Il postpartita di Fondi-Bisceglie, mister Mancini: “Ci abbiamo creduto fino all’ultimo per i playoff”

Non c’è stata miglior conclusione per il Bisceglie: sei punti in due partite e undicesimo posto agganciato con una onorevole salvezza ed i playoff sfiorati. Ma proprio per questo vi è rammarico in casa nerazzurra con il tecnico Gianfranco Mancini che spiega quanto sarebbe stato bello avere l’accesso agli spareggi promozione ed alla successiva prima edizione della Coppa Italia TIM: «Fino all’ultimo minuto ci abbiamo creduto. Siamo venuti qui sperando di poterci giocare i play off, non avevamo la presunzione di essere protagonisti. L’abbiamo voluto e l’abbiamo sperato anche perché questi ragazzi se lo sarebbero meritati, hanno fatto un ottimo campionato, è una squadra giovane che è cresciuta domenica dopo domenica. Un po’ di rammarico c’è perché è un solo punto, quindi mettendo un po’ più di attenzione da qualche parte oggi parleremmo di altro».

Sulla partita e sull’avversario affrontato: «Oggi siamo partiti bene: ci siamo portati subito sul 2-0. Poi i ragazzi forse hanno pensato di aver già fatto la partita e c’è stata la reazione del Fondi che l’ha pareggiata. L’atteggiamento in mezzo al campo non mi piaceva e abbiamo cambiato modulo: dal 5-3-2 ci siamo messi col 4-3-3 riuscendo a fare qualcosa di più sulla sinistra che era dove il Fondi aveva maggiori difficoltà. Giron oggi non ha giocato nel suo ruolo, l’abbiamo adattato in mezzo al campo. Nel primo tempo non aveva molto spazio ed era in difficoltà, quando ci siamo messi a quattro, abbiamo alzato il baricentro e siamo riusciti a fare qualcosa in più. Il Fondi non mi è sembrata una squadra pronta per affrontare la Paganese, ma magari mi sbaglio perché essendo l’ultima giornata oggi stavano già mentalmente pensando alla partita dei playout, che è una partita che vale una stagione. Nel calcio può succedere di tutto, quindi bisogna aspettare e vedere».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, vittoria che non basta per i playoff: 2-4 al Fondi

Poteva esserci una nuova festa, dopo quella già innescata due settimane fa in quel di Siracusa per la sospirata salvezza ma la legge dell’ex ha castigato il Bisceglie. Nonostante la vittoria per 2-4 ottenuta sul terreno di gioco del “Purificato” di Fondi, gli stellati di mister Gianfranco Mancini non hanno potuto gridare al cielo la propria soddisfazione per il raggiungimento dei playoff: infatti a quindici chilometri di distanza, una rete dell’ex Lugo Martinez ha permesso alla Virtus Francavilla di staccare l’ultimo pass utile per gli spareggi promozione, lasciando dietro gli adriatici di una sola lunghezza.

Si è visto in terra pontina un Bisceglie che non ha voluto lasciare nulla di intentato, giocando a viso aperto con i rossoblu di Pasquale Luiso già consapevoli di partecipare al decisivo playout con la Paganese.

Da segnalare solamente i gol che hanno deciso l’incontro con i primi pirotecnici quindici minuti che ne hanno fruttati ben quattro: nerazzurri avanti due volte con Petta al quarto di gioco, con un colpo di testa su tiro dalla bandierina, e con lo sfortunato autogol di Mangraviti su traversone di D’ancora due minuti più tardi. Reazione dei laziali al nono con l’eurogol di Mastropietro, una voleé sugli sviluppi del primo corner dei rossoazzurri su cui Crispino non ha potuto nulla. Addessi ha ristabilito gli equilibri al minuto 14 con azione personale ravvicinata.

Nella ripresa i biscegliesi hanno allargato il gap rispetto ai calciatori allenati dal celebre Toro di Sora: al cinquantaquattresimo è Giron ad aver innesato il sorpasso con un piatto sinistro su traversone basso di Dentello Azzi; lo stesso brasiliano ex Cittadella ha chiuso i giochi con il 2-4 finale approfittando di una indecisione di Jovanovic da pochi passi mandando in visibilio i pochi indomiti tifosi che da Bisceglie hanno raggiunto la città di Fondi.

Il Bisceglie ha così pertanto concluso il proprio campionato con 45 punti, frutto di undici vittorie, dodici pareggi e tredici sconfitte con un bottino di trentanove gol fatti e cinquantasei reti a sfavore. Una grande ed indimenticabile annata, fatta di alti e bassi, ma che ha permesso al gruppo caro al presidente Nicola Canonico di raggiungere il minimo obiettivo iniziale con coerenza nelle prestazioni e nella stanza dei bottoni, con una gestione attenta ed oculata che non ha portato pregiudizi in classifica e nei risultati.

Un’ottima premessa per quel progetto a lungo termine disposto dalla società nerazzurra, fra le sicure protagoniste del prossimo torneo di terza serie.

RACING FONDI-BISCEGLIE 2-4

Racing Fondi (4-2-3-1): 25 Elezaj, 19 Tommaselli, 24 Mangraviti, 5 Quanini (dal 60° 8 De Martino), 2 Ghinassi, 28 Plverini, 7 Addessi, 17 Vastola, 16 Mastropietro, 27 Nolé (dal 66° 30 Corvia), 26 Ciotola. AllenatorePasquale Luiso. A disposizione: 1 Cojocaru, 4 Maldini, 31 Paparusso, 11 Corticchia, 9 Pezone, 10 Rocchino, 6 Vasco, 3 Pompei, 29 Sakai.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 9 Jovanovic, 11 D’Ancora (dal 50° 15 Delvino), 13 Giron (dal 90° 26 Spedaliere), 14 Ayina (dall’81° 6 Jurkic), 16 Prezioso (dall’81° 20 Boljat), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 90° 28 Viggiano). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 17 Montinaro, 26 Spedaliere, 27 Messina, 28 Viggiano, 22 Alberga.
Arbitro: Diego Provesi di Treviglio.
Assistenti: Francesco D’apice di Castellammare di Stabia e Francesco Ciancaglini di Vasto.
Reti: 4° Petta, 6° Mangraviti (autogol), 9° Mastropietro, 14° Addessi, 56° Giron, 65° Dentello Azzi.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: Nolé. Calci d’angolo: 1-4.
Cambi di modulo: 4-4-2 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale

La Casertana non guasta la festa salvezza del Bisceglie

Nel giorno della festa salvezza il Bisceglie non ha sbagliato nulla congedandosi dal pubblico amico con una vittoria su una Casertana già certa degli spareggi promozione. Una gara che poteva dire pochissimo, pertanto, sulle velleità delle due formazioni ma che comunque è stata affrontata dignitosamente da ambedue le compagini.

Bisceglie con la novità Messina in attacco dal primo minuto al posto di Jovanovic e Ayina accomodati in panchina. A supporto del giovane classe 2000 è stato schierato Dentello Azzi. Difesa a tre con Delvino, Petta e Diallo e centrocampo che ha sperato sin da subito nelle folate di Montinaro e Giron sulle fasce con Vrdoljak, Risolo e Prezioso in fase di impostazione. Nella Casertana ampio turnover con Turchetta, Rajcic e bomber Alfageme in panchina.

Nerazzurro stellati subito in vantaggio all’undicesimo minuto con Andrea Risolo il quale, in due tempi, ha insaccato alle spalle di Forte su assist di Montinaro dalla trequarti destra. Al quarto d’ora punizione dalla sinistra per la Casertana battuta da Pinna ma Petta ha anticipato tutti spazzando via la palla. In ripartenza tentativo di Risolo dal vertice basso sinistro ma Forte ha bloccato facilmente su deviazione di un difensore.

Al ventitreesimo taglio preciso dal cerchio di centrocampo per Pinna. Scatto sul fondo e pallone in mezzo per la testa di D’Anna lasciato tutto solo dalla retroguardia locale: Crispino ha esaltato i propri riflessi con una respinta istintiva.

Rischio autogol per Layousse Diallo al trentacinquesimo dopo essersi visto arrivare addosso il traversone di Pinna dalla sinistra spiazzando Crispino: la palla è terminata sul fondo in modo fortunoso. L’assalto offensivo dei falchetti ospiti alla porta di Crispino nei minuti finali della prima frazione non ha sortito alcun effetto con un Bisceglie in fase di controllo del campo.

Nella ripresa Jovanovic ha rilevato il buon Messina nell’attacco stellato ma la gara è proseguita sullo stesso ritornello con la Casertana all’arrembaggio e quattro corner consecutivi battuti nei primi minuti.

All’ora di gioco clamorosa gaffe della Casertana: retropassaggio improvvisato di Lorenzini che ha colto impreparato Forte. Il portiere, pur di evitare un sicuro autogol ha smanacciato il pallone fuori. L’arbitro ha concesso la punizione a due in piena area ribattuta dalla barriera ma corretta nel sette da Jovanovic per il raddoppio. Neppure il tempo di esultare che Turchetta ha accorciato le distanze quattro minuti dopo in fase di contropiede con un diagonale destro preciso.

Ancora Casertana che ha preso coraggio per ristabilire gli equilibri: De Rose si è accentrato dal limite dell’area con azione personale provando il sinistro verso il palo più lontano; palla fuori.

