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Il Bitonto vola ai playoff. 4-2 al Sorrento nel giorno del record di Patierno

Domenica di festa al “Città degli Ulivi”: il Bitonto batte 4-2 il Sorrento nella 33^ e penultima giornata del girone H di Serie D e vola con un turno di anticipo ai playoff. Nell’anno del ritorno in Quarta serie dopo otto stagioni, il Bitonto acciuffa per la seconda volta nella sua quasi centenaria storia il traguardo dei playoff: e lo ha fatto con un campionato da protagonista, che quest’oggi ha vissuto una delle giornate più emozionanti dell’intera annata. Perché il Bitonto, grazie ad un primo tempo tra i più belli di tutta la stagione, chiude rapidamente la pratica sorrentina, ma soprattutto celebra il suo cannoniere principe, il bitontino profeta in patria Cosimo “Kikko” Patierno, autore di una doppietta che – oltre a consentirgli di rafforzare il  primato in vetta alla classifica marcatori del girone H con 21 reti, tre in più di D’Agostino del Taranto e quattro in più di Lattanzio a Cerignola ad una sola giornata dal termine – lo fa eguagliare e subito superare il suo record personale di 100 reti in carriera e lo fa diventare l’attaccante bitontino più prolifico di sempre con la maglia della squadra della sua città in Serie D, superando il precedente record dell’eterno Nicola Rubini.

Una giornata sicuramente speciale per Patierno, iniziata prima del via del match con la consegna delPremio “Gaetano Naglieri” come miglior giocatore del Bitonto della stagione, deciso dai giornalisti bitontini attraverso una speciale classifica dei migliori in campo in ogni partita casalinga di questo campionato. Un premio consegnato alla presenza di alcuni vecchi compagni di squadra e soprattutto della famiglia di “Nanuccio” Naglieri, ai quali la società ha donato una maglia del Bitonto con impressi il nome ed il numero 8 dell’indimenticato calciatore bitontino degli anni ’80.

Quanto al match, gara dai due volti: primo tempo magistrale del Bitonto, che archivia la pratica chiudendo addirittura avanti 4-1. Ripresa più soporifera, col Sorrento che prima accorcia e poi prova a riaprirla contro un Bitonto che alza il freno a mano e mira solo a condurre in porto la vittoria.

Mister Massimo Pizzulli deve rinunciare allo squalificato Fiorentino e all’infortunato Falcone, ma recupera dalle squalifiche Biason e Cappellari, e ripropone il 4-4-2 già visto a Francavilla: Figliola in porta; linea di difesa Cappellari – Montrone – Anaclerio – Paradiso; a centrocampo, Biason eCamporeale nel mezzo, Terrevoli e Turitto sugli esterni; in avanti la coppia d’attacco Picci – Patierno. Di contro un Sorrento già salvo ma che arriva a Bitonto con la voglia di continuare nella scia positiva delle ultime settimane, che l’hanno resa una delle squadre più in forma di questo scorcio finale di stagione.

Primo tempo pirotecnico. Passano solo tre minuti e subito occasione Bitonto: Turitto sfonda sulla sinistra, scambia al limite con Patierno, la palla arriva a Picci, che vince un rimpallo e si ritrova solo davanti al portiere avversario Munao, la sua conclusione da ottima posizione però è di pochissima alta sopra la traversa. Risposta del Sorrento al 7’: angolo di Herrera dalla destra, girata sul primo palo di Vitale che non inquadra lo specchio.

Tre giri di lancette e ancora Bitonto vicino al vantaggio: lancio di Biason dalla trequarti, in profondità scatta Patierno, conclusione poderosa alzata oltre la traversa da Munao. I padroni di casa premono e ancora Patierno sfiora il gol al 14’: Turitto serve al limite l’attaccante numero 9, che si libera splendidamente, conclusione a giro e prodezza di Munao, che tocca quel tanto che basta per mandare la sfera sulla traversa e poi in angolo. Dagli sviluppi del corner arriva il vantaggio: tiro cross diTerrevoli dalla destra che incoccia il palo opposto e va in gol per l’1-0 Bitonto. Rete numero tre in campionato per l’esterno under classe 2000, dopo quelle messe a segno contro Granata e Sarnese.

Il Bitonto non placa la sua verve e non abbassa i ritmi: Patierno subito ci prova dalla lunghissima distanza, palla di poco oltre la traversa. Al 18’ arriva il raddoppio, a coronamento di una splendida azione di contropiede bitontina, partita dal limite della propria area di rigore: Patierno lancia Turitto sulla destra, l’esterno si invola ed una volta entrato in area di rigore, invece di concludere, serve al centro per Patierno, che va a chiudere idealmente la triangolazione e con un colpo al volo fa partire un radente che passa tra le gambe di Munao e termina in fondo al sacco. È la rete numero 20 in campionato per bomber Kikko Patierno, ma soprattutto la sua centesima rete in carriera: un traguardo festeggiato con due maglie celebrative da parte dei compagni di squadra e con l’ovazione di tutto lo stadio, ai piedi del suo attaccante. Patierno diventa così l’attaccante bitontino più prolifico di sempre con la maglia della squadra della propria città.

Il Bitonto amministra il doppio vantaggio ma quando accelera è letale: al 31’ Turitto sfonda sulla destra, Picci lotta caparbiamente e va ad anticipare un difensore avversario che lo stende in area di rigore. Per il sig. Ursini di Pescara è calcio di rigore, con Picci che lascia a Patierno e con quest’ultimo che dal dischetto spiazza il portiere avversario e fa 3-0 e 21 in campionato. Per Patierno allungo forse decisivo verso il titolo di capocannoniere del girone H.

Al 34’ guizzo del Sorrento, che accorcia le distanze: cross basso dalla destra di Todisco, al centro dell’area sbuca Gargiulo, tocco sottomisura e rete del 3-1 per i campani, che accorciano così le distanze. Ma il Bitonto subito rimette a debita distanza l’avversario con un eurogol di Turitto: l’esterno barese scambia con Picci, conclusione a giro dai venti metri, leggermente defilato sulla sinistra, palla che tocca il palo interno e termina in rete. 4-1 Bitonto e rete numero sette in campionato per Turitto.

Risultato ormai quasi al sicuro per il Bitonto, che concede nel finale di primo tempo solo una rovesciata di Gargiulo su cross dalla destra, palla sul fondo ma applausi per il coraggio e per la qualità del suo gesto tecnico dell’attaccante campano. Squadre al riposo sul 4-1.

Ripresa dai ritmi decisamente più blandi e con meno emozioni. Il primo squillo arriva al 63’ e corrisponde alla seconda rete del Sorrento: Rizzo riceve sulla sinistra, in area di rigore, diagonale rasoterra che si spegne nell’angolino basso opposto. 4-2.

Bitonto più compassato nella ripresa e Sorrento più intraprendente: Herrera si libera sulla sinistra, dal fondo si accentra e fa partire un tiro al giro che non esce di molto alla sinistra di Figliola.

Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi e decide di cambiare: dentro De Santis, un centrocampista, per Picci, un attaccante, e Bitonto che si schiera col 4-3-3. Per De Santis presenza numero 99 in carriera, tra Eccellenza e Serie D, con la maglia del Bitonto. C’è spazio anche per Zaccaria, che subentra a Paradiso, con l’arretramento così di Terrevoli sulla linea di difesa, e per Padulano che prende il posto di Camporeale.

All’80’ grossa occasione per il Sorrento per accorciare ulteriormente le distanze: il neo entrato Chirullo se ne va sulla destra, dal fondo la mette al centro, la palla passa tra una selva di gambe e arriva sulla linea di porta, con Terrevoli che in modo provvidenziale salva e spazza. Ancora campani pericolosi all’83’, col cross di Scarf dalla sinistra, sul secondo palo sbuca Todisco che conclude sul fondo. Sorrento che ci prova con orgoglio fino alla fine e si rende pericoloso al 91’ con la botta da fuori di Paradiso, palla sul fondo non di molto alla destra di Figliola.

Sono le ultime emozioni di un match che segna la qualificazione del Bitonto ai playoff: un traguardo storico ma altrettanto meritato per una squadra che sin dal ritiro estivo di Camerino aveva il sogno di raggiungere un traguardo così prestigioso. Il Bitonto sale a quota 59 punti e migliora persino il record dell’era Zunico, quando i neroverdi si fermarono a 57 punti. Ora ci sarà da completare l’opera, al Bitonto basta un punto per assicurarsi matematicamente il quarto posto, ma anche con una sconfitta nell’ultima giornata ciò potrebbe verificarsi, a seconda dei risultati di Fidelis Andria e Savoia: infatti il Bitonto scivolerebbe al quinto posto solo in caso di arrivo a pari punti coi campani, in virtù dei peggior risultati negli scontri diretti. Ma con un arrivo a pari punti tra le tre squadre o con la Fidelis Andria, i bitontini sarebbero quarti per la differenza reti e per i punti complessivi negli scontri diretti contro le due contendenti.

Domenica ultima gara della regular season: trasferta contro il Picerno (in campo neutro, da definire) neopromosso in Serie C. Un match per avvicinarsi al migliore dei modi a quella che poi sarà la trasferta playoff, o a Taranto o a Cerignola: lì dove sognare sarà più che lecito.

