Lecce: dal Perugia arriva il portiere Gabriel

La Serie A si avvicina e il Lecce non sta a guardare. Sono giorni infuocati nel Salento, non solo per quanto riguarda il caldo asfissiante, ma principalmente per quanto riguarda la campagna acquisti. Il direttore sportivo Mauro Meluso ha messo a segno un altro colpo di mercato aggiudicandosi le prestazioni sportive del portiere Gabriel Vasconcelos Ferreira , classe 1992, proveniente dal Perugia. L’ estremo difensore ha firmato un contratto biennale con opzione. Con molta probabilità andrà a contendersi il posto da titolare con Mauro Vigorito, uno degli eroi della promozione.
Continua così la campagna di rafforzamento della squadra in vista del massimo campionato, fermo restando che Vigorito al momento rimane a tutti gli effetti il primo portiere dei giallorossi, non fosse altro per quell’ epica uscita in presa alta durante gli interminabili 6 minuti di recupero nell’ ultima di campionato contro lo Spezia che di fatto sancì la promozione del Lecce chiudendo definitivamente i giochi del torneo cadetto.
Ora c’è da scrivere un’ altra pagina di storia e il buon Mauro avrà degli stimoli in più da abbinare alla sua classe e alla sua tecnica avendo come compagno di reparto un giovane rivale sportivo.
Lode a Mauro Vigorito e benvenuto al “ragazzo della porta accanto“.

Danilo Sandalo

Serie C – Ecco le possibili composizioni dei Gironi A, B e C per la stagione 2019/2020

Sono 6 le “X” presenti nella lista delle 60 squadre ai nastri di partenza della Serie C 2019/2020. A oggi sono 54 le società certe di parteciparvi anche se per due, Viterbese e Avellino, il futuro non è ancora chiaro. Le due società risultano regolarmente iscritte ma sono in vendita.

Tornano alle 54 squadre, all’appello dopo 4 luglio – giorno in cui la Covisco si pronuncerà sulle domande di iscrizioni – mancheranno le tre che non si sono iscritte, Albissola, Siracusa e Lucchese, a cui aggiungere le due che hanno presentato domanda incompleta, Arzachena e Foggia. A queste cinque andrà aggiunto il Venezia che sarà ripescato in Serie B per effetto dell’esclusione del Palermo.

Non è ancora deciso come si comporranno i Gironi A, B e C, negli ultimi tre anni il criterio seguito è stato zonale: Girone A con le formazioni del NordOvest-CentroOvest-Sardegna, Girone B con le squadre del NordEst-CentroEst, Girone C con le formazioni del CentroSud-Sud. Ora però ne mancano 6 e tutto viene rimescolato, si vocifera che Viterbese e Monza potrebbero trasferirsi nel Girone A ma, al momento, sono solo voci. Le retrocesse Virtus Verona, Bisceglie e Fano rientrerebbero in Serie C, il ripescato Modena prenderebbe il posto dell’Arzachena mentre la Cerignola potrebbe andare nello slot lasciato libero dal Foggia, sempre nel C potrebbe essere ripescato il Taranto (il problema qui è che ha già usufruito di un ripescaggio negli ultimi 5 anni). La partita infine potrebbe ulteriormente complicarsi qualora emergessero problemi nell’iscrizione in B del Trapani – sembra manchino dei timbri sulla fideiussione – allora a essere ripescato sarebbe il Padova e si aprirebbe un ulteriore “slot” da coprire nel Girone B.

A oggi una proiezione verosimile dei tre Gironi A, B e C di Serie C 2019/2020 potrebbe essere questa, in neretto le squadre riammesse tra retrocesse e le ripescate dalla Serie D

Girone A 20 squadre

Como
Piacenza
Lecco
Arezzo
Vercelli
Siena
Carrarese
ProPatria
Novara
Alessandria
Pontedera
Juventus U23
Olbia
Monza
Pistoiese
Gozzano
Viterbese
Pergolettese
Modena
Pianese

Girone B 20 squadre

Virtus Verona
Triestina
Imolese
FeralpiSalò
Fano
SudTirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Padova
Gubbio
Albinoleffe
Carpi
Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Cesena
Arzignano

Girone C 20 squadre

Avellino
Cerignola
Catanzaro
Catania
Potenza
Francavilla
Reggina
Monopoli
Casertana
Rende
Cavese
Taranto
Sicula Leonzio
Vibonese
Rieti
Bisceglie
Bari
Picerno
Teramo
Ternana

Il Carpi si aggiudica il Premio Fair Play e lo Spezia quello Disciplina 2018/19

L’ ultimo atto dell’ appena conclusa stagione di Serie B regala l’ ennesimo colpo di scena consegnando al Carpi il Premio Fair Play e allo Spezia quello Disciplina. Nei due trofei Rispetto istituiti dalla Lega B si tiene conto esclusivamente dei provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice sportivo per il comportamento dei tifosi e dei tesserati delle società.
Proprio nel primo dei due premi si concentrano le maggiori riserve riguardo all’assegnazione e all’intera classifica. Senza nulla togliere al Carpi vincitore, và sottolineato che 2 delle prime 3 posizioni sono occupate da squadre che hanno un seguito di tifoserie molto inferiore (o praticamente nullo nel caso degli emiliani) rispetto a quelle che occupano le ultime posizioni, le quali sono rappresentate da città con un cospicuo numero di abitanti, un grande blasone alle spalle e soprattutto il perseguimento di obiettivi sportivi come promozione, lotta salvezza, playoff e playout, che verso fine stagione coinvolgono ulteriormente il numero degli interessati facendolo di conseguenza lievitare. Quindi risulta quasi normale che una società come il Lecce, promossa in Serie A proprio grazie allo sprint finale, e che ha fatto registrare il maggior numero di presenze in casa e in totale tra partite casalinghe e trasferta, piazzandosi per presenze fuori casa solo dietro al Brescia (altra promossa!!!), sia più facilmente esposta a subire sanzioni avendo dalla sua un grandissimo seguito di presenze in un clima di grande entusiasmo visti i risultati. Con questi criteri possono essere facilmente tracciate di inciviltà realtà che oltre a una grande storia calcistica hanno dimostrato di possedere una grandissima maturità,battute finali dello scorso campionato, basti pensare ai tifosi del Foggia che nonostante una situazione societaria disastrosa, hanno seguito la squadra fino all’ultima giornata sostenendola in maniera civile e colorando gli stadi di tutta Italia offrendo uno spettacolo che per questa Serie B è risultato essere un autentico lusso.
Senza polemizzare con nessuno o ergersi a giudice supremo di questa o altre situazioni, dopo aver fatto le dovute riflessioni e analizzato per bene i fatti, ci sentiamo di dire che è evidente che il criterio di assegnazione del punteggio per stilare la classifica è alquanto discutibile proprio in virtù di di quanto detto precedentemente.
L’ unica nota positiva rappresentata da questo episodio è che va a scagionare tutte quelle persone componenti la Lega B che fin dall’inizio del campionato scorso a causa di decisioni a dir poco particolari come la formula a 19 squadre, poi il caso Palermo, i playout annullati e ripristinati, erano stati accusati dall’opinione pubblica di presunta malafede. In quest’ ultimo caso, meno grave degli altri, si denota benissimo che i problemi e le lacune alla base sono ben altri e il fatto che si arrivi costantemente allo sbandamento ne è la prova.
Insomma la linea di menefreghismo ultra secolare già enunciata da Dante nel IV Canto del Purgatorio  in cui il sommo poeta descriveva con i seguenti versi “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!“ sembra prevalere e perdurare nel tempo nel nostro stivale. Senza fine.

Danilo Sandalo

Via al calciomercato: le trattative delle pugliesi

Comincia il mese di luglio e, con esso, anche il calciomercato. Le squadre pugliesi fanno i conti con i giocatori svincolati e con i primi trasferimenti: le operazioni della sessione estiva entrano nel vivo.

Si intensificano i lavori in casa Lecce, con la rosa per la Serie A in via di allestimento. I salentini sono in attesa di conoscere gli sviluppi relativi all’attacco, in cui si è inserito anche Gianluca Lapadula. I giallorossi dovranno sgomitare col Verona, ma nel frattempo preparano gli annunci di Moreo in avanti e Gabriel tra i pali. Il Vicenza punta Riccardi, sempre più lontano dal Salento.

Situazione delicata anche per i giocatori del Foggia, che potrebbero accasarsi altrove prima che il club rossonero conosca il suo destino. Greco va verso Reggio Calabria, Deli e Gerbo potrebbero ritrovare Stroppa a Crotone. Agnelli ha già annunciato che lascerà la squadra dopo 8 anni, Kragl rimane in standby.

Il Bari, dopo Kupisz, si prepara a chiudere anche per Frattali, Corapi e Bifulco, mentre ha proposto un triennale ad Antenucci: l’attaccante sta valutando la proposta. Marfella sempre più vicino alla riconferma, al momento l’unica in dirittura d’arrivo insieme a Nannini. L’amministrazione comunale, intanto, ha approvato la proposta del club di De Laurentiis per la gestione quinquennale del San Nicola.

In Serie C, è ormai ufficiale l’addio tra Sounas e il Monopoli. Vicina anche la separazione con Scoppa, mentre si lavora all’affare Arrigoni. Folorunsho non ha ancora sciolto le sue riserve: il calciatore va verso Bari, ma non c’è ancora l’accordo con la Virtus Francavilla per la cessione. Bisceglie si concentra sullo stadio, per poi guardare al calciomercato. Nel frattempo, però, scadono i contratti di Giacomarro, Markic e Risolo.

Bisceglie calcio, avanti con Rodolfo Vanoli

Il Bisceglie riparte da mister Rodolfo Vanoli. Nella giornata del ventinove giugno è arrivata la sospirata conferma dell’ex allenatore di Pordenone e CSKA Sofia nonché ex difensore di Lecce e Udinese.

