Rutiglianese, battuta a domicilio L’Audace Barletta
Regalo scartato in anticipo per la Rinascita Rutiglianese che, sotto l’albero, ha trovato una vittoria strepitosa, ergo tre punti di vitale importanza per il prosieguo di stagione. Nell’ultimo impegno ufficiale dell’anno solare – nonché primo atto del girone di ritorno-, infatti, i granata di mister Corti hanno espugnato il “Manzi-Chiapulin” superando, per 2 a 3, l’Audace Barletta, terza forza del campionato alla vigilia. Il tutto al termine di un match combattuto, vibrante e rovente, soprattutto, nella sua parte conclusiva.
Mister Corti deve rinunciare a Lofano e Tanzella: linea di difesa, quindi, ridisegnata con Balde e Lorusso sulle corsie basse, Gernone e Gentile in mezzo. A centrocampo si opta per la sostanza mentre, in avanti, l’unica punta è Pizzuto. L’Audace risponde, invece, con un classico 4-4-2. Agli ospiti bastano soli centottanta secondi per sbloccare la gara: Losappio – protagonista, poco prima, con un colpo di testa- perde una palla rovinosa sulla pressione di Iurlo che, riconquistatala, fredda Di Candia dall’interno dell’area di rigore per lo 0-1. Passano tre giri d’orologio e la Rutiglianese raddoppia con Barbati, abile a capitalizzare – con un preciso “piattone”- un’ottima sponda di Pizzuto. E’ 0-2. Dopo una punizione ben calciata da Magistro, e respinta da Di Candia coi pugni, si fa vivo anche l’Audace Barletta: al 25′ Albanese, dall’altezza del secondo palo, ha una buona chance ma D’Addiego fa opposizione salvando sulla linea. Un minuto più tardi, D’Onofrio cerca il jolly dalla distanza: palla sull’esterno della rete. Si arriva, così, al 36′: Barbati ricambia il favore ricevuto nell’azione del raddoppio e, con uno splendido filtrante, lancia a rete Pizzuto, abile ad incunearsi tra le maglia bianconere dei locali e siglare il tris (0-3). Nel finale premono i barlettani alla ricerca della rete della speranza. Al 42′ Terrone, direttamente da corner, colpisce la parte bassa del palo; di lì a poco, invece, provvidenziale è Gentile ad immolarsi sul tiro a botta sicura di Di Noia. Quest’ultimo, tuttavia, ha modo di rifarsi al 44′, allorquando porta a buon esito una rapida ripartenza. Squadre al riposo sull’1-3.
La ripresa comincia col medesimo spartito della parte conclusiva di prima frazione: Barletta riversato in avanti, Rutiglianese guardinga e dedita a difendere, con le unghie e con i denti, il vantaggio. Leitmotiv che, di contro, non si traduce in chiare occasioni da rete per i padroni di casa almeno sino al 59′: Terrone lavora un ottimo pallone e “apparecchia” per Guacci che, di prima intenzione, trafigge Fortunato per il 2-3. Il conseguente parapiglia scatenatosi immediatamente dopo la marcatura barlettana darà il là ad una fase di gioco contrassegnata da nervosismo – su ambi i fronti -, ritmi spezzettati, fischi arbitrali e, spesso e volentieri, annessi cartellini. Al 74′ i granata – oggi in maglia verde fluo – flirtano col poker ma Rociola si esalta sulla “puntata” di Gentile in mischia. L’estremo difensore locale si mostra attento, poco dopo, anche sulla sventola di Barbati dalla distanza. A cinque dal termine, la sig. ra Giulia Montrone della sezione di Bari estrae un cartellino rosso ai danni dell’attaccante barlettano Ferrante. Nonostante l’inferiorità numerica, all’ 89′ l’Audace va “vicinissimo” al pareggio: Guacci prova a risolvere, con una conclusione potente, una mischia in area ospite ma coglie solo la parte bassa della traversa. La sfera, di lì a poco, tocca terra non varcando, secondo i direttori di gara, la linea di porta. Nei minuti di recupero- quattro poi allungati a cinque-, prevale la concentrazione della Rutiglianese che espugna la Città della Disfida con un pirotecnico 2-3.
AUDACE BARLETTA – RUTIGLIANESE 2-3 (1-3)
AUDACE BARLETTA: Di Candia (dal 1′ s.t. Rociola), Nannola, Rizzi R., Losappio, Rizzi S. (dal 1′ s.t. Cormio), D’Onofrio, Albanese (dal 31′ s.t. Ferrante), Guacci, Messina (dal 10′ s.t. De Pinto), Terrone (dal 24′ s.t. Cormio), Dinoia – All.Iannone
RUTIGLIANESE: Fortunato, Balde (dal 21′ s.t. Sasanelli), Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Barbati, Iurlo, Pizzuto (dal 47′ s.t. Pinto), Magistro (dal 36′ s.t. Rossini), Ferro G. (dal 46′ s.t. Ferro V.) – All. Corti
ARBITRO: sig.ra Giulia Montrone della sez. di Bari, ass.1 Insabato, ass.2 Addante
RETI: 3′ Iurlo (RR), 7′ Barbati (RR), 36′ Pizzuto (RR), 44′ Di Noia (AB), 59′ Guacci (AB)
AMMONITI: Di Noia, Losappio, Rizzi S. (AB) // Iurlo, Magistro, Balde, Lorusso (RR)
ESPULSI: Ferrante (AB) al 41′ s.t.
ANGOLI: 2-2 // 3-1
RECUPERO: – // +5
Michele Rubino
Il punto sulla Promozione girone A, ultima di andata
Real Siti, il gol di Rizzi consegna ai verdeazzurri una vittoria fondamentale!
Serviva una vittoria. Senza “se” e senza “ma”. Per tanti motivi. Innanzitutto, per dimenticare la batosta subita sul campo comunale di Noicattaro (4-1). Ma anche perché, questo turno poteva permettere ai verdeazzurri di macinare del terreno preziosissimo sulle squadre che precedono la stessa Real Siti. Insomma, non importava “come”, rilevante sarebbe stato soltanto il triplice fischio del direttore di gara con la speranza che questi sancisse il finale della sfida, favorevole per i ragazzi di Lo Polito. Ed è andata proprio così. Nel primo tempo non sono da segnalare grandissime occasioni da gol. Le due squadre hanno preferito tenere i ritmi bassi per potersi scatenare poi nella ripresa. Le classiche gare che possono essere sbloccate grazie ad un episodio o ad una palla inattiva. E infatti, al 35’ (in una gara povera di emozioni) su un calcio di punizione poco distante dal vertice dell’area di rigore si presentano De Battista e Rizzi. L’intenzionato a calciare sembrerebbe essere proprio quest’ultimo. Il neo-acquisto della Real Siti calcia con forza e precisione. Non ci arrivano gli avversari, né i propri compagni di squadra e la palla finisce inesorabilmente in rete!
La squadra guidata da Lo Polito fa 1-0. Un gol pesantissimo e di un’importanza mostruosa. La Rutiglianese, nel disperato tentativo di cercare a tutti i costi il pareggio, si sbilancia in avanti e la Real Siti ne approfitta con Di Francesco che, con una grande giocata in acrobazia, va vicino al suo secondo gol stagionale (il primo realizzato la settimana scorsa contro la Vigor Liberty). Finisce il primo tempo. All’inizio della seconda frazione di gioco, cambia tutto. I ritmi si alzano davvero tanto così come l’aria che si respira all’interno del rettangolo verde con diverse ammucchiate create sia tra i ventidue in campo che tra le due panchine. È brava, però, la Real Siti a mantenere la giusta attenzione verso l’obiettivo: cercare di chiudere la sfida. E difatti, De Battista sfiora un grandissimo gol. Calcio di punizione da posizione più che interessante. Sul punto di battuta ci sono Rizzi, Lombardi e lo stesso De Battista. Alla conclusione ci va proprio il centrocampista verdeazzurro che con un siluro non trova la rete del raddoppio perché il palo decide di negargli la gioia di quello che sarebbe stato il suo quinto centro in stagione. Il tempo nel frattempo passa e Vurchio non viene (praticamente) chiamato mai in causa. Su un’altra ripartenza è Di Francesco, questa volta, ad andare vicino al gol che avrebbe messo in ghiaccio il match. Scaduti i quattro di recupero, l’arbitro dice che può bastare. La Real Siti ritrova la vittoria in casa cha mancava dalla partita contro lo Sporting Donia. Sono tre punti pesantissimi che consentono ai verdeazzurri di proiettarsi prepotentemente verso la zona play-off. Con squadra, ormai, (quasi) al completo che esce sicuramente rafforzata dalla sessione invernale di mercato, pregustare il quinto posto non è affatto un’utopia (il Ginosa è distante solo due punti). Prima di fare un bilancio complessivo di questa prima parte di stagione, bisogna comunque attendere il Conversano la settimana prossima che dovrà essere affrontato con la rabbia e l’umiltà giusta, senza dimenticare, dunque, di tenere sempre i “piedi ben piantati per terra”.
La Rutiglianese cade di misura al Cianci
Terza sconfitta consecutiva – ancora, di misura, per 1-0 – per la Rinascita Rutiglianese che, nell’ ultimo turno del girone d’andata, esce sconfitto dal “Cianci” di Cerignola. A decidere, in favore dei padroni di casa del Real Siti, una contesa maschia e nel complesso equilibrata, uno squillo di Rizzi, direttamente su calcio piazzato, al 36’ del primo tempo.
Bux e Fortunato sono gli assenti in casa granata: mister Corti schiera, tra i pali, l’under Addante e, in avanti, lancia dal 1’ Mirko Ferro, al fianco di Pizzuto. In campo, nelle file dei padroni di casa, gli arrivi del mercato dicembrino: il metronomo Rizzi e l’esperto centravanti Di Francesco. In avvio di gara regna sovrana l’incertezza, le squadre si studiano e la contesa non decolla. Superato il quarto d’ora, è Pizzuto a farsi vivo in area foggiana: la sua conclusione in girata, però, termina, centrale, tra le braccia di Vurchio. Stesso esito conosce, cinque minuti più tardi, il tentativo dalla distanza di Ferro. Al 27’ primo sussulto per il Real Siti con Mastrodonato, abile ad accentrarsi – dalla corsia di destra – e calciare: tiro deviato e prontamente bloccato da Addante. Sostanziale equilibrio, quindi, sia in campo che nel computo delle occasioni. L’impressione è che il punteggio possa essere sbloccato da una giocata del singolo o sugli sviluppi di palle inattive. Appunto confermato, in tutto e per tutto, al 36’: una punizione calciata da Rizzi, da posizione defilata, trova una deviazione fortuita in mischia e beffa Addante per l’1-0. Nel finale, D’Addiego spara alto dopo un ottimo intercetto al limite dell’area mentre Rizzi raccoglie una respinta della retroguardia ospite e calcia spedendo, però, la sfera sul fondo.
Nella ripresa è la Rutiglianese a fare la partita: Gentile e soci assumono il comando delle operazioni e si mostrano, nel complesso, più propositivi. Il Real Siti, dal canto suo, prova a pungere in ripartenza, forte chiaramente del vantaggio acquisito. Al quarto d’ora circa, dentro Magistro, fuori Lorusso: l’ingresso dell’esterno alto classe 2000 dà sicuramente vivacità al reparto offensivo. Al 65’ proprio Magistro pennella da punizione, Gernone fa la sponda e Iurlo insacca ma l’assistente sventola la bandierina ravvisando una posizione di off-side. Gli uomini di Lo Polito, a questo punto, provano a chiudere i conti ma la punizione calciata da Di Francesco, al 70’, sibila il palo e termina fuori. Dopo un intervento di Vurchio, lesto a smanacciare un pericoloso tiro-cross dalla sinistra di Magistro, il Real Siti va “vicinissimo” al bis, nuovamente da calcio piazzato. De Battista, imbeccato sugli sviluppi di uno schema, vede la propria staffilata, però, stamparsi incredibilmente sul palo. All’85 si rinnova, nuovamente, il duello tra Magistro e Vurchio: punizione ben calciata del primo, parata a pugni chiusi del secondo. A tre giri di lancette dal novantesimo, Rizzi lancia a rete Di Francesco che, con un tiro a volo, sporca i guantoni di Addante. Quella appena raccontata sarà l’ultima occasione degna di nota nell’incontro: nei quattro minuti di extra-time assegnati dal sig. Rubino di Foggia, e poi prolungati per l’infortunio occorso a Bonavita, non accadrà più nulla.
REAL SITI – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-0 (1-0)
RETI: 36’ p.t. Rizzi (RS)
REAL SITI: Vurchio, Bonavita, Lombardi, Rizzi, Lacerenza, De Battista, Lavigna (dal 23’ s.t. Tesse), Stango (dal 23’ s.t. Amoruso), Mastrodonato (dal 18’ s.t. Siciliano), D’Ercole (dal 15’ s.t. Pipoli), Di Francesco (dal 44’ s.t. Colonna) – All. Lo Polito
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella (dal 38’ s.t. Baldè), Gentile, Lofano (dal 27’ s.t. Ferro G.), Gernone, Barbati, Lorusso (dal 12’ s.t. Magistro), Iurlo, Pizzuto, D’Addiego (dal 23’ s.t. Ferro V.), Ferro M. (dal 1’ s.t. Pinto) – All. Corti
ARBITRO: Pietro Rubino sez. di Foggia
AMMONITI: Stango, Mastrodonato (RS) – Iurlo, Gernone (RR)
ANGOLI: 1-5 / 3-2
RECUPERO: +3 / +4
Michele Rubino
Vittoria al fotofinish per l’ASD San Marco
Le partite finiscono quando l’arbitro fischia tre volte e non si molla mai.
Zero a uno in trasferta a Rutigliano per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese bravi a crederci fino all’ultimo istante. Tre punti pesantissimi e vetta della classifica consolidata.
Che non sarebbe stata una passeggiata lo sapevano tutti in casa celeste granata. Un campo letteralmente impraticabile e reso pesantissimo dalla pioggia ha condizionato non poco l’intera gara rallentando molto la manovra di Coco e soci al cospetto di una Rutiglianese molto ben organizzata in fase difensiva.
