L’Audace gioca a poker con l’Ascoli Satriano

L’Audace Cerignola regala, senza soluzione di continuità, gioie ai propri tifosi: arriva il ventunesimo sigillo stagionale in Promozione al “Monterisi”, battuto 4-1 l’Ascoli Satriano. Come sua intenzione in questo ultimo scorcio di torneo, il tecnico Massimo Gallo opera delle rotazioni nella formazione titolare: la difesa è quella solita, ci sono Conte a centrocampo e Flavio Amoruso in avanti, con Lasalandra lasciato inizialmente in panchina. I gialloblu passano in vantaggio dopo 7′: sugli sviluppi di un corner, l’arbitro Barile vede un tocco di mano del capitano ospite Cuocci: calcio di rigore ed ammonizione per il difensore; dagli undici metri Morra calcia dal lato opposto scelto da Orizzonte ed è 1-0. Flavio Amoruso manca in due circostanze il raddoppio: nella prima, molto bravo il difensore ascolano Andreani che evita una quasi certa marcatura. Intorno alla mezzora, Russo pennella per Morra, la cui zuccata è respinta con gran riflesso da Orizzonte: sulla sfera si avventa Monopoli che ribadisce in porta.
La squadra guidata da Landi prova ad uscir fuori, anche se fatica a contenere la propositività dei padroni di casa: Caggianelli può riaprire il match, ma Marinaro con un balzo felino gli devia la conclusione ravvicinata in corner. Così, a pochi istanti dal duplice fischio, Russo impatta al volo un centro proveniente dalla sinistra e realizza la terza rete. Il Cerignola colpisce due traverse, prima con Conte su punizione e poi con capitan Dipasquale di testa, partendo a spron battuto anche nel secondo tempo: Gallo cambia la cerniera mediana inserendo Gabriele Grieco e Digregorio.
Quest’ultimo tuttavia è sfortunatissimo all’esordio in maglia ofantina: malconcio dopo un contrasto a pochi minuti dal suo ingresso, deve lasciare i compagni in inferiorità numerica. Poco prima però, l’altro subentrato Lasalandra manda in porta Monopoli: portiere saltato con un pallonetto e gol facile facile (il numero undici per l’esterno under). In chiusura, nuovo penalty stavolta per l’Ascoli: Lizza, non al meglio e utilizzato per l’ultimo quarto d’ora, supera Marinaro per la rete della bandiera. Giovedì si recupera con la Madre Pietra Apricena la sfida interotta a metà gara domenica 28 febbraio: l’Audace è decisa a non fermarsi e a proseguire nel suo fantastico e personalissimo campionato.

AUDACE CERIGNOLA-ASCOLI SATRIANO 4-1

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Monopoli, Ciano, Colangione, Matera, Morra, Conte (65′ Digregorio), Dipasquale (72′ Lasalandra), Schiavone (58′ Grieco Gabriele), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci A., Borrelli, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

Ascoli Satriano: Orizzonte (46′ Laccetti), Andreani, Daddato, Seccia, Cuocci, Compierchio, Prencipe (46′ Martinelli), Cadaleta, Caggianelli, Montingelli (76′ Lizza), Miccolis. A disposizione: Manasterliu, Cormio, Farid, Michielli. Allenatore: Antonio Landi.

Reti: 7′ Morra (rig.), 28′ Monopoli, 47′ pt Russo, 73′ Monopoli, 92′ Lizza (AS, rig.).
Ammoniti: Daddato, Cuocci (AS).
Angoli: 4-1. Fuorigioco: 0-5. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Arbitro: Barile (Foggia). Assistenti: Lacerenza (Barletta)-Latini (Foggia).

Finisce 2-2 il derby con l’Ascoli Satriano

Ordona in nove, in rete D’Introno e Montemorra

Finisce 2-2 il derby tra Sporting Ordona e Ascoli Satriano, una gara ricca di emozioni e giocata alla pari dalle due formazioni, che in campo hanno dimostrato di valere l’accesso agli spareggi play off. Subito in vantaggio gli ospiti con Saverio Lizza, che fa valere la legge dell’ex con un colpo di testa sul quale arriva Stango ma il pallone oltrepassa la linea di porta, reagisce lo Sporting con Fabio D’Introno, alla quattordicesima rete stagionale, che rimette in parità la sfida, ma un gran tiro al volo di Cataleta spiana la strada all’Ascoli Satriano che va al riposo in vantaggio 2-1. Ad inizio ripresa è Alessandro Montemorra a riportare in parità la sfida con un gran colpo di testa. Poi l’Ordona rimane in nove, espulsi per doppia ammonizione sia Daniele Monaco sia Matteo Cicolella, ma Raffaele Russo ha l’occasione migliore solo davanti a Laccetti, ma spreca calciando vanamente a lato. Finisce così due a due con i rossoblu che mantengono la seconda posizione a pari punti con la Madre Pietra Apricena, e domenica altro derby a Stornara contro la Real Siti, un’altra sfida importante per i rossoblu di Mr.Zito, un derby che vale il primato nei Reali Siti, ma soprattutto punti pesanti per una classifica che si fa davvero interessante.

Luca Caporale

Derby con l’Ascoli per lo Sporting Ordona.

 Tarantino: “Nessuna decisione arbitrale ha condizionato la gara di Apricena”.

Per la ventitreesima giornata del campionato di Promozione, lo Sporting Ordona ospita al comunale nel derby i cugini dell’Ascoli Satriano, una gara che assume grande importanza anche in termini di classifica, con i gialloblu del presidente Giuseppe Roccia, che grazie agli ultimi risultati positivi, si sono rilanciati in piena zona play off. Una gara in cui Mr. Matteo Zito avrà tutti gli uomini a disposizione, rientrerà dalla squalifica anche Alessandro Montemorra, che è stato costretto a saltare il big match di Apricena.
Una gara, quella con la Madre Pietra, che è stata seguita da uno strascico polemico, con la dirigenza blugranata che si è lamentata con la direzione arbitrale. Di diverso avviso il presidente dello Sporting Mariano Tarantino, che ha precisato come il gol annullato alla formazione del tecnico Michele Mimmo, fosse in netta posizione di fuorigioco, con l’assistente che aveva prontamente segnalato la posizione irregolare, mentre non c’era il rigore sulle due situazioni contestate dalla dirigenza della Madre Pietra, anzi secondo il massimo dirigente dello Sporting Ordona, ci sarebbe stato un fallo su Sementino sull’uscita dell’estremo difensore apricenese.
Insomma una gara equilibrata per il presidente Tarantino, testimoniata proprio dal pubblico apricenese, che non ha avuto nulla da ridire all’indirizzo del direttore di gara, in quanto nessuna decisione arbitrale è stata influente ai fini del risultato finale. Per la gara di domenica invece è stato designato l’esperto Daniele Labianca di Foggia, alla diciassettesima direzione stagionale, assistenti Francesco Porzia e Salvatore Bucci, entrambi di Molfetta. Highlights del match su Blog TV dei 5 Reali Siti, fischio d’inizio alle ore 15:00. Luca Caporale

Disastro Real Siti

Altra sconfitta del Real Siti tra le mura amiche del San Rocco, partita noiosissima con un Ascoli che a tratti si faceva vedere in avanti e un Real Siti che non riusciva a costruire un’azione d’attacco. Nei primi minuti si porta avanti la formazione di casa che prova per tre volte la conclusione in porta, ma dopo partita in totale discesa con l’Ascoli che ci prova e che alla seconda punizione sulla tre quarti segna il gol con Lizza, nel secondo tempo stessa storia, con solo qualche giocata del neo – entrato Bruno nelle file del Real Siti.

Tanti problemi per la formazione di casa che dai primi minuti di gioco non ha dimostrato grande organizzazione e soprattutto idea di gioco. L’Ascoli dal canto suo conquista tre punti importanti facendo anche una decente prestazione.

In casa Real Siti i problemi ci sono eccome. Non solo il tabù trasferta ma anche in casa. Manca qualcosa alla squadra, ma ciò è indecifrabile. I problemi variano di partita in partita, dal gioco completamente inesistente alle reti subite al primo tiro in porta degli avversari e dal mancato mercato invernale che oltre a due uscite non ha portato a nulla di buono.

