Alessandro Laricchia (Monopoli): “Un onore sopravanzare Bari. Fella intuizione mia e del presidente”

Monopoli vicecapolista, a un punto dai ‘cugini’ del Bari. Una classifica che fa sognare in casa biancoverde e che è stata commentata dalle colonne del Corriere del Mezzogiorno dall’amministratore unico Alessandro Laricchia, barese doc che vive in modo speciale questo testa a testa.

“Ero un ultras – racconta Laricchia – e tifosissimo della squadra della mia città. Oggi per me è un onore vivere una situazione di questo tipo e addirittura di sopravanzare il Bari. Non ce l’aspettavamo in estate, pur avendo sempre fatto bene, soprattutto nelle ultime tre stagioni. Va detto che il girone di ritorno è un altro campionato ma noi faremo di tutto per restare lì dove siamo”. Sui singoli l’au biancoverde evidenzia: “Fella l’abbiamo preso al posto di Saraniti. È stata un’intuizione mia e del presidente. Abbiamo pensato che in C non servisse il nome, ma la fame. Per motivi sconosciuti lui era disoccupato. È il prototipo del giocatore che serve a noi, ci sta dando ragione”.

Vittorio Antonino (Monopoli): “A Terni la svolta della nostra stagione”

Il Monopoli approfitta dei passi falsi delle dirette concorrenti e torna al secondo posto della classifica del girone C, alle spalle della capolista Reggina.

Tra i protagonisti dell’ottima stagione dei biancoverdi c’è il giovane portiere Vittorio Antonino, l’under più utilizzato da Scienza fin qui: “La mia prestazione più bella è stata quella di Terni – afferma l’estremo difensore alla Gazzetta dello Sport – Lì abbiamo avuto la svolta del campionato conquistando una vittoria schiacciante contro una grande e io diedi il mio contributo con parate decisive. Che emozioni i complimenti di avversari come Mammarella, Marilungo e Paghera, ex compagni ai tempi della B a Lanciano, quando fui convocato in prima squadra”.

Monopoli una domenica da sogno: il gabbiano vola al secondo posto

Le concomitanti sconfitte di Ternana e Potenza hanno proiettato il Monopoli al secondo posto in solitaria. I pugliesi vincono di misura a Picerno e centrano la sesta vittoria nelle ultime sette giornate di campionato, scoprendosi improvvisamente come antagonista della corazzata Reggina.

Un cammino quasi insperato alla luce dell’avvio di stagione dei biancoverdi, quattordicesimi con tre punti dopo altrettante partite e con Roselli già esonerato. Il ritorno in sella di Scienza ha impresso rapidamente un cambio di passo importante e la squadra ha dimostrato di saper superare in scioltezza anche i passi falsi, come la doppia sconfitta in tre giorni contro Reggina e Casertana di fine ottobre o l’eliminazione in Coppa Italia di Serie C dello scorso mese. Con dieci vittorie in quindici gare il tecnico di Domodossola punta a ritoccare il proprio record di vittorie in una singola stagione (16, in Lega Pro Seconda Divisione a Legnano nel 2009-10) e soprattutto fa sognare una città intera, mai più in alto dei due quinti posti ottenuti nell’85 e nell’87 nella storia della Serie C.

Ancora un pareggio al “Via del Mare”: finisce 2-2 il “Lunch Match” tra Lecce-Genoa

Finisce con un pareggio per 2-2 il “Lunch Match” tra Lecce e Genoa. Una gara dai due volti per i giallorossi che nel primo tempo subiscono nettamente l’ offensiva rossoblu, subendo meritatamente il doppio svantaggio, mentre nella ripresa, grazie anche all’ ingresso di Tabanelli, Falco e Farias, prendono il pallino del gioco riuscendo a pareggiare un match compromesso,complici anche le espulsioni di Agudelo e Pandev per il Genoa. E chissà con un pizzico di fortuna in più sarebbe potuta arrivare addirittura la vittoria. Ma va bene così.
Il vantaggio del Grifone arriva al 32′ minuto con Pandev che sfrutta al meglio un errato passaggio di Gabriel, fuori dalla sua area di rigore, e dalla tre quarti di campo centra lo specchio della porta, lasciata incustodita dall’ estremo difensore leccese, non affatto esente da colpe in quest’ occasione. Al 5′ minuto di recupero Lucioni stende dubbiamente Pandev in area e l’ arbitro assegna il rigore che Criscito trasforma con estrema freddezza e precisione.

Nella ripresa Liverani prova a cambiare qualcosa e manda in campo prima Tabanelli e successivamente Falco e Farias. Cambi azzeccatissimi perchè è proprio il “Maradona di Pulsano“, ben servito da Petriccione, a battere radu con un sinistro magico che si insacca nel “sette”. Il Lecce ora ci crede e al 60′ minuto è ancora il piede vellutato di Falco a pennellare un cross che Tabanelli va a raccogliere in alto, là dove solo gli usignoli possono arrivare, per colpire di testa e siglare il gol del meritato pareggio. Il Lecce galvanizzato dal gol continua ad attaccare, mentre il Genoa è in totale confusione e rimedia due espulsioni nei confronti di Agudelo e Pandev. Nel finale ci provano ancora Petriccione e Tachtsidis ma gli uomini di Thiago Motta riescono a stringere i denti e portare a casa un punto prezioso.
Un Lecce quindi dai due volti, pietoso nel primo tempo e spettacolare e prelibato nel secondo. Un pareggio tutto sommato giusto e meritato quello ottenuto dai ragazzi di Liverani che ancora una volta hanno dimostrato di sapersi assumere le responsabilità e di avere gli attributi per reagire.
Rimandato invece l’ appuntamento con la prima vittoria in casa ma questo è un particolare solo per gli amanti della statistica dal momento che i punti in classifica hanno lo stesso valore ovunque.