Impiegano mezz’ora per adattarsi al terreno di gioco capitan Ferrantino e company prima di creare la prima vera occasione da rete. Solimando lavora bene una palla sulla fascia e scarica per l’accorrente Quaresimale il quale pennella per bomber Salerno che di testa, da ottima posizione, manda alto sulla traversa. È una grande iniezione di fiducia che porterà Quitadamo, Augelli e Quaresimale spesso in zona d’attacco con ottime manovre senza tuttavia impensierire l’attento portiere locale Fortunato. Al quarantesimo brivido per i celeste granata per l’unica palla gol dei locali con Pizzuto che si invola solo verso Pelitti, ma calcia fuori di poco.
Si va negli spogliatoi sullo zero a zero e partita sostanzialmente equilibrata. Nel secondo tempo partono con un piglio diverso Fiorentino, De Cesare e Montemitro per cercare la via del gol. Più volte i celeste granata sfondano sulle fasce ma sbagliano i cross per i rimbalzi fasulli della palla. Al quinto Salerno ci prova, ma Fortunato para a terra. Al decimo l’azione più bella della gara porta Solimando, servito da Quitadamo, a calciare in porta da distanza ravvicinata costringendo Fortunato ad un autentico miracolo.
Al quindicesimo minuto doppio cambio per mister Iannacone che manda in campo il giovane portiere Piergiovanni per Pelitti e Caruso per Solimando.
Dopo due minuti punizione di Quaresimale parata da Fortunato. Ci provano i nostri campioni, ma il muro eretto dalla Rutiglianese davanti alla porta regge. Al ventesimo entra mister Iannacone e la capolista Asd San Marco si schiera con quattro punte per cercare di scardinare l’arcigna difesa locale. Al trentesimo su corner di Quaresimale, capitan Ferrantino prolunga per Salerno che di testa impegna Fortunato. Tante le mischie in area locale presa d’assalto da Quitadamo e soci. Al quarantesimo Nardella subentra a Coco. All’ultimo assalto l’apoteosi.
Sull’asse Quitadamo-Quaresimale quest’ultimo entra in area e scarica per capitan Ferrantino il quale lascia partire una gran botta che il portiere respinge. Sulla respinta si avventa mister Iannacone che potrebbe metterla dentro, ma serve a bomber Salerno la palla che deve solo spingere in rete e che consegnerà i tre punti ai celeste granata.
Tante le proteste dei calciatori locali che evidentemente non si sono resi conto che un loro compagno di squadra era vicino al portiere locale al momento dell’assist di mister Iannacone. Vede bene l’assistente dell’arbitro Spina che senza esitare convalida la rete. Termina così una gara difficilissima dove i nostri campioni hanno dimostrato per l’ennesima volta di stare dove stanno perchè sono grandi.
Visibilmente commosso a fine gara il presidente Aniello Calabrese: “Il calcio dà e toglie, oggi ci siamo ripresi al novantesimo quello che avevamo perso con il Donia. Vedere sette giocatori miei in area avversaria negli ultimi secondi, organizzare l’ennesima manovra su un campaccio, avere la lucidità di costruire un’azione come lo hanno fatto Diego e Rocco, di calciare come Salvatore, di fare un assist millimetrico come il mister e di chiuderla con la freddezza di Lorenzo la dice lunga sulla forza e la maturità di questi ragazzi. Punti pesantissimi contro una squadra che su questo campo metterà in difficoltà chiunque”.
Mister Iannacone a fine gara: “Temevo molto questa gara per il campo e perchè so che la Rutiglianese si difende molto bene. Abbiamo fatto la nostra partita creando delle buone opportunità che un po’ per nostra imprecisione, un po’ per bravura del portiere non abbiamo concretizzato. Ad un certo punto ci siamo giocati il tutto per tutto mettendo centimetri importanti nella loro area e siamo stati premiati. I ragazzi non hanno mai smesso di crederci e sono sicuro che non lo faranno mai.
I ragazzi che finora hanno giocato meno stanno crescendo molto e saranno i migliori acquisti del calcio mercato di Dicembre. Vittoria importante, ma non determinante. C’è ancora tanto da fare a partire da Domenica contro il Ginosa terza in classifica”.
Il punto sulla Promozione girone A, tredicesimo turno
A ridosso della zona playoff si posiziona un Noicattaro in grande spolvero autore di una prova super in quel di Bisceglie contro il Don Uva 1971. Tre reti in trasferta, tutte nella ripresa ed un Guglielmi versione bomber che prima capitalizza al meglio una ripartenza letale su assist di Colella. Poi, con in mezzo il bel diagonale di Longo sul palo più lontano per il raddoppio, lo stesso Guglielmi riceve da Salvi e da buona posizione indovina dalla distanza il “sette” che vale il tris e la sua doppietta personale. Nel finale un gol che rende meno amara la sconfitta di Grosso, per una classifica che si accorcia verso il basso.
La Rinascita Rutiglianese cede di misura al Norba Conversano
La Rinascita Rutiglianese non riesce a dar seguito al successo interno contro il San Paolo – di domenica scorsa, per esattezza – e, nel tredicesimo turno del campionato di Promozione, esce sconfitta, se pur di misura, dall’insidiosa trasferta di Conversano. E’ Daddato, con un guizzo al 85′, il match-winner in casa Norba, nonché giustiziere dei granata che, sorpassati da Virtus Bitritto e Vigor Liberty, scendono pericolosamente al terzultimo posto in graduatoria.
CRONACA – Mister Corti dà piena fiducia all’undici vittorioso contro la Liberty, fatta eccezione per lo squalificato Gernone, rimpiazzato – nel cuore della difesa da Lofano. Sponda Norba Conversano, invece, Di Venere si affida all’estro di Fraschini e all’ex De Vito, oltre che all’esperienza di Armando Visconti. Sono proprio questi ultimi due a confezionare la prima occasione del match per i padroni di casa: filtrante di Visconti, inserimento perfetto di De Vito – con annessa conclusione vincente – ma l’assistente alza la bandierina segnalando fuorigioco. La Rutiglianese prova a replicare con Bux che, dopo un ottimo aggancio in piena area di rigore, viene “chiuso” da Lavopa e Cassano – in tandem – al momento della conclusione. Ospiti pericolosi dalle parti di Santamaria anche con Palasciano che, raccolta la respinta in uscita dell’estremo difensore locale, si defila e tenta un tiro-cross velenoso: neutralizzato. La migliore chance della prima frazione, tuttavia, arriva al 34′ ed è di marca verdeoro: Visconti apre sulla destra per Lavopa che, con una staffilata, coglie il palo alla destra di Fortunato. L’ultimo sussulto del primo tempo è la punizione calciata da Palasciano ma, prontamente, bloccata da Santamaria. Si torna sullo 0-0, quindi, negli spogliatoi.
Nella ripresa sale d’intensità la pressione offensiva del Norba Conversano ma la Rutiglianese, dal canto suo, mostra una buona tenuta difensiva, pur rischiando su una conclusione dal limite dell’area di Visconti respinta, nuovamente, dal palo. Corti prova a dare nuova linfa alla squadra cambiando gli interpreti nel reparto offensivo: dentro Pinto e Ferro M., fuori Bux e Pizzuto. La svolta dell’incontro arriva, al 85′,in un momento favorevole agli ospiti: Fraschini sfugge a Tanzella sull’ out di sinistra rispetto al fronte d’attacco e crossa, Visconti – con una deviazione volante – non trova il tap-in sul secondo palo ma, difatti, serve un assist involontario a Daddato. Destro di prima intenzione e palla in buca d’angolo: 1-0. La Rutiglianese, tuttavia, non demorde e in zona Cesarini va vicinissima al possibile pareggio: sciabolata dalla trequarti di Lorusso, rovesciata- splendida- di Mirko Ferro, intervento prodigioso di Santamaria che, con le dita, spedisce la sfera in corner congelando, sino al triplice fischio, l’1-0.
N.CONVERSANO – RUTIGLIANESE 1-0 (0-0)
NORBA CONVERSANO: Santamaria, Lavopa, Cassano, Foggetti, Triozzi, Donvito, Schirone, Micelli, Fraschini, De Vito, Visconti.
Di Palma, Giampietro, Belviso, Gentile, Daddato, Macenna, Floro, Haka, Menga – All. Di Venere
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, Gentile, Lofano, Barbati, Balde, Iurlo, Bux, Pizzuto, Palasciano.
Ferrante, Ferro G., Sasanelli, Rossini, Dipierro, De Duro, Ferro M., Epomeo, Pinto.
ARBITRO: Rizzi sez. di Foggia
coadiuvato da: Dattoli(Foggia), Sciotti (Foggia)
Michele Rubino
Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti
Tre reti per tornare a vincere, tre punti per ripartire. Domenica scorsa, la Rinascita Rutiglianese ha interrotto il suo lungo digiuno – che si protraeva, ormai, da due mesi circa – e, al contempo, ha centrato il primo successo tra le mura amiche. In campo si è rivista, finalmente, la squadra battagliera e concentrata che tutto l’ambiente granata ansiosamente attendeva. Impressioni confermate, nel post partita contro la Liberty San Paolo, dal tecnico della Rutiglianese Angelo Corti, intercettato ai nostri microfoni.
«Oggi era la mia squadra» – ha esordito-. «Di solito me ne accorgo in settimana e, come avvertì che quella col Bitetto non sarebbe stata una partita degna di nota, oggi sapevo che avremmo affrontato questa sfida con un atteggiamento diverso». Uno scontro – quello contro la Liberty – tanto impegnativo quanto importante per la classifica.«A dispetto del risultato finale, che ha sorriso a noi, questa era una sfida difficilissima – ha proseguito Corti – perchè il San Paolo, a mio avviso, ha una classifica bugiarda e, soprattutto, può contare su elementi di qualità, oltre che su un tecnico esperto».
Rispetto alla disfatta di Bitetto, nessuno stravolgimento tattico ma solo un paio di avvicendamenti nell’undici iniziale, perlopiù forzati. «I moduli e gli uomini contano, è vero, ma sino ad un certo punto» – ha detto il tecnico granata -. «E’ stato decisivo il nostro atteggiamento: eravamo concentrati su ogni pallone». Un cambio di passo giunto ad epilogo di una settimana alquanto intensa. «Ha fatto la differenza quanto ci siamo detti in settimana» – ha proseguito l’ex centrocampista -.«Eravamo, come ho detto loro, ad un punto di non ritorno: quella contro la Liberty sarebbe stata l’ultima prova d’appello». Sulla scia di quanto detto, chiaramente, «bisognava affrontarla in questo modo, soprattutto alla luce del valore che ritengo abbia questa squadra».
Valore che porta, inevitabilmente, ad una convinzione: «la mia squadra – ha chiosato Corti – non è quella vista a Bitetto o, comunque, quella che, al momento, ha 11 punti in classifica». La prima presa d’atto, dopo il capitombolo di due domeniche fa, ha portato l’allenatore della Rutiglianese a precise riflessioni. «Non nego che, all’indomani di quella sconfitta (col Bitetto, ndr), ho pensato molto al mio futuro proprio perchè non vedevo, nei ragazzi, l’impronta da me datali» – ha dichiarato-. Pensieri stroncati, letteralmente, dal comunicato ufficiale della società di inizio settimana. «Per me è stata una grande soddisfazione vedere che la società, dal Presidente Saffi al Direttore Sanapo passando per tutte le componenti, abbia questa fiducia smisurata nei miei confronti » – ha aggiunto-.
Fiducia confermata, ad epilogo di una prestazione convincente e a suon di abbracci, anche dalla squadra.«Credo che per un allenatore sia davvero importante ricevere dimostrazioni simili» – ha affermato Corti -.«Ricevere quegli abbracci, dopo ogni goal, è stato davvero emozionante e, in tal senso, non posso che ringraziare i ragazzi per l’affetto mostrato».
Ora si volta pagina: domenica c’è l’insidiosa trasferta di Conversano, ove ad attendere i grifoni ci sarà un Norba affamato e reduce da 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime sette gare. «Dopo la partita, sono entrato negli spogliatoi, ho detto ai ragazzi di festeggiare ma di pensare, sin da lunedì, alla prossima sfida». Sarà, sicuramente, un match scoppiettante. «Affronteremo un avversario ostico e voglioso di riscattarsi; dal canto nostro, invece, dobbiamo cercare di dare continuità ai nostri risultati per provare, quanto prima, a risalire in classifica».
Michele Rubino
Il punto sulla Promozione girone A, dodicesimo turno
Rinascita Rutiglianese, finalmente vittoria. Piegata la Vigor Moles con un secco 3-0
Dopo quasi due mesi di astinenza da vittoria – l’ultima, alla vigilia di oggi, era datata 30 settembre (0-3, a Castellana, col Trulli) -, la Rinascita Rutiglianese torna a vincere. Torna, soprattutto, a sorridere ad epilogo di una prestazione convincente, valsa sia l’immediato riscatto dopo la disfatta di Bitetto e, al contempo, la prima affermazione casalinga in stagione. A farne le spese, nella domenica del riscatto, la Vigor Liberty San Paolo, stesa dalle reti di Pizzuto, Iurlo e Pinto.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare all’indisponibile Lofano ma ritrova, dal 1′, Barbati in mezzo al campo. In avanti spazio al tandem Bux – Pizzuto. Carella, sponda Liberty, si affida, invece, alla qualità di Francesco ed Alfredo Tenzone, oltre che all’estro dell’ex di turno Catalano. Il primo appunto sui taccuini si registra al 10′: Giangaspero si complica la vita con un rischioso retropassaggio ma Colagrande è abile, con la testa, a rifugiarsi in calcio d’angolo. L’ex portiere della Virtus Bitritto, un minuto dopo, è costretto a sporcarsi anche i guantoni per neutralizzare un colpo di testa di Pizzuto. Al 12′ si fa viva anche la Vigor Liberty: Gernone serve un assist involontario ad Adige che, col piatto, non inquadra la porta da posizione ottimale. Due minuti più tardi, la Rutiglianese sblocca il risultato. Tanzella – tra i migliori in campo nelle file dei locali – serve, con uno splendido filtrante, Pizzuto che, a tu per tu con Colagrande, opta per un comodo pallonetto e trova la rete dell’1-0. Gli ospiti accennano ad una timida reazione ma la Rutiglianese mostra una spiccata concentrazione soprattutto in fase difensiva. In avanti, poi, il lavoro sporco delle punte – Bux e lo stesso Pizzuto – permette il dispiegarsi di trame tanto efficaci quanto pericolose. Alla mezz’ora, Bux verticalizza per Palasciano, la cui conclusione viene disinnescata da Colagrande. Azione fotocopia al 34′: Palasciano, stavolta, opta per l’assist a Baldè che, ben appostato sul secondo palo, si divora clamorosamente il bis a porta praticamente sguarnita. Alfredo Tenzone prova a “spezzare” la pressione offensiva rutiglianese ma il suo tiro, dall’interno dell’area, trova la risposta, coi pugni, di Fortunato. Ultimi minuti di primo tempo a forti tinte granata. Al 41′ Iurlo ci prova dalla distanza ma Colagrande si distende e devia in angolo. Passano soli tre minuti, però, e un’azione con gli stessi protagonisti conosce tutt’altro epilogo: Iurlo ritenta il jolly e, complice un rimbalzo fortuito, riesce a beffare Colagrande per il 2-0. Corsa verso la panchina, abbraccio a mister Corti – come accaduto, per altro, con Pizzuto -e il “Comunale” apprezza.
