Miracolo al Partenio. Risorge il Bisceglie dopo due KO di fila

Insieme alla caduta del Catania a Monopoli, è stato sicuramente il risultato più eclatante di questa quinta giornata del campionato di serie C. Il blitz del Bisceglie su un Avellino forse molto accomodante e pago delle tre vittorie consecutive, ha potuto rilanciare le ambizioni del collettivo caro al presidente Nicola Canonico, permettendosi così una domenica da protagonista. Non importava lo score della gara quanto portare a casa un risultato che ha elevato il morale dei calciatori nerazzurro stellati.

Per la trasferta del “Partenio” Rodolfo Vanoli ha confermato il 3-5-2, ultimamente non tanto gradito all’ambiente, irrobustendo la difesa con la cerniera d’esperienza Zigrossi-Piccinni a supporto di Hristov. Wilmots ha ceduto il proprio posto a Cardamone accomodandosi in panchina. Coppia d’attacco inedita con Longo e Gatto supportati dietro dalla regia di Abonckelet e Rafetraniaina e dai rapidi inserimenti di Mastrippolito e Zibert. Fra i lupi biancoverdi di mister Giovanni Ignoffo, ex difensore del Perugia di Serse Cosmi, i temibili Alfageme e Albadoro sono partiti dalla panchina permettendo il cautelativo 5-4-1. Un modulo che ha dato in precedenza buoni frutti ma che ha dovuto fronteggiare la trasformazione degli stellati in fase di non possesso nel 5-3-2, così garantendo maggior peso sul fronte propositivo.

Eppure il pallino del gioco è stato nelle mani dei padroni di casa per i primi minuti; al settimo colpo di testa di Santiago Morero su prezioso traversone di Di Paolantonio che è finito a lato di un soffio. Al quarto d’ora sempre presente Di Paolantonio che con il suo destro dai venti metri ha messo i brividi alla difesa nerazzurra ma Casadei ha bloccato la conclusione. Due giri di lancette e situazione inversa; è Cardamone ad aver avuto una ghiotta chance con un sinistro a giro piuttosto debole. Nell’occasione sarebbe stato opportuno un cross per i propri compagni.

Una prima mezz’ora equilibrata dove entrambe le squadre non hanno voluto abbandonare un cauto atteggiamento, approfittando più degli svarioni avversari per involarsi a rete. Al trentunesimo Hristov si fa superare in velocità da Charpentier; il centravanti irpino ha scaricato il destro verso Casadei vedendosi sfilare il pallone d’un soffio.

Di Paolantonio ha aumentato maggiormente la pressione dei lupi provando ancora dalla distanza ma è stata pronta la risposta di Casadei con i pugni. Sul capovolgimento di fronte è stato Abibi ad essere impegnato su una lunga diagonale di Cardamone a beneficio di Abonckelet ma il baluardo di casa è riuscito ad anticipare.

Nella ripresa l’Avellino ha sin da subito cercato di intensificare i ritmi, reclamando anche per un rigore per eventuale trattenuta di Parisi, ma gli ospiti sono riusciti ad uscire subito dalle corde assestando un gancio che ha fatto molto male. Al cinquantesimo un pallone innocuo in ripartenza ha surclassato Abibi uscito inspiegabilmente ad oltre trenta metri dalla porta e lasciando prateria all’attacco nerazzurro. Ne ha approfittato Alessandro Gatto, appoggiando comodamente il pallone per il vantaggio decisivo biscegliese. Terzo gol in gare ufficiali per l’ex Taranto e Juve Stabia, quattro se si considera anche l’autorete scaturita dalla propria punizione in occasione del pareggio col Catanzaro.

Immediata la reazione dei campani con l’inserimento di Illanes che ha creato grattacapi a Casadei, pronto alla respinta corta tre minuti dopo la rete del vantaggio. Il Bisceglie si è così mantenuto sulla difensiva, pronto a dover colpire solo quando la stanchezza mentale e fisica degli avversari lo avrebbe permesso come al minuto sessantotto con il tirocross fuori misura di Gatto lanciato in contropiede.

L’Avellino ha premuto sull’acceleratore alla ricerca di un disperato pareggio ma Piccinni e compagni hanno fatto buona guardia sventando le minacce avversarie. Neppure l’ingresso di Alfageme e Albadoro, in luogo di Parisi e Laezza, ha potuto dare la svolta necessaria alla partita con un Bisceglie si è potuto arroccare fino alla propria area grazie al supporto dei subentrati Turi e Diallo.

Vanoli ha altresì giocato la carta Manicone al posto del match winner Gatto per dare agli avversari ulteriori riferimenti in fase offensiva ed il giovane scuola Juve ha risposto dando problemi a Morero, suo diretto marcatore, causandogli un’ammonizione.

L’Avellino è solo compresso in cinque minuti, dal’ottantaduesimo all’ottantasettesimo, quando ha severamente testato i riflessi di Casadei prima con un colpo di testa di Albadoro e successivamente con un tiraccio di Alfageme che ha fatto la barba al palo. Una vittoria scacciacrisi per il Bisceglie che si issa a metà classifica con sette punti e può guardare con maggiore tranquillità al turno casalingo infrasettimanale con la Casertana.

AVELLINO-BISCEGLIE 0-1

Avellino (5-4-1): 22 Abibi, 2 Celjak, 5 Morero, 7 Di Paolantonio, 8 Rossetti (dal 78° 24 Carbonelli), 9 Charpentier (dal 78° 16 De Marco), 18 Parisi (dal 64° 21 Alfageme), 19 Micovschi, 20 Illanes, 23 Laezza (dal 61° 11 Albadoro), 29 Silvestri. Allenatore: Giovanni Ignoffo. A disposizione: 1 Tonti, 12 Pizzella, 6 Zullo, 15 Njie, 17 Falco, 28 Evangelista, 33 Petrucci.
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito (dal 62° 21 Turi), 10 Gatto (dal 73° 29 Manicone), 11 Rafetraniaina (dall’86° 2 Diallo), 15 Cardamone, 16 Abonckelet, 17 Longo (dall’86° 14 Camporeale), 23 Piccinni, 25 Hristov, 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 9 Montero, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 28 Estol.
Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi (Ancona).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti), Francesca Di Monte (Chieti).
Reti: 50° Gatto.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (23°) per gioco scorretto, Rossetti (56°) per gioco scorretto, Morero (61°) per gioco scorretto, Alfageme (86°) e Zigrossi (86°) per reciproche scorrettezze. Calci d’angolo 4-1. Recupero: primo tempo, secondo tempo. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Alessandro Gatto a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Sontuosa vittoria del Monopoli contro il forte Catania per 4-2

Grandissima prestazione dei biancoverdi che si confermano anche tra le mura amiche dopo la grande vittoria di domenica scorsa a Terni.
Biancoverdi in vantaggio al 16’ con un gran tiro dell’ex Carriero dai 20 metri che supera Furlan. Due minuti dopo però arriva l’immediato pareggio del Catanzaro con Mazzarani che con grande abilità supera un difensore biancoverde e insacca alle spalle di Antonino. Il Monopoli però continua a gestire il match colpendo al 39’ la traversa con Tazzer e sfiorando due volte ancora il vantaggio con Giorno e Carriero.
Nella ripresa il Catania riesce a portarsi in vantaggio con un autorete sfortunata di Rota su tiro di Rizzo. Tre minuti dopo però arriva il pari del Monopoli con un perfetto colpo di testa di Piccinni negli sviluppi di un corner battuto da Donnarumma. Al 26’ il Monopoli passa in vantaggio: splendida combinazione Jefferson-Fella, il n°23 tira e insacca il pallone alle spalle di Furlan. Al 39’ è il neoentrato Cuppone a sfiorare il 4-2 ma Furlan c’è. Poco dopo è Donnarumma a segnare la quarta rete del match con una gran conclusione dopo un perfetto contropiede. Finisce dunque 4-2. Ovazione del Veneziani per una squadra ritrovata al meglio. Mercoledì prossimo alle 20:45 l’atteso derby contro il Bari allo Stadio San Nicola.