BITONTO – SORRENTO 4 – 2

Reti: 14’ pt Terrevoli, 18’ pt e 31’ pt rig. Patierno, 34’ pt Gargiulo, 36’ pt Turitto, 18’ st Rizzo

 

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (30’ st Zaccaria), Biason, Montrone (c), Anaclerio, Terrevoli, Camporeale (40’ st Padulano), Patierno, Picci (23’ st De Santis), Turitto.

A disp. Vitucci, D’Angelo, Montanaro, Dellino, Piarulli, Guarnaccia. All. Pizzulli

 

SORRENTO: Munao, Todisco, Rizzo (33’ st Scarf), Cardore (11’ st Paradiso), Russo (23’ st Guarro), Fusco, Bozzaotre (35’ st Chirullo), De Rosa, Vitale (16’ st Sannino), Herrera, Gargiulo.

A disp. Stinga, Esposito, Stallone, Masi. All. Maiuri

 

Arbitro: Ursini (Pescara) coadiuvato dagli assistenti Battista (Pesaro) e Sonetti (Genova)

Ammoniti: Paradiso, Camporeale, Patierno (B), Vitale, Guarro (S)

Marcatori Serie D girone H, scatto decisivo di Patierno

38 sono le reti segnate nella trentatreesima e penultima giornata del campionato di Serie D girone H.

Ben 5 le doppiette da registrare tra cui quella del capo cannoniere Patierno del Bitonto che torna al comando da solo a quota 20 reti segnate.

Diciassettesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 15 Santoro del Gravina.

Quattordicesimo centro per Loiodice dell’Audace Cerignola.

Tocca quota 12 D’Auria del Francavilla in Sinni.

Undicesima marcatura per Corvino del Città di Fasano.

Decima rete per il suo compagno di squadra Montaldi mentre sale a quota 10 dopo una doppietta Diakitè del Savoia.

Nono gol per Kosovan del Picerno.

Doppietta e salita a 8 per Gassama del Città di Gragnano, ottava rete per Turitto del Bitonto.

Doppietta e salita a 7 per Oggiano del Taranto, settima rete per Del Sorbo del Savoia, Lorenzo Longo dell’Audace Cerignola e Guadalupi del Team Altamura.

Doppietta e salita a 6 per Stoia del Nola e sesta rete per Alfonso Gargiulo del Sorrento.

Quarta marcatura per Bortoletti della Fidelis Andria, Lepre della Sarnese e Marsili del Taranto.

Terza rete per Langella della Sarnese, Terrevoli del Bitonto e Tascone del Città di Gragnano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

20 reti: Patierno (Bitonto)

18 reti: D’Agostino (Taranto)

17 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

15 reti: Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

13 reti: Favetta (Taranto) e Santaniello (Az Picerno)

12 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni)

11 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Cristaldi (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Diakitè (Savoia), Montaldi (Città di Fasano) e Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

9 reti: Kosovan (Az Picerno) e Picci (Bitonto)

8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Turitto (Bitonto), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano) 

7 reti: Oggiano (Taranto), Del Sorbo (Savoia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura) e Pitarresi (Az Picerno)

6 reti: Stoia (Nola), Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Ganci e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), De Rosa e Alfonso Gargiulo (Sorrento),  Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola), Figliolia (Nola/ora Sorrento)

5 reti: Kyeremateng (Nardò), Di Senso (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Herrera e De Angelis (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)

4 reti: Bortoletti (Fidelis Andria), Lepre e Sellitti (Sarnese), Marsili (Taranto), Leonetti (Francavilla in Sinni), Molinari (Nardò), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito e Tagliamonte (Nola) e Calemme (Granata)

3 reti: Terrevoli (Bitonto), Tascone (Città di Gragnano), Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Scaringella (Gravina), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Langella (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Versienti (Nardò), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

 

 

FBC Gravina, sconfitta con onore ad Andria

Recupera due gol in quattro minuti nel finale ma al 94’ il gol decisivo della Fidelis (3-2)

La FBC GRAVINA anche questo pomeriggio ha regalato emozioni ai propri tifosi nel delicata trasferta di Andria contro la Fidelis, quinta forza del campionato. Dopo un primo tempo ampiamente sottotono e un inizio di secondo tempo timido, i gialloblù rimontano ben due gol in quattro minuti nel finale, salvo poi rendere gli onori delle armi al 94’ per il rigore decisivo di Manno.

Primo tempo di marca andriese passata in vantaggio dopo soli 3’ con Bortoletti. Al 10’ Zingaro sfiora il raddoppio di testa. Solo al 28’ la replica FBC con una girata di testa timida di Scaringella. Gialloblù sempre in ritardo in fase di pressing e molto fallosi (ben quattro ammoniti).

La ripresa inizia sempre nel segno dei padroni di casa. Al 6’ Cristaldi manca di poco l’appuntamento col gol. Il Gravina al quarto d’ora si fa vedere con un tiro debole di Scaringella. Dopo due minuti il 2-0 della Fidelis grazie a Zingaro che approfitta di un’incertezza della difesa gialloblù. L’Andria sfiora in due occasioni (19’ e 30’) il tris sempre con Bozic ma la FBC, con gli innesti di Mangiacasale e Potenza, finalmente si scuote. Al 34’ bellissimo tiro a giro di Santoro, out di poco; al 38’ Potenza tira da fuori ma la botta termina alta. Al 43’ Romeo è atterrato nettamente in area: dagli undici metri va Potenza che con una bella botta sotto la traversa accorcia le distanze. Dopo soli 4 minuti accade l’incredibile: De Giglio mette in moto Santoro che realizza una rete delle sue (quindicesimo centro in stagione!) scartando anche Zinfollino in uscita. È il gol del pareggio insperato. Trascorrono soli due minuti e i padroni di casa beneficiano anch’essi di un penalty per atterramento di Manno ad opera di Mangiacasale; lo stesso giocatore andriese realizza il definitivo 3-2.

Nonostante la sconfitta la FBC resta al settimo posto, piazza da difendere domenica prossima 5 maggio dagli attacchi del Fasano (ottava a -1), ospite al Vicino. Sarà ad ogni modo una festa meritata per gli uomini di mister Loseto.

FIDELIS ANDRIA – FBC GRAVINA 3-2

FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Zingaro, Porcaro, Iannini, Cristaldi (dal 36’ st Piperis), Petruccelli (dal 45’ st Manno), Benvenga, Bortoletti (dal 7’ st Adamo), Paparusso, Bozic (dal 31’ st Siclari), Cipolletta. All. Potenza. A disp: Salzano, De Filippo, Forte, Varriale, Gregoric

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 45’ Forò), Chiaradia (dal 23’ st Mangiacasale), Romeo, Visone (dal 27’ st Potenza), Caponero, Dentamaro, Mbida, Santoro, Mady (dal 33’ st Correnti), Scaringella (dal 42’ st De Giglio). All. Loseto. A disp: Vicino, Carrieri, Guida, Tarantino

ARBITRO: Croce di Novara

ASSISTENTI: Basile e Benedetto di Crotone

MARCATORI: Bortoletti (3’ pt), Zingaro (17’ st), Potenza (rig. 43’ st), Santoro (47’ st), Manno (rig. 49’ st)

AMMONITI: Dentamaro (12’ pt), Visone (21’ st), Scaringella (38’ st), Chiaradia (41’ pt), Iannini (20’ st), Mangiacasale (49’ st) Manno (50’ st)

ESPULSI: Romeo (50’ st) per proteste

NOTE: Spettatori 2.000 circa di cui un centinaio da Gravina. Recupero: 0’ pt, 6’ st

Un rigore di Arario al 94′ ed il Nardò aggancia il Fasano sul 2-2!

Nardò in versione dottor Jekyll e Mister Hide: primo tempo disastroso e buona reazione nel secondo. Toro che comincia male, anzi malissimo, con una difesa che traballa e una fase di impostazione nulla. Raramente si vedono dei fraseggi e gli errori spalancano il campo agli avversari. Prima l’ex Corvino pennella sulla testa dell’altro ex Montaldi, poi si prende la scena con un destro in buca d’angolo, è 2-0 dopo 45′. L’impatto differente non si vede da subito, sembra di rivedere lo stesso Nardò orfano di Kyeremateng (uscito subito per infortunio, al suo posto Molinari) e Cassano (cambio tattico per Palmisano). Minuto dopo minuto però la fiducia cresce, si sbaglia poco e si costruisce qualcosa. All’82’ Monopoli riceve palla fuori area e butta giù la porta, c’è ancora speranza, i ragazzi ci credono e vengono appagati al 94′ quando Centonze viene atterrato in area. L’arbitro non esita e assegna il penalty, dagli undici metri si presenta un freddissimo Arario che non sbaglia. Sembra quasi un deja vù, questa volta però l’abbiamo ripresa noi allo scadere. Si può ancora evitare il playout ma è difficile, bisogna vincere contro il Nola e sperare che la Gelbison cada in casa contro il Savoia. In tal caso fondamentale sarà lo spareggio proprio contro la Gelbison. Mai arrendersi!

Us Città di Fasano-Ac Nardò: 2-2 (2-0)

Reti: 8′ p.t. Montaldi (F), 36′ p.t. Corvino (F), 38′ s.t. Monopoli (N), 49′ s.t. Arario (N).

Us Città di Fasano: Guarnieri, Pugliese, Diop, Schena (26′ s.t. Zicarelli), Anglani, Rullo, Serri (14′ s.t. Gori), Ganci (41′ s.t. Cobo Galvez ), Gomes Forbes, Corvino (46′ s.t. Tuttisanti), Montaldi (30′ s.t. Richella). All. Laterza. A disposizione Suma, Mambella, Angelini, Giannotti.

