Barletta, Massimo Pizzulli è il nuovo allenatore dei biancorossi

Gli uomini sognano più il ritorno che la partenza. Una delle celebri frasi di Paulo Coelho recita cosi ed è perfetta se si parla di ritorni. 

Dopo l’esonero di Francesco Bitetto, all’indomani della sconfitta maturata a Novoli, il Barletta era chiamato a trovare un sostituto in grado di poter portare la squadra biancorossa, quantomeno ai playoff. Il diesse Vincenzo De Santis, dopo le dimissioni respinte dalla società, si è messo al lavoro per trovare il giusto profilo: il ballottaggio, nelle ultime ore, era tra l’ex tarantino Cazzarò e Massimo Pizzulli con quest’ultimo che ha avuto la meglio.

Nella giornata odierna la società adriatica, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, ha comunicato il ritorno del tecnico bitontino che aveva lasciato la squadra biancorossa dopo la finale playoff persa contro il Team Altamura. Pizzulli sembra avere tutti i requisiti per poter far bene nella situazione attuale: è un allenatore di polso, sanguigno e conosce molto bene l’ambiente biancorosso. Lo scorso anno ereditò una situazione molto difficile (la sua avventura partì con il solo Rizzi tesserato) e terminò con una cavalcata ai playoff. Il primo impegno del Pizzulli-bis, sarà giovedì pomeriggio al “San Pio” di Bari quando Dirito e soci affronteranno la semifinale di andata di Coppa contro l’Unione Calcio Bisceglie. Il tecnico, si legge nel comunicato, si porterà dietro il suo fido secondo Davide Papagni ed il fisioterapista Corcella.

ANTONIO GENCHI

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Barletta, ora è ufficiale: Francesco Bitetto non è più il tecnico dei biancorossi

La sconfitta di Novoli è costata carissimo a Francesco Bitetto che, tramite un comunicato diramato dalla società, non è più l’allenatore del Barletta.

Francesco Bitetto era subentrato il 1°Settembre in sostituzione del dimissionario Sergio La Cava. L’ex allenatore di Mola, Monopoli e Martina Franca ha guidato il club biancorosso per dodici gare (otto in campionato e quattro in Coppa) ottenendo sei vittorie, quattro pareggi e due sconfitte (contro Casarano e appunto Novoli).

Il rapporto tra Bitetto, la società e soprattutto la piazza si era deteriorato da tempo con i tifosi che accusavano il tecnico di non aver dato gioco alla squadra. Questo malumore era stato camuffato dai risultati ma la sconfitta in Salento ha fatto venire alla luce un nervo scoperto.

La società biancorossa ha dichiarato, sempre nel comunicato stampa, che ufficializzerà il nuovo allenatore (il terzo della stagione) nei prossimi giorni. Nella stessa nota si legge che la società ha respinto le dimissioni del diesse Vincenzo De Santis che, quindi, è stato confermato dalla dirigenza e avrà il compito di valutare l’organico a disposizione e capire dove intervenire nel prossimo mercato di dicembre.

ANTONIO GENCHI

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Barletta, la squadra perde a Novoli e i tifosi insorgono sul web: “Via De Santis e Bitetto”

Clima bollente in quel di Barletta dopo la deludente sconfitta maturata al “Totò Cezzi” di Novoli. La squadra biancorossa ha ceduto 2-1 ai rossoblù di Schipa dopo essere passati in vantaggio con il gol dell’argentino Dirito ma non è riuscita a tenere ed è stata rimontata dalla doppietta di Pignataro. La sconfitta di oggi è arrivata contro una formazione, indubbiamente, meno ambiziosa di quella biancorossa e fa sprofondare la truppa di Bitetto a -7 dalle due capoliste. Salento ancora amaro per la truppa di Francesco Bitetto che, nelle due precedenti gare giocate nel leccese, ha raccolto una sconfitta a Casarano ed un pareggio abbastanza deludente a Galatina.

