Verso Bisceglie-Matera, mister Ginestra: «Siamo in crescita, compiremo un altro step»

Un inaspettato ed eccezionale avvio di campionato con una squadra assemblata in poco tempo ma già amalgamata come fosse uno zoccolo duro da cui mai si potrebbe prescindere. Il Bisceglie ha proseguito il proprio trend sulla falsariga del precedente torneo di Serie C, lasciando alle spalle le problematiche extracalcistiche che l’hanno attanagliata quest’estate.

Dignità e consapevolezza dei propri mezzi; questa è la parola d’ordine fornita da mister Ciro Ginestra ai propri uomini nella conferenza stampa tenutasi venerdì nella sala riunioni del “Gustavo Ventura“, in cui il tecnico campano ha sottolineato l’importanza della settimana di riposo ricevuta per il rinvio del match con la Viterbese: «È stata senza ombra di dubbio una settimana particolare, dato che sabato scorso non abbiamo giocato. Abbiamo lavorato sodo, anche su campi resi pesanti dalla pioggia, per farci trovare pronti all’appuntamento con una formazione di tutto rispetto».

«Quella di sabato sarà una partita importante» ha voluto aggiungere Ginestra «Abbiamo lavorato sodo sulle palle inattive in questi giorni, compensando lacune derivanti dal fatto che questo gruppo non ha svolto il ritiro insieme. Non bisogna mollare di un centimetro per tutti i 95 minuti della sfida; cercheremo di imporre il nostro ritmo e fare la gara nonostante un campo che potrebbe essere pesante. Mercato? Io penso esclusivamente ad allenare i calciatori che ho a disposizione ma naturalmente se dovessero arrivarne altri sette sarei contento. È chiaro che ci manca qualcosa in termini numerici, per esempio in difesa, un reparto in cui abbiamo quattro atleti di ruolo anziché sei».

Sulla situazione societaria, con il saluto definitivo del presidente Nicola Canonico avvenuto nella giornata del quattro ottobre il trainer stellato glissa:«Non mi interessa quello che accade fuori dal terreno di gioco; concentriamoci su quello che succede in campo».

Per la sfida della quinta giornata di campionato della terza serie nazionale con fischio d’inizio previsto per le 18:30 di sabato cinque ottobre, la terna arbitrale sarà composta dal goriziano Nicola Donda sostenuto dagli assistenti di Castellammare di Stabia, Michele Somma e Francesco D’Apice.

Bartolomeo Pasquale

Verona-Lecce 0-2: festa giallorossa al “Bentegodi”

Un Lecce accompagnato dall’ entusiasmo di quasi 1500 tifosi espugna il “Bentegodi” di Verona vincendo per 2-0 contro i padroni di casa dell’ ex campione del mondo Fabio Grosso. Una partita che ha visto i giallorossi proporre ancora una volta un bel gioco grazie all’ estro tattico del suo allenatore Fabio Liverani che, come faceva da calciatore, ha saputo trasmettere quella personalità alla squadra per non sentirsi mai inferiore a nessuno e nello stesso tempo non essere presuntuosa e snobbare l’ avversario, riuscendo a dettare i tempi di gioco mostrando determinazione e carattere per superare anche gli ostacoli più ardui che questo campionato può proporre.

Un Lecce che ha trovato in Marco Mancosu il suo leader il quale fornisce l’ assist per La Mantia che sblocca il risultato sul finire del primo tempo e sigla il gol che nel secondo tempo chiude definitivamente la gara sul 2-0 finale. Nel mezzo vanno evidenziate le parate di Vigorito e le chiusure di Bovo, autori entrambi di una prova sopra le righe.

Con questa vittoria il Lecce sale a quota 12 punti in classifica a braccetto con il Pescara, a un solo punto dal Verona capolista.

Ora sognare non è più proibitivo, con l’ obbligo assoluto di rimanere con i piedi per terra.

Danilo Sandalo

Lecce: a Verona senza calcoli e senza paura!

Un Lecce in salute si accinge ad affrontare nell’ anticipo di campionato di Serie B il Verona capolista reduce dalla sconfitta maturata nel turno precedente contro la Salernitana di Colantuono. Il Lecce ritorna al “Bentegodi” a sei anni dall’ ultima apparizione in terra veneta, in quell’ occasione contro il Chievo, che sancì la retrocessione tra i cadetti, prima di essere estromesso dal campionato e catapultato in LegaPro per la triste vicenda legata al derby con il Bari dell’ anno precedente. Era il Lecce di Cosmi, Cuadrado, Muriel, Benassi, Di Michele e Carrozzieri che si rese protagonista di un girone di ritorno strepitoso, ma che nonostante tutto non bastò per evitare di finire tra i cadetti. In quell’ occasione ci fu un esodo da parte dei tifosi salentini al seguito della squadra per sostenerla e incitarla fino alla fine e oggi come ieri il copione non sarà tanto differente: infatti la prevendita del settore ospiti è andata a gonfie vele e sono stati venduti circa 800 biglietti.

