ESCLUSIVA – Barletta, Guerra: “Attendiamo di conoscere i nuovi soci. Questione stadio? Una bruttura e sul mercato…”

La quiete dopo la tempesta. Queste sono le speranze dei tifosi del Barletta dopo l’insediamento della nuova società che è chiamata ora a prendere il timone della squadra adriatica.

I ragazzi allenati da mister Pizzulli si stanno ben comportando in campo e la questione societaria era uno dei temi principali di discussione nei bar della città di Eraclio. Di questo, e di altro, abbiamo parlato in esclusiva per calciowebdilettanti.it, con Luca Guerra, direttore del portale barlettasport.it nonchè collaboratore di Repubblica Bari.

Luca, i tifosi del Barletta dopo il cambio di proprietà e l’avvento di Giuseppe Pollidori si augurano di poter finalmente mettere da parte le problematiche societarie. Come giudichi la nuova società e, soprattutto, pensi possa dare quella stabilità che tutti si augurano? 

Il 2015 societario a Barletta non da grandi tranquillità anche se guai a mischiare le situazioni verificatesi fino a maggio e successive. Da gennaio a maggio (vedi Perpignano ndr) abbiamo vissuto una delle più brutte pagine dei 93 anni di storia del Barletta calcio. Da giugno, ci siamo dovuti rimboccare le maniche e ripartire da due categorie inferiori e c’è stata la buona volontà di tutta la piazza con una raccolta popolare che ha permesso di ripartire almeno dall’Eccellenza. Da un lato, c’è stata la raccolta fondi, dall’altra la buona volontà del gruppo che ha portato avanti la società per tre mesi ben sapendo, detto dalla volenterosa società già dall’inizio, che non ci sarebbe stato futuro. Adesso c’è un nuovo presidente, Giuseppe Pollidori, vecchia conoscenza del calcio cittadino in quanto ha fatto parte della Real Bat e altri ambiti sportivi. I soci? Al momento la situazione è circoscritta a Pollidori, al vicepresidente De Nicolò e a Ruggiero Cristallo che farà da collante col tessuto imprenditoriale cittadino. Gli obiettivi e la fruibilità della società si comprenderanno con i giorni a venire quando si capirà chi sono gli altri soci, con tante voci al momento ne smentite ne confermate. E’ comunque una boccata di ossigeno e per il futuro si capirà dove porre l’asticella.

Questa nuova società arriva proprio all’apertura del mercato invernale. Cosa dobbiamo aspettarci in termini di calciatori?

Di nomi se ne sono fatti già tanti. Si è parlato di Pollidori Jr. (figlio del nuovo presidente ndr) anche se so che ha già una offerta dalla serie D umbra e del difensore centrale Di Giorgio, del Bisceglie, barlettano e classe 1980. In attacco si sono fatti nomi da Vicentin a Tedesco che si è svincolato dal Casarano però al momento siamo fermi ai rumors. L’auspicio espresso dai calciatori è quella di non smantellare la squadra o, comunque, non cambiarne tante componenti dando onore al merito a mister Pizzulli che ha fatto un gran lavoro. La squadra è di discreta qualità con alcuni elementi interessanti e tanti giovani e il mister ha dato una struttura e compattezza mentale e smembrarla potrebbe essere un errore. Una squadra che sul campo è terza, quarta per via del -1 stabilito dal Giudice Sportivo per la partita contro il Gravina. Si aspettano dei movimenti e bisogna vedere se saranno seguiti i consigli di Pizzulli ,che ha chiesto dei puntelli, oppure si vorrà cambiare anche se al momento l’orientamento è quello di seguire i suggerimenti del mister.

Chiusura doverosa è la questione stadio. Pensi che la nuova società che si è insediata possa dare una sterzata e smuovere quella che è la questione “Puttilli”?

Possiamo tranquillamente definirla una “bruttura”, la questione del “Puttilli”. Caso unico in Italia in cui viene consegnato per i lavori a maggio e verrà riconsegnato con i lavori fatti ma inagibile. E’ come portare l’auto dal meccanico con dei danni e ritrovarsela perfetta ma non utilizzabile. Noi attendiamo ancora delle chiare assunzioni di colpa perchè c’è un rimbalzo di responsabilità che, pur legittime, non agevola a capire com’è andato il tutto. Al “Puttilli” per quest’anno, e mi sento di dire che per il prossimo anno, non si tornerà a giocare e verrà utilizzata la soluzione tampone del “Manzi” che sarà portato ad una capienza di 1058 (compreso il settore ospiti). Soluzione tampone dal costo di 260 mila euro e il “Manzi” sarebbe agibile solo per l’Eccellenza. In caso futuro nei dilettanti, il Barletta dovrebbe chiedere una deroga ed è questa una delle cose che ha influito sulle trattative societarie e soprattutto quella con la cordata rappresentata dall’ex presidente dall’Andria, Fiore. 

 

Castellaneta, due rinforzi per mister Lippolis. Ecco chi sono

Col mercato aperto è iniziato il lavoro di Alfredo Piarulli come nuovo Ds del Castellaneta. La squadra biancorossa, al momento, naviga in una situazione di classifica non proprio ottimale e urgono rinforzi per cercare la risalita.

Nell’ottica di rinforzare la rosa a disposizione di mister Lippolis, l’ex Ds del Mola ha ingaggiato due calciatori: si tratta del difensore centrale ex Ostuni Michele Lorusso (classe 1994) e del centrocampista ex Mola Marco Savino (classe 1997) che andrà a rimpolpare il reparto under.

ANTONIO GENCHI 

Bitonto, ecco il primo colpo di mercato. In attacco arriva….

Il primo colpo di questo mercato invernale (che si è aperto ufficialmente il 1 dicembre) lo mette a segno il Bitonto.

La squadra neroverde, tramite un comunicato, ha ufficializzato l’ingaggio di Gennaro Manzari. Manzari, attaccante classe 1985 viene dalla prima metà di stagione giocata con la maglia della Sudest. L’attaccante, ex Trani, va a rinforzare il pacchetto offensivo bitontino che può già contare su Nando Terrone, Pignatta, Cannone e Roselli.

Sulla pagina facebook della società neroverde è stata pubblicata la foto della firma dell’attaccante sul contratto e le prime dichiarazioni di Manzari in neroverde: “Vengo da un’esperienza come quella alla sudest, contornata da qualche acciacco fisico ma non di grave entità e con qualche problema di natura non tattica . Ora però ho il dovere e il piacere di pensare in nero verde . So quanto questa piazza sia esigente e calda, ed è proprio quel tipo di piazza che mi esalta . Conosco già qualche mio nuovo compagno. Chi come Fabio Campanella, per aver avuto vita dura con lui quando ci siamo incrociati da avversario, e chi come Cannone, per aver giocato insieme già lo scorso anno ed averne apprezzato le doti tecniche.
Non sono il tipo che fa promesse, però voglio dire ai tifosi che io ci sono, e che non vedo l’ora di cominciare a fare bene con questa maglia addosso”. 

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, il Giudice Sportivo accoglie il ricorso del Gravina. Vittoria a tavolino col Barletta

La notizia era già nell’aria ed oggi è arrivato anche il crisma dell’ufficialità. Il Giudice Sportivo ha accolto il reclamo del Gravina in merito alla gara Barletta-Gravina del 6 ottobre 2015.

La gara, valida per la 6° giornata di campionato, finì 1-1 ma la società gialloblù fece subito reclamo per la presenza in campo di Piazzolla che doveva ancora scontare una squalifica risalente al campionato berretti.

Dopo quasi 2 mesi, il Giudice Sportivo ha dato ragione al Gravina assegnando lo 0-3 e di conseguenza aggiungendo due punti in classifica (Rana e compagni volano a quota 32) mentre la squadra di Pizzulli scende a 23 punti.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, Ragno: “Contento per il gol ma soprattutto per la vittoria”

Il centrocampista azzurro, autore della rete del vantaggio nel match contro il Casarano, si sofferma sull’analisi della vittoriosa sfida al cospetto dei salentini. “La squadra ha disputato un’ottima gara – dice -. Ora la concentrazione si sposta su altri due impegni cruciali”

La prestigiosa vittoria interna contro il Casarano ha consentito all’Unione Calcio di allungare a 3 la striscia di risultati utili consecutivi, nonché di agganciare il Barletta al terzo posto in graduatoria (24 punti). “Un successo importante – afferma il centrocampista azzurro Leo Ragno -, ottenuto al cospetto di una compagine tra le più attrezzate. Nonostante stiano attraversando un momento difficile, i salentini hanno dimostrato il loro valore. Noi, dal canto nostro, ci siamo resi protagonisti di un’ottima gara, dando continuità alle recenti buone prestazioni. Sono contento di aver sbloccato il punteggio (seconda marcatura in campionato, nda), ma soprattutto di aver contribuito ad una vittoria di spessore”.

L’impegno contro il Casarano si colloca in un vero e proprio tour de force che vedrà gli azzurri rifiatare questa settimana, dopo gli ultimi ravvicinati impegni, prima di continuare il personale duello con i gialloblu del Gravina, prossimi avversari in campionato ed in Coppa Italia. “Sono le gare più belle da giocare – continua Ragno – sebbene sappiamo che avremo di fronte una compagine di livello. In campionato ci attenderà un Gravina voglioso di riscatto, dopo lo stop incamerato a Novoli (3-1) e che proverà a difendere il primato in graduatoria dall’assalto del Vieste. Per la gara di Coppa Italia, invece, i gialloblu potranno recarsi al “Ventura” (giovedì 10 dicembre, nda) forti della vittoria nel match d’andata, ma noi daremo il massimo per far bene in entrambe le sfide. Abbiamo la fortuna di avere a disposizione una rosa ampia e composta da ragazzi capaci di dare un contributo notevole nel momento in cui sono chiamati in causa”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Castellaneta, in quattro vanno via dal club. In arrivo Chimenti?

Nello spogliatoio dell’Acd Castellaneta è da poco esplosa una polveriera. Il post partita di Vieste, infatti, ha fatto registrare clamorosi addii che sono destinati a creare non pochi grattacapi a mister Lippolis.

