Il Fasano doma il Carovigno e torna alla vittoria

L’Us Città di Fasano torna alla vittoria, battendo 1-0 l’ostico Carovigno dell’ex Disantantonio. La rete della vittoria è stata segnata da Gennari su calcio di punizione, poco prima i brindisini erano andati vicini al vantaggio con Disantantonio su punizione, con l’urlo del gol strozzato dalla traversa. Laterza ha dovuto fare a meno degli infortunati Pace e Marini.

A partire meglio sono gli ospiti che nel primo quarto d’ora sfiorano il gol per ben due volte: prima è Spedicato a mettere i brividi a Lacirignola con un missile a mezza altezza che termina a lato di poco, poi è il grande ex Disantantonio a colpire la traversa direttamente su punizione. Passano pochi minuti e al 20’ si manifesta ancora una volta la solita legge del gol sbagliato – gol subito: punizione a parti invertite e Gennari fulmina il portiere brinidisino con un bolide che passa tra le maglie della barriera e si insacca in rete dopo aver colpito il palo interno. Nella seconda parte di primo tempo i ritmi scemano gradualmente e nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa in area avversaria.

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La seconda frazione comincia così come erano terminati i primi 45 minuti: ritmi lenti e un gioco molto franto rendono la partita sonnolenta. Nell’ultima mezz’ora sono gli ospiti a produrre il massimo sforzo per cercare di riagguantare il risultato ma le discrete trame di gioco mostrate dai brindisini scemano sul più bello per mancanza di precisione: i vari Somma, Zippo e Disantantonio non riescono a centrare i pali difesi da Lacirignola. A smorzare definitivamente l’irruenza del Carovigno ci pensa anche l’inferiorità numerica per doppio giallo mostrato a Morleo al 74’. Non accade più nulla, ora appuntamento a giovedì con la gara di Coppa Italia contro l’Ostuni.

Us Città di Fasano – Carovigno Calcio 1-0
Marcatore: 21′ Gennari

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Fumarola (53′ Leggiero), Mizzi, Amato, Laguardia, Quaranta (79′ Pugliese), Longo (65′ Amodio), Gennari, Fanigliulo. A disp.: a. Lacirignola, Di Michele, Galizia, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.

Carovigno Calcio: Petrarca, Morleo, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Triarico (67′ Candita), Spedicati (46′ Liuzzi), Vasco, Disantantonio, Lanzillotti (79′ De Nisi). A disp.: Petrarolo, Sbano, Colucci, Mastrogiacomo. All. Giovanni De Nitto.

Arbitro: Salomone di Bari.
Note: al 74′ espulso Morleo (C) per doppia ammonizione; ammoniti Zippo (C), Amato (F), Somma (C), Fanigliulo (F), Laguardia (F), Gravante (C), Diagnè (C).

Toma Maglie – Carovigno 2-0

La Toma Maglie ritrova il successo e lo fa superando il Carovigno con una prova impeccabile e senza sbavature.

Partono forte i ragazzi di mister Errico che alla mezz’ora sono sul doppio vantaggio.

Al 13′ apre le marcature Albano: l’azione nasce dai piedi di un superlativo Tartaglia che con un’apertura a tutto campo pesca Patera sull’out destro, delizioso stop del fantasista giallorosso e palla per Malorgio che la mette in mezzo per Albano la cui girata non lascia scampo a Petranca.

Il raddoppio giunge un quarto d’ora dopo: grande giocata di Albano che si libera in area di due avversari e di tacco serve l’accorrente Mastria: il destro a giro del terzino magliese si insacca all’angolino sul secondo palo. Applausi.

Il Carovigno non si vede quasi mai dalle parti di Mele con la difesa giallorossa attenta e sempre puntuale a ribattere ogni pericolo.

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La ripresa vede sempre i giallorossi protagonisti che mancano il tris in diverse occasioni: prima con Malorgio il cui tiro in diagonale fa la barba al secondo palo, poi con Guarino che centra il palo interno da buona posizione e poi con Albano che manda alto sopra la traversa un assist dell’argentino Maiocchi.

Il triplice fischio dell’arbitro chiude la contesa al 94′ e permette ai giallorossi di ricevere i meritati applausi dei supporters magliesi.

Manduria: Tre punti meritatamente guadagnati

Tre punti meritatamente guadagnati dalla compagine biancoverde che, dopo essere andata sotto di un goal, ha saputo reagire nel modo giusto dapprima pareggiando e dopo ribaltando il risultato.
Dopo le prestazioni positive e vittorie conseguite domenica scorsa contro il Tricase e giovedì in Coppa Italia contro il Grottaglie, i ragazzi di Passariello hanno confermato il buon stato di forma andando a rete per ben tre volte e portandosi nel gruppetto dei primi posti in classifica. Dopo un primo tempo terminato sullo 0 a 0, nella ripresa le due squadre si sono affrontate a viso aperto e il Carovigno ha sbloccato il risultato dopo 5 minuti, su calcio di punizione battuto da Disantantonio.

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Al 53’ Misuraca viene steso in area, il signor Leone di Barletta non esita ad indicare il dischetto degli undici metri, alla battuta Gennari che segna e si conferma specialista nei calci piazzati. Passano solo 5 minuti e il Manduria va in vantaggio, cross di Olivieri e tiro di Misuraca con palla che si spegne nella rete difesa da Petranca. La terza rete giunge al 79’, suggerimento dell’irriducibile Malagnino il quale fa partire un cross calibrato per la testa di De Pascalis che segna il definitivo 3 a 1.

Carovigno: Petranca, Liuzzi, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Morleo, Candita, Vasco, Disantantonio, Prodi. A disp.: Petrarolo, Sbano, Spedicati, Triarico, Vignola, Lanzillotti Th., Lanzillotti To. All. Antonucci

Manduria: De Marco, OLivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Malagnino, Riezzo, De Pascalis, Gennari, Jabarteh, Bianco, Mmero, Marsiglia, De Nitto, Di Comite, Pisello, SCarciglia. All. Passariello

Arbitro: Leone di Barletta
Reti: s.t. 50’ Disantantonio, 53’ Gennari (rig.), 58’ Misuraca, 79’ De Pascalis

lavocedimanduria.it

Debacle del Carovigno al Comunale della Nzegna

Come in una partita a scacchi, il giocatore muove a suo piacimento le pedine sulla piattaforma, così, in questo ventilato pomeriggio autunnale, l´arbitro dell´incontro fra Carovigno e Manduria, con decisioni spesso imprevedibili e dannose per i padroni di casa, ha “mosso” i giocatori sul terreno di gioco, condizionando fortemente il risultato finale.

Al 7° di gioco, una mischia in area rossoblù mette i brividi ai circa 350 tifosi sopraggiunti al Comunale della Nzegna, palla che terminerà poi in corner; al 9° arriva la reazione dei padroni di casa con un ispirato Di Santantonio, il quale lanciato da Petranca, si invola sulla fascia e, entrato in area, rientra sul sinistro venendo però agganciato da un difensore in maglia neroverde; rigore netto, ma per il direttore di gara è simulazione con conseguente ammonizione. Dopo il tiro dagli 11 metri negato, la squadra di Mister Antonucci (che sostituisce lo squalificato De Nitto), spinge sull´acceleratore concludendo in porta dopo una bella azione condotta dal numero 7 Morleo; vigile De Marco che segue la traiettoria della palla spengersi alla sua sinistra. Già al quarto d´ora, l´andazzo della partita è chiaro. Sono variegate le situazioni che portano a decisioni improponibili del direttore di gara, che più volte nega calci da fermo evidenti ai carovignesi. Al 16° anche Prodi prova a dire la sua spedendo un missile terra aria dai 18 metri, la cui traiettorie viene stoppata grazie ad un miracoloso intervento dell´estremo difensore del Manduria. La partita inizia ad innervosirsi, il match è bloccato a centrocampo e le due squadre non giungono a situazioni degne di nota sino al 36° quando una punizione per il Manduria da circa 20 metri, mette i brividi a Petranca. Subito dopo sono sempre i tarantini a proporsi con una prepotente incursione di De Pascalis, che non giunge al goal solo grazie ad un attento estremo difensore rossoblù, che devia in angolo una potente conclusione. Al 39´ la partita sembra essersi riaccesa; su tiro da fermo lo stesso Petranca, dai 30 metri, calcia potente e rasoterra trovando la pronta risposta del collega avversario. Ancora Carovigno al 42° con Di Santantonio che, spalle alla porta, si gira in un fazzoletto di terra e conclude”solleticando” il palo di un impreparato De Marco.

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La seconda frazione di gioco porta con se un immediato gol dei padroni di casa. Sugli sviluppi di una punizione guadagnata dalla punta centrale Vasco, Di Santantonio conclude a rete”togliendo le ragnatele” all´incrocio dei pali. Palla in rete, 1-0. Strada spianata, sembrerebbe dirsi per i rossoblù, ma è da qui, che inizia il vero calvario. Un minuto dopo, su un inesistente tocco di un difensore di casa, in area di rigore, ai danni di un attaccante neroverde, l´arbitro concede il penalty, ottimamente concluso da Gennari. Sulle ali dell´entusiasmo il Manduria prova a cavalcare l´onda, procuratagli però, ancora una volta, dal direttore di gara, che non vede un macroscopico fuorigioco all´altezza di 16 metri di un manduriano che, a difesa rossoblù ferma, crossa in mezzo dove il 5 può scavalcare un sorpreso Petranca con un morbido pallonetto. Vibranti le proteste sia in campo, quanto fuori. Al 24 si rivede il Carovigno con Di Santantonio, il quale, lanciato a rete conclude di pochissimo al lato dell´estremo difensore neroverde. Di qui alla fine del match, è un incredibile perturbarsi di decisioni dubbie che lasciano di stucco anche i tifosi ospiti, ammutoliti nonostante il vantaggio. La ciliegina sulla torta giunge a 10 minuti dal termine con Di Santantonio che supera un avversario e viene nuovamente agganciato in area; doppia simulazione, il 10 rossoblù torna in anticipo negli spogliatoi. Il nervosismo è palpabile fra i padroni di casa che prima subiscono la beffa su un perfetto stacco di testa del numero 9, proprio nell´azione successiva al rigore non dato al Carovigno, poi al 90°, Prodi, tentando di rialzare un avversario che, a suo dire, perdeva tempo simulando un infortunio per terra, viene espulso e finisce anch´egli, sotto la doccia.
Bisogna prendere atto come non sia stata disputata dai rossoblù, una grande partita, con diversi errori di impostazione e lanci che ricadevano in fazzoletti di terra privi di maglie amiche. Il Manduria, dal canto suo, ha lottato ed ha espugnato il comunale con grande determinazione, cercando di fare la partita sin dall´inizio.