Il Real Siti mostra serie difficoltà in tutti i reparti a partire dall’attacco che non riesce ad avere una sua stabilità. Tentativo disperato quello di mister Ciurlia che ogni domenica cambia modulo alla ricerca di una soluzione invano; Poche idee, poco gioco e soprattutto tanti errori in tutti i reparti.

L’ultima vittoria del Real Siti risale al lontano 20 dicembre 2015 quando la compagine si sbarazzò del Modugno in terra barese.

Con questa sconfitta, la seconda di fila, il Real Siti rimane a 30 punti e scende alla settima posizione in classifica.

Girone di ritorno disastroso per la compagine di Stornara e Stornarella che in 6 partite riesce a conquistare appena tre punti. C’è bisogno di una svolta a livello tecnico che dovrebbe arrivare al più presto per ridare morale a tutto l’ambiente e sopratutto alla tifoseria. A fine partita delusione sugli spalti che si sfollano velocemente anche prima del fischio finale.

Domenico Piccirillo

Grande attesa per il derby Real Siti-Ascoli Satriano

Derby domenica al San Rocco di Stornara tra Real Siti e Ascoli Satriano. Si affrontano due squadre che non vincono da tempo e soprattutto non segnano più. Mister Ciurlia dovrà fare a meno di Cognetti e Lacerenza fermati dal giudice sportivo e Sodrio per infortunio. Mister Landi invece recupera le due punte Gaggianella e Lizza e dovrà fare a meno solo di Michielli. Tutte e due le squadre devono tornare a segnare e a vincere, partita aperta a qualsiasi risultato. Ci si aspetta una bella cornice di pubblico sugli spalti del San Rocco per una partita denominata “del riscatto” dai tifosi delle cittadine di Stornara e Stornarella, dopo queste ultime partite dove la squadra ha ottenuto solo due punti. Tutto è pronto ora la parola passa al campo.

Apricena – Ascoli 1-0, decide un eurogol di De Bellis

Quattro vittorie su quattro nel girone di ritorno, imbattibilità del Madrepietra Stadium mantenuta e secondo posto raggiunto alle spalle dell’inarrivabile Cerignola, in attesa che lo Sporting Ordona recuperi la gara contro il Monte Sant’Angelo. Continua, dunque, la scalata della Madrepietra Apricena che supera un ostico Ascoli Satriano nel derby play off per uno a zero. A decidere un eurogol di Michele De Bellis a inizio ripresa. Una gara difficile, contro un avversario di tutto rispetto che naviga stabilmente nelle zone alte della classifica. L’avvio spaventa il rossoblu di Mimmo. Al 6’ un traversone dalla sinistra è allungato da Melchionda in area. La palla sbatte contro Lizza che da due passi potrebbe battere Longo. Il portierone apricenese si supera in una parata di istinto da mezzo metro e mantiene la porta inviolata. L’Apricena si assesta in campo e comincia a macinare gioco con il trio Scarano, Quitadamo e Salerno. Quest’ultimo, al 21’, viene servito sul dischetto da Quitadamo per calciare un rigore in movimento. Il piattone però è leggermente largo e la palla si spegne di un soffio sul fondo.
Dieci minuti dopo Scarano parte nella solita azione da destra, entra in area, rientra sul sinistro e invece di servire in mezzo prova da posizione impossibile costringendo il portiere dell’Ascoli alla respinta in corner. Al 40’ una punizione dalla destra di Scarano viene respinta corta dalla difesa ospite. La palla arriva a Quitadamo che di sinistro spara alto da ottima posizione. La ripresa si apre subito col botto. Al 4’ De Bellis riceve un pallone ai 20 metri e senza pensarci due volte spara un bolide sotto l’incrocio. L’attaccante, fino a quel momento poco dentro al gioco, realizza una rete spettacolare e pochi minuti dopo si propone nella solita progressione da sinistra fermata a un passo dalla conclusione. L’Ascoli risponde con due conclusioni poco incisive di Cadaleta (colpo di testa alto) e Martinelli (punizione al limite, centrale). Nemmeno l’ingresso dell’ex di turno Montingelli, negli ospiti, cambia l’inerzia della gara. Al 28’ Salerno si gira in un fazzoletto al limite dell’area e conclude di sinistro preciso e potente. Orizzonte però devia in angolo. Al 31’ un nervoso Lizza chiude anzitempo la gara, espulso per doppia ammonizione. La Madre Pietra negli ultimi minuti controlla senza troppi grattacapi. Mimmo, a dieci dalla fine, manda in campo Potenza e Piano. Per quest’ultimo un ritorno sul rettangolo di gioco dopo una assenza lunga dovuta a guai muscolari. Al fischio finale è festa in casa Apricena: ora la testa va all’altro importante derby di alta quota contro il Reali Siti, che si giocherà sempre al Madrepietra Stadium.

Giuseppe Del Fuoco

Ascoli-Canosa:un pareggio che accontenta entrambe.

Dopo la cocente sconfitta casalinga ad opera dell’Apricena, il Canosa cercava il pronto riscatto nella trasferta di Ascoli Satriano contro la formazione degli ex, ben sei agli ordini di mister Antonio Landi. La partita è stata dominata dal forte vento e rallentata dalle condizioni del terreno di gioco che ha impedito giocate veloci a calciatori di fino come Iacobone e company. Poche novità nell’undici base schierato da mister Scaringella che recuperava  Cellamaro a centrocampo, reduce dalla squalifica. Per l’occasione sono scesi in campo: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese A. al centro della difesa, Lombardi e Dattoli esterni difensivi, Cellamaro con la fascia di capitano, Pensa, Guacci e Iacobone nella mediana, Ardito e Lannunziata, terminali offensivi. Di contro  l’Ascoli ha dovuto fare a meno di pedine importanti come l’attaccante Caggianelli, il difensore D’Addato ed il centrocampista Montemorra, in non perfette condizioni fisiche  accomodatosi in panchina. Un avvio veloce  per il Canosa che va subito a tiro con Ardito servito da Lannunziata, ma para il portiere Orizzonte . I padroni di casa non sono da meno, imbastendo due azioni offensive  di rilievo prima con Martinelli e poi con Lizza che trovano un Camerino lesto negli interventi di salvataggio della propria rete. Fino alla fine del primo tempo le squadre si equivalgono a centrocampo con pochi sussulti degni di nota ad eccezione degli infortuni occorsi a Martinelli e l’ex Cormio, costretti a lasciare il campo.

Nella ripresa  sono un paio di calci di punizione battuti da Pensa a vivacizzare la partita abbastanza sotto tono rispetto alle credenziali delle squadre appaiate in classifica. Da registrare un incursione nell’area di rigore del Canosa portata avanti da Montigelli respinta dal portiere Camerino. Nel finale ambedue le squadre hanno la possibilità di passare in vantaggio, la più limpida è sui piedi di Lizza che sfrutta uno svarione difensivo rossoblu e calcia in porta lambendo di poco la base del palo destro. Il nuovo entrato Coppola per i rossoblu da linfa vitale agli schemi offensivi del Canosa che porta a termine due nitide azioni da goal: una conclusione alta di Guacci ben messo al centro dell’area di rigore  e l’altra di  Iacobone, su assist dello stesso Guacci. Un pareggio che accontenta entrambe le formazioni viste come sono andate le cose in campo con gli attaccanti in astinenza dal goal, inizia a preoccupare Lannunziata alla quarta partita in rossoblu ancora a secco. Nel prossimo turno il Canosa  ospiterà il Real Siti sconfitto tra le mura amiche dal Polimnia delle sorprese,  mentre l’Ascoli Satriano sarà impegnato ancora  in casa nel derby contro il Monte S.Angelo in netta ripresa Bartolo Carbone