MONOPOLI – CATANIA 4-2
16′ Carriero, 12’st Piccinni, 26’st Fella, 44’st Donnarumma(M), 18′ Mazzarani, 9’st aut. Rota(C)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 16 Maestrelli(21’st 30 Hadziosmanovic); 31 Tazzer, 20 Carriero(21’st 3 Mercadante), 4 Giorno(45’st 6 Pecorini), 8 Piccinni, 17 Donnarumma; 23 Fella(30’st 9 Cuppone), 33 Jefferson(45’st 25 Moreo). All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 7 Salvemini, 9 Cuppone, 10 Triarico, 18 Tuttisanti, 26 Ferrara, 32 Nanni.

CALCIO CATANIA (3-5-2): 1 Furlan; 3 Mbende, 28 Esposito, 5 Silvestri(15′ 2 Noce)(29’st 8 Di Molfetta); 26 Calapai, 6 Welbeck(29’st 23 Dall’Oglio), 10 Lodi, 16 Llama(1’st 18 Rizzo), 20 Pinto; 32 Mazzarani(41’st 11 Curiale), 9 Di Piazza. All.: Campione. A disp.: 22 Martinez; 21 Biondi.

Arbitro: Cristian Cudini di Fermo. Assistenti: Giulio Basile di Chieti e Giuseppe Di Giacinto di Teramo.
Ammoniti: Carriero(M); Llama, Welbeck, Esposito, Mbende(C); Espulsi: -.
Note: Recupero 2′ p.t., 5′ s.t.; angoli 5-3; campo in buone condizioni; cielo nuvoloso; divisa nera per il Monopoli, bianca per il Catania. Spettatori totali 1865 di cui 1100 abbonati e 62 ospiti.

Al “Via del Mare” va in scena il Derby del Meridione. Le probabili formazioni

Appuntamento da non perdere quest’ oggi al “Via del Mare” di Lecce dove si sfideranno Lecce e Napoli, dando vita a quello che è stato ribattezzato il “Derby del Sud o del Meridione” essendo entrambe le uniche due realtà del Mezzogiorno presenti nel massimo campionato.
Il Napoli è reduce dal successo di Champions League contro i campioni in carica del Liverpool e si affiderà a un massiccio turnover, mentre nel Lecce Liverani sembra orientato a inserire Babacar dal 1′ minuto. Le probabili formazioni:

LecceGabriel, Benzar, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Tabanelli, Tachtsidis, Majer, Falco, Mancosu, Babacar.

NapoliOspina, Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon (Ruiz), Elmas, Zielinski, Insigne; Milik, Llorente. 

Danilo Sandalo

Verso Avellino-Bisceglie, Rodolfo Vanoli: “Coraggio e grinta, servono i fatti”

C’è voglia di rialzarsi dopo due sconfitte di fila per tre a zero e forse questa può essere la gara giusta per il valore del club che si va ad affrontare. Ad attendere il Bisceglie al “Partenio” di Avellino una formazione, quella dei lupi verdi allenati da Giovanni Ignoffo, che ha messo alle spalle la crisi societaria inanellando tre vittorie importanti in questo primo frangente di campionato.

​Mister Rodolfo Vanoli è consapevole di aver vissuto la settimana più difficile da tecnico stellato ma chiede solo di guardare avanti pensando ad infondere coraggio ai propri uomini: «Questa settimana abbiamo cercato di recuperare tutti gli elementi utili a sposare la nostra causa, provando così a disporre il miglior undici che darà battaglia all’Avellino. Questa è una squadra giovane, ci stiamo dimenticando che abbiamo solo fatto un’amichevole e sei partite ufficiali. Abbiamo tra l’altro trovato nelle ultime tre partite le prime tre della classe e questi incontri hanno portato alla luce vari fattori. Non dobbiamo nasconderci dietro le circostanze negative e siamo stati i primi ad aver chiesto scusa ai tifosi. Questi ragazzi sono giovani e l’adattamento è una cosa fondamentale: io non vivo di speranze, lavoro per cercare di migliorare il collettivo al momento. Ai ragazzi non manca il coraggio o l’amore per la maglia ma, appunto, manca l’esperienza da cui trarre sicurezza. In settimana ho lavorato su questo ed il test col Gravina era servito proprio per far giocare tutti quanti e mettere minutaggio nelle gambe. Lì si traggono sempre delle conclusioni, positive o negative che siano».

L’allenatore stellato si è sbilanciato su qualche possibile variazione dal primo minuto: «Partiremo da una linea difensiva esperta: abbiamo cercato anche di fare avviamento con i giovani, in quanto uno degli obiettivi della società è quello di valorizzare gli atleti under, però in relazione alla squadra che affronteremo dovremmo irrobustire la retroguardia. Non penso però ai vari moduli o assetti: io parlerei di spirito, di coraggio e di concentrazione. Vi garantisco che a loro non manca l’intenzione di ricambiare tutto il supporto che i tifosi stanno fornendo. Con il prosieguo del tempo si potrà solo migliorare».

Il dato impietoso è sul rapporto fra i gol subiti e le azioni che la cerniera offensiva biscegliese costruisce per provare a perforare la porta avversaria; Vanoli minimizza individuando i necessari correttivi: «Da quando abbiamo iniziato il campionato non abbiamo avuto sempre gli stessi centrocampisti fissi, solo ora stiamo cercando una solidità specialmente sulla zona nevralgica perché è lì che si pone l’anima del gioco. Abbiamo provveduto ad insegnare anche ai difensori a non sbilanciarsi, quindi tanto difendere quanto attaccare; il contrario non sarebbe il mio calcio. I giocatori vanno allenati e non giudicati, bisogna dare opportunità e possibilità a tutti. Io sto cercando di responsabilizzare tutti nelle situazioni più difficili; vedete la prova col Catanzaro ad esempio».

Sui prossimi avversari: «L’Avellino è un’ottima squadra. Ha vinto tre partite in modo molto ordinato giocando sulle ripartenze. Noi l’abbiamo studiata molto cercando di correggere gli errori dei singoli per bloccare subito l’iniziativa. Il calendario corto? Io penso partita per partita. Dobbiamo puntare a fare gioco e risultato ad Avellino soprattutto per i tifosi che meritano soddisfazioni importanti. Non diamo messaggi con le parole, ma con i fatti. Pretendo una squadra che non deve avere paura di nulla nemmeno delle circostanze più difficili. Sapevamo che questa serie C era composta di formazioni importanti, squadre che ti attaccano. I ragazzi devono capire questo» ha concluso Vanoli.

Bartolomeo Pasquale

SERIE A- Nella quarta giornata spiccano i derby di Milano e quello del Meridione tra Lecce e Napoli

Si parte questa sera con l’ anticipo Cagliari-Genoa che promette spettacolo con i sardi rilanciati dalla vittoria di domenica scorsa a Parma. Mancherà ancora Naingollan oltre a Pavoletti e Cragno. Nel Grifone ritorna Saponara.
Domani le sfide del pomeriggio saranno Udinese-BresciaJuventus-Verona. Nella prima friulani e rondinelle daranno vita a uno scontro salvezza ancora non determinante ma che sarà combattuto sotto il profilo agonistico. Nel secondo incontro, compito proibitivo per gli uomini di Juric che dopo il Milan affrontano la Juventus reduce dal pareggio di coppa e per questo ancor più vogliosa di riscatto. Sarri dovrebbe rilanciare Dybala e confermare Cuadrado. La ciliegina sulla torta si avrà in serata con il derby di Milano tra Milan e Inter, il primo per Conte e Giampaolo che non vorranno di certo sfigurare di fronte ai nuovi tifosi. Soprattutto l’ Inter dopo l’ opaco pareggio in Coppa vorrà dimostrare di meritare il primato in classifica.
Domenica spiccano incontri di prestigio come Sassuolo-Spal, Sampdoria-Torino, Atalanta-Fiorentina, Bologna-Roma e Lazio-Parma. Particolarmente interessante risulta il confronto tra i felsinei di Mihajlovic e i giallorossi di Fonseca, due tra le squadre più in forma del momento. Per le altre tra delusioni di coppa e di campionato vi è sicuramente una condizione di riscatto. Nel pomeriggio di domenica si affronteranno inoltre Lecce e Napoli che daranno vita al derby del Sud essendo le uniche compagini a rappresentare il Meridione nel massimo campionato. Sulla carta i partenopei partono nettamente favoriti vista anche l’ affermazione in Coppa contro i campioni uscenti del Liverpool, però nel Lecce è ritornato l’ entusiasmo dopo la vittoria di Torino e la squadra sembra che stia ritrovando fiducia e assimilando gli schemi di mister Liverani.
Lo spettacolo è assicurato.