Carovigno – Manduria 1 – 3

Manduria: De Marco, Olivieri, Ciniero, Arcadio, Misuraca, Mancuso, Malagnino, Riezzo, De Pascalis, Gennari, Jabaroteh
A disposizione di mister Passariello: Bianco Mero Marsilia De Nitto Di Comite Pisello Scarcilia

Carovigno: Petranca, Liuzzi, Diagnè, Gravante, Zippo, Somma, Morleo, Canita, Vasco, Di Santantonio, Prodi
A disposizione di mister Antonucci (sost. De Nitto) Petrarorolo Sbano Spedicati Triarico Vignola Lanzillotti Thomas Lanzillotti Tony

Arbitro: Leone (Barletta)
Assistenti: Bizio, Schirinzi (Casarano)

Angelo GIOIA

Carovigno sfortunato a Brindisi, ma esce a testa alta

Per la prima volta in questa stagione sono zero i punti portati a casa dagli uomini guidati da Mister Giovanni De Nitto, ad opera di un coriaceo, ma poco incisivo, Brindisi.

Al Fanuzzi, infatti, è di scena la 5° giornata di Campionato; si affrontano la vice-capolista, ospite, contro un Brindisi, padrone di casa, impigliato a metà classifica, che cerca i 3 punti per uscire dalla morsa.

Partita condotta per la maggiore dai rossoblù, che più di qualche volta hanno fatto tremare le gambe all´estremo difensore brindisino. Gli 11 di Ribezzi, così come gli uomini di De Nitto, hanno più volte tentato un gioco di palla fatto di passaggi corti per poi aprire il gioco verso le accorrenti ali. Match tutto sommato poco falloso, con pochi calci di punizioni. Una delle quali al secondo minuto a favore del Brindisi dalla distanza. Palla alta, controllata con lo sguardo da un attento Petranca. Come dimostra la prima azione di gioco, è il Brindisi che parte forte, al 4´ di gioco i biancoblù sfiorano il vantaggio sugli sviluppi di un corner. Il susseguente stacco di testa termina di poco sopra la traversa sorprendendo difesa ed estremo difensore avversario. Al quarto d´ora i rossoblù danno il primo colpo di coda con il loro uomo simbolo, Fabio Di Santantonio, che, saltato Margarito sibila un potente sinistro che si spegne al lato di Termite. Dopo il pericolo corso il Brindisi tenta di riaffacciarsi prepotentemente nella trequarti avversaria, con l´iniziativa di Iaia, tanto abile prima a superare Somma e Spedicati, ma poco efficace nella conclusione. La sfida prosegue senza esclusione di colpi, con occasioni da una parte e dall´altra. Al minuto 21, sempre Di Santantonio si lascia alle spalle 3 uomini brindisini, entra in area dalla sinistra e conclude; la palla sorvola di poco l´incrocio dei pali alla destra di Ivan Termite. Sulle ali dell´entusiasmo, dopo la grande occasione avuta, il Carovigno si getta in avanti alla ricerca del goal; la rete arriva, questa però è viziata da un fuorigioco di Prodi che si era incuneato bene in area. Superata la mezz´ora, scampato il pericolo, il Brindisi si riaffaccia nella metà campo avversaria grazie a Procida che conclude di destro, ma la palla vola in curva sud. Al 30´ Di Santantonio recupera un buon pallone nella metà campo avversaria, punta due avversari e tenta il cross in mezzo e il pallone viene deviato in corner. Sul tiro dalla bandierina, Carruezzo, svetta di testa all´interno dell´area piccola, conclusione che fa la barba al palo.

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Nella ripresa, al minuto 2 è ottima la combinazione Calabrese- Procida. La conclusione forte e angolata viene ottimamente respinta da Petranca, con una bellissima parata. Al 4´ minuto di gioco, ci prova il Brindisi dai 18 metri, grande la risposta di Petranca. Al 20° una prepotente avanzata di Prodi il quale, giunto al limite dei 16 metri serve filtrante per l´accorrente Zippo, il cui tiro viene stoppato dai guantoni di Termite. Sul corner che ne sussegue, situazione imbarazzante per la terna arbitrale. Ad angolo già battuto, con una pericolosa palla giungente al limite dell´area piccola brindisina, un pallone, lanciato in campo presumibilmente dai tifosi brindisini della sud, termina nelle vicinanze dell´azione in corso, il direttore di gara fischia per interrompere il gioco e, pochissimi istanti dopo, il Carovigno va in rete con una magnifica girata del difensore centrale Mario Carruezzo. L´arbitro annulla, nonostante le veementi proteste dei carovignesi tanto in campo, quanto in tribuna. Permangono forti dubbi sulla discutibile decisione del direttore di gara. Ancora Carovigno intanto al 27°, che vuole rifarsi dopo l´incredibile beffa; questa volta è Prodi che fa tremare le mani di Termite. Al´82´ Iaia conclude forte e potente all´angolino basso. Petranca beffato, resta immobile e palla in fondo al sacco. 1 – 0. Il resto, come da previsione, è un susseguirsi di lanci lunghi alla ricerca di un insperato pareggio, che, per sfortuna degli uomini di De Nitto, non arriverà mai, con i giochi che si chiuderanno dopo 3 minuti di recupero.
Nonostante la sconfitta dunque, i rossoblù tornano a casa dal Fanuzzi a testa consapevoli di aver dato tanto, ma anche di non essere stati capaci a concretizzare le occasioni avute.
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FORMAZIONI:

BRNDISI: 1 Termite, 2 Schena, 3 Margarito, 4 Danese, 5 Iaia, 6 Tamborrino, 7 Procida, 8 Tagliente, 9 Calabrese, 10 Scarcella, 11 Boscaini
A disposizione: 12 Contestabile, 13 Vantaggiato, 14 Savino, 15 Piumetto, 16 Di Cesaria, 17 Francioso, 18 Matrogiacomo
All.re: Ribezzi

CAROVIGNO: 1 Petranca, 2 Liuzzi, 3 Zippo, 4 Somma, 5 Carruezzo, 6 Diagnè, 7 Morleo , 8 Spedicati, 9 Vasco, 10 Di Santantonio, 11 Prodi
A disposizione: 12 Petrarolo, 13 Gravante, 14 Sbano, 15 Triarico, 16 Vignola, 17 Candita, 18 Lanzillotti
All.re: De Nitto

Sostituzioni:
Brindisi: fuori Boscaini (11), dentro Francioso (17)
Carovigno: fuori Di Santantonio (10), dentro Candita (17) – fuori Morleo (7), dentro Lanzillotti (18)

Angelo Gioia

Carovigno: Giovanni De Nitto elogia i suoi

Con una bella prova il Carovigno si è imposto per 3-1 sul Castellaneta issandosi a quota sette punti. “Abbiamo giocato – ha dichiarato miser Giovanni De Nittocontro una squadra ben organizzata. Ho apprezzato i ragazzi che si sono sacrificati sino alla fine, ma c’è ancora da lavorare. Rimaniamo con i piedi per terra”.

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Il Carovigno ha una partita in meno che recupererà giovedì con la Salento Football Leverano. “Non sono state sfruttate le numerose occasioni e abbiamo rischiato di subire una grossolana beffa dopo che abbiamo disputato una bella gara. Giovedì – ha concluso De Nitto – il Carovigno dovrà concentrarsi per conquistare tutti e tre i punti in palio“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Castellaneta 3-1

Prodi, Morleo e Somma firmano un successo dal profumo d´alta classifica

Il Carovigno c´è. La sua voce si sente, la sua forza si vede. Dopo aver piegato per due reti a zero i tarantini del Grottaglie, è stata la volta del Castellaneta che, grazie ad una superba prova dei rossoblù, hanno dovuto raccogliere per ben tre volte la palla capitolata nella loro porta. Da sottolineare la magistrale prova del numero 4 di De Nitto, Claudio Morleo, autore di una partita fantastica, condotta da protagonista dall´inizio a 4 minuti dal termine; è stato il gruppo però a fare la differenza, dal regista Somma, autore anche di un goal, al terzino Zippo fautore di un assit, ma soprattutto instancabile sulla fascia. Il Carovigno ha dunque condotto in lungo e in largo la partita concedendo ai tarantini poche e disparate azioni nell´arco dei 90 minuti.

Si inizia con Passiatore per gli ospiti, che si invola sulla fascia destra e tenta la conclusione che si spegne sul fondo sotto il vigile sguardo del Portiere rossoblù Petranca. Al 6´ primo gol del Carovigno: Di Santantonio, ispirato, ubriaca la difesa tarantina al limite dell´area prima di tagliare la palla sulla fascia sinistra per l´accorrente Zippo che di prima serve Prodi che da solo, all´interno dell´area piccola, appoggia la palla in fondo al sacco. All´ 8´ Somma lancia da centrocampo Di Santantonio che raccoglie la sfera al margine destro dell´area di rigore avversaria, crossa subito per Zippo che si coordina e tenta una difficile rovesciata e la palla termina di poco a lato della porta difesa da Perrone. Al 27´ Si inizia a scatenare Claudio Morleo per la squadra di De Nitto. L´ex Mesagne e Virtus Francavilla semina il panico nella difesa tarantina per poi servire Prodi con un perfetto cambio gioco. La conclusione dell´attaccante rossoblù, rimpallata dal portiere terminerà in angolo. Negli sviluppi dell´azione sarà Vasco che impegnerà severamente Perrone costringendolo ad un miracolo per salvare la propria porta. Dopo un´astinenza di diversi minuti si rivedono i tarantini su calcio di punizione, ma sarà solo un rimbalzo anomalo della palla proprio davanti a Petranca a mettere in difficoltà l´estremo difensore rossoblù, che riuscirà comunque a bloccare la sfera. A 10´ dal termine del primo tempo I rossoblù reclamano un calcio di rigore, che non c´è ha detta dell´arbitro barese. Permangono forti dubbi in merito. Nel corso dell´azione infatti, Di Santantonio cade in area sgambettato. Sarà ammonito per simulazione.

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La ripresa inizia con una rocambolesca azione nell´aria dei Brindisini che con un pò di fortuna sventano il pericolo. Poi Morleo chiuso vicino alla bandierina avversaria, trova un varco e si lascia alle spalle due uomini, il suo cross, basso, viene intercettato dal portiere. Ancora una volta il Carovigno reclama un rigore. Vasco spizza di testa per l´accorrente Di Santantonio, atterrato in area. Per il direttore di gara si può proseguire. Al 17´ del s.t. Morleo  salta un intera difesa. Partito dal suo centrocampo  si scontra col portiere al limite dell´area; il numero 4 rossoblù avvantaggiato da un rimpallo si ritrova la palla vicino al piede e riesce a toccarla quanto basta per spingerla lentamente in rete. Gol da cineteca. Al 27´ proprio quando i conti sembravano già fatti, ecco la reazione dei tarantini sugli sviluppi di un corner battuto corto. Cross in mezzo, difesa rossoblù immobile e Favale può infilarla nel sacco di testa, completamente indisturbato. Occasionissima Castellaneta al 37´, ancora una volta Favale di testa colpisce indisturbato, con la palla che si stampa sul palo a Petranca battuto. Al 41´ capolavoro di Somma, che recupera la sfera all´interno del centrocampo avversario, rientra sul destro e spedisce un bolide terra aria che sorprende l´estremo difensore tarantino. E qui si chiudono le danze.

