Harakiri Lecce: a Verona termina 3-0 per l’ Hellas

( L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Ancora una sconfitta per il Lecce di mister Liverani che a Verona perde per 3-0 contro l’ Hellas di Juric. Una partita che i giallorossi hanno disputato decisamente sotto le aspettative e che rappresenta molto più che un’ involuzione rispetto alla bella gara disputata contro l’ Inter nel turno precedente e che aveva portato un punto d’ oro per la classifica. Il Lecce visto a Verona è stato privo di qualsiasi nota degna di rilievo, seppur decimato dagli infortuni, per ultimo quello di Jacopo Petriccione che ad oggi rappresenta la più bella realtà della truppa giallorossa. Purtroppo le assenze, seppur significative in una squadra che lotta per non retrocedere, non possono rappresentare un alibi perchè bisogna metterci grinta, voglia e determinazione, elementi che purtroppo ormai non si vedono da diverso tempo. La questione è chiaramente di natura psicologica oltre che atletica e tocca al mister trovare i metodi giusti per spronare e risollevare una squadra con il morale a terra.
Le reti del Verona portano la firma di Dawidowicz, Pessina e Pazzini su rigore e regalano agli scaligeri il nono posto in classifica a quota 29 punti a soli 2 punti dal piazzamento Uefa.
Eppure si tratta di una neopromossa arrivata in Serie A tramite i Playoff dopo una stagione piena di problemi, che non ha fatto una campagna acquisti faraonica e che forse aveva nell’ ambiente meno entusiasmo rispetto a quello che si respirava nel Salento dopo la splendida cavalcata dello scorso anno. Allora viene spontaneo chiedersi cos’è che ha funzionato tra gli scaligeri che purtroppo non è andato bene nel Lecce?

Danilo Sandalo

França gela il Bisceglie. 1-0 per il Potenza

Si poteva sperare nella continuità e portare almeno un punto in casa di un Potenza molto forte fra le mura amiche ma il Bisceglie ha per l’ennesima volta lasciato l’intera posta in palio ad un’avversaria che ha solo avuto il pieno merito di crederci di più in una gara sostanzialmente equilibrata.

Mister Gianfranco Mancini, condizionato dalla presenze dei nuovi acquisti, opta per il 3-4-2-1 con Montero supportato dalla mezzala Trovade al suo debutto con la maglia nerazzurra e Romani. Esordio dal primo minuto per il francese Petris.

È il Bisceglie che parte fortissimo mettendo paura ai padroni di casa scesi al “Viviani” forte dei 23 punti sin qui raccolti. All’ottavo conclusione di Montero da pochisismi passi, Giosa va a terra forse colpito in volto ma Ioime è pronto in uscita a sventare il pericolo.

Al diciottesimo ancora Bisceglie pericoloso che giostra bene sul campo con Trovade che fa secco Giosa e tenta col suo piede preferito facendo sibilare la palla a pochi passi dal sette.

Si risveglia così la formazione di Pino Raffaele che prima cerca la conclusione con Longo per ben due volte e successivamente con il calcio piazzato di Emerson che finisce fuori d’un soffio dal montante sfiorando la traversa.

La prima frazione termina con gli ospitanti aggressivi ma poco incisivi sotto porta contro un Bisceglie ordinato in difesa ma molto succube dell’iniziativa rivale.

La ripresa parte con lo stesso spartito, con i padroni di casa più invogliati dal pubblico alla ricerca del gol nonostante la umida pioggia scesa sull’impianto lucano. E l’ingresso di D’Angelo al posto di Longo da maggior stimolo alla truppa rossoazzurra che già al terzo tentano di scardinare la triade difensiva Hristov-Petris-Karkalis: tiro dalla bandierina di Emerson su cui si avventa França in acrobazia ma la conclusione termina fuori.

Al cinquantunesimo ancora pressione Potenza, D’Angelo prova il tiro, colpo di reni di Casadei che manda il cuoio in corner appoggiandosi alla traversa. Sei giri di lancette e riprova Emerson dalla distanza ma la bordata si perde sopra la traversa.

Dopo la sessione di cambi che vede l’ingresso stellato di Gatto per Romani e gli inserimenti di Isgrò e del neo acquisto Francesco Golfo per i potentini questi ultimi pervengono al vantaggio: è il minuto settantotto quando è proprio l’ex Trapani e Parma a lanciare in mezzo un pallone vagante su cui si avventa proprio il brasiliano França che è lesto ad anticipare tutti ed a bruciare Casadei.

La reazione del Bisceglie è nulla; il Potenza, tenutosi con insistenza per quindici minuti di fila nella metà campo avversaria, si arriccia per proteggere il minimo gap necessario alla vittoria e si riaffaccia solo sul finale per provare a cogliere un insperato uno-due. Al novanetesimo Rafetraniaina, precedentemente ammonito, si fa espellere per somma di ammonizione per una dura entrata su Isgrò.

Triplice fischio e ritorno amaro in paese con i nerazzurri avvicinati dal Rende al diciassettesimo posto, seppur di un punto, e con la zona salvezza molto più lontana del solito in virtù dell’affermazione interna della Virtus Francavilla sulla Paganese.

Si spera nel miracolo, così come avvenuto nel girone d’andata, con l’Avellino nel prossimo turno. Lupi irpini che con il cambio in panchina e l’arrivo di Eziolino Capuano hanno risalito la china e cambiato volto.

POTENZA-BISCEGLIE 1-0

Potenza (3-4-3): 22 Ioime, 3 Panico (dal 71° 13 Golfo), 5 Dettori, 7 Coccia, 9 França, 10 Ricci (dall’82° 23 Coppola), 11 Murano (dal 71° 19 Isgrò), 14 Giosa, 25 Emerson, 26 Di Somma (dal 46° 2 Vitteritti), 29 Longo (dal 46° 21 D’Angelo). Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 4 Iuliano, 16 Grande, 17 Gassama, 20 Cirone, 24 Volpe, 27 Ferri Marini.
Bisceglie (3-4-2-1): 1 Casadei, 4 Nacci, 8 Armeno (dall’81° 6 Mastrippolito), 9 Montero (dall’82° 23 Sierra), 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 60° 10 Gatto), 19 Karkalis, 21 Turi, 25 Hristov, 29 Trovade (dall’81° 24 Ungaro), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 17 Longo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 30 Zibert.
Reti: 78° França
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna.
Assistenti: Pietro Lattanzi di Milano, Salvatore Emilio Buonocore di Marsala.
Note: spettatori 2514 compresi 1634 abbonati e 77 ospiti, incasso 25 mila euro. Ammoniti: Di Somma (10°) per gioco scorretto, Trovade (26°) per gioco scorretto, Turi (32°) per gioco scorretto, Karkalis (93°) per gioco scorretto. Espulso Rafetraniaina all’89°. Calci d’angolo: 7-1. Recupero: un minuto primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Monopoli-Ternana termina 0-0 , pareggiano anche Reggina e Bari e in alto rimane tutto quanto invariato