Dopo un’attenta analisi del lavoro svolto dal mese di Febbraio, la stanza dei bottoni del club nerazzurro stellato ha voluto dare una nuova importante chance al trainer di Gavirate, artefice della salvezza con riammissione del sodalizio.

Nel suo trascorso sulla panchina biscegliese mister Vanoli ha raccolto 16 punti in 13 partite con la vittoria decisiva nel primo spareggio playout con la Paganese.

Confermata la panchina nerazzurra, per i vertici biscegliesi è il momento di pensare all’avvio dei lavori presso il “Gustavo Ventura“: restyling doveroso, con sistemazione del manto erboso, dell’illuminazione e l’aggiornamento dei sediolini, allo scopo di utilizzare nel minor tempo possibile lo stadio “San Nicola” di Bari, primo impianto considerato alla domanda di riammissione nella terza divisione nazionale.

Bartolomeo Pasquale

Lecce: ufficiali gli arrivi di Benzar e Shakhov

Di pari passo con la campagna abbonamenti, che come tutti sappiamo procede a gonfie vele avendo raggiunto le 6000 tessere vendute, continua sulla stessa scia anche la campagna acquisti della società di Via Colonnello Costadura.
Dopo il rinnovo di Andrea Tabanelli, uno degli eroi della promozione che ha firmato per un anno con opzione per l’ anno successivo, sono stati ufficializzati infatti gli acquisti del terzino rumeno classe 1992 Romario Sandu Benzar, proveniente dallo Steaua Bucarest, e del centrocampista ucraino classe 1990 Ievgenii Shakhov, proveniente dal Paok Salonicco. Due acquisti di rilievo e spessore internazionale dal momento che entrambi sono nel giro della nazionale e vantano presenze sia in Europa League che in Champions League. Benzar si è legato al Lecce per tre anni mentre Shakhov ha firmato un biennale.
In attesa che vengano ufficializzati i rinnovi di Falco e Petriccione e che la telenovela legata al bomber turco Burak Yilmaz abbia una definitiva svolta, i tifosi giallorossi possono continuare a stare tranquilli sotto l’ ombrellone consapevoli che la società sta lavorando al meglio per allestire una squadra competitiva facendo dell’ equilibrio dote e virtù per la buona riuscita delle operazioni.

Ievgenii Shakhov 

Romario Sandu Benzar

Danilo Sandalo

Lecce: definite le amichevoli in ritiro in Val Gardena. In dirittura d’ arrivo le operazioni Benzar e Shakhov

Il Lecce di mister Liverani si prepara al prossimo campionato di Serie A: sono state infatti definite le date e le squadre che affronteranno i giallorossi durante il ritiro a Santa Cristina (BZ) in Val Gardena che si svolgerà dal 14 al 28 luglio presso l’ Hotel Diamant.
Ecco il programma:

Lecce – FC Gherdeina, 20 luglio ore 17.00 – C.S. Mulin Da Coi, Santa Cristina

Lecce – ASD Sport Club ST. Georgen 23 luglio ore 17.30 – C.S. Mulin Da Coi, Santa Cristina

Lecce – ASDC Virtus Bolzano, 25 luglio ore 17.00 – C.S. Mulin Da Coi, Santa Cristina

27 luglio DA DEFINIRE

Sul versante mercato, pare siano in dirittura d’ arrivo le operazioni riguardanti Yevhen Shakov, classe 1990, nell’ ultima stagione al Paok Salonicco e che arriverebbe a parametro zero, e Romario Benzar, classe 1992 e proveniente dallo Steaua Bucarest. Entrambi vantano esperienze internazionali e in nazionale.
Nel frattempo per quanto riguarda il ruolo di portiere nelle ultime ore è circolato il nome di Gabriel Vasconcelos Ferreira, nell’ ultima stagione al Perugia.

Danilo Sandalo

 

Bisceglie riammesso in serie C, la gioia di Canonico

Dovevano essere almeno tre le squadre escluse e non iscritte alla terza divisione nazionale per poter avere la certezza della riammissione in una categoria che non è mai stata sostanzialmente abbandonata. Sono passati appena diciassette giorni dallo spareggio funesto con la Lucchese terminato con una vittoria di misura non sufficiente alla permanenza causa lotteria dei rigori: il Bisceglie calcio, secondo i criteri stabiliti per la redazione delle graduatorie, era la terza squadra disponibile ad essere riammessa in serie C dopo Virtus Verona e Fano e così è stato.

Un traguardo che in effetti era stato già raggiunto nel proprio girone vincendo il playout diretto con la Paganese, probabile riammessa a completamento degli organici, prima di affrontare le pantere toscane (tra l’altro fallite, non iscritte e costrette a ripartire probabilmente dall’Eccellenza, ndr) in uno spareggio artatamente creato per punire le società che si erano indebitate nel corso della stagione agonistica ma che non ha premiato gli stellati, unici virtuosi che hanno provato fino in fondo a mantenersi in linea di galleggiamento sul campo.

Da oggi in poi c’è una nuova strada da ricostruire dimenticando con un colpo di spugna, ed in preda agli entusiasmi potrebbe anche essere facile, quanto capitato negli ultimi 365 giorni. Pur tuttavia bisogna mantenere la calma, così come ha predicato il patron Nicola Canonico al taccuino di Dario Lo cascio per Tuttoc.com.

Entro il cinque luglio il club di Carrara Salsello dovrà depositare domanda di iscrizione con tutti i requisiti utili a decretare la riammissione. Carte in regola ci sono ma meglio andare con passi felpati:  «Adesso ci tocca presentare semplicemente la domanda, entro il 5 luglio. Gran parte della documentazione è già pronta, ci manca poco per completare la domanda d’iscrizione. Questione stadio? Al momento presenteremo il “San Nicola”, ci serve per l’iscrizione. E ne approfitto per ringraziare il sindaco Antonio Decaro per la disponibilità. Ma non appena a Bisceglie inizieranno i lavori chiederemo la deroga alla Lega Pro per poter disputare le partite interne al Gustavo Ventura».

Sulla riconferma di Rodolfo Vanoli, allenatore che ha sfiorato per poco il miracolo salvezza incrementando la media inglese dei nerazzurri in classifica da febbraio a giugno: «Il mister sarà valutato secondo una logica, un criterio, un concetto. Ci incontreremo e valuteremo se proseguire o meno quest’avventura insieme».

Una nuova stagione, senza dubbio con ottimismo e voglia di cominciare, si sta avviando verso il nastro di partenza.

Bartolomeo Pasquale

Lecce: prosegue a gonfie vele la campagna abbonamenti

Nella classica torrida estate pallonara dovuta non solo alle alte temperature che si stanno registrando in questi giorni sulla nostra penisola, ma soprattutto per le note vicende dovute alle iscrizioni di diversi club di Serie B e LegaPro ai rispettivi campionati, alcuni molto blasonati come Palermo e Foggia, che rischiano seriamente di ripartire dalla Serie D, ci sono invece dei posti dove il clima e la serenità accompagnano piacevolmente le giornate dei tifosi. Lecce rappresenta senza dubbio un’ isola felice in tal contesto dove, per fortuna, nonostante il caldo afoso si respira aria serena per non dire proprio di festa.
Ebbene si perchè nel Salento l’ unico motivo che potrebbe indurre i tifosi ad essere preoccupati è dettato dalla telenovela legata al bomber turco Burak Yilmaz che ancora tiene tutti con il fiato sospeso per quanto riguarda il suo approdo in giallorosso. Per il resto invece si può stare ampiamente tranquilli avendo una società sana sotto tutti gli aspetti, da quello economico a quello dirigenziale, passando per quello umano. Neanche i rumors dei giorni scorsi riguardanti la presunta evasione fiscale durante la gestione Tesoro, da parte di testate che in questo periodo probabilmente in mancanza del colpo di mercato cercano lo scoop in altra maniera, sono riusciti ad intaccare la serenità che tutto l’ ambiente respira e gode oramai da qualche anno a questa parte, grazie a una proprietà sana negli obiettivi e nei principi etici e morali.
Il riscontro di tutto questo lo si può ritrovare nei numeri registrati finora dalla campagna abbonamenti la quale sta dimostrando una parabola sempre più ascendente, il cui dato assestato alla data del 24 giugno recitava un totale di 5111 tessere vendute. Insomma parlare di entusiasmo solo per la promozione ottenuta lo scorso maggio sarebbe riduttivo visto che questo stato d’ animo generale continua in maniera perpetua e che non si era mai registrato nel recente passato.
Se si continuerà così l’ obiettivo di superare il record di abbonamenti, risalente alla prima promozione in Serie A del 1985, potrà essere ampiamente superato che in termini di numeri si tradurrebbe al varco della soglia delle 14000 tessere vendute.
Dal momento che i presupposti ci sono tutti bisognerà aspettare ancora un pò per conoscerne l’ esito ma dopo lo scorso maggio “nulla è più impossibile”.

Danilo Sandalo 

Serie C – Tre colpi per la F. Andria, ribaltone a Cerignola: c’è Giacomarro

Lo scatto della Fidelis Andria che piazza i primi tre colpi del suo mercato estivo, il ribaltone sulla panchina del Cerignola sempre in attesa del ripescaggio in serie C e qualche riconferma importante a Bitonto e Casarano. Il mercato di serie D, si scalda ora dopo ora.