Girandola di cambi per le due formazioni al sessantasettesimo con l’ingresso di Ayina e Toni Markic per Prezioso e Dentello Azzi e con l’innesto campano del bomber Alfageme per De Venaallo scopo di dare minutaggio a tutti gli effettivi. Jovanovic ha peccato di egoismo al minuto settanta con un destro a giro che ha sorvolato l’incrocio dei pali in una agevole situazione da tre contro due nella metà campo avversaria.

La Casertana ha sfiorato ancora una volta il pareggio ad un quarto d’ora dal termine con Padovan, ben servito con una rasoiata di Pinna dalla sinistra: Crispino ha guardato bene il pallone dall’entrare in porta accompagnandolo fuori. Un giro di lancette ed è stato ancora Padovan sottorete a sparare altissimo di collo pieno.

Sussulto nerazzurro all’ottantesimo minuto con il filtrante di D’Ancora in contropiede per Ayina abile a fuggire in area ed a colpire a botta sicura; il pallone ha sfiorato il montante finendo fuori.

La Casertana non ha demorso fino all’ultimo e ha creato preoccupazioni alla difesa nerazzurra al minuto ottantasette: in mischia D’Anna ha colpito di prima intenzione trovando il no del baluardo ex Como. Tutto solo ci ha riprovato dopo pochi secondi perdendo il controllo e scivolando. Provvidenziale infine Diallo al novantesimo il quale ha salvato sulla linea un colpo di testa ravvicinato di Alfageme con Crispino ampiamente battuto e negando ancora ai viaggianti di Luca D’Angelo la gioia del pareggio.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 65° 14 Ayina), 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dal 78° 11 D’Ancora), 25 Dentello Azzi (dal 65° 24 Markic), 27 Messina (dal 45° 9 Jovanovic). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 6 Jurkic, 8 Pirolo, 26 Spedaliere 28 Viggiano, 22 Alberga.
Casertana (3-5-2): 1 Forte, 3 Meola (dall’83° 19 Tripicchio), 5 Lorenzini, 9 Padovan, 11 D’Anna, 15 Santoro (dal 55° 27 Turchetta), 17 Pinna, 18 Rainone (dal 55° 8 Raijicic), 23 De Vena (dal 65° 21 Alfageme), 24 De Rose, 25 Polak. Allenatore Luca D’Angelo. A disposizione: 13 Gragnaniello, 2 Finizio, 7 De Marco, 14 Cigliano, 16 Minale.
Arbitro: Andrea Capone di Palermo.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’Aquila.
Reti: 11° Risolo, 58° Jovanovic, 62° Turchetta.
Note: spettatori 898, incasso €5828,82. Ammonito: Vrdoljak. Calci d’angolo: 1-10.

Bartolomeo Pasquale

Salvi ma non appagati. Il Bisceglie non vuol sfigurare con la Casertana

Già salvo ed appagato dopo il pareggio per 1-1 ottenuto al “Nello De Simone” con il Siracusa, Gianfranco Mancini non sembra essersi rilassato in quest’ultima settimana. Anche per le ultime due ininfluenti sfide del girone C del campionato di serie C il tecnico del Bisceglie ha chiesto ai propri uomini di non abbassare la guardia, a cominciare dall’ultimo impegno interno della stagione con una Casertana desiderosa di consolidare un miglior piazzamento play-off: «Con i ragazzi in settimana abbiamo discusso delle nostre motivazioni. Dopo aver raggiunto lo scopo salvezza in quel di Siracusa eravamo molto rilassati ma ho comunque chiesto loro di chiudere davanti al pubblico del Gustavo Ventura nel migliore dei modi facendolo con impegno, dedizione e sacrificio. Questo gruppo giovane ha centrato l’obiettivo nonostante gli alti e bassi vissuti e con una società neopromossa che ha un’ossatura da rafforzare e consolidareSono contento anche del lavoro eseguito dagli stranieri nel corso della mia gestione» ha aggiunto il trainer nerazzurro stellato «In quanto hanno assimilato i modi di fare calcio in Italia ambientandosi al meglio. Questo è il punto di partenza importante per il futuro nonché per la prossima stagione, a prescindere da mie eventuali conferme. Ci sono massimo dodici elementi che possono formare lo zoccolo duro per un importante progetto a lungo termine. La dirigenza ha messo in rosa dei giovani di grande valore per un rapporto qualità-prezzo ottimale rispetto alle altre compagini».

Il tecnico di Polignano dichiara alla stampa quale è stato l’ingrediente che ha messo personalmente nel calderone nerazzurro per chiudere il discorso salvezza con due giornate d’anticipo: «Un punto a mio favore? La tranquillità che ho infuso ai ragazzi. Diciamo che è stato facile entrare in corsa in quanto il precedente allenatore aveva già modellato bene la squadra svolgendo comunque un buonissimo lavoro. Quello che contava era ridare equilibrio a questa squadra, far guardare in faccia la realtà a questi ragazzi distribuendo le dovute responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi finali. Bisognava motivarli, bisognava soprattutto far giocare tutti, dimostrando che ognuno aveva qualcosa da dare. Per me è stato tutto in discesa anche per le solide qualità umane di questo gruppo».

Mister Mancini non si fida molto del team dei falchetti guidati da Luca D’Angelo: «La Casertana è la squadra più difficile da sfidare. Nel girone di ritorno ha fatto ben trentadue punti, tanti quanti ne ha fatti il Trapani secondo in classifica. Uno squadra che già giocava bene prima, rinforzata maggiormente nel mercato invernale. Giocano bene e sono ostici; avrei preferito affrontare una squadra con meno rabbia o già con i giochi chiusi come noi. Però non voglio sfigurare».

Un pensiero va anche ai giovani, formatisi positivamente a piccoli passi all’ombra di Petta e compagni e pronti a giocarsi le proprie carte negli ultimi due impegni ufficiali. «La formazione dei giovani è molto graduale e delicata. Bisogna farli crescere con calma ed attenzione senza farli bruciare. Sicuramente daremo qualche possibilità di scendere in campo senza mandarli allo sbaraglio».

Infine un pronostico su chi potrebbe vincere i play-off, esulando da chi conquisterà l’accesso diretto alla cadetteria: «Il miglior patrimonio giocatori dico che è collocato nel girone B ma agonisticamente il più intenso è proprio quello nostro. Credo però che la quarta squadra salirà in B a braccetto con il Padova dal proprio girone».

Saranno ventiquattro i calciatori convocati per la gara di domenica 29 aprile con fischio d’inizio alle ore 17:30. Gli unici a mancare all’appello l’indisponibile Toskic e lo squalificato D’Ursi.

Da ricordare altresì che la Prefettura di Barletta-Andria-Trani ha vietato la trasferta ai tifosi campani disponendo l’apertura della curva ospiti a favore di altri tifosi del Bisceglie Calcio. Il costo del ticket per accedervi è di cinque euro. Il match sarà diretto dal signor  Andrea Capone di Palermo, supportato dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’aquila.

Bartolomeo Pasquale

Siracusa-Bisceglie: per Mancini crocevia fondamentale alla salvezza

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della sfida esterna con il sorprendente Siracusa (fischio d’inizio domenica 21 aprile a partire dalle ore 14:30, ndr) l’allenatore del Bisceglie Calcio Gianfranco Mancini ha analizzato il momento della squadra ed ha rilevato buonissime possibilità di salvezza diretta per la truppa stellata: «Da qualche settimana ripetiamo sempre le stesse cose: dobbiamo concludere il campionato nel migliore dei modi. Nelle ultime prestazioni, Reggina a parte, abbiamo commesso sempre degli errori, più di attenzione che non di reparto o tattici.  Il Siracusa è una squadra organizzata e con la seconda difesa più forte del girone. in più ha un allenatore giovane che lavora bene. Il Bisceglie deve tornare a giocare come sa: con coraggio e con determinazione. Non posso non scordare le partite di Castellamare, Rende e Trapani affrontate con coraggio, lottando su ogni palla e dove abbiamo dimostrato le nostre capacità. Andiamo a Siracusa consapevoli di poter ottenere quei punti necessari per la salvezza: abbiamo a disposizione 270 minuti per raggiungere questo obiettivo, impensabile non riuscirci per quello che la squadra ha fatto durante la stagione».

Per il confronto valevole per la terz’ultima giornata di campionato nel girone C di serie C il trainer di Polignano a mare ha convocato tutta la rosa, compreso il rientrante post squalifica Delvino: nel team ancora una volta i giovani Pirolo, Spedaliere e Messina.

Bartolomeo Pasquale (foto di Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)

Il Bisceglie Calcio protagonista sulla TV di Stato

Un bellissimo ricordo della serie C degli anni novanta quando il programma che irradiava le gesta di un calcio che non c’è più era condotto dall’attuale presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna.

Un gradito ritorno del calcio nerazzurro stellato sulle reti della TV di Stato nel programma “C siamo” di Rai Sport è avvenuto nella serata del 16 aprile in cui è stato riservato uno spazio proprio al Bisceglie calcio. Un sunto di quella che può ritenersi tutto sommato una positiva ed indimenticabile stagione agonistica nelle impressioni di società, addetti ai lavori e tifosi con servizio presentato dal giornalista Giacomo Capuano.