Ascoli Satriano – A.S.D.Canosa   0-0

Acoli Satriano : Orizzonte, Cormio(dal 39′ Manasterliu), Cardinale, Seccia, Compierchio,Cuocci,Martinelli(dal 20′ Montigelli),Farid (dal 28’ s.t.Michielli), Lizza, Cataleta, Miccolis, A disposizione: Di Benedetto,  Andriani, Principe, Michielli, Montemorra, . Allenatore: Antonio Landi

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Pensa, Iacobone(dal 39’s.t. Palmitessa), Cellamaro, Ardito(dal 34′ s.t. Coppola), Guacci, Lannunziata. A disposizione: Lovino, Abruzzese V. , Nesta, Sipone, Caputo. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Antonio Giangregorio e Damiano De Gennaro della Sezione di Molfetta
Ammoniti: :Cataleta, Abruzzese A., Cafagna, Guacci, MichielliPensa
Espulso : 88‘Michielli   

L’Ascoli Satriano stende il Giovinazzo

I biancoverdi perdono per 2-0: De Bellis fallisce l’assalto al treno salvezza

Il Giovinazzo, nel quattordicesimo turno di Promozione, cade al Giovanni Paolo II, dove la scena se la prende l’Ascoli Satriano: i locali battono la squadra di Gianni De Bellis per 2-0 e il pomeriggio sul subappennino dauno dimostra che quello visto contro Polimnia e Quartieri Uniti Bari era solo la versione beta dei biancoverdi.

I giovinazzesi con De Gennaro e De Cristofaro dal primo minuto, ma orfani tra gli altri dell’indisponibile Leonetti e di Losappio (la cui avventura in riva al mare Adriatico potrebbe essere già arrivata ai titoli di coda, ndr), dopo diciannove minuti si ritrovano già sotto di due gol: l’Ascoli Satriano prima passa in vantaggio con Lizza (arrivato nei giorni scorsi, ndr) al 12′ su rigore, freddo nel mettere dentro l’occasione generata da un ingenuo fallo di Desimini in piena area, con Mongelli superato.

Altri 14 minuti (siamo al 26′) e un perfetto contropiede dei padroni di casa trova Colmio per il 2-0, punteggio che rimane invariato fino alla pausa.

Nella ripresa il Giovinazzo (con Roselli che garantisce tanta spinta sulla fascia e l’ultimo arrivato De Bellis al posto di Desimini e Capriati) riparte mettendo subito pressione all’Ascoli Satriano. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di De Cristofaro che però manca il gol sparando a lato della porta difesa dall’estremo difensore Laccetti.

Si prosegue senza scossoni (eccezion fatta per una punizione di Marolla lontana dallo specchio) durante l’intera seconda parte di gara, con l’Ascoli Satriano che addomestica con razionalità il Giovinazzo, assolutamente non pervenuto, come se si aspettasse di finire al tappeto. Nessun tiro in porta nella ripresa, atteggiamento da vittima sacrificale. Finale senza storia, con gli ospiti sotto di due gol ed a fondo per la sesta volta dall’inizio del campionato (per i biancoverdi è il terzo ko esterno).

A livello di classifica, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta al quattordicesimo posto, sempre a quota 12 punti, a sei lunghezze dalla salvezza diretta: per strappare punti lontano da casa ci vuole un atteggiamento ben diverso.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Barletta 1922, 2-2 nel test contro l’Ascoli Satriano

In gol Difrancesco e D’Ambrosio, differenziato per Sguera

Un test di buona intensità in vista del match di domenica. È finito 2-2 per i biancorossi la gara amichevole disputata nel pomeriggio presso il centro sportivo “Barberini” contro l’Ascoli Satriano, formazione militante nel campionato di Promozione Pugliese. Il match ha dato la possibilità a mister Pizzulli di testare lo stato della squadra a soli 3 giorni dal difficile impegno sul campo dell’Altamura.

Le reti del Barletta sono arrivate dopo il momentaneo vantaggio della squadra foggiana e portano la firma di Difrancesco su calcio di rigore e di D’Ambrosio. Come di consueto in queste occasioni, Pizzulli ha provato varie soluzioni facendo girare tutti gli uomini della rosa a disposizione fatta eccezione per il giovane Albanese (a riposo) e per Giuseppe Sguera che ha svolto lavoro differenziato. Per quel che riguarda l’attaccante non ci dovrebbero essere dubbi circa la sua presenza in campo domenica ed allora, con il rientro dalla squalifica di Francesco Cantatore, il mister biancorosso potrebbe riproporre il canonico 4-3-3 con appunto Cantatore, Zingrillo e Fabiano nel mezzo e con Sguera, Ladogana e Gadaleta in avanti. L’alternativa, come di consueto, è il 4-2-3-1 con Rizzo in campo a formare un terzetto di trequartisti con Sguera e Ladogana e Fabiano retrocesso in panchina.

Qualcosa di più circa la formazione che scenderà in campo dal 1′ al “D’Angelo” di Altamura, si saprà certamente in occasione della rifinitura che avverrà nella mattinata di sabato.

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Cadaleta risponde a Monopolo: Cerignola fermato ad Ascoli sull’1-1

E’ dell’Ascoli Satriano il merito di rallentare la corsa a doppia velocità dell’Audace Cerignola: nella decima giornata di Promozione, la formazione del presidente Roccia blocca sull’1-1 la capolista. Gallo deve incassare l’assenza a poche ore dal match di Dipasquale, ma non cambia l’assetto tattico: solito 3-4-3 che vede a centrocampo Giuseppe Grieco con Schiavone ed il terzetto composto da Morra-Flavio Amoruso e Monopoli in avanti. Parte bene l’undici ofantino, che nonostante un terreno di gioco tutt’altro che agevole, sfiora il vantaggio prima con Amoruso e poi con Morra. La gara si sblocca al 17’ grazie a Monopoli, lesto nel ribadire in fondo al sacco una respinta di Divincenzo su conclusione di Giuseppe Grieco. Il Cerignola tiene il possesso della palla, ma non si rende ulteriormente pericoloso: sia a causa dell’impossibilità di giocare palla a terra, sia per la precisa disposizione in campo degli uomini di Landi; i gialloblu poi recriminano su un calcio di rigore apparso ai più netto ma non concesso dal signor Mallardi di Bari. Ad inizio ripresa, gli ospiti hanno subito l’occasione per il raddoppio: Morra approfitta di una svirgolata del portiere di casa e calcia a botta sicura, solo che l’opposizione in extremis di Cuocci sventa il pericolo per i suoi. L’Ascoli Satriano si fa minaccioso con una punizione di Albanese deviata sulla traversa da Marinaro di lì a poco: gli ofantini pareggiano il conto dei legni con Flavio Amoruso, il cui destro dal limite dell’area sbatte sul montante sinistro. L’Audace però ha il torto di tirare progressivamente i remi in barca, consentendo agli ascolani di prendere sempre più l’iniziativa: il filtro in mediana non è più ottimale e Landi rinforza la sua prima linea. Gallo si cautela sostituendo Flavio Amoruso con Pensa ad una manciata di minuti dal termine, ha ragione invece il tecnico locale, che getta nella mischia Cadaleta. Il neoentrato (87’) finalizza una bella azione dei gialloblu preappenninici, trovandosi al posto giusto in area di rigore, sul centro di Montingelli ed agevolato dal velo di Caggianelli. Grieco nel recupero manca per pochi centimetri il gol partita, ma tutto sommato il risultato finale è giusto, con la giustificata esultanza di giocatori e tifosi ascolani. Come nel precedente torneo di Prima categoria, arriva a novembre il primo pareggio per l’Audace, che tuttavia aggiunge una lunghezza al distacco sul Reali Siti. Poco male per Ciano e compagni: domenica prossima e davanti al pubblico amico, potranno dare una ulteriore spallata alla più immediata inseguitrice, attesa al “Monterisi” nell’incontro di cartello dell’undicesimo turno.

