Bari, ancora in 10 i biancorossi gettano il cuore e battono 2-0 il Potenza

Il Bari domina, non trova il guizzo giusto, va in dieci ma ne esce con una prestazione da grandissima squadra. I biancorossi stendono 2-0 il Potenza al “San Nicola” con le reti su rigore di Antenucci e D’Errico e concludono alla grande questo 2021. Nella ripresa espulso Scavone ma i galletti non si disuniscono e conquistano la quinta vittoria consecutiva tra le mura amiche.

Il tecnico dei biancorossi Mignani deve fare a meno di Terranova, squalificato, e schiera il tandem difensivo Celiento-Gigliotti. Turno di riposo per Mazzotta e Mallamo che vengono rimpiazzati da Ricci sulla fascia mancina e da Scavone in mezzo al campo. Per il resto medesima formazione che ha pareggiato al “Renzo Barbera” di Palermo con Botta ad ispirare Antenucci e Paponi. Di contro, il Potenza di mister Trocini si presenta a Bari in una situazione di classifica e ambientale non facile: i lucani non vincono da sei gare e in città c’è aria di contestazione. 3-5-2 per gli ospiti che devono rinunciare a Ricci e Sepe e si affidano in attacco al corazziere Romero (passato da Bari qualche ora nell’affare Cianci) e Salvemini.

Serata classicamente dicembrina al “San Nicola” con gli spettatori presenti che non sono tantissimi ma si fanno comunque sentire. La gara si apre al 2° minuto con un tiro di Coccia ma il pallone dell’esterno rossoblù si spegne debolmente sul fondo. Il Bari prende subito il controllo delle operazioni e schiaccia il Potenza nella sua metà campo. Occasione per Scavone, al 18°, con il centrocampista barese che sfrutta il gran lavoro di Botta (tra i migliori in campo) e prova a calciare in porta ma il suo tiro si alza deviato in calcio d’angolo. La gara non si sblocca e il Bari si innervosisce complice un arbitraggio a due velocità: ne fanno le spese Maita e Scavone entrambi ammoniti al primo intervento falloso. Al 24° è Botta a provarci con un tiro dai 30 metri ma il bel tiro dell’ex interista si spegne alto di poco. Bari che continua a collezionare azioni ma il gol non arriva: prima è Gigliotti, sugli sviluppi di una punizione, ad avere la palla giusta ma sbaglia poi è D’Errico a sprintare e provarci ma la sua bordata si spegne di pochissimo a lato del portiere lucano Greco. Duplice fischio e squadre che vanno negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.

Ripresa che si apre subito con Cheddira che prende il posto di un deludente Paponi. L’ingresso dell’ex Mantova è provvidenziale con l’attaccante biancorosso che subito si accende. Prima si scontra in area con un difensore in un episodio dubbio poi ci prova con un bel tiro chiamando Greco al bel tuffo per smanacciare il pallone. La capolista ha un altro passo ma le cose sembrano complicarsi maledettamente all’ora di gioco: azione che porta Scavone in area, si urla al rigore ma l’arbitro ammonisce l’ex Pordenone per simulazione e lo manda anzitempo sotto la doccia. Biancorossi nuovamente in 10 dopo l’espulsione di Terranova a Palermo. Mignani, però, può contare su uomini prima che su grandi calciatori e la differenza in campo non si vede quasi per niente. Tre minuti più tardi è ancora Cheddira che fa il fuoco ed entra in area di rigore, Piana lo stende ed è calcio di rigore che Antenucci trasforma portando il Bari in vantaggio. 1-0 e decimo gol stagionale per il bomber molisano. Il Potenza prova a farsi vivo in attacco con Salvemini ma il tiro pericolosissimo dell’ex monopolitano è deviato provvidenzialmente in calcio d’angolo. Il Bari continua a giocare, come da impianto consolidato e va vicinissimo al raddoppio con Botta ma il tiro dell’argentino esce di pochissimo dopo un azione geniale orchestrata da Maita e Cheddira. Il gol, però, è solo rinviato di qualche minuto: Cheddira si fionda in avanti e serve D’Errico col 14 biancorosso che viene steso da Greco in uscita. Secondo rigore di giornata nettissimo che Antenucci lascia a D’Errico col 14 che approfitta del clima natalizio e scarta il regalo del capitano biancorosso portando il Bari sul 2-0 e chiudendo anzitempo il match. L’ultimo quarto d’ora è di puro controllo con Frattali che deve intervenire solo su un tiro di Volpe in angolo. Girandola di cambi per Mignani che toglie Botta, D’Errico ed Antenucci per Mallamo, Belli e Simeri. Tre minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio che consegna al Bari una vittoria tanto meritata quanto fondamentale.

Vittoria di carattere per i biancorossi che, nonostante l’inferiorità numerica, non si lasciano spaventare e azzannano l’avversario di turno. La squadra costruita con sapienza dal duo Mignani-Polito funziona alla grandissima con i galletti capaci di soffrire come una grande squadra e di trovare la giocata giusta al momento giusto. La classifica sorride al Bari che chiude il suo 2021 in testa alla classifica con 44 punti a +7 sul Monopoli, secondo in classifica. L’unica big che tiene il passo è l’Avellino che rimane a 9 punti da Maita e compagnia mentre indietro scivolano tutte con Turris e Catanzaro che perdono ulteriore terreno. Adesso arriva la sosta natalizia e di fine anno con il prossimo impegno fissato sul calendario il 9 gennaio contro il Monterosi. Un gennaio che vedrà il Bari impegnato in campo e sul fronte calciomercato con alcune operazioni in entrata e diversi calciatori che potrebbero lasciare il capoluogo pugliese visto il pochissimo spazio avuto fin qui. Niente paura, comunque, vista la saggezza e l’ottimo lavoro fatto fin qui dal Ds Polito che ha allestito una squadra con valori importanti.