Mister Liverani per la partita contro gli scaligeri avrà tutti a disposizione eccezion fatta di Davide Riccardi ancora reduce dal brutto infortunio dello scorso anno. Sarà una partita molto importante dove si affronteranno due squadre che fin ora sono state senza dubbio protagoniste. Da un lato la corazzata di Fabio Grosso prima in classifica e candidata numero uno a far ritorno nel massimo torneo, dall’ altro la bella sorpresa che di ritorno in Serie B dopo 6 anni di purgatorio,non ha certo l’ intenzione di recitare il ruolo di comparsa in campionato e analizzando questo primo scorcio di stagione i fatti stanno confermando quanto di buono avevano auspicato gli addetti ai lavori. Un Lecce che quindi si recherà a Verona senza paura e consapevole delle proprie capacità. Dello stesso avviso è il centrocampista giallorosso Manuel Scavone il quale ha dichiarato “Con il Cittadella era la terza partita in pochi giorni e abbiamo fatto un percorso in crescendo conquistando sette punti. Dobbiamo continuare senza paura: il Verona è un esame difficile, non impossibile. Il Verona deve sapere che noi siamo il Lecce”.

Intanto una bella notizia fa eco negli ambienti giallorossi: la Salento Women Soccer a partire da quest’ anno potrà utilizzare denominazione, marchio e segni distintivi dell’ US Lecce avendo siglato un accordo con la società alla presenza dell’ Amministratore delegato Alessandro Adamo, i consiglieri Silvia e Dario Carofalo, il direttore generale Giuseppe Mercadante, il responsabile sanitario dottore Giuseppe Palaia ed i calciatori Lepore e Bleve.

Ora la parola passa al campo il quale avrà diritto di responso giudicando senza scrupoli l’ operato dei protagonisti che, fino ad oggi, hanno senza dubbio meritato quanto di buono è stato detto su di loro.

Danilo Sandalo

 

 

 

Il Bisceglie riprende gli allenamenti dopo la pausa forzata in campionato

Settimana di pausa archiviata per il Bisceglie calcio, reduce dal forzoso stop nel campionato di serie C a causa dell’istanza di ricollocamento in un nuovo girone di terza divisione avanzata dalla Viterbese in ipotesi di ripescaggio dell’Entella in cadetteria.

C’è da preparare una importante sfida, quella col Matera di sabato 06 ottobre con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30, in cui l’undici di Ciro Ginestra dovrebbe dare continuità all’importante vittoria ottenuta a domicilio con la Casertana.

Sarà una gara decisamente diversa rispetto a quella agostana di Coppa Italia dove la squadra dei Sassi ha schiantato l’ancor acerba squadra nerazzurro stellata per 3-0. L’evoluzione del collettivo biscegliese potrebbe far preoccupare i biancocelesti autori di un avvio di campionato al di sotto delle aspettative con tre punti raccolti in tre gare disputate, di cui l’ultima persa sul terreno della Vibonese.

Per i nerazzurri doppio allenamento martedì due, e si proseguirà nella preparazione con allenamento pomeridiano mercoledì e giovedì. Rifinitura venerdì mattina.

Bartolomeo Pasquale

Lecce: col Cittadella occasione sprecata!

Lecce e Cittadella si dividono la posta in palio nell’ incontro disputato al “Via del Mare” riuscendo entrambe a muovere la classifica. E se per il Cittadella questo punto ha un grande valore perchè arriva dopo due sconfitte consecutive, per il Lecce forse rappresenta una mezza battuta d’ arresto sia per lo stato di forma dimostrato dalla squadra nelle ultime due partite contro Venezia e Livorno, sia per come è stata disputata questa gara che ha visto la formazione di Liverani creare e sprecare, restando in vantaggio per oltre metà match. Il Cittadella dal canto suo ci ha sempre creduto e a 10 minuti dal termine dell’ incontro ha trovato il pareggio con Luca Strizzolo che di testa ha trafitto l’ incolpevole Vigorito. Inoltre i veneti hanno trovato in Paleari l’ uomo in più che ha saputo opporsi alla grande alle incursioni di Palombi, fermato almeno in due circostanze in maniera miracolosa dall’ estremo difensore dei padovani, arresosi solo al rigore trasformato da Mancosu.

Ora bisogna subito voltare pagina e preparare al meglio la prossima sfida a Verona contro l’ Hellas, oggi sconfitta a Salerno per 1-0, che potrebbe dire veramente a questo Lecce dove può arrivare.

Danilo Sandalo

Lecce-Cittadella per continuare a sognare.

Un Lecce in salute dopo la bella vittoria ottenuta nel turno infrasettimanale contro il Livorno di Cristiano Lucarelli ospita il Cittadella di mister Venturato reduce da due sconfitte consecutive contro Spezia e martedì contro il Benevento. Vi è sicuramente un sentimento di rivalsa nei veneti per riprendere il cammino dopo un avvio sicuramente buono, ma il Lecce di mister Liverani viene da un momento positivo e l’ occasione che si presenta è senza dubbio delle più favorevoli per poter dare continuità a quanto dimostrato nell’ ultima settimana con la doppia vittoria contro Venezia e Livorno. Bisognerà rimanere con i piedi per terra consapevoli dei propri mezzi per poter continuare la marcia intrapresa frutto della determinazione e del lavoro fin ora svolto dalla squadra e dal tecnico che dal suo canto è riuscito a trasmettere quella mentalità d’ “operaio raffinato” che lo contraddistinguevano da calciatore, con grandi doti organizzative nel gioco e nei movimenti. Tutte qualità che questo Lecce sembra aver assimilato alla perfezione, almeno fin ora.