Danilo Sandalo
(L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Per il Rieti un 2-2 con tanti rimpianti, il Bisceglie rimonta due volte

Un pareggio rocambolesco per il Rieti contro il Bisceglie. Allo Scopigno è 2-2, il terzo consecutivo per gli ospiti, ma il Rieti si morde le mani. Amarantocelesti due volte in vantaggio e due volte raggiunti dagli ospiti, che vanno addirittura sotto in superiorità numerica prima di trovare il pareggio nel finale con Montero. Per il Rieti le due “prime volte” di Cristian Esposito, straordinario all’esordio in C, e Marino, che firma il momentaneo 2-1.
Il match è vibrante fin dalle prime battute, con Rieti e Bisceglie che giocano subito su buoni ritmi. All’8’ Armeno calcia dall’interno dell’area di rigore, ma il pallone finisce fuori di poco. Al 24’ il Rieti trova il vantaggio, pallone che si muove da sinistra a destra sul fronte d’attacco e arriva sul destro di Cristian Esposito, che calcia con il collo esterno sinistro e infila in porta dopo una indecisione di Borghetto. Primo gol in serie C per il ragazzo della Berretti amarantoceleste, che in generale gioca una partita super. Al 34’ gli amarantocelesti sfiorano il raddoppio con il sinistro a giro di Tirelli, poi lo stesso Tirelli, al 40’ trova una grande risposta di Borghetto su colpo di testa. Al 42’ però il Rieti si fa trovare scoperto e Borgetto dalla porta lancia direttamente in campo aperto Gatto, che viene steso in area da Mirko Esposito. L’esterno, già ammonito, rimedia il rosso. Dal dischetto Letizia non sbaglia spiazzando Pegorin per l’1-1 con cui le squadre vanno al riposo. La ripresa è vibrante e ricca di emozioni: il Bisceglie non riesce a muovere il pallone con efficacia ed a sfruttare la superiorità numerica, e al 13’ il Rieti si procura addirittura un calcio di rigore. Bellopede mette il pallone basso in area trovando Marcheggiani che sposta il pallone a Piccinni che lo stende. Dal dischetto si presenta proprio Marcheggiani, che però si fa parare la conclusione da Borghetto. Il Rieti però è in partita e al 17’ della ripresa trova il vantaggio: Marcheggiani offre un gran pallone a Tiraferri che entra in area ma trova ancora una grande risposta di Borghetto: sulla respinta però c’è Marino, che spinge in porta il 2-1. Il Bisceglie si riversa in avanti ma produce poco, e al 39’ Marcheggiani è anche sfortunato, visto che la sua conclusione dal limite si stampa sul palo. La beffa si materializza al 43’ con un cross dalla sinistra di Piccini che Montero, appena entrato, è bravo a controllare di petto e girare in porta. Termina così 2-2 il match, il Rieti interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive ma lascia lo Scopigno con più di un rimpianto.

Rieti-BIsceglie: 2 – 2
Rieti: Pegorin; Palma, Gigli, Bellopede (73’ De Sarlo); Tiraferri, Marino, C. Esposito (85’ Nallo), M. Esposito; De Paoli (46’ Zampa), Tirelli 6,5, Marcheggiani 6. A disp. Addario, Lazzari, Beleck, Arcaleni, Sette, Del Regno, Poddie, Bartolotta. All. Caneo
Bisceglie: Borghetto; Diallo (64’ Zigrossi), Piccinni, Armeno (64’ Wilmonts); Turi, Karkalis (85’ Montero), Zibert, Abonckelet (76’ Ebagua), Mastrippoliti (76’ Longo); Letizia, Gatto. A disp. Casadei, Tarantino, Montero, Camporeale, Cardamone, Hristov, Ferrante, Manicone. All. Marinacci 5
Arbitro: Eugenio Scarpa di Collegno (Franco-Munerati)
Reti: 24’ C. Esposito (R ), 44’ Letizia rig. (B), 62’ Marino (R), 88’ Montero (B)
Note: al 43’ espulso M. Esposito (R) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Diallo (B), Marcheggiani (R), Turi (B), Zigrossi (B)

Az Picerno-Monopoli 0-1, ancora Fella decisivo e seconda vittoria di fila

Il Monopoli vince e convince superando fuori casa il Picerno per 1 rete a 0 grazie al solito Fella che raggiunge quota 12 goal in campionato.
Mister Scienza recupera Giorno, subito titolare e Donnarumma, entrato nel secondo tempo, ma deve ancora fare a meno di ben sei infortunati.

La cronaca. Al 14’ prima occasione del Monopoli con Mariano, ma il suo tiro finisce a lato, poco dopo ripartenza del Picerno con una occasione di Kosovan che termina fuori alla sinistra di Antonino. Al 18’ altra chance per i biancoverdi: ripartenza errata della difesa del Picerno, recupera palla Carriero che non colpisce bene il pallone mandandolo alto sopra la traversa. Al 39’ inserimento e tiro di Piccinni su assist dalla destra di Triarico, ottima respinta di Pane in corner. Al 44’ ecco il goal del Monopoli: corner battuto dalla destra da Giorno, palla verso Hadziosmanovic che tira verso la porta, sul pallone in scivolata arriva Fella che solo a pochi centimetri dalla linea di rete insacca lo 0-1. Passa un minuto di recupero e si va a riposo col Monopoli in vantaggio.
Secondo tempo. Al 4’ tiro potente angolato di Hadziosmanovic che sfiora il palo opposto alla sinistra di Pane. Al 5’ Antonino respinge un tiro di Kosovan diretto verso la porta. Al 13’ il portiere biancoverde effettua un’altra grande respinta sul tiro di Esposito. Al 21’ conclusione dai 15 metri di De Franco che finisce di pochissimo alta sopra la traversa. Al 48’ altro brivido per il Monopoli con un colpo di testa di Santaniello parata da Antonino. Arriva il fischio finale, 1-0 per il Monopoli e importante quota 37 punti raggiunta. Domenica prossima al Veneziani arriva un altra storica squadra biancoverde, l’Avellino.