Nella ripresa, la Rutiglianese ha subito una ghiotta chance per chiudere i conti. Azzariti “strattona” Pizzuto, in piena area di rigore, e il sig. Minerba assegna calcio di rigore in favore dei padroni di casa. Dal dischetto si presenta Bux ma la traversa salva la Liberty e congela, almeno per il momento, il 2-0. I ritmi si abbassano nella seconda frazione e su sponda barese, soprattutto, si avverte un pizzico di stanchezza. Al 58′ Catalano ci prova da fuori area ma Fortunato si distende. Medesima sorte “spetta”, poco dopo, anche a Vernice. La replica rutiglianese arriva al 68′: velo di Pizzuto, apertura – a memoria – di Pinto per Baldè, sul cui tiro “vola” Colagrande. Cinque minuti più tardi, Pinto lancia in profondità Pizzuto che, con la punta, cerca la porta ma Colagrande controlla sornione. Al 80′ Alfredo Tenzone “apparecchia” per Vernice: tiro potente ma centrale. Iurlo sfiora la doppietta al 82′ ma la sua punizione da distanza siderale viene neutralizzata, in angolo, da Colagrande. A soli due giri di lancette dal novantesimo, la Rutiglianese chiude i conti: splendido assist del subentrato Mirko Ferro per Pinto che, partito alle spalle della difesa con i tempi giusti, addomestica la sfera e, a volo, segna la rete del 3-0 che, difatti, fa calare il sipario sul match. Null’altro accade, infatti, sino al triplice fischio, accolto dal boato liberatorio di capitan Gentile e compagni.
RINASCITA RUTIGLIANESE – V. LIBERTY 3-0 (2-0)
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Lorusso, Gentile, Gernone, Barbati, Balde (dal 36’ s.t. Sasanelli), Iurlo (dal 45’ s.t. Dipierro), Bux (dal 17’ s.t. Pinto), Palasciano (dal 28’ s.t. Ferro G.), Pizzuto (dal 41’ s.t. Ferro M.) – All. Corti
VIGOR LIBERTY SAN PAOLO: Colagrande, Giangaspero, Greco, D’Agostino, Azzariti, Labia, Catalano (dal 16’ s.t. Naglieri), Vernice, Tenzone F., Tenzone A., Adige (dal 26’ s.t. Dell’Era) – All. Carella
ARBITRI: Minerba sez. di Lecce , ass.1 D’Ambrosio (Molfetta) , ass.2 Giordano (Molfetta)
RETI: 14’ p.t. Pizzuto, 44’ p.t. Iurlo, 43’ s.t. Pinto
AMMONITI: Gernone, Dipierro (RR) – Labia, Vernice, Tenzone F. (VL)
ANGOLI: 4-3 / 1-1
RECUPERO: +1 / –
Michele Rubino
Il punto sulla Promozione girone A, undicesimo turno
Domenica calcistica che non può essere come tutte le altre, una Domenica segnata dall’estremo gesto di un giovane calciatore fasanese, in forza al Martina Calcio, il classe ’99 Fabiano Colucci. Alla sua famiglia, ed alla società Martina Calcio 1947 le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di Calciowebpuglia.it
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Per la tragedia ovviamente, è stato annullato l’incontro tra Audace Barletta e Martina, rinviato a data da destinarsi.
Nei restanti match disputati, continua la marcia trionfale di un San Marco al suo decimo successo in undici partite, ad un passo dal record della categoria. Un super Lorenzo Salerno, autore di un’altra tripletta ed in una strepitosa condizione di forma, doma un volenteroso Noicattaro, con due reti nei primissimi minuti del nuovo capocannoniere del girone. Dopo un miracolo di Pellitti su un bolide del nojano Colella, il vantaggio locale, con la pennellata di Paolo Augelli che pesca la testa di bomber Salerno e l’uno a zero bissato poco dopo quando Ferrantino ruba palla nella trequarti ospite, e serve il solito Salerno per il comodo raddoppio. Reazione del Noicattaro che non si fa attendere, ma il colpo del ko è sempre firma di uno scatenato Salerno che pesca da centrocampo un pallonetto che si spegne nel sacco tra la standing ovation del pubblico. Risultato forse oltremodo penalizzante per i rossoneri ma questo San Marco è assoluto protagonista e primo con otto punti di vantaggio sulle inseguitrici.
Lo Sporting Donia è secondo in classifica, ma il Martina ha due gare da recuperare. Per i garganici prezioso pareggio ottenuto a Bisceglie contro il Don Uva, in un match pirotecnico nei minuti finali. Prima frazione equilibrata e avara di nitide occasioni, con Santolupo e Pasculli da ambo i lati tra i più pericolosi. Nella ripresa la sfida personale tra Pasculli e Musacco si concretizza a favore dell’attaccante biscegliese al minuto ottantanove, quando dal limite pesca l’angolino alla sinistra del portiere ospite. In pieno recupero però, la beffa per il Don Uva quando all’ultimo respiro un pallone scaraventato in area su punizione vede il portiere di casa scavalcato dalla traiettoria, con la zampata vincente di Sylla sottoporta.
Nell’anticipo del Sabato, pari casalingo in extremis del Real Siti che raggiunge con una rete in mischia di Rocco Augelli, la Nuova Spinazzola in odore sino a pochi istanti dal termine, di secondo posto. Un tempo per parte, con gli ospiti in vantaggio dopo aver legittimato diverse occasioni (su tutte la traversa colpita da Gilfone) ed il vantaggio con l’inzuccata vincente di Calefato, sugli sviluppi di una punizione defilata calciata da Lomuscio. Nella ripresa Lomuscio spreca davanti il portiere di casa il possibile raddoppio, poi lo Spinazzola trema davanti le occasioni fallite da Lavigna e D’Ercole, poi ringrazia Lagreca per il salvataggio su De Battista. Sul seguente corner però, il pari del Real Siti per un punto a testa meritato.
Il Norba Conversano del nuovo corso Di Venere, non trova il successo e deve rammaricarsi per un buon secondo tempo subendo il pari ospite di un coriaceo Ginosa a dieci dal termine. Meglio i ginosini nella prima frazione, con la traversa colpita da Cellamare e l’occasione per Camara, di testa. Nella ripresa pronti via e vantaggio Norba con la sterzata di Fraschini a far fuori un avversario, e battere Giampetruzzi sul palo più lontano. Schirone spreca il raddoppio, e su un calcio d’angolo il solito Carlucci di testa schiaccia sul primo palo consentendo al team di mister Pettinicchio di portare un prezioso punto a casa.
Prova di forza sul neutro di Terlizzi ed a porte chiuse, per lo Sporting Apricena contro un inerme Vigor Liberty San Paolo. Poker di reti per i foggiani, che sin dalla prima frazione si confermano team con velleità ed ambizioni di alta classifica. Ottimo l’inizio per gli ospiti, con la rete del vantaggio alla mezz’ora del primo tempo grazie ad uno slalom di Caruso che batte Colagrande per una rete da applausi. Raddoppio immediato a firma di Luigi Dipasquale, con il bomber cerignolano che appare pienamente recuperato mentre il tris di Piscopo poco prima dell’intervallo sancisce in anticipo la fine dei giochi. Nella ripresa per i tabellini il poker rossoblu con un traversone di Florio che sbatte sul portiere di casa senza poter intervenire, mentre la rete della bandiera porta firma di Vernice nel finale per una sconfitta in casa Liberty San Paolo, da dimenticare in fretta.
Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti
A margine della sconfitta di domenica scorsa contro il Ginosa, per 1 a 0, abbiamo intercettato, ai nostri microfoni, il tecnico della prima squadra Angelo Corti. Quest’ultimo, oltre ad un’analisi dettagliata del kappa-o maturato sul sintetico del “Teresa Miani”, ha posto luce sulla prossima, e importantissima, sfida: la trasferta contro il Bitetto. Un banco di prova per testare, nel concreto, i miglioramenti mostrati, dalla Rutiglianese, nell’ultimo periodo.
Torniamo a tre giorni fa. Allo “stop” contro il Ginosa di mister Pettinicchio. «Dopo la consueta fase di stallo – ha esordito Corti-, siamo stati puniti alla prima disattenzione difensiva». Una sciabolata dalla tre-quarti ha scavalcato la difesa granata, servito Musa, poi atterrato in piena area di rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante ha poi battuto Fortunato per l’1-0. «Nel breve periodo abbiamo avvertito lo svantaggio e, nel finale di prima frazione, il Ginosa ha anche sfiorato il bis» – ha proseguito-.
Nel secondo tempo, però, la Rutiglianese ha saputo reagire. «Abbiamo letteralmente dominato – ha chiosato l’allenatore dei grifoni-, siamo stati assoluti padroni del campo premendo in avanti e, soprattutto, senza correre particolari rischi». Proprio la capacità di reagire, ergo l’attitudine a fronteggiare le difficoltà che la partita riserva, è un tratto che la squadra sta, sempre più, mostrando. Tanto con il Noicàttaro e l’Apricena, quanto con il Ginosa. «Questo è fondamentale: significa che la squadra è viva, lotta e combatte» – ha aggiunto Corti-.
Meriti che, già nella spedizione in terra tarantina, avrebbero potuto tradursi in punti – uno, in questo caso- se nel finale non fosse accaduto l’incredibile.«In tanti anni di calcio, non ho mai visto un qualcosa di simile» – ha detto l’ex centrocampista-. «Convalidare una rete, non ravvisando chiaramente alcuna irregolarità, e annullarla dopo minuti è a dir poco clamoroso». Un boccone amaro da digerire ma la classifica, inevitabilmente, costringe a voltare pagina e non piangere sul latte versato con una promessa: «saremo più forti di tutto».
Ora la sfida, cruciale, col Bitetto. «E’ una gara fondamentale, contro una diretta concorrente, e che, a suo modo, può essere determinante nel suo esito» – ha affermato Corti-. «E’ finita l’ora dei complimenti – ha aggiunto-, ormai sono tante le partite in cui usciamo dal campo consapevoli di aver fatto bene- o quasi- e aver raccolto un pugno di mosche». Detto in altre parole: la Rutiglianese va a caccia della svolta. «Siamo consapevoli del nostro valore e, per questo, dobbiamo invertire il trend negativo: domenica può essere la partita della svolta».
Rutiglianese scippata al Miani”
il Ginosa vince di misura (1-0) grazie a Musa e ad una scellerata scelta arbitrale
Sesta sconfitta stagionale – terza consecutiva lontano da casa – per la Rinascita Rutiglianese che, al “Teresa Miani”, perde di misura (1-0) contro il Ginosa nel match valevole per il decimo turno del campionato di Promozione girone A. Immeritato, senz’ombra di dubbio, il kappa-o incassato dai granata in terra tarantina. I ragazzi di Corti, in tal senso, ad epilogo dell’ottima reazione avuta nella ripresa- dopo la rete di Musa su rigore-, avevano colto il pareggio al 92′ con Iurlo ma hanno dovuto fare i conti con la folle scelta del sig. Lauriola della sez. di Foggia che, su segnalazione – peraltro non chiara e neppure immediata- dell’assistente, ha deciso di annullare ingiustamente la rete ospite.
CRONACA – Sono le assenze a tenere banco in casa Rutiglianese: agli squalificati Ferro G., Gentile e Pizzuto, si aggiunge – all’ultim’ora – l’attaccante Michele Bux. Undici di partenza quasi forzato per Mister Corti che lancia, dal 1′, Iurlo in mezzo al campo e schiera Ferro M. e Magistro a supporto di Pinto in avanti. Pettinicchio, sponda ginosina, si affida all’estro di Musa – 8 centri in campionato, alla vigilia, per lui – e all’esperienza di Difonzo. La consueta fase di studio si protrae sino alla mezz’ora circa – al 29′, per esattezza -, allorquando il pacchetto arretrato granata si fa cogliere impreparato su un filtrante alto che, difatti, spalanca la via della porta a Musa. Lofano ricorre alle cattive e ferma, in piena area di rigore, l’attaccante locale. Il direttore di gara ammonisce il difensore rutiglianese e assegna un calcio di rigore al Ginosa. Dal dischetto Musa batte Fortunato e fa 1-0. La risposta ospite è affidata a Palasciano che, da fuori, non inquadra la porta. Nel finale di frazione, i biancoblu tarantini flirtano con il bis ma Difonzo prima viene “stoppato” da Fortunato poi, invece, pecca di precisione. Si torna negli spogliatoi, così, sul punteggio di 1-0.
Nella ripresa, Corti prova a dare più brio alla sua squadra inserendo Baldè al posto di Sasanelli. Mossa che, sicuramente, contribuirà a far cambiare, di gran lunga, il copione della gara. La Rutiglianese, in tal senso, assume il comando delle operazioni e giace stabilmente nella metà campo del Ginosa. Logica conseguenza a quanto detto è la crescita esponenziale della pressione offensiva rispetto alla prima frazione. I granata ci provano con Palasciano, direttamente da calcio piazzato, Pinto ed Epomeo – subentrato al 65′ a Magistro – ma il muro ginosino regge. Regge, quanto meno, sino al 92′. Sempre Palasciano, da punizione, imbecca Mirko Ferro che, con la testa, impegna severamente Giampetruzzi; sulla respinta corta dell’estremo difensore di casa si avventa Iurlo che, in tap-in, sigla l’1-1. Il sig. Lauriola della sezione di Foggia indica il centrocampo- convalidando, quindi, la rete – e sia in campo, che in panchina, gli ospiti esultano per il meritato pareggio. A questo punto, accade l’incredibile: i giocatori di casa, che lamentavano una carica di Fortunato – salito nell’occasione- sul proprio portiere, si dirigono verso l’assistente Di Muzio – che, nell’immediato, non aveva ravvisato alcunchè – per protestare. Lauriola, a questo punto, si avvicina alla corsia laterale per allontanare i locali ma, proprio dopo un colloquio con il direttore di gara, l’assistente sventola la bandierina per segnalare il fallo. Rete rutiglianese, quindi, annullata. Clamoroso. Le conseguenti proteste granata allungano, a dismisura, il recupero ma, sino al triplice fischio, non accadrà più nulla.