Danilo Sandalo

Il Bisceglie piega una Casertana irriconoscibile per la prima vittoria stagionale

Contro ogni pronostico al “Gustavo Ventura” la Casertana dei grandi è caduta sotto i colpi di un Bisceglie che ha preparato la gara con cinismo e rabbia agonistica, raccogliendo finalmente i frutti di un lavoro durato due settimane.

3-4-1-2 per i ragazzi di Ciro Ginestra con Starita mezzapunta e la coppia offensiva Scalzone e De Sena; 3-5-2 per i falchetti di Gaetano Fontana. Recupera Maccarone fra i nerazzurri dopo la giornata di stop.

Il Bisceglie è subito passato in vantaggio all’ottavo minuto con un clamoroso autogol di Rainone: traversone lungo di Onescu dalla destra verso De Sena, anticipo di De Marco il cui tentativo di rinvio ha fatto carambolare il pallone prima sul corpo del compagno e quindi in fondo al sacco. Un errore madornale che ha fatto comprendere la difficoltà di gestione delle grosse aspettative caricate sui rossoblu campani.

L’episodio di riscatto è stato alla portata dei casertani dopo appena venti minuti con il calcio di rigore assegnato ai viaggianti per la trattenuta in piena area ai danni di D’Angelo sugli sviluppi di un corner. Dal dischetto Castaldo ha tuttavia centrato il palo.

Nella ripresa c’è stata la crescita di una Casertana che ha cercato con impegno la via del pareggio ma il Bisceglie ha saputo ben gestire l’assalto campano con astuzia ed organizzazione. Maccarone all’inizio della seconda frazione ha salvato sulla linea un tiro a botta sicura di De Marco con Crispino ampiamente battuto. Il portiere stabiese si è issato ancora qualche minuto dopo su un colpo di testa sempre di D’Angelo, abile a sfruttare il lungo traversone di Pinna dalla trequarti.

Nella fase centrale del secondo tempo, nel momento di maggior pressione della Casertana, l’undici di Fontana è rimasto in dieci per l’espulsione di Lorenzini reo di un fallo da ultimo uomo sull’arrembante Starita. È stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, portando maggiori pressioni: la successiva punizione di Toskic è andata ad infrangersi contro l’incrocio dei pali, certificando il susseguente dominio dei padroni di casa.

Al settantottesimo dall’asse De Sena-Starita è partita l’azione che ha chiuso definitivamente i giochi. Il primo ha strappato un pallone tenacemente dai piedi del diretto avversario smarcandosi dalle grinfie di Pinna; il secondo ha eluso De Marco avventandosi sulla sfera vagante e superando il portiere della Casertana con un rasoterra all’angolino. Tardiva la reazione avversaria che ha limitatamente accorciato le distanze con il bellissimo gol di Antonio Floro Flores in pieno recupero che ha reso meno amara una sconfitta destabilizzante per un club partito con velleità importanti.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-4-1-2): 1 Crispino, 13 Maestrelli, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 62° 2 Calandra), 8 Toskic, 7 Onescu, 10 Starita, 15 Longo, 11 Jakimovski, 9 De Sena (dall’85° 19 Risolo), 21 Scalzone (dal 56° 23 Giacomarro). Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 4 Bottalico, 14 Camporeale, 18 Messina, 3 Raucci, 20 Sisto.
Casertana (3-5-2): 1 Russo, 2 Rainone, 5 Vacca (dal 72° 11 Romano), 7 De Marco, 8 D’Angelo, 10 Castaldo, 13 Lorenzini, 17 Pinna, 18 Padovan (dal 61° Floro Flores), 20 Ferrara (dal 56° 3 Zito), 23 Mancino (dal 61° Alfageme). Allenatore Gaetano Fontana. A disposizione: 12 Zivkovic, 4 Ciriello, 14 Cigliano, 15 Santoro, 22 Adamonis.
Arbitro: Mario Vigile di Cosenza.
Assistenti: Giuseppe Perrotti e Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 8° autorete Rainone, 78° Starita, 94° Floro Flores.
Note: spettatori paganti 397, di cui 91 ospiti, incasso non comunicato. Ammoniti: Markic, Giacomarro, De Marco. Espulso Lorenzini per fallo da ultimo uomo al 69°. Calci d’angolo: 0-5. Castaldo ha fallito un calcio di rigore al 29°.

