Brutta sconfitta casalinga per il Monopoli, battuto 1-0 dalla Paganese

Comincia con una sconfitta il 2020 del Monopoli, battuto in casa dalla Paganese per 1 a 0. Una partita avara di emozioni che viene decisa a un quarto d’ora dal termine da un goal di Calil.
La partita. Al 15’ assist di Jefferson verso Giorno, tiro dagli undici metri alto sopra la traversa. Al 22’ Paganese pericolosa con un tiro di Musso respinto da Antonino in corner. Al 36’ colpo di testa di Diop di poco fuori alla destra di Antonino. Al 43’ Tiro dai 20 metri di Hadžiosmanović respinto da Baiocco. Squadre a riposo sullo 0-0.
Secondo tempo. Grande partenza per la Paganese che al 2’ sfiora il goal con un colpo di testa di Sbampato respinto con un gran intervento in tuffo da Antonino. La partita non regala occasioni fino al 29’ quando gli ospiti passano in vantaggio con il neo entrato Calil su contropiede dopo palla persa dalla difesa. Al 34’ colpo di testa di Salvemini che colpisce il palo. Al 41’ tiro dai 25 metri di Donnarumma di pochissimo alto sopra la traversa. Al 48’ ultima occasione per il Monopoli con un colpo di testa di Cuppone di poco alla sinistra Baiocco. Finisce dunque 0-1 e occasione d’oro persa per il Monopoli apparso appannato in varie fasi del match. Domenica prossima sfida esterna contro il Catanzaro.

Monopoli-Paganese: 0-1
Reti: 74′ Calil
Monopoli: Antonino; Ferrara(81’ Tuttisanti), De Franco, Maestrelli; Triarico(57’ Donnarumma), Carrieri, Giorno(81’ Cuppone), Piccinni, Hadžiosmanović (57’ Tazzer); Jefferson(62’ Salvemini), Fella. All. Scienza. A disp. Milli, Menegatti; Mercadante, Pecorini, Antonacci, Mariano, Nina.
Paganese: Baiocco; Sbampato, Stendardo, Panariello; Mattia, Caccetta, Capece, Gaeta, Perri; Diop, 29 Musso(66’ Calil). All. Erra. A disp. Bovenzi, Scevola; Dramè, Bramati, Alberti, Scarpa, Carotenuto, Bonavolontà, Acampora.
Arbitro: Alessandro Di Graci di Como. Assistenti: Nicola Mariottini di Arezzo e Salvatore Emilio Buonocore di Marsala.
Ammoniti: Piccinni, Giorno, Ferrara(M); Musso(P)
Note: Recupero 0′ p.t., 6′ s.t.; angoli 6-4; campo in buone condizioni; cielo nuvoloso, pioggia; divisa nera per il Monopoli, bianca per la Paganese. Spettatori totali 2098 di cui 1050 abbonati e 92 ospiti.

Torna al gol Ebagua ma i tre punti vanno al Catanzaro

Ricomincia la serie C in questo 2020 anche per il Bisceglie calcio ma tuttavia la musica non è affatto cambiata. Praticamente immobile sul mercato, con il solo ingaggio dell’ex Como Romani e la potenziale partenza di Tony Letizia al Rimini, la squadra nerazzurra del confermato tecnico Gianfranco Mancini ha conosciuto sul campo del Nicolo Ceravolo la decima sconfitta in campionato su venti confronti giocati.

Eppure la comitiva nerazzurro stellata non è dispiaciuta dimostrando buone trame di gioco condizionate da un pizzico di sfortuna, in particolar modo nelle fasi di assalto finale. Il ritorno di Casadei tra i pali non ha sortito gli effetti sperati in chiave difensiva con un 3-4-3 ancora acerbo nonostante la collaudata cerniera Piccinni-Hristov-Turi. A centrocampo gli esterni Mastrippolito e Armeno hanno supportato i due registi avanzati Rafetraniaina, nelle vesti di centrocampista offensivo, e Zibert quale centrocampista di quantità. Prima maglia da titolare in campionato per Giulio Ebagua.

Ed è proprio sulla testa dell’italonigeriano che è capitata la prima chiara chance da gol al quinto minuto con un’incornata sporcata a centro area dal suggerimento di Armeno che ha sorvolato di poco l’incrocio. Risposta del Catanzaro due minuti più tardi con la conclusione decisa di Fischnaller ma il pallone calciato dall’ex Reggina e Sudtirol si è spento sul fondo.

I giallorossi di mister Gianluca Grassadonia, subentrato a Gaetano Auteri lo scorso ottobre, hanno sfruttato notevolmente il fattore campo provando a più riprese a mostrare il lato aggressivo della gara facendo perdere pallino del gioco e concentrazione agli ospiti.

Non è successo nulla di eclatante fino agli ultimi cinque minuti della conclusione della prima frazione con il Bisceglie vicinissimo al gol in virtù del filtrante sinistro di Ebagua per l’accorrente Gatto decisamente in ritardo sul ghiottissimo pallone carambolato verso il secondo palo. È la classica punizione da gol sbagliato-gol subito inflitta agli stellati: al quarantatreesimo, infatti, i padroni di casa sono passati in vantaggio con Nicoletti, lesto a raccogliere il tiro sbilenco di Fischnaller e tutto solo a superare Casadei in uscita; non ce l’ha fatta Turi a salvare il pallone miracolosamente.

Nel secondo tempo ancora forcing del Catanzaro che subito dopo appena cinque minuti dal fischio di ripresa ha trovato il gol della sicurezza con la bordata al fulmicotone di Luca Giannone, complice la deviazione di Piccinni.

All’ora di gioco il Bisceglie ha accorciato le distanze con una azione personale di Giulio Ebagua strappapplausi, abile ad involarsi in piena area superando due difensore. Conclusione di giustezza in diagonale.

Negli ultimi venti minuti il Bisceglie ha guadagnato metri passando dal 3-4-3 al 4-3-3 a trazione anteriore, sostenuto dai cambi di Rafetraniaina, Ebagua e Hristov con Abonckelet, Montero e l’esordiente Romani, cercando il tutto per tutto decisivo ed assumendo un atteggiamento bilanciato. I falchi giallorossi hanno di contro assunto una condotta più accademica giocando spesso sulla difensiva e proteggendo il punto di differenza, provando ad approfittare delle sbavature offensive dei nerazzurri come al minuto 87 con Kanoute che in ripartenza è entrato in area ed ha calciato alto.

