Serie B, si parte stasera

A riposo il Foggia di Grassadonia, big match a Palermo. Gara tra ‘affezionate’ alla cadetteria in Brescia-Verona

Dodicesima giornata del campionato di Serie B che entra nel vivo tra poco più di un’ora. Perugia e Crotone si trovano di fronte al ‘Renato Curi’ per provare ad inserirsi bei discorsi di medio-alta classifica dopo una partenza non entusiasmante. Serata particolare per i due tecnici, Nesta e Oddo, che ben dodici anni fa, insieme e da calciatori, alzavano al cielo il trofeo più ambito del gioco del calcio, la coppa del mondo.

In una giornata in cui il Foggia di mister Grassadonia resterà a riposo, il clou la Lega B se l’è conservato in conclusione. Il big match di giornata sarà, infatti, PalermoPescara, gara in programma domenica sera alle 21. Di fronte ci saranno le prime due della classe, con i siciliani che inseguono e tenteranno il sorpasso, anche se hanno una gara in meno degli abruzzesi e potrebbero anche accontentarsi del pari.

Sempre domenica altre due gare suggestive. Il Cittadella di Venturato ospiterà il nuovo Venezia, rigenerato dalla cura Zenga, mentre in BresciaVerona si ritroveranno di fronte le due squadre con più partecipazioni alla Serie B, 61 dei bresciani contro 54 dei veronesi, per la sfida numero 116 tra le due.

Domani il resto del programma con alle 15 quattro gare. L’Ascoli tenta l’assalto ai playoff in cada contro il Padova; il Carpi, notevolmente cambiato rispetto a due anni fa, ritrova la squadra (Benevento) che gli negò il sogno del ritorno in A nella finale playoff del 2016; CremoneseLivorno e SalernitanaSpezia le altre sue gare del primo pomeriggio, poi alle 18 la sfida tra due attacchi agli opposti. Il migliore, quello del Lecce (al pari di Foggia e Pescara), con 19 reti segnate, contro il peggiore, quello del Cosenza (8). Si giocherà in Calabria.

Fabio Lattuchella

Lecce: a Cosenza in cerca di riscatto

Il Lecce sabato pomeriggio sarà ospite del Cosenza nel posticipo delle ore 18:00 valevole per il dodicesimo turno del campionato di Serie B BKT. Un Lecce che arriva a questa gara dopo aver trascorso una settimana di ritiro a Roma, per evitare lo stress dovuto ai tanti spostamenti in pochi giorni, dopo la triste trasferta di Pescara, in cui la squadra di Liverani è uscita sconfitta oltre i propri demeriti sportivi e agonistici.

Un Lecce che avrà senza dubbio voglia di riscatto al cospetto di un Cosenza che attende questa gara con grande frenesia e deciso a far bene di fronte al proprio pubblico. Liverani dal canto suo dovrà reinventarsi la difesa dopo le espulsioni patite a Pescara ai danni di Meccariello e Calderoni e con Bovo ancora infortunato. Fortunatamente e finalmente torna a disposizione Lucioni, dopo la squalifica per doping. Braglia, tecnico del Cosenza ed ex della gara, ha provato in questa settimana a caricare l’ ambiente chiedendo lo stadio pieno ” non solo perchè si affronta il Lecce, ma in ogni partita”. Insomma i presupposti affinchè sia una grande partita ci sono tutti, anche perchè si affrontano due squadre neopromosse che hanno voglia di dimostrare di meritare la categoria. Pertanto i giallorossi dovranno  stare molto attenti se si vuole continuare a dare seguito al buon cammino fatto sino ad ora, anche perchè le insiedie sono dietro l’ angolo e il “San Vito-Marulla” rappresenta proprio una di queste, considerando il calore che contraddistingue i calabresi che fino ad ora hanno sempre risposto in maniera affermativa e calorosa ad ogni occasione in cui sono stati chiamati in causa, sia in casa che in trasferta.

Grandi ex dell’ incontro saranno, oltre a Piero Braglia, Matteo Di Piazza e il direttore sportivo Stefano Trinchera da una parte e Mauro Meluso dall’ altra.

Danilo Sandalo 

Lecce sconfitto a Pescara ma a testa alta.

Termina con il risultato di 4-2 il posticipo del lunedì sera tra Pescara e Lecce con i giallorossi che escono a testa alta avendo offerto una prestazione sopra le righe nonostante abbiano giocato buona parte della gara prima in dieci uomini e l’ abbiano terminata addirittura in nove.

Nel posticipo dell’ undicesima giornata di Serie B il Lecce esce sconfitto, ma a testa altissima, dall’ “Adriatico” di Pescara con il risultato di 4-2 a favore dei padroni di casa. Partita caratterizzata da un arbitraggio a dir poco sfavorevole per i salentini che sono stati a dir poco penalizzati dalla troppa generosità dimostrata dall’ arbitro Di Paolo della sezione di Avezzano, il quale ha sventolato ben due cartellini rossi ai danni dei giocatori giallorossi Calderoni e Meccariello. E se la prima espulsione sembrava già discutibile, la seconda è parsa ai più un autentico regalo per la formazione abruzzese, la quale, nonostante tutto, dimostra di meritare la posizione in classifica e che in fin dei conti non ha rubato nulla, ma è stata brava a sfruttare gli episodi cruciali della partita e portare a casa i tre punti.

Il Lecce ha giocato un’ ottima partita e dopo essere passato in svantaggio nei primi 20 minuti per 2-0 riesce ad accorciare le distanze sullo scadere della prima frazione di gioco grazie a Palombi lesto a ribadire in rete una respinta miracolosa di Fiorillo su tiro di La Mantia. Nel secondo tempo il Lecce in 10 uomini riesce addirittura a pareggiare grazie a un colpo di testa di Tabanelli e non contento continua a spingere sull’ accelleratore per portare a casa l’ intera posta in palio, ma purtroppo la seconda espulsione decretata dal direttore di gara taglia le gambe alla squadra di Liverani e così il Pescara grazie al nuovo entrato Del Sole trova un eurogol, a un minuto dal termine della gara, che porta la squadra di Pillon sul 3-2. Con il Lecce sbilanciato alla ricerca di un pareggio che avrebbe tratti epici e miracolosi è ancora Del Sole in contropiede a siglare il definitivo 4-2 che chiude la gara e riporta gli abruzzesi in testa alla classifica.

Malgrado il risultato sia stato determinato da episodi molto discutibili, il Pescara, come già affermato precedentemente, occupa giustamente la posizione di classifica in cui si trova, ma se da stasera l’ avesse condivisa con il Lecce nessuno l’ avrebbe giudicata in malo modo, anzi avremmo parlato di una grande impresa dei giallorossi. Nonostante tutto però è giusto parlare ugualmente di una grande prestazione della squadra di Liverani, perchè questo Lecce merita applausi, così come il suo allenatore ed il suo pubblico!

Danilo Sandalo

Lecce: a Pescara ancora in smoking!

Ancora un big match per il Lecce di Liverani che lunedì sera, nel posticipo del campionato di Serie B BKT, affronterà all’ “Adriatico” di Pescara la squadra di casa attualmente prima in classifica. Sarà una partita senza dubbio entusiasmante dal momento che si affrontano due squadre rivelazione del campionato che stanno facendo sognare le rispettive tifoserie e cittadine. Se il Lecce di Liverani sta andando oltre le più rosee aspettative, anche se in estate era indicato dagli addetti ai lavori come una possibile sorpresa del campionato, il Pescara di Pillon sta letteralmente ribaltando i pronostici estivi ritrovandosi sorprendentemente in testa alla classifica anche se, come ha fatto notare il portiere del LecceMauro Vigorito, “non si trova in testa per caso”. La sfida sarà senza dubbio stimolante e servirà a entrambe per aumentare la propria autostima e proseguire il campionato in modo consapevole con la capacità di poter affrontare chiunque a viso aperto. Insomma dalla sfida di lunedì si capirà moltissimo su quanto queste due squadre potranno chiedere al campionato da qui in avanti e probabilmente in futuro potrebbero non essere considerate più la sorpresa del torneo cadetto, ma due bellissime realtà nelle quali specchiarsi.

