Colpo last minute del Bisceglie, ecco Santiago Carrera

C’è anche il Bisceglie fra le protagoniste degli ultimi istanti di calciomercato. Ed è ancora dall’Uruguay che il sodalizio stellato è andato a pescare atleti di sicuro affidamento così come avvenuto con l’innesto di Mauro Estol della scorsa settimana. Giungono così a conferma le voci indiscrete che davano l’apporodo del centrale difensivo Santiago Carrera in nerazzurro.

Il venticinquenne Santiago Nicolas Carrera Sanguinetti, questo il nome completo dell’atleta, arriva alla corte di mister Rodolfo Vanoli a titolo definitivo sottoscrivendo un biennale. Cresciuto nel River Plate di Montevideo ha esordito nel 2011 a sedici anni in occasione della sconfitta per 2-0 con il Central Español. Dopo venti presenze e tre gol coi capitolini Carrera è passato nel 2014 al IASA Sud America prima di indossare le successive maglie di Atletico Huracan e Defensor Sporting Club per un ruolino di centonove presenze, di cui cinque in Copa Libertadores, con nove gol in gare ufficiali.

Nel suo palmarés una medaglia di bronzo ai campionati sudamericani Under 17 disputati in Ecuador nel 2011 ed il titolo di vicecampione del mondo di categoria nella rassegna iridata avvenuta in Messico sempre otto anni orsono.

Per lui un arrivo in Italia posticipato di ben cinque anni, allorché nel 2014 entrò nel mirino della Lazio senza raggiungere poi ad un reale accordo.

Completate le rituali procedure il difensore uruguaiano potrà essere già a disposizione della truppa nerazzurra in vista del proibitivo impegno di campionato con la Reggina.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, punto d’oro con il Catanzaro

Prezioso pareggio con una delle potenziali protagoniste di questo proibitivo campionato di serie C. Il Bisceglie calcio, accompagnato dal pubblico numeroso e rassicurante del “Gustavo Ventura” blocca alla prima casalinga l’ambizioso Catanzaro di mister Gaetano Auteri mantendosi dopo due giornate nelle zone alte della classifica.

Rodolfo Vanoli, tecnico dei nerazzurri, ha ritrovato Wilmots nel 4-3-1-2 confermando l’ossatura del team che si è sbarazzato del Picerno nell’infrasettimanale di Coppa Italia.

Bisceglie più attivo e vivace nei primi minuti di gara ma che dal gol del vantaggio ha lasciato l’iniziativa alla più quotata formazione calabrese. Al quarto sinistro di Gatto su calcio piazzato con parata senza particolari problemi di Di Gennaro. Al sesto grande risposta di Casadei sul colpo di testa di Nicastro, pronto ad incornare sul suggerimento di Casoli dalla sinistra.

Il primo gol della sfida è giunto al ventitreesimo con la punizione a mezza altezza di Gatto deviata di nuca ed in mischia da De Risio. Il Bisceglie, seppur dominato dal punto di vista del possesso palla non ha comunque corso rischi nella prima frazione diversamente da quanto le aquile giallorosse hanno mostrato nella ripresa con un piglio decisamente più grintoso in virtù dell’inserimento di Fischnaller al posto di Mangni Doudou. Cresciuto il Catanzaro con Statella che al cinquantesimo si è involato in area stellata concludendo col sinistro: pronto Casadei nel respingere coi pugni la conclusione centrale.

Dieci minuti più tardi Fischnaller ha riequilibrato le sorti del match ribadendo in rete a porta vuoto dopo la discesa Nicastro pronto a mettere il pallone al centro; la svirgolata di Mastroippolito in anticipo su Casadei in uscita ha reso facile il tap in per l’uno a uno.

Il Bisceglie con la girandola di cambi ha deciso di cautelarsi bloccando nel miglior modo possibile le folate offensive dei calabresi. Al sessantreesimo incursione di Statella da sinistra, cross verso Fischnaller che ha impattato di prima intenzione e in corsa: palla alta. Ci ha riprovato Statella al minuto settanta sugli sviluppi di una punizione battuta da Di Livio con la palla finita fuori per pochissimo. Nel recupero l’ultima occasione d’oro della partita con l’acrobazia di Nicastro; l’ex Foggia e Pescara si è visto neutralizzare il tiro con un clamoroso colpo di reni griffato Casadei mettendo al sicuro un pareggio importante.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-1

Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 3 Tarantino (dal 63° 21 Turi), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 9 Montero (dal 57° 24 Ungaro), 10 Gatto, 11 Rafetraniaina, 16 Abonckelet (dal 74° 2 Diallo), 23 Piccinni, 27 Ferrante (dal 57° 17 Longo). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Ndiaye, 8 Cavaliere, 15 Cardamone, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 28 Estol.
Catanzaro (3-4-3): 1 Di Gennaro, 4 Maita (dal 72° 10 Giannone), 5 Celiento, 7 Kanoute (dal 78° 9 Calì), 11 Statella (dal 78° 16 Elizalde), 14 Riggio, 19 De Risio, 25 Martinelli, 27 Casoli (dal 57° Di Livio), 28 Nicastro, 29 Mangni (dal 46° 21 Fischnaller). Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 12 Mittica, 3 Favalli, 15 Signorini, 17 Novello, 22 Adamonis, 23 Figliomeni, 26 Risolo.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Francesco Santi di Prato e Mirco Carpi Melchiorre di Orvieto.
Reti: 23° Gatto, 59° Fischnaller.
Note: spettatori paganti 739, abbonati 782 per un incasso (comprensivo della quota abbonati) di 17346 euro. Ammoniti: De Risio (35°) per gioco scorretto, Montero (37°) per gioco scorretto, Piccinni (68°) per gioco scorretto, Turi (75°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 1-10. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Black out Lecce: il Verona espugna il “Via del Mare”

Sconfitta amara per il Lecce di mister Fabio Liverani che perde per 1-0 in casa contro l’ Hellas Verona diretta concorrente nella lotta per la salvezza. I salentini nonostante il sostegno dei circa 25000 spettatori presenti sugli spalti del Via del Mare non riescono a regalare una gioia a se stessi e ai propri tifosi.
Il Lecce dopo la sconfitta patita all’ esordio a Milano contro l’ Inter aveva davanti a sè un’ occasione d’ oro per il riscatto e ripartire nel migliore dei modi lasciandosi alle spalle il passivo di 4-0 subito contro i nerazzurri. Invece gli uomini di Liverani, non solo non sono riusciti ad imporre il loro gioco, che nella scorsa stagione era stato la vera forza del gruppo, ma hanno subito le ripartenze avversarie che alla fine hanno permesso al nuovo entrato, l’ ex Matteo Pessina, di siglare all’ 81′ minuto il gol che ha definitivamente condannato i giallorossi alla seconda sconfitta consecutiva.
L’ impressione avuta è che questa squadra ancora non abbia ammortizzato l’ impatto con la nuova categoria e le sue caratteristiche. Al di là delle scelte tecniche, sicuramente si tratta di un problema psicologico perchè una squadra come il Lecce, che nello scorso campionato ha ottenuto vittorie importanti e “rotonde”, così come anche nel precampionato e in Coppa Italia, rispettivamente contro Frosinone e Salernitana, in Serie A ci può stare senza dubbio. Il punto è farlo capire concretamente ai giocatori riuscendo ad allineare la prospettiva che singolarmente e tutti insieme possono avere sulla nuova categoria.
Sarà compito di Liverani riuscire in questo compito avendo a disposizione due settimane di pausa prima della prossima partita in trasferta contro il Torino.
Considerando che siamo solo alla seconda di campionato questa sconfitta, seppur pesante, non compromette nulla perchè l’ obiettivo resta la salvezza che può essere tranquillamente a portata di questa squadra, a patto che si capisca che in Serie A non bisogna essere solo “belli”, ma anche scaltri e grintosi.
TABELLINO
LECCE (4-3-1-2)Gabriel, Benzar (59′ Rispoli), Lucioni, Rossettini, Dell’orco (83′ Calderoni), Shakhov (65′ La Mantia), Tachtsidis, Majer, Mancosu, Lapadula, Falco
ALL.: Liverani
VERONA (3-4-2-1)Silvestri, Rrahmani, Kumbulla (78′ Bocchetti), Gunter, Faraoni, Henderson L (74′ Pessina), Miguel Veloso, Lazovic, Amrabat, Zaccagni, Tutino (59′ Verre)
ALL.: Juric
Marcatori: 81′ Pessina
Danilo Sandalo