Az Picerno-Monopoli: 0-1
Rete: 44’ Fella

Az Picerno: Pane; Caidi (60’ Nappello), Fontana, Bertolo; Melli (60’ Vanacore), Calamai (78’ La Vigna), Vrdoliak, Kosovan, Guerra; Santaniello, Esposito (78’ Sparacello). All. Giacomarro. A disp. Cavagnaro; Pitarresi, Ruggieri, Lorenzini, A. Donnarumma, Calabrese, Priola, Montagno.
Monopoli: Antonino; Rota, De Franco, Mercadante; Triarico (59’ Cuppone), Carriero, Giorno (59’ D. Donnarumma), Piccinni, Hadziosmanovic (77’ Tuttisanti); Mariano (59’ Tazzer), Fella (90’ Salvemini). All. Scienza. A disp. Milli, Menegatti; Pecorini, Cavallari, Antonacci, Nina, Dipinto.

Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine; assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere e Davide Stringini di Avezzano.
Note – Ammoniti: Guerra, Bertolo (P). Espulsi: – . Angoli: 3-6. Recupero: 1’/4’. Giornata non eccessivamente fredda dal cielo parzialmente nuvoloso. Impianto in erba sintetica. Spettatori 600 circa – di cui 76 da Monopoli.

“Lunch Match” al Via del Mare tra Lecce e Genoa. Le probabili formazioni.

Archiviata la batosta subita in Coppa Italia contro la Spal, per il Lecce ritorna l’appuntamento con il campionato. Nel loro primo “Lunch Match” i giallorossi affronteranno il Genoa di Thiago Motta attualmente al terz’ ultimo posto con 10 punti in classifica.
Nel Lecce mancherà lo squalificato Rossettini il cui posto in difesa vede il ballottaggio di Riccardi e Dell’ Orco. A centrocampo recupera Majer mentre sono ancora out Mancosu. In attacco toccherà a La Mantia e Babacar provare a far male alla difesa rossoblù, mentre per Pippo Falco e Farias si prospetta la panchina.
Una curiosità: per mister Liverani sarà una sfida da ex avendo allenato il Grifone nel 2013/14 venendo esonerato dopo aver collezionato solo una vittoria su sei partite di campionato, ossia quella nel derby contro la Sampdoria di Delio Rossi, vinto per 3-0 dal Genoa.

Le Probabili Formazioni

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Dell’Orco, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Shakhov; Babacar, Farias.

Genoa (4-3-1-2): Radu; Ghiglione, Romero, Biraschi, Criscito; Cassata, Schone, Sturaro; Pandev; Agudelo, Pinamonti.

Danilo Sandalo

Diciottesima Giornata Serie C Girone C: Bari-Potenza scontro al vertice, il Francavilla ospita la Cavese, Monopoli e Bisceglie impegnate in trasferta

Per la diciottesima giornata del girone C di Serie C questo pomeriggio alle 17.30 si parte con l’anticipo Paganese-Catanzaro. Domani alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Avellino-Sicula Leonzio, Catania-Rende, Az Picerno-Monopoli, Reggina-Viterbese, Rieti-Bisceglie e Vibonese-Teramo.

Alle ore 17.30 chiuderanno il programma della giornata lo scontro al vertice Bari-Potenza e Ternana-Casertana.

Fabio De Carne (Monopoli): “Nostro segreto è l’umiltà. Fella? Un’intuizione”

Fabio De Carne, general manager del Monopoli, ai microfoni di tuttocalciopuglia.com ha fatto il punto della situazione in casa biancoverde. Si comimcia dalla gara contro il Picerno, prossimo impegno in un campionato che sta regalando grandi soddisfazioni:

“Ci apprestiamo ad affrontare una squadra insidiosa. Domenica ha perso un derby all’ultimo minuto utile, sicuramente avrà grande voglia di riscattarsi e non dobbiamo sottovalutarli. Servirà grande concentrazione per ottenere il massimo risultato. Poi sarà la volta di Avellino e Vibonese, sono compagini di tutto rispetto. Puntiamo a raccogliere il massimo”. A chi chiede quale sia il segreto dei pugliesi il dirigente risponde: “L’umiltà. In settimana si lavora in sintonia tra allenatore, società e calciatori. Nella partita domenicale tutti gli effettivi arrivano agli appuntamenti con determinazione e concentrazione. Gli infortuni in questo periodo sono stati tanti, forse troppi. Cercheremo di ottimizzare al meglio i tempi di recupero. Penso a gente come Moreo e Donnarumma, calciatori che potranno tornare utili alla causa, perchè hanno grande valore”. In copertina c’è Giuseppe Fella: “E’ stata un’importante intuizione da parte della società, ne andiamo fieri – rivela De Carne -. La Cavese non gli aveva rinnovato il contratto dopo gli 11 gol della passata stagione, lo sappiamo tutti. Abbiamo con noi un giocatore nuovo e di tutto rispetto, che in riva all’Adriatico sta dimostrando il suo valore. Mercato? Sicuramente la società, in sintonia con Scienza e Cerri, farà le sue valutazioni con la massima serenità. Interverremo dove sarà necessario”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Capolavoro di Fella. Virtus difficile da affrontare”

Mister Scienza, tecnico del Monopoli, è intervenuto al termine del successo ottenuto contro la Virtus Francavilla:
“Abbiamo tenuto in mano – ha commentato ai microfoni di antennasud – il pallino del gioco. Poi, come spesso succede, le partite prendono una certa piega a seconda delle giocate. Fella ha fatto un gol che è un capolavoro, ma c’è grande partecipazione da parte di tutta la squadra. Detto ciò, il Francavilla resta sempre una squadra dura da affrontare”.

