Un’intervista, al nostro terzino dello Sporting Donia {Atletico Orta Nova}, Gianni Colucci, dopo la finale di ritorno della Coppa Italia di Promozione Pugliese, disputata giovedì 21 marzo 2019, a San Pietro in Lama, contro la Deghi Calcio, vincitrice del trofeo regionale.
“Veniamo da una settimana importante, in quanto domenica scorsa, abbiamo giocato contro la capolista ASD SAN MARCO, sprecando molte energie, ma, la finale di coppa, era la partita più importante della stagione.Purtroppo, siamo arrivati carichi, in quanto tutti vorrebbero giocare partite del genere, ma purtroppo, solo una squadra deve vincere ed alza la coppa. Noi sapevamo del loro potenziale e loro conoscevano il nostro. La differenza, l’ha fatta anche che, (aspetto non da poco), loro avevano una tifoseria molto passionale che, li ha sostenuti dal primo primo all’ultimo minuto di gioco. Inoltre, avevamo a nostro sfavore, molte carenze di organico, come Fabio Pasquale D’introno che, entrando negli ultimi 20 minuti,ha dato moltissimo, mettendoci tutto il suo potenziale, ahìnoi il risultato non possiamo cambiarlo, consapevoli però, d’aver dato tutto, l’enorme dispiacere e rammarico, c’è.. credo si sia notato al triplice fischio dell’arbitro, anche perché, nella partita d’andata, a mio parere, abbiamo nettamente dominato la partita.Questa è una stagione da valutare sotto vari punti di vista, nella prima parte, si parlava di vittoria del campionato, ma poi, gli eventi si sono capovolti a favore del proseguimento nella coppa Italia, a svantaggio del campionato, non riuscendo a raggiungere neanche la griglia play-off.Quindi, la nostra è una stagione che, giudicandola dal di fuori, può sembrare negativa ma, nello conseguentemente, è stata importante sotto molti aspetti che, sicuramente, ci aiuterà a crescere per il futuro.Questo finale di campionato, spero che, mi dia la soddisfazione della realizzazione di un goal, non potendo più lottare, per nessun altro obiettivo, dobbiamo cercare di aumentare il nostro punteggio in classifica, continuando a lavorare con il nuovo mister, cercando di seguirlo in tutto, ponendo le basi, per iniziare a creare una squadra per l’anno prossimo. Sinceramente, mi auguro che, faccia esordire anche i diversi ragazzi della Juniores, aggregati in questo finale di stagione nella prima squadra, visto che, non abbiamo più nulla da chiedere.Mister Davide Papagni è una persona molto semplice, soprattutto umile e pacato nei modi di lavorare, è entrato realmente, in punta di piedi nello spogliatoio, lo vedo come un mister ben preparato, provenendo da categorie superiori, quale l’Eccellenza, da società blasonate quali ASD Barletta 1922 & Vigor Trani Calcio.Per quanto riguarda le altre due conduzioni tecniche avute in precedenza, nei confronti di mister Celestino Ricucci, devo solo ringraziarlo perché, è stato colui che, ha “spinto” per il mio approdo in questa società, facendomi esordire in Promozione, la scorsa annata con la SSD Ascoli Satriano Calcio.Non credo che, ci siano eclatanti differenze tra tutti i mister che abbiamo avuto, alla fin dei conti, volevano tutti il bene della nostra squadra e che si arrivasse all’obiettivo finale.Per quanto riguarda mister Giuseppe Menga, è stato un tecnico che, mi ha fatto crescere, ma tutti in realtà, mi hanno trasmesso qualcosa per migliorarmi. #Menga, mi ha fatto crescere per quanto riguarda l’aggressività e l’intensità, #Ricucci, mi ha fatto crescere per quanto riguarda la personalità, mentre mister #Papagni mi sta dando molta fiducia, consigliandomi su ogni dettaglio, a mio avviso, credo che, farà molto bene per lo Sporting Donia, se gli sarà concessa la possibilità di permanere in panchina, nella prossima stagione all’Atletico Orta Nova, è un mister che ha le idee molto chiare e sa come metterle in pratica, con intelligenza.La mia stagione, è stata molto importante, avendo totalizzato molte presenze, essendo il mio secondo {ma in realtà primo} anno da under.Mi sono ritrovato a giocare, con persone di alto spessore tecnico, professionale e con un’elevata personalità, quali Ivano Ciano, Felice Iacobone, Leo Ragno, Lamine Sylla, Fabio Pasquale D’introno. Anche loro, mi hanno fatto crescere su diversi punti di vista. In questa stagione credo, d’aver fatto bene, anche se, ci sono stati alcuni errori, siamo umani quindi è normale sbagliare.Ringrazio tutti indistintamente, dallo staff tecnico, alla squadra fino ai dirigenti. È stata una stagione ricca di emozioni, potendo giocare in una squadra forte, portandomi ad elevare, il mio livello di professionalità {e tecnico} per stare al passo della squadra.Concludendo, domani incontreremo la GSD Audace Barletta 1958, squadra che milita da tanti anni in Promozione, è una squadra ben attrezzata ed all’altezza del campionato che, sta svolgendo in modo perfetto, grazie al lavoro del suo mister Beppe Iannone.Da inizio stagione, sono sempre nella zona play-off ed ambiscono al salto in Eccellenza, a livello di squadra sono molto forti, in tutte le zone del campo, potendo contare su giocatori esperti come, Michele Pensa, Sabino Terrone, Fabio Dinoia ed il portiere Saverio Dicandia .Sarà una partita avvincente e divertente perché, si affronteranno due grandi squadre, sicuramente i nostri avversari verranno per vincere a tutti i costi, cercando di chiudere definitivamente, il discorso play-off cercando di non sbagliare, considerando che, Sporting Apricena e A.C. Real Siti, proveranno anche esse di vincere, contro i loro rispettivi avversari odierni, ASD Ginosa Calcio e Fcd Virtus Bitritto.Ringrazio il responsabile della comunicazione, per l’occasione concessomi, nell’effettuare questa intervista.”
Highlights ed interviste Serie Minori – 17/03/2019
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla gare del 17 Marzo 2019 dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.
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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 27 giornata
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla ventisettesima giornata del campionato di Serie D Girone H.
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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 27 giornata
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventisettesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 31 Giornata
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla trentunesima giornata del campionato di Serie C Girone C.