Lecce: La favola continua!

Un Lecce “bello di notte” mette lo smoking e batte il Crotone nel posticipo del decimo turno del capionato di Serie B grazie al gol siglato da Venuti al 36′ minuto del primo tempo in compartecipazione con Golevic che con un braccio devia il cross del difensore giallorosso alle spalle di Cordaz.

Una gara molto pimpante che ha visto entrambe le squadre affrontarsi a viso aperto e solo la determinazione dei salentini e la bravura di Vigorito hanno impedito ai calabresi di portare a casa almeno un punto dalla trasferta leccese.

La squadra di Liverani continua così la sua scalata in classifica all’ insegna dell’ umiltà e del sacrificio, non lasciando nulla al caso, ma al contrario affrontando ogni avversario con il massimo rispetto sapendo però di non essere inferiori a nessuno. Il merito di questa ennesima vittoria ai danni di una pretendente al salto di categoria va senza dubbio all’ allenatore che ha saputo trasmettere consapevolezza e cinismo a una squadra giovane, ma anche a tutto l’ ambiente che a questo sta letteralmente vivendo una favola sportiva e sociale, considerando che il Lecce dopo dieci giornate si trova al quinto posto in classifica con 16 punti, alle spalle di squadroni come Verona, Salernitana, Palermo e del sorprendente Pescara, l’ unica tra queste che i salentini non hanno ancora affrontato. Va sottolineato che contro gli scaligeri il Lecce ha offerto una grande prova vincendo al Bentegodi per 2-0, mentre contro i campani è stato rimontato nel finale di partita e solo contro il Palermo è uscito battuto, sempre allo scadere, al termine di una gara molto tirata e combattuta, con i siciliani che hanno però dimostrato tutto il loro grandissimo valore, fin ora espresso solo in parte.

Comunque dovesse andare il Lecce fino ad oggi ha dimostrato di essere una squadra dalle spalle larghe, che riesce a fare di necessità virtù e questa piazza pare averlo ampiamente capito non lasciando mai sola questa squadra.

La favola quindi può continuare e ognuno può sentirsi degno di viverla.

Danilo Sandalo

Lecce: contro il Crotone nel segno della continuità!

Dopo la prova di forza fornita sabato scorso a Foggia, il Lecce di mister Liverani si prepara ad affrontare l’ ennesimo big match consecutivo del campionato cadetto contro il Crotone.

Calabresi che vivono un momento particolare dato che proprio nelle scorse ore è stato esonerato l’ allenatore Giovanni Stroppa e al suo posto è stato chiamato Massimo Oddo, che ha vestito la maglia giallorossa nell’ ultima stagione disputata dai salentini in Serie A. Tuttavia questa situazione non deve trarre in inganno la squadra giallorossa credendo di trovare una squadra disorientata, anzi al contrario deve far alzare ancor di più il livello di guardia e di rispetto per gli avversari che potrebbero dimostrare con una prova di carattere e d’ orgoglio tutto il valore che fin ora è rimasto inespresso e cercare di dedicare la vittoria proprio all’ ex mister.

Pertanto il Lecce dovrà comportarsi come sempre ha fatto in queste prime uscite stagionali, cioè affrontando a viso aperto chiunque con il massimo impegno e rispetto, badando a imporre il proprio gioco con la consapevolezza di chi sa che con il sacrificio e il lavoro si possono raggiungere gli obiettivi prefissati e portare a casa i risultati.

Per la partita mister Liverani molto probabilmente dovrà rinunciare ancora a Bovo, Lucioni, Riccardi e Falco che prosegue il programma di recupero dopo l’ infortunio patito prima della gara con il Verona. Per domani pomeriggio è prevista la rifinitura a porte chiuse presso lo stadio “Via del Mare”.

Danilo Sandalo

Serie B di nuovo in campo da domani

Turno infrasettimanale per il campionato cadetto. il clou a Lecce (Crotone). Occhio a Cittadella-Foggia. Classifica che, intanto, si è accorciata in vetta

Il Crotone aggancia la Salernitana all’85esimo, grazie ad un gol del nigeriano Simy ed evita il tracollo interno. Il decimo posto, per la squadra di Stroppa, non coincide con le aspettative della società calabrese, che punta al pronto ritorno nella massima serie dopo la retrocessione dello scorso anno. Ma non c’è tempo di fermarsi a ragionare, o ad analizzare quello che è andato e quello che non è andato bene. C’è il turno infrasettimanale e domani si ritorna in campo.

Una delle partite di cartello è certamente Cittadella-Foggia, con i veneti che sono al quinto posto ed il Foggia di Grassadonia che, nonostante un gioco non esemplare e qualche fischio allo Zaccheria contro il Lecce, hanno un cammino da playoff e senza la penalizzazione sarebbero ad una sola lunghezza dai veneti. Lo scorso turno, appena conclusosi, ha accorciato la classifica verso l’alto e il Pescara, ora, si trova a dover difendere il primato (a Cosenza) dall’attacco del Verona (-1 punto) che giocherà ad Ascoli. Il Benevento, terzo a 16 punti, sarà di scena a La Spezia, che ha 3 punti in meno e tenterà l’aggancio ai campani sfruttando il fattore campo. Palermo sul campo del Carpi, fanalino di coda con il Foggia (per via della penalizzazione) e il Livorno. Le gare di domani alle 21 prevedono anche Perugia-Padova e Cremonese-Venezia.

Le ultime due partite si giocheranno mercoledì, con il Livorno che proverà a lasciare l’ultima piazza sul difficile campo di Salerno e con l’altro big-match di giornata tra il Lecce di Liverani e il Crotone di Stroppa.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lecce: vincono i tifosi!

Il derby di Puglia disputato allo “Zaccheria” di Foggia tra i padroni di casa e il Lecce di Liverani sebbene sia terminato con il risultato di parità, ha decretato comunque come vincitori i tifosi di ambedue le formazioni scese in campo. Proprio così perchè sia i supporters del Foggia, sia quelli del Lecce, arrivati in 1300 in terra dauna, si sono resi protagonisti di grande sportività e attaccamento ai propri colori, incitando i propri beniamini oltre i novanta minuti della gara, dimostrando passione, caparbietà e sopratutto grandissima maturità rispettandosi a vicenda.

Il pubblico oggi ne è uscito senza dubbio vincitore dimostrando di meritare un palcoscenico sicuramente di più alto spessore rispetto a quello che ricoprono attualmente le due compagini.

La gara ha avuto un approccio molto tattico che ha visto i protagonisti in campo partire in sordina dando vita a una fase di studio molto duratura, probabilmente dovuta anche allo stordimento che il colpo d’ occhio dei tifosi ha dato alla partita. Ma quando tutto sembrava presagire un pareggio al termine dei primi 45′ minuti è proprio il Foggia a passare in vantaggio grazie a un tiro dal limite di Deli che si insacca alla destra di Vigorito. Si va al riposo quindi con i satanelli in vantaggio.

La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiusa la prima frazione con un Foggia galvanizzato dal vantaggio e pertanto caparbio e deciso a chiudere il match. E di fatto al 52′ minuto Tonucci con una sassata dalla distanza fulmina ancora l’ estremo difensore giallorosso e sigla il 2-0. Partita che oramai sembra chiusa e in discesa per i dauni, ma il Lecce ha la forza e l’ audacia per reagire e al 55′ minuto Mancosu si procura e trasforma un calcio di punizione dal limite riducendo nuovamente le distanze. Sul 2-1 il Lecce ci crede e al 75′ La Mantia si ricorda finalmente di essere un cecchino d’ area di rigore e trafigge ancora Bizzarri pareggiando una partita che neanche il salentino più ottimista avrebbe oramai pensato di riacciuffare. Passano ancora pochi minuti e ancora La Mantia potrebbe portare in vantaggio il Lecce ma questa volta l’ estremo difensore foggiano, ex Real Madrid, si oppone alla grande chiudendo di fatto i sogni di gloria dei salentini.