Termina contro la Spal l’avventura del Lecce in Coppa Italia

(L’ immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce)

Termina con una sconfitta per 5-1 contro la Spal l’ avventura del Lecce in Coppa Italia. Una partita che ha visto i padroni di casa primeggiare senza storia contro i giallorossi che Liverani ha mandato in campo con una formazione piuttosto inedita a causa degli infortuni e degli imminenti impegni in campionato.
I ferraresi partono forte e nel primo tempo mettono a ferro e fuoco la retroguardia leccese andando in gol per ben quattro volte con il brasiliano Igor, Paloschi, Murgia e Cionek.
Nel secondo tempo il Lecce entra in campo più volenteroso e propositivo e dopo aver trovato il gol con Imbula, ci prova ancora con Lapadula che già nel primo tempo aveva colpito una traversa. Ma all’ 83′ minuto Floccari, ben servito da Paloschi, fissa il risultato sul definitivo 5-1 regalando alla Spal il passaggio del turno dove negli Ottavi di Finale incontrerà il Milan.
Archiviata la Coppa Italia per il Lecce resta l’ obiettivo più importante della stagione, ossia il campionato e la tanto desiderata salvezza che i giallorossi, nonostante la pesante sconfitta odierna, stanno inseguendo nel migliore dei modi.

Danilo Sandalo

Giuseppe Fella (Monopoli): “La rovesciata e quel video che mi ha mandato papà…”

Giuseppe Fella, bomber del Monopoli, a Sky Sport ha così commentato il proprio magic moment:

“Fortunatamente sto segnando quasi sempre, speriamo di continuare così e di portare la squadra più in alto possibile. Quest’estate mi sono allenato con i disoccupati, ringrazio l’AIC che mi ha dato questa possibilità. La rovesciata contro la Virtus Francavilla? La palla mi si è alzata bene e lì non ci ho pensato un attimo. Mezz’ora prima del match mio padre mi aveva mandato il video con la rovesciata di Mexes ai tempi del Milan: sarà stato il caso o forse mi avrà ispirato (ride NdR). Le esultanze strane? Le studiamo il giovedì a cena, vogliamo portare qualcosa di divertente in campo. Intanto continuiamo a sognare ma senza pensare troppo in là né al passato. Pensiamo domenica dopo domenica, questa è la nostra forza”.

Serie A: Si è concluso ieri il 14° turno, il più frizzantino dell’ anno.

Con la vittoria del Cagliari sulla Sampdoria nel posticipo di lunedì si è chiuso il 14° turno del massimo campionato, uno dei più frizzanti e sorprendenti dell’ intero campionato. Proprio così perchè la vittoria dei sardi per 4-3 in rimonta è arrivata all’ ultimissimo secondo dopo essere stati in svantaggio per 3-1 fino a pochi minuti dal termine! Altri risultati eclatanti arrivano da Firenze, dove il Lecce ha battuto la Fiorentina con un gol del rinato bomber La Mantia, e da Torino dove il Sassuolo ha imposto alla Juve di Sarri e CR7 un pareggio che nessuno si aspettava tanto meno considerando il fatto che De Zerbi ha dovuto schierare il giovane portiere Stefano Turati che alla fine è risultato essere tra i protagonisti indiscussi della gara. In linea con questa situazione “esplosiva” vi è anche la vittoria del Bologna in casa del Napoli per 2-1, anche in questo caso in rimonta. Vince finalmente il Milan di Pioli grazie all’ 1-0 ai danni del Parma al Tardini. Vittorie ordinarie invece per Inter, Lazio, Roma e Atalanta rispettivamente contro Spal, Udinese, Verona e Brescia. Per i nerazzurri di Conte il risultato positivo di Ferrara vuol dire sorpasso sui bianconeri. La sfida salvezza tra Genoa e Torino finisce con la vittoria granata per 1-0 con i rossoblu rimasti a secco.
A concludere questa giornata scoppiettante poi ci ha pensato il presidente del Brescia, Massimo Cellino, il quale dopo aver esonerato Eugenio Corini per far posto a Fabio Grosso questa volta esonera il secondo per richiamare nuovamente il primo!!!
Quindi tutto si può dire tranne che di essersi annoiati questa volta e chissà che non sia il legittimo auspicio per nuovi scoppiettanti colpi di scena!

Danilo Sandalo 

Bisceglie, dopo quasi due anni torna al gol Tony Letizia

Aveva lasciato la Serie C dopo l’esperienza di Catanzaro, nel febbraio del 2018 l’ultima rete in terza serie contro il Lecce. Tony Letizia è ripartito dalla Puglia, due settimane con il Bisceglie ed altrettante partite per firmare la prima rete in campionato. Un gol pesante per nerazzurrostellati che strappano un punto di vitale importanza in uno scontro complicato contro la Cavese.

Bisceglie, anche in casa della Cavese prosegue il silenzio stampa

Secondo pari di fila per il Bisceglie che quest’oggi è riuscito a recuperare e a chiudere sul 2-2 in casa della Cavese e si trova ora terzultimo a quota 12 punti, a due lunghezze dal fanalino di coda Rende.

Prosegue però l’astinenza dai tre punti che perdura dallo scorso 22 settembre e prosegue anche il silenzio stampa: nessun tesserato nerazzurro si è infatti presentato nella sala stampa del ‘Menti’, impianto in cui la Cavese gioca le partite casalinghe.