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Foggia, Agnelli: “Io, Capitano mortificato”
Essere il capitano della squadra della tua città, della squadra per cui fai il tifo da bambino è bellissimo. Quando c’è da gioire si gioisce 2 volte, ma quando le cose vanno male il dispiacere, la rabbia, le tensioni si vivono amplificate all’ennesima potenza. Cristian Agnelli, è il Capitano, è il tifoso è il foggiano, tutto in una sola persona e per questo le sue parole a commento delle vicende delle ultime ore valgono più di quelle di chiunque altro: “Quello che è successo, sembra quasi superfluo doverlo dire, è gravissimo, è una cosa che va oltre il calcio, oltre le tensioni sportive che qui si vivono quotidianamente. Foggia, si sa, calcisticamente è una piazza calda, esigente, una piazza che regala tante sensazioni positive, ma che mette anche tanta pressione. Con i nostri tifosi abbiamo avuto discussioni, chiarimenti, anche a muso duro, ma quello che è successo a Iemmello, a Busellato, all’azienda dei nostri patron, Franco e Fedele Sannella, va molto oltre la piazza calda, va oltre le situazioni di campo”. È un fiume in piena il capitano rossonero, non c’è neanche bisogno di far domande: “Da foggiano sono deluso, da capitano sono mortificato, ho chiamato i miei compagni, ho manifestato loro il mio dispiacere, la mia vicinanza. Purtroppo è un brutto momento, siamo consapevoli della posizione in classifica in cui siamo, sappiamo che i nostri tifosi non sono contenti così come non lo siamo noi, ma questi gesti non hanno nessuna giustificazione. Sono gesti intollerabili sia per noi, per i ragazzi che li hanno subiti, per la Società, ma sono certo, essendo foggiano anch’io, che sono intollerabili anche per tutti i foggiani”. La sconfitta nel derby faceva presupporre di dover affrontare una settimana, calcisticamente, difficile, ma nessuno si sarebbe aspettato quel che è successo: “È stato un gesto assolutamente inaspettato, le tensioni esistono, le accetti, ma questa è guerriglia, non è calcio”.
United Sly, intervista al presidente Quarto
Semifinale di Coppa Puglia raggiunta e ultime otto gare di campionato al termine del campionato. La Sly United si appresta a vivere gli ultimi due mesi di stagione, dopo aver inanellato 19 successi e 3 pareggi sino a questo momento e un percorso più che positivo in Coppa Puglia. Il presidente Danilo Quarto, dopo il raggiungimento di quest’altro obiettivo, ha commentato così la vittoria e l’avvicinamento verso le ultime settimane della stagione: «Era un obiettivo che ci eravamo prefissati sin da inizio stagione, esattamente come quello del campionato. Siamo contenti di aver raggiunto la semifinale e siamo consapevoli di avere le spalle larghe e le capacità per arrivare sino in fondo su entrambi i fronti».
Il patron Quarto sulla sfida con il Canosa: «Non cambia niente per noi. Eravamo e siamo abituati a vincere, continueremo a farlo esattamente come abbiamo fatto nel girone di andata nelle stesse otto sfide in cui siglammo 28 gol e ne subimmo soltanto uno. Rispettiamo tutti e non temiamo nessuno, ma siamo convinti che arriveremo il 29 aprile in vetta al girone A di Prima Categoria. Noi pensiamo solo ai nostri risultati».
Poi una precisazione doverosa: «Non ho mai parlato di arbitri e non l’ho fatto neanche domenica di fronte a degli episodi assolutamente dannosi per noi, parlano le immagini. A differenza di altri, preferiamo non commentare ma giocare e vincere sul campo come abbiamo sempre fatto. Alla FIGC chiedo più attenzione e un pizzico in più di riguardo, anche se sono cosciente che gli arbitri sono ragazzi di 20 anni, da soli e che sbagliano come tutti gli esseri umani. Questa non è assolutamente un’accusa a loro».
Continua il presidente: «Spesso quando la volpe non arriva all’uva, dice che è acerba. Ho sentito tante chiacchiere in questi mesi e tante cose non corrispondenti alla realtà. Per me il giudice supremo è sempre il campo ed ha raccontato una vittoria a nostro favore e un pareggio in trasferta negli scontri diretti. Le partite si vincono sempre sul campo e noi, da qui al 29 aprile, penseremo solo a quello. Abbiamo tanta rabbia e lo dimostreremo nel rettangolo verde come abbiamo sempre fatto».
Molfetta calcio: le prime parole in biancorosso di Logrieco
L’ultimo arrivato ha le idee chiare: “Sono qui per raggiungere i play-off”
Si allena già da qualche settimana con la rosa biancorossa e, lo scorso venerdì, è stata ufficializzata la sua firma con la Molfetta Calcio sino al termine della stagione.
Parliamo di Angelo Logrieco, classe ’86, centrocampista con più di 270 partite nei campionati di Serie C, D ed Eccellenza, conosciutissimo da tifosi e addetti ai lavori delle principali squadre pugliesi, dopo aver giocato in ordine sparso con: Bitonto, Bisceglie, F. Andria, Matera, Pro Vasto, Lavello, Savona e, nell’ultima stagione, proprio con la F. Altamura, prossima avversaria della Molfetta Calcio e concorrente diretta per un posto play-off.Logrieco è un centrocampista tecnico, offensivo, a cui piace fornire l’ultimo passaggio. Può ricoprire diversi ruoli a centrocampo ma anche in attacco.
“Sono qui perché voglio dare il mio supporto per provare sino all’ultimo a centrare il sogno play-off” – dichiara lo stesso Logrieco- “Conoscevo già tanti miei compagni come Fumai, Loseto e Lanzillotta e anche mister Bartoli per averci giocato assieme a Matera. Dopo essermi allenato per diverse settimane col gruppo non vedo l’ora di mettermi in gioco in tutti i sensi. Mi è dispiaciuto non farlo a partire dal match con la M. Sportiva per via di una squalifica ma sarà disponibile già a partire col match con la F. Altamura”.
Foggia, “Mazzeo: “Abbiamo bisogno di tutti per salvarci”
“C’è tanto rammarico per non aver vinto, per l’ultima mezzora disputata dove ci siamo abbassati molto facendo prendere un pò di fiducia al Padova, fiducia che non aveva avuto nel primo tempo, non deve accadere più”. Parte inevitabilmente dall’ultimo match disputato a Padova, Fabio Mazzeo, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa rossonera. Quando un giornalista evidenzia il suo rendimento nel corso di questa stagione, l’attaccante del Foggia risponde con fermezza: “A livello oggettivo la mia non è una stagione all’altezza delle due precedenti e lo dicono i numeri, ci sono tante componenti però non ci penso, dobbiamo pensare solo a salvarci, il resto non conta”.