GINOSA – RUTIGLIANESE 1-0 (1-0)
GINOSA: Giampetruzzi, Ciardo, Di Comite, Camara (dal 27′ s.t. Balestra), Lippolis, Carlucci, Dragone (dal 27′ s.t. Egitto), Cellamare (dal 46′ s.t. Russo), Musa, O’Dwyer (dal 32′ s.t. Graziadei), Difonzo – All.Pettinicchio
RUTIGLIANESE: Fortunato, Sasanelli (dal 1′ s.t. Baldè), Lorusso, Lofano, Gernone, Barbati, Ferro M., Iurlo, Pinto, Palasciano, Magistro (dal 20′ s.t. Epomeo) – All. Corti
ARBITRI: Lauriola sez. di Foggia – Ass. 1 Ambasciati (Foggia) – Ass. 2 Di Muzio (Foggia)
RETI: 29′ p.t. Musa rig.
AMMONITI: Ciardo, Di Comite, Musa , Balestra (G) – Fortunato, Lofano, Barbati, Ferro M., Iurlo (R)
Michele Rubino
Il Punto sulla Promozione girone A, decima giornata
Un terzo di campionato volato via, e vetta ben salda tra le mani di un San Marco corsaro a Bitritto con un poker, ritrovando anche la vetta della classifica capocannonieri con Salerno in grande spolvero autore di una tripletta. Non molla il Martina mentre ritorna alla vittoria lo Sporting Donia.
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Il San Marco ottiene la nona vittoria su dieci incontri, con un primo tempo da urlo sul campo di un volenteroso Bitritto, che nulla ha potuto anche nell’accorciare le distanze fallendo un penalty con Giovannielli. Triplo Salerno (foto) chiude i giochi in mezz’ora: a volo su calcio d’angolo, in girata su assist dalla destra di Coco, e di testa su azione di Quitadamo. Nella ripresa prima il portiere ospite Pellitti stende Giovannielli in area, poi si supera respingendo il rigore calciato dallo stesso attaccante biancoverde. Nel finale il poker, con l’incornata di De Cesare su traversone da angolo, terminando in gloria per i celeste granata.
Il Martina anticipa al Sabato per le sue feste patronali, e supera agevolmente il Real Siti con tre reti ed una buona prestazione. Apre le marcature Amodio su penalty, per atterramento di uno sgusciante Mummolo. Il difensore Amato raddoppia sugli sviluppi di un calcio di punizione, mentre nella ripresa tra alcune sortite ospiti, spunta il sigillo al match a firma di Mummolo che sancisce il ritorno alla vittoria e la seconda posizione di classifica con una gara in meno.
Torna alla vittoria dopo due ko consecutivi lo Sporting Donia, con l’esordio vincente di mister Menga, già vice del dimissionario mister Ricucci per motivi personali. Match equilibrato e ricco di insidie contro un buon Norba Conversano che si decide nel primo quarto d’ora di gioco, quando un lungo traversone dalla sinistra trova la testa del giovane Santolupo che inventa una parabola maligna spegnendosi sul secondo palo. D’Introno da forfait per infortunio e subìto lo svantaggio, il Norba macina gioco e produce occasioni, ma Haka, Visconti e Daddato non trovano la porta. Santolupo spreca il raddoppio e reclama nella ripresa un rigore, mentre Martinelli in girata colpisce il palo. Il Norba ci prova, ma Musacco non rischia per imprecisione degli avanti ospiti, pertanto il Donia può tornare terzo in classifica.
Pareggio a reti bianche e buon match per gli ospiti della Vigor Liberty San Paolo che ottengono un punto più che meritato in casa del quotato Spinazzola, orfano all’ultimo momento degli attaccanti Gilfone e Ieva. Le assenze tra i padroni di casa si fanno sentire, e gli ospiti per poco non ne approfittano rendendosi pericolosi sull’asse Alfredo Tenzone – D’Agostino. Nella ripresa meglio i locali ma le occasioni da rete latitano ed il punto alla fine scontenta (ma non troppo) entrambe le compagini.
Match vibrante e ricco di emozioni in quel di Apricena dove i padroni di casa rimontano la quotata Audace Barletta in una ripresa emozionante. Ferrante apre le marcature per gli ospiti ad inizio ripresa, seguito quasi immediatamente dal raddoppio su calcio di rigore siglato da Terrone. L’ingresso in campo di Piscopo per i padroni di casa cambia le redini dell’incontro. Proprio l’esterno foggiano riapre i giochi con la zampata decisiva in area di rigore, poi a cinque dal termine, lo stesso funambolo neo entrato sigla il pari tra il rammarico ospite che pregustava la seconda posizione in classifica.
Il Ginosa torna alla vittoria ma soffre più del dovuto nel match interno contro la Rinascita Rutiglianese. Buona la prima frazione dei ginosini, che trovano il vantaggio con un penalty realizzato da Musa e concesso su atterramento davanti al portiere ospite di Di Fonzo. Lo stesso Di Fonzo sciupa il raddoppio, e nella ripresa i granata baresi cercano la rete del pari approfittando di un calo dei padroni di casa. Giampetruzzi fa buona guardia nel finale su un colpo di testa ravvicinato, e sulla respinta è travolto dal portiere avversario Fortunato. Tap in vincente, ma l’arbitro annulla ed il Ginosa può tirare un sospiro di sollievo.
Foto: Clara Salerno
Ginosa Ok, ma che spavento! Rutiglianese ko con onore
GINOSA – Il Ginosa torna alla vittoria superando di misura, al “Miani”, la Rutiglianese grazie ad un rigore trasformato dal bomber Musa nel primo tempo. Gara sostanzialmente equilibrata con biancazzurri combattivi e tenaci che, seppur soffrendo nella ripresa, hanno conquistato tre punti utili contro un avversario mai domo ma sterile in fase avanzata. Tra le fila biancazzurre si rivede lo juniores Ciardo, pedina importante nel reparto arretrato.
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Prima frazione di marca ginosina. Dopo una fase di studio, al 29′ l’episodio chiave del match che genera il gol-partita: Difonzo, ben servito in profondità da Ciardo, entra in area ed al momento di calciare viene steso in area da Lofano (forse c’era il rosso per il difensore barese vista la chiara occasione da rete), con l’arbitro che assegna la massima punizione trasformata con freddezza da Musa. La timida replica ospite (36′) è tutta in un tiro maligno dal limite di Palasciano che sorvola di poco la traversa. Lippolis e compagni premono e nei cinque minuti finali, prima dell’intervallo, confezionano due nitide occasioni da rete con Difonzo: prima al 40′ con un diagonale ravvicinato che trova la pronta risposta di Fortunato in angolo, mentre al 45′ il numero undici ginosino ci riprova con un diagonale ravvicinato che accarezza il palo alla destra dell’estremo difensore ospite. Nella ripresa il Ginosa cala d’intensità tenendo il risultato in bilico sino alla fine. Al 33′ i biancazzurri, su azione di rimessa, si rendono pericolosi con il neo entrato Egitto che, ben servito in profondità, conclude con un diagonale maligno ravvicinato che termina di poco a lato. Nei minuti finali la Rutiglianese preme alla ricerca del pari ed al 40′ Giampetruzzi si oppone con bravura ad una punizione da venticinque metri calciata da Palasciano. Al 48′ gli ospiti recriminano con veemenza quando, sugli sviluppi, di una punizione, Iurlo deposita in rete sottomisura, in mischia, dopo una carica sul portiere ginosino: l’arbitro annulla la rete su segnalazione del suo assistente che ravvisa la carica su Giampetruzzi. Alla fine una vittoria importante che rilancia il Ginosa in zona play-off. Domenica i biancazzurri sono attesi da una trasferta delicata al “P. Lorusso” contro il Norba Conversano, con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile per restare agganciati alla zona play-off.
TABELLINO
GINOSA – R. RUTIGLIANESE 1-0
GINOSA: Giampetruzzi, Ciardo, Di Comite, Camara, Lippolis, Carlucci, Dragone (27′ st Egitto), Cellamare (46′ st Russo), Musa, O’Dwyer (32′ st Graziadei), Difonzo (27′ st Balestra). A disp.: Larocca, Bozza, Donno, Turi, Novario. All. Pettinicchio (squalificato)
R. RUTIGLIANESE: Fortunato, Sasanelli (1′ st Balde), Lorusso, Lofano, Gernone, Barbati, Ferro, Iurlo, Pinto, Palasciano, Magistro (20′ st Epomeo). A disp.: Addante, Caringella, Di Blasio, Partipilo, Dipierro, Calabrese, Spagnuolo. All. Corti
ARBITRO: Antonio Pio Lauriola di Foggia (Assistenti: Davide Ambasciati e Francesco Di Muzio di Foggia).
RETE: 29′ pt rig. Musa.
NOTE: Ammoniti Ciardo, Di Comite, Musa e Balestra (G), Fortunato, Lofano, Barbati, Ferro e Iurlo (R).
Addetto Stampa ASD GINOSA – Domenico Ranaldo
Rinascita Rutiglianese, intervista Tanzella
Nello 0-0 contro lo Sporting Apricena, la Rinascita Rutiglianese è riuscita, per la seconda volta in stagione, a mantenere involata la propria porta. Merito, certamente, degli interventi decisivi dell’estremo difensore Fortunato ma, al contempo, di un pacchetto arretrato – sapientemente orchestrato da capitan Gentile – che ha concesso poco, o nulla, agli avversari e in cui spicca, senz’altro, la convincente prestazione del terzino, classe 1999, Gianmarco Tanzella.
Lo scambio di battute con il prodotto del settore giovanile nostrano si è aperto proprio con una riflessione sul match di domenica scorsa. «E’ stata una partita maschia, con tanti contrasti e il bilancio dei cartellini, non a caso, sembra un bollettino da guerra» – ha esordito-. «Dal mio punto di vista, abbiamo finalmente avuto un buon approccio alla gara e, nel complesso, abbiamo giocato come il mister voleva, laddove si consideri anche l’inferiorità numerica dal quarto d’ora circa in poi».
E’ mancato il goal ma, ad ogni modo, la Rutiglianese è riuscita ad interrompere la striscia di sconfitte negative e salire quota 8 punti. «E’ un pareggio importante per il morale – ha proseguito -, anche se quanto raccolto sinora, senz’ombra di dubbio, non può soddisfarci». Mancano all’appello, secondo Tanzella, punti persi per strada: «spesso i risultati sono stati bugiardi e, difatti, abbiamo raccolto meno di quanto, forse, meritavamo».
Nulla, tuttavia, è perduto. Il cammino è ancora lungo e la Rutiglianese potrà contare anche sull’ottimo stato di forma del “suo” terzino. «Con l’Apricena, credo di aver trovato un buon livello di concentrazione e spero di continuare su questa scia. Ho ancora tanta strada da fare per arrivare calcisticamente ai grandi – ha ammesso in maniera schietta – ma mi impegnerò per rendermi utile, quanto più possibile, alla causa». Una promessa che, nella propria attuazione, può ricevere un grande aiuto: «del pubblico chiaramente, è molto importante che ci diano, ogni domenica, una mano».
Senza focalizzarsi sul futuro, il presente di Gianmarco Tanzella coincide, inequivocabilmente, con l’etichetta di pedina inamovibile nello schieramento di mister Corti che, nella sua gestione, lo ha re-inventato terzino. «In Juniores ho cominciato centrocampista centrale, poi mister Montecalvo mi ha dirottato sulla corsia esterna» – ha ricordato-. Con i “grandi”, invece, è arrivato l’arretramento: «alla prima partita, mister Corti mi comunicò il nuovo ruolo, ero sorpreso ma non nascondo che mi è immediatamente piaciuto. Credo di poter dare una mano alla squadra in questa zona del campo»
Inevitabile, in chiusura, una menzione all’ostica trasferta, di domenica prossima, contro il Ginosa. «Sarà una trasferta impegnativa, resa ancor più difficile dalle assenze per squalifica (Pizzuto, Gentile e Ferro G., ndr)» – ha dichiarato Tanzella -. «Nonostante questo, ci credo. Con un buon approccio alla gara, possiamo dar filo da torcere a chiunque e, magari, fare punti con più continuità».
✍? Responsabile Comunicazione
Michele Rubino
Il Punto sulla Promozione girone A, nona giornata
Pari nel big match di San Marco e striscia di vittorie interrotta ad otto turni, pur conservando un notevole vantaggio sulle inseguitrici. Nella Domenica dei pareggi (se ne registrano ben cinque), cambia poco per quanto riguarda la classifica, ad esclusione della sorpresa Spinazzola, che spunta in seconda posizione.
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Pari e patta in quel di San Marco, con la capolista che esce indenne da uno scontro importante contro il quotato Martina. Match equilibrato, con occasioni da ambo i lati, con il Martina che con Cristofaro prima e Mummolo nella ripresa, trova sulla propria strada un Politti in vena di prodezze. Viola si rende pericoloso per i padroni di casa, ma Maggi è attento. Termina con un pari un match che sancisce l’equilibrio tra le diverse squadre in un’annata dall’alto tasso tecnico.
Nell’anticipo del Sabato, ottima performance del Real Siti che con il vento in poppa supera nel derby disputato al “Cianci” di Cerignola, uno Sporting Donia al suo secondo passo falso consecutivo. Numerose le assenze in casa Donia, ma i reali di mister Lopolito si distinguono per intensità e abnegazione. Gol vittoria nella prima frazione: ottima giocata di D’Ercole, che ruba palla e serve con un filtrante De Battista abile a superare Camerino con un preciso diagonale (foto). Vurchio, portiere verde azzurro si supera su Santolupo, per il resto ordinaria amministrazione ed il Real Siti assapora la zona playoff.