ASCOLI SATRIANO-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Ascoli Satriano: Divincenzo, Compierchio, Cormio, Dalviso, Cuocci, Andreani, Cristiano, Lamatrice (65′ Montingelli), Caggianelli, Albanese (84′ Cadaleta), Cardinale (79′ Michielli). A disposizione: Laccetti, Manasterliu, Filannino, Dragos. Allenatore: Antonio Landi.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Ciano, Colangione, Matera, Grieco Giuseppe, Schiavone, Morra, Monopoli, Amoruso F. (84′ Pensa). A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Grimaldi, Borrelli, Colucci A., Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 17′ Monopoli (AC), 87′ Cadaleta (AS).
Ammoniti: Compierchio, Cristiano, Caggianelli (AS); Russo, Monopoli (AC).
Angoli: 1-7. Fuorigioco: 5-4. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Mallardi (Bari). Assistenti: Colavito (Bari)-Maggi (Barletta).

L’ASD San Marco vince ancora:

Anche l’Ascoli Satriano si arrende alla legge del ‘Tonino Parisi’

Vantaggio di Matteo Ramunno, raddoppio di Stefano Barbone e rete di Caggianelli su calcio di rigore per gli ospiti, rimasti in dieci.

Pur priva di Capitan Gualano squalificato, Nazario Nardella, Giuseppe Catalano e Raffaele Camillo infortunati – e con alcuni calciatori non al top – l’ASD San Marco compie l’ennesima impresa portando a casa tre punti contro un avversario ostico, ben messo in campo, mai domo e costituito da ottime individualità.

PRIMO TEMPO. A inizio gara i celestegranata del presidente Tommaso Martino si rendono pericolosi in più di una occasione grazie a un ottimo Camillo, che al 15esimo serve al centro una palla che Ramunno deposita in rete. Gli uomini del direttore generale Bruno Augello spingono alla ricerca del raddoppio che arriva grazie al colpo di testa di Barbone, che trasforma in oro un assist al bacio di Iannacone. L’Ascoli si rende pericoloso con diverse palle inattive, ma uno straordinario De Cesare fa buona guardia. Al quarantesimo Ramunno ha la palla per far scorrere i titoli di coda al match, ma il portiere avversario è bravo a chiudere la traiettoria. Il primo tempo termina sul risultato di 2 a 0.

SECONDO TEMPO . Al rientro in campo, dopo pochi minuti l’arbitro assegna un calcio di rigore agli ospiti tra le proteste dei padroni di casa. Caggianelli non sbaglia e rimette i gialloblù in carreggiata, che però, dopo pochi minuti, restano in dieci per un brutto fallo del numero 11 su Michele Coco, che gli costa la doppia ammonizione e l’uscita anzitempo dal terreno di gioco. I ragazzi dell’allenatore-giocatore Iannacone reclamano un penalty per una evidente trattenuta in area su Perna, tra le veementi proteste del numeroso e caloroso pubblico sammarchese. Nonostante l’inferiorità numerica, l’Ascoli prova a pareggiare la partita cercando di sfruttare le palle inattive, ma la retroguardia celestegranata non si fa sorprendere fino al triplice fischio finale. L’ASD San Marco mantiene la terza posizione in classifica.

LE PAROLE DI MISTER IANNACONE. “Abbiamo giocato contro un’ottima squadra disputando un gran bel primo tempo, ma sbagliando in più di un occasione il terzo gol che ci avrebbe permesso di giocare la ripresa con più tranquillità. All’inizio del secondo tempo l’Ascoli è tornato in partita trovando subito il gol. A quel punto abbiamo pensato di non subire il pari concedendo, ingenuamente, qualche calcio piazzato di troppo. Per come siamo arrivati a questa gara va benissimo così, perché i miei ragazzi stanno crescendo con la consapevolezza che dobbiamo restare sempre concentrati e non dobbiamo mai abbassare la guardia. La classifica, che da alcune giornate ci vede al terzo posto, non ci interessa. Noi pensiamo solo a farci trovare pronti per l’impegno di domenica prossima a Canosa”.

L’Ascoli e il campo fermano la Sporting Ordona

1-1 in trasferta per i rossoblu Finisce uno a uno il derby di Ascoli Satriano tra la formazione gialloblu del tecnico Landi e la Polisportiva Sporting Ordona, una gara giocata su un campo non all’altezza dei fasti di un tempo. Quasi impossibile il gioco palla a terra, situazione che ha penalizzato la formazione del tecnico Celestino Ricucci, che in rosa conta di giocatori dal tasso tecnico notevole, abituati tra l’altro al sintetico di Ordona.
La formazione rossoblu era partita bene però, con Salvatore Ferrantino che aveva sbloccato il match nella prima frazione, nel secondo tempo una incertezza dell’estremo difensore Saracino ha permesso a Rizzi di siglare il gol del pari per i locali. Rimane tutto invariato in classifica, con i rossoblu a quota dodici alla vigilia del derby di domenica prossima contro la Real Siti. Intanto da martedì si preparerà la sfida di coppa di giovedì contro il San Marco, con la formazione del presidente Tarantino che deve difendere il vantaggio di due reti conquistato in terra garganica.

Luca Caporale

L’Audace Cerignola con un piede ai quarti, 3-0 all’Ascoli Satriano

Più di una ipoteca sulla qualificazione ai quarti di coppa Italia di Promozione per l’Audace Cerignola: tre gol realizzati nel primo tempo fissano il risultato finale contro l’Ascoli Satriano, nell’andata disputata al “Monterisi”. Massiccio il turnover messo in pratica da mister Gallo: Vurchio è il portiere di coppa, difesa inedita con Borrelli-Conte coppia centrale ed Angelo Colucci con l’under Casieri sulle fasce; reparto mediano con Fiorino a destra, Giuseppe Grieco e Pensa in costruzione e Monopoli a sinistra; Morra e Dipasquale in attacco.
Terreno di gioco pesantissimo, a causa delle continue piogge delle ultime ore: l’Audace però non se ne cura e piazza in cinque minuti un uno-due da knockout. Monopoli recupera palla sulla trequarti ospite e duetta con Dipasquale, perfetto rasoterra del tornante ex Foggia ed è 1-0; da applausi l’azione che porta al raddoppio, con i tocchi di prima nell’ordine di Pensa, Grieco e Morra, che libera per un facile appoggio in rete nei pressi dell’area piccola Dipasquale. Altra bella manovra al 18′, con Monopoli a servire Dipasquale, il quale fa sponda per Morra: l’attaccante prima cicca la sfera, poi la ritrova ma il tiro lambisce il palo alla destra del portiere. L’Ascoli Satriano è messo in campo da Landi con un 4-2-3-1 in cui l’ex Caggianelli è la boa in prima linea: l’unico squillo è un colpo di testa di Cuocci, fuori dallo specchio. I padroni di casa triplicano al 38′: discesa di Fiorino sull’out destro, il cross è smanacciato in maniera incerta da Laccetti, proprio sui piedi di Dipasquale, che insacca. Al rientro dall’intervallo, cambia il tandem offensivo fra gli ofantini, dentro Lasalandra e Flavio Amoruso per Dipasquale e Morra.
Calma quasi piatta nella seconda frazione: l’Ascoli Satriano gestisce palla, mentre il Cerignola è più pericoloso, come quando Lasalandra evita Laccetti in uscita, solo che il fondo infido del “Monterisi” lo tradisce, facendo sfumare l’occasione. Gadaleta calcia fuori da ottima posizione su invito di Miccolis, per l’opportunità maggiore della squadra di Landi. Pensa vede respinta una conclusione ravvicinata scaturita da una nuova palla non allontanata perfettamente da Laccetti che, giusto al 90′, non si fa ingannare dal pallonetto di Monopoli in contropiede. Finisce 3-0: i gialloblu accumulano un buon bottino per il ritorno, mentre sono da valutare le condizioni di Conte, che probabilmente ha accusato uno stiramento a metà ripresa.
Domenica, ancora davanti al proprio pubblico, l’Audace attende il Canosa, nel terzo derby stagionale fra le due compagini.

Audace Cerignola-Ascoli Satriano 3-0

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci A., Casieri, Conte (69′ Colucci S.), Borrelli, Pensa, Fiorino, Grieco Giuseppe, Dipasquale (46′ Lasalandra), Monopoli, Morra (46′ Amoruso F.). A disposizione: Marinaro, Amoruso D., Schiavone, Ciano. Allenatore: Massimo Gallo.