Un pareggio tutto sommato meritato per la squadra di Liverani che ci ha creduto fino al  2-2 e che forse con un pò di lucidità in più avrebbe strappato un risultato non solo storico, ma addirittura epico. Ma va bene così perchè questo Lecce fin ora ha dimostrato veramente di potersela giocare con tutti e questo Foggia è senza dubbio una squadra che non ha nulla da invidiare alle big di categoria.

Da oggi forse la Puglia non sarà più vista solo come una meta ambita dai turisti, ma anche come una fucina di valori nella quale rispecchiarsi e identificarsi, grazie sopratutto allo spettacolo offerto da foggiani e leccesi in un ideale abbraccio che è partito dal Gargano e si è protratto fino a Santa Maria di Leuca.

Danilo Sandalo

 

Grassadonia: “Peccato per il risultato”

“Dovevamo avere maggiore personalità e malizia, loro hanno trovato quel calcio di punizione che gli ha permesso di riaprirla, noi abbiamo avuto qualche occasione per andare sul 3-1 ma non l´abbiamo sfruttata”. E’ rammaricato per il risultato, Mister Grassadonia, immediatamente dopo la disputa del derby ma, allo stesso tempo, evidenzia la buona prestazione offerta dai suoi ragazzi: “Dispiace per il risultato finale anche se devo riconoscere che il Lecce è una buona squadra, a me interessava anche la reazione dopo la brutta gara di Cosenza e devo dire che c´è stata”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Foggia-Lecce 2-2

Troppi errori, soprattutto del Foggia che spreca un doppio vantaggio, poi il Lecce si divora il possibile sorpasso. Termina in parità con i tifosi del Foggia amareggiati. Fischi e cori negativi allo Zac al termine della partita

Grande pubblico allo Zaccheria per la nona giornata del campionato di Serie B. Il derby di Puglia vede il suo meglio proprio sugli spalti, con oltre 13mila spettatori ben 1300 pervenuti dal Salento. In campo non una bellissima partita ma coriacea e molto combattuta. Termina 2-2 tra i fischi dei tifosi del Foggia, non soddisfatti, ancora una volta, della prestazione dei suoi beniamini.

Molti errori da una parte e dall’altra, con le due squadre che hanno provato a vincere la partita a tutti i costi ma senza riuscirvi.

Foggia addirittura non in grado di mantenere il doppio vantaggio scaturito con una rete allo scadere di primo tempo, con un tiro di precisione di Deli e con il raddoppio di Tonucci (bolide dalla distanza). Le trame di gioco non sono eccelse, né in casa Foggia, ma neanche per i leccesi, così la partita vive di fiammate da una parte e dall’altra, ma senza grossa qualità.

Alla lettura delle formazioni sembrava imminente il cambio di modulo per il Foggia, con Ranieri in campo al posto di Loiacono, ma il passaggio alla difesa a 4 non c’è e il terzino affianca gli altri due centrali, Martinelli e Tonucci. In fase difensiva il Foggia è addirittura a 5 dietro, con Kragl e Gerbo che indietreggiano parecchio.

Per la cronaca, Foggia avanti dopo un primo tempo equilibrato, grazie al tiro dal limite dell’area di Deli, la palla supera Vigorito e si insacca dopo aver colpito il palo. Ad inizio ripresa il Foggia spinge parecchio e trova il raddoppio con un tiro dalla distanza di Tonucci. L’ex barese trova la traiettoria giusta e insacca per il 2-0. Il Foggia sembra poter amministrare, ma tre minuti più tardi Mancosu segna il gol del 2-1 su punizione dal limite. Qualche lacuna difensiva permette a La Mantia di pareggiare i conti prima e di avere la palla del possibile vantaggio poi. Bizzarri si supera nel secondo caso anche se il tiro era potente e centrale.

Nel finale tanta foga ma poca precisione e la gara termina in parità. Se non fossimo alla nona giornata, ci sarebbe da dire che c’è tanto da lavorare.

Fabio Lattuchella

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),
AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),
ESPULSI –
FUORIGIOCO – 2-4
CALCI D’ANGOLO – 0-4
TIRI IN PORTA – 5-4
TIRI FUORI – 9-1
ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna
ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano
QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo
RECUPERO – 1’ – 4’

CRONACA DEL MATCH – 

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri. Punizione di Kragl all’82esimo, con palla raccolta direttamente da Vigorito. Entrambe le squadre provano a vincerla.

A due e mezzo dalla fine Galano ci prova con il destro, ma senza alcun effetto positivo.

Allo scoccare del 90esimo ci prova Kragl da fuori area, ma il tiro è centrale.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lecce, è festa di calcio allo Zaccheria

Grandissimo spettacolo delle due curve rossonere e del settore ospiti con oltre  1000 salentini.

Ranieri nei tre di difesa, con Agnelli (secondo previsioni) sulla mediana al fianco di Carraro e Deli, Galano e Mazzeo in attacco. Il 3-5-2 di partenza, in fase difensiva diventa una difesa a 5 con Gerbo e Kragl che ripiegano indietro. Lecce con Pettinari in attacco al fianco di La Mantia, Lepore a destra a centrocampo, Marino e Arrigoni in difesa. Queste le novità di Liverani.

Dopo un inizio di match molto equilibrato, al 19esimo la prima conclusione ad opera di Gerbo, con la palla che termina nettamente al di fuori dello specchio della porta di Vigorito. Grandissima occasione per il Lecce, con cross basso di Pettinari, la palla attraversa tutta l’area piccola e La Mantia è ostacolato di Ranieri al momento della conclusione, palla fuori.

Subito dopo, al 23esimo, è Kragl da posizione defilata ad impegnare per la prima volta Vigorito, ma il Lecce scampa il pericolo.

Al 32esimo punizione centrale di Kragl, dopo un fallo subito da Deli.

Primo tiro in porta del Lecce con Scavone che calcia debolmente trovando Bizzarri in presa facile.

Allo scadere arriva la rete del Foggia con un preciso tiro dal limite dell’area di Francesco Deli. Il primo tempo termina con i rossoneri in vantaggio.

La ripresa inizia con gli stessi effettivi della prima frazione.

Al quarto minuto Carraro ci prova dalla distanza, con palla alta sopra la traversa. Un mnuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Kragl, Mazzeo non aggancia bene e manda la palla alta. È soltanto il preludio al raddoppio, che arriva con i piedi di Tonucci, abile a scagliare un bolide dritto all’angolino destro. 2-0 per il Foggia.

Gol su punizione di Mancosu per il Lecce che accorcia le distanze al decimo della ripresa.

Il Lecce le prova tutte, dentro Palombi per Scavone, è 4-3-3. Nel Foggia, poco prima, dentro Loiacono per un ottimo Ranieri (crampi).

Al 30esimo il pareggio giallorosso ad opera di La Mantia. Azione di contropiede dettata da Palombi, sulla sinistra, cross deviato e palla sui piedi di La Mantia che tutto solo insacca il gol del 2-2. Ancora occasione ghiottissima per il Lecce e ancora su svarione difensivo del Foggia. Questa volta La Mantia calcia addosso a Bizzarri.

Al 94esimo la gara termina tra i fischi dello Zac. Il derby di Puglia non va da nessuna parte, è 2-2.