Beppe Scienza (Monopoli): “Segreto seconde linee, maniacali in allenamento”

Nonostante le tante assenze, di cui almeno 4 titolari inamovibili, che avevano costretto mister Giuseppe Scienza a ridisegnare il Monopoli tra pedine obbligate e Berretti tra le riserve, il Gabbiano è tornato a volare calando il tris nel derby contro la Virtus Francavilla: “Quanto ha ancora di inespresso questo Monopoli? Intanto l’analisi è intelligente perché bisogna celebrare i rincalzi, non è un termine bello ma non ne trovo altri – spiega in sala stampa il tecnico biancoverde. – Chi non ha giocato tanto, ha messo in campo tutto ciò che poteva, alzando il livello della squadra. Se siamo arrivati a questo livello è perché in allenamento siamo maniacali, grazie al contributo di tutti e chi non gioca è spesso l’artefice principale delle fortune della squadra. Sono molto contento. Il segreto grosso è nelle seconde linee che alzano il livello degli allenamenti e quindi anche i titolari devono stare attenti perché l’insidia c’è sempre”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Quota 11 gol? Neanche Antenucci lo avrebbe sperato”

“Speriamo di continuare così”. Ride in sala stampa Giuseppe Fella, bomber del Monopoli che insieme a Carriero (seduto al suo fianco) ha deciso il derby odierno contro la Virtus Francavilla, andando a segnare la sua personale doppietta e salendo così a quota 11 reti stagionali.

Nonostante le tante assenze che hanno costretto mister Scienza a ridisegnare la squadra, il Gabbiano ha ripreso a volare: “Possiamo fare tanto e lo abbiamo dimostrato, abbiamo tanti giocatori infortunati, ma nonostante questo stiamo dimostrando che possiamo fare risultato quindi siamo un’ottima squadra. Ed è proprio grazie alla squadra se riusciamo a fare gol, è tutto merito del collettivo”. Con chi gli fa notare il consistente bottino con il girone di andata ancora non terminato, Fella scherza: “Il massimo è poter fare gol ogni partita. Forse neanche Antenucci avrebbe potuto sperare di arrivare a questa quota, speriamo di continuare così, di fare gol e di avere risultati di squadra. A che posto metto la rovesciata odierna? Al primo”.

Il Monopoli travolge il Francavilla, termina 3-0 il derby del Veneziani

Grandissima vittoria per il Monopoli che espugna nel match delle 12.30 la Virtus Francavilla per 3 reti a 0. Con la doppietta, Fella raggiunge quota 11 reti stagionali. Nonostante ben otto assenze per infortunio, la squadra allenata da mister Scienza domina l’intero match rischiando solo nel finale.
La cronaca. Al 3’ tiro di Antonacci respinto in corner da Poluzzi. Al 19’ cross insidioso di Triarico respinto coi pugni da Poluzzi. Al 43’ goal del Monopoli con una magnifica rovesciata di Fella che si insacca alle spalle di Poluzzi, 1-0. Squadre a riposo con i biancoverdi in vantaggio.
Nella ripresa il Monopoli trova al 10’ il raddoppio con un bolide dai 20 metri di Carriero che si insacca alle spalle di Poluzzi. Al 28’ tiro di Salvemini respinto da Poluzzi. Al 44’ primo e unico brivido per i biancoverdi con una punizione di Nunzella che colpisce l’incrocio dei pali. Al 48’ arriva il 3-0 dei biancoverdi: tiro di Cuppone respinto da Poluzzi verso Fella che a pochi metri dalla porta insacca la sua doppietta personale. Finisce dunque 3-0.
Grazie a questa vittoria il Monopoli raggiunge quota 34 punti in classifica e torna al secondo posto in attesa degli altri match del pomeriggio. Domenica prossima trasferta a Potenza in casa del Picerno.

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 3-0
Reti: 44’ e 90+2’ Fella, 55’ Carriero

Monopoli: Antonino, Mercadante, Salvemini (75’ Cuppone), Piccinni, Triarico (81’ Tazzer), Antonacci (75’ Cavallari), Carriero (81’ Tuttisanti), Rota (62’ Pecorini), Fella, De Franco, Hadziosmanovic. A disp. Milli, Menegatti, Cavallari, Mariano, Nina, Dipinto. All. Scienza

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo (69’ Marozzi), Zenuni, Tiritiello, Gigliotti (60’ Puntoriere), Bovo (60’ Sparandeo), Vazquez, Mastropietro, Delvino, Caporale, Nunzella. A disp. Sottoriva, Costa, Carella, Marino, Sparandeo, Puntoriere, Marozzi, Miccoli, Sarcinelli, Buglia. All. Trocini

Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna (Roberto Terenzio di Cosenza-Gaetano Massara di Reggio Calabria)

Note: Ammoniti: Rota (M) Nunzella, Zenuni (F)

Recupero: 0’pt, 3’st

Cavese-Bisceglie 2-2. Gol ed emozioni per il ritorno di Gianfranco Mancini sulla panchina nerazzurra

Ha fatto già vedere la propria mano, mister Gianfranco Mancini, al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo ben 574 giorni. Il secondo pareggio consecutivo per 2-2 con l’ositca Cavese, è stato frutto del principale lavoro psicologico da lui esercitato con l’esperienza che lo contraddistingue nei riguardi dei giovani ragazzi nerazzurri; una iniezione di fiducia che ha portato ad una gara dalle poche sbavature.

La formazione iniziale: esordio positivo di Letizia dal primo minuto

Per la sua nuova prima il trainer polignanese, ereditando il cautelare 3-5-2, ha ridato nuova chance a Borghetto tra i pali con la cerniera difensiva Turi-Diallo-Piccinni. Zibert centrale di riferimento nella zona nevralgica con gli interni Rafetraniaina e Karkalis con le ali tornanti Armeno e Mastrippolito. Prima maglia da titolare per Letizia, con l’ex Matera pronto ad affiancare Montero.

I salernitani di mister Salvatore Campilongo, ex tra le altre di Empoli e Frosinone, hanno ritrovato tra i titolari Sainz Maza, schierato alle spalle di Germinale e poco sfruttato nel precedente match col Monopoli, Matino, El Ouazni e Nuziante.