Giampiero Montemurro, Savino Leonetti e Salvatore Salimbè, sono loro i primi tre volti nuovi della Fidelis Andria. Il ds federiciano Vincenzo De Santis ha rotto gli indugi assicurandosi le prestazioni del 28enne centrocampista ex Team Altamura,  dell’attaccante andriese doc e reduce dall’esperienza con la maglia del Francavilla in Sinni e del 18enne difensore protagonista lo scorso anno con la maglia del Portici nel girone I di serie D. Ai tre nuovi innesti vanno aggiunte anche le riconferme dei difensori Zingaro, Cipolletta e Porcaro, dei centrocampisti Petrucelli e Bortoletti e dell’attaccante Varriale. In attesa dell’arrivo dei big Loiodice e Lattanzio continuano le riconferme anche in casa Bitonto: dopo Montrone, Turitto e Biason resteranno in neroverde gli under Zaccaria e Piarulli. Riconferme ufficiali arrivano anche in casa Taranto: Lanzolla, D’Agostino, Manzo, Ferrara e Oggiano vestiranno ancora il rossoblù. Le riconferme dei difensori D’Aiello e Morleo, del giovane Lobjanidze e dell’attaccante Mincica sono invece le prime mosse del Casarano che per l’attacco ha puntato Pasquale Iadaresta del Bari. Dalla riconferma del tecnico Olivieri dovrebbe ripartire  l’altra neo-promossa, il Brindisi. Nomi nuovi in panchina ci saranno ad Altamura, con il Team che ha ufficializzato l’arrivo del tecnico De Felice, a Nardò sempre più vicino all’ex Gallipoli Luperto ed a Cerignola.

I gialloblù sempre in attesa di ripescaggio non riconfermeranno Dino Bitetto e stanno puntando forte su Domenico Giacomarro. Superata la concorrenza di Eziolino Capuano, a guidare la squadra ofantina, salvo colpi di scena, dovrebbe essere dunque il tecnico che l’ha battuta sul campo conquistando la vittoria del girone H di serie D alla guida del Picerno.

Lecce: presunta evasione fiscale durante la gestione Tesoro. La nota ufficiale della società giallorossa

Come riportato questa mattina dal “Quotidiano di Lecce“, l’ Agenzia delle Entrate ha chiesto alla società giallorossa il pagamento immediato di 614mila euro per saldare il debito con il fisco, relativo all’ annata 2013/14 quando la società era di proprietà della famiglia Tesoro,con la documentazione che sta per essere inviata alla Procura della Repubblica.
Si contestano i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture inesistenti e dichiarazione infedele.
Probabilmente si sta facendo tanto rumore per nulla dal momento che in primis è una questione che risale a una gestione precedente a quella dell’ attuale proprietà e in secondo luogo perchè la somma reale da pagare è di circa 200mila euro. Mentre il totale di 600mila euro include tasse e sanzioni che se pagate entro 30 giorni si riducono di 1/3. Quindi a conti fatti cifre molto contenute che se rapportate a quelle che circolano nel massimo campionato italiano rappresentano poco più di briciole e difficilmente potrebbero compromettere il mercato e il progetto dell’ US Lecce.
Ora la società ha due strade da percorrere: pagare subito oppure fare ricorso entro 60 giorni.
Insomma in mancanza della bomba di mercato (il turco Yilmaz potrebbe essere molto più vicino di quanto si pensi) è arrivata oggi questa notizia che ha l’ equivalente di un petardo inesploso a capodanno.
In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, l’ US Lecce ha diramato una nota ufficiale visibile sul proprio sito internet e che riportiamo di seguito:

Con riferimento alle notizie di stampa pubblicate in data odierna l’ U.S. Lecce evidenzia  che,  tanto le attività di controllo della posizione fiscale poste in essere,  quanto  il successivo avviso di accertamento notificato nel maggio u.s.,  afferiscono esclusivamente ad operazioni effettuate nell’anno solare 2014.
Rimarca, pertanto, che tali operazioni sono state realizzate anteriormente alla cessione delle quote di partecipazione sociale da parte dei precedenti proprietari e sono integralmente  loro riferibili.
L’U.S. Lecce ha conferito mandato ai propri legali al fine di valutare attentamente i contenuti dell’avviso di accertamento notificato, le conseguenziali iniziative da assumere a tutela della Società, nonché eventuali profili di responsabilità.
L’U.S. Lecce auspica che sia fatta piena luce sulla vicenda nelle deputate sedi e, pur evidenziando la gravosità e la non prevedibilità della sopravvenienza, sottolinea che essa non comporterà alcuna modifica dei progetti già delineati dalla Società riguardanti, in particolare, i profili tecnico – sportivi della prima squadra e del settore giovanile e la riqualificazione delle strutture immobiliari.
Con l’occasione, inoltre, si comunica che i soci dell’U.S. Lecce, con risorse proprie, in data odierna hanno provveduto a ripianare  interamente la perdita relativa al bilancio dell’esercizio finanziario 2018/2019. 
Infine, l’U.S. Lecce informa, di avere effettuato in anticipo rispetto alle scadenze federali, il pagamento di tutti gli emolumenti dovuti ai tesserati ed ai collaboratori della gestione amministrativa maturati al 31 maggio 2019.

Danilo Sandalo

Serie C, Bari attivissimo sul mercato, silenzio Foggia

L’attivismo del Bari pronto ad allestire una squadra in grado di puntare dritta al ritorno in serie B ed il silenzio del Foggia ancora scosso dall’amara retrocessione con sullo sfondo Monopoli e Virtus Francavilla intente ad attrezzarsi per migliorare gli ottimi risultati raggiunti nella scorsa stagione.
A guidare il plotone delle pugliesi di serie C in queste prime battute di mercato c’è senza dubbio il Bari. I galletti pur non avendo ancora ufficializzato alcun colpo sono pronti a chiudere per l’esterno 27enne di proprietà del Parma Yves Baraye ed hanno effettuato qualcosa di più di un sondaggio per Manuele Scavone centrocampista ex Lecce ma di proprietà sempre dei ducali. I primi due volti nuovi dovrebbero unirsi alle riconferme di Roberto Floriano, Francesco Bolzoni, Zaccaria Hamlili, Simone Simeri e Samuele Neglia. Resta da valutare invece la posizione di Franco Brienza, sempre in bilico fra il ritiro e la volontà di continuare a giocare per un altro anno.
All’attivismo del Bari fa da contralatare il silenzio del Foggia. L’amarezza per la retrocessione maturata prima sul campo e poi nelle aule giudiziarie dopo la penalizzazione dimezzata al Palermo, è ancora molto forte e non si hanno notizie sui programmi della società rossonera. Gli unici sussurri emersi fin qui riguardano la panchina con l’ex Juve under 23 Mauro Zironelli e l’ex Carpi e Viterbese Antonio Calabro sondati per prendere il posto di Gianluca Grassadonia. Poca chiarezza invece sul parco giocatori e su quella che sarà la rosa che andrà ad affrontare il prossimo campionato di serie C.
In attesa dei possibili ripescaggi di Bisceglie e Cerignola, certe di partecipare alla C sono Monopoli e Virtus Francavilla. Per la panchina dei gabbiani dopo l’addio di Scienza si fanno i nomi di Pasquale Catalano, lo scorso anno alla guida della Primavera del Parma e del campione del mondo 2006 Alberto Gilardino reduce dall’esperienza al Rezzato. Sulla panchina della Virtus Francavilla ci sarà il riconfermato Bruno Trocini.

Bisceglie calcio, dopo il playout scatta il silenzio stampa

Pausa di riflessione per decidere il futuro del Bisceglie calcio.

Nel pomeriggio dell’undici giugno il sodalizio di Carrara Salsello ha diramato un comunicato ufficiale in cui tutto l’organigramma nerazzurro stellato non rilascerà alcuna dichiarazione nelle prossime due settimane: «Nessun tesserato, dirigente o individuo comunque collegato alla società potrà rilasciare dichiarazioni e interviste ai media» ha fatto sapere il club. «Comunicazioni e decisioni sono rimandate in seguito alla data del 24 giugno, per evitare incomprensioni e strumentalizzazioni».

Nonostante la retrocessione per mano della Lucchese di sabato scorso il team guidato da Rodolfo Vanoli ha buone opportunità per la riammissione alla terza divisione nazionale, in virtù delle peculiarità positive economico-finanziarie che sono a proprio appannaggio rispetto ad altre squadre.

Bartolomeo Pasquale

 

A.S. Bisceglie play out: Bisceglie in serie D

Dopo un primo tempo dominato, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a un colpo di testa di Tateo su calcio d’angolo di Triarico, pericoloso due volte nei 5′ precedenti. La Lucchese ci prova ma non riesce a riprendere la partita, anzi sono sempre i pugliesi a sfiorare il 2-0, sempre sugli sviluppi di un corner di Triarico. Il risultato finale porta le due squadre ai supplementari e, ancora dopo, i calci di rigori. Dopo sei rigori parati da Falcone e Vassallo è decisivo l’errore di Longo per i nerazzurri, che spedisce all’inferno il Bisceglie e salva la Lucchese.

Il commiato alla stagione di Rodolfo Vanoli dopo Bisceglie-Lucchese

Dolore e rammarico per Rodolfo Vanoli al termine della partita con la Lucchese che ha sancito la retrocessione in D della truppa stellata: «Abbiamo fatto una partita straordinaria, con una squadra in crescita. Sono rammaricato per il risultato finale; il calcio è questo e cresceremo. Mi spiace moltissimo per la comunità, la stavo vivendo bene ed era bellissimo vivere con la gente a stretto contatto. Mi resterà il bellissimo rapporto intercorso con il presidente, tutta la società e col mio staff. Altro meraviglioso ricordo è stato vedere la grande crescita di questi ragazzi che avevano uno scarno minutaggio nelle gambe. Ho preso dei bambini e gli lascio uomini; infatti non ho voluto accusare nessuno dei rigori sbagliati. I penalty gli sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli e loro sono stati degli uomini veri. L’errore dal dischetto è stato lo specchio delle sfortune avute in stagione».

«Una partita perfetta, o quasi. Ci è mancata la fortuna in modo particolare sul tiro di Starita ma fa parte del gioco della vita. Bisogna rialzarsi subito e ricominciare. Rimpianti? Assolutamente no, tutto quello che ho fatto è stato per amore e rispetto del club in quanto sono le prime persone che ho conosciuto ed a cui ho creduto fortemente».

