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Già bis di offerte Black Friday Amazon: Huawei P30 Lite e Samsung Galaxy S10e a prezzo stracciato

Non è necessario attendere il prossimo 29 novembre per le migliori offerte Black Friday Amazon. Appare chiaro, da più di qualche giorno, che sullo store di Bezos in questa fase di avvicinamento al venerdì nero dello shopping, le occasioni non manchino, soprattutto in riferimento al segmento di mercato di fascia media degli smartphone. Due esempi su tutti, in questa domenica 17 novembre, sono rappresentati dal prezzo ribassato (sarebbe meglio dire prezzaccio) del Huawei P30 Lite ma pure del Samsung Galaxy S10e. Vedere per credere come il loro valore commerciale sia ulteriormente crollato solo nel giro di qualche giorno.
Si parte dal Huawei P30 Lite, senza dubbio il device che proprio negli ultimi giorni continua ad essere riproposto ad un costo sempre più ridotto tra le offerte Black Friday Amazon. Solo giovedì scorso, avevamo riportato come lo smartphone fosse disponibile a circa 240 euro, una cifra già di per se abbastanza allettante. Ebbene, proprio in questa domenica, segnaliamo un nuovo e pure inaspettato minimo storico per questo esemplare acquistabile in queste ore a soli 231 euro. Il modello è quello nero, dual SIm con 4 GB di RAM e 128 GB di storage. Le spese di spedizione sono nulle e la disponibilità immediata per una consegna pure possibile entro la giornata di domani 18 novembre.

Non è neanche da sottovalutare proprio tra le offerte Black Friday Amazon quella riservata ad un modello dal più che discreto successo commerciale, ossia il Samsung Galaxy S10e. Anche questo esemplare sta subendo una forte svalutazione del suo valore commerciale. Solo la settimana scorsa era possibile acquistarlo intorno ai 495 euro, sempre sul più noto e-commerce al mondo. In questa domenica di metà novembre, lo stesso dispositivo raggiunge quota 468, per un risparmio netto maggiore ai 20 euro rispetto alla precedente promozione. Neanche a dirlo, la spedizione è sempre gratuita e pure la consegna è garantita nell’immediato.

Le attuali proposte sono naturalmente soggette alla disponibilità delle scorte e dunque potrebbero non essere più valide nel giro di qualche ora.

Feola mette le ali al suo Cerignola

Due vittorie all’esordio del nuovo allenatore, gioco offensivo e pochi rischi in difesa. Squadra rocciosa, ma “guai” a guardare la classifica adesso, il percorso è ancora all’inizio

Due su due e a Cerignola cominciano a sognare la risalita. Feola fa quadrato attorno alla sua squadra con una partenza sprint. Le sue prime due gare hanno lasciato intendere che il Cerignola era soltanto ferito. Aveva bisogno di quella spinta emotiva e tattica, per spiccare il volo. È chiaro che ora c’è da dare una continuità maniacale ai risultati, perché le altre corrono lì davanti, ma una volta messasi al sicuro da brutte gatte da pelare, vedi la zona retrocessione in cui il tecnico campano ha rilevato la squadra due settimane fa, può cominciare a lavorare in serenità. Poi vedremo se sul mercato arriverà un nuovo apporto della proprietà. Questa volta con le indicazione del nuovo tecnico. Intanto, la cosa positiva per i gialloblù, è che tra le altre squadre di questo campionato di Serie D, c’è il pensiero che il Cerignola sia tutt’altro che fuori dai giochi di vertice. Feola, esperto di rimonte in classifica, ci va con i piedi di piombo e dice di non guardarla, la graduatoria. Ma è chiaro che tra un po’, se continueranno le vittorie, dovrà cominciare a farlo. 

Fabio Lattuchella

Il Foggia c’è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)

Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac

L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.

Fabio Lattuchella

Il Foggia c'è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)
Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac
L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.
Fabio Lattuchella

Taurisano, De Giorgi : ” Il Perrotta è il nostro punto di forza”

Diego De Giorgi il numero 10 del Taurisano 8 reti, 3 doppiette personali e un secondo posto nella classifica marcatori del Girone B di Promozione.  Un attaccante  “gentile” e dai modi eleganti che vuole dimostrare  in campo quanto un calciatore vale.  E’ arrivato  quest’anno in casa granata dopo aver indossato  maglie di squadre importanti come Parma, Vigor Lamezia, V.Francavilla, Gallipoli (per citarne alcune) e dopo aver vinto la scorsa stagione il campionato di Promozione con l’Ugento.  Pedina importante nello scacchiere di mister Stifani sta contribuendo in modo notevole  al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ad inizio campionato, dalla società.

Di seguito l’intervista esclusiva per CalcioWebPuglia.

Prima stagione a Taurisano : com’è indossare questa storica maglia? E giocare al Perrotta?

Si, sono alla prima stagione qui, ho giocato in altre piazze importanti, ed è bello quando c’è tanta passione. Qui a taurisano c’è una piazza calda e anche quando  ho giocato contro mi ha sempre affascinato la tribuna granata. Il Perrotta è il nostro punto di forza. Taurisano fatto calcio a un certo livello è una maglia storica che noi cerchiamo di onorare ogni domenica.

Dopo un avvio incerto,  il Taurisano sta attraversando un buon periodo  : due vittorie consecutive quindi sei punti fondamentali per l’obiettivo sottolineato più volte : la salvezza.

Si ora stiamo attraversando un buon momento, la squadra ha una sua identità grazie al lavoro del nostro allenatore ed è difficile per tutti affrontarci. Speriamo di continuare così.

La squadra è  considerata tra le sette migliori del girone. Secondo te si può pensare ad andare oltre una  salvezza tranquilla? Per esempio i play-off?

Siamo un organico  giovane con qualche innesto di esperienza. Non vogliamo porci obiettivi ma pensare partita dopo partita. C’è un bel gruppo e con la forza di esso possiamo toglierci belle soddisfazioni.

La scorsa stagione sei stato tra i protagonisti della storica promozione dell’Ugento in Eccellenza. Indimenticabile il tuo inchino sotto la curva dei tifosi nella partita contro il Lizzano che segnò matematicamente la promozione giallorossa. Quali sensazioni si provano  quando si realizza un gol, anzi, nel tuo caso due, in un match di quello spessore?

–  L’anno scorso è stata una stagione bellissima, abbiamo vinto il campionato ed è davvero un bel ricordo. È sempre bello fare gol. In meno di tre anni e mezzo di calcio regionale sono quasi 40 le reti  e hanno tutte un sapore speciale, soprattutto quando valgono tre punti. Quel giorno è stato indimenticabile, sicuramente una bella emozione. L’inchino è sempre stata la mia esultanza me la porto dietro da un po’.

Ma come vive i pre- partita Diego De Giorgi? Hai qualche tuo “rituale” scaramantico?

– Non ho rituali particolari. Ho giocato a livello professionistico  quindi mi porto dietro un po’ quelle abitudini. Ritiro prepartita, alimentazione corretta e la serenità giusta.

Concludendo, toglici una curiosità : tra i tifosi granata sta spopolando l’espressione “gol alla De Giorgi” . Raccontaci di cosa si tratta…

– Si mi è stato detto questo particolare. Beh, sicuramente è una mia caratteristica quella di saltare il primo avversario e calciare dalla medio- lunga distanza. Quest’anno ne ho fatti diversi in questo modo, quindi credo si riferiscano a questo. Fa sempre piacere ricevere questi complimenti e spero di continuare a far felici i tifosi!