Paura ed attenzione nel primo tempo

Inizio veemente della Cavese pericolosa già al decimo con l’incornata di Germinale sul lungo lancio di Matino. Piccinni viene sovrastato ma la palla ha sorvolato la traversa. Pur tenendo bene il gioco, mantenendo corti gli spazi come disposto dal tecnico stellato, il Bisceglie ha sofferto la prepotenza offensiva blufoncé che ha portato frutti al venticinquesimo con il primo gol del vantaggio: è ancora Germinale a pungere la porta difesa da Borghetto insaccando da pochi passi su prezioso assist dalla destra di Sainz Maza.

Gli ospiti hanno reagito sin da subito cercando di scoprirsi maggiormente evitando il solo controllo del gioco: al ventottesimo interessante break di Zibert per l’accorrente Letizia, anticipato dalla difesa avversaria, e sei giri di lancette più tardi Kucich viene severamente impegnato da due palloni a spiovere verso il palo più lontano. In modo particolare, fra le due chance, è stata quella di Diallo la più pericolosa con un velenoso calcio piazzato su cui solo il colpo di reni del baluardo avversario ha negato la gioia del gol. Rete arrivata al minuto quarantadue, con una botta dai quindici metri di Letizia su cui Kucich nulla ha potuto, ma il direttore di gara ha annullato per dubbia posizione irregolare di Mastrippolito, autore dell’assist.

Cambi decisivi nella ripresa

Nella ripresa il Bisceglie ha ripreso in mano le sorti del match dopo il discreto primo tempo e l’inserimento di Abonckelet per Rafetraniaina ha ravvivato maggiormente la manovra creando spunti interessanti come al quarantottesimo dove l’ex Gravina ha fatto tutto bene prima di trovare la rude opposizione di Favasulli.

Cinque minuti dopo tremenda botta di Sainz Maza di destro ma il tiro dell’ex Foggia è impalpabile; immediata la replica nerazzurra con un prezioso uno-due fra Karkalis e Letizia con quest’ultimo che ha calciato di prima intenzione perdendo in precisione. All’ora di gioco Mancini ha lanciato nella mischia Gatto, di rientro dalla squalifica, al posto di un Montero dalle polveri bagnate nell’occasione ma sempre abile nei movimenti senza palla, rispondendo all’avvicendamento Sainz Maza-El Ouazni fortemente voluto da mister Campilongo.

Ed è proprio il bomber nerazzurro a ridare respiro ai propri compagni con il gol che ristabilisce la parità al sessantanovesimo minuto: servizio in verticale di Karkalis per il numero dieci nerazzurro che a tu per tu col portiere ha realizzato con freddezza. Non si è riusciti appieno ad esultare per l’uno a uno che appena centoventi secondi dopo i padroni di casa hanno innescato l’ennesimo sorpasso: è di Matino il gol del nuovo vantaggio cavese, ancora una volta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Tutto finito? Neppure per sogno con un Bisceglie sempre più imprevedibile e, finalmente a questo punto della stagione, con grande mordente e capacità di non arrendersi: al settantatreesimo si è dovuto ricorrere ad un giusto penalty per trattenuta di Castagna su Gatto. Dagli undici metri Antonio Letizia non ha sbagliato sigillando il primo gol in maglia stellata.

A dieci minuti dal termine lo stesso ex Reggiana e Matera è stato sonoramente fischiato dai tifosi di casa durante la sostituzione con Giulio Ebagua a cui gli scampoli di partita sono da sempre fondamentali per il ritorno alla migliore condizione; ed è proprio dai piedi dell’italonigeriano che il Bisceglie è riuscito a rendersi pericoloso a pochi istanti dal triplice fischio con il filtrante per Gatto, quest’ultimo abile a mettere in evidenza Zibert abile a provarci col sinistro ma venendo murato dalla difesa avversaria. Da parte di una Cavese ormai stanca solo un innocuo colpo di testa griffato Germinale sul secondo palo che prende sì la rete, ma soltanto l’esterno.

Un pareggio che, con riferimento ai risultati delle dirette rivali, fa ben sperare per il Bisceglie ed in modo particolare infonde fiducia per lo scontro diretto con il Rieti che si giocherà il giorno dell’Immacolata presso il sintetico del “Manlio Scopigno”.

CAVESE-BISCEGLIE 2-2

Cavese (4-4-1-1): 1 Kucich, 4 Castagna, 8 Favasuli, 11 Sainz-Maza (dal 58° 9 El Ouazni), 18 Germinale, 20 Rocchi, 21 Matera, 25 Spaltro (dal 75° 14 Addessi), 26 Matino, 28 Nunziante (dall’81° 3 D’Ignazio), 30 Russotto (dall’81° 34 Sandomenico). Allenatore: Salvatore Campilongo. A disposizione: 12 Bisogno, 2 Polito, 7 Di Roberto, 10 De Rosa, 19 Petrosino, 24 Marzorati, 27 Guadagno 35 De Luca.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 9 Montero (dal 60° 10 Gatto), 11 Rafetrainaina (dal 46° 16 Abonckelet), 18 Letizia (dal 79° 13 Ebagua), 19 Karkalis (dall’86° 25 Hristov), 21 Turi, 23 Piccinni, 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 14 Camporeale, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 27 Ferrante, 29 Manicone.
Reti: 25° Germinale, 69° Gatto, 71° Matino, 74° Letizia (rigore).
Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Mattia Bartolomucci di Ciampino.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 35° Rafetrainaina per gioco scorretto, 40° Matino per gioco scorretto, 73° Russotto per proteste, 74° Letizia per eccesso di esultanza, 86° Armeno per gioco scorretto, 88° Addessi per gioco scorretto, 91° El Ouazni per gioco scorretto, 93° Turi per gioco scoretto. Calci d’angolo: 4-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo cinque minuti. Cambi di modulo: Cavese 4-4-2 dal 58°.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, il ritorno di Gianfranco Mancini per una trasferta insidiosa

Nonostante non sia pervenuta ad alcuna redazione comunicazione ufficiale di assunzione, l’A.S. Bisceglie calcio ha deciso di riportare sulla panchina nerazzurro stellata Gianfranco Mancini, già responsabile tecnico della Berretti locale, come già paventato precedentemente sul nostro portale.