In pieno recupero l’ultima importante occasione della partita di marca biscegliese con Romani, abile ad essere più veloce sulla punizione di Gatto respinta da Di Gennaro, che si avventato sul pallone ma ha calciato malamente a lato rendendo così vane le speranza di rimonta della comitiva di mister Mancini.

CATANZARO-BISCEGLIE 2-1

Catanzaro (3-4-3): 1 De Gennaro, 25 Martinelli, 14 Riggio, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 19 De Risio, 4 Maita, 27 Casoli, 7 Kanoute, 10 Giannone (dal 69° 29 Mangni), 21 Fischnaller (dal 69° 18 Bianchimano). Allenatore: Gianluca Grassadonia. A disposizione: 12 Mittica, 13 Tascone, 15 Signorini, 17 Novello, 20 Di Livio, 32 Bayeye, 33 Mirarchi, 34 Brugnano, 35 Siracusa.
Bisceglie (3-4-3): 1 Casadei, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 10 Gatto, 11 Rafetraniaina (dal 84° 16 Abonckelet), 13 Ebagua (dal 75° 9 Montero), 17 Longo, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov (dall’84° 18 Romani), 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 3 Tarantino, 5 Zigrossi, 14 Camporeale, 19 Karkalis, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Reti: 43° autogol Turi, 51° Giannone, 60° Ebagua.
Arbitro: Valerio Maranesi (Ciampino).
Assistenti: Cosimo Cataldo (Bergamo) e Marco Ceccon (Lovere).
Note: spettatori 3402 (946 paganti, 2456 abbonati e 30 tifosi ospiti) per un incasso complessivo di €28890. Ammoniti: Rafetrainiaina (49°) per gioco scorretto, Riggio (64°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 8-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo tre minuti. Cambi di modulo: dall’85° 4-3-3 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto di Giulio Ebagua)

Ventunesima Giornata Serie C Girone C: impegni in trasferta per Bisceglie (Catanzaro) e Bari (Viterbese), il Monopoli ospita la Paganese ed il Francavilla il Catania

Dopo una lunga sosta torna finalmente la Serie C. Per la ventunesima giornata del girone C domani si ripartirà con gli anticipi Rieti-Az Picerno alle ore 14.30 e Cavese-Reggina alle ore 15.00. Domenica alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Avellino-Vibonese, Catanzaro-Bisceglie, Potenza-Ternana, Sicula Leonzio-Teramo, Virtus Francavilla-Catania e Viterbese-Bari.

Alle ore 17.30 chiuderanno il programma della giornata Monopoli-Paganese e Rende-Casertana.

Ufficiale: Bisceglie un biennale per il trequartista Riccardo Romani

Il Bisceglie ha comunicato di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Riccardo Romani, classe 1992 e reduce da tre stagioni con la maglia del Fossano, club piemontese con il quale ha conquistato la promozione in Serie D la scorsa estate.

Il trequartista, che aveva giocato in Serie C nella stagione 2010/11, vestendo i colori del Como, ha sottoscritto un contratto biennale.

Massimo Cerri (Monopoli): “Vogliamo un difensore e il rinnovo di Rota”

Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, il DS del Monopoli Massimo Cerri regala alcune anticipazioni interessanti sul mercato biancoverde.

“I primi due colpi sono Donnarumma e Jefferson. Sono state numerose le partite nelle quali abbiamo dovuto fare a meno di entrambi per infortunio.I loro recuperi sono fondamentali per restare aggrappati alle prime posizioni. Obiettivi? L’arrivo di un difensore destro e il rinnovo di Rota. Puntiamo ad un accordo pluriennale con un giocatore nel quale il Monopoli ha creduto molto.Ora il club si attende che sia lui ad avere fiducia nella dirigenza. Vorrei divenisse uno dei pilastri dei prossimi anni. La direzione del mercato sarà decisa dai risultati delle prossime due o tre partite delle squadre che viaggiano davanti”

Uno sguardo al 2019 del Lecce, con l’Inter ormai alle porte

Dopo sei stagioni in Lega Pro e un solo anno in Serie B, il Lecce è tornato a giocare sui campi della massima competizione nazionale. La sfida è impegnativa, ma l’obiettivo rimane quello della salvezza.

Stagione in salita per la squadra di Liverani, che mantiene qualche punto di vantaggio sulle inseguitrici.

Nel bel mezzo della super-pausa invernale, in casa giallorossa è tempo di bilanci. Il Lecce di Fabio Liverani è 15esimo in classifica con 15 punti, appena fuori dalla zona retrocessione. Sul percorso verso la salvezza della neopromossa in Serie A si contano finora 3 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Stando ai pronostici delle scommesse sportive sul calcio di 888sport, la piattaforma online con regolare licenza AAMS, al momento la squadra salentina è una di quelle considerate a maggior rischio retrocessione in Serie B, insieme a Brescia, Udinese e Spal. A queste formazioni, il bookmaker assegna infatti un moltiplicatore altissimo (4001), addirittura a 4 cifre, per la conquista dello scudetto, con la Juventus che rimane per ora la favorita (quota 1.45).


Serie A 2019/20: il campionato del Lecce

Il Lecce è stato promosso in A dopo sei anni in Serie C e una sola stagione di militanza nel campionato cadetto. Nonostante la partenza difficile (4-0 dall’Inter alla prima di campionato), il Lecce ha fin qui dimostrato di saper schierare umiltà e bel gioco. Disposto con il 4-3-1-2 già iper-collaudato da mister Liverani, ha saputo tener testa persino alla Juventus prima in classifica, conquistando il primo punto casalingo della stagione proprio contro gli undici di Maurizio Sarri (1-1 con reti di Dybala e Mancosu, entrambe su rigore). Impresa contro la capolista a parte, quello che si può rimproverare alla formazione salentina è la scarsa capacità di sfruttare il fattore campo.

Statistiche alla mano, c’è infatti un dato che salta all’occhio prima degli altri: il Lecce detiene per ora il peggior score casalingo. Al momento, il numero di punti conquistati in trasferta (11) è quasi il triplo di quelli ottenuti in casa. E c’è di più, perché archiviata la 16esima di campionato, al Via del Mare i giallorossi non hanno mai vinto. I tre successi finora conseguiti sono frutto di vittorie avvenute sui campi di Torino, Spal e Fiorentina. Sull’erba del suo stadio e di fronte ai propri tifosi, il Lecce è riuscito a racimolare appena 4 punti: un ruolino casalingo che lascia pensare che ci sia ancora molto da lavorare, e da migliorare.