Emma Schiavano

 

Taurisano, De Giorgi : " Il Perrotta è il nostro punto di forza"

Diego De Giorgi il numero 10 del Taurisano 8 reti, 3 doppiette personali e un secondo posto nella classifica marcatori del Girone B di Promozione.  Un attaccante  “gentile” e dai modi eleganti che vuole dimostrare  in campo quanto un calciatore vale.  E’ arrivato  quest’anno in casa granata dopo aver indossato  maglie di squadre importanti come Parma, Vigor Lamezia, V.Francavilla, Gallipoli (per citarne alcune) e dopo aver vinto la scorsa stagione il campionato di Promozione con l’Ugento.  Pedina importante nello scacchiere di mister Stifani sta contribuendo in modo notevole  al raggiungimento degli obiettivi prefissati, ad inizio campionato, dalla società.
Di seguito l’intervista esclusiva per CalcioWebPuglia.
Prima stagione a Taurisano : com’è indossare questa storica maglia? E giocare al Perrotta?
Si, sono alla prima stagione qui, ho giocato in altre piazze importanti, ed è bello quando c’è tanta passione. Qui a taurisano c’è una piazza calda e anche quando  ho giocato contro mi ha sempre affascinato la tribuna granata. Il Perrotta è il nostro punto di forza. Taurisano fatto calcio a un certo livello è una maglia storica che noi cerchiamo di onorare ogni domenica.
Dopo un avvio incerto,  il Taurisano sta attraversando un buon periodo  : due vittorie consecutive quindi sei punti fondamentali per l’obiettivo sottolineato più volte : la salvezza.
Si ora stiamo attraversando un buon momento, la squadra ha una sua identità grazie al lavoro del nostro allenatore ed è difficile per tutti affrontarci. Speriamo di continuare così.
La squadra è  considerata tra le sette migliori del girone. Secondo te si può pensare ad andare oltre una  salvezza tranquilla? Per esempio i play-off?
Siamo un organico  giovane con qualche innesto di esperienza. Non vogliamo porci obiettivi ma pensare partita dopo partita. C’è un bel gruppo e con la forza di esso possiamo toglierci belle soddisfazioni.
La scorsa stagione sei stato tra i protagonisti della storica promozione dell’Ugento in Eccellenza. Indimenticabile il tuo inchino sotto la curva dei tifosi nella partita contro il Lizzano che segnò matematicamente la promozione giallorossa. Quali sensazioni si provano  quando si realizza un gol, anzi, nel tuo caso due, in un match di quello spessore?
–  L’anno scorso è stata una stagione bellissima, abbiamo vinto il campionato ed è davvero un bel ricordo. È sempre bello fare gol. In meno di tre anni e mezzo di calcio regionale sono quasi 40 le reti  e hanno tutte un sapore speciale, soprattutto quando valgono tre punti. Quel giorno è stato indimenticabile, sicuramente una bella emozione. L’inchino è sempre stata la mia esultanza me la porto dietro da un po’.
Ma come vive i pre- partita Diego De Giorgi? Hai qualche tuo “rituale” scaramantico?
– Non ho rituali particolari. Ho giocato a livello professionistico  quindi mi porto dietro un po’ quelle abitudini. Ritiro prepartita, alimentazione corretta e la serenità giusta.
Concludendo, toglici una curiosità : tra i tifosi granata sta spopolando l’espressione “gol alla De Giorgi” . Raccontaci di cosa si tratta…
– Si mi è stato detto questo particolare. Beh, sicuramente è una mia caratteristica quella di saltare il primo avversario e calciare dalla medio- lunga distanza. Quest’anno ne ho fatti diversi in questo modo, quindi credo si riferiscano a questo. Fa sempre piacere ricevere questi complimenti e spero di continuare a far felici i tifosi!

Emma Schiavano
 

Comunicato Ufficiale Lucera Calcio

Il Lucera Calcio in riferimento alle dichiarazioni diramate dalla società Virtus Andria provvede a precisare quanto appresso:
l’incontro disputato allo Stadio Comunale di Lucera nella giornata di domenica 17 novembre si è svolto regolarmente in maniera disciplinata sino a quando un calciatore ospite si è lasciato cadere a terra simulando di aver ricevuto un colpo in pieno volto da parte di un nostro calciatore.
A quel punto la gara ha cominciato a degenerare in screzi e alterchi verbali che hanno visto il nostro tecnico Bertozzi essere minacciato verbalmente da più di un calciatore avversario.
Nel comunicato della società andriese si parla di aggressioni fisiche, cosa del tutto non veritiera, e di dieci persone presenti sulla panchina di casa. Oltre alle riserve e gli indicati in distinta, le altre persone di cui si millanta la presenza erano il custode del campo e l’addetto alla forza pubblica, che, tra l’altro ha dovuto proteggere l’arbitro dall’aggressione verbale dei giocatori e dei dirigenti della stessa Virtus Andria.
Non è per far polemica ma va considerato semplicemente il fatto che il tutto è scaturito da il non voler accettare il risultato del campo, come se il tutto fosse dipeso dall’arbitro e dalla condotta poco sportiva della nostra società.
Il tutto invece è riconducibile ad un solo proverbio: “Quando la volpe non arriva all’uva dice che è aspra”.
Detto questo va ricordato che alcuni calciatori della Virtus Andria hanno espressamente dichiarato: “Ci vediamo ad Andria”.
Ci saremo e faremo come sempre il nostro dovere ricordando che ad Andria ci siamo già stati lo scorso anno con la nostra juniores, che, guidata dal bistrattato mister Bertozzi, ha ricevuto un trattamento a dir poco inqualificabile con lancio di pietre, sputi e di un accendino che è stato raccolto da un nostro dirigente senza farlo notare al direttore di gara.
Vi auguriamo un buon proseguio di campionato, a presto.
A breve seguirà la pubblicazione delle immagini della partita che saranno esaustive ed eloquenti.

Pioggia e forte vento condizionano il match. Finisce 0-0 tra Football Acquaviva e GS Troia

Al Giammaria i biancoblu , reduci dal successo di Andria, ospitano il GS Troia, formazione in salute vittoriosa nell’ultimo turno sul Real Sannicandro (2-0). Mister Fumai deve ancora fare a meno di Farella, Pastore e Carnevale, ma recupera Cardinale che riprende il suo posto al centro della difesa in coppia con Laneve
La prima frazione di gioco è quasi un monologo biancoblu. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Miale al 2° minuto con una conclusione insidiosa che il numero uno della Football devia in corner e per tutto il primo tempo si limitano a contenere le avanzate dei biancoblu, aiutati nel forcing da un forte vento favorevole. Al 5° minuto Colaianni ha già l’occasionissima per portare in vantaggio i suoi ma dal limite dell’ area sbaglia la misura del pallonetto e spedisce la sfera alta. Poco più tardi la Football è ancora pericolosissima con tre occasioni in successione frutto di tre corner ben battuti ma in tutte le occasioni la palla si ferma dalle parti della linea di porta ospite senza trovare nessuno pronto a spingerla in rete. Intorno alla mezz’ora Colaianni servito da Tassielli batte l’estremo difensore ospite ma il direttore di gara annulla la rete per off-side. Prima dell’intervallo è Vasco ad avere l’occasione dell’1-0 ma a pochi metri dalla porta il suo destro si infrange sulla traversa.