Nell’immediato post-gara di Novoli, è montata la rabbia dei tifosi biancorossi. Attraverso i social network ed i numerosi gruppi che seguono le vicende del Barletta, i supporter hanno sfogato la loro delusione per l’andamento della squadra additando il diesse Vincenzo De Santis ed il tecnico Bitetto, come i principali colpevoli. L’ex diesse del Bisceglie e l’allenatore sono stati presi di mira con numerosi post e commenti che avevano tutti un filo conduttore: le dimissioni.

Partendo dal presupposto che siamo ancora a fine ottobre e la squadra ha tutte le strade libere per arrivare alla promozione in Serie D, cerchiamo di capire la situazione. La rabbia dei tifosi è dovuta al confronto con la passata stagione: lo scorso anno, i biancorossi di Pizzulli nonostante mille difficoltà economiche ed una rosa, sicuramente, meno forte riuscì con grinta e voglia ad arrivare in finale playoff in una stagione dove si pensava dovesse lottare per non retrocedere. La squadra dell’ex tecnico aveva l’aggravante di giocare a Canosa senza il calore dei tifosi ma suppliva con quelle doti che ai tifosi tanto piacciono ossia sangue e sudore. Quest’anno il progetto, almeno sulla carta, è ambizioso ma con l’addio di Sergio La Cava qualcosa sembra essersi inceppato: il tecnico Bitetto ha ereditato una squadra non fatta da lui e non è riuscito a dare una sua impronta alla formazione barlettana. L’ex allenatore di Mola e Unione Calcio Bisceglie viene accusato di non aver dato un gioco a Zingrillo e compagnia con i risultati deludenti. La colpa che la tifoseria muove a De Santis è invece quella di non aver dato fiducia alla squadra della passata stagione e di aver allestito una squadra senza “attributi”.

Uno dei limiti oggettivi di questo Barletta è l’essere legato troppo alle individualità: se i vari Mignogna, Pellecchia e Loiodice sono in giornata la formazione biancorossa è devastante mentre se la squadra avversaria li imbriglia o sono in giornata “no” la squadra è bloccata. In difesa Ola e Digiorgio non stanno dando quelle garanzie che due del loro calibro e della loro esperienza dovrebbero poter offrire in Eccellenza mentre a centrocampo, la lacuna più visibile è la mancanza di un regista. Lo scorso anno, il Barletta aveva Francesco Cantatore uno che in questa categoria ci sta alla grande e che faceva partire tutte le azioni. Avendo un centrocampo muscolare, la manovra fa fatica a partire con il risultato che il gioco è noioso e i risultati sono scadenti. Tornando con la mente, per un attimo, allo scorso anno si parlava del dualismo tra l’esperto portiere Di Candia e il giovane Diouf: con il portiere “over” in campo, la difesa era molto più sicura e c’erano meno gaffe rispetto alla inesperienza (giustificabile vista l’età) del portierino. Perchè non è stato preso un portiere esperto e di garanzia? Nel Gravina che ha stravinto il campionato, la porta è stata affidata a Cilumbriello che difende i pali tuttora in Serie D.

Si prospetta una settimana di fuoco in riva all’Adriatico anche se la posizione di Bitetto, per il momento, resta salda. Domenica prossima, quando al “Manzi” farà visita il deludente Molfetta è d’obbligo riprendere a vincere e, soprattutto, riallacciare quel rapporto di fiducia tra la squadra e la tifoseria.

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Savino Daleno: “Bei ricordi col Barletta? Un gol a Brindisi ed il ripescaggio. Dirito farà almeno 15 gol e sul Manzi…”

Il campionato di Eccellenza pugliese annovera, tra le sue protagoniste, il Barletta. La società biancorossa è una delle candidate più accreditate al salto di categoria ma l’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti. In Coppa Italia di categoria la squadra di Francesco Bitetto ha superato con qualche difficoltà il turno con il Vieste mentre in campionato Sguera e compagni sono leggermente attardati rispetto alle primissime posizioni.

All’indomani del pareggio ottenuto in casa contro il Team Altamura, abbiamo voluto sentire uno che conosce il Barletta e l’ambiente barlettano come le sue tasche ossia Savino Daleno. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito l’ex capitano biancorosso in merito all’andamento e ai problemi che sta attraversando il “suo” Barletta cercando di capire eventuali soluzioni.

Il Barletta di La Cava prima e poi di Bitetto è partito col chiaro intento di vincere questo campionato di Eccellenza. I biancorossi, però, sono attardati di qualche punto rispetto alle primissime: dove può arrivare questo Barletta? Può vincere il torneo o vedi squadre più attrezzate?

Sicuramente il Barletta è attrezzato per poter vincere il campionato. E’ ovvio che, insieme biancorossi, ci sono Altamura, Cerignola, Casarano e Bitonto che lotteranno per le prime posizioni. E’ chiaro, inoltre, che da barlettano mi auguro che alla fine sia proprio la squadra della mia città a spuntarla.

Hai giocato tanti anni nel Barletta, la squadra della tua città. Se ti chiedessi un ricordo, il primo che ti viene in mente o magari quello a cui sei più legato?

I ricordi sono tanti, legati ad una maglia che ho sempre ritenuto una seconda pelle. Credo che ai primi posti metterei la rete realizzata a Brindisi sotto ad una curva stracolma di tifosi barlettani. Un altro bel momento è stato il ripescaggio nei professionisti dopo tanti anni di inferno nei campionati dilettantistici.

Torniamo al Barletta attuale. La squadra, da esterno, sembra fatta di tanti buoni giocatori ma non sembra avere il trascinatore, il giocatore che nei momenti di difficoltà carica gli altri e li porta alla vittoria. Come giudichi questa mancanza di un vero e proprio leader?

E’ una domanda alla quale è difficile dare una risposta. Non faccio parte della squadra, non vivo lo spogliatoio e quindi non ho elementi per rispondere razionalmente. Credo, però, che giocatori come Ola, Di Giorgio e Mignogna hanno tutte le caratteristiche per ricoprire questo ruolo.

Uno dei possibili giocatori che potrebbero prendere questo ruolo è Nicolas Dirito ma l’attaccante argentino non sta segnando come i tifosi si aspettano. Oltre ai limiti del “delantero” barlettano, sbaglio se dico che la squadra non lo supporta a dovere e magari è circondato da “solisti” come possono essere magari Loiodice e Mignogna?

Dirito è uno dei migliori attaccanti della categoria e non solo. Statene certi che anche quest’anno riuscirà a mettere a segno almeno 15 reti. Non credo che non venga supportato dai compagni; stiamo parlando di gente come Pellecchia, Loiodice, Sguera e Mignogna elementi al fianco dei quali qualsiasi attaccante vorrebbe giocare. Vedrete, con il tempo, che Dirito e la squadra daranno i frutti che tutti sì aspettano.

Come giudichi Francesco Bitetto e il lavoro sin qui svolto dall’ex allenatore dell’Unione Calcio Bisceglie?

Conosco Bitetto con il quale ho anche giocato e credo che stia lavorando piuttosto bene. Non dimentichiamoci che ha preso una squadra non costruita da lui. Con il tempo, le cose si aggiusteranno anche se il tempo non è un buon alleato per il tecnico in questo sport. A qualsiasi livello se non arrivano i risultati le cose si complicano ma sono sicuro che il Barletta sarà protagonista fino al termine della stagione.

Chiusura doverosa sulla situazione stadio: ti sei espresso sul fatto che il Manzi è inadeguato ad ospitare una squadra come il Barletta. Con lo scorrere delle giornate, sei rimasto della stessa idea o no?

Sul Manzi c’è poco da aggiungere. Una città come Barletta non può avere un impianto del genere; è vergognoso per i cittadini e per chi vuole fare calcio. Il mio augurio è che questa situazione si risolva in fretta e che non faccia passare la voglia e la passione a questa società e a chi vorrà in futuro fare calcio in questa città.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Francesco Bitetto: “Rientro se cercano allenatori e non sponsorizzati. In Eccellenza vedo bene Altamura, Barletta e Cerignola mentre sul Monopoli…”

Dopo la salvezza ottenuta lo scorso alla guida dell’Unione Calcio Bisceglie e il successivo addio alla compagine del presidente Pedone, Francesco Bitetto è in cerca di squadra.