Cominciamo da Valerio Lippolis, centrale difensivo e castellanetano doc: delle sue doti sportive ne avevamo parlato quest’estate, senza nascondere però, il suo temperamento che già in passato aveva sancito rotture anticipate con il sodalizio del presidente Guida. Lippolis, reduce da 2 panchine consecutive, ieri sera ha avuto un incontro con mister e dirigenti, ricevendo il consenso verbale di prendere altre strade sfruttando la finestra invernale di mercato appena aperta.

Chi invece l’ha già sfruttata, sposando la Sudest Locorotondo è l’attaccante Niccolò Greco: anche per lui sono pesate le ultime “bocciature” domenicali a discapito di Mianulli e Mastrangelo; Greco non ci ha pensato due volte a fare le valigie.

A salutare, poi, sarebbero anche gli under classe 1997 e 1998 D’Angelo e Rotunno (destinazione Mola?), mentre si resta in attesa di capire quale sarà il futuro di Daddario (si andrebbe verso la rottura), Somma e Lattaruli.

«Chiarelli e gli altri castellanetani resteranno sicuramente – ha dichiarato a ViViCastellaneta il neo direttore sportivo Piarulli – queste per me sono giornate di fuoco ma troverò il tempo per sedermi con tutti i calciatori e discutere il prosieguo della stagione»

Intanto gli ultimi rumors di mercato vedrebbero il Castellaneta provare a riportare al De Bellis il difensore Armando Chimenti. Una trattativa che Piarulli non ha voluto nascondere: «c’è stato un sondaggio e presto ne faremo un altro. È un giocatore che piace e che farebbe al caso nostro.»

www.vivicastellaneta.it

Team Altamura, vittoria convincente contro il Barletta‏

Bella prestazione della squadra altamurana che si avvicina alla vetta
Bella e convincente vittoria per il Team Altamura che, nel big match del 14° turno del campionato di Eccellenza pugliese, supera per 2 a 1 il Barletta. A dire il vero il risultato sta stretto alla squadra altamurana che, con un pizzico di cattiveria in più, avrebbe potuto ottenere un vittoria più larga.
Con Alfonso Fino in panchina, terzo allenatore in poco più di un terzo in campionato, la squadra altamurana parte timidamente lasciando spazio, alle iniziative del Barletta che al 7′ ci prova conFabiano il cui tiro non crea particolari problemi a Dascalu. Poi, il Team Altamura prende il sopravvento e al 18′ si porta in vantaggio con un perfetto colpo di testa di Di Rito su di un cross pennellato dalla destra da Panarelli. I biancorossi continuano a mantenere il pallino del gioco ma non riescono più ad affondare, almeno fino al 40′ quando ancora Di Rito, dopo una torre di Lacarra, ben imbeccato da Moscelli, da distanza ravvicinata, spara addosso a Dicandia. A pochi secondi dal riposo protagonista sempre l’attaccante argentino che, su cross basso dalla sinistra diLacarra, dall’altezza del dischetto di rigore e in perfetta solitudine, calcia malamente a lato.
Nella ripresa, dopo una manciata di minuti il tecnico del Barletta, Pizzulli, opera una doppia sostituzione che, però, non sortisce gli effetti sperati. La sua squadra, infatti, non riesce a rendersi pericolosa e, anzi, al 12′ l’Altamura potrebbe raddoppiare: palla di Moscelli con il contagiri per Lacarra che, solo contro il portiere, nonostante l’allungo, non ci arriva di un soffio. Il raddoppio arriva lo stesso al 24′: tiro non irresistibile dalla sinistra di Lacarra, Dicandia si fa passare la palla tra le braccia ma, con un guizzo riesce ad allontanarla dalla porta, sulla stessa si fionda Di Ritoche insacca a porta vuota. Passano pochi minuti e Moscelli ha la palla buona per il tris ma il numero dieci altamurano, ben servito in profondità da Lacarra, tira debolmente tra le braccia di Dicandia. A questo punto il Team Altamura tira i remi in barca, non ne approfitta il Barletta che riesce ad accorciare le distanze solo in pieno recupero quando Rizzi, in sospetta posizione di fuorigioco e con la complicità di Dascalu, sigla il gol del definitivo 2 a 1.
Grazie a questa vittoria e ai risultati degli altri campi, delle squadre che la precedevano vince solo il Vieste, il Team Altamura compie un bel balzo in avanti, portandosi a sole sette lunghezza dalla vetta.
Domenica prossima, intanto, partita sulla carta abbastanza facile con la squadra altamurana impegnata a Castellaneta. Vedremo, però, come si presenterà il Team Altamura, dato che martedì si riapre il calciomercato e alcuni giocatori potrebbero salutare la compagnia.

TEAM ALTAMURA – BARLETTA 1922 2-1

TEAM ALTAMURA: Dascalu, Panarelli , Natale (15′ st Radulescu), Amato, Lorusso , Dinielli, Golban, Mancini, Di Rito (39′ st Paun), Moscelli, Lacarra (35′ st Ghita). A disposizione: Geanta, Cannito, Roccotelli, Tragni. Allenatore: Fino.
BARLETTA 1922
: Dicandia, Dipinto, Piazzolla, Zingrillo, Rizzi, Monopoli, Fabiano (5′ st Rizzo), Cantatore, D’Ambrosio (5′ st Gadaleta), Ladogana, Sguera (35′ st Difranesco). A disposizione: Orizzonte, Lacerenza, Cifaratti, Seccia. Allenatore: Pizzulli.
ARBITRO
: Taricone di Perugia, coadiuvato da Ciocia e Morea di Molfetta.
RETI
: 18′ pt Di Rito (TA); 24′ st Di Rito (TA), 48′ st Rizzi (B).
AMMONITI
: Panarelli, Lorusso (TA).
RECUPERO
: 2′ pt, 5′ st

Gravina, la capolista rallenta la propria corsa a Novoli

NOVOLI – Dopo una serie positiva di due mesi e mezzo, tra campionato (unico stop – prima di ieri – quello di Mesagne alla prima giornata) e Coppa Italia, il Gravina riassapora il gusto amaro della sconfitta per via del K.O. giunto a Novoli. Una gara non facile, disputata su un campo in terra battuta e in condizioni difficili, che ha comportato un rallentamento alla marcia spedita della capolista. Attenuante per i gravinesi i tanti impegni ufficiali accumulatisi nella seconda metà di novembre.

Di Maio schiera in avanti Scaringella dal primo minuto accanto a bomber Rana senza altre variazioni di rilievo rispetto alle ultime uscite. Primo tempo quasi interamente da dimenticare per gli ospiti con i rossoblù di casa abili a capitalizzare al meglio due palle inattive portandosi così sul 2-0 al termine del primo parziale. Ci pensano, infatti, dapprima Cocciolo al quarto d’ora di testa sugli sviluppi di una punizione – e con la complicità della difesa gravinese – a battere Jeszensky, quindi Scarcella al 25’ a beffare lo stesso portiere ungherese da corner, sopraffatto dal vento e da un valutazione non corretta della traiettoria della palla.

Nonostante il doppio svantaggio gli ospiti danno vita nella ripresa ad una prova finalmente coriacea e propositiva. Dopo il 2-1 firmato dal neo-entrato Albano dopo 17 primi dall’inizio del secondo tempo, i gravinesi infatti moltiplicano gli sforzi e le conseguenti azioni da gol, soprattutto con Sisalli e Fiorentino. Al mancato gol del pari – come spesso accade – fa da contraltare la segnatura degli avversari. È infatti ancora l’attaccante Scarcella a segnare e siglare così il 3-1 finale quasi allo scadere del match su una delle ripartenze del Novoli.

Una sconfitta per la capolista, dunque, imputabile a più fattori (campo di gioco, forte vento, primo tempo sottotono) ma che non altera piani e disegni del collettivo di Di Maio, impegnato domenica prossima al “Vicino” ancora con l’Unione Bisceglie, questa volta in campionato. Alle spalle dei gialloblù si fa sotto il Vieste (1-0 interno al Castellaneta) che ora segue ad un punto, mentre degne di nota sono la sconfitta del Barletta ad Altamura e del Casarano a Bisceglie (entrambe terminate per 2-1).

Gravina 30

Atletico Vieste 29

Barletta 24

Unione Calcio Bisceglie 24

Team Altamura 23

Molfetta Sportiva 23

Atletico Mola 23

Casarano 22

Novoli 21

NOVOLI – FBC GRAVINA 3-1

Cocciolo (14’ pt), Scarcella (25’ pt e 43’ st), Albano (17’ st)

Il Barletta ai barlettani: ecco il nuovo assetto societario

Tanto tuonò che, alla fine, piovve. Piovono finalmente notizie positive in casa Barletta. La prima squadra di calcio della Città della Disfida ha un nuovo assetto societario. A confermare le ultime voci, che avevano visto una cordata di imprenditori locali scalzare progressivamente l’ipotesi di un passaggio di consegne con l’andriese Fiore, è stato il presidente dimissionario dell’ASD Barletta 1922, Francesco Digiorgio, intervenuto telefonicamente durante il programma di approfondimento sportivo Sveva Sport. A guidare il sodalizio biancorosso sarà Giuseppe Pollidori, uno dei 9 imprenditori che compongono la cordata. Altre notizie riguardano la vice-presidenza, che sarà affidata a Giuseppe De Nicolo di Molfetta. La nuova società, salvo imprevisti, si presenterà martedì alle ore 20:00 presso l’Ipanema alla stampa e ai tifosi biancorossi, che in questi giorni di “vacatio dirigenziale” si sono stretti ancor di più attorno alla squadra. Durante la trasmissione è stata anche annunciata la strategia di mercato: la nuova società rispetterà il volere del tecnico Massimo Pizzulli.