Nella seconda frazione di gioco le condizioni metereologiche rendono ancora più complicato il match. Al vento, che non ha dato tregua per tutti i primi 45 minuti, si aggiunge un violento temporale che si abbatte sul Giammaria per tutto il secondo tempo. Il match diventa più equilibrato con gli ospiti che, supportati dal vento favorevole, rispondono agli attacchi dei biancoblu organizzando ripartenze che espongono la retroguardia della Football ad alcuni pericoli. A 15 minuti dal termine Capussela guadagna il secondo cartellino giallo e lascia i biancoblu in dieci uomini. La superiorità numerica galvanizza i ragazzi del Troia che sfiorano la rete in tre occasioni: nella prima, l’accattante gialloverde spedisce a lato di poco, nella seconda Miale è strepitoso nella deviazione in calcio d’angolo e nella terza è Laneve, con il petto, a impedire che il pallone entri in porta sulla conclusione a botta sicura di un giocatore ospite. Prima del triplice fischio il Troia si vede annullare una rete per la posizione irregolare di un proprio giocatore e la Football spreca una doppia occasione con Colaianni prima, che libero in area preferisce servire un compagno anziché battere a rete, e con Giannini dopo che ben servito da Cicero non trova il tempo per la conclusione.Dopo cinque minuti di recupero il sig. Delvecchio della sezione di Molfetta pone fine all’incontro.

Football Acquaviva – Troia termina 0-0

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Trotti (63’ Giannini), Tassielli, Laneve, Cardinale, Vasco (75’ Linzalone), Mastrovito (69’ Napoletano), Colaianni (80’ Cicero), Capussela, Lagravinese (59’ Tisci). A DISP.: Carnevale, Tafuni, Antonicelli, Ventura. All. Filippo Tafuni

G.S. TROIA: Stango, Danese, Savino (75’ Narciso), Potito, Jammeh, Favulli, La Grasta, Berardi (86’ Ciccarelli), Ceglia (59’ Di Gennaro), Recchia, Marracino. A DISP.: Moffa, Armillotta, Giordano, Ventrella, Salandra. All. Cesare Di Franco

RETI: –AMMONITI: Colaianni – Cardinale (Football Acquaviva), La Grasta – Savino (G.S. Troia)ESPULSI: Capussela (Football Acquaviva)SPETTATORI: 100 circa

La Polimnia espugna Martina Franca nonostante il vento

Torna a vincere la Polimnia Calcio che ieri pomeriggio ha superato di misura (0-1) la formazione dell’Atletico Martina per la nona giornata del campionato di Prima Categoria (girone B).
La gara, disputata sul terreno di gioco del campo comunale “Pergolo” di Martina Franca, è stata caratterizzata da un forte vento che ha dato non poche difficoltà ad entrambe le compagini nella impostazione delle proprie trame di gioco.
Tra l’altro mister Narraccio ha dovuto metter mano alla formazione schierando Gimmi al posto di capitan Romanazzi (in panchina per un problema al polpaccio), senza poter contare su De Luisi che per motivi di lavoro non ha potuto dare il suo apporto alla squadra. In ogni caso, con grinta e sacrificio, i rossoverdi hanno portato a casa i tre punti.
Il match si sblocca intorno al primo quarto d’ora di gioco con Domenico Semeraro che, a tu per tu con l’estremo avversario, manda in rete con un rasoterra, firmando il suo terzo goal stagionale con la maglia della Polimnia.
Dopo circa dieci minuti dallo 0-1, inoltre, la formazione polignanese è vicina al raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: questa volta a far tremare il martinese Lacirignola è Danilo Schirone con una sforbiciata che però manda la sfera poco più in alto della traversa.
Anche nella ripresa il forte vento ha influito sulle azioni di entrambe le compagini, che si sono confrontate senza regalare al pubblico particolari momenti degni di nota.
Solo in pieno recupero i gialloblu dell’Atletico Martina sono vicini al pareggio con capitan Sisto sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l’estremo rossoverde Lorenzo Fortunato interviene con una grande parata, permettendo alla Polimnia di tornare a casa con una vittoria.
Così finisce sullo 0-1 e con una espulsione per parte la sfida tra Atletico Martina e Polimnia Calcio, con la formazione polignanese che approfitta del pareggio (1-1) tra Talsano e Locorotondo e sale in quarta posizione in classifica.
Classifica che, a seguito del ritiro del San Marzano, è stata modificata come indicato in seguito. In particolare, tutte le partite già disputate dal San Marzano sono state dichiarate nulle con conseguente decurtazione dei tre punti alle altre quadre vincitrici (come nel caso della Polimnia). Ma il divario con il Lorocotondo, a questo punto, si assottiglia: infatti tutte le squadre che, come la Virtus Locorotondo, ancora non hanno incontrato il San Marzano, dovranno osservare un turno di riposo.
Per la decima di campionato, domenica prossima, la Polimnia affronterà tra le mura del Caduti di Superga di Mola di Bari la compagine brindisina del San Vito. Calcio d’inizio alle ore 14:30.
Atletico Martina – Polimnia Calcio
0-1 (0-1 pt)
Goal: Semeraro al 15’ pt.
Formazione Polimnia Calcio: Fortunato, Carusi, Mancini C., Ancona, Satalino, Pascalicchio (dal 27’st Todisco), Schirone, Giannuzzi (dal 41’st Frascaro), Semeraro, Zaccaria, Gimmi. A disp.: Rizzi, Romanazzi, Pagliara, Todisco, Frascaro, Lepore, Antonicelli, De Donato. All. Narraccio.
Arbitro: Alessio Casula, di Taranto
Note: per la Polimnia ammoniti Satalino, Giannuzzi, Pascalicchio e Schirone; espulso Ancona per la Polimnia; quattro ammonizioni ed una espulsione anche per il Martina.

Marcatori Prima Categoria girone A, Gervasio in vetta ma Fania lo insegue

18 le reti segnate nella nona giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A. A segno per l’ottava volta in campionato il capo cannoniere Gervasio mentre va a segno il suo inseguitore Fania che realizzando il suo settimo gol resta a -1 dalla vetta. Quinta rete per La Torre dell’Audace Cagnano e Salatino dell’Atletico Acquaviva. Quarta marcatura per Balletta del Lucera, Bruno del Foggia Incedit, De Tommaso dell’Ideale Bari e Giordano del Real Sannicandro. Seconda gioia personale stagionale per Catania del Real San Giovanni, Mamah del Lucera e Vito Lavermicocca dell’Ideale Bari.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)
 
8 reti: Gervasio (Stornarella)
7 reti: Fania (Real San Giovanni)
6 reti: Genchi (Atletico Acquaviva)
5 reti: Magaldi (Foggia Incedit), Mongiello (Soccer Modugno), La Torre (Audace Cagnano) e Salatino (Atletico Acquaviva)
4 reti: Balletta (Lucera), Salvatore Bruno (Foggia Incedit), De Tommaso (Ideale Bari), Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Melchionda (Real San Giovanni), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Lenoci (Atletico Acquaviva) e Giordano (Real Sannicandro)
3 reti: Castellano (Ideale Bari), Vincenzo Recchia (Troia), Zonno (Real Sannicandro), Minervini (Virtus Molfetta), Domenico Amorese (Virtus Andria), De Cristoforo (Soccer Modugno), Michele Ciccone e Gabriele Pipoli (Foggia Incedit), De Vivo (Nuova Daunia Foggia)
2 reti: Elio Acquaviva e Masullo (Nuova Daunia Foggia), Donato Carnevale (Football Acquaviva), Berardi e Ceglia (Troia), Sgarra e Alicino (Virtus Andria), Mamah, De Paolis e Ruben Rizzi (Lucera), Drago (Soccer Modugno), Antonelli, De Cesare e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta), Fanelli e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Salvemini (Virtus San Ferdinando), Iasparro (Real Sannicandro), Costantino (Atletico Acquaviva), Catania e Antonio Russo (Real San Giovanni)
 