Bartolomeo Pasquale

Partita a due volti al “veneziani” di Monopoli. Ad avere la meglio è il Rende

Partita a due volti al “veneziani” di Monopoli. Partono decisi i padroni di casa che si rendono pericoloso per buona parte del primo tempo non dando vere occasioni da gol alla squadra ospite. A sfiorare il vantaggio sono prima Donnarumma, che al 20′ colpisce la traversa su punizione, e poi con Berardi.
Nel secondo tempo biancorossi che scendono con un piglio diverso, più grinta e voglia di fare per i ragazzi di Modesto che cercano la vittoria a ogni costo. All’11’ il Rende passa in vantaggio con Rossini, ottima ripartenza di Vivacqua che serve Gigliotti al vertice destro, l’esterno poggia per lo stesso Rossini, bravo e attento nell’azione del gol.  Il Monopoli prova il tutto per tutto, ma i ragazzi di Scienza (per l’occasione in tribuna) non possono nulla.

MONOPOLI-RENDE 0-1
Marcatore: 12′ st Rossini (R)

MONOPOLI 1966 : 1 Pissardo; 14 Bei(15’st 3 Mercadante), 28 De Franco, 20 Rota; 27 Fabris, 23 Paolucci(28’st 24 Maimone), 8 Zampa, 17 Donnarumma; 19 Mangni(22’st 11 Mendicino), 9 De Angelis(15’st 21 Gerardi), 18 Berardi(15’st 7 Mavretic). All.: Ferrari(Scienza squal.). A disp.: 12 Saloni; 4 Gatti, 5 Scoppa, 6 Pierfederici, 10 Sounas, 25 Montinaro, 26 Ferrara.

RENDE CALCIO 1968 : 1 Savelloni; 13 Germinio, 6 Minelli, 23 Sabato; 17 Blaze, 16 Franco(45’st 4 Cipolla), 21 Awua, 8 Godano(1’st 2 Viteritti); 7 Gigliotti(27’st , 11 Rossini, 10 Actis Goretta(34′ 9 Vivacqua). All.: Modesto. A disp.: 12 Palermo, 22 Borsellini; 3 Maddaloni, 5 Sanzone, 14 Di Giorno, 15 Giannotti, 18 Achik, 20 Laaribi, 24 Calvanese.

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo. Assistenti: Antonio Marco Vitale e Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona.
Note – Ammoniti: Rota(M); Franco, Minelli, Germinio(R); recupero 4′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-4.

Lecce champagne! A Livorno termina 0-3 per i giallorossi.

Grande prova per il Lecce di Liverani che nella gara disputata all’ “Armando Picchi” di Livorno vince e convince con un secco 3-0 ai danni della squadra di casa, provocando un dispiacere all’ ex indimenticato Cristiano Lucarelli.

Un Lecce cinico e spietato che ritrova Vigorito in porta e si presenta lasciando in panchina Bovo e proponendo la coppia d’ attacco La Mantia-Palombi, mattatori della gara.

Il Lecce parte bene e al 15′ trova il vantaggio con La Mantia che sugli sviluppi di un calcio d’ angolo svetta più in alto di tutti e trafigge Mazzoni con una sassata di testa.

Lecce che potrebbe addirittura raddoppiare con Palombi ben servito da Calderoni, ma questa volta è il palo a dire di no all’ attaccante giallorosso. Il Livorno prova a reagire con un Diamanti caparbio, ma che da solo non riesce a raddrizzare le sorti dell’ incontro.

Nella ripresa un erroraccio di Bogdan a centrocampo spalanca un’ autostrada a Palombi che sigla il 2-0 al 47′ minuto. A partita ormai in discesa il Lecce sembra averci preso gusto e arriva anche il 3-0 ancora con Palombi che, imbeccatto da Mancosu, brucia Bogdan e si invola verso Mazzoni battendolo per la terza volta mandando in delirio i tifosi giallorossi presenti sugli spalti.

Un Lecce che vince e convince, che finalmente crede in se stesso e vede raccogliere i primi frutti del lavoro svolto fin ora. Grande merito a tutti e al tecnico Liverani che ha saputo fin ora sempre mantenere compatto l’ ambiente predicando umiltà e sacrificio, sapendo che gli sforzi sostenuti prima o poi avrebbero portato i meritati frutti.

Sabato al “Via del Mare” arriva il Cittadella quest’ oggi sconfitto di misura dal Benevento, ma che rimane senza dubbio un avversario ostico che bisognerà affrontare senza paura e a viso aperto. Ma questo il Lecce sembra averlo capito.

Danilo Sandalo

Lecce, a Livorno per dare continuità alla vittoria di sabato.

Nel turno infrasettimanale di Serie B il Lecce sarà di scena a Livorno contro la squadra allenata dall’ ex Cristiano Lucarelli. Sebbene l’ ex bomber livornese abbia lasciato un ottimo ricordo negli ambienti giallorossi, la squadra di Liverani non potrà concedere sconti a nessuno essendo alla ricerca della propria identità e definitiva consapevolezza nei propri mezzi, dopo la bella vittoria in rimonta ottenuta sabato contro il Venezia. Con questi presupposti la sfida dell’ “Armando Picchi” si presenta come un’ occasione in cui le motivazioni potranno ( e dovranno!) essere ancora maggiori proprio in virtù di queste circostanze.