Non sarà dunque rivoluzionato il gruppo che finora ha fatto molto bene, ma la rosa sarà puntellata con almeno un rinforzo per reparto. Per l’attacco, il primo nome sulla lista sarebbe quello dell’ex AndriaGiuseppe Lacarra, centravanti attualmente in forza all’Altamura. In mediana, ci sarebbe poi un gradito ritorno, quello del barlettano Massimo Pollidori, che nell’ultimo scorcio di stagione ha vestito per 7 volte la maglia del Bisceglie in serie D mettendo a segno un gol, dopo le ultime due annate vissute da protagonista assoluto a Brindisi. Per la difesa si punterebbe tutto sull’esperienza di Luigi Digiorgio, attualmente tesserato per il Bisceglie così come Pollidori, ma che in carriera ha già collezionato oltre 160 presenze in serie D con la maglia del Francavilla e aver girato l’Italia tra le vecchie C1 e C2. Qualora tutte le indiscrezioni dell’ultima ora trovino conferma, il Barletta si ripresenterebbe ai nastri di partenza con una nuova e meritata solidità societaria, con una squadra molto competitiva – in grado di puntare sin da subito al salto di categoria -: Il calcio a Barletta sta per vivere una nuova era: dopo essere stato più volte vicino ad una nuova fine, il Barletta riparte dai barlettani.

ENRICO GORGOGLIONE

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della quattordicesima giornata

Dopo aver smaltito il menù domenicale condito dai primi freddi (sintomo di un inverno che ormai è alle porte), andiamo a valutare quanto successo nella quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza.

PROMOSSI

NOVOLI – Copertina, doverosa, per gli uomini di Schipa. Un ritrovato Scarcella e Cocciolo affondano la corazzata (e capolista) Gravina rilanciando in maniera prepotentemente le quotazioni del Novoli. Il campo salentino, in terra battuta, è davvero un insidia per chiunque non sia abituato ed è questo uno dei motivi della disfatta murgiana.

ALTAMURA – Buona la prima, mister Fino. I biancorossi battono il lanciatissimo Barletta e bagnano con una vittoria l’esordio del nuovo mister (il terzo di questa scellerata stagione). Fino ha il duro lavoro di impartire un pò di ordine tattico ad una formazione fin qui un pò allo sbaraglio ma se il trio delle meraviglie Moscelli-Lacarra-Dirito (in foto) comincia a segnare….

HELLAS TARANTO – Vittoria importantissima per gli uomini di De Falco che aggravano la crisi del Trani. Gli ionici si allontanano dalla zona bollente della classifica e questo è già tanto considerando la situazione di qualche settimana fa.

BOCCIATI

GRAVINA – Strano ma vero. Il Gravina finisce nella parte meno nobile della nostra classifica e non vi nascondiamo il nostro stupore. La sconfitta di Novoli però non può nascondere una giornata davvero brutta per gli uomini di Di Maio che non entrano quasi mai in gara e sono sempre in costante (ed affannoso) inseguimento dell’avversario. Si deve voltare pagina.

CASARANO – Da Oliva a Toma e la situazione…..non cambia. L’esonero dell’ex allenatore e l’avvento dell’ex collaboratore di Conte non ha dato ancora certezza ad una squadra che sembra veramente allo sbando. Il mercato di dicembre (che apre martedì) potrebbe consegnare delle pedine utili al tecnico per tornare a volare come inizio stagione.

MOLA – “Nessun rimpianto, nessun rimorso”. Questo cantava Max Pezzali qualche annetto fa ma il Mola oggi deve davvero mangiarsi le mani. La squadra di Castelletti si fa bloccare dal modesto Leverano e perde una ghiotta occasione di avvicinarsi alla vetta. In testa, iniziano a esserci nuovi equilibri con squadre che salgono ed altre che precipitano; Del Core e compagni devono capire cosa fare da grandi.

ANTONIO GENCHI 

Molfetta – Mesagne 1-0‏

Al “Paolo Poli” di Molfetta decide un rigore segnato al 24′ del primo tempo da Dentamaro.

La sfida di oggi vede un Mesagne reduce da un importante vittoria in chiave salvezza contro il Bitonto (3-2) affrontare il Molfetta che invece, domenica scorsa, è stato pesantemente sconfitto per 4-1 in casa del Leverano.
Partono subito forte i padroni di casa, che già nei primi minuti sfiorano il gol con una conclusione di Loiodice. Poi al 20′ è Greco ad impegnare il portiere del Molfetta Papagni su calcio di punizione.
Al 24′ Sbano stende Vitale in area. Per il sig. Totaro di Lecce non ci sono dubbi: rigore ed ammonizione per il difensore mesagnese. Dal dischetto si presenta Dentamaro che spiazza Muscato e porta in vantaggio i suoi.
Alla mezzora occasione per il Mesagne ma Pascual spreca a pochi metri dalla porta.
Nella ripresa viene espulso il difensore mesagnese Sbano per doppia ammonizione, ma nonostante l’inferiorità numerica i gialloblu vanno vicini al gol con una conclusione da fuori area di Pascual che si stampa sulla traversa. Il Mesagne allora prende coraggio e prova a pareggiare la partita. Al 91′ Morelli prova la conclusione da distanza ravvicinata, ma la difesa salva sulla linea. Sul tapin di Angelè c’è la pronta risposta di Papagni.
Si chiude così. Una sconfitta che fa sprofondare il Mesagne al 15′ posto in vista della gara di domenica prossima contro il Novoli, che oggi ha battuto per 3-1 la capolista Gravina.
TABELLINO:
MOLFETTA – MESAGNE 1-0
MOLFETTA: Papagni, Tropiano, Grimaldi, Dentamaro, Lorusso, Fumai, Stefanini (Cubaj), Iennato, Tedesco, Vitale, Loiodice (Di Santo). A disp: Soarese, Cantatore, Dama, Lucarelli, Fasano. All. Iennato.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Marti (Morelli), Angelè Giorgio, Boualam, Greco, Del Prete, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Zanzariello, Pulieri, Denisi, Coccioli. All. Angelè Renato.
ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 24′ Dentamaro (Mol) (r)
NOTE: AMMONITI: Boualam (Mes), Sbano (Mes), Lorusso (Mol), Morelli (Mes), Angelè (Mes), Di Santo (Mol). ESPULSO: Sbano (Mes)
Articolo: Matteo Tamburrino

Novoli-Gravina 3-1 con le parole di mister Schipa

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Marasco, Fasiello, Potì, Quarta, Cocciolo, Carlà ( 26’ st Podo), Scarcella (43’ st Lopetuso), Giorgetti (46’ st Greco). A disp. Negro, De Vincentis, D’Aversa, Nocita. All. Schipa.

Gravina: Jeszenszky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (1’ st Albano), Chessa, Di Benedetto, Mazzilli, Fiorentino, Scaringella, Rana, Sisalli. A disp. Casella, Gentilesca., Lede, Lasalandra, Silvestri, Leva. All. Di Maio.

Arbitro Emanuele Franco di Locri.

Reti: 16’ Cocciolo, 24’ e 88’ Scarcella, 65’ Albano.

Straripante, stratosferico e cinico quanto basta. Il Novoli di mister Simone Schipa, visto all’opera ieri pomeriggio sulla terra rossa del Cezzi, è stato capace di rifilare tre gol alla corazzata Gravina, la capolista indiscussa della Premier League Pugliese, al termine di una prestazione che rimarrà negli annali del calcio locale. Non che le grandi prestazioni contro le big dell’Eccellenza fossero mai mancate in questi anni di bel calcio al “Cezzi”, ma a rendere memorabile una fantastica e per certi versi storica domenica rossoblù, è stata una prestazione encomiabile ed inappuntabile tatticamente, tecnicamente e fisicamente, praticamente top sotto tutti i punti di vista, giunta al termine di una gara di rara intensità agonistica e degna di un match di categoria superiore. A testimoniarlo gli applausi scroscianti piovuti al termine dei 90 minuti di gioco da entrambe le tribune, ospitanti le due tifoserie, e che hanno messo il giusto suggello ad una bella domenica di vero sport. Pronti via e già da subito, tutti si accorgono che quello tra i rossoblù Nord Salentini ed i gialloblù Baresi sarà un match vibrante. Dopo un paio di occasioni su entrambi i fronti , al minuto 16 arriva il gol del vantaggio novolese. A realizzarlo ancora una volta il centrocampista di tanta quantità Antonio Cocciolo. Il numero otto appostato sul secondo incorna perentoriamente in rete un calcio di punizione partito dai sapienti piedi di Sasà Scarcella. Novoli pago? Manco a dirlo. Sugli scudi sale proprio il bomber brindisino tornato su livelli altissimi. Al 24esimo il numero 10 rossoblù è tanto bravo quanto intelligente ad approfittare del vento a suo favore per realizzare un gol da antologia del calcio. Dalla lunetta del calcio d’angolo il bomber dello scorso torneo di Eccellenza disegna una parabola come avesse un compasso con la sfera che si insacca nel sette, sorprendendo Jeszenszky . Il Cezzi esplodo e diventa un catino che ribolle di tifo. Pochi minuti ancora ed il Novoli sfiora la terza marcatura. Questa vola l’estremo ospite è bravo a salvare su Cocciolo. Poi è Francesco Giorgetti ad un minuto dalla fine della prima frazione ad involarsi verso la porta, stoppato solo dal disperato tentativo di capitan Di Benedetto, migliore tra i suoi. Quasi annichilito, il Gravina rialza prepotentemente baricentro e testa nella ripresa riuscendo a sfruttare anche il vento a favore. I Gialloblù ospiti fanno gioco e mettono alla corde il Novoli comunque sempre attento e determinato e guidato in difesa da un grande capitan Potì e dai suoi fidi scudieri Fasiello, Iaia e l’under Carluccio. Io Gravina accorcia al 20esimo, A realizzare è Albano che beffa la difesa di casa “ingannata” dalla bandierina alzata del guardalinee. Per il signor Emanuele di Locri (RC) posizione “giustamente” regolare e partita riaperta. Il Gravina ci crede e, in un paio di occasioni, è un super Falcone a salvare il risultato. Ma il meglio per i Novolesi deve ancora venire. L’apoteosi ad una vittoria meritata giunge al 42esimo. Ripartenza micidiale dei rossoblù. il giovane Podo serve lo scatenato Coccio che serve un assist al bacio per Super Scarcella che, a tu per tu con Jeszenszky, lo supera con un colpo di gran classe e manda in visibilio il Cezzi.