Danilo Sandalo

Il Lecce prende il Toro per le corna: finisce 2-1 per gli uomini di Liverani

Il posticipo della terza giornata di Serie A regala la prima vittoria in campionato al Lecce di mister Liverani che vince 2-1 sul campo del Torino di Walter Mazzarri. Una partita che ha visto i giallorossi giocarsela per tutti i 90 e passa minuti con grande personalità senza mai soccombere sotto i colpi dell’ artiglieria granata.
Liverani schiera una formazione un pò a sorpresa mandando in campo Andrea Tabanelli, uno degli eroi della promozione.
A portare in vantaggio il Lecce è Diego Farias che ribatte in rete una corta respinta di Sirigu su un tiro di Falco che quest’ oggi è stato a dir poco devastante. Nel secondo tempo il Torino sale in cattedra e raggiunge il pari grazie a un rigore trasformato da Belotti. A questo punto entra in scena il genio di Liverani che inserisce Babacar e Mancosu al posto di Farias e Lapadula. Cambi che si rivelano azzeccatissimi perchè è proprio Mancosu che respinge in rete una respinta di Sirigu su un bolide di Calderoni, regalando il vantaggio al Lecce.
Nel finale, quando tutto sembrava ormai deciso, Belotti cade in area durante un contrasto con Rispoli e l’ arbitro dopo diversi minuti di consultazione al VAR decide di non assegnare il rigore dando vita alla festa per la meritata vittoria dei salentini.
Un Lecce trasformato e rigenerato probabilmente dalla pausa, servita senza dubbio a mister Liverani per dare fiducia e motivazioni alla squadra, ma anche per ritrovare i giocatori migliori e lavorare su più soluzioni tecnico tattiche. E’ evidente che questa squadra aveva un problema mentale e che serviva probabilmente un episodio positivo per potersi sbloccare. E’ chiaro che non saranno sempre rose e fiori e che ci sarà da lottare per tutto il corso della stagione per mantenere la categoria, ma da questa sera il Lecce ha dimostrato di esserci e di poter dire tranquillamente la sua in questo campionato.

Danilo Sandalo

Vanoli dopo Bisceglie-Potenza: “Chiedo scusa a tutti, dobbiamo fare un passo indietro”

Ancora amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il secondo 0-3 consecutivo, patito stavolta tra le mura amiche: «Chiedo umilmente scusa ai nostri tifosi perché meritano una prestazione diversa. I giovani e gli stranieri acquistati devono capire in che tipo di calcio ci troviamo, il calcio italiano soprattutto è diverso. Dobbiamo fare un passo indietro e fare un bagno di umiltà cercando di trarre spunto da quelle pochissime cose positive viste».

Ma per mister Vanoli quali sarebbero queste cose positive? Il trainer varesino ce lo spiega così: «Abbiamo cercato di impostare il gioco, abbiamo provato tante soluzioni ma i ragazzi non riuscivano a trovare gli spazi utili ad attaccare e così abbiamo perso, non avendo gestito l’uno contro uno ed i contrasti. La scelta di Piccinni in panchina? Problemi all’adduttore, quindi per non rischiarlo eccessivamente ho deciso di tenerlo in panchina. Sappiamo bene che lui è l’elemento che dà compattezza al reparto».

«Non mi va di dare colpe a nessuno, dobbiamo assolutamente lavorare e rimetterci in carreggiata. Ho usufruito di tutti i cambi e cercato di far rifiatare più uomini possibili proprio per la stanchezza patita in Coppa. Si può parlare di tattica ma se non hai intuito e tecnica hai già creato l’uno contro uno. Troppo facile parlare male adesso. Io mi impegno nel far crescere i ragazzi e soprattutto farli adattare: per quanto attiene i contrasti, ad esempio, i nuovi devono abituarsi a questo tipo di strategia e io sono qui per insegnarli questo. Siamo all’inizio, i ragazzi si stanno impegnando e per vincere le partite serve ancora qualcosina di più» ha concluso Vanoli.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Disastro Bisceglie, vince il Potenza 0-3

Doveva essere la partita del riscatto invece il Bisceglie calcio è incappato in un’altra giornata incolore con una prestazione decisamente deludente. Ne beneficia il Potenza da mille ed una notte di mister Giuseppe Raffaele, bravo a concedere il bis dopo l’impresa del “Viviani” sul Catania, portando così la propria sedia al tavolo delle grandi di questa serie C.

Nel 3-5-2 di Rodolfo Vanoli la cerniera difensiva è composta da Hristov, Zigrossi e Carrera davanti al portiere Casadei. Esterni di centrocampo Zibert sulla destra e Mastroippolito sulla sinistra. Wilmots playmaker davanti alla difesa a supporto degli interni Turi e Rafetraniaina. Duo offensivo composto da Manicone e Montero. Raffaele risponde con un modulo specularecon l’inserimento di Arcidiacono, alla prima in rossoblu, al posto dell’indisponibile Isgrò. Assente anche Marino.

La supremazia degli ospiti è stata già consolidata dai tre tiri dalla bandierina raccolti nei primi cinque minuti, con un Bisceglie che traballa molto attaccato sulle fasce laterali da cui giungono le chance più ghiotte.

Dal trentanovesimo al quarantaquattresimo la supremazia dei lucani, scesi in campo con una maglia gialla, viene consolidata con i due gol che mettono in ghiaccio la partita: due azioni fotocopia; nella prima pennellata di Coccia da fondo campo su cui si è avventato Murano che di piatto, lasciato libero dalla retroguardia biscegliese, ha infilato Casadei senza problemi. Il raddoppio è griffato Vitteritti con un’azione simile partita dalla diagonale di Arcidiacono dalla sinistra.

Neppure i due cambi tempestivi nell’intervallo, Gatto e Abonckelet per Manicone e Rafetraniaina, hanno sortito effetti diversi e la musica non è cambiata. Con il piede sull’acceleratore il Potenza ha triplicato al terzo della riprese con il vicecapitano Giosa, lesto in mischia sugli sviluppi di un corner a raccogliere il pallone ballerino insaccando a pochi passi dal sette con Casadei che nulla può.

L’unica occasione registrata a taccuino per i nerazzurri è del sessantesimo: rovesciata di Gatto mal svirgolata, il pallone rimbalza sui piedi di Cardamone che prova un destro a giro con pallone a rientrare; la palla sorvola la traversa.

Nell’ultima mezz’ora accademia del Potenza ormai pago del risultato che ha ridotto la pressione offensiva nonostante le insistenti discese dei concrei Vitteritti e Arcidiacono che tanto hanno fatto male a Hristov e Mastroippolito, decisamente in giornata no.

Al triplice fischio finale, rabbia e proteste dei circa 800 tifosi nerazzurri accorsi allo stadio “Gustavo Ventura” per vedere uno spettacolo parso deludente. Così non va, bisogna lavorare e rimettersi in carreggiata subito per affrontare nel prossimo turno un Avellino che sembra aver messo alle spalle la crisi societaria che la attanagliava da questa estate.

BISCEGLIE-POTENZA 0-3

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 4 Wilmots (dal 31° 24 Ungaro), 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito (dal 57° 15 Cardamone), 9 Montero (dal 46° 10 Gatto), 11 Rafetraniaina (dal 46° 16 Abonckelet), 18 Carrera, 21 Turi, 25 Hristov, 29 Manicone (dal 63° 17 Longo), 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Ndiyae, 22 Borghetto, 2 Diallo, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 27 Ferrante, 28 Mauro Estol.
Potenza (3-5-2): 22 Ioime, 2 Vitteritti (dal 63° 23 Coppola), 3 Panico, 5 Dettori, 7 Coccia, 10 Ricci (dal 51° 4 Iuliano), 11 Murano (dal 79° 29 Longo), 13 Arcidiacono (dal 79° 30 Souare), 14 Giosa, 15 Sales (dal 79° 26 Di Somma), 25 Emerson Ramos. Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 12, Brescia, 21 Nembot, 24 Volpe.
Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova
Assistenti: Massimo Salvalaglio di Legnano e Riccardo Vitali di Brescia
Reti: 39° Murano, 44° Vitteritti, 48° Giosa
Note: 724 spettatori paganti (con quota abbonati 897) ed incasso di 6.968 €. Ammoniti: Ungaro (54°) per gioco scorretto, Carrera (68°) per gioco scorretto, Coccia (32°) per carica sul portiere, Murano (56°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 1-8. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto dello 0-1 di Murano)

Lecce: a Torino per dare una svolta al campionato. La probabile formazione

Archiviata la sosta per gli impegni della nazionale, il Lecce ritrova il campionato con l’ insidiosa quanto ostica trasferta di Torino contro i granata di Mazzarri. Una partita che arriva probabilmente nel momento migliore, vista la sosta, dopo le prime due uscite “a vuoto” dei giallorossi, nelle quali non sono riusciti a raccogliere punti. Un Lecce che si presenta rivoluzionato a questo match dopo la chiusura del mercato, grazie agli innesti di Babacar, che potrebbe fare il suo esordio, e di Imbula, il quale però non sarà della partita per infortunio. Liverani, oltre al probabile esordio del senegalese, dovrebbe puntare a centrocampo su Petriccione e Shakov, mentre sulla trequarti ci sarà capitan Mancosu.
Questa la probabile formazione iniziale che manderà in campo mister Liverani:

Gabriel, Benzar, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Shakov, Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, Falco, Babacar.