«Ringrazio tutto il popolo di Bisceglie che ci ha sostenuto ed incoraggiato» ha proseguito il trainer di Gavirate. «Per noi era importantissimo portare a casa il risultato che tutti speravamo; l’uno a zero non è bastato per raggiungere l’agognato scopo per noi professionisti, per la città e per i tifosi. Onore alla Lucchese che ha svolto un’ottima gara. Peccato che questa sfida ha coinvolto noi e loro; noi avevamo raggiunto già la salvezza con la Paganese».

Il tecnico conclude glissando sul futuro: «Non è il momento di pensare a questo, fra me e Canonico c’è un rapporto speciale e questo epilogo negativo lo dobbiamo prima smaltire per poter ripartire. Se troveremo i presupposti ed i punti di incontro potremmo valutare il prosieguo del rapporto ma già da oggi mi sento onorato nell’aver allenato questi meravigliosi ragazzi».

Bartolomeo Pasquale

Rigori fatali, il Bisceglie saluta la serie C. Lucchese salva

In serie D ma a testa alta, dopo aver lottato fino in fondo e con l’onore delle armi. Il Bisceglie ha chiuso dopo due anni la propria avventura nella terza divisione nazionale uscendo sconfitto dallo spareggio decisivo con la Lucchese la quale nel doppio confronto è riuscita ad impensierire la truppa nerazzurra. E tanti sono i rimpianti per una stagione iniziata in modo travagliato e che ha invertito tardivamente la rotta con l’avvento di Rodolfo Vanoli sulla panchina del sodalizio caro a Nicola Canonico.

Gli stellati hanno ritrovato Djoulou Zohoki dopo la squalifica patita al “Torre” di Pagani, partente dal primo minuto nel modulo 4-3-1-2 affiancato da Starita e Triarico sulla trequarti. Recuperi last minute di Scalzone e Cuppone in panchina nella prima frazione. La Lucchese di Giancarlo Favarin, notoriamente squalificato dopo i fatti di Lucchese-Alessandria e sostituito dal vice Langella ha schierato un 4-3-3 con il rientro di De Feo sulla destra del fronte offensivo.

Primo brivido speranzoso al settimo minuto con la morbida diagonale di Giron diretta sulla testa di Triarico, incornata troppo centrale. Al quarto d’ora si è notato un Bisceglie in pronta salita con la triangolazione Giron-Starita ma il controllo dell’attaccante ex Cesena e Pro Piacenza non è dei migliori; conclusione rigettata in angolo. Al ventesimo Bisceglie vicinissimo al gol con la punizione battuta da Triarico che ha sorvolato la traversa dopo il fallo subito da Starita a venti metri dalla porta.

Ancora Bisceglie che si è reso pericoloso dalle parti di Falcone con Djoulou che ha sovrastato e superato il diretto marcatore colpendo il cuoio di punta a tu per tu col portiere; la palla è terminata alta e il baluardo rossonero è graziato al ventottesimo di gioco.

I toscani in questa prima frazione sono stati guardinghi non pungendo la retroguardia nerazzurra se non con una debolissima punizione di Lombardo al trentanovesimo, decisamente facile per Vassallo. Un minuto più tardi ancora stellati in avanti a reclamare un calcio di rigore per palese contatto in piena area fra lo stesso Lombrado e Starita per l’ultima azione da riportare in taccuino in questo primo tempo.

Ad inizio ripresa primo avvicendamento per le pantere con De Feo rimpiazzato da Provenzano ma la musica non è cambiata con il Bisceglie sempre più pimpante: al cinquantesimo il neo entrato rossonero ha atterrato Djoulou Zohoki e l’arbitro ha comandato la punizione liftata di Triarico che ha sfiorato l’incrocio. Un minuto più tardi il Bisceglie è pervenuto al gol dopo la respinta di Falcone in corner sulla bordata di Vittorio Triarico. È lo stesso ex Matera a depositare di testa sul primo palo il pallone dell’uno a zero sugli sviluppi dell’angolo battuto da Giron.

La Lucchese ha reagito a gol che ha ristabilito la perfetta parità fra andata e ritorno sbottonandosi in avanti fino alla trequarti e guadagnando un calcio di punizione per fallo subito da Juan Mauri: il pallone battuto dallo stesso centrocampista argentino ha colpito la barriera.

Al settantesimo la prima, vera, ghiotta occasione da gol per i toscani con il tiro dalla distanza di Lombardo ma Brian Vassallo si è disteso respingendo la botta centrale; sulla ribattuta gioco fermo per posizione di fuorigioco da parte di Sorrentino.

Nell’ultimo quarto d’ora entrambe e formazioni sono sembrate affaticate e hanno abbassato i ritmi con lanci imprecisi che hanno portato notevoli segnalazioni di offside da parte del direttore di gara. Al settantottesimo Triarico avrebbe potuto chiudere i giochi se non fosse stato per una certa fretta nel calciare il pallone ben suggeritogli da Starita. In contropiede il tuttofare trentenne ha sparato alto la propria cartuccia senza avvicinarsi più di tanto all’area di rigore avversaria.

Il primo cambio nerazzurro è addirittura dell’ottantaduesimo, con l’obiettivo di centellinare le energie delle riserve nei supplementari, con Andy Bangu che ha rilevato un buon Giacomarro. A due minuti dalla conclusione dei tempi regolamentari il Bisceglie è stato ad un passo dal gol decisivo, prima con il tiro di Risolo dai venticinque metri respinto da Falcone e successivamente con il colpo di testa in avvitamento di Starita che ha lambito il palo più lontano per il portiere, spegnendosi sul fondo. Le ultime speranze per il Bisceglie di chiudere i giochi nei tempi regolamentari si sono infrante lì con la partita che è prolungata ai supplementari.

La Lucchese a testa bassa ha cercato così il gol della salvezza definitiva con la statuetta di Provenzano su traversone di Bortolussi ma Vassallo ha ben controllato. Le pantere rossonere hanno provato la conclusione dalla distanza ancora con Provenzano con un sinistro a giro finito alto sull’incrocio dei pali destro.

Bisceglie e Lucchese hanno provato ad inserire forze fresche in campo, rispettivamente con gli innesti di Longo per Calandra e Santovito per Bortolussi, allo scopo di mettere immediatamente in ghiaccio la partita. Al termine del primo extra time Giron ha concesso ancora a Djoulou l’opportunità di concludere a rete ma sul suo cross teso l’attaccante scuola Torino è arrivato in ritardo.

Nel secondo quarto d’ora extra giro palla che ha sembrato accomodare le due squadre, complice una tenuta fisica ormai venuta meno per l’eccessivo agonismo. La Lucchese ha provato solo un colpo di punizione calibrata da Lombardo sulla sinistra con il portiere di casa che ha accompagnato la sfera sul fondo ed il match si è avviato verso la fatidica lotteria dei rigori.

Nella sequela dagli undici metri sono stati i toscani ad avere la meglio. Gli errori di Scalzone, Triarico Starita hanno fatto da contraltare a quelli di Lombardo, Zanini e Sorrentino fino al penalty calciato alto da Leonardo Longo che ha spento definitivamente le speranze dei millesettecento tifosi biscegliesi accorsi al Gustavo Ventura.

BISCEGLIE-LUCCHESE 3-3 dcr (1-0 dts)

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra (dal 99° 15 Longo), 5 Markic (dal 110° 3 Mastrilli), 8 Parlati, 9 Djolou (dal 106° 21 Scalzone), 10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro (dall’82° 24 Bangu), 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese (4-3-3): 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi (dal 95° 13 Santovito), 26 Mauri, 28 De Feo (dal 46° 10 Provenzano; dal 106° 14 Di Nardo), 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.
Reti: 53° Triarico.
Sequenza rigori:
Lombardo parato; Scalzone parato; Santovito palo; Triarico parato; Mauri gol; Bangu gol; Di Nardo gol; Zigrossi gol; Sorrentino parato; Starita parato; Zanini gol; Longo alto.
Note: spettatori 1923, incasso 15600 euro. Ammoniti: Triarico (53°), Markic (101°), Risolo (112°). Calci d’angolo 9-4.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Lucchese, le formazioni ufficiali

Appena pervenute le formazioni della sfida decisiva per la permanenza in Serie C fra Bisceglie e Lucchese.

Inserimento nell’undici titolare per Djoulou Zohoki, rientrante in campo dopo la squalifica subita nella gara d’andata del primo spareggio con la Paganese. Per il resto tutti confermati rispetto alla sconfitta patita al Porta Elisa sette giorni fa. Nelle fila delle pantere rossonere dell’ex Giancarlo Favarin (squalificato e sostituito dal vice Giovanni Langella, ndr) torna il tornante di proprietà Milan Gianmarco De Feo.

Queste le formazioni che scenderanno in campo:

Bisceglie: 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 9 Djolou,10 Starita, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 21 Scalzone, 24 Bangu, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Lucchese: 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 9 Sorrentino, 11 Bernardini, 16 Favale, 17 De Vito, 23 Bortolussi, 26 Mauri, 33 Zanini. Allenatore: Giovanni Langella. A disposizione: 1 Aiolfi, 10 Provenzano, 13 Santovito, 14 Di Nardo, 15 Palmese, 20 Strechie, 21 Isufaj, 25 Fazzi, 31 Bacci.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara, Alessio Saccenti di Modena.
Quarto ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Lucchese, il momento della verità

Dopo lo 0-1 patito all’andata della finalissima play out con gol carambola di Sorrentino, il Bisceglie ha la possibilità di riscattare tutto in una notte una stagione travagliata.

La gara di ritorno con la Lucchese vale da sola un’intera annata, consolando però la buona condizione fisica e mentale che sotto la gestione Vanoli è andata in crescendo nelle gare interne.

