Ascoli Satriano – Sudest Locorotondo 2-2
Harakiri blaugrana ad Ascoli Satriano

La Sudest Locorotondo sciupa tutto ad Ascoli Satriano. Dopo un primo tempo contratto, i blaugrana con autorevolezza siglano un rapido uno-due firmato Mignone-Chimenti. La botta però viene subito assorbita dai padroni di casa che prima accorciano con Bruno su rigore, poi impattano con l’eurogol di Capone. Tre punti che avrebbe potuto delineare scenari ben diversi in chiave salvezza. Al Giovanni Paolo II, D’Ermilio deve rinunciare a Rotolo e Fumarola squalificati. Partono titolari Sgaramella nella linea difensiva a 3 e Fiume a centrocampo con Marini e Faliero. Nell’Ascoli Satriano (mister Zito squalificato), Doumbia riprende il posto sulla corsia esterna sinistra, Cicolella rientra in difesa. Montemorra, non al meglio, partirà dalla panchina insieme a Balletta.

ASCOLI MANOVRIERO – L’avvio è subito di marca blaugrana ma la punizione di Marini non crea particolari scompigli a Liocco. Al 9′, Doumbia sfugge a Sgaramella e insacca Donatelli ma l’assistente Traetta ravvede una posizione di offside apparsa dubbia. I ritmi blandi vengono scossi alla mezz’ora ma Fiume non addomestica in area di rigore una deviazione sporcata dalla difesa di casa su botta di Faliero. La risposta dell’Ascoli passa da una girata sotto porta di Galano che però manda a lato. Al 39′, Doumbia ci prova di prima intenzione dal vertice dell’area di rigore ma la botta violenta sibila il palo. Prima del break, la Sudest Locorotondo si rivede con una conclusione velleitaria di Salvati.

MIGNONE-CHIMENTI MA NON BASTA – Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio sortisce gli effetti sperati. Dopo nemmeno un minuto, Beltrame divora il vantaggio a due passi da Liocco che respinge di pugni. Poi su traversone di Chimenti, Salvati viene steso nettamente da Crescente ma Palmisano lascia proseguire. All’11’, le api sbloccano. Magistrale punizione di Mignone che infila la sfera sotto il sette. Per l’esterno monopolitano prima marcatura in maglia rossoblu. Il dinamismo degli uomini di D’Ermilio non si placa e al 15′, Chimenti è abile a raccogliere una deviazione di Salvati e ad insaccare alle spalle di Liocco per la seconda volta. L’Ascoli Satriano però non demorde, mister Zito cambia le carte in gioco dando vivacità con Capone e Balletta. Al 25′, Doumbia viene steso da Sgaramella (contatto generoso) in piena area di rigore e per Palmisano non ci sono dubbi nel decretare la massima punizione. Dal dischetto, Bruno è chirurgico e spiazza Donatelli. I foggiani premono a folate. Lo stesso centrale difensivo coglie la traversa qualche minuto dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione defilato. Al 35′, l’Ascoli impatta. Palla innocua contesa a centrocampo, Capone, senza pensarci due volte, tira fuori dal cilindro una bordata incredibile che s’infila sotto l’angolino tra l’incredulità generale. La Sudest Locorotondo prova a reagire ma Salvati manca l’aggancio in area di rigore su assist di Mignone. Poi tocca ancora a Bruno, impensierire Donatelli con una rovesciata da attaccante di razza ma l’estremo ospite blocca a terra. Nei minuti di recupero, Longo prova a girare a rete un cross di Mignone, ma la conclusione è ben angolata ma debole.

IL NOVOLI AL VIALE OLIMPIA – Rammarico in casa Sudest Locorotondo per i tre punti che avrebbero orientato i blaugrana verso posizioni più consone nella lotta per la salvezza. Al Viale Olimpia, domenica 15 marzo, arriva il Novoli, rivelazione della stagione. L’Ascoli Satriano invece abbandona l’ultima posizione.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Liocco, Cicolella, Lonigro, De Stasio, Crescente, Bruno, Galano (1′ st Capone), Mazzilli (25′ st Balletta), Rizzi, Marracino (40′ st Montemorra), Doumbia. A disp.: De Biase, Marino, Dell’Oglio, Di Gregorio. All.: Matteo Zito (squalificato)

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella, Fiume, Faliero, Salvati (40′ st Soleti), Marini, Beltrame (35′ st Longo). A disp.: Cofano, Pastano, Catalano, De Palma, Pinto. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Di Maio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 11′ st Mignone (SL), 15′ st Chimenti (SL), 25′ st Bruno (AS), 35′ st Capone (AS)
NOTE: giornata invernale nuvolosa, campo di gioco in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti: Bruno (AS), Capone (AS); Mignone (SL), Faliero (SL).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Ascoli – Ostuni 1 – 0, Bruno scombina i piani di Carbonella e co.

Daniele Bruno – autore del gol

Nella sfida tra gialloblù, i dauni portano a casa l’intera posta in palio

Mister Carbonella, in settimana, aveva invitato i suoi ragazzi a restare concentrati e sul pezzo, poiché le gare rimaste sarebbero state tutte finali. Purtroppo però il messaggio è stato rispedito al mittente. Questo, almeno, è emerso dalla partita persa ieri dall’Ostuni contro l’Ascoli Satriano, in una sfida che avrebbe potuto consegnare agli ostunesi le chiavi per continuare a credere alla salvezza, senza passare dai playout. Nonostante il gol di Bruno al 33’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, l’undici di Carbonella non ha rinunciato ad attaccare ed ha reclamato un calcio di rigore al 15’ del primo tempo, per un fallo subito da Malagnino in area non ravvisato dall’arbitro. Cammino che si fa in salita ora, poiché Domenica prossima l’Ostuni sarà di scena al Totò Cezzi contro il temibile Novoli. I tifosi ostunesi si augurano un pronto riscatto proprio in terra salentina.

FABIANO IAIA – per CalcioWEBdilettanti.it       

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 4-0
Quattro perle fanno tornare i 3 punti

stemma Atletico ViesteCon due perle di Angelo Colella e le prime reti in biancoazzurro di Triggiani e Balzano, l’Atletico Vieste torna al successo ai danni dell’Ascoli Satriano, vendicando la sconfitta della gara di andata, unica finora in questo campionato. Con questa vittoria, l’Atletico Vieste incamera nuovamente i tre punti azzerando la striscia di 5 pareggi consecutivi. Ma i sorrisi in casa viestana sono smorzati dalla preoccupazione per le condizioni di salute di Rocco Augelli che ha dovuto abbandonare il campo per un problema al ginocchio sinistro.

Il 4 a 0 finale racconta di un divario netto tra le due squadre in campo, trasformando l’unico derby foggiano del girone di ritorno in una gara a senso unico, con la capolista alla ricerca del gol e gli ospiti a cercare di limitare i danni, sperando di punzecchiare la difesa avversaria sfruttando la rapidità di Doumbia (annullato dalla prestazione impeccabile di Samuele De Carlo).

Partivano bene i padroni di casa che nei primi minuti costruivano due buone occasioni, entrambe sventate a pochi passi dalla linea di porta: prima Rocco Augelli dal fondo metteva al centro per Salerno, anticipato da un difensore avversario un attimo prima della girata in porta, poi Ricucci in percussione solitaria saltava tre avversari e calciava con forza verso il palo lontano, ma sulla traiettoria si trovavano Rocco Augelli e il suo marcatore diretto con il pallone che schizzava oltre la traversa.

Allo scoccare delle mezz’ora Angelo Colella sbloccava il risultato tirando fuori dal cilindro un numero di rara bellezza: sul fallo laterale battuto da Paolo Augelli, si alzava il pallone per poi calciarlo con un preciso e violento tiro di collo esterno sinistro che prendeva l’effetto ad uscire andando ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali lontano, dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. La botta da trenta metri, dopo aver disegnato una precisa traiettoria da destra verso sinistra, non dava scampo a Liocco, l’estremo difensore ascolano che ha lasciato Vieste nel recente mercato dicembrino.

Passavano appena cinque minuti e giungeva il gol del raddoppio, ancora realizzato dal regista locale, questa volta bravo a beffare il numero 1 avversario calciando sul primo palo una punizione da posizione defilata; risultava inutile il tentativo di Liocco di smanacciare il pallone, ormai destinato a raggiungere l’interno della rete. Ma la gioia del gol era smorzata dalla preoccupazione per il ginocchio di Rocco Augelli, dolorante a seguito di un intervento falloso (ma non cattivo) del difensore avversario Bruno. Si teme una distorsione con interessamento (tutto da valutare) del tendine collaterale.