Il tecnico polignanese ha già avuto esperienza in serie C con l’undicesimo posto ottenuto proprio sulla panchina nerazzurra al termine della stagione 2017/2018, sostituendo Nunzio Zavettieri ed il traghettatore Giuseppe Alberga.

Il primo test per il nuovo trainer stellato chiamato a sostituire Sandro Pochesci è comunque davvero ostico: presso il campo neutro del “Romeo Menti” di Castellamare di Stabia sarà la Cavese di mister Sasà Campilongo ad accogliere Piccinni e compagni nella sfida valevole per la giornata numero diciassette del campionato di serie C con fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00.

Serve un Bisceglie con un nuovo volto, intenzionato ad ottenere preziosissimi punti in chiave salvezza per scrollarsi di dosso lo spettro della zona playout il prima possibile. Il neo tecnico ritrova Alessandro Gatto dopo la squalifica patita in quel di Monopoli, convocando 23 atleti. Fra le fila delle aquile blufoncé, con cui non si riesce a vincere in gare ufficiali da ben trent’anni, rientrano Matino, Sandomenico ed El Ouazni mentre non saranno della gara gli infortunati Bulevardi e Galfano, Lulli, Goh, Stranges, Marzupio.

Il confronto sarà diretto dal signor Andrea Bordin di Bassano del Grappa, sostenuto dagli assistenti di linea Emmanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino.

Questi i nerazzurri pronti alla sfida di domenica pomeriggio: 1 Casadei, 22 Borghetto; 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 19 Karkalis, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 26 Murolo; 8 Armeno, 11 Rafetrainiaina, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 30 Zibert; 10 Gatto, 9 Montero, 13 Ebagua, 17 Longo, 18 Letizia, 29 Manicone.

Bartolomeo Pasquale

Lecce, notte magica al “Franchi”: battuta la Fiorentina con un gol di La Mantia

Notte magica per il Lecce di Fabio Liverani che espugna l’ “Artemio Franchi” di Firenze battendo la Fiorentina grazie a un gol di Andrea La Mantia. Una partita giocata sopra le righe per i ragazzi di Liverani che dopo un primo tempo in sordina escono fuori e nel secondo tempo fanno vedere tutto quello che di buono sanno fare. Il gol del ritrovato bomber arriva al 49′ minuto e sa di liberazione per un ragazzo umile che ha saputo aspettare il suo momento nonostante le difficoltà che la nuova categoria comporta.
Con questo risultato il Lecce raggiunge il Milan a quota 14 punti in classifica, un risultato inaspettato e a tratti impensabile ad inizio campionato. Il merito di questo miracolo è di tutti, dalla dirigenza al mister, passando per gli splendidi tifosi senza tralasciare assolutamente i veri protagonisti di queste imprese, ossia i calciatori che stanno dimostrando di essere soprattutto grandi uomini.
Lecce non è una piazza facile, ma è un ambiente che sa dare calore e grandissima riconoscenza a chi onora la maglia che indossa. I tifosi lo hanno capito e poco importa se le restrizioni nelle trasferte, spesso troppo superficiali, possano provare penalizzare questa splendida tifoseria perchè la passione ed il sentimento per chi lotta non verranno mai meno.

Danilo Sandalo

Diciassettesima Giornata Serie C Girone C: si parte con il derby Monopoli-Virtus Francavilla, Bari di scena a Rende, Bisceglie a caccia di punti salvezza

Per la diciassettesima giornata del girone C di Serie C domani si parte alle ore 12.30 con il derby pugliese Monopoli-Virtus Francavilla. Alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Catanzaro-Ternana, Cavese-Bisceglie, Rende-Bari, Rieti-Catania e Teramo-Reggina.
Alle ore 17.30 chiuderanno il programma della giornata Casertana-Paganese, Sicula Leonzio-Vibonese, Viterbese-Avellino e Potenza-Az Picerno.

Fabio De Carne (Monopoli): "Questione infortuni ha tolto il sonno all'ambiente"

Giorno, Donnarumma, Jefferson. Arena, Maestrelli, Moreo e Nanni. Infine Ferrara. Questa la lista degli indisponibili di casa Monopoli: non un buon momento insomma per il Gabbiano che deve far fronte a una vera e propria emergenza in vista del derby con la Virtus Francavilla.
“Questa storia degli infortuni ha tolto il sonno all’intero ambiente – ha confessato ai colleghi de La Gazzetta dello Sport il general manager biancoverde Fabio De Carne. – Figuriamoci che Scienza per completare l’organico potrebbe portare in panchina quattro giovani della Berretti:i gemelli Giacomo e Giovanni Daddabbo, Dipinto e Daniele. È un momento particolare, abbiamo bisogno del calore del pubblico. La squadra è pronta a reagire in questo difficile derby, c’è voglia di riprendere la corsa in classifica. Il regista? Il mister è capace di qualsiasi invenzione”.

Fabio De Carne (Monopoli): “Questione infortuni ha tolto il sonno all’ambiente”

Giorno, Donnarumma, Jefferson. Arena, Maestrelli, Moreo e Nanni. Infine Ferrara. Questa la lista degli indisponibili di casa Monopoli: non un buon momento insomma per il Gabbiano che deve far fronte a una vera e propria emergenza in vista del derby con la Virtus Francavilla.

“Questa storia degli infortuni ha tolto il sonno all’intero ambiente – ha confessato ai colleghi de La Gazzetta dello Sport il general manager biancoverde Fabio De Carne. – Figuriamoci che Scienza per completare l’organico potrebbe portare in panchina quattro giovani della Berretti:i gemelli Giacomo e Giovanni Daddabbo, Dipinto e Daniele. È un momento particolare, abbiamo bisogno del calore del pubblico. La squadra è pronta a reagire in questo difficile derby, c’è voglia di riprendere la corsa in classifica. Il regista? Il mister è capace di qualsiasi invenzione”.