A breve la puntata, trasmessa in chiaro sul canale 57 del digitale terrestre, sarà caricata sul sito raisport.rai.it.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie ancora sconfitto e contestato: 1-2 per la Reggina

Allo stadio “Gustavo Ventura” avrebbero dovuto esserci delle liete sonorità per uno scontro diretto che sapeva di salvezza matematica; eppure i suoni uditi in tutta la città sono rappresentati dai fischi dei tifosi delusi dell’ottava partita senza sconfitte del Bisceglie Calcio. Un blitz importante per la Reggina, la quale ha lanciato il colpo di coda per la permanenza in serie C senza passare dalle forche caudine dei playout.

Non è cambiato nulla tra le fila dei biscegliesi, su cui mister Gianfranco Mancini non ha apportato modifiche rispetto alla debacle di sette giorni fa a Monopoli: ordinario 3-5-2 con difesa composta dai centrali Russo-Petta-Markic, con Montinaro e Giron in fase di assalto nella fase nevralgica a sostegno dei tornanti Risolo e Dentello Azzi e del metodista Toskic ed il tandem offensivo D’Ursi-Dentello Azzi. Fra gli ospiti out Bianchimano e Mezavilla con il duo avanzato Sciamanna-Sparacello sostenuto dalle incursioni di Hadiozsmanovic e Marino.

Bisceglie subito pericoloso e vicino al gol già al quarto con il cross a campanile di Dentello Azzi la cui traiettoria ha ingannato il portiere finendo sul palo più lontano.

All’ottavo ancora i nerazzurro stellati temibili con Eugenio D’Ursi che, favorito dallo svarione del diretto marcatore, ha provato rasoterra in diagonale trovando l’opposizione di Cucchietti in corner.

Nonostante la buona prova offerta nel primo quarto d’ora da Petta e soci è la formazione amaranto a passare in vantaggio con Jacopo Sciamanna il quale ha approfittato della ribattuta corta di Vassallo sul tiro di Hadiosmanovic per avventarsi sotto rete e siglare a porta ampiamente sguarnita: errore di valutazione della retroguardia locale trovatasi in inferiorità numerica per l’occasione.

Neppure il tempo di esultare che è subito giunto il botta e risposta dei biscegliesi con Andrea Risolo, abile a tirare fuori il coniglio dal cilindro dei venticinque metri su prezioso suggerimento filtrante di Giron dalla sinistra.

Reazione calabrese due minuti più tardi con la progressione di Marino entrato in area il quale viene anticipato da uno stoico capitan Petta. Alla mezz’ora puntata di D’Ursi dalla sinistra con il tiro insidioso partito dal vertice alto dell’area; Cucchietti ha sfiorato in angolo proteggendo il primo palo.

Al trentaseiesimo nuova sgroppata di Giron dalla sinistra e cross per Montinaro che tutto solo ha fallito il controllo della sfera appoggiandola al portiere. La Reggina è tornata in vantaggio dopo un giro di lancette sugli sviluppi del corner di La Camera: Pasqualoni ha svettato più di tutti ed ha anticipato Markic depositando il pallone nell’angolo dove Vassallo non poteva arrivare. Gli amaranto hanno cercato di mettere poi in ghiaccio la sfida con l’esterno destro di prima intenzione di Marino; nonostante la lunga distanza e la pericolosità dell’azione Vassallo è stato attento a bloccare.

Nella ripresa il Bisceglie è rientrato carico dopo le strigliate del tecnico di Polignano a mare mettendo alle corde il club guidato da Agenore Maurizi: al cinquantesimo tentativo di testa di Toni Markic sugli sviluppi dell’angolo battuto da Vrdoljak ma la palla è schiacciata troppo verso il balzo rimbalzando oltre la traversa. Ancora gli ospitanti con Petta che ha raccolto il lungo calcio di punizione di Vrdoljak tentando la girata a sorpresa, fuori misura.

All’ora di gioco importante chance per pareggiare per i padroni di casa con Dentello Azzi che ha provato d’interno sinistro neutralizzato da Cucchietti; sulla ribattuta Montinaro tutto solo e a porta vuota ha mandato il cuoio alle stelle per la disperazione degli ottocento spettatori circa accorsi all’impianto di Carrara Salsello.

Al minuto sessantacinque avvicendamento Russo-Ayina per i nerazzurri con arretramento di Giron in difesa per una strategia di contenimento ed assalto. Tattica che ha portato comunque sbilanciamenti eccessivi come al sessantanovesimo in cui Provenzano ha scaricato il proprio destro dal limite dell’area di rigore sfiorando il palo alla sinistra del baluardo biscegliese.

Incredibile occasione per i viaggianti alla mezz’ora della ripresa con il tiro cross di Provenzano dalla sinistra il quale ha oltrepassato tutto lo specchio della porta trovando tutto solo il subentrato Tulissi, scivolato a terra prima di concludere. Il Bisceglie non è rimasto a guardare e al settantottesimo minuto ha sfiorato il pareggio con il colpo d’esterno sinistro di Jovanovic, su rasoiata di Ayina, rigettata d’istinto dal portiere e con la seguente acrobazia di D’Ursi a mezza altezza con sfera sorvolante la traversa.

Assalto Bisceglie due minuti dal termine del tempo regolamentare con Cucchietti impegnato agli straordinari deviando con un colpo di reni il siluro di Ayina dal limite dell’area. Nel primo dei quattro minuti di recupero presunto rigore non concesso al Bisceglie a causa di un tocco di mani in mischia di Gatti. L’arbitro ha lasciato proseguire fino al termine di una sfida che ha comportato un ormai consolidato addio ai playoff.

BISCEGLIE-REGGINA 1-2

Bisceglie (3-5-2): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 64° 14 Ayina), 5 Petta, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dall’80° 16 Prezioso), 10 Toskic (dal 24° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 17 Montinaro (dall’80° 23 Migliavacca), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 6 Jurkic, 11 D’Ancora, 26 Spedaliere, 27 Messina.
Reggina (3-5-2): 22 Cucchietti, 2 Pasqualoni, 3 Ferrani, 5 Laezza, 11 Armeno (dal 72° 4 Gatti), 14 Marino, 16 Giuffrida (dal 64° 10 Provenzano), 19 Sparacello, 21 Sciamanna (dal 58° 7 Tulissi), 27 La Camera, 30 Hadziosmanovic. Allenatore: Agenore Maurizi. A disposizione: 1 Licastro, 6 Fortunato, 13 Auriletto, 20 Bezziccheri, 23 Franchi, 24 Amato, 25 Condemi, 32 Samb.
Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo.
Assistenti: Giuseppe Macaddino di Pesaro e Francesca Di Monte di Chieti.
Reti: 20° Sciamanna, 22° Risolo, 38° Pasqualoni.
Note: spettatori 800 circa, incasso non comunicato. Ammoniti: La Camera (45°), Sciamanna (51°), Vrdoljak (54°), Markic (62°). Calci d’angolo: 8-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (photo credit: Emmanuele Mastrodonato)

Post partita Monopoli-Bisceglie, parla Gianfranco Mancini: “Atteggiamento sbagliato, così non si vince”

Un punto in tre partite e la situazione torna a diventare preoccupante ma non di certo rischiosa: nel dopo partita del “Veneziani” mister Gianfranco Mancini ha analizzato l’operato dei suoi uomini: «Il primo tempo è stato la fotocopia di quello con la Fidelis Andria. Un atteggiamento sbagliato che si è materializzato nel timore di giocare a calcio e nel non vincere la partita. È normale che, al cospetto di formazioni del valore di un Monopoli, nel momento in cui concedi qualcosa difficilmente riesci a uscire indenne; in più non ottieni nulla. Se non hai la determinazione e la voglia giusta fai fatica».

Un calo vistoso che ha preoccupato moltissimo l’ambiente: «Probabilmente dopo Trapani e Catania i ragazzi si sono convinti di aver raggiunto l’obiettivo e quindi hanno un po’ allentato la tensione, soprattutto sotto il profilo mentale. Abbiamo tolto qualche certezza a questa squadra cambiando qualcosa in mezzo al campo. Purtroppo Ayina ha qualche problema alla caviglia, Jovanovic era in difficoltà e ci siamo dovuti adattare. Ci manca solo una vittoria per considerare definitivamente raggiunto l’obiettivo salvezza».

Sull’esordio dei giovani Pirolo e Messina mister Mancini ha aggiunto: «Finora non avevamo avuto possibilità di valorizzarli e dar loro una reale chance di scendere in campo, molti sono sotto contratto anche per la prossima stagione e non avevamo ancora avuto la possibilità di valutarli in gare ufficiali. Qualche atleta non è al top della forma e la rosa è un po’ ristretta».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, così non va: 2-0 per il Monopoli e playoff lontani

Si aggrava la posizione del Bisceglie nel girone C del campionato di serie C. Nonostante la salvezza sia ad un passo la sconfitta con il Monopoli pregiudica il cammino della truppa allenata da Gianfranco Mancini verso il consolidamento della categoria nonché verso l’agognato decimo posto utile ad accedere ai plyaoff.

Rivoluzione in campo per gli stellati con il 4-3-3 iniziale: Vassallo tra i pali, difesa con Markic e Genny Russo centrali e laterali Delvino e Petta. In attacco il tridente è composto da D’Ursi-Dentello Azzi e Montinaro che ha agito più nelle retrovie.

