Eccellenza, l’Audace Cerignola “bella di notte” non sbaglia. Manita al Galatina ed inseguitrici respinte

L’Audace Cerignola in versione “bella di notte” continua a volare. Come la pianta che sboccia solo al calar delle tenebre, anche la squadra di mister Farina sotto i riflettori del “Monterisi” sembra dare il meglio di sè. I dauni, nel posticipo della ventiduesima giornata, archiviano facilmente la pratica Galatina grazie al 5-2 finale.

Dopo le vittorie di Bitonto ed Altamura, gli ofantini arrivano alla gara contro il Galatina di mister Mosca con il fiato sul collo delle inseguitrici. Nelle ultime due uscite, sono arrivati solo due pareggi (ottenuti contro Trani e Casarano) e la vittoria è un obbligo assoluto. Di contro, i salentini di mister Mosca si presentano alla gara contro la capolista con una classifica abbastanza tranquilla. Pronti via e il Cerignola è già in vantaggio: al minuto 11, Nicolas Dirito scarica in porta un sinistro tutto potenza e precisione che si insacca per l’ 1-0. Il raddoppio arriva qualche minuto dopo con un altro pezzo del repertorio della punta argentina ossia il colpo di testa. L’Audace Cerignola gioca sul velluto e al minuto 23, sugli sviluppi di un corner, Loiodice confeziona il 3-0. Il poker arriva al 31esimo con un Marinaro che, in versione slalom, salta i difensori salentini prima di infilare ancora una volta il portiere ospite. Gara che al fischio di chiusura del primo tempo non è in ghiaccio ma di più. Nella ripresa, il Galatina approfitta del calo di attenzione dovuto all’ampio vantaggio e sembra poter rientrare in gara con la doppietta di Negro che riporta i suoi sul 4-2. Il sipario lo fa calare Monopoli che sigla il definitivo 5-2.

Una vittoria importante in quanto permette a Dirito e soci di balzare a quota 51 distanziando di 4 lunghezze le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Sconfitta pesante ma indolore per il Galatina che mantiene un buon margine sulla zona bollente.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Savino Daleno: “Bei ricordi col Barletta? Un gol a Brindisi ed il ripescaggio. Dirito farà almeno 15 gol e sul Manzi…”

Il campionato di Eccellenza pugliese annovera, tra le sue protagoniste, il Barletta. La società biancorossa è una delle candidate più accreditate al salto di categoria ma l’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti. In Coppa Italia di categoria la squadra di Francesco Bitetto ha superato con qualche difficoltà il turno con il Vieste mentre in campionato Sguera e compagni sono leggermente attardati rispetto alle primissime posizioni.

All’indomani del pareggio ottenuto in casa contro il Team Altamura, abbiamo voluto sentire uno che conosce il Barletta e l’ambiente barlettano come le sue tasche ossia Savino Daleno. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito l’ex capitano biancorosso in merito all’andamento e ai problemi che sta attraversando il “suo” Barletta cercando di capire eventuali soluzioni.

Il Barletta di La Cava prima e poi di Bitetto è partito col chiaro intento di vincere questo campionato di Eccellenza. I biancorossi, però, sono attardati di qualche punto rispetto alle primissime: dove può arrivare questo Barletta? Può vincere il torneo o vedi squadre più attrezzate?

Sicuramente il Barletta è attrezzato per poter vincere il campionato. E’ ovvio che, insieme biancorossi, ci sono Altamura, Cerignola, Casarano e Bitonto che lotteranno per le prime posizioni. E’ chiaro, inoltre, che da barlettano mi auguro che alla fine sia proprio la squadra della mia città a spuntarla.

Hai giocato tanti anni nel Barletta, la squadra della tua città. Se ti chiedessi un ricordo, il primo che ti viene in mente o magari quello a cui sei più legato?

I ricordi sono tanti, legati ad una maglia che ho sempre ritenuto una seconda pelle. Credo che ai primi posti metterei la rete realizzata a Brindisi sotto ad una curva stracolma di tifosi barlettani. Un altro bel momento è stato il ripescaggio nei professionisti dopo tanti anni di inferno nei campionati dilettantistici.

Torniamo al Barletta attuale. La squadra, da esterno, sembra fatta di tanti buoni giocatori ma non sembra avere il trascinatore, il giocatore che nei momenti di difficoltà carica gli altri e li porta alla vittoria. Come giudichi questa mancanza di un vero e proprio leader?

E’ una domanda alla quale è difficile dare una risposta. Non faccio parte della squadra, non vivo lo spogliatoio e quindi non ho elementi per rispondere razionalmente. Credo, però, che giocatori come Ola, Di Giorgio e Mignogna hanno tutte le caratteristiche per ricoprire questo ruolo.