Al posto del capitano, mister Olivieri mandava in campo Matteo Triggiani che ricambiava la fiducia al 17mo della ripresa mettendo a segno il terzo gol: rilancio del portiere Tucci, stop e protezione della palla dell’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Torino, che appena dentro l’area, trafiggeva Liocco in uscita con un preciso tiro in diagonale. Era il momento della liberazione per l’attaccante garganico, il cui primo gol in Eccellenza segna un punto di svolta della sua esperienza viestana finora caratterizzata da infortuni muscolari e preoccupazioni per eventuali ricadute. Sulle ali dell’entusiasmo, nei minuti immediatamente successivi al gol, Triggiani serviva due palle d’oro ai compagni di reparto, ma a Salerno rispondeva Liocco, mentre Quaresimale accarezzava la base del palo.

La quarta ed ultima segnatura di giornata giungeva al 25mo con Filippo Balzano, il centrocampista giunto a dicembre da Ostuni, per la prima volta partito titolare vista l’indisponibilità di Di Claudio: partito sul filo del fuorigioco, riceveva palla dal limite da Salerno e superava Liocco con un preciso diagonale indirizzato verso l’incrocio lontano. I cambi dei due allenatori non modificavano la storia della partita che arrivava al triplice fischio senza ulteriori emozioni.

Dopo oltre un mese e mezzo, l’Atletico Vieste torna a conquistare i tre punti utili per resistere agli assalti delle inseguitrici e a mantenere la leadership della classifica, al momento in solitaria in attesa che vengano recuperati gli incontri non disputati da Nardò e Virtus Francavilla domenica scorsa per impraticabilità dei campi in cui sarebbero dovuti scendere. Nell’impegnativa trasferta a Novoli, Colella e compagni cercheranno di dare continuità a questo successo per proseguire la corsa al vertice della classifica. L’Ascoli Satriano, invece, dovrà cercare di aumentare il peso offensivo per conquistare punti preziosi per la permanenza nella categoria; domenica prossima dovrà cercare di conquistarne più che può contro il Casarano, formazione salentina impegnata ad annullare il divario che la separa dalla zona play-off, al momento lontana 11 punti.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci (32st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (38pt Triggiani), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (27st Silvestri). A disposizione Innangi, Cesar, Tedesco, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Liocco, Marino, Dell’Oglio, De Stasi (32st Mazzilli), Bruno, Lonigro, Doumbia (38st Galano), Marracino (20st Ceglia), Rizzi, Montemorra, Palletta. A disposizione Di Biase, Cicolella, Di Gregorio, Capone. Allenatore Matteo Zito

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Paolo Antonio Laghetti e Fabio Donatelli entrambi di Taranto
Reti: 30pt e 35pt Colella, 17st Triggiani, 25st Balzano
Ammoniti: Augelli P., Triggiani (V), Bruno (AS)

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Bitonto 1-0
Panettone amaro per il Bitonto

Decide il gol di Rizzi all’86’. Brutta prova dei neroverdi, apparsi brutti e inconcludenti, che però oggi sarebbero salvi. Dopo la pausa, c’è trasferta di Novoli. Brutto e inconcludente. E anche sconfitto.

Natale amaro per l’Us Bitonto, che deve cedere il passo (1 – 0) al modesto Ascoli Satriano, fino a ieri penultimo in classifica, e su un campo dove i padroni di casa arrivavano da 6 sconfitte consecutive (unica vittoria il 21 settembre contro la capolista Vieste).

Perché hanno perso i neroverdi? Semplice, perché nonostante in campo siano scesi tutti i neo acquisti (a proposito, ottima la prova di Fabio Campanella), hanno sfoggiato la peggior partita della gestione Di Venere con una manovra lenta, prevedibile e involuta, pochissimo movimento senza palla, quasi assente il gioco sulle fasce e i rifornimenti per gli attaccanti. E suona come una sentenza il fatto che l’unica parata di Liocco è stata quella al 26′ del secondo tempo, chiudendo benissimo su Bonasia.

La prestazione bitontina, allora, è stata ancora più brutta di quella (già non trascendentale) offerta contro il Castellaneta, solo che l’Ascoli Satriano, poca qualità ma tanto impegno, volontà e corsa è stato più consistente dei tarantini, nonostante non segnasse da ben 4 partite.

E non può essere un alibi un terreno di gioco viscido e scivoloso che non ha certamente giovato alla causa.

La partitaMister Di Venere manda subito in campo tre dei quattro arrivati,schierando Campanella al centro della difesa accanto a Naglieri, Giallonardo in un centrocampo tutta qualità con Mastrolonardo e Sangirardi, Ventura accanto a Terrone supportati da Roselli. In porta l’ex di turno, Moschetto.

Il 4 – 3 – 1 – 2 dei neroverdi non provoca sussulti, perché sono i padroni di casa, sfondando spesso dalle parti di Triozzi con un velocissimo Doumbia e creando grattacapi con Ballotta e Rizzi in contropiede, a farsi gradire in un primo tempo comunque soporifero. Al 38′ l’unico sussulto neroverde conVentura che gira alto di testa un cross di Roselli.

Si va al riposo a reti inviolate.

Nella ripresa, il Bitonto si schiera con un più offensivo 4 – 2 – 4 con Roselli e Giallonardo larghi sulle fasce ancora più a supporto delle due punte. Ed è proprio l’ex centrocampista dell’Andria a scaldare i guanti del portiere ospite dopo 1′. Purtroppo, è un fuoco di paglia, perché l’Ascoli risponde subito con un bel tentativo di Dell’Oglio disinnescato da Moschetto in calcio d’angolo, e con una bella azione corale conclusa da Lonigro che però trova ancora l’estremo difensore bitontino attentissimo, mentre dall’altra parteTriozzi al 22′ tenta il gol della domenica con una conclusione da oltre 40 metri alta di poco.

Il gioco comunque latita, perché i gialloblu padroni di casa agiscono soltanto in contropiede e mostrano una qualità non eccelsa, il Bitonto invece va a corrente troppo alternata e si accende soltanto con qualche guizzo di Giallonardo, che al 26′ mette Bonasia davanti al portiere defilato sul secondo palo, ma la conclusione è respinta, e al 34′ appoggia a Roselli che vede la sua botta sicura respinta da Crescente.

Al 41′, poi, il gol che non ti aspetti: errore di Mastrolonardo in fase d’attacco, contropiede velocissimo dell’Ascoli Satriano con squadra neroverde spaccata, palla arriva a Rizzi che vince una serie di rimpalli e scaraventa alle spalle di Moschetto.

È l’ultimo episodio di una partita mediocre e poco spettacolare, e che i ragazzi di mister Matteo Zito fanno loro senza rubare nulla.

Dopo la parentesi Castellaneta, torna il buio in casa Us Bitonto, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite e che chiude il girone d’andata a quota 16 punti, con 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, 14 gol fatti e ben 22 subiti, la peggior difesa del campionato assieme al Taranto.

La nota positiva, però, è che oggi i neroverdi sarebbero salvi, ma prestazioni del genere non possono essere più tollerate e tollerabili.

Dopo la pausa natalizia, il Bitonto andrà a far visita al Novoli per un altro scontro salvezza.

Dialogo con i tifosi. Al fischio finale, confronto pacifico e pacato tra i fedelissimi neroverdi e i giocatori sotto lo spicchio di tribuna destinato ai tifosi ospiti. Davanti anche a mister Di Venere, gli ultras hanno chiesto a Sangirardi e compagni maggiore impegno e di onorare meglio la maglia che indossano.

Pagelle.  Moschetto 6,5; Triozzi 6, Naglieri 6, Campanella 7, Bonasia 7; Mastrolonardo 5,5, Sangirardi 6, Giallonardo 6; Roselli 5 (Chisena sv); Ventura 5,5, Terrone 5,5 (Piperis sv).

Michele Cotugno Depalma – dabitonto

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 0-3
annichilito un modesto Ascoli

Un’istantanea della gara

ASCOLI SATRIANO. L’uragano Virtus Francavilla si abbatte in terra dauna, travolgendo il modesto Ascoli Satriano per 3 a 0, raggiungendo la seconda posizione in classifica, assieme a Nardò, Sporting Altamura e Trani.