Con questo articolo colgo l’occasione di augurare a voi, lettori di Calciowebpuglia, un sereno Natale e un ricco 2022…chiaramente sempre in nostra compagnia se vorrete.

Antonio Genchi

Bari, con il Potenza si chiude il 2021 e si apre il girone di ritorno. Biancorossi senza Terranova

Insolito turno infrasettimanale per il Bari di Michele Mignani che mercoledì sera ospiterà, al “San Nicola” il Potenza. La gara contro i lucani, valevole per la prima giornata del girone di ritorno, chiude l’anno solare 2021 prima del Natale e del nuovo anno che sta per arrivare.

Messo in archivio il pareggio ottenuto al “Renzo Barbera” di Palermo, i galletti si rituffano in campionato contro un avversario che veleggia nelle zone basse di classifiche ma che, all’andata, ha bloccato i biancorossi sul pareggio. Dalla gara del “Viviani” (terminata 1-1 in virtù delle reti di Scavone e Salvemini) ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti con il Bari passato da brutto anatroccolo ad un cigno capace di incantare e macinare punti.

Il tecnico dei biancorossi Mignani ha costruito una squadra capace di accumulare un buon vantaggio sulle inseguitrici e si è presentato al termine del girone di andata con la corona “virtuale” di campione d’inverno. L’ex tecnico di Modena e Siena, contro i lucani allenati da Trocini, disegnerà il suo Bari con il consueto 4-3-1-2. Mancherà sicuramente Emanuele Terranova: il roccioso difensore biancorosso è stato espulso a Palermo ed è stato appiedato per un turno dal Giudice Sportivo. in difesa, quindi, viste le assenze dell’ex Cremonese e di Valerio Di Cesare coppia forzata Celiento-Gigliotti che ben si è districata nel secondo tempo in Sicilia. Resta da capire se il tecnico barese confermerà ancora una volta la formazione che in queste partite sta dando ampie garanzie oppure opterà per un turnover per dare spazio a chi ha giocato fin qui poco. In quest’ottica gente come Ricci, Belli, Bianco, Di Gennaro, Scavone, Cheddira e Simeri mordono il freno per giocare e, magari, lanciare un segnale anche in vista dell’imminente apertura del calciomercato.

Il Potenza, avversario dei galletti, arriva alla gara del “San Nicola” non in ottime condizioni. Nell’ultima giornata è arrivata la pesante sconfitta per 1-0 in casa contro il Campobasso che ha relegato i rossoblù ad un passo dalla zona retrocessione. La squadra di Trocini è da domenica in ritiro per prepararsi alla gara contro il Bari e una sconfitta contro i galletti potrebbe minare notevolmente la traballante panchina dell’ex tecnico del Francavilla. Clima pesante, dunque, a cui si aggiungono due pesanti squalifiche come Ricci e Sepe che salteranno la gara contro Antenucci e compagni.

Amaro l’ultimo precedente al “San Nicola” tra le due squadre. Il 7 marzo del 2021 infatti il Bari, allenato da Massimo Carrera, perse 2-0 in casa contro il Potenza che espugnò l’impianto di Via Torrebella grazie ad una doppietta dell’ex leccese Baclet.

Antonio Genchi

Bari, a Palermo il big match di giornata. Sicilia fortunata per i galletti

Messa in archivio la brillante prestazione ottenuta contro il Taranto, il Bari è pronto a chiudere il suo girone di andata al “Renzo Barbera”, tana del Palermo. La gara con i rosanero è, senza dubbio, il piatto ricco della domenica calcistica di Serie C con la sfida tra i primi della classe e i siciliani, secondi, che inseguono a 8 punti di distanza.

I biancorossi sono reduci da una serie importanti di risultati e viaggiano con il vento in poppa. Mignani, dopo diversi esperimenti e uomini schierati in campo, ha finalmente trovato il vestito giusto per questo Bari. A Palermo, la pressione sarà tutta per la squadra di casa: i rosanero di mister Filippi non erano partiti con tanti proclami alla vigilia ma sono diventati, giornata dopo giornata, uno dei principali inseguitori della lepre biancorossa. La gara del “Barbera” rappresenta un occasione per entrambe le compagini: i padroni di casa, vincendo, accorcerebbero il gap dal Bari mentre i biancorossi darebbero un ulteriore segnale di forza al Palermo, in primis, ma anche alle altre contendenti al salto di categoria.

Terza trasferta siciliana per il Bari che con la gara di domenica chiuderà i conti con la Trinacria. Isola fortunata, sinora, per i galletti che hanno raccolto due vittorie contro Catania e Messina e la partita contro Floriano e soci potrebbe essere l’occasione giusta per sfatare anche il tabù Palermo. Nella città siciliana, infatti, il Bari non vince da ben ventiquattro anni con l’ultimo successo per 2-1 firmato da Olivares e Ventola che nei minuti finali consegnò la vittoria ai biancorossi di Fascetti. Minuti finali, invece, letali lo scorso anno con il Bari che dopo essere passato in vantaggio con D’Ursi fu raggiunto da una strepitosa punizione di Lucca ad una manciata di minuti dal triplice fischio.