Castellaneta: (All. Lippolis)
Perrone, Favale, Recchia, Panzaria, Russo, Buttiglione, Passiatore, Greco, Gorgini, D´auria, Pietracino
A disposizione: Basile, Petrosino, Battista, Caffè, Castellaneta, De Mare.

Carovigno: (All. De Nitto)
Petranca, Liuzzi, Carruezzo, Diagnè, Zippo, Somma, Spedicati, Morleo, Di Santantonio, Prodi, Vasco.
A disposizione: Petrarolo, Triarico, Gravante, Sbano, Vignola, Marrazzo, Lanzillotti T.

Arbirto: Cristiana Laraspata (Bari),1 Assistente: Davide Fedele (Lecce), 2 Assistente: Piergiorgio Battista (Lecce).

Angelo GIOIA

Castellaneta sconfitto a Carovigno, Lippolis: “Sono amareggiato, ma usciamo a testa alta”

Non ci sta Walter Lippolis, tecnico del Castellaneta, a digerire come se nulla fosse accaduto una sconfitta per tre reti ad una in quel di Carovigno, campo da sempre ostico per qualsiasi compagine. Nonostante un approccio errato dei biancorossi, Favale era riuscito poco dopo la metà del secondo tempo, a riaprire il match con un bel colpo di testa, ma sfortuna ed arbitro, non favoriscono un Castellaneta meritevole di pareggio ma che come spesso accade nel calcio, subisce il tre a uno definitivo dell’ex Somma che chiude i giochi lasciando tra le file biancorosse grande disappunto per quel che poteva essere ed invece non è stato.

[sc name=”baldo” ]

Sono amareggiato“, esordisce mister Lippolis in esclusiva per Calciowebpuglia, “la partita si poteva portare dalla nostra parte anche con un po di fortuna, visto il rigore non concesso ed il palo pieno colpito, entrambi gli episodi sul punteggio di due a uno, lasciando qui a Carovigno punti utili per il nostro cammino“.

Nella sua analisi sulla gara, Lippolis prosegue: “Una partita abbastanza strana, pronti via e subiamo gol, ci capita spesso di partire con l’handicap, ma subito dopo ci siamo messi a posto ed abbiamo cercato di condurre la partita, in due occasioni abbiamo colpito a volo in area di rigore senza trovare la porta. Nel secondo tempo poi,  siamo partiti bene, e nuovamente alla prima azione subiamo il due a zero, un’azione rocambolesca, piena di rimpalli, con il nostro portiere in uscita ed il difensore sfortunati con la palla rimasta lì, e per il loro mediano è stato facile metterla dentro“.

Il tecnico apprezza comunque la reazione dei suoi ragazzi: “Non ci siamo persi d’animo, ed abbiamo prodotto azioni su azioni, alcune limpide davanti al portiere, due delle quali sui piedi di Favale che entrambe le volte incredibilmente, liscia la palla tutto solo, sia nella prima che nella seconda occasione. Poi c’è stato il nostro due a uno, con un azione di D’Auria sulla destra che ha messo una bella palla per Favale che di testa la mette sotto l’incrocio. A quel punto facciamo nettamente la partita, continuiamo a produrre azioni mentre loro si difendono richiamando gli attaccanti per inserire difensori. E sul due a uno non ci viene concesso un rigore netto: D’Auria salta l’avversario e tutto solo ha palla davanti a se ma viene atterrato, non credo sia impazzito il nostro giocatore a buttarsi da solo per terra. Poi ci si mette la sfortuna in quanto colpiamo il palo con una discesa di D’Auria che crossa al centro, e Favale che dritto per dritto lo colpisce in pieno

Infine il rammarico: “Come spesso accade, dove sbagliamo, azione successiva subiamo la rete, con il nostro difensore che non vede la palla alle sue spalle e Somma (un ex ndr) che inventa il gol della Domenica mettendola sotto l’incrocio. Sono situazioni che non si riescono a capire, perché da pareggiare una partita con tre – quattro nette occasioni, ci ritroviamo sotto tre a uno. Ma nonostante tutto lasciamo il campo a testa altissima, anche per altre situazioni create dopo il loro terzo gol, incredibilmente fallite in cui si sente la mancanza di una punta. Abbiamo buttato alle ortiche due situazioni nell’area piccola in cui ci sono stati dei miracolosi interventi del loro portiere su Giuseppe De Mare, fallendo poi clamorosamente le successive ribattute, buttando la palla fuori. Sono partite che ti lasciano un amaro in bocca. Dove migliorare? L’approccio alla gara, non possiamo tollerare più partite in cui concediamo al pronti via sempre l’uno a zero agli avversari, e poi mi spiace dirlo, si sente la mancanza una punta perché non è possibile in trasferta, concretizzare una sola volta in sei – sette occasioni create, diventa davvero difficile

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

 

Il Carovigno è partito con il piede giusto in campionato

I rossoblù di De Nitto hanno raccolto quattro punti nelle due gare disputate e devono recuperare ancora il match della prima giornata contro la Salento Football. “A Carovigno c’è entusiasmo e tanto tifo – rimarca il direttore generale Lotti – , la squadra ha aumentato il tasso di qualità, nei calciatori c’è la voglia di giocar e mettersi in mostra e disponiamo di un allenatore che ha la mia piena fiducia e quella di tutta la società”.

E proprio Giovanni De Nitto preferisce continuare a viaggiare a fari spenti: “La nostra forza è il gruppo, composto da giocatori messi a disposizione dalla società. Abbiamo costruito un gruppo di qualità e puntiamo sul gruppo. Il nostro obiettivo è una stagione tranquilla dopo la sofferta permanenza conquistata la scorsa stagione in volata grazie alla forza di volontà dei ragazzi”.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Castellaneta nella tana del Carovigno, Lippolis: “Dimentichiamo il Tricase”

E’ un match spigoloso“. Esordisce così mister Walter Lippolis, tecnico del Castellaneta, nella sua analisi pre-gara in vista della difficile trasferta di Carovigno, contro la compagine locale vittoriosa nell’ultima giornata sul campo del Grottaglie. La formazione di mister De Nitto ha ottenuto in due giornate (una non disputata per maltempo) ben quattro punti ed ha espugnato infatti il glorioso “D’Amuri” di Grottaglie per due reti a zero. Una squadra ostica, che mister Lippolis conosce, mettendo in guardia i suoi:

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Questa squadra rende tanto tra le proprie mura amiche, in casa sono molto temibili e schierano dei calciatori di valore, ne conosciamo alcuni. Ci aspettiamo una battaglia calcistica, ma noi dobbiamo riprendere il cammino percorso nelle prime due giornate e dimenticare in fretta ciò che è accaduto contro il Tricase

Uno degli argomenti della settimana è senza dubbio il ricorso inoltrato dal Brindisi, ma in precedenza anche dal Castellaneta, su un presunto calciatore squalificato schierato dal Manduria in entrambi i match, ma su questo il tecnico biancorosso glissa il tutto e si concentra esclusivamente sul calcio giocato:

Sulla questione del ricorso non voglio entrare nel merito. Non mi compete, devo cercare solo di fare il meglio da un punto di vista tecnico e tattico per la squadra, le questioni extra calcistiche inerenti le carte federali non mi appartengono. Certo, qualora ci venisse tributato un tre a zero a tavolino in nostro favore, ci sarebbero comunque due punti in più che non ci farebbero altro che piacere, le regole sono quelle e devono essere rispettate, ma la questione non mi riguarda

Infine, i soliti problemi di formazione che attanagliano la compagine biancorossa da inizio stagione, e anche per Carovigno, Lippolis deve fare la conta degli assenti e sperare nel recupero in extremis di qualche suo calciatore, ma nonostante ciò piena fiducia verso l’intera rosa: “Per quanto riguarda la formazione, abbiamo un po di gente che all’ultimo momento sapremo se poter schierare o meno, tra cui Valerio Lippolis, Recchia che ha preso una botta Giovedì, Antonicelli e Benedetto. Molti ragazzi quindi, che dovremo cercare di recuperare viste le defezioni in ogni reparto per infortunio, ma rimango fiducioso. Abbiamo già visto in altre occasioni che la rosa sopperisce alle assenze dei singoli grazie ad uno spirito combattivo da tutto il resto dell’organico e messo in campo da chi chiamato in causa, che cercherà come sempre di non far rimpiangere gli assenti“.

Terna arbitrale diretta da una donna. Cristiana Laraspata della sezione di Bari infatti, sarà il direttore di gara, coadiuvata dagli assistenti Fedele e Battista della sezione di Lecce. Calcio di inizio al “Comunale della N’Zegna” previsto alle ore 15.30.

Intervista a cura di Baldassarre (Baldo) D’Angelo

Vasco e Lanzilotti regalano al Carovigno la prima vittoria stagionale

Al “D´Amuri” è di scena l´interessante sfida tra Grottaglie e Carovigno, valida per la terza giornata del Campionato di Promozione Girone B. I padroni di casa, provenienti dalla bella vittoria tra le mura del Maglie, vorrebbero continuare a incamerare punti importanti per salvezza, affidandosi al duo offensivo composto da Bardoscia e dall´ex di giornata Gianluca Vendetta; i rossoblu di De Nitto, invece, sono decisi a ripartire dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa contro il Copertino, ma devono fare a meno dello squalificato Fabio Di Santantonio.
Il primo tempo è parecchio equilibrato, con il Carovigno che ha il predominio nel possesso palla, reso però vano dall´attenta e numerosa retroguardia grottagliese; si registrano, per l´appunto, due sole occasioni, una per parte: al 7´ è Bardoscia a sfiorare la traversa con un destro dal limite, mentre alla mezz´ora tocca a Zippo, per gli ospiti, andare vicinissimo al goal dopo un ottimo triangolo con Candita.