Ac Nardò: Rizzitano, Scipioni (13′ s.t. Monopoli), Cassano (37′ p.t. Palmisano), Aquaro, Verzienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (6′ p.t. Molinari), Centonze, Arario, Giglio. All. De Benedictis. A disposizione Migliaccio, Mancini, Sene, Infusiano, Frisenda, Palmisano, Valzano.

Arbitro: Ancora di Roma 1.

Note – Ammoniti Scipione (N), Anglani (F), Cassano (N), Arario (N). Nardò senza tifosi al seguito, per il divieto prefettizio.

Urlo Audace Cerignola: i vincitori del Girone H battuti 3-1

Dopo il passo falso contro il Granata il Cerignola ha l’obbligo di battere il Picerno, fresco vincitore del girone H, per classifica, orgoglio e tifosi.

La domenica è di quella importanti e lo dimostra anche l’inaugurazione del prolungamento della tribuna centrale intitolato ad Angelo Bellapianta, uno dei più grandi attaccanti della storia dell’Audace Cerignola.

Mister Bitetto deve far fronte alle assenze per squalifica di Foggia e Marotta e decide di schierarsi a specchio. 3-5-2 con Vitofrancesco-Longo-Esposito gli interni di centrocampo. Loiodice-Lattanzio la coppia d’attacco. Giacomarro conferma il solito modulo ma opta per tante novità negli undici titolari. Kosovan gioca sulla corsia sinistra mentre in attacco ci sono Camara e Tedesco.

Al primo squillo il Cerignola sblocca la partita. Minuto 11, traversone dalla sinistra, parapiglia in area prima del destro di Loiodice, bravo e più lesto di tutti a riciclare un pallone sporco e trafiggere di piatto Fusco. 1-0 Audace e quattordicesimo centro per il fantasista barese. Tre minuti più tardi, i gialloblù hanno subito il pallone del ko. Loiodice apparecchia e lancia Di Cecco solo davanti al portiere ospite. Tiro secco a mirare il secondo palo ma Fusco si supera e respinge. La partita del Picerno comincia al minuto 25. Camara è il primo dei suoi a provarci con un diagonale. Palla di poco larga. Al 28esimo ecco servito il pari. Bell’azione degli ospiti palla al piede, Agresta libera Kosovan che con un bel diagonale trafigge Abagnale per l’1-1. Gli ultimi sussulti della prima frazione arrivano negli ultimi minuti. 43esimo, cross di Cascione dalla destra e stacco puntuale e preciso di Lattanzio: palo pieno a Fusco battuto. Il Picerno risponde al 45esimo. Sponda di Camara e tiro sul primo palo di Agresta: palla sul fondo. 1-1 all’intervallo.

L’Audace comincia la ripresa nel migliore dei modi impensierendo in rapida successione e per ben tre volte il Picerno. Minuto 51, Lattanzio trova libero Tedone tiro cross di quest’ultimo ribattuto dalla difesa sul pallone vagante arriva Loiodice che però calcia sopra la traversa. Due minuti dopo è ancora Loiodice a provarci, questa volta con una finezza: il tiro accarezzato del numero 10 gialloblù termina alto. Il Picerno sembra essere rimasto negli spogliatoi e al minuto 54 è Lattanzio a calciare direttamente in porta il bel passaggio in verticale di Esposito. Diagonale radente, palla fuori a fil di palo. Il gol però è solo rimandato e arriva meritatamente al minuto 56. Longo lancia Lattanzio, l’attaccante scivola in area ma caparbiamente recupera il pallone e con un bel sinistro sul secondo palo firma il 2-1 e il suo diciassettesimo centro stagionale dimostrandosi davvero infallibile in area di rigore. Gli ospiti, scossi dall’ottimo approccio al secondo tempo degli ofantini, rispondono al minuto 65. Agresta vede Abagnale un po’ fuori dai pali e con un super tiro dalla distanza calcia in porta. Traversa piena e palla che torna in campo. Gol sbagliato, gol subito perché al 66esimo l’Audace fa tris. Esposito lotta, Longo recupera palla entra in area e lascia partire un bel tiro che termina la sia corsa sotto la traversa. 3-1 e pratica Picerno archiviata. L’ultima emozione del match è sempre di marca Audace con Lattanzio che non approfitta di un errato retropassaggio di Ligorio, calciando debolmente su Fusco.

Finisce 3-1. Vittoria importante per la truppa di Bitetto che mantiene il secondo posto, prima dell’ultima giornata di Francavilla.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Az Picerno 3-1

MARCATORI: 11’ Loiodice (C), 29’ Kosovan (P), 56’ Lattanzio (C), 66’ Longo (C)

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Abagnale,Tedone (75’ Abruzzese), Ingrosso (62’ Russo), Cascione (87’ Matere), Di Cecco, Allegrini, Esposito, Longo (75’ De Cristofaro), Lattanzio, Esposito, Vitofrancesco (54’ Amabile). A disposizione: Tricarico, Pollidori, Faggioli, Carannante. All: Bitetto

Az Picerno (3-5-2): Fusco, Caiazza (46’ Sambou), Cesarano (75’ Vanacore), Fontana (70’ Gallon), Corso, Ligorio, Kosovan (46’ De Santis), Lordi, Camara, Agresta (67’ Impagliazzo), Tedesco. A disposizione: Coletta, Vanacore, Esposito E., Santaniello, Bassini. All: Giacomarro

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 2’ minuti.

Angoli: 2-4

 

Lecce-Brescia 1-0 in DIRETTA dallo Stadio “Via del Mare” FINALE

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis(Tabanelli), 8 Mancosu(C), 15 Marino, 16 Meccariello, 19 La Mantia(Palombi), 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 34 Majer.
A disposizione: 1 Bleve,, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 14 Palombi, 21 Felici, 23 Tabanelli, 30 Scavone, 31 Bovo, 33 Pierno. Allenatore: Liverani

BRESCIA: 1 Alfonso, 2 Sabelli, 3 Mateju, 4 Tonali, 6 Ndoj(Dall’ Oglio), 9 Donnarumma(Spalek), 11 Torregrossa, 15 Cistana, 18 Romagnoli(C), 25 Bisoli, 27 Dessena.
A disposizione: 22 Andrenacci, 5 Gastaldello, 7 Spalek, 14 Dall’ Oglio, 23 Morosini, 24 Viviani, 26 Martella, 32 Tremolada. Allenatore: Corini

Arbitro: Sig. Piccinini di Forlì

Marcatori: 80′ Tabanelli

Ammoniti: Sabelli, Petriccione, Tachtsidis, Meccariello, Dessena

Espulsi: Sabelli

Recupero: 0′ pt; 5′ st

Note:  

PRIMO TEMPO

1′ Comincia Lecce-Brescia

8′ Lecce pericoloso con La Mantia

13′ Ci prova Tachtsidis dalla distanza dopo uno scambio con Petriccione ma il tiro del greco termina alto

14′ Difesa leccese impeccabile

15′ Falco conquista un calcio d’ angolo

16′ Lecce che spinge prepotentemente alla ricerca del gol del vantaggio

18′ Lecce vicino al vantaggio con Mancosu che da due passi spedisce alto un ottimo suggerimento di Petriccione!

19′ Grande parata di Vigorito su un tiro da fuori area da parte di Torregrossa

24′ Tiro di Mancosu dalla distanza: alto!

36′ Ammonito Sabelli per un fallo su Venuti

38′ Ammonito Petriccione per simulazione

42′ Ammonito Tachtsidis (forse) per proteste

45′ Finisce il primo tempo sul risultato di 0-0.

Primo tempo molto combattuto dalle due squadre attualmente prime della classe. A dire il vero il Lecce avrebbe meritato qualcosa in più avendo macinato più gioco rispetto alle rondinelle che si sono rese veramente pericolose solo in una circostanza grazie a un tiro di Torregrossa che ha trovato un super Vigorito. Verso il finire del primo tempo l’ arbitro in preda ad un delirio di onnipotenza ha ammonito Tachtsidis (forse) per proteste.

SECONDO TEMPO

46′ Iniziato il secondo tempo

46′ Lecce subito pericoloso con un tiro di Mancosu che termina fuori!

50′ Ammoniti Meccariello e Dessena dopo un diverbio nato a causa di un mancato rilevamento di un fallo di mano in area bresciana dopo un cross dello stesso giocatore del Lecce!

53′ Espulso Sabelli per aver commesso un fallaccio su Venuti

58′ Da una punizione di Petriccione, Lucioni svetta di testa ma il pallone termina di poco alto sulla traversa

66′ Il Lecce spinge sull’ accelleratore alla ricerca del vantaggio

70′ Esce Donnarumma ed entra Spalek

71′ Grandissimo tiro di Majer dai 25 metri che trova sulla sua strada un super Alfonso pronto a deviare in angolo il tiro destinato sotto l’ incrocio dei pali!

76′ Brescia vicinissimo al gol con Torregrossa che da due passi spedisce il pallone fuori

77′ Esce Tachtsidis ed entra Tabanelli

80′ GOOOOOOL!!!! LECCE IN VANTAGGIO CON IL NUOVO ENTRATO ANDREA TABANELLI!!!!!

83′ Lecce vicino al raddoppio con La Mantia fermato in angolo

84′ Il Brescia sembra aver accusato il colpo

85′ Esce La Mantia tra gli applausi del Via del Mare ed entra Simone Palombi

90′ Saranno 5 i minuti di recupero

90’+3′ Torregrossa battibecca con Vigorito e viene fischiato da tutto lo stadio

E’ finita!!!il Lecce batte il Brescia nella supersfida per la serie A grazie ad un gol di Tabanelli che era entrato da pochi minuti. Partita epica per gli uomini di Liverani, così come tutto il campionato, che agganciano ora in testa proprio le rondinelle e staccano il Palermo di ben 5 punti ipotecando di fatto la promozione in massima serie.
Una partita impeccabile, studiata e preparata magistralmente come sempre da Fabio Liverani che ha saputo indovinare al momento giusto la sostituzione che poi si è rivelata vincente. Grande merito a questi ragazzi e a questo pubblico che dopo sette anni di purgatorio sta per riabbracciare il paradiso della Serie A, che sta arrivando grazie al grande lavoro di programmazione e sacrificio da parte di tutti.

Danilo Sandalo 

Bisceglie calcio, l’onore non basta. Sconfitta dalla Virtus Francavilla per 2-1

Non sono bastate dedizione e buona volontà di ottenere quel risultato atto ad onorare una stagione travagliata sotto il profilo tecnico e dei risultati. Anche la Virtus Francavilla ha messo il definitivo sigillo ai playoff, con tanto di lusinghiero sesto posto, superando il collettivo di Rodolfo Vanoli per 2-1.

Il tecnico varesino ha rivoluzionato l’assetto nell’occasione, abbandonando il consueto 3-5-2 per un offensivo 4-3-1-2 schierando in difesa con Calandra i rientranti Zigrossi e Markic. A centrocampo Parlati è tornato dal primo minuto in luogo di Risolo mentre si è rivisto Triarico dopo l’acciacco patito prima della sfida col Rieti di sette giorni fa. Starita trequartista dietro Scalzone e Cuppone.

Nonostante il buon possesso palla dei primi minuti, gli stellati non hanno messo in carnet occasioni da gol lasciando l’iniziativa offensiva agli avversari. Al quarto d’ora la prima limpida chance per i brindisini con il missile di Monaco deviato in corner da Cerofolini con un colpo di reni.

Appena sei giri di lancette ed i padroni di casa hanno fatto esplodere i propri sostenitori accorsi al “Fanuzzi” di Brindisi con un rimpallo, dagli sviluppi di un corner, che ha favorito la conclusione di Sirri pronto a spiazzare il baluardo ex Fiorentina.

Un minuto dopo e Bisceglie alla riscossa con Cuppone che ha approfittato di un pallone flipperato in area di rigore per provare il colpo da biliardo, spazzato dalla retroguardia avversaria.

Ancora Bisceglie che ha provato ad affacciarsi dalle parti di Nordi con la voleé di Scalzone, deviata in corner, e con il sinistro centrale di Parlati su calcio d’angolo.

La legge assurda del “chi sbaglia paga” nel calcio ha tuttavia punito il Bisceglie proprio nel momento di maggior pressione: la Virtus ha così ottenuto il penalty che ha messo in ghiaccio la partita prima del rientro negli spogliatoi su ingenuità di Parlati, reo di aver steso Sarao in piena area. Dal dischetto è l’ex Anthony Partipilo che non ha sbagliato nonostante Cerofolini fosse pronto alla respinta con le gambe.

La ripresa è cominciata senza sussulti, con la sostituzione di Cuppone per un fresco Djoulou Zohoki che ha messo i propri centimetri a disposizione del fronte avanzato. Al minuto sessanta gap ridotto dai nerazzurri con l’ex Triarico che ha trafitto Nordi in piena area liberandosi di due marcatori. Una esultanza liberatoria, poco gradita dai tifosi ionici, di uno dei tanti ex della sfida che ha riacceso una piccola speranza nei nerazzurri.

Mister Vanoli ha mischiato così le carte in tavola con l’inserimento di Jovanovic per Scalzone allo scopo di ristabilire gli equilibri in gara. Brunello Trocini, tecnico dei biancazzurri, ha risposto con l’avvicendamento fra Mastropietro e Pastore ma nulla è cambiato in campo grazie alla ordinaria accademia degli ospitanti ed un calo fisico sostanzialmente evidente fra le due compagini.

All’ottantaduesimo l’episodio che poteva dare la svolta all’incontro con una doppia occasione fallita dai biscegliesi: pallone lungo da un’area di rigore all’altra; Nordi ha respinto il rinvio di Cerofolini direttamente sui piedi di Triarico che a porta sguarnita ha potuto colpire con sicurezza. La chiusura dei difensori biancazzurri ha permesso a Jovanovic di ribadire in rete ma il croato ha sparato male la cartuccia.

Ultimi dieci minuti di passione per i francavillesi, chiusi in difesa allo scopo di tenere il risultato saldo tra le mani; al minuto ottantacinque Djolou Zohoki, entrato in area, ha provato il diagonale finito fuori d’un soffio mentre nell’ultimo dei cinque minuti di recupero segnalati dal quarto uomo Jovanovic ha avuto tra i piedi il pallone del 2-2 su torre dell’attivo Zohoki: la sua girata è stata neutralizzata in corner dal portiere.

La possibilità di evitare il playout di girone con la Paganese, sconfitta a Trapani, è rinviata a domenica 5 maggio quando gli stellati riceveranno al “Gustavo Ventura” la visita di una Cavese non ancora in vacanza e speranzosa di conquistare un posto negli spareggi promozione.

VIRTUS FRANCAVILLA-BISCEGLIE 2-1

Virtus Francavilla (3-5-2): 32 Nordi, 6 Monaco (dall’85° 26 Tchetchouva), 16 Albertini, 18 Marino, 20 Folorunsho, 21 Nunzella, 23 Sirri (dal 68° 13 Pino), 28 Mastropietro (dal 65° 14 Pastore), 29 Tiritiello, 8 Sarao, 10 Partipilo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: 1 Saloni, 12 De Luca, 4 Zenuni, 5 Cason, 7 Cavaliere, 9 Puntoriere, 27 Miccoli, 30 Vrdoljak.
Bisceglie (4-3-1-2): 1 Cerofolini, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 11 Cuppone (dal 59° 9 Djoulu), 18 Triarico, 21 Scalzone (dal 65° 20 Jovanovic), 23 Giacomarro, 26 Zigrossi (dall’89° 7 Dellino), 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 30 Iacazzi, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 9 Djoulu, 14 Camporeale, 15 Longo, 17 Cuomo, 24 Bangu, 25 Casella.
Arbitro: Riccardo Annaloro di Collegno.
Assistenti: Stefano Rondino di Piacenza e Marco Lencioni di Lucca.
Reti: 21° Sirri, 46° Partipilo, 61° Triarico.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Markic (34°), Giron (71°), Folorunsho (71°), Starita (76°), Nordi (82°). Calci d’angolo 7-10.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Brescia: i convocati e le probabili formazioni del big match di Serie B

Per la partitissima dell’ anno che si disputerà allo Stadio “Via del Mare” tra Lecce e Brescia, mister Liverani ha convocato tutti i giocatori della rosa per un totale di 29 elementi, compresi gli infortunati di lunga data Bovo e Fiamozzi:

Portieri: Vigorito, Bleve, Milli.
Difensori: Riccardi Di Matteo, Cosenza, Marino, Meccariello, Venuti, Lucioni, Calderoni, Fiamozzi, Bovo, Pierno.
Centrocampisti: Petriccione, Arrigoni, Tachtsidis, Mancosu, Haye, Tabanelli, Scavone, Mayer, Doratiotto.
Attaccanti: Tumminello, Palombi, Saraniti, La Mantia, Falco, Felici.

Di seguito le probabili formazioni che i due tecnici potrebbero mandare in campo:

LECCE (4-3-1-2): Vigorito, Meccariello, Lucioni, Riccardi, Venuti, Majer, Tachtsidis, Petriccione, Mancosu, La Mantia, Falco. All.: Liverani.

BRESCIA (4-3-1-2): Alfonso, Sabelli, Cistana, Romagnoli, Martella, Bisoli, Tonali, Ndoj, Tremolada, Torregrossa, Donnarumma. All.: Corini.

Danilo Sandalo 

 

 

Serie B, i risultati della 35^ giornata. Palermo fermato dal Livorno, ok Carpi e Crotone

Nel pomeriggio di Serie B pari alla prima sulla panchina del Palermo per Delio Rossi, che si salva nel finale con Trajkovski dopo la rimonta Livorno guidata da Diamanti. Nelle zone basse della classifica vittorie esterne pesantissime di Carpi (5-2 alla Salernitana) e Crotone (4-1 al Venezia). Pari 1-1 nella sfida playoff tra Pescara e Verona. Poker del Benevento sul Cosenza nell’anticipo.

Nel pomeriggio di B diciotto gol, tre espulsi e tantissime emozioni sui quattro campi. Il Palermo, con Delio Rossi alla prima in panchina, rischia la sconfitta e pareggia nel finale il Livorno. I rosanero rimangono terzi a -2 dal Lecce e -5 dal Brescia capolista, mentre i padroni di casa, sfiorata la vittoria, restano sempre in zona playout, ora con 5 punti di svantaggio sulla salvezza.