La gara ha riscontrato un monologo dei padroni di casa nella prima frazione, con il Bisceglie incapace di reagire. Al quarto d’ora Mangini in diagonale ha spedito di poco fuori dalla sinistra del portiere facendo la barba al palo. Tre minuti dopo Vassallo si è superato con un colpo di reni sulla conclusione di Mercadante dalla distanza ma non ha potuto nulla sul tiro rimpallato fra Sarao e Petta che ha regalato il primo vantaggio dei gabbiani biancoverdi.

Alla mezz’ora velenosa punizione di Sounas con respinta corta di Vassallo; sulla ribattuta è giunto Donnarumma che ha sparato alle stelle.

Al trentasettesimo raddoppio del Monopoli: azione prolungata personale di Sounas che ha messo al centro; nell’anticipo Maxime Giron ha toccato quanto è bastato per gonfiare la porta della propria squadra. Assedio e sfortuna non hanno abbandonato i nerazzurri al quarantesimo con il colpo di testa di Sarao sugli sviluppi del calcio d’angolo scodellato da Sounas: palla fuori.

Nella ripresa mister Mancini ha variato l’assetto ripristinando il 3-4-3 con l’ingresso di Jovanovic in luogo di Russo che ha dato maggior vigore alla manovra ospite. Il Bisceglie si è quindi affacciato spesso in area in particolare con lunghi calci piazzati ma la difesa monopolitana è sempre stata attenta e pronta a respingere l’assalto nerazzurro. Al cinquantaquattresimo Bardini ha scaldato i propri guanti sulla conclusione dalla distanza di Jovanovic ma è poca roba rispetto a quello che gli stellati potevano far vedere in giornata.

Ordinaria accademia, pertanto, dei ragazzi di Giuseppe Scienza nel secondo tempo con due sole occasioni rilevanti: un tiro insidioso di Sounas al minuto 74, deviato in corner da Vassallo non senza qualche incertezza ed una voleé pericolosa di Lorenzo Paolucci, subentrato a Rota, in pieno recupero. Neppure l’ingresso di Mario Vrdoljak in mezzo al campo ha dato idee concrete al gioco nerazzurro che si è arenato sull’attenta difesa a tre disposta in campo dall’allenatore di casa.

Nel finale di gara una nota lieta per i biscegliesi con l’esordio in maglia nerazzurra di Pirolo e Messina, due giovani della covata giovanile locale sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro prossimo.

Con questo risultato il Bisceglie resta ancorato al tredicesimo posto a quota trentotto punti mentre il Monopoli con dieci punti in più sembra lanciatissimo verso il quarto posto, approfittando del turno di riposo della diretta concorrente Siracusa.

MONOPOLI-BISCEGLIE 2-0

Monopoli (3-5-2): 12 Bardini, 3 Mercadante, 5 Scoppa, 13 Sounas, 14 Bei, 17 Donnarumma, 18 Sarao (dall’85° 9 Genchi), 20 Rota (dal 74° 11 Paolucci), 23 Mangini (dal 62° 7 Salvemini), 25 Longo (dall’85° 27 Eleuteri), 26 Ferrara. Allenatore: Giuseppe Scienza. A disposizione: 31 Menegatti, 4 Benassi, 8 Zampa, 10 Minicucci, 15 Mavretic, 21 Tafa, 24 Russo, 33 Bacchetti.
Bisceglie (4-3-3): 12 Vassallo, 3 Russo (dal 46° 9 Jovanovic), 5 Petta, 7 D’Ursi (dall’86° 27 Messina), 10 Toskic (dall’87° 8 Pirolo), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dal 76° 19 Vrdoljak), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Crispino, 2 Colella, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 14 Ayina, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Arbitro: Ilario Guida di Salerno.
Assistenti: Leonardo De Palma di Foggia e Francesco Bruni di Brindisi.
Reti: 19° Sarao, 37° autogol Giron 
Note: 2017 spettatori di cui 135 provenienti da Bisceglie, incasso non comunicato. Ammoniti: 31° Delvino, 45° Toskic. Calci d’angolo: 4-2.
Cambi di modulo: dal 46° 3-4-3 Bisceglie

Bartolomeo Pasquale (foto di Andrea Petta per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie, obiettivi salvezza e riscatto con il Monopoli

Allenamento di rifinitura nella giornata odierna per i ragazzi del Bisceglie Calcio: troppo importante la gara del “Vito Simone Veneziani” di Monopoli contro la compagine biancoverde sorpresa del torneo ed allenata da Giuseppe Scienza. Un derby sentitissimo, scaturito dalle rivalità fra le due tifoserie e dai precedenti nei lontani campionati di serie C2 di metà anni 90 e successivi.

Gli stellati provengono da un periodo di un mese e mezzo in cui sono stati raccolti cinque pareggi ed una sconfitta (in occasione della sfida col Matera del 25 aprile, ndr) ed il ritorno alla vittoria sarebbe utile per poter respirare meglio, centrando la salvezza e sperando sempre nel decimo posto, ultimo piazzamento utile per gli spareggi play off. Invece i gabbiani allenati dall’ex centrocampista di Reggiana, Torino e Piacenza hanno ripreso il bandolo della matassa dopo un periodo invernale disastroso che ha condotto il precedente tecnico Massimiliano Tangorra all’esonero.

Gianfranco Mancini, trainer del team caro al presidente Nicola Canonico, ha espresso attraverso gli organi ufficiali della società le seguenti opinioni sulla gara di domenica pomeriggio: «Affrontiamo una compagine di valore e di qualità allenata da un tecnico molto preparato per la categoria. Loro sono in un ottimo momento di forma e sono certo che potranno dire la loro per la conquista della quarta o quinta piazza della classifica. Noi abbiamo lavorato serenamente e con entusiasmo in settimana parlando molto della volontà di tutti di chiudere nel miglior dei modi questo torneo. Il nostro obiettivo primario è quello di riscattare le non brillanti ultime due gare di campionato e giocarci le ultime chance per agganciare la zona playoff. Sappiamo che la salvezza è ormai una semplice formalità, ma non dobbiamo sederci e rovinare quanto di buono fatto finora. Quello di Monopoli è un derby sentitissimo che si prepara da solo e noi vogliamo farci trovare preparati. Mi aspetto una reazione importante da parte di tutti».

«Ho fatto la trafila giovanile proprio nel Monopoli sul finire degli anni ottanta, nell’allora società presieduta dal Cavalier Bellomo, mentre da tecnico sono stato seduto sulla panchina biancoverde dopo il fallimento e la ripartenza dai campionati minori. Sicuramente per me rappresenta una gara emozionante, ma a parte questo domani per noi conta uscire dal rettangolo di gioco con un risultato positivo e dopo una grossa prestazione».

Capitolo formazione: nessun squalificato per il Bisceglie, recuperati D’Ursi e Montinaro dagli acciacchi dello scorso turno mentre Jurkic rientra in gruppo fra i convocati del tecnico di Polignano a mare. Opportunità per il giovane Messina, attaccante classe 2000 proveniente dalla Berretti.

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini a cura di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie-Fidelis Andria 1-1: pareggio deciso dagli undici metri

Un punto per parte che forse accontenta solo una Fidelis Andria in piena forma; in questa trentatreesima giornata del campionato di serie C il Bisceglie ha frenato ancora e quella vittoria, fondamentale per la salvezza, manca oramai da sei incontri. C’è da vedere comunque il bicchiere mezzo pieno, con un pareggio che mantiene la comitiva di mister Gianfranco Mancini in linea di galleggiamento e che non consegna ai biancazzurri del mai dimenticato tecnico Aldo Papagni lo scettro della supremazia nella provincia.

Le due squadre si sono schierate entrambe con il 3-5-2; gli stellati perdono Jurkic in difesa per problema fisico presentando la cerniera Markic-Petta-Delvino; a centrocampo chance per Prezioso dal primo minuto e ritorno in mediana di Toskic dopo l’avvicendamento con Vrdoljak nella gara di Matera. I federiciani hanno dovuto fare a meno dello squalificato Piccinni e degli infortunati Matera, Longo ed Esposito. L’ex capitano stellato Riccardo Lattanzio è il terminale offensivo a cui si appoggiano i biancazzurri per scardinare la porta biscegliese, supportato da Taurino.

È la squadra ospite a partire forte, dovuto ad una maggior freschezza atletica e ad una velocità che ha spesso creato problemi ai padroni di casa: al tredicesimo su una palla persa a centrocampo ne ha approfittato Taurino che in volata ha provato il colpo sotto a tu per tu con Crispino; il portiere campano ha ipnotizzato l’attaccante andriese.

Al ventesimo Eugenio D’Ursi ha tentato il tap-in su prezioso assist di Toskic dalla mediana ma la conclusione sotto misura è sfilata fuori. Tre minuti dopo i quasi settecento tifosi andriesi accorsi al “Gustavo Ventura” hanno esultato invano: corner battuto da Celli, sono arrivati di testa Colella prima e Abruzzese poi bruciando Crispino in uscita disperata ma il direttore di gara non ha convalidato la rete per un fallo dell’ex Lecce su Toskic.

Secondo gol annullato ai viaggianti alla mezz’ora allorquando Taurino ha pennellato una diagonale morbida, pur cogliendo Lattanzio oltre la linea dei difensori: il suo colpo di testa è entrato nel sette ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina. Ancora Fidelis con un Taurino scatenato al trentaquattresimo: sgroppata della seconda punta di mister Papagni e colpo di punta spazzato in corner da Crispino e Markic.