Il tecnico Liverani ha convocato 24 giocatori per la trasferta in Toscana, con il solo Lucioni rimasto a casa per squalifica. Ha inoltre annunciato che verrà attuato il turnover rispetto alla gara di sabato contro il Venezia, dichiarando anche che il Livorno nonostante sia una neopromossa, come il suo Lecce del resto, dispone sopratutto in attacco di gente con grande esperienza tra Serie A e B.

Dall’ aria che si respira si deduce che la voglia di far bene non manca, come non manca la predisposizione a capire un campionato nuovo rispetto a quello di LegaPro affrontato negli ultimi anni. Il tempo come sempre sarà il miglior giudice in grado di sentenziare quanto si sta seminando.

Nel frattempo bisogna solo pensare a pedalare, ma questo Liverani e tutta la squadra lo sanno molto

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani

bene.

Danilo Sandalo

Serie B, la situazione dopo la quarta giornata

Crisi Foggia dopo il tonfo di Pescara, male anche Crotone e Salernitana. Cade il Cittadella, Verona nuovo leader in classifica. Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale

Tante piccole situazioni in movimento dopo la quarta giornata del campionato di Serie B. Primi punti per Livorno (1-1 a Cosenza) e Carpi (1-1 con il Brescia). La classifica è deficitaria per entrambe, così come per il Cosenza fermo a 2 punti e soltanto la situazione di penalizzazione del Foggia non costringe le due squadre all’ultimo posto. I rossoneri di Grassadonia, usciti sconfitti 1-0 a Pescara, sono in crisi profonda e i tifosi sono preoccupati della situazione, con un -5 pesantissimo. Le previsioni erano ben alte per Agnelli e compagni e neanche il ritorno di Galano ha aiutato la squadra alla ripresa costringendola alla terza sconfitta consecutiva.

Perde anche l’ex capolista Cittadella (1-0 a casa dello Spezia), in una gara fortemente condizionata dall’espulsione prematura del granata Panico. Ora la nuova capofila è il Verona di Grosso, corsaro 1-2 a casa del Crotone di Stroppa. Benissimo anche Benevento (4-0 alla Salernitana) e Palermo (4-1 al Perugia), mentre il Lecce vince di misura ed in extremis (2-1) contro il Venezia. Pari (1-1) tra Padova e Cremonese.

Verdetti sin da subito “appellabili” visto che da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale. resterà a riposo soltanto il Venezia di Vecchi, mentre alle 21 saranno in campo ben 7 partite. Spicca Cittadella-Benevento, con i campani che hanno collezionato 7 punti in 3 partite e con i veneti vogliosi di riscatto dopo la sfortunata prestazione di sabato scorso. Il Verona avrà lo Spezia in casa, il Pescara ospiterà il Crotone. Salernitana-Ascoli, Brescia-Palermo, Livorno-Lecce e Perugia-Carpi chiudono il programma di domani. Mercoledì ultime due gare, con Cremonese-Cosenza alle 19 e Foggia-Padova alle 21.

Fabio Lattuchella

Bisceglie Calcio, il cuore non basta: la Reggina vince 1-0

Dopo l’odissea che ha portato lo stadio “Oreste Granillo” a riaprire le proprie porte in extremis, Reggina e Bisceglie hanno potuto disputare un match teso ma equilibrato che ha visto prevalere i calabresi.

Nulla da recriminare per gli stellati di Ciro Ginestra che devono rinviare ancora l’appuntamento con la prima vittoria in questa annata.

Nelle fila nerazzurre out Maccarone, Longo e Giacomarro dal primo minuto. Ancora panchina per Scalzone. Nella prima frazione parte bene la formazione biscegliese con l’incornata di Starita fuori di un soffio sul secondo palo al quinto. Reggina in crescita con due conclusioni dalla distanza di Tulissi e Maritato; su quest’ultima provvidenziale l’intervento di Crispino.

Al ventesimo gol annullato al Bisceglie: la spaccata di De Sena viene giudicata irregolare; corretta decisione della terna arbitrale rilevando altri due calciatori ospiti in posizione irregolare.

Si replica con una segnatura annullata anche ai padroni di casa con il tap-in di Sandomenico eseguito oltre la linea dei difensori.

Ultima azione del primo tempo al trentasettesimo con Salandria che prova ad esaltare i riflessi di Crispino.

Nella ripresa sale in cattedra la Reggina con Maritato che al cinquantesimo vince un rimpallo contro Markic e prova a botta sicura con negazione di Crispino.

Il portiere stabiese nulla può sei minuti dopo con il gol decisivo di Sandomenico: lancio dalla mediana di Petterman, svarione di un difensore stellato e per l’attaccante amaranto è facile fulminare la porta nerazzurra di destro.

Due minuti dopo Reggina vicinissima al bis e Bisceglie che rischia il capitombolo: Tulissi converge sulla destra e crossa a fondo sempre per Sandomenico pronto alla deviazione utile a bruciare il baluardo avversario. Sulla linea il salvataggio di Maestrelli porta alle vive proteste dei reggini ma per l’arbitro non è gol.