Serie A: vincono Juventus e Inter, pari tra Lazio e Roma. Disastro Sampdoria. Il punto sulla seconda giornata di campionato

La seconda giornata di Serie A si chiude con un bottino di tutto rispetto con ben 32 reti realizzate frutto di risultati a tratti pazzeschi, come ad esempio il 4-3 di Juventus-Napoli. Se a queste marcature dovessimo aggiungere almeno la metà dei pali colpiti il dato statistico della giornata si alzerebbe di gran lunga. Segno evidente che la cultura “catenacciara“, di cui noi italiani siamo stati maestri, sta lentamente venendo lasciando spazio allo spettacolo e al bel gioco.
La Juve, seppur con qualche difficoltà, si dimostra sempre la squadra da battere uscendo vittoriosa dalla supersfida contro il Napoli, ritrovando un Higuain dei tempi migliori andato a segno contro la sua ex squadra. Il calo fisico avuto nel finale ha permesso ai partenopei di rimontare il 3-0 iniziale, ma ci ha pensato la sorte a ristabilire le distanze grazie a una goffa autorete di Koulibaly, che rimane uno dei migliori difensori in circolazione. Continua a mantenere il ritmo dei bianconeri l’ Inter di Conte che grazie a Lautaro Martinez e Lukaku si impone a Cagliari per 2-1. Ai sardi non è bastato il gol di Joao Pedro per portare a casa almeno un punto che potesse muovere la classifica.
La grande attesa per il derby romano non è stata delusa dal risultato che alla fine è stato di 1-1. Le romane hanno offerto uno spettacolo di rara bellezza che oltre ai gol e alla cornice di pubblico ha fatto registrare ben sei legni colpiti! Vittoria di misura invece per il Milan di Giampaolo che si impone per 1-0 sul Brescia grazie al gol di Cahlanoglu. Importanti successi anche per Bologna, vittorioso sulla Spal per 1-0, Sassuolo, Parma e Genoa. I neroverdi liquidano la pratica Sampdoria per 4-1 grazie soprattutto a Domenico Berardi autore di una tripletta; mentre i ducali, guidati da un grande Gervinho, superano l’ Udinese per 3-1 in trasferta. Ennesima sconfitta per i viola di Montella che a “Marassi” cedono per 2-1. Perde anche l’ Atalanta per 3-2 in casa contro il Torino voglioso di riscatto dopo aver fallito la fase a gironi di Europa League. Brutta sconfitta anche per il Lecce di mister Liverani che sembra ancora non aver ammortizzato l’ impatto con la nuova categoria. I Salentini si arrendono per 1-0 contro un Verona ben messo in campo, ma senza punte e che ha trovato il gol grazie a un guizzo di Pessina. Una partita di vitale importanza che pesa il doppio perchè persa contro una diretta concorrente per la salvezza.
La Serie A tornerà il 15 settembre per via degli impegni della nazionale. Una pausa che arriva al momento giusto per diversi allenatori, i quali avranno a disposizione il tempo necessario per poter lavorare e correggere gli errori di queste prime uscite. Considerando che siamo appena alla seconda giornata il tempo per recuperare c’è tutto, ma viste certe prestazioni qualche panchina inizia già ad essere bollente.

Danilo Sandalo

Lecce-Hellas Verona, le probabili formazioni. Mercato: arriva Imbula dallo Stoke City

Esordio stagionale davanti ai propri tifosi per il Lecce di mister Fabio Liverani. Dopo la pesante sconfitta dell’ esordio di lunedì scorso a San Siro contro l’ Inter, i giallorossi sono chiamati al riscatto in una partita molto importante e delicata, ma nello stesso alla loro portata, visto che si tratta di una diretta concorrente per la salvezza. Possibile esordio per Shakov.
Sul fronte mercato da registrare l’ arrivo del franco-congolesse Giannelli Imbula, proveniente dallo Stoke City. Il calciatore, che si è detto “molto felice della scelta per il suo rilancio”, giunge nel Salento con la formula del prestito con diritto di riscatto, che diventa obbligatorio nel caso di raggiungimento della salvezza o di obiettivi personali fissati dal calciatore.

PROBABILI FORMAZIONI

Lecce: Gabriel, Benzar, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione, Tachtsidis, Shakov(Majer), Mancosu, Lapadula, Falco. A disposizione: Vigorito, Bleve, Rispoli, Vera, Riccardi, Haye, Majer, Gallo, Tabanelli, Pierno, La Mantia, Dubickas. All.: Fabio Liverani

Hellas Verona: Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Bocchetti; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Zaccagni, Pessina; Tutino. A disposizione: Berardi, Radunovic, Gunter, Vitale, Empereur, Danzi, Verre, Henderson, Adjapong, Pazzini, Tupta. All.: Ivan Juric.

Danilo Sandalo

Brutta sconfitta esterna del Monopoli contro la Paganese per 2 reti a 0.

La squadra biancoverde dopo un buon avvio viene colpita da una doppietta di Schiavino. Inutile la reazione super offensiva nella ripresa.
La partita: parte bene il Monopoli con un assist di Fella dalla sinistra per Ferrara che colpisce di testa, ma la palla termina di poco fuori alla destra di Baiocco. Al 10’ vantaggio a sorpresa della Paganese con un tiro a sorpresa di Schiavino dalla linea di centrocampo che si insacca alle spalle di Antonino. Al 14’ la pronta reazione del Monopoli con un tiro di Donnarumma che termina fuori di poco alla destra di Baiocco, tre minuti più tardi è Mendicino a provarci, e nonostante la deviazione di Perri, Baiocco blocca. Al 35’ Tiro dalla distanza di Hadziosmanovic alto di poco sopra la traversa. Nel finale del primo tempo arriva il raddoppio della Paganese ancora con Schiavino, bravo a insaccare di testa su assist di Perri. Squadre a riposo sul 2-0 in favore dei locali.
A inizio ripresa mister Roselli sostituisce subito Cuppone, Tazzer e Rota al posto di Fella, Donnarumma e Hadziosmanovic ma senza grossi risultati, a parte un rigore dubbio non assegnato verso il 10’ ai danni di Mendicino. Al minuto 13 mister Roselli cambia ancora gli schemi inserendo il neoarrivato Nanni al posto di Mercadante e al 20’ Triarico al posto di Carriero portando il gioco totalmente all’attacco. Nonostante varie occasioni offensive il Monopoli però non riesce a riaprire il match grazie anche a una buona copertura dei padroni di casa che resistono fino al fischio finale. Finisce dunque 2-0. Da domani testa al match di domenica prossima alle 15:00 contro il Catanzaro.

