Il presidente del Bisceglie Nicola Canonico chiede scusa e vicinanza a tutti i tifosi nerazzurri

Un video di cinquantasette secondi che ha già fatto il giro sul web e sui social di tutti i sostenitori del Bisceglie Calcio. A parlare è Nicola Canonico, il patron nerazzurro stellato alla vigilia del decisivo playout di ritorno con la Paganese (fischio d’inizio alle ore 18:00 di sabato venticinque maggio, ndr).

A cuore aperto il numero uno nativo di Palo del Colle ha espresso tutto lo sconforto per quanto accadutogli la scorsa estate con la vicenda del passaggio del titolo sportivo locale nel nuovo Bari calcio fallito e cancellato dalla serie B chiedendo una forte vicinanza della tifoseria stellata in questo delicato momento dell’annata sportiva.

«Il mio è un appello accorato affinché nel pomeriggio di sabato venticinque tutti gremiamo lo stadio “Gustavo Ventura”. Ulteriore appello va agli ultras della squadra, affinché possa riempire la gradinata con quel calore che ci è mancato per tutta la stagione agonistica. So di aver sbagliato, soprattutto nella fase iniziale per la vicende estive a voi note, e chiedo scusa a tutti coloro che hanno da sempre incitato la squadra. Insieme abbiamo vinto tanto e vorrei continuare a vincere con voi tutti uniti, coi tifosi, con la squadra e con il gruppo dirigenziale. Spero di avere uno stadio pieno come due anni orsono quando scoprimmo il gusto di una indimenticabile promozione dalla serie D alla C. Sono certo che ce la potremmo fare. Forza Bisceglie!». Queste le parole esplicite di Canonico.

Intanto il team guidato da Rodolfo Vanoli ha proseguito il proprio lavoro in vista del playout contro gli azzurri salernitani di Alessandro Erra. Oltre al noto indisponibile Cerofolini, il tecnico di Gavirate dovrà fare a meno di Djoluou Zohoki squalificato per un turno a causa del rosso ricevuto nella sfida d’andata a Pagani.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, designazioni arbitrali Play Out e Supercoppa 25-26 maggio 19

Sono state pubblicate le designazioni arbitrali delle gare di ritorno dei playout di Serie C e della supercoppa, che si disputeranno tra sabato 25 e domenica 26 maggio.
Eccole nel dettaglio:

BISCEGLIE – PAGANESE: Simone Sozza di Seregno
Assistenti: Robert Avalos di Legnano-Antonio Catamo di Saronno
IV Ufficiale: Francesco Luciani di Roma 1

CUNEO – LUCCHESE: Alessandro Meleleo di Casarano
Assistenti: Vittorio Pappalardo di Parma-Alessandro Salvatori di Rimini
IV Ufficiale: Paolo Bitonti di Bologna

RIMINI – VIRTUSVECOMP VERONA: Giovanni Ayroldi dl Molfetta
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso-Antonio Vono di Soverato
IV Ufficiale: Nicolo’ Marini di Trieste

Il dopogara di Paganese-Bisceglie; mister Vanoli crede ancora nella salvezza

Amareggiato ma carico in vista del match di ritorno da giocarsi al “Gustavo Ventura“, Rodolfo Vanoli ha così commentato la sconfitta per 2-1 patita a Pagani con le parole riportate dal Corriere dello Sport: «Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo le disattenzioni sulle palle inattive. La buona prestazione, tuttavia, resta. E sono molto fiducioso in vista del ritorno. Le attenzioni sono rivolte già a sabato, puntiamo alla vittoria e sotto porta servirà concretezza. La perdita di Scalzone è capitata nel momento peggiore. Quanto a Djoulou, ha sbagliato ed è palese. Non si può lasciare la propria squadra in inferiorità numerica e senza pensare al collettivo. Certo, questo Bisceglie per il resto è nato a febbraio e parliamo pur sempre di una squadra giovane. Ma i ragazzi hanno avuto il merito di assimilare diversi concetti in poco tempo e c’è grande voglia di ribaltare la situazione attuale».

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Playout, primo round alla Paganese per 2-1. Bisceglie, devi solo vincere per non cadere

Falsa partenza per il Bisceglie alla rincorsa verso la permanenza in serie C. Al “Marcello Torre” è stata la Paganese a prevalere di misura per 2-1 con un gioco dedito a schiaffeggiare per primo nascondendo subito dopo la mano. Rimorsi per la truppa pugliese che non ha saputo sfruttare le poche importanti azioni generate, mostrando margini di miglioramento in fase offensiva già intravisti nell’ultima gara di regular season. Tuttavia c’è un solo risultato a favore nella gara di ritorno allo scopo di condannare i campani alla caduta negli inferi.

Dieci undicesimi dell’ultima affermazione con la Cavese confermati da mister Rodolfo Vanoli con la sola indisponibilità di Cerofolini, stagione finita per lui, rimpiazzato da Brian Vassallo. Paganese con il classico 4-4-2 in cui si sono eretti Cesaretti e Scarpa in avanti.

Neppure il tempo di portare il pallone a centrocampo che i padroni di casa sono già passati avanti: sugli sviluppi di una rimessa laterale effettuata da Tazza è stata grande il lavoro di Parigi che si è procurato un calcio d’angolo con appoggio su Piana: liberissimo l’esterno salernitano di bruciare Vassallo con un’incornata.

Il Bisceglie sin da subito ha quindi iniziato a correre dietro una Paganese che si è apparentemente adagiata sugli allori ed ha subito variato la propria strategia: la risposta è stata nella punizione velenosa ma non precisa di Triarico al diciottesimo, spentasi sul fondo. Dal rinvio è scaturita la reazione degli ospitanti con Cesaretti che ha provato il pallonetto su Vassallo in volata; la palla è finita sull’esterno della porta.

Al ventiseiesimo corner velenoso per i nerazzurri battuto da Giron e sfiorato a fondo campo da Piana. Sul successivo corner trattenuta su Angelo Scalzone in piena area e l’arbitro non ha dubbi concedendo il penalty: l’ex Aversa Normanna si è preso tutta la responsabilità dal dischetto spiazzando Santopadre per il gol dell’uno a uno.

Il pareggio nerazzurro ha vivacizzato la gara e la Paganese si è subito riversata in avanti: al trentesimo sventola di Capece dal limite dell’area e Vassallo si è superato con un colpo di reni deviando sulla traversa. Sulla ribattuta ci ha provato Parigi che, a tu per tu, ha calciato sulle gambe del baluardo ospite.

Al trentottesimo timide proteste dei padroni di casa reclamanti il calcio di rigore per una trattenuta di Calandra su Cesaretti in chiara occasione da gol ma l’arbitro non è stato dello stesso parere. Il riscatto degli azzurrostellati è giunto comunque a tre minuti dal termine della prima frazione con la deviazione di Calandra sugli sviluppi della punizione battuta da Scarpa. Nell’occasione dura botta nella mischia presa da Scalzone, sostituito da Ernesto Starita.

La ripresa si è aperta con il missile di Risolo dalla distanza che ha lasciato immobile il portiere pur non trovando lo specchio della porta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dai calciatori di casa e punizione liftata di Scarpa che non ha sorpreso Vassallo. Al sessantaquattresimo ghiottissima occasione per ripristinare gli equilibri ma l’incornata di Djolou Zohoki sul traversone di Calandra ha lambito il palo più lontano graziando Santopadre. Il momentaccio dell’attaccante scuola Torino si è arrestato cinque giri di lancette più tardi con il rosso diretto per reazione sul contrasto con Piana che ha permesso al collettivo di Alessandro Erra di avere dalla propria la superiorità numerica.

Con un 4-3-2 più di controllo che non d’assalto, l’undici di Vanoli ha tentato comunque l’avvicinamento alla porta avversaria trovando un attento e provvidenziale Santopadre come al minuto settantadue, in cui si è superato sul calcio di punizione preciso di Triarico. La Paganese ha mischiato le carte in tavola con gli innesti di Nacci e Della Morte al posto di Navas e Scarpa provando a proteggere il risultato con un atteggiamento cauto fatto di retropassaggi e gioco di rimessa.