Calciomercato gennaio 2020: gli obiettivi del Lecce

L’ultima possibilità di rinforzarsi e continuare a lottare per rimanere in A arriva dalla sessione di riparazione del calciomercato. Le trattative invernali prenderanno ufficialmente il via giovedì 2 gennaio 2020 e dureranno fino a venerdì 31 gennaio. Il direttore sportivo del Lecce Mauro Meluso, intervenuto nella trasmissione Piazza Giallorossa su Telerama, ha già reso nota la decisione di cedere Benzar. A detta del DS, il terzino destro di nazionalità rumena acquistato in avvio di stagione per circa 2 milioni di euro (escluso l’ingaggio) è reo di non essersi ambientato nel gruppo. Mister Liverani si aspetta invece almeno un innesto in difesa e uno a centrocampo, in grado di dare manforte a Lapadula e compagni.


Girone di ritorno: è quasi ora di Lecce-Inter

Il prossimo 19 gennaio, a solo un giorno dallo scadere della sessione di mercato invernale, il Lecce tornerà ad affrontare l’Inter di Conte. Nella gara valida per la prima giornata di ritorno della Serie A, le due formazioni si incontreranno per la 32esima volta. Lo score attuale è di 3 pareggi e 24 vittorie a 4 a favore dei nerazzurri. Il successo più ampio di sempre resta quello della gara di andata della stagione 1999/2000 disputata al Meazza, vinta dall’Inter di Marcello Lippi per 6 reti a 0. L’ultima vittoria giallorossa è invece piuttosto recente: nel 20esimo turno di campionato di Serie A 2011/12 il Lecce di Serse Cosmi ebbe la meglio sulla formazione nerazzurra guidata da Claudio Ranieri grazie al gol di Giacomazzi segnato al 40esimo del primo tempo.

Statistiche e classifica sembrano decisamente sorridere agli uomini di Conte. Ma i rinforzi dal mercato e un ritrovato (si spera) non possono che accrescere, nei tifosi, le speranze di un’impresa.

Bisceglie, nessuna rivoluzione. Avanti con Gianfranco Mancini

Nessuna rivoluzione in casa nerazzurrostellata. Il Bisceglie va avanti con Gianfranco Mancini. Stando a quanto rivelato da Antenna Sud l’ex tecnico della Berretti sarà ancora in panchina, alla ripresa del campionato contro il Catanzaro.

Il silenzio della società aveva fatto pensare ad un nuovo avvicendamento che invece non ci sarà.

Alessandro Laricchia (Monopoli): “La squadra resterà questa, da folli smantellarla”

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, intervenuto sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno, ha ribadito la strategia di mercato del club biancoverde:

“Sarebbe da folli smantellare la squadra, anche in uscita. La squadra rimarrà questa. Andrà via qualcuno che non ha giocato proprio, come Mendicino. Quindi il primo obiettivo è sfoltire la rosa per poi attendere il colpo giusto, anche e soprattutto a livello di under. Lì abbiamo avuto le difficoltà più grosse”.

Lecce-Udinese 0-1: De Paul punisce i salentini.

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

L’ anno nuovo non inverte la rotta per il Lecce di mister Liverani che al “Via del Mare” contro l’ Udinese esce ancora una volta battuto, terminando così il girone di andata con zero vittorie in casa. A decidere la gara è stato un gol di De Paul all’ 88′ minuto che ha condannato i giallorossi.
Una gara condizionata dal forte vento che i salentini cercano di sfruttare al meglio nella prima frazione di gioco con Babacar che con un tiro dalla notevole distanza colpisce la traversa. Subito dopo è Mancosu a rendersi due volte pericoloso, prima con un tiro raffinato su cui Musso compie un autentico miracolo, mentre nel secondo tentativo il tiro del centrocampista leccese di origini sarde finisce di poco fuori alla sinistra dell’ estremo difensore friulano.
Nel secondo tempo, quando tutti si aspettano la definitiva “esplosione” dei giallorossi, è invece l’ Udinese a venire fuori poco alla volta e a crederci sempre di più, mentre il Lecce sembra poco combattivo e grintoso, quasi appagato dal risultato di parità. Così quando la partita sembra destinata a consegnare un punto per parte, a due minuti dallo scadere è l’ argentino Rodrigo De Paul con un guizzo a siglare il vantaggio per i friulani e consegnare alla sua squadra tre punti importantissimi in chiave salvezza.
Al di là della sconfitta, che può e deve preoccupare il giusto, a far stare poco sereni i tifosi è l’ atteggiamento quasi arrendevole e appagato della squadra, che sembra snaturata della propria grinta. Sicuramente il dna del Lecce targato Liverani è stato sempre quello di una squadra che fa del concetto estetico la sua migliore espressione, ma preoccupa il fatto che sembra quasi non motivata a raggiungere un obiettivo. I giocatori in campo ilpiù delle volte appaiono quasi smarriti e senza idee.
Il calo fisico e psicologico avuto dal Lecce dopo la bella vittoria di Firenze non deve compromettere quanto di buono fatto fin ora da questa squadra che, al di là dei limiti tecnici, ha dimostrato di poterci stare ampiamente in Serie A. Bisogna restare uniti e compatti per uscire da questo momento delicato considerando che con il mercato alle porte dovranno essere apportati degli innesti per completare e motivare una rosa che ad oggi è da considerarsi eroica quanto stremata per tutto quello che ha fatto sul campo e che gli permette di trovarsi fuori dalla zona retrocessione.

Danilo Sandalo

Il Lecce ospita l’ Udinese in attesa del mercato. Le probabili formazioni.