Paganese – Monopoli 2-0
10′, 44′ Schiavino(P)

PAGANESE CALCIO 1926 (3-5-2): 1 Baiocco; 23 Schiavino, 13 Stendardo, 5 Mattia; 14 Carotenuto, 8 Caccetta, 21 Bonavolontà(35′ 7 Gaeta), 20 Capece, 27 Perri(37’st 6 Bramati); 9 Alberti(27’st 10 Scarpa), 11 Diop. All.: Erra.
A disp.: 22 Scevola, 30 Campani; 4 Sbampato, 16 Dammacco, 19 Lidin, 24 Acampora, 26 Guadagni.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 1 Antonino; 26 Ferrara, 28 De Franco, 3 Mercadante(13’st 32 Nanni); 30 Hadziosmanovic(1’st 21 Rota), 4 Giorno, 17 Donnarumma(1’st 31 Tazzer), 15 Antonacci; 20 Carriero(20’st 10 Triarico); 23 Fella(1’st 9 Cuppone), 11 Mendicino. All.: Roselli.
A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 6 Pecorini, 16 Maistrello, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 25 Carannante.

Arbitro: Mattia Caldera di Como. Assistenti: Giacomo Monaco di Termoli di Vincenzo Pedone di Reggio Calabria.
Ammoniti: Gaeta(P); Ferrara, Carriero, De Franco, Giorno(M). Espulsi: -.
Note: Recupero 2′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-5; campo in discrete condizioni; cielo poco nuvoloso; divisa azzurra per la Paganese, biancoverde per il Monopoli. Spettatori totali – di cui 52 da Monopoli.

Mister Vanoli ed il presidente Canonico frenano gli entusiasmi su questo sorprendente Bisceglie

Sorprende questo Bisceglie di inizio stagione e l’avvio così arrembante in gare ufficiali ha ricordato a molti il positivo debutto di due stagioni addietro, quando è stato l’entusiasmo della tifoseria e di tutta la collettività a spingere la comitiva nerazzurra a ben tre vittorie consecutive fra campionato e coppa.

La vittoria col Rende ed il successivo exploit esterno sul neutro di Potenza con il Picerno in Coppa Italia (0-2 il risultato finale con reti nella ripresa di Gatto e Alvaro Montero, ndr) hanno reso maggiormente speranzosi i supporter stellati ma in conferenza stampa il tecnico Rodolfo Vanoli non si è sbilanciato su dove potrebbe arrivare questo gruppo: «Sono contentissimo per i miei ragazzi: vedo applicazione ed impegno e questi risultati sono da accreditare principalmente a loro. Queste sono vittorie che ci servono per il morale e sono punti che potranno esserci utili in futuro. I prossimi impegni non sono per niente facili, a cominciare dalla sfida con il Catanzaro che, sulla carta, è fra le accreditate ai vertici della classifica. Dobbiamo però assumere un atteggiamento non remissivo, dobbiamo avere rispetto per tutti e paura di nessuno; in più quest’anno ricordiamoci che abbiamo ritrovato il pubblico ed il loro supporto farà la differenza anche nella gara di domenica».

Sulla condizione fisica e morale di tutto il gruppo il tecnico varesino ha azzardato la propria opinione: «Vero che ci sono anche gli avversari che condizionano l’andamento della gara, ma io cerco di iniziare la qualità dei miei ragazzi, voglio sempre fare la partita. Io ho una rosa di ventiquattro giocatori, tutti disponibili in ogni momento e per me tutti titolari. Sono bravi loro che credono in questo progetto e credono in quello che li stiamo insegnando. Noi siamo molto sereni ed è la stessa serenità che ci trasmette la società; questo è il segreto per portare a casa il risultato e qualora non ne saremo in grado rispetto agli altri, diamo tanto onore ai nostri rivali e concorrenti. La mia squadra non la reputo una torre di Babele ma anche i nuovi acquisti stranieri hanno sin da subito compreso il sistema calcio in Italia: ho fatto molta gavetta all’estero e nel mio percorso ad Udine ho allenato gente come Isla, Asamoah, Sanchez. Io ed il mio preparatore atletico siamo abituati a questo tipo di lavoro ed anche i ragazzi che qui sono arrivati credono nel Bisceglie. L’anno scorso, nonostante il rispetto e l’affetto che nutro nei riguardi di chi c’è stato, si parlava più su basi egoistiche, esclusivamente personali. Oggi non c’è un personaggio ma stiamo costruendo un “noi”, un gruppo che difficilmente si dovrà sfaldare. I ragazzi non vivono da soli, c’è una integrazione importante fra italiani e non e questo è un segnale che dovremmo custodire al meglio. Nonostante i buoni frutti sin qui raccolti non sono però ancora contento; dobbiamo migliorare e stare attenti».

Mister Vanoli non ha voluto invece dire nulla, o magari poco, sulla prossima avversaria, la prima a rendere visita ai nerazzurri presso il “Gustavo Ventura”: «Il calendario non l’ho affatto guardato, io guardo ogni giorno in viso i miei ragazzi; le partite per me sono tutte uguali. Il Catanzaro ha un grande allenatore ed è un’ottima squadra che ha cambiato poco nel corso dell’estate, ma io penso a noi ed alle nostre doti. Sono felice che questa gara di caratura elevata sia giunta adesso così potremmo capire che strada intraprendere dato che non abbiamo fatto tante amichevoli. Ho tutti i miei ragazzi a disposizione, stiamo facendo un buon lavoro con l’equipe e nessuno in questa preparazione ha patito acciacchi o infortuni muscolari. Vediamo con la rifinitura chi schierare».

Piena è anche la soddisfazione del presidente Nicola Canonico nel ricevere i complimenti da critici ed addetti ai lavori per un progetto che finalmente è tornato a decollare con decisione. Una gioia che ha portato ad un grande balzo nella quota abbonamenti, superando di gran lunga la media spettatori conseguita nella stagione trascorsa: «Devo inizialmente ringraziare mister Vanoli per aver aspettato l’assemblaggio di una squadra che può essere definita tale da appena tre settimane. Avevamo iniziato con appena diciotto giocatori, fra cui la metà proveniente dalla Berretti. È un buon inizio ma dobbiamo restare con i piedi per terra, altrimenti alla prima difficoltà possiamo deprimerci e non riprenderci più. Secondo un ultimo dato abbiamo riscontrato l’acquisto di ben 700 tessere (per la precisione sono 740 gli abbonamenti staccati a questo momento, ndr) e questo rappresenta un dato storico tenuto conto che abbiamo raddoppiato quello che era la media spettatori della stagione precedente; si sta vivendo un’atmosfera diversa e che ho subito sentito con mano sin dalla presentazione ufficiale. Voglio ringraziare tutti i tifosi che ci hanno sostenuto anche venendo a Vibo Valentia per la prima di campionato ed a Potenza in Coppa sperando nello stesso calore e lo stesso entusiasmo per l’esordio ufficiale fra le mura amiche».