Intervista Simone Schipa
“Non eravamo brocchi prima e non siamo grandi oggi. –spiega a fine gara il trainer Novolese Simone Schipa-. Questa è la mia squadra. La riconosco. Lavoriamo tanto e bene tutti i giorni e non lesiniamo energie in ogni match. A volte ci riusciamo come oggi, altre meno, ma la nostra maglia la sudiamo e la onoriamo sempre. Contro il Gravina sapevamo che non potevamo avere distrazioni. Serviva la gara perfetta e così è stato. A chi la dedico? A noi stessi –conclude- a tutti i ragazzi, allo staff tecnico ed alla mia società, perché tutti uniti siamo stati capaci di superare i momenti meno felici di oggi”.

Pagina facebook ufficiale Novoli Calcio 

Vieste, vittoria di misura e vetta più vicina

Con un gol di Matteo Stoppiello allo scadere del primo tempo, l’Atletico Vieste mette in cassaforte altri tre punti preziosi e approfitta dei passi falsi di Gravina, Barletta, Casarano (tutte sconfitte) e Mola (pari casalingo) per arrivare ad un punto dalla capolista e distanziare di 5 le inseguitrici.

Giornata favorevole, quindi, giunta in concomitanza di un successo sofferto più del previsto, sia per il pressing asfissiante a tutto campo voluto da mister Lippolis che ha lasciato pochi spazi e poche idee ai viestani, ma anche per le assenze di pedine importanti come Rocco Augelli e Triggiani, entrambi fermi per problemi fisici.

Gara non particolarmente esaltante, quella del “Riccardo Spina”, arida di occasioni da rete, giocata soprattutto a metà campo e con lanci dalle difese agli attacchi. Dopo una punizione calciata alta da Colella, il primo vero sussulto giungeva al 18mo quando Gjonaj calciava da 30 metri sfiorando di qualche centimetro la parte alta della traversa. Tre minuti più tardi, dirompente discesa sulla sinistra di Silvestri e appoggio all’indietro per Giannuzzi che stoppava e calciava a giro verso il palo lontano costringendo il portiere Cofano alla parata più bella della partita.

Il gol giungeva allo scoccare del 45mo minuto della prima frazione di gioco, non a caso sulla migliore azione della gara: apertura di Giannuzzi per Paolo Augelli che dal fondo crossava per Stoppiello, la cui girata a volo gonfiava la rete alle spalle dell’incolpevole Cofano.

Nella ripresa il Vieste teneva in mano il pallino del gioco ma non riusciva a creare occasioni pericolose, grazie all’ottima prestazione di Daddario e Buttiglione; sul versante opposto, qualcosa si vedeva dopo l’ingresso di Niccolò Greco per l’evanescente Gjonaj. Alla mezz’ora, un corner calciato proprio dal nuovo entrato attraversava l’intera area piccola senza deviazioni, per poi spegnersi in fallo di fondo dalla parte opposta.  Al quarantesimo Recchia (subentrato qualche minuto prima ad un impalpabile Cecere) crossava per la testa di Favale la cui girata si spegneva al lato di poco.

L’arrembaggio degli ospiti, alla disperata ricerca di un punto, sbatteva sistematicamente contro la difesa viestana; solo allo scadere, il solito Niccolò Greco riusciva ad arrivare al cospetto di Innangi ma finiva a terra reclamando una trattenuta in area. Per le proteste veniva espulso Chiarelli, graziato dal signor Lopez di Bari qualche minuto prima per aver scalciato Milella a palla lontana.

Vittoria importante per la squadra di Franco Cinque, in una giornata dove tutto è girato a proprio favore, compreso i risultati giunti dagli altri campi. Domenica prossima l’Atletico Vieste sarà impegnato in un altro scontro testa-coda, questa volta sul campo del fanalino di coda Grottaglie. Il Castellaneta cercherà di uscire dalle sabbie mobili andando alla caccia di punti nel difficile scontro casalingo con il Team Altamura.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Castellaneta 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (20st Kouame), Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella, Stoppiello, Colella, Gallo (32st Masanotti). A disposizione Bua, Santoro, Langi, Augelli R., Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Castellaneta: Cofano, Antonicelli, Chiarelli, Panzarea, Daddario, Buttiglione, Cecere (37st Recchia), Greco A. (39st Lippolis), Gjonaj (12st Greco N.), Favale, Mastrangelo. A disposizione Lattaruli, D’Angelo, Sergio, Greco C. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro sig. Michele Lopez della sezione di Bari, assistenti Giuseppe Natilla e Francesco Acquafredda entrambi di Molfetta

Rete: 45pt Stoppiello (V)

Ammoniti: Greco A., Mastrangelo, Chiarielli, Daddario (C)

Espulso Chiarielli (C) al 49st per proteste

Unione Calcio, Ragno e Papagno decidono la sfida contro il Casarano

Sul sintetico di San Pio gli azzurrini superano per 2-1 la blasonata compagine salentina grazie alle marcature di Ragno e Papagno. Per gli ospiti a segno Vicentin, Albrizio manca il tris su

calcio di rigore. Azzurri terzi a pari punti con il Barletta.

Settima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, che al San Pio di Enziteto supera per 2-1 il Casarano nel match valevole per la 14esima giornata di campionato.

Senza Malerba, squalificato, mister Di Corato opta per l’undici titolare composto da Lullo, Bufi, Papagno, Anglani e Mascoli a completare il reparto difensivo. A centrocampo agiscono Ragno, Cannone e Sylla, reparto avanzato formato dal trio Pasculli, Di Pinto, Albrizio.

Avvio più rabbioso degli avversari che firmano la prima occasione con l’incornata di Procida, fuori misura. I biscegliesi prendono le misure agli avversari e al 17’ Sylla ultima la sua percussione centrale con una conclusione che non inquadra lo specchio.

Gli azzurri suggellano la supremazia al 28’ con la seconda marcatura stagionale di Ragno che, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Anglani, viene intelligentemente servito di sponda da Cannone e castiga Foiera con un destro rasoterra.

Il Casarano prova a reagire, non riuscendo, tuttavia, ad impensierire Lullo. Nella ripresa gli azzurri partono forte, sfiorando il raddoppio nei primi secondi con Albrizio che, su sponda di Di Pinto, si coordina per la conclusione al volo, fuori misura. Al 2’, al termine di un’azione manovrata, Pasculli arriva al tiro, senza inquadrare lo specchio della porta.

Gli ospiti rispondono al 3’ con Procida, lesto ad approfittare di un’incomprensione della retroguardia azzurra, ma il suo tentativo dal limite termina abbondantemente fuori.

Al 7’ nuova chance per gli azzurri: Cannone scatta sulla fascia destra e s’invola a rete, rinuncia alla conclusione servendo sul secondo palo Albrizio, che non può riuscire nel tap-in.

Cinque minuti più tardi i biscegliesi recuperano palla con Papagno, Albrizio prolunga per Sylla che prova l’iniziativa personale liberando il destro, senza risultati.

Al 16’ il direttore di gara, Labianca di Foggia, commina il rosso diretto a Negro (fallo su Gabriele Monopoli), espulsione che costringe il Casarano all’inferiorità numerica.

Dopo 4’ una nuova proiezione offensiva degli azzurri porta al raddoppio, griffato Papagno (prima marcatura in assoluto in maglia azzurra, per lui), lesto a risolvere un’azione prolungata castigando Casalino (subentrato a Foiera) con un destro dal limite dell’area.

Al 21’ arriva l’esordio in maglia azzurra del biscegliese Sergio Quercia, chiamato a rilevare Pasculli.

Forte del doppio vantaggio, l’Unione Calcio abbassa la guardia ma concede un’ultima speranza al Casarano al 37’, quando Vicentin s’infila tra la coppia di centrali e tocca di testa quel che basta per beffare Lullo.

Gli azzurri hanno l’occasione di mettere al sicuro il risultato al 40’, quando il direttore di gara concede un calcio di rigore per fallo in area su Sylla, ma dal dischetto Albrizio si lascia ipnotizzare da Casalino, bravo ad indovinare il giusto angolo.

Qualche apprensione, quindi, nel finale per i padroni di casa che nel 1’ di recupero tirano un sospiro di sollievo alla traversa colpita da Savino su calcio di punizione, tentativo disinnescato dalla decisiva deviazione di Lullo.

Gli ospiti provano il tutto per tutto al 48’ma il colpo di testa di Casalino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non crea grattacapi al numero uno azzurro.

Con la vittoria in questione l’Unione Calcio supera in graduatoria il Casarano portandosi a quota 24 punti, agguantando il terzo gradino del podio a braccetto con il Barletta.

Unione Calcio – Casarano 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st G. Monopoli), Papagno, Ragno, Anglani, Mascoli, Cannone, Sylla, Albrizio (44’ st Riontino), Pasculli (21’ st Quercia), Di Pinto. A disp: Delfino, Addario, Del Bene, Ferrante. All. Di Corato.

Casarano: Foiera (41’ pt Casalino M.), Manisi, Mazzeo (41’ pt Colluto), Rosciglione, Casalino A., Zaminga, Luperto, Puglia, Vicentin, Negro, Procida (28’ st Savino). A disp: Filoni, Piccinno, Nuzzo, Calò. All. Toma.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Colaianni (Bari), Colavito (Bari)

Marcatori: 28’ pt Ragno, 20’ st Papagno, 37’ st Vicentin

Ammoniti: Bufi, Manisi

Espulsi: 16’ st Negro (gioco scorretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Novoli affonda il Gravina. Bene Unione Calcio ed Altamura. Pari Mola

Quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese che ha visto un predominio delle squadre che giocavano in casa (ben 6 le affermazioni fra le mura amiche), tre pareggi e nessun colpo delle squadre che giocavano in trasferta.

