di forza del Lecce? Il legame instaurato fra i giocatori nel corso degli ultimi due anni e l’estro individuale. Ha tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria fino alla fine. Hanno un attacco temibilissimo, non ti puoi permettere il minimo errore restando sempre attenti e concentrati. Voglio quindi determinazione, grinta e voglia di fare bene. Dobbiamo fare una grande partita e i miei ragazzi sono svegli e consapevoli di cosa andranno ad affrontare. Non è la prima prova di grande maturità del club in questo torneo, ogni partita ha un suo valore ed è un test da superare».
La gara valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C, in programma sabato sera a partire dalle ore 20:30, sarà diretta dal signor Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo, il quale ha già diretto i nerazzurro stellati durante la stagione di serie D 2012/2013 in occasione di un derby con il Foggia finito 1-1. A coadiuvarlo i signori Lorenzo Abagnara di Nocera inferiore e Dario Cucumo di Cosenza.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie-Sicula Leonzio 1-1: poche emozioni, tante distrazioni
Bisceglie e Sicula Leonzio si dividono la posta in palio in questa quinta giornata del campionato di serie C girone C, sciorinando una partita opaca e di rara bruttezza.
Nerazzurri senza i top player Petta e Partipilo, bianconeri lentinesi ancora in attesa di Arcidiacono con Tavares relegato in panchina. Gammone sulla sinistra e Michel Ferreira primo terminale nel 4-3-3 schierato da Pino Rigoli.
Partono bene i padroni di casa che già al quarto si rendono pericolosi con una diagonale di Montinaro su cui Jovanovic, oggi dalle polveri bagnate, non si avventa immediatamente.
All’ottavo il gol della truppa di Nunzio Zavettieri: lancio preciso di Montinaro a suggerire Mateas Delic; retroguardia bianconera che applica male l’offside ed è facile per il centravanti croato involarsi a tu per tu col portiere siglando il primo centro in casacca nerazzurra.
Dal quarto d’ora il Bisceglie cala vistosamente fra amnesie difensive evitabili e poche idee sul fronte d’attacco. La Sicula ben quadrata e messa in campo prova a pungere ma si complica la vita dalla cintola in giù. Da segnalare al ventitreesimo un missile terra-aria dal limite di Mario Vrdoljak, a lato di pochissimo, ed un lob di Montinaro che sorvola l’incrocio dei pali.
Nella ripresa Zavettieri ha riprovato a dare fluidità alla manovra che sente fortemente l’assenza di Partipilo: Dentello Azzi e Risolo hanno provato a con i propri suggerimenti a legittimare la partita ma gli attaccanti imbeccati non hanno concluso a rete. Ghiottissime le occasioni capitate sui piedi di Montinaro e Boljiat. Il primo al 63°, lesto a raccogliere la pennellata del brasiliano ex Cittadella ed a colpire di piattone al volo; Narciso è provvidenziale in uscita. L’ex portiere di Bari e Foggia si supera ad un quarto d’ora dalla fine tuffandosi sul fendente del centrocampista serbo e rifugiandosi in angolo.
Mister Rigoli mischia così le carte per non annaspare inserendo al minuto settantotto Diogo Tavares: mossa azzeccata in quanto autore del pareggio a cinque minuti dal termine. Cross teso dalla sinistra di Squillace, il migliore degli ospiti; tacco a deviare di Davì e colpo di testa vincente del portoghese che vede carambolare la sfera sul palo prima di depositarsi in rete.
Dopo il pareggio dei siciliani, forcing confusionario da parte delle due compagini con palla giocata prevalentemente a centrocampo come se il pareggio accontentasse tutti.
Un punto guadagnato o due punti persi non fanno storia per gli obiettivi a cui ambiscono le cenerentole della terza divisione: il Bisceglie attualmente è sesto in classifica con sette punti mentre la Sicula si attesta poco sopra la linea rossa dei play out a quota cinque.
Prossimo turno decisamente proibitivo per Lugo Martinez e compagni impegnati sabato 30 settembre nel posticipo del Via del Mare contro il lanciatissimo Lecce di Fabio Liverani.
BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 1-1
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 14 Delic (dal 51° Azzi), 16 Lugo Martinez (dal 66° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’88° 18 Gabrielloni), 19 Vdroljak (dall’88° 10 Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 51° 15 Delvino), 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 22 Alberga.
Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 3 Squillace, 5 Gianola, 9 Ferreira (dal 91° Camilleri), 10 Bollino, 16 De Rossi, 18 Aquilanti, 23 Davì, 24 Gammone (dal 77° 19 Tavares), 25 Marano (dal 62° 20 Bonfiglio), 27 D’Angelo. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 22 Ciotti, 2 Pollace, 4 Giuliano, 6 Monteleone, 11 Russo, 14 De Felice, 21 Cozza.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso, Michele Pizzi di Termoli.
Reti: 8° Delic, 85° Tavares.
Note: spettatori 796, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 2-7. Ammoniti: 18° Davì, 36° Vrdoljak, 38° Montinaro, 62° D’Angelo.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie-Sicula Leonzio, sfida fra le due cenerentole del campionato di serie C
Bisceglie e Sicula Leonzio hanno passato un weekend di riflessione dopo le scoppole casalinghe patite per mano di Catanzaro e Monopoli. Due risultati che non suonano come campanelli d’allarme per una stagione da affrontare in modo tranquillo e dignitoso, ma che fornisce per entrambe le compagini quella giusta voglia di rimettersi in carreggiata.