Sussulto nerazzurro al trentasettesimo con la percussione di D’Ursi in piena area il quale ha appoggiato in mezzo per Jovanovic in palese ritardo: nel prosieguo Prezioso ha cercato la conclusione dalla distanza in modo velleitario.

Contropiede Fidelis a pochi secondi dal termine della prima frazione con Taurino che dal limite dell’area ha sferrato il proprio destro ma ancora una volta Crispino ha detto no.

Il secondo tempo è cominciato invece sui binari leggermente pendenti per gli ospitanti con la doppia conclusione del duo D’Ursi-Risolo sugli sviluppi del primo calcio d’angolo a favore; la difesa andriese ha respinto innescando un capovolgimento di fronte che ha del clamoroso. Scatto felino di Di Cosmo che ha sbilanciato Crispino fuori dai pali servendo Taurino in piena area pronto a ribadire in rete: Giron ha salvato sulla linea negando la gioia del gol.

Al cinquantaquattresimo ennesimo gol annullato dal direttore di gara, stavolta ai danni degli uomini di Mancini: punizione di Vrdoljak, sponda di Delvino respinta da Maurantonio. Sulla ribattuta tap-in vincente di D’Ursi pescato in posizioni irregolare.

Cinque giri di lancette e Fidelis Andria vicinissima al vantaggio: azione convulsa nell’area biscegliese con Crispino decisamente fuori posizione; non ne approfittano gli attaccanti della Fidelis con l’ultimo tiro griffato Di Cosmo impreciso.

Al sessantottesimo gli stellati sono passati in vantaggio, approfittando di una leggera amnesia difensiva degli ospiti: duro intervento di Tiritiello sulla volata di Dentello Azzi e l’arbitro non ha avuto dubbi per il penalty. Dal dischetto stavolta D’Ursi non ha replicato l’errore col Catania, spiazzando Maurantonio.

L’arbitro e l’assistente più vicino all’area locale hanno poi equilibrato il computo dei rigori appena quattro minuti più tardi causa fallo di mani di Petta. Crispino ha intuito il rasoterra di Taurino ma non è bastato per il pareggio dei biancazzurri.

La girandola di cambi ha visto avvicendarsi Ayina con Jovanovic e Vrdoljak con Prezioso per la truppa di casa; Croce per un applauditissimo Lattanzio e Cappiello per Taurino ma la musica non è cambiata. I due team hanno più pensato a lanci lunghi negli spazi aperti al contropiede veloce coprendosi in difesa per accontentarsi del pareggio.

Non è successo più nulla nell’ultimo quarto d’ora e i sei minuti di recupero sono stati solo di passione, come la Santa Pasqua permette, per regalare alle due squadre solo un piccolo passo in più verso la permanenza nella terza divisione nazionale.

BISCEGLIE-FIDELIS ANDRIA 1-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 7 D’Ursi (dal 87° 4 Diallo), 9 Jovanovic (dall’80° 14 Ayina), 10 Toskic, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 50° 19 Vrdoljak), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 17 Montinaro, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Fidelis Andria(3-5-2): 1 Maurantonio, 3 Lobosco, 5 Colella, 10 Lattanzio (dal 60° 9 Croce), 14 Tiritiello, 19 Celli, 20 Di Cosmo (dal 90° 29 Nadarevic), 21 Abruzzese, 25 Quinto, 28 Taurino (dal 76° 16 Cappiello), 32 Lancini. Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 22 Cilli, 2 Tartaglia, 13 Scaringella, 18 Ippedico, 23 Sisto, 24 Liguori, 26 Scalera, 30 Camporeale, 34 Turi.
Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco.
Assistenti: Filippo Bercigli di Valdarno e Lorenzo Li Volsi di Firenze.
Reti: 69° D’Ursi, 72° Taurino.
Note: spettatori 1742, incasso €17579.80. Ammoniti: Delvino, Tiritiello. Calci d’angolo: 0-5.
Bartolomeo Pasquale

Pareggio di rigore nel derby tra Bisceglie e Fidelis Andria

Due calci di rigore e il derby tra Bisceglie e Fidelis Andria termina 1-1.

 

Trentatreesima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Gustavo Ventura” di Bisceglie c’è il derby tra i padroni di casa del Bisceglie e la Fidelis Andria.

Moduli speculari per il match con entrambi i tecnici che si affidano al collaudato 3-5-2.

Gli ospiti allenati dal biscegliese Papagni devono fare a meno di alcuni uomini specie a centrocampo dove mancano lo squalificato capitan Piccinni e gli infortunati Esposito e Matera.

Spazio dal primo minuto per Danilo Colella (al rientro) in difesa mentre a centrocampo c’è Lobosco con Di Cosmo spostato al centro e Tiritiello esterno a destra.

Il Bisceglie si affida alla coppia d’attacco composta da Jovanovic e D’Ursi.

Buon primo tempo degli ospiti che si vedono annullare due reti al 25’ con Abruzzese con una carica ai danni del portiere di casa Crispino e al 32’ con l’ex Lattanzio per una posizione di offside.

Il Bisceglie si fa vedere poco dalle parti di Maurantonio e così il primo tempo termina 0-0.

Nella ripresa la Fidelis si rende ancora pericolosa ma al 69’ sono i nerazzurri a portarsi in vantaggio con il calcio di rigore trasformato da D’Ursi concesso per un fallo di Tiritiello su Giron.

Pochi minuti dopo però c’è un calcio di rigore anche per i biancoazzurri per un fallo di mani in area di Petta.

Sul dischetto va Taurino che non sbaglia ed è 1-1.

Seconda rete in maglia biancoazzurra per l’attaccante di proprietà della Ternana.

La gara non offre più sussulti e così finisce in parità.

Un buon punto esterno per la squadra di Papagni che continua il suo momento positivo e sale a quota 32 punti a -1 dalla zona salvezza occupata dalla Reggina che di punti ne ha 33.

Sale a quota 38 invece il Bisceglie.

Nella prossima giornata il Bisceglie disputerà un altro derby sul campo del Monopoli mentre la Fidelis ospiterà al “Degli Ulivi”il fanalino di coda Akragas.

 

 

 

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BISCEGLIE vs FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

BISCEGLIE (3-5-2): Crispino; Delvino, Markic, Petta; Azzi Dentello, Prezioso (51’ Vrdoljak), Toskic, Risolo, Giron; Jovanovic (81’ Ayina), D’Ursi (88’ Diallo).

A disposizione: Vassallo, Alberga, Colella E., Russo, Pirolo, D’Ancora, Montinaro, Migliavacca. All. Gianfranco Mancini

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; Celli, Abruzzese, Colella D.; Tiritiello, Di Cosmo (90’ Nadarevic), Quinto, Lobosco, Lancini; Taurino (77’ Cappiello), Lattanzio (61’ Croce).

A disposizione: Cilli, Tartaglia, Scaringella, Ippedico, Sisto, Liguori, Scalera, Camporeale, Turi. All. Aldo Papagni

 

ARBITRO: Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco

 

MARCATORI: 69’ D’Ursi su rigore (B), 74’ Taurino su rigore (FA)

 

AMMONITI: 57’ Delvino (B), 68’ Tiritiello (FA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Beffa finale, il Bisceglie cade a Matera

Il Bisceglie esce sconfitto da Matera e termina la striscia positiva fermatasi a 5 turni. Una sconfitta maturata nell´ultimo minuto regolamentaee dopo che i nerazzurri avevano colto, seppur in maniera fortunosa, il pareggio con D´Ursi.
Mister Mancini si schiera con la formazione delle ultime settimane eccetto Jurkic, quest´oggi nemmeno in panchina per problemi personali e Toskic, sostituito in mediana da Vrdoljak.
Dall´altraparte, Auteri privo dei 4 titolari citati alla vigilia schiera in attacco Dugandzic e Tiscione.
La gara si accende al 25´ con una rovesciata di Urso da centro area che viene parata da Crispino. Poi si fanno male prima Dugandzic e poi Montinaro, sostituiti rispettivamente da Sartore e D´Ancora. Il primo tiro verso la porta dei lucani lo effettua D´Ursi al 37´ ma è stato bravo Tonti a respingere. Ancora il funambolico attaccante napoletano raccoglie l´assist di D´Ancora ma è ancora una volta provvidenziale l´estremo lucano a deviare in corner la conclusione da pochi passi.
[sc name=”Emanuele”]
Anche la ripresa inizia a spron battuto dalle due contendenti e prima Tiscione si fa anticipare da Crispino chiedendo invano la concessione del penalty poi è Azzi a sfiorare il gol con un bel tiro a giro che impegna Tonti.
Al 19´ il Matera sfiora il gol con Maimone che con un tiro a giro leggermente deviato da Markic colpisce il palo a Crispino battuto. Risponde il solito Azzi che con un tiro a giro da buona posizione ha impegnato ancora una volta Tonti. Il Matera però passa in vantaggio al 29´ con Maimone che servito in area da Urso infila Crispino con un preciso diagonale.
Il Bisceglie non si perde d´animo e D´Ursi prima impegna Tonti con un velenoso destro da fuori poi realizza il pariall´interno 88´sfruttando un corto retropassaggio di De Franco verso Tonti, il cui rinvio colpisce il bomber napoletano e si infila in rete.
Nemmeno il tempo di gioire che il Matera torna in vantaggio: De Franco batte una punizione tagliata, dalla destra, corta respinta della difesa nerazzurra e Sernicola calcia in diagonale beffando Crispino.
La palla buona per il pareggio capitalui piedi di Ayina che non sfrutta l´invitante cross di Petta dalla sinistra.
Non c´è più tempo, l´arbitro fischia la fine della partita. Arriva la sconfitta per un Bisceglie quest´ oggi apparso troppo sottotono. Ora testa al prossimo impegno: sabato al Ventura è in programma il sentitissimo derby con i cugini della Fidelis Andria. Fischio d´inizio fissato per le ore 16.30.
MATERA – BISCEGLIE 2-129´st Maimone (M), 43´st D´Ursi (B), 45´st Sernicola (M)
MATERA (4-2-3-1): Tonti; Salandria, Buschiazzo (37´st Di Sabatino), De Franco, Sernicola, Urso, Maimone (37´st De Falco), Di Livio, Tiscione, Casoli, Dugandzic (24´pt Sartore) PANCHINA Mittica, Taccogna, Gigli ALLENATORE Auteri
BISCEGLIE (3-5-2): Crispino, Markic, Petta, Jovanovic (16´st Ayina), Delvino, Montinaro (29´pt D´Ancora), Vrdoljak (30´st Toskic), Risolo (30´st Prezioso), Giron, D´Ursi, Dentello PANCHINA Vassallo, Alberga, Colella, Diallo, Pirolo, Migliavacca ALLENATORE Mancini
ARBITRO Donda di Cormons (Pizzi di Termoli e Perrotti di Campobasso)NOTE Ammoniti Petta, Vrdoljak Recupero: 2´pt, 4´st