Crolla, e male, il Gravina di Di Maio che affonda sull’insidiosa terra battuta del “Cezzi” di Novoli: la squadra di Schipa va sul doppio vantaggio con Cocciolo e Scarcella (in foto). Albano, subentrato nella ripresa, riapre i conti ma è ancora il bomber Scarcella a chiudere definitivamente il match e consegnare agli archivi il 3-1 finale. Della sconfitta dei gialloblù in Salento, ne approfitta il Vieste che, in casa, archivia per 1-0 la pratica Castellaneta grazie al gol firmato da Stoppiello sul finire di primo tempo. Vittoria molto importante, nelle zone alte di classifica, per l‘Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato che, sul neutro di Enziteto, vince per 2-1 contro il Casarano: gol biancazzurri firmati da Ragno e Papagno mentre per gli uomini di Toma (2 sconfitte in 2 gare) a segno l’ex Nardò, Vicentin. Occasione persa per il Mola di Castelletti: la squadra barese impatta 1-1 in casa contro il Leverano che va in vantaggio con Rollo prima di essere raggiunta dal pareggio di Dispoto. Ruggito dell’Altamura che bagna con una vittoria l’esordio di Fino sulla panchina: la doppietta di Nicolas Dirito stende il Barletta di Pizzulli che rende meno amara la sconfitta grazie al gol nel finale di capitan Rizzi. Importantissima vittoria nella zona a ridosso dei playout per l’Hellas Taranto che batte 2-1 un Trani sempre meno convincente: per gli ionici vanno a segno Manzella e De Tommaso mentre per la squadra di Zinfollino (panchina a rischio) a segno De Palma. Vittoria importante per il Bitonto di Modesto che si libera per 1-0 del fanalino di coda Grottaglie grazie al gol di Cannone mentre finisce 0-0 fra Otranto e Sudest. 

CLASSIFICA: Gravina 30, Vieste 29, Unione Calcio e Barletta 24, Altamura, Mola e Molfetta 23, Casarano 22, Novoli 21, Bitonto, Sudest e Trani 18, Hellas Taranto 17. Otranto 16, Mesagne 15, Castellaneta e Leverano 11, Grottaglie 7.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, sfida di cartello contro il Casarano

Gli azzurri ospiteranno sul sintetico di San Pio – ex Enziteto – la compagine salentina, una delle corazzate del torneo. Assente lo squalificato Gaetano Malerba, mentre gli ospiti dovranno fare a meno del capocannoniere Cosimo Tedesco

Vigilia di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida interna al cospetto del Casarano valida per la 14esima giornata del torneo. Il confronto con la compagine salentina avrà luogo sul sintetico di San Pio (ex Enziteto), alle porte di Bari, con fischio d’inizio alle ore 14.30, per via dell’indisponibilità del “Ventura” (concomitanza con la gara casalinga del Bisceglie Calcio, nda).

Si tratta di un altro impegno ostico per gli azzurri, reduci dall’appuntamento infrasettimanale di Coppa sul sintetico di Gravina che ha visto i biscegliesi capitolare per 2-1. “Probabilmente, prima del match, avremmo ben accettato un risultato simile – commenta il tecnico Mimmo Di Corato – . È ovvio, però, che non nascondiamo il rammarico per il modo in cui è maturata la sconfitta. I meriti vanno sicuramente al Gravina, bravo a ribaltare il risultato. Viceversa non è per nulla meritevole l’atteggiamento poco sportivo, che stride con i valori del fair play, col quale hanno trovato il gol del pari (Acquaviva a terra dolorante, nda). Una rete che, essendo arrivata nei primi secondi della ripresa, ci ha tolto sicurezza”.

La svolta negativa della gara per gli azzurri è avvenuta nella seconda frazione, marchiata dalla doppietta di Scaringella. “Il primo tempo dei ragazzi è stato lodevole – continua Di Corato – . Siamo riusciti a chiudere gli spazi concedendo poco e nulla. Al rientro, invece, siamo stati subito colpiti a freddo, il Gravina è venuto fuori grazie anche ad un invigorimento del reparto offensivo ed ha successivamente approfittato di un nostro atteggiamento timoroso, nonché di un fisiologico calo fisico. In occasione del secondo gol, poi, hanno castigato un errato disimpegno. Ad ogni modo il risultato non ci taglia assolutamente fuori dai giochi. Ora, però, concentriamoci sul campionato con l’obiettivo di continuare il nostro positivo cammino”.

La sfida tra Unione Calcio e Casarano è uno dei match di rilievo della 14esima giornata. I rossoblu, infatti, sono alla ricerca del cambio di marcia dopo un periodo di difficoltà che ha costretto la dirigenza salentina al cambio di guida tecnica, passando da Mimmo Oliva ad Antonio Toma.

Reduce dallo stop casalingo al cospetto del Team Altamura (0-1) e dal pari interno di Coppa Italia rimediato con l’Hellas Taranto (1-1), il Casarano è a secco di vittorie dalla nona giornata (2-0 al Barletta) ed è sceso al quarto posto in graduatoria con 22 punti.

Tra le fila dei rossoblu salentini, in cui spicca la presenza dell’ex attaccante del Bisceglie Sebastian Vicentin, sarà assente per squalifica il capocannoniere del campionato Cosimo Tedesco, mentre rientra il mediano Tommaso Salvestroni; i biscegliesi, invece, dovranno fare a meno di Gaetano Malerba, appiedato per un turno.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti baresi Marco Colaianni e Michele Colavito.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, impegni facili per Gravina e Vieste. Altamura-Barletta promette scintille. Ecco il programma della quattordicesima giornata

Dopo aver archiviato le gare di andata della Coppa Italia di categoria (1-1 fra Casarano ed Hellas Taranto e 2-1 del Gravina sull’Unione Calcio Bisceglie), ci si rituffa nel campionato.

La quattordicesima giornata della massima serie pugliese offre a tifosi e addetti ai lavori una serie di incroci davvero molto interessanti. Partendo dall’alto, il Gravina di Di Maio, dopo la bella vittoria contro l’Unione, è di scena sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli: i salentini, allenati da mister Schipa, navigano in una posizione di centroclassifica e daranno il 101% per fare lo sgambetto alla quotata avversaria. Impegno, non impossibile, anche per il Vieste: la squadra di Cinque riceve il Castellaneta di Lippolis che appare in difficoltà e potrebbe lasciare spazio ai garganici. Sfida che promette scintille (come scritto nel titolo) è quella che metterà di fronte Altamura e Barletta: in primis, si affrontano due piazze dal grandissimo bacino di utenza e accomunate dagli stessi colori sociali (il bianco e il rosso). Ma le somiglianze terminano qui: Altamura e Barletta vengono da aspettative pre-campionato ben diverse con i murgiani che erano chiamati ad ammazzare il torneo mentre gli adriatici erano chiamati a risollevarsi dai problemi societari. Il cammino fatto, fin qui, è molto diverso: l’Altamura è al terzo allenatore stagionale, dopo l’arrivo di Onofrio Fino (in foto), mentre il Barletta ha puntato chiaro e tondo su mister Pizzulli, che sta ripagando al meglio la fiducia datagli. Chi, invece, chiede strada per continuare a far bene è il Mola di Castelletti che, al “Caduti di Superga” riceve il barcollante Leverano. Altra sfida che promette spettacolo è quella del “Ventura”: sul manto erboso biscegliese, incrociano le armi l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo di Corato ed il Casarano di Antonio Toma. Le due compagini sono al limite della zona playoff e vorranno far propri i tre punti per riprendere la marcia di avvicinamento alle zone nobili di classifica. Partita fra due formazioni ad alto rischio è quella fra la Sudest e l’Otranto: gli undici di D’Ermilio e Salvadore sono a ridosso della zona paludosa dei playout e tre punti servono ad entrambi. Zone paludose, da cui cercherà di allontanarsi il Bitonto che riceve in casa il fanalino di coda Grottaglie. Chi invece, cercherà punti per capire se la zona playoff non è un miraggio, è il Molfetta di Lanza che riceve al “Poli” il Mesagne. Chiude il programma la gara tra Hellas Taranto e Trani: le due squadre sono divise soltanto da 4 punti e una vittoria può rimescolare le carte in tavola.

ANTONIO GENCHI

Coppa Italia, Unione Calcio: sconfitta a Gravina, ma nulla è perduto

Gli azzurri subiscono la rimonta dei gravinesi, venendo superati per 2-1. Vantaggio ospite siglato da Albrizio, poi la doppietta di Scaringella, nella seconda frazione, ribalta il punteggio.

Gara di ritorno giovedì 10 dicembre

Sconfitta di misura nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia per l’Unione Calcio, che al “Vicino” di Gravina subisce la rimonta della compagine gialloblu, vittoriosa per 2-1.

Consueto schieramento per gli azzurri, scesi in campo con Lulllo tra i pali, Bufi, La Rosa, Anglani e Papagno in difesa. Centrocampo affidato a Sylla, Ragno e Cannone, mentre il trio d’attacco è composto da Acquaviva, Albrizio e Di Pinto.

Il primo tempo degli azzurri rasenta la perfezione, grazie ad una pregevole disposizione tattica, unita al giusto temperamento. Alla prima nitida occasione, infatti, i biscegliesi castigano il Gravina sbloccando il punteggio al 10’ grazie al colpo di testa vincente di Albrizio, servito dalla destra da Acquaviva, punto di un prezioso gol in trasferta.

Il match non delude le aspettative e, nonostante la pioggia battente, le due sfidanti non si risparmiano. Gli azzurri concedono poco ma, quando gli attaccanti di casa riescono a superare la retroguardia azzurra, ci pensa Lullo a mantenere inviolata la rete. Al 12’, infatti, l’estremo azzurro nega la gioia del gol ai gialloblu, con un grande intervento a tu per tu con Scaringella.