Archiviata la pausa natalizia torna il campionato ed il Lecce di mister Liverani riparte dal “Via del Mare” dove affronterà l’ Udinese nell’ ultima gara casalinga del girone di andata, cercando di sfatare il tabù di vittorie tra le mura amiche.
Nelle file giallorosse, vista la squalifica di Calderoni, molto probabilmente giocherà il nuovo arrivato Giulio Donati, mentre a ridosso delle punte dovrebbe esserci capitan Mancosu che sembra essere pienamente recuperato.
Intanto, come consuetudine di questo periodo, impazzano le voci di mercato che però ad oggi non hanno nessuna conferma o smentita da parte della società, la quale ha ribadito senza ombra di dubbio di voler fortemente migliorare la rosa. Anche in uscita le chiacchiere si sprecano, anche se forse un pò meno visti gli esuberi di giocatori utilizzati poco e niente.
Staremo a vedere quel che succederà.

Le probabili formazioni 

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli(Donati), Lucioni, Rossettini, Dell’Orco; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Mancosu; Babacar, Falco.

Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Nuytinck; Stryger Larsen, Fofana, Mandragora, De Paul, Sema; Lasagna, Okaka.

Danilo Sandalo

 

Monopoli, non solo Mendicino: anche Nanni e Moreo ai saluti

Ci saranno cambiamenti in casa Monopoli nel reparto offensivo.

Non saluterà solo Ettore Mendicino, ormai da tempo fuori dal progetto biancoverde. Come riportato dal Corriere dello Sport, il club pugliese potrebbe risolvere anticipatamente i prestiti di Nicola Nanni e Riccardo Moreo, rispettivamente con Crotone e Cosenza. Il primo, classe 2000, ha trovato pochissimo spazio, e anche Moreo è stato impiegato col contagocce, a causa soprattutto di un infortunio che ne ha pesantemente condizionato la disponibilità.

Serie A, si gioca tra domani e lunedì

Diciottesima giornata del campionato di Serie A alle porte, la penultima del girone di andata. Si approfitta dell’Epifania per molte gare, ma si comincia domani alle 12:30

Meno due giornate al termine del girone di andata nel campionato di Serie A. Il ritorno dalla sosta natalizia non coincide con il giro di boa del campionato, che avverrà di fatto tra due settimane.

La diciottesima giornata approfitta della festività dell’Epifania, lunedì, per la disputa della maggior parte delle gare. Si inizia domani, con Brescia-Lazio alle 12:30. Ma domani il programma prevede anche SPAL-Verona alle 15:00, Genoa-Sassuolo alle 18:00 e Roma-Torino alle 20:45. In campo le ultime 3 della classe, Genoa, Spal e Brescia, tutte in casa, con l’obbligo di vittoria per cercare di restare aggrappate al sogno della salvezza. Il Toro, invece, dovrà testare le proprie capacità in casa della Roma, con le residue speranze di aggrapparsi ad una rimonta europea.

Lunedì in campo il resto della giornata, che culminerà alle 20:45 con il big-match Napoli-Inter. La squadra di mister Conte conoscerà già il risultato della Juventus (l’altra capolista), in campo alle 15:00 contro il Cagliari. E non dovrebbe essere un dettaglio positivo, soprattutto in caso di vittoria dei bianconeri, ma la sensazione maturata per la sfida di lunedì sera è che sarà totalmente diversa da quelle degli ultimi anni. L’Inter, infatti, non vince al San Paolo dal 1997 (0-2), mentre nella scorsa stagione hanno subito un sonoro 4-1. Si aggiungono, per gli azzurri, grosse difficoltà difensive per le assenze di Koulibaly e Maksimovic. Alle 15:00 giocheranno anche Milan-Sampdoria, con Ibrahimovic subito in campo e Atalanta-Parma, sorprendentemente sfida dal sapore europeo. Alle 12:30 in campo Bologna e Fiorentina, mentre alle 18:00 si giocherà Lecce-Udinese, con i salentini che sognano la vittoria e l’aggancio in classifica ai bianconeri friulani.

Fabio Lattuchella

Onofrio Lopez (Monopoli): “Vogliamo trattenere i giocatori migliori in rosa”

Il Monopoli ha chiuso il girone d’andata al quarto posto ma il club pugliese non si accontenta, come ribadisce il patron Onofrio Lopez ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

“Non voglio passare da presuntoso ma non mi piace recitare la parte dell’ipocrita. Non sono sorpreso della nostra marcia, anzi, a dirla tutta, ci manca anche qualche punto. Il nostro intento è quello di provare a centrare un’impresa storica in un campionato difficile”. Sul mercato: “Vogliamo tenere tutti i prezzi pregiati rinforzando la squadra. Fella ha dicerse richieste, così come altri giocatori ma sia chiaro che se non dovessimo trattenere i migliori, arriveranno sostituti quanto meno allo stesso livello”.

Calciomercato: Il Lecce presenta Donati, il Bari aspetta Laribi

Giulio Donati, difensore 30enne, ritrova la maglia giallorossa e potrebbe avere subito la chances di scendere in campo alla ripresa del campionato di serie A. In occasione della presentazione ufficiale, Donati ha garantito sulle buono condizioni fisiche anche se l’ultima parola spetterà, ovviamente, al tecnico Fabio Liverani.

Che dopo la sconfitta contro il Bologna (ultima gara del 2019) aveva lanciato un chiaro messaggio alla società per il mercato invernale: per salvarsi a questo Lecce servono almeno quattro innesti e uno di questi è proprio Donati. L’apertura della sessione di gennaio del mercato, porta con sé le prime ipotesi di movimenti anche per le pugliesi di serie C.

Sul Bari si concentrano le maggiori attenzioni visto che i biancorossi non hanno per niente abdicato all’idea di poter riagguantare il primo posto in classifica. I nomi di Laribi e Ninkovic sono in cima alle priorità della società. Per Laribi, attualmente all’Empoli, la trattativa potrebbe sbloccarsi con l’arrivo di Cicetti tra i toscani, mentre Ninkovic avrebbe, al momento, allontanato l’ipotesi Bari dichiarando il proprio attaccamento all’Ascoli. In uscita dai biancorossi c’è Floriano (vicino al Palermo che comanda nel girone I della serie D).

Tra entrate ed uscite, potrebbe essere il Bisceglie una delle società più attive in questa sessione di mercato: in porta se salutasse Casadei tornerebbe Cerofolini, mentre in attacco la partenza di Zigrossi potrebbe essere compensata dal ritorno di Montero, mentre per il centrocampo piace Parlati. Non ci dovrebbero essere scossoni alla Virtus Francavilla che comunque segue il centrocampista Bucolo del Catania e per l’attacco sonda Dubiskas del Lecce. Anche il Monopoli potrebbe scegliere di non intervenire sul mercato invernale, nonostante il nome di Magni (e sarebbe un ritorno) viene associato a quello dei biancoverdi.