Sul nuovo innesto, il centrocampista uruguaiano Mauro Estol: «È una nuova ruota dell’ingranaggio che è giunto da noi mercoledì, ha fatto tutte le visite mediche ma è entrato in gruppo solo ieri visto che giovedì c’è stata la sfida col Picerno. Il possibile acquisto di Carrera? Non sono un tipo che bada alle indiscrezioni ma alla sostanza. Non mi piace fare passi avanti; se si realizzerà il suo ingaggio, con tanto di incontro, accordo, firma del contratto e presentazione ufficiale, avrà avuto ragione chi ha ventilato questa ipotesi».

Il numero uno stellato conclude con un appello fondamentale affinché il calore già sentito nei primi due impegni ufficiali non svanisca: «È stato bello sentire i tifosi a Vibo o a Potenza, sarà bello anche domani al Ventura. Voglio che sia una giornata di sport con una folta presenza di bambini e ragazzi che si avvicinano al Bisceglie. Serve tempo, è una cosa normale, i risultati stanno arrivando e non può che riempirci di gioia tutto questo. Più saremo allo stadio e più ci divertiremo».

Bartolomeo Pasquale

Lecce: contro il Verona recuperati Lapadula e La Mantia. Record di abbonamenti

Siamo solo alla seconda giornata di campionato, ma per il Lecce di Fabio Liverani è già scontro salvezza. Al “Via del Mare” arriva l’ Hellas Verona, altra neopromossa.
Una partita nella quale i giallorossi sono chiamati al riscatto immediato dopo la pesante sconfitta patita all’ esordio a “San Siro” contro l’ Inter di Antonio Conte. Non saranno della partita Diego Farias e Pawel Dawidowicz entrambi squalificati. Nel Lecce intanto sembrano recuperati sia Lapadula che La Mantia.
Una partita alla quale bisognerà puntare al massimo per dimostrare di esserci.
Nel frattempo è giunto il dato definitivo per quanto riguarda la campagna abbonamenti che si attesta a quota 18662 tessere vendute, superando quindi di gran lunga il precedente record risalente alla stagione 1985/86.

Danilo Sandalo

U.S. Lecce: Conferenza stampa Marco Mancosu

Marco Mancosu, attaccante del Lecce, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita con l’Hellas Verona. Questi alcuni passaggi sulla formazione gialloblù:
“Siamo alla seconda partita, in casa bisogna vincere. Il fortino del Via del Mare deve essere una costante e le salvezze si costruiscono così. Bisogna trovare i giusti meccanismi, i nuovi si devono integrare. Ci deve essere umiltà in ogni partita, pensare che gli altri sono più forti anche se non lo sono. Così c’è attenzione e concentrazione sempre. Uscirà la prestazione e forse la vittoria. In questi due anni ci ha contraddistinto l’umiltà”.
PRECEDENTI. “Speriamo che si siano dimenticati del mio gol a Verona. Ricordo quella notte, fu il passaggio simbolico dalla C alla B, vorrei ripetere ciò che successe un anno fa”.

Seconda giornata di Serie A TIM: spiccano Juventus-Napoli e il derby romano.

La seconda giornata di campionato apre con il derby emiliano Bologna-Spal in programma venerdì alle 20:45 allo stadio “Renato Dall’ Ara“. Una partita in cui la i ferraresi cercheranno di bissare la buona prova offerta contro l’ Atalanta ma che purtroppo non ha prodotto punti. Nei felsinei dovrebbe andare ancora in panchina il tecnico Sinisa Mihajlovic per dare maggiore supporto e carica alla squadra.
Una giornata particolarmente interessante quella in questione che vede in programma già due big match, ossia Juventus-Napoli (sabato alle 20:45) e il derby romano Lazio-Roma (domenica ore 18:00). Il Milan invece, dopo il passo falso contro l’ Udinese, ospita il Brescia a San Siro vittorioso all’ esordio.L’ Inter di Antonio Conte, dopo il roboante successo di lunedì contro il Lecce, si reca a Cagliari per continuare la scia positiva, mentre i rossoblu di Maran sono chiamati a invertire subito la rotta dopo il passo falso casalingo dell’ esordio. Sfida nella sfida per Radja Naingollan che affronta il suo passato recente e farà sicuramente di tutto per farsi rimpiangere.
Sfide particolarmente affascinanti anche tra Genoa-Fiorentina e Atalanta-Torino, che senza dubbio si contenderanno per tutto il campionato un posto in Europa.
Partita delicata invece tra Lecce e Verona dove i ragazzi di Liverani sono chiamati al riscatto dopo la pesante sconfitta della settimana scorsa patita a Milano. Salteranno la gara gli squalificati Farias (Lecce) e Dawidowicz (Verona), mentre potrebbero dare forfait Lapadula e La Mantia. Udinese-Parma e Sassuolo-Sampdoria si presentano come sfide salvezza con una potenziale proiezione europea. Tra le quattro dovranno dimostrare segni di ripresa soprattutto i blucerchiati di Di Francesco dopo la disastrosa sconfitta patita contro la Lazio domenica scorsa.
Quindi anche se siamo solo alla seconda giornata di campionato le gare promettono già suspance e scintille ma per esprimere qualche giudizio considerevole bisognerà aspettare almeno un mese. Staremo a vedere.

Danilo Sandalo

Monopoli, Nicola Nanni è biancoverde

La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo dal Crotone, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Nicola Nanni.

Nato a San Marino il 2 maggio 2000, il centravanti alto 1,90cm è cresciuto nel settore giovanile del Cesena, dove si è messo in mostra a suon di gol fino al campionato Primavera. Il 3 agosto 2018 firma con il Crotone in Serie B e viene subito inserito in prima squadra, debuttando tra i professionisti 2 giorni dopo, il 5 agosto, nella gara vinta per 4-0 in casa contro la Giana Erminio nel 2º turno di Coppa Italia.

Nanni ha fatto tutta la trafila nella Nazionale Sammarinese fino ad arrivare alla nazionale maggiore, dove ha disputato diverse partite tra qualificazioni agli Europei e Nations League.

Il neo attaccante biancoverde indosserà la maglia numero 32 e prenderà parte all’allenamento odierno.

Lecce, debutto amaro in Serie A: a San Siro finisce 4-0 per l’ Inter

Esordio amaro in Serie A per il Lecce di mister Liverani che a San Siro contro l’ Inter perde per 4-0. I nerazzurri del leccese Antonio Conte dimostrano di aver assimilato già la grinta del proprio tecnico. Il Lecce dal canto suo ci ha provato nei limiti dei propri mezzi rischiando di andare addirittura in vantaggio con Lapadula che, dopo aver resistito a un’ uscita disperata di Handanovic, ha provato da fuori area a centrare lo specchio della porta trovando sulla sua strada Skriniar a sventare l’ azione. Ma sono bastati solo 3 minuti a chiudere i conti e spegnere i sogni di gloria dei salentini grazie ad uno-due che dal 21′ al 24′ minuto ha portato l’ Inter per due volte in gol con Brozovic e Sensi. Nel secondo tempo nerazzurri ancora in rete con Lukaku e Candreva autore di un gol strepitoso. Da segnalare l’ espulsione di Diego Farias avvenuta al 76′ minuto per un brutto fallo su Barella.
Il Lecce esce sconfitto malamente da questa prima trasferta di campionato ma niente drammi perchè la vita insegna che dalle sconfitte pesanti si costruiscono i successi e siamo sicuri che come già accaduto in passato il Lecce saprà rialzarsi e fare tesoro degli errori commessi. Liverani dovrà lavorare molto sull’ aspetto psicologico della squadra in modo che sconfitte come questa possano essere la migliore medicina motivazionale per raggiungere il traguardo della salvezza.