L’Unione Calcio prova a pungere e alla mezz’ora la conclusione da buona posizione di Anglani viene provvidenzialmente murata dalla retroguardia gravinese. Nel finale è ancora Lullo ad ergersi protagonista, sventando in uscita su Gentilesca al 37’, ripetendosi 6’ più tardi alzando oltre la traversa in fendente mancino dello stesso numero sette di casa.

Nella ripresa il tecnico Di Maio aggiunge peso in attacco, chiamando in causa Mazzilli e Sisalli. Dopo una manciata di secondi dal fischio d’inizio, però, è Scaringella a ristabilire la parità, correggendo sottomisura il suggerimento dalla destra di Sisalli, portando poco sportivamente a termine l’azione con il biscegliese Acquaviva dolorante a terra dopo un duro contrasto di gioco che lo costringerà, di lì a poco, a chiedere la sostituzione (rilevato da Del Bene).

Vibranti le proteste degli azzurri che avevano richiamato l’attenzione dei colleghi gialloblu e del direttore di gara, venendo ignorati da entrambi.

Il match cambia volto, la rete del pari ridona vigore ai gravinesi e stordisce i biscegliesi i quali, per buona parte della seconda frazione, devono fare i conti anche con il discutibile arbitraggio del fischietto barese Mallardi.

Al 23’ i gialloblu completano la rimonta grazie alla doppietta di Scaringella, lesto nel ribadire in rete la sfera respinta con uno straordinario riflesso da Lullo.

Il match, molto combattuto, vede gli azzurri impegnati a scardinare l’arcigno reparto arretrato gravinese. I padroni di casa puntano sulle ripartenza ma, con il passare dei minuti, entrambe le sfidanti accusano la stanchezza, cominciando a peccare della necessaria lucidità.

Per gli azzurri, quindi, arriva una sconfitta in rimonta, 2-1 che tuttavia non li condanna in maniera perentoria. Il discorso qualificazione verrà risolto giovedì 10 dicembre al “Ventura”, data della sfida di ritorno.

GRAVINA – UNIONE CALCIO 2-1 (0-1 p.t.)

Gravina: Jeszenszky, Palermo, Chiaradia, Montemurro, D’Arienzo, Di Benedetto, Gentilesca (1′ st Sisalli), Fiorentino, Albano, Lede (1′ st Mazzilli), Scaringella. A disp: Casella, Chessa, Silvestri, Lasalandra, Ieva. All: Di Maio

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (17′ st Malerba), Anglani, La Rosa, Cannone, Sylla, Albrizio, Acquaviva (6′ st Del Bene), Di Pinto (45′st Pasculli). A disp: Delfino, G. Monopoli, Addario, Mascoli. All: Di Corato

Arbitro: Mallardi (Bari); assistenti: Fedele (Lecce) Cataneo (Foggia)

Marcatori: 10′ pt Albrizio (U), 1′ st e 25’ st Scaringella(G)

Ammoniti: D’Arienzo (G), La Rosa (U), Sylla (U), Papagno (U), Chiaradia (G), Anglani (U), Albrizio (U), Di Pinto (U), Fiorentino (G), Montemurro (G).

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio, mister Di Corato: “Buona gara contro la Sudest, ora sotto con la semifinale di Coppa a Gravina”

Il tecnico azzurro analizza il pari ottenuto a Locorotondo, quindi si sofferma sull’impegno di Coppa di domani sul sintetico dei gialloblu murgiani (inizio alle 19). “I ragazzi scesi in campo domenica hanno espresso un buon calcio – dice – . A Gravina rispettosi ma volenterosi di fare la nostra gara”.

Il pari esterno ottenuto nel domicilio della Sudest Locorotondo ha permesso all’Unione Calcio di incamerare il secondo risultato utile consecutivo. Buone le indicazioni offerte dai ragazzi scesi in campo contro la compagine della Valle d’Itria. “Ho optato per un’ampia turnazione in vista della gara di Coppa Italia di giovedì – afferma il tecnico Mimmo Di Corato – , ma i ragazzi chiamati in causa si sono ben comportati impegnandosi al massimo in una gara difficile. Probabilmente, per le occasioni create, avremmo meritato qualcosa in più del pareggio, tuttavia possiamo ritenerci soddisfatti per essere usciti indenni da un campo ostico al cospetto di una squadra attrezzata”.

Dopo il turno infrasettimanale di campionato della scorsa settimana, per gli azzurri proseguirà il filotto di impegni ravvicinati, attesi domani, giovedì 26 novembre, dalla gara d’andata della semifinale di Coppa Italia al “Vicino” di Gravina. Di comune accordo, il fischio d’inizio è stato posticipato alle ore 19. “Conosciamo le potenzialità dei gialloblu, non a caso in vetta al campionato di Eccellenza – continua Di Corato – . La Coppa Italia, però, è una vetrina importante a cui squadra e dirigenza dell’Unione Calcio tengono molto, per questo ci recheremo lì con doveroso rispetto ma concentrati per fare la nostra gara”.

Sfida che sa di remake quella tra Gravina ed Unione Calcio, avversarie nella semifinale di Coppa anche nella passata stagione (campionato di Promozione). A spuntarla furono i murgiani, forti del 3-2 esterno incamerato all’andata, benché nella gara di ritorno dovettero soffrire non poco per aggiudicarsi il pass per la finale (poi vinta ai danni del Leverano). Al “Comunale” gravinese, infatti, gli azzurri diedero vita ad una rimonta da manuale restando sullo 0-2 sino al 70’, beffati dalla definitiva marcatura dell’1-2 griffata Cardano.

A cambiare, quindi, saranno prestigio della competizione (riservata al massimo campionato regionale) e soprattutto palcoscenico. Nell’estate scorsa il vecchio “Comunale” di zona Fezzatoia è stato rimesso a nuovo, dotato di un manto sintetico di ultima generazione. Il rinnovato impianto,

inoltre, è stato dedicato al compianto allenatore gravinese Stefano Vicino, scomparso prima di poter vedere trionfare i gialloblu nel campionato di Promozione.

Molteplici, quindi, i motivi di interesse della sfida di domani, preview della sfida di campionato che vedrà gli azzurri rendere visita ai gialloblu domenica 6 dicembre, prima della gara di ritorno del “Ventura” in programma giovedì 10 dicembre.

L’incontro sarà diretto da Domenico Mallardi della sezione di Bari, coadiuvato da Davide Fedele (Lecce) e Pio Carlo Cataneo (Foggia).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Altamura, salta la panchina di Columbo. Ecco il nuovo allenatore dei biancorossi

L’A.S.D. Team Altamura comunica che l’Allenatore Angelo Columbo è stato sollevato dall’incarico di responsabile della prima squadra, la società lo ringrazia per il lavoro svolto sino ad ora, augurandogli un futuro ricco di soddisfazioni e successi.

L’A.S.D. Team Altamura comunica che il nuovo Allenatore è Onofrio Fino inoltre nello staff tecnico si aggiunge il vice allenatore Vincenzo Lanotte. Onofrio Fino è stato in passato allenatore di diverse squadre in Eccellenza pugliese come U.S. Bitonto, Fidelis Andria e Atletico Mola.

Oltre a risvolti all’interno nello staff tecnico, la società annuncia che entrano a far parte due nuove figure all’interno della società ovvero il direttore generale Angelo Antonio Mari e il direttore sportivo Danilo Dammaco.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della tredicesima giornata

Dopo il turno domenicale del campionato di Eccellenza, ecco le nostre valutazioni su chi esce promosso dalla giornata calcistica e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – Ormai ospite fisso della nostra rubrica. La squadra di Pizzulli vince e convince nel derby vinto 4-2 col Trani e vola in classifica. Il pari in testa, tra Gravina e Vieste, avvicina addirittura Ladogana (in foto) e compagni a pochi punti dalla vetta e se, come sembra, la situazione societaria si stia sbloccando….

LEVERANO – Vittoria tanto roboante quanto a sorpresa per gli uomini di Schito. I salentini affondano 4-1 il malcapitato Molfetta e si rilanciano notevolmente nella battaglia salvezza. Se la squadra giocasse sempre cosi, l’obiettivo salvezza non sarebbe poi cosi irraggiungibile.

ALTAMURA – Nonostante mille problematiche, la squadra biancorossa sbanca il “Capozza” per 1-0 e rovina l’esordio di Toma sulla panchina del Casarano. Nonostante le voci diano Columbo come ormai esonerato, il blitz a Casarano potrebbe rappresentare la svolta sperata ed auspicata da tutto l’ambiente biancorosso.

BOCCIATI

MOLFETTA – Disastrosa caduta per il Molfetta di Mauro Lanza che si fa uccellare per 4-1 a Leverano. I biancorossi appaiono ancora troppo discontinui per ambire alla griglia playoff.

OTRANTO – Quando il paziente sembrava guarito ecco l’ennesima ricaduta. Gli uomini di Salvadore perdono, malamente, nel derby interno contro il Novoli ed ora si devono guardare le spalle in classifica.

MOLA – Più che bocciatura, per gli uomini di Castelletti, si tratta di una rimandatura. Castellaneta, ad oggi, rappresentava una squadra tutt’altro che irresistibile ed urgeva la vittoria per mantenere le zone nobili di classifica. L’ 1-1 del “De Bellis” lascia una punta di amaro in bocca.

ANTONIO GENCHI 

Pari in vetta tra Football Gravina e Atletico Vieste‏

Ci si aspettava una bella partita e le due squadre non hanno deluso gli oltre 3000 spettatori che hanno assiepato il Comunale di Gravina per assistire al match tra Footbal Club Gravina e Atletico Vieste, rispettivamente prima e seconda in classifica. Le due formazioni hanno dato vita ad un incontro giocato con estrema correttezza (un solo ammonito, roba da record) e dall’alto tasso tecnico; giusto il pari per quanto si è visto in campo.