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La seconda frazione si apre con i rossoblu della città della ´Nzegna decisi a far valere la netta superiorità tecnica nei confronti degli avversari: la partita, così, comincia a prendere la piega prevista sulla carta. Dopo pochissimi secondi, Vasco offre a Lanzilotti un pallone d´oro nell´area piccola locale, ma il capitano carovignese non riesce clamorosamente ad inquadrare lo specchio della porta; al 48´ Morleo aggancia col destro un lancio di Vignola, per poi concludere con il sinistro: non è il suo piede naturale e la conclusione finisce abbondantemente alta. Il vantaggio ospite è, comunque, solo rimandato di tre minuti, quando è Carlo Vasco, bomber ex Avetrana alla prima da titolare, a sfruttare al meglio una discesa imperiosa sulla fascia di Morleo: controllo e palla in rete, per la gioia dei numerosi sostenitori giunti da Carovigno. Sulle ali dell´entusiasmo, gli uomini di De Nitto trovano subito, al minuto 55, il raddoppio, grazie al sinistro chirurgico di Tony Lanzilotti, servito ancora una volta da un instancabile Morleo. La reazione dei locali, frastornati dall´uno – due carovignese, è poca, pochissima cosa: l´unica azione degna di nota si ha, infatti, al 61´, con la punizione innocua di Napolitano. Il Carovigno, dal raddoppio in poi, si limita così a controllare la gara, sfruttando le ripartenze del neo-entrato Prodi, il quale impegna per ben due volte, tra 85´ e 88´, l´attento portiere grottagliese.
Con la vittoria di Grottaglie, meritata per ciò che ha detto il terreno di gioco, la squadra del presidente Lanzilotti si porta quindi a quota 4 punti, nelle zone alte della classifica, con una gara da recuperare in quel di Leverano.

GROTTAGLIE 0-2 CAROVIGNO
Reti: 53´ Vasco, 55´ Lanzilotti

GROTTAGLIE: Annicchiarico, Longo, Galzarano, Andrisano, Basile, Napolitano, De Bartolomeo (Marsella), Collocolo, Vendetta (Marinotti), Bardoscia, Appeso (Bisignano).
A disp. di mister Claveri: Convertino, Alota, Fasano, Vitale.

CAROVIGNO: Petranca, Morleo, Zippo, Vignola (Triarico), Gravante, Diagne, Liuzzi, Somma, Vasco (Denisi), Lanzilotti (Prodi), Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Spedicati, Carruezzo.

Carovigno – Mister De Nitto: “A Grottaglie determinati, e contro la malasorte”.

L´allenatore dei rossoblù incita la squadra in previsione del match di Grottaglie. Il Carovigno è alla ricerca della prima vittoria in campionato dopo un immeritato pareggio contro il Copertino e l´addio alla Coppa Italia. La squadra del Carovigno ha tutte le carte in regola per disputare un campionato di ottimo livello, ma sino ad adesso la sfortuna ha perseguitato la compagine carovignese che, se pur disponendo di un valido attacco, è mancato il risultato pieno. Ma la squadra gode di ottima salute, e a Grottaglie i ragazzi ce la metteranno tutta per portare la vittoria nelle mura carovignesi, anche se si affronterà un avversario di tutto rispetto proveniente da una vittoria in trasferta molto pesante.

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Assente al match il bomber Di Santantonio appiedato dal giudice sportivo, ma mister De Nitto potrà disporre di valide alternative, tra cui Vasco e Candita, vogliosi di gol. Sarà un match da non perdere, e se la squadra giocherà con lo stesso carattere dimostrato a Ostuni, potrà ben sperare in un risultato positivo.

Davide Leone

L’Ostuni batte il Carovigno 2-0 e passa il turno di Coppa Italia

Vittoria per 2-0 dei ragazzi del presidente Antonio Molentino che adesso si preparano alla gara di campionato con il Mesagne.

L’Ostuni bissa il successo di dieci giorni fa e supera il turno di Coppa Italia battendo il Carovigno al termine di una gara divertente e ricca di emozioni. Basterebbero solo i tre calci di rigore (di cui due sbagliati) guadagnati dai padroni di casa per spiegare una prestazione maiuscola.

Le due squadre si studiano per buona parte della prima frazione. Al 23’ l’Ostuni perde Miccoli per infortunio, per il resto poche emozioni. In pieno recupero il primo penalty concesso all’Ostuni per atterramento in area di Masi da parte di Gravante. Lo stesso Masi si presenta dal dischetto, ma Petranca intercetta e respinge il rigore.

Nella ripresa al 19’ fallo di mani in area di Diagnè e secondo calcio di rigore per l’Ostuni (e conseguente espulsione per Diagnè). Questa volta Masi non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Al 29’ Lanzilotti stende Schiavone in area. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta il terzo penalty della giornata. Sul pallone lo stesso Schiavone che si fa respingere il tiro da Petranca.

Al 40’ arriva il raddoppio per i padroni di casa: Ancona di testa mette in rete sugli sviluppi di un calcio di punizione. L’Ostuni passa il turno e si prepara al derby casalingo di domenica prossima contro il Mesagne.

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Ostuni: Quartulli, Rateo, Narracci (37’ s.t. Colucci), Burdo, Camassa, Ancona, Chiatante, Cristofaro (22’ s.t. Sataliano), Miccoli, Masi, Schiavone. A disp.: Pinto, Fonte, Galeandro, Colucci, Capriglia. All. Ciraci

Carovigno: Petranca, Morleo, Zippo, Triarico (5’ s.t. Vignola), Gravante, Diagnè, Spedicati, Somma (23’ s.t. Th. Lanzilotti), Vasco, Disantantonio (31’ s.t. To. Lanzilotti), Prodi. A disp. Petrarolo, Mastrogiacomo, Marrazzo, Sbano. All. Denitto

Arbitro: Novielli di Bari

Marcatori: 19’ s.t. Masi su rig., 40’ s.t. Ancona.

Note: Terreno di gioco in buone condizioni. Espulso Diagnè per fallo di mani in area.  Ammoniti Cristofaro, Zippo, Morleo, Disantantonio, Petranca, To. Lanzilotti.

Candita risponde a Renis: il Carovigno impatta contro un coriaceo Copertino

Dopo aver saltato entrambe la prima di campionato per impraticabilità dei terreni di Leverano e Novoli, Carovigno e Copertino si sfidano in un match che, almeno sulla carta, sembra favorire i locali di mister De Nitto, nonostante l´allenatore rossoblu debba fare a meno di Zippo (fuori per squalifica), di Prodi e di Denisi, non ancora al meglio della condizione. La formazione di casa si schiera, così, con un solido 4-3-3, guidato a centrocampo dalle geometrie di Vignola ed esaltato dalla tecnica di Disantantonio; Oscar Greco, mister del Copertino, opta per un più prudente 4-5-1, con il bomber senza tempo Renis a fare da riferimento in attacco.

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Il Carovigno comincia subito con il piede sull´acceleratore, giocando una mezz´ora a ritmo forsennato, contrassegnato, tra l´altro, da ottime trame offensive. Dopo pochissimi secondi Disantantonio mette paura per ben due volte al portiere rossoverde con due conclusioni mancine dalla distanza, le quali finiscono a lato; al 3´ Candita innesca sulla destra Disantantonio, il quale mette la palla in mezzo per l´accorrente Lanzilotti, anticipato però in maniera decisiva da Perrone; due minuti più tardi è ancora Disantantonio a superare in slalom mezza difesa ospite, ma la sua conclusione è di destro: non è il suo piede e si vede. Al quarto d´ora occasione d´oro per il Carovigno: Disantantonio, da vero 10, confeziona un assist splendido per Spedicati, il quale conclude dal limite a botta sicura, non trovando di un soffio la porta. Cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un punizione a due, Candita mette i brividi a D´Agostino con una sventola dai 30 metri che termina la sua corsa a pochi centimetri dal montante. Alla mezz´ora il match prende una piega inaspettata: il Copertino, infatti, passa clamorosamente in vantaggio con Renis, abile a insaccare da due passi una sponda di capitan Frisenda, lasciato troppo libero dalla difesa carovignese. Lo svantaggio, comunque, non demoralizza troppo i locali, i quali, spinti da un folto pubblico presente in tribuna, trovano subito il pareggio al 32´ grazie a Candita, fortunato, ma bravo, nello sfruttare un errore nel controllo del portiere copertinese. A questo punto la gara si accende, ed a farne le spese è Pellè, mandato dieci minuti prima del dovuto negli spogliatoi a causa di qualche parola di troppo indirizzata al direttore di gara dopo un contrasto duro con Carruezzo.
La seconda frazione si gioca a ritmi notevolmente più bassi rispetto alla prima, in particolare perchè il Copertino, in inferiorità numerica, si difende solamente, ed il Carovigno non trova gli spazi che vorrebbe per scatenare tutte le sue frecce offensive. Al 59´ la prima occasione del secondo tempo: Vignola apre per Morleo, il quale innesca Disantantonio in area, la cui conclusione mancina viene però murata da De Giorgi; il Copertino risponde al 65´ con Renis, che non trova la porta da buona posizione su ottimo assist di Rizzello. Al 69´ altra espulsione per gli ospiti: De Leo, già ammonito, ferma Disantantonio con un fallo da ostruzione: secondo giallo inevitabile. A questo punto, tutto fa pensare ad una vittoria quasi scontata dei rossoblu carovignesi, la cui forza offensiva viene potenziata con l´ingresso del bomber Carlo Vasco, comunque non al meglio della forma. I locali ci provano un pò in tutti i modi: prima (70´) Disantantonio impegna con una punizione velenosa D´Agostino, poi (77´) lo stesso numero 10 imbecca Vasco, la cui conclusione di collo pieno finisce oltre la traversa ed infine (81´) Candita prova con un destro a giro che non sortisce l´effetto sperato. Negli ultimi minuti c´è tempo anche per un´espulsione ai danni del Carovigno: a ricevere il secondo giallo è, infatti, Fabio Disantantonio, per un´entrata ingenua su Mingiano. La gara, praticamente, termina qui.
Carovigno e Copertino, dunque, si dividono la posta in palio, in un match combattuto e teso fino all´ultimo. Ai punti i rossoblu avrebbero meritato qualcosa in più, ma va comunque dato merito agli ospiti per aver resistito eroicamente nonostante la doppia inferiorità numerica.

CAROVIGNO 1-1 COPERTINO
Reti: 30´ Renis (COP) – 32´ Candita (CAR)

CAROVIGNO: Petranca, Gravante, Liuzzi, Vignola, Carruezzo, Diagnè, Morleo (Montanaro), Spedicati, Lanzilotti To. (Vasco), Disantantonio, Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Sbano, Triarico, Somma.
COPERTINO: D´Agostino, De Leo, Mingiano, Perrone, De Giorgi, Alemanno, Pellè, Verdesca, Renis (Di Nunno), Rizzello (Gatto).
A disp. di mister Greco: Picciotti, Petracca, Blasi, Casalino, De Pandis.