Parte forte la Virtus che al 3°minuto costringe Moschetto ad un grande intervento, su una conclusione al volo di Liberio in area di rigore. Ancora Virtus poco dopo, con Villa che lascia partire un destro da fuori area debole, che non crea affanni all’estremo difensore ascolano. Al 21’ si rende pericoloso l’Ascoli, con una bella combinazione nell’area francavillese, finalizzata con il tiro a giro di Balletta che si spegne fuori alla destra di Iurlo.  Al 28’ si sblocca il match. Cross di Liberio dal vertice destro dell’area  e stacco imperioso del nuovo acquisto Di Rito che spiazza Muschetto sul palo lontano. Francavillesi sulle ali dell’entusiasmo e si vede: tiro da fuori area di Villa, bordata che si insacca nell’angolino basso, ma il signor Natilla di Molfetta ravvisa un fuorigioco di Di Rito, che però pare fosse disinteressato all’azione, ed annulla la rete.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo. Villa colpisce il legno su una grande punizione a portiere battuto. Ancora Virtus, con Quarta, subentrato proprio a Villa, che sbaglia clamorosamente a porta vuota su un perfetto assist di Gallù.  Al 76° bella azione di Montaldi che con una bordata da fuori area di destro, trafigge Muschetto il quale non può far altro che guardare la palla insaccarsi.  Chiude le ostilità sempre Montaldi al 91° con l’ennesima azione personale, che vede il bomber argentino tirare a giro di sinistro in area di rigore, trovando l’angolino basso per il 3 a 0 finale.

Si chiude così una gara magistralmente giocata dagli uomini di Calabro, contro un avversario decisamente modesto che attende di conoscere il suo destino e le eventuali mosse di mercato. Esordio col botto per Di Rito, schierato da Calabro nel tridente con Villa e Montaldi, che non tradisce le aspettative e sigla il suo primo gol in maglia biancoazzurra. Virtus che la prossima settimana sarà impegnata nel derby con l’Ostuni in casa, mentre l’Ascoli farà visita al Trani.  

ASCOLI S.: Moschetto, Cicolella, Lonigro, Ragno (4′ st Compierchio, 35′ st Ceglia), Crescente, Bruno, Recchia, Dell’Oglio, Rizzi, Montemorra (22′ st Di Gregorio), Balletta. A disp.: De Biase, Marino, Gramazio, Marzigli. All. Zito

V. FRANCAVILLA C: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Gallù (42′ st Taurino), Liberio, Biason, Di Rito, Villa (25′ st Quarta), Montaldi (46′ st Richella). A disp.: D’Urso, De Toma, Corso, Montirosso. All. Calabro

Reti: 28′ Di Rito, 76′ e 91′ Montaldi
Arbitro: Natilla di Molfetta (Squicciarini-Parisi)
Note: Ammoniti: Montemorra (AS), Vetrugno, Galdean, Villa (VF)
Recupero: 1′; 2′

Ascoli chiamata alla prova maturità

“Riparto da due”. Dopo la deludente sconfitta contro i mastini dello Sporting Altamura, i leoni gialloblù devono necessariamente lasciarsi il passato alle spalle e pensare al prossimo impegno di campionato. Dopo un avvio scoppiettante, con sei punti in tre gare e una squadra che non lasciava nulla al caso, l’Ascoli ha subito spento l’entusiasmo che si era creato tra i tifosi. Non a caso il tecnico De Martino era stato chiaro nel pre-partita contro lo Sporting Altamura: “ In questi mesi abbiamo svolto una preparazione molto dura. L’avvio è buono, ora troviamo continuità”. Ultime parole famose prima di essere spediti all’inferno dall’Altamura. Domani Il team gialloblù alle ore 14.30, nello stadio comunale, avrà la possibilità di allontanare tutte le “male lingue” nel match casalingo contro il Castellaneta, squadra tarantina penultima in campionato e ancora a secco di vittorie. Pino De Martino schiererà il classico 4-4-2 con Moschetto tra i pali, in difesa Marino, Lonigro, Bruno, Crescente; a centrocampo Ragno, Balletta, Delloglio e Montemorra alle spalle del duo offensivo composto da Petruzzella e Gallo. A fare la differenza dovranno essere proprio i due attaccanti. “La sconfitta di domenica scorsa ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca” ci dice Francesco Gallo, attaccante originario di Ascoli Satriano. “Noi vogliamo ripartire proprio da qui. Domani contro il Castellaneta cercheremo di portare a casa i 3 punti per restare nelle zone alte della classifica. Insieme al gruppo abbiamo svolto una ricca settimana di allenamenti proprio in vista di questo match. Daremo l’anima”.

Germano Sarcone per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli: I leoni gialloblù ruggiscono ancora

Continua ininterrottamente e senza intoppi il cammino dell’Ascoli Satriano nel campionato d’eccellenza pugliese. Domenica scorsa, il team gialloblù, dopo la grande vittoria casalinga contro gli acerrimi nemici dell’Atletico Vieste, ha aumentato lo score in campionato vincendo per 0-1 contro il modesto Casarano. Adesso i leoni gialloblù, con 6 punti realizzati in tre partite, occupano il quarto posto in classifica a pari merito con Virtus Francavilla, Atletico Mola e Atletico Vieste. Il punto di forza dell’Ascoli Calcio è il reparto offensivo che, in ben tre incontri, ha messo in seria difficoltà tutte le difese avversarie. Il tecnico De Martino si gode i vari Ragno, Recchia, Petruzzella e Gallo, quest’ultimo ascolano Doc e grande rivelazione di quest’anno. I giocatori sembrano divertirsi e seguono alla lettera le indicazioni che De Martino dà negli allenamenti: un veloce giro palla in mediana, l’imbucata dei terzini che innescano le due mezze punte, che a loro volta ricamano l’azione del goal. Il merito di questi successi va attribuito solo ed esclusivamente alla dirigenza ascolana, capitanata dall’ormai storico presidente Giuseppe Roccia. Da due anni a questa parte la società gialloblù sta cercando ovunque degli sponsor che potrebbero aiutare la squadra nel cammino in eccellenza poiché le spese da sostenere sono davvero eccessive. Intanto, nello stadio comunale di Ascoli, continuano gli allenamenti in vista del prossimo turno di campionato che si svolgerà domenica 5 ottobre alle ore 14.30. I ragazzi di De Martino affronteranno in casa lo Sporting Altamura. Vietato sbagliare!

 

Germano Sarcone

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 2-1
Sconfitti ad Ascoli Satriano anche in campionato

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste torna sconfitto dalla trasferta di Ascoli Satriano confermando il tabù che la vede perdente su quel campo in questa stagione. Ad appena 3 settimane dalla gara di andata del primo turno di Coppa Italia che ha visto i padroni di casa vincere per 2-0 (risultato poi ribaltato nel match di ritorno grazie al 3-0 per i garganici), la squadra di mister De Martino ottiene il successo per 2 a 1, il primo in questo campionato.

Le lancette non avevano ancora completato il loro primo giro e l’Atletico Vieste aveva l’occasione per passare in vantaggio con Cesar che riceveva un cross rasoterra da sinistra di Rocco Augelli ma il suo tocco in diagonale da ottima posizione vedeva il portiere Moschetto rispondere con un gran riflesso per sventare il pericolo.

Ma era un fuoco di paglia per gli ospiti che di lì a poco subivano l’uno-due decisivo. Al quarto un innocuo corner battuto da Delloglio veniva involontariamente spedito nella propria rete da Paolo Augelli, sfortunato nel tentativo di spazzare un pallone apparso davanti a lui dopo aver attraversato l’area affollata. All’ottavo, invece, Petruzzella serviva in verticale Gallo che, dal limite dell’area, superava Liocco in uscita. L’Ascoli era riuscito nell’impresa di segnare due gol calciando in porta solo una volta!

La doppia segnatura consentiva ai padroni di casa di alzare le barricate anche ricorrendo in qualche occasione al gioco duro (sfruttando la direzione all’inglese dell’arbitro Balestrucci di Barletta), facendo saltare schemi e testa agli avversari che riuscivano ad accorciare le distanze al 25mo con un gran gol di Alessandro Di Carlo, bravo a chiudere uno schema su punizione calciando da posizione impossibile una gran botta sotto l’incrocio dei pali lontano.

Sulle ali dell’entusiasmo, il Vieste andava vicino al raddoppio poco dopo la mezz’ora con un cross morbido di Rubino da destra che Salerno riusciva appena a toccare e a mandare alto; peccato non si sia accorto che alle sue spalle c’era indisturbato Di Claudio pronto a far male. Una rete di testa di Rubino da calcio d’angolo non veniva convalidata per un fallo nella mischia. Allo scadere del tempo i padroni di casa potevano ripristinare il doppio vantaggio ma la girata di Gallo su cross di Recchia veniva ben parata da Liocco.