Anche la Lega pro con un comunicato ufficiale, diffuso sui media sportivi nazionali, ha voluto augurare l’in bocca al lupo alle due squadre:«O dentro o fuori. Gli ultimi novanta del campionato giocato da chi deve salvarsi dalla retrocessione regalano un’ansia tutta da gestire per chi va in campo e per chi è sugli spalti. Bisceglie-Lucchese si gioca stasera alle 20.30 al ‘Ventura’. Andata 1-0 per i toscani con gol di Sorrentino. A Bisceglie arriveranno anche circa 300 tifosi della Lucchese: l’ultimo capitolo sportivo dei play out è come un giallo dove i colpi di scena possono essere all’ordine del giorno. I tifosi ci credono e vogliono esserci per incoraggiare le loro squadre in quello che è il momento della verità: o dentro o fuori e per chi non ce la fa è sempre un momento di grande sofferenza sportiva».

Per la gara prevista per le ore 20:30 il tecnico varesino ha potuto recuperare sia Cuppone che Scalzone, usciti per infortunio durante questi spareggi, ma partenti dalla panchina.

Arbitro della sfida il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara, sostenuto dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Alessio Saccenti di Modena.

Bartolomeo Pasquale

-AMARCORD- 07/06/2003, il Lecce di Delio Rossi conquista la Serie A

La data del 7 giugno non potrà mai essere considerata come tutte le altre dai tifosi giallorossi perchè in questo giorno nell’ ormai lontano 2003 il Lecce di mister Delio Rossi conquistò, davanti al proprio pubblico, una storica promozione in Serie A al termine di una partita da dentro o fuori contro il Palermo di Nedo Sonetti, che disponeva di giocatori come Pippo Maniero, Lamberto Zauli e Antonino Asta, solo per citarne qualcuno. Una promozione arrivata dopo una cavalcata durata un intero campionato e che nella penultima partita, contro l’ Ancona, in casa stava quasi per sfumare se non fosse stato per il sinistro magico di Di Vicino.
Era un Lecce superstar, così come cantava la Curva Nord, con gli astri nascenti di Chevanton, Vucinic, Bojinov e Bovo, ma anche dai grandi uomini e calciatori come Tonetto, Gegè Rossi, Giacomazzi, Stovini, Piangerelli e Camorani e la lista potrebbe continuare a lungo. Il risultato finale di 3-0 ottenuto davanti a 40000 spettatori fu la meritata ricompensa a un gruppo che aveva tantissimo talento e che anche l’ anno dopo in Serie A riuscì a salvarsi. Una promozione che rimane sicuramente tra le più significative della storia leccese, probabilmente tra le tre più belle in assoluto.
I gol furono firmati da Alfonso Camorani, che più volte ha dichiarato che l’ esperienza leccese è stata tra le più significative della sua carriera tanto da essersi tatuata questa data storica, poi da capitan Guillermo Giacomazzi, che tutt’ ora vive a Lecce, e da Valeri Bojinov.
Una notte indimenticabile per tutti e ogni 7 giugno il pensiero non può che ritornare indietro facendoci rivivere quelle emozioni che in un modo o nell’ altro risultano essere ancora vive e qualcosa ci fa pensare che lo saranno per sempre.

TABELLINO

LECCE-PALERMO 3-0 (primo tempo 1-0)
LECCE (4-3-3): G. Rossi, Cirillo, Silvestri, Stovino, Abruzzese; Giacomazzi, Ledesma, Piangerelli; Camorani (32’st Donadel), Vucinic (18’st Bojinov), Tonetto . A disp.: Poleksic, Laspalles, Konan, Bovo, Cimirotic. All.: Delio Rossi.

PALERMO (4-4-1-1): Sicignano; Mutarelli, Pivotto (30’pt Ferri), Brevi, Accardi (40’pt Di Napoli); Asta, Morrone, Di Donato, Santana; Zauli; La Grotteria (6’st Maniero). A disp.: Santoni, Nastase, Pestrin, Modesto. All.: Nedo Sonetti.

ARBITRO: Trefoloni di Siena.
ASSISTENTI: Stevanato di Mestre e Pisacreta di Salerno.
QUARTO UOMO: Mitro di Potenza.
RETI: 12’pt Camorani, 2’st Giacomazzi, 33’st Bojinov.
AMMONITI: Accardi, Mutarelli, Brevi e Cirillo per gioco falloso; Camorani per proteste, Piangerelli e Bojinov per comportamento ostruzionistico.

Danilo Sandalo

L’ attesa è finita: parte oggi la campagna abbonamenti. Targa riconoscimento per il Presidente Sticchi Damiani.

A quasi un mese dalla matematica promozione in Serie A parte ufficialmente la campagna abbonamenti. Continuano i riconoscimenti per la società giallorossa che il 10 giugno riceverà una targa di riconoscimento dal movimento culturale “Valori e Rinnovamento”.

L’ Attesa è finita. Parte oggi la campagna abbonamenti dell’ US Lecce per il Campionato di Serie A 2019/20. In questa prima fase, che durerà fino al 7 luglio, potranno sottoscrivere l’ abbonamento i vecchi tesserati ed il settore interessato sarà quello dei Distinti che riapre i battenti proprio in concomitanza con la massima serie.

Il 10 giugno invece il Presidente Saverio Sticchi Damiani riceverà una targa dall’ Associazione “Valori e Rinnovamento” come riconoscimento per il raggiungimento della Serie A. La cerimonia avrà luogo presso la Parrocchia S. Lucia a Lecce con inizio alle 19:15 e interverrà il presidente dell’ associazione Wojtek PankiewiczVittorio Renna e il giornalista del “Corriere dello Sport” e leccese doc Elio Donno.

Nel frattempo sembra che il Ds Mauro Meluso sia in procinto di chiudere la trattativa con il Maribor per portare nel Salento l’ attaccante sloveno Luka Zahovic sulla base di 3 milioni. Se dovesse andare in porto sarebbe il primo vero colpo della società giallorossa in vista del prossimo campionato di Serie A.

Danilo Sandalo

Lecce, Sticchi Damiani: “Un grazie ai tifosi, a chi c’è sempre stato e chi si è aggiunto dopo”

Con la sua inconfondibile eleganza e raffinatezza, il Presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno, ha voluto ringraziare i protagonisti della promozione in Serie A dedicando una lettera dai grandissimi contenuti emotivi.
Del resto lo stile dimostrato per tutto l’ arco del campionato è stato sempre corretto e lineare, mai una parola fuori luogo, sempre attento a ringraziare ogni componente di questo magico progetto e addirittura pronto talvolta anche a scusarsi, dimostrando umiltà e senso di responsabilità. Tutto questo i tifosi e la gente lo hanno potuto non solo notare, ma pian piano apprezzare sempre di più, dal momento che i riscontri positivi dimostravano che quelle del presidente non erano solo parole frutto della circostanza, dovute al ruolo o alla carica, ma avevano un’ anima e un sentimento vivo.
Non è facile entrare nel cuore dei leccesi, ma sicuramente il Presidente ci è riuscito e lo ha meritato con i fatti, rendendo fiera di lui una città e un intero territorio.

Di seguito il testo della lettera del Presidente:

“Sento il bisogno di ringraziare tutti gli artefici di questa meravigliosa promozione in serie A che rappresenta un traguardo che va ben oltre la sfera sportiva. Tutti insieme, tifosi, dirigenti, staff e squadra, siamo entrati, in due anni, nella storia del club. Abbiamo sofferto con dignità in serie C, con grande umiltà ci siamo battuti ovunque. Abbiamo rispettato le regole, perché il Salento è terra di gente onesta che non ama le scorciatoie. Abbiamo perso a Caserta con un gol di un calciatore di nostra proprietà. La scorsa stagione, dopo il pareggio in casa con il Siracusa, eravamo distrutti, quasi depressi perché emotivamente troppo coinvolti.
So bene che non è professionale un simile trasporto interiore, ma è la verità. Abbiamo vinto un campionato già perso, con le gambe che tremavano a Reggio Calabria e il cuore che scoppiava con la Paganese. In serie B la pressione si è alleggerita per tutti ed ognuno è riuscito a dare il meglio di sé. Squadra costruita bene che da subito ha giocato un calcio spettacolare, organizzato, corretto. È stato un orgoglio vedere il Lecce affrontare l’avversario a viso aperto, senza paura, senza ostruzionismi o inutili perdite di tempo ancora così tollerate in Italia. Abbiamo giocato con il piglio di una squadra europea, ma con l’attaccamento e la grinta di una provinciale terribile. Abbiamo vinto tante partite, nelle poche perse abbiamo stretto la mano ai nostri avversari senza cercare scuse o alibi.
I nostri meravigliosi tifosi ci hanno seguito ovunque, ci hanno dato una forza incredibile sopratutto dopo le sconfitte, anche quelle dolorose come a Padova. Anche loro hanno scritto la storia di questo campionato: primi per numero di presenze nelle partite in casa e presenti in massa in trasferta con un tifo assordante. Un grazie di cuore a chi c’è sempre stato ma anche a chi si è aggiunto dopo, a condizione che capisca che non è la categoria a fare la differenza, ma la qualità del progetto, la buona fede di chi cerca di realizzarlo e sopratutto la passione e il cuore di tutti i protagonisti coinvolti. La serie A è un’opportunità per il club e per il territorio, da vivere con entusiasmo e serenità, accada quel che accada. Ci abbracceremo se sarà gloria, ripartiremo, dopo aver pianto, se sarà sconfitta, ma sempre con dignità e orgoglio”.