La salvezza resta l’unico pensiero che rimbomba nella testa dell’intero gruppo rossonero, a partire dalla prossima gara casalinga contro il Benevento: “Affronteremo una squadra in salute con un ottimo organico costruito per vincere, sarà una partita bella da giocare anche se non sarà un’ultima spiaggia, dobbiamo fare il possibile per fare bene, ognuno di noi deve dare ancora di più rispetto a quanto fatto fino a questo momento, abbiamo dei limiti e dobbiamo superarli, per noi conta solo vincere e con l’aiuto di tutti”.
Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calci
Francavilla, Sarao:”contenti per la vittoria contro una squadra forte
L’attaccante della Virtus Francavilla analizza in sala stampa la vittoria contro la Reggina, arrivata proprio grazie ad una sua rete.
Queste le sue parole: “Siamo contenti di aver ottenuto la vittoria contro una squadra forte, si tratta di un successo fondamentale. L’attaccante deve fare gol, questo è normale, ma prima bisogna essere importanti per il gioco della squadra. Il tecnico della Reggina ha detto di esser stati penalizzati dal terreno di gioco? Non sono cose che dobbiamo pensare noi, ci tocca giocare qui e lo facciamo. Poi è chiaro che quando si vince si festeggia, quando si perde si cercano alibi. Playoff? Noi siamo vivi e lo abbiamo dimostrato, partita dopo partita daremo tutto e alla fine vedremo“.
Bisceglie, prima rete stagionale per Risolo: “Sensazione bellissima”
Prima rete stagionale per Andrea Risolo, che allo scadere permette al Bisceglie di incamerare i tre punti nella gara contro il Rende.
Queste le sue parole in sala stampa “E’ stata una sensazione bellissima perché credo che ce lo meritavamo. Da qualche settimana stiamo cercando di recuperare le forze e assemblare i meccanismi con mister Vanoli. Sono contento per me stesso, ma anche per la squadra: stiamo cercando di dare il massimo, mettendo in campo cuore, anima, orgoglio, dignità. Abbiamo sempre perso per errori stupidi, senza meritare le sconfitte. Ora sono davvero contento: anche per me è stata una liberazione, all’inizio non ho reso come volevo. Da qualche giornata ho cercato di aumentare il livello delle mie prestazioni“.
Monopoli, Scienza: “Complimenti ai miei ragazzi, un buon punto”
Mister Scienza è soddisfatto al termine della sfida contro la Juve Stabia.
Ecco le sue parole riportate da Tuttocalciopuglia.com: “Un buon punto, bene anche per la concentrazione. Abbiamo avuto il merito di restare concentrati fino alla fine, faccio i complimenti ai miei ragazzi. Mariano? Contento del suo impiego. Non è con noi da molto, ma si sta ben integrando nel gruppo e così può crescere in maniera importante. Catanzaro?Un’altra sfida tosta, dovremo farci trovare preparati. Sarà indispensabile un atteggiamento giusto“.
Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 25 Giornata
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla venticinquesima giornata del campionato di Serie C Girone C.
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Verso Deghi – Talsano: il tecnico del Talsano alla viglia del match contro la Deghi
Domenica il Talsano andrà a far visita alla capolista Deghi e il tecnico Luciano Frascella predica spensieratezza e tranquillità analizzando la settimana: “E’ stata una settimana tranquilla in cui ci siamo allenati e abbiamo parlato. Il gruppo è sempre più compatto. Non si molla di un centimetro”.
FORMAZIONE: “La condizione degli infortunati sta migliorando anche se non sono ancora al top. Non ho squalificati. Aspetto l’ultimo momento per stilare la formazione”.
LA DEGHI: “E’ la candidata a vincere questo campionato. A dicembre ha fatto gli innesti giusti e ritengo che non ha punti deboli. E’ un bel gruppo che ha nomi importanti in ogni parte del campo”.
LA GARA: “Il Talsano deve giocare con grande spensieratezza sapendo che la salvezza non passa da queste gare. Vogliamo fare bella figura e ce la giocheremo con un minimo di strategia. Si gioca su un bel campo, il migliore della categoria. Non facciamo pronostici: tante volte affrontando senza pensieri e assilli certe gare, escono le migliori prestazioni”.
Talsano, il presidente parla della situazione attuale della propria squadra
Un pareggio importante raccolto su un campo delicato come quello di Aradeo da parte del Talsano che soddisfa il Presidente Giuseppe Fornaro: “Da un certo punto di vista il pareggio è stato giusto anche se nel secondo tempo potevamo andare in vantaggio. Purtroppo, poi, a pochi minuti dalla fine per una sorta di errore difensivo siamo passati in svantaggio riuscendo a pareggiare e quindi a tenere sotto in classifica l’Aradeo con una partita in meno da disputare. L’importante è muovere sempre la graduatoria. Molto importanti sono stati i rientri di Rossi e Carbone: adesso speriamo di recuperare i tre difensori. L’Aradeo a fine partita è stato contestato dai tifosi: volevano sorpassarci”.
LA SETTIMANA: “Il morale è alto e i ragazzi stanno bene e si allenano con grande impegno in vista del determinante derby di domenica con il Lizzano”.
IL LIZZANO: “Anche loro hanno avuto delle assenze importanti e, in questo periodo, stanno facendo bene. Domenica il Talsano, in casa, ha tutto da perdere”.
L’APPELLO: “Chiedo ai tifosi di essere calorosi e di stare vicini alla squadra anche se domenica non ci giochiamo tutto. Ci sono, ancora, sei sfide interne in cui abbiamo bisogno anche di loro. I ragazzi lo meritano. La gente parla molto del Talsano ma mi piacerebbe vedere un po’ più di presenze al campo. Inoltre, domenica la partita con il Lizzano inizierà alle 15: orario più comodo per tutti”.
Mr Ianaccone a 360° sull’ASD San Marco
–Mister Iannacone dal 2012 ad oggi il tuo progetto tecnico-umano è stato in continua crescita. Dalla terza categoria a quattro campionati di promozione, di cui quest’ultimo da assoluti protagonisti.
Qual è il segreto?
– Non ci sono segreti, c’è solo un connubio perfetto di passione e competenza di quanti operano per l’Asd San Marco. C’è programmazione, organizzazione e cura dei dettagli. Abbiamo dei ruoli ben definiti e ognuno è responsabile di un settore. Siamo in tanti a portare avanti una creatura che abbiamo creato tutti insieme.
Come realtà calcistica siamo nati in un paese, il nostro, che da oltre dieci anni non aveva nemmeno un campo sportivo e attraverso un enorme lavoro e con pochissime risorse economiche oggi molti sanno cosa rappresenta l’Asd San Marco in Puglia e ogni sammarchese dovrebbe esserne fiero.
– Oltre a portare in auge il calcio locale un altro obiettivo fondamentale era lavorare sui giovani, sei soddisfatto?
– Assolutamente si, basta vedere, per esempio, gli Allievi in quanto tutti provenienti dal nostro stesso settore giovanile e scolastico, i quali, dopo anni di lavoro hanno raggiunto un ottimo livello tecnico e soprattutto di cultura del lavoro, hanno capito che solo attraverso grandi sacrifici si possono ottenere grandi soddisfazioni.
Si sta facendo un grossissimo lavoro con i giovani portieri del settore giovanile, grazie al coordinatore di tutti i lavori riguardanti i portieri, l’esperto Pietro Battista, che segue con cura gli allenamenti dei ragazzi indicando ai rispettivi preparatori le linee guida da seguire per garantire la continuità didattica.
Sono cresciuti gli istruttori, i collaboratori e tutti i dirigenti responsabili delle proprie squadre.
– Da dodici giornate l’Asd San Marco domina il girone A di Promozione. Dove volete arrivare?
– Ogni anno l’obiettivo prefissato è stato sempre quello di migliorare lo score dell’anno precedente. L’anno scorso ci classificammo sesti, quest’anno vogliamo migliorarci. Finora il nostro cammino è stato impeccabile e i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, cercheremo di far sognare la nostra gente il più a lungo possibile, fermo restando che Martina Franca e Sporting Ordona hanno certamente organici più completi del nostro per poter arrivare fino in fondo.
– Come risponde il paese dopo questi incredibili successi?
– La gente è fiera di avere una realtà calcistica così importante in un paesello che non sta attraversando un bellissimo periodo. Sono tantissimi i sammarchesi emigrati che ci fanno sentire il loro calore e il loro sostegno orgogliosi.
Poi c’è chi, per fortuna pochi, continua la sua missione anti Asd San Marco iniziata con la nostra stessa nascita ai quali auguro tanta serenità.
Ovviamente ci rendiamo conto che per la realtà di San Marco tenere una Promozione a questi livelli è un lusso. La società è brava a centellinare le risorse e ad ottenere grandi risultati con pochi spiccioli oltretutto difficili da reperire.
– Quali le squadre da battere?
– Sicuramente il Martina Franca che ha tutto per fare categorie superiori, poi lo Sporting Donia, lo Sporting Apricena che ha un grande organico, Ginosa, Don Uva Bisceglie e Spinazzola potrebbero rientrare in corsa così come il Noicattaro. Ho visto veramente tante ottime squadre, poi dopo il mercato di Dicembre non so cosa potrà succedere. Noi continueremo a vivere intensamente ogni gara perchè siamo curiosi di vedere dove arriveremo.
– E pensare che il Martina Franca era stata collacata nel girone B di Promozione. Che campionato sarebbe stato?
– Non mi piace parlare di quello che sarebbe potuto essere se ecc.ecc., bisogna guardare quello che realmente è e basarsi su tali condizioni. Il Martina Franca è nel nostro girone e noi siamo felici di confrontarci con una realtà calcistica che il 2016 militava tra i professionisti.
– In molti sostengono che con un paio di ritocchi sul mercato si potrebbe veramente essere favoriti per la vittoria finale. Che ne pensi?
– Penso che ogni squadra deve fare i conti prima di tutto con quello che realmente può fare e con i costi che può sostenere. Noi siamo partiti con un buonissimo gruppo che sta facendo benissimo e anche se siamo contati andremo avanti così. Non abbiamo possibilità di potenziare la rosa e non lo faremo. Abbiamo l’obiettivo di superare il sesto posto e ci siamo perfettamente. Ora non dobbiamo farci prendere dalla voglia irragionata di vincere per forza facendo passi che realmente non possiamo fare. Lotteremo fino all’ultimo secondo del campionato con questo gruppo e poi tireremo le somme.
– Domani si torna tra le mura amiche contro la sorprendente Spinazzola dopo aver sfiorato il colpaccio contro lo Sporting Donia. Che partita sarà?
– I ragazzi sono ancora arrabbiati e amareggiati per il pari regalato allo Sporting Donia a Cerignola e sono sicuro che hanno grande voglia di riprendersi quello che hanno perso. Mi rifaccio alle parole di un mio calciatore esperto il quale sostiene che se ci piace stare lassù il prezzo da pagare è molto alto, non possiamo permetterci cali di concentrazione oppure di non preparare le partite curando ogni dettaglio e io sono pienamente d’accordo. Sarà sicuramente una bella partita e cercheremo in tutti i modi di vincere contro una grande squadra.
– Tanti amici e sostenitori vorrebbero vedere la partita, ma il grande freddo li frena.
– Purtroppo è vero, se la gradinata fosse coperta, noi ben volentieri riscalderemmo lo stadio in modo da offrire tutti i confort ai nostri sostenitori. Non è detto che in futuro non si possa realizzare.
Abbiamo fatto tanto in questi anni, ma in cantiere abbiamo ancora tanta roba.
– Come definisci l’Asd San Marco?
– Con il nome che le abbiamo dato alla nascita, grande famiglia Asd. Ognuno di noi è a completa disposizione degli altri proprio come in una famiglia.
Foggia, Bizzarri: “Manca poco”
“Miglioriamo di gara in gara, ora ci manca solo una vittoria”. Albano Bizzarri commenta con soddisfazione la prima partita della stagione senza subire gol con una certezza: il momento della svolta è vicino. “Nelle gare disputate finora abbiamo raccolto sempre meno di quello che meritavamo, ora spero arrivi la vittoria già lunedì contro il Venezia”. I lagunari, con Zenga in panchina, sono in un periodo brillante, reduci da una vittoria contro il Brescia, ma Bizzarri punta sulla voglia …rossonera: “Loro sono in un buon momento ma noi abbiamo fame di vittoria, non vogliamo altro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video dell’intervista.
Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti
Tre reti per tornare a vincere, tre punti per ripartire. Domenica scorsa, la Rinascita Rutiglianese ha interrotto il suo lungo digiuno – che si protraeva, ormai, da due mesi circa – e, al contempo, ha centrato il primo successo tra le mura amiche. In campo si è rivista, finalmente, la squadra battagliera e concentrata che tutto l’ambiente granata ansiosamente attendeva. Impressioni confermate, nel post partita contro la Liberty San Paolo, dal tecnico della Rutiglianese Angelo Corti, intercettato ai nostri microfoni.
«Oggi era la mia squadra» – ha esordito-. «Di solito me ne accorgo in settimana e, come avvertì che quella col Bitetto non sarebbe stata una partita degna di nota, oggi sapevo che avremmo affrontato questa sfida con un atteggiamento diverso». Uno scontro – quello contro la Liberty – tanto impegnativo quanto importante per la classifica.«A dispetto del risultato finale, che ha sorriso a noi, questa era una sfida difficilissima – ha proseguito Corti – perchè il San Paolo, a mio avviso, ha una classifica bugiarda e, soprattutto, può contare su elementi di qualità, oltre che su un tecnico esperto».
Rispetto alla disfatta di Bitetto, nessuno stravolgimento tattico ma solo un paio di avvicendamenti nell’undici iniziale, perlopiù forzati. «I moduli e gli uomini contano, è vero, ma sino ad un certo punto» – ha detto il tecnico granata -. «E’ stato decisivo il nostro atteggiamento: eravamo concentrati su ogni pallone». Un cambio di passo giunto ad epilogo di una settimana alquanto intensa. «Ha fatto la differenza quanto ci siamo detti in settimana» – ha proseguito l’ex centrocampista -.«Eravamo, come ho detto loro, ad un punto di non ritorno: quella contro la Liberty sarebbe stata l’ultima prova d’appello». Sulla scia di quanto detto, chiaramente, «bisognava affrontarla in questo modo, soprattutto alla luce del valore che ritengo abbia questa squadra».
Valore che porta, inevitabilmente, ad una convinzione: «la mia squadra – ha chiosato Corti – non è quella vista a Bitetto o, comunque, quella che, al momento, ha 11 punti in classifica». La prima presa d’atto, dopo il capitombolo di due domeniche fa, ha portato l’allenatore della Rutiglianese a precise riflessioni. «Non nego che, all’indomani di quella sconfitta (col Bitetto, ndr), ho pensato molto al mio futuro proprio perchè non vedevo, nei ragazzi, l’impronta da me datali» – ha dichiarato-. Pensieri stroncati, letteralmente, dal comunicato ufficiale della società di inizio settimana. «Per me è stata una grande soddisfazione vedere che la società, dal Presidente Saffi al Direttore Sanapo passando per tutte le componenti, abbia questa fiducia smisurata nei miei confronti » – ha aggiunto-.
Fiducia confermata, ad epilogo di una prestazione convincente e a suon di abbracci, anche dalla squadra.«Credo che per un allenatore sia davvero importante ricevere dimostrazioni simili» – ha affermato Corti -.«Ricevere quegli abbracci, dopo ogni goal, è stato davvero emozionante e, in tal senso, non posso che ringraziare i ragazzi per l’affetto mostrato».
Ora si volta pagina: domenica c’è l’insidiosa trasferta di Conversano, ove ad attendere i grifoni ci sarà un Norba affamato e reduce da 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime sette gare. «Dopo la partita, sono entrato negli spogliatoi, ho detto ai ragazzi di festeggiare ma di pensare, sin da lunedì, alla prossima sfida». Sarà, sicuramente, un match scoppiettante. «Affronteremo un avversario ostico e voglioso di riscattarsi; dal canto nostro, invece, dobbiamo cercare di dare continuità ai nostri risultati per provare, quanto prima, a risalire in classifica».
Michele Rubino
Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti
A margine della sconfitta di domenica scorsa contro il Ginosa, per 1 a 0, abbiamo intercettato, ai nostri microfoni, il tecnico della prima squadra Angelo Corti. Quest’ultimo, oltre ad un’analisi dettagliata del kappa-o maturato sul sintetico del “Teresa Miani”, ha posto luce sulla prossima, e importantissima, sfida: la trasferta contro il Bitetto. Un banco di prova per testare, nel concreto, i miglioramenti mostrati, dalla Rutiglianese, nell’ultimo periodo.
Torniamo a tre giorni fa. Allo “stop” contro il Ginosa di mister Pettinicchio. «Dopo la consueta fase di stallo – ha esordito Corti-, siamo stati puniti alla prima disattenzione difensiva». Una sciabolata dalla tre-quarti ha scavalcato la difesa granata, servito Musa, poi atterrato in piena area di rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante ha poi battuto Fortunato per l’1-0. «Nel breve periodo abbiamo avvertito lo svantaggio e, nel finale di prima frazione, il Ginosa ha anche sfiorato il bis» – ha proseguito-.
Nel secondo tempo, però, la Rutiglianese ha saputo reagire. «Abbiamo letteralmente dominato – ha chiosato l’allenatore dei grifoni-, siamo stati assoluti padroni del campo premendo in avanti e, soprattutto, senza correre particolari rischi». Proprio la capacità di reagire, ergo l’attitudine a fronteggiare le difficoltà che la partita riserva, è un tratto che la squadra sta, sempre più, mostrando. Tanto con il Noicàttaro e l’Apricena, quanto con il Ginosa. «Questo è fondamentale: significa che la squadra è viva, lotta e combatte» – ha aggiunto Corti-.
Meriti che, già nella spedizione in terra tarantina, avrebbero potuto tradursi in punti – uno, in questo caso- se nel finale non fosse accaduto l’incredibile.«In tanti anni di calcio, non ho mai visto un qualcosa di simile» – ha detto l’ex centrocampista-. «Convalidare una rete, non ravvisando chiaramente alcuna irregolarità, e annullarla dopo minuti è a dir poco clamoroso». Un boccone amaro da digerire ma la classifica, inevitabilmente, costringe a voltare pagina e non piangere sul latte versato con una promessa: «saremo più forti di tutto».
Ora la sfida, cruciale, col Bitetto. «E’ una gara fondamentale, contro una diretta concorrente, e che, a suo modo, può essere determinante nel suo esito» – ha affermato Corti-. «E’ finita l’ora dei complimenti – ha aggiunto-, ormai sono tante le partite in cui usciamo dal campo consapevoli di aver fatto bene- o quasi- e aver raccolto un pugno di mosche». Detto in altre parole: la Rutiglianese va a caccia della svolta. «Siamo consapevoli del nostro valore e, per questo, dobbiamo invertire il trend negativo: domenica può essere la partita della svolta».
Foggia, Iemmello: “Che brividi lo Zaccheria”
“Rimettere i piedi in campo allo Zaccheria mi ha dato dei brividi”. Emozioni allo stato puro. Pietro Iemmello ha fatto gol in A, al Milan, all’Inter ma, lo Zaccheria, resta sempre per lui un serbatoio di incredibili sensazioni positive: “Sono felicissimo di essere tornato, sarò sempre grato al Foggia ed ai suoi tifosi”. Com’è lontano quel Foggia-Pisa, ultima apparizione allo Zaccheria, eppure così vicino: “Quella partita l’ho rivista tante volte, mi è rimasta qui – e indica la gola – eravamo tutti in un contesto speciale”. Ora, però, il passato è alle spalle e Pietro sta tornando: “L’infortunio è alle spalle, credo che dopo la sosta sarò vicino al 100 %. Il modulo? Non so, può essere il 4-3-3 o il 4-2-4, stiamo provando tante soluzioni ma non voglio dare vantaggi a nessuno. Dopo Pescara credo che abbiamo cambiato mentalità, siamo una squadra propositiva e credo che i play-off siano alla nostra portata”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.
Rinascita Rutiglianese, intervista Tanzella
Nello 0-0 contro lo Sporting Apricena, la Rinascita Rutiglianese è riuscita, per la seconda volta in stagione, a mantenere involata la propria porta. Merito, certamente, degli interventi decisivi dell’estremo difensore Fortunato ma, al contempo, di un pacchetto arretrato – sapientemente orchestrato da capitan Gentile – che ha concesso poco, o nulla, agli avversari e in cui spicca, senz’altro, la convincente prestazione del terzino, classe 1999, Gianmarco Tanzella.
Lo scambio di battute con il prodotto del settore giovanile nostrano si è aperto proprio con una riflessione sul match di domenica scorsa. «E’ stata una partita maschia, con tanti contrasti e il bilancio dei cartellini, non a caso, sembra un bollettino da guerra» – ha esordito-. «Dal mio punto di vista, abbiamo finalmente avuto un buon approccio alla gara e, nel complesso, abbiamo giocato come il mister voleva, laddove si consideri anche l’inferiorità numerica dal quarto d’ora circa in poi».
E’ mancato il goal ma, ad ogni modo, la Rutiglianese è riuscita ad interrompere la striscia di sconfitte negative e salire quota 8 punti. «E’ un pareggio importante per il morale – ha proseguito -, anche se quanto raccolto sinora, senz’ombra di dubbio, non può soddisfarci». Mancano all’appello, secondo Tanzella, punti persi per strada: «spesso i risultati sono stati bugiardi e, difatti, abbiamo raccolto meno di quanto, forse, meritavamo».
Nulla, tuttavia, è perduto. Il cammino è ancora lungo e la Rutiglianese potrà contare anche sull’ottimo stato di forma del “suo” terzino. «Con l’Apricena, credo di aver trovato un buon livello di concentrazione e spero di continuare su questa scia. Ho ancora tanta strada da fare per arrivare calcisticamente ai grandi – ha ammesso in maniera schietta – ma mi impegnerò per rendermi utile, quanto più possibile, alla causa». Una promessa che, nella propria attuazione, può ricevere un grande aiuto: «del pubblico chiaramente, è molto importante che ci diano, ogni domenica, una mano».
Senza focalizzarsi sul futuro, il presente di Gianmarco Tanzella coincide, inequivocabilmente, con l’etichetta di pedina inamovibile nello schieramento di mister Corti che, nella sua gestione, lo ha re-inventato terzino. «In Juniores ho cominciato centrocampista centrale, poi mister Montecalvo mi ha dirottato sulla corsia esterna» – ha ricordato-. Con i “grandi”, invece, è arrivato l’arretramento: «alla prima partita, mister Corti mi comunicò il nuovo ruolo, ero sorpreso ma non nascondo che mi è immediatamente piaciuto. Credo di poter dare una mano alla squadra in questa zona del campo»
Inevitabile, in chiusura, una menzione all’ostica trasferta, di domenica prossima, contro il Ginosa. «Sarà una trasferta impegnativa, resa ancor più difficile dalle assenze per squalifica (Pizzuto, Gentile e Ferro G., ndr)» – ha dichiarato Tanzella -. «Nonostante questo, ci credo. Con un buon approccio alla gara, possiamo dar filo da torcere a chiunque e, magari, fare punti con più continuità».
✍? Responsabile Comunicazione
Michele Rubino
Grassadonia: “Con il Lecce serve maggiore cattiveria”
“La partita di Cosenza va dimenticata ma fino ad un certo punto perchè bisogna ricordare bene cosa non siamo riusciti a fare”. Parte, inevitabilmente, dall’ultimo match stagionale, Mister Grassadonia, quando interviene in sala stampa per presentare il derby, nel giorno della vigilia: “Il Lecce è una buona squadra, quindi, prevedo una gara giocata fino all’ultimo secondo ad alti livelli dal punto di vista sia tecnico che tattico e che entrambe le compagini cercheranno di vincere, ai miei chiedo maggiore cattiveria e dinamicità”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa
Foggia, Galano: “Con il Lecce vogliamo riscattarci”
“Ci dispiace moltissimo ed abbiamo analizzato ciò che non è andato a Cosenza, ora testa bassa e lavorare con grande umiltà, dobbiamo pensare solo al prossimo impegno, sabato ci aspetta un’altra battaglia”. Cristian Galano taglia corto e suona la carica in vista del derby in programma, sabato pomeriggio, allo Zaccheria. E, sull’avversario, l’attaccante rossonero delucida: “Affrontiamo un match difficile, il derby ha sempre un sapore diverso ed il Lecce è una squadra che sta giocando bene e che gioca a calcio come noi, non vediamo l’ora che arrivi sabato, vogliamo riscattarci e dimostrare che non siamo quelli visti in terra calabrese”.
Tutte le dichiarazioni di Cristian Galano, nel video della conferenza stampa.
Atletico Vieste, Comunicato del presidente Lorenzo Spina Diana
Sebbene avremmo preferito far parlare i fatti, come sempre abbiamo fatto in questi 49 anni di storia, il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste ritiene sia opportuno, in questo particolare momento storico, per l’intera comunità, e non solo quella sportiva, fare un po’ di chiarezza sulla stato in essere dell’impianto sportivo comunale, soprattutto all’indomani dell’ennesima strumentalizzazione messa in atto dalla consigliera pentastellata.È bene, innanzitutto, ricordare che è d’uso, in tutti gli impianti pubblici d’Italia, che la parte concedente riservi alla propria competenza la straordinaria manutenzione, delegando quella di carattere ordinario alla società o associazione sportiva dilettantistica titolare della concessione.Fin qui, dunque, nulla quaestio.Sennonché, giova precisare per chi ci legge, non solo per onor di cronaca, che la fruibilità di questo impianto (il più importante a livello comunale) è sempre stata garantita, nell’ultimo ventennio, dal Gruppo sportivo dell’Atletico Vieste, consentendo, in tal modo, al Comune di Vieste di alleggerirsi, e non poco, dei costi di manutenzione ordinaria e di custodia dell’impianto stesso, con conseguente risparmio per le casse comunali. Come? Caricandosi quotidianamente i costi della manutenzione ordinaria e, in casi di amministrazioni assenti e/o irresponsabili, anche quelli relativi alla straordinaria manutenzione (con evidenza di documentazione fiscale, laddove richiesto). Tale fruibilità ha permesso ad associazioni sportive diverse di praticare le loro attività a costo zero, non per mera liberalità di chi scrive, ma per la sfacciata indole parassitaria che le ha tenute in vita fino a ieri.Tradotto in parole povere, ogni qualvolta è stato chiesto loro di contribuire (in quota parte) alle spese per l’utilizzo dell’impianto, tali associazioni hanno sempre fatto orecchie da mercante.
Purtroppo per loro, oggi la situazione è cambiata, dal momento in cui sono venute meno anche agli impegni presi per iscritto. Infatti, con accordi sottoscritti a gennaio scorso con i richiedenti l’utilizzo del campo sportivo (che ci si riserva di documentare nelle sedi più opportune), l’Atletico Vieste – affidataria della gestione dell’impianto – su richiesta espressa del Sindaco, applicava alle associazioni Usd Vieste, Nuova Gioventù Vieste e Arca Vieste uno sconto incondizionato del 50% sulle tariffe d’uso (stabilite da un regolamento comunale ad hoc adottato nel 2008 dall’Amministrazione comunale dell’epoca, non certamente dal gestore come qualcuno ha voluto far intendere), con ulteriore abbuono alla Nuova Gioventù, oltre allo sconto del 50% già concesso, di altri 3.000 euro circa, ai quali la scrivente rinunciava in cambio della liberatoria sui cartellini dei loro tesserati nati nel 2003, per i quali l’Atletico Vieste aveva già progettato il campionato regionale per l’anno successivo.Ebbene, ad oggi, tali liberatorie non sono state rilasciate, né sono state saldate alla scrivente le ore di utilizzo degli spazi richiesti e concessi. Eppure i ragazzi interessati (e le rispettive famiglie, in quanto minorenni) hanno comunque avuto la possibilità di continuare a giocare a calcio, seppur a livello provinciale, con la casacca indovinate di chi?Ovviamente, tutto questo mentre il gestore provvedeva ai pagamenti delle utenze (luce, acqua e gas) relative ai consumi di TUTTI gli utilizzatori e delle coperture assicurative richieste, sempre a beneficio di TUTTI.Aggiungiamo, sempre per dovere di cronaca, e non solo, che la scrivente avrebbe potuto presentare richiesta anche per l’utilizzo dell’Omnisport (e avrebbe avuto i requisiti non solo per farlo, ma soprattutto per essere preferita rispetto ad altri), ma non l’ha fatto. Questo a dimostrazione che non ci interessa ostacolare “la concorrenza”, ma solo ed esclusivamente investire nelle proprie professionalità e competenze, a servizio dello sport e della nostra comunità.
Ora, rilasciate le suesposte precisazioni, ci auguriamo che le stesse possano aver contribuito a fare maggiore chiarezza su una vicenda che, anziché essere strumentalizzata per evidenti ragioni di partito preso, avrebbe dovuto essere riportata agli onori della cronaca. Ma poiché “il vanto” non rientra nel nostro modus operandi, non spettava di certo a noi farlo.
Lorenzo Spina Diana – Presidente del G.S.D. “Atletico Vieste”
Lecce, Liverani avvisa il Lecce: “La sosta non sia un alibi”
Gli spunti per non rendere banale la sfida di domani sera con il Palermo, non mancano al tecnico del Lecce, Fabio Liverani. Ci sono le inevitabili curiosità che si porta dietro la sosta del campionato, c’è il passato da calciatore con le tre stagioni disputate a Palermo.
E poi ci sono i valori di un avversario che dovrebbe lottare per la promozione in serie A ma, almeno dopo questi sette giornate, non è molto distante in classifica rispetto al Lecce. Da qualunque punto di osservazione la si voglia guardare, la partita di domani sera è di sicuro interesse, probabilmente la gara più importante di questa giornata di serie B. Il Lecce ci arriva con in dota la bella vittoria a Verona, anche se quel successo è stato raffreddato dalla sosta del campionato.
Per questo Liverani manifesta la sua curiosità per capire se queste due settimane siano state utili o meno. Il tecnico dei salentini sceglie l’aspetto positivo, perché tutte le soste sono utili per lavorare, ripete presentando la gara contro il Palermo. Squadra forte che fa della partita di domani un impegno difficile, ma il Lecce anticipa Liverani, proverà a giocare con le proprie armi, cercando anche di sfruttare il fattore campo. Compattezza e spirito di sacrificio sono le qualità che i giallorossi dovranno contrapporre ad una formazione composta da calciatori di spessore e personalità.
Se si tenesse conto delle individualità non ci sarebbe partita, ma si sa i pronostici sono fatti per essere smentiti. E il Lecce vorrà sorprendere anche il Palermo.
Fasano, Laterza: «Con il Sorrento massima concentrazione»
Prosegue la preparazione dell’Us Città di Fasano in vista della gara di domenica prossima, ore 15 (al “Vito Curlo”) contro il Sorrento. I biancazzurri vengono da due pareggi consecutivi per 0-0 e in casa cercano la prima vittoria in campionato.
Come sta la squadra in vista del Sorrento?
«La squadra sta bene, si sta allenando al massimo come sempre e oggi rientrano con il gruppo Lanzillotta e Diop , reduci dagli acciacchi di domenica scorsa. Rientra anche Zizzi, fermo da sabato scorso per un fastidio muscolare».
Dopo la partita rocambolesca di Picerno, 0 gol subiti nelle ultime due partite. La difesa pare abbia trovato la sua stabilità e sicurezza.
«Dopo la partita di Picerno si è additata la difesa per i sei gol subiti, ma non è così. Quando si subisce gol va analizzata l’intera fase difensiva di tutta la squadra: in quella gara abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato a caro prezzo. Abbiamo lavorato cercando di migliorarci e trovare più equilibrio».
Il Sorrento è una buona squadra e che soprattutto gioca un buon calcio. Che partita si aspetta domenica prossima?
«Sicuramente un’altra gara difficile, il Sorrento è un’altra squadra che gioca 3-5-2 e si difende con l’ultima linea a 5. Concede pochi spazi e i soli 3 gol subiti la dicono tutta. Davanti ha ottime individualità come De Angelis e Gargiulo, bisogna stare molto attenti».
In chiusura, in molti si chiedono delle condizioni di Bernardini, rivelazione e pupillo del Curlo nella passata stagione. Come sta Giorgio?
«Ha ripreso ad allenarsi sul campo. Si sta provando a rinforzare la parte e rimandare l’operazione a fine campionato, speriamo che tutto vada per il meglio in modo da poterlo vedere in campo tra qualche settimana».