Nella ripresa i padroni di casa si chiudevano, se possibile, ancor più a riccio per difendere la propria area, rinunciando totalmente ad attaccare, ed impedendo agli avversari di tentare la via della porta. La stanchezza degli ultimi minuti rendeva frizzante la parte finale di tempo: al 41mo Di Gregorio sfiorava la terza segnatura per la sua squadra mandando la palla ad infrangersi contro il palo lontano; al 42mo Colella su calcio di punizione spediva la sfera ad accarezzare la parte esterna del montante alla sinistra dell’immobile Moschetto che era, invece, decisivo al 90mo quando chiudeva la porta a Rocco Augelli, al termine di una bella triangolazione con Salerno. L’impennata di emozioni alzava i livelli del nervosismo in casa ascolana che subivano l’espulsione di Compierchio (dalla panchina) reo di aver allontanato il pallone per ritardare la ripresa del gioco, e di Pazienza per una manata sul volto di Rocco Augelli a palla lontana.

In settimana Massimo Olivieri ha da lavorare per velocizzare la manovra offensiva, cercando l’inversione di rotta già nella gara interna di domenica prossima contro la neopromossa Novoli. I tre punti danno entusiasmo all’ambiente ascolano in vista della delicata trasferta sul campo del Casarano.

Ascoli Satriano: Moschetto, Marino (37pt Gramazio), Lonigro, Bruno, Crescente, Recchia, Gallo (29st Di Gregorio), Ragno, Petruzzella, Montemorra (10st Pazienza), Delloglio. A disposizione Paoletta, Ceglia, Micca, Compierchio. Allenatore Giuseppe De Martino

Atletico Vieste: Liocco, Augelli P., De Carlo (36st Tedesco), Cesar, Silvestri, Camasta (39st Sollitto), Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Rubino (17st Sicignano). A disposizione Innangi, Pafundi, Ricci, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Vincenzo Balestrucci della sezione di Barletta, assistenti Giuseppe Squicciarini e Pietro Gasparre di Bari

Reti: 4pt aut. Augelli P. (AS), 8pt Gallo (AS), 25pr Di Claudio (AV)
Ammoniti: Ragno, Delloglio, Crescente, Petruzzella (AS), Augelli P., Salerno, Sicignano, Augelli R. (AV)
Espulsi: Compierchio (dalla panchina) (AS) e Pazienza (AS)

Sandro Siena

Atletico Vieste, compiuta la rimonta ai danni dell’Ascoli

stemma Atletico Vieste

L’Atletico Vieste riesce nell’impresa di ribaltare lo 0-2 dell’andata passando il primo turno di Coppa Italia ai danni dell’Ascoli Satriano. E di impresa si deve parlare visto che le tre reti che hanno deciso il risultato sono state realizzate tutte nella ripresa. Ben altra squadra quella vista al “Riccardo Spina”, tutt’altra storia rispetto a quella “non scesa in campo” domenica scorsa: grinta, idee, dinamismo, voglia di vincere, tutte cose che i giocatori viestani hanno mostrato solo nei secondi 90 minuti, dimostrando che le sberle prese all’andata sono servite a far crescere il gruppo.

Massimo Olivieri riusciva ad avere a disposizione quasi tutti gli effettivi, ritrovando Rocco Augelli, Quaresimale e Di Claudio reduci da infortuni o disturbi muscolari, ma anche Mandorino che ha scontato il turno di squalifica in Coppa (ora dovrà stare fermo due partite in campionato per l’espulsione nel finale della partita che ha chiuso lo scorso campionato). Mister De Martino confermava l’undici che la scorsa domenica aveva vinto l’andata, ma l’atteggiamento remissivo volto a far trascorrere tempo si dimostrava tattica autolesionistica.

L’Atletico Vieste premeva gli avversari nella propria metà campo sin dal fischio di inizio ed aveva la prima occasione per sbloccare il risultato all’undicesimo quando Di Claudio arrivava scoordinato sul pallone crossato da destra da Paolo Augelli, spedendo fuori da posizione ghiotta. Poco dopo la mezz’ora Colella calciava una punizione mandando la sfera di poco sopra la traversa. Al 34mo si rendevano pericolosi gli ospiti con Gramazio la cui battuta dall’interno dell’area veniva fermata col corpo da Camasta in un intervento alla disperata.

Nei minuti di recupero i padroni di casa sciupavano altre due ottime occasioni, prima con Rocco Augelli che mandava clamorosamente fuori dal vertice dell’area piccola, e poi con Colella che dal limite calciava a colpo sicuro mandando la sfera a lambire il palo alla sua destra, con Moschetto immobile spettatore tra i pali.

La ripre

sa iniziava col super-goal di Matteo Camasta: al quarto Colella calciava un corner dalla bandierina di destra pescando, sul lato opposto, il difensore centrale che si travestiva da bomber e si esibiva con una sforbiciata aerea, la cui forza trafiggeva anche l’opposizione di un difensore appostato sulla linea di porta. Un gol bello di quelli che si vedono solo alla Playstation.

Camasta aveva la possibilità di raddoppiare appena 3 minuti dopo, di nuovo da calcio d’angolo, ma questa volta il suo colpo di testa si stampava contro la traversa. Al nono Rocco Augelli era egoista calciando alto da posizione defilata, ignorando la presenza di Salerno piazzato davanti alla porta di Moschetto. Nell’unica sbavatura difensiva viestana, l’ex Compierchio si involava sulla fascia destra ma il suo diagonale sfiorava la parte esterna del palo lontano, con Liocco superato.

Gol mancato, gol subito: dopo aver protetto palla tra 4 avversari, Salerno scaricava a destra per Paolo Augelli che metteva in mezzo un pallone perfetto su cui si avventava lo stesso attaccante il cui piattone mandava la sfera ad insaccarsi accanto al palo. Era il gol che rimetteva in equilibrio le sorti della doppia sfida di Coppa, a poco più di 20 minuti dal novantesimo.

Per niente domo, l’Atletico Vieste continuava a premere sull’acceleratore e con Quaresimale cercava il tris con una sassata da fuori area deviata in corner da Moschetto in tuffo. Ma era il preludio per la terza e decisiva segnatura, giunta al 32mo, ancora sull’asse Paolo Augelli – Lorenzo Salerno: questa volta il primo lanciava dalla linea di metà campo pescando il secondo in area dopo aver scavalcato la difesa avversaria; lo stop pregevole e il tiro freddo quanto preciso non lasciavano scampo all’estremo difensore ascolano.

L’arrembaggio alla disperata

degli ospiti risultava sterile e la gara si concludeva con una nuova occasione per i viestani con un lancio di Cesar (già beniamino dei tifosi in gradinata) per Rocco Augelli il cui pallonetto scavalcava Moschetto in uscita disperata fuori dall’area ma finiva al lato per qualche centimetro.

Compiuta l’impresa, l’Atletico Vieste prosegue il suo cammino in Coppa Italia dove affronterà molto probabilmente la Libertas Molfetta che ha avuto la meglio sulla Vigor Trani Calcio grazie a due pareggi (con gol quello in trasferta, a reti bianche quello in casa).

Ma da domenica sarà campionato! Esordio casalingo per la squadra del presidente Lorenzo Spina Diana con il Castellaneta, mentre l’Ascoli Satriano dovrà affrontare la lunga trasferta per Nardò, prima che le due foggiane si ritroveranno l’una di fronte all’altra in terra ascolana, in occasione della seconda giornata.

Sandro Siena


 

Atletico ViesteAscoli Satriano 3-0

Atletico Vieste: Liocco, Augelli P., De Carlo (23st Tedesco), Cesar, Camasta, Mandorino, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale (47st Rubino). A disposizione Tucci, Silvestri, Sollitto, Santoro, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Moschetto, Marino, Lonigro, Crescente, Pazienza, Gramazio (12st Di Gregorio), Recchia, Ragno, Petruzzella, Mazzilli, Compierchio (28st Micca). A disposizione Racaniello, Gallo, Ceglia, Cicolella. Allenatore Giuseppe De Martino

Arbitro Vincenzo Andreano, assistenti Davide Sabatino e Angelo Dilucia, tutti della sezione di Foggia

Reti: 4st Camasta, 23st e 32st Salerno

Ammoniti: De Carlo, Camasta (AV), Compierchio, Marino, Ragno, Pazienza (AS)

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 2-0
L’Atletico stecca all’esordio in Coppa

 

Un Vieste troppo brutto per essere vero torna dalla trasferta di Ascoli Satriano con un passivo di 2-0, rendendo difficile (ma non impossibile) il passaggio del primo turno della Coppa Italia di Eccellenza. L’esordio stagionale in una gara ufficiale mostra un Atletico Vieste contratto, poco ispirato e senza quella grinta che ha invece mostrato nelle amichevoli precampionato. Decisamente più affamati i padroni di casa che fanno propria la prima metà della doppia sfida con un gol per tempo. La gara degli ex è stata vinta da Compierchio e Recchia su Quaresimale, costretto ad abbandonare il campo per un sospetto stiramento all’adduttore.