Danilo Sandalo

Post gara Rende-Bisceglie, Vanoli allegro ma non troppo

Al termine del vincente debutto in questo campionato di serie C, mister Rodolfo Vanoli ha analizzato con soddisfazione la sfida che ha visto il suo Bisceglie prevalere sul Rende.

«Siamo venuti per fare la nostra solita partita. Penso che sia una vittoria di squadra: rispetto all’anno scorso c’è un cambiamento radicale dai tifosi al club, ai ragazzi. Sono felice della tanta partecipazione dei biscegliesi fino a Vibo Valentia in Calabria. Abbiamo giocato un’ottima partita anche se abbiamo concesso qualcosa ai nostri avversari nel secondo tempo rischiando di non portare a casa l’intera posta in palio. È stata una gara equilibrata: nel primo tempo abbiamo creato più occasioni noi, fra cui il gol decisivo con Gatto, mentre nella ripresa il Rende ha fatto la sua partita per cercare di pareggiare».

Il trainer nerazzurro stellato ha concluso dicendo: «Nel complesso sono molto contento per i miei ragazzi e per la prestazione perché non era facile. Sono solamente 25 giorni che ci alleniamo ed era la nostra prima partita ufficiale».

Vittoria al debutto per il Monopoli contro la Vibonese per 1-0

Partita molto complicata per i biancoverdi che viene risolta a pochi minuti dallo scadere grazie a un gran colpo dalla distanza di Fella, entrato in campo da pochi minuti.

La cronaca. Partono meglio gli ospiti con un tiro di Pugliese al 12’ respinto da Antonino. Al 16’ ecco il Monopoli con una splendida punizione di Giorno respinta da Greco sulla traversa e poi in corner. Al 28’ Vibonese pericolosa con un tiro di Rezzi che attraversa l’area piccola davanti la porta uscendo fuori. Al 37’ ancora ospiti pericolosi che sfruttano una disattenzione difensiva, ma Antonino è attento e respinge in corner. Squadre a riposo sullo 0-0.
Nel secondo tempo il Monopoli cambia modulo e passa al 4-4-2 con l’inserimento di Carriero e Tazzer. La Vibonese riesce a respingere le offensive biancoverdi fino al 36’ quando Fella con una bordata dai venti metri beffa Greco insaccando l’importantissima rete dell’1-0.
Finisce così. Importante successo per i biancoverdi che sabato affronteranno in trasferta la Paganese.

MONOPOLI – VIBONESE 1-0
36’st Fella(M)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-4-1-2): 1 Antonino; 26 Ferrara, 28 De Franco, 3 Mercadante; 21 Rota(1’st 31 Tazzer), 30 Hadziosmanovic, 4 Giorno, 17 Donnarumma; 18 Tuttisanti(1’st 20 Carriero); 11 Mendicino(11’st 16 Maistrello), 9 Cuppone(17’st 23 Fella). All.: Roselli. A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 6 Pecorini, 14 Cavallari, 15 Antonacci, 19 Mariano, 24 Nina, 25 Carannante.

U.S. VIBONESE CALCIO (4-1-4-1): 22 Greco; 5 Del Col(25’st 16 Berardi), 4 Malberti, 21 Altobello, 3 Tito(44’st 7 Bernardotto); 24 Redolfi; 11 Ciotti, 6 Rezzi, 23 Pugliese(42’st 26 Maniscalchi), 15 Tumbarello; 19 Bubas(34’st 10 Allegretti). All.: Modica. A disp.: 1 Mengoni; 8 Prezzabile, 13 Camilleri, 18 Raso, 27 Di Santo.

Arbitro: Luca Angelucci di Foligno. Assistenti: Andrea Micaroni di Chieti e Davide Stringini di Avezzano.
Ammoniti: Rota, Maistrello, De Franco(M); Del Col, Malberti(V); Espulsi: -.
Note: Presente il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Recupero 0′ p.t., 4′ s.t.; angoli 3-3; campo in buone condizioni; cielo nuvoloso; divisa biancoverde per il Monopoli, rossa per la Vibonese. Spettatori totali 1657 (1050 abbonati).

Serie A: partono bene Juventus, Napoli, Lazio e Atalanta. Stasera Inter-Lecce

Prima giornata di Serie A 2019/20 e primi verdetti: la Juventus del nuovo corso targato Maurizio Sarri vince a Parma con un gol di Chiellini. Risponde a tono il Napoli vincendo 4-3 a Firenze al termine di una partita al cardiopalma che ha visto l’ esordio in viola di Frank Ribery. Bene anche Lazio, Atalanta e Torino vittoriosi rispettivamente contro Sampdoria, Spal e Sassuolo. Pareggio spettacolare per la nuova Roma di Fonseca che contro il Genoa dell’ ex Andreazzoli impatta un 3-3 che porta la firma di Under, Dzeko e Kolarov mentre per il grifone sono andati in gol Criscito e i baby Pinamonti e Koumè. Partita epica a Verona tra l’ Hellas ed il Bologna non tanto per il risultato di 1-1 ma per la presenza in panchina del tecnico felsineo Sinisa Mihajlovic, che come tutti sappiamo sta combattendo una battaglia personale contro la leucemia, ma che non ha fatto mancare il suo apporto alla squadra all’ esordio in campionato. A Mihajlovic vanno i più sinceri auguri di tutta la redazione di Calciowebpuglia per il grande esempio che sta trasmettendo a tutti noi. Vittoria importante anche per il neopromosso Brescia che a Cagliari piega i padroni di casa grazie a un rigore di Donnarumma, capocannoniere dello scorso torneo di Serie B, regalando al presidente Cellino una vittoria dal sapore del tutto unico. Parte malissimo invece il Milan che a Udine perde per 1-0 contro l’ Udinese grazie a un gol di Becao.
Questa sera a San Siro andrà in scena l’ ultimo atto di questo primo turno di campionato con Inter-Lecce, una partita che sancisce il ritorno in Serie A dei salentini dopo ben 7 anni di assenza. Ad accoglierli ci sarà proprio il leccese Antonio Conte anch’ egli di ritorno nel massimo campionato dopo l’ esperienza al Chelsea. I giallorossi potranno contare sull’ entusiasmo dei propri tifosi che a Milano saranno circa 3000 a sostenere gli eroi della promozione.
E’ solo calcio d’ agosto è vero però il primo turno di campionato ci ha regalato già emozioni e qualche certezza e chissà che non riesca a regalare anche qualche sperata sorpresa…a Lecce incrociano le dita.