Uno dei possibili giocatori che potrebbero prendere questo ruolo è Nicolas Dirito ma l’attaccante argentino non sta segnando come i tifosi si aspettano. Oltre ai limiti del “delantero” barlettano, sbaglio se dico che la squadra non lo supporta a dovere e magari è circondato da “solisti” come possono essere magari Loiodice e Mignogna?

Dirito è uno dei migliori attaccanti della categoria e non solo. Statene certi che anche quest’anno riuscirà a mettere a segno almeno 15 reti. Non credo che non venga supportato dai compagni; stiamo parlando di gente come Pellecchia, Loiodice, Sguera e Mignogna elementi al fianco dei quali qualsiasi attaccante vorrebbe giocare. Vedrete, con il tempo, che Dirito e la squadra daranno i frutti che tutti sì aspettano.

Come giudichi Francesco Bitetto e il lavoro sin qui svolto dall’ex allenatore dell’Unione Calcio Bisceglie?

Conosco Bitetto con il quale ho anche giocato e credo che stia lavorando piuttosto bene. Non dimentichiamoci che ha preso una squadra non costruita da lui. Con il tempo, le cose si aggiusteranno anche se il tempo non è un buon alleato per il tecnico in questo sport. A qualsiasi livello se non arrivano i risultati le cose si complicano ma sono sicuro che il Barletta sarà protagonista fino al termine della stagione.

Chiusura doverosa sulla situazione stadio: ti sei espresso sul fatto che il Manzi è inadeguato ad ospitare una squadra come il Barletta. Con lo scorrere delle giornate, sei rimasto della stessa idea o no?

Sul Manzi c’è poco da aggiungere. Una città come Barletta non può avere un impianto del genere; è vergognoso per i cittadini e per chi vuole fare calcio. Il mio augurio è che questa situazione si risolva in fretta e che non faccia passare la voglia e la passione a questa società e a chi vorrà in futuro fare calcio in questa città.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta – Gallipoli 3-0, prima vittoria per i biancorossi

Tre reti e primi tre punti di stagione. Nel ritorno su un campo della città della Disfida e sotto una  pioggia battente, il Barletta supera agevolmente il Gallipoli grazie ai centri di Di Rito, Pellecchia e Sguera. Prova convincente dei ragazzi di mister Bitetto in un “Manzi-Chiapulin” festante.

La cronaca-Avvio vibrante del Gallipoli, che sfiora il vantaggio su due incursioni di Botrugno: lob alto su Rossetti e conclusione a lato. Al 17’ il Barletta passa: Di Rito recupera palla sulla trequarti ospite e con un preciso destro batte Passaseo. Il centro del vantaggio dà maggiore fiducia ai biancorossi, che sfiorano il raddoppio con Lorusso e Loiodice, al tiro dal limite. Al 32’ arriva il raddoppio: Cornacchia stende Di Rito al limite dell’area, punizione affidata al mancino di Pellecchia che batte Passaseo con una precisa traiettoria a giro per il 2-0.
La seconda frazione si gioca su un campo appesantito dal maltempo: il Barletta sfiora il tris con Di Rito, poi tocca a Rossetti volare su una punizione insidiosa di Sansò all’ora di gioco. Al 62’ entra Giuseppe Sguera: 12 minuti e l’attaccante biancorosso timbra il 3-0, toccando con il destro sul primo palo su una forte punizione di Pellecchia. Sicuro del vantaggio, mister Bitetto fa rifiatare Dentamaro: dentro Cormio. Al minuto 83 Di Rito va a un passo dal poker, staccando su cross di Loiodice: palla a lato. Nel finale ancora Rossetti protagonista, con un volo sul destro dal limite di Botrugno. E’ l’ultima emozione dell’incontro: il Barletta può festeggiare la prima vittoria nel campionato di Eccellenza pugliese 2016/2017.
IL TABELLINO DI BARLETTA-GALLIPOLI 3-0:
BARLETTA (4-2-3-1): Rossetti; Martino, Aprile, Digiorgio, Lisi; Dentamaro (37’ st Cormio), Lorusso; Pellecchia, Santoro (17’ st Sguera), Loiodice; Di Rito (39’ st Pizzutelli). A disp: Cafagna, Messere, Ola, Zingrillo. All: Bitetto.
GALLIPOLI (4-4-2): Passaseo;Mauro, Cornacchia, M. Greco, Portaccio; Sansò, Bruno, Franco, De Giorgi (12’ st Legari); Botrugno, Iurato. A disp: Colapietro, Carrozza, Fasiello, Pati, Casole, G. Greco. All: Cuppone (Cimarelli squalificato).
RETI: 17’ PT Di Rito, 32’ pt Pellecchia, 29’ st Sguera.
ARBITRO:  Brognati di Ferrara (Morea-Colaianni)
NOTE. Spettatori: 750 circa (di cui 30 da Gallipoli). Ammoniti: Cornacchia (G), Aprile (B), Di Rito (B), Portaccio (G). Angoli: 4-3. Recupero: 1’-3’.
www.barletta1922.com
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