Danilo Sandalo

Serie A: Juventus fermata a Firenze, Inter da sola al comando in attesa del posticipo Torino-Lecce

Torna il campionato dopo la sosta per gli impegni della nazionale e il terzo turno registra una nuova capolista: l’ Inter di Antonio Conte battendo l’ Udinese per 1-0, grazie a un gol di Sensi, conquista il primato in classifica in attesa del risultato del posticipo di questa sera tra Torino e Lecce che potrebbe vedere i granata raggiungere i nerazzurri. Vittoria importante anche per il Milan che al “Bentegodi” si impone  per 1-0 sul Verona grazie a un rigore trasformato da Piatek e lancia così il guanto di sfida ai cugini nerazzurri in vista del derby della prossima settimana. Grandissima prova del Bologna che supera il Brescia in rimonta grazie al gol finale di Orsolini e si gode così  il momentaneo secondo posto in classifica. Bene anche il Napoli che supera una Sampdoria sempre più in crisi. Subisce una battuta d’ arresto inaspettata invece la Juventus di Sarri che al “Franchi” non va oltre lo 0-0 contro una Fiorentina pimpante e volenterosa. Vince al 95′ minuto l’ Atalanta di Gasperini che al “Marassi” supera il Genoa grazie a una perla di Duvan Zapata e si prepara nel migliore dei modi allo storico “euroesordio” in Champions League. Piange anche la Lazio alla quale non basta il gol su rigore di Immobile per superare la Spal. Prova d’ orgoglio per il Cagliari che dopo due sconfitte consecutive si rilancia espugnando il “Tardini” per 3-1 trascinato da un super Ceppitelli. Infine grandissima prova della Roma di Fonseca che all’ “Olimpico” strapazza il Sassuolo di De Zerbi a cui non basta la doppietta del solito Berardi.
Chiude il turno il posticipo di lunedì tra Torino e Lecce con i granata che proveranno a mantenere il passo dell’ Inter capolista, mentre i giallorossi di Liverani dovranno cercare di cancellare lo zero in classifica cercando il rilancio definitivo in campionato.
Un campionato che a differenza degli anni precedenti si sta dimostrando imprevedibile, con colpi di scena sensazionali che stanno dimostrando che nessuna partita è da considerarsi facile e nessun risultato può essere scontato. La qualità del gioco e il livello tecnico si sono elevati notevolmente e ogni squadra si sta dimostrando competitiva a seconda delle proprie caratteristiche e potenzialità.

Danilo Sandalo 

Meravigliosa vittoria del Monopoli in casa della forte capolista Ternana

Passano sei minuti ed è il Monopoli a rendersi pericoloso con un tiro di Jefferson bloccato in due tempi da Iannarilli. Al 9’ padroni di casa pericolosi con un colpo di testa di Ferrante che termina fuori di poco. Al 23’ squillo di Donnarumma con un insolito destro bloccato da Iannarilli. Al 35’ primo tiro in porta della Ternana di Marilungo, ma Antonino blocca senza problemi. Termina la prima parte di gioco sullo 0-0, Monopoli molto insidioso e avversari abbastanza in difficoltà.
Nella ripresa parte nuovamente forte il Monopoli: passano due minuti e Jefferson servito da Tazzer impegna con un colpo di testa Iannarilli che si supera deviando in corner. Un minuto dopo vantaggio dei biancoverdi con Fella servito da un ottimo passaggio di Jefferson, controllo di tacco che illude gli avversari e gran destro che non da scampo a Iannarilli ed è 0-1. La Ternana non ci sta e cambia gli schemi, cercando di impensierire i biancoverdi e al minuto 19 si rende pericolosa con un palo colpito da Mammarella su calcio di punizione. Al 33’ raddoppio del Monopoli: Jefferson aggancia la palla sfruttando una disattenzione difensiva e solo davanti a Iannarilli non sbaglia lo 0-2. Al 36’ goal annullato per fuorigioco alla Ternana. Due minuti dopo è ancora pericoloso il Monopoli con un contropiede del neoentrato Cuppone, ma il tiro è deviato e rallentato da un difensore tra le braccia di Iannarilli. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match. Impresa e vittoria importantissima per i biancoverdi che ritrovano così i tre punti. Domenica prossima altro big match al Veneziani contro il Catania.

TERNANA – MONOPOLI 0-2
Marcatori: 3’st Fella, 33’st Jefferson(M)

TERNANA CALCIO (4-3-1-2): 24 Iannarilli; 11 Parodi, 14 Russo, 23 Sini, 3 Mammarella; 20 Paghera(11’st 25 Defendi), 8 Proietti(11’st 5 Palumbo), 28 Salzano(20’st 29 Niosi): 33 Partipilo(1’st 7 Furlan); 9 Ferrante, 18 Marilungo(11’st 21 Torromino). All.: Gallo. A disp.: 12 Marcone; 5 Celli, 10 Vantaggiato, 15 Suagher, 26 Nesta, 27 Bergamelli, 31 Damian.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 16 Maestrelli(35’st 30 Hadziosmanovic); 31 Tazzer, 20 Carriero, 4 Giorno, 8 Piccinni(35’st 26 Ferrara), 17 Donnarumma(35’st 10 Triarico); 23 Fella(21’st 9 Cuppone), 33 Jefferson(44’st 7 Salvemini). All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti, 3 Mercadante, 5 Arena, 6 Pecorini, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 25 Moreo.

Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia. Assistenti: Francesco Rizzotto e Francesco Valente di Roma 2.
Ammoniti: Paghera, Niosi(T); Fella, Carriero, Maestrelli, Mercadante(M). Espulsi: -.
Note: Osservato in entrambi i tempi il Cooling break (al 26’p.t. e 27′ s.t.). Recupero 3′ p.t., 5′ s.t.; angoli 3-8; campo in buone condizioni; cielo nuvoloso; divisa rossoverde per la Ternana, nera per il Monopoli. Spettatori totali n.c. di cui 93 da Monopoli.

Verso Bisceglie-Potenza, parla mister Vanoli: “Dobbiamo trovare la nostra vera identità”

Il trainer del Bisceglie Rodolfo Vanoli, in sala stampa per la consueta conferenza pregara, ha spiegato quanto è essenziale restare con i piedi per terra e quanto ci sia ancora da lavorare mantenendo sempre la stessa lunghezza d’onda: «Come già detto la sconfitta di Reggio Calabria mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto capire tante cose, dico sempre che gli errori commessi lì non andavano ripetuti e così è stato in Coppa. Dobbiamo però trovare ancora una nostra identità precisa e la stiamo cercando questo perché molti nostri atleti, anche stranieri appena arrivati, devono ancora ambientarsi al meglio ed imparare la nostra lingua. L’importante è giocare utilizzando criterio ed equilibrio, fare la partita senza esporsi eccessivamente. Ora bisogna lavorare per trovare stabilità e per trovarla bisogna vedere nel medio-lungo periodo quale sarà il nostro trend, una partita se vinta o meno non cambia la sostanza».