La sfida che il gruppo di Nunzio Zavettieri dovrà affrontare sabato pomeriggio è ben diversa dall’accomodante match disputato nel mese di maggio in occasione della Poule scudetto Serie D, conclusosi 1-1: questa volta in palio ci sono tre punti pesanti per continuare a guardare in giù le dirette concorrenti.
Come i nerazzurro stellati, anche i bianconeri di Lentini possono ritenersi una “Cenerentola” di questo campionato, mancando dalla terza serie da ormai ventitré anni: l’ultima stagione fra i grandi risale al torneo dell’allora serie C1 1993/94 in cui i siciliani, guidati da Pantaleo De Gennaro e da Salvatore Bianchetti, centrarono la salvezza ai play out superando il Chieti. A causa dell’incorporazione nella nascente Atletico Catania, quello fu l’unico ed ultimo anno in terza divisione per colei che è stata definita “La Vecchia signora del calcio siciliano”, con riferimento ai colori sociali similari a quelli della più celebre Juventus.
Dopo il buon calciomercato estivo approntato dal presidente Giuseppe Leonardi, la rosa è stata posta nelle mani dell’esperta guida tecnica di Pino Rigoli, ex allenatore di Akragas e Catania e profondo conoscitore della categoria. I bianconeri sono soliti scendere in campo con uno schema a trazione anteriore e speculare ai biscegliesi; un 4-3-3 che trova un’arma insidiosa nella cerniera offensiva Tavares-Arcidiacono-Ferreira, tre funamboli dell’area di rigore che hanno già mostrato le proprie velleità nelle precedenti stagioni. Lineare la difesa dove trovano spazio il portiere Narciso, originario di Trani e con un passato in serie A nelle fila del Bari, nonché l’esperto terzino Antonio Aquilanti, ex tra le altre di Fiorentina, Pescara e Lanciano.
Dell’alto tasso tecnico e delle grandi doti di questa formazione ne sa qualcosa il Matera, caduto allo stadio Angelino Nobile sotto i colpi dei siciliani in occasione della seconda giornata di campionato con il risultato di 2-1. Non faccia quindi ingannare il tris che il Monopoli ha rifilato ai lentinesi nell’ultimo turno; sono bastati solo i primi venti minuti agli attuali leader del girone per regolare gli avversari, restando guardinghi al successivo assalto dei siciliani che hanno avuto supremazia in campo ma senza poter raggiungere un incredibile pareggio.
Un pomeriggio troppo brutto per essere vero che mister Rigoli ha così sintetizzato: «Ho visto una partita strana, perché abbiamo subito due gol su altrettanti errori individuali, ma la partita l’abbiamo giocata solo noi, mentre loro si sono ritrovati queste occasioni relative ai gol, e altre in una fase in cui stavamo pressando alto. La serie C è questa, trovi squadre che si chiudono per poi provare a ripartire. Noi dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, senza esaltarci per i risultati positivi e senza deprimerci dopo gare come quella col Monopoli anche se il risultato è pesante e deve farci capire cos’è la categoria Non penso che cambi qualcosa per la prossima gara, andiamo avanti e continuiamo a lavorare. La squadra è stata costruita quasi tutta dal nuovo, ovviamente abbiamo fatto delle cose buone e sicuramente ce ne sono tante altre che dobbiamo migliorare, e che possiamo migliorare solo con il lavoro. Dobbiamo anzi capire dove migliorare senza stare a pensare a delle scuse o a delle attenuanti; fare un’analisi a mente serena, sicuramente la sconfitta col Monopoli ci darà degli spunti per lavorare su alcuni aspetti, che magari non sono stati messi in atto in campo».
Gli fa eco il difensore Squillace, pronto a rituffarsi nel campionato con la sfida ai ragazzi del patron Nicola Canonico: «Prendere tre gol in casa dopo venti minuti non se l’aspettava nessuno. La prestazione nel complesso non è stata del tutto negativa, purtroppo gli episodi ci sono andati contro, il Monopoli ne ha approfittato e ha portato a casa i tre punti. In questi giorni stiamo lavorando sugli errori commessi sabato. Adesso dobbiamo dimenticare l’ultima partita e pensare alla prossima gara contro il Bisceglie».
Il calcio d’inizio previsto per le ore 16:30 sarà affidato all’esordiente Francesco Meraviglia di Pistoia, supportato dagli assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Michele Pizzi di Termoli. Dopo una settimana di batti e ribatti sull’annosa questione dell’agibilità del “Gustavo Ventura” la Federcalcio ha comminato nel pomeriggio di venerdì parere positivo alle relazioni tempestivamente depositate dal Comune di Bisceglie e dalla commissione interna infrastrutture ed eventi. Pertanto il match valevole per la quinta giornata di campionato si disputerà presso l’impianto di Carrara Salsello e no più allo stadio “Degli Ulivi” di Andria come ventilato nei giorni precedenti.
Bartolomeo Pasquale (foto della poule scudetto della passata stagione tratta da Sicilia Sport News)