Ascoli Satriano: Laccetti, Andreani, Compierchio, Lamatrice, Cuocci, Manasterliu, Dragos (65′ Michielli), Gadaleta (58′ Rizzi), Caggianelli, Albanese (70′ Cristiano), Miccolis. A disposizione: Dalessandro, Filannino, Cardinale. Allenatore: Antonio Landi.

Reti: 4′ Monopoli, 9′ e 38′ Dipasquale.
Ammoniti: Borrelli, Grieco Giuseppe (AC); Lamatrice (AS).
Angoli: 2-5. Fuorigioco: 10-1. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Palumbo (Bari). Assistenti: Fiore-Maggi (Barletta).

Andata Ottavi Coppa Italia: Audace Cerignola occhio all’ex Caggianelli

Quando Audace Cerignola e Ascoli Satriano (andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione) inizieranno a giocare, il giocatore più emozionato sarà senza dubbio Gianfranco Caggianelli.Bomber di professione, centravanti puro: potente, resistente e rapace, con l’innato senso del gol. 25 anni appena e già tante reti sulle spalle. Sarà il grande ex della partita: due stagioni e 30 gol (11 nel 2008/2009 in Pomozione e 19 nel 2012/2013 in Eccellenza) con la maglia gialloblu. Tanto per entrare nel cuore dei tifosi e  dell’ambiente. Ha sfiorato la Coppa Italia Nazionale d’Eccellenza e il conseguente approdo in serie D nella storica finale di Rieti persa all’ultimo secondo contro la Fermana. In quella squadra, c’erano in molti che tuttora vestono ancora la maglia dell’Audace e, anche per questo, la partita di domani non sarà uguale a tutte le altre.

Tornare al Monterisi da avversario – dichiara in esclusiva Caggianelli – sarà una sensazione mai provata. Giocherò per la prima volta una gara ufficiale contro i miei compagni. Credo sarà una bellissima sensazione ritrovare tante persone a cui sono affezionatissimo, in particolare i miei amici Matera, Lasalandra e Conte”. Ma al di là delle emozioni e dei tanti ricordi che riaffioreranno nella mente, al calcio d’inizio Caggianelli penserà solo alla partita: “Sarà difficile fare risultato ma dobbiamo provarci. L’Audace ha una rosa fortissima, servirà attenzione e tanto sacrificio”. Idee chiare per uno che di partite importanti ne ha giocate. Ad attenderlo ci sarà la forte difesa ofantina ma Caggianelli non si tira indietro, sa che ci sarà da battersi contro la miglior retroguardia del campionato: uno stimolo in più per far bene. “Prima di ogni partita c’è sempre tanta voglia. Quest’anno però, per via del lavoro, non potrò giocare assiduamente (sinora ho collezionato solo due presenze ndr), per questo non vedo l’ora di giocare questa partita. Sarà una bella sfida affrontare la difesa più forte del torneo. Io e i miei compagni proveremo a metterli in difficoltà”. Caggianelli sogna una grande ritorno e immagina quello che potrà essere. Ma se segna: “Non esulto – conclude l’attaccante – Come potrei farlo contro la squadra della mia città che ho tifato sin da bambino”.

C’è da scommetterci che il nove proverà a dare un dispiacere ai suoi ex compagni e tifosi, in quello che è stato per due anni uno dei suoi regni. Nemici per novanta minuti insomma, ma al novantesimo… amici come prima.

Fabio Trallo

Ascoli Satriano-Real Siti 1-1

Parità nel derby tra Ascoli e Real Siti. Bruno raggiunge i padroni di casa nel finale. Gli uomini di Ciurlia sempre al secondo posto

Finisce in parità uno dei derby della sesta giornata del campionato di Promozione Pugliese. Ascoli Satriano e Real Siti si annullano e si accontentano del pari. 1-1 il punteggio al termine dei 90 minuti. Gialloblu in vantaggio nella prima frazione di gioco con un gol di Cadaleta, poi la ripresa ha visto la rete del pareggio verdazzurro ad opera di Bruno, al secondo gol consecutivo dopo la “pela” casalinga della scorsa settimana, In classifica gli uomini di Ciurlia salgono a 14 punti, a -4 dalla capolista Cerignola e a + 3 sull’Apricena che insegue. “Classifica bellissima”, il primo commento a caldo del Direttore Sportivo, Michele Rossetti, che fa i complimenti al suo mister, Antonio Ciurlia, per la gestione della gara.

Fabio Lattuchella

Apricena, tre punti importanti nel derby di Ascoli

Solidità, grinta, concretezza e un ottimo secondo tempo nonostante l’uomo in meno.

La Madre Pietra Apricena sbanca il campo del’Ascoli Satriano e mantiene l’imbattibilità in campionato. A firmare il successo esterno è la coppia Salerno – Quitadamo. Gli uomini di Mimmo partono bene nella prima frazione. Salerno, pescato in area, gira debole col destro a giro da buona posizione. Mastromatteo al 20’ e Piano al 24’ vanno vicini allo specchio della porta con due conclusioni pericolose dalla distanza. L’Ascoli, però, sa far male in profondità e risponde con alcune incursioni centrali sulle quali Longo è bravo ad uscire, anche con i piedi. Al 33’, da calcio d’angolo, i padroni di casa passano. Cross lungo sul secondo palo, sponda aerea per Dragos che infila al limite dell’area piccola. Al 43’ Albanese batte una punizione dal limite che finisce di poco alta.
A dieci minuti da inizio ripresa Scarano sostituisce Piano e dopo dieci secondi va vicinissimo al pareggio. Quitadamo, spostato largo a sinistra nel secondo tempo, mette una palla al bacio sul sinistro di Scarano che al volo, da due passi, calcia di pochissimo a lato. Al quarto d’ora Salerno batte una punizione al limite sul lato destro dell’area. In barriera si alza un braccio che blocca la palla. L’arbitro su segnalazione dell’assistente assegna il penalty che lo stesso Salerno trasforma con freddezza. Sette minuti dopo Quitadamo, ancora largo a sinistra, rientra sul destro in area e dal limite scaglia un destro secco che fulmina Cilli. Al 25’ Salerno viene espulso per doppia ammonizione. Mimmo schiera i rossoblu col 4-4-1 con Urbano avanti a reggere solo il peso dell’attacco. Nonostante l’inferiorità Scarano sfiora il 3 a 1 con un’azione personale e Melchionda gira di testa un cross su punizione, ma Cilli vola e mette in angolo. Sul finale l’Ascoli protesta per possibile fallo in area di Scarano, ma l’arbitro lascia correre. Una vittoria importante nel primo dei tre derby (compresa la coppa a San Marco in Lamis) che attendono l’Apricena questa settimana.

Giuseppe Del Fuoco

TABELLINI

Formazione Ascoli

Cilli, Daluiso (C), Cardinale (29’ st Michielli), Lamatrice (47 s.t. Filannino), Compierchio, Andreani, Dragos, Cadaleta, Rizzi, Albanese, Miccolis.

Formazione Apricena

Longo, Villani (40’ s.t. Potenza), Fiorentino, Piano (12 s.t. Scarano), Cercone, Melchionda, Borrelli, Mastromatteo (C), Salerno, Quitadamo, Urbano

Marcatori: Dragos (A) al 33 p.t., Salerno (rig.) al 15 s.t., Quitadamo al 22 s.t.

Espulso Salerno al 25 s.t. per doppia ammonizione

Grande prova del Monte. 3-0 all’Ascoli Satriano

Dopo il pareggio infrasettimanale in Coppa Puglia contro lo Sporting Ordona, il Monte è chiamato ad una prova carattere contro l’imbattuto Ascoli Satriano. I ragazzi di mister D’Arienzo si sono fatti trovare pronti e hanno messo anima ed intelligenza in una gara ben interpretata dall’inizio alla fine.