Le importanti assenze nelle due formazioni costringevano i due tecnici a modificare gli assetti tattici solitamente adottati: mister Di Maio si affidava al 3-5-2 mentre mister Cinque partiva col 4-2-3-1. Dopo una prima fase di studio, i padroni di casa sbloccavano il punteggio alla prima vera occasione: sulla battuta di un corner da destra si avventava Rana che colpiva con forza di testa mandando la palla verso la porta; la traiettoria veniva sporcata da una deviazione involontaria di Triggiani che ingannava Innangi, a cui sfuggiva il pallone dalle mani per poi recuperarlo quando aveva già varcato la linea di porta.

Il gol del vantaggio dei capoclassifica non demoralizzava gli inseguitori che con Colella dalla distanza si vedevano la strada verso il gol interrotta da Jeszensky. Sul versante opposto, il cross rasoterra di Rana non trovava la deviazione sotto porta di Albano sotto misura.

Dopo appena mezz’ora Franco Cinque rimescolava le sue carte e dava la svolta alla partita, sacrificando Milella per Stoppiello, riproponendo la stessa formazione con cui aveva battuto il Casarano appena 3 giorni prima. Il cambio tattico garantiva maggiori coperture in difesa ed equilibrio tra i reparti, riuscendo nell’intento di giocare alla pari la partita più attesa della giornata. Ma le azioni dei viestani si concludevano con tiri dalla distanza che finivano fuori.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di chiudere il risultato ma un salvataggio sulla linea di Paolo Augelli a spazzare la deviazione di Albano, e la parata di Innangi sullo stesso attaccante hanno fatto strozzare in gola l’urlo di gioia del folto pubblico di casa.

I garganici si rendevano pericolosi con rapide ripartenze sfumate per la chiusura dei difensori di casa. Alla mezz’ora, nel momento migliore per gli ospiti, giungeva il gol del meritato pareggio: sul cross di Sollitto da sinistra, Triggiani saltava più in alto dei suoi marcatori e del portiere in uscita, deviando con la testa in fondo alla rete. 1-1!

Gli ospiti avevano anche l’opportunità di raddoppiare appena tre minuti dopo con una botta di Colella da 30 metri ma il suo tiro andava a baciare la parte alta della trasferta per poi finire in fallo di fondo. Di Maio mandava in campo Lede per Silvestri e Scaringella per Montemurro ottenendo solo mischie in area (una sventata col corpo da Sollitto, immolatosi per intercettare un pericoloso tiro dall’interno dell’area) e tiri da lontano, il più pericoloso veniva smanacciato da Innangi. Ma al tempo stesso l’Atletico Vieste si ritrovava a disposizione delle praterie in ripartenza, facendo tremare più volte la squadra di casa.

Al triplice fischio le due squadre si dividevano la posta in palio e gli applausi del pubblico del comunale gravinese (compresa la cinquantina di viestani giunta in terra murgiana); la contemporanea sconfitta interna del Casarano ad opera del Team Altamura lascia immutate le prime due posizioni in classifica, e consente al Barletta di occupare il terzo gradino a due punti dai garganici.

Il pari premia il carattere e la testardaggine degli ospiti, capaci di contenere le pericolose offensive delle punte avversarie con l’ennesima prova impeccabile dell’intero apparato difensivo; ma premia anche l’ottimo lavoro in fase di possesso palla, in grado di far male sia con le azioni manovrate, sia con le rapide ripartenze. Non è un caso, infatti, che l’Atletico Vieste ha conquistato ben 7 punti nei tre temibili match giocati in una settimana, in trasferta contro la Sudest e il Gravina, e in casa col Casarano. Risultati, questi, che non modificano il profilo basso dello staff tecnico e della dirigenza che pone più interesse al vantaggio sulla quint’ultima che al ritardo dalla prima. “Raggiungiamo prima possibile quota 40 punti per festeggiare la salvezza, e poi divertiamoci” è il ritornello che si ascolta ogni dopo partita nell’ambiente viestano. La conquista di questo obiettivo passa per la partita casalinga che Augelli e compagni giocheranno domenica prossima con il Castellaneta, con un orecchio al risultato della trasferta del Gravina sul campo del Novoli…

Sandro Siena


Football Club Gravina – Atletico Vieste 1-1

Football Club Gravina: Jeszensky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (35st Scaringella), D’Arienzo, Silvestri V. (31st Lede), Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disposizione Cilumbriello, Gentilesca, Costantiello, Lasalandra, Ieva. Allenatore Gennaro Di Maio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella (34pt Stoppiello), Gallo, Colella, Triggiani (32st Kouame). A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Gianmarco Spedicato entrambi della sezione di Lecce

Reti: 10pt Rana (G), 30st Triggiani (V)

Ammoniti: Giannuzzi (V)

Unione Calcio, Ferrante chiama, Visconti risponde: 1-1 a Locorotondo

Al “Comunale” di Viale Olimpia gli azzurri impattano per 1-1 al cospetto della compagine blaugrana. Accade tutto nella prima frazione: vantaggio ospite griffato Ferrante, a cui pone rimedio Visconti al 35’ su calcio di rigore

Pari esterno per l’Unione Calcio, che al “Comunale” di Viale Olimpia impatta per 1-1 al cospetto della Sudest Locorotondo, nel match valevole per la 13esima giornata di campionato.

Undici iniziale ampiamente rivisitato per gli azzurri, scesi in campo con Delfino tra i pali, Malerba, Papagno, Anglani e Mascoli in difesa. Centrocampo composto da Ragno, Riontino ed Addario, mentre in attacco agiscono Pasculli, Acquaviva e Ferrante.

La prima occasione del match è di marca ospite, con la punizione da buona posizione di Riontino che termina di poco a lato. La risposta dei padroni di casa è affidata a Piperis, autore di un pericoloso cross al 18’ che Delfino mette in sicurezza anticipando gli attaccanti di casa.

Dopo 2’ i biscegliesi sbloccano il punteggio grazie alla prima marcatura in campionato di Ferrante, lesto ad infilarsi tra le maglie blaugrana e ad insaccare dalla corta distanza Turi.

Il vantaggio dell’Unione Calcio permane sino al 35’, quando Visconti si guadagna un penalty, decretato dal direttore di gara per un fallo di Mascoli. Dal dischetto l’attaccante in maglia numero dieci non sbaglia per un soffio (riflesso di Delfino con il braccio di richiamo), ristabilendo la parità.

Una manciata di minuti più tardi Delfino è bravo a neutralizzare il colpo di testa di Turitto, mentre al 42’ Pasculli testa i riflessi di Turi con un destro dal limite, deviato in corner dal numero uno di casa.

Al 10’ della ripresa mister Di Corato sostituisce Pasculli con Di Pinto, subito attivo protagonista nella grossa opportunità creata dagli azzurri al 16’: cross di Addario dalla destra, su cui s’avventa Di Pinto che in area libera il sinistro ma Ferrante in area sbaglia il tap-in, spedendo alto.

La seconda frazione scorre senza ulteriori sussulti sino alla mezz’ora, quando lo spunto personale di Visconti consente a Turitto di provare la conclusione da buona posizione, Delfino risponde presente deviando in corner.

All’80’, sugli sviluppi di un calcio franco, Visconti svetta in area ed indirizza verso il sette, mancando di poco il bersaglio grosso.

Nei restanti minuti di gioco è sempre l’equilibrio a farla da padrone, così le due sfidanti archiviano il tredicesimo turno con un punto a testa, grazie al quale gli azzurri si portano a quota 21 in graduatoria. Da domani i biscegliesi riprenderanno gli allenamenti in vista della gara d’andata delle semifinali di Coppa Italia, in programma giovedì 26 novembre al “Vicino” di Gravina.

Sudest Locorotondo – Unione Calcio 1-1 (1-1 pt)

Sudest Locorotondo: Turi, Martino, Loseto, Bartoli, Lorusso, Faliero, Turitto, Piperis (23’ st Frascolla), Manzari (34’ st Lanave), Visconti, Armenise (34’ st Ventura). A disp: Vitucci, Chimenti, Russo, Calefato. All. D’Ermilio.

Unione Calcio: Delfino, Malerba (18’ st Cannone), Papagno, Riontino, Anglani, Mascoli, Addario, Ragno, Ferrante (25’ st Albrizio), Pasculli (11’ st Di Pinto), Acquaviva. A disp: Lullo, La Rosa, Diella, Del Bene. All. Di Corato.

Arbitro: Tomasi (Lecce); assistenti: Castronuovo (Taranto), Talucci (Taranto)

Marcatori: 20’ pt Ferrante, 36’ pt Visconti (rig.)

Ammoniti: Visconti, Loseto, Martino, Mascoli, Delfino, Anglani.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Mesagne – Bitonto 3-2: cronaca e tabellino‏

Dopo 4 sconfitte consecutive ritorna alla vittoria il Mesagne Calcio. A farne le spese è il Bitonto che, dopo le sconfitte per 3-0 ad Otranto e per 1-0 contro il Gravina, oggi cede il passo anche ai brindisini.