Michele Mignani, tecnico dei biancorossi, potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione, eccezion fatta, per il lungodegente Di Cesare e il solo Marras in dubbio. Il tecnico genovese dovrebbe adottare la stessa formazione che ha battuto il Taranto per 3-1 con il possibile ritorno in campo di Manuel Scavone al posto di Mallamo. Per i restanti 10/11 fiducia incondizionata con Paponi che dovrebbe vincere, ancora una volta, il ballottaggio con le altre punte per affiancare Mirco Antenucci. In difesa Terranova e Celiento guideranno la difesa con Pucino e il palermitano Mazzotta a completare il pacchetto arretrato.

Se il Bari arriva con tutta la formazione al completo, il Palermo arriva al match con due pedine importanti appiedate dal Giudice Sportivo. Contro i biancorossi, mancheranno, infatti Almici e Luperini espulsi nel derby perso 2-0 contro il Catania. Il tecnico siciliano dovrebbe disegnare i suoi con un 3-4-2-1 con l’ex Perrotta in difesa e l’ex avellinese Fella a guidare l’attacco con Silipo e Brunori.

Antonio Genchi

Bari, col Latina mai una partita banale. Biancorossi a caccia del tris per continuare a volare

Bari-Latina, mai una partita banale. Visto da fuori il match tra biancorossi e pontini sembra non avere molto significato storico: due città diverse, numero di abitanti completamente opposto e una storia che ha visto le due squadre incrociare gli scudi solo una manciata di volte negli anni ’50. Tutto questo sino alla stagione 2013/2014 quando Bari e Latina incrociarono ancora una volta il loro cammino ma stavolta lo scontro ebbe un peso specifico notevole.

Per Bari quel 2013/2014 è un anno particolare: nella prima metà di campionato, i biancorossi di Alberti e Zavettieri sono impelagati nella zona salvezza in Serie B. La squadra fatica, c’è contestazione verso la famiglia Matarrese e i tifosi allo stadio non ci mettono più piede da tempo. Tutto cambia a marzo: i Matarrese consegnano al Tribunale di Bari i libri contabili sancendo, cosi, il fallimento del club di Via Torrebella. Quella che sembrava una tragedia economico/sportiva si trasforma ben presto in qualcosa di magico: i tifosi tornano allo stadio e quelli che sembravano 11 anatroccoli in campo diventano di colpo 11 principi vestiti di bianco e di rosso. Il Bari inanella una serie impressionante di risultati utili e, dalla zona retrocessione, termina il campionato in zona playoff. La sfida a Crotone è una formalità per una squadra che sembra ormai invincibile: 3-0 in Calabria e semifinale contro il Latina. In città c’è un fermento che non si vedeva da anni: per la sfida ai laziali si prevede il pubblico delle grandi occasioni e cosi sarà. I tifosi biancorossi bruciano in fretta e furia i biglietti per l’astronave di Renzo Piano che, dopo anni bui, torna ad illuminarsi. Quel caldo pomeriggio di giugno saranno oltre 50.000 i tifosi presenti al San Nicola nella semifinale di andata. Il match è duro, il Latina è una squadra tosta e compatta che aveva già espugnato il San Nicola qualche mese prima in campionato. I pontini, allenati da Breda, vanno in vantaggio su un azione viziata da un fallo sul portiere biancorosso Guarna. I galletti non ci stanno e ribaltano il match con i due attaccanti Cani e Joao Silva. Tutto perfetto ma quando il match sembra finito l’ex biancorosso Ristovski tira fuori dal cilindro il gol che regala il 2-2 agli ospiti. Un gol, quello del terzino macedone, che si rivelerà fondamentale visto che al ritorno la partita terminerà ancora 2-2 ma il Latina passa in finale per la miglior classifica. Una finale strappata ad un gruppo e una città che avrebbero meritato di giocarsi le proprie carte fino alla fine. A distanza di oltre 7 anni la situazione è cambiata. Bari e Latina hanno salutato entrambe il campionato di Serie B e, dopo alcune vicissitudini societarie, sono a caccia della risalita.

Il Bari di Mignani arriva al match con il vento in poppa complice la bella e convincente affermazione di Andria. Il 3-0 rifilato alla Fidelis ha ridato alcune certezze che si stavano un pò smarrendo dopo alcune opache uscite. Sabato, alle 17.30, il tecnico biancorosso dovrebbe disegnare il suo Bari con il classico e collaudato 4-3-1-2: in difesa possibile turno di riposo per Emanuele Terranova. Il difensore, ex Cremonese, sta guidando la carretta da inizio stagione e, complice la diffida che grava su di lui, potrebbe rifiatare lasciando spazio a Gigliotti. A centrocampo possibile nuova chance dal primo minuto per Davide Di Gennaro: l’ex Cagliari fatica ad entrare in forma e potrebbe avere una chance dando il cambio a Mattia Maita. In avanti, Walid Cheddira potrebbe riprendere il posto in attacco al fianco di Mirco Antenucci (con la doppietta alla Fidelis, il bomber molisano è entrato ufficialmente nella top 10 all-time dei goleador biancorossi). In classifica, il Bari è primo e la vittoria contro il Latina sarebbe un passaggio importante prima di un trittico di partite difficili che chiuderanno il girone di andata di Simeri e soci. Il Bari, infatti, sarà impegnato contro Avellino, Taranto nel derby e Palermo.