TABELLINO

FOGGIA- LECCE 2-2

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci (76’ Boldor), Martinelli, Ranieri (69’ Loiacono); Gerbo, Agnelli (65’ Busellato), Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Iemmello, Zambelli, Cicerelli, Chiaretti, Rubin, Rizzo, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Marino, Arrigoni, Meccariello, Calderoni; Lepore (77’ Venuti), Petriccione, Scavone (69’ Palombi); Mancosu; La Mantia, Pettinari. A disp. Bleve, Di Matteo, Cosenza, Torromino, Haye, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Armellino. All. Fabio Liverani

 

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MARCATORI – 45’ Deli (FG), 52’ Tonucci (FG), 55’ Mancosu (LE), 75’ La Mantia (LE),

AMMONITI – 67’ Ranieri (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 2-4

CALCI D’ANGOLO – 0-4

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 9-1

ARBITRO – Gianluca Aureliano di Bologna

ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Giovanni Baccini di Conegliano

QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il derby è oggi. Foggia-Lecce, le probabili formazioni

Oggi la straregionale pugliese tra dauni e salentini. Lancio Agnelli dal primo minuto? Le probabili scelte dei due tecnici

A breve il campo deciderà. Foggia e Lecce si affronteranno in una cornice di pubblico stratosferica. Oltre 13mila spettatori, ben un migliaio dal Salento. Le due squadre dovrenno battagliarsi per evitare il secondo ko consecutivo, dopo le debacle della settimana scorsa.

Ecco le probabili scelte di Grassadonia e Liverani:

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Carraro, Deli, Kragl; Galano, Mazzeo. All. Gianluca Grassadonia

LECCE – Vigorito; Venuti, Cosenza, Meccariello, Calderoni; tabanelli, Petriccione, Scavone; Mancosu; La Mantia, Palombi. All. Fabio Liverani

Derby-1. Il Foggia e il coltello tra i denti

Grassadonia chiede la prova di carattere ai suoi. Domani è derby col Lecce, altre motivazioni non servono. Serve qualità, quella si

Forse in Serie B il coltello tra i denti, come ha detto il tecnico rossonero Gianluca Grassadonia, bisognerebbe averlo sempre. Aldilà di ogni risultato precedente o di ogni avversario in campo. Il coltello tra i denti, appunto. In attacco, in difesa, a centrocampo, nei contrasti. In tutto e per tutto. Adesso però, è chiaro, sarà importantissimo dimostrare di avere la qualità di gioco, nell’impostazione della manovra, mai fluida e spesso scontata e prevedibile. La sola grinta e la determinazione, seppur fondamentali per raggiungere il risultato, non bastano nel calcio di oggi.

In casa Foggia mancherà Camporese, e già soltanto a dirlo verrebbe da pensare ad una catastrofe, proverà Martinelli a impegnarsi al meglio per sostituirlo nell’impostazione bassa della manovra e nella guida della difesa. Loiacono e Tonucci al suo fianco per schermare Bizzarri. Carraro play, Kragl e Gerbo sulle fasce sono le certezze a centrocampo. Agnelli e Cicerelli (per Busellato e Deli) potrebbero essere le novità. In attacco Galano e Mazzeo.

Occhio anche al possibile turnover. C’è la gara contro il Cittadella già martedì sera nel turno infrasettimanale, ma domani c’è un derby da vincere. Con la qualità del gioco e il coltello tra i denti.

Fabio Lattuchella

Derby -1: A Foggia senza paura

Eccoci agli sgoccioli di una settimana particolarmente tesa e a tratti tormentata per il calcio italiano e sopratutto la Serie B. Per fortuna ritorna il calcio giocato e con esso anche la passione dei tifosi che non possono più di vivere in continui colpi di scena a causa della bagarre sui ripescaggi. Una situazione che sta diventando insostenibile per chiunque e che ha rischiato ( e rischia ancora) di far saltare il turno di B, ma in particolar modo i tifosi di Foggia e Lecce hanno rischiato di veder saltare la partita più attesa dell’ anno:il derby.

Proprio così perchè sebbene tutte le partite siano importanti, il derby lo è senza ombra di dubbio di più, considerando anche il fatto che la posta in palio quest’ anno va oltre i tre punti o la posizione in classifica: vista l’ assenza del Bari dal torneo cadetto, salentini e dauni si contenderanno lo scettro di “regina di Puglia”

Il Lecce non vince a Foggia da 56 anni e mister Liverani ha promesso che si proverà a sfatare questo tabù, anche se per la gara non potrà disporre di Falco, Bovo, Lucioni e Riccardi. Dal canto suo il Lecce avrà il sostegno di circa 1000 tifosi pronti a invadere lo “Zaccheria” per sostenere e compagni.

Ormai manca poco e la voglia di far bene professata in settimana da entrambe le squadre domani a quest’ ora sarà stata esaudita, con l’ augurio che sia principalmente una festa di sport e che il calore delle due tifoserie sia motivo di vanto per un’ intera regione in cui il resto della nazione possa specchiarsi.

Danilo Sandalo

Derby-2. Foggia-Lecce visto da DAZN. Antonio Di Donna presenta il derby visto da Foggia

Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista foggiano

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Abbiamo chiesto le sensazioni pre-gara a chi, per mestiere, è abituato a fare una propria preparazione prima della “prestazione in partita”. Il giornalista (e amico di vecchia data in questo caso) Antonio Di Donna. Approda a DAZN dopo aver “sospinto” con la sua voce il Foggia in Serie B sugli schermi di Sportube. Precedentemente, per anni, è stato la voce del Foggia per le emittenti locali. Uno che ha la maglia rossonera tatuata addosso, come si suol dire.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?

La sensazione, viste le ultime due uscite di entrambe, è che ci arrivi meglio il Lecce. A Cosenza, il Foggia arrivava sempre “secondo” sulle “seconde palle”. Ha palesato non proprio uno stato di grazia in termini di freschezza fisica (ci sono stati quindici giorni di riposo, potrebbero aver influito le strategie dello staff tecnico). Dico che al cospetto delle squadre che “se la giocano”, il Foggia può risultare mortifero con la qualità dei singoli nel palleggio. Benevento insegna. Sono comunque due squadre che meritano i punti che hanno. E la qualità dei due organici, accresce le ambizioni di Foggia e Lecce. Ma serve continuità.

Quali sono secondo te i punti di forza del Foggia?

Come detto, se il Lecce “lascia giocare” il Foggia, emerge la qualità dei singoli e la capacità di sfruttare gli spazi.

E i punti deboli? 

Il Foggia concede sempre qualcosa, spesso troppo.  Cali di tensione, di concentrazione nelle individualità, spesso, sono risultati decisivi in negativo. Grassadonia e i suoi, da tempo, ripetono di star lavorando sulla compattezza, cosa che aiuterebbe e non poco la fase difensiva. Ma, in questo senso, i risultati stanno tardano.

L’inizio del campionato dei rossoneri stra rispecchiando le previsioni?

È la penalizzazione che vizia inevitabilmente il giudizio sul Foggia e accresce il rammarico per qualche punticino in più che i rossoneri non hanno saputo cogliere. Sono troppe quattro sconfitte e se, contro Crotone e Palermo, può starci, c’è da far dimenticare e subito Cosenza.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?

Due allenatori che hanno delle idee e che puntano a dare identità alle rispettive squadre. Sull’applicabilità di determinati concetti c’è ancora da lavorare e da misurarsi con piazze esigenti, che richiedono una personalità non sempre troppo integralista.  Nel caso di Grassadonia, sono comunque ancora tanti gli interrogativi (anche legati all’organico a sua disposizione) da sciogliere. Le prossime tre partite diranno molto in questo senso.

Dove la può vincere il Foggia?

In mezzo, se avrà spazio, tempo e modo di ottenere la superiorità numerica (come avvenuto nei dieci minuti di fuoco con l’Ascoli, per intenderci).E  nell’imprevedibilità di chi  può fare la differenza. Galano, Mazzeo e Kragl.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Foggia?

Per quanto espresso finora, ecco i voti dei reparti del Foggia.