La Nuova Spinazzola continua a stupire ed a sognare, superando a domicilio un Bitetto che ha disputato una buona gara soccombendo nella ripresa a causa di una rete del neo entrato Persia. Prima frazione con il botta e riposta in cinque minuti: al nono è il capocannoniere Rino Gilfone a portare avanti gli ospiti con una zampata sotto porta dopo una bella azione sulla destra, mentre Savoia poco più tardi colpisce ravvicinata dopo una torre di un compagno sugli sviluppo di un calcio di punizione. Nella ripresa Persia torna al gol ed il Bitetto in dieci, soccombe.
Nonostante l’inferiorità numerica, l’Audace Barletta riesce a portare a casa l’intera posta in palio contro il Trulli e Grotte. Due a uno il finale, dove decidono le reti di Ferrante e Macchiarulo. Eppure gli uomini di mister Iannone dopo aver dominato la prima frazione sfiorando a più riprese il vantaggio, subiscono la rete al quindicesimo con Misceo che porta in avanti il Trulli e Grotte al termine di una bella azione manovrata. Gli ospiti riescono a reggere fino al settantesimo, quando Ferrante trova la rete del pareggio con un bel colpo di testa. Nel momento migliore, però, la compagine biancorossa resta in dieci per l’espulsione di Crudo. L’inferiorità numerica non cambia le carte in tavola ed il neo entrato Macchiarulo a pochi minuti dalla fine pesca il jolly, firmando con un pallonetto il gol del sorpasso che vale tre punti.
Parziale recupero del Ginosa dopo le cinque reti subite dallo Spinazzola. In quel di Toritto ed a porte chiuse, i biancoazzurri impattano contro l Parziale recupero del Ginosa dopo le cinque reti subite dallo Spinazzola. In quel di Toritto ed a porte chiuse, i biancoazzurri impattano contro la Vigor Liberty San Paolo muovendo la classifica seppur scavalcata da alcune compagini. Nella prima frazione è Musa Leigh a rompere l’equilibrio con una parabola perfetta su punizione che termina nel sacco alle spalle di Colagrande. Nella ripresa il match cambia volto in due minuti, quando prima Colagrande para un penalty calciato da Musa e conquistato da Russo, evitando il raddoppio, poi il giovane D’Agostino trova la rete del pareggio con un sinistro a giro da applausi. L’ingresso in campo di Francesco Tenzone dopo due mesi di assenza carica la squadra di casa che preme alla ricerca del vantaggio, ma la conclusione maligna dai trenta metri di Alfredo Tenzone sbatte sull’incrocio dei pali.
Sul campo di una Rinscita Rutiglianese alla ricerca di punti salvezza, lo Sporting Apricena gioca per più di una frazione in superiorità numerica (espulso Pizzuto per doppio giallo causa simulazione), ma rischia sul finire di prima frazione quando Bux è toccato in area dal portiere ospite Leo procurandosi un penalty dubbio. Lo stesso Leo neutralizza ipnotizzando l’esperto Palasciano. Nella ripresa match combattuto con pochi sussulti, dove Fortunato si supera su Dipasquale e Potenza calcia fuori da invitante posizione, ne consegue un pari a reti bianche con l’espulsione nel finale del foggiano Caruso per un brutto fallo a dieci dal termine.
La cura dell’esperto Di Venere in casa Norba Conversano produce un pari casalingo contro un Noicattaro in buona salute. Accade tutto nella prima frazione, quando Salvi penetra tra la linea difensiva locale ed incrocia con un destro che vale il vantaggio rossonero. Pronta la risposta dei verdeoro, con il funambolo De Vito che indovina il sette dal vertice dell’area di rigore. Nella ripresa il neo entrato Fraschini e Visconti ci provano, ma Leleuso è attento, per un pari accolto positivamente maggiormente dagli ospiti.
Pari interno nel match disputato a porte chiuse, per la Don Uva 1971 che impatta contro una Virtus Bitritto in crescita ed alla conquista di altri punti salvezza. Prima frazione equilibrata è priva di reti, nonostante le buone occasioni per De Cillis da un lato e per Mosaico per gli ospiti. Nella ripresa Mosaico realizza da pochi passi la rete del vantaggio biancoverde, al termine di un batti e ribatti in area, ma la gioia ospite ha breve durata. Sugli sviluppi di un angolo infatti, Pasculli crossa per Sallustio che spinge in rete la sfera del pareggio contribuendo al forcing finale che però non regala grosse emozione terminando in parità.
Foto: Blog dei Reali Siti di Luca Caporale
La Rutiglianese torna a muovere la classifica, contro l’Apricena arriva un pari
Torna a muovere – se pur con un piccolo passo – la classifica la Rinascita Rutiglianese che, nel nono turno del campionato di Promozione girone A, costringe lo Sporting Apricena al pari. E’ terminato 0-0 un match maschio, con pochi squilli su ambi fronti e trasformato, dal sig. Defazio della sezione di Barletta, in un vero e proprio “festival del cartellino”. Di due espulsi e sette ammoniti il bilancio complessivo dell’incontro che, tra l’altro, ha visto anche i padroni di casa fallire un calcio di rigore, alla mezz’ora, con Palasciano.
CRONACA – Mister Corti – sostituito in panchina dal vice Cannone- deve rinunciare allo squalificato Ferro G. e Lofano; torna – dopo un mese e mezzo ai box – il centrocampista Iurlo, che parte dalla panchina. In campo, dal 1′, ci sono Pinto, Pizzuto e Bux. L’Apricena risponde con un 4-4-2 a trazione offensiva: Scarano e Piscopo agiscono sulle corsie esterne, Florio e l’esperto Dipasquale compongono il terminale offensivo. Per il primo appunto del match bisogna attendere il 6′, allorquando una conclusione strozzata di Pinto si spegne sul fondo. Al 18′ prima svolta della gara: Pizzuto – già ammonito – lavora un buon pallone, entra in area e, dopo un contatto con Mascia, cade. Il sig. Defazio ravvisa una simulazione e sventola il secondo giallo al centravanti, costretto quindi ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Rutiglianese in inferiorità numerica che, ad ogni modo, ha la migliore chance in un primo tempo avaro di spettacolo ed occasioni: al 29′ Barbati lancia a rete Bux che, dopo esser stato anticipato dall’estremo ospite Leo, viene toccato fortuitamente da quest’ultimo. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Palasciano ma Leo indovina l’angolo e neutralizza il penalty. E’ l’ultimo sussulto della prima frazione.
Nella ripresa – fatta cominciare inizialmente dall’arbitro senza il portiere ospite tra i pali -, lo Sporting Apricena, forte della superiorità numerica, si mostra più propositiva. Dopo una conclusione fuori misura di De Vita, al 49′ Scarano addomestica la sfera con uno stop a seguire, salta Lorusso ma calcia tra le braccia di Fortunato. Quattro minuti più tardi ci prova anche Florio ma il “portierone” rutiglianese si distende e devia in angolo. Al quarto d’ora arriva la risposta dei padroni di casa con Bux, il cui tentativo in acrobazia si spegne, docile, tra le braccia di Leo. A cavallo tra il 69′ ed il 70′, arrivano le più nitide occasioni per la compagine foggiana: prima è provvidenziale Gernone, che si immola sul tiro a botta sicura di Piscopo, poi è strepitoso Fortunato che respinge un colpo di testa di Dipasquale destinato all’angolino basso. A dieci dal termine, Iurlo – subentrato a Pinto – pennella da calcio piazzato ma Gernone, ben appostato sul secondo palo, non ci arriva con la testa. Al 78′ Defazio espelle Caruso per un fallo su Palasciano ed anche l’Apricena, quindi, rimane in dieci uomini. Gli avvicendamenti in campo allungano il recupero ma non si registrano ulteriori chance, se non quella – ghiottissima – di Potenza che, dopo la sponda di Cercone, si ritrova a pochi passi dalla porta senza, però, inquadrarla. Al “Comunale” termina, così, 0-0.
RUTIGLIANESE-SPORTING APRICENA 0-0
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella (dal 38′ s.t. Epomeo), Lorusso, Gentile, Gernone, Balde (dal 4′ s.t. Sasanelli), Pinto (dal 28′ s.t. Iurlo), Barbati, Bux (dal 40′ s.t. Bux), Palasciano, Pizzuto – All. Corti (Cannone)
SPORTING APRICENA: Leo, Caruso, Pastucci, De Vita (dal 15′ s.t. Menicozzo), Cercone, Mascia, Piscopo (dal 38′ s.t. Giuffreda), Del Fuoco, Dipasquale, Scarano (dal 48′ s.t. Potenza), Florio – All. Ferrara
ARBITRI: Difazio (Barletta), 1º Ass. Gorgoglione (Barletta), 2º Ass. Desiderato (Barletta)
AMMONITI: Tanzella, Gentile, Gernone, Barbati, Epomeo (RR) – Mascia, Scarano (SA)
ESPULSI: Pizzuto (RR) al 18′ del p.t. per somma di gialli – Caruso (SA) al 33′ del s.t. per rosso diretto
ANGOLI: 1-3 / 3-3
RECUPERO: +3 / +5 (poi prolungato a +7)
Michele Rubino
Il punto sulla Promozione girone A, ottava giornata
Non si arresta la marcia irrefrenabile del San Marco che ottiene l’ottavo successo consecutivo allungando sulle inseguitrici, che inceppano in sfide casalinghe sulla carta abbordabili.
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Vittoria del cuore e della coesione di squadra quella della capolista San Marco che sul sintetico di Barletta supera in rimonta l’Audace grazie ad una ripresa quasi perfetta, culminata con la rete del definitivo uno a due di Coco con un colpo di testa. Eppure i padroni di casa ben messi in campo da mister Iannone premono nella prima frazione e ottengono il meritato vantaggio al quarto d’ora quando Terrone viene atterrato in area per la realizzazione del penalty siglato da Albanese. La prima frazione vede la capolista in difficoltà ma nella ripresa è bomber Salerno ad approfittare di una indecisione della retroguardia per siglare il pareggio. Di Candia sventa con un intervento prodigioso un tiro cross di Caruso, ma nulla può a quindici dal termine quando Coco svetta e batte l’esperto portiere locale. Festa per i celeste granata, che allungano anche inaspettatamente visti i mezzi passi falsi di Martina e Sporting Donia.
Lo Sporting Donia è fermato dal pari casalingo da un’ottima Vigor Liberty San Paolo, che ferma i foggiani grazie al sempreverde Alfredo Tenzone, autore della rete del pareggio a fine primo tempo. Eppure il match per i ragazzi di mister Ricucci promette il meglio: vantaggio di Iacopone dal limite su schema da angolo, e numerose occasioni per raddoppiare sui piedi di D’Introno (traversa), Sylla e Santolupo con il salvataggio provvidenziale sulla linea di porta barese. Al primo affondo, Tenzone colpisce, con la difesa di casa troppo morbida nella circostanza. Ad inizio ripresa un intervento scomposto di Ciano viene punito con il rosso diretto, e il match cambia volto. Salgono di tono gli ospiti che credono al bottino pieno, sfiorano il vantaggio con Vernice prima che Caggianelli neo entrato per il Donia sciupi con un pallonetto il possibile nuovo vantaggio.
Pari che sa di beffa per il Martina Calcio 1947 che su un campo ai limiti della praticabilità del “Tursi”, subisce il pari dal Bitetto ad una manciata di minuti dal novantesimo su calcio di rigore, dopo aver dominato per ampi tratti di gara. Il vantaggio nella prima frazione di Mummolo, con una girata di ottima fattura, fa presagire una giornata pro Martina, ma i padroni di casa non chiudono la gara, fallendo diverse occasioni, alcune clamorose a porta sguarnita e colpendo un palo clamoroso. Nella ripresa le condizioni meteorologiche e del campo peggiorano, e su un intervento appena dentro l’area di Oliva, consente a Gasparro di siglare il penalty che vale un prezioso pareggio a dieci dal termine, importante ai fini della lotta salvezza. Nel finale il portiere ospite Iacobellis è abile a sventare la minaccia per la delusione della compagine di mister Marasciulo.
Altro pesante ko esterno per un Ginosa che come a Cerignola contro il Donia, trova il vantaggio per poi crollare sotto i colpi di un avversario organizzato e cinico come la Nuova Spinazzola. Dopo un’occasione clamorosa di Egitto, Camara anticipa di testa il portiere di casa Lagreca, sugli sviluppi di una punizione calciata dall’ex Graziadei e porta in vvantaggio gli ospiti. Ma la qualità dei singoli dello Spinazzola consente sin prima dell’intervallo di ribaltare la contesa: Gilfone afferra la sfera su una corta respinta della difesa ginosina e con il sinistro, pesca il “sette” alle spalle di Giampetruzzi. Sul finire della prima frazione, la rimonta è compiuta grazie ad una perla di Lomuscio su calcio da fermo dai venticinque metri. Nella ripresa il Ginosa manca nella reazione e sale in cattedra Gilfone (foto) che prima sigla il tris con una perla con il mancino dopo uno slalom, poi realizza il poker su penalty concesso per intervento duro di Carlucci su Lomuscio. Tripletta personale del bomber ex Gravina e nuovo capocannoniere del girone. Nel finale gloria anche per il giovane Carbone, dopo una corta respinta di Giampetruzzi su punizione dalla distanza. Spinazzola in zona playoff, Ginosa in una piccola crisi da trasferta con numerose reti al passivo.
Continua la risalita del Real Siti, che espugna al cospetto di un buon Trulli e Grotte, lo stadio “Atleti Azzurri” di Castellana Grotte, portandosi così a ridosso della zona playoff. Eppure i ragazzi terribili di mister Giardino si disimpegnano alla meglio mettendo in difficoltà i più esperti ospiti, che da squadra sorniona prima sfiora con Lombardi il vantaggio, poi passa al primo vero affondo quando Vurchio di testa manda in rete Augelli dopo una bella giocata in verticale. I gialloverdi di casa sbandano, il Real Siti ne approfitta poco prima dell’intervallo con Lavigna che calcia da posizione defilata trovando l’intervento imperfetto di Ventrella che sul proprio palo si lascia bucare per il raddoppio ospite. Nella ripresa l’espulsione di Gargano per i foggiani cambia radicalmente un match che si riapre negli ultimi minuti quando Gernone sigla un penalty dopo un intervento in area di rigore su De Giorgio. Ma i verdeblù stringono i denti ed esultano per una classifica sempre più interessante.