 
Alessandro Polichetti
 

Marcatori Promozione girone A, in evidenza Ieva con una tripletta

Sono 27 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A. Va a segno per la quattordicesima volta in campionato il capo cannoniere Trotta del Manfredonia. Salgono i bomber della United Sly, rete n. 11 per Zotti e rete n. 10 per Lacarra. Doppietta e salita a quota 9 per Visconti della Vigor Bitritto. L’unica tripletta di giornata porta la firma di Ieva del Canosa che sale a quota 7 reti e settima rete stagionale per Dipierro della Rutiglianese. Sesta rete per Gjonaj del Castellaneta. Quinta marcatura per Bruno Sallustio del Borgorosso Molfetta. Doppietta e salita a 4 per Pugliese del Canosa, quarta rete per Grumo del Manfredonia e Quattromini della Nuova Spinazzola. Doppietta e salita a 3 per Coquin del Ginosa, terza rete per Felice Loseto del Noicattaro e Sguera della United Sly. Secondo gol per Gianluca Loseto della Vigor Bitritto, Napolitano del Grottaglie, Amoroso del Don Uva Bisceglie e Ivan Loseto della United Sly.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)
 
14 reti: Trotta (Manfredonia)
11 reti: Zotti (United Sly)
10 reti: Lacarra (United Sly) e Rana (Vigor Bitritto)
9 reti: Visconti (Vigor Bitritto)
8 reti: Loconte (Ginosa)
7 reti: Ieva (Canosa), Dipierro (Rutiglianese) e Albrizio (Manfredonia)
6 reti: Gjonaj e Albano (Castellaneta) e Nadarevic (United Sly)
5 reti: Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta)
4 reti: Grumo (Manfredonia), Quattromini (Nuova Spinazzola), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Pugliese (Canosa), Galullo (Sporting Apricena), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Manzari (United Sly)
3 reti: Felice Loseto (Noicattaro), Sguera (United Sly), Barrasso e Difrancesco (Nuova Spinazzola), Cfarku (Norba Conversano), De Bellis (Sporting Apricena) e Coquin (Ginosa)
2 reti: Ivan Loseto (United Sly), Gianluca Loseto e Modesto (Vigor Bitritto), Alessio Rizzo (Football Club Capurso), Mirko Ferro (Rutiglianese), Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Amoroso, Saverio Addario e Porcelli (Don uva Bisceglie), Patruno (Canosa), Haka (Norba Conversano), Santoro e Telera (Manfredonia), Romanelli, William Recchia, Carrieri e Pinto (Castellaneta), Vernice (Rutiglianese), Fonzino, Napolitano e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi e Roselli (Borgorosso Molfetta), Colella e Trawally (Noicattaro) e Caggianelli (Real Siti)
 
 
Alessandro Polichetti

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Punto meritato in un momento non semplice”

La Virtus Francavilla prolunga la striscia di pareggi. Contro la Sicula Leonzio terzo 1-1 consecutivo, dopo quelli contro Rieti e Rende. Mister Trocini si tiene stretto il punto conquistato dalla sua squadra, ecco le sue parole al termine della gara:

“Nel primo tempo la Sicula Leonzio ha giocato bene e ci ha messo sotto. Poi quando siamo usciti, sono calati loro. Noi siamo una squadra che prova a fare la gara e a vincere in tutti i campi, ma non sempre ci riusciamo. Questo è un campo che secondo me nel girone di ritorno sarà difficile per tutti. La Sicula Leonzio è una signora squadra e con dei giocatori esperti. Noi ci prendiamo questo punto, a mio avviso, ottenuto in maniera meritata e con sacrificio, in un momento non semplice perchè abbiamo una serie infinita di infortuni, anche oggi avevamo otto giocatori fuori. A mio avviso, Costa non ha fatto grandissime parate, anzi la palla più importante l’ha avuta Vazquez nel secondo tempo e con un po’ più di fortuna potevamo portare a casa la vittoria. Mi prendo la prestazione, non mi è sembrato che la Leonzio ci abbia messo sotto per tutta la partita. In alcuni momenti ha attaccato con grande veemenza, ma perchè è una grande squadra. Noi abbiamo sofferto, quando c’era da soffrire”.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): "Punto meritato in un momento non semplice"

La Virtus Francavilla prolunga la striscia di pareggi. Contro la Sicula Leonzio terzo 1-1 consecutivo, dopo quelli contro Rieti e Rende. Mister Trocini si tiene stretto il punto conquistato dalla sua squadra, ecco le sue parole al termine della gara:
“Nel primo tempo la Sicula Leonzio ha giocato bene e ci ha messo sotto. Poi quando siamo usciti, sono calati loro. Noi siamo una squadra che prova a fare la gara e a vincere in tutti i campi, ma non sempre ci riusciamo. Questo è un campo che secondo me nel girone di ritorno sarà difficile per tutti. La Sicula Leonzio è una signora squadra e con dei giocatori esperti. Noi ci prendiamo questo punto, a mio avviso, ottenuto in maniera meritata e con sacrificio, in un momento non semplice perchè abbiamo una serie infinita di infortuni, anche oggi avevamo otto giocatori fuori. A mio avviso, Costa non ha fatto grandissime parate, anzi la palla più importante l’ha avuta Vazquez nel secondo tempo e con un po’ più di fortuna potevamo portare a casa la vittoria. Mi prendo la prestazione, non mi è sembrato che la Leonzio ci abbia messo sotto per tutta la partita. In alcuni momenti ha attaccato con grande veemenza, ma perchè è una grande squadra. Noi abbiamo sofferto, quando c’era da soffrire”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Secondo posto inaspettato, puntiamo ai playoff”

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha fatto il punto sul momento dei biancoverdi, secondi in classifica: “Dopo aver battuto due big come Potenza e Viterbese abbiamo vinto anche contro una squadra di bassa classifica come il Bisceglie. Questo significa che abbiamo fatto un salto di qualità e siamo inaspettatamente al secondo posto. Abbiamo tanti giovani di proprietà e un contorno interessante di over, l’obiettivo è proseguire sulla falsariga degli ultimi anni, nei quali siamo andati ai playoff. Volevamo fare bene, ma così bene era inaspettato, soprattutto in un campionato così competitivo”.

Beppe Scienza (Monopoli): "Secondo posto inaspettato, puntiamo ai playoff"

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha fatto il punto sul momento dei biancoverdi, secondi in classifica: “Dopo aver battuto due big come Potenza e Viterbese abbiamo vinto anche contro una squadra di bassa classifica come il Bisceglie. Questo significa che abbiamo fatto un salto di qualità e siamo inaspettatamente al secondo posto. Abbiamo tanti giovani di proprietà e un contorno interessante di over, l’obiettivo è proseguire sulla falsariga degli ultimi anni, nei quali siamo andati ai playoff. Volevamo fare bene, ma così bene era inaspettato, soprattutto in un campionato così competitivo”.

Raffale Bianco (Bari): “Tre punti importanti su un terreno difficile”

Intervenuto ai microfoni di RadioBari al termine della sfida con la Paganese, Raffaele Bianco ha detto la sua sull’incontro: “Il campo favoriva più loro che noi, ma ne siamo usciti bene e prendiamo tre punti che ci danno fiducia. Nel limite del possibile abbiamo anche provato a giocare, il terreno però non ci aiutava, era molto fangoso, poi loro non avevano ancora perso in casa. Le palle gol le abbiamo avute, con la prima mezz’ora della ripresa abbiamo legittimato il successo”.