Il Bisceglie nel limbo del Matera per toccare la salvezza

Due formazioni col morale completamente opposto si affronteranno per la trentaduesima giornata del campionato di serie C girone C. Se da un lato il Bisceglie di Gianfranco Mancini corre entusiasta verso una tranquilla salvezza dopo sei risultati utili consecutivi, dall’altro troviamo il Matera non più attento e tranquillo come un tempo.

Non ingannino i dieci punti, frutto di tre vittorie ed un pareggio, raccolti prima della sconfitta di Castellammare di Stabia; i biancazzurri allenati da Gaetano Auteri sembrano ormai coinvolti in modo devastante dal ciclone crisi economica che nel corso del mese di febbraio ha causato il mancato pagamento degli stipendi ai tesserati. Una situazione che dovrebbe portare strascichi gravosi e fondamentali, con la spada di Damocle di una pesante penalizzazione tale da trascinare la squadra dei Sassi fuori dalla zona playoff.

Ci vorrebbe chiarezza, diritto legittimo spettante a calciatori, tifosi ed a tutti coloro che gravitano attorno al mondo del Matera: patron Columella resta in silenzio, cercando di lavorare per affrontare al meglio la corsa contro il tempo. Il Bisceglie dovrà pertanto approfittare della situazione extra calcistica che intaccherà la testa e le gambe dei calciatori materani, così come le vespe gialloblu di Fabio Caserta hanno eseguito nel precedente turno infrasettimanale, punendo le poche sbavature ed incertezze degli avversari.

Una squadra con cui gli stellati non hanno una buona tradizione. Solo una vittoria nell’impianto materano del “XXI settembre-Franco Salerno” a fronte delle sette sconfitte e dei quattro pareggi nelle occasioni in cui è stata in calendario questa sfida. L’ultimo confronto risale alla serie D 2013/2014 allorquando i materani guidati dal compianto Vincenzo Cosco sconfissero di misura il Bisceglie per piede di Domenico Girardi. L’ultimo precedente nel mondo del semiprofessionismo è invece datato 16 febbraio 1997 con la vittoria per 2-0 sempre del Matera sui nerazzurri allenati da Giovanni Simonelli.

Fra le fila dei lucani occorre tenere d’occhio l’esperto difensore Angelo, centrale col vizio del gol che ha calcato con merito i campi di serie A con la maglia del Lecce, il centrocampista Giuseppe Giovinco (fratello del più noto ex Juventus e Parma Sebastian, ndr) e l’attaccante Nicola Strambelli, nell’ultima sessione di mercato al centro di forti polemiche per il mancato trasferimento alla capolista Lecce. Compagno di reparto del fantasista barese è quel Marko Dugandzic a lungo inseguito dal presidente biscegliese Nicola Canonico nella fase di riparazione invernale.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Delvino gela le velleità da primato del Catania

Ancora un punto, ancora un passettino alla volta ma ormai il traguardo è vicino per il Bisceglie che ha messo in difficoltà una grande per la seconda volta di fila: la vittima di stasera è stata il Catania, la quale dovrebbe aver salutato in anticipo le proprie velleità di promozione diretta, scendendo sul terreno di Carrara Salsello in un modo sostanzialmente approssimativo.

Mister Gianfranco Mancini conferma l’undici che ha conquistato a Trapani un insperato punto. Cristiano Lucarelli dall’altro canto ha dato fiducia a Francesco Ripa nel tridente composto altresì da Barisic e Manneh con il capocannoniere Devis Curiale a rifiatare in panchina.

Gara partita col botto sin dai primi minuti con due formazioni che hanno abbandonato ogni cauto atteggiamento: il Catania è partito a razzo già al decimo con la girata sul fondo di Biagianti su pennellata di Francesco Lodi; al quarto d’ora è invece toccato a Manneh inquadrare lo specchio della porta con un colpo di testa in tuffo ben neutralizzato da Crispino con un volo plastico.

Quattro minuti più tardi azione prolungata dei padroni di casa: retropassaggio di D’Ursi all’indirizzo di Toskic il cui rasoterra viene preso con sicurezza da Pisseri. Bisceglie in avanscoperta: al ventitreesimo scambio rapido D’Ursi-Montinaro con l’ala leccese che ha concluso in velocità creando l’illusione del gol ai tifosi accorsi al “Gustavo Ventura”.

Alla mezz’ora l’episodio che poteva dare la svolta al confronto con la vice capolista: Jovanovicviene trattenuto da Bucolo sull’incornata in porta e per il direttore di gara non v’è dubbio. Dagli undici metri l’acclamato D’Ursi colpisce la base del montante per poi spedire alto il secondo tentativo in movimento col portiere ampiamente battuto. Amarezza e scoraggiamento degli stellati hanno portato ad un ritorno degli etnei che hanno pareggiato il computo dei legni in virtù di un calcio di punizione angolatissimo e liftato di Lodi.

Negli ultimi cinque minuti ancora Catania pericoloso: prima con Ripa lanciato a rete per via centrali, il centravanti numero ventinove ha reclamato invano il rigore nell’occasione, e dopo sempre con Ripa che in due tempi prova a ribadire verso lo specchio della porta trovando l’opposizione di un attento Toni Markic.

Nella seconda frazione è partito spigliato il collettivo di Mancini con un colpo di testa in torsione di D’Ursi finito di poco a lato; è solo un sussulto prima del vantaggio etneo di Maks Barisic che al cinquanteseiesimo ha infilato sotto rete il baluardo nerazzurro su prezioso assist di Porcino.

Girandola di cambi per entrambe le formazioni nel corso del successivo quarto d’ora che ha portato la variazione degli assetti tattici, rispettivamente 4-4-2 per i nerazzurri e 3-5-2 per i viaggianti. Al settantunesimo ospitanti vicinissimi al pareggio con un colpo di testa di Ayina smanacciato da Pisseri il quale ha successivamente anticipato in uscita l’accorrente Delvino.

Cinque giri di lancette più tardi ed è ancora il Bisceglie a minacciare la rete rossazzurra con Montinaro lesto ad approfittare di un’uscita coi pugni del portiere avversario per tentare il colpo dalla distanza; la sfera ha fatto la barba al palo.

All’ottantaquattresimo si è eretto capitan Petta con una pericolosa incornata spazzata dalla retroguardia ospite. Il Bisceglie ci ha creduto di più, il Catania con un gioco in souplesse e molto accomandante sembra essersi accontentato di una risicata vittoria di misura nonostante le individualità in campo, peccando così di presunzione.

La punizione al piccolo trotto degli etnei è sopraggiunta nel primo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara con la rete del pareggio siglata da Fabio Delvino: cuoio telecomandato in piena area di rigore da Matteo Montinaro su cui si è avventato il giovane difensore bitontino che da pochi passi ha regalato un punto importante ai propri compagni spedendo, con più di una probabilità, il titolo di campione del girone C nelle mani del Lecce.