Danilo Sandalo 

Andrea La Mantia rinnova fino al 2022. Al via la campagna abbonamenti

Mentre i calciatori del Lecce si godono le meritate vacanze dopo aver conquistato la Serie A lo scorso 11 maggio, i giornali ne trovano ogni giorno una nuova per creare suspance tra i tifosi, tirando in ballo giocatori che potrebbero arrivare ed altri che potrebbero partire, a volte risultando anche antipatici considerando che la maggior parte delle voci potrebbero rivelarsi più dei “rumors” redatti principalmente più per speculare su presunti scoop che su notizie reali, non curandosi troppo spesso dei soggetti in questione che vengono chiamati in causa quasi sempre dal nulla.
Ad oggi di concreto nel lavoro della dirigenza leccese c’è solo il rinnovo di Andrea La Mantia il quale aveva un contratto in scadenza nel 2020/21 e lo ha prolungato fino al 30 giugno 2022 con opzione per il 2023.
Altra notizia certa è che lunedì 3 giugno alle ore 11.00, presso la sede di Lecce della Banca Popolare Pugliese in via XXV Luglio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Campagna Abbonamenti 2019/20 e nella stessa occasione verranno svelate le nuove maglie da gioco con le quali i giallorossi affronteranno il prossimo campionato di Serie A.

Nel frattempo sono iniziati i lavori di ristrutturazione del “Via del Mare” per renderlo in linea con le esigenze della Serie A ( anche in questo caso se ne sono sentite di tutti i colori!) e rimaniamo anche noi in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda e di notizie concrete riguardanti il mercato senza cercare “ammiccanti” scoop che alla fin dei conti lasciano il tempo che trovano.

Danilo Sandalo

Play out Serie C, la designazione arbitrale di Lucchese-Bisceglie

Sarà Luca Zufferli di Udine a dirigere la gara d’andata dei play out di Serie C fra Lucchese e Bisceglie in programma il primo giugno.
Ad assisterlo ci saranno Gianluca Santori della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della segzione di Merano. Ruolo di quarto uomo affidato ad Eduart Pashuku di Albano Laziale.

Verso Lucchese-Bisceglie, Obbedio risponde a Canonico: “Leggete prima le carte”

Non è stata placida la reazione dei dirigenti della Lucchese all’indomani delle dichiarazioni del presidente nerazzurro Nicola Canonico durante il post partita fra Bisceglie e Paganese, con i primi usciti vittoriosi.

Parole al vetriolo quelle scagliate dal direttore sportivo delle pantere rossonere Antonio Obbedio nei confronti della stanza dei bottoni stellata, pronta a verificare la legittimità di questa seconda e decisiva fase playout della serie C.

L’imprenditore di Palo del Colle aveva, infatti, dichiarato nei confronti della società toscana che avrebbe infatti indagato a fondo per capire come un club, da ritenersi già fallito e con 23 punti di penalizzazione alle spalle, possa partecipare ai playout, aggiungendo quanto sia stata paradossale ed assurda la decisione della Lega di variare le carte in tavola cinque settimane prima della conclusione della regular season.

Di contro Obbedio ha dichiarato ai taccuini di Tuttoc.com: «Credo che Canonico con le sue parole sia stato irrispettoso, quando invece si dovrebbe portare rispetto a un gruppo che da cinque mesi non prende un euro e fargli i complimenti perché tutti stiamo anche svolgendo ruoli, come occuparsi del magazzino o del prato dello stadio, che esulano dalle mansioni per le quali eravamo stati chiamati. Oltre al danno la beffa, perché quello che abbiamo maturato negli ultimi mesi tra minutaggio e valorizzazioni, è stato bloccato per il pagamento della multa. Canonico ha ragione nel dire che le regole non possono essere stravolte a cinque giornate dalle fine, ma se le stesse regole fossero state rispettate e ci fosse stato un albo obbligatorio degli istituti di credito per l’emissione delle fidejussioni, noi non saremmo stati presi in estate ed anche nel giro degli ultimi mesi. È stata presa in giro un’intera tifoseria ledendo la dignità di tutti. Voglio ricordare a Canonico che, per quanto dica che potevamo fare i playoff, siamo una squadra che era stata costruita per salvarsi, con un budget che lui stesso può verificare in Lega: i documenti parlano chiaro se non è il più basso è tra i più bassi. Mi spiace molto che il presidente abbia detto che siamo già falliti , dovrebbe prima leggere le carte e non è mio compito mostrargliele».

Sulla partita: «Affrontiamo una squadra forte più di noi caratterialmente, con una base societaria molto solida e che ha fatto un ottimo mercato di riparazione rispetto a noi che abbiamo preso solo Di Nardo e ceduto cinque elementi importanti. Sarà la solita gara playout».

Con riferimento alle parole riportate dal direttore rossonero alla stampa, Lucchese e Bisceglie hanno già dato via ad un ipotetico calcio di inizio per una gara che metterà in palio la permanenza ed il prestigio di un campionato di spessore come quello della terza divisione nazionale.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sportavellino.it per la foto)

Il playout con la Lucchese si farà. Andata in Toscana, ritorno a Bisceglie

Il sorteggio effettuato a Roma dai rappresentanti della Lega di Serie C ha stabilito le modalità di andata e ritorno per il playout fra Bisceglie e Lucchese.

Lo spareggio d’andata previsto per sabato 01 giugno, con fischio d’inizio alle ore 20:30, si giocherà allo stadio “Porta Elisa” di Lucca. Ritorno in Puglia per il sabato seguente, otto giugno, alla stessa ora.

In caso di parità al termine dei due confronti si renderà necessario lo svolgimento di due tempi supplementari ed eventualmente dei calci di rigore per determinare l’ultima retrocessione in Serie D.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, sofferenza e gioia. La Paganese scende in serie D

Il playout di ritorno con la Paganese ha rappresentato in maniera fulgida tutta l’annata del Bisceglie calcio 2018/2019. Un inizio entusiasmante con l’acceleratore ben tenuto ma spentosi subito con le prime problematiche che hanno portato il club di Carrara Salsello a mantenersi in linea di galleggiamento annaspando dove non si tocca. Sofferto ma meritato lo spareggio conquistato dai nerazzurri che, in virtù del miglior piazzamento in campionato, passano alla successiva e decisiva sfida con la Lucchese vittoriosa sul Cuneo nel girone A.

Per la gara decisiva mister Rodolfo Vanoli, accompagnato in via del tutto inedita in panchina dal presidente Nicola Canonico, ha dovuto rinunciare ai noti Longo Mosti, Maccarrone e Maestrelli a cui si sono già aggiunti Cerofolini, Scalzone, uscito anzitempo dalla gara del “Torre”, lo squalificato Djoulou Zohoki nonché la defezione last minute di Jovanovic. Gli azzurrostellati di Alessandro Erra si sono presentati con la stessa formazione di sette giorni addietro con il solo squalificato Dellafiore.

Bisceglie in campo con tre centrali difensivi, Calandra, Markic e Zigrossi davanti a Vassallo; centrocampo a cinque con Giacomarro mediano, Giron e Triarico laterali a supporto dei tornanti Risolo e Parlati, il quale è tornato spesso a dar manforte alla linea difensiva. Coppia avanzata Starita-Cuppone.

Al secondo minuto è subito festa con Luigi Cuppone che ha servito un filtrante dal limite dell’area per Giacomarro. In spaccata il numero ventitrè nerazzurro ha appoggiato al centro per l’accorrente Ernesto Starita che di piatto ha beffato Santopadre per il gol del vantaggio. Al settimo la risposta dei campani che non si è fatta attendere con la voleé di Cesaretti sorvolante in modo eccessivo la traversa ma la Paganese non ha demorso ed è subito ricorsa al pareggio con la statuetta dello stesso Cesaretti al nono minuto su cross di un Perri lasciato praticamente libero sulla sinistra e leggermente intercettato da Capece.

È una girandola di emozioni ed al tredicesimo il Bisceglie è ritornato avanti con il tiro-cross ingannevole di Triarico che ha visto la propria parabola leggermente deviata da Stendardo verso la porta con Santopadre dal canto suo fuori posizione. Dopo cinque giri di lancette occasione importante per i nerazzurri con il calcio di rigore decretato dal direttore di gara per fallo di Piana su Triarico, in chiara occasione da gol. Lo stesso numero diciotto ha ringraziato il giudice di gara e non è sbagliato allargando il gap sui salernitani con un tiro potente all’incrocio.

Al ventunesimo dubbio giallo per Piana, anziché il legittimo rosso, per fallo da ultimo uomo su un Cuppone immarcabile. Dalla punizione è sorta la finezza di Giacomarro che ha portato lo stesso attaccante ex Pisa al tiro potente ma centrale. Alla mezz’ora miracolo di Brian Vassallo sulla girata di prima intenzione di Scarpa neutralizzata in due tempi.

Al trentasettesimo il gol che ha messo definitivamente in ghiaccio la partita: lo ha firmato Samuele Parlati con un destro dal limite dell’area sotto l’incrocio dei pali, imparabile per il baluardo salernitano.

Mister Erra ha provato a correre ai ripari nell’intervallo rimpiazzando Gaeta e Perri rispettivamente con Fornito e Della Corte. I campani hanno provato a reagire con qualche timido colpo come al cinquantacinquesimo con un tiro a botta sicura di Scarpa, ben respinto da Vassallo, e sulla successiva conclusione di Parigi.

Markic e compagni hanno tenuto duro e retto la pressione dei viaggianti e dei duecento tifosi avversari accorsi al “Gustavo Ventura” facendosi sporadicamente vedere dalle parti di Santopadre, sfruttando le ripartenze sulle azioni velleitarie azzurre: al minuto sessantuno contropiede biscegliese innescato da Cuppone per Triarico con il passaggio defilato dell’ex Matera verso Starita bravo ad accentrarsi ma a tirare centralmente.

Oltre a questa azione da annotare accademia ordinaria dei padroni di casa con la mente già proiettata allo spareggio intergirone: ma è un errore grossolano visto quanto successo al sessantottesimo di gioco con un rimpallo vinto da Fornito in piena area che ha servito Alberti sulla sinistra, entrato da poco in luogo di Navas. Il tocco morbido del centrocampista ha permesso a Cesaretti di scavalcare la distratta retroguardia nerazzurra bruciando in uscita il portiere per il 4-2.