Nel primo minuto di gara il tiro cross di Compierchio veniva bloccato da Liocco sulla linea di porta, tra le proteste di giocatori e tifosi che richiedevano l’assegnazione del gol. La prima occasione per i viestani giungeva al quinto quando la lunga gittata di una rimessa laterale effettuata da Sollitto scavalcava l’intera difesa e pescava Salerno in area, ma il suo tiro veniva ben parato da Moschetto in uscita.

Tornavano pericolosi i padroni di casa al 21mo con un servizio in verticale di Recchia per Petruzzella che, partito sul filo del fuorigioco, dal limite cercava di scavalcare Liocco in uscita con un pallonetto calciato, però, troppo alto. Gli ospiti cercavano la soluzione dalla distanza ma due conclusioni da fuori area, una a testa per Silvestri e Colella, finivano alte.

Quando tutto lasciava presagire che si sarebbe andati all’intervallo con le reti inviolate, giungeva nel primo minuto di recupero il gol che sbloccava il risultato: Recchia, con una magia a centrocampo, anticipava e si liberava di Camasta lanciandosi palla al piede sulla fascia sinistra rimasta sguarnita, da dove faceva partire un cross che Compierchio depositava in rete con un gran tiro a volo ad incrociare sul palo lontano.

Il bel gol dava coraggio e benzina ai padroni di casa, annebbiando ancor più le idee agli ospiti costretti a lasciare in panchina Quaresimale per un problema muscolare, sostituito da Triggiani. Proprio quest’ultimo, all’ottavo, serviva un bel pallone da destra a Rubino la cui conclusione sotto misura sfiorava l’incrocio dei pali. Dieci minuti più tardi Rubino aveva una nuova occasione per pareggiare, questa volta su servizio filtrante di Salerno, ma Moschetto si superava chiudendogli lo specchio della porta. Sul ribaltamento di fronte, Ragno dal limite cercava il primo incrocio dei pali, mancandolo per centimetri.

Al 27mo Di Claudio era costretto a lasciare la partita anzitempo per una contrattura al quadricipite femorale. Al suo posto entrava il giovane Matteo Ricci, nato nel 1997.
Poco dopo la mezz’ora giungeva il gol che chiudeva il risultato: Petruzzella, spostatosi per l’occasione sulla destra, pennellava un cross che la difesa viestana allontanava ma consegnando la sfera a Ragno che dal limite faceva partire un rasoterra teso che Liocco riusciva solo a toccare ma non a toglierlo dalla porta.

Prima del triplice fischio Cicolella (subentrato nella ripresa a Pazienza) aveva la palla buona per triplicare ma dal limite dell’area piccola spediva alto. Ma sarebbe stato un passivo troppo pesante per i viestani che dovranno compiere un’impresa per passare il turno. Tra le poche note positive della domenica viestana, l’esordio dei giovanissimi Matteo Ricci (97) e Michele De Luca (98).

“Queste sberle servono per far tornare con i piedi per terra tutto l’ambiente” ha commentato mister Massimo Olivieri, fiducioso di poter ribaltare il risultato ma solo se cambia l’approccio mentale alla gara di domenica prossima al “Riccardo Spina”.

 

Ascoli Satriano: Moschetto, Marino, Lonigro, Crescente, Pazienza (35st Cicolella), Mazzilli, Recchia, Ragno, Petruzzella, Di Gregorio (16st Gallo), Compierchio (31st Ceglia). A disposizione Gramazio, Bruno, Micca. All. De Martino

Atletico Vieste: Liocco, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto, Camasta, Rubino (30st De Luca), Di Claudio (27st Ricci), Salerno, Colella, Quaresimale (1st Triggiani). A disposizione Innangi, Cipriano, Pafundi, Santoro. All. Olivieri

Arbitro Pierpaolo Natilla, assistenti Francesco Fallacara e Mauro Antonio De Palma, tutti di Molfetta
Reti: 46pt Compierchio, 33st Ragno
Ammoniti: Lonigro, Gallo, Mazzilli (AS), P. Augelli (AV)

Sandro Siena

Ascoli, è ancora Eccellenza

Un bluff la cordata, disertata l’assemblea decisiva per l’ingresso dei nuovi

Dopo un luglio caldo le sorti dell’Ascoli Satriano sono finalmente decise: sarà, per il secondo anno, Eccellenza. Già a fine campionato, i massimi dirigenti del sodalizio dauno avevano paventato la possibilità che l’Ascoli, salvo sul campo, non si iscrivesse al prossimo campionato di eccellenza 2014/2015, visto il disinteresse generale intorno alla società, portata avanti, tra mille difficoltà, da un gruppo risicato di persone con la passione per il pallone. Da qui sono stati avvicinati imprenditori, anche di centri limitrofi, per dare nuova linfa al progetto, e si sono susseguite le assemblee in sede, con lo scopo di definire le strategie necessarie per poter garantire, ad una comunità di poche migliaia di persone, la massima serie calcistica regionale; il risultato, una forma di azionariato popolare con cui coinvolgere la popolazione e farla sentire parte integrante della società, bloccato dalla notizia della presenza di una cordata di imprenditori locali pronta a rilevare la società.

In una di queste assemblee, il dirigente Giuseppe Mastrulli si è infatti fatto portavoce di un gruppo pronto a mantenere vivo il calcio ad Ascoli, prospettando una disponibilità economica che avrebbe garantito il mantenimento della massima categoria regionale e, a suo dire, autorizzato a pensare ancor più in grande, nel lungo termine; lo stesso dirigente, accompagnato da alcuni rappresentanti del gruppo, ha intensificato i contatti con dirigenza e istituzioni comunali, incontrando in più occasioni il sindaco e garantendogli personalmente la serietà del progetto.

La trattativa è proseguita ininterrottamente per una settimana, e si è giunti alla fine all’accordo, la vecchia dirigenza si sarebbe addirittura messa in minoranza nell’assemblea, a dimostrazione della volontà di chiudere in fretta, viste anche le incombenti scadenze; bisognava soltanto mettere nero su bianco, e la data della svolta sarebbe stata sabato 19 luglio, serata in cui l’assemblea dei soci avrebbe ratificato l’ingresso del nuovo gruppo.

Tuttavia, l’assemblea della svolta si è presto rivelata una delusione: i soci ed il sindaco Danaro hanno atteso per due ore in sede il dirigente Mastrulli e la sua cordata, mentre lui sedeva placido in piazza a godersi l’aria fresca della sera.

Appurata la serietà delle intenzioni del nuovo gruppo e del suo rappresentante, l’assemblea ha deliberato di aggiornarsi al successivo lunedì 21, per costituire il direttivo e procedere all’iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza 2014/2015, cosa che è stata puntualmente fatta: l’assemblea ha riportato sullo scranno più alto Giuseppe Roccia, nuovamente presidente a distanza di due anni, a lui il compito di tenere alto il nome di Ascoli e dell’Ascoli da Vieste a Casarano. Il calcio, ad Ascoli, è salvo.

Elio Gerardo Lavanga – pugliagol

Vieste e Ascoli ai nastri di partenza il Monte Sant’ Angelo prova la scalata

Difficilmente vedremo tre foggiane nella massima serie del torneo regionali.