Dopo la girandola di cambi con l’innesto di Messina e Calandra per Longo e Bottalico il Bisceglie ha alzato il proprio baricentro, ravvivando una sfida che dopo l’episodio del gol fantasma era decisamente calata. A sei giri di lancette dal termine è capitata fra i piedi di Jakimovski la palla del possibile pareggio, con un cross lungo che ha rischiato di beffare Confente e Conson abili a deviare in corner prima che il subentrato Scalzone potesse cogliere tutti di sorpresa.

Nel recupero è sempre l’ex attaccante della Pro Vercelli a smarcarsi di Solini con inserimento in verticale, provando a colpire in modo angolato la palla dell’uno a uno ricevendo però il nulla di fatto.

REGGINA-BISCEGLIE 1-0
Reggina (4-3-3): Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito, Salanadria (dal 66° Marino), Petermann (dall’82° Emmausso), Franchini (dal 76° Ungaro), Tulissi, Maritato (dall’81° Redolfi), Sandomenico (dal 66° Zibert). Allenatire Cevoli. A disposizione: Vidovsek, Morabito, Ciavattini, Pogliano, Navas, Tassi, Bonetto.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Maestrelli, Markic, Bottalico (74° Messina), Longo (dal 74° Calandra), Onescu, Giacomarro (dal 59° Toskic), Risolo, Jakimovski, De Sena (dal 65° Scalzone), Starita. Allenatore Ciro Ginestra. A disposizione: Addario, Raucci, Sisto, Antonicelli, Beghadi.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo.
Reti: 56° Sandomenico.
Note: Ammoniti: Salandria. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Cuore Lecce e Venezia battuto. Al Via del Mare finisce 2-1 per i giallorossi.

Gara vivace quest’ oggi al “Via del Mare” di Lecce tra la squadra di casa e il Venezia di mister Vecchi. A spuntarla è il Lecce di Fabio Liverani che con un gol di Palombi a tempo scaduto si aggiudica il match, ristabilendo in parte il conto in sospeso che il Lecce aveva con la fortuna dal momento che i pareggi con Benevento e Salernitana

Palombi mattatore dell’ incontro.

, nelle prime due giornate di campionato, erano arrivati a partite quasi terminate.

Nel Lecce vi è la conferma in porta di Bleve e l’ esordio in difesa di Bovo che insieme a Meccariello è stato autore di una buona prova. Altrettanto positiva la prestazione offerta da Checco Lepore assoluto padrone della fascia di competenza.

Nel primo tempo il Lecce si è visto addirittura annullare un gol a Scavone a causa di un fallo ravvisato dall’ arbitro nei confronti di Andelkovic, anche se in precedenza era stato Bruscagin a far tremare il pubblico di casa con una volèe terminata di poco alta.

Nella ripresa il Venezia, dopo aver sprecato con Geijo, passa in vantaggio con Di Mariano, lesto a sfruttare una corta respinta di Bleve su tiro di Falzerno.

Al 28′ un’ invenzione di Falco pesca Palombi che da vero attaccante di razza batte in scivolata l’ incolpevole Lezzerini siglando il momentaneo pareggio. Il Lecce ci crede sempre di più e nel recupero un lancio di Tabanelli pesca ancora Palombi che beffa per la seconda volta l’ estremo difensore veneto regalando il successo, tre punti, ma sopratutto quella dose di fiducia che probabilmente serviva alla squadra per essere definitivamente consapevole dei propri mezzi.

Danilo Sandalo

Reggina-Bisceglie si giocherà. Il sindaco calabrese dà l’ok per l’utilizzo del “Granillo”

Una Serie C decisamente incerta, con gare sospese e squadre che alzano la testa per ottenere il tanto sospirato ripescaggio ma la giostra va ancora avanti e sabato pomeriggio si gioca ancora.

È la volta della Reggina, che ha subito un brusco stop nel primo turno di campionato da uno straripante Trapani e che, fino a dieci ore fa, ha avuto il rischio di vedersi rinviata la prima sfida interna con il Bisceglie per la critica situazione del proprio terreno di gioco. Sì, quell'”Oreste Granillo” che è stato calcato anche dalla nazionale di calcio nonché da grandi club europei oggi rischia di vedere i propri cancelli chiusi in occasione della seconda sfida di campionato per inidoneità comminata dalla Commissione di vigilanza.

Con un colpo di coda l’intervento del sindaco Falcomatà a mezzo ordinanza ha salvato l’impegno di campionato permettendo alla truppa guidata da Ciro Ginestra di proseguire il proprio viaggio verso la punta dello stivale.

È la sesta sfida fra i due club nella terza divisione nei quali precedenti vede un solo pareggio, lo 0-0 della scorsa stagione in una gara scialba e soporifera, e ben quattro vittorie degli amaranto l’ultima nel lontano 1964. Poco invidiabile il record dei nerazzurro stellati, mai a segno nei cinque confronti passati.

Fra i biscegliesi, reduci da una settimana di duro lavoro cominciata martedì mattina, unico assente Maccarone uscito anzitempo nella gara d’esordio con la Vibonese finita 1-1. Al suo posto possibile maglia da titolare per Calandra. Per i padroni di casa sicura l’assenza di Zivkov mentre recuperano in extremis Viola, Salandria e Marino.

Il match con fischio d’inizio a partire dalle ore 18:30 sarà diretto dal signor Matteo Gualtiero di Asti con l’assistenza dei signori Poma e Cortese.