ARBITRO: Montanaro di Taranto
ASS 1: Grimaldi di Bari; ASS 2: Errico di Bari

Antonello Gioia

Carovigno: Chiusura calcio mercato, ultimi colpi a segno.

Ultimo giorno di calcio mercato per i dilettanti, è ancora una volta il Carovigno calcio si dimostra molto attivo, il sodalizio rossoblu del presidente Lanzilotti mette a segno ben 4 colpi di mercato che vanno ad arricchire e completare il “roster” a disposizione di mister De Nitto, vestiranno i colori rossoblu della città della “Nzegna” i calciatori Marco Petrarolo portiere proveniente dai cugini del San Vito, Michele Triarico centrocampista proveniente dall’ Ostuni, Bruno Denisi attaccante proveniente dal S.F. Leverano e infine Massimo Somma centrocampista proveniente dal Matera.

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Carovigno, De Nitto: “La sconfitta contro l’Ostuni? Sono rammaricato, ma soddisfatto”

Una sconfitta di misura, nell’andata del primo turno di Coppa Italia, per il Carovigno di Giovanni De Nitto, per mano dell’Ostuni, che tuttavia non desta alcuna preoccupazione.

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“Il Carovigno è stato positivo sino a quando non abbiamo preso il gol – analizza l’allenatore rossoblù ex Racale ed Avetrana – , interpretando bene la gara. Sono rammaricato per la prima partita in casa in cui volevamo far bene davanti al nostro pubblico, ma tutto sommato sono soddisfatto”. “L’unica squadra ad aver fatto la partita è stata il Carovigno – rimarca ancora mister De Nitto, poi è arrivato il loro gol su una nostra disattenzione. Comunque, crediamo in quello che stiamo facendo”.

fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Coppa Italia Promozione, il Carovigno si arrende all’Ostuni: 0-1

L´esordio ufficiale stagionale, nei sedicesimi della Coppa Italia, mette di fronte le compagini di Carovigno e Ostuni, due città storicamente rivali e con un roster quasi completamente rinnovato rispetto all´annata passata. I padroni di casa si schierano con un 4-3-3, optando per Dario Vignola nelle vesti del metodista e con Di Santantonio e Candita larghi sulle fasce; i gialloblu ospiti rispondono con un solido 4-4-2, con Galeandro e Schiavone punte centrali. Nelle file carovignesi, guidate da Giovanni De Nitto, è pesante l´assenza per motivi personali della punta ex Avetrana Carlo Vasco, da aggiungere a quella per squalifica di Montanaro, mentre il mister ostunese Antonio Ciraci deve rinunciare al suo uomo di maggior qualità, il fantasista Masi.

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Il primo tempo è giocato su buoni livelli e con una discreta intensità, con il Carovigno che ha un leggero predominio territoriale; le occasioni, comunque, latitano, vista la preparazione tattica delle due difese. Il primo acuto si ha solo al 25´, quando Di Santantonio s´invola in area bruciando Narracci, il quale poi lo atterra vistosamente a tu per tu con il portiere ostunese: per il sig. Palmieri di Brindisi si tratta, però, di simulazione (con conseguente ammonizione) del numero 10 rossoblu. Due minuti più tardi si assiste all´unico tiro, tra l´altro molto debole, verso la porta della prima frazione, calciato con il mancino da Tony Lanzilotti.

Nella ripresa, visto il caldo e la preparazione ancora da smaltire, i ritmi calano vistosamente, ma aumentano, fortunatamente, le occasioni da goal. Al 50´ lancio di Vignola per il taglio di Di Santantonio, il quale stoppa e tira di prima, ma la sua conclusione non impensierisce più di tanto Quartulli. Al 53´ Ostuni in vantaggio: Miccoli parte in contropiede dopo un corner per i rossoblu, lancio per Schiavone non intercettato da Morleo e pallonetto vincente del numero 11 ostunese. Al 63´ incursione di Cristofaro, ma Petranca non si fa sorprendere. A questo punto il Carovigno prova a reagire, guidato dal sinistro del suo uomo migliore Di Santantonio e dalla vivacità di Morleo; prima (64´) il numero 10 si vede respingere una conclusione dalla distanza da Quartulli, poi al 74´ una sua punizione dai 25 metri finisce di pochissimo a lato. In mezzo, intorno alla mezz´ora della ripresa, occasione per gli ospiti ad opera del neo entrato Chiatante, il quale calcia dal limite sperando invano di sorprendere l´estremo difensore locale. Le ultime occasioni per il Carovigno arrivano su palla inattiva: all´87´ il difensore Marini, lasciato solo, non inquadra clamorosamente la porta a due passi dal goal e, nei secondi finali, Zippo si vede deviare in angolo una conclusione a botta sicura dall´area piccola.

Finisce così, con una sconfitta – il pareggio sarebbe stato un risultato più giusto -, la prima gara stagionale per il Carovigno. I presupposti, però, sono comunque buoni: diamo tempo al mister De Nitto di amalgamare al meglio la propria squadra. Le soddisfazioni arriveranno.

CAROVIGNO 0-1 OSTUNI
Reti: 53´ Schiavone

CAROVIGNO: Petranca, Liuzzi (Gravante), Zippo, Vignola (Diagnè), Carruezzo, Marini, Morleo, Spedicati (Demitri), Lanzilotti To., Di Santantonio, Candita.
A disp. di mister De Nitto: Marrazzo, Rinaldi, Marrazzo, Lotti.
OSTUNI: Quartulli, Urso, Narracci, Fonte, Camassa, Ancona, Pastano, Cristofaro, Galeandro (Zizzi), Miccoli (Chiatante), Schiavone.
A disp. di mister Ciraci: Pinto, Rateo, Cito, Cavallo, Parisi.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi
ASS 1: Cretì di Brindisi; ASS 2: Nisi di Brindisi

Carovigno, il dg Lotti: “Il gruppo è affiatato e voglioso. Ostuni un test importante”

Prima vigilia stagionale. Prima tensione pre-partita. Con i sedicesimi di Coppa Italia, infatti, comincia ufficialmente la stagione sportiva 2016-2017 per i gloriosi colori rossoblu del Carovigno Calcio, giunti al 67esimo anno di attività.
Stesso allenatore – il confermato mister Giovanni De Nitto – tanti volti nuovi, sia tra i calciatori – tra i quali spicca il nome di Fabio Di Santantonio – che nello staff dirigenziale, guidato dal neo presidente Michele Lanzilotti e dal veterano dirigente Lotti. Proprio quest´ultimo, al termine dell´ultimo allenamento settimanale, si sofferma sulla stagione che sta per cominciare: “Ho notato un grande entusiasmo in città, e la naturale conseguenza di ciò è il buon numero di abbonamenti già venduti. Il fatto, poi, che siano finalmente ritornati gli Ultras qui a Carovigno è segno di quanto di buono la società abbia fatto durante quest´estate… Ma non ci fermeremo qui, ovviamente!”.

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L´esordio ufficiale stagionale mette di fronte, tra le mura di un semi-rinnovato (a tal proposito, il Sindaco Brandi ha annunciato che è stata fatta richiesta di un finanziamento al Credito Sportivo per la realizzazione prossima di un terreno in erba sintetica) Comunale della ´Nzegna, ai ragazzi rossoblu l´Ostuni dell´ex DS Enzo Pulpito, protagonista dell´ultima salvezza carovignese. “La scelta del Direttore Sportivo – spiega Lotti – è stata presa in assemblea; abbiamo scelto in quel ruolo Cosimo Tamborrino, e, fino ad ora, siamo pienamente soddisfatti del suo operato”.

La squadra del Carovigno, infatti, sembra poter ambire a qualcosa in più di una semplice salvezza: “Il gruppo è affiatato – prosegue il DG -, voglioso di raggiungere risultati positivi, a cominciare già da domenica contro l´Ostuni. Sarà un test importante per noi, ci permetterà di capire in quali condizioni ci troviamo e, soprattutto, se siamo pronti per l´obiettivo principale che è e resta il Campionato”. Gli fa eco l´allenatore rossoblu, Giovanni De Nitto: “Non siamo ancora una squadra ben rodata, ma credo che questo sia fisiologico dopo neanche un mese di preparazione. Andremo ad affrontare una squadra già forte in partenza, che si è ulteriormente rinforzata con gli acquisti degli ultimi giorni. Ovviamente, ci teniamo a vincere: è un derby, la città lo aspetta, daremo come sempre il massimo!”.
C´è grande curiosità attorno alla squadra, soprattutto per vedere all´opera i tanti calciatori nuovi, dei quali si parla un gran bene, arrivati tra le file carovignesi: “Sono dell´idea – prosegue De Nitto – che il gruppo esalta il singolo ed il singolo può esaltare il gruppo; è vero che ho a disposizione giocatori di un certo calibro, ma senza l´apporto di tutti non si può arrivare da nessuna parte!”.
Appuntamento, quindi, domenica 4 settembre alle ore 16:00, per spingere i nostri ragazzi verso traguardi sempre più prestigiosi.

Carovigno – De Nitto ha le idee chiare: “Rosa all´altezza per un campionato tranquillo”

A Carovigno si respira aria nuova, positiva, dopo la conferma di Giovanni De Nitto in panchina. Il tecnico brindisino, insieme al collaboratore Antonio Mita, sta ricomponendo il puzzle della rosa mettendo ogni tassello al suo posto.

Tanti gli arrivi in maglia rossoblù, come ci confda in esclusiva, alcuni anche eccellenti: “Dopo la stagione scorsa” – attacca – “che si è chiusa con una salvezza miracolosa, ci stiamo organizzando per non sfigurare nel prossimo campionato che si preannuncia di alto livello con squadre come Fasano, Grottaglie, Tricase, Maglie, Manduria e in attesa di ricevere notizie da Martina Franca e Brindisi”.

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De Nitto annuncia i nuovi arrivi che difenderanno i colori del Carovigno: “Abbiamo preso Disantantonio dal Maglie, Carruezzo dall´Ostuni, Morleo dal Mesagne, Candita, Lanzillotti, Dario Vignola e Diagne. Insieme a loro” – prosegue il tecnico – “sono arrivati anche degli under molto affidabili. Conferme? Petranca è stato confermato ma ci sono altre trattative. All´appello mancano un difensore centrale, un centrocampista e una punta”.

La salvezza appare alla portata della rosa che si sta allestendo: “La conferma di Petranca, uno degli artefici della salvezza della scorsa stagione, è un segnale forte. Vogliamo giocare un campionato tranquillo” – continua De Nitto – “, con il profilo basso, ma non anonimo. Credo che siamo sulla strada giusta. Le brindisine? Il Mesagne sarà un avversario duro con una squadra importante così come l´Ostuni di Enzo Pulpito che” – conclude – “sta costruendo una rosa di livello”.