Due squadre foggiane già inserite nel prossimo campionato di Eccellenza (Atletico Vieste ed Ascoli), difficilmente saranno tre formazioni della Capitanata nella massima serie regionale del campionato di Eccellenza: il ripescaggio del Monte Sant’Angelo, che ha perso la finalissima play-off con l’Altamura, appare molto difficile per la riforma del campionato con la massima serie regionale che pas­sa da 18 a 16 squadre. Solo lo Sporting Altamura può considerarsi in Eccellen­za grazie alla Fidelis Andria che ha la­sciato un posto libero superando i play-off nazionali e approdando in serie D. E quello della prossima stagione sarà ancora un campionato che vedrà ai nastri di partenza squadre dal grande bla­sone calcistico. Dal Casarano al Bitonto per continuare con Molfetta, Mola e Ga­latina. Ma anche Novoli, Trani ed Ostu­ni.
Insomma il solito campionato con squadre che hanno sulle loro spalle di­versi campionati professionistici. Si muove in anticipo il Vieste che nella stagione che si è appena conclusa ha sfiorato i play-off. Si è partiti dalla ri­conferma del tecnico Massimo Olivieri sulla panchina dei garganici, ma anche dalla riconferma dei pezzi più pregiati che vanno dai fratelli Rocco e Paolo Au­gelli per continuare con Angelo Colella ed altri giocatori che sono il simbolo del Vieste. Dovrebbe rimanere anche Vito Morra, mentre l’attaccante Lorenzo Salerno potrebbe tentare l’avventura in serie D o addirittura tra, i professioni­sti.
Situazione che pare si sia sbloccata definitivamente ad Ascoli Satriano. Riu­nione incandescente in casa dei gialloblu. All’assemblea dei soci si è presentata mezza città con un bel grup­po, di tifosi e l’amministrazione comu­nale con il sindaco Danaro. Si doveva votare la vendita del titolo ad una cor­data di Cerignola, invece si sono buttate le basi per ripetere l’esperienza in Ec­cellenza. L’amministrazione si è impe­gnata a stare più vicino al sodalizio di Giuseppe Roccia, i tifosi si dovranno occupare della campagna abbonamenti.

ondaradio.info

Ascoli Satriano: Appello degli Ultras

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte degli ultras dell’Ascoli Satriano dopo la salvezza conquistata in Eccellenza:

Se qualche anno fa qualcuno ci avesse invitato a scommettere un solo euro su una probabile militanza dell’ ASD Ascoli Satriano nel campionato di eccellenza sarebbe stato preso per pazzo, eppure il calcio è anche questo, accade l’impossibile, siamo nella stagione 2012/2013 ed un gruppo compatto sorretto dalla triade Moschetto, il capitano Montemorra, Porcelluzzi e con giovani come Balletta, Ragno e Giannatempo compiono il miracolo, l’apoteosi si raggiunge nella partita in casa contro il Carapelle vinta per 6-3, la città è in festa e si organizza un esodo massiccio a Noci, è una festa l’ Ascoli stravince per 4 a 0 ed i 100 di noi accorsi li fanno festa già sul campo, ad Ascoli poi è l’ apoteosi, festa in piazza per un evento unico nella storia calcistica locale.
L’estate passa aspettando la famigerata notizie del ripescaggio in Eccellenza che poi avverrà con la gioia di una città intera. La stagione 2013/2014 è una riconferma in eccellenza soprannominata in città come Ri-eccellenza Ascolana, dove l’Ascoli ha cavalcato campi blasonati come Andria, Gallipoli, Trani, Casarano, siamo stati una piccola realtà che si è fatta rispettare da tutti, nonostante torti e maltrattamenti, dove contro le grandi le terne arbitrali hanno dimostrato sudditanza.
Alla fine con grandi sacrifici l’Ascoli si salva fuori casa contro il Manduria per un altro anno di festa. Va dato merito a tutti per questi due anni bellissimi, un po anche a noi però il gruppo ultrà “Pessimi elementi 2009”, non abbiamo mai mollato e abbiamo seguito l’Ascoli ovunque, senza sovvenzionamenti e auto-tassandoci, questo per amore verso la maglia e verso la città. Anche se lamentiamo una non piena partecipazione da parte della comunità Ascolana. Le notizie che ci giungono in queste ore ci deludono, certo non possiamo dare colpe alla dirigenza capitanata da Peppino Roccia, dopo tutti i sacrifici e una vita data all’Ascoli, di più non gli si può chiedere. Noi Ultras rimaniamo delusi dal comportamento della cittadina, una città in cui sono presenti tante aziende agricole e tante attività locali, sarebbe impossibile non trovare finanziamenti, eppure è vero il contrario una società troppe volte lasciata sola. Noi Ultras Ascolani lanciammo questo appello alla popolazione Ascolana e siamo pronti a scendere in piazza a manifestare il nostro amore verso l ‘Ascoli Calcio. La delusione sarebbe troppa se L’ASD Ascoli Satriano non riuscirebbe ad iscriversi al campionato di eccellenza o peggio ancora venisse comprata da “stranieri”.
VIva Ascoli!

Gruppo Ultras Pessimi Elementi 2009

Ascoli, Eccellenza del calcio foggiano!

Tutto è bene quel che finisce bene. Con  due giornate d’anticipo l’Ascoli Satriano, in campo domenica scorsa contro i biancoverdi del Manduria, strappano agli avversari tre punti fondamentali che, di fatto, sanciscono una salvezza invocata a gran voce dalla società e dai tifosi. I gialloblù con una prestazione suprema, hanno stanato per 0-3 i messapici ormai ultimi in classifica. I ragazzi allenati da mister Bullo,  provati da un campionato fallimentare e pieno di vicende negative, non sono mai entrati in partita e hanno lasciato agli ascolani campo libero. La prima frazione di gioco si è chiusa in parità. Solo nel secondo, tempo grazie alle prodezze di Crescente al16’e alla doppietta dell’inarrestabile Rizzi, i ragazzi di Mimmo Di Corato hanno sigillato di fatto la “riecellenza” targata Ascoli Satriano. Un successo al quadrato se pensiamo che la società foggiana, neo-promossa, ha tenuto testa a squadre di altissimo livello, che militano da molti anni in una delle  categorie più difficili del calcio dilettantistico. Il calcio ascolano deve molto alla figura di Giuseppe Roccia, storico presidente dell’Ascoli Satriano e attuale Direttore Generale,  figura emblematica nel panorama calcistico foggiano; senza il suo impegno costante questa società non sarebbe mai esistita. Mancano ancora due gare al fotofinish: giovedì il match casalingo contro il Gallipoli e domenica prossima contro i Quartieri Bari Uniti. Il turno infrasettimanale sarà un ottimo pretesto per festeggiare con i tifosi e la comunità ascolana un traguardo così importante,  mai raggiunto prima.

Germano Sarcone

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli schiacciasassi

“La chiave per la salvezza è il numero tre”. E’ questo il motto dell’Ascoli Satriano che ha battuto audacemente  in casa  il Sudest di Roberto D’Emilio per 1-0, realizzando  il quarto risultato utile consecutivo. “Man of the match” il giovane attaccante ascolano Rizzi, che con i suoi movimenti funambolici ha  messo a dura prova la difesa del Sud Est. Infatti allo scoccare del15’del primo tempo i baresi si sono arresi ad un tiro rasoterra da fuori aria del giovanissimo attaccante ascolano, che è riuscito a  beffare clamorosamente  il numero uno avversario Portoghese. Durante la partita non sono mancati altri episodi clamorosi, come il rigore sbagliato  da Colella al minuto 71,  che ha di fatto chiuso il match. Il merito va alla cura di mister “Di Corato” che ha ridato smalto ad una squadra spenta e opaca.  I prossimi tre turni sono fondamentali per l’assegnazione matematica della salvezza e per l’acquisizione del pass per la permanenza in Eccellenza.  La zona retrocessione è a quattro punti e solo una vittoria può scacciare ogni tipo di intoppo. Domenica prossima gli ascolani saranno ospiti del Manduria Sport, squadra già retrocessa che ha totalizzato solo 10 punti in tutta la stagione. Non dovrebbero esserci problemi per i leoni gialloblù e, salvo sciagure, i tifosi possono tranquillamente mettere lo spumante in frigo.

Germano Sarcone per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli – Sudest 1-0
L’Ascoli trova il passaggio… a Sudest

Tanto tuonò che piovve. Alla fine Di Corato ha riportato l’Ascoli alla vittoria, dopo tre pareggi di fila, e l’ha fatto nel giorno in cui le dirette concorrenti si sono annullate a vicenda. I tre punti sono arrivati contro quella Sudest contro la quale, lo scorso anno, l’Ascoli poco ha potuto nella corsa alla vetta del campionato di Promozione. Prosegue, dunque, la tradizione casalinga dei gialloblù contro le api: negli ultimi tre incontri in terra dauna altrettante vittorie per i locali.
È veemente l’Ascoli, che spaventato in apertura da Salvati comincia a caricare a testa bassa, procurandosi almeno tre limpide occasioni (Montemorra, Rizzi, Crescente), ed è solo grazie all’ottimo Portoghese che la Sudest rimane a galla; ma lo stesso numero uno ospite nulla può al quarto d’ora quando Rizzi scocca dal limite un sinistro chirurgico che si infila nell’angolino basso. Il vantaggio dovrebbe essere adrenalina per i padroni di casa, ma è ora che esce la Sudest, guadagnando metri e cercando il pari in più di un’occasione sempre con Salvati, sempre temibile quando si trova dalle parti del portiere ascolano. La ripresa vede l’Ascoli ancora vicino al raddoppio, è ancora Crescente su punizione di Montemorra a mandare alto sopra la traversa; lo stesso centrale si rende protagonista di una cintura in area, costringendo il direttore di gara (buona la conduzione da parte di Daddato e dei suoi due assistenti) ad assegnare il penalty ai ragazzi di D’Ermilio, buon per i padroni di casa che Colella sia impreciso e spari malamente fuori; scampato pericolo e Ascoli che si scuote, andando ancora vicino al raddoppio con Doumbia, Galano e Rizzi, cui manca giusto quel pizzico di fortuna in più per poter trasformare un’occasione da gol in rete.
La Sudest, cui manca soltanto la matematica per dichiararsi salva, cede l’onore delle armi ai padroni di casa che avevano un maledetto bisogno di fare bottino pieno in chiave salvezza: buono l’approccio alla gara dei gialloblù, l’apertura di entrambe le frazioni di gioco dice Ascoli, così come la chiusura di match; nel mezzo, tuttavia, la squadra di Di Corato ha tirato i remi in barca, complice anche il vantaggio raggiunto, ed ha rischiato di farsi raggiungere: i gialloblù devono ringraziare la scarsa vena di Colella dal dischetto, si sarebbe rivisto il film andato in onda sette giorni fa a Francavilla, con un doppio vantaggio gettato al vento. Buona prova di Rizzi, autore del gol partita e di ottimi spunti, è sicuramente il più pericoloso dei suoi, potremmo dire lo stesso di Doumbia, ma si accende solo nel secondo tempo; ottima la prestazione di D’Angelo: il tranese classe ’95 si batte in mezzo al campo, è su tutti i palloni e gestisce la sfera sempre in maniera intelligente ed accorta dimostrando una maturità ed un’esperienza da “over”.
Ora per la squadra foggiana la salvezza è più vicina, a tre partite dal termine del campionato regolare il vantaggio sulla zona calda è di quattro punti, ed i prossimi impegni, tolto il Gallipoli in casa, non sono certo proibitivi: Manduria e Quartieri Uniti paiono ampiamente alla portata, ma bisognerà mantenere alta la concentrazione, evitando distrazioni che potrebbero riaprire un discorso, quello della salvezza, cui l’Ascoli deve mettere il punto al più presto.

Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano – Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano – Sudest F.C. 1-0
Rizzi condanna la Sudest

stemma sudestE’ bastato un acuto di Rizzi al quarto d’ora del primo tempo per abbattere oltremodo una Sudest, propositiva e sprecona (penalty sciupato da Colella nella ripresa). I dorati rimandano l’appuntamento con la matematica salvezza, obbligatoriamente (a questo punto), nel prossimo turno casalingo contro la Virtus Francavilla. In una giornata primaverile, D’Ermilio deve far a meno di D’Alessio squalificato. Blonda si riposiziona al centro della difesa mentre si rivede Di Gennaro alle spalle di Salvati. Il tecnico perde, dopo 19′, capitan Di Bari per un problema muscolare (al suo posto subentra Palasciano). Tra le fila locali, Di Corato sostituisce Moschetto con Vurchio (prelevato in settimana) e Marracino con D’Angelo. In avanti, il tecnico s’affida alla rapidità di Doumbia a supporto di Rizzi.
SBLOCCA RIZZI, SALVATI SFIORA IL VANTAGGIO – Pronti via e Salvati mette subito i brividi ai gialloblu. L’assist intelligente di Fiume smarca l’attaccante dorato che però angola troppo da ottima posizione. L’Ascoli va alla conclusione con una bordata di Ragno che però Portoghese blocca in due tempi in maniera reattiva. All’11’, Rizzi scatta sul filo del fuorigioco ma la sua conclusione è deviata in angolo dal numero uno ospite. Sull’angolo seguente, Crescente stacca più in alto di tutti mandando però la sfera oltre la traversa. Al 15′, l’Ascoli Satriano sigla la rete da tre punti. Rizzi si libera della marcatura e dal limite dell’area lascia partire un fendente millimetrico che s’infila chirurgicamente nell’angolino basso alla sinistra di Portoghese. La reazione della Sudest è veemente ma Salvati non trova il guizzo giusto in piena area di rigore. Sul finire della prima frazione, ci prova Papagno sull’out di sinistra con un’azione di sfondamento che però non dà esiti. L’ultimo sussulto è un colpo di testa del solito Salvati che angola troppo alla destra di Vurchio.
COLELLA SPRECA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, Crescente divora subito il raddoppio di testa, su punizione velenosa di Montemorra. I dorati provano a scuotersi con Colella ma il colpo di testa non viene raccolto da nessuno all’interno dell’area. Al 20′ Domenico De Giosa è atterrato in area di rigore. Daddato decreta la massima punizione ma dagli undici metri Colella manda alto sopra la traversa. L’Ascoli, a difesa della propria metà campo, s’affida alla rapidità di Doumbia, il cui tiro sibila il palo. Alla mezz’ora, Di Gennaro ci prova in sforbiciata ma Vurchio blocca a terra. Poi su incursione di Doumbia, Rizzi trova il guizzo sotto porta maSchirone salva sulla linea. Montemorra, su punizione, non indovina l’angolo alla destra di Portoghese. L’ultima chance per agguantare un pari più che meritata passa dai piedi di Savoia che dalla lunga distanza impegna Vurchio.
COL FRANCAVILLA, OBBLIGATI A VINCERE – Le api dovranno assolutamente mettere in cassaforte l’obiettivo salvezza nel prossimo difficile turno interno con la Virtus Francavilla. I dorati, poi, saranno di scena al Superga di Mola, giovedì 10 aprile (anticipata tutta la giornata di Campionato) per poi chiudere la stagione (dopo la lunga pausa), domenica 27 aprile al Viale Olimpia contro il Copertino.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Vurchio, Lonigro, Papagno, D’Angelo (49′ st Gallo), Crescente, Bruno, Ragno, Galano, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disp.: Sansonna, Capozza, Capone, Veneziano, Gramazio, Giannatempo. All.: Mimmo Di Corato

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, De Giosa D. (26′ st Carofiglio), Clementini, Schirone, Colella (26′ st Savoia), Di Bari (19′ pt Palasciano), Salvati, Di Gennaro, Fiume. A disp.: Chirizzi, Faccitondo, De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da De Chirico e Pavone di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Rizzi (AS) NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale.
Spettatori: 150 circa.
Ammoniti:D’Angelo (AS), Crescente (AS), Doumbia (AS); Schirone (S), Salvati (S), Blonda (S), Carofiglio (S), Portoghese (S).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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Ascoli Satriano – Terlizzi/Trani 0-0
La sintesi della gara

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile.

La sintesi della gara a cura di TeleTrani.

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Ascoli Satriano – Terlizzi 0-0
per l’Ascoli un pareggio che serve a poco