Sul rendimento dei singoli il tecnico lombardo non si scompone, prediligendo sempre il collettivo: «Ungaro al suo ingresso ha giocato proprio bene, sta recuperando da un infortunio che lo ha penalizzato negli allenamenti e noi lo stiamo aspettando; ma se gioca veramente nello stesso modo con cui si è fatto conoscere al mondo del calcio non ce ne sarà per nessuno. Manicone dal primo minuto? Ben venga il suo rendimento, sarà un problema positivo per me fare affidamento su di lui. Io ho una rosa di trenta giocatori validi e ci sarà bisogno di ognuno di loro, l’importante è farsi trovare preparati. Noi puntiamo sempre a migliorarci, grazie anche al contributo di una tifoseria che ci sta facendo sentire la propria presenza».

Elogi anche per il Potenza, prossimo avversario del club stellato: «Il Potenza è davvero un’ottima squadra, io non menzionerei solo Isgrò ma tutto il collettivo perché con il Catania si vince grazie a undici calciatori in campo. Servirà una gara fisica e dovremmo non abbassare la guardia per poter portare a casa il risultato».

«Siamo abituati alla ristrettezza del nostro calendario questo non pregiudica il nostro lavoro, fa parte del gioco. Anche con il Catanzaro abbiamo avuto poco tempo per prepararci dopo la vittoria in Coppa e i risultati sono stati eccellenti. Abbiamo l’arma dei cinque anni di cui possiamo usufruire in qualsiasi momento per far rifiatare i ragazzi. L’entusiasmo in città appiano tutto, i ragazzi sentono profondamente la vicinanza dei tifosi; noi ricambiamo con il lavoro e l’impegno ogni giorno perché i giocatori sentono questa maglia, i colori e la passione che trasmette» ha concluso mister Vanoli.

Bartolomeo Pasquale (foto a cura di Marcello Papagni)

-SERIE A- Torna il campionato: si apre con Fiorentina-Juventus. Chiude Torino-Lecce lunedì sera

Torna la Serie A dopo la sosta per gli impegni della nazionale ed è subito supersfida con Fiorentina-Juventus, in programma sabato alle 15:00, che aprirà il cartellone delle partite del terzo turno di campionato.

Fiorentina-Juventus (sabato ore 15:00): Al “Franchi” va di scena uno degli incontri più affascinanti dell’ intero campionato. La Fiorentina reduce da due sconfitte consecutive deve assolutamente riscattarsi e per questo Montella si affiderà al trio Ribery-Chiesa-Boateng per cercare di incamerare i primi 3 punti di quest’ anno. Sul fronte Juventus invece c’è da segnalare il ritorno in panchina di Sarri, dopo lo stop forzato delle prime due uscite stagionali dovuto ai problemi di salute. Il tecnico toscano si affiderà a un Ronaldo versione extraterrestre, dopo le 4 reti in nazionale, e Higuain. Posto sicuro anche per Danilo.

Napoli-Sampdoria (sabato ore 18:00): negli azzurri recupero per Insigne che dovrebbe partire titolare. Buone notizie anche sul fronte Milik, anch’ egli recuperato. Non si escludono colpi di scena dell’ ultimo minuto con Llorente e Lozano pronti a prendere una maglia.
Blucerchiati chiamati al riscatto immediato dopo la disastrosa partenza. Depaoli e Augello potrebbero trovare posto in difesa, mentre rischiano Bereszynski e Murru. In attacco la coppia Quagliarella-Caprari, con l’ ex Gabbiadini in panchina.

Inter-Udinese (sabato ore 20:45): l’ Inter torna a giocare a San Siro dopo lo strabiliante esordio contro il Lecce. Conte potrà contare su un Lautaro Martinez al top della forma dopo la tripletta realizzata in nazionale. Probabile esordio per il nuovo arrivato Alexis Sanchez. Nei friulani Tudor dovrà valutare i nazionali. In attacco si va verso una conferma della coppia De Paul-Lasagna per cercare di fare lo sgambetto ai nerazzurri.

Partite di domenica

Genoa-Atalanta (ore 12:30): nel primo Lunch Day della stagione Andreazzoli dovrebbe affidarsi ancora a Koumè e Pinamonti a guidare l’ attacco, con Pandev possibile outsider. Nella “Dea” Gasperini schiererù uno tra Zapata e Muriel, con Gomez e Ilicic a supporto. Out Castagne.

Spal-Lazio (ore 15:00): nei ferraresi da valutare le condizioni di Berisha alle prese con fastidi muscolari. Nei biancocelesti ci sarà l’ ex Lazzari insieme a Milinkovic Savic e Lulic, mentre Correa dovrebbe lasciare spazio a Caicedo.

Brescia-Bologna (ore 15:00): nella sfida salvezza del “Rigamonti” mister Corini dovrà rinunciare contemporaneamente a Balotelli e Torregrossa, mentre sulla trequarti dovrebbe esserci lo slovacco Spalek. Nel Bologna out Danilo, mentre Palacio, Orsolini, Sansone e Soriano guideranno l’ offensiva felsinea.

Parma-Cagliari (ore 15:00): nei ducali potrebbe esserci l’ esordio dell’ ultimo arrivato Darmian. a centrocampo Kucka, Barillà e Hernani, mentre in attacco ci saranno Inglese e Gervinho. Nei sardi out Naingollan, mentre è probabile l’ esordio in avanti dell’ ex viola Simeone a far coppia con Joao Pedro.

Roma-Sassuolo (ore 18:00): Fonseca dovrebbe lanciare in attacco Dzeko, sostenuto da Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo. Out Under. Nei neroverdi mister De Zerbi sembra intenzionato a dar fiducia alla coppia Caputo-Berardi.

Verona-Milan (ore 20:45): rossoneri che tornano in quella che storicamente è definita la “fatal Verona” e trovano una formazione che dopo due giornate si ritrova con 4 punti in classifica, sorprendendo un pò tutti gli addetti ai lavori. Giampaolo si affiderà a Piatek, ancora a secco, con Rebic in panca. Juric, galvanizzato dal successo di Lecce, spera di poter continuare sulla scia positiva e sfrutterà il fattore campo per fare punti preziosi. In attacco Stepinski, mentre Tutino potrebbe partire dalla panchina.

Torino-Lecce (lunedì ore 20:45): nei granata Mazzarri ritrova il “gallo” Belotti in splendida forma dopo i gol azzurri. Ancora fuori Nkoulou. Nei salentini Liverani dovrebbe affidarsi ancora a Falco e Lapadula in avanti, con Babacar e Farias pronti a subentrare. A centrocampo dovrebbe rivedersi Petriccione dopo l’ esclusione contro il Verona.

Danilo Sandalo 

Bisceglie, basta un pareggio per la qualificazione

È finita in parità per 1-1 la sfida di ritorno nel girone a due di Coppa Italia di serie C fra Bisceglie e Picerno. I nerazzurri, forti dello 0-2 ottenuto nella gara d’andata hanno accademizzato la partita con il primario obiettivo di non prenderle, capitalizzando poche occasioni da gol. Preoccupa tuttavia il centrocampo, poco creativo ed incapace nel creare collegamenti.

Moduli speculari per i due tecnici. Anche mister Vanoli opta per il 3-5-2, così come il collega avversario Giacomarro, con la cerniera difensiva composta da Zigrossi, Piccinni e Mastroippolito davanti a Borghetto. Tornanti a dare manforte Diallo e Carrera che affiancano Wilmots al centro e gli interni Estol e Abonckelet. Coppia offensiva Gatto-Montero.

Al diciassettesimo la prima chiara occasione da gol per i nerazzurri: sinistro di Montero su prezioso passaggio a mezza altezza di Estol; l’attaccante spagnolo palleggia e controlla ma dal limite dell’area spedisce la palla fuori.

Venti minuti dopo ancora Bisceglie arrembante con la finezza di Montero per l’accorrente Gatto che perde il pallone a pochi passi dal portiere, facile l’uscita di Cavagnaro.

Nel recupero della prima frazione il Bisceglie è tornato a premere con il traversone basso di Mastroippolito che non viene recepito dal fronte offensivo nerazzurro.

Nella ripresa il Bisceglie ha provato a gestire il pareggio ma non ha fatto i conti con la crescita dei potentini che avevano già sostituito Donnarumma, infortunato, con l’ucraino Kosovan. Il secondo cambio optato dai rossoblu fra Ruggieri e Montagna ha dato nuova linfa agli ospiti che si sono riversati in avanti: miracolo di Borghetto in due tempi al cinquantunesimo. Doppio intervento del baluardo veronese prima sul tiro di Sambou, appoggiando la palla sul palo, e successivamente in uscita su Nappello pronto alla ribattuta.