DIFESA 5
CENTROCAMPO 6,5
ATTACCO 7

Un pensiero sui tifosi del Foggia

Continuano ad offrire prove di grande attaccamento  alla causa. Anche l’estate, con le questioni legate alla giustizia sportiva, è stato un enorme banco di prova. E’ la realtà dei 7300 abbonati per un campionato partito con una penalizzazione pesante e con tante incognite, pur lenite da un mercato di tutto rispetto. Oramai tutta l’Italia riconosce a Foggia un “patrimonio” importante (unico, dico io) in termini di seguito e di bacino d’utenza.

Un pensiero sul Lecce e sulla città di Lecce ad ampio raggio, storico, sociale e territoriale)

Indiscutibilmente, dal punto di vista artistico, Lecce è uno dei fiori all’occhiello dell’intero meridione. La Puglia è vastissima e non c’è mai stata rivalità tra foggiani e leccesi. Anzi.  Siamo diversi, perché diversa è l’origine e la cultura. Ma sempre rispetto.

Chi toglieresti all’avversario?

Mancosu, Lamantia, Pettinari. E so che forse mancherà Falco che ha talento da vendere. La prima linea del Lecce è davvero temibile.

Chi sarà decisivo?

Mazzeo è un po’ che non segna…

Pronostico secco

Ma siete impazziti? Mai 😉

Formazione amarcord

Mancini; Petrescu, Padalino, Di Bari, Bucaro; Agnelli, Stroppa, Shalimov; Salgado, Mazzeo, Signori.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo

Derby-2. Foggia-Lecce visto da DAZN. Raffaele Pappadà presenta il derby visto dal Salento

Intervista doppia ai due cronisti di DAZN di Foggia e Lecce, Antonio Di Donna e Raffaele Pappadà. Ecco le sensazioni del giornalista salentino

Nonostante in Serie B regni il caos, sabato il campionato si dovrebbe svolgere regolarmente e l’attesissimo derby di Puglia andrà in scena per scaturire chi sarà la regina regionale, almeno per questa parte di campionato, classifica a parte. I tifosi, perora, possono pertanto tirare un sospiro di sollievo e iniziare i preparativi per sostenere la propria squadra.

In un clima così acceso le sensazioni e i pronostici oramai si sprecano e la gente non sta più nella pelle, inoltre tra i tifosi giallorossi c’è la voglia di riscattare le ultime partite disputate a Foggia che non furono di certo felici. In casa rossonera, è chiaro, vorranno invece mantenere imbattuto lo Zaccheria, già violato quest’anno dal Palermo (stressa sorte anche dei giallorossi nello scorso turno di campionato).

Ne abbiamo parlato con Raffaele Pappadà, salentino doc e voce di DAZN. Nativo di Nardò, in provincia di Lecce, Raffaele è stato per anni inviato per il Lecce prima di passare a Mediaset, dove ha prestato la sua voce per i campionati sudamericani, la Champions League e, la scorsa estate, per i Mondiali di calcio in Russia. Nella sua carriera ha ricevuto il premio “Gemme dello Sport” miglior giornalista sportivo salentino. Nel dicembre dello scorso anno è uscito il suo primo romanzo “Senza Riserve”.

Riguardo allo stato di salute delle due squadre, cosa pensi di entrambe e dove possono arrivare?
Per motivi diversi entrambe le squadre devono puntare alla salvezza, ma secondo me possono puntare a qualcosa in più, sicuramente i playoff

Quali sono secondo te i punti di forza e di debolezza del Lecce?
Come punto di forza sicuramente l’ entusiasmo e la qualità diffusa in tutti i reparti, mentre come punto debole la gestione del risultato negli ultimi minuti.

Secondo te il campionato sta rispecchiando le aspettative iniziali per il Lecce?
Secondo me sta andando decisamente oltre, almeno rispetto all’aspettativa media e al calendario che sicuramente non era facile.

Cosa pensi di Grassadonia e Liverani?
Di Grassadonia mi ha colpito molto la tranquillità dimostrata soprattutto nella partita contro il Padova dove al primo tiro presero gol. Credo che questa tranquillità sia stata recepita dalla squadra. Liverani invece è un tecnico molto bravo che sta dimostrando il suo valore, certo anche lui come la squadra sta facendo esperienza.

Secondo te dove può vincere la partita il Lecce?
Il Lecce dovrà sfruttare le ripartenze con la velocità di Palombi.

Dovendo dare dei voti reparto per reparto come ti esprimeresti sul Lecce?

Visti i portieri di categoria a Vigorito darei un 7,5. La difesa merita un 7, il centrocampo un 8 pieno, mentre all’ attacco un 7. Parlando dei sostituti anche ai subentrati darei un 7.

Cosa pensi dei tifosi salentini?
I tifosi stanno dimostrando attaccamento sostenendo alla grande la squadra.

Un pensiero sul Foggia e sulla città, anche dal punto di vista storico, sociale e culturale.
Non conosco benissimo la realtà di Foggia, ma per quanto riguarda la struttura sportiva dello “Zaccheria” è veramente top.

Chi toglieresti all’ avversario?
Sicuramente Galano e Kragl, ma anche su Mazzeo ci farei un pensierino.

Chi sarà decisivo?
Mi auguro Palombi, anche per il tipo di partita.

Pronostico secco.
2-2

Formazione Amarcord.
Lorieri, Tonetto, Stovini, Bovo, Cassetti, Moriero, Giacomazzi, Barbas, Di Michele, Chevanton, Vucinic.

Danilo Sandalo e Fabio Lattuchella

Derby-3. Qui Foggia. Sale la febbre per la supersida di sabato

Galano prova a spronare i suoi compagni. “Sabato ci aspetta un’altra battaglia”. Gara sentita per l’ex barese e neo rossonero, ma la ripresa dopo Cosenza diventa quasi un percorso obbligato

Sale la febbre per la gara di sabato. Mancano 3 giorni a Foggia-Lecce e ieri hanno parlato due dei protagonisti della gara, uno per parte, più il presidente salentino Sticchi.

Leggi qui   https://www.calciowebpuglia.it/24-10-2018/derby-3-sale-la-febbre-per-supersfida-di-sabato/

Dalla parte rossonera ha parlato Cristian Galano, foggiano nel sangue, con il passato a Bari, quindi uno di quelli che potrebbe spiegare alla perfezione lo scenario del derby contro il Lecce.“E’ una partita difficile, molto combattuta, loro come noi giocano a calcio, giocano bene. Dobbiamo stare molto attenti ma dobbiamo fare la gara nostra dal primo minuto”.

Lo stesso Galano torna anche sulla debacle di Cosenza e, come fatto precedentemente da Kragl sui social, sprona i suoi alla riscossa. “Non riusciamo a capire cosa abbiamo sbagliato a Cosenza, ma non deve più accadere, non arrivavamo mai prima di loro. Tutti sappiamo che non abbiamo fatto bene ma non facciamone un dramma, perchè abbiamo tre gare in poco tempo e possiamo rifarci”.

Il pubblico vuole risposte perchè il gioco fino ad ora non è stato eccezionale, anche nelle vittorie, per cui la gara contro il Lecce, per quello che rappresenta e per la classifica, diventa importantissima. Il riscatto richiesto da Galano può divenire una molla “per noi stessi e per la gente – conclude il calciatore rossonero- perchè ogni giorno lavoriamo per questo e siamo una squadra forte”.

Fabio Lattuchella

Derby -3: Sale la febbre per supersfida di sabato

Mentre in Serie B regna il caos dopo l’ ultima sentenza del TAR del Lazio che riabilita la categoria a 22 squadre, in Puglia sale la febbre da derby per la supersfida che sabato vedrà di fronte il Foggia di mister Grassadonia e il Lecce di Fabio Liverani.

Entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta maturata nel turno precedente rispettivamente contro Cosenza in trasferta per i satanelli e Palermo in casa per i giallorossi.