Lecce, a Firenze senza capitan Mancosu. Le probabili formazioni

Dopo l’ ottimo pareggio conquistato lunedì scorso contro il Cagliari di Maran, il Lecce di Liverani farà visita alla Fiorentina che ultimamente non sta attraversando un periodo particolarmente prolifico.
Nel Lecce difficilmente si vedrà capitan Mancosu, ancora alle prese con qualche acciacco. Quasi scontata anche l’ assenza di Majer e Meccariello, mentre sembra ristabilito Babacar che si candida a una maglia da titolare per cercare di dare un dispiacere alla sua ex squadra. Da capire ora se il tecnico giallorosso deciderà di dare ancora una chance a La Mantia dopo la buona prova contro i sardi, oppure lanciare dal primo minuto l’ ex attaccante del Sassuolo.
Nella Fiorentina certa l’ assenza di Federico Chiesa non convocato da Montella per la gara contro i giallorossi.
Le probabili formazioni
FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Ceccherini (Ranieri), Caceres; Lirola (Venuti), Pulgar, Badelj, Castrovilli, Dalbert; Ribery, Vlahovic. All.: Montella.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Shakhov; Babacar, Farias. All.: Liverani.
Danilo Sandalo 
 

Cuore Lecce: Cagliari riacciuffato al 91' minuto in "zona" Calderoni.

Finisce 2-2 tra Lecce e Cagliari il match valido per la 13° giornata di campionato in programma domenica sera allo stadio “Via del Mare” e rinviato a lunedì pomeriggio a causa del maltempo.
Una partita giocata su un terreno reso pesante dalla pioggia battente e che ha visto il Lecce correre e attaccare per oltre 90 minuti alla ricerca di un pareggio che alla fin dei conti ci sta tutto. Dall’ altra parte si è visto un Cagliari più cinico e pronto a sfruttare le occasioni e le distrazioni avversarie che hanno portato prima al calcio di rigore realizzato da Joao Pedro, assegnato per fallo di mano di La Mantia, e dal mezzo svarione di Tabanelli che ha consegnato a Naingollan la palla per il 2-0. A quel punto la partita è cambiata, grazie anche all’ ingresso di Farias il quale ha creato scompiglio nella retroguardia avversaria. Il 2-1 infatti è frutto di un’ azione iniziata proprio dall’ ex cagliaritano il quale trova prima la respinta di Olsen e sul successivo colpo di testa di La Mantia il difensore sardo Cacciatore si immortala in una parata deviando di mano il tiro dell’ attaccante leccese e provocando così il penalty trasformato poi con freddezza da Lapadula. Proprio in questa circostanza il portiere svedese del Cagliari si rende protagonista di un’ autentica aggressione ai danni di Lapadula, strattonandolo e facendolo cadere al suolo. L’ arbitro opta per l’ espulsione di entrambi, forse in maniera troppo severa ed eccessiva nei confronti del leccese. Ma non è ancora finita perchè al 91′ minuto Tachtsidis vede libero Calderoni e il terzino giallorosso lascia partire un sinistro che batte Rafael e fa esplodere di gioia i tifosi presenti sugli spalti.
Un Lecce vivo, che ha dimostrato di essere più forte delle avversità e del maltempo, riesce a recuperare una partita che sembrava compromessa, conquistando un punto preziosissimo verso la strada della salvezza. Certo l’ appuntamento con la prima vittoria in casa è ancora rimandato ma per ora va bene così perchè parafrasando il comandante Ernesto Che Guevara “chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”.
Danilo Sandalo

Cuore Lecce: Cagliari riacciuffato al 91′ minuto in “zona” Calderoni.

Finisce 2-2 tra Lecce e Cagliari il match valido per la 13° giornata di campionato in programma domenica sera allo stadio “Via del Mare” e rinviato a lunedì pomeriggio a causa del maltempo.
Una partita giocata su un terreno reso pesante dalla pioggia battente e che ha visto il Lecce correre e attaccare per oltre 90 minuti alla ricerca di un pareggio che alla fin dei conti ci sta tutto. Dall’ altra parte si è visto un Cagliari più cinico e pronto a sfruttare le occasioni e le distrazioni avversarie che hanno portato prima al calcio di rigore realizzato da Joao Pedro, assegnato per fallo di mano di La Mantia, e dal mezzo svarione di Tabanelli che ha consegnato a Naingollan la palla per il 2-0. A quel punto la partita è cambiata, grazie anche all’ ingresso di Farias il quale ha creato scompiglio nella retroguardia avversaria. Il 2-1 infatti è frutto di un’ azione iniziata proprio dall’ ex cagliaritano il quale trova prima la respinta di Olsen e sul successivo colpo di testa di La Mantia il difensore sardo Cacciatore si immortala in una parata deviando di mano il tiro dell’ attaccante leccese e provocando così il penalty trasformato poi con freddezza da Lapadula. Proprio in questa circostanza il portiere svedese del Cagliari si rende protagonista di un’ autentica aggressione ai danni di Lapadula, strattonandolo e facendolo cadere al suolo. L’ arbitro opta per l’ espulsione di entrambi, forse in maniera troppo severa ed eccessiva nei confronti del leccese. Ma non è ancora finita perchè al 91′ minuto Tachtsidis vede libero Calderoni e il terzino giallorosso lascia partire un sinistro che batte Rafael e fa esplodere di gioia i tifosi presenti sugli spalti.
Un Lecce vivo, che ha dimostrato di essere più forte delle avversità e del maltempo, riesce a recuperare una partita che sembrava compromessa, conquistando un punto preziosissimo verso la strada della salvezza. Certo l’ appuntamento con la prima vittoria in casa è ancora rimandato ma per ora va bene così perchè parafrasando il comandante Ernesto Che Guevara “chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”.

Danilo Sandalo