Bianco continua: “Sicuramente ora si privilegia di più il possesso palla, oggi era una gara particolare perché loro il pallone l’avevano poco. Dobbiamo ancora crescere, ma stiamo già facendo bene”.

Sul successo a tavolino della Reggina: “Guardare gli altri non serve, i conti si faranno più avanti. Poi se loro saranno più bravi faremo i complimenti”.

Raffale Bianco (Bari): "Tre punti importanti su un terreno difficile"

Intervenuto ai microfoni di RadioBari al termine della sfida con la Paganese, Raffaele Bianco ha detto la sua sull’incontro: “Il campo favoriva più loro che noi, ma ne siamo usciti bene e prendiamo tre punti che ci danno fiducia. Nel limite del possibile abbiamo anche provato a giocare, il terreno però non ci aiutava, era molto fangoso, poi loro non avevano ancora perso in casa. Le palle gol le abbiamo avute, con la prima mezz’ora della ripresa abbiamo legittimato il successo”.
Bianco continua: “Sicuramente ora si privilegia di più il possesso palla, oggi era una gara particolare perché loro il pallone l’avevano poco. Dobbiamo ancora crescere, ma stiamo già facendo bene”.
Sul successo a tavolino della Reggina: “Guardare gli altri non serve, i conti si faranno più avanti. Poi se loro saranno più bravi faremo i complimenti”.

Marcatori Eccellenza, Picci raggiunge in vetta Triggiani

20 sono le reti messe a segno nell’undicesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Picci della Vigor Trani va a segno per la decima volta in campionato e raggiunge Triggiani in vetta alla classifica marcatori. Ottava rete per Falconieri del Corato. Doppietta e salita a quota 7 per Di Rito del Martina. Sale a quota 5 D’Onofrio dell’Audace Barletta. Protagonista di giornata con una tripletta è Ventura del Molfetta Calcio che sale a quota 4 reti, sale a 4 dopo una doppietta invece Pignataro del Barletta mentre realizzano la loro quarta rete Agodirin del Corato e Lomuscio dell’Audace Barletta. Terzo gol per D’Introno e Tusiano del Team Orta Nova, Cisternino dell’Otranto, Libertini del Deghi Calcio e Morra del Molfetta Calcio. Seconda marcatura per Paolo Augelli del San Marco e Saani del Molfetta Calcio.
 
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)
 
10 reti: Picci (Vigor Trani) e Triggiani (Molfetta Calcio)
8 reti: Falconieri (Corato)
7 reti: Di Rito (Martina)
6 reti: Pardo (Ugento)
5 reti: D’Onofrio (Audace Barletta)
4 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Pignataro (Barletta), Agodirin (Corato), Lomuscio e Terrone (Audace Barletta)
3 reti: D’Introno e Tusiano (Team Orta Nova), Libertini (Deghi Calcio), Morra (Molfetta Calcio), Cisternino (Otranto), Antonio Caputo (Barletta), Amodio (Martina), Quarta e Leonetti (Corato), De Vita (Atletico Vieste), Di Senso (Fortis Altamura), Alemanni (Gallipoli), Maiolo e Sansò (Ugento), Salerno e Diego Quitadamo (San Marco) e Antonio Compierchio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Mattia Negro (Vigor Trani), Paolo Augelli (San Marco), Colella e Sangarè (Atletico Vieste), Lopez (Martina), Villani e Palazzo (Otranto), Fanelli (Barletta), Andrea Portaccio (Gallipoli), Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), Dinoia e Guacci (Audace Barletta), Difino (Deghi Calcio), Dimatera e Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo e Romanazzo (Alto Tavoliere San Severo), Regner (Ugento), Scialpi e Saani (Molfetta Calcio)
 
 
 
Alessandro Polichetti
 

Marcatori Serie D girone H, Genchi fa la parte del leone con una tripletta

Sono 22 le reti realizzate nella dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H. A far la parte del leone con una tripletta messa a segno è Genchi del Taranto che sale a quota 8 reti nella classifica marcatori. Va a segno e sale a quota 7 Corvino del Città di Fasano. Sesta rete per Liurni della Nocerina. Quinta marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola. Doppietta e salita a 4 per Agatè dell’Agropoli, quarta rete per Guadalupi e Giuseppe Tedesco del Team Altamura, Favetta del Taranto e Gentile del Foggia. Secondo gol per Marotta e Rodriguez dell’Audace Cerignola, Cittadino del Foggia, Camara dell’Agropoli e Gargiulo del Sorrento.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)
 
11 reti: Patierno (Bitonto)
9 reti: Santoro (Gravina)
8 reti: Genchi (Taranto)
7 reti: Corvino (Città di Fasano)
6 reti: Liurni (Nocerina), Diaz (Città di Fasano) e Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Loiodice (Audace Cerignola) e Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: Favetta e D’Agostino (Taranto), Guadalupi e Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Mancino (Francavilla in Sinni), Agatè (Agropoli), Mincica (Casarano), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Gentile (Foggia)
3 reti: Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Nolè (Francavila in Sinni), Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
 
2 reti: Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura), Serri (Città di Fasano), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Calemme (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Uliano e Pipolo (Gelbison), Longo, Marotta, Rodriguez e Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez e Falco (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Gargiulo, Herrera e De Rosa (Sorrento), Croce, Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
 
 
 
 
 
 
 
Alessandro Polichetti
 
 

L’Ars et Labor sciupa la ghiotta occasione

L’Ars et Labor sciupa la ghiotta occasione di staccarsi dalla zona play out pareggiando tra le mura amiche del D’Amuri contro un ottimo Rutigliano.
Locali che lamentano ancora le assenze di Miale ed Appeso e con Morelli squalificato, recuperati ma fuori dall’undici iniziale Pisano e Lecce.
Primo tempo di sostanziale equilibrio. Grottaglie imbrigliato dall’ottima disposizione tattica degli ospiti e spettacolo che ne risente.
Ripresa di tutt’altro tenore, padroni di casa in costante proiezione offensiva e più volte vicini alla rete del vantaggio, ospiti non pervenuti.
L’incontro si mette subito in discesa per l’Ars et Labor che al 5′ è già in vantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Napolitano, concesso per un netto fallo dallo stesso subito in piena area di rigore.
Il gol sblocca il risultato ma non la partita che stenta a decollare, le due squadre faticano a trovare spazi e per una vera occasione da rete bisognerà attendere il 26′ con Ferro che di testa manda di un soffio fuori da posizione invitante.
Al 32′ il Rutigliano perviene al pareggio con Dipierro che, sfruttando il vento a favore, disegna una parabola subdola direttamente da calcio d’angolo.
Sino alla fine del tempo i due portieri rimarranno inoperosi e si andrà al riposo sul risultato di 1 a 1.
Dagli spogliatoi esce un Grottaglie trasformato deciso a far sua la posta in palio.
Al 46′ Napolitano prova ad emulare Dipierro dalla bandierina ma è attentissimo Addante che disimpegna.
Spinge forte sull’ acceleratore l’Ars et Labor, 47′ Cecere libera in area Napolitano che sbaglia un rigore in movimento calciando sull’estremo ospite.
Ancora Grottaglie al 54′ con Fonzino che ci prova da fuori debolmente ma è Lotito quattro minuti più tardi a far gridare al gol con un calcio di punizione che sfila di poco fuori alla sinistra di Addante.
Il Rutigliano si difende con ordine e vacilla nuovamente al 60′ sull’incursione di Turco che raccoglie un corner dalla sinistra di Lotito e calcia a botta sicura a due passi da Addante che si supera deviando ancora in calcio d’angolo.
Sempre e solo Grottaglie. Al 63′ Gigantiello colpisce debole in area piccola graziando Addante, al 73′ Pisano incrocia alla perfezione un assist di Margarito mancando di precisione.
La stanchezza inizia a fare capolino sulle gambe e nella testa dei padroni di casa che perdono lucidità facendo il gioco della difesa ospite, sempre attenta ed ordinata.
All’ 88′ Grottaglie in dieci uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Andriani ma l’inferiorità numerica non ferma la voglia di vittoria dei padroni di casa che al 90′ con Napolitano sprecano un’altra grossa occasione, l’ultima prima del triplice fischio.
Il Grottaglie visto nella ripresa avrebbe meritato qualcosa in più, il solito grande cuore dei bianco azzurri anche oggi non è bastato per fare bottino pieno.
Si segnala l’esordio del classe 02 Fina, prodotto del vivaio.
Il Sig. Capotorto della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Vitobello e Santo, ha diretto bene una gara molto combattuta.
Il Tabellino:
Ars et Labor Grottaglie 1 – Rinascita Rutiglianese 1
Marcatori Napolitano (G) 5′, Dipierro 32′ (R).
Ars et Labor Grottaglie (4-2-3-1) Costantino, D’Ambrosio (88′ Messina), Venneri (59′ Fina), Lotito, De Giorgi, Turco, Cecere (59′ Pisano), Fonzino, Gigantiello (70′ Andriani), Napolitano, Margarito.
Panchina Caliandro, Lecce, Comes, Raimondo, Sangermano
Allenatore Paradisi
Espulsi Andriani per doppia ammonizione al 90′. Ammoniti 39′ Margarito, 55′ D’Ambrosio, 80′ Pisano, Andriani 81′ e 90′.
Rinascita Rutiglianese (4-1-4-1) Addante, Tanzanella, Lorusso, D’Addiego, Partipilo, Vernice, Leti (75′ Balde), Iurlo, Ferro (90′ Bux), Dipierro (83′ Deflorio), Caselli (88′ Germone).
Panchina Pagano, Valenzano, Sasanelli,Calisi, Abbatescianni.
Allenatore Gemmati
Espulsi nessuno. Ammoniti 39′ Iurlo, 80′ D’addiego

Borgorosso Molfetta sconfitto sul campo del Ginosa

Il Borgorosso Molfetta cade in rimonta sul campo del Ginosa Calcio: allo Stadio Miani finisce 2-1 per i padroni di casa grazie alla doppietta di Coquin nel secondo tempo dopo la rete iniziale di Sallustio.
Su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità a causa della forte pioggia, la squadra di Angelo Carlucci passa in vantaggio al 27′ grazie alla rete di Bruno Sallustio che sfrutta una palla vagante in aria su azione di calcio d’angolo. La prima frazione di gioco si chiude con il Borgorosso meritatamente in vantaggio. Nella ripresa cambia l’andamento della gara con il Ginosa più pericoloso: al 55′ Casale colpisce il palo sfiorando il pareggio dalla sinistra con un gran tiro. Al 68′ il Ginosa segna la rete del pareggio con Coquin che sfrutta un’indecisione di Castagno. Ancora padroni di casa pericolosi al 78′ con Loconte che colpisce la traversa su calcio di punizione.
Quando tutto sembrava volgere verso un pareggio, arriva la svolta della partita: al minuto 89 i biancazzurri completano la rimonta con una azione corale orchestrata da Loconte e Camara. La palla arriva ancora sui piedi di Coquin che segna la sua doppietta personale e la conseguente sconfitta del Borgorosso Molfetta.

Sconfitta senza attenuanti per il Don Uva

Don Uva battuto 4-1 al “Di Liddo” dalla Vigor Bitritto, una delle formazioni più quotate del girone.
Primo tempo shock. Gli ospiti trovano il gol del vantaggio al 19’ con una super punizione di Logrieco da distanza siderale. I ragazzi di Capurso non reggono il colpo e dopo soli 3’ arriva il raddoppio firmato da Visconti, il quale batte Sibio con un bel diagonale.
Allo scadere della prima frazione di gioco (42’) arriva il colpo di grazia: ancora Visconti sfrutta un’indecisione biscegliese, a tu per tu salta l’estremo difensore e sigilla il 3-0.
Nonostante tutto, i padroni di casa cercano di reagire nel tentativo di riaprire una gara sulla carta ormai chiusa, ma al 31’ Loseto a cala il poker.
A nulla serve ai fini del risultato il rigore trasformato da Amoroso al 42’ st. La partita si chiude dunque 1-4.
Domenica prossima i biancogialli affronteranno in trasferta la Rinascita Rutiglianese, reduce dall’1-1 in casa del Grottaglie.
DON UVA-BITRITTO: 1-4
DON UVA
Sibio, Strippoli (Torchetti dal 27’ st), Pietrantuono, De Cillis G., Cafagna, Troilo D., Addario, Porcelli (Amoruso dal 44’ st), Amoroso (Zagaria dal 37’ st), Pasculli (Binetti dal 21’ st), De Cillis S. (Conte dal 1’ st).
A disposizione: Troilo R., Logoluso, Favuzzi.
Allenatore: Capurso.
VIGOR BITRITTO
Vitucci (Mangano dal 30’ st), Greco (Mosaico dal 44’ st), Abbinante, Logrieco (Asselti dal 11’ st), Loseto, Cantalice, Modesto, Gernone, Visconti (Navarra dal 41’ st), Loseto, Nitti (Damato dal 22’ st).
A disposizione: Di Franco, Triozzi, Cosenza, Muciaccia.
Allenatore: Carella.
Arbitro: Consales di Foggia.
Assistete1: Rutigliani di Molfetta. Assistente 2: Addante di Bari.
Marcatori: Logrieco (19’ pt), Visconti (22’ pt e 45’ pt), Loseto (31’ st), Amoroso (42’ st).

Seconda sconfitta di fila per l’ Ugento Calcio

Seconda sconfitta di fila per l’ Ugento Calcio che conferma di attraversare un periodo di appannamento dopo lo Straordinario inizio di Campionato.
L’ incontro interno con L’ Audace Barletta infatti termina per 2-0 a favore degli ospiti , un gol per tempo , che legittima la superiorità tecnica e motivazionale di questi ultimi per gli interi novanta minuti lanciandoli in classifica al secondo posto ad un solo punto dal Corato Capolista.

I Salentini apparsi timidi e poco incisivi possono recriminare per un paio di buone occasioni non concretizzate nel primo tempo e per aver fallito con Sanso’ un calcio di rigore a sette minuti dal Novantesimo che avrebbe potuto riaprire le sorti dell’ Incontro.
Nessun dramma per i Ragazzi di Mister Mimmo Oliva che dopo undici giornate stanno disputando un Torneo ben al di sopra delle aspettative della vigilia.
Da domani testa e gambe rivolte alla trasferta di Domenica prossima a Corato.

Seconda sconfitta di fila per l' Ugento Calcio

Seconda sconfitta di fila per l’ Ugento Calcio che conferma di attraversare un periodo di appannamento dopo lo Straordinario inizio di Campionato.
L’ incontro interno con L’ Audace Barletta infatti termina per 2-0 a favore degli ospiti , un gol per tempo , che legittima la superiorità tecnica e motivazionale di questi ultimi per gli interi novanta minuti lanciandoli in classifica al secondo posto ad un solo punto dal Corato Capolista.
I Salentini apparsi timidi e poco incisivi possono recriminare per un paio di buone occasioni non concretizzate nel primo tempo e per aver fallito con Sanso’ un calcio di rigore a sette minuti dal Novantesimo che avrebbe potuto riaprire le sorti dell’ Incontro.
Nessun dramma per i Ragazzi di Mister Mimmo Oliva che dopo undici giornate stanno disputando un Torneo ben al di sopra delle aspettative della vigilia.
Da domani testa e gambe rivolte alla trasferta di Domenica prossima a Corato.

ASD San Marco raggiunta sull’1-1 allo scadere

In terra salentina contro la Deghi Calcio l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese disputa la miglior performance dell’anno tenendo inoperoso l’estremo difensore Ruznic per tutta la gara e collezionando diverse palle gol non sfruttate adeguatamente. Allo scadere i locali della Deghi Calcio trovano il pari su un calcio di rigore che sa dell’incredibile.
Si rientra da San Pietro in Lama delusi dall’ennesimo torto arbitrale, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una gara importante, di forza, di predominio totale in ogni zona del campo.

PRIMO TEMPO
Fin dalle prime battute capitan Ciano e soci mettono alle corde i locali e già al settimo su corner di uno straordinario Quaresimale, tornato ai massimi livelli, Freccia Rossa Paolo Augelli svetta di testa più alto di tutti e insacca per il vantaggio celeste granata.
Continua il forcing dei nostri campioni i quali ad ogni veloce ripartenza potrebbero bissare, ma lo splendido però viscido mando erboso rende difficili gli ultimi passaggi.
Al minuto ventiquattro il padrone del centrocampo Menicozzo prova la conclusione dalla distanza mandando di poco fuori.
Intanto fioccano i cartellini per i locali costretti spesso al fallo per fermare l’inarrestabile Quitadamo.
Al venticinquesimo ancora Quaresimale pennella per la testa di bomber Salerno che da buona posizione manda alto sulla traversa.
La timida reazione dei padroni di casa è tutta in una punizione dai trenta metri debole e di poco alta sulla traversa, comunque bel controllata da Ruznic.
Al quarantunesimo punizione di Quaresimale che attraversa tutta l’area e giunge al solissimo De Cesare che vede la palla all’ultimo istante e non impatta a pochi passi dalla porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo vola via sull’out di destra, supera il diretto avversario e mette in mezzo ma nessun compagno giunge all’appuntamento col gol.
Termina con i ragazzi di mister Iannacone in attacco la prima frazione col minimo vantaggio nonostante la mole di gioco espressa con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico, estremamente reattivo e vivo e un attacco solido.

SECONDO TEMPO
Si attende la reazione dei padroni di casa che lentamente guadagnano metri, senza impensierire l’estremo Ruznic, inoperoso fino al termine della gara.
Al sessantesimo il primo tiro verso la porta celeste granata di Poleti alto sulla traversa.
Dopo dieci minuti su una punizione laterale Deffo di testa rimette al centro, ma la difesa controlla agevolmente.
Si sbilanciano i locali alla ricerca del pari e al settantesimo ne approfitta Quitadamo fermato in malo modo al limite dell’area dal numero 4 locale già ammonito, sarebbe il secondo giallo, ma per il direttore di gara non c’è fallo.
Dopo un minuto ennesima azione d’attacco celeste granata non concretizzata con Freccia Rossa Paolo Augelli che entra in area ma indirizza la palla troppo sul portiere.
Dopo un minuto Quitadamo dalla sinistra si libera del diretto avversario ma non riesce a metterla al centro dove soli attendevano Salerno e Grasso.
Al settantacinquesimo quattro contro due con Grasso che preferisce l’azione in solitaria al posto di servire Quaresimale tutto solo in area.
Al settantasettesimo cross dalla destra di Libertini per Poleti che da posizione defilata manda alto di testa.
Dopo due minuti ancora ripartenza sbagliata dei celeste granata imprecisi nell’ultimo passaggio.
A tre minuti dal triplice fischio la doccia fredda:
capitan Ciano interviene sulla palla e scivola rimanendo a terra, Libertini posto a diversi metri da lui si lascia cadere addosso al capitano Celeste granata, il direttore di gara fa cenno di rialzarsi al calciatore locale, ma dopo alcuni secondi cambia la decisione decretando il calcio di rigore che lo stesso Libertini realizzerà.
Al novantesimo Quaresimale servito da Salerno tarda la conclusione e si fa anticipare.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della contesa.
Una nota molto positiva da registrare è la prima convocazione in Eccellenza del giovanissimo Matteo D’Angelo prodotto Asd San Marco a conferma dell’ottimo lavoro svolto con il settore giovanile e scolastico.

Deluso il presidente Aniello Calabrese a fine gara.
Ecco le sue dichiarazioni: “Oggi siamo stati violentati e feriti nuovamente da una decisione assurda al termine di una gara in cui avremmo strameritato i tre punti. È l’ennesimo rigore inesistente che ci toglie punti pesanti. Qualcuno mi dice che avremmo potuto chiudere la gara in qualsiasi momento, tutto vero, ma perchè non posso vincere uno a zero? Il nostro portiere non si è sporcato i guanti, non ha subìto un tiro in porta e alla fine l’ennesima beffa. I ragazzi hanno giocato una gran partita e avrebbero voluto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno raggiunto a San Pietro in Lama, ma purtroppo qualcuno ha deciso che non dovevamo vincere. Mi fa molto male la situazione che stiamo vivendo, spero non si spenga il mio entusiasmo“.

Mister Iannacone a fine gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato la miglior prestazione dall’inizio dell’anno e meritavano la soddisfazione dei tre punti. Non mi va di parlare di altro, so solo che dobbiamo scendere in campo con ancora più rabbia e determinazione perchè quanto fatto non è ancora bastato per vincere. Ci vuole di più e dobbiamo dare tutti di più“.

ASD San Marco raggiunta sull'1-1 allo scadere

In terra salentina contro la Deghi Calcio l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese disputa la miglior performance dell’anno tenendo inoperoso l’estremo difensore Ruznic per tutta la gara e collezionando diverse palle gol non sfruttate adeguatamente. Allo scadere i locali della Deghi Calcio trovano il pari su un calcio di rigore che sa dell’incredibile.
Si rientra da San Pietro in Lama delusi dall’ennesimo torto arbitrale, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una gara importante, di forza, di predominio totale in ogni zona del campo.
PRIMO TEMPO
Fin dalle prime battute capitan Ciano e soci mettono alle corde i locali e già al settimo su corner di uno straordinario Quaresimale, tornato ai massimi livelli, Freccia Rossa Paolo Augelli svetta di testa più alto di tutti e insacca per il vantaggio celeste granata.
Continua il forcing dei nostri campioni i quali ad ogni veloce ripartenza potrebbero bissare, ma lo splendido però viscido mando erboso rende difficili gli ultimi passaggi.
Al minuto ventiquattro il padrone del centrocampo Menicozzo prova la conclusione dalla distanza mandando di poco fuori.
Intanto fioccano i cartellini per i locali costretti spesso al fallo per fermare l’inarrestabile Quitadamo.
Al venticinquesimo ancora Quaresimale pennella per la testa di bomber Salerno che da buona posizione manda alto sulla traversa.
La timida reazione dei padroni di casa è tutta in una punizione dai trenta metri debole e di poco alta sulla traversa, comunque bel controllata da Ruznic.
Al quarantunesimo punizione di Quaresimale che attraversa tutta l’area e giunge al solissimo De Cesare che vede la palla all’ultimo istante e non impatta a pochi passi dalla porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo vola via sull’out di destra, supera il diretto avversario e mette in mezzo ma nessun compagno giunge all’appuntamento col gol.
Termina con i ragazzi di mister Iannacone in attacco la prima frazione col minimo vantaggio nonostante la mole di gioco espressa con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico, estremamente reattivo e vivo e un attacco solido.
SECONDO TEMPO
Si attende la reazione dei padroni di casa che lentamente guadagnano metri, senza impensierire l’estremo Ruznic, inoperoso fino al termine della gara.
Al sessantesimo il primo tiro verso la porta celeste granata di Poleti alto sulla traversa.
Dopo dieci minuti su una punizione laterale Deffo di testa rimette al centro, ma la difesa controlla agevolmente.
Si sbilanciano i locali alla ricerca del pari e al settantesimo ne approfitta Quitadamo fermato in malo modo al limite dell’area dal numero 4 locale già ammonito, sarebbe il secondo giallo, ma per il direttore di gara non c’è fallo.
Dopo un minuto ennesima azione d’attacco celeste granata non concretizzata con Freccia Rossa Paolo Augelli che entra in area ma indirizza la palla troppo sul portiere.
Dopo un minuto Quitadamo dalla sinistra si libera del diretto avversario ma non riesce a metterla al centro dove soli attendevano Salerno e Grasso.
Al settantacinquesimo quattro contro due con Grasso che preferisce l’azione in solitaria al posto di servire Quaresimale tutto solo in area.
Al settantasettesimo cross dalla destra di Libertini per Poleti che da posizione defilata manda alto di testa.
Dopo due minuti ancora ripartenza sbagliata dei celeste granata imprecisi nell’ultimo passaggio.
A tre minuti dal triplice fischio la doccia fredda:
capitan Ciano interviene sulla palla e scivola rimanendo a terra, Libertini posto a diversi metri da lui si lascia cadere addosso al capitano Celeste granata, il direttore di gara fa cenno di rialzarsi al calciatore locale, ma dopo alcuni secondi cambia la decisione decretando il calcio di rigore che lo stesso Libertini realizzerà.
Al novantesimo Quaresimale servito da Salerno tarda la conclusione e si fa anticipare.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della contesa.
Una nota molto positiva da registrare è la prima convocazione in Eccellenza del giovanissimo Matteo D’Angelo prodotto Asd San Marco a conferma dell’ottimo lavoro svolto con il settore giovanile e scolastico.
Deluso il presidente Aniello Calabrese a fine gara.
Ecco le sue dichiarazioni: “Oggi siamo stati violentati e feriti nuovamente da una decisione assurda al termine di una gara in cui avremmo strameritato i tre punti. È l’ennesimo rigore inesistente che ci toglie punti pesanti. Qualcuno mi dice che avremmo potuto chiudere la gara in qualsiasi momento, tutto vero, ma perchè non posso vincere uno a zero? Il nostro portiere non si è sporcato i guanti, non ha subìto un tiro in porta e alla fine l’ennesima beffa. I ragazzi hanno giocato una gran partita e avrebbero voluto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno raggiunto a San Pietro in Lama, ma purtroppo qualcuno ha deciso che non dovevamo vincere. Mi fa molto male la situazione che stiamo vivendo, spero non si spenga il mio entusiasmo“.
Mister Iannacone a fine gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato la miglior prestazione dall’inizio dell’anno e meritavano la soddisfazione dei tre punti. Non mi va di parlare di altro, so solo che dobbiamo scendere in campo con ancora più rabbia e determinazione perchè quanto fatto non è ancora bastato per vincere. Ci vuole di più e dobbiamo dare tutti di più“.

Il Fasano conquista i 3 punti sulle ali del corvo.Battuto il Gravina 1-0

Il Fasano scende in campo con l’inedita coppia Schena-Titarelli a centrocampo, autrice di una prestazione autorevole e che non ha fatto per niente sentire la mancanza dello squalificato Ganci e dell’infortunato Bernardini.
Il primo tiro della gara viene effettuato proprio da Schena che al 1’pt scalda i guantoni di Loliva con un tiro forte ma centrale. 5 minuti dopo il Gravina risponde: incursione dalla sinistra di Mbida, palla in mezzo per Gogovski che impatta il pallone di testa ma Suma si fa trovare pronto e para! Il Fasano mette subito la quinta e si rende pericoloso in due occasioni ravvicinate, prima al 13’pt e poi al 27’pt sempre con Corvino che in entrambe le occasioni si vede negare la gioia del gol.
Il vantaggio biancazzurro è nell’aria e al 32’pt l’occasione che cambia la gara: mischia da calcio d’angolo, Santoro trattiene Rizzo e calcio di rigore per il Fasano. Situazione di gioco insolita, dato che il fallo da rigore è stato commesso da un attaccante nei confronti di un difensore, quando in realtà solitamente avviene esattamente il contrario. Dal dischetto Corvino spiazza Loliva e porta in vantaggio i suoi
Nella ripresa subito forze fresche in campo per i murgiani che hanno tutte le intenzioni per pareggiare e al 10’st ci vanno vicino: Ficara va in rete ma l’arbitro ferma tutto per un nettissimo fuorigioco. Al 20’st entrata ruvida e dura direttamente sulla caviglia di Diop che esce addirittura in barella ma l’arbitro clamorosamente non prende nessun provvedimento a riguardo. Il Gravina fa tanto possesso palla ma non riesce a trovare il guizzo vincente, merito di un Fasano che ha imbrigliato alla perfezione il pericoloso attacco murgiano. Nel calcio regola vuole che se non segni, prima o poi subisci e il Fasano, giocando di rimessa, sfiora il raddoppio: cross di Forbes per Díaz che impatta bene ma la palla esce di pochissimo. Poco o nulla da segnalare dopo quest’ultima emozione, il Fasano dopo 6 lunghi minuti di recupero torna alla vittoria in campionato e sale a quota 23 punti.
Da derby a derby, è questo il destino delle pugliesi in questo spettacolare Girone H. Dopo il consueto riposo infatti, la squadra si proietterà a preparare un’altra sfida importante e delicata. Domenica prossima, 24 novembre, allo stadio Monterisi andrà in scena Audace Cerignola-Fasano
TABELLINO
US CITTÀ DI FASANO- FBC GRAVINA 1-0 (1-0)
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone (20’st Diop, 42’st Lorusso), Titarelli, Rizzo, Gonzalez, Serri (15’st Forbes), Schena (45’st Lanzone), Dìaz, Corvino (42’st Cavaliere), Prinari. A disp.: Rizzitano, Panebianco, Pittelli, Cochis. All. Giuseppe Laterza
FBC Gravina: Loliva, Dentamaro (32’st Tagliamonte), Larosa (45’st Di Modugno), Silletti, Alvarez, D’Angelo, Palermo (43’st Coulibaly), Mbida (18’st Bozzi), Santoro, Ficara, Gogovski (15’st Fiore) A disp.: Signorile, Correnti, Caponero, Romeo. All. Valeriano Loseto.
Reti: 32’pt Corvino rig (F) Ammonizioni: Larosa (G), Alvarez (G), D’Angelo (G), Mbida (G).
Rec.: 2’ pt, 6’ st Note: 1300 spettatori circa, di cui 50 circa ospiti.
Arbitro: Domenico Castellone di Napoli