Di contro, i biancorossi troveranno un Latina che, dopo un inizio balbettante, è un periodo di forma eccellente. I nerazzurri allenati dall’ex centrocampista Di Donato vengono da tre vittorie nelle ultime quattro uscite. Un ruolino di marcia che ha fatto schizzare i laziali dalla zona retrocessione a ridosso della zona playoff. Da segnalare, nell’organico pontino, la presenza di Andrea Esposito e Jefferson entrambi presenti in quel Latina che nel 2014 si giocò la Serie A con i galletti.

Antonio Genchi

Bari, ad Andria festa sugli spalti ma battaglia in campo. Torna D’Errico dal primo minuto?

Andria e Bari. Un legame forte tra due realtà divise da una cinquantina di chilometri ma che possono vantare tante cose in comune. A far da cornice della sfida tra la Fidelis Andria di mister Ginestra e il Bari di Mignani ci sarà il pubblico delle grandi occasioni: sono andati sold-out, infatti, in pochi giorni gli oltre 2000 biglietti messi a disposizione per il settore ospiti. Tifosi biancorossi che, complice il gemellaggio tra le due tifoserie, coloreranno di biancorosso l’impianto di Piazzale della Repubblica pronti a sostenere Frattali e soci.

L’emblema del legame storico in tema calcistico tra Bari e Andria è sicuramente rappresentato dalla famiglia Matarrese: i “Kennedy di Puglia” (come erano soprannominati negli anni ’70 e ’80) sono originari proprio della città federiciana ma la loro storia è legata a doppio filo a quella del Bari che hanno condotto dal 1977 al 2014 con Antonio Matarrese prima e Vincenzo Matarrese dopo che si sono succeduti alla guida del club. Storia fatta di alti e bassi culminata col fallimento e la scomparsa della As Bari che venne sostituta dalla Fc Bari di Gianluca Paparesta.

Tornando ai nostri giorni, il Bari affronta la trasferta di Andria dopo la vittoria sofferta ottenuta contro la Vibonese. La formazione biancorossa, al “Degli Ulivi”, proverà a riprendere il cammino lontano dalle mura amiche con i galletti reduci da due sconfitte lontani da casa. La banda di Mignani non sta vivendo un periodo particolarmente brillante ma quello che conta sono le vittorie, come ha ribadito il difensore Pucino dal suo profilo Instagram. Bando, quindi, al bel gioco a favore della concretezza che è quella che alla fine deciderà chi farà il salto di categoria. Capitolo formazione: in difesa possibile la riconferma di Celiento con il rientro di Gigliotti dopo la squalifica ma il difensore francese sembra destinato alla panchina. In mezzo al campo possibile il trio Di Gennaro con Maita e soprattutto con quel Andrea D’Errico reduce da tre panchine di fila. Nonostante le rassicurazioni di Mignani, la non titolarità dell’ex Monza fa rumore e contro la Fidelis potrebbe essere l’occasione giusta per il rilancio. Tra l’altro, D’Errico conosce bene il manto erboso del “Degli Ulivi”, avendo militato nelle fila andriesi tra il 2012 e il 2013 collezionando 27 presenze. In attacco possibile la conferma della coppia Antenucci-Cheddira con Simeri che scalpita per una maglia da titolare.

Di contro, i padroni di casa allenati dall’ex bomber di Gallipoli e Salernitana Ciro Ginestra, vengono dal blitz ottenuto al “Torre” di Pagani per 1-0. Una vittoria che ha rilanciato i biancazzurri nella lotta salvezza con Gaeta e soci che proveranno ad inanellare ulteriori punti contro un avversario già sconfitto ad inizio stagione: la Fidelis, infatti, ha raccolto in Coppa Italia la prima storica vittoria a Bari per 1-0 grazie ad un rigore siglato da Bubas che ha eliminato i galletti.

Biancorossi che tornano al “Degli Ulivi” dopo le gare in campo neutro contro Pescara (1-1 nel 2005) e Pro Vercelli (2-1 nel 2012 con una doppietta di Bellomo). Per ritrovare l’ultimo precedente ad Andria contro la Fidelis bisogna tornare alla stagione 93-94 con lo 0-0 del 24 aprile. Nonostante, il mezzo passo falso ed il pareggio ad occhiali, biancorossi che a fine campionato avrebbero ottenuto la promozione in Serie A.