Monopoli, cosa vuoi fare da grande? Suggestione Mangni

Quando le cose vanno talmente bene, ed è questo il caso del Monopoli, il mercato di gennaio può essere visto più come un elemento di disturbo che non come opportunità per migliorarsi. I 37 punti in classifica alla fine del girone di andata sono un risultato straordinario che in pochi avrebbero pronosticato ad inizio settembre quando, subito dopo la chiusura della sessione estiva di trattative, la società pugliese comunicò l’esonero di Roselli e il ritorno in panchina di Scienza.

ADESSO VIENE IL DIFFICILE – Ripetere quanto fatto nelle prime 19 gare è obiettivo ambizioso. Per farlo probabilmente saranno necessari altri innesti e qui si pone il problema di cui sopra unito alle voci che potrebbero distrarre quegli elementi che maggiormente hanno brillato attirando le attenzioni di altre squadre. Su tutti ovviamente Fella, centrocampista più prolifico della Serie C con 12 reti, ma anche Donnarumma finito nel mirino della capolista Reggina, lanciata verso la Serie B, senza dimenticare Giorno ed il greco Rota. In uscita ci sono Mendicino e Pecorini che potrebbe essere ceduto in D, al Messina.

IL GRANDE RITORNO – A Catanzaro sta deludendo e la suggestione di un suo ritorno in Puglia resta forte. Doudou Mangni risponde all’identikit perfetto del tipo di rinforzo che potrebbe far alzare l’asticella senza alterare gli equilibri perchè il centravanti sa quello che vuole il suo tecnico, conosce i principi di gioco e non avrebbe bisogno di tempo per integrarsi negli schemi aumentando il peso offensivo. In questo caso i pro supererebbero di gran lunga i contro dell’operazione che tuttavia non appare semplice, considerando la concorrenza di Cesena e Sambenedettese.

Francesca Ferri (Bisceglie): “Canonico disposto a cedere il titolo gratis”

La situazione in casa Bisceglie resta delicatissima con un futuro ancora tutto da definire. I tifosi si augurano un passaggio di società che possa garantire il mantenimento della categoria, da conquistare poi sul campo.

Intanto una conferma arriva dalla viva voce della vicepresidente del club, Francesca Ferri, che intervenendo al “Gran Galà” del Calcio pugliese, ha dichiarato: “Canonico manterrà con forza e fermezza gli obiettivi e le obbligazioni contrattuali, ma è disposto a cedere gratuitamente il suo titolo. Finché non si troverà una soluzione, manterrà la sua posizione e porterà avanti questo campionato”.

Lecce: si chiude un anno fantastico. Ora “bisogna lottare”!

( l’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Finisce con una sconfitta il 2019 del Lecce. Al “Via del Mare” contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic giallorossi subiscono un pesante ko perdendo la partita per 3-2.
I felsinei guidati dall’ intramontabile Palacio vanno addirittura sul 3-0 grazie alla doppietta dell’ astro nascente Orsolini e al gol di Soriano. Nel finale Babacar e Farias riducono lo svantaggio rendendo meno dolorosa la sconfitta che però ha evidenziato come la squadra nell’ ultimo periodo abbia avuto un sostanziale calo fisico e psicologico.
A cosa sia dovuto questo calo ancora è mistero saperlo, però il fatto che ci sia è evidente ed i risultati parlano chiaro. Sicuramente la rosa va ritoccata in qualche reparto, ma a preoccupare principalmente è l’ atteggiamento da parte di tutta la squadra che è parsa meno grintosa e volenterosa del solito. Di questo se ne sono accorti anche i tifosi della “Curva Nordche a fine gara hanno rinnovato il loro sostegno alla squadra incitandola con il coro “bisogna lottare”. Evidentemente hanno capito che il momento è delicato e hanno voluto dimostrare tutta la loro vicinanza.
Al di là di tutto si chiude un anno fantastico per il Lecce e per tutto il Salento che ha visto il ritorno in Serie A dopo anni di purgatorio ed agonia e proprio per questo motivo bisogna fare di tutto per rimanere in questa categoria ma per farlo bisogna crederci e lottare tanto, perchè nel calcio come nella vita nessuno ti regala niente (anzi semmai ti viene tolto qualcosa, ma questo è un altro discorso…). Gli ultrà lo hanno capito benissimo e oltre che a trasmetterlo alla squadra lo hanno voluto trasmettere a tutto l’ ambiente giallorosso per renderlo ancora più unito e forte per difendere il patrimonio della massima serie.

Danilo Sandalo

Serie A, ecco il (frazionato) turno pre-natalizio

Due vittorie esterne negli anticipi. La Juve batte già il suo colpo, si aspetta la risposta dell’Inter. Ma il Genoa è nei guai e non può più sbagliare.

Due vittorie esterne negli anticipi di un frazionato 17° turno di campionato in Serie A. La massima serie, spezzettata da mercoledì scorso fino al 5 gennaio, data in cui si giocherà Lazio-Verona, ha già visto l’alba di due gare, con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria, 1-2 e della Roma sul campo della Fiorentina (1-4). Per i viola nottata lunga ed esonero di Montella ad un passo (pronto Iachini ma ieri in tribuna c’era anche Ballardini – suggestiva ma lontana l’ipotesi di un ritorno di Prandelli), mentre per i giallorossi arriva la conferma di essere tra le prime 4 forze del campionato. Oggi in programma 3 gare, Udinese-Cagliari alle 15, con i sardi intenti a proseguire la rincorsa alla Roma e al quarto posto; Inter-Genoa alle 18 e Torino-Spal alle 20:45. La gara tra Inter e Genoa è già cominciata in sede di mercato e a livello dirigenziale, per via del caso Perin-Radu. I rossoblu hanno il portierino rumeno, di proprietà dei nerazzurri, da fa crescere, ma stanno tentando la Juve per prendere Perin. Scelta non proprio condivisa dagli ambienti meneghini. Ma il campo parla anche di un Genoa torturato, penultimo in classifica e che non può permettersi altri passi falsi. La vittoria, per i genoani, manca dal 26 ottobre e la cura Thiago Motta ha fruttato soltanto una vittoria e 3 pareggi in 8 partite, ponendo seri dubbi sulla scelta fatta in sede di cambio di allenatore. La gara tra Torino e Spal, invece, mette di fronte i granata, intenti a diventare “grandi” nonostante mille difficoltà, ma con un organico all’altezza delle prime 7 posizioni e gli estensi, attualmente ultimi in graduatoria.