Un super avvio di gara con un super bomber Luigi Dipasquale consente allo Sporting Apricena di ripartire dopo due ko consecutivi, superando un pur volenteroso Don Uva 1971. Due giri di lancette ed un cross dalla sinistra trova pronto Dipasquale per l’incornata che vale il vantaggio rossoblu. Ci provano i biscegliesi a riportarsi in gara ma sull’ennesimo pallone in area la testa di Dipasquale vale il raddoppio per la standing ovation al centravanti protagonista di numerose stagioni tra i professionisti. Il Don Uva non demorde, ma i ragazzi di mister Ferrara chiudono specie nella ripresa ogni varco portando a casa tre punti preziosi che la rilanciano in graduatoria.
Il Noicattaro si aggiudica tra le mura amiche il derby “Dell’Uva” contro un Rutigliano guardingo ed organizzato. La differenza è legata alla presenza di un vero lusso e uomo squadra quale Lorenzo Salvi, che prima porta in vantaggio i suoi al quarto d’ora direttamente su calcio d’angolo, poi dopo il pari alla mezz’ora su penalty contestatissimo siglato da Palasciano, lo stesso Salvi realizza con la zampata decisiva dopo una discesa sulla sinistra di Colella. Match nervoso, con in precedenza le espulsioni di Ferro per gli ospiti e del mister nojano Monteleone.
La Virtus Bitritto trova sul proprio campo la prima vittoria stagionale al cospetto del quotato Norba Conversano al termine di una ripresa tutto cuore, ribaltando lo svantaggio dell’andata. Eppure gli ospiti passano grazie anche ad un forte vento che spira a favore con Visconti che raccoglie un’uscita disperata del portiere Tanzi per scavalcarlo di prima intenzione con un preciso pallonetto. Numerose le occasioni del raddoppio, ma la mira degli avanti conversanesi è imprecisa ed i biancoverdi ne approfittano nella ripresa. Prima Roncone raccoglie una palla vacante in area e batte D’Angelo da due passi, poi nel finale Verriello da poco entrato colpisce direttamente con una bordata su calcio d’angolo, favorito dal forte vento a favore. Finale thrilling, con la clamorosa traversa in mischia del Norba su colpo di testa, ma al triplice fischio a gioire sono i padroni di casa.
Photo: Pagina Facebook “USD Nuova Spinazzola”
Salvi mata, nuovamente, la Rutiglianese e il Noicattaro vince 2-1. Inutile la rete di Palasciano
Derby dell’Uva nuovamente indigesto per la Rinascita Rutiglianese che, dopo il doppio- k.o. nei Sedicesimi di Coppa Italia Promozione, esce sconfitta anche dal primo confronto di campionato. Medesimo esito con lo stesso protagonista: l’esterno nojano Lorenzo Salvi che, dopo la tripletta nel ritorno di Coppa, appunto, si è ripetuto, quest’oggi, con una doppietta. Vana, quindi, la rete – del momentaneo pareggio – di Palasciano su rigore. Alla Rutiglianese, in inferiorità numerica dal 60′, è mancato anche quel pizzico di fortuna utile a strappare, quanto meno, un “punticino”: a dieci dal termine, infatti, il palo ha negato la gioia del goal a Pizzuto congelando, difatti, il 2-1.
CRONACA – Un cielo plumbeo, accompagnato da forti raffiche di vento, fa da contesto – quanto meno inizialmente – al terzo confronto stagionale tra Noicattaro Calcio e Rinascita Rutiglianese. Sponda locale, mister Monteleone deve rinunciare a Longhi e si affida all’estro di Salvi e Guglielmi. Mister Corti, invece, orfano di Iurlo, lancia dal 1′ Barbati e schiera Pizzuto come unico riferimento offensivo. I primi squilli dell’incontro sono di marca nojana: al 2′ l’ex Colella sporca i guantoni di Fortunato mentre, due minuti più tardi, un cross velenoso di Salvi viene prontamente sventato da Ferro G. La Rutiglianese si fa viva al 7′: cross di Pizzuto, stacco di Magistro che, disturbato, non riesce a dar forza al suo colpo di testa. Sempre il n11 granata, al 12′, recupera palla all’altezza dei 25 m e calcia: tiro, deviato, che si spegne tra le braccia di Leleuso. Al quarto d’ora Salvi testa i riflessi di Fortunato direttamente da calcio d’angolo. Sul susseguente tiro dalla bandierina – con un’azione pressochè identica – il Noicàttaro sblocca la gara: Salvi disegna una traiettoria che, con l’ausilio del vento, beffa Fortunato per l’1-0. Al vantaggio rossonero segue una fase di stallo in cui nessuna delle due contendenti riesce ad esprimersi al meglio. Si arriva, così, al 32′, allorquando Gentile – sugli sviluppi di un calcio piazzato – viene colpito da un avversario in piena area di rigore: la sig. Cacciapaglia della sez. Bari concede, puntualmente, la massima punizione in favore dal Rutiglianese. Dal dischetto si presenta Palasciano che, con freddezza, trafigge Leleuso per l’1-1. La replica nojana non tarda ad arrivare. Al 38′ Fortunato disinnesca una punizione potente di Colella mentre, sessanta secondi dopo, un cross basso- dalla destra- di Guglielmi crea scompiglio in area ospite ma, fortunatamente, nessuno impatta con la sfera. Ultimo appunto della prima frazione è un intervento di Leleuso, abile a neutralizzare una punizione di Palasciano. Si torna negli spogliatoi sull’1-1.
La ripresa si apre con un’ occasionissima per la Rutiglianese: Magistro ruba palla a Clemente, si invola in area ma apre troppo il piatto non riuscendo, difatti, ad inquadrare la porta. Al 54′ Guglielmi mette al centro, dall’ out di destra, ma la lisciano tutti, Salvi compreso. Quest’ultimo, ad ogni modo, si rifà, con gli interessi, al 59′: Piergiovanni scappa via sulla sinistra e serve, nel cuore dell’area, Salvi che, di prima intenzione, trafigge Fortunato per il 2-1. Il secondo vantaggio locale del pomeriggio accende il clima sugli spalti ed in campo. Al 60′ Guglielmi e Ferro G., ad epilogo di un contrasto di gioco, si azzuffano da terra. Per la sig. Cacciapaglia a meritare un cartellino – per giunta di colore rosso – è solo il terzino granata. Scelta, alquanto, discutibile. La Rutiglianese rimane, così, in dieci uomini. Il susseguente parapiglia in campo sarà, col senno di poi, l’evento che farà perdere di mano la gara alla terna arbitrale, apparsa, per lunghi tratti, in confusione. Al 68′ mister Corti si gioca la carta Pinto, rinunciando a Gernone. Di lì a poco, Magistro pennella da angolo, Pizzuto – da posizione ottimale – si divora, di testa, il goal del possibile pareggio. Tre minuti più tardi, Guglielmi apparecchia per Salvi che, dopo un paio di finte, calcia trovando l’opposizione di Gentile. Alla mezz’ora Colella imbecca Guglielmi che, di testa, chiama al miracolo Fortunato. Il “portierone” rutiglianese è decisivo anche sul seguente calcio d’angolo, ben calciato, ancora, da Salvi. Al 79′ Magistro, da corner, pesca la testa di Pizzuto, la cui inzuccata si stampa, incredibilmente, sul palo. E’ l’ultima occasione della partita che si conclude dopo cinque minuti di recupero in cui nulla accade.
NOICATTARO-RUTIGLIANESE 2-1 (1-1)
NOICATTARO CALCIO: Leleuso, Pistoia, Clemente, Piergiovanni, Lattanzi (dal 18′ s.t. Gassi), Renna, Fanigliulo (dal 45′ s.t. Salemmi), Leggiero, Guglielmi, Salvi (dal 38′ s.t. Difino), Colella – All.Monteleone
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella (dal 30′ s.t. Lorusso), Ferro G., Gentile, Gernone (dal 23′ s.t. Pinto), Lofano, Balde, Barbati, Pizzuto, Palasciano, Magistro – All. Corti
ARBITRO: sig. Cacciapaglia sez. Bari – ASS. Colella (BA), Addante (BA)
RETI: 15′ p.t. Salvi (N ), 31′ p.t. Palasciano rig. (R), 14′ s.t. Salvi (N )
AMMONITI: Leggiero , Gassi (N ) – Gentile, Gernone, Baldè (R)
ESPULSI: Ferro G. (R ) al 16′ s.t.
ANGOLI: 5-0 / 2-4
RECUPERO: +3 / +5
Michele Rubino
Il Punto sulla Promozione girone A, settima giornata
Non si arresta nel girone A della Promozione Pugliese, la corsa in vetta alla classifica del San Marco, che ottiene la settima vittoria consecutiva e stacca il Martina reduce dal pari nel big match di Conversano.
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Settimo centro per un San Marco capolista al quale un buon Trulli e Grotte vi capitola dopo una prestazione onorevole e con buoni spunti di qualità. Vantaggio celeste granata a termine di una bella azione corale conclusa dall’assist sul fondo di Augelli per l’accorrente Salerno che calcia con forza di prima intenzione. Ospiti in gara con il capocannoniere Genchi sempre in agguato, ma Pellitti salva i suoi ed a inizio ripresa il raddoppio è da applausi con la conclusione del classe 2001 Viola con un tiro dal limite che si spegne nel sette. Il tris giunge alla mezz’ora ed è a firma di Solimando su azione personale di Quitadamo. Nel finale due rigori in quattro minuti per gli ospiti, con Genchi che fallisce il primo, neutralizzato da Pettilli, mentre il secondo si insacca in rete ridimensionando il passivo sul tre a uno.
Il big match di giornata tra Norba Conversano e Martina termina con un punto a testa giusto che muove poco la classifica per entrambe, ma nell’arco della gara l’equilibrio è rotto in soli due minuti con le reti che hanno caratterizzato questo pareggio. Vantaggio locale siglato sul finire di primo tempo da Visconti, che con un guizzo, aggancia una palla vagante in area trafiggendo con un potente destro Maggi. Ma la risposta martinese non si fa attendere e dopo solo un minuto Masi impatta un traversone di Laguardia e mette dentro. Nella ripresa locali in dieci per l’espulsione di De Palma, ma il forcing ospite non verrà premiato (traversa di Fumarola) per il definitivo pareggio finale.
Lo Sporting Donia non si ferma più, ottiene il quinto successo consecutivo e complice il pari del Martina a Conversano si piazza in seconda posizione alle spalle del San Marco. In quel di Bitetto, prova di forza dell’undici di mister Ricucci contro un avversario organizzato e coriaceo, capitolando definitivamente nella ripresa dopo la rete dello zero a due. Vantaggio nella prima frazione siglata dal solito inserimento vincente di Sylla, che appoggia in rete un assist di Ragno, mentre dopo un’occasione per i locali con l’esperto Savoia, arriva il raddoppio nella ripresa grazie ad il neo entrato Martinelli che chiude un’azione ben orchestrata sull’out destro di D’Introno.
Torna alla vittoria il Ginosa dopo il ko di Cerignola, con sofferenza ma in rimonta ai danni dello Sporting , dopo una ripresa che questa volta vede i biancoazzurri protagonisti in positivo. Prima frazione di marca ospite con il vantaggio di Cercone di testa, abile a chiudere sul secondo palo una punizione calcolata da posizione defilata dalla destra, poi Giampetruzzi evita il raddoppio con un grande intervento pochi istanti dopo. Nella ripresa il Ginosa cambia ritmo e mette sotto pressione i foggiani prima pericolosi con la girata in area di Dipasquale che coglie il palo, poi subiscono il pari con Camara bravo in tuffo a battere Kasemi su punizione calciata di Graziadei. Altro calcio da fermo, questa volta un angolo, ad essere decisivo, con lo stesso portiere ospite a ribattere con i pugni la sfera che batte sul petto di Carlucci terminando in porta per il ribaltone dei ragazzi di Pettinicchio. Nel finale prima Di Fonzo spreca il tris, poi Giampetruzzi si eleva a protagonista salvando prima su incornata da due passi di Cercone e successivamente dalla botta dal limite di Scarano.
L’Audace Barletta si posiziona nelle zone nobili della classifica espugnando il difficile campo del “Di Liddo” con il risultato di uno a zero contro il Don Uva 1971. Nonostante l’inferiorità numerica nell’ultima mezzora dovuta all’espulsione di Cormio, i biancorossi ottengono tre punti d’oro grazie alla rete dal dischetto di Albanese siglata a inizio ripresa. A mantenere il risultato al sicuro, successivamente, ci ha pensato prima la traversa su De Cillis, poi l’estremo ospite Dicandia che ha neutralizzato un calcio di rigore che ha permesso ai suoi di compiere l’impresa.
Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che cede sul proprio campo al cospetto della Nuova Spinazzola tornata ai tre punti dopo oltre un mese. Primo quarto d’ora e ospiti in vantaggio, con Lomuscio che indovina direttamente da calcio piazzato, l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo zero a uno. Match chiuso a metà ripresa quando lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto che vale lo zero due. Non bastano le sortite offensive del giovane Balde per i granata, l’ultimo a mollare, gli ospiti ringraziano e consolidano una classifica interessante.
Nell’anticipo del Sabato, il Real Siti ottiene tre punti importanti contro il fanalino di coda Virtus Bitritto, rilanciandosi in classifica dopo un periodo di alti e bassi. I bianco verdi non hanno sfigurato, ma se nella prima frazione i locali sono andati vicino al vantaggio, nella ripresa il Bitritto capitola sotto i colpi facili di Stango dopo otto minuti, e del solito De Battista su altrettanti inviti allettanti dell’esperto Rocco Augelli.
Match rocambolesco quello disputato sul campo neutro “Scirea” di Bitritto ed a porte chiuse tra Vigor Liberty San Paolo e Noicattaro. Vincono gli ospiti nel finale, dopo esser stati con due reti di vantaggio prima dell’intervallo con una doppietta di Fanigliulo e ripresi con le reti del sempreverde Alfredo Tenzone e Vernice. Nel finale Salvi pesca il jolly del due a tre assicurando punti preziosi in chiave salvezza mentre i baresi rimangono impelagati nei bassifondi della graduatoria.