BISCEGLIE-CATANIA 1-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 71° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 71° 19 Vrdoljak), 13 Giron (dal 63° 25 Dentello Azzi), 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 93° 11 D’Ancora), 21 Risolo, 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 4 Diallo, 8 Pirolo, 16 Prezioso, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Catania (4-3-3): 12 Pisseri, 4 Aya, 5 Tedeschi, 8 Porcino (dal 74° 15 Marchese), 9 Barisic (dal 74° 6 Rizzo), 10 Lodi, 16 Blondett, 17 Bucolo (dal 74° 26 Bogdan), 19 Manneh (dall’85° 7 Russotto), 27 Biagianti, 29 Ripa (dall’85° 11 Curiale). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 13 Semenzato, 14 Brodic, 21 Esposito, 23 Di Grazia, 26 Bogdan, 32 Mazzarani.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Cecchi di Pistoia e Alessio Berti di Prato.
Reti: 56° Barisic, 91° Delvino.
Note: spettatori 1064 di cui 530 paganti (150 ospiti); incasso di 8682.42 euro. Ammoniti: Delvino (43°), Montinaro (68°), Rizzo (80°) per gioco scorretto, Pisseri (81°) per perdita di tempo, Curiale (95°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 3-6. D’Ursi al 29° ha calciato un rigore sul palo.
Cambi di modulo: dal 63° Bisceglie 4-4-2, dal 74° Catania 3-5-2.

Bartolomeo Pasquale (foto di Fabio Delvino per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Dopogara Trapani-Bisceglie, Mancini: “Mi prendo i complimenti ma il Trapani meritava la vittoria”

Freddo e raggiante il trainer nerazzurro Gianfranco Mancini ha così espresso soddisfazione per il pareggio ottenuto sul difficile campo di Trapani Erice: «Abbiamo preparato bene la partita, il Trapani non lo conosciamo solo adesso e ha avuto tante occasioni. I granata meritavano di vincere però accetto i complimenti che sono stati fatti alla mia squadra».

Il tecnico di Polignano a mare elogia il lavoro dei singoli, in particolare quello di Eugenio D’Ursi, artefice principale di questo pareggio ottenuto sull’ostico impianto siciliano: «Eugenio è un ragazzo fondamentale per noi, un valido acquisto fatto nel mercato di riparazione e ci sta aiutando moltissimo così come ha fatto oggi».

Lo sguardo dell’allenatore stellato va adesso al doppio impegno ravvicinato per la truppa nerazzurra con Catania e Matera: «La partita con il Trapani per me è già archiviata. Adesso ci sono due impegni importanti e dobbiamo cercare di raccogliere più punti possibili che saranno importanti per la salvezza».

Bartolomeo Pasquale (foto di mister Gianfranco Mancini per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie Calcio, punto d’oro per la salvezza. 2-2 con il Trapani

Quinto risultato utile consecutivo, ed apprezzabile per la caratura dell’avversario affrontato, per il Bisceglie targato Gianfranco Mancini. L’aver bloccato per 2-2 il Trapani fra le mura del Provinciale di Erice significa tanto per gli stellati, ormai pronti a tenere testa anche alle formazioni di alta classifica.

Modulo speculare per entrambe le squadre in campo. Nel 3-5-2 stellato Petta torna a comandare la difesa con il supporto di Delvino e Jurkic. Fra le fila delle torri granata ancora indisponibile bomber Felice Evacuo, non ancora convocato.

Dal primo al novantesimo è stato un assedio degli uomini di Alessandro Calori, sempre pronti a cercare la via del gol contro un Bisceglie apparso volitivo ed approfittatore di alcune sbavature ed aperture dei padroni di casa.

La gara si è vivacizzata a partire dalla mezz’ora della prima frazione a causa di un fallo di mani in piena area nerazzurra non sanzionato dall’arbitro: il possibile penalty per il Trapani avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro.

Al trentatreesimo diagonale tesa di Marras; in piena area svarione difensivo della difesa biscegliese e tutto solo Scarsella prende male il tempo per la torsione di testa con palla oltre lo specchio.

Fra il trentottesimo ed il minuto quarantatré vantaggio nerazzurro stellato e pareggio trapanese: i ragazzi di mister Mancini passano con Eugenio D’Ursi che sul filo del fuorigioco approfitta del corto rinvio su rimpallo depositando il proprio diagonale sul secondo palo. Il Trapani perviene al pareggio con un colpo di testa in tuffo di Tommaso Silvestri su palla inattiva.

Nella ripresa passano appena quattro primi e il Trapani innesta la freccia del sorpasso: è Alessandro Polidori a siglare il 2-1 con una palombella di testa che beffa un Crispino fuori posizione.

Al cinquantasettesimo ancora Eugenio D’Ursi ristabilisce l’equilibrio fra le due compagini con una botta sicura dal limite dell’area che batte Jacopo Furlan. Il Trapani non si è sfilacciato e dopo il gol del 2-2 ha tentato numerose sortite offensive che hanno prodotto ben poco: da segnalare il palo colpito su punizione da Francesco Corapi all’ora di gioco ed un ulteriore presunto fallo di mani in piena area sul tiro del subentrato Steffè al minuto 72.

Un altro punticino importante ed il Bisceglie “vede” la salvezza avvicinarsi sempre più rimanendo sulla soglia della zona playoff a quota 36 punti. Passo indietro per il Trapani che nei sette risultati utili di fila ha forse raccolto il peggiore dei punti, essendo stato scavalcato nella piazza d’onore dal Catania vittorioso in casa con la Reggina.

Non c’è tempo per riposare nel girone C del campionato di serie C. Si tornerà in campo già mercoledì 21 marzo quando i ragazzi del presidente Nicola Canonico apriranno le porte del “Gustavo Ventura” proprio al Catania vice capolista di Cristiano Lucarelli.

TRAPANI-BISCEGLIE 2-2

Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 5 Drudi, 6 Scarsella, 10 Polidori (dall’81° 19 Campagnacci), 11 Murano (dal 67° 21 Minelli), 13 Fazio, 14 Silvestri, 20 Palumbo, 23 Visconti (dall’81° 3 Rizzo), 26 Marras, 30 Corapi (dal 62° 16 Steffè). Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 4 Pagliarulo, 17 Canino, 18 Girasole, 25 Aloi.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 D’Ursi (dall’81° 11 D’Ancora), 9 Jovanovic (dal 68° 14 Ayina), 10 Toskic (dal 46° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro, 21 Risolo (dall’81° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 4 Diallo, 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi, 22 Alberga.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno.
Reti: 38° D’Ursi, 43° Silvestri, 49° Polidori, 57° D’Ursi
Note: 3501 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammonito: 45° Corapi, 51° Delvino, 87° Crispino, 90° Marras. Calci d’angolo: 10-4.
Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Eugenio D’Ursi e Paulo Dentello Azzi per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie-Cosenza 0-0. Reti bianche piene di rimpianti

Un pareggio che non ha fatto alcun male e che ha mosso la classifica nerazzurra; tuttavia molti sono stati i rimpianti per una vittoria che poteva giungere a causa dell’evolversi della partita. Il Bisceglie non ha sfruttato la superiorità numerica contro un Cosenza giunto al “Gustavo Ventura” per tenersi in linea con il minimo obiettivo playoff, dopo la recriminante sconfitta di Coppa Italia con la Viterbese.

L’esordiente mister Gianfranco Mancini ha confermato gli undici uomini che hanno pareggiato otto giorni fa con il Rende mentre i rossoblu di Piero Braglia hanno agito con difesa a tre e rombo di centrocampo dove si è inserito Loviso a supporto della coppia Balcet-Perez.

Primo tempo decisamente non brillante con poca incisività in fase offensiva da parte di ambedue le formazioni. Al quarto minuto subito Cosenza con Corsi il quale ha approfittato di un disimpegno impreciso di Toskic dal limite per scaricare un rasoterra bruciante ma centrale. Al quattordicesimo Dentello Azzi ha approfittato di uno svarione di Mungo su punizione per ripartire: la scorribanda del brasiliano ha conclusione al limite dell’area quando ha servito l’accorrente Risolo pronto al tiro ma il pallone è terminato fuori. Un minuto più tardi su lancio lungo dalla mediana dopo il rinvio è stato Leonardo Perez ad avere sui piedi il pallone del vantaggio ma il proprio pallonetto viene prontamente respinto da Markic quasi davanti allo specchio.

Alla mezz’ora Giron ha tentato il tiro della domenica con un cross tale da impegnare severamente Saracco, rifugiatosi in corner. Al minuto trentasette Eugenio D’Ursi a velocità ha servito Jovanovic a bordo campo da posizione facile ma il croato si è fatto trovare impreparato venendo anticipato.

Durante l’intervallo nessun cambio da parte di ambedue le formazioni e ripresa cominciata con un Bisceglie pimpante sulle corsie laterali amministrate da Giron e Dentello Azzi, tali da ubriacare la difesa ospite ma senza essere pungenti. Le difficoltà per i viaggianti sono aumentate al cinquantaduesimo quando è giunto il rosso per Dermaku, già ammonito per un precedente fallo, a causa del gioco pericoloso su un Jovanovic in volata. Sulla punizione assegnata Montinaro ha provato a spolverare l’angolino basso ma Saracco gli ha detto di no con un volo plastico.

All’ora di gioco cross al centro di Giron per l’accorrente Montinaro, con quest’ultimo che ha provato ad impensierire il portiere avversario grazie ad una sforbiciata terminata però altissima.

Al settantunesimo gol annullato ai padroni di casa: è stato Dentello Azzi in girata l’ha messa alle spalle del baluardo silano ma l’arbitro aveva già visto un fallo aereo di Jovanovic su Pascali.

A dieci minuti dal termine siluro dalla distanza di D’Ursi che ha bruciato i guanti di Saracco, abile a ribadire la sfera in corner. Il Bisceglie ha continuato ad assaltare la retroguardia cosentina, fino al quarto minuto di recupero segnalato dal direttore di gara, attenta e pronta nel portare a casa un punticino importante.