Parte bene il Monte che al 13′ è già in vantaggio. Valentino intercetta un lancio lungo della difesa e si invola dalla tre quarti di campo; resiste ai tentativi di fermarlo del centrale ospite, si presenta davanti al portiere e lo supera con un delizioso pallonetto. Lo stadio esplode di entusiasmo tributando applausi al giovane attaccante alla seconda rete in campionato.

Al 20′ Scarano su punizione potrebbe raddoppiare ma il portiere ospite si supera mettendo in angolo.

Dopo questa fiammata del Monte, l’Ascoli manovra bene a centrocampo ma non si rende mai pericoloso dalle parti di Ferrazzano. Il Monte dal canto suo amministra la partita dosando le energie e cencando di non ripetere gli errori della partita con il Giovinazzo. Si va così al riposo sul risultato di 1-0.

Nella ripresa mister D’Arienzo manda in campo gli stessi 11. Il Monte riparte subito forte.

Al 3′ st Lupoli ci prova dal limite con una conclusione di poco a lato. Al 10′ st è la volta di D’Ambrosio. Il centrocampista batte una punizione dal limite. Il tiro si spegne appena fuori dopo aver attraversato tutta l’aria. Al 12′ st Scarano dalla lunetta mette fuori di un niente.

Al 29′ st primo cambio in casa Monte; Manzella prende il posto di uno stremato Ciullo autore di una buona prova.

Al 30′ st ancora una conclusione dal limite. Questa volta ci prova Valentino che inquadra la porta ma il portiere non si fa sorprendere mettendo in angolo.

Il Monte ci mette cuore e gambe ma il raddoppio non arriva. Tuttavia la prestazione di D’Ambrosio e Scarano, uomini di intelligenza calcistica superiore, regala tranquillità ad una squadra giovane ma di qualità.

Ed è proprio Scarano che al 41′ st da il via all’azione del raddoppio. Scarano mette al centro per Valentino che controlla bene e prolunga all’accorrente Lupoli la cui conclusione non da scampo al bravo portiere avversario. Sugli spalti finalmente si festeggia assaporando la prima vittoria di questo campionato.

C’è tempo per gli ultimi due cambi: fuori Lupoli e Valentino, ormai con i crampi; al loro posto De Fabritis e Simone.

Ed è il neo entrato Simone a rendersi prima pericoloso con una conclusione dal limite e poi a chiudere definitivamente la partita. Al 47’st ai limiti dell’area scambiamo bene Scarano e Simone con quest’ultimo che si presenta da solo davanti al portiere siglando la rete del 3-0.

Prima vittoria con una grande prova di maturità di una squadra che sta piano piano crescendo.

Asd Monte Sant’Angelo: Ferrazzano, Quitadamo, Guerra, D’Ambrosio, Santoro, Cantarale, Valentino, Ciullo, Lupoli, Scarano, Lauriola. A disposizione: Ciuffreda, De Fabritis, Manzella, Simone, Gatta, Palma. All. Matteo D’Arienzo.

Reti: 13′ pt Valentino, 41 st Lupoli, 47 st Simone

Primo pareggio casalingo del Canosa. Molte occasioni da gol fallite

Dopo il gran caldo dei giorni scorsi si è tornato a giocare a temperatura accettabile allo stadio comunale  “S. Sabino” che ha visto esordire ufficialmente il Canosa davanti al suo pubblico contro l’Ascoli Satriano, retrocesso dall’Eccellenza. Ancora momenti toccanti prima del fischio iniziale dell’arbitro Di Reda con il deposito dei fiori da parte del centrocampista Farid sotto la foto del compianto Michele Baldassarre ed uno striscione per ricordarlo: “Un anno è già passato …da noi mai dimenticato. Michele sempre con noi”, accompagnato dai cori della “Vecchia Guardia” e lunghi applausi dei presenti in tribuna. Commovente la testimonianza di Farid : “””Il tempo passa ed il vuoto che hai lasciato è incolmabile, mi manca  la tua voce in mezzo a tutte le altre, così forte e distinta perché piena di orgoglio e passione per quella maglia che hai amato da sempre .. Per me è un onore giocare per te amico mio. Sei sempre con me Michelí!”””  Nella seconda gara del girone A del campionato di Promozione pugliese,  sono scese in campo due squadre imbottite di giovani con molti assenti di peso nelle formazioni titolari, per gli ospiti il centravanti Caggianelli ed il trequartista Albanese  mentre per i rossoblu Losito, Abruzzese Antonio, Guacci e Cellamaro, tutti infortunati. Per l’occasione mister Scaringella ha presentato: Camerino in porta, i canosini Dattoli e Zitoli esterni, Polichetti e Abruzzese Vincenzo centrali  difensivi, Iacobone, Farid, Lombardi, Coppola e Lomuscio a centrocampo, Ardito  unica punta in attacco. I  padroni di casa partono con il piglio giusto guadagnandosi subito un corner battuto da Lombardi, seguito da una bella giocata impostata dal capitano Iacobone per l’accorrente Coppola che manca di poco il goal come l’azione successiva di Lomuscio per il centravanti Ardito ad un soffio dalla rete. Rispondono gli avversari con Monticelli, bravo a calciare una punizione. Poco dopo è Lomuscio ad impensierire l’ex Cilli uno dei tanti che in passato hanno indossato la maglia del Canosa, come il difensore Daluiso, l’anno scorso al Corato, l’under Michielli sempre pimpante sulla fascia destra ed il capitano Cuocci, un baluardo difensivo. Nel finale del primo tempo è l’under canosino Daniele Dattoli ad andare a tiro ma l’impresa la compie l’estremo difensore rossoblu Camerino che si salva con i pugni respingendo una conclusione insidiosa di Miccolis.

Nella ripresa sono ancora gli ospiti ad impegnare Camerino, tra i migliori in campo grazie alle sue prodezze, che risponde alla conclusione potente di  Rizzi. Iniziano le sostituzioni che non sortiscono effetti, le due squadre si equivalgono ed approfittano di quei pochi spazi lasciati liberi dagli avversari. Da registrare per il Canosa, la splendida rovesciata di Ardito servito da Farid e la punizione battuta da Lombardi, parate dall’attento Cilli. Negli ultimi minuti di gioco è il canosino Leo Caputo ad avere la palla goal  di testa ma da buona posizione non trafigge Cilli ed allo scadere è ancora una volta il portiere Camerino a salvare il risultato sul bolide di Dragos. Un pareggio che accontenta entrambe le compagini completamente rinnovate in attesa delle  prossime gare molto insidiose. Il Canosa le disputerà fuori casa a partire da giovedì 24 settembre  a Cerignola per la prima partita di Coppa Italia e quella di domenica al Campo Comunale “S.Rocco” di Stornara(FG) contro il Real Siti di mister Ciurlia mentre l’Ascoli Satriano affronterà il Monte S.Angelo nel  primo derby stagionale.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa – Ascoli Satriano 0-0

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Polichetti, Abruzzese V., Lombardi, Iacobone, Farid(dal 63’Nesta), Ardito, Lomuscio(dal 78′ Caputo L.) Coppola(dall’85’ Caputo V.). A disposizione: De Blasio, Lamanna, Fusiello,Curci. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Ascoli Satriano : Cilli, Daluiso, Cardinale, D’Alessandro, Compierchio, Cuocci, Michielli(dal 57′ Garbetta),Dragos,Rizzi(dall’81’Gadaleta), Monticelli,Miccolis.A disposizione:Dagrosa, Lamatrice,Andriani, Manasterliu, Filannino.  Allenatore : Antonio Landi

Arbitro: Antonio Di Reda della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Nicola Ostuni e Vincenzo Abbinante  della Sezione di Bari
Ammoniti: Michielli,Monticelli,Rizzi,Daluiso, Polichetti, Iacobone

Ascoli: Non solo problema economico.