Prosegue il momento no della Rutiglianese: anche lo Spinazzola passa al Comunale (0-2)
Continua il periodo buio della Rinascita Rutiglianese che, nel settimo turno del campionato di Promozione girone A, alza bandiera bianca al cospetto della Nuova Spinazzola (0-2). Gara scialba, sul piano dello spettacolo, e avara di grandi emozioni quella disputata, nel pomeriggio odierno, al “Comunale”. Decisivi, ai fini del risultato finale, due lampi da parte degli uomini di mister Pesce: la punizione di Lomuscio, al 13′, e il tocco sotto di Gilfone – ben imbeccato da Ieva- al 68′.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare allo squalificato Gentile e ripropone, per 10/11, la formazione che ha cominciato, sette giorni fa, col Martina. Unico avvicendamento l’inserimento di Dipierro, nella zona mediana del campo, con annesso arretramento di Lofano nel cuore della difesa. In panchina, invece, l’ultimo arrivato Barbati. Spinazzola in campo a specchio: mister Pesce si affida ad un classico 4-4-2 con gli esperti Gilfone e Ieva come terminali offensivi. La Rutiglianese rompe gli indugi dopo sessanta secondi: cross di Balde, sponda di Bux e conclusione, debole, di Pizzuto. Immediata la replica degli ospiti: Quattromini ci prova dalla distanza senza inquadrare la porta. Lo Spinazzola, però, corregge la mira al 13′: Lomuscio – direttamente da calcio piazzato – trova l’angolino basso alla destra di Fortunato siglando lo 0-1. La reazione dei padroni di casa sta tutta in due tentativi alla mezz’ora circa: prima Lagreca smanaccia un velenoso tiro cross di Balde, poi Pizzuto conclude, centralmente, dalla distanza. Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione.
Nella ripresa le contendenti osano di più. Al 53′ Gilfone ci prova con un’azione personale ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi, Quattromini “strozza” la sua volèè costringendo Fortunato all’intervento con la mano di richiamo. Rutiglianese pericolosa al 57′: Magistro pennella da punizione, Tanzella svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa finisce alto. Azione analoga, per certi versi, a quella costruita da Palasciano e Bux al quarto d’ora: cross del primo, inzuccata del secondo che finisce, però, oltre la traversa. Al 68′ lo Spinazzola chiude i conti: filtrante di Ieva per Gilfone che, a tu per tu con Fortunato, opta per un comodo pallonetto – col piatto destro – che vale lo 0-2. L’ex Gravina, al 73′, ci riprova ma il suo tiro di contro-balzo non inquadra lo specchio. L’ultimo ad arrendersi, sponda Rutiglianese, è Balde che, nei minuti finali, dimostra di aver ancora benzina nel serbatoio per mettere in difficoltà la retroguardia ospite. Al 88′ l’esterno destro “illumina” per Epomeo che, di prima intenzione, spedisce la sfera sul fondo. Nell’ultimo giro di lancette, ancora Balde si cimenta in uno splendido slalom, apparecchia per Epomeo: tiro rimpallato. A rimorchio arriva Pizzuto, il cui tentativo a botta sicura viene deviato in angolo. Col senno di poi sarà l’ultimo squillo della gara.
RIN. RUTIGLIANESE-N. SPINAZZOLA 0-2
RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Lofano, Gernone, Dipierro (dal 8′ s.t. Barbati), Balde, Pizzuto, Bux, Palasciano, Magistro (dal 22′ s.t. Epomeo) – All.Corti
NUOVA SPINAZZOLA: Lagreca, Porro, Floris, Angelastri, Rotunno, Daleno, Lomuscio, Quattromini, Ieva (dal 32′ s.t. Calderoni), Gilfone (dal 46′ s.t. D’ascoli), Carbone – All.Pesce
Reti: 13′ p.t. Lomuscio (S), 23′ s.t. Gilfone (S)
Ammoniti: Gernone, Pizzuto, Epomeo, Ferro G. (R)
Angoli: 1-1 / 1-1
Recupero: +2 / +4
Rinascita Rutiglianese, intervista a Fortunato
L’assenza di Gentile, causa squalifica, dirotterà la fascia di capitano sul braccio di Lorenzo Fortunato. Il portiere granata, alla vigilia dell’impegno casalingo contro la Nuova Spinazzola, ha chiamato a raccolta i tifosi indicando alla squadra la cosiddetta retta via per provare ad acciuffare i primi tre punti stagionali al “Comunale”.
Spinazzola, sì, ma la Rutiglianese deve ripartire, idealmente, da domenica scorsa. «Dobbiamo dare un seguito alla buona prova contro il Martina, anche se il risultato finale, per entità, farebbe pensare a tutt’altro» – ha esordito, ai nostri microfoni, Fortunato-.
Ripartire da quanto offerto al “Tursi” con una dose di fiducia in più vista la vittoria a tavolino, decretata dal giudice sportivo in settimana, che ha ridato fiato ai grifoni. «A me non piace vincere così ma ogni irregolarità, se appurata, va punita – ha aggiunto – e, con questi due punti in più, ci sganciamo dai bassi fondi della classifica».
Una toppa, insomma, messa su un inizio di stagione, nel complesso, altalenante. «Pochi effettivi in organico hanno disputato questa categoria e, in più, siamo anche una squadra giovane» – ha chiosato Fortunato-. «Nonostante ciò, nello spogliatoio, dico sempre che, con la voglia e la fame di vincere, si può fronteggiare qualsiasi difficoltà. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo e, sul piano personale, devo migliorare per fare l’impossibile al servizio della squadra».
La via verso lo Spinazzola e, più in generale, il futuro, quindi, è tracciata. «E’ arrivato il momento di vincere e, soprattutto, convincere» – ha aggiunto-. «Mancherà il capitano, è vero, ma, indipendentemente da chi scende in campo, dobbiamo dare l’anima per sbloccarci».
Sbloccarsi anche per il pubblico rutiglianese, cui Fortunato riserva un appunto in chiusura. «Alla piazza dico di starci vicina – ha concluso il numero uno granata -, non serve contestare, siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno del vostro supporto».
Rinascita Rutiglianese, Magistro :”dedico il gol alla mia famiglia:
Prima presenza da titolare in campionato e primo sigillo, in maglia granata, per l’esterno, classe 2000, Santino – per tutti Sandro – Magistro. Un autentico euro-goal che, pur tenendo a galla la Rutiglianese al “Tursi” dopo l’iniziale svantaggio, è stato reso vano dal cinismo del Martina.
«In settimana abbiamo parlato molto della partita di domenica (col Martina, ndr) e, all’unisono, ci siam detti che dovevamo reagire. Mostrare, come si suol dire, gli attributi». A livello personale – possiamo dire -, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. «Non appena ho avuto l’opportunità, non ci ho pensato due volte e, con tanta rabbia, ho calciato verso la porta. E’ stato davvero emozionante segnare in uno stadio così caldo».
«Peccato per il risultato – ha proseguito Magistro-. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, sfoderando una prestazione quasi perfetta». Gli episodi, però, hanno condannato i granata alla sconfitta. «Il calcio è fatto di episodi e bisogna sempre essere pronti a reagire». La via, quindi, è ben delineata: smaltire il kappa-o in terra tarantina e pensare allo Spinazzola.
«Come hai ricordato, domenica arriva, al “Comunale”, lo Spinazzola e non possiamo perdere ulteriori punti » – ha aggiunto l’ex Noicàttaro-. «Dobbiamo lavorare bene in settimana e prepararci, nel miglior modo possibile, a questa sfida importante per il prosieguo della stagione».
In chiusura, poi, non sono mancate le dediche per la prima rete tra i grandi. «Non posso che dedicare il goal alla mia famiglia ed alla squadra che, nonostante fossi l’ultimo arrivato, mi ha accolto bene trasmettendomi, sempre, fiducia».
Il punto sulla Promozione girone A, sesta giornata
Sesta giornata con la fuga di un San Marco che non fallisce un colpo e allunga sulle inseguitrici. Il Martina potrebbe essergli alle calcagne ma tutto dipenderà dal responso del giudice sportivo sui fattacci della settimana scorsa di San Paolo.
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Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio con un perentorio uno a tre anche i cugini dello Sporting Apricena. Due minuti e ospiti avanti, con la punizione di Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, Viola, che porta in vantaggio i suoi. Al trentanovesimo minuto Quitadamo riceve palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore, per un penalty che bomber Salerno sigla con freddezza e che vale il raddoppio celeste granata. Ad inizio ripresa Piscopo si procura una punizione al limite dell’area. Parabola perfetta di Florio che si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due. Ospiti però che chiudono i giochi alla mezzora quando Salerno di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino, che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa tra l’apoteosi dei numerosi tifosi al seguito.
Il Martina vince contro la Rutiglianese, la sua quarta vittoria in sei gare di campionato e si posiziona in maniera solitaria in seconda posizione di classifica. Bomber per un giorno il difensore Amoruso, che apre i giochi alla mezz’ora prima con una incornata sugli sviluppi di un angolo poco prima del pareggio ospite siglato da un eurogol di Magistro. Poco prima dell’intervallo rigore per i padroni di casa ed espulsione per capitan Gentile. Penalty siglato da Amodio e secondo tempo con un Martina che amministra chiudendo il match con la doppietta personale di Amoruso, sempre di testa, ed il poker firmato con u bel diagonale di Laguardia.
Sul provvisorio campo interno di Cerignola, lo Sporting Donia rifila nella ripresa una cinquina al Ginosa, dopo il momentaneo vantaggio ospite firmato da uno splendido destro a giro di Musa Leigh. Archiviato un primo tempo sfortunato per i ragazzi di mister Ricucci, nella ripresa D’Introno sfugge via alla marcatura della difesa ginosina e insacca dopo due minuti con un preciso diagonale. Ospiti in difficoltà e Sylla serve dall’out sinistro un appoggio facile per il giovane Santolupo che anticipa un avversario ed insacca da due passi. Ancora D’Introno sfrutta una incomprensione della difesa biancoazzurra ed involandosi verso la porta avversaria supera Giampetruzzi in uscita con un tocco morbido. Poker di casa a firma di Sylla che avanza in maniera solitaria e dal limite piazza la sfera con il destro sul palo opposto. Nel recupero inserimento vincente del neo entrato Martinelli che batte sul primo palo il portiere ospite per una cinquina che punisce oltremodo i ragazzi di mister Pettinicchio.
Al “Manzi Chapulin“, pari e proteste degli ospiti del Norba Conversano contro l’Audace Barletta. Vantaggio Conversano firmato sull’asse Haka – Schirone con rete del centrocampista ex Mola. Cinque minuti più tardi pareggio firmato da Messina che sfrutta la sponda di Ferrante per battere D’angelo, ma gli ospiti si infuriano per l’assegnazione della rimessa laterale che ha poi generato la rete. Vantaggio sfiorato dai locali con Pasquadibisceglie, grande intervento dell’esterno ospite D’Angelo e a metà ripresa espulsione di De Vito che suscita polemica ed a fine gara un comunicato ufficiale di proteste firmato dal presidente conversanese Vitto.
Il Don Uva calcio 1971 supera con una rete siglata a fine primo tempo un coriaceo Real Siti, per tre punti che le consentono di effettuare un buon balzo in graduatoria. Il punteggio si sblocca grazie a un calcio di rigore procurato dal terzino sinistro classe 2000 Gianmarco Grosso e trasformato con freddezza da Pasculli. Nella ripresa invece prima i padroni di casa sfiorano il raddoppio, poi il proprio portiere Troilo salva i suoi dal pareggio ospite specie su Augelli.
Gara emozionante quella tra Noicattaro e Nuova Spinazzola, recuperata dagli ospiti al fotofinish grazie ai gol di Lomuscio e Gilfone, autori entrambi di una doppietta. Noicattaro che può recriminare per ben due volte un doppio vantaggio dilapidato ed un rigore fallito ad inizio ripresa da Colella respinto alla grande da Lagreca. Primo tempo con botta e risposta tra padroni di casa con la rete di Colella su rigore, ed il pari firmato da Lomuscio a coronamento di una bellissima azione corale. Nella ripresa prima Guglielmi, poi Piergiovanni trascinano i nojani al doppio vantaggio ma Gilfone su rigore accorcia le distanze. Il quattro a due di Salvi con una bruciante ripartenza alla mezzora, sembra aver chiuso i giochi, ma in pieno recupero prima il diagonale di Lomuscio e poi il piazzato vincente di Gilfone valgono un insperato quanto rocambolesco pareggio.
Festival della rete per il Trulli e Grotte sul proprio campo di Castellana contro un Bitetto che dopo il vantaggio ottenuto con Hassan, patisce la reazione di casa subendo tre reti in dieci minuti con Gernone, Misceo e un penalty siglato da Genchi. Nella ripresa con il Bitetto in dieci per l’espulsione di Abbinante, i ragazzi di mister Giardino (squalificato), arrotondano con i neo entrati Floro e De Benedictis.