Nella giornata di domenica altre 4 gare, prima del posticipo Lazio-Verona, spostato al 5 gennaio per via della finale di Supercoppa Italiana, in cui i biancocelesti affronteranno la Juventus (le squadre sono già a Riyad – la tanto discussa sede araba della sfida). Alle 12:30 Atalanta-Milan, con i bergamaschi che faranno la parte del leone, all’inseguimento di un posto “Champions” oggi distante 7 punti (ma la Roma ha già disputato la sua gara) e il Milan che, nel caso dovesse farcela, con l’arrivo in Europa League farebbe un vero e proprio miracolo, oggi quasi insperato. Alle 15, sempre di domenica, Lecce-Bologna e Parma-Brescia. Ducali che cominciano a pensare in grande grazie ad una serie di prestazioni “monstre” del collettivo e dei suoi pupilli, Kulusevski su tutti, mentre il Brescia cerca di riemergere dalle acqua melmose in cui è immerso finora (terzultimo posto). Discorso diverso per i salentini, oggi con 15 punti in zona molto rischiosa. La banda di Liverani ha sempre riscosso ottimi successi a livello di prestazioni, strappando qualche grande risultato (pareggi con Juve, Milan, Sassuolo e Napoli, vittoria a Firenze e Torino sponda granata) ma senza mai riuscire ad imporsi in casa. Una grande difficoltà per chi punta alla salvezza e che dovrebbe fare del proprio impianto casalingo un vero e proprio fortino. Chiusura dei giochi di domenica, alle 20:45 con Sassuolo-Napoli. Entrambe si sarebbero aspettate qualcosa in più dal proprio campionato. Al Sassuolo pensavano di poter essere, De Zerbi in primis, la rivelazione del campionato, ruolo che oggi hanno squadre quali Cagliari e Parma; mentre il Napoli non si è dimostrato grande, al pari del livello della squadra che è, almeno sulla carta. Il tutto per via delle difficoltà nei rapporti squadra-allenatore-società che hanno portato all’esonero di Ancelotti e all’arrivo di Gattuso. 21 punti in classifica, a pari merito con Milan e Torino, a -7 dall’Europa e a -14 dalla Champions non sono il risultato di una gestione corretta da parte di tutti.

Fabio Lattuchella

Lecce: contro il Bologna per ripartire. Le probabili formazioni.

A una settimana di distanza dalla brutta sconfitta di Brescia, il Lecce di mister Liverani torna in campo al “Via del Mare” dove incontrerà il Bologna di Sinisa Mihajlovic in un’ altra sfida fondamentale in chiave salvezza. I giallorossi sono chiamati al riscatto per dimostrare che quello contro le “rondinelle” è stato solo un incidente di percorso, anche perchè il campionato disputato fin ora è da ritenersi più che positivo.
Tornano a disposizione, dopo la squalifica Petriccione e Lucioni, mentre non saranno della gara Meccariello, Majer e Lapadula. Ancora in dubbio Mancosu e Farias. In attacco spazio a Falco e Babacar, in vantaggio su La Mantia.
La novità è rappresentata dall’ ultimo arrivato Giulio Donati che sarà disponibile per la gara.

Le probabili formazioni

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Shakov; Babacar, Falco.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Mbaye; Poli, Medel; Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio.

Danilo Sandalo

Beppe Scienza (Monopoli): “Squadra incerottata, lo faccio presente da mesi”

Al termine della sfida contro l’Avellino, mister Scienza ha analizzato la sconfitta. Ecco le parole del tecnico del Monopoli riportate da TuttoCalcioPuglia:

“È stata una serata andata male, siamo stati meno brillanti e lucidi del solito. Anche se veniamo da una rincorsa che dura da diversi mesi e con una squadra incerottata. Una questione che ormai faccio presente da diversi mesi. Avremmo potuto anche riaprirla ma oggi è andata così. Siamo tuttavia rimasti in partita fino alla fine”.

Il Bisceglie chiude il girone d’andata con il quarto pareggio di fila

Quarto pareggio consecutivo ma la vittoria ormai tarda ad arrivare con un digiuno ormai lungo quattordici turni. Il Bisceglie resta ancorato al quart’ultimo posto lontano ben otto lunghezze dalla linea di galleggiamento dopo il pareggio ottenuto in casa con l’ostica Vibonese.

Il duo Mancini-Marinacci rispolvera il 4-3-3 di Zavettierana memoria con l’inserimento di Karkalis sulla fascia sinistra della difesa in luogo dello squalificato Turi, il ritorno di Rafetranianina nella zona nevralgica ed il tridente composta dagli esterni Letizia e Longo con Gatto ad agire centralmente.

I calabresi di mister Modica rispondono con un modulo speculare: davanti al portiere Mengoni, difesa formata da Ciotti, Altobello, Malberti e Mahrous. A centrocampo, spazio a Tumbarello, Petermann e Pugliese. In attacco, il trio formato da Taurino, Bubas e Berardi.

Dopo i primi istanti di studio la prima ghiotta chance è giunta al decimo minuto: punizione a mezza altezza battuta di Karkalis che pesca di testa Letizia; pallone leggero in avanti per Rafetraniaina che perde il tempo davanti a Mengoni pronto in uscita ad afferrare la sfera.

Al ventitreesimo ancora Bisceglie con Letizia che scodella il pallone a centro area, Longo prova a fare velo verso Gatto ma l’attaccante numero dieci viene anticipato prima di arrivare a rete da Altobello; dieci minuti più tardi angolo a lunga gittata di Karkalis diretto in porta, smanaccia con difficoltà Mengoni prima che gli attaccanti stellati si avventino verso la porta.

Al trentottesimo lungo la linea laterale destra Karkalis viene toccato duro da Altobello che rimedia il rosso e lascia i propri compagni in inferiorità numerica: i padroni di casa ne possono così approfittare a due minuti dal termine della prima frazione quando ancora Karkalis lancia il proprio corner dritto in porta; sotto rete cincischia Zigrossi col pallone tra i piedi non trovando il tap in decisivo.