Sia Foggia che Lecce sono due squadre che basano il loro gioco sulla qualità, così come dichiarato ieri dal difensore del Lecce Marco Calderoni per la sfida di sabato auspica “spettacolo”.

Nel frattempo è intervenuto sul tema derby anche il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani il quale ha affermato: “Andiamo per esprimere il nostro gioco, come abbiamo fatto contro il Palermo. Dobbiamo dimostrare di esser nati per tener testa a tutti. La sconfitta con i siciliani brucia ancora perchè abbiamo giocato bene con una squadra molto forte, avremmo meritato il pareggio” e continuando “Abbiamo affrontato il Palermo e probabilmente faremo lo stesso con il Foggia senza elementi del calibro di Bovo, Lucioni, Falco. Dei top player per la categoria”.

Per capire chi la spunterà bisognerà aspettare sabato, ma intanto i tifosi possono godersi la carica che gli ambienti stanno trasmettendo in attesa di assistere allo spettacolo e all’ emozione che solo una partita come il derby può dare, per di più se arriva in un periodo storico dove le due squadre principali di Puglia sono proprio le compagini che si fronteggeranno sabato.

Danilo Sandalo

 

Derby-4: Verso Foggia-Lecce, si entra nel vivo

Mancano quattro giorni al derby Foggia-Lecce. Le due squadre entrano nel vivo della preparazione.

È martedì, ma il pensiero dei tifosi di Foggia e Lecce è già proteso a sabato, quando le due squadre si ritroveranno sul campo per la nona giornata del campionato di Serie B. Si torna ad una sfida tra le più importanti della regione, oggi la più importante vista l’assenza del Bari, giocata in un palcoscenico degno di nota.

Bocche cucite da una parte e dall’altra, soprattutto sui social, dove spesso i calciatori si sfogano manifestando le proprie emozioni, ma ad oggi soltanto il rossonero Kragl ha spronato i suoi alla reazione dopo la sconfitta di Cosenza. La concentrazione è altissima già da ora è nulla viene lasciato al caso. Dalla parte giallorossa ha appena parlato alla stampa Calderoni. Il terzino ha manifestato quelle che sono le idee di base, giocare sempre per vincere, mai per il pareggio. Il tutto a rendere ancora più frizzante la vigilia.

Una gara, Foggia-Lecce, che sebbene metta in palio “solo” i tre punti previsti dal regolamento, non può considerarsi come tutte le altre perchè si affrontano due squadre che, dopo anni bui, tornano ad essere le regine di Puglia. Dopo gli anni neri della Lega Pro si ritrovano finalmente avversarie in uno scenario decisamente più consono ad entrambe le squadre e le tifoserie. Per questo motivo la sfida è molto sentita.

CASA FOGGIA – Allenamenti a porte chiuse da ieri e fino a venerdì. Ormai abitudine per il calcio di oggi. Nulla deve trapelare della preparazione al match della pattuglia di Grassadonia. Soprattutto le probabili variazioni di tipo di gioco o di uomini. Dopo alcune gare in cui è stato assente, potrebbe essere un’idea il ritorno dal primo minuto del capitano Agnelli. Tra le carenze di Cosenza, una delle più eclatanti è stata la scarsa veemenza nella reazione agli episodi del campo. La tenacia e la determinazione del numero 4 rossonero potrebbe ritornare utile. Da valutare la situazione Camporese, in dubbio fino all’ultimo minuto della gara scorsa ed ora alle prese con la terapia di ripresa dall’infortunio muscolare. Nessuna indicazione sui tempi di recupero.

CASA LECCE – Archiviata la sconfitta contro il Palermo, nel posticipo di campionato giocato domenica sera al “Via del Mare”, il Lecce di mister Fabio Liverani si è ritrovata ieri mattina presso l’Acaya Golf Club per la ripresa degli allenamenti in vista della gara di sabato prossimo contro il Foggia di mister Grassadonia, che si giocherà allo stadio “Zaccheria”.

Nel Lecce ci sarà voglia di riscatto dopo la sconfitta subita contro il Palermo anche per dimostrare ai tifosi che la voglia di continuare a far bene rimane immutata.

Allenamenti a porte chiuse anche in Salento.

Da valutare le condizioni di Bovo e Falco, che non sono stati della gara domenica sera contro i rosanero, e dell’ infortunato di vecchia data Riccardi.

Si attendono inoltre sviluppi sul fronte Lucioni. La squalifica iniziale sarebbe terminata il 15 ottobre, ma la sospensiva della sanzione, avuta per una ventina di giorni dal 25 agosto, resta un’incognita. Se la conferma della sanzione, successiva alla sospensione, dovesse far accumulare nuovi giorni allo stop, dovrebbe far tornare disponibile Lucioni a fine mese. La società si sta muovendo in questo senso.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo

Serie B, Palermo ritrova la via, Verona a metà

Vittoria dei rosanero a Lecce, il Verona pareggia nel derby, siciliani secondi in classifica. Sorpresa Salernitana, male il Foggia  

La vittoria nell’anticipo del venerdì (1-3 allo Spezia) aveva già consentito al Pescara di Pillon di restare in testa alla classifica al termine di questa giornata, ma gli abruzzesi si ritrovano ad operare il primo mini-allungo della stagione, pur non essendo una delle squadre favorita alla vittoria finale. I biancoazzurri sono in vetta con 18 punti, 4 in più del Palermo e del Verona che inseguono per prime. Ad onor del vero, il Palermo ha una partita in meno e ieri si è reso protagonista di una grandissima prestazione a Lecce (1-2), mentre gli scaligeri hanno impattato (1-1) nel derby con il Venezia, fresco di nuova gestione targata Zenga. La sorpresa della settimana è la Salernitana di Colantuono, che vincendo 2-1 sul Perugia vola al quarto posto, complice anche lo stop di Lecce, Spezia, Cittadella e Brescia (che hanno pareggiato 2-2 nello scontro tra di loro). Torna alla vittoria il Crotone di Stroppa, 2-1 al Padova, così come invece trova la prima gioia stagionale il Cosenza di Braglia, che ha superato 2-0 un Foggia anonimo e passo privo di idee di gioco. Respira l’Ascoli che, battendo 1-0 il Carpi, si porta a 9 punti. Ultima gara della giornata, questa sera tra Benevento e Livorno, con i toscani ultimi in classifica con soli 2 punti e i campani pronti a reinserirsi nella lotta al vertice.

Fabio Lattuchella

Palermo corsaro a Lecce, ma a vincere è anche il pubblico.

Colpaccio del Palermo nel posticipo dell’ ottava giornata di Serie B BKT che espugna il “Via del Mare” di Lecce battendo i giallorossi di Liverani per 2-1. Un Lecce che probabilmente non ha mostrato lo smalto e la lucidità dimostrata nelle precedenti uscite, ma che non ha demeritato per quanto espresso in campo e il risultato finale si dimostra piuttosto pesante per i salentini che a conti fatti avrebbero meritato almeno un pareggio. Il Lecce purtroppo ha avuto la pecca di non riuscire ad aggredire i rosanero durante la partita, macinando un’ eccessiva manovra di gioco che alla fine si è rivelata poco efficace per ottenere i tre punti. Ma va sottolineato il fatto che questa è una squadra giovane e che da tale può incappare anche in serate simili sopratutto quando di fronte si trova una squadra di grande qualità come il Palermo che, senza strafare, è riuscita a fare bottino pieno, grazie anche a una quadratura che Stellone dal suo arrivo, circa tre settimane fa, ad oggi, ha saputo dare alla squadra. Purtroppo il Lecce ha dovuto fare a meno all’ ultimo momento di due pedine fondamentali come Falco e Bovo, vittime di acciacchi fisici che ne hanno compromesso l’ utilizzo durante la gara.

Il Palermo, bloccando Mancosu e dimostrando una certa aggressività, è riuscito a sopperire alla freschezza atletica di gioventù e alla qualità tecnica dei ragazzi di Liverani che si sono dovuti arrendere sotto i colpi di Nestorovski e Puscas. Purtroppo a nulla è valso il gran gol di Tabanelli, autore di una sforbiciata al volo da fuori area che aveva riportato il match in parità.