La prima delle salve è proprio il Crotone, che rifila un poker in casa del Venezia e fa un importante scatto in avanti. Vittoria esterna pesantissima, dunque, anche per il Carpi (5-2 sulla Salernitana in dieci dal 7′): gli emiliani rimangono penultimi in classifica ma ora i punti da recuperare dai playout sono solo tre.

Pari 1-1, tra Pescara e Verona: Faraoni risponde a Sottil e le distanze tra le due squadre, rispettivamente quinta e sesta in zona playoff, rimangono invariate.
Spezia e Perugia infine si dividono i punti in palio. In vantaggio i liguri con Okereke nel finale di primo tempo, al termine del secondo il pari di Melchiorri

SPEZIA-PERUGIA 1-1
39′ Okereke (S), 84′ Melchiorri (P)
SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Maggiore, Crimi (dal 72′ De Francesco), Bartolomei; Okereke, Gyasi, Da Cruz (dal 79′ Pierini). Allenatore: Marino
PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi (dall’80’ Vido), Gyomber, Sgarbi, Mazzocchi; Moscati, Carraro, Dragomir (dal 46′ Verre); Falzerano; Han (dal 68′ Melchiorri), Sadiq. Allenatore: Nesta
Ammoniti: Gyomber, Carraro, Gyasi, Vignali.

LIVORNO-PALERMO 2-2
41′ rig. Nestorovski (P), 73′ Diamanti (L), Raicevic (L), 89′ Trajkovski (P)
LIVORNO (3-4-1-2): Zima; Di Gennaro, Gonnelli, Boben; Valiani (72′ Kupisz), Agazzi, Luci, Gasbarro (71′ Eguelfi); Diamanti; Gori, Murilo (60′ Raicevic).All. Breda
PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Rispoli (79′ Szyminski), Bellusci, Rajkovic, Aleesami; Murawski, Jajalo, Fiordilino (83′ Trajkovski); Falletti; Nestorovski (71′ Puscas), Moreo. All. D. Rossi
Ammoniti: Gonnelli (L), Gori (L), Jajalo (P)
Espulsi: 92′ Bellusci (P)

PESCARA-VERONA 1-1
7′ Sottil (P), 71′ Faraoni (V)
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani, Scognamiglio, Bettella, Del Grosso; Bruno, Memushaj, Brugman; Marras (63′ Bellini), Mancuso (71′ Perrotta), Sottil (76′ Monachello). All. Pillon
VERONA (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Vitale; Danzi (68′ Pazzini), Gustafson, Zaccagni (67′ Faraoni); Matos, Tupta, Di Gaudio (76′ Lee). All. Grosso
Ammoniti: Bruno (P), Brugman (P), Di Gaudio (V), Mancuso (P), Memushaj (P), Matos (V), Lee (V)

SALERNITANA-CARPI 2-5
8′ su rig. e 31′ Cissé (C), 18′ Djuric (S), 33′ Calaiò (S), 48′ Crociata (C), 80′ Sabbione (C), 93′ Arrighini (C)
SALERNITANA (3-5-2): Micai; Gigliotti (83′ Orlando), Schiavi, Pucino; Casasola, Minala, Akpa Akpro (62′ Rosina), Di Tacchio, Lopez; Calaiò; Djuric (81′ Jallow). All. Gregucci
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Rolando, Coulibaly, Marsura, Vitale (58′ Kresic); Crociata (75′ Pasciuti); Cissé (68′ Arrighini). All. Castori
Ammoniti: Sabbione (C), Djuric (S)
Espulsi: 7′ Lopez (S)

VENEZIA-CROTONE 1-4
16′ rig. Domizzi (V), 22′ Barberis (C), 48′ e 71′ Benali (C), 55′ Zanellato (C)
VENEZIA (3-5-2): Vicario; Modolo, Domizzi, Coppolaro; Zampano, Segre (67′ St Clair), Schiavone, Pinato (54′ Besea), Lombardi; A. Rossi (57′ Vrioni), Bocalon. All. Cosmi
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Curado, Vaisanen, Marchizza; Sampirisi (73′ Milic), Zanellato, Barberis (61′ Rohden), Benali, Molina; Simy, Pettinari (69′ Machach). All. Stroppa
Ammoniti: A. Rossi (V), Sampirisi (C), Barberis (C), Lombardi (V), Schiavone (V), Bocalon (V)
Espulsi: 76′ Lombardi (V)

Cremonese-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Gara verità per il Foggia, ancora alla ricerca della svolta (a 4 gare dal termine) per evitare la retrocessione. Cremonese che sogna i playoff

Ennesima finale in casa Foggia. Mancano 4 gare al termine della stagione e Cremonese-Foggia diventa un nuovo crocevia. Grassadonia deve fare a meno di Billong, squalificato. Mancheranno Deli e Zambelli, ancora non a posto fisicamente. In attacco in rampa di lancio nuovamente Matarese, ma anche Chiaretti scalpita. A rischio Mazzeo. In difesa Martinelli torna centrale in luogo dello squalificato Billong, con Loiacono confermato insieme a Ranieri ai suoi lati. Gerbo a destra a centrocampo, Busellato e Cicerelli al centro con i “soliti” Greco e Kragl.

Da Cremona arrivano voci di un possibile turnover, ma l’obiettivo playoff è tornato di moda vista la vicinanza. Soli 3 punti di distacco dall’ottavo posto, frutto di un cammino incredibile nelle ultime 7 partite (15 punti). Rastelli, più volte in bilico durante la stagione ma sempre rialzatosi, dovrebbe mandare in campo Soddimo per Croce a centrocampo, con Castrovilli e Arini. In attacco Montalto al fianco di Piccolo. Modulo 3-5-2, quasi a specchio rispetto al Foggia, con l’unica variante delle fasce, più terzini i grigiorossi, più di spinta il Foggia con Kragl e Gerbo.

I rossoneri, in ritiro anticipato ma (in modo alquanto discutibile) in un albergo alle porte della città e con allenamenti nelle solite sedi, provano a riprendere in mano il proprio destino. Servono almeno 3 vittorie e poi occhio anche alle altre. La sensazione è che questa squadra, eterna incompiuta della stagione, possa riuscire nell’impresa a Cremona, poi avrà la doppia sfida casalinga con Salernitana e Perugia. Missione possibile, dunque.

LE PROBABILI FORMAZIONI 

fabio Lattuchella

 

Serie B, 35esima giornata con tante sfide decisive

Clou domenica sera a Lecce, con la super sfida contro il Brescia. Partenza di giornata questa sera a Benevento. Esordio per Delio Rossi sulla panchina del Palermo.

Si parte stasera, con l’anticipo tra Benevento e Cosenza. La Serie B arriva alla 35esima giornata, 4 alla fine, e si avvicina alla conclusione con tanti punti interrogativi sugli obiettivi stagionali. Tra la promozione diretta, tre squadre in lotta per due posti, passando per i playoff (li sognano anche Ascoli, Cremonese e Cosenza – impensabile fino a poco fa), fino ad arrivare alla retrocessione. Solo Padova e Carpi sono vicinissime ad avere la certezza di scendere in C, mentre 4 squadre si giocano un solo posto per la permanenza diretta e due ai playout.

Benevento e Cosenza si affrontano con due stati d’animo diversi. I sanniti volevano reinserirsi nella lotta alla promozione diretta, ma è troppo tardi, mentre i calabresi (come già detto in precedenza) sognano il gran finale, quello col botto. 3 sono i punti da recuperare per i playoff da Perugia e Cittadella e 4 dallo Spezia. Sono in palio solo gli ultimi due posti, ma si sono aggiunte altre concorrenti inaspettate. Così Spezia-Perugia di domani alle 18 e Cittadella-Ascoli di domenica alle 15 diventano a tutti gli effetti degli scontri diretti, al pari di un attesissimo Pescara-Verona, in programma domani alle 15 insieme a Livorno-Palermo (con esordio di Delio Rossi sulla panchina dei rosanero) e agli scontri salvezza Salernitana-Carpi e Venezia-Crotone. Particolarmente interessante quest’ultima sfida che è l’ultimo scontro diretto in programma tra le 4 pretendenti alla salvezza diretta e ai 2 posti nei playout. Un’altra è, appunto, il Livorno che gioca in casa, mentre il Foggia va a Cremona sapendo di giocarsi le ultime carte, prima della doppia sfida casalinga che potrebbe aiutare i rossoneri a rialzarsi. Il clou di giornata, però, si gioca domenica sera. Lecce-Brescia è la sfida di cartello della Serie B, semplicemente perché mette di fronte la prima e la seconda della classe. In palio il primato e un piede e mezzo in Serie A.

Fabio Lattuchella

Serie D Girone H: la Puglia sogna il poker play-off

Audace Cerignola e Taranto si giocano il secondo posto, Bitonto e Andria all’ultima curva per blindare i due posti rimanenti. Con il Picerno già promosso tra i professionisti, nel girone H di Serie D si infiamma la corsa playoff nelle ultime due giornate di campionato. Il post-season potrebbe essere un affare tutto pugliese.

Mentre Bitetto e Panarelli sono già certi della propria partecipazione agli spareggi promozione, nulla è ancora deciso per i neroverdi e i federiciani. La squadra di Pizzulli può contare su un margine non indifferente sul sesto posto: 3 punti di vantaggio a 180 minuti dalla fine della regular season rappresentano quasi una certezza, che potrebbe concretizzarsi già domenica contro il Sorrento.