Antonio Genchi

Bari, Mignani: “Nel primo tempo poco liberi mentalmente, meglio nel secondo”

Come riportato da tuttobari, questo il commento finale del tecnico del Bari Michele Mignani dopo la vittoria con la Vibonese. “Le sconfitte hanno un peso importante e nel primo tempo si è visto. Eravamo poco liberi mentalmente, mentre nella ripresa ci siamo sciolti. Infatti nel secondo tempo abbiamo fatto una buona mezzora, ma dovevamo chiuderla. Negli ultimi dieci minuti abbiamo gestito male la palla.  In generale, però, abbiamo concesso poco alla Vibonese, se non qualche rimpallo e azione su palla inattiva. Mi aspettavo di più dai miei, questo sì, soprattutto nelle ripartenze. In certi momenti, però, se non sei con la testa fai più fatica. Sotto l’aspetto della predisposizione a giocare non siamo mancati, mentre abbiamo sbagliato qualche uno contro uno nelle ripartenze. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo lenti, sbagliando tante palle in uscita”.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Mignani: “Incidenti capitano, non deve mai mancare l’entusiasmo”


Michele Mignani, allenatore del Bari, in vista della sfida con la Vibonese, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato: “Bisogna ripartire alla grande, anche se a me questo termine non piace. Stiamo facendo un percorso, si possono avere degli incidenti ma non può mai mancare l’entusiasmo e la consapevolezza. Durante il campionato possono esserci le cadute, qualcosa va anche cancellato di quanto fatto negli ultimi due mesi”.

“La Vibonese? Tutte le partite nascondono insidie, guardando la classifica può apparire scontata ma dobbiamo avere voglia e fame. Loro hanno giocatori che possono metterci in difficoltà, come tutte le squadre di questo girone. Non posso immaginare come imposteranno la partita”.

Fonte:TuttoC.com

Bari, obiettivo ripartire. Sulla strada il “tabù” Vibonese

Messa in archivio la sconfitta di Castellammare di Stabia, il Bari si rituffa in campionato con la gara interna del “San Nicola” contro il fanalino di coda Vibonese. I galletti, contro i calabresi, cercano punti per rilanciarsi e consolidare il primo posto nel primo di un trittico che metterà di fronte le ultime tre della classifica.

L’ 1-0 incassato al “Menti” ha portato ad una serie di valutazioni con il tecnico Mignani che sicuramente avrà studiato dei correttivi per una squadra che, da sei gare consecutive, subisce gol. In difesa, complici l’infortunio di Di Cesare e la squalifica di Gigliotti, la scelta è obbligata sulla coppia Terranova-Celiento con Mazzotta a sinistra e Belli a destra. A centrocampo possibile il ritorno da titolare (dopo 2 panchine eccellenti) per D’Errico: dai piedi e dalle giocate dell’ex Monza passa molto della stagione biancorossa. Davanti alla difesa possibile chance dal primo minuto per Davide Di Gennaro con Scavone e Botta a completare il pacchetto. In attacco Cheddira dovrebbe essere schierato dal primo minuto con uno tra Simeri e Antenucci a fargli da partner.

Di contro, il tecnico della Vibonese Gaetano D’Agostino ritrova quel Bari che ha vissuto da calciatore nei primi anni 2000 (63 presenze tra il 2001 e il 2003). Per la formazione calabrese è arrivata, in settimana, la sconfitta nel recupero di Catania che ha relegato i rossoblù in ultima posizione in condominio con la Fidelis Andria (prossimo avversario in trasferta dei biancorossi). In campo si dovrebbe vedere il consueto 3-5-2 con una partita accorta in difesa cercando, in contropiede, di graffiare dalle parti di Frattali. I calabresi arrivano al “San Nicola” con una tradizione positiva: 2 i precedenti fin qui disputati a Bari con 2 pareggi (2-2 nel 2019/2020 e 0-0 lo scorso anno).

Antonio Genchi

Bari, Mignani: “Brutta prestazione, mai stati vicini a riprenderla”


Seconda sconfitta in trasferta consecutiva per il Bari, battuto di misura in casa della Juve Stabia. Deluso il tecnico biancorosso, Michele Mignani, intervenuto a RadioBari: “Una prestazione difficile da spiegare, abbiamo fatto bene solo nei primi dieci minuti, poi abbiamo concesso troppo e giocato senza criterio. Siamo stati lunghi, senza riuscire a fare nulla di quello che avevamo preparato in settimana. Non ci siamo nemmeno avvicinati a poterla riprendere. In partite come queste bisogna fare punti, il campionato non si vinceva oggi ma dobbiamo dare continuità ai risultati e non perdere, invece oggi, nel secondo tempo, era più facile pensare al loro secondo gol che non al nostro pareggio”. 

Fonte:TuttoC.com

Bari, altro passo falso in trasferta. La Juve Stabia ringrazia Gigliotti e batte i biancorossi

Secondo disco rosso lontano dal San Nicola per il Bari di Mignani. I biancorossi, dopo la debacle di Francavilla, inanellano un altra sconfitta esterna condita da una prestazione incolore al cospetto della Juve Stabia che esce con 1-0 frutto del minimo sforzo.

Il tecnico pugliese rilancia Scavone dal primo minuto con Bianco e Mallamo a centrocampo. In attacco confermata la coppia gol col Catanzaro Simeri-Antenucci. Le vespe del tecnico Sottili si affidano davanti all’esperienza di Umberto Eusepi (in foto) sostenuto dal trio Stoppa, Panico e l’ex palermitano Bentivegna.

Il match inizia sotto una pioggia battente che, dalla mattinata, si è abbattuta su Castellammare di Stabia. I biancorossi appaiono spenti e abulici con una gara che regala pochissime emozioni. Per la prima occasione da gol dobbiamo aspettare il 20esimo: sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con un tiro di Panico che Frattali respinge in tuffo. Il centrocampo non gira con tantissimi palloni persi che rendono la coppia Simeri-Antenucci spettatori non paganti con il 7 biancorosso che si abbassa spesso per prendere palloni giocabili a centrocampo. Altro brivido per il Bari quando Panico ci prova ma il suo tiro finisce a lato di poco. Per il primo squillo biancorosso bisogna aspettare il minuto 44 quando Simeri dalla distanza ci prova ma Sarri blocca la sfera calciata dall’ex di turno. Primo tempo che si avvia verso la conclusione con un soporifero 0-0 ma nel recupero è Gigliotti a ravvivare il match per i bagnati spettatori presenti: un innocuo cross dalla sinistra diventa un calcio di rigore evidentissimo con il difensore francese che salta in maniera scomposta e prende la palla con il braccio. Dal dischetto si presenta Umberto Eusepi che spiazza Frattali e regala il gol che, poi, si rivelerà il gol partita.

Secondo tempo che si apre con Marras e Di Gennaro in campo al posto di un Botta evanescente e uno Scavone non ancora al top della forma. L’esterno biancorosso, da subentrato, regala un pò di brio sulla fascia ma i suoi compagni non sono in partita. La ripresa scorre via tra un Bari alla ricerca confusa del pareggio e una Juve Stabia pronta a chiudere gli spazi. Girandola di cambi che consegna un Bari a trazione anteriore: D’Errico, Cheddira e Citro regalano un Bari in versione 4-2-4 ma la squadra non gira. Al minuto 87 Gigliotti completa la sua giornata da bollino nero rimediando il secondo cartellino giallo per un fallo ingenuo a centrocampo e guadagna anzitempo la doccia. Negli ultimi scampoli di match arriva l’ultima occasione da gol (che poi forse è anche la prima) con D’Errico che scaglia un bel tiro che si spegne sui cartelloni pubblicitari sibilando il palo. I sei minuti di recupero non regalano alcunché se non un tiro di Di Gennaro che finisce fuori dal “Menti”. Triplice fischio ed è festa per i padroni di casa che rilanciano le proprie velleità playoff.

Chi si aspettava conferme dopo il bel successo nel big match col Catanzaro è rimasto terribilmente deluso. Quello visto quest’oggi sulle rive del Tirreno è un Bari in versione fotocopia di quello horribilis visto a Francavilla. Una squadra senza idee, spaesata e che in avanti fa fatica a costruire azioni degne di nota (Sarri concluderà il match senza particolari parate). Ma se Sparta piange Atene sicuramente non ride: se l’attacco oggi ha steccato la difesa ha completato il pomeriggio con un rigore ingenuo regalato ai padroni di casa. I campionati si vincono punto a punto e se alcune partite non puoi vincerle, una grande squadra dovrebbe quantomeno non perderle o regalarle agli avversari. Quest’oggi si è sentita maledettamente l’assenza di Mattia Maita in mezzo al campo e si continua ad aspettare il miglior Botta: calciatore di sicuro talento ma che appare molto discontinuo.

Prossimo impegno dei biancorossi contro la Vibonese che, oggi, ha fermato sul pari l’inseguitrice Monopoli.

Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri; Donati, Troest, Caldore, Rizzo; Davì,Scaccabarozzi; Stoppa, Bentivenga, Panico; Eusepi. All. Sottili

Panchina: Russo, Pozzer, Todisco, Berardocco, Squizzato, Guerracino, Della Pietra, Lipari, Esposito, Evacuo

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Scavone, Bianco, Mallamo; Botta; Antenucci, Simeri. All. Mignani

Panchina: Polverino, Plitko, Celiento, Cheddira, D’Errico, Citro, De Risio, Di Gennaro, Mazzotta, Belli, Marras Paponi

Antonio Genchi

Bari, nella gara dei mille ex a caccia di conferme. Chance dal 1′ per Di Gennaro?

Messa in archivio la bella vittoria interna contro il Catanzaro, il Bari si prepara alla 13° giornata che vedrà i biancorossi di Mignani ospiti, a Castellammare, della Juve Stabia. La trasferta in terra campana, classifica alla mano, potrebbe sembrare una partita semplice vista la posizione in classifica della squadra stabiese che è relegata in un anonima 14° posizione. Guai, però, a sottovalutare le “vespe” che possono contare in organico su gente esperta della categoria oltre ad un ambiente caldo e ad un campo di gioco piccolo e in sintetico.

Per la gara, che si giocherà sabato alle 14.30, mister Mignani deve disegnare il miglior Bari. Fatta certa l’assenza di Valerio Di Cesare (operato e con un rientro possibile tra 3/4 mesi), il tecnico deve valutare le condizioni fisiche di Mattia Maita, uscito anzitempo dalla gara col Catanzaro per un fastidio muscolare. Per il centrocampista, buone notizie con un infortunio molto meno grave di quanto si era paventato alla sua uscita dal campo. Il tecnico potrebbe portare il numero 4 in panchina dando minutaggio a quel Davide Di Gennaro, tornato in campo negli ultimi nella sfida contro i calabresi. Il giocatore, ex Cagliari e Lazio, è un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico nel classico ruolo del regista. In difesa ballottaggi sugli esterni tra Mazzotta e Ricci (a sinistra) e Belli-Pucino (a destra). Certi del posto D’Errico e Botta, in attacco scalpita Cheddira per ritornare alla maglia da titolare.

Juve Stabia-Bari sarà una partita diversa per molti. Sono diversi, infatti, gli elementi che hanno militato nell’altra squadra: tra i galletti spunta il Ds Polito (prima portiere e poi Ds dei campani), Daniele Paponi (82 presenze e 29 gol), Simone Simeri (36 presenze e 12 gol), Davide Di Gennaro (12 presenze e 1 gol), Giacomo Ricci (22 presenze), Carlo De Risio (9 presenze) e Alessandro Mallamo (28 presenze e 2 gol). Tra le fila stabiesi c’è Denis Tonucci (66 presenze nella defunta Fc Bari) e Giuseppe Esposito (1 presenza con 11 minuti nella vittoriosa trasferta con il Rende).

Nella scorsa stagione, blitz dei biancorossi vincenti 2-0 con una doppietta di Manuel Marras.

Antonio Genchi

Bari-Catanzaro, Mignani: “Passiamo ai fatti. Loro solidi, ma vogliamo vincere”

Conferenza stampa pre-Catanzaro per Michele Mignani. “Le sconfitte fanno sempre male, non devi mai abituartici. Non è stata una delle nostre migliori prestazioni, abbiamo cercato di capire i motivi e abbiamo lavorato questa settimana per preparare al meglio la partita di domani“, ammette il tecnico del Bari tornando sulla debacle col Francavilla.

Ho ricordato ai ragazzi il percorso che abbiamo fatto, con difficoltà, sacrifici, spirito di squadra. Non è una partita che è andata male ad abbassare l’autostima. Domani abbiamo un’altra possibilità di guadagnarci la pagnotta. Nella squadra ho visto la voglia di ripartire e di rifare le cose giuste. Dalle parole bisogna passare ai fatti, contano solo i risultati – ricorda Mignani, nelle parole riportate da Bariviva.it -. Terranova spesso dice cose giuste, poi le dimostra in campo. Bisogna andare avanti, non ci si può fermare a piangere sul latte versato. Non trovo sempre soluzioni a tutto; abbiamo perso, abbiamo cercato di capire i motivi, poi siamo andati avanti“.

Sul Catanzaro: “Noi non ragioniamo sui due risultati su tre. Abbiamo preparato la partita per cercare di avere la meglio sul Catanzaro, domani vedremo chi è più bravo. Più volte abbiamo affrontato una squadra seconda in classifica e mai abbiamo fatto calcoli. Il Catanzaro è una squadra forte, ha confermato l’allenatore e buona parte dei giocatori dello scorso anno; hanno una struttura consolidata. Spero che vengano a giocarsela, pensando di poterci battere. Noi pensiamo a noi e alla nostra prestazione“.

Sull’infortunio di capitan Di Cesare: “Ha avuto un contraccolpo forte, l’infortunio è serio e avrà bisogno di tempi medio-lunghi per recuperare. Lo sta metabolizzando, sa che chi fa questo mestiere è a rischio di infortuni. È forte, in gamba, si riprenderà. Con la società stiamo facendo delle valutazioni per eventualmente reintegrare qualcuno dei fuori rosa“.

Su Di Gennaro che pare sulla via del pieno recupero: “Sta crescendo. Quando pensavo fosse pronto ha avuto un infortunio che l’ha fatto tornare indietro. Porta intensità in allenamento, siamo abbastanza vicini a pensare di fargli fare minuti“.

Fino a poco tempo fa dicevamo che subivamo troppo per quanto concedevamo agli avversari. Nelle ultime partite abbiamo concesso qualcosa in più, ma è sempre un lavoro di squadra. Se hai l’atteggiamento giusto riesci a coprire velocemente gli spazi e concedi meno all’avversario. Abbiamo concesso due situazioni dalla nostra destra al Francavilla e alla Turris, ma credo che la fase difensiva – ammette l’allenatore biancorosso – nella maggior parte delle partite sia stata fatta in maniera corretta. Dobbiamo prestare attenzione e tornare solidi come all’inizio. Scavone? Sta bene, domani sarà con noi e valuteremo se e come utilizzarlo“.

La chiusura del 49enne genovese è per i tifosi: “Spero che la fiammella rimanga accesa. So che è un orario non semplice, è un sabato e non una domenica. Spero che continuino a darci quella spinta che per noi è fondamentale“.

Il Bari naufraga a Francavilla. 3-0 e niente fuga

Doveva essere la gara della fuga, della conferma e di una piccola spallata al campionato. Si è trasformata in una disfatta. Il Bari perde 3-0 a Francavilla Fontana e non sfrutta il passo falso interno del Catanzaro, sconfitto a domicilio dal Monopoli.

Biancorossi che si presentano alla “Nuovarredo Arena” senza gli infortunati Marras e Scavone ma recuperano Di Gennaro che va in panchina. Solito 4-3-1-2 di Mignani con tandem offensivo Antenucci-Cheddira con l’argentino Botta dietro di loro. Padroni di casa in fortissima emergenza con mister Taurino che disegna un 3-5-2 con Ekuban e Ventola (nipote del più celebre Nicola, protagonista in maglia biancorossa negli anni ’90) a guidare l’attacco.