Il Carovigno Calcio si prepara alla prossima stagione

Non c´è pausa nello staff dell ASD Carovigno calcio. Dopo i postumi dei festeggiamenti dovuti alla permanenza in Promozione lo staff dirigenziale si rinnova e prepara la prossima stagione. le novità più rilevanti saranno presto diffuse nei prossimi giorni non appena ci sarà l´ufficialità sulla nuova organizzazione del sodalizio carovignese. Ma voci ormai sicure confermano Mister Giovanni De Nitto ancora alla guida dei rossoblù per la prossima stagione agonistica insieme al n. 1, il portiere Antonio Petranca. Grande assente sarà il DS Vincenzo Pulpito per il quale la società non ha trovato un accordo economico. Il DG Lotti nei prossimi giorni avrà contatti con molti ex calciatori per valutare le condizioni per poter confermare le prestazioni della maggior parte di loro, ma ancora non ci sono conferme ufficiali su quanti continueranno ad indossare la maglia rossoblù. Mentre il nuovo DS Cosimo Tamborrino è alla ricerca di nuovi acquisti per rinforzare tecnicamente la futura squadra carovignese. Nessun nome di spicco è stato ancora diffuso, ma ci sono molte buone possibilità che nella prossima stagione nomi di atleti blasonati figureranno al Comunale della Nzegna.

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Pasquale Valente, segretario dell´ Associazione, ha comunicato che: “E´ stato trovato l´accordo con mister De Nitto, allenatore che tutta la società ha voluto confermare per le sue ottime doti evidenziate nell´ultima fase del campionato trascorso, a Mister De Nitto la società ha rinnovato la fiducia e, insieme a Lotti e Tamborrino, allestiranno un´ottima squadra per ben figurare nel prossimo campionato.” – aggiunge Valente – “mi dispiace molto per il DS Enzo Pulpito che non ci sia stato l´accordo, la sua opera sarebbe stata preziosa per l´organizzazione tecnica della squadra, ma nel calcio si sa, si volta spesso pagina e si va avanti se si vuole continuare”. Nessun nominativo viene diffuso da Valente, ma ci sono contatti importanti: “Con mister De Nitto sono stati fatti alcuni nomi, ma dobbiamo aspettare i tempi previsti prima di essere certi che le operazioni vadano a buon fine, Lotti e Tamborrino, insieme al mister, allestiranno sicuramente una buona squadra e si stanno dando molto da fare, e come si sa chi ben incomincia…”. Novità anche nell´organizzazione societaria, nuovi nomi aderiranno al nuovo progetto associativo, tra cui (quello più importante) sarà la figura di un nuovo Presidente, che presto sarà divulgato.

Davide Leone

Il Carovigno festeggia e pensa al prossimo campionato

Si sono svolti, come di consuetudine nell´ambiente del Carovigno Calcio, i festeggiamenti dovuti alla permanenza in Promozione dell´ ASD Carovigno Calcio. Una festa che ha unito calciatori e dirigenti, insieme a qualche ospite “d´onore,” che ha voluto ringraziare personalmente tutto lo staff per il successo ottenuto da tutto il team rossoblù. Presenti tutti i dirigenti, coadiuvati dal D.G. Lotti, che ha ringraziato tutti per la presenza e l´ abnegazione mostrata al fine del raggiungimento di questa inaspettata salvezza. Tra gli ospiti presenti il Sindaco del comune di Carovigno, Carmine BRANDI, che ha ringraziato tutti per la buona riuscita ottenuta dalla squadra esortando tutti i dirigenti a continuare in questa appassionante e “pazza” avventura. Anche l´assessore Enzo VACCA, molto vicino alla squadra carovignese, si è complimentato con tutti i calciatori e dirigenti per l´esito positivo ottenuto dal team di mister Giovanni DE NITTO.

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Tra gli ospiti presenti anche il D.G. della VIRTUS FRANCAVILLA, neo promossa il Lega Pro, Tonino DONATIELLO, persona sempre molto vicina alla compagine carovignese, che ha espresso le lodi per l´obbiettivo raggiunto.
I festeggiamenti si sono svolti in un clima festoso e ricco di allegria con un finale danzante tra canti e balli da parte di tutti i presenti , e una torta “dedicata” con foto incisa (mangiabile) di tutta la squadra, insieme a mister DE NITTO e al D.S. Vincenzo PULPITO, protagonisti indiscussi di questa salvezza.

Al termine dei rituali saluti, tutti i dirigenti si sono ritrovati per discutere sulla programmazione del prossimo campionato che, dati alla mano, sarà molto impegnativo.

Thomas Lanzillotti, Petranca, De Nitto: eroi di un´impresa da raccontare

I tre uomini simbolo della straordinaria salvezza del Carovigno si raccontano a due giorni dallo storico match di Racale.

“Al quinto del secondo tempo supplementare guadagniamo un calcio d´angolo a nostro favore, un´occasione da non fallire in gare del genere; Suti lo batte in maniera perfetta, e io, con un pizzico di bravura e un pò di fortuna, sono stato lesto a colpire la palla di testa buttandola in rete!”. Così parla, con la voce rotta dall´emozione, Thomas Lanzillotti, match-winner con la fascia di capitano al braccio del ´Basurto´. Il giovane centrocampista rossoblu, 20 anni, ha segnato, dunque, quello che per lui è il goal più importante della carriera e che, per la squadra, è la rete che decreta la salvezza. “Decidere – prosegue Lanzillotti – una partita così importante, ai tempi supplementari, con la maglia del tuo paese, con la fascia di capitano al braccio, da under, è una cosa stupenda, incredibile, meravigliosa; non ci sono parole per descrivere la mia soddisfazione: non scorderò mai quei momenti”.

Il ´miracolo Carovigno´ passa, oltre che dalla freschezza e dall´orgoglio di Thomas Lanzillotti, anche dai miracoli – appunto – di Antonio Petranca, autentica saracinesca a difesa della porta rossoblu. Sono state, infatti, almeno cinque le parate decisive del portiere carovignese, arrivato come ultimo colpo di mercato del DS Pulpito e rivelatosi acquisto quanto mai azzeccato. “Ci tenevo tanto – confessa il numero 1 – a non retrocedere, perchè non mi è mai accaduto in carriera. A parte questo, comunque, volevo ricambiare la fiducia che società e compagni hanno riposto in me, e non potevo farlo in modo migliore”. Petranca, dunque, può essere considerato come il leader tecnico e carismatico del Carovigno, il quale, a sua volta, si appoggia tutto sulle spalle robuste e sulle mani ´calamita´ del suo portierone. Osannato e amato dai numerosissimi tifosi accorsi dalla città della ´Nzegna, il classe 1985 tarantino si lascia travolgere dall´entusiasmo e dalla gioia dei suoi sostenitori: standing ovation.

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A capo della vincente spedizione carovignese, c´era ovviamente lui, il mister Giovanni De Nitto, artefice di questa incredibile impresa, creatore di questo Carovigno non sempre esaltante nel gioco, ma spesso efficace e spietato. “Sapevo – afferma l´allenatore rossoblu – che il Racale ci era superiore fisicamente e tecnicamente; per questo ho scelto per la mia squadra un´atteggiamento difensivo, puntando sulle parate di Petranca, al quale vanno tutti i miei elogi, e sui supplementari. In quella mezz´ora abbiamo dato il tutto per tutto, abbiamo giocato col coltello fra i denti, con la voglia di vincere e di non mollare mai, lottando pallone su pallone, minuto per minuto. E ce l´abbiamo fatta”. De Nitto, visibilmente entusiasta, prosegue poi con alcune considerazioni personali: “A Carovigno ho trovato la felicità, con uomini e persone straordinarie che mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Porterò il match di Racale sempre nel cuore; ricordo il nodo alla gola durante la partita, la gioia, le urla dei tifosi, i festeggiamenti, i pianti, gli abbracci, gli applausi: ce lo siamo meritati, siamo grandi, siamo nella storia!”.

Antonello Gioia

Antonio Petranca lo salva, Thomas Lanzilotti lo porta in Paradiso: il Carovigno non molla e resta in Promozione.

Al “Luigi Basurto” di Racale è di scena un match da emozioni forti, quelle che si vivono poche volte nella vita e che saranno difficili da dimenticare, sia esse positive che negative. Racale e Carovigno, infatti, si giocano il destino della loro travagliata stagione in 90 minuti (anche se alla fine saranno 120), e in questi 90 minuti ogni singolo giocatore deve saper dare il massimo, buttando sempre ´il cuore oltre l´ostacolo´, perchè non ci sono alternative.
I padroni di casa, posizionatisi quart´ultimi in classifica con 30 punti, possono contare su tutti gli uomini a disposizione e su 2 risultati su 3, mentre il Carovigno di De Nitto, privo di Nannavecchia e di Tamborrino, può solo vincere. Prima del fischio d´inizio, da segnalare la nobile iniziativa dei calciatori carovignesi, i quali, entrando in campo, hanno indossato una maglia con dedica speciale a Tony “Inzaghino” Lanzilotti, giovanissimo concittadino scomparso tragicamente un anno esatto fa.
La cronaca. Dopo pochissimi istanti di gioco, Pasca sferra un colpo al 10 rossoblu Tony Lanzilotti, ma l´arbitro non se ne avvede e lascia giocare. Al 6´ minuto un´azione manovrata del Racale, porta Galati al tiro dal limite, ma Petranca è bravissimo a neutralizzare il bolide avversario. Al quarto d´ora primi sussulti in successione per il Carovigno: prima Diagnè si vede anticipare da buona posizione da Gravante, poi Prodi prova a sorprendere Drammeh con un tiro a giro dai 30 metri, senza però riuscirci. Intorno alla mezz´ora, occasione per il capitano racalino Pellegrino, il cui tiro ad effetto finisce però oltre i montanti. Al 34´, sugli sviluppi di un corner battuto dallo sgusciante Patera, Galati si esibisce in una splendida mezza rovesciata, la quale esalta i riflessi di Petranca, abile a respingere il pallone sopra la traversa. Al 41´ ci prova Prodi su punizione, Drammeh blocca in due tempi. Al 44´ Patera si beve mezza difesa rossoblu, poi però trova Petranca sulla sua strada, e da lì non si passa. Nel primo dei due minuti di recupero, poi, grande occasione anche per il Carovigno: Urso recupera palla, Prodi si accentra servendo Tony Lanzilotti, sponda per Ciraci, il cui sinistro termina la sua corsa ad un soffio dal palo.
La seconda frazione di gioco si apre senza cambi, ed il leit motiv della gara è sempre quello: il Racale fa qualcosa in più, ma il Carovigno ha Petranca e le ripartenze micidiali. Si resta, dunque, in equilibrio. Al 49´ minuto Verdesca fa partire un destro insidioso dai 20 metri, Petranca vola e respinge in corner; al 55´ De Icco scende sulla fascia, crossando poi per l´accorrente Pellegrino, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Petranca. Al 70´ Elia parte in contropiede, calciando poi verso la porta, ma Petranca non può farsi sorprendere. Alla mezz´ora del secondo tempo, corner per i locali battuto da Patera, colpo di testa a botta sicura di Verdesca, e altra parata straordinaria in extremis di Petranca. All´89´ ultimo sussulto dei 90 regolamentari, con Patera che, sfruttando un´indecisione dei rossoblu, s´invola verso la porta sguarnita, ma stavolta Liuzzi salva sulla linea. Leporano docet.