Nella ripresa Longo fa spazio a Manicone mentre l’ex mediano di Acireale e Palermo pesca Redolfi per Bubas ristabilendo equilibrio in difesa.

Al cinquatatreesimo destro velenoso dai venti metri di Wilmots che fa la barba al palo e spaventa Mengoni ampiamente battuto. Subito dopo reazione degli avversari con il siluro di Berardi dal limite dell’area; Borghetto è attento.

Al minuto sessantatre rischio per i viaggianti causa l’incomprensione fra Ciotti e Mengoni; il difensore, pressato da Manicone, si precipita in un retropassaggio che ha sorpreso il baluardo difensivo lasciando passare la palla a fondo campo. Il seguente corner non sortisce gli effetti sperati.

Nel momento migliore della comitiva di mister Mancini è la Vibonese a passare in vantaggio grazie ad Emmausso che, lasciato tutto solo in piena area, coglie un pallone vagante su una punizione di Tito dalla destra e di prima intenzione scarica in girata verso la porta di Borghetto.

È il settantaduesimo minuto e i calabresi non hanno il tempo di festeggiare che vengono immediatamente raggiunti: è Alvaro Montero, appena subentrato a Hristov per dare peso all’attacco, a raccogliere un pallone in mischia salendo in verticale e scavalcando il portiere.

L’ultima concreta chance è sui piedi di Ciotti, lasciato solo da una difesa molto stanca e sfilacciata, che prova la botta centrale trovando la ferma opposizione di Borghetto.

Si aspetta un girone di ritorno completamente diverso rispetto a quanto fatto vedere nei primi diciannove turni di campionato le cui premesse, per quanto rammostrato in estate, erano completamente differenti. Si torna a giocare fra le mura amiche domenica 22 dicembre con la sfida al Rende vittorioso nell’ultimo match e che ha momentaneamente lasciato alla Sicula Leonzio la maglia nera del torneo.

BISCEGLIE-VIBONESE 1-1

Bisceglie (4-3-3): 22 Borghetto, 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 10 Gatto (dall’87° 13 Ebagua), 11 Rafetraniaina (dall’80° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 46° 29 Manicone), 18 Letizia, 19 Karkalis (dall’87° 2 Diallo), 23 Piccinni, 25 Hristov (dal 67° 9 Montero). Allenatori: Gianfranco Mancini-Vincenzo Marinacci. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 8 Armeno,14 Camporeale, 26 Murolo, 27 Ferrante, 30 Zibert.
Vibonese (4-3-3): 1 Mengoni, 2 Mahrous (dal 67° 8 Prezzabile), 4 Malberti, 11 Ciotti, 15 Tumbarello, 16 Berardi (dal 59° 28 Emmausso), 19 Bubas (dal 46° 24 Redolfi), 20 Taurino (dal 59° 7 Bernadotto), 21 Altobello, 23 Pugliese (dal 67° 3 Tito), 25 Petermann. Allenatore: Giacomo Modica. A disposizione: 12 Quaranta, 5 Del Col, 6 Rezzi, 10 Allegretti, 14 Napolitano, 18 Raso.
Reti: 72° Emmausso, 74° Montero
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Marco Orlando Ferraioli e Marco Croce di Nocera Inferiore.
Note: 135 spettatori paganti (916 abbonati) e incasso di €. 636,00 (€. 4.604,00 di abbonamento). Ammoniti: Karkalis al 1° per gioco scorretto, Letizia all’82° per gioco scorretto; Petermann al 16° per gioco scorretto. Espulso Altobello al 38° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 6-5. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale

L’Avellino passa a Monopoli 2-0, Parisi e Di Paolantonio firmano quarto successo di fila

Sconfitta del Monopoli in casa contro l’Avellino per 2-0. Prestazione incolore e sfortunata per la squadra biancoverde che soprattutto nella ripresa manca spesso il goal colpendo anche ben due traverse.
La cronaca: al 16’ colpo di testa di Laezza negli sviluppi di un corner che termina di poco fuori alla destra di Antonino. Al 19’ Tiro di Micovschi e super respinta di Antonino. Al 26’ Avellino in vantaggio con un grande inserimento di Parisi che in dribbling supera la difesa e davanti a Antonino non sbaglia. Al 33’ reazione Monopoli: tiro di Giorno dai venti metri bloccato in due tempi da Tonti. Squadre negli spogliatoi sullo 0-1.
Secondo tempo: passano 3 minuti e arriva la prima occasione del Monopoli con Fella, ma il suo tiro è bloccato da Tonti. Al 4’ raddoppio dell’Avellino su calcio di punizione di Di Paolantonio che supera Antonino. Al 9’ tre cambi nel Monopoli: escono Hadziosmanovic, Mercadante e Giorno, entrano Tazzer, Donnarumma e Triarico e si passa al 4-4-2. All’11’ cross dalla destra di Triarico, palla verso Donnarumma che tira di poco alto sopra la traversa. Al 21’ clamorosa punizione sempre del numero 17 che colpisce in pieno la traversa. Un minuto dopo lascia in campo per infortunio il neo entrato Triarico, al suo posto entra Cuppone e si passa al 4-3-3. Al 24’ incursione di Carriero e tiro che termina di pochissimo sopra la traversa. Al 28’ riecco l’Avellino con un tiro di Silvestri dai 15 metri, bloccato da Antonino. Al 42’ altra traversa colpita da Tazzer. Brivido nel finale per il Monopoli quando Albadoro sfiora il palo alla destra davanti al solo Antonino. Finisce dunque 0-2, ma i ragazzi allenati da mister Scienza lasciano il campo tra gli applausi del proprio pubblico. Si scende al quarto posto e domenica prossima ultimo impegno di uno splendido 2019 in casa della Vibonese.