Il Bisceglie ha innalzato il baricentro negli ultimi cercando senza successo la via del gol attraverso calci piazzati e calci d’angolo che hanno tenuto allerta la retroguardia salernitana. Nel finale da segnalare soltanto l’espulsione dalla panchina di Paolo Hernan Dellafiore appena recuperato dopo l’infortunio che lo ha tenuto al palo due settimane. Al triplice fischio, dopo sei minuti di recupero, rammarico per Markic e compagni ma con un breve ed intenso filo di speranza rappresentato dalla rincorsa ad un gol vittoria che divide il Bisceglie dai playout intergirone con Lucchese (la più accreditata dopo la vittoria per 2-0, ndr) o Cuneo.

PAGANESE-BISCEGLIE 2-1

Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza, 6 Gaeta, 8 Navas (dal 73° 4 Nacci), 10 Scarpa (dall’80° 16 Della Morte), 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi (dall’85° 11 Di Renzo), 20 Capece, 25 Cesaretti, 27 Perri. Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 3 Della Corte, 5 Sapone, 9 Cappiello, 17 Diop, 21 Gori, 23 Alberti, 28 Schiavino, 31 Dellafiore.
Bisceglie (4-3-3): 22 Vassallo, 3 Calandra, 5 Markic, 9 Djolou, 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 46° primo tempo 10 Starita), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 8 Parlati, 10 Starita, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 20 Jovanovic, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 1° Piana, 28° rigore Scalzone, 42° autorete Calandra.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 60° Capece, 70° Piana, 72° Santopadre, 84° Parigi, 96° Di Renzo. Espulsi Djolou al 68° per fallo di reazione e Dellafiore (dalla panchina) all’88° per proteste. Calci d’angolo 2-7. Cambi di modulo: Bisceglie 4-3-2 dal 69°.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Cerimonia a Palazzo dei Celestini, il Presidente Stefano Minerva: “Forza Salento”. Le foto ed i video

Cerimonia istituzionale ieri a Palazzo dei Celestini di Lecce dove il Presidente della Provincia, Stefano Minerva, ha voluto omaggiare gli eroi della promozione in Serie A. Lo ha voluto fare in modo poetico, come nel suo stile, mettendo nero su bianco una frase dai profondi contenuti identitari e territoriali sul libro d’onore istituito proprio da la Provincia di Lecce per sottoscrivere messaggi di personaggi che nel loro campo hanno dato lustro al territorio salentino.
Il presidente “poeta” ha così evidenziato: E’ una vittoria di un intero territorio che sa soffrire ma che sa anche eccellere “Forza Salento”. La speciale e poetica dedica è stata sottoscritta dal Presidente dell’ US Lecce Saverio Sticchi Damiani, dal tecnico Fabio Liverani e dal capitano Marco Mancosu, autori neanche a dirlo di un’ impresa sportiva che va oltre i confini dello sport stesso, in quanto il calcio rappresenta l’ anima popolare di un intero territorio. Un territorio ferito dalla retrocessione d’ ufficio in LegaPro a cui questa promozione rende giustizia.
Di seguito immagini e video realizzate a cura di Adriana Greco.

 

 

Danilo Sandalo

Lecce: i tifosi omaggiano gli eroi della promozione. Oggi doppia cerimonia a Palazzo dei Celestini e Galatone

Aria di festa ieri pomeriggio allo stadio “Via del Mare” di Lecce dove si è svolta l’ amichevole in famiglia tra i gladiatori di mister Liverani, neo promossi in Serie A, e la Primavera di Sebastiano Siviglia, sconfitta per 3-1 contro la Lazio nella semifinale del campionato di categoria. La partita è stata l’ occasione per rendere ancora omaggio agli “eroi” dell’ impresa, infatti la Curva Nord, sede del tifo più passionale leccese, oltre a gremire gli spalti e cantare a squarciagola, ha esposto uno striscione di ringraziamento che recitava così: “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo…Grazie ragazzi!UL”.
Durante la partita il coro più sentito è stato senza dubbio quello di “grazie ragazzi” segno evidente di quanto gli ultrà, spesso etichettati come soggetti a rischio, siano riconoscenti nei confronti di una squadra che ha disputato e vinto un campionato in maniera passionale, proprio come loro vivono i colori giallorossi.
Per la cronaca ha vinto il Lecce di Liverani per 5-4 grazie alle reti realizzate da La Mantia, Tumminello (2), Saraniti e Haye, mentre per i giovani di Siviglia sono andati a segno Doratiotto, Suma, Gallo e Dacosta.
L’ entusiasmo è continuato a manifestarsi all’ esterno dello stadio dove molti tifosi hanno aspettato i calciatori fuori dai cancelli per acclamarli, fare delle foto o riuscire a strappare un autografo.

Una promozione che ha contagiato tutti ed i festeggiamenti continuano ancora, infatti oggi saranno due gli appuntamenti celebrativi: alle ore 16.30 nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva consegnerà un riconoscimento al presidente Saverio Sticchi Damiani, come testimonianza di gratitudine e riconoscimento per la splendida impresa realizzata dalla squadra giallorossa. Alla cerimonia sarà presente lo staff dirigenziale, quello tecnico ed i calciatori; 

alle ore 19:00  in Piazza Costadura a Galatone, il Sindaco Flavio Filoni consegnerà un riconoscimento all’U.S. Lecce, come testimonianza di gratitudine e riconoscimento per la splendida impresa realizzata dalla squadra giallorosa nella stagione sportiva 2018/19 conclusasi con la promozione in Serie A.
Alla cerimonia saranno presenti, insieme allo staff dirigenziale della società salentina, alcuni calciatori dell’ Unione Sportiva Lecce tra cui Andrea ARRIGONI, Andrea LA MANTIA, Fabio LUCIONI, Andrea TABANELLI, Marco BLEVE, Mauro VIGORITO e il capitano Marco MANCOSU.

Una stagione indimenticabile che lascerà un ricordo indelebile nella memoria di chi l’ ha potuta vivere. Un entusiasmo che è andato sempre aumentando a suon di prestazioni, a volte fatte più di cuore che di tecnica, la partita con il Livorno in casa ne è la giusta dimostrazione, ma anche la trasferta di Salerno potrebbe esserne un esempio perchè privi dei tifosi i quali nell’ allenamento precedente alla partita erano andati ad incoraggiare la squadra e fargli sentire il loro calore.
Chissà come sarà il futuro ma una cosa è certa, ossia che la “felicità è sovversiva quando si collettivizza” ed i risultati di quest’ annata non possono fare altro che confermarlo.

Danilo Sandalo

Caos B, Piemontese: decisione ingiusta e odiosa. La Regione al fianco del Foggia

La decisione della Lega di B di annullare i play-off ha sollevato un polverone.

A difesa del Foggia è scesa in campo la classe politica. A parlare è il foggiano ed Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, con una lettera indirizzata al presidente del CONI Malagò, al presidente della FIGC Gravina ed al sottosegretario con delega allo Sport, Giorgetti.

Piemontese esprime forte il senso di sdegno, indignazione e protesta, condiviso da tutti i tifosi del Foggia, a seguito della decisione della Lega di B di annullare i play-out e di eliminare ogni speranza dei satanelli di rimanere in cadetteria. 

L’assessore ha chiesto ai suoi interlocutori di “svolgere un urgente approfondimento sulle decisioni assunte nel pomeriggio di ieri dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. Mi faccio interprete dei diffusi sentimenti di indignazione e protesta su una decisione profondamente ingiusta che contrasta con le fondamentali leggi dello sport che in nessun caso autorizzano a modificare le regole e i criteri di una competizione quando essa si è conclusa e stanno definendosi passaggi determinanti. Come amministratore pubblico responsabile delle politiche regionali sullo sport, ritengo gravissimo che la decisione del Consiglio direttivo della Lega B sia stata assunta favorendo palesemente interessi e vantaggi diretti imputabili a dirigenti di vertice della Lega B e della FIGC, identificabili con i proprietari Marco Mezzaroma e Claudio Lotito. 

Piemontese annuncia il sostegno della Regione Puglia al Foggia Calcio, nell’eventuale azione che la società di viale Ofanto potrebbe intraprendere per tutelare i propri diritti e veder riparati i danni subiti da una “decisione così clamorosamente lesiva di ogni elementare norma regolante le competizioni sportive”. 

Continua Piemontese: “A nessuno fa piacere superare i verdetti negativi del campo per le disgrazie altrui. Ma, certamente il cambiamento delle regole fuori tempo massimo appare così odiosamente ingiusto da sfregiare una cultura sportiva improntata sui valori della lealtà e della responsabilità”.

Lecce premiato questa sera al Gran Galà della Serie B a Rimini. Domani poster celebrativo sul Corriere dello Sport Stadio

Dopo aver ottenuto la promozione nella massima serie, per il Lecce è tempo di riconoscimenti: questa sera infatti saranno ben quattro i giallorossi premiati al Gran Galà della Serie B che si svolgerà al Coconuts di Rimini per aver primeggiato nei rispettivi ruoli. Si tratta del DS Mauro Meluso, di mister Fabio Liverani e dei calciatori Fabio Lucioni e Andrea La Mantia. A votare sono stati gli allenatori di tutta la Serie B.
L’ evento sarà trasmesso su Sportitalia a partire dalle 21:00 e sarà visibile anche in streaming.

Stilata anche la top 11 della cadetteria:

Brignoli (Palermo); Sabelli e Romagnoli (Brescia), Lucioni, Augello (Spezia); Jajalo (palermo), Bisoli (Brescia), Verre (Perugia); Donnarumma e Torregrossa (Brescia), Okereke (Spezia), La Mantia.

Nella giornata di domani 14 Maggio 2019 invece le celebrazioni si sposteranno in edicola dove il Corriere dello Sport Stadio ha deciso di omaggiare il ritorno dei giallorossi in Serie A con un imperdibile poster da collezione in regalo con il giornale.
Ennesimo segnale di quanto sia stata importante l’ impresa dei ragazzi di Liverani e di quanto i riflettori fossero puntati su questa squadra che passo dopo passo si è guadagnata il rispetto e la visibilità da parte di tutti.

Danilo Sandalo

Reggina – Monopoli 1-1, a passare sono i padroni di casa

Il Monopoli saluta con onore al primo turno dei playoff la sua stagione 2018/19 pareggiando 1-1 contro la Reggina. Un match combattutissimo vede nel primo tempo i biancoverdi portarsi in avanti al 36’ negli sviluppi di una punizione con un gran tiro di Scoppa che supera Confente.Nella ripresa arriva la risposta dei locali al 33’ con un grandissimo destro o meglio eurogoal dai 25 metri di Ungaro che supera un Pissardo incolpevole e che regala il passaggio del turno.Finisce dunque 1-1 e passano il turno al termine dei 90 minuti i padroni di casa grazie alla miglior posizione in classifica.

REGGINA – MONOPOLI 1-1
33’st Ungaro(R); 36′ Scoppa(M)

REGGINA 1914 (3-5-2): 22 Confente; 2 Conson, 25 Gasparetto, 21 Solini (14’st 27 Baclet); 26 Kirwan, 8 Zibert (27’st 24 Ungaro), 5 De Falco, 29 Strambelli(39’st 23 Martiniello), 4 Salandria; 30 Bellomo(38’st 15 Pogliano), 31 Doumbia(39’st 14 Marino). All.: Cevoli. A disp.: 32 Farroni; 3 Seminara, 10 Tulissi, 11 Sandomenico, 13 Ciavattini, 17 Procopio, 20 Redolfi.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara, 28 De Franco, 4 Gatti(40’st 20 Rota); 27 Fabris, 8 Zampa, 5 Scoppa, 23 Paolucci(33’st 10 Sounas), 17 Donnarumma; 21 Berardi, 19 Mangni (27’st 9 Salvemini). All.: Scienza. A disp.: 12 Crisanto, 30 Guido; 2 Mariano, 3 Mercadante, 13 Mangione, 16 Bastrini, 18 Berardi, 24 Maimone, 25 Montinaro.

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli. Assistenti: Robert Avalos di Legnano e Antonio Catamo di Saronno. Quarto uomo: Daniele Rutella di Enna.Ammoniti: Gasparetto, Ungaro, Confente, Kirwan(R); Ferrara, Zampa, Scoppa, Pissardo(M). Espulsi: -.Note: Recupero 2′ p.t., 5′ s.t.; angoli 2-5; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa amaranto per la Reggina, biancoverde per il Monopoli. Spettatori 13959 di cui 97 da Monopoli.

Lecce una vittoria che porta in Paradiso: è Serie A!!!

Dopo un solo anno di Serie B il Lecce ritorna in Serie A riuscendo nel doppio salto di categoria riuscito in precedenza a Giampiero Ventura nel biennio 1995/96 e 1996/97.

Un pomeriggio indimenticabile quello vissuto allo stadio “Via del Mare” per i tifosi giallorossi dove gli uomini di Liverani superano per 2-1 lo Spezia, grazie alle reti di Petriccione e del solito La Mantia, e tornano in Serie A dopo un’ attesa durata sette lunghissimi anni. A nulla è valsa la rete di Capradossi per i liguri, siglata al 39′ minuto della ripresa, se non a tenere con il fiato sospeso i circa 30000 sostenitori che hanno gremito gli spalti dello stadio leccese. Interminabili i 6′ minuti di recupero concessi dall’ arbitro dove il pubblico di casa ha spinto i propri beniamini a mettere ancora una volta il cuore oltre l’ ostacolo.
Una partita che ha visto il Lecce partire a razzo, con la solita determinazione e consapevolezza di chi crede nei propri mezzi e sa che il sogno coltivato per un intero campionato poteva e doveva diventare realtà.
Una vittoria inaspettata, che parte da lontano e che ha il sapore del riscatto dopo gli anni  d’ inferno vissuti in LegaPro a causa delle note vicende extracalcistiche che avevano coinvolto la squadra salentina condannandola oltre, e forse anche eccessivamente, i propri demeriti tecnici e sportivi. E’ la vittoria di tutti che ristabilisce dignità e orgoglio a una terra ferita che nonostante tutto ha saputo andare avanti lottando e guardando in faccia la realtà, camminando a testa alta senza mai tirarsi indietro ogni qualvolta sia stata chiamata in causa a sostegno della propria squadra.
E’ vero i tifosi veri probabilmente non rappresentano il numero reale degli occupanti gli spalti quest’ oggi però questa giornata potrebbe rappresentare uno spartiacque senza precedenti affinchè il sostegno in futuro possa registrare una passione sempre più alta in termini di presenze. Si vedrà. Ora bisogna fare festa e per questo traguardo impensabile lo scorso agosto e soprattutto bisogna ringraziare tutti gli artefici di questa promozione che sa di “magia“, in particolare tifosi, dirigenza, giocatori e tutti gli addetti ai lavori, ma vi è una persona che più di tutti merita i ringraziamenti per essere riuscito a guidare un gruppo che nel tempo lo ha fatto diventare un’ autentica orchestra sinfonica: il suo nome è Fabio Liverani. Grazie mister!

Danilo Sandalo

Lecce – Spezia 2-1, Highlights ed interviste post partita

Il Lecce torna in Serie A dopo sette anni: è doppia promozione per la squadra di Liverani dopo quella dalla C alla B dello scorso anno. Decidono i gol di Petriccione e La Mantia nel primo tempo. Sofferenza nel finale dopo la rete di Capradossi all’83’. Blindato il secondo posto, davanti al Palermo.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N63zjo1eDJmTM4vd8-XvCax&layout=gallery[/embedyt]

-LIVE- In Diretta dallo Stadio “Via del Mare” Lecce-Spezia 2-1 FINALE- LECCE IN SERIE A!!!-

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia(Palombi), 20 Falco(Scavone), 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 34 Majer(Tabanelli).
A disposizione: 1 Bleve, 2 Riccardi, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 14 Palombi, 21 Felici, 23 Tabanelli, 30 Scavone, 31 Bovo. Allenatore: Liverani

SPEZIA: 1 Lamanna, 3 Augello, 6 Mora(Crimi), 8 Ricci, 9 Galabinov, 11 Gyasi, 13 Capradossi, 19 Terzi(C), 24 Vignali, 25 Maggiore, 34 Da Cruz(Bidaoui).
A disposizione: 22 Manfredini, 33 Barone, 2 Brero, 4 Crivello, 7 Pierini, 15 Crimi, 16 Bartolomei, 18 De Francesco, 20 Ligi, 21 Okereke, 23 De Col, 26 Bidaoui. Allenatore: Marino.

Arbitro: Sig. G. Aureliano di Bologna

Marcatori: 8′ Petriccione, 26′ La Mantia, 83′ Capradossi

Ammoniti: Ricci,

Espulsi: 

Recupero: 1′ pt; 6′ st

Note:  

PRIMO TEMPO

1′ Inizia Lecce-Spezia

4′ Lamanna per poco non si fa soffiare palla da La Mantia

5′ Gran tiro di Falco e Lamanna si rifugia in angolo

8′ LECCE IN VANTAGGIO CON PETRICCIONE!!!

17′ Spezia vicino al pareggio con Da Cruz che al volo manda di poco fuori

19′ Gran tiro di Ricci dalla distanza e Vigorito si rifugia in angolo

21′ Spezia vicino al pareggio con un gran tiro di Gyasi che Vigorito devia sulla traversa!

24′ Lecce pericoloso con un gran tiro di Majer da fuori area che termina a lato di poco

26′ RADDOPPIO DEL LECCE CON ANDREA LA MANTIA!!! Lecce-Spezia 2-0!!!

45′ Dopo un minuto di recupero l’ arbitro decreta la fine del primo tempo con il Lecce in vantaggio per 2-0 e virtualmente in Serie A.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo di Lecce-Spezia

46′ Lecce subito pericoloso con una percussione di Falco che arrivato al limite dell’ area di rigore lascia partire un rasoterra ben parato da Lamanna

48′ Lecce pericoloso con un affondo di Majer ma Lamanna è bravo ancora una volta a chiudere in angolo

51′ Primo ammonito della gara: si tratta di Ricci per un fallo su Tachtsidis

58′ Lecce vicino al tris con un tiro al volo di Majer ben servito da Falco,ma trova sulla sua strada ancora un grande Lamanna che respinge

66′ sostituzione nello Spezia: esce Mora ed entra Crimi

68′ Spezia pericoloso con un tiro da fuori area di Da Cruz che termina di poco a lato alla sinistra di Vigorito

69′ Ci prova ancora lo Spezia con un tiro di Galabinov facile preda di Vigorito

71′ Il Via del Mare è un’ autentica bolgia che sta spingendo il Lecce verso la Serie A!

72′ La Mantia di testa manda di poco alto!

73′ Nel Lecce esce La Mantia ed entra Palombi

76′ Nello Spezia esce Da Cruz ed entra Bidaoui

79′ Sostituzione nel Lecce: esce Majer ed entra Tabanelli

83′ GOL!!! Lo Spezia accorcia le distanze con Capradossi!!!

84′ Lo Spezia ora spinge alla ricerca del pareggio

85′ Nel Lecce esce Filippo Falco ed entra Manuel Scavone che ritorna in campo dopo il brutto infortunio patito durante la partita contro l’ Ascoli

90′ Saranno 6 i minuti di recupero!

90’+5′ Sono attimi di trepidazione

E’ finita!!! IL LECCE TORNA IN SERIE A!!!

Il Lecce ritorna in Serie A dopo 7 anni dopo aver vissuto l’ inferno della LegaPro. Decisiva la vittoria di oggi contro lo Spezia a cui vanno fatto i complimenti per non aver regalato nulla, rendendo ancora più meritata la vittoria dei giallorossi. Mattatori dell’ incontro sono stati Petriccione e il solito La Mantia che con la rete di oggi raggiunge quota 17 in campionato, mentre per lo Spezia è stato Capradossi ad accorciare.
Grandissima partita da parte di tutti, guidati da uno splendido Liverani che ha saputo dirigere un’ orchestra sinfonica come poche.
Che la festa abbia inizio…e che sia solo l’ inizio di una nuova e grande era!
Grazie Lecce!

Danilo Sandalo

 

 

 

 

 

“Road to Serie A…”: ospite finale è l’ ex giallorosso Paolo Baldieri

Ultimo appuntamento della rubrica che ci ha accompagnato per tutta la settimana con un ospite che dopo aver giocato nel Lecce per quattro stagioni tra il 1991/92 ed il 1994/95 ha deciso di tornare nel Salento a vivere insieme alla famiglia, dove ormai risiede da 16 anni a questa parte gestendo uno dei bar più rinomati della città che prende proprio il suo nome “Baldieri dolce e salato“.

-Ciao Paolo, innanzitutto come stai e come hai vissuto questi giorni di attesa per questa partita così importante?

Tensione come se dovessi giocare io perchè è una partita importante e l’ obiettivo lo è altrettanto. Siamo lì e dipende da noi, inoltre in certe situazioni la tensione non sempre viene dominata. Senza responsabilità addosso facciamo cose impossibili mentre con le responsabilità è tutto diverso.

-Credo che il mister abbia fatto un buon lavoro psicologico sui giocatori, vedi per esempio al partita con il Brescia che è stata gestita benissimo dai giocatori in campo.

Vero, quella partita è stata gestita alla grande però questa è diversa perchè è l’ ultima e non c’è appello! L’ allenatore sa sempre come gestire il suo gruppo…io per esempio li avrei portati tutti al mare a bere birra e patatine per stemperare la tensione!!!(ride)

-A prescindere dal risultato di domani non credi che a questa squadra vada fatto un plauso per il bel campionato svolto fin ora?

Grandissimo perchè hanno fatto un campionato strepitoso. Una squadra partita per salvarsi che mi ricorda molto il Lecce del 1992/93 in cui giocavo dove partimmo con una squadra di ragazzini, tipo Orlandini e Scarchilli, per salvarci e invece ottenemmo la promozione all’ ultima giornata. Devo essere sincero però su una cosa che questa squadra gioca decisamente meglio della nostra.

-Come giudichi il lavoro del mister?

Buono, perchè credo sia cresciuto anche lui insieme alla squadra. Sotto l’ aspetto del gioco e della preparazione mentale dei giocatori ha fatto un lavoro grandioso.

-Lecce ormai è diventata casa tua da diversi anni. Cosa ti ha spinto a scegliere il Salento come luogo dove vivere al di là dell’ esperienza calcistica?

In realtà sono tornato. Tra l’ altro ho moglie romana e non leccese quindi non avevo un legame, però avevo delle attività commerciali che mi portavano a stare spesso a Lecce quindi ho parlato con la famiglia proponendo il trasferimento nel Salento per un anno ed ora sono 16 anni che siamo qui! Ci troviamo molto bene anche perchè il territorio è cresciuto anche grazie al turismo.

-Personalmente uno dei ricordi d’ infanzia che ricordo di più è proprio il tuo gol alla Juve di Trapattoni.

Fu una stagione disastrata con tanti giocatori sia giovani che stranieri come Ayew o Gumprecht che non avevano la minima esperienza del calcio italiano. Avevamo Notaristefano, Gerson, Ceramicola però era una squadra incompleta perchè davanti c’ ero solo io. Inoltre erano anni disgraziati perchè vi era il passaggio societario che creò non pochi subbugli.

-Per concludere, vuoi fare un appello a giocatori e tifosi in vista della partita di domani?

Ai tifosi dico di sostenere la squadra a squarciagola dall’ inizio alla fine, anche perchè anche per gli avversari non sarà facile giocare davani a trentamila spettatori. Ai giocatori di giocare spensierati come hanno fatto fin ora, cercare di alleggerire il carico di responsabilità anche perchè comunque vada noi siamo soddisfatti. Bisogna sempre cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ringraziamo Paolo Baldieri a nome di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la disponibilità e la professionalità. Il nostro viaggio si conclude qui sperando che tutto ciò che si sia detto in questa settimana sia servito a far salire l’ entusiasmo di chi vive il calcio come una passione. La speranza è che i personaggi intervistati come per esempio Camorani o lo stesso Baldieri possano farci tornare indietro nel tempo con le emozioni e le sensazioni e magari veicolando tutti lo stesso pensiero riuscire a riviverle, così come ha sostenuto Terron Fabio.
Grazie quindi a tutti e che domani sia il giorno che tutto il Salento attende da sette lunghi anni ma comunque vada, come ha sostenuto Paolo Baldieri, il bicchiere va visto sempre mezzo pieno.

Danilo Sandalo

Lecce-Spezia: le probabili formazioni della supersfida del “Via del Mare”

Per l’ ultima gara di campionato mister Liverani ha convocato tutti i giocatori della rosa a disposizione. Certi i rientri di Calderoni e Tachtsidis, mentre vi è un ballottaggio fra Tabanelli e Majer su chi partirà titolare.

Probabili formazioni

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; La Mantia Falco. Allenatore: Liverani.

SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Ligi, Terz, Augello; Mora, Bartolomei, Ricci; Gyasi, Galabinov, Bidaoui. Allenatore: Marino.

Danilo Sandalo 

Serie B, ultimo atto della stagione regolare

In campo per l’ultima giornata tutti insieme contemporaneamente. Il Lecce si gioca la A in casa, per la salvezza Foggia a Verona, Salernitana a Pescara, Venezia a Carpi. Molto ancora da decidere in 90 minuti

Tutti insieme, contemporaneamente. L’ultima giornata di Serie B andrà in scena domani alle 15. Per tutti tranne che per il Cosenza che si è già congedato dal campionato con una bellissima salvezza e osserverà il riposo. Molto ancora da decidere, con la già promossa Brescia che ospiterà il Benevento, già sicuro del 4° posto. Unica partita senz’anima della giornata. In tutte le altre gare c’è qualcosa da giocare e qualcuno che si gioca le proprie, ultime, chance. A Lecce, i salentini devono vincere per andare in A. Contro lo Spezia c’è l’ultima puntata di un film da sogno cominciato tra tanti dubbi e concluso con una cavalcata celestiale. Chi spera nello sgambetto bianconero è il Palermo che, dal canto suo, dovrà vincere in casa contro un Cittadella che rischia i playoff. Perugia-Cremonese è vero scontro diretto per gli spareggi promozione, mentre Verona-Foggia e Pescara-Salernitana sono scontro incrociati con entrambi gli obiettivi in palio. In fondo il Venezia spera di vincere a Carpi, conscio di dover attendere il risultato del Foggia a Verona, per salvarsi, mentre il Crotone ha bisogno di un punto, almeno, per evitare di ascoltare le gare della Salernitana e del Livorno (a Padova).

Ci sono ancora tanti incroci e tante soluzioni possibili, in questi ultimi 90 minuti. Poi sarà troppo tardi per qualcuno, mentre per altri si apriranno le porte del post-season.

Fabio Lattuchella

Lecce-Spezia: sale la febbre in città. Diretta della partita su Rai 2

Cresce l’ attesa in città per la partitissima dell’ anno che potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi nella massima serie. Già nella serata di mercoledì i tifosi avevano appeso nei pressi dello stadio “Via del Mare” uno striscione che recitava “Vinci l’ ultima battagliA. Combatti” dove la lettera “A” è evidenziata in maiuscolo in riferimento proprio alla Serie A che i ragazzi di Liverani cercheranno di conquistare. Nella giornata di ieri altri striscioni sono comparsi in più punti della città, ognuno con una frase diversa ma dal significato esemplare, simbolo di quanto tutto l’ ambiente e in particolare gli ultrà sentano questa partita. Una dimostrazione di calore e di affetto da parte di chi ha sempre sostenuto la squadra e ne ha apprezzato doti umane prima ancora che tecniche.

Insomma una partita che tutto il popolo salentino sognava da sette lunghi anni, di un’ importanza stratosferica e di una visibilità di primo livello considerando che ormai da giorni lo stadio è SOLD OUT e che la partita sarà trasmessa in diretta su RAI 2.

Nel frattempo sono state annunciate le designazioni arbitrali per l’ ultimo turno di Serie B e a dirigere Lecce-Spezia sarà Gianluca Aureliano della Sezione di Bologna, mentre gli assistenti saranno Edoardo Raspollini di Livorno e Niccolò Pagliardini di Arezzo. Una curiosità riguarda il quarto uomo ufficiale della gara perchè sarà Alessandro Prontera anch’ egli della Sezione di Bologna, ma originario di Ruffano nel Salento. Il fischietto infatti si è trasferito in Emilia dopo la maturità liceale conseguita a Maglie.

Danilo Sandalo 

 

“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA all’ ex giallorosso Alfonso Camorani

Quarta tappa dello speciale “Road to Serie A…” con un ospite particolare, uno che a Lecce ha lasciato il segno conquistando la promozione in Serie A nel campionato 2002/03 con Delio Rossi in panchina e che segnò il gol che spianò la strada ai giallorossi nel match decisivo contro il Palermo vinto per 3-0: stiamo parlando dell’ ex centrocampista Alfonso Camorani che si è prestato con grande cortesia e professionalità a parlare di Lecce-Spezia, sfogliando anche l’ album dei ricordi del suo periodo trascorso nel Salento.

Ciao Alfonso, innanzitutto come stai? Tu hai vissuto da protagonista una promozione in Serie A con il Lecce. Credi che ci possano essere delle analogie tra questo Lecce e quella squadra, quell’ annata e, perchè no, quella partita decisiva disputata contro il Palermo al “Via del Mare” quel 7 giugno del 2003?

Tutto bene grazie. Quella del 7 giugno 2003 è una data per me indimenticabile che ho anche tatuata. Lecce è una squadra che mi ha dato tanto e secondo me merita una categoria come la Serie A. Sabato ha una partita importante in cui si gioca la stagione, ma a luglio nessuno ci avrebbe creduto. Mister e calciatori hanno fatto un grandissimo lavoro e Liverani saprà come prepararla al meglio. 

-Quindi ti piace il lavoro svolto da Liverani. Quanto merito può aver avuto il tecnico romano nella stagione dei giallorossi?

Mister Liverani non lo scopro di certo io. E’ stato molto bravo a fare gruppo e ad inserire quei calciatori che avevano vinto il campionato di Serie C.

-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo?

Questa è una partita che la può sbloccare chiunque. L’ importante è vincere e non chi la potrebbe sbloccare. Il Lecce deve giocare come ha fatto fin ora senza pensare agli altri, perchè fino a questo punto nessuno può dire niente per il campionato che ha fatto il Lecce.

-Quanto credi sia importante il pubblico in partite come questa?

E’ sempre bello giocare di fronte a tanta gente, però non dimentichiamoci che di fronte c’è lo Spezia che l’ anno scorso all’ ultima giornata è uscita fuori dai playoff. Premesso che nessuno ti regala niente, è giusto che lo Spezia andrà a Lecce a fare la sua partita, però se il Lecce gioca come deve giocare non ce n’è per nessuno. Questo sono partite che la voglia e gli stimoli si trovano da soli

-C’è un aneddoto o un episodio in particolare legato al tuo periodo nel Lecce oppure ai giorni precedenti o successivi alla partita con il Palermo che sancì il vostro ritorno in Serie A?

Ricordo la sera prima della partita con il Palermo mentre eravamo in ritiro Max Tonetto girava per le stanze per fare delle interviste a noi calciatori. Era una squadra fortissima che oltre a Tonetto passato alla Roma, c’ era anche Ledesma, Vucinic, Gegè Rossi, Bojinov, Donadel, Giacomazzi, Rullo, Bruno Cirillo, Chevanton… Era veramente una squadra che se giocasse oggi si giocherebbe la Champions come sta facendo per esempio l’ Atalanta.

-Per concludere, cosa vorresti dire ai tifosi giallorossi?

Voglio fare un grandissimo in bocca al lupo. Proprio ieri un tifoso mi ha mandato un messaggio chiedendomi un video per fare l’ in bocca al lupo e l’ ho fatto volentieri perchè ho due squadre a cui tengo che sono Lecce e Salernitana ed entrambe sono impegnate per obiettivi diversi. Non sono parole fatte ma è la verità perchè meritano la Serie A, per la piazza e per la storia ma anche perchè la società, che è nuova, e i tifosi hanno fatto enormi sacrifici.

Un sentitissimo grazie ad Alfonso Camorani,per la disponibilità e la professionalità dimostrata, da parte mia e di tutta la redazione di Calciowebpuglia, ma probabilmente anche da tutto il Salento che sabato si augura di poter rivivere quella magica notte di quel 7 giugno 2003.

Danilo Sandalo

 

 

“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA a Cesko Arcuti frontman de gli Après La Classe

Terzo appuntamento del nostro viaggio con “Road to Serie A…” con un ospite eccezionale, un salentino doc, uno di quelli che ha il Salento nel sangue e lo si può notare durante le sue esibizioni artistiche: stiamo parlando di Cesko Arcuti, cantante e frontman della band salentina de gli Après La Classe. Grandissimo tifoso della squadra giallorossa in passato è stato autore insieme al suo gruppo di poter intonare l’ inno ufficiale de l’ US Lecce.

Cesko,frontman de gli Après la classe

-Ciao Cesko, innanzitutto come stai. Ti faccio una domanda che ormai è diventata retorica per tutti in questi giorni: come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia?

Tutto bene grazie. L’ ansia è partita già la settimana scorsa in occasione della partita contro il Padova che purtroppo si è rivelata triste. Noi ci trovavamo a Bologna in occasione del 1 maggio e speravamo di festeggiare. La fibrillazione che si sente per questa partita l’ avverti senza dubbio in tutto il territorio, basti pensare che noi abbiamo preso il biglietto per sabato 28 minuti dopo l’ apertura dei botteghini!!! Quindi c’è tanta ansia!

-E’ una partita particolarmente sentita in tutto il Salento ma non solo dal momento che è notizia odierna che ci sarà la diretta su Rai 2, quindi vuol dire che l’ interesse va molto oltre i confini territoriali.

Speriamo veramente per l’ anno prossimo di poter vivere un’ esperienza nel massimo campionato, anche perchè sono uno che è reduce da diversi anni di abbonamento in curva e devo dire che la Serie A è sempre la Serie A e poi perchè a differenza di altri io ho solo due colori che battono nel mio cuore: il giallo e il rosso!

-Tu sei il cantante e il frontman della tua band e quindi sei abituato a caricare il pubblico durante i concerti. Se invece fossi l’ allenatore del Lecce cosa diresti alla squadra per caricarla?

Direi che bisogna crederci tutti insieme perchè come succede nelle band è il gruppo che fa la differenza.

-Credi che ci possano essere delle analogie tra il calcio e la musica?

Come ti ho detto prima sul discorso della sintonia la differenza la fa l’ alchimia che si instaura in un gruppo ed il Lecce ne è la dimostrazione perchè c’è un grande feeling.

-Al di là della partita di sabato, come giudichi il campionato del Lecce?

Mondiale! Ho avuto la possibilità di vederli diverse volte allo stadio e dal vivo noti delle cose che in tv non si vedono. Quando ho iniziato a vederli quest’ anno sembravano uno sciame di droni ossia tanti giocatori che si muovevano contemporaneamente erano una cosa bellissima da vedere. Lì capisci che c’è un grande lavoro da parte dell’ allenatore e di tutti i giocatori che lo seguono alla perfezione, trovandosi a compiere il loro ruolo nel momento di più bisogno. La cosa bellissima è che ogni volta che c’è una sostituzione ognuno fa il suo per la squadra e che non ci sono prime donne. 

-Per concludere, se il Lecce dovesse andare in Serie A cosa farai o saresti disposto a fare?

Ahahahah…Innanzitutto l’ abbonamento!!! L’ anno prossimo nonostante abbiamo il tour lo faccio ugualmente. Se dovessimo vincere nonostante la sera dovrò suonare mi butterò a capofitto nei cortei. A parte questo mi piacerebbe scrivere un altro inno per il Lecce e ripetere l’ esperienza.

In attesa del prossimo appuntamento colgo l’ occasione per ringraziare Cesko a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia.

Danilo Sandalo 

“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA a Terron Fabio dei Sud Sound System

Nel secondo appuntamento con il nostro speciale “Road to Serie A…” intervista a Terron Fabio, cantante dei Sud Sound System storica band reggae salentina che come tutti sanno da quasi trent’ anni per mezzo della musica si impegna ad ampio raggio nel sociale, trattando tematiche ambientalistiche ma anche culturali tipiche del territorio salentino che spesso risulta essere l’ autentico protagonista della maggior parte dei loro testi. In passato i Sud Sound System sono stati autori anche dell’ inno dedicato al Lecce calcio “Giallurussu“, mentre uscirà su youtube il 10 maggio il nuovo singolo “Ragganair“. 

Terron Fabio dei Sud Sound System

-Ciao Fabio, innanzitutto come stai? E come stai vivendo questi giorni che ci separano dalla supersfida Lecce-Spezia? Qual è il tuo stato d’ animo?

Bene grazie. Guarda arrivati a questo punto manca l’ ultimo passo per centrare l’ obiettivo. Forse c’è un pò di incredulità per essere arrivati fino a questo punto, però basta vincere per andare in A e ritrovare il sapore delle vecchie promozioni. E’ una bella cosa anche per le nuove generazioni perchè ci sono molti bambini, come mia figlia, che non hanno mai vissuto queste situazioni e sono molto interessati a questa prospettiva.

-Che partita ti aspetti sabato? Credi che possa essere la volta buona dopo tanti anni di semi anonimato e di sofferenza?

Credo sia la volta buona, l’ importante è scendere in campo convinti per non incappare in brutti scherzi come contro il Padova. Dovrà essere una bolgia.

-Quindi credi che l’ apporto dei tifosi e di tutto il Salento possa risultare fondamentale?

Il calore dei tifosi è molto importante perchè anche se sono i giocatori a scendere in campo loro recepiscono la nostra partecipazione. Un pò come succede durante un concerto dove se il pubblico non è partecipe non si creano le condizioni adatte affinchè l’ atmosfera possa determinare il risultato positivo. Credo che sia importante che la forza del pensiero da parte di tutti, calciatori e tifosi, sia positiva per creare un’ unione che ci spinga verso un risultato favorevole, un pò come è successo lo scorso anno nella partita della promozione in B.

-Molto buddista come affermazione.

Bisogna credere sempre nelle cose che si fanno e avere un pensiero positivo perchè può determinare la buona riuscita delle cose.

-Vista la tua vita artistica da cantante reggae “con stile salentino”, secondo te questo Lecce gioca a ritmo di reggae?

Eheh…Direi abbastanza perchè ci sono dei momenti in cui una partita di calcio è molto simile a un concerto reggae perchè ci sono dei frangenti in cui le azioni che si svolgono in campo sono paragonabili al controllo del microfono durante un concerto con i musicisti che hai di fianco e con cui ti scambi le metriche e hai la possibilità di trovare la sinergia giusta con gli strumentisti e voce ed è qualcosa che gira matematicamente bene. Quando si trova questa sinergia avviene un incastro e tutto gira per il verso giusto. Non bisogna mai rimanere con il microfono in mano senza dire niente e lo stesso deve avvenire per i calciatori. Bisogna cercare di trovare la giocata giusta in qualsiasi momento, io per esempio quando gioco a pallone sono un funambolo che cerca la giocata. Devo essere sincero il Lecce in questo ha sempre dimostrato per tutto l’ anno di riuscire a trovarla, basta vedere Tabanelli contro il Brescia per esempio.

-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo sabato?

Potrebbe essere Tabanelli perchè è una persona molto positiva che riesce a trasmettere la sua positività all’ interno dello spogliatoio. Personalmente credo che sia giusto far giocare gente fresca e che abbia qualità, magari anche uno che ha poche attenzioni addosso.
Quest’ anno nessuno si aspettava un exploit del genere, potessi scendere io in campo lo farei!

-Per concludere, vorresti dire qualcosa in particolare a squadra e tifosi per sabato?

Sicuramente voglio dire di essere contenti per il campionato fatto fin ora, però siamo lì e quindi di crederci e di dare tutti il massimo per andare in Serie A. Secondo me i tifosi e tutto il Salento sono stati fantastici per tutto l’ anno. Chiunque ha dato il suo apporto nel modo in cui ha potuto e la serie A darebbe un maggiore lustro a tutto il territorio perchè credo che il Lecce rappresenti il Salento in tutto il mondo e quindi è patrimonio di tutti.
Quindi dico di volare in A allo stesso modo del nostro nuovo singolo che Ragganair che significa pronti a volare e che uscirà il 10 maggio su youtube!
Inoltre ci tengo a dire che bisogna sempre gioire per quello che si è fatto!

Ringrazio Terron Fabio a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la gentilezza e la cortesia dimostrata durante l’ intervista, ma soprattutto per la positività della stessa e per le innumerevoli perle di saggezza che mi ha fornito durante la conversazione.

Danilo Sandalo

“Road to Serie A…”: Intervista esclusiva al fotografo salentino Frank Sabato

Parte oggi la rubrica “Road to Serie A…” che ci accompagnerà per tutta la settimana e durante la quale ci saranno interviste esclusive e non solo su personaggi della moda, dell’ arte e dello sport salentino che ci parleranno di come stanno vivendo quest’ attesa di Lecce-Spezia.
Il primo ospite è il fotografo salentino Frank Sabato, tifosissimo del Lecce, che insieme al fratello Flavio costituisce il gruppo di lavoro “Flavio&Frank”.

Flavio e Frank” sono due fotografi salentini molto noti e conosciuti sul territorio, ma anche negli ambienti dell’ alta moda italiana grazie al loro modo di intendere la fotografia come un’ arte che, oltre a rispettare una tecnica raffinata, deve partire dalle emozioni e allo stesso tempo poterle trasmetterle allo spettatore, esaltandone il punto di vista estetico anche qualora questo dovesse risultare difficile da riscontrare.
Tra le loro collaborazioni più celebri vanno ricordate senza dubbio quelle con artisti del calibro di Sud Sound System, Negramaro, Caparezza, Emma Marrone, Roy Paci, Raphael Gualazzi, solo per citarne alcune.
Tra i due è Frank il più appassionato di calcio e soprattutto del Lecce e gli abbiamo rivolto alcune domande per parlare ad ampio raggio di Lecce-Spezia.

Il fotografo Frank Sabato

-Frank, innanzitutto come stai e come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A?

Con ansia, tanta ansia!!! Sto rivivendo i giorni precedenti alle importanti partite dei playoff della LegaPro…

Da fotografo, secondo te il calcio e la fotografia hanno qualcosa in comune? e cosa?

Senza dubbio la parte estetica, perchè il gioco del Lecce di quest’ anno sembra una mostra fotografica fatta di una sequenza di belle immagini. Mi ci rivedo molto in questa metafora perchè nel Lecce come nel nostro lavoro prevale il gioco di squadra, dove la buona riuscita di un servizio non è solo merito di chi scatta ma anche dei truccatori, allestitori, parrucchieri e tutti i componenti che vi partecipano.

-Tu sei tifoso del Lecce da vecchia data. Da dove nasce questa passione?

La passione nasce oltre che dall’ amore per il calcio ma anche e soprattutto per il legame con il territorio che negli anni è cresciuto sempre di più perchè fin da piccoli ci ha portati a mettere il cuore oltre l’ ostacolo per arrivare fino a Lecce a vedere le partite non essendo appunto originari di Lecce città ed ogni domenica era veramente una grande emozione capire come superare l’ ostacolo per arrivare allo stadio senza avere un mezzo a disposizione. A posteriori quando ci penso mi rendo conto che in fondo non è stato mai un ostacolo perchè la passione era sempre troppo grande e vinceva su tutto e tutti. Poi negli anni è stato bello vivere una squadra che in tutta Italia era temuta e rispettata.

-Qual è stata la prima partita del Lecce che hai visto? E l’ ultima?

Non ricordo esattamente quale sia stata, ma comunque il primo abbonamento in Curva Nord mi pare sia stato nel 1996/97, mentre l’ ultima partita che ho visto allo stadio è stata Lecce-Brescia di due settimane fa.

-C’è una partita del Lecce che ricordi particolarmente?

In questo momento questa partita mi riconduce a Lecce-Palermo 3-0 del 7 giugno del 2003, che sancì il nostro ritorno in Serie A. Ecco mi sembra di rivivere quelle sensazioni.

-Questo Lecce ha secondo te delle analogie con qualche altro Lecce del passato?

Per bellezza di gioco mi viene da pensare subito a Zeman e Delio Rossi, ma non credo abbia moltissime analogie perchè questa è una squadra che esprime molto ed è più quadrata rispetto a quella del boemo. Per certi versi ricorda anche il Lecce di Cosmi per la passione. Forse ci sono alcune caratteristiche che possono ricondurre ad altre squadre ma senza eccedere.

-C’è un calciatore giallorosso, anche del passato, a cui sei particolarmente legato?

Con i suoi pro ed i suoi contro dico Chevanton perchè è un calciatore simbolo della città di Lecce. Ricordo la sua prima rete a Lecce contro il Parma quando rubò palla a Frey dopo pochi secondi dall’ inizio che per me rimane un ricordo indelebile.
Attualmente invece direi il gruppo intero.

-Parlando di allenatori, secondo te chi è il miglior allenatore passato da Lecce? E Liverani?

Quello che ha dato una svolta alla storia recente del Lecce credo Cavasin, ma non posso dimenticare Zeman e Delio Rossi per la qualità del gioco e Serse Cosmi che rimane una delle persone che ho più ammirato da quando seguo il calcio. Su Liverani devo essere sincero ero scettico, ma mi ha fatto ricredere per umiltà essendo un gran lavoratore che ha saputo tenere il gruppo compatto e renderlo consapevole del proprio valore.

-Per concludere, cosa vorresti dire a squadra e/o tifosi riguardo alla partita di sabato?

E cosa potrei dire?!? FORZA LECCE!!!

Danilo Sandalo

 

Lecce: da lunedì lo speciale dedicato ai giallorossi “Road to Serie A…”. Intanto impazza la caccia al biglietto

Partirà lunedì lo speciale dedicato ai giallorossi di mister Liverani con approfondimenti, interviste esclusive, curiosità ed aneddoti nella settimana che condurrà alla partita con lo Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A. Nel frattempo dopo neanche 24 ore di prevendita diversi settori dello stadio sono SOLD OUT.

Cresce la febbre per Lecce-Spezia di sabato 11 maggio che potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi in Serie A dopo sette lunghissimi anni. Usiamo il condizionale perchè la Serie A potrebbe arrivare già in questo turno in cui il Lecce riposa se il Palermo non dovesse vincere; ad ogni modo per stare totalmente tranquilli che ciò avvenga la massima serie arriverà senza dubbio se dovesse arrivare una vittoria del Lecce nel prossimo turno.
In questo clima di grande attesa e di fermento per tutto il popolo salentino, in particolar modo chi risiede lontano dalla propria terra, dedicheremo uno speciale che da lunedì a venerdì ci accompagnerà fino alla partita contro lo Spezia in modo da sentirsi uniti più che mai e spingere questi ragazzi a centrare un obiettivo che a inizio stagione sembrava solo un sogno, ma che oggi può e deve diventare molto di più.
Ogni giorno vi saranno aneddoti ed interviste esclusive su personaggi salentini del mondo della moda, dello sport, dell’ arte e quant’ altro con cui parleremo del Lecce e della supersfida di sabato.

Intato ieri è partita la prevendita per la partitissima di sabato e in poche ore si è registrato il SOLD OUT per i settori di Curva Nord, Curva Sud e Tribuna Est. Per questo motivo la società si è mossa per chiedere agli organi competenti la riapertura di ulteriori 3000 posti circa della Curva Sud.

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani

Sempre ieri è stato inaugurato il primo club di tifosi del Lecce con sede a Roma in via Vittorio Colonna. Il club è stato intitolato al presidente Saverio Sticchi Damiani e si chiama ”Lecce giallorossa Club doc Roma – Sticchi Damiani”. Alla cerimonia erano presenti, oltre al presidente, anche il tecnico Liverani e due ex calciatori giallorossi come Sergio Brio e Beppe Materazzi.

Danilo Sandalo 

Serie B, penultima giornata all’orizzonte

La Salernitana in casa per non trovarsi nei guai, sognano di trascinarla dentro Foggia, Venezia e Livorno. Lecce con l’orecchio alla gara del Palermo, la sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare. Padova e Carpi sentono odor di retrocessione

Nel prossimo fine settimana si giocherà la 37esima giornata del campionato cadetto.

Nessun anticipo del venerdì, complice anche il turno infrasettimanale, così la penultima giornata del campionato di Serie B andrà in scena tra sabato pomeriggio e lunedì.

Posticipo affidato a Foggia-Perugia, con i rossoneri che cercano l’uscita dalla retrocessione diretta inseguendo Venezia e Livorno, mentre il Perugia tenterà il riaggancio alla zona playoff persa nello scorso turno.

Nell’apertura del sabato pomeriggio, alle 15, in campo ben 4 incontri. Cremonese-Brescia, con le rondinelle già promosse in A e i grigiorossi autentica novità e sorpresa in zona playoff; il Palermo andrà ad Ascoli cercando di mettere pressione al Lecce che, invece, riposerà (4 punti tra le due squadre), ma attenzione perchè una eventuale sconfitta dei rosanero farebbe festeggiare i salentini senza giocare; il Crotone proverà a festeggiare la permanenza in B a La Spezia, anche se i liguri devono mantenere l’ultima piazza playoff; scontro tra alti e bassi anche a Venezia, dove i lagunari sono alla ricerca di disperati punti salvezza e il Pescara cerca la giusta posizione per i playoff. Sabato alle 18 Cittadella-Verona è aperta ad un solo risultato per i playoff, con i padroni di casa che vogliono riprendere la propria corsa e con gli scaligeri che devono difendersi dagli attacchi provenienti dal basso (compreso lo stesso Cittadella).

Nella giornata di domenica a Livorno e Benevento potrebbero consumarsi i drammi di Carpi e Padova, con la retrocessione ad un passo. Gli amaranto toscani, peraltro, vorrebbero continuare nel proprio momento positivo, dopo la vittoria di Verona, per arrivare in zona privilegiata nella sfida playout (con una tra Venezia e Foggia) o addirittura raggiungere la Salernitana e sognare la salvezza diretta. I campani chiuderanno la giornata di domenica, alle 21, contro il Cosenza in casa; una vittoria porterebbe la salvezza diretta, mentre pareggio e sconfitta metterebbero la squadra di Gregucci nei guai. Ci sperano Livorno, Venezia e Foggia.

Fabio Lattuchella

 

 

Padova-Lecce 2-1: festa rimandata per i giallorossi

Padova si rivela ancora una trasferta beffarda per gli uomini di Liverani che cadono all’ “Euganeo” perdendo per 2-1 contro i biancoscudati, dopo essere già stati sconfitti in precedenza dal Cittadella. Il  Lecce, privo di Tachtsidis squalificato, subisce una sconfitta che arriva quasi inaspettata vista la drammatica situazione di classifica dei veneti che quest’ oggi erano privi anche del loro pubblico il quale aveva deciso di disertare il match in segno di protesta. Se a tutto questo si aggiunge  anche il fatto che il Palermo nell’ anticipo delle 12:30 non era riuscito ad andare oltre il 2-2 casalingo contro lo Spezia, allora il rammarico potrebbe essere ancora più grande dal momento che una vittoria avrebbe consentito ai giallorossi di essere matematicamente promossi in Serie A.
Niente drammi però perchè una sconfitta ci può stare, soprattutto in una partita come questa dove gli avversari non avendo nulla da perdere potevano permettersi di giocare in assoluta scioltezza e privi di ulteriori pensieri, così come è stato. Inoltre va ricordato che il Lecce nelle ultime due partite aveva speso veramente tanto sul piano fisico e mentale specialmente durante l’ ultima partita contro il Brescia.
Ora il Lecce osserverà il proprio turno di riposo con 4 punti di vantaggio sul Palermo per poi presentarsi all’ ultima sfida al “Via del Mare” contro lo Spezia: una gara decisiva nella quale si arriverà più freschi e riposati, ma nello stesso tempo più motivati che mai e con un Tachtsidis in più, elemento indispensabile quanto fondamentale dello scacchiere di Liverani.
Fermo restando che questa squadra ha già dimostrato il suo grande valore qualunque sia l’ esito della stagione regolare siamo sicuri che darà il massimo fino alla fine per realizzare quel sogno che ogni tifoso salentino si aspetta e che attende da sette lunghissimi anni.

Danilo Sandalo 

Padova-Lecce: le probabili formazioni

Per la gara in programma allo stadio “Euganeo” tra Padova e Lecce ecco le probabili formazioni che potrebbero scendere in campo:

PADOVA (4-3-2-1): Minelli; Zambataro, Andelkovic, Cherubin, Ceccaroni; Mazzocco, Serena, Lollo; Pulzetti, Baraye; Bonazzoli. A disposizione: Merelli, Longhi, Capelli, Moro, Cappelletti, Marcandella, Cocco, Clemenza, Capello. Allenatore: Centurioni

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino, Venuti; Majer, Petriccione, Tabanelli; Mancosu; La Mantia, Falco. A disposizione: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Tumminello, Arrigoni, Scavone, Haye, Palombi, Saraniti. Allenatore: Liverani.

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta

Danilo Sandalo

Serie B, ultima chiamata per tanti nel turno infrasettimanale

Possibili verdetti in vista. Promozione per entrambe le battistrada e retrocessione per il Padova. Ma devono mescolarsi una serie di risultati. Molto più probabile che si rinvii tutto alla prossima giornata

Siamo all’ultima chiamata all’appello per gli obiettivi di tante squadre del campionato di Serie B. Nel turno infrasettimanale di domani potrebbero decidersi molte cose riguardo le posizioni più ambite. Così il Palermo, nell’anticipo delle 12:30 contro lo Spezia, dovrà cercare la prima vittoria della nuova era targata Delio Rossi, per continuare a mettere pressione alle due battistrada, Lecce e Brescia (ormai distanti 5 punti). In caso contrario, alle 15 i salentini contro il Padova in trasferta e alle 18 le rondinelle in casa (contro l’Ascoli) potrebbero chiudere i giochi. La sensazione, però, è che tutto rimanga aperto fino alla prossima giornata. La gara delle 18 chiuderà il quadro delle partite in programma (inizio alle 12:30), ma quasi tutte le partite, ad eccezione delle due appena citate, si giocheranno alle 15 in contemporanea con il Lecce. E mentre il Padova potrebbe essere la prima condannata alla retrocessione diretta, è tornata prepotentemente in corsa il Carpi, con la vittoria della settimana scorsa. Gli emiliani ospiteranno la Cremonese, con la “condanna” dell’obbligo alla vittoria, per continuare a sognare. Cosenza-Venezia e Verona-Livorno diranno molto per i vari obiettivi, ma nulla di definitivo, anche se gli scaligeri cercano il pass definitivo per i playoff, mentre i calabresi cercano ancora di inserirsi nella lotta, complice lo scontro diretto tra Perugia e Cittadella. Due i posti in palio per 6 pretendenti (Spezia 47, Perugia e Cittadella 46, Cremonese 45, Ascoli 43 e Cosenza 42). Occhio a Foggia-Salernitana, con Venezia e Livorno ala finestra. I rossoneri potrebbero mettere nei guai i campani, a proprio vantaggio e di quello delle altre due pretendenti alla salvezza. Difficile, però, per le tre squadre, la salvezza diretta. Quella che il Crotone potrebbe festeggiare battendo un Benevento che, dal canto suo, vuole continuare a lottare per la terza piazza (a 2 punti dal Palermo). Verdetti in vista, ma anche in caso di nulla di fatto, l’attesa sarà rinviata di poche ore, perchè nel fine settimana ci sarà la penultima giornata. A quel punto molte cose potranno già decidersi.

Fabio Lattuchella

Lecce, a Padova potrebbe arrivare la promozione in Serie A con oltre 2000 tifosi al seguito

Sarà di nuovo esodo” di tifosi giallorossi a Padova per la partita contro i biacoscudati di mercoledì Primo Maggio. Una gara che, scongiuri a parte, potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi di mister Liverani in Serie A nel caso in cui dovesse arrivare la vittoria e contemporaneamente il Palermo non dovesse far sua l’ intera posta in palio nella partita casalinga contro lo Spezia. I giallorossi scenderanno in campo a Padova alle 15:00 avvantaggiati dal fatto di poter conoscere già il risultato della gara dei rosanero che si disputerà al “Renzo Barbera” alle ore 12:30.
Nel frattempo la squadra, dopo l’ allenamento di lunedì, è partita per Padova. Per l’ occasione mister Liverani ha convocato in blocco la rosa composta da 27 elementi, compreso lo squalificato Tachtsidis che però non potrà essere della gara.

I convocati:

Portieri: Bleve, Vigorito, Milli
Difensori: Riccardi, Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Bovo, Pierno
Centrocampisti: Majer, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Petriccione, Haye, Tabanelli, Scavone
Attaccanti: Tumminello, Saraniti, Palombi, La Mantia, Falco.

Danilo Sandalo

Lecce – Brescia 1-0, gli highlights e le interviste post partita

Con un gol a 10′ dalla fine, Tabanelli (appena entrato in campo) permette al Lecce di vincere lo scontro al vertice e agganciare il Brescia in vetta alla classifica, rimandando la promozione in A della squadra di Corini.
Di seguito gli Highlights della gara e le interviste.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N6QwG7ZJ1uI4yP4xE791uWA&layout=gallery[/embedyt]