Paganese vicinissima al 4-3 con il cross pericoloso dalla destra che ha oltrepassato tutta l’area piccola senza che nessuno fosse pronto a recepirla. Tuttavia la sensazione di una possibile rimonta era nell’aria e la riduzione delle distanze è stata una piena conferma: girata di Scarpa da fondo campo, il pallone è arrivato direttamente sui piedi di Thomas Alberti che d’interno ha potuto solo accompagnare il pallone in rete per una sfida di nuovo in salita.

La variante al tema relativo alla reazione della Paganese è da ritrovarsi nell’eccessiva attesa per i cambi che ha comportato i calciatori nerazzurri a restare sfilacciati e molli sulle gambe, lasciando spazio alle nuove iniziative degli ospiti. Il primo avvicendamento che ha visto protagonisti i nerazzurri è giunto solo a settantasettesimo con Bangu che ha rilevato Starita per incrementare una velocità di gioco ormai scomparsa dal manto erboso.

All’ottantesimo punizione liftata recepita di testa da Stendardo ma la palla si è spenta sul fondo. Vanoli ha così deciso di proteggere il risultato a rischio con l’ingresso di Mastrilli in luogo di Parlati mentre in risposta la Paganese ha concesso minuti a Di Renzo per Capece.

Ad aumentare emozione ed adrenalina sono stati i cinque minuti di recupero in cui i sogni dei salernitani si sono infranti col sinistro di Scarpa eccessivamente alto. Al triplice fischio sospiro di sollievo per tenere ancora vive le speranze di permanenza in serie C.

BISCEGLIE-PAGANESE 4-3

Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati (dall’86° 3 Mastrilli), 10 Starita (dal 77° 24 Bangu), 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza (dal 77° 15 Carotenuto), 6 Gaeta (dal 46° 7 Fornito), 8 Navas (dal 58° 23 Alberti), 10 Scarpa, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, 20 Capece (dall’86° 11 Di Renzo), 25 Cesaretti, 27 Perri (dal 46° 3 Della Corte). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 4 Nacci, 5 Sapone, 16 Della Morte, 19 Diop, 21 Gori, 28 Schiavino.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 2° Starita, 9° Cesaretti, 13° autorete Stendardo, 19° rigore Triarico, 37° Parlati, 68° Cesaretti, 72° Alberti
Note: spettatori paganti 1061, incasso 10016 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Piana (21°), Tazza (29°), Stendardo (62°), Fornito (91°). Calci d’angolo 1-4.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Lecce ai saluti: i voti a giocatori, dirigenti e tifosi di una stagione da incorniciare

In un clima di assoluta serenità si è svolto nella giornata di giovedì 23 maggio l’ ultimo allenamento della stagione per il Lecce di mister Liverani che dopo la seduta ha formalizzato il “rompete le righe” al termine di una stagione ricca di soddisfazioni. Mancosu e compagni si ritroveranno a luglio per preparare la nuova stagione nella massima serie.
Una stagione indimenticabile, partita in sordina e terminata con il trionfo inaspettato in campionato sorprendendo un pò tutti, dagli addetti ai lavori fino al più ottimista dei tifosi.
Ora è tempo di riposarsi, godersi il meritato traguardo e magari provare a ripensare a tutti quei momenti di gioia e spettacolo che questo gruppo ha saputo regalare.
Abbiamo per questo pensato di rendere ancora una volta omaggio a questi eroi analizzando singolarmente il rendimento di ognuno.

La Curva Nord del “Via del Mare” durante l’ ultima partita contro lo Spezia

Mauro Vigorito: voto 9 Determinante in ogni circostanza, anche quando a Cremona è incappato in una mezza giornata storta rimediando un’ espulsione pur di non prendere gol. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo con le sue parate e il suo equilibrio. In alcune partite come Crotone e Perugia, sia andata che ritorno, è stato addirittura miracoloso!
All’ ultimo minuto dell’ ultima partita insospettito dall’ arbitro che già aveva sorpreso tutti concedendo 6 minuti di recupero, decide di volare in alto e togliere il pallone agli altri presenti sul terreno di gioco, ponendo virtualmente fine alla partita e alla lunga stagione in Serie B. perché al suo rilancio il Lecce si trovava ufficialmente in Serie A! ANGELO CUSTODE

Marco Bleve: voto 7 Dimostra affidabilità quando chiamato in causa. In casa contro il Carpi decide di sfoderare parate superlative per dimostrare di meritare quella maglia. Da grande professionista si risiede in panchina dopo l’ ottima prestazione. SUPERMAN

Joakim Milli: voto S.V. Campionato da spettatore dietro i Vigorito e Bleve da cui avrà certamente imparato qualche trucco del mestiere. Partecipa alla festa promozione festeggiando con l’ intero gruppo. ALLIEVO

Cesare Bovo: voto 6,5 Ritorna nel Salento dopo 15 anni, dove aveva lasciato ottimi ricordi avendo militato nel Lecce che fu di Delio Rossi. Nonostante l’ infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione, il suo contributo d’ esperienza è stato fondamentale nello spogliatoio giallorosso. AMARCORD

Francesco “Ciccio” Cosenza: voto 10 Stagione piuttosto in ombra per il capitano di mille battaglie. Eppure la sua serietà, professionalità, passione e attaccamento alla maglia lo hanno reso protagonista indiscusso di classe, etica e moralità. Mai una parola fuori posto o di dissenso nei confronti delle scelte tecniche o societarie. Sempre pronto a trasmettere buon umore e protezione con la sua presenza a un gruppo fatto per lo più di ragazzini. MONUMENTO

Marco Calderoni: voto 8,5 Motorino instancabile sulla fascia di competenza, continua a macinare chilometri anche quando non ce n’è bisogno. Nel Salento cerca di non far rimpiangere la storiella popolare riguardante “a Maria tu furnu” che si narra andasse e venisse senza mai stancarsi. SPEEDY GONZALES

Luca Di Matteo: senza voto Anche se mai impiegato dal mister sicuramente la sua presenza sarà stata importante per lo spogliatoio. (S)OGGETTO MISTERIOSO

Riccardo Fiamozzi: voto 6,5 Gioca poco a causa di qualche infortunio di troppo, ma aver fatto parte di questo gruppo lo rende ugualmente superlativo. PRESENTE

Fabio Lucioni: voto 9 Il Beckenbauer della Serie B mette in riga praticamente tutti gli attaccanti della categoria. A gennaio rifiuta una clamorosa proposta del Sassuolo per giocare in massima serie e decide di riprendersi sul campo una Serie A che gli era stata negata lo scorso anno per via della squalifica e lo fa da protagonista indiscusso, regalando prestazioni di altissimo spessore. EPICO

Antonio Marino: voto 7 Professionista serio, motivato e sempre pronto quando chiamato in causa. Non ha classe cristallina,ma ha spirito di sacrificio come pochi, facendo ricredere chi nutriva dei dubbi sul suo conto. A Perugia gioca una delle partite più emblematiche di tutta la sua carriera contribuendo seriamente al passo decisivo verso la Serie A. PROVVIDENZA

Biagio Meccariello: voto 8 Di fianco a Lucioni acquisisce sicurezza formando una coppia “Insuperabile” che farebbe invidia anche alla pubblicità del famoso tonno in scatola. Per tutto il campionato risulta essere spesso tra i migliori facendo anche spesso di necessità virtù. INSUPERABILE

Davide Riccardi: voto 6,5 Reduce da un gravissimo infortunio, ritorna quest’ anno senza mai scendere in campo fino alla partita contro il Perugia, al Curi, dove manca mezza squadra. Il buon Davide non si tira indietro e sotto il diluvio universale contribuisce alla vittoria che proietterà il Lecce verso la Serie A. LA MEGLIO GIOVENTU’

Lorenzo Venuti: voto 9 Arrivato in prestito dalla Fiorentina risulta essere una delle più belle e giovani sorprese del campionato dei giallorossi. Se poi alla provenienza si aggiunge anche il fatto relativo al nome allora l’ enigma potrebbe diventare veramente molto più intrigante a Lecce e dintorni: non sarà per caso proprio lui quel Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, di cui parlano i libri di storia?!?! LORENZO IL MAGNIFICO

La rosa del Lecce in formato figurine

Andrea Tabanelli: voto 8,5 Uno dei grandi artefici della promozione con i suoi gol e il suo buon umore. Uno che quando c’è da ballare non si tira mai indietro attirandosi addosso tutti i riflettori. Entra a pochi minuti dal termine di Lecce-Brescia e decide che il prossimo anno avrebbe dovuto giocare in Serie A e magari ballare in un palcoscenico importante. MICHAEL JACKSON

Andrea Arrigoni: voto 7,5 Non era facile per lui trovare spazio avendo come compagni di reparto Tachtsidis, Majer, Tabanelli, Mancosu e Petriccione eppure grazie a un temperamento d’ altri tempi e una caparbietà eccezionali si è fatto trovare pronto al momento giusto risultando decisivo e determinante nella rimonta in casa contro il Livorno siglando il gol del pari. LOTTATORE

Zan Majer: voto 7,5 Arrivato nel mercato di riparazione non ha avuto tantissimi problemi ad integrarsi. Un infortunio lo ha tenuto lontano per qualche partita tornando utile per la volata finale dove la sua esperienza internazionale si è fatta sentire. INTEGRATO

Thom Haye: voto 6,5 L’ olandese pur non avendo particolarmente brillato è sempre stato pronto e disponibile ad ogni chiamata in causa. La classe e la tecnica ci sono tutte, per la personalità bisognerà aspettare ancora, ma la Serie A è anche merito suo. INDISCUTIBILE