Bartolomeo Pasquale

Serie B, il programma della quarta giornata

Sette incontri di grande spessore al sabato pomeriggio, derby di anticipo questa sera e altra sfida interessante nel posticipo della domenica. Tutto sulla quarta giornata del campionato cadetto

Tra l’anticipo del venerdì e il posticipo di domenica sera alle 21 si giocheranno nove incontri per il campionato di Serie B, arrivato alla quarta giornata. Apre le danze l’anticipo tutto campano tra Benevento e Salernitana. Entrambe le squadre sono ancora imbattute, con i granata che hanno collezionato una vittoria e due pareggi, mentre il Benevento una vittoria e un segno “X”. Si attende un grande seguito di tifosi della Salernitana, vista la vicinanza tra le due città, mentre chi resterà a casa sono i tifosi del Foggia (così deciso dall’Osservatorio), con la squadra di Grassadonia impegnata nella delicata trasferta di Pescara. I rossoneri, dopo due sconfitte consecutive, non possono più sbagliare e cercheranno di ritrovare il feeling con la vittoria grazie al ritorno in campo di Galano in attacco. Nel Pescara di Pillon, impegnato in una delle due gare casalinghe consecutive (dopo il Foggia avrà anche il Crotone infatti), probabile l’impiego dal primo minuto di Kanoutè. La gara è in programma sabato alle 15 e oltre a Pescara-Foggia, saranno in campo anche Lecce e Venezia, con i salentini ancora secco di vittorie, mentre i lagunari vorranno riscattare la debacle casalinga della settimana scorsa contro il Benevento. Sfida ad alta quota tra il Crotone di Stroppa (500 partite in Serie B per i calabresi) e il Verona, mentre la capolista Cittadella andrà sul campo dello Spezia, con la speranza di proseguire il momento magico, anche per festeggiare le 300 panchine tra i professionisti del proprio tecnico Venturato. A chiudere il quadro delle gare pomeridiane un interessantissimo Palermo-Perugia, la sfida tra i due attacchi meno prolifici, Cosenza-Livorno e Carpi-Brescia, con i lombardi che vedranno l’esordio sulla panchina di Eugenio Corini dopo l’esonero di Suazo. Per il Corini allenatore si tratta del ritorno alle origini, laddove la sua carriera da calciatore cominciò, prima di indossare la maglia prestigiosa della Juventus.

L’ultima gara della quarta giornata è in programma domenica sera alle 21:00 tra Padova e Cremonese.

Lecce-Venezia, un solo obiettivo per entrambe:RIPARTIRE!

Nel Campionato di Serie B, caratterizzato dai continui scossoni giudiziari, va di scena la quarta giornata dove il Lecce di mister Liverani se la vedrà contro il Venezia di Stefano Vecchi. Entrambe le compagini vengono da una settimana contornata dalla delusione per le sconfitte patite nel turno precedente rispettivamente con Ascoli e Benevento. Soprattutto nel Lecce ci si augura che lo stop rimediato in terra marchigiana non abbia lasciato strascichi eclatanti e che la squadra sia pronta subito a ripartire e cercare il riscatto, magari centrando la prima vittoria stagionale considerando anche il fatto che arriverebbe davanti al pubblico amico. Una vittoria che scaccerebbe i fantasmi accumulati nelle ultime settimane per via delle chiacchiere superflue che hanno caratterizzato l’ ambiente giallorosso e che certa stampa sia locale che nazionale non ha perso tempo di alimentare, ma anche in virtù della debacle di Ascoli, arrivata dopo le due buone prove iniziali contro Benevento e Salernitana. Passato il periodo dell’ impatto emotivo con la nuova realtà agonistica, il Lecce ora è chiamato a dimostrare realmente, non tanto il suo valore che potrà venire fuori nel tempo visto i tanti volti nuovi, ma soprattutto la sua maturità offrendo una prova finalmente maiuscola ai propri tifosi e sostenitori che nel bene o nel male non si sono mai e poi mai tirati indietro, incoraggiare sempre e comunque la squadra.

E’ il momento di ripartire e bisogna farlo tutti insieme e anche se l’ avversario si presenta ostico la forza, la determinazione e la voglia del gruppo e di tutto l’ ambiente saranno fondamentali per fare la differenza.

Per quanto riguarda la formazione Liverani probabilmente dovrà fare a meno ancora di Vigorito che sarà sostituito da Bleve in porta, mentre in difesa dovrebbe essere confermato Ciccio Cosenza che sabato scorso ha fatto il suo esordio da titolare in sostituzione dello squalificato Lucioni. Nel Venezia invece va segnalata in attacco la presenza dell’ attaccante Gianmarco Zigoni, ex della gara.

Verso Bisceglie-Vibonese, mister Ginestra dichiara: «Trasmetterò la stessa fame e passione che avevo da calciatore»

È alla sua prima conferenza stampa da tecnico del Bisceglie Calcio e Ciro Ginestra non ha nascosto l’emozione del primo giorno di scuola: è al suo esordio su una panchina di serie C in una squadra che ha rivoluzionato l’intera rosa quest’estate e che, dopo il ritiro di Alfadena, ha trovato con un volto completamente diverso.