Con il pareggio in gara odierna il gruppo caro al presidente Nicola Canonico si è attestato al decimo posto con trentacinque punti, a due lunghezze dal Cosenza nono ed approfittando della giornata di riposo della Virtus Francavilla ora distanziata di un punto. Prossimo turno previsto per domenica 18 marzo quando al Provinciale di Trapani sarà in scena l’importante confronto con i granata, storici rivali da quel lontano spareggio play off in Eccellenza nel 2008.

BISCEGLIE-COSENZA 0-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 6 Jurkic, 7 D’Ursi, 9 Jovanovic (dal 72° 16 Prezioso), 10 Toskic (dall’83° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 72° 14 Ayina), 21 Risolo, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 4 Diallo, 5 Petta, 8 Pirolo, 11 D’Ancora, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Cosenza (5-3-1): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dall’81° 25 Tutino), 11 Perez (dall’81° 14 Okereke), 16 Baclet (dal 69° 33 Camigliano), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 27° 6 Palmiero), 29 Pascali, 30 D’Orazio, 31 Dermaku. Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Zommers, 10 Ramos, 15 Boniotti, 20 Trovato, 36 Braglia.
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Note: spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: Toskic, Mungo, Vrdoljak. Espulsi: 36° Braglia allontanato per proteste, 52° Dermaku per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 6-2.
Cambi di modulo: Dal 53° 5-3-1 Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie ha scelto: panchina a Gianfranco Mancini

E’ Gianfranco Mancini il timoniere che condurrà il Bisceglie Calcio fino al termine della stagione. Tredici anni da allenatore professionista abilitato, il tecnico di Polignano a mare torna a sedere in panchina dopo aver assunto il ruolo di responsabile del settore giovanile nerazzurro stellato, già prodigo di risultati, e ancor prima di Ancona, Spal e Udinese di cui è stato altresì coordinatore interregionale del progetto “Udinese Academy”.

47 anni, Mancini manca in panchina dal 2011 allorquando sedette su quella del Castellana. Esperienze importanti anche in serie D con le panchine di Carpi, Centese e San Lazzaro.

Gianfranco Mancini è stato presentato nella conferenza stampa di sabato 10 marzo alla presenza del presidente Nicola Canonico, del capitano Andrea Petta (fresco di rinnovo contrattuale per un altro anno, ndr) e dell’allenatore dei portieri Pino Alberga, il quale affiancherà il trainer pugliese nelle vesti di tecnico in seconda dopo l’esperienza vissuta direttamente in panchina nelle precedenti quattro sfide: «Continueremo a lavorare con serietà e professionalità nel solco di un percorso avviato lo scorso 5 febbraio insieme a mister Alberga. La squadra è molto giovane e ha ancora delle potenzialità inespresse. Il 3-5-2 è un abito disegnato addosso alle qualità dei nostri calciatori».

Il presidente Canonico, nel presentare il nuovo allenatore, ha espresso tutto il proprio sostegno ed entusiasmo a riguardo della nuova avventura da intraprendere insieme a Mancini: «Gianfranco Mancini non è una novità, abbiamo mantenuto questo segreto, tra virgolette, per far lavorare al meglio lo staff. Ho avuto grandi soddisfazioni sia da Gianfranco che da Alberga. Il campo è sempre l’arbitro quindi, visto che sono molto contento di come si è espressa la squadra nelle ultime quattro gare, ho ritenuto giusto continuare su questa strada. Gianfranco ha la possibilità di allenare in C quindi non abbiamo l’obbligo di trovare un allenatore con il patentino. Li vedo molto tranquilli e lavorano molto bene come gruppo, come squadra e come staff. Questa sarà una gestione fatta da un gruppo di persone. A Gianfranco va dato il titolo di mister della squadra del Bisceglie, coadiuvato da Pino Alberga perché a Pino va riconosciuta l’esperienza dei campionati di Serie A quindi lui continuerà ad aiutarci per ottenere ancora grossi risultati. Se questo binomio porterà numeri e risultasti io non escludo che questa possa essere anche una scelta per il futuro».

Mancini ha concluso la conferenza parlando del prossimo avversario fra le mura amiche domenica pomeriggio alle ore 18:30, il Cosenza di Piero Braglia nono in classifica a due punti di distanza dagli stellati e reduce dalla cocente eliminazione di Coppa Italia per mano della Viterbese: «Quella di domani non è una partita facile, il Cosenza è una squadra molto organizzata con un tecnico esperto della categoria. Mi auguro di fare una partita degna del Bisceglie visto nelle ultime quattro gare».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, nuovo allenatore in arrivo

Il Bisceglie ha un nuovo tecnico; un atto dovuto a causa della scadenza della proroga legalmente rilasciata dalla Lega di serie C nei riguardi di Pino Alberga, trainer ad interim dopo l’esonero di Nunzio Zavettieri che tanto bene ha fatto sulla panchina nerazzurra con sette punti raccolti in quattro incontri e che così potrà ritornare a svolgere l’originario ruolo di preparatore dei portieri.

Tuttavia il club caro al presidente Nicola Canonico non ha voluto fare proclami ufficiali anticipati, tenendo viva la suspence sul nome che sarà svelato in occasione della conferenza di sabato mattina con inizio alle ore 12:15 presso la sala stampa dello stadio “Gustavo Ventura”.

Il nuovo tecnico nerazzurro si presenterà così ai media e presenterà anche la sfida di domenica col Cosenza che si terrà nell’impianto di Carrara Salsello.

Bartolomeo Pasquale

Jovanovic ancora non basta. Il Rende stoppa il Bisceglie 1-1

Dopo le belle vittorie ottenute con Juve Stabia e Akragas prosegue spedita la marcia del nuovo Bisceglie targato Pino Alberga verso la salvezza ed un possibile accesso ai playoff.

Pur non essendo arrivata la piena posta, ottimo è stato il punticino raccolto da Delvino e compagni sul terreno impantanato del “Lorenzon” di Rende contro i biancorossi di Brunello Trocini, sorpresa di questo campionato di serie C. Senza Petta e Diallo il Bisceglie è sceso in campo con il solito 3-5-2 con la coppia offensiva Jovanovic-Ayina. Modulo speculare per la compagine calabrese con Actis Goretta a supporto di Ricciardo e l’ex Taranto Pambianchi a comandare la difesa.

Il primo grattacapo della partita è del dodicesimo minuto quando Ricciardo converge al centro e scarica una bordata potente di collo pieno destro, centrale per Crispino.

Replica sfortunata del Bisceglie al ventiseiesimo con Ivica Jurkic che dal limite dell’area di rigore sorprende tutti e di sinistro colpisce il palo più vicino al baluardo De Brasi. La palla balla su tutta la linea di porta prima di uscire fuori.

Al quarantunesimo stellati in vantaggio con una ripartenza avviata da Markic per D’Ursi: lancio lungo dalla mediana per Jovanovic che in fuga si trova a tu per tu con il portiere e deposita nel sette con un tocco morbido. Ottavo gol in campionato, terzo consecutivo per il centroattacco croato.

Nella ripresa bella occasione per Ricciardo che in diagonale di sinistro cerca l’angolo più lontano ma la sfera finisce oltre il palo opposto. Altra occasione per i rennitani all’ora di gioco con Pambianchi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo controlla il pallone e a porta totalmente sguarnita lo spara alle stelle fallendo il colpo che avrebbe ristabilito gli equilibri.

Dopo la consueta girandola di cambi si giunge all’ottantesimo minuto con il gol del pareggio che toglie ai nerazzurri due punti in classifica: la beffa è firmata Denny Gigliotti, alla centesima presenza con la divisa biancorossa, che sigla il punto direttamente da calcio d’angolo bruciando Crispino leggermente fuori posizione.

Con questo risultato il Bisceglie resta stabile in piena zona playoff al decimo posto con 34 punti mentre il Rende scende in sesta posizione con 42 punti. Prossimo turno previsto per domenica 11 marzo allo stadio Gustavo Ventura con la sfida fra Bisceglie e Cosenza.

RENDE-BISCEGLIE 1-1

Rende (3-5-2): De Brasi, Pambianchi (dal 73° Marchio), Boscaglia (dal 45° Viteritti), Gigliotti, Ricciardo, Actis Goretta (dall’86° Ferreira), Rossini, Germinio (dal 45° Sanzone), Franco, Balze (dal 73° Vivacqua), Cuomo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: Polverino, Pirromallo, Coppola, Felleca, Porcaro, Godano, Novello.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Jurkic, Markic, Delvino, Giron, Montinaro (dall’86º D’Ancora), Toskic, Risolo, Azzi (dal 73º Migliavacca), Jovanovic (dal 73º Ayina), D’Ursi. Allenatore: Pino Alberga. A disposizione: Vassallo, Colella, Russo, Vrdoljak, Prezioso, Alberga.
Terna arbitrale: Francesco Luciani di Roma (Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore).
Reti: 40º Jovanovic, 80º Gigliotti.
Ammoniti: 67º Jurkic. Espulso Trocini al 70° dalla panchina.
Calci d’angolo: 6-4

Bartolomeo Pasquale (foto di Jovanovic in gol a firma di Emmanuele Mastrodonato)