Marco Mancosu: voto 9,5  Un campionato superlativo quello disputato dal capitano. Nessuno si aspettava un exploit simile, probabilmente neanche lui, la dirigenza e Liverani stesso. Non a caso a gennaio la Serie A ha bussato alla porta del Lecce per averlo ma sia lui che la società hanno stretto un patto d’ onore per raggiungerla tutti insieme e visti i risultati finali ci hanno guadagnato tutti. REDENTORE

Jacopo Petriccione: voto 9,5 In un campionato difficile dove Tonali si è affermato come il miglior giovane della categoria, Petriccione in confronto avrebbe dovuto vincere il Pallone d’ oro e il Fifa World Player contemporaneamente!!! Che giocatore!!! Erano anni che non si vedeva uno con quella classe, sempre presente e pronto a supportare l’ azione. Segna il gol che spiana la strada verso la Serie A, ma ricordarlo solo per quello sarebbe davvero riduttivo!!! MODRICCIONE

Manuel Scavone: voto 7,5 Protagonista di un brutto infortunio durante la partita contro  l’ Ascoli a febbraio, riesce a tornare in campo solo nell’ ultima gara di campionato. Il suo infortunio ha scosso le coscienze di tutti i giocatori e di tutto l’ ambiente ed è servito a far scattare nel gruppo quella scintilla definitiva di orgoglio e sentimento per maglia e valori, facendo sentire Manuel un vero figlio di questa terra! ORGOGLIO

Panagiotis Tachtsidis: voto 8,5 E’ stato il giocatore che ha fatto fare il definitivo salto di qualità al gioco del Lecce. A volte troppo lento, altre troppo altruista, sicuramente sempre troppo attento e puntuale in ogni angolo del campo e azione di gioco, risultando un gradino sopra tutti!!! Un vero geometra del centrocampo a cui è mancato solo il gol, o probabilmente è mancato più ai tifosi vedere una sua marcatura, perché il buon Panagiotis forse neanche lo cerca più di tanto. Non finiremo mai di ringraziare il tecnico e la dirigenza del Nottingham Forest per averlo tenuto ai margini del loro progetto! METRONOMO

Marco Tumminello: voto 6,5 Arrivato a gennaio in una squadra già con le gerarchie collaudate non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto e come tutti si aspettavano facesse. Complice probabilmente la giovane età e la lunga convalescenza dal grave infortunio. Nel finale di stagione però è riuscito ad andare in gol contro il Carpi dimostrando ampiamente che le qualità ci sono tutte. GERMOGLIO                     

Filippo Falco: voto 9 Il “Messi” di Pulsano ha incantato tutti con le sue giocate sopraffine, sia tifosi del Lecce che ospiti. Dribbling e percussioni atte ad ubriacare difese e difensori avversari. Il suo è stato un campionato in crescendo per personalità, così come si aspettava Liverani. Suoi gli assist decisivi nella partita contro lo Spezia per i gol di Petriccione e La Mantia. Siamo sicuri che se fosse nato in Brasile probabilmente si sarebbe chiamato “FALCAO”, con il benestare degli addetti ai lavori e dell’ asso brasiliano ex Roma! PULCE o FALCAO

Andrea Saraniti: senza voto Il buon Andrea è tornato a Lecce dopo aver conquistato la promozione lo scorso anno e da grande uomo e professionista si è messo a disposizione del gruppo pur non essendo praticamente mai impiegato. DISPONIBILE

Andrea La Mantia: voto 9,5 Un vero cecchino dell’ area di rigore! Un bomber con la “B” maiuscola! Dopo un inizio un po’ in sordina si sblocca a Livorno e da lì in poi è stato tutto un crescendo di prestazioni mandando in delirio tutti i tifosi che in canzone a lui dedicata dichiarano talmente tanto amore da essere indotti a fare pazzie erotiche per lui!!! BOMBER 

Simone Palombi: voto 7,5 Il baby attaccante è stato fondamentale nella prima parte di campionato e nel risolvere situazioni complesse. Avere La Mantia come concorrente di reparto non è facile per nessuno ma il buon Simone ha dimostrato ampiamente di poter meritare la stima di tutto l’ ambiente. STIMATO

Mattia Felici, Fabio Doratiotto, Roberto Pierno (Primavera) : Sono l’ orgoglio della società, giovani su cui costruire il futuro. Liverani li ha spesso convocati e portati in panchina per farli sentire parte del gruppo e farli crescere senza fretta. Prima o poi li vedremo correre e gioire sotto la Curva Nord. FIORI DI PRIMAVERA

Fabio Liveranivoto 10 Il grande artefice sul campo del miracolo Lecce. Sempre sul pezzo, riesce a creare un’ alchimia come solo un grande mago potrebbe fare, ma si tratta di un grande uomo dedito al lavoro e al sacrificio come pochi che ha trovato nel Salento il luogo giusto dove identificarsi e dove i salentini sono riusciti a rivedersi in lui. E’ riuescito a costruire una macchina perfetta che ha espresso un gioco da cineteca riconosciuto da tutto il torneo cadetto, guidando un gruppo di ragazzi che giorno dopo giorno sono diventati consapevoli delle loro potenzialità grazie al loro comandante e condottiero, quel mister mai domo ma orgoglioso di un gruppo eccezionale!COMANDANTE

Mauro Meluso, DSvoto 10 Anche lui insieme a Liverani ha svolto il compito più difficile, allestendo una rosa competitiva inun campionato difficile e indefinito fino a poche ore prima dell’ inizio dello stesso. Ha saputo reagire alle critiche per l’ acquisto di Chiricò, assumendosi le responsabilità del caso, facendo però fruttare nelle casse della società una buona plusvalenza. Abilmente si è fatto perdonare andando a prendere Tachtsidis e Majer che si sono rivelati determinanti nell’ economia del gioco voluto dal mister. FENOMENO

Corrado Liguori, Vicepresidentevoto 10 Ha accompagnato le belle prestazioni del Lecce con l’ entusiasmo di un bambino e l’ equilibrio di un saggio, non eccedendo mai, ma godendosi sempre con grande gioia ogni vittoria. Il suo sorriso dopo ogni partita rimarrà una delle più belle cartoline di questo campionato. SOLARE

Alessandro Adamo, Vicepresidentevoto 10 Ha avuto il grande merito di essere parte viva di un gruppo dirigenziale in cui vige armonia d’ intenti e i risultati ottenuti lo dimostrano ampiamente. Il suo stile elegante resta un dettaglio inconfondibile per tutto l’ ambiente che è riuscito a trasmettere in ogni circostanza e dopo ogni vittoria con il suo motto e mantra “BATTE FORTE IL CUORE GIALLOROSSO”! GENTLEMAN

Saverio Sticchi Damiani, Presidentevoto 10 e lode E’ colui che ha ridato vita a una società smarrita rilevandola dall’ ex presidente Savino Tesoro. E’ colui che ha ridato dignità a un territorio ferito dopo la doppia retrocessione. Un presidente sempre molto attento e presente, mai fuori luogo e mai banale, pacato e con stile, diretto senza mai polemizzare ma arrivando dritto al dunque. La sua gioia e la sua felicità sono state premiate doppiamente centrando la promozione in Serie A nel giorno del suo compleanno! PREDESTINATO

Renè De Picciotto, Azionistavoto 10 non possiamo sapere se la sua sia vera passione oppure grande capacità d’ investimento economico. Potrebbero essere entrambe senza dubbio. Di sicuro possiamo essere certi che, come ha detto giustamente il Presidente, è uno che “ci vede lungo nelle cose” e probabilmente il suo modo di intuire determinate situazioni sarà stato determinante per spingersi a fare quelle scelte che a posteriori si sono rivelate azzeccatissime per tutti. Inoltre rappresenta per tutti quell’ elemento di grande esperienza e caratura internazionale che, chissà, potrebbe rappresentare il tassello giusto per fare quel definitivo salto di qualità più volte sfiorato nelle passate gestioni.

TIFOSI: voto 10 e lode Sicuramente i quasi 30000 dell’ ultima partita non rappresentano il numero effettivo e reale dei sempre presenti, non solo in quest’ annata, ma anche nel corso degli anni passati in LegaPro. Però va dato merito a questo pubblico perchè rappresenta un intero territorio che aveva voglia di rivalsa dopo la doppia retrocessione per illecito. L’ entusiasmo che questa dirigenza, allenatore e squadra sono riusciti a creare è stato qualcosa di meraviglioso e contagioso per tutti e il Salento intero ha dimostrato maturità e di meritare la Serie A prendendo per mano questi ragazzi e portandoli verso l’ ambito traguardo.
Un discorso a parte in tutto ciò merita la Curva Nord la quale non può ricevere una votazione perchè nessun voto renderebbe mai il meritato omaggio che questi ragazzi meritano per amore e passione. A volte etichettati troppo duramente e in malo modo dai classici benpensanti hanno dimostrato a promozione raggiunta di essere orgogliosi e riconoscenti nei confronti della squadra per l’ impresa raggiunta esponendo lo striscione “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo. Grazie ragazzi. UL”

Insomma, che dire, un Lecce che ha fatto divertire tutti quest’ anno, che si è ripreso le attenzioni che meritava, che ha riavvicinato i tifosi e che con la sana incoscienza della gioventù, ma anche con la serietà e la professionalità della programmazione, è riuscito ad ottenere un risultato che sapeva di “sogno”. Il tutto condito dal sano valore di amicizia e fiducia che lega la dirigenza e che senza dubbio si ripercuote su tutto l’ ambiente. In un clima del genere per mister Liverani è stato molto più agevole trasmettere il suo credo ai ragazzi e talvolta anche ai tifosi che a Lecce in quanto a criticità non sono secondi a nessuno. Eppure si sono ricreduti, riconoscendo ai protagonisti in causa i dovuti meriti, tracciando le fondamenta per un futuro sempre più colorato di giallo e rosso.

La cerimonia di premiazione dopo Lecce-Spezia

Danilo Sandalo