Con il Bitonto a quota 56 punti, le squadre più in bilico sono Andria e Savoia, entrambe a 53. I due 0-0 negli scontri diretti tra andata e ritorno spostano il criterio di piazzamento sulla differenza reti, che vede i biancazzurri in vantaggio 13 a 7: i campani potrebbero accorciare il distacco con due larghe vittorie contro Granata e Gelbison, mentre la squadra di Potenza dovrà battere il Gravina al Degli Ulivi e l’Altamura al D’Angelo per assicurarsi il quinto posto.

Dall’introduzione dei playoff in Serie D, non è mai accaduto che 4 squadre pugliesi riuscissero a monopolizzare la griglia degli spareggi. Un’impresa portata a termine solo dalla Campania, che nella stagione 2008/2009 calò il poker alle spalle del Brindisi vincitore del campionato. La Puglia si è avvicinata un anno fa, con Altamura, Taranto e Cerignola dietro il Potenza campione e la Cavese seconda. Il miglior risultato rimane quello della stagione 2014/2015: Andria promosso in C, Taranto, Bisceglie e Brindisi a giocarsi i playoff con il Potenza.

Tre posti verranno assegnati sicuramente alla Puglia, che potrebbe fare i conti con il quarto incomodo da Torre Annunziata. Il Bitonto si appresta a staccare il pass per i playoff, poi la palla passerà nelle mani dell’Andria: il rush finale con il Savoia è ancora tutto da vivere.

penultima giornata per il Serie D Girone H, eccoil programma e le designazioni arbitrali

Mancano 180 minuti alla fine del campionato. Tutte le partite si giocheranno in contemporanea domenica 28, con calcio d’inizio alle ore 15. Unica variazione di campo quella di Savoia-Granata, che si terrà al “Vallefuoco” di Mugnano.

Di seguito le designazioni arbitrali:

Audace Cerignola – Az Picerno (Simone Piazzini di Prato)
Bitonto – Sorrento (Cristiano Ursini di Pescara)
Fasano – Nardò (Andrea Ancora di Roma 1)
Gragnano – Francavilla (Fabio Catani di Fermo)
Nola – Gelbison Vallo D. Lucania (Giacomo Monaco di Termoli)
Fidelis Andria – Gravina (Francesco Croce di Novara)
Sarnese – Team Altamura (Matteo Dallapiccola di Trento)
Taranto – Pomigliano (Andrea Calzavara di Varese)
Savoia – Granata (Silvia Gasperotti di Rovereto)

Lecce-Brescia: aumentata la capienza del Via del Mare! E intanto mister Liverani rinnova fino al 2022

Dopo aver registrato in mattinata il SOLD OUT per l’attesissimo match di domenica sera tra Lecce e Brescia il “Via del Mare” ,che già nei giorni scorsi aveva avuto un aumento della capienza fino a 25000 posti, potrà contare su ulteriori 800 biglietti circa rideterminando così la capienza della struttura che passerà quindi a 26096 posti. Sono disponibili quindi 433 posti per la Tribuna Est e 341 per la Curva Sud Superiore. Restano aperte anche le prevendite per quanto riguarda il settore ospiti fino alle ore 19:00 di sabato. Al momento i tifosi ospiti che dovrebbero arrivare in Salento sono circa 200.
Una partita molto significativa per tutto il Salento che vive queste ore precedenti all’ incontro con molta frenesia. Una gara che rappresenta la madre di tutte le partite per entrambe le squadre che dopo aver vissuto anni quasi anonimi si sono ritrovate quest’ anno ad essere protagoniste quasi inaspettate ed incontrastate per tutto il campionato.
Grande merito va ai due tecnici Eugenio Corini, che ha preso la guida delle rondinelle a campionato iniziato sostituendo l’ esonerato David Suazo, il quale è riuscito a trasmettere una mentalità vincente scandita anche dal bel gioco. Allo stesso modo va riconosciuto il lavoro svolto fin ora da mister Fabio Liverani che può essere considerato a tutti gli effetti l’ autentico artefice del miracolo Lecce. Nonostante in estate la squadra fosse considerata buona sulla carta da parte degli addetti ai lavori, nessuno si sarebbe mai aspettato un campionato simile, durante il quale i giallorossi sono stati quasi sempre nelle prime posizioni di classifica, archiviando il discorso salvezza con largo anticipo rispetto agli obiettivi prefissati dalla società stessa.
Fabio Liverani è riuscito a trasmettere a tutti una mentalità fatta di sacrificio, umiltà e determinazione senza però mai trascurare l’ aspetto estetico. Dal canto suo la squadra di volta in volta ha iniziato a rispondere sempre meglio dimostrando di acquisire sempre più consapevolezza fino ad arrivare a stupire tutti offrendo prestazioni stratosferiche e risultati spesso sorprendenti.

Fabio Liverani

Per questo la società di Via Colonnello Costadura ha voluto rinnovare il contratto del mister fino al 2022, riconoscendone le grandi doti tecniche ed umane. L’ annuncio è stato dato pochi minuti fa dal presidente Saverio Sticchi Damiani durante la conferenza stampa di presentazione della gara di domenica tra Lecce e Brescia che si sta tenendo proprio in questi minuti al “Via del Mare”.
A prescindere da quello che sarà l’ esito della stagione agonistica del Lecce, la società dimostrando ancora grande voglia di far bene ha anticipato i tempi lanciando un segnale importante a tutti di credere nel progetto di crescita e di voler continuare nella strada intrapresa.
Anche perchè avendo già in casa un condottiero come mister Liverani oltre ad esserne fieri bisogna fare qualsiasi cosa per riuscire a proseguire quest’ unione che tante gioie sta regalando ai tifosi giallorossi dopo anni di anonimato e purgatorio.

Danilo Sandalo

Graduatorie definitive Progetto Valorizzazione Giovani LND

Facendo seguito alle direttive emanate dal Comunicato Ufficiale LND n. 200 del 28/12/2018 e dal Comunicato Ufficiale LND n. 209 del 31/1/2019, si rendono note le graduatorie finali dei campionati regionali di Eccellenza (Torneo Caffè FADI) e Promozione della stagione sportiva 2018/2019.
PREMIO VINCITRICE ECCELLENZA
€ 12.000,00
PREMIO VINCITRICE PROMOZIONE GIRONE A
€ 9.000,00
PREMIO VINCITRICE PROMOZIONE GIRONE B
€ 9.000,00

I punteggi sono stati attribuiti per l’impiego di calciatori in aggiunta a quelli previsti dall’obbligo fissato a livello regionale (due calciatori nati dall’1/1/1999 e uno nato dall’1/1/2000), utilizzati a partire dal primo minuto di gioco di ciascuna gara. Le gare prese in considerazione sono quelle del solo girone di ritorno, con esclusione delle ultime 3 giornate di campionato.
Punteggi:
1 punto: utilizzo di minimo 30 minuti;
3 punti: utilizzo intero primo tempo;
4 punti: utilizzo di minimo 60 minuti;
6 punti: utilizzo intera gara.
Bonus: 20% dei punti totalizzati (assegnato se la società svolge sia attività Allievi che attività Giovanissimi).

Di seguito le prime posizioni aggiornate al 17 Marzo 2019

CAMPIONATO ECCELLENZA
96.00 – OTRANTO
63.60 – VIGOR TRANI CALCIO
23.00 – MESAGNE CALCIO 2011

CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE “A”
45.60 – NOICATTARO CALCIO
32.40 – DON UVA CALCIO 1971
15.00 – SPORTING APRICENA

CAMPIONATO PROMOZIONE – GIRONE “B”
40.80 – ATLETICO ARADEO
6.00 – CAROVIGNO CALCIO
6.00 – TAURISANO 1939

Serie C/C: domenica la penultima giornata, designazioni arbitrali

Sono state pubblicate oggi le designazioni arbitrali della 37^ e penultima giornata del campionato di Serie C girone C.
Ecco nel dettaglio le scelte per le gare del Girone C che si disputeranno sabato 27 aprile:

Casertana-Potenza: Rutella di Enna (Rinaldi-Barone)
Cavese-Catania: Gualtieri di Asti (Salama-Fontemurato)
Rieti-Monopoli: Angelucci di Foligno (Somma-Martinelli)
Siracusa-Catanzaro: Acanfora di Castellammare di Stabia (Caviano-Pragliola)
Trapani-Paganese: Tremolada di Monza (Centrone-Campogrande)
Vibonese-Reggina: Guida di Salerno (Spiniello-Piedipalumbo)
V. Francavilla-Bisceglie: Annaloro di Collegno (Rondino-Lencioni)
Viterbese-Rende: Monaldi di Macerata (De Ambrosis-Bertelli)
Matera-Juve Stabia* 0-3: *a tavolino.

Pasqua amara per Bisceglie, Monopoli e V. Francavilla

Tre gare e tre sconfitte, più grave quella del Bisceglie con il Rieti meno pesanti ma comunque amare quelle di Virtus Francavilla e Monopoli con Paganese e Cavese. Per le pugliesi di serie C il turno numero 36 di campionato, giocato nel sabato di Pasqua, è stato davvero amaro.

La sconfitta più pesante in termini di classifica è stata senza dubbio quella del Bisceglie. L’1-0 subito in casa dal Rieti condanna inesorabilmente i neroazzurrostellati ai play-out con la prospettiva non più di giocare solo la sfida con una formazione del girone A ma anche quella interna contro la Paganese. La sfida contro i laziali ha mostrato un Bisceglie non in palla e punito dalla rete di Ceringoi all’ora di gioco. Per la squadra di Vanoli l’obiettivo nelle ultime due giornate sarà quello di provare ad evitare i play-out interni staccando la Paganese, per farlo bisognerà battere nel prossimo derby quella Virtus Francavilla scivolata sorpendentemente a Pagani.

Il k.o. della squadra di Trocini sul campo dei campani è stata una delle maggiori sorprese di giornata. Scarichi dopo uno straordinario girone di ritorno culminato con il successo sul Catania che è valso i pass per i play-off i messapici sono caduti dopo essere passati in vantaggio subendo la rete del definitivo 2-1 da Alberti al 93′. La sconfitta interna del Monopoli con la Cavese ha preservato la sesta piazza ma per conservarla bisognerà ritrovare lo smalto mostrato fin qui.

A proposito del Monopoli, la sconfitta contro la Cavese al “Veneziani” è di quelle amare. Dopo il successo con la Vibonese che sembrava aver restituito tranquillità i gabbiani sono inciampati nuovamente al termine di una gara nella quale dopo la rete decisiva di Rosafio arrivata alla mezz’ora, è stata la sfortuna a farla da padrone. Il palo di Berardi e la traversa di Gerardi certificano la reazione dei biancoverdi ma non sono bastaati per evitare un k.o. che tiene ancora in bilico la partecipazione ai play-off.

Perugia – Lecce 1-2, gli highlights e le interviste

Grazie al gol di Falco al 55° minuto segnato su assist di La Mantia, il Lecce riesce a battere il Perugia in trasferta conquistando tre punti importanti. Finisce 2-1 il match valido per la trentaquattresima giornata della Serie B. Di seguito gli highlights della gara e le interviste post gara.

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Foggia – Livorno 2-2, gli highlights e le interviste

Il Foggia getta al vento l’occasione per dare una svolta alla stagione, sciupa 2 gol di vantaggio, spreca il rigore che poteva riportarlo in vantaggio e ringrazia Leali che sventa il penalty assegnato ai livornesi. Alla fine la classifica si muove solo di una casella. Troppo poco se si pensa al parziale del primo tempo.

Gli highlights e le ibterviste in sala stampa

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Lecce superstar espugna Perugia per 2-1

Un Lecce grintoso, caparbio, cinicopassionale determinato vince 2-1 a Perugia si piazza al secondo posto in classifica con tre punti di vantaggio sul Palermo che non riesce andare oltre l’ 1-1 casalingo con il quasi retrocesso Padova. Una vittoria che tiene alto il morale della squadra in vista del big match di domenica prossima al “Via del Mare” contro la capolista Brescia, che potrebbe risultare decisivo per le sorti del campionato cadetto.
Una prova sopra gli scudi per i ragazzi di Liverani, oggi in campo con una fomazione rimaneggiata, ma non per questo sfiduciati o disorientati. Ottima la prestazione dei soliti La Mantia e Falco, autori dei gol del Lecce, ma grande merito va dato a Mauro Vigorito autentico protagonista della gara con le sue parate, in particolar modo nel finale quando si oppone alla grande ai tentativi di Han prima e Sadiq poi, sbarrando la porta agli avversari in maniera egregia. Due parate che hanno il sapore del riscatto per l’ estremo difensore giallorosso dopo la non brillante prova di Cremona e che in questo finale di campionato potrebbero avere un valore inestimabile sulla strada che conduce alla Serie A. Il Perugia, dal canto suo, ha fatto la sua partita, spingendo tanto e trovando un gran gol con Falzerano sul finire del primo tempo, ma non ha avuto la stessa voglia di vincere dei giallorossi, che in partite come queste fa la differenza, considerando anche le precarie condizioni del terreno di gioco appesantito da una pioggia battente.
Domenica si affronteranno due squadre che probabilmente più di tutte hanno meritato la posizione che occupano attualmente in classifica, al di là degli episodi che ne hanno caratterizzato il cammino, in una partita che ha il sapore della verità per entrambe.

Danilo Sandalo

Serie B, i risultati della 34^ giornata. Vince il Lecce, pareggiano Palermo e Pescara

Successo importantissimo dei salentini che accorciano dal Brescia capolista e allungano a +3 sui rosanero, fermati sull’1-1 al Barbera dal Padova. Il Pescara non va oltre lo 0-0 a Carpi, mentre il Livorno rimonta sul 2-2 a Foggia. Vincono di misura l’Ascoli, contro il Venezia, e il Cosenza, contro lo Spezia. La Cremonese passa a Cittadella
Questi i rabellinin delle gare

ASCOLI-VENEZIA 1-0

36′ rig. Ardemagni
ASCOLI (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Andreoni, Brosco, Valentini, Rubin; Frattesi, Troiano, Cavion (70’ Casarini); Ciciretti (76’ Padella); Ardemagni (87’ Ngombo), Rosseti. Allenatore: Vivarini

VENEZIA (3-5-2): Vicario; Modolo, Domizzi, Coppolaro; Zampano, Besea (70’ Suciu), Zennaro, Pinato (51’ Segre), Lombardi; Rossi (60’ Vrioni), Bocalon. Allenatore: Cosmi
Ammoniti: Zampano (V), Vrioni (V), Casarini (A), Modolo (V), Ciciretti (A)

CARPI-PESCARA 0-0

CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik, Sabbione, Poli, Pezzi; Rolando (70’ Piscitella), Coulibaly, Crociata, Pasciuti; Marsura (84’ Vano); Cissé (61’ Arrighini). Allenatore: Castori
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani (84’ Balzano), Perrotta, Bettella, Del Grosso; Crecco, Memushaj, Brugman; Antonucci (60’ Bellini), Mancuso (71’ Capone), Sottil. Allenatore: Pillon
Ammoniti: Mancuso (P), Brugman (P), Poli (C), Sottil (P), Sabbione (C)

CITTADELLA-CREMONESE 1-3

3′ Piccolo (CR), 25′ Montalto (CR), 65′ rig. Scappini (CI), 93′ Carretta (CR)
CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti (82’ Ghiringhelli), Frare, Drudi, Benedetti; Settembrini (88’ Proia), Iori, Branca; Schenetti; Moncini, Panico (63’ Scappini). Allenatore: Venturato
CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Caracciolo, Claiton, Terranova; Mogos, Castrovilli, Arini, Croce (78’ Soddimo), Migliore; Piccolo (68’ Carretta), Montalto (73’ Strizzolo). Allenatore: Rastelli
Ammoniti: Settembrini (CI), Cancellotti (CI), Croce (CR), Benedetti (CI), Castrovilli (CR), Drudi (CI)

COSENZA-SPEZIA 1-0

55′ Dermaku
COSENZA (3-5-2): Perina; Capela, Dermaku, Legittimo; Bittante (88’ Garritano), D’Orazio, Palmiero (81’ Sciaudone), Bruccini, Baez; Tutino, Embalo (81’ Litteri). Allenatore: Braglia
SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali (81’ De Col), Terzi, Capradossi, Augello; Mora, Ricci, Bartolomei (66’ Maggiore); Okereke, Galabinov, Da Cruz (72’ Gyasi). Allenatore: Marino
Ammoniti: Dermaku (C), Terzi (S), Baez (C), D’Orazio (C), Ricci (S), Garritano (C)
Espulsi: Mora al 14’
Note: Tutino sbaglia rigore al 15’

FOGGIA-LIVORNO 2-2

7′ aut. Di Gennaro (F), 39′ Kragl (F), 68′, 76′ Gori (L)
FOGGIA (3-5-2): Leali; Loiacono, Billong, Ranieri; Cicerelli (79’ Deli), Gerbo, Greco, Busellato (72’ Agnelli), Kragl; Mazzeo, Matarese (67’ Iemmello). Allenatore: Grassadonia
LIVORNO (3-5-2): Zima; Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Rocca (46’ Murilo), Luci, Eguelfi; Raicevic (63’ Gori), Diamanti (88’ Giannetti). Allenatore: Breda
Ammoniti: Kragl (F), Rocca (L), Agazzi (L), Murilo (L), Gerbo (F), Di Gennaro (L), Luci (L), Agnelli (F)
Espulsi: Billong al 92’
Note: Mazzeo (F) sbaglia rigore all’86’, Giannetti (L) sbaglia rigore al 93’

PALERMO-PADOVA 1-1

14′ Trajkovski (PAL), 16′ Pulzetti (PAD)
PALERMO (4-3-1-2): Brignoli; Salvi (71’ Rispoli), Bellusci, Rajkovic, Aleesami (83’ Mazzotta); Murawski, Trajkovski, Haas (75’ Puscas); Falletti; Nestorovski, Moreo. Allenatore: Stellone
PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Ceccaroni (24’ Trevisan), Ravanelli (46’ Cappelletti), Cherubin, Madonna (80’ Morganella); Baraye, Lollo, Serena; Pulzetti; Bonazzoli, Capello. Allenatore: Centurioni
Ammoniti: Salvi (PAL), Baraye (PAD), Trevisan (PAD), Haas (PAL), Lollo (PAD), Puscas (PAL)
Note: Capello sbaglia rigore al 40’

PERUGIA-LECCE 1-2

38′ La Mantia (L), 44′ Falzerano (P), 55′ Falco (L)
PERUGIA (4-3-1-2): Gabriel; Rosi, Gyomber, Bianco, Mazzocchi (82’ Falasco); Falzerano, Cremonesi, Dragomir (87’ Sadiq); Verre (77’ Han); Melchiorri, Vido. Allenatore: Nesta
LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Meccariello, Marino (67’ Arrigoni), Majer; Petriccione (83’ Tabanelli), Tachtsidis, Riccardi; Mancosu; Falco, La Mantia (79’ Palombi). Allenatore: Liverani
Ammoniti: Cremonesi (P), Riccardi (L), Melchiorri (P), Bianco (P)

Prossimo turno

Foggia-Livorno: 2 – 2 risultato finale

Per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B 2018/19 sul terreno di gioco del “Pino Zaccheria”  il Foggia ospita il Livorno  in uno scontro diretto per la zona salvezza.