Il campionato della squadra gialloblu non sarebbe a rischio per problemi economici. Il presidente Roccia, sempre più solo, non riesce a trovare aiuto neanche nell’organizzazione

E’ capitato spesso, lo scorso anno, di ritrovarsi con il solo presidente Roccia alle partite. L’Ascoli Satriano lo scorso anno, retrocessione a parte, non ha passato ottimi momenti neanche sotto il punto di vista organizzativo. Il primo dirigente, pare, sia sempre più solo e l’interesse attorno alla squadra, tanto elevato nel corso degli scorsi anni con la cavalcata all’Eccellenza, sta scemando definitivamente. Così, l’iscrizione al prossimo campionato, sarebbe a rischio soprattutto per questo motivo, non per questioni economiche. E’ anche vero che, per via della solitudine già citata, spesso Roccia si è ritrovato a rimetterci nella gestione della squadra, ma attualmente non sarebbe il problema principale. Urgono forze nuove, quindi, per portare avanti una nuova stagione, nel campionato di Promozione e, addirittura, in Lega qualcuno avrebbe proposto anche il ripescaggio in Eccellenza ai gialloblu. Anche il sindaco ha provato a “stimolare” la piazza che, attualmente sembra sorda. In realtà, più che sorda, il club conta alcuni “affezionati” in età abbastanza avanzata che poco poterebbero fare per la causa gestionale di una squadra di calcio. Non solo soldi, servono anche giovani che possano dare una mano al presidente.

Fabio Lattuchella

Bitonto, finalmente salvezza!

Appuntamento alla prossima stagione. 5-2 con l’Ascoli Satriano. Reti di Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e Chisena

È stato un viaggio in economica, quello patito dal Bitonto in questo campionato. Un viaggio in treno su binari spesso contorti, durante il quale molte stazioni hanno riservato sorprese amare. Lungo il percorso i leoncelli hanno anche provato anche la gioia di gare superlative, fra brutte prestazioni, arbitraggi osceni e purtroppo anche sassi. Per il passeggero US Bitonto, dopo sliding doors da incubo, finalmente ieri è giunto il capolinea. Ma alla stazione finale – “Città degli Ulivi”, domenica 19 aprile – l’altoparlante ha annunciato che ad attenderlo c’erano solo pochi tifosi, gli irriducibili ultras e una bottiglia da stappare tutti quanti assieme, per festeggiare una salvezza finalmente conquistata. Grazie ai cinque goal inflitti al retrocesso Ascoli Satriano, con le reti degli uomini simbolo Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e di uno degli arrivi di dicembre, ma già idolo della tifoseria: Antonio Chisena. Una manita che chiude la porta in faccia ad un campionato che verrà ricordato come uno dei più travagliati di 94 anni di storia.
Lodevole e meritevole di applausi, l’iniziativa della società bitontina di scendere in campo accompagnati dai ragazzi della cooperativa sociale Anthropos. In una giornata di festa, infatti, era fondamentale regalare loro una sana domenica di sport .La partita: 
Avvio choc quello del Bitonto, che dopo 12 minuti è costretto a capitolare sul tocco ravvicinato di Capone, per l’inaspettato vantaggio ospite. La reazione però non si fa attendere e il pari arriva al 17’ con Roselli, bravo dal limite dell’area a scaricare il solito sinistro nell’angolino basso per l’1-1 . Il raddoppio, invece, porta la firma del bomber Terrone al 19’, bravo a lottare sul pallone in contesa col difensore e ad anticipare l’intervento del portiere con un tocco di rapina che s’infila docile nell’angolino per il 2-1. Il Bitonto non si ferma e al 36’ Modesto chiude virtualmente i giochi, saltando il portiere e depositando la palla in rete, illudendo l’intervento disperato del difensore per il 3-1 all’intervallo.
La ripresa si riapre così come si era aperto il primo tempo, e l’Ascoli trova ancora il goal con Balletta, che al 47’ dall’altezza del dischetto spiazza Moschetto per il 3-2. Il Bitonto non ci sta e nel finale sferra il decisivo uno due del ko. All’83 è Sangirardi ad andare in rete con un tocco ravvicinato, su assist di Chisena (4-2), all’89 invece tocca a Chisena su un’azione quasi fotocopia, servito però stavolta da Terrone. Al fischio finale è 5-2, che vale la tanto sofferta quanto meritata salvezza.Una stagione tribolata ma terminata con l’obiettivo raggiunto. Ora un po’ di relax e poi tutti di nuovo al lavoro per costruire un grande futuro in neroverde. Alla prossima stagione…

 DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

L’Us Bitonto schianta l’Ascoli Satriano 5-2 ed è salvo

Ultima gara al “Città degli Ulivi” e netteo successo della banda guidata da mister Di Venere

E’ opaco l’azzurro del cielo, questo pomeriggio, sopra il “Città degli ulivi”, dove l’Us Bitonto si gioca in novanta minuti contro l’Ascoli satriano l’intera (travagliata) stagione.

E’ in palio la permanenza nel campionato d’Eccellenza, categoria da mantenere a tutti i costi e per mille motivi.

Dunque, mister Muzio Di Venere schiera la seguente formazione.

BITONTO: Moschetto, Triozzi, Martellotta, Piperis, Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Caringella, Daddario, Mastrolonardo, Chisena, Ventura. All.: Di Venere.
L’Ascoli Satriano risponde con Sansonna, Galano, Lonigro, Destasio, Bruni, Cicolella, Capone, Mazzilli, Balletta, Marracino, Ceglia. A disposizione: Debiase, Dell’Olio, Di  Gregorio, Rizzi, Doumbia. All Zito
Dopo le tradizionali fasi di studio, durante le quali i neroverdi sono sembrati più incisivi, i foggiani passano in vantaggio con un bel diagonale di Capone al 12′.
Ben due occasioni a cavallo del minuto 14. Roselli entra in area e calcia sull’esterno, mentre Terrone spara alto da buona posizione.
Minuto 19′pareggio del Bitonto con Nicola Roselli con una staffilata di sinistro dal limite.

Minuto 20′. Giro di lancette e vantaggio del Bitonto. Ancora il 10 imbecca Terrone che si invola e trafigge il portiere avversario.

Minuto 29. Dunque per i leoncelli il classico 4-3-2-1 con Modesto e Roselli a supporto della punta tranese.

Gli ospiti invece si sistemano sul prato con un classico 4-4-2, all’apparenza più saldo ma meno offensivo.

Minuto 31. Ci prova Piperis in girata ma Mazzilli devia in angolo

Minuto 32. Sul successivo corner, destro ravvicinato di Giallonardo che colpisce il palo.

Minuto 37. 3 a 1 per il Bitonto. Retropassaggio suicida di Destasio e palla a Modesto che dribbla pure l’estremo avverso e deposita in rete.

Minuto 41. Manifesta è la superiorità dei bitontini, che fanno girare palla e controllano il match senza affanno alcuno.

Minuto 45. Roselli lancia Triozzi che crossa, ma l’Ascoli si rifugia in angolo.

Intervallo. Gli ospiti si sono rivelati non più che onesti sparring partner dei leoncelli, ovviamente molto più motivati dei gialloblu.
Se il risultato dovesse restare questo, il Bitonto artiglierebbe direttamente quella tanto sospirata salvezza, dopo una stagione caratterizzata da troppe disavventure e altrettante avversità.

Secondo tempo. L’arbitro Perez di Barletta ha fischiato la ripresa delle ostilità.
Minuto 47L’Ascoli Satriano accorcia le distanze: 3-2. Stesso inizio della prima frazione, ospiti più incisivi e rete con un tiro teso di Balletta.

Minuto 49. Ancora foggiani pericolosi con Balletta e Moschetto sventa.

Minuto 51. Il Bitonto reagisce con Roselli solito ispiratore e conclusione di Modesto parata in tuffo da Sansonna.

Minuto 54. Tiro dalla bandierina di Sangirardi e volée di Piperis che impegna severamente il portiere avversario.

Minuto 57.
 Nicola Roselli si becca il consueto cartellino giallo per proteste. Peccato.

Minuto 58. Zito prova a scuotere i suoi inserendo Rizzi al Posto di Ceglia.

Minuto 64. Azione prolungata sulla destra dei gialloblu e Mazzilli ci prova da fuori area senza molta fortuna.

Minuto 66. Fuori Giallonardo e dentro Caringella per il Bitonto.

Minuto 69. Inebriante slalom di Modesto sulla destra che viene fermato solo dalla mano destra di Sansonna.

Minuto 70. Elogio della geometria. Fraseggio spettacolare Campanella-Roselli-Modesto con stop e botta al volo dell’ala, che sibila accanto all’incrocio.

Minuto 71. Ci prova Nicola col suo mancino divino ma la sfera rotola sul fondo.

Minuto 73. Esce tra gli applausi Nicola Roselli, oggi in palla, soprattutto come suggeritore, ma pure autore della segnatura del pareggio, ed entra Chisena.

Minuto 83. Gol del Bitonto. Discesa irresistibile sulla fascia destra di Chisena e facile tap-in di Sangirardi.

Minuto 87. Ancora gol del Bitonto. Modesto e Terrone gigioneggiano in area altrui e offrono a Chisena la più facile delle palle da depositare in rete.

Minuto 90. Il signor Perez di Barletta decreta due minuti di recupero.

Minuto 92. La partita è finita. IL BITONTO RESTA IN ECCELLENZA.Eppure, persino questo match che si è rivelato una pura formalità, a conti fatti, sono emersi i soliti affanni, tant’è che gli ospiti, pur retrocessi, hanno colpito la nostra squadra in ben due occasioni, all’inizio dei due tempi.

Grande sospiro di sollievo, certo. Ma, adesso, è il momento di mettere una pietra sopra questa stagione che è stata nera, ma poteva essere nerissima, e cominciare a guardare al futuro.
Con serietà e concretezza.
Non prima di aver ringraziato tutti coloro che si sono messi sulle spalle questa squadra e l’hanno condotta al porto sperato della permanenza.

DaBitonto.com

Ascoli Satriano, Zito: « Contento della prestazione, sono fiducioso per le prossime gare».

Matteo Zito, tecnico Ascoli Satriano

Non era certamente questa la sfida per cercare punti salvezza. Sicuramente non contro la capolista Virtus Francavilla. Lo sa bene Matteo Zito, mister dell’Ascoli Satriano, che è comunque soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: « Non era questa la partita che doveva segnare la strada, però è stata una partita che doveva darci dei segnali .Abbiamo ancora tre partite da giocare, fino alla fine è ancora tutto da decidere. Sono contento per la prestazione di oggi e questo mi fa ben sperare sia per il recupero di Giovedì che per le prossime due partite. Vediamo poi  cosa diranno i numeri, certo non dicono cose buone  per il momento però se guardiamo alla partita odierna abbiamo tenuto testa secondo me alla squadra più forte del campionato e questo ci inorgoglisce, soprattutto per le palle gol create. E’ chiaro poi che lo spessore ed il divario sono questi, il Francavilla è una squadra che ormai ha dominato, e sebbene il Nardò abbia vinto, riusciranno a centrare l’obiettivo». Ottima prova a livello individuale e collettivo: «Sono contento della prestazione, dei singoli ed anche e soprattutto del collettivo, perché abbiamo sviluppato bene alcuni concetti ai quali tengo tantissimo, nel primo tempo eravamo corti, compatti, ci muovevamo bene insieme, armoniosi. Abbiamo creato due o tre palle gol nitide. Questo si ottiene se c’è un’individualità alla base che ti permette di creare la situazione pericolosa, come Capone, Doumbia, Montemorra. Sono contento e sinceramente fiducioso quindi speriamo bene».

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com

Virtus Francavilla C. – Ascoli Satriano 2-0, match point ad Ostuni per Calabro e co.

Squadre a centrocampo

La squadra biancazzurra liquida la pratica Ascoli con Di Rito e Villa nel primo tempo. Per i dauni recupero Giovedì contro il Galatina per i playout.

FRANCAVILLA FONTANA. Ennesima dimostrazione di forza della Virtus Francavilla Calcio di patron Magrì che batte l’Ascoli Satriano per due a zero, mettendo un sigillo importante alla promozione in D. Nella prossima trasferta ad Ostuni, il 12 Aprile, potrebbe festeggiare la matematica vittoria del campionato.

Mister Calabro, dopo la faticosa trasferta sarda, mette in campo il suo undici migliore, con il ritrovato Taurino titolare. Panchina per Montaldi e Biason. Mister Zito, si presenta a Francavilla con cinque panchinari su sette per alcune defezioni dell’ultim’ora, e schiera Doumbia in attacco, preferito a Balletta.

Parte forte la Virtus Francavilla che al 5’minuto va vicinissima al gol con Di Rito, che raccoglie di testa un cross perfetto di Bartoli dalla destra, ma la sua incornata si stampa sul palo a portiere spiazzato. Poco dopo, contrasto veemente di Gallù su Galano che resta a terra ed è costretto ad uscire, lasciando il posto a Balletta. Al 15’il gol della Virtus: Villa in percussione centrale, fende la difesa ascolana con una velocità strepitosa sul filo del fuorigioco, tira di destro e Sansonna respinge, sulla palla si avventa Di Rito che insacca alle spalle dell’estremo difensore per il vantaggio francavillese. Il bomber argentino raggiunge così Montaldi a quota nove reti. Al 20’ ci prova Montemorra su punizione, facile la parata di Iurlo. Al 36’ bell’azione personale di Marco Bartoli che si invola centralmente, tira dal limite e Sansonna respinge in tuffo.  sul ribaltamento di fronte Ascoli vicino al gol con Capone che in area si gira e tira impegnando Iurlo alla parata plastica. Al 38’Balletta approfitta di un errore della difesa virtussina, ma la sua conclusione è debole e Iurlo para. Al 43’il raddoppio biancazzurro: traversone di Gallù dalla sinistra per Villa che in torsione batte Sansonna. Anche il bomber emiliano raggiunge Montaldi e Di Rito a quota nove reti. Si chiude così un primo tempo giocato bene dalla Virtus che in alcuni casi ha palesato stanchezza e forse anche leggero appagamento.

La ripresa regala pochissime emozioni. Al 1’Liberio dalla destra con un grande gioco di gambe si libera di Cicolella, mette in pezzo un pallone velenoso sul quale si avventa Di Rito che cicca il pallone e tira alto. Al 30’ancora lo scatenato Liberio conclude senza successo dentro l’area di rigore l’azione ben manovrata fisicamente da Montaldi. Al 33’ci prova Rescio senza successo tra le braccia del portiere ascolano. Dopo quattro minuti di recupero, il signor Vogliacco di Bari fischia la fine.

L’entusiamo per il traguardo quasi raggiunto, la stanchezza per le partite giocate consecutivamente, ultima quella a Lanusei, non hanno permesso alla Virtus di brillare nel gioco come al suo solito. La squadra ascolana ha dimostrato un buon palleggio, arrivando alcune volte pericolosamente verso la porta di Iurlo. Lo spessore tecnico e qualitativo del team guidato da Calabro, ha inciso in maniera preponderante però sul risultato finale. Per la Virtus ora il meritato riposo pasquale, per poi ritornare a tuffarsi nel campionato. Domenica 12 Aprile derby ad Ostuni, che potrebbe voler dire serie D. Per l’Ascoli Satriano sfida verità Giovedì nel recupero contro il Galatina, mentre nella Domenica post pasquale proibitivo impegno contro la Vigor Trani.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C. – ASCOLI SATRIANO 2-0

15’ Di Rito, 44’ Villa

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, De Toma (84’Colluto), Vetrugno, Galdean, Taurino, Gallù, Bartoli M., Liberio, Di Rito, Villa (51’Montaldi), Rescio. A disp.: D’Urso, Corso, Biason, Bricca, Richella. All. Calabro
ASCOLI S.: Sansonna, Cicolella, Lonigro, Marzigli (77’Ceglia), Crescente, Bruno, Galano (5’ Balletta), Dell’Oglio (65’ Maracino), Capone, Montemorra ,  Doumbia. A disp.: Liocco, Marino. All. Zito
Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari ( Squicciarini di Bari/Giangregorio di Molfetta)
Note: Ammoniti: Rescio (VF), Cicolella, Crescente, Ceglia (AS)

Recupero:  3’pt, 3’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.com