Vince il Palermo che con i tre punti si porta al secondo posto in classifica, scavalcando proprio i giallorossi. Ma vince anche lo splendido pubblico del “Via del Mare” che sfiora le 15000 presenze e che ha cantato e incitato la squadra per tutti i 90 minuti, dimostrando maturità e sensibilità nei confronti della squadra, della città e di episodi di carattere sociale che hanno condizionato la cronaca degli ultimi anni.

Come già detto forse questa sconfitta è un pò eccessiva, ma probabilmente serviva più di una vittoria per riportare tutti con i piedi per terra e non pretendere, come si suol dire, la luna da una squadra che fin ora ha dimostrato più del dovuto.

Quindi con la consapevolezza che con il lavoro sodo si raggiungeranno i meritati obiettivi non resta che augurare a Liverani, alla squadra, alla società e a questo grande pubblico un sincero “ad meliora et maiora semper”, vale a dire “a cose migliori e maggiori sempre”.

Lecce, Liverani avvisa il Lecce: “La sosta non sia un alibi”

Gli spunti per non rendere banale la sfida di domani sera con il Palermo, non mancano al tecnico del Lecce, Fabio Liverani. Ci sono le inevitabili curiosità che si porta dietro la sosta del campionato, c’è il passato da calciatore con le tre stagioni disputate a Palermo.

E poi ci sono i valori di un avversario che dovrebbe lottare per la promozione in serie A ma, almeno dopo questi sette giornate, non è molto distante in classifica rispetto al Lecce. Da qualunque punto di osservazione la si voglia guardare, la partita di domani sera è di sicuro interesse, probabilmente la gara più importante di questa giornata di serie B. Il Lecce ci arriva con in dota la bella vittoria a Verona, anche se quel successo è stato raffreddato dalla sosta del campionato.

Per questo Liverani manifesta la sua curiosità per capire se queste due settimane siano state utili o meno. Il tecnico dei salentini sceglie l’aspetto positivo, perché tutte le soste sono utili per lavorare, ripete presentando la gara contro il Palermo. Squadra forte che fa della partita di domani un impegno difficile, ma il Lecce anticipa Liverani, proverà a giocare con le proprie armi, cercando anche di sfruttare il fattore campo. Compattezza e spirito di sacrificio sono le qualità che i giallorossi dovranno contrapporre ad una formazione composta da calciatori di spessore e personalità.

Se si tenesse conto delle individualità non ci sarebbe partita, ma si sa i pronostici sono fatti per essere smentiti. E il Lecce vorrà sorprendere anche il Palermo.

Lecce-Palermo: una sfida nel segno dell’ amicizia.

Nel posticipo di campionato valido per l’ottava giornata di Serie B, il Lecce ospita il Palermo in una gara che si preannuncia molto ricca dal punto di vista emotivo, sia per i trascorsi dei due tecnici, entrambi ex dell’ incontro, sia per lo storico gemellaggio che accomuna le due tifoserie le quali avranno modo di riabbracciarsi e rinnovare questa bella amicizia che non può che far bene allo sport in generale.

Il Palermo recuperati i numerosi giocatori “prestati” alle rispettive nazionali, si presenta a Lecce pronto a proseguire il cammino intrapreso nell’ ultima gara di campionato, la prima con mister Stellone in panchina, dove i rosanero hanno battuto in casa il Crotone di Stroppa.

Il Lecce viene da un periodo piuttosto sereno, vista la soprendente posizione in classifica e l’ entusiasmo regna nell’ ambiente. Ad alimentare il buon umore in settimana è arrivata una notizia che tutti i tifosi giallorossi si aspettavano: il consiglio comunale di Lecce ha approvato una mozione del consigliere Gabriele Molendini secondo la quale la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata agli indimenticati calciatori Lorusso e Pezzella, morti in un tragico incidente stradale il 2 Dicembre 1983. La cerimonia di intitolazione della Curva avverrà proprio nel giorno dell’ anniversario della scomparsa dei due calciatori.

Nel frattempo nel Lecce, mister Liverani, ha recuperato Torromino, mentre Scavone e Riccardi hanno lavorato a parte.

Dopo Benevento e Verona, il Lecce si prepara ad affrontare un’ altra big del campionato, tra le principali candidate alla promozione in Serie A e per la squadra di Liverani sarà un ulteriore banco di prova per testare sia la propria maturità, ma anche le proprie ambizioni.

A differenza delle precedenti sfide, con scaligeri e sanniti, questa volta il Lecce avrà il vantaggio di poter contare sul pubblico di casa che non farà mancare il proprio calore ai giocatori e chissà che questo non possa rivelarsi il valore aggiunto e assoluto per compiere un’ impresa che qualche mese fa era proibitivo sognare anche…di notte!

Danilo Sandalo

 

Corso di formazione per Steward da stadio ad opera dell’ US Lecce

L’ US Lecce organizza un corso da Steward da stadio essendo un centro di formazione accreditato dal Ministero dell’ Interno – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

Il corso prenderà il via a Novembre e chiunque fosse interessato potrà presentare la propria adesione entro e non oltre il 9 Novembre 2018 inviando una mail all’ indirizzo sicurezza@uslecce.it oppure consegnandola a mano presso la sede del club in Via Colonnello Archimede Costadura 3 a Lecce.

Documenti da consegnare:

  • Modulo di domanda (che si può scaricare sul sito ufficiale del club)
  • Curriculum vitae debitamente firmato;
  • Fotocopia del documento di identità fronte e retro;
  • Fotocopia del Codice Fiscale.

Le lezioni si terranno presso la Sala Stampa “Sergio Vantaggiato” dello Stadio “Via Del Mare” di Lecce.

Danilo Sandalo

Foggia e Lecce, a braccetto verso il derby

Dodici punti conquistati sul campo, effettivi in classifica per il Lecce e virtuali per il Foggia che sconta il -8 di partenza. E’ stato un inizio di stagione positivo per le pugliesi di serie B che dopo 7 giornate hanno percorso un cammino parallelo e tra due turni si affronteranno nel primo derby stagionale allo “Zaccheria”
La chiave di lettura per analizzare l’inizio di campionato dei rossoneri è molto semplice e trova il suo snodo fondamentale nel match contro il Padova. Alla sfida con i patavini la squadra di Grassadonia è arrivata dopo l’illusorio esordio vincente contro il Carpi e soprattutto dopo i 3 k.o. di fila contro Crotone, Palermo e Pescara. La vittoria in rimonta contro i biancoscudati di Bisoli ha segnato l’inizio della risalita con un tris di vittorie consecutive coinciso anche con il rientro in squadra di Galano, fattore non casuale negli ultimi risultati positivi visto l’apporto concreto dell’ex Bari in gol sia a Benevento che contro l’Ascoli. Oltre a Galano fondamentale è stato l’apporto di Oliver Kragl vero e proprio trascinatore ed anima di un gruppo cui sta per unirsi anche Pietro Iemmello. Il bomber, tornato a Foggia dopo le esperienze in A con Sassuolo e Benevento è pronto a dare il suo apporto ad un attacco che con 14 reti è già il migliore della B e chissà che con la rosa al completo si possa aspirare a qualcosa di più della salvezza.
Forse è presto per dirlo, ma a qualcosa di più della salvezza sogna di aspirare anche il Lecce: la squadra di Liverani è tra le maggiori sorprese di questo inizio campionato. Le qualità dei salentini emerse nelle prime due gare contro Benevento e Salernitana chiuse in parità per qualche ingenuità di troppo sono state rimesse in discussione con il k.o. di Ascoli ma sono poi emerse prepotentemente con i successi contro Venezia, Livorno e soprattutto Verona al “Bentegodi”. I gol di Palombi e del ritrovato La Mantia uniti all’estro di Mancosu hanno sospinto i salentini fino al terzo posto ma come ha affermato in conferenza stampa il centrale difensivo Biagio Meccariello: “bisognerà lavorare tranquilli senza fare voli pindarici”. Sarà anche così ma appare difficile frenare l’entusiasmo di due squadre che dopo la sosta e gli impegni contro il Cosenza per i rossoneri ed il Palermo per i giallorossi si sfideranno in un derby tutto da gustare.

Serie B: Pescara capolista, Lecce la sorpresa, Foggia in rimonta

Tante le sorprese di questa settima giornata, anche in generale in questo campionato di Serie B. Gli abruzzesi in vetta, i satanelli lasciano l’ultimo posto. Crotone a picco, Livorno crisi nera 

Tre punti, ciascuno, per ritrovarsi in orizzonti nuovi, del tutto inesplorati. Pescara comanda, inaspettatamente, Lecce terzo (a dire il vero al pari di un altrettanto sorprendente Spezia), il Foggia in odor di rimonta. Rimonta, quella dei rossoneri, adesso agevolata dai risultati negativi delle “big”.

Così la vittoria del Pescara (2-1) contro il Benevento, consegna al campionato cadetto una nuova “padrona” mentre ad inseguire, il Lecce va ad espugnare Verona (0-2) e lo Spezia (1-3) il campo del Livorno, per cui si ritrovano in terza posizione appaiate, ad un solo punto dagli scaligeri, apparsi quasi impotenti di fronte alla veemenza e alla determinazione dei salentini. Senza la penalizzazione, sarebbe li anche il Foggia di Grassadonia, con troppi alti e bassi finora, ma con la caparbietà di raccogliere il massimo dalle ultime sfide. Tre vittorie consecutive, Padova in casa, Benevento fuori e l’ultima contro l’Ascoli (3-2), regalano ai rossoneri un campionato nuovo. Meno nove punti dalla vetta, sei dai playoff, a sole due lunghezze dalla salvezza diretta, ora la dimensione di Kragl e compagni è totalmente diversa dall’inizio della stagione macchiata dalla penalizzazione di -8 punti. Chi sembrava in crisi, con un allenatore già cambiato (ma con Zamparini è tutto nella normalità), è il Palermo, ma con la vittoria di misura sul Crotone (1-0), ritorna a navigare in acque consone alle proprie aspettative (meno 4 punti dalla vetta e meno 3 dal Verona ma con una partita in meno). Ora, però, in crisi definitiva è il Crotone di Stroppa, ancora a 7 punti in altrettante partite giocate (1 punto nelle ultime 4 partite e raggiunto al 96esimo su rigore), un bottino non proprio consono alle aspettative della società calabrese. Non dorme sonni tranquilli neanche il Livorno, alla quarta sconfitta in 6 gare e ultimo della classe dopo la sconfitta con lo Spezia. Netta vittoria del Brescia (4-1 al Padova), rinato dalla cura Corini e trascinato dai gol di Donnarumma (tripletta), mentre quella di misura del Perugia di Nesta, 1-0 al Venezia, regala un a pausa tranquilla agli umbri, diversamente rispetto a quanto succede in laguna.

Muovono di poco la classifica Carpi e Cosenza (1-1) così come Cremonese e Salernitana (0-0), con i rispettivi pareggi. Ora fine settimana di pausa, si ritorna in campo il 19 di ottobre.

Intanto, qualche panchina rischia di cambiare inquilino.

Fabio Lattuchella

Verona-Lecce 0-2: festa giallorossa al “Bentegodi”

Un Lecce accompagnato dall’ entusiasmo di quasi 1500 tifosi espugna il “Bentegodi” di Verona vincendo per 2-0 contro i padroni di casa dell’ ex campione del mondo Fabio Grosso. Una partita che ha visto i giallorossi proporre ancora una volta un bel gioco grazie all’ estro tattico del suo allenatore Fabio Liverani che, come faceva da calciatore, ha saputo trasmettere quella personalità alla squadra per non sentirsi mai inferiore a nessuno e nello stesso tempo non essere presuntuosa e snobbare l’ avversario, riuscendo a dettare i tempi di gioco mostrando determinazione e carattere per superare anche gli ostacoli più ardui che questo campionato può proporre.

Un Lecce che ha trovato in Marco Mancosu il suo leader il quale fornisce l’ assist per La Mantia che sblocca il risultato sul finire del primo tempo e sigla il gol che nel secondo tempo chiude definitivamente la gara sul 2-0 finale. Nel mezzo vanno evidenziate le parate di Vigorito e le chiusure di Bovo, autori entrambi di una prova sopra le righe.

Con questa vittoria il Lecce sale a quota 12 punti in classifica a braccetto con il Pescara, a un solo punto dal Verona capolista.

Ora sognare non è più proibitivo, con l’ obbligo assoluto di rimanere con i piedi per terra.

Danilo Sandalo

Lecce: a Verona senza calcoli e senza paura!

Un Lecce in salute si accinge ad affrontare nell’ anticipo di campionato di Serie B il Verona capolista reduce dalla sconfitta maturata nel turno precedente contro la Salernitana di Colantuono. Il Lecce ritorna al “Bentegodi” a sei anni dall’ ultima apparizione in terra veneta, in quell’ occasione contro il Chievo, che sancì la retrocessione tra i cadetti, prima di essere estromesso dal campionato e catapultato in LegaPro per la triste vicenda legata al derby con il Bari dell’ anno precedente. Era il Lecce di Cosmi, Cuadrado, Muriel, Benassi, Di Michele e Carrozzieri che si rese protagonista di un girone di ritorno strepitoso, ma che nonostante tutto non bastò per evitare di finire tra i cadetti. In quell’ occasione ci fu un esodo da parte dei tifosi salentini al seguito della squadra per sostenerla e incitarla fino alla fine e oggi come ieri il copione non sarà tanto differente: infatti la prevendita del settore ospiti è andata a gonfie vele e sono stati venduti circa 800 biglietti.

Mister Liverani per la partita contro gli scaligeri avrà tutti a disposizione eccezion fatta di Davide Riccardi ancora reduce dal brutto infortunio dello scorso anno. Sarà una partita molto importante dove si affronteranno due squadre che fin ora sono state senza dubbio protagoniste. Da un lato la corazzata di Fabio Grosso prima in classifica e candidata numero uno a far ritorno nel massimo torneo, dall’ altro la bella sorpresa che di ritorno in Serie B dopo 6 anni di purgatorio,non ha certo l’ intenzione di recitare il ruolo di comparsa in campionato e analizzando questo primo scorcio di stagione i fatti stanno confermando quanto di buono avevano auspicato gli addetti ai lavori. Un Lecce che quindi si recherà a Verona senza paura e consapevole delle proprie capacità. Dello stesso avviso è il centrocampista giallorosso Manuel Scavone il quale ha dichiarato “Con il Cittadella era la terza partita in pochi giorni e abbiamo fatto un percorso in crescendo conquistando sette punti. Dobbiamo continuare senza paura: il Verona è un esame difficile, non impossibile. Il Verona deve sapere che noi siamo il Lecce”.

Intanto una bella notizia fa eco negli ambienti giallorossi: la Salento Women Soccer a partire da quest’ anno potrà utilizzare denominazione, marchio e segni distintivi dell’ US Lecce avendo siglato un accordo con la società alla presenza dell’ Amministratore delegato Alessandro Adamo, i consiglieri Silvia e Dario Carofalo, il direttore generale Giuseppe Mercadante, il responsabile sanitario dottore Giuseppe Palaia ed i calciatori Lepore e Bleve.

Ora la parola passa al campo il quale avrà diritto di responso giudicando senza scrupoli l’ operato dei protagonisti che, fino ad oggi, hanno senza dubbio meritato quanto di buono è stato detto su di loro.

Danilo Sandalo