Al settantesimo, per fallo subito da Nappello, la stessa ala si è incaricata della battuta di un calcio di punizione da posizione molto interessante portando così in vantaggio i lucani. Vanoli ha subito reagito togliendo Gatto e Abonckelet, già ammoniti, in luogo di Manicone e Zibert. È stata la mossa decisiva con l’ex Lugano che ha potuto colpire di giustezza al settantacinquesimo; filtrante per Manicone che di prima intenzione ha colpito in diagonale bruciando il portiere.

Il Picerno, conscio di non poter realizzare uno score di tre gol in più nell’ultimo quarto d’ora, si è ritirato col passare dei minuti consegnando nel finale il pallino del gioco ai padroni di casa protagonisti in tre limpide occasioni: la prima all’ottantaquattresimo con lo scatto di Zibert che entra in area tutto solo ed appoggia in mezzo per Manicone pronto a raccogliere calciare la sfera a portiere ormai battuto. Lorenzini fa il miracolo e salva sulla linea di porta.

Un giro di lancette ed ancora Zibert pronto all’apertura per Turi, appena entrato. Il difensore barese passa a Manicone che si allarga e prova la conclusione defilata trovando la risposta di Cavagnaro in angolo.

Allo scadere Mastroippolito ha il pallone del due a uno fra i piedi ma tutto solo in area si lascia ipnotizzare dal baluardo ospite.

Non succede più nulla, un pareggio che rappresenta una mezza vittoria per l’undici caro al presidente Nicola Canonico pronto adesso ad affrontare la Casertana nei sedicesimi di finale del torneo in gara unica allo stadio “Pinto”. Data prevista mercoledì 6 novembre.

BISCEGLIE-PICERNO 1-1

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo (dall’82° 21 Turi), 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastroippolito, 9 Montero (dall’82° 24 Ungaro), 10 Gatto (dal 62° 29 Manicone), 16 Abonckelet (dal 62° 30 Zibert), 18 Carrera, 23 Piccinni, 28 Mauro Estol (dal 67° 11 Rafetrainiaina). Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 25 Hristov, 27 Ferrante.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 2 Soldati, 8 Langone (dal 68° 23 Calamai), 11 Esposito (dall’81° 21 Filogamo), 15 Lorenzini, 16 Donnarumma (dal 38° 10 Kosovan), 17 Nappello, 18 Sambou (dal 68° 20 Calabrese), 24 Melli, 28 Fiumara, 29 Montagno (dal 46° 14 Ruggieri). Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 4 Fontana, 5 Pitarresi, 13 Caidi, 25 Guerra.
Arbitro: Giuseppe Emanuele Repace di Perugia.
Assistenti: Giorgio Ravera di Lodi e Nicolò Moroni di Treviglio.
Reti: 70° Nappello, 75° Manicone
Note: 596 spettatori paganti per un incasso di 2895,00 €. Ammoniti: Gatto (44°) per gioco scorretto, Abonckelet (46°) per gioco scorretto, Zibert (78°) per gioco scorretto, Kosovan (44°) per gioco scorretto, Fiumara (48°) per gioco scorretto, Langone (65°) per gioco scorretto. Calci d’angolo 6-5. Recupero: primo tempo 3 minuti, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (la foto del gol di Carlo Manicone a firma di Emmanuele Mastrodonato)

Sconfitta interna per il Monopoli contro il Catanzaro per 0-1

I biancoverdi nonostante la sconfitta hanno disputato un gran match sfiorando il pareggio nel finale diverse volte.
La cronaca: Al 4’ tiro di Giorno respinto da Di Gennaro. Al 33’ ci prova Carriero con un destro rasoterra che termina tra le braccia di Di Gennaro. Al 36’ un tiro di Piccinni termina alto sopra la traversa. Monopoli molto pericoloso, Catanzaro più contenuto. Termina sullo 0-0 un primo tempo molto equilibrato e giocato ad altissimi livelli.
Secondo tempo. Passano 6’ e con una incursione dalla destra arriva il vantaggio del Catanzaro con Kanoute. Dopo il goal gli ospiti cercano di gestire il match. Al 23’ sussulto del Monopoli con una punizione dalla destra battuta da Donnarumma, bloccata in due tempi da Di Gennaro. Al 37’ dopo una fase di gioco molto equilibrata ci prova il neo entrato Giannone con un gran tiro dalla distanza respinto da Antonino in Corner. Nel finale doppia palla goal del Monopoli: recupero palla di Mendicino, cross dalla destra di Rota verso Cuppone che sfiora il palo alla sinistra di Di Gennaro mandando la palla fuori, un minuto dopo lo stesso n°9 biancoverde colpisce il palo esterno.
Termina dunque 0-1 per il Catanzaro. Domenica prossima altra grande sfida contro la capolista Ternana.

Monopoli – Catanzaro 0-1
6’st Kanoute(C)

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 26 Ferrara(10’st 21 Rota), 28 De Franco, 16 Maestrelli; 31 Tazzer, 20 Carriero, 4 Giorno(28’st 30 Hadziosmanovic), 8 Piccinni, 17 Donnarumma; 33 Jefferson(24’st 9 Cuppone), 25 Moreo(10’st 11 Mendicino). All.: Scienza. A disp.: 12 Milli; 3 Mercadante, 6 Pecorini, 10 Triarico, 15 Antonacci, 18 Tuttisanti, 19 Mariano, 23 Fella.

U.S. CATANZARO 1929 (3-4-3): 1 Di Gennaro; 5 Celiento, 14 Riggio, 25 Martinelli; 11 Statella(38’st 31 Quaranta), 4 Maita, 19 De Risio, 27 Casoli(23’st 18 Bianchimano); 7 Kanoute(24’st 10 Giannone), 28 Nicastro(26’st 16 Elizalde), 21 Fischnaller(23’st 20 Di Livio). All.: Auteri. A disp.: 12 Mittica; 3 Favalli, 9 Calì, 15 Signorini, 23 Figliomeni, 26 Risolo, 29 Mangni.

Arbitro: Marco D’Ascanio di Ancona. Assistenti: Alberto Zampese di Bassano del Grappa e Davide Moro di Schio.
Ammoniti: De Franco(M); Nicastro, Maita, De Risio, Elizalde(C); Espulsi: -.
Note: Recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 7-4; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa biancoverde per il Monopoli, giallorossa per il Catanzaro. Spettatori totali 1859 di cui 1100 abbonati e 230 ospiti.

Crollo Bisceglie, tris Reggina e partita senza storia

Finisce come da pronostico la sfida fra Reggina e Bisceglie ma il risultato di 3-0 a favore dei calabresi è parso sostanzialmente esagerato e pregiudizievole per la truppa di Rodolfo Vanoli.

Calabresi padroni del mercato negli ultimi giorni e che hanno rappresentato un altro pianeta rispetto a quello nerazzurro stellato meritando di erigersi a dominatori provvisori di questo campionato di serie C.

Da annotare esclusivamente i tre gol che hanno regalato l’affermazione agli amaranto di mister Mimmo Toscano: vantaggio al minuto 21 con il cross in profondità di Bellomo, il migliore in campo per i padroni di casa ed incornata vincente da pochi passi di Corazza che brucia Casadei.

Al quarantesimo ancora il devastante Bellomo ha messo in mezzo il cuoio che ha dato il là al raddoppio di Garolfo con un rapido tap-in. Il Bisceglie ha sin dalle prime battute l’iniziativa del 3-5-2 degli ospitanti con un attacco continuo dalle fasce laterali e con una sopraffazione in termini di velocità e copertura negli spazi.

Il terzo gol è giunto nella ripresa, al sessantacinquesimo, con l’apertura difensiva all’inserimento di Bianchi sugli sviluppi di una punizione battuta dall’onnipresente Bellomo. Per il centrocampista calabrese è bastato poco per graffiare il sette degli ospiti, oggi in maglia arancione.

Prima del tris reggino Tarantino è tornato anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni.

Una gara in cui s è denotata la netta differenza di qualità e quantità. Reggina decisa a fare la voce grossa per un ritorno in serie B che manca da cinque anni ed un giovane Bisceglie di cui desta preoccupazione la mancanza di reazione al primo gol subito.

REGGINA-BISCEGLIE 3-0

Reggina (3-5-2): 1 Guarna, 3 Marchi, 5 Bertoncini (dal 68° 9 Blondett), 6 Loiacono, 10 Bellomo, 15 Bianchi, 18 Corazza (dal 74° 7 Sounas), 20 De Rose, 23 Reginaldo (dal 56° 19 Denis), 27 Bresciani (dal 56° 33 Rubin), 32 Garufo (dal 56° 14 Rolando). Allenatore: Domenico Toscano. A disposizione: 12 Lofaro, 22 Farroni, 4 Salandria, 13 Rossi, Paolucci, 22 Doumbia, 25 Nemia.
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Casadei, 3 Tarantino, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 9 Montero (dal 74° 15 Cardamone), 10 Gatto (dal 79° 28 Estol), 11 Rafetraniaina (dal 46° 16 Abonckelet), 23 Piccinni, 24 Ungaro (dal 66° 21 Turi), 27 Ferrante (dal 46° 29 Manicone), 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 4 Wilmots, 8 Cavaliere, 17 Longo, 18 Carrera, 20 Spedaliere.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Roberto Fraggetta di Catania, Rosario Antonio Grasso di Acireale.
Reti: 21° Corazza, 39° Garufo, 65° Bianchi.
Note: spettatori paganti 4657, compresi i 45 tifosi del Bisceglie, per una quota di 58674,30 euro; abbonati 4361 (con quota di 32004,98 euro); spettatori totali 9018 con incasso complessivo di 90679,28 euro. Ammoniti: Tarantino (33°) per gioco scoretto, Bertoncini (37°) per gioco scorretto, Rafetraniaina (42°) per gioco scorretto, Marchi (75°) per gioco scorretto, Loiacono (86°) per gioco scorretto.Espulso Tarantino (64°) per somma di ammonizioni. Calci d’angolo 9-3. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-3 dal 46°, 4-2-3 dal 65°.

Bartolomeo Pasquale

 

Finisce 2-1 per i salentini l’ amichevole tra Lecce e Cosenza

Con un gol allo scadere realizzato da capitan Mancosu, il Lecce supera di misura il Cosenza dell’ ex tecnico Piero Braglia nell’ amichevole disputata sabato pomeriggio allo stadio “Via del Mare” Una partita che serviva per dare minutaggio a chi ancora non è in condizione e che ha visto l’ esordio in giallorosso dei nuovi arrivati, Babacar ed Imbula. Il nigeriano è stato anche l’ autore del vantaggio leccese, mentre per i calabresi aveva pareggiato Lazaar.

TABELLINO

LECCE: Vigorito (dal 71′ Bleve); Rispoli (dal 56′ Calderoni), Lucioni, Riccardi (dal 88′ Monterisi), Vera (dal 71′ Tarantino); Shakhov (dal 56′ Pierno), Petriccione (dal ’62 Imbula, dall’88’ Maselli), Tabanelli; Mancosu; Farias (dal 62′ Ortisi), Babacar (dal 46′ La Mantia). In panchina: Gabriel, Mele, Gallo A., Gallo G.. Allenatore: Fabio Liverani.

COSENZA: Perina; Corsi (dal ’46 Bittante), Idda (dal 46′ Capela), Schiavi (dal 76′ Monaco), Lazaar (dal ’68 D’Orazio); Bruccini (dal 46′ Broh), Greco (dal 46′ Kanoute), Sciaudone (dal 46′ Trovato); Machach (dal 46′ Kone), Pierini (dal 46′ Carretta), Baez. In panchina: Saracco. Allenatore: Piero Braglia.

Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta (assistenti: Luigi La Notte – Francesco Fiore)

Marcatori: 45′ (pt) Babacar, 53′ Lazaar, 91′ Mancosu

Danilo Sandalo

Bisceglie-Reggina. Vanoli ne porta 24, chance per i nuovi acquisti

Terza trasferta in gare ufficiali per il Bisceglie. Dopo Vibo Valentia e Potenza è la volta dell’Oreste Granillo di Reggio Calabria ad accogliere i tacchetti dei ventiquattro calciatori nerazzurro stellati convocati da Rodolfo Vanoli in occasione della giornata numero tre del torneo di serie C (fischio d’inizio alle ore 15:00, live score sul nostro sito a partire dalle ore 14:30).

Nessuno squalificato fra le fila biscegliesi, unica assenza di rilievo quella di Petko Hristov ancora impegnato con la propria nazionale Under 21. Oltre al difensore scuola Fiorentina non saranno dell’impegno neppure Murolo, Dellino, Ndiaye, Camporeale e Casella.

Prima convocazione invece per i quattro nuovi innesti giunti all’ombra del Dolmen martedì mattina: Borghetto, Carrera, Zibert e Manicone saranno pertanto pronti a mostrarsi per la prima volta ai tifosi così come potrebbe avere la sua opportunità anche Mauro Estol, non impiegato in occasione della sfida casalinga pareggiata col Catanzaro. Sfida già nostalgica, oltre che per il neo arrivato Zibert, anche per Ungaro e Mastroippolito; tutti ex amaranto pronti a tirare il prossimo scherzo a Denis e compagni.

Confermato da mister Rodolfo Vanoli il 4-3-1-2 che tanto bene ha fatto in queste prime uscite. Nuova chance, seppur in dubbio causa ritardo di condizione fisica, per il centravanti nigeriano Ebagua.

Vanoli e il suo staff hanno portato a Reggio i portieri Casadei e Borghetto; i difensori Diallo, Tarantino, Zigrossi, Mastrippolito, Cardamone, Carrera, Turi e Piccinni; i centrocampisti Wilmots, Cavaliere, Rafetraniaina, Abonckelet, Mauro Estol, Spedaliere, Ferrante e Zibert, ed infine gli attaccanti Montero, Gatto, Ebagua, Longo, Ungaro e Manicone.

Bartolomeo Pasquale

Amichevole al “Via del Mare” tra Lecce e Cosenza

In occasione del turno di riposo per via degli impegni della nazionale, il Lecce di Fabio Liverani disputerà un’ amichevole contro il Cosenza degli ex Stefano Trinchera e Piero Braglia, rispettivamente direttore sportivo ed allenatore dei calabresi. Per il tecnico leccese sarà l’ occasione per provare i nuovi acquisti Imbula e Babacar, in vista della prossima trasferta di Torino contro i granata di Mazzarri. Non saranno della partita invece Majer, Benzar e Dubickas, impegnati con le nazionali, oltre a Meccariello e Lo Faso.
Fischio d’ inizio alle ore 18:00.

Bisceglie, occhio alla sorprendente Reggina

Si è detto spesso, ma non è solo una massima del calcio nostrano, che chi parte a fari spenti farebbe più strada di chi viene annunciato in pompa magna. Si è giunti solo alla terza giornata del campionato di serie C ma sembra che questo ritornello possa essere considerato ormai come un vezzo consuetudinario.

Fatto sta che la Reggina, prossimo avversario del Bisceglie in questo terzo torneo professionistico, ha davvero sorpreso tutti quanti nel primo brevissimo scorcio di stagione issandosi al quarto posto con quattro punti proprio a pari merito con i nerazzurri e tenendo lontana di una lunghezza il tanto osannato Bari di questa estate pallonara. Dalla propria la compagine calabrese allenata da Domenico Toscano ha comunque conseguito una miglior forma fisica ed una tenuta atletica condizionata altresì dal cammino anticipato di Coppa Italia interrotto per mano dell’Empoli al secondo turno (2-1 il finale per i toscani con momentaneo pareggio amaranto di Corazza, ndr).

Per essere competitivi alla pari dei galletti e del Catania di Camplone, la dirigenza calabrese non ha badato a spese offrendo al tecnico, nel solco di quanto già fatto all’insediamento della nuova presidenza Gallo nel mese di Febbraio,un organico profondo e di qualità. Grazie al supporto del direttore sportivo, nonché ex portiere di Venezia, Milan, Manchester United e della stessa Reggina Massimo Taibi, l’allestimento della squadra è stato tra i più clamorosi solo al gong finale del mercato connotato soprattutto dalle esigenze di Toscano nei vari reparti.