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Il pareggio dopo i 90 minuti porta quindi le due squadre ai supplementari: al Racale questo risultato basta, al Carovigno serve solo la vittoria. A fare la differenza, com´era prevedibile vista la stanchezza, sono i nuovi entrati: Cresta e Rizzello per i locali, Suti e Renna per i rossoblu ospiti. Al 99´ Cresta ruba palla a centrocampo, involandosi poi verso l´area di rigore: il suo tiro finisce di pochissimo a lato. Al 104´ bella combinazione tra Cresta e Rizzello, che porta quest´ultimo alla conclusione: Petranca è sempre sugli scudi. Nel secondo supplementare accade, poi, quello che in pochi si aspettavano. Al 110´ minuto, infatti, Renna si guadagna caparbiamente un calcio d´angolo da un pallone che sembrava ormai possesso di Drammeh; dalla bandierina va il giovane Eljo Suti, il cui cross è perfetto per la testa del capitano (dopo l´uscita per infortunio di Mimmo Urso) carovignese classe 1996 Thomas Lanzilotti, il quale insacca facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei numerosissimi tifosi giunti in massa dalla città della ´Nzegna. A questo punto, il Carovigno sarebbe salvo, ma mancano ancora 10 minuti più eventuale recupero. Il Racale, allora, prova a gettarsi alla disperata in attacco: prima ci prova Pellegrino con un tiro ravvicinato, sul quale c´è, ovviamente, l´opposizione in angolo di Petranca, poi con De Icco, il cui destro da fuori è alto sopra la traversa. Per il resto, solo inutili mischie, sbrogliate dalla furia agonistica di Omar Diagnè e dalla tranquillità tecnica di un ottimo Michele Valentini.
Dopo 122 minuti di corsa, sudore e sacrificio, il sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine delle ostilità: il Carovigno si salva e resta in Promozione, il Racale, al quale va comunque un grosso plauso per il grande impegno profuso, retrocede in Prima Categoria.

Racale, stadio “L. Basurto”
domenica 24.04.2016 ore 16.30
Playout Promozione gir. B 2015/16

RACALE-CAROVIGNO 0-1 d.t.s. (0-0 al 90′)
RETI: 5´sts Lanzillotti Thomas

RACALE: Drammeh, De Icco, Scorrano, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Margarito (41´st Cresta), Elia, Verdesca (31´st Rizzello). In panchina: Conte, Corvaglia, Casto, Piccinonno, Vetrugno. All. Quaranta.

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Urso (8´pts Renna), Diagnè, Valentini, Carlucci, Ciracì, Prodi, Lanzillotti Tony (41´st Suti), Lanzillotti Thomas. In panchina: Basile, Lotti, Gavin, Pagliara. All. De Nitto.

ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Tomasi di Taranto, Colavito di Bari).
NOTE: pomeriggio ventoso e soleggiato, temperatura 20°. Ammoniti: Verdesca, Gravante (R), Carlucci, Petranca, Valentini, Lanzillotti Tony (C). Espulsi: al 16´pts Marrazzo (C) per gioco violento. Recupero: 2´pt, 4´st, 4´pts, 2´sts. Il Racale retrocede in Prima Categoria.

Antonello Gioia

Carovigno – Giovanni De Nitto: “un’impresa per noi raggiungere i playout”

Manca ancora uno step per il Carovigno di Giovanni De Nitto che dovrà conquistarsi la permanenza in Promozione attraverso lo spareggio, previsto domenica prossima, contro il Racale. “Raggiungere per noi l’obiettivo dei playout nella difficile posizione in cui eravamo qualche settimana fa è stata una vera impresa – ammette il tecnico rossoblù – . Contro il Racale saranno sicuramente novanta minuti più lunghi e che vivremo intensamente. Naturalmente, sarà una partita dove vi sarà un unico verdetto. Una cosa appare certa – rassicura i tifosi De Nitto – , ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo salvezza”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno: i play-out sono ad un passo. Ecco tutte le combinazioni possibili.

La vittoria di rigore negli ultimi minuti della sfida nella tana del Real San Giorgio, permette al Carovigno di mister Giovanni De Nitto di entrare nella zona play-out, obiettivo diventato vitale dopo un inverno passato tra sconfitte e delusioni.
Ma chi potrebbe essere la rivale della formazione rossoblu?
Ad una gara dal termine, alcuni verdetti sono già stati emessi. Il Leporano, infatti, ultimo a quota 19, è matematicamente retrocesso e saluterà la Promozione giocando ad Avetrana, pronta, a sua volta, a vincere il Campionato: destino crudele, ma quantomai azzeccato. Gli eventuali play-out saranno, dunque, giocati tra Real San Giorgio (33), Racale (30), Carovigno (25) e San Vito (24), vista la certa salvezza di Lizzano, Galatone ed Ostuni.

RACALE – SAN GIORGIO
Il Real San Giorgio sembra, in virtù dei suoi 33 punti e di un roster di tutto rispetto, essere la principale candidata alla salvezza diretta. La squadra di Gidiuli andrà a far visita al Racale, che segue i tarantini a quota 30, nella sfida più incandescente della giornata. Se i gialloblu dovessero vincere, la salvezza sarebbe cosa fatta. Se dovessero vincere i locali di mister Quaranta, la situazione si aprirebbe a scenari interessanti; potendo contare, infatti, anche sullo scontro diretto a favore (all´andata in terra jonica finì 2 a 2), il Racale raggiungerebbe la quintultima posizione, essendo così salvo senza play-out in caso di sconfitta o pareggio del San Vito a Leverano; i gialloblu tarantini, invece, non disputerebbero i play-out solo in caso di una sconfitta del Carovigno o di una non vittoria del San Vito. In caso di pareggio tra le due compagini, sarebbe salvo il Real San Giorgio, con il Racale condannato ai play-out anche in caso di una sconfitta dei biancoverdi di Tasco.

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CAROVIGNO – GALATONE
Sulla carta, la squadra di De Nitto ha l´impegno più agevole, considerando il fatto che la formazione di Cimarelli non ha più alcuna velleità di classifica. Play-out sicuri per il Carovigno, ovviamente, in caso di vittoria: la rivale uscirà dalle combinazioni sopracitate. Una cosa è certa: lo spareggio salvezza sarà disputato lontano dal Comunale della ´Nzegna, o a Racale o a San Giorgio Jonico. In caso di pareggio o di sconfitta, la situazione si complicherebbe, perchè la squadra rossoblu dovrebbe sperare nella contemporanea non vittoria del San Vito (il Carovigno ha gli scontri diretti a favore) e del Racale.

SF LEVERANO – SAN VITO
Chi sembra ormai spacciato, è il San Vito di mister Francesco Tasco. L´incredibile pareggio nell´ultima giornata contro il Fasano, dopo essere stato in vantaggio di due goal, ha infatti reso complicatissimo il discorso play-out. La squadra biancoverde accederebbe ai play-out solo in caso di vittoria contro la lanciatissima Salento Football Leverano degli ex Frascaro e Camposeo, impegnata, a sua volta, nella conquista della finale play-off. Pur vincendo, comunque, il San Vito dovrebbe sperare nella non vittoria del Carovigno e del Real San Giorgio. Con tutti gli altri risultati possibili, il San Vito sarebbe retrocesso in Prima Categoria senza passare dagli spareggi.

Antonello Gioia

Carovigno – De Nitto: “Adesso dobbiamo crederci ancora con più forza”

Un successo che ci mette di nuovo in discussione”. Con queste parole il tecnico del Carovigno, Giovanni De Nitto, commenta la preziosa vittoria dei rossoblù in casa del Real San Giorgio.

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Tre punti sudati ma fondamentali per alimentare la speranza dei playout. “La partita è stata combattuta soprattutto a centrocampo, il pari sarebbe stato giusto – ammette l’allenatore – però dopo tante peripezie avute in campionato questa volta la fortuna è stata dalla nostra parte. Non abbiamo mai guardato la classifica e domenica dopo domenica si è puntato sempre a vincere la partita”. Domenica ultimo appuntamento della stagione regolare contro il Galatone: “Dobbiamo crederci ancora con più forza per essere certi di raggiungere l’obiettivo finale”, conclude De Nitto.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Carovigno è un cuore pulsante: prima Petranca para un rigore, poi Carlucci ne trasforma uno a favore. I play-out sono vicinissimi.

Al Campo Comunale di San Giorgio Jonico è di scena l´importantissima sfida salvezza tra i padroni di casa del Real San Giorgio e il Carovigno, squadra all´ultimissima spiaggia per rimanere aggrappato al treno play-out. La squadra brindisina non ha altro risultato che la vittoria, mentre ai tarantini potrebbe bastare anche un pareggio. Nessuna defezione tra le file locali per mister Gidiuli; ancora assente, invece, Urso nella formazione del collega De Nitto.