Un’ottima Rutiglianese cade al “Tursi” contro il Martina (4-1). La prodezza di Magistro non basta
Mancò la fortuna, non il valore. La più bella Rutiglianese vista sinora esce sconfitta dal “Tursi” di Martina Franca, per 4 a 1, nel posticipo della sesta giornata del campionato di Promozione girone A. Un punteggio, per certi versi, rotondo che, ad ogni modo, non cancella l’ottima prestazione dei granata di mister Corti che, dopo una prima frazione giocata ad armi pari coi biancoazzurri tarantini, hanno sfiorato il possibile pareggio – traversa di Palasciano sul 2-1 nonostante l’inferiorità numerica sul “groppone”-, onde crollare nella parte conclusiva del match. Cinico, invece, il Martina Franca, lesto a capitalizzare, soprattutto, le occasioni su palla da fermo.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Mirko Ferro, Pascalicchio e Iurlo. Rutiglianese in campo con il più classico dei 4-4-2: chance dal 1’ per Magistro sull’out di sinistra; Pizzuto e Bux compongono il tandem offensivo. Il primo squillo della gara è di marca rutiglianese: al 5’ Pizzuto scippa la sfera a Modou e calcia spedendo la sfera, però, sul fondo. Replica del Martina al 12’: cross dalla destra di Mummolo, flipper in area e colpo di testa di Cristoforo tra le braccia di Fortunato. Quest’ultimo, nella circostanza menzionata, si infortuna lasciando spazio, di lì a poco, a Terrafino. Al 19’ Masi crossa, Mummolo “svirgola”, a rimorchio arriva Fumarola, il cui tiro a botta sicura si spegne sui cartelloni pubblicitari. Due minuti più tardi, Pizzuto e Bux combinano una bella trama con quest’ultimo che, però, conclude alto. Al 24’ arriva la prima svolta del pomeriggio: Masi pennella da calcio d’angolo e Amoruso – indisturbato – svetta più in alto di tutti per l’1-0. La Rutiglianese smaltisce rapidamente lo svantaggio e, al 28’, è un miracolo di Minichini a negare la gioia del goal a Magistro – punizione ben calciata sul quale l’estremo locale si distende-, il quale si rifà con gli interessi alla mezz’ora (30’): la sua conclusione dalla distanza, infatti, toglie la ragnatela dall’angolo più alto della porta per il momentaneo 1-1. Il pari scuote il Martina che, a cavallo tra il 31’ e il 37’, ci prova due volte: prima Masi “chiude” troppo il mancino da posizione defilata, poi Fumarola svirgola da posizione ottimale. In chiusura di primo tempo, però, arriva la doccia fredda per la Rutiglianese. Gentile – già ammonito – atterra, in piena area di rigore, Mummolo ricevendo il secondo giallo personale, ergo il cartellino rosso, e causando un penalty. Dal dischetto Amodio spiazza Fortunato e fa 2-1. Nell’ultimo dei due minuti di recupero assegnati, Pizzuto “apparecchia” per Baldè, la cui conclusione di prima intenzione pecca di mira.
Nella ripresa, il Martina rompe subito gli indugi ma, prima, Mummolo non inquadra la porta, poi Fortunato blocca la conclusione di Laguardia. Al 56’ provvidenziale ancora l’estremo difensore rutiglianese che para, in due tempi, il tentativo di Masi. Al quarto d’ora la dea bendata volge le spalle alla Rutiglianese: la punizione di Palasciano, dalla destra, si stampa sulla traversa con Minichini immobile. Al 63’ il Martina flirta con il tris ma Fortunato sbarra la strada a Mummolo. Col senno di poi, però, sarà il preludio al goal. Quest’ultimo, infatti, arriva, puntuale, al 68’: Masi, da corner, imbecca, sul secondo palo, ancora Amoruso, il cui colpo di testa “bacia” la traversa e si insacca in rete per il 3-1. Padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo: al 73’ Fumarola cerca il jolly su calcio di punizione – palla di poco oltre il montante alto -, dieci minuti più tardi Amato impatta, con la testa, sull’ennesimo corner ma Fortunato blocca in due tempi. Nonostante il passivo, la Rutiglianese si mostra propositiva anche nella parte finale della seconda frazione. All’88’ Palasciano arma il colpo di testa di Pizzuto che, però, finisce, docile, tra le braccia di Minichini. Nell’ultimo giro di orologio dei minuti regolamentari, arriva il poker: Amodio “premia” la corsa di Laguardia che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla la rete del definitivo 4-1. Nel finale da segnalare solo un calcio piazzato, innocuo, di De Duro.
TABELLINI
MARTINA CALCIO: Minichini, Laguardia, Tropiano (dal 46’ s.t. Conte), Modou (dal 35’ s.t. Miola), Amoruso, Amato, Amodio, Fumarola (dal 47’ s.t. Olive), Cristoforo (dal 17’ p.t. Terrafino), Masi, Mummolo (dal 47’ s.t. Serio) – All. Marasciulo
RUTIGLIANESE: Fortunato, Tanzella, Ferro G., Gentile, Gernone, Lofano(dal 35’ s.t. Lorusso), Baldè (dal 42’ s.t. Sasanelli) , Pizzuto (dal 46’ s.t. Dipierro), Bux (dal 24’ s.t. De Duro), Palasciano, Magistro (dal 33’ s.t. Epomeo) – All. Corti
Reti: 23’ 68’ Amoruso (M), 30’ Magistro (R ), 46’ p.t. Amodio rig. (M), 90’ Laguardia (M)
Ammoniti: – / Laguardia, Tropiano, Mummolo (M)
Espulsi: Gentile(R ) al 44’ del p.t. per somma di gialli
Recupero: +2 / + 4
Angoli: 3-2 / 3-0
Il Noicattaro espugna il comunale ed estromette la Rutiglianese dalla Coppa
Dopo l’1-0 maturato, tra le mura amiche, lo scorso 20 settembre, il Noicàttaro di mister Gino Monteleone si ripete anche nel match di ritorno espugnando, per 0-3, il “Comunale” di via Gorizia, animato, per l’occasione, dall’incessante sostegno del tifo organizzato locale. Un Salvi in formato-super trascina, con una tripletta, i rossoneri agli Ottavi di Coppa Italia Promozione; alla Rutiglianese, invece, tocca focalizzarsi solo ed esclusivamente sul campionato cercando, soprattutto, di invertire la rotta dinnanzi al proprio pubblico.
CRONACA – Mister Corti deve rinunciare a Pinto, Palasciano e Pizzuto, oltre che all’infortunato Iurlo. Defezioni che costringono il tecnico granata ad una formazione ridimensionata con Pascalicchio e Mirko Ferro nel terminale offensivo. Tutti a disposizione, invece, nelle file del Noicàttaro, in campo con l’undici-tipo. I primi sussulti della gara sono di marca ospite: Gentile respinge una conclusione di Salvi in angolo; sugli sviluppi dello stesso Guglielmi anticipa tutti di testa, sul primo palo, ma coglie solo l’esterno della rete. Cinque minuti più tardi, ancora rossoneri in avanti con Colella che ci prova dalla distanza senza, però, inquadrare la porta. Al quarto d’ora l’ex di turno corregge la mira – su calcio di punizione – ma Fortunato si allunga. Dipierro, al 16′, prova a smuovere i suoi: la sua conclusione, da distanza considerevole, termina alta. Il frizzante avvio di partita prosegue al 17′ con un rapido botta e risposta: prima Fortunato si accartoccia sul tiro di Salvi, poi Baldé – dalla destra – penetra in area ,dopo aver saltato un paio di uomini, e conclude sul fondo. Al 25′ la Rutiglianese si fa viva delle parti di Anelli con Dipierro, il cui tentativo dalla distanza costringe il giovane portiere nojano all’intervento in due tempi. Nonostante ciò, è il Noicàttaro a passare in vantaggio al 38′: Gernone calcola male i tempi dell’intervento andando a vuoto su una sciabolata proveniente dalla corsia destra, Salvi addomestica la sfera e, dopo un paio di finte, trafigge Fortunato per lo 0-1. I padroni di casa non gettano la spugna e, dopo un giro di lancette, Mirko Ferro, con una staffilata da fuori, chiama all’intervento Anelli; a rimorchio, sulla respinta, arriva Gabry Ferro che, di prima intenzione, non trova la porta. E’ questo l’ultimo squillo dei primi quarantacinque minuti.
Corti, ad inizio ripresa, prova a rimescolare le carte: dentro Lorusso e Bux per Gernone e Rossini; di lì a poco, tocca ad Epomeo rimpiazzare Mirko Ferro. Alla prima sortita offensiva, però, il Noicàttaro trova la rete del raddoppio: al 52′ Leggiero, con uno splendido filtrante, premia l’inserimento – alle spalle della difesa granata – di Salvi che, a tu per tu con Fortunato, non sbaglia e sigla lo 0-2. Con il discorso qualificazione saltato anzitempo, la Rutiglianese tenta, ad ogni modo, di onorare la gara sino alla fine. Al 56′ percussione, per vie centrali, di Lofano, la cui conclusione, strozzata, si spegne fuori. Replica nojana al 64′: Salvi pesca, sul secondo palo, Guglielmi che, di testa, non è preciso. Quattro minuti più tardi, da annotare un ottimo spunto di Epomeo che, dopo una finta di corpo, sporca i guantoni di Anelli, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 73′ Dipierro scambia con Bux ed, entrato in area, tenta di incrociare col destro: Anelli, questa volta, è prodigioso. Numero uno ospite che si sarebbe arreso all ’89’, se non fosse arrivata la segnalazione di fuorigioco dell’assistente Cantatore della sezione di Molfetta, il quale ha annullato la possibile rete della bandiera a Bux, ben imbeccato, nella circostanza, da Baldè. Nel recupero da segnalare altri due episodi: il rosso, per somma di gialli, rimediato da Lofano e il tris, giunto al 93′, per mano di Salvi, lesto a trasformare in oro un cross dalla destra di Leggiero sugli sviluppi di contropiede.
TABELLINI
RINASCITA RUTIGLIANESE – Fortunato, Baldè, Ferro.G, Gentile, Gernone (dal 1′ s.t. Lorusso), Lofano, Dipierro, Sasanelli (dal 15′ s.t. Tanzella), Ferro M. (dal 7′ s.t. Epomeo), Pascalicchio (dal 20′ s.t. Magistro), Rossini (dal 1′ s.t. Bux) – All.Corti
NOICATTARO CALCIO – Anelli, Difino, Clemente, Piergiovanni, Lattanzi (dal 34′ s.t. Petruzzelli), Renna, Longo (dal 34′ s.t. Pistoia), Leggiero, Guglielmi, Salvi, Colella – All. Monteleone
Reti: 38′, 52′, 92′ Salvi
Ammoniti: – / Piergiovanni
Espulsi: Lofano al 45′ del s.t. per somma di gialli.
Angoli: 5-2 / 1-1
Recupero: – / +4
Il Punto sulla Promozione girone A, quinta giornata
Giornata caratterizzata dal maltempo, la quinta di Promozione, e da episodi incresciosi che nulla hanno a che fare con il calcio.
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Episodi da ricostruire in Vigor San Paolo – Martina Calcio 1947, dove all’intervallo si è scatenato un parapiglia con la gara sospesa, a quanto pare, per rinuncia della società Martina dopo che al termine del primo tempo i martinesi conducevano per uno a zero grazie ad un penalty di Amodio. Al Giudice Sportivo la sentenza.
Vittoria in rimonta ed al fotofinish per la capolista San Marco che supera con fatica un’ottima Don Uva 1971 nella ripresa. Dopo una prima frazione avara di emozioni, ospiti in vantaggio con una punizione defilata deviata in rete dall’inzuccata di Trawaly. Veemente reazione dei celestegranata che con mister Iannacone in campo ed in versione bomber, trovano il pari sempre di testa sugli sviluppi di un angolo. Nel finale beffati gli ospiti quando Quaresimale serve in area una palla invitante girata in volé da Coco. Cinque su cinque per un San Marco che vuole davvero allungare sulle inseguitrici.
Si fionda al terzo posto un Ginosa che chiude la pratica Noicattaro nella prima mezz’ora, prima di rischiare un incredibile pari nella ripresa. Pronti via e Musa incrocia con un destro al volo trovando l’angolo opposto dopo un minuto. Raddoppio che porta la firma di Graziadei lesto a ribattere in rete una corta respinta sugli sviluppi di un angolo mentre il tris è opera di Carlucci che si sgancia dalle retrovie e sigla di testa su invito di Donno. Nella ripresa due jolly su punizione di Onny Colella riaprono un match vibrante sino al termine con i ginosini che possono al triplice fischio tirare un sospiro di sollievo.
Vittoria sofferta di un Norba Conversano che si fa recuperare un doppio vantaggio dal Trulli e Grotte per poi vincere la gara nella ripresa. Nonostante un due a zero rassicurante grazie alle reti di Fraschini su azione da angolo e di Giovanni Genchi bravo ad incrociare a volo per il raddoppio, giunge poco prima dell’intervallo il pari ospite con due reti in tre minuti. Prima è Gernone a trovare il sette dalla distanza con una conclusione a giro, poi è capitan Vito Genchi a beffare l’estremo di casa con una palombella su punizione defilata. Nella ripresa De Vito si ruba la scena con un destro a giro nell’angolo più lontano, un tre a due che si protrarrà sino a fine gara con ampie possibilità di arrotondare il punteggio, fallite
Nell’anticipo del Sabato ottima prestazione di un ritrovato Real Siti alla sua seconda vittoria consecutiva, superando al “Cianci” di Cerignola la quotata Audace Barletta. Rocco Augelli mattatore dell’incontro, autore della seconda rete in ripartenza nella ripresa, e protagonista del vantaggio con un filtrante per Troisi che serve allo juniores Tesse un pallone facile per l’uno a zero. Ospiti nervosi che terminano il match in dieci uomini per un fallo di reazione di Michele Pensa.
Exploit dello Sporting Donia in piena zona playoff, sul campo di una Rutiglianese in difficoltà, nonostante il buono approccio alla gara. Apre per gli ospiti il giovane Santolupo, con un tocco ravvicinato sotto misura dopo un’azione irrompente di Sylla. Raddoppio che avviene ad inizio ripresa con un penalty conquistato e realizzato che porta la firma di Ragno che batte Fortunato. Di D’Introno con un destro chirurgico al culmine di una ripartenza, il tris, mentre Ferro chiude l’azione sul secondo palo per i padroni di casa accorciando le distanze. Nel finale ancora Santolupo chiude i giochi con un tap in dopo l’assist dalla sinistra di Martinelli, che vale l’uno a quattro ed un periodo di grande spolvero per i Foggiani.
Pareggio a reti bianche sostanzialmente giusto, quello di Palazzo San Gervasio tra Nuova Spinazzola e Sporting Apricena, con i padroni di casa che recriminano alcune occasioni sciupate. Anche gli ospiti vicini in almeno tre circostanze, ad un vantaggio salvaguardato dallo Juniores Porro autore di un intervento prodigioso sulla linea di porta. Terreno di gioco pesante che non ha reso vita facile soprattutto a Gilfone, sempre ben marcato dai blu-rosso dell’Apricena, soffrendo maggiormente nel secondo tempo la manovra dei padroni di casa.
Pari nella sfida salvezza di Bitetto tra i locali granata e una Virtus Bitritto che non riesce a gestire il vantaggio maturato nel primo tempo grazie alla rete di Cafagna. È l’esperto Savoia nella ripresa a siglare il pari che porta per entrambe le compagini, ossigeno ad una classifica deficitaria ma molto corta.