Gerry Moio
Rinascita Rutiglianese, intervista a Fortunato
L’assenza di Gentile, causa squalifica, dirotterà la fascia di capitano sul braccio di Lorenzo Fortunato. Il portiere granata, alla vigilia dell’impegno casalingo contro la Nuova Spinazzola, ha chiamato a raccolta i tifosi indicando alla squadra la cosiddetta retta via per provare ad acciuffare i primi tre punti stagionali al “Comunale”.
Spinazzola, sì, ma la Rutiglianese deve ripartire, idealmente, da domenica scorsa. «Dobbiamo dare un seguito alla buona prova contro il Martina, anche se il risultato finale, per entità, farebbe pensare a tutt’altro» – ha esordito, ai nostri microfoni, Fortunato-.
Ripartire da quanto offerto al “Tursi” con una dose di fiducia in più vista la vittoria a tavolino, decretata dal giudice sportivo in settimana, che ha ridato fiato ai grifoni. «A me non piace vincere così ma ogni irregolarità, se appurata, va punita – ha aggiunto – e, con questi due punti in più, ci sganciamo dai bassi fondi della classifica».
Una toppa, insomma, messa su un inizio di stagione, nel complesso, altalenante. «Pochi effettivi in organico hanno disputato questa categoria e, in più, siamo anche una squadra giovane» – ha chiosato Fortunato-. «Nonostante ciò, nello spogliatoio, dico sempre che, con la voglia e la fame di vincere, si può fronteggiare qualsiasi difficoltà. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo e, sul piano personale, devo migliorare per fare l’impossibile al servizio della squadra».
La via verso lo Spinazzola e, più in generale, il futuro, quindi, è tracciata. «E’ arrivato il momento di vincere e, soprattutto, convincere» – ha aggiunto-. «Mancherà il capitano, è vero, ma, indipendentemente da chi scende in campo, dobbiamo dare l’anima per sbloccarci».
Sbloccarsi anche per il pubblico rutiglianese, cui Fortunato riserva un appunto in chiusura. «Alla piazza dico di starci vicina – ha concluso il numero uno granata -, non serve contestare, siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno del vostro supporto».
Foggia, Bizzarri: “Serve equilibrio e continuità”
“Siamo cresciuti tanto, c’è stato un miglioramento importante e, a mio avviso, questo gruppo ha ancora un grande margine di miglioramento”. Suona la carica, Albano Bizzarri, intervenuto in sala stampa per commentare il momento del Foggia in vista del prossimo match in programma in Calabria sabato pomeriggio e chiarire la mentalità di squadra di cui il portiere rossonero si fa, per l’occasione, portavoce: “Serve equilibrio che ci permetta di fare al meglio il nostro lavoro, non dobbiamo pensare di essere scarsi quando perdiamo nè fenomeni quando vinciamo, dobbiamo concentrarci partita dopo partita perchè i punti valgono tanto. A Cosenza? Affronteremo una compagine che è un pò in crisi di risultati, per vincere dobbiamo essere più cattivi, attenti e affamati di loro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video della conferenza stampa.
Rinascita Rutiglianese, Magistro :”dedico il gol alla mia famiglia:
Prima presenza da titolare in campionato e primo sigillo, in maglia granata, per l’esterno, classe 2000, Santino – per tutti Sandro – Magistro. Un autentico euro-goal che, pur tenendo a galla la Rutiglianese al “Tursi” dopo l’iniziale svantaggio, è stato reso vano dal cinismo del Martina.
«In settimana abbiamo parlato molto della partita di domenica (col Martina, ndr) e, all’unisono, ci siam detti che dovevamo reagire. Mostrare, come si suol dire, gli attributi». A livello personale – possiamo dire -, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. «Non appena ho avuto l’opportunità, non ci ho pensato due volte e, con tanta rabbia, ho calciato verso la porta. E’ stato davvero emozionante segnare in uno stadio così caldo».
«Peccato per il risultato – ha proseguito Magistro-. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, sfoderando una prestazione quasi perfetta». Gli episodi, però, hanno condannato i granata alla sconfitta. «Il calcio è fatto di episodi e bisogna sempre essere pronti a reagire». La via, quindi, è ben delineata: smaltire il kappa-o in terra tarantina e pensare allo Spinazzola.
«Come hai ricordato, domenica arriva, al “Comunale”, lo Spinazzola e non possiamo perdere ulteriori punti » – ha aggiunto l’ex Noicàttaro-. «Dobbiamo lavorare bene in settimana e prepararci, nel miglior modo possibile, a questa sfida importante per il prosieguo della stagione».
In chiusura, poi, non sono mancate le dediche per la prima rete tra i grandi. «Non posso che dedicare il goal alla mia famiglia ed alla squadra che, nonostante fossi l’ultimo arrivato, mi ha accolto bene trasmettendomi, sempre, fiducia».
Lacarbonara: ‘Il Martina ha bisogno dei suoi tifosi’
Il presidente chiama a raccolta il pubblico per dare sostegno alla squadra.
Tante gioie, tante amarezze. Tanti chilometri e tanti sacrifici. E sullo sfondo sempre loro, quei colori, il bianco e l’azzurro, che saranno per sempre la nostra passione. E quella maglia, al centro di mille battaglie, oggi indossata da ragazzi che la onorano ogni domenica con grande spirito di sacrificio e riconoscenza.
Questi ragazzi sanno quanta importanza abbia quella maglia per tanta gente ed è per questa gente, per la loro città, che ogni domenica la riempiono di fango e di sudore finchè ne hanno dentro. Sono uomini forti, ma anche i più forti a volte hanno bisogno di una carezza. L’affetto che sa trasmettere il pubblico del “Tursi” è ciò di cui più hanno bisogno in questo momento.Perché è dalle difficoltà che nascono le grandi imprese…
“Era difficile scendere in campo ieri e senza il capitano Fumarola lo era ancor di più, ma la nostra squadra ha dimostrato grande carattere e attaccamento alla maglia portando a casa la qualificazione – afferma il presidente Piero Lacarbonara – Adesso però hanno bisogno di un grosso segnale di vicinanza da parte di tutta la città. Chiediamo a tutti di stringersi attorno a questi ragazzi.
Vogliamo vedere lo stadio pieno di gente, l’orario comodo (16 e 30) permette alle famiglie di venire al completo allo stadio per vivere insieme una giornata all’insegna dello sport e del senso di appartenenza a questa squadra e alla nostra città. Chiediamo anche all’amministrazione e a tutti i politici della città di presenziare e tifare per i nostri colori. Uniti possiamo vincere!”.