Danilo Sandalo

“Zampata” di Gatto, Rende ko ed esordio vincente del Bisceglie

Chi ben comincia è sempre a metà dell’opera e nonostante il successo risicato di misura si è visto un intelligente Bisceglie presso il campo neutro “Luigi Razza” di Vibo Valentia dove è andata in scena la prima giornata del terzo campionato consecutivo in serie C. Di fronte un Rende che ha provato il gioco del controllo offensivo per venire a capo degli avversari e che spesso ha rischiato di spezzare le coronarie dei numerosi sostenitori nerazzurri giunti in terra calabrese.

4-4 2 per mister Rodolfo Vanoli con Zigrossi, Piccinni centrali e Tarantino insieme a Mastrippolito laterali in difesa; centrocampo composto da Wilmots, Rafetraniaina, Abonckelet, Ferrante e la coppia d’attacco Longo-Gatto. Nel Rende il tecnico Angelo Andreoli ha puntato tutto sull’esperienza di Massimo Loviso, classe 1985 ed ex tra le altre di Ascoli, Bologna e Livorno in un 4-2-3-1 dalle spiccate vocazioni offensive.

Primi minuti, come logico in occasione del debutto, di controllo e studio con gioco prevalentemente a centrocampo e gara al piccolo trotto da parte dei ventidue in campo. Nonostante il ritardo di condizione, è stato il Bisceglie a tenere principalmente il pallino del gioco pur non producendo occasioni. La prima azione degna di note è infatti griffata Loviso con una botta dai ventidue metri su cui Casadei si è ben opposto respingendo in tuffo. Alla mezz’ora altro assalto dei padroni di casa ma il cross partito dalla destra non ha trovato preparato il fronte offensivo calabrese.

Gli stellati hanno verticalizzato molto su tutto il terreno di gioco con lanci lunghi pronti a sorprendere la difesa opposta, ben messa in campo dal tecnico biancorosso: al trentanovesimo fendente di Tarantino dalla sinistra dritto in area che ha trovato Borsellini preparato. Sessanta secondi dopo capovolgimento di fronte ed altra occasione d’oro per gli ospitanti con la voleè a pochi passi dalla porta di Giannotti ben intercettata dalla schiena di Tarantino.

Gol sbagliato, gol subito per i cosentini: è stato Alessandro Gatto a regalare la prima gioia per la truppa di biscegliese con un eccelso controllo in contropiede, su preziosa diagonale di Mastroippolito ed un interno preciso su cui il portiere in uscita nulla ha potuto. Immediata la reazione del Rende con Casadei severamente impegnato sul tiro di prima dal limite dell’area di Libertazzi; reattiva la respinta del baluardo ex Gozzano.

Nella ripresa nessun cambio da parte di entrambe le squadre e Rende che si è reso pericoloso con Libertazzi subito dopo otto minuti bruciando la retroguardia stellata ma trovando la pronta risposta dell’ottimo Casadei. Fasi concitate all’ora di gioco con un rigore reclamato dai rennitani per un contatto dubbio fra Zigrossi e Vivacqua.

Al sessantaquattresimo Bisceglie pericoloso su calcio piazzato del sempre attivo Gatto ma la barriera ha sventato l’allarme; lo stesso numero dieci che ha provato due minuti più tardi a mettere il piede per il raddoppio ma il tiro è parso fiacco. È così cominciata la girandola dei cambi con gli ingressi di Turi, Ungaro, Montero e Cardamone in luogo di Mastroippolito, Ferrante, Longo e Tarantino mentre per i padroni di casa il solo Giannotti è stato avvicendato da Morselli; quest’ultimo al settantasettesimo si è involato verso la porta di Casadei trovando la propria percussione senza esito.

Nonostante le sostituzioni il Rende è parso in difficoltà, già stanco per le intense energie sfruttate in Coppa Italia al contrario degli ospiti che solo oggi hanno assunto il primo vero impegno ufficiale della stagione. Bisceglie che ha potuto così gestire in modo accademico la ripresa pur rischiando qualcosina sventata una difesa preparata ad ogni evenienza.

Nei quattro minuti di recupero da segnalare solo il traversone insidioso di Morselli per Libertazzi ancora una volta anticipato da Casadei, sicuramente il migliore in campo di questa sfida che non fornisce ancora certezze ma fa sperare in bene per il protrarsi di questa stagione emozionante.

RENDE-BISCEGLIE 0-1

Rende (4-2-3-1): 22 Borsellini, 3 Ampollini, 5 Collocolo, 6 Origlio, 7 Libertazzi, 8 Loviso, 9 Vivacqua, 13 Germinio, 15 Bruno, 16 Scimia (dall’85° 23 Bonetto), 24 Giannotti (dal 67° 18 Morselli). Allenatore: Angelo Andreoli. A disposizione: 1 Savelloni, 2 Sicuro, 4 Cipolla, 14 Achik, 17 Balze, 25 Leveque, 12 Palermo.
Bisceglie (4-4-2): 1 Casadei, 3 Tarantino (dal 78° 15 Cardammone), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastippolito (dal 62° 21 Turi), 10 Gatto, 11 Rafetraniaina (dal 78° 2 Diallo), 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 71° 9 Montero), 23 Piccinni, 27 Ferrante (dal 71° 24 Ungaro). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Ndiaye, 20 Spedaliere, 25 Hristov, 26 Murolo.
Rete: 42° Gatto.
Arbitro: Federico Fontani di Siena.
Assistenti: Claudio Barone, Giulia Tempestilli di Roma.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammonito: 47° Vivacqua, 63° Ampollini, 69° Piccinni, 85° Gatto. Calci d’angolo 4-2. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale (foto che ritrae Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie calcio, squadra in viaggio verso Vibo Valentia. Ufficializzata la numerazione

È stata resa nota la numerazione ufficiale delle divise da gioco del  Bisceglie calcio per questa nuova avventura nel campionato di serie C.

Ecco il roster stellato coi rispettivi numeri di maglia distribuiti per ruolo: 1 Casadei, 12 Ndiaye; 5 Zigrossi, 21 Turi, 6 Mastrippolito, 3 Tarantino, 23 Piccinni, 15 Cardamone, 25 Hristov, 2 Diallo; 27 Ferrante, 16 Abonckelet, 19 Casella, 14 Camporeale, 24 Ungaro, 26 Murolo, 20 Spedaliere, 8 Cavaliere, 4 Wilmots, 11 Rafetraniaina; 10 Gatto, 7 Dellino, 17 Longo, 9 Montero, 13 Ebagua, 18 Messina.

Il team nerazzurro con lo staff tecnico è intanto partito alle ore 15:00 alla volta di Vibo Valentia dove, alle 17:30 di domenica 25 agosto, sfiderà il Rende per il primo turno di campionato.

Bartolomeo Pasquale

Serie A, ecco i numeri di maglia squadra per squadra

Tra i nuovi Balotelli prende la “sua” 45, nel Lecce Lapadula prende il 9, Farias il 17. Mistero Icardi, che intanto si prende la 7 dell’Inter

Ecco i numeri di maglia della Serie A, ora ufficiali, salvo ultime operazioni di mercato. Ma eventuali cambi, si potranno avere soltanto in caso di addi. Potrebbe essere il caso dell’Inter, che affida la 7 al divorziato in casa, Mauro Icardi. Ancora apertissima la trattativa con Alexis Sanchez, storicamente affezionato a quel numero, i nerazzurri ora dovranno cedere l’argentino per affidare la 7 al cileno, sempre in caso di acquisto dello stesso dal Manchester United.