Secondo pareggio consecutivo per l’Ascoli della gestione Di Corato, ospite del “Giovanni Paolo II” il Trani Calcio di mister Giusto, ormai praticamente fuori dalla corsa per evitare la zona playout visto il vantaggio sull’ultima posizione utile; Ascoli senza Bruno squalificato e con Ragno a mezzo servizio, per lui solo panchina: al suo posto altro tranese, il ’95 D’Angelo. Prima del fischio d’inizio fiori portati sotto la tribuna da capitan Montemorra, ricordo per Gerardo, supporter gialloblù di cui ricorreva l’anniversario della prematura scomparsa. Poi inizia la partita in un clima decisamente primaverile, tanto sole e caldo sul terreno di gioco e sugli spalti: pronti via e Capone si affaccia dalle parti di Vitucci, ma per anticipare il diretto avversario mette fuori; la gara scorre senza particolari sussulti con il Trani che aspetta e gioca la carta delle ripartenze, l’Ascoli mantiene il pallino e fa girare egregiamente la sfera, senza però portare serie preoccupazioni dalle parti dell’estremo ospite, che intorno al 20′ esce per sventare una sortita di Papagno, ma si infortuna ed è costretto a lasciare il posto ad Orizzonte; prima del duplice fischio si segnalano ancora tre episodi, uno gialloblù, con Capone steso in area da Precchiazzi, ma Capriuolo della sezione di Bari lascia correre tra le proteste per un calcio di rigore evidente che poteva modificare le sorti dell’incontro, due di marca ospite, con Anaclerio che spara alto da posizione centrale, e Moschetto che si supera su Cioffi negandogli la gioia del gol.
Il secondo tempo vede l’Ascoli ancora in controllo del match, ma pesa come un macigno la mancanza di un attaccante di peso, e così le occasioni che capitano sui piedi di Rizzi e sulla testa di Doumbia non trovano esito felice; dall’altra parte, Di Pinto è fermato ancora da Moschetto, a fermare Anaclerio, che pure insacca di testa su calcio di punizione di Campo, è il primo assistente Laghetti, che vede bene una posizione di offside del numero nove ospite e Capriuolo annulla. Gli ultimi minuti scorrono senza particolari emozioni, così il risultato tiene fino al triplice fischio.
Buon punto per il Trani, che tiene a distanza gli avversari, servivano i tre punti ai padroni di casa, visti gli altri risultati di giornata: Copertino e Galatina alitano sul collo dei gialloblù, servirà una prestazione maiuscola, con annesso risultato positivo, tra una settimana a Francavilla, in casa di una squadra che ancora non ha detto definitivamente addio alla possibilità della salvezza senza playout.

Elio Gerardo Lavagna

Pro Italia Galatina-Ascoli Satriano 1-1

La Pro Italia Galatina fallisce una ghiotta occasione per avvicinarsi alla salvezza diretta facendosi imporre il pari casalingo da un Ascoli Satriano rinvigorita dall’arrivo di mister Di Corato che porta a casa un punto pesante. I primi dieci minuti sono di marca ospite che provano la via del gol con il furetto Doumbia (alta la sua conclusione da buona posizione) e con Galano il cui forte tiro centrale è respinto dall’attento Esposito. La Pro Italia Galatina risponde subito con Bonatesta che supera in velocità il diretto avversario ma vede la sua conclusione deviata in angolo da Moschetto in uscita. La pressione biancostellata aumenta e dall’angolo ci provano prima Verri e poi De Razza ma la difesa gialloblù riesce ad evitare guai peggiori. Il terzo angolo consecutivo (sempre ben calciati da Fanigliulo) è quello giusto per portarsi in vantaggio con Giannotta che impatta alla perfezione e la sfera termina in rete dopo aver incocciato il palo interno. L’Ascoli non si demoralizza e prova subito ad impensierire Esposito che è miracoloso sulla punizione di Rizzi toccando quanto basta la sfera facendola impattare sulla traversa. Nel finale di tempo ci prova Capone ma la sua conclusione è fiacca ed Esposito controlla agevolmente. Anche nella ripresa la prima parte è di marca foggiana con Esposito bravo ad evitare l’autogol di Malerba e a bloccare il tiro di Rizzi. Il Galatina si rende pericoloso con Fanigliulo su punizione e con due ripartenze di Giannotta (nell’occasione l’esterno si fa male e lascia il campo a Verdesca) che non trova compagni al centro dell’area e di Fanigliulo sul cui assist Bonatesta è anticipato di un soffio da Bruno. Quando sembrava che la manovra dell’ Ascoli si fosse sopita ecco arrivare l’episodio che cambia l’inerzia della gara con Veneziano che in area entra in contatto con Malerba e per l’arbitro è rigore: dagli undici metri Rizzi non sbaglia. La gara non regala altre emozioni ed alla fine resta l’amarezza per una vittoria sfumata in dirittura di arrivo. la strada per la salvezza diventa difficile ed ora bisognerà giocare le restanti sei gare come finali partendo già da domenica prossima quando i ragazzi di mister Levanto faranno visita alla Virtus Francavilla.

Pro Italia Galatina: Esposito; Malerba, Citto, Buono; Giannotta(56′ Verdesca), De Razza, Micocci, De Ronzi, Verri(71′ Piumetto); Fanigliulo(83′ Pasca), Bonatesta. All Levanto

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro(66′ Veneziano), Papagno, D’ Angelo, Crescente, Bruno, Galano , Marracino, Rizzi, Capone(90′ De Vincentis), Doumbia. All Di Corato

Marcatori: 16′ Giannotta, 75′ rig. Rizzi

proitaliagalatina.it

Ascoli, scossa salvezza

Serve uno sprint finale d’eccezione per restare in Eccellenza. La squadra ascolana ha bruciato tutto il vantaggio accumulato a metà campionato.

Non sarà semplice per l’Ascoli Satriano mantenere la categoria, quantomeno in maniera diretta, ossia senza passare per il playout. Eppure lo era, fino a qualche tempo fa, quando la squadra gialloblu era stata capace di accumulare una decina di punti di vantaggio sulle inseguitrici che le avevano permesso innanzitutto di mettersi a metà classifica, a ridosso delle prime otto in lotta per i vertici, ma anche di sentirsi una delle “reginette” della categoria al primo anno della propria storia nel massimo campionato regionale. Ora non sarà facile, ma comunque non è tutto perduto. La squadra del presidente Leonardo Danaro ha ancora la classifica dalla sua parte anche se bisognerà smaltire le ultime delusioni e le dimissioni di Maiellaro.

Mancano sette giornate al termine del campionato e i punti a disposizione sono ancora tanti, ma l’Ascoli ha un calendario non proibitivo, almeno per le prossime 5 giornate, dove incontrerà oltre al Galatina oggi, il Trani a domicilio, il Francavilla fuori, il Sudest al “Comunale” e poi di nuovo fuori casa a Manduria, prima dell’ultima casalinga col Gallipoli. E se ci dovesse ancora esser bisogno di punti l’ultima trasferta in casa del Quartieri Uniti Bari potrebbe essere propizia. Certo è che, però, saranno vietati i passi falsi; trattandosi di scontri diretti, sarebbero pericolosissimi.

Fabio Lattuchella

Ascoli – Atletico Vieste 0-3
Vieste Cinico, Ascoli inceppato

Gigi Moshetto

La gara contro i garganici evidenzia le carenze gialloblù.

L’Atletico Vieste mette a nudo i difetti di un Ascoli sempre più in crisi di risultati: un punto nelle ultime sei, ultimo successo un mese e mezzo fa in casa con la Virtus Francavilla. Il risultato finale è di quelli che non ammette repliche, ma a chi ha visto il match non possono essere sfuggiti alcuni particolari che hanno fatto la differenza: intanto la squadra gialloblù si concede troppe volte di essere il lusso della distrazione nel pacchetto difensivo, che pure domenica era privo di uno dei due titolari, Crescente; poi, e qui la cosa si fa interessante, ad Ascoli manca un vero numero 9.
Dall’inizio del campionato, in sole sei occasioni (su 27 partite finora disputate) la squadra gialloblù ha segnato più di un gol in una sola partita, e se la soluzione tattica del “falso nueve” adottata da Maiellaro garantisce occasioni per realizzare, d’altra parte l’assenza di un bomber vero spesso vanifica la costruzione di palle-gol: in casa contro il Vieste, in piena corsa playoff, l’Ascoli ha creato più degli avversari, si è resa pericolosa in più occasioni, Rizzi e Doumbia hanno dialogato parlando la stessa lingua, scambiandosi assist vicendevolmente trovandosi spesso a tu per tu col portiere Muscato, ma è mancato il guizzo vincente, che solo un attaccante può dare; gli ospiti, per parte loro, non hanno avuto di questi problemi: Salerno, mattatore nello scorso campionato di Promozione, ha avuto il merito di trasformare in oro puro i palloni che gli sono capitati a tiro nei pressi dell’area di rigore, e poco importa che ancora non era riuscito a mettere lo scalpo gialloblù nella bacheca dei trofei (non aveva segnato all’Ascoli quando era a San Severo, Promozione 2011/2012, né col Gargano Calcio l’anno successivo), si è rifatto con gli interessi nel più prestigioso dei tornei regionali, l’Eccellenza.
Ora la domanda è: bene Rizzi rifinitore, ottimo Doumbia incursore, ma non è proprio possibile vedere un finalizzatore? Qualche prima punta, nell’organico, l’Ascoli ce l’ha, non sarà Salerno, Rana, Moscelli o qualcun altro dal nome roboante, forse sarebbe il caso che venga messo lì a raccogliere, e magari buttar dentro, qualche pallone che pure arriva nell’area avversaria.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Elio Gerardo Lavanga