Il bailamme societario è argomento tabù in questa conferenza prepartita, libero pensiero per la decisione di intraprendere questa nuova avventura in nerazzurro e per la prima avversaria in campionato, la Vibonese: «Sono tornato qui a Bisceglie dopo il ritiro estivo per il parco giocatori allestito e per la possibilità concessami da una squadra di serie C di continuare quanto di buono fatto l’anno scorso ad Altamura. Ho fatto col mio staff un’ottima stagione e pertanto non mi sembrava giusto neppure per i miei collaboratori restare a casa senza questa prova. Da allenatore giovane è una cosa che non capita tutti i giorni ricevere queste occasioni; l’ho colta al volo avendo fame e passione, la stessa che insegno ai miei ragazzi. La Vibonese l’anno scorso ha stravinto in serie D con ventisette risultati utili consecutivi; è una formazione robusta e forte fisicamente e sarà difficile batterli. Dobbiamo avere il valore aggiunto della fame di vittorie, la voglia di fare bene è tanta».

Il trainer campano ha proseguito senza sbottonarsi più di tanto sul modo con cui la propria squadra viene disposta in campo, descrivendo il modus operandi: «Ho lavorato sui concetti che ho portato da Altamura, sono abituato a fare calcio senza utilizzare il criterio palla lunga e pedalare. Sotto l’aspetto fisico avremo dei problemi nelle prime nove partite perché i calciatori sono quasi tutti presi a parametro zero quindi non sono più stati abituati al gioco di gruppo, tenuto conto che la squadra è stata assemblata in appena dieci giorni. Aldilà di questo dobbiamo migliorare sicuramente dal punto di vista tattico con una rosa di ventidue-ventitré giocatori validi che spero di poter utilizzare con equilibrio e criterio. Però farò le dovute valutazioni in occasione delle prime tre giornate ravvicinate che diranno molto sull’attuale condizione. Se ho bisogno di apportare modifiche alla rosa chiederò un intervento. Sono legato ai miei giocatori più che al modulo. Nelle mie esperienze precedenti ho adottato più soluzioni in base a come la partita si metteva o in base all’avversario che mi trovavo. Quindi dobbiamo avere una nostra identità precisa ma allo stesso tempo volubile».

L’ex attaccante di Venezia e Salernitana non vuole volgere lo sguardo a cosa lo aspetterà in futuro da qui ai prossimi mesi, ma resta concentrato sul Bisceglie partita per partita: «Il nostro obiettivo resta la salvezza perché le difficoltà oggettive sono note e qualche problema dal punto di vista fisico nei primi mesi sicuramente lo avremo; poi lungo questo viaggio scopriremo le nostre reali potenzialità. Per le qualità delle altre squadre faccio una valutazione globale avendola vissuta da calciatore per tanti anni: ci sono squadre attrezzate come Catania, Casertana e Catanzaro e ci possono essere possibili sorprese. Noi dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi».

Il pensiero finale è rivolto ai tifosi, ma non è il classico appello che ad inizio stagione si fa. È un messaggio vivo, sentito, soprattutto alla luce di una divisione in frange su chi è d’accordo e chi meno nell’assistere ad una manifestazione sportiva, i si e i no si sprecano ma c’è in ballo la vicinanza alla squadra: «I calciatori devono sentire il calore del proprio pubblico, della loro spinta e spero in una loro mano. Sul resto non giudico, sono l’allenatore e voglio mettercela tutta per fare bene quest’anno».

 

Bartolomeo Pasquale

Ascoli-Lecce 1-0, battuta d’ arresto per i giallorossi.

Il Lecce di Liverani esce sconfitto dal “Del Duca” di Ascoli per 1-0 grazie al gol messo a segno da Ardemagni al 69′ minuto.

Un Lecce che si è presentato in terra marchigiana privo di due titolarissimi come Lucioni e Vigorito, il primo fermato nuovamente per la squalifica per doping, mentre il secondo infortunatosi durante il riscaldamento ha dovuto lasciare spazio all’ esordiente Bleve. Lo stesso portiere giallorosso si è egregiamente disimpegnato durante la partita facendosi trovare pronto nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, ma nulla ha potuto nella circostanza del gol dove Ardemagni è stato lesto ed esperto ad anticipare Meccariello e a battere l’ estremo difensore salentino, regalando così tre punti preziosi alla sua squadra.

Una sconfitta che purtroppo arriva dopo due prove molto positive da parte del Lecce ma che sicuramente non deve creare strascichi o malumori nella formazione di Liverani. Nonostante il periodo turbolento attraversato dai giallorossi negli ultimi giorni, questa sconfitta non è assolutamente da ricondurre agli episodi extra calcistici che hanno caratterizzato i giorni precedenti alla partita, ma va considerata come frutto di un episodio negativo che ha penalizzato i salentini. Ora bisogna pensare subito a voltare pagina e migliorare quelle situazioni che rendono fragile il reparto difensivo, considerando che d’ ora in avanti il Lecce potrà contare su un Bovo in più.