Passano solo sette giri di lancette e un pallone messo in mezzo dalla sinistra trova Ekuban più lesto di tutti ad anticipare Di Cesare e battere Frattali. Esplode la tifoseria locale che già pregusta il prestigioso scalpo. Il Bari non c’è e subisce passivamente le incursioni avversarie attaccando in maniera confusa. Al 27′ Caporale chiude, anticipatamente il match: fuga alla George Weah dei bei tempi, slalom tra i birilli biancorossa e raddoppio a tu per tu con Frattali. Il Bari appare in difficoltà come un pugile all’angolo che continua a subire colpi. Al 30esimo alza bandiera bianca capitan Di Cesare (problemi alla caviglia) con Celiento che prende il suo posto al fianco di Terranova. La ripresa vede un Bari che cerca di impensierire l’avversario ma di pericoli dalle parti di Milli se ne vedono col contagocce. Al 71esimo cala il definitivo game-over sul match: proprio Ventola sottomisura batte Frattali ed è notte fonda per la banda di Mignani. Botta prima e poi il subentrato Citro cercano il gol della bandiera ma la dea bendata oggi non è dalla parte dei biancorossi. Fischio finale, dopo sei minuti di recupero, a sancire il 3-0 per la formazione brindisina che sale a quota 17 punti in classifica.

Sconfitta deludente più per come è maturata che per i danni provocati alla classifica. I biancorossi rimangono primi al comando a +4 sul Catanzaro, prossimo avversario sabato al San Nicola. La squadra barese ha sbagliato l’approccio alla gara, troppo timido, finendo subito in balia di una Virtus Francavilla che fa festa grande. A tratti, si è rivisto il Bari impaurito e spaesato dello scorso anno incapace tanto di reagire allo svantaggio quanto di limitare le folate offensive avversarie. Il centrocampo è stato sovrastato a livello fisico e tecnico con D’Errico e Botta ben limitati dai colleghi del Francavilla. In avanti polveri bagnate (per non dire zuppe) per Cheddira e, soprattutto Antenucci, che continua ad inanellare prestazioni poco convincenti li in attacco.

Resta da capire che effetti avrà questa debacle sul gruppo e sull’ambiente biancorosso. Un pugno allo stomaco, come quello preso quest’oggi, può minare le certezze oppure provocare una voglia matta di reagire. Lo sapremo sabato alle 14 nel big match del San Nicola contro il Catanzaro.

Virtus Francavilla (3-5-2): Milli; Idda, Caporale, Delvino; Pierno, Toscano, Prezioso, Tchetchoua, Ingrosso; Ventola, Ekuban. All. Funaro 

Panchina: Cassano, Negro, Feltrin, Carella, Matropietro, Gianfreda, Dacosta, Padovano, Magnavita

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Di Cesare, Terranova, Mazzotta; Mallamo, Maita, D’Errico; Botta; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Panchina: Polverino, Plitko, Gigliotti, Celiento, Bianco, Simeri, Citro, Lollo, Di Gennaro, Pucino, Ricci, Paponi

Antonio Genchi

Bari, Mignani: “Oggi la squadra ha meritato di vincere la partita”

Michele Mignani, allenatore del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari.

Queste le sue parole riprese da tuttobari.it: “Partita difficile, giocavamo contro una squadra che ci apriva molto però i ragazzi sono stati bravissimi: hanno corso, cercato di coprire bene gli spazi, raddoppiato le marcature e abbiamo rischiato poco. Il secondo tempo è stato gestito abbastanza bene, i cambi ci hanno ridato linfa, forza, i ragazzi sono stati bravi tutti. C’è stata una leggera sofferenza, la squadra si è abbassata e ha lavorato insieme venti metri più bassa ma abbiamo concesso solo qualche punizione e un’occasione. Oggi credo che la squadra abbia meritato di vincere la partita. Sono contento, i ragazzi se lo meritano, partita che ci dà forza e morale, sappiamo benissimo che il campionato è lungo ma passetto dopo passetto diventiamo una squadra forte“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Mignani: “Partita dai due volti. Antenucci? I rigori si sbagliano”


Applauso finale del San Nicola nonostante il Bari si sia quest’oggi fatto recuperare dalla Paganese e sia così arrivato il primo pareggio stagionale: “I punti si accolgono sempre volentieri – spiega in sala stampa mister Michele Mignani, – è stata una partita strana, dai due volti. Quando si rimane in inferiorità numerica, si può soffrire ma noi lo abbiamo fatto nel modo giusto, senza particolari patemi. Siamo stati fortunati sulla traversa, ma abbiamo preso un gol in ripartenza che era l’unica occasione in cui non avremmo dovuto prenderlo. Ma abbiamo creato e abbiamo creduto di poter vincere anche dopo il 90′. La gente lo ha apprezzato. Antenucci? I rigori si sbagliano, succede a tutti. Ha caratteristiche da finalizzatore, io gli chiedo tanto sacrificio e lui si è messo a disposizione della squadra. Gli manca l’occasione per far gol. Ma secondo me ha fatto un buon primo tempo, l’ho tolto solo perché avevo bisogno di giocatori dalla maggiore corsa, ho così sacrificato due giocatori di qualità. La cosa che più mi salta all’occhio del primo tempo è che non abbiamo fatto il secondo gol, abbiamo avuto situazioni in ripartenza che non abbiamo gestito bene e abbiamo sbagliato tante cose facili per forzare giocate: io non lo chiedo e mi fa arrabbiare. Sono gli altri che devono avere l’ansia di recuperare, noi dobbiamo avere la serenità“.

Fonte:TuttoC.com