Tanti i nuovi voli e le curiosità. Nel Milan, ad esempio, ecco la 98 per la terza generazione di Maldini in campo. Daniel, figlio di Paolo e nipote del compianto Cesare, ex colonne del sodalizio rossonero. Nel Brescia ecco la 45 di Balotelli, mentre Franck Ribery “convince” Pulgar a lasciargli la 7. La 10 viola a Boateng. Il danese Schone, passato al Genoa dall’Ajax, avrà la 20, mentre nella Juventus il ritorno di Buffon non gli porterà la classica 1, ferma sulle spalle del titolarissimo Szczesny, ma per il portierone azzurro ecco un ritorno al passato con quella 77 che lo riporta ai tempi dell’esordio a Parma. Sempre nella Juve, Higuain, ancora incerto di restare in bianconero, sceglie la 21 lasciando un buco alla casella “9”. A proposito di buchi, con la moda ormai diffusa dei numeri alti, sono molte le squadre a non avere una maglia numero “1”; Atalanta, Genoa, Milan, Lecce, Sassuolo e Torino. Scommessa doriana con Bonazzoli che si prende la “9”.

In casa Lecce, ecco la 10 sulle spalle di Falco, mentre il nuovo arrivato Lapadula avrà la 9. A Farias il 17, mentre Rispoli avrà il 29. Nei salentini, anche loro senza un “vero” numero 1, lotta tra Gabriel (21) e Vigorito (22) per la difesa della porta.

Fabio Lattuchella

SERIE A: Si parte! La prima giornata in pillole

Si riparte dopo un’ estate turbolenta che ha visto il calcio italiano protagonista in negativo con i fallimenti di Foggia e Palermo che, seppur riguardanti la serie cadetta, hanno scosso un pò tutto l’ ambiente calcistico italiano. Con l’ anticipo Parma-Juventus delle ore 18:00 prende il via la corsa al titolo dei bianconeri che proveranno ancora una volta a ripetersi.

Parma-Juventus (sabato ore 18:00): esordio per i bianconeri campioni d’ Italia in carica in terra ducale dove dovranno fare a meno del tecnico Sarri colpito da una polmonite. In attacco dovrebbero giocare Ronaldo, Dybala e uno tra Bernardeschi e Douglas Costa. Spazio anche a Danilo, Bonucci e Kedira.
Nel Parma D’ Aversa dovrebbe affidarsi a Gervinho e Inglese in attacco, mentre desta qualche preoccupazione Kucka. Pronti Grassi e Brugman.

Fiorentina-Napoli (sabato ore 20:45): i viola del nuovo corso Commisso ospitano gli azzurri di Ancelotti in una sfida dal sapore affascinante. Ancora indisponibile il nuovo arrivato Ribery con la linea d’ attacco affidata a Chiesa, Boateng e Sottil. Nel Napoli indisponibile Lozano, con Insigne e Mertens a guidare la manovra offensiva partenopea. Arbitra il signor Massa.

Udinese-Milan (domenica ore 18:00): nei friulani probabile panchina per il nuovo acquisto Nestorovski, con Lasagna titolare. Mentre sarà della gara l’ altro neo arrivo dal Palermo Jajalo.
Nel Milan nessuno stravolgimento tattico operato da Giampaolo con Castillejo che dovrebbe affiancare Piatek. Arbitra il signor Pasqua.

Cagliari-Brescia (domenica ore 20:45): grande curiosità intorno a questa sfida visto il mercato fatto da entrambe le compagini. Per i sardi con Cragno infortunato in porta andrà Rafael, mentre ci sarà l’ esordio del figliol prodigo Radjia Naingollan. Nelle rondinelle non ci sarà il neo acquisto Mario Balotelli a causa delle 4 giornate di squalifica rimediate in Francia. Attacco con Spalek, Donnarumma e Torregrossa. Arbitra il signor Abbattista.

Roma-Genoa (domenica ore 20:45): la Roma ricomincia senza la storia degli ultimi 20 e passa anni targata Totti-De Rossi, ma con un Dzeko fresco di rinnovo e deciso a lasciare il segno più che mai. Nel grifone mister Andreazzoli, ex della gara, dovrà fare a meno di Saponara infortunato, con l’ attacco affidato ai giovani Koume e Pinamonti. Arbitra il signor Calvarese.

Sampdoria-Lazio (domenica ore 20:45): aria di derby per il neo tecnico blucerchiato Di Francesco che da ex romanista vorrà certamente fare bella figura contro la Lazio. Il 4-3-3 tutto di scuola zemaniana dovrebbe comprendere sicuramente Quagliarella-Caprari. Nei biancocelesti Simone Inzaghi punterà su Immobile ma rischia di dover rinunciare a Milinkovic-Savic non ancora al meglio della condizione. Arbitra il signor Rocchi.

Spal-Atalanta (domenica ore 20:45): Petagna, D’ Alessandro, Di Francesco e Berisha guideranno l’ assalto dei ferraresi ai bergamaschi. Gasperini con Zapata titolare dovrebbe affidarsi al supporto di Gomez e Muriel. Arbitra il signor Manganiello.

Torino-Sassuolo (domenica ore 20:45): i granata reduci dalla sconfitta europea contro il Wolverhampton proveranno a riscattarsi contro i neroverdi di De Zerbi che dovrà fare a meno di Magnanelli e Berardi e forse anche di Duncan non al meglio. Arbitra il signor Mariani.

Verona-Bologna (domenica ore 20:45): negli scaligeri ben 5 indisponibili per il tecnico Juric, si tratta di Crescenzi, Di Carmine, Badu, Vitale e Bocchetti. Esordio per Verre e probabile maglia per Pazzini.
Nei rossoblu difesa guidata da Danilo, mentre dovrebbe recuperare Dzemaili. In attacco Palacio e Orsolini cercheranno di impensierire la difesa avversaria. Arbitra il signor Giua.

Inter-Lecce (lunedì ore 20:45): nel 3-5-2 di Antonio Conte spazio alla coppia d’attacco Lautaro Martinez-Lukaku, mentre è out Godin. Nel Lecce fuori Meccariello, salgono le chances di vedere Shakov e Mancosu. In attacco ancora incerto l’ impiego di bomber La Mantia, con Falco e Lapadula sicuri di una maglia. Arbitra il signor La Penna.

Danilo Sandalo

 

Editoriale. Anche CalcioWebPuglia va in Serie A

Con il Lecce in A anche la nostra testata, una di quelle che abbraccia la regione Puglia in tutte le sue categorie, approda nella massima serie

Anni di lavoro, tante grandi soddisfazioni. CalcioWebPuglia arriva in Serie A insieme (e grazie) al Lecce, dopo tanti anni di “gavetta” nelle altre categorie. Ma non cambia nulla, continueremo a seguire sempre tutti i campionati, fino alle varie Terza Categoria sparse in Puglia. Solo che, per chi è partito dal basso, come noi, la soddisfazione è multipla.

La cavalcata dei salentini nella scorsa stagione, in B, raccontata magistralmente dal nostro Danilo Sandalo, ha prodotto effetti inimmaginabili fino a pochi mesi fa. Ci faremo trovare pronti, questo è sicuro e lo faremo continuando a raccontare le gesta di tutti, tenendo il mirino puntato sulla squadra salentina, ora punta di diamante della regione.