Monopoli-Avellino: 0-2
Reti: 26′ Parisi, 49’ Di Paolantonio

Monopoli: 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 3 Mercadante (54’ 17 Donnarumma); 30 Hadziosmanovic (54’ 31 Tazzer), 20 Carriero, 4 Giorno (54’ 10 Triarico) (67’ 9 Cuppone), 8 Piccinni, 15 Antonacci; 33 Jefferson(79’ 7 Salvemini), 23 Fella. All. Scienza. A disp. 12 Milli, 22 Menegatti; 6 Pecorini, 14 Cavallari, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 24 Nina.
Avellino: 1 Tonti; 20 Illanes, 5 Morero, 23 Laezza; 2 Celjak, 16 De Marco (81’ 28 Evangelista), 7 Di Paolantonio, 18 Parisi; 19 Micovschi (89’ 14 Karic), 29 Silvestri; 21 Alfageme (79’ 11 Albadoro). All. Capuano. A disp. 22 Abibi; 6 Zullo, 15 Njie, 24 Carbonelli, 32 Acampora, 33 Petrucci.
Arbitro: Alberto Santoro di Messina. Assistenti: Claudio Barone di Roma 1 e Gabriele Bertelli di Busto Arsizio
Ammoniti: Rota, Carriero(Mo); Alfageme, Laezza, Morero, Micovschi(Av)
Note: Recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-1; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa nera per il Monopoli, biancoverde per l’Avellino. Spettatori totali 2220 di cui 1050 abbonati e 229 ospiti.

Disastro Lecce: a Brescia subisce un pesante KO. Ora bisogna subito reagire.

(L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Giornata da dimenticare per il Lecce di mister Liverani che a Brescia, in un fondamentale scontro salvezza, rimedia un passivo di tre reti a zero, grazie ai gol messi a segno da Chancellor, Torregrossa e Spalek. Una prestazione al di sotto delle aspettative sebbene l’ inizio della gara non sembrasse sfavorevole ai giallorossi ma la voglia e la determinazione del Brescia sono state senza dubbio maggiori e alla fine si è visto. Sicuramente le assenze hanno penalizzato i salentini, ma la prestazione soprattutto del reparto difensivo è stata a dir poco disastrosa. Anche la formazione iniziale, viste le contemporanee esclusioni di Falco e Farias, potrebbe essere messa in discussione, ma su questo particolare meglio non entrare in quanto sicuramente il mister durante la settimana vive la squadra molto più da vicino rispetto a chi la vede dall’ esterno, pertanto le valutazioni su chi mandare in campo sono di sua competenza. Resta da capire semmai alcune scelte tattiche come     l’ utilizzo di Shakov come trequartista che risulta essere sistematicamente inefficiente alla manovra giallorossa.
Nulla è compromesso, bisogna rimboccarsi le maniche a cominciare da domenica prossima dove al “Via del Mare” arriverà il Bologna di Sinisa Mihajlovic per un altro scontro salvezza che non bisogna assolutamente fallire.

Danilo Sandalo

Diciannovesima Giornata Serie C Girone C: impegni in trasferta per Francavilla (Viterbese) e Bari (Casertana), il Monopoli ospita l’Avellino ed il Bisceglie la Vibonese

Per la diciannovesima giornata del girone C di Serie C questa sera alle 21.00 si parte con l’anticipo Cavese-Ternana. Domani alle ore 15.15 invece si disputeranno le gare Rende-Rieti, Teramo-Catania e Viterbese-Virtus Francavilla.

Alle ore 17.45 chiuderanno il programma della giornata Bisceglie-Vibonese, Casertana-Bari, Catanzaro-Az Picerno, Monopoli-Avellino, Potenza-Paganese e Sicula Leonzio-Reggina.

Lecce: il primo rinforzo del mercato invernale è Giulio Donati. Domani a Brescia per continuare la scia positiva. Le probabili formazioni.

Il primo rinforzo del mercato invernale del Lecce si chiama Giulio Donati. L’ ex difensore del Bayer Leverkusen, dopo un periodo di prova con i giallorossi, ha detto di sì a Liverani. In uscita invece ci sono sicuramente Benzar e Imbula.
Nel frattempo per la gara di Brescia, in programma domani pomeriggio alle 15:00 allo stadio “Rigamonti” mister Liverani dovrà fare a meno degli squalificati Lucioni e Petriccione e dell’ infortunato Mancosu. Recuperati Falco e Farias, mentre torna a disposizione dopo la squalifica Gianluca Lapadula che da qualche settimana sta attraversando un periodo di forma strepitoso. Nelle rondinelle recuperato Joronen mentre desta qualche dubbio ancora la presenza di Donnarumma.

Le probabili formazioni

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Magnani, Chancellor, Mateju; Bisoli, Tonali, Ndoj; Romulo; Torregrossa, Balotelli. All. Eugenio Corini

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Dell’Orco, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Tabanelli; Shakhov; Falco, Lapadula. All. Fabio Liverani

Danilo Sandalo

 

 

Giuseppe Di Bari: “A Bisceglie si vede qualcosa di nuovo”

Il direttore sportivo Giuseppe Di Bari, intervistato da tuttocalciopuglia.com, ha detto la sua sul Bisceglie e su quanto abbiano inciso nei recenti risultati i nuovi acquisti: “Sono contento di questo, la valenza è considerevole soprattutto a livello psicologico e mentale. C’è un cambiamento, rispetto al passato sembra di intravedere qualcosa di nuovo. Stanno rendendo anche gli ultimi acquisti, il che è un bene”.

Sugli esoneri di Vanoli e Pochesci: “Difficile giudicare dall’esterno le scelte societarie. Dall’esterno è possibile vedere soltanto i risultati che si raccolgono. Ma non metto bocca sul resto. la rosa, per ragioni già note, è stata allestita all’ultimo momento ed è un aspetto da non trascurare. Quanto a Pochesci, bisogna capire cosa ha provato dentro, se si aspettava qualcosa in più. Forse non avrà trovato i presupposti giusti per esprimere il suo calcio. Detto questo, ritengo che la squadra possa comunque salvarsi. Il potenziale c’è, può giocarsela fino alla fine”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “La classifica marcatori la vincerò io”

Il campionato sopra le righe del Monopoli vede tra i protagonisti indiscussi il bomber Giuseppe Fella, autore di 12 gol in 16 partite. L’attaccante ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport:

“Ho svolto il ritiro con i disoccupati nonostante i 24 gol con la Cavese in due stagioni. Ho provato grande amarezza per l’indifferenza del mio ex club, poi è scattato qualcosa. La classifica marcatori la guardo ovviamente. Antenucci l’avevo al Fantacalcio e lo vedevo in tv, Corazza vola come la sua squadra ma alla fine la vincerò io. Il Monopoli? Speriamo di restare più in alto possibile, la Reggina è fortissima ma il campionato non è ancora deciso”.