Ed è così che sono giunti all’ombra dello stadio “Oreste Granillo” uomini che hanno calcato importanti palcoscenici durante la loro carriera: il portiere Guarna, proveniente dal Monza di Berlusconi con un passato a Bari, il centrale Bertoncini autore di una buona annata a Piacenza sfiorando la promozione in cadetteria, gli svincolati dal Foggia Rubin e Giuseppe Loiacono (per il difensore barese un addio amaro ai satanelli dopo essere stato in questi sette anni tra i protagonisti della cavalcata rossonera dalla serie D alla seconda serie, ndr), il tornante Sounas prelevato dal Monopoli dopo un’accesa sfida con il Cesena ed il difensore Blondett a cui è stata curiosamente assegnata la maglia numero 9, rifacendosi in modo inverso alla storica numero 2 attribuita all’attaccante Mohammed Kallon ai tempi degli esordi in serie A.

Questi nomi faranno da contorno ad una coppia d’attacco eccezionale: il fronte offensivo da questa stagione sarà infatti incentrato sull’esperienza di Reginaldo Ferreira da Silva, già autore di un gol in gare ufficiali ed ex serie A con Treviso, Siena, Parma e Fiorentina, e soprattutto de “El Tanque” German Denis.

Giunto all’età di trentotto anni la punta argentina ha voluto fortemente ritornare a misurarsi con il campionato italiano dopo i gol collezionati in piazze di valore come Cesena, Napoli, Udine e Bergamo. Reduce da una positiva esperienza con l’Universitario, con cui ha collezionato tredici gol in venticinque partite, il carrarmato di Lomas de Zamora è sicuramente l’elemento pregiato di un mosaico in cui potrebbe far reparto da solo con il carisma, il possesso palla e con il micidiale colpo di testa che da sempre lo caratterizzano.

Mister Toscano avrà pertanto armi speciali in proprio favore nel suo classico 3-5-2, modulo vincente che ha fruttato ben quattro promozioni nella propria carriera con Cosenza (doppio salto dalla D alla C1, ndr), Ternana e Novara e che nell’ultimo turno gli ha permesso di asfaltare la Cavese con un sonoro 5-1. Un forte segnale di presenza alle rivali per la lotta al ritorno in serie B.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Salvatore Dato di Stretto Web per la foto di German Denis)

Monopoli, Nanni convocato con la nazionale maggiore sammaritese

L’attaccante biancoverde classe 2000 Nicola Nanni , giunto a Monopoli in prestito dal Crotone, è stato convocato dal ct della Nazionale maggiore Sammarinese Franco Varrella, per la gara San Marino-Belgio, in programma venerdì 6 settembre alle ore 20.45 e valida per le Qualificazioni agli Europei.

Nato a San Marino il 2 maggio 2000, il centravanti è cresciuto nel settore giovanile del Cesena, dove si è messo in mostra a suon di gol fino al campionato Primavera. Il 3 agosto 2018 firma con il Crotone in Serie B e viene subito inserito in prima squadra, debuttando tra i professionisti 2 giorni dopo, il 5 agosto, nella gara vinta per 4-0 in casa contro la Giana Erminio nel 2º turno di Coppa Italia.

Monopoli, Scienza: “Sono molto motivato, emozionante tornare qui”

Giuseppe Scienza, tornato sulla panchina del Monopoli, alla conferenza stampa di presentazione ha dichiarato: “E’ la seconda volta, la prima da allenatore, che rimango tanto in una città. Sono molto motivato, sono stati fatti dei passi avanti, la società si sta sempre più potenziando. Questa estate ho avuto diverse proposte che non si sono concretizzate. Alcune le ho rifiutate io, anche da società blasonate. Se non ci sono i presupposti giusti, se non si può lavorare con una certa armonia, è giusto passare oltre. Non sono qui a fare proclami, i risultati sono quelli che devono parlare. Sono comunque qui per fare qualcosa di importante. Nelle scorse due stagioni abbiamo conquistato due volte i playoff, lì i risultati non ci hanno dato ragione ma non ci ha mai messo sotto nessuno. Dispiace per Roselli, è capitato anche a me di essere allontanato prematuramente. Nel nostro mestiere succede. Emotivamente tornare a Monopoli è particolare per me. Mi è sembrato di non essere andato via. La squadra la conosco, le partite le ho viste, però evidentemente se sono qui oggi c’è qualche problema. Dovremo essere bravi tutti quanti, staff e giocatori, senza perdersi in chiacchiere, riprendere a marciare forte, a metterci l’agonismo e il vigore che necessitano in questo torneo. Forse c’è qualche esubero in attacco” continua “ma dopo due anni in cui ho fatto fatica va bene così. La squadra deve togliersi alcuni alibi, tutti i giocatori arrivati sono importanti così come chi c’era prima. La squadra secondo me è completa. Averne tanti può essere un problema, otto attaccanti sono molti, la gestione non sarà facile ma dobbiamo tenere duro, mettere da parte il discorso “io” e pensare invece al “noi”. In questo momento penso solo al Catanzaro, le altre verranno dopo. Domenica se fosse arrivata una squadra meno blasonata non sarebbe cambiato nulla. Dovremo fare una partita che renderà i nostri tifosi contenti”.

Lecce, arriva Babacar in prestito dal Sassuolo

Dopo l’ arrivo di Giannelli Imbula dallo Stoke City, il DS Mauro Meluso piazza il colpo Khouma El Babacar proprio nell’ ultima giornata di mercato. L’ attaccante senegalese, ex Fiorentina, arriva dal Sassuolo con la formula del prestito con diritto di opzione.
Babacar arriva alla corte di Liverani dopo un lungo corteggiamento da parte della dirigenza giallorossa. Il giocatore rappresenta quel profilo a lungo cercato avendo anche una discreta esperienza internazionale dove con la Fiorentina, in Europa League, ha totalizzato 18 presenze e 8 reti.
Sul fronte partenze da registrare la rescissione consensuale con l’ olandese Thom Haye e le cessioni dell’ ex capitano Ciccio Cosenza, accasatosi all’ Alessandria, e del giovane Joakim Milli, a titolo temporaneo, al Monopoli.

Danilo Sandalo

 

Monopoli, esonerato Roselli. Scienza torna in panchina

E’ avvenuto tutto nella serata di ieri: il Monopoli, tramite una nota, ha annunciato “di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il tecnico Giorgio Roselli. Poco dopo, l’annuncio del nuovo allenatore: “La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver affidato l’incarico della guida tecnica della prima squadra al mister Giuseppe Scienza“. Il nuovo allenatore ha già guidato i biancoverdi dal 2017 al 2019. La presentazione ufficiale è in programma nel pomeriggio di oggi alle ore 16.

Il Bisceglie porta a casa Zibert. Con lui arrivano altri due acquisti

Il Bisceglie nella serata del due settembre ha battuto gli ultimi colpi di mercato, necessari per puntellare la rosa in un logorante campionato come quello di serie C 2019/2020, già ben avviato positivamente.

A sensazione l’affare che ha portato lo sloveno Urban Zibert in nerazzurro, strappato alla Reggina. 27 anni, ha giocato nel Capodistria, nell’Akragas, nella Juve Stabia, nella Virtus Bassano, nel Monopoli, quindi ancora ad Agrigento fino a giocare, nell’ultima annata, con la maglia della squadra di Reggio Calabria. Sempre nel giro delle nazionali giovanili slovene, è un calciatore di sostanza che andrà a rafforzare un reparto sensibile quale il centrocampo, forse il più in emergenza in questo avvio di campionato.

Con Zibert approdano all’ombra dei Dolmen anche il portiere Nicola Borghetto, che affiancherà Casadei fra i pali, e l’attaccante centrale Carlo Manicone. Il primo ha vent’anni, veneziano, giunto dal Verona in prestito. Nell’ultima stagione ha contribuito con solo 19 reti subite in ventotto partite al ritorno del Mantova in serie C sotto la guida di Massimo Morgia.

Carlo Manicone, figlio dell’ex centrocampista dell’Inter e del Foggia Zemaniano Antonio, ha vestito le maglie dei vivai di Empoli e Juventus giocando poi l’ultima stagione nel Lugano, in Super League svizzera (la massima serie) con bottino di 11 presenze e una rete. Le presenze sono state limitate da un grave infortunio ai legamenti del crociato del ginocchio destro che lo ha tenuto al palo per diversi mesi.

Sul fronte cessioni saluta Anthony Messina che si allontana dalla casa base per quasi novecento chilometri. Imminente il suo approdo al Milano City in serie D.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Montana Lampo per Agrigento Notizie per la foto di Urban Zibert)