Lo faremo aggiungendo allo stesso Danilo Sandalo, che ci racconterà il Lecce giorno per giorno, la firma del già “nostro” Mimmo De Gregorio, un lusso incredibile per noi. Ce lo teniamo stretto, ed è un vanto per CalcioWebPuglia, perchè è uno di quei giornalisti che ha scritto pagine importanti del calcio pugliese, seguendo proprio il Lecce negli anni ’80 e ’90. E poi ci sarò io, il direttore della testata. Non potrò esimermi dal raccontare quello che succederà nei campi del massimo campionato nazionale e tutto ciò che c’è alle spalle di una competizione così importante. Ve la racconteremo a 360 gradi, senza tralasciare nulla.

Siamo pronti. Già negli scorsi anni, il passaggio dal dilettantismo al professionismo ci aveva “abbracciato” e avevamo azzardato il passo senza grossi timori, cambiando anche il nome alla nostra testata (una volta CalcioWebDilettanti). Successe con il Foggia prima in C e poi in B e con il primo collaboratore a seguire il Bari, allora in B. Ora CalcioWebPuglia è stabilmente inserita nel panorama dell’informazione calcistica regionale e si gode il momento.

Finito il tempo dei festeggiamenti e degli ombrelloni, si torna a raccontare il calcio. Con un tassello in più.

Fabio Lattuchella

L’ attesa è (quasi) finita: “Bentornato Lecce”!

Ci siamo. L’ attesa durata sette lunghissimi anni è oramai giunta al termine: lunedì sera, nel posticipo della prima giornata di campionato a San Siro contro l’ Inter di Antonio Conte, il Lecce riabbraccerà quella Serie A che lo ha visto orfano per tutti questi anni. Al di là di quello che sarà il risultato (la speranza è che sia positivo), come detto già più volte, questo ritorno ha un sapore del tutto particolare rispetto alle passate partecipazioni al massimo campionato perchè arriva dopo gli anni del purgatorio forzato della LegaPro da cui sembrava quasi impossibile uscirne. Invece la cavalcata iniziata due anni fa, proprio nella terza serie nazionale, e proseguita lo scorso anno con la vittoria del campionato cadetto ha riacceso gli animi anche dei tifosi più scettici, di quelli “occasionali” e di tutti gli sportivi che hanno pian piano partecipato sempre  numerosi e più attivamente a quello che sembrava inizialmente un sogno e che l’ 11 maggio scorso è divenuto una sorprendente realtà. Una nota di merito va rivolta alla società che ha messo tutto quello che poteva affinchè questo traguardo potesse essere raggiunto e alla quale va un sentito ringraziamento da tutto il Salento; al tecnico Fabio Liverani, un vero condottiero, che ha sempre anteposto il suo credo basato sul lavoro riuscendo a trasmettere valori importanti alla squadra che col tempo ha raccolto i frutti di quanto seminato esprimendo un gioco di grandissima caratura estetica che in provincia solo il Foggia di Zeman aveva saputo far vedere. Ma un plauso particolare va fatto a chi c’è sempre stato nonostante la categoria, mantenendo alto l’ orgoglio e la fierezza che questa Terra sa darti, quella dignità che non scende a compromessi e non si vende a nessuno, ma che sa riconoscere i meriti a chi ne porta alto il nome. In questo senza dubbio i ragazzi della Curva Nord hanno sempre primeggiato, dimostrando maturità e talvolta anche riconoscenza, non ultima in occasione della scomparsa dell’ ex patron Giovanni Semeraro che, seppur contestato a volte anche duramente negli anni, è stato omaggiato e ringraziato per aver salvato il Lecce.
Ora c’è una nuova storia da scrivere, ma soprattutto da vivere tutti insieme perchè questa categoria deve rappresentare un punto di partenza per tutto il territorio per un riscatto sociale e culturale e per dimostrare a tutta l’ Italia che i valori presenti al Sud vanno al di là dei proclami e dei luoghi comuni che ci vedono “nulla facenti” o “senza voglia di lavorare”. Il Salento è un posto dove l’ etica gode di buona salute e la bellezza del territorio e del barocco leccese ne sono un’ ampia dimostrazione. La strada sarà sicuramente lunga e tortuosa, piena di insidie e forse anche di qualche disfatta, ma tutti insieme si può raggiungere l’ obiettivo perchè dopotutto, come affermava Carmelo Bene, figlio indiscusso di questa terra, ” a questo Sud azzoppato non resta che volare“!
Buon campionato Lecce! Buon campionato Salento!

Danilo Sandalo

Bisceglie, campagna abbonamenti in arrivo in vista dell’esordio in campionato

Scoccherà alle ore 17:30 di domenica 25 agosto il gong del terzo torneo consecutivo di serie C per il Bisceglie calcio e da quel momento nulla sarà più come prima.

Comincerà pertanto a fare sul serio la truppa di mister Rudy Vanoli dopo un’estate travagliata fatta di polemiche, riammissioni ed improvvisi accoglimenti che hanno tardato la progettazione di questa nuova annata nella stanza dei bottoni del club nerazzurro.

In avvio anche la campagna abbonamenti per i tifosi biscegliesi, che hanno seguito numerosi la squadra sia nella presentazione ufficiale avvenuta in settimana sul Waterfront di via Nazario Sauro sia nell’ultima uscita precampionato con il Corato. L’abbonamento in gradinata costerà appena 80 euro (uno dei più bassi in Italia nel professionismo) con ridotto a 50, per 17-18 partite escludendo la giornata pro Bisceglie. In tribuna laterale il tagliando è di 250 euro (con ridotto a 125 euro) mentre quello in tribuna vip è venduto a 500 euro.

Dalle prime indiscrezioni risulterebbe buono il gradimento degli interessati intenzionati all’acquisizione della tessera, riponendo quindi fiducia sulle promesse fatte dal presidente Nicola Canonico: «Sono contento del fatto che dopo aver chiesto scusa sono stato capito. Questo fatto mi riempie di gioia in un modo che non immaginate. Non vi abbandono più, i prezzo degli abbonati sono bassi e simbolici. Ho bisogno del Ventura pieno e del calore della città di Bisceglie. Mi aspetto il tutto esaurito per la prima casalinga contro il Catanzaro. Voglio uno stadio pieno, soprattutto di famiglie» ha dichiarato il massimo esponente nerazzurro come riportato su Tuttocalciopuglia.com.

Bartolomeo Pasquale

Monopoli, al posto del gagliardetto una scatola del gioco Monopoly agli avversari

Iniziativa simpatica e originale quella del Monopoli Calcio: quest’anno per la prima volta è stato realizzato il gioco da scatola “Monopoly-edizione Monopoli”, all’interno del quale, tra le caselle del tabellone, ce n’è una che raffigura il logo della società. Con l’azienda fondatrice del gioco, il Monopoli ha stretto una partnership che prevede ogni domenica, in casa ed in trasferta, la consegna della scatola del gioco da parte del capitano pugliese al capitano della squadra avversaria, in sostituzione del gagliardetto.

In occasione del match della prima giornata di campionato, Monopoli-Vibonese, in programma domenica prossima alle ore 18.30 allo stadio “Veneziani”, Gabby, mascotte della società e quella di Mr Monopoly, consegneranno il gioco anche al Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che sarà presente allo stadio.