L’ex tecnico del Monopoli è, senza dubbio, uno dei migliori tecnici in circolazione come età e come preparazione ma nel calcio di oggi l’essere in gamba non basta. E’ lo stesso Bitetto, in esclusiva ai nostri microfoni, ad ammettere in maniera velata di non allenare in quanto fuori dal giro degli allenatori che portano gli sponsor alle società: “Quando rientro su una panchina? Mi auguro di rientrare fra qualche mese sempre se cercano allenatori e non sponsorizzati – attacca Bitetto – In Eccellenza credo che l’ Altamura, Cerignola e Barletta se la giochino salvo imprevisti mentre per l’Unione Calcio Bisceglie Zinfollino non deve convincere me ma chi lo ha chiamato. Il Monopoli? Visto le difficoltà economiche in Lega pro credo che il livello sua molto equilibrato verso il basso si decide tutto sulle capacita’ gestionali delle societa’ e non dal calcio di campo fatta eccezione di qualche squadra.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza – Uc Bisceglie, si inizia a pensare alla prossima stagione. Bitetto difficilmente resterà in panchina. Ipotesi Zinfollino?

Dopo aver archiviato la prima storica stagione in Eccellenza, in casa Unione Calcio Bisceglie è tempo di meritate vacanze. La società del presidente Pedone può guardare con una certa gioia al campionato appena finito con il club adriatico che ha guadagnato la salvezza con una giornata di anticipo.

L’attenzione della dirigenza biscegliese, però, si sta focalizzando già sulla prossima stagione con l’obiettivo di migliorarsi e recitare un ruolo da protagonisti nella prossima Eccellenza. Il Dg biancazzurro, Leonardo Pedone, intervistato da Sveva Sport, ha chiarito un pò la situazione per quanto riguarda la scelta dell’allenatore che difficilmente sarà Francesco Bitetto. L’ex allenatore del Monopoli, subentrato a Mimmo Di Corato, ha condotto la squadra alla salvezza ma, pur non essendo del tutto tagliato fuori, sono poche le chances di vederlo di nuovo sulla panchina biancazzurra. Prende quota, nelle ultime ore, l’ipotesi di un approdo a Bisceglie di Gino Zinfollino (in foto) ex tecnico del Gravina che nell’ultima stagione ha guidato il Trani fino ad un passo dai playoff.

Lo stesso direttore biscegliese ha ribadito la volontà di creare un gruppo giovane di calciatori con l’obiettivo di valorizzare il proprio settore giovanile con la salvezza nel mirino.

Intanto, proprio oggi 31 maggio, ricorre un anno dalla splendida vittoria a Corato che spalancò le porte all’Eccellenza. Era infatti il 31 maggio 2015 quando nella finale playoff di Promozione, l’Unione Calcio guidato da Di Corato vinse per 2-0 contro i neroverdi grazie alle reti di D’Angelo e del trascinatore Amedeo Dipinto.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Bitetto in pole per la panchina dell’Unione Calcio Bisceglie

Dopo l’esonero di Mimmo Di Corato, in casa Unione Calcio Bisceglie c’è voglia di ripartire per raddrizzare una stagione che sta prendendo una brutta piega.

Dopo l’addio del tecnico foggiano, la dirigenza biancazzurra diretta dal presidente Pedone ha sondato il terreno per capire chi possa essere il sostituto artefice della promozione in Eccellenza. In pole position, secondo svevasport, sembra esserci Francesco Bitetto, ex tecnico di Martina e Bisceglie. Bitetto, secondo lo stesso portale, sembra aver superato la concorrenza di Mimmo Caricola e Pino Di Meo.

ANTONIO GENCHI