E’ finita 0-0, al Veneziani di Monopoli. La classifica resta così come è, anche perché pure tra Reggina e Bari ci è scappato il pareggio (1-1). La Ternana, da una parte, non approfitta dell’occasione per accorciare ulteriormente sia sulla capolista che sul Bari, ma allo stesso tempo può essere soddisfatta per un punto comunque pesante su un campo difficile e contro un avversario che gioca bene e dà fastidio a chiunque. Il Monopoli, d’altra parte, è la vera sorpresa del girone, quarta forza del campionato proprio dietro alle tre contendenti alla vittoria finale. In campo, è stata una vera battaglia, giocata bene e con intensità da entrambe le squadre, su un terreno di gioco in condizioni non buonissime.
Parte iniziale favorevole al Monopoli, più intraprendente. La squadra di casa ha approcciato bene la gara cercando di tenere la Ternana schiacciata nella sua metà campo e provando a farsi pericolosa. I giocatori di Giuseppe Scienza andavano ad attaccare e pressare su ogni pallone anche quando i rossoverdi di Fabio Gallo erano in fase di possesso. Ci sono voluti alcuni minuti, per la Ternana, per prendere un po’ le distanze all’undici di casa e a cominciare a portare avanti anch’essa dei palloni interessanti. I rossoverdi hanno provato, stavolta, a cercare degli spunti anche provando a giocare di rimessa e verticalizzando. Molto attenta, però, la retroguardia biancoverde. I primi 45 minuti, passati per lo più senza conclusioni e senza emozioni, si sono accesi negli ultimi dieci minuti. A scuotere la gara è stata la Ternana, quando ha avuto la prima palla gol del match. E’ arrivata con un tiro dalla distanza di Palumbo finito alto dopo aver aver scheggiato la traversa. Risposta quasi immediata del Monopoli, con una palla d’oro sul destro di Jefferson, la cui conclusione rasoterra da centro area ha sfiorato il palo. Sul capovolgimento di fronte, Ferrante ha impegnato con un diagonale pericoloso il portiere dei pugliesi Antonino. Proprio mentre le due squadre stavano uscendo dalla fase di studio e provando ad affondare, ecco la fine della prima frazione, che ha mandato le due contendenti al riposo sul parziale a reti inviolate.

Ripresa all’insegna della battaglia, tra le due squadre in campo, su un campo che poi si è appesantito ed è diventato scivoloso per colpa di una lieve pioggia. Monopoli e Ternana hanno dato vita a una gara tatticamente ben interpretata da entrambe. Nelle varie fasi della gara, il fattore più evidente è stato quello di chi avesse una condizione migliore e di chi fosse meno stanco, trattandosi di due squadre entrambe provenienti da partite ravvicinate. E’ stata una ripresa sostanzialmente equilibrata, anche se nella seconda parte il Monopoli sembrava averne un po’ di più. Decisiva, stavolta, è stata la costante attenzione da parte della Ternana nella fase di non possesso. Difesa sempre sicura, centrocampo capace di filtrare al momento giusto. Un solo vero pericolo è stato patito da Iannarilli, quando nel finale il nuovo entrato del Monopoli, Hadziosmanovic, ha colto il palo su un cross da destra che Celli aveva sporcato con una deviazione. Ma il portiere dei rossoverdi, nel recupero, è stato anche bravo a bloccare un tiro alto da parte della formazione di casa. Ternana pericolosa, nel secondo tempo, solamente a folate. Nel finale gli avanti rossoverdi non hanno saputo approfittare di un paio di sbavature del giovane poriere Antonino. Tra l’altro, proprio dopo una palla da lui persa, Suagher era riuscito a infilare la palla in porta, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco perché aveva ravvisato una irregolarità. Episodio sicuramente da rivedere meglio. Lo 0-0 va in archivio e, alla fine, è un risultato sostanzialmente giusto.

Monopoli-Ternana: 0 – 0

Monopoli: Antonino; Rota, Pecorini, Maestrelli (84’ Mercadante); Tazzer (75’ Hadziosmanovic), Carriero, Giorno (84’ Tuttisanti), Piccinni, Donnarumma; Fella, Jefferson (63’ Salvemini).
A disp. Menegatti, Antonacci, Nina, Cuppone, Mariano, Nanni. All. Scienza.

Ternana: Iannarilli; Suagher, Sini (82’ Torromino), Celli; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (70’ Defendi), Mammarella (58’ Russo); Partipilo (58’ Vantaggiato), Ferrante (82’ Marilungo).
A disp. Tozzo, Marcone, Nesta, Bergamelli, Diakité, Proiett, Furlan. All. Gallo.

Arbitro: Colombo (Como)

Lecce a Verona senza tifosi. Le probabili formazioni

Dopo il bel pareggio ottenuto domenica scorsa contro l’ Inter, il Lecce riparte in campionato cercando di portare alla propria classifica ulteriori punti salvezza. Al “Bentegodi” affronterà l’ Hellas Verona, altra neopromossa, che sta disputando un campionato ben oltre ogni più rosea aspettativa. Al seguito della squadra giallorossa purtroppo non ci saranno i tifosi salentini in quanto il prefetto di Verona, con una decisione improvvisa, ha deciso ieri di vietare la trasferta ai residenti a Lecce e provincia compresi quelli in possesso della tessera del tifoso. Tale misura è stata confermata quest’ oggi dall’ Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Alla partita potranno prendere parte i residenti fuori provincia.
Sotto l’ aspetto tecnico mister Liverani sembra ad orientare la formazione che domenica scorsa ha fermato l’ Inter, mentre per Juric vi è il dubbio Borini-Pessina.

Le Probabili Formazioni

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat, Miguel Veloso, Lazovic; Verre, Pessina(Borini); Pazzini.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Donati, Lucioni, Rossettini, Dell’Orco; Petriccione, Tachtsidis, Deiola; Mancosu; Falco, Babacar.

Danilo Sandalo 

Serie A, si parte stasera per la 21esima giornata

Si parte stasera con Brescia-Milan. Chiusura a Roma e Napoli con i big match di giornata. Inter già in campo con Young

Parte tra poco più di un’ora, questa sera, la ventunesima giornata del campionato di Serie A. BresciaMilan apre il programma in anticipo, con le rondinelle orfane di Balotelli e i rossoneri di Paqueta. Due casi spinosi per le società che si riverseranno, per questa sfida, anche in campo con le loro assenze. Sabato la Spal affronterà in casa il Bologna alle 15, mentre alle 18 scenderanno in campo Fiorentina e Genoa, entrambe alla ricerca di punto per risalire una classifica deficitaria. Alle 20:45 sfida dal sapore europeo tra Torino e Atalanta.

Domenica si apre con il lunch match tra Inter e Cagliari, con i nerazzurri che potrebbero schierare dal primo minuto Ashley Young sulla sinistra in luogo di Biraghi. Alle 15 VeronaLecce, ParmaUdinese e SampdoriaSassuolo, il mentre alle 18 il derby della Capitale, RomaLazio. La chiusura è affidata alla sfida tra Napoli e Juventus, che fino a poco fa assegnava il tricolore, ma che oggi, per le vicissitudini dei partenopei, assume ben altri contorni.

Fabio Lattuchella

Bisceglie calcio, acquistato Trovade dal Sudtirol. L’avvocato Todaro ai saluti

Nuovo innesto per il Bisceglie calcio che nella mattinata del 24 gennaio ha ufficializzato l’acquisto di Giordano Trovade.

Difensore, adattabile anche a centrocampo, il giovane ventunenne è stato acquistato a titolo definitivo con contratto fino a giugno dal FC Sudtirol.

In passato anche esperienze nelle fila di Bologna e Ravenna.

Nel frattempo, il presidente del Consiglio di amministrazione del club, l’avvocato Vincenzo Todaro ha rassegnato le proprie dimissioni spiegando che le ragioni rinvengono in situazioni lavorativi e personali che rischiano di rallentare l’operato all’interno della squadra. Nel comunicato personale Todaro ha dichiarato: «Ringrazio l’amico Nicola Canonico per avermi accolto nella Famiglia Bisceglie Calcio e, ancor più, per la fiducia accordatami in seno ad un’incarico di così grande responsabilità e prestigio.
Consentitemi, però, di rivolgere un caloroso saluto e sinceri ringraziamenti a chi ha reso agevole e allo stesso tempo stimolante il mio compito, penso all’amministratore delegato Dott. Carbotti, al segretario Avv. Ingravallo, al Dott. Sasso, al Dott. Cosmai, ai direttori Belviso, Milillo e Camporeale, all’addetto stampa Tommy De Ceglie, ad Andrea di Buduo, allo storico magazziniere Donato Ferrante, ai tecnici che si sono avvicendati, ai componenti dei rispettivi staff tecnici, a tutti i tesserati, ai dirigenti e tecnici del settore giovanile, con tutti loro, spero, ho instaurato un rapporto improntato sulla lealtà e sul confronto costante, tutti loro hanno certamente contribuito ad arricchirmi umanamente e professionalmente.
Uno speciale plauso rivolgo ai Gruppi della tifoseria organizzata, Ultras Bisceglie e Vecchia Guardia, esempi di civiltà e maturità sportiva. Lascio con la consapevolezza che, anche quest’anno, l’A.S. Bisceglie saprà raggiungere l’obiettivo prefissato».

Bartolomeo Pasquale

Ventitreesima Giornata Serie C Girone C: scontri al vertice per Bari (a Reggio Calabria) e Monopoli (ospita la Ternana), Bisceglie di scena a Potenza, il Francavilla riceve la Paganese

Per la ventitreesima giornata del girone C si partirà domani alle 20.45 con l’anticipo Rende-Vibonese. Domenica alle ore 15.00 si disputeranno le gare Monopoli-Ternana, Reggina-Bari, Virtus Francavilla-Paganese e Viterbese-Catania. Alle ore 17.30 sarà il momento di Avellino-Az Picerno, Cavese-Teramo, Potenza-Bisceglie e Rieti-Casertana.

Chiuderà il programma della giornata Sicula Leonzio-Catanzaro in programma lunedì 27 alle 14.30.

Alvaro Montero regala la vittoria al Bisceglie dopo quattro mesi

Centoventitrè giorni. Tanto ci ha messo il Bisceglie calcio per tornare a vincere in campionato e lo fa a corollario del buon secondo tempo mostrato nel recupero della prima giornata di campionato contro un Rende parso arrendevole ma a cui non si devono additare molteplici responsabilità complice il nuovo arrivo in panchina di mister Pino Rigoli.

Torna al 3-5-2 mister Gianfranco Mancini in questo turno infrasettimanale: in porta Borghetto, preferito a Casadei, in difesa Hristov, Turi e Mastrippolito. Centrocampo composto da Karkalis, Armeno, Rafetraniaina, Romani e Nacci mentre due d’attacco Ebagua-Montero.

Un primo tempo che, condizionato dal pessimo terreno di gioco e dalla stanchezza patita dalle due squadre per gli impegni di campionato ravvicinati, non ha fruttato molto. Zero tiri in porta ed una chance per parte: per il Rende al ventesimo punizione battuta lunga da Blaze, Nossa va di testa battendo Borghetto ma sfiorando il sette. Pallone che supera la traversa.

Per il Bisceglie la migliore occasione è invece capitata sui piedi di Romani al minuto trentatré con la parabola precisa di Nacci dalla sinistra su cui si è avventato Romano al volo di spalle alla porta ma il cuoio ha fatto la barba al palo.

Nella ripresa risveglio dei nerazzurro stellati che vanno in gol al cinquantottesimo con lo spagnolo numero nove, abile a raccogliere di testa la punizione liftata di Armeno. Il Bisceglie, a vantaggio consolidato, ha mostrato più voglia e ha tentato in altre occasioni di incrementare il gap dagli avversari non riuscendoci come avvenuto cinque giri di lancette dopo con Ebagua che salta prepotentemente di testa su cross di Karkalis. Savelloni fuori dai pali sventa il pericolo con un colpo di reni; a dieci minuti dal termine Romani ha altresì provato con il destro a girare in piena area ma il pallone ha sibilato il palo più lontano.

Il Rende nonostante il coraggio e la voglia di restare in gara non ha punto la retroguardia stellata se non al settantesimo con un pallone rimpallato in piena area su piedi di Rossini che ha colpito una sorta di rigore in movimento spentosi a pochi passi dal palo.

Da segnalare l’espulsione di Blaze a sei minuti dal termine per effetto del fallo commesso ai danni di Nacci, buona la prova del neoacquisto. Scampoli di gara anche per Petris e per il rientrante Ungaro, autore di alcuni spunti positivi.

Questa vittoria riporta il Bisceglie in corsa per la salvezza diretta nonostante il Picerno sia ancora lontano sei punti dopo la vittoria dei lucani sulla Cavese. Diciassette punti grazie alla prima vittoria interna fra le mura amiche e si spera in un’altra positiva prestazione a Potenza per poter dire “ci siamo anche noi”.

BISCEGLIE-RENDE 1-0

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 64° 31 Petris), 8 Armeno, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua (dal 74° 10 Gatto), 18 Romani (dall’81° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 21 Turi, 25 Hristov. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 17 Longo, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 30 Zibert.
Rende (4-4-2): 1 Savelloni, 3 Ampollini, 5 Collocolo (dal 73° 18 Morselli), 7 Libertazzi (dall’84° 4 Cipolla, dal 91° 10 Godano), 9 Vivacqua, 11 Rossini, 17 Blaze, 21 Nossa, 23 Fornito (dal 73° 24 Giannotti), 27 Murati, 31 Vitofrancesco. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 12 Palermo, 22 Borsellini, 6 Origlio, 13 Germinio, 20 Ndiaye.
Reti: 58° Montero
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona.
Assistenti: Milos Tomasello Andulajevic di Messina, Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).
Note: spettatori paganti e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Karkalis (34°) per gioco scorretto, Montero (37°) per proteste, Ebagua (50°) per gioco scorretto, Nossa (34°) per gioco scorretto, Ampollini (56°) per gioo scorretto, Murati (91°) per gioco scorretto. Espulso Blaze all’84° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 4-1. Recupero: 1 minuto primo tempo, 4 minuti secondo tempo. Cambi di modulo: Rende 4-3-3 dal 73°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Vibonese battuta anche dal Monopoli, altra disfatta per i rossoblu

Il recupero della prima giornata di ritorno non porta fortuna alla Vibonese, che incassa la seconda sconfitta interna consecutiva. Merito di un Monopoli cinico ed esperto, che al Luigi Razza mostra il piglio delle grandi e passa grazie alla marcatura di Hadziosmanovic alla mezz’ora della prima frazione. Al di lá della sconfitta preoccupa la involuzione di una squadra, quella rossoblu, generosa sì ma lontana dalle grandi prestazioni del girone di andata.

La Vibonese scende in campo priva degli squalificati Bubas e Prezioso oltre che degli infortunati Berardi e Malberti. Rispetto alla gara con la Cavese, mister Modica rinuncia a Tito e Rezzi e dá spazio al rientrante Petermann, mentre sugli eterni schiera Mahrous e Del Col. Galvanizzato dal successo esterno sul Catanzaro, il Monopoli viaggia a vele spiegate inseguendo il secondo posto in graduatoria, occupato da Bari e Ternana.

Primo tempo. Primo acuto della gara dopo tre minuti, con un tiro di Giorno che sorvola la traversa della porta difesa da Greco. È il Monopoli a spingere sull’acceleratore per una contesa che si fa subito intensa. Al 9′ prima occasione per la Vibonese: Ciotti tocca di testa verso la porta avversaria e per poco il difensore ospite De Franco non gela il portiere Menegatti con un appoggio maldestro. Un giro di lancette ed ecco la più ghiotta delle occasioni per la Vibonese, con Bernardotto che si fa largo di forza in area e colpisce il palo. Nelle fasi successive ci prova da fuori Petermann ma il suo tiro si spegne alto. Al 12′ Carriero prova a piazzarla all’incrocio sugli sviluppi di un angolo respinto, ma il suo tiro a giro è impreciso. Col passare dei minuti è così la Vibonese a guadagnare campo e possesso palla. Al 22′ ci prova Tumbarello da fuori ma il suo fendente mancino esce di un metro rispetto al palo. Al 25′ tocca ad Emmausso tentare il jolly dalla distanza ma senza fortuna. Lo stesso Emmausso, da ottima posizione, un minuto dopo non riesce a sfruttare un buon assisti dalla destra di Ciotti. Al 28′ si rifà vivo il Monopoli con una conclusione di Fella, fuori misura, dopo un’azione innescata da un errore di Del Col. La risposta della Vibonese è immediata, grazie ad un tiro di Pugliese, alto sulla traversa, in seguito ad una sponda di Bernardotto. Al 31′ Monopoli in vantaggio: contropiede, lancio di Donnarumma perfetto per Jefferson, Greco in uscita riesce a spazzare, fuori area raccoglie Hadziosmanovic che gonfia la rete con un tiro bello, forte e preciso. Per i rossoblu di Modica è una doccia gelata, mentre gli ospiti continuano a spingere e al 36′ sfiorano il raddoppio dopo il nuovo assolo di Donnarumma il cui cross basso attraversa tutta l’area di porta senza trovare la deviazione vincente. I padroni di casa tornano a pressare nel finale, ma il tiro di Ciotti a cinque dal termine della frazione è sbilenco. L’ultima grande occasione del primo tempo è per il Monopoli, su punizione di Giorno deviata in volo da Greco, che si rifugia in corner.

Secondo tempo. Al ritorno in campo mister Modica mescola le carte: dentro Tito, Rezzi e Napolitano per Mahrous, Del Col e Tumbarello. Così al 48′ è proprio Napolitano ad imbeccare Bernardotto, fermato sotto porta da Menegatti. Al minuto 52 è però il Monopoli a sfiorare il raddoppio con Fella che da buona posizione spara alto. Al 58′ nuova occasione per gli ospiti, con Greco chiamato a sventare su Tazzer. Al 68′ ancora pugliesi pericolosi: girata di Jefferson su azione d’angolo e l’estremo rossoblu blocca sulla linea. Timida la replica della Vibonese che non riesce a pungere. Così Modica ridisegna ancora l’assetto, dentro Taurino e Sgambati, out Emmausso e Pugliese. Il forcing c’è ma non è incisivo ed il Monopoli argina senza troppi affanni le sortite della Vibonese, il cui miglior acuto è a tre minuti dal termine con un cross di Ciotti dalla destra sventato da Menegatti. Allo scadere, conclusione lenta di Bernardotto. Dopo quattro minuti di recupero, triplice fischio e sconfitta.

Vibonese-Monopoli: 0 – 1
Reti: 31′ Hadziosmanovic
U.S. Vibonese 1928: 22 Greco; 5 Del Col (46’ 14 Napolitano), 23 Altobello (72’ 26 Sgambati), 24 Redolfi, 2 Mahrous (46’ 6 Rezzi); 23 Pugliese, 25 Petermann, 15 Tumbarello (46’ 3 Tito); 11 Ciotti, 7 Bernardotto, 28 Emmausso (73’ 20 Taurino). All. Modica. A disp. 1 Mengoni, 12 Quaranta; 8 Prezzabile, 18 Raso, 29 Spinelli, 32 Doko, 33 Riga.
S.S. Monopoli 1966: 22 Menegatti; 31 Tazzer, 28 De Franco, 6 Pecorini, 15 Antonacci (56’ 16 Maestrelli); 30 Hadžiosmanović (81’ 18 Tuttisanti), 4 Giorno, 20 Carriero, 17 Donnarumma; 33 Jefferson (76’ 9 Cuppone), 23 Fella. All. Scienza. A disp. 1 Antonino; 7 Salvemini, 19 Mariano, 21 Rota, 24 Nina, 32 Nanni.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata. Assistenti: Marco Ceccon di Lovere e Cosimo Cataldo di Bergamo.
Ammoniti: Del Col, Altobello, Emmausso (V); De Franco, Cuppone, Tuttisanti (M).
Note: Recupero 0′ p.t., 4′ s.t.; angoli 3-6; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa rossoblu per la Vibonese, bianca per il Monopoli. Spettatori circa 600 di cui 33 da Monopoli.

Bisceglie calcio, in 23 per la sfida al Rende. Chance per i tre nuovi acquisti

Tanti applausi ma nessun punto per il Bisceglie calcio nel’ultima prova di campionato di domenica 19 con la Reggina; pur tuttavia la prestazione sciorinata sul terreno del “Gustavo Ventura” ha iniettato la fiducia necessaria per poter affrontare a viso aperto il fanalino di coda Rende in questo turno infrasettimanale. Il recupero della prima giornata di ritorno del campionato di serie C, non disputatasi in data 22 dicembre 2019 per le protesta della Lega Pro sul rigetto del regime di defiscalizzazione in capo alle società di terza serie, cade quindi nel momento giusto. Un colpo azzeccato e si può respirare riprendendo maggiore quota la prospettiva salvezza; un errore singolo sarà determinante per finire sempre più sull’orlo del precipizio.

23 convocati da mister Mancini. Esordio per i nuovi acquisti

Sono 23 gli atleti che mister Gianfranco Mancini ha deciso di convocare, non potendo contare ancora sul difensore Valerio Zigrossi, sul centrale Murolo e sull’esterno di centrocampo Dellino ma con il rientro dell’attaccante Salvatore Longo. Squalificato Diallo, il suo posto potrebbe essere coperto da Tarantino. Conferme a centrocampo con una chance possibilmente offerta ai nuovi acquisti Petris e Nacci, già scalpitanti. Così come sul fronte offensivo potrebbe farsi spazio Sierra, inserendosi nel ballottaggio con Ebagua e Montero per il ruolo di partner di Gatto. Si rivede in panchina Giuseppe Ungaro, fermo ai box da poco più di tre mesi.

Terna arbitrale

Il match sarà diretto da Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Milos Tomasello Andulajevic di Messina e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di gotto.

BISCEGLIE-RENDE, I CONVOCATI

Bisceglie: Casadei, Borghetto; Tarantino, Mastrippolito, Karkalis, Turi, Hristov; Nacci, Armeno, Rafetrainiaina, Camporeale, Abonckelet, Romani, Ferrante, Zibert, Petris; Montero, Gatto, Ebagua, Longo, Sierra, Ungaro, Tessadri.

Rende: Savelloni, Borsellini, Palermo; Ampollini, Origlio, Blaze, Nossa, Germinio, Vitofrancesco; Cipolla, Collocolo, Murati, Godano, Ndiaye, Fornito; Giannotti, Morselli, Rossini, Libertazzi, Vivacqua.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, con il Rende senza lo squalificato Diallo

Layousse Diallo esulta con la maglia del Bisceglie

Stangata per la retroguardia del Bisceglie comminata dal Giudice sportivo. Nonostante l’ottima prova offerta con la Reggina il rosso sventolato in viso nel concitato finale ha comportato dure conseguenze per il difensore Layousse Diallo.
Il nigeriano rimarrà fermo per tre turni così come deciso in mattinata dalla Commissione disciplinare «per comportamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro aggravato da contatto fisico».

Diallo salterà, pertanto, la sfida recupero con il Rende nonché i successivi confronti con Potenza e Avellino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Tre squilli di mercato per il Bisceglie

Si rimette in carreggiata la stanza mercato del Bisceglie calcio. Galvanizzato dall’ottima prova seppur senza punti raccolti con la capolista Reggina, fornendo positive indicazioni per il futuro, il club nerazzurro ha suonato tre forti squilli di tromba in entrata con innesti giovani e di qualità.

Il primo tassello occupato nel reparto avanzato è per Josè Luis Sierra, omonimo dello storico centrocampista cileno che primeggiava nella nazionale roja ai Mondiali di Francia 98. Classe 1997, la punta centrale è reduce dall’esperienza nella Serie A cilena nelle fila dell’Union Espanola. Due anni di contratto per il neo ingaggio stellato.

Rimpolpato anche il centrocampo con l’arrivo di Federico Nacci e del francese Jeremy Petris, giunti rispettivamente dal Pisa e dal Crotone con la formula del prestito. Per loro già ufficializzati i numeri di maglia: numero 4 per Nacci mentre al francese Petris spetta la maglia 23. Inedito 31 per il cileno Sierra.

I tre nuovi volti saranno già a disposizione di mister Gianfranco Mancini per il recupero della prima giornata di ritorno con il Rende in programma nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio con fischio d’inizio a partire dalle 18:30.

Bartolomeo Pasquale

Recupero Ventesima Giornata Serie C Girone C: impegni interni per Bisceglie (Rende) e Bari (Sicula Leonzio), il Monopoli di scena a Vibo Valentia ed il Francavilla a Reggio Calabria

Per il recupero della ventesima giornata del girone C domani si partirà alle 14.30 con Az Picerno-Cavese. Alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Catania-Avellino e Paganese-Viterbese. Alle ore 15.30 sarà il momento di Casertana-Potenza. Alle ore 18.00 partirà Teramo-Catanzaro. Alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Rende e Vibonese-Monopoli.

Alle ore 20.45 chiuderanno il programma della giornata Bari-Sicula Leonzio, Reggina-Virtus Francavilla e Ternana-Rieti.

Beppe Scienza (Monopoli): “Domenica scorsa sembravamo dei morti”

E’ visibilmente soddisfatto Scienza, quando prende prende a parlare in sala stampa dopo la vittoria in rimonta che il suo Monopoli ha conquistato al “Ceravolo”.

Secondo il tecnico: “Era una partita molto importante. Una sconfitta ci avrebbe avvicinato troppo al Catanzaro, che io reputo una delle migliori formazioni del campionato. E’ stata una bella partita, che entrambe le squadre hanno provato a vincere. Una gara che non ha mai avuto un padrone. Noi eravamo venuti a Catanzaro per giocarcela. Nel primo tempo abbiamo avuto delle buone occasioni, ma anche il Catanzaro, con delle ripartenze, è stato pericoloso”.

In merito al risultato finale, il tecnico dei Gabbiani ha dichiarato: “Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma a volte il calcio strano. Ho fatto un cambio cinque minuti prima del gol vittoria, proprio per sfruttare delle ripartenze. Ci sono sere che non indovini nulla ed invece oggi abbiamo cambiato modulo ed abbiamo pareggiato, ho inserito Cuppone ed è andato subito in gol”.

Scienza racconta anche un dietro le quinte: “Dopo il primo tempo, i ragazzi non accettavano la sconfitta che stava maturando. Ho cambiato il modulo per liberare spazio per gli esterni e da lì Donnarumma ha fatto un cross vincente. Direi che il cambio tattico, questa sera, ha dato dei risultati”.

Tornando a spiegare l’evolversi del match, il tecnico del Monopoli ha detto: “Il nostro portiere non ha dovuto fare parate importanti e qualche ripartenza l’abbiamo assorbita bene. Abbiamo avuto equilibrio e non ci siamo fatti prendere dalla smania di pareggiare. Questa sera avevo la sensazione che avremmo potuto fare qualcosa. Domenica scorsa sembravamo dei morti e questa sera eravamo pimpanti. La ripresa del campionato porta a queste stranezze. Chissà mercoledì come ci approcceremo alla gara, perché noi non abbiamo una grande possibilità di rotazione in certi ruoli e per questo sono un po’ preoccupato”.

Scienza ha anche parlato della sua esperienza al Monopoli: “Io sono molto contento di stare a Monopoli, sono benvoluto, ho trovato il mio piccolo paradiso in questa città. Lavoro bene, in sinergia con tutti i miei collaboratori. E’ chiaro che tutti noi abbiamo l’ambizione di migliorarci e di fare qualcosa di più, ma non è sempre detto che il lavoro venga visto, apprezzato e valutato positivamente. Purtroppo la Serie C è una categoria sottostimata, secondo me. Lavoriamo tutti bene, ma ci si accorge di noi, soltanto se fai delle cose eclatanti”.

Dopogara Bisceglie-Reggina, l’ira di Canonico e Todaro

Una circostanza di grandi dimensioni in una partita di campionato di cartello con la capolista Reggina è stata capace di interrompere un silenzio stampa che perdurava da fine ottobre.

L’intera dirigenza del Bisceglie calcio ha mal digerito il trattamento ricevuto dagli amaranto nella gara di domenica in cui sono stati concessi ben otto minuti di recupero culminati con il decisivo penalty trasformato dal “Tanque” German Denis.

Una prova più che dignitosa, quella dei nerazzurro stellati, che potevano portare a casa in maggior scioltezza la vittoria contro un avversario attualmente fuori forma ed in debito d’ossigeno dopo la grande corsa record compiuta nel girone d’andata.

Il patron dei nerazzurri Nicola Canonico ha voluto dire la sua al termine della sfida, rimarcando ai microfoni di Antenna Sud la propria delusione per un arbitraggio, a suo dire, posto a senso unico: «È una vergogna ciò che è accaduto quest’oggi al mio Bisceglie. Non so l’arbitro cosa abbia visto ma non c’è stato alcun tocco di braccio. Sono deluso e rammaricato perché oggi abbiamo dato tutto e meritavamo ben altro risultato. È stata una condotta arbitrale assolutamente discutibile, sin dal primo minuto» ha dichiarato glissando poi sulla propria posizione in società. «Onorerò gli impegni presi finché qualcuno non si farà avanti e non si interesserà alla società».

Gli ha fatto eco l’Avvocato Vincenzo Todaro, presidente del Consiglio di Amministrazione del club, che ha elevato il proprio grido di rabbia e di rivalsa sui social: «Non ho mai espresso giudizi sulle conduzioni arbitrali, ho sempre dato merito agli avversari quando erano superiori. Oggi ho assistito ad una conduzione di gara scandalosa e ad avversari che hanno vinto senza alcun merito. Che dire, arrendersi mai e lottare sempre».

Con la speranza, per tutto il popolo nerazzurro, che il vero campionato di Gatto e compagni possa ricominciare adesso basandosi sull’iniezione di fiducia ottenuta da questa prova.

Bartolomeo Pasquale

Mancosu ferma la corsa dell’ Inter e regala un punto d’ oro al Lecce

( L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Un Lecce umile, caparbio, volenteroso e determinato ferma la corsa dell’ Inter di Antonio Conte, grazie al pareggio di 1-1 ottenuto in seguito alle reti messe a segno da Bastoni, per i nerazzurri, e da capitan Mancosu per i giallorossi.
Un risultato tutto sommato giusto quello ottenuto dalla formazione di Liverani che ha saputo ben reagire dopo le quattro sconfitte consecutive. Anzi a dirla tutta se proprio ci deve essere una squadra che deve recriminare qualcosa, quella è proprio il Lecce che oltre alle occasioni fallite, sempre con il suo capitano, si è visto prima assegnare un calcio di rigore, per un fallo di mano di Sensi, poi successivamente revocato dall’ arbitro Giacomelli. In parità anche il numero dei pali colpiti dalle due squadre grazie a Brozovic e Falco che con una punizione a giro per poco non mette la ciliegina sulla torta al capolavoro giallorosso.
Pertanto il ritorno nel Salento del figliol prodigo Antonio Conte è stato più amaro del previsto, non tanto per i cori riservatogli dalla tifoseria della sua città, quanto per l’ amaro pareggio che lo porta a 4 punti di distanza dalla Juventus capolista.
Per il Lecce invece, grazie a questo pareggio, si apre una nuova fase in cui dovrà prevalere la consapevolezza che questo gruppo e questa città non solo può starci in Serie A, ma lo merita ampiamente. Bisognerà essere uniti durante questa seconda fase di campionato per raggiungere l’ obiettivo della salvezza, perchè un brutto periodo non può vanificare quanto di buono fatto dai protagonisti in campo e da tutto l’ ambiente giallorosso in questi anni, dirigenti e tifosi in primis.

Danilo Sandalo

Bisceglie, beffa atroce in pieno recupero contro la capolista Reggina

Ancora una volta oltre il 90′. La Reggina piazza una vittoria insperata, in un match dove le cose si erano messe malissimo. Già prima della partita sembrava palese che, per la Reggina, a Bisceglie sarebbe stata dura. Il terreno di gioco ai limiti della praticabilità è una difficoltà in più che si aggiunge ad una sfida in cui l’avversario, con buona probabilità, prevede di difendersi ad oltranza.
C’è solo un imperativo: non prendere gol per evitare di rendere quasi insormontabile l’ostacolo rappresentato da un avversario indiscutibilmente modesto. Puntualmente, però, gli amaranto la rete la prendono. E ci mettono anche del loro.
Si, perché prima il cross di Armeno che porta Ebagua a prendere il palo di testa è una situazione su cui la retroguardia avrebbe potuto fare di più. Tuttavia, è una circostanza che legittima il vantaggio arrivato per una giocata estemporanea dell’esperto attaccante italo-nigeriano. Riceva palla al limite, tiro improvviso, palla che rimbalza davanti a Guarna e seconda domenica consecutiva con gol da lontano preso. Anche in questo caso, però, la marcatura sarebbe potuta essere più stretta. Il resto del primo tempo è un concentrato di maledizioni nei confronti di una superficie di gioco che impedisce qualsiasi tipo di giocata palla a terra. Le scelte di Sarao, Sounas e Liotti dall’inizio non appaiono premianti, sebbene a rigor di logica puntare su uomini con forza fisica e capacità di cross rappresentavano mosse condivisibili. Al quadro deficitario amaranto del primo tempo si aggiungono troppe situazioni da palla da ferma sprecata e l’infortunio di Garufo. Alla voce tiri in porta campeggia uno zero che vale come certificazione di insufficienza della prova offerta della squadra di Toscano, con tutte le attenuanti del caso.

Nella ripresa, nel primo quarto d’ora, il filone non cambia. Toscano prova a cambiare gli equilibri pescando dalla panchina. Gli innesti di Reginaldo, Nielsen e Denis riescono, per qualche minuto, a generare forcing nell’area avversaria.
Da una collezione di corner nascono un colpo di testa di Blondett neutralizzato da un volo plastico di Borghetto, ma soprattutto, un calcio di rigore. Mani in area di Zibert. Dal dischetto si presenta il capocannoniere del campionato Corazza che coglie la traversa. Sembra l’ennesimo segnale di una giornata maledetta. Tuttavia, qualcosa cambia.
Nel finale Loiacono piazza l’1-1 con una zampata a quattro minuti dal novantesimo, sfruttando una torre di Denis sugli sviluppi di un calcio piazzato. Al 96′ però c’è un altro mani in area. E’ rigore, passa una vita prima che Denis calci, il Tanque non tradisce.

Bisceglie-Reggina: 1-2
Reti: 15′ Ebagua (B), 87′ Loiacono (R), 90+7′ Denis rig. (R)

Bisceglie: Borghetto; Turi, Hristov, Diallo; Mastrippolito, Rafetraniana, Zibert (90+2′ Abonckelet), Armeno; Romani, Ebagua (83′ Montero), Gatto (67′ Karkalis). A disp. Casadei, Tarantino, Dellino, Camporeale, Longo, Murolo, Ferrante, Tessadri. All. Mancini.
Reggina: Guarna; Loiacono, Blondett, Rossi; Garufo (22′ Rolando), Bianchi (46′ Reginaldo), De Rose (59′ Nielsen), Liotti (80′ Bellomo); Sounas; Corazza, Sarao (59′ Denis). A disp. Farroni, Bresciani, Gasparetto, Rubin, De Francesco, Paolucci, Rivas. All. Toscano.

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti (Gianluca D’Elia e Andrea Niedda di Ozeri).
Note – Al 64′ Corazza (R) sbaglia un calcio di rigore. Ammoniti: Zibert (B), Denis (R), Borghetto (B). Espulso: Diallo (B). Calci d’angolo: 2-8. Recupero: 1’pt; 5’st.

Sconfitta beffa per il Catanzaro, il Monopoli s’impone con il punteggio di 2-1

Sconfitta beffa per il Catanzaro. Il Monopoli si impone 1-2 con i giallorossi che vincevano 1-0 all’80’. Non è bastata la rete di Fischnaller alle aquile. A segno per gli ospiti Fella e Cuppone nel recupero.
Mister Grassadonia prosegue con il 3-4-3 e getta nella mischia dall’inizio i due nuovi innesti Atanasov e Corapi. Davanti a Di Gennaro ci sono Celiento, l’ex Viterbese e Martinelli; Casoli e Nicoletti sugli esterni con l’ex Trapani e capitan De Risio in mezzo; Giannone, Fischnaller e Kanoute davanti. Risponde il Monopoli con un 3-5-2. In porta Antonino; Rota, De Franco e Maestrelli dietro; Hadziosmanovic, Carriero, Giorno, Piccinni e Donnarumma a centrocampo; Fella e Jefferson davanti.
Al 2’ su cross di Hadziosmanovic, colpo di testa di Piccinni alto. Al 9’ ancora pericoloso il Monopoli con un tiro di Piccinni a botta sicura respinto, poi arriva Donnarumma ed il suo tiro è deviato in corner. Al 16’ si fa vedere il Catanzaro con un colpo di testa alto di Martinelli su angolo di Giannone. Al 22’ Di Gennaro para in corner un tiro-cross di Donnarumma. Meglio i biancoverdi nella metà del primo tempo. Il portiere dei giallorossi è strepitoso, prima su un tiro ravvicinato di Fella, successivamente su una conclusione di Giorno dal limite. Al 26’, in contropiede, è Nicoletti a provarci con il suo sinistro deviato in angolo. Al 32’ passa il Catanzaro con Fischnaller con un bel diagonale al volo su passaggio di testa di Atanasov. L’altoatesino non esulta. Dovrebbe infatti andare via direzione Salò. Termina il primo tempo dopo un minuto di recupero.
Al 58’ tentativo fuori misura di Piccinni. All’80 Corapi va vicino al gol con un destro dai 25 metri che sfiora il palo. Dall’altra parte pareggia Fella su cross di Donnarumma. Al 91’ su angolo di Corapi Martinelli spedisce fuori. Al 93’ il subentrato Cuppone realizza il gol beffa. Scatta in posizione regolare e segna dopo aver superato Di Gennaro in uscita. Finisce praticamente qui con il Monopoli che vince incredibilmente la partita e stacca le aquile. Giallorossi che rimangono a 32 punti.

Catanzaro-Monopoli: 1-2
Reti: 33’ Fischnaller (C), 81’ Fella (M), 90+3’ Cuppone (M)

Catanzaro: Di Gennaro; Celiento, Atanasov, Martinelli; Casoli, Corapi, De Risio, Nicoletti (51’ Statella); Giannone (62’ Bianchimano), Fischnaller (75’ Di Livio), Kanoute. All. Grassadonia. A disp. Mittica; Tascone, Riggio, Signorini, Novello, Bayeye, Mirarchi, Brugnano, Furina.

Monopoli: Antonino; Rota, De Franco, Maestrelli (71’ Tazzer); Hadziosmanovic (78’ Mariano), Carriero Giorno, Piccinni (71’ Mercadante), Donnarumma; Fella, Jefferson (88’ Cuppone). All. Scienza. A disp. Menegatti; Pecorini, Antonacci, Tuttisanti, Nina, Nanni.

Arbitro: Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido; assistenti: Giorgio Rinaldi e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma1.

Ammoniti: De Risio (C); Piccinni, Donnarumma, Tazzer (M).
Angoli: 7-9.
Recupero: pt. 1’; st. 5’.
Serata dal cielo nuvoloso e molto fresca. Terreno di gioco in condizioni apprezzabili. Spettatori 3000 circa, di cui 38 da Monopoli.

Lecce: sfida proibitiva al “Via del Mare” contro l’ Inter di Antonio Conte. Le probabili formazioni

(L’immagine di copertina è tratta dal sito dell’ US Lecce)

Prima sfida del girone di ritorno per il Lecce di Fabio Liverani che al “Via del Mare” riceve l’ Inter del leccese Antonio Conte. Una sfida a dir poco proibitiva per i giallorossi che, nonostante abbiano disputato un discreto girone di andata chiuso a quota 15 punti e quindi fuori dalla zona retrocessione, vengono però da ben quattro sconfitte consecutive. Un dato che non deve allarmare più di tanto ma che non può neanche passare inosservato.
Per la sfida di domani Liverani dovrà rinunciare ancora a Calderoni, con Dell’ Orco pronto a prendere il suo posto, mentre dovrebbe essere della partita Zan Majer. In attacco ballottaggio tra Lapadula e Babacar per affiancare Falco, con Mancosu dietro le punte.
Nell’ Inter, Antonio Conte ha solo il dubbio tra Bastoni e Godin a causa delle linee di febbre accusate dal primo, ma per il resto andrà in campo la formazione tipo per non perdere terreno sulla Juventus.

Le Probabili Formazioni

Lecce (4-3-1-2) probabile formazione: Gabriel; Donati, Lucioni, Rossettini, Dell’Orco; Petriccione, Tachtsidis, Deiola; Mancosu; Babacar, Falco.

Inter (3-5-2) probabile formazione: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Barella, Brozovic, Sensi, Biraghi; Lukaku, Lautaro Martinez.

Danilo Sandalo

Bisceglie calcio, con la Reggina possibili partenze pesanti ed un giovane arrivo

Siamo giunti a metà gennaio e sembra sempre più fitta la situazione mercato nel Bisceglie calcio. A tredici giorni dal gong finale la truppa guidata da Gianfranco Mancini ha effettuato solo una nuova operazione in entrata a cospetto delle pesanti cessioni che rischiano di indebolire una squadra già in difficoltà.

Rischia, infatti, di fare le valige uno dei più importanti elementi del pacchetto arretrato quale Matteo Piccinni. L’ex Gubbio e Matera è richiesto da importanti squadre di serie B e C. Su tutte in vantaggio il Chiasso, formazione che milita nella Challenge League svizzera che avrebbe già l’accordo con il giocatore ma nulla è stato ancora ufficializzato.

Oltre al centrale difensivo trentareenne ha salutato defintivamente anche Antonio Letizia, il quale aveva raccolto nel giro di un mese e mezza sotto il Dolmen cinque presenze e tre reti. Nella sua nuova destinazione, Rimini, l’attaccante siciliano è già andato in rete alla sua prima uscita contro la Feralpi Salò.

Seconda operazione in entrata avvenuta nei giorni scorsi è quella di Federico Tessadri, giovane attaccante ventunenne di origini romane che era aggregato in prova alla squadra già da tempo. Nel suo curriculum esperienze nei settori giovanili di Latina e Livorno e prima prova concreta nel Mosta, club della prima divisione maltese.

Intanto cresce l’attesa per l’arrivo della capolista Reggina al “Gustavo Ventura” in occasione della terza giornata di ritorno del campionato di serie C girone C (fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00, ndr). Calabresi che salgono in Puglia con il morale decisamente sottotono stante la sconfitta patita con la Cavese per 3-0, ma determinati ad un riscatto immediato al fine di evitare il raggiungimento delle dirette concorrenti al primo posto quali Bari e Potenza.

Nessuno squalificato da entrambe le formazioni ma solo diffidati: per i nerazzurri Diallo e Abonckelet mentre per i calabresi De Francesco, Sounas, Bertoncini e De Rose sono già al limite delle ammonizioni.

Bartolomeo Pasquale

Ventiduesima Giornata Serie C Girone C: impegni interni per Bisceglie (Reggina) e Bari (Rieti), il Monopoli di scena a Catanzaro ed il Francavilla a Caserta

Per la ventiduesima giornata del girone C domani si partirà con l’anticipo Az Picerno-Viterbese alle ore 14.30. Domenica alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Bari-Rieti, Bisceglie-Reggina, Casertana-Virtus Francavilla, Catania-Potenza, Paganese-Sicula Leonzio, Ternana-Rende e Vibonese-Cavese.

Alle ore 17.30 chiuderanno il programma della giornata Catanzaro-Monopoli e Teramo-Avellino.

Jefferson (Monopoli): “Parlato troppo, possiamo restare lassù”

L’attaccante del Monopoli, Jefferson Andrade Siqueira, è intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, per parlare del momento della formazione pugliese, reduce dalla sconfitta interna con la Paganese:

“Abbiamo parlato troppo, ora dobbiamo solo pensare a lavorare. Dobbiamo badare solo al nostro campionato, lasciando perdere la classifica. Stare lì a guardare Reggina, Bari e le altre sono energie sprecate inutilmente. Abbiamo un buon gruppo, un ottimo allenatore: insomma, possiamo restare lassù”

Massimo Cerri (DS Monopoli): “Sondaggio per Folorunsho ma non lascerà Bari”

L’ideale sarebbe cominciare a pensare come potrebbe essere il Monopoli del prossimo anno. Non sarebbe male iniziare a prendere già dei giovani interessanti e lavorarci su un’ottica di diciotto mesi: sarebbe già un grande vantaggio per noi”. Massimo Cerri, direttore sportivo del Monopoli, intervistato da tuttocalciopuglia.com, traccia la rotta anche per il prossimo futuro del club.

Ma a tenere banco è il mercato di gennaio: “Folorunsho? C’è stato un contatto con il diesse Scala, abbiamo un buon rapporto come società con il Bari. Ci hanno risposto che non è in uscita essendo un under di valore e ne abbiamo preso atto. Giorno e Fella? Più che richieste ci sono stati dei sondaggi. Alcune società prendono informazioni, magari per poi prelevarli a giugno. All’80-90% restano qui, a meno che non arrivino proposte indecenti”.

Marco Piccinni (Monopoli): “La gara poteva avere un esito diverso”

Il centrocampista del Monopoli Marco Piccinni è intervenuto al termine del match con la Paganese. Ecco le sue parole riportate da TuttoCalcioPuglia:

“La gara poteva avere un esito diverso. Certe volte fortuna e sfortuna determinano le partite. Ma nonostante la sconfitta siamo sulla strada giusta. Dico questo in base ma quello che vedo nello spogliatoio. Siamo un gruppo di persone meravigliose, torneremo sui livelli importanti molto presto. Donnarumma? Ha avuto una botta che lo ha tenuto fermo per un po’, ma lui è un giocatore eccezionale”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Nessun alibi, ma la sconfitta mi sembra eccessiva”

Seconda sconfitta consecutiva per il Monopoli che perde ancora al ‘Veneziani’ contro la Paganese, vittoriosa di misura grazie al gol di Calil al 74′. A fine gara mister Scienza analizza senza troppi alibi il match:

“Non abbiamo fatto bene nè contro l’Avellino, nè contro la Paganese, ma la sconfitta di questa sera mi è sembrata addirittura eccessiva, perché la Paganese ha fatto una partita di grande atteggiamento tattico ed è una squadra sicuramente tosta, ma Antonino si è sporcato le mani davvero poco. Abbiamo fatto poco anche noi in fase offensiva, dove possiamo fare di più. Questa sera siamo andati un po’ in difficoltà. Mi spiace, perché la maturità viaggia in parallelo a queste situazioni: è nelle partite difficili che dobbiamo dimostrare quello che siamo stati fino ad ora. Non credo che la sconfitta sia meritata, ma la accetto. Onore alla Paganese. La squadra deve essere felice e orgogliosa di quello che sta facendo. Sicuramente siamo la sorpresa in mezzo alle big. Adesso avremo un ciclo di parite importanti in cui dovremo tirare qualcosa di grosso, perché dobbiamo arrestare subito l’emorragia delle sconfitte”.

Monopoli, quinta sconfitta su cinque contro squadre campane

Il Monopoli conferma la sua “allergia” alle squadre campane. Zero punti in questo campionato contro le compagini della Campania per i biancoverdi che oggi hanno incassato la quinta sconfitta di fila perdendo 1-0 in casa con la Paganese.

La serie inizia proprio al “Torre” nel match di andata, un 2-0 della seconda giornata che sorprese gli addetti ai lavori. Poi il ko 2-1 a Caserta a ottobre e quello per 1-0 con la Cavese a novembre. Prima della sosta, invece, fu l’Avellino a festeggiare al “Veneziani” per 2-0. Insomma, per fortuna le campane sono solamente 4 nel Girone C, e nessuna di queste occupa posizioni di rilievo in classifica, ma tant’è, il Monopoli non riesce a sfatare il tabù e dovrà attendere l’8 marzo per provarci quando ospiterà la Casertana

Lecce: a Parma senza paura.

L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Ultima giornata del girone di andata per il Lecce di mister Liverani che, al di là del risultato ed in virtù dei risultati delle altre, gare se il campionato dovesse finire oggi sarebbe salvo. Ovviamente è solo una constatazione questa considerando che siamo a metà campionato e nulla è stato fatto o raggiunto ancora, però i giallorossi fino ad oggi si sono ben comportati nonostante qualche dèbacle dimostrando ampiamente di meritare e di poterci stare in Serie A.
Questa sera a Parma ci sarà l’ occasione per dimostrare ulteriormente che la massima categoria appartiene a questi colori ed a questa città. Al seguito della squadra ci saranno circa 1600 tifosi giallorossi (1598 per l’ esattezza) nonostante si tratti di un lunedì sera.
Per quanto riguarda le formazioni che scenderanno in campo ci dovrebbero essere gli esordi nelle due squadre dei nuovi acquisti Deiola, per il Lecce, tra l’ altro ex della gara, e Kurtic per il Parma. Difficile invece il recupero di Gervinho tra i ducali.
Non ci sarà invece l’ ormai ex bomber Andrea La Mantia passato in settimana all’ Empoli. L’ attaccante romano ha voluto ringraziare tutto il popolo giallorosso dimostrando grandissima graditudine e riconoscenza a tutte le manifestazioni d’ affetto ricevute in questi giorni dai tifosi leccesi.

Le probabili formazioni

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Bruno Alves, Iacoponi, Gagliolo; Grassi, Hernani, Kurtic; Kulusevski, Cornelius, Kucka. All.: D’Aversa. A disp.: Colombi, Alasta, Dermaku, Laurini, Pezzella, Brugman, Scozzarella, Siligardi, Sprocati, Gervinho, Inglese, Adorante.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Donati, Lucioni, Rossettini, Dell’Orco; Petriccione, Tachtisidis, Deiola; Mancosu; Babacar, Falco. All.: Liverani. A disp.: Riccardi, Vera, Lapadula, Meccariello, Dubickas, Vigorito, Gallo, Rispoli, Maselli, Laraspata, Chironi.

Danilo Sandalo