FOGGIA-LIVORNO: 2-2

Foggia: Leali, Loiacono, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (73’ Agnelli), Greco, Cicerelli (79’ Deli), Kragl; Matarese (68′ Iemmello), Mazzeo. All. Grassadonia

A disp. Di Stasio, Noppert, Arena, Zambelli, Ngawa, Galano, Chiaretti, Boldor, Sonnini.

Cittadella: Zima, Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Luci, Eguelfi; Rocca (46′ Murilo), Diamanti (88’ Giannetti), Raicevic (64′ Gori). All. Breda

A disp. Crosta, Baiocco, Dainelli, Gasbarro, Fazzi, Soumaoro, Salsano, Albertazzi, Canessa

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma

RETI: 7′ aut. Di Gennaro (F), 39’Kragl (F), 69′ e 77′ Gori (L)

Ammoniti: Kragl, Gerbo e Agnelli (F); Rocca, Agazzi, Murilo, Di Gennaro e Luci (L).

Espulso: al 90+1′ Billong (Fg).

Al 4′ Mazzeo calciava al volo dai venti metri, ma la sfera terminava alta sulla traversa.

Al 7′ Foggia in vantaggio. Su un cross dalla sinistra di Cicerelli un maldestro intervento di Di Gennaro spediva la sfera alle spalle di Zima.

Al 10’ Diamanti ci provava da venti metri, ma la sua conclusione terminava sul fondo.

Al 16′ Kragl lanciava Busellato che controllava in corsa, ma non riusciva a superare Zima, abile ad opporsi con il corpo.

Al 20′ Raicevic dai diciotto metri lasciava partire un diagonale ma Leali in tuffo deviava in angolo tuffandosi sulla sua destra.

Al 30’ su una rimessa laterale battuta da Loiacono, Gerbo deviava la sfera di testa, ma Zima in uscita bloccava in due tempi.

Al 36′ Diamanti su calcio d’angolo lasciava partire un cross velenoso che, deviato da un difensore rossonero, terminava in angolo dall’altro lato sfiorando il palo alla destra di Leali.

Al 39′ il Foggia raddoppiava.  Busellato crossava dalla destra per Mazzeo che, tutto solo, si faceva respingere la conclusione da Zima. La sfera tornava verso la destra dove arrivava Gerbo che crossava dalla parte opposta per Kragl il quale, al volo, lasciava partire un sinistro che spediva la sfera alle spalle dell’incredulo Zima.

Finale prima frazione di gioco. Foggia-Livorno 2-0.

Al 47′ miracolo di Leali che respinge di piede in calcio d’angolo un tiro dalla cortissima distanza di Murilo su un cross rasoterra dalla sinistra.

Al 54′ Matarese calciava dai venti metri, Zima respingeva, sulla sfera s’avventava Gerbo che calciava al volo trovando nuovamente pronto lo stesso Zima.

Al 69′ Gol del Livorno. Calcio di punizione battuto da Diamanti dalla sinistra. Gori tutto solo in area di rigore calciava al volo a giro e spediva la sfera alle spalle dell’incolpevole Leali. 2-1.

Al 77′ pareggio del Livorno. Ancora Gori, questa volta con un colpo di testa su un cross dalla destra sugli sviluppi di un calcio di punizione, spediva la sfera alle spalle di Leali.

86′ il direttore di gara concedeva un calcio di di rigore al Foggia per un atterramento ai danni di Ranieri. S’incaricava della della trasformazione Mazzeo, che calciava alla sinistra di Zima che respingeva con l’aiuto del palo. La difesa poi riusciva a liberare il calcio d’angolo.

Sei minuti di recupero.

AL 90+1′ il direttore di gara concedeva un calcio di rigore al Livorno con cartellino rosso per Billong. Sul dischetto si presentava Giannetti, ma Leali, in tuffo riusciva a respingere e dopo un batti e ribatti nell’area piccola i difensori rossoneri liberavano.

Dopo sei minuti di recupero il direttore di gara metteva fine alle ostilità. Foggia-Livorno 2-2.

Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo sentire addosso la maglia”

Archiviata Venezia il leitmotiv diventa il Livorno: “La squadra di Breda è molto brava nelle transizioni, brava a ripartire e sulle palle inattive. Per il mio collega è la partita dell’anno? Per noi lo è ancora di più. E’ una gara di non ritorno, ci vorrà testa e maturità, sarà importantissimo sentire addosso la maglia”.

Formule vincenti non ce ne sono, Grassadonia prova a tracciare una linea: “Dobbiamo lavorare sui particolari, dovremo avere l’atteggiamento giusto, non dobbiamo mai pensare in negativo mai pensare che è una annata storta, mai pensare che abbiamo fatto bene ma siamo stati sfortunati, altrimenti è finita: dobbiamo essere positivi”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Il Monopoli non riesce ancora una volta sfatare il tabù “Veneziani”

I biancoverdi subiscono un altra sconfitta interna contro la Cavese per 1-0.Dopo un inizio equilibrato, la squadra ospite passa in vantaggio alla mezz’ora con l’ex Rosafio che riesce a superare in contropiede difesa e portiere. Cavese che successivamente sfiora addirittura il raddoppio in altre due occasioni sempre con Rosafio e Fella.Nella ripresa il Monopoli accenna a una reazione e al 6’ Berardi colpisce il palo.

La partita prosegue in maniera equilibrata fino al 37’ quando i biancoverdi colpiscono stavolta la traversa con Gerardi di testa. Nel finale arrivano altre occasioni da goal non concretizzate, e dopo cinque minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match sullo 0-1 degli ospiti.Domenica prossima trasferta in quel di Rieti con inizio alle ore 15:00.

Monopoli-Cavese 0-1
32′ Rosafio

MONOPOLI (3-5-2): Pissardo; Gatti, De Franco, Mercadante (57′ Montanaro); Fabris, Paolucci, Scoppa, Zampa (70′ Mariano), Donnarumma; Berardi (70′ Maimone), Gerardi.
A disp.: Crisanto, Guido, Sanzone, Mi. Ferrara, Maimone, Mariano, Mangione, Cavallari, Antonacci.
Allenatore: Giuseppe Scienza.

CAVESE (4-3-3): De Brasi; Silvestri, Manetta (45′ Bruno), Bacchetti, Filippini (65′ Ma. Ferrara); Tumbarello (57′ Nunziante), Migliorini, Favasuli (71′ Buda); Rosafio (71′ Magrassi), Fella, Sainz Maza.
A disp.: Bisogno, Palomeque, Castagna, De Rosa, Agate, Flores Heatley, La Ferrara.
Allenatore: Giacomo Modica.

Arbitro: Alessio Clerico (Sez. AIA di Torino)
Ammonizioni: Silvestri (C), Donnarumma (M), Manetta (C), Mercadante (M), Palomeque (C, non dal campo), Migliorini (C), Bacchetti (C).
Espulsi:
Note:

Paganese – Virtus Francavilla Calcio 2-1. Battuta d’arresto esterna contro gli azzurrostellati

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla sfida contro la Paganese, valevole per la trentaseiesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri perdono 2 a 1 per via delle reti di Cesaretti e Alberti. Per i biancazzurri è andato a segno Partipilo al 16′ del primo tempo. Prossimo appuntamento domenica 28 aprile 2019 ore 15.00 al Fanuzzi contro il Bisceglie.

Paganese-Virtus Francavilla Calcio 2-1
Reti: 29’pt Cesaretti, 47’st Alberti (PA) 16’pt Partipilo (VF)

Paganese: Santopadre, Tazza (29’st Carotenuto), Gaeta (42’st Navas), Fornito (18’st Scarpa), Stendardo, Piana, Parigi (29’st Di Renzo), Capece, Cesaretti, Perri, Dellafiore (42’st Alberti).
A disp: Galli, Della Corte, Nacci, Della Morte, Diop, Acampora, Schiavino. All. Erra

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Monaco (20’st Tchetchoua), Sarao, Partipilo, Pino (20’st Caporale), Albertini, Gigliotti (39’pt Mastropietro), Folorunsho, Nunzella, Sirri, Tiritiello.
A disp: Saloni, De Luca, Cavaliere, Puntoriere, Pastore, Marino, Corado, Vrdoljak. All. Trocini

Arbitro: Mario Saia di Palermo (Davide Stringini di Avezzano-Paolo Cubicciotti di Nichelino)
Note: Ammoniti: Cesaretti, Stendardo, Tazza, Carotenuto, Piana, Alberti (PA) Partipilo, Nunzella, Pino, Caporale (VF)
Recupero: 2’pt, 4’st