La cronaca. Al 3´ minuto Fumarola prova a sorprendere Petranca dalla distanza, ma il portiere rossoblu è attento. Al 7´ Diagnè imita l´azione precedente a porte invertite, con lo stesso finale: Maggi controlla. Un minuto più tardi primo squillo per l´uomo di punta di De Nitto, Prodi, che converge verso il centro dalla sinistra concludendo però poi debolmente verso la porta. Al 10´ si fa vedere l´ex Birtolo (tre mesi a Carovigno per lui nella passata stagione, senza lasciare traccia), il quale, dopo aver lavorato bene un pallone difficile, vede la sua azione potenzialmente pericolosa perdersi sul fondo. Al 12´ risponde il Carovigno, con la combinazione volante tra Tony Lanzilotti e Renna, che non crea comunque particolari patemi a Maggi. Intorno al ventesimo, Carlucci si guadagna una punizione da buona posizione, ma Tony Lanzilotti non riesce a trovare lo specchio della porta, colpendo solo la barriera. Al 27´ calcio piazzato per i locali, con Fumarola che si vede bloccare in due tempi il suo tiro da Petranca. Cinque minuti dopo ci prova anche il terzino gialloblu Appeso, con la palla che sorvola la traversa. Il Real San Giorgio prova a spingere, ed il Carovigno rischia: al 36´, infatti, il colpo di testa di Collocolo si stampa sul palo, lasciando a bocca asciutta i tifosi tarantini.
Il secondo tempo si apre con la sostituzione tra le file ospiti di Nannavecchia, che prende il posto di Renna. Proprio un´idea del neo entrato, mette nelle condizioni Ciraci di concludere a rete, ma il destro del n° 4 rossoblu finisce di poco a lato. All 56´ occasione, abbastanza casuale, per il Carovigno: Prodi si avventa su un pallone vagante in area ma, pur avendo la porta spalancata, decide di tentare un dribbling di troppo, risultato poi vano e dannoso. Al 68´ Lo Bianco ci prova su punizione per i padroni di casa, ma la mira è sbagliata. Il numero 10, dopo questo tentativo, viene sostituito da Brescia, idolo della tifoseria locale. Al primo pallone toccato, Brescia si guadagna un rigore per fallo in area di Marrazzo. Sul dischetto va l´ex Birtolo, fischiatissimo dai supporters carovignesi; il destro del 9 tarantino viene, però, intercettato dall´eccezionale Petranca, che tiene così in vita i rossoblu arrivati ad un passo dalla retrocessione. Da questo momento in poi cambia l´inerzia della gara, con il Carovigno che prende coraggio cercando l´importantissimo vantaggio. Il tanto atteso goal arriva al minuto 86, con il calcio di rigore realizzato da Vincenzo Carlucci per un fallo di mani in area di Izzo. Da segnalare, poi, l´espulsione per doppia ammonizione di Tony Lanzilotti in seguito alla sua esultanza. Il San Giorgio prova a lanciarsi disperatamente all´attacco, senza però creare problemi al leader tecnico e carismatico del Carovigno di De Nitto, Antonio Petranca.
Il sig. Di Reda, dopo 4 minuti di recupero, manda tutti negli spogliatoi, facendo così esplodere la gioia dei 70 tifosi carovignesi, sempre più speranzosi nel raggiungimento dei play-out. Un sogno, poco tempo fa, insperato. Il Carovigno ha dimostrato, comunque, di saper soffrire e di saper lottare. I 10 punti nelle ultime quattro partite, con zero goal subiti, sono una prova lampante: la squadra della città della ´Nzegna c´è, e non mollerà fino alla fine.

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REAL SAN GIORGIO CAROVIGNO 0-1
Reti: 86´ rig. Carlucci

REAL SAN GIORGIO: Maggi, Izzo, Appeso, Troccoli, Alfeo, Punzo, Collocolo, Fumarola, Birtolo, Lo Bianco (Brescia), Palazzo (Capozzo)
A disp. di mister Gidiuli: Micoli, Diouf, Cuocci, Quaranta, Frascella.

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo (Tamborrino), Liuzzi, Ciraci, Diagnè, Lanzilotti Th., Valentini, Carlucci, Renna (Nannavecchia), Lanzilotti To., Prodi.
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Lotti, Pagliara.

ARBITRO: Di Reda di Molfetta

Antonello Gioia

Carovigno – De Nitto: “Perso due punti importanti, il cammino verso i playout sarà più difficile”

Dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Lizzano, sono veramente ridotte al lumicino le chance di salvezza per il Carovigno di Giovanni De Nitto, che coltiva ancora delle residue speranze di centrare i playout.

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Sul risultato c’è l’amaro in bocca – commenta l’allenatore rossoblù – , sia per il pari che per la buona prestazione messa in campo dai ragazzi. Abbiamo perso due importanti punti che ci metteranno in difficoltà nel nostro cammino per agguantare i playout. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, ci hanno provato in ogni modo e dato tutto quello che potevano. Il nostro cammino – conclude De Nitto – ora sarà più difficile per la situazione in cui ci troviamo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Carovigno domina il Lizzano

Il Carovigno domina il Lizzano guidato da un super Prodi, ma il risultato non si sblocca: due legni e poca freddezza rallentano la rincorsa salvezza.

A 270 minuti dal termine del campionato regolamentare, Carovigno e Lizzano si giocano un match molto sentito, per via dell´alta posta in palio: i padroni di casa vogliono, infatti, dare seguito alle vittorie contro Maglie e Leporano, mentre gli ospiti combattono per agguantare la matematica salvezza. Mister De Nitto (squalificato) deve fare a meno del capitano Mimmo Urso (la cui fascia finisce sul braccio del classe 1996 Thomas Lanzilotti), di Pasquale Lanzilotti e di Angelo Tamborrino, appiedati dal giudice sportivo; nessuna defezione, invece, per il collega lizzanese Palmieri.
Dopo il doveroso minuto di silenzio in onore dello scomparso Cesare Maldini, il sig. Turco di Lecce dà il via alle ostilità.
Alla prima azione il Lizzano si fa pericoloso con l´ex De Comite, anticipato al momento del tiro da Diagnè; sul contropiede che ne nasce, il carovignese Prodi salta due uomini concludendo poi a lato. Al 2´ minuto ancora Prodi scalda i guanti a Monopoli, con una conclusione dal vertice sinistro dell´area. Gli ospiti rispondono al minuto 8, con il destro dal limite di Pappone oltre la traversa. Al 12´ l´ispiratissimo Pierfedele Prodi salta in dribbling Basile e Simili, non riuscendo però a piazzare la palla sul palo lontano. Cinque minuti più tardi, Tony Lanzilotti apre sulla destra per Prodi; il numero 9 punta nuovamente il suo diretto avversario, scodellando poi in mezzo per l´accorrente Ciraci, il quale manca di un soffio il pallone; l´azione prosegue con Nannavecchia che appoggia ancora a Lanzilotti, ma la conclusione del 10 rossoblu è debole, e Monopoli non ha problemi. Al 27´ Prodi riceve palla da Liuzzi, salta tanto per cambiare in dribbling Basile e Simili, facendo poi partire un insidiosissimo destro che sfiora il palo alla destra del portiere lizzanese. Poco dopo la mezz´ora, una mischia in seguito ad un corner, mette Ciraci in buona posizione, ma il tiro del mediano rossoblu finisce al di là del montante. Al 41´ altra occasionissima per il Carovigno: Ciraci verticalizza per Tony Lanzilotti, il quale crossa per Prodi; il colpo di testa del funambolo carovignese è bloccato sulla linea di porta dall´ottimo intervento di Monopoli. Dopo un minuto di recupero, l´arbitro decreta la fine di un frizzantissimo primo tempo.





La seconda frazione ricalca la prima, con il Carovigno che cerca costantemente il vantaggio, e il Lizzano che si difende ad oltranza. Dopo pochissimi secondi, Ciraci apre per Nannavecchia, il cui tiro viene neutralizzato in due tempi da Monopoli. Al 59´ Tony Lanzilotti penetra in area dalla destra, scaricando poi al limite per l´accorrente Nannavecchia: il destro ad effetto del 7 rossoblu si stampa, però, clamorosamente sul palo. Due minuti più tardi, al minuto 61, Prodi riceve palla sulla sinistra; invece di puntare Basile, l´attaccante carovignese decide questa volta di far partire un tiro a giro diretto all´incrocio dei pali, ma Monopoli è strepitoso nel togliere il pallone dal sette con un balzo felino. Al 68´ ci prova dal limite Marrazzo, blocca facile Monopoli. Cinque minuti dopo, Prodi impegna nuovamente l´estremo difensore ospite da oltre 35 metri. Intorno al 75´, il capitano rossoblu Thomas Lanzilotti recupera palla a centrocampo, saltando Pappone con un sombrero e scaricando palla a Prodi, il quale serve di prima Tony Lanzilotti: il 10 carovignese mette palla in mezzo, ma anche stavolta nè Renna nè Ciraci sono lesti nel spingere il pallone nella porta sguarnita. Al 79´ Prodi ci prova dal vertice sinistro dell´area, impegnando Monopoli in due tempi. A quattro minuti dal termine, si fa vivo dalle parti di Petranca anche il Lizzano, con De Comite e Pappone che mettono i brividi ai tifosi di casa con due conclusioni a fin di palo. Nel secondo dei cinque minuti di recupero ultima chance per il Carovigno: Carlucci serve Pierfedele Prodi sulla sinistra, l´attaccante fa partire un tiro a giro che viene ancora una volta smanacciato sulla traversa da un altro decisivo intervento di Monopoli.
Termina così una partita spettacolare, giocata benissimo dal Carovigno, al quale, sia per sfortuna, visti il palo e la traversa colpiti dal fenomeno Prodi, sia per poca freddezza sotto porta, è mancato, purtroppo, solo il goal.

CAROVIGNO 0-0 LIZZANO

CAROVIGNO: Petranca, Marrazzo, Liuzzi, Ciraci (Renna), Lanzilotti Th., Diagnè, Nannavecchia, Carlucci, Prodi, Lanzilotti To., Valentini.
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Durante, Pagliara, Lotti, Gavin.

LIZZANO: Monopoli, Basile, Antonicelli, Pizzolla, Nazaro, De Florio, Catapano (De Gaetano), Pappone, De Comite, Simili, Picci.
A disp. di mister Palmieri: Pepe, Gallo, D´Ettorre, Hernandez, Tripaldi.

ARBITRO: Turco di Lecce
ASS 1: Palazzo di Lecce; ASS 2: De Gennaro di Molfetta

Antonello Gioia

Carovigno: Intervista al DS Enzo Pulpito

Intervista al Direttore sportivo del Carovigno Calcio Enzo Pulpito sull´andamento della squadra rossoblù e sul futuro della squadra del team di mister De Nitto.

“Ci giocheremo le nostre chance salvezza in queste tre ultime gare. Stiamo facendo di tutto per raggiungere la salvezza con un gruppo di giovani calciatori. Vogliamo a tutti i costi raggiungere la permanenza . Molte chance ce le giocheremo a San Giorgio nello scontro diretto. Sarebbe bello festeggiare la salvezza poiché in prospettiva futura i programmi societari del Carovigno sono ambiziosi, potendo contare anche sulle buone intenzioni dell´ Amministrazione comunale di rifare il terreno di gioco. Qui a Carovigno mi trovo molto bene”.

Il Carovigno prossimamente ha in programma tre importanti incontri che saranno come tre finali, ad iniziare dal Lizzano di mister Palmieri in programma domenica 3 aprile alle ore 16:00 sul Comunale della Nzegna, poi in trasferta a San Giorgio e l´ultima in casa contro il Galatone.
Per poter sperare nella disputa dei play out dovrebbe vincerle tutte e tre e non solo, dovrà sperare anche nei risultati favorevoli provenienti dagli altri campi per evitare il distacco di sette punti previsti per poter disputare lo spareggio permanenza, e per restare in Promozione bisogna vincere anche quello. E´ ardua l´impresa che deve affrontare il Carovigno, ma non impossibile.