La vittoria del Mesagne è meritatissima. I ragazzi di mr. Ribezzi passano in vantaggio al 18° grazie ad un sinistro di Mummolo che entra in area dalla fascia sinistra e mette la palla in rete, proprio dove il numero 1 ospite Rana non può arrivare.
Il Mesagne gioca bene e sfiora il raddoppio ancora con l’attaccante classe 92 Mummolo. Nel finale di primo tempo arriva il rosso al capitano mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo.
Il Mesagne è costretto dunque a giocare tutta la ripresa in 10 contro 11.
I bitontini approfittano della superiorità numerica e dopo appena 4 minuti dall’inizio del secondo tempo trovano il gol del pareggio con Terrone, che su una mischia nata da calcio d’angolo mette dentro. Ma i gialloblu non si scoraggiano, e trovano dopo 6 minuti il gol del 2-1: Pascual recupera palla a centrocampo e parte in contropiede, mettendo la palla alla sinistra di Rana.
Al 67° arriva la doppietta di Mummolo. Membola, appena entrato in campo per sostituire Carlo Denisi, mette in area un cross basso. Non ci arriva Pascual ma ci pensa Mummolo ad insaccare il gol del 3-1.
A questo punto il Mesagne, in inferiorità numerica, si limita a gestire il vantagio di due gol. Il 3-2 arriva nel finale, al 93°, ma poco cambia per il Mesagne, che torna così alla vittoria.
A fine partita si scatena una rissa in campo. Un dirigente del Bitonto, non presente sulla distinta, colpisce con un pugno il giovane Carlo Denisi. L’arbitro decide di estrarre il cartellino rosso al centrocampista mesagnese, ma non è escluso, in seguito alla squalifica, un ricorso da parte del Mesagne.
Tabellino: Mesagne – Bitonto 3-2
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Boualam, Camisa, Greco, Del Prete Marco, Pascual, Mummolo, Morelli. A disp: De Carlo, Morleo, Perlangeli, Coccioli, Allegrini, Di Cesaria, Membola. All. Ribezzi.
BITONTO: Rana, Barone, Martellotta, Rubini, Campanella, Stella, Fumarola, Desantis, Terrone, Roselli, Cannone. A disp: Castilli, Valerio, Pazienza, Caringella, Serafino, Aloisio, Chisena. All. Modesto.
Arbitro: Daddato di Barletta.
Ammoniti: Camisa (M), Desantis (B), Martellotta (B), Denisi (M).
Espulsi: 40° pt Camisa (M), 71° st Ribezzi (All. Mesagne), Denisi (M) a gara terminata.
Reti: 18°, 67° Mummolo (M), 49° Terrone (B), 55° Pascual (M), 93° Aloisio (B).

Eccellenza, ecco la scheda di presentazione della tredicesima giornata

Dopo il turno infrasettimanale, il torneo di Eccellenza Pugliese torna nel suo consueto format domenicale.

L’attenzione di tifosi e addetti ai lavori viene chiaramente attirata (e non potrebbe essere diversamente) dal big match tra la prima e la seconda in classifica: al “Vicino” di Gravina incroceranno le armi il Gravina di mister Di Maio (in foto) ed il sorprendente Vieste di mister Franco Cinque. Della gara tra le due battistrada (ore 15:30), potrebbero approfittarne le inseguitrici per rosicchiare qualche punto: il Casarano, dopo l’esonero di Oliva e l’avvento di Toma, è di scena al “Capozza” contro il discontinuo Altamura di Columbo. Impegno ostico per il Barletta di Pizzulli che affronta nel derby tutto adriatico il Trani di Zinfollino. Impegno, sulla carta, più agevole per il Mola che cerca il riscatto andando sul campo del Castellaneta. Gara spettacolare, si prospetta, quella tra la Sudest e l’Unione Calcio Bisceglie: le due squadre sono ben costruite, con giocatori di qualità e due tecnici che danno un ottimo gioco alle proprie squadre. Impegno non impossibile per il Molfetta di Lanza che cerca di continuare la risalita andando sul campo di Leverano. Continuando a sbirciare la giornata, si notano due derby fondamentali per le squadre impegnate: nel derby tutto leccese tra Otranto e Novoli ci sono in palio punti pesanti per la zona salvezza cosi come nel derby tutto a tinte tarantine fra Grottaglie ed Hellas Taranto, con i padroni di casa in una situazione di classifica al limite del disperato. Chiude il programma, il match tra Mesagne e Bitonto: le due squadre dopo un periodo non semplicissimo cercano punti per riacquisire fiducia.

CLASSIFICA: Gravina 29, Vieste 25, Casarano 22, Barletta e Mola 21, Molfetta e Bisceglie 20, Trani 18, Altamura 17, Sudest 16, Bitonto, Novoli ed Otranto 15, H.Taranto 13, Mesagne 12, Castellaneta 10, Leverano 7, Grottaglie 6.

ANTONIO GENCHI 

 

Unione Calcio, Bufi: “A Locorotondo gara difficile, ma ce la giocheremo a viso aperto”

Gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Viale Olimpia, ospiti della Sudest. “Compagine attrezzata e ambiziosa – commenta il difensore Vincenzo Bufi – . Siamo attesi da un autentico tour de force, impegnativo e stimolante, e puntiamo ad inaugurarlo al meglio”.

Il successo casalingo in rimonta ai danni del Mesagne nel turno infrasettimanale ha ridato linfa alla classifica ed al morale dell’Unione Calcio. “È un periodo un po’ strano perché ci capita di subire gol alla prima occasione dell’avversario di turno – commenta il difensore biscegliese Vincenzo Bufi – . Psicologicamente e fisicamente è sempre difficile rincorrere, ma abbiamo cercato e trovato prima il pari e successivamente il vantaggio con grande caparbietà. Era doveroso ripartire e questa vittoria ha premiato le nostre intenzioni. Nonostante alcune assenze importanti abbiamo fatto quadrato lavorando da vera squadra, a riprova della coesione del nostro gruppo”.

Domani si torna nuovamente in campo per la 13esima giornata. Gli azzurri sono ospiti della Sudest Locorotondo guidata da mister Roberto D’Ermilio. “Il livello tecnico della squadra non si discute – continua Bufi – , anche se probabilmente la classifica non lo rispecchia appieno. Sarà una gara molto difficile, ma noi ce la giocheremo a viso aperto”.

Con la trasferta al “Comunale” di Viale Olimpia l’Unione Calcio inaugura una settimana davvero intensa, scandita dalle sfide di campionato contro Locorotondo e Casarano intervallate dal match d’andata di Coppa Italia a Gravina. “Partite assai impegnative, ma sempre belle da giocare – commenta il 24enne difensore – . Cercheremo di raccogliere il massimo giocandoci al meglio le nostre possibilità”.

A Locorotondo gli azzurri incroceranno una squadra reduce dal pari esterno (1-1) conquistato a Novoli che ha permesso alla Sudest di assestarsi al decimo posto con 16 punti. Organico di prima fascia per gli itriani, tra le cui fila militano giocatori del calibro di Alessandro Armenise, Gennaro Manzari nonché l’ ex Bisceglie Calcio Armando Visconti.

I padroni di casa dovranno fare a meno del centrocampista Giuseppe Sangirardi (squalificato); per i biscegliesi, invece, è probabile il rientro dal primo minuto di Lamine Sylla e dell’ex Antonio Anglani.

L’incontro sarà diretto da Angelo Tomasi di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Stefano Castronuovo e Fulvio Talucci, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Casarano, la panchina ha un nuovo padrone. Ufficiale l’ingaggio di mister Toma

Dopo l’esonero di mister Mimmo Oliva, la panchina del Casarano è rimasta poche ore senza un legittimo padrone.

La dirigenza rossoblù, per sostituire il tecnico esonerato dopo la gara di Vieste, ha pensato ad un gradito ritorno. E’ ufficiale, infatti, l’ingaggio di Antonio Toma come nuovo tecnico del Casarano.

Toma, nativo di Maglie, torna a Casarano dopo la duplice esperienza come calciatore ed allenatore: come protagonista in campo ha vestito la maglia rossoblù all’epoca della C1 mentre da tecnico l’esperienza è molto più recente e risale allo scorso anno. Scherzo del destino, anche lo scorso anno subentrò a Mimmo Oliva, che diede le dimissioni. A Casarano, ovviamente, sperano in un finale diverso.

ANTONIO GENCHI 

La FBC espugna Bitonto e si conferma leader di Eccellenza

BITONTO – Il Gravina archivia la pratica Bitonto vincendo per 1-0 il posticipo della dodicesima giornata infrasettimanale del campionato di Eccellenza, mantenendo così salda la posizione di capoclassifica nella generale raggiungendo quota 29. La vittoria è giunta al termine di una gara combattuta dove le due squadre non si sono di certo risparmiate ma con gli ospiti più propositivi e di conseguenza più pericolosi.

Tra i gravinesi trova conferma il buon Lede a centrocampo, mentre al posto di D’Arienzo Di Maio sceglie di porre Palermo e Gentilesca larghi con la coppia difensiva Chessa-Dibenedetto (entrambi squalificati domenica prossima) a proteggere Jeszensky; in mezzo al campo i soliti Montemurro e Fiorentino a rifornir assist per il duo del gol Albano-Rana, mentre Sisalli viene impiegato a destra.

Prima frazione di gara dai ritmi bassi impreziosita però – dopo uno spunto di Sisalli con assist per Albano anticipato al momento della battuta a rete – dal vantaggio gialloblù. Al 30’ infatti gli ospiti sbloccano il parziale con Dibenedetto che finalmente raccoglie la gioia del gol con una bella incornata (su assist al bacio di Fiorentino) che batte imparabilmente il portiere Rana del Bitonto. I gravinesi legittimano il vantaggio con una bella girata di Gigi Rana al 36’ che però viene intercettata dalla difesa locale.

Nella ripresa la gara si accende di ritmo e occasioni da rete, sebbene sia sempre la capolista a dettare i tempi. Già al 4’ nuovamente Rana si rende autore di una bella azione in velocità venendo stoppato però in angolo. Al 7’ l’episodio che certamente inciderà sul prosieguo dell’incontro: Modesto penetra in area gravinese al termine di un’azione pericolosa dei nero-verdi e cade. Cavaliere di Paola, arbitro del match, giudica la caduta non un atterramento ma simulazione, confezionando conseguentemente il secondo giallo al numero 7 bitontino che viene così espulso. I gravinesi, forti dell’uomo in più, provano a chiudere la gara sebbene invano. Ci provano sia Sisalli (26’) che lo stesso Rana con una pericolosa girata di testa al 35’ ma i loro tentativi non colgono gli effetti sperati. Al 41’ la vera grande occasione del Bitonto: Pignatta calcia magistralmente una punizione dal limite ma altrettanto perfetta è la risposta di Jeszensky in angolo.

Con la vittoria preziosa di Bitonto il Gravina conferma il vantaggio di quattro lunghezze sulla seconda in classifica, ovvero il Vieste vittorioso nel big match contro il Casarano. E domenica al “Vicino” di Gravina ci sarà proprio la supersfida tra FBC e Vieste per un match che già si preannuncia ricco di fascino e interesse.

BITONTO – FBC GRAVINA 0-1

Dibenedetto al 30’ pt

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina