Matinum-Civilis Atletico 2-1

Il destino ha voluto che lo spareggio playout della Seconda Categoria fosse un derby molto sentito da queste parti e sicuramente è stata una grande partita, giocata da due squadre che si sono date battaglia sino alla fine. L’ Agnuli Stadium pieno di pubblico ha fatto da cornice ad un bell’incontro di calcio giocato da due squadre che all’inizio di campionato avevano ben altri obiettivi.

Primo tempo tutto di marca Sipontina, gli ospiti ben disposti in campo hanno spinto sull’acceleratore più forte dei padroni di casa che sembravano con la testa e le gambe da tutt’altra parte. Al 40° arriva per la Civilis il goal del meritato vantaggio.
Nella ripresa, dopo le urla negli spogliatoi, i padroni di casa scendono in campo con la voglia di rimontare lo svantaggio ed al 7° arriva il pari siglato da bomber Gianfranco Ciociola (il migliore in campo). La partita si mantiene in equilibrio, poi per i padroni di casa scendono in campo Michele Battista al posto di Michele Azzarone e Michele Sciarra al posto di Francesco Spadavecchia. I due iniziano a dare forza ai padroni di casa, mentre per gli ospiti sembra mancare la benzina. Il secondo tempo si chiude sul risultato di parità e, secondo regolamento, bisogna giocare due tempi supplementari e nell’eventuale pari passa il Matinum. Ormai si capisce che per gli ospiti non ci sono più le forze per cercare di portarsi in vantaggio ed i padroni di casa spingono per cercare la rete della sicura vittoria. Ci pensa Sciarra, ma il guardalinee annulla per fuorigioco, poi arriva il goal che mette fine alla gara, segnato ancora una volta da Gianfranco Ciociola (4 reti nelle ultime due gare). È un esplosione di gioia incontenibile, la Civils depone le armi ed il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.
Un ringraziamento speciale ai ragazzi della curva sud “LA PINETINA” per il loro caloroso apporto.

Usd Matinum

Matinum-Civilis Atletico 2-1

Finisce un anno calcistico con una sconfitta per la Civilis.
Ieri a Mattinata si giocava la permanenza in Seconda Categoria (anche se alla fine non siamo retrocessi). La Civilis perde 2-1 ai tempi supplementari, dopo aver lottato contro l’avversario e un arbitraggio scandaloso. La partita la fa la Civilis che al 20° va in gol con Giaccone, ma incredibilmente l’arbitro annullavala rete, senza nessun motivo. Increduli anche i suoi assistenti che avevano concesso il gol ma l’arbitro è tornato sui suoi passi, prima concedendo poi annullando la marcatura. Ancora la Civilis in avanti con Pacillo che scavalcava un avversario, prima che quest’ultimo colpisse con la mano, ma ancora una volta l’arbitro non vedeva nulla. Al 40° D’Errico portava in vantaggio la Civilis e chiudeva il primo tempo. Nella ripresa, con un solo tiro in porta, il Mattinata pareggiava, fino al  90° quando Giaccone superava anche il portiere e calciava a botta sicura, ma un difensore salvava sulla linea. Ai tempi supplementari, poi, con la Civilis stanca fisicamente, il Mattinata metteva a segno la rete del 2-1 definitivo. Complimenti al Mattinata, ma noi siamo sicuri di rivederci l’anno prossimo.

Civilis Atletico Manfredonia

Sporting Daunia, difficile ma non impossibile.

La salvezza diretta per la società foggiana è l’obiettivo principale. Evitare i playout è di vitale importanza.

Arrivare ai playout, anche se si è favoriti dalla classifica o dai pronostici, non è mai un buon risultato per una squadra, qualsiasi essa sia. In casa Sporting Daunia, in Prima Categoria, lo sanno benissimo e i calciatori stanno mettendo in campo tutta la propria grinta per cercare di accontentare i dirigenti della seconda società calcistica del capoluogo. Al momento la squadra gialloblu è fuori da ogni discorso di questo tipo, ma con un solo punto di vantaggio sul Rocchetta quintultimo. Frutto dell’ottima vittoria di domenica scorsa sul Torremaggiore che ha permesso ai foggiani di staccare il Bitetto; di contro il Rocchetta ha anche vinto superando i baresi e mantenendo il passo dello Sporting. Nessuno vuole mollare, insomma. Guardando in alto, Minervino Murge e Terlizzi sono più vicine e potrebbero rientrare nel discorso, mentre un punto in più potrebbe essere “pesantemente” importante per l’Audace Barletta, visto che mancano soltanto 7 giornate al termine.

Il calendario, viste le molte squadre coinvolte nel discorso salvezza, dovrebbe proporre alcuni scontri diretti, ma il tutto a partire dalla giornata successiva a domenica prossima, quando invece tutte le squadre in lotta affronteranno squadre con obiettivi diversi. Per lo Sporting Daunia ci sarà la temibile Nuova Molfetta, in piena lotta per i playoff. Superato questo ostacolo i gialloblu avranno Audace Barletta in casa e Terlizzi fuori, prima di affrontare il fortissimo Vicarius in casa e poi ritrovarsi a Bitetto e in casa contro il Minervino Murge. Vicarius a parte, una serie di scontri diretti che potrebbero permettere alla squadra foggiana di incamerare i punti necessari per evitare la serie di spareggi playout, già prima dello scontro finale, alla trentesima giornata, in casa dell’Alexina che, a quella data, potrebbe aver bisogno di punti necessari per la partecipazione ai playoff.

Fabio Lattuchella

San Giovanni, tutto per la salvezza

Rinforzo in casa gialloblù. E’ tornato Elia Gravinese

Mancano sette giornate al temine del campionato di Prima Categoria. L’AC San Giovanni domenica al ‘Massa’ ha fatto registrare una nuova sconfitta di misura per mano della Nuova Molfetta. In vista della prossima sfida sul campo dell’Audace Barletta la squadra continua la sua autogestione sotto gli occhi del presidente Giuseppe Cocomazzi, presente ad ogni allenamento.

I ragazzi stanno facendo il massimo in condizioni difficilissime – dichiara il patron -. Purtroppo il campionato sta finendo e non è stato risolto praticamente nulla: lo stadio è ancora inagibile e saremo costretti nuovamente a giocare senza il sostegno dei nostri tifosi. Tutto questo fa male perché tanti amministratori attuali della nostra città hanno indossato questa gloriosa maglia e sanno quanti sacrifici si nascondono dietro questo progetto. Ricordo che in 60 anni di storia l’AC San Giovanni non ha mai conosciuto l’onta di un fallimento e da oltre 20 anni il sottoscritto garantisce la regolare iscrizione ai campionati”.

Duro lo sfogo del presidente, soprattutto nei confronti di un’amministrazione comunale poco interessata alle vicende della locale squadra di calcio: “Qualcuno in un incontro di qualche mese fa ha avuto il coraggio di dire che l’AC rappresenta una questione privata. A questi rispondo che la squadra porta orgogliosamente in giro per la Puglia la bandiera della città e rappresenta tutta San Giovanni Rotondo”.

Il campionato è ormai in dirittura di arrivo e tanti problemi sono rimasti insoluti. “Nelle prossime settimane faremo una clamorosa azione di protesta – conclude amaro Cocomazzi– per far conoscere a tutti la situazione che stiamo vivendo. Questi ragazzi, anche in caso malaugurato di retrocessione, stanno facendo qualcosa di straordinario e devo soltanto ringraziarli per tutti i sacrifici che stanno facendo per far sopravvivere il calcio nella nostra città”.

Intanto per tenere vivo il sogno salvezza la società proprio ieri si è assicurata le prestazioni di un grande attaccante, già protagonista della promozione del 2011 con la maglia giallobù: si tratta di Elia Gravinese, svincolato da Carapelle e autore di caterve di gol nella storica stagione che ha visto l’AC salire dalla 1° Categoria alla Promozione. Il bomber di Manfredonia è già a disposizione per la sfida di domani, con la speranza che possa regalare quei gol necessari alla salvezza, che a questo punto avrebbe del miracoloso.

Antonio Lo Vecchio

Celle tranquillo per la salvezza.

stemma Celle di San VitoLa squadra di Leonino ha una buona dote di partenza per la salvezza, ma vincere domenica aiuterebbe ulteriormente.
Una gara in meno e 6 punti di vantaggio sui playout. Il campionato del Celle di San Vito sta volgendo verso la direzione sperata con la squadra dauna che sta ottenendo la seconda salvezza consecutiva nel secondo campionato regionale per importanza. La vittoria della settimana scorsa sul quotato Cellamare, “ampiamente meritata” secondo il patron Luciano Acquaviva, ha donato alla squadra di Leonino una sicurezza maggiore e la certezza di potersela giocare contro qualsiasi tipo di avversario. La squadra con meno pareggi del campionato, soltanto 3, proverà a farsi ulteriormente strada verso la permanenza diretta, domenica prossima contro una concorrente, il Real Bat, con l’intento di andare in doppia cifra, riguardo le vittorie (attualmente 9) e di dare una grossa spallata agli avversari, distanti attualmente 1 solo punto. E non spaventa i dauni il fatto di giocare lontano dalle mura amiche, in quanto ben 5 delle 9 vittorie totali, sono arrivate fuori casa, così come sono arrivate meno sconfitte rispetto al campo casalingo (6 contro 7). Il campionato è ancora lungo, mancano infatti 8 giornate e saranno 24 i punti a disposizione (il Celle deve recuperare una gara), ma vincere domenica prossima significherebbe fare un grosso passo in avanti rispetto alle avversarie per la salvezza. In caso di pareggio o addirittura sconfitta, però, nulla sarà compromesso. Il Celle di San Vito, fino ad ora, ha accumulato una serie di punti, 30 per l’esattezza, che gli permettono di stare parzialmente tranquillo.
Fabio Lattuchella

Un Manfredonia maschio per la salvezza

La squadra sipontina ha dimostrato di essere all’altezza dell’obiettivo primario in serie D.

La prima stagione al ritorno in serie D, per il Manfredonia, di certo non poteva essere semplice, eppure la squadra sipontina sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per la salvezza, primo obiettivo da raggiungere nel più breve tempo possibile. E lo ha dimostrato anche domenica scorsa sul sintetico di Vico Equense, contro la Real Hyria, giocando una partita all’altezza della situazione e potendo anche recriminare per un episodio che avrebbe cambiato la gara. Ai biancocelesti, infatti, non è stato concesso un calcio di rigore apparso nettissimo su La Porta, che addirittura è stato ammonito per simulazione. Anche domenica, quindi, una buona prestazione, che va ad aggiungersi ad altre in casa, e ad altre meno belle, lasciando intravedere un pizzico di incostanza, che al campionato del ritorno in serie D ci può anche stare, che però va inquadrata in una stagione che sta portando il risultato sperato. La permanenza nella massima serie nazionale tra i dilettanti. Una categoria che il Manfredonia, squadra e società, ma soprattutto la città e i tifosi, hanno dimostrato di meritare ampiamente, anche prima della gara di Vico, quando erano arrivate due sconfitte consecutive. L’ultimo posto è sicuramente evitabile, mentre bisognerà stare attenti alle retrovie, per quanto riguarda la zona playout, che vede invischiato anche il San Severo, con il Grottaglie a soli 3 punti. Di mezzo, comunque, ci sono altre due squadre, ma mai abbassare la guardia.

Fabio Lattuchella

Taranto-Manfredonia 1-2. I sipontini entusiasti

Soddisfatto mister Cinque: “Per tutta la scorsa settimana ho lavorato tantissimo sull’aspetto psicologico ed alla fine la risposta è stata quella che avevo cercato e sperato”

MANFREDONIA – C’è entusiasmo in casa del Manfredonia dopo la vittoria di sabato nel derby dello Jacovone contro il Taranto. I sipontini non solo riscattano la pesante ed ingenerosa sconfitta interna con il Monopoli, conquistano anche tre punti preziosi in chiave salvezza. Subito dopo la gara contro i baresi, mister Cinque ha chiesto ai suoi di ripartire subito. Detto, fatto. “La classifica è ora decisamente più tranquilla – ammette sollevato Franco Cinque – ma d’ora in poi sarà vietato commettere passi falsi perché non mi piace stare in “ascensore”: c’è bisogno di una più marcata continuità di risultati. Questo successo è un motivo di orgoglio per noi e per la città tutta. Ci sono però delle apparenti sottigliezze, che vorrei sottolineare. Dopo la debacle interna di due domeniche fa (1-4 contro il Monopoli, ndc), alla ripresa degli allenamenti mi ero ritrovato con un gruppo spento, moralmente troppo giù. Di conseguenza, per tutta la scorsa settimana ho lavorato tantissimo sull’aspetto psicologico ed alla fine la risposta è stata quella che avevo cercato e sperato”. Infine un pensiero sul traguardo da raggiungere per i ispontini. “La nostra meta è la salvezza – ha il tecnico sipontino -. Questa vittoria ci ripaga di tante amarezze ma ci impone anche di continuare a lavorare in questo modo perché è soltanto con il lavoro quotidiano, con gli sforzi fisici insomma con i sacrifici che si raggiungono traguardi importanti come appunto la salvezza”. Intanto, considerato il turno di riposo fissato per domenica, la dirigenza sta cercando di organizzare nella serata di venerdì 17 un’amichevole di lusso contro il Lanciano.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Celle, obiettivo parzialmente riuscito

stemma Celle di San VitoTenersi fuori dalla zona calda resta l’obiettivo primario della società di Acquaviva.

L’obiettivo è quello di tenersi lontano dalle zone pericolose e restare nel campionato di Promozione Pugliese, in modo tranquillo e senza affanni. Per il momento la compagine del Celle di San Vito ci sta riuscendo benissimo, a metà classifica con 11 punti collezionati, ma il quintultimo posto è distante soltanto 2 lunghezze. Quindi la squadra del presidente Acquaviva sa benissimo di doversela giocare ogni domenica come se fosse una finale, a testa alta e con un gioco accettabile.
Lo 0-0 di domenica scorsa, sul campo dell’ex terza della classe Cellamare (ora al 5° posto alle spalle del Monte Sant’Angelo), è una controprova positiva di quanto la squadra dauna abbia le carte in regola per puntare ad un campionato tranquillo.
Una squadra allestita proprio in questo senso, senza grossi nomi, anche se si aspettano i gol di Manolo Stango, finora a quota 2 marcature, che fa del gruppo la vera e propria forza. Nessuna prima donna, quindi, dimostrato anche dalla classifica cannonieri, in cui non sono presenti nei primissimi posti giocatori biancoblu. A quota 3, ma ben lontano dalla vetta (11 reti Pica del Real Modugno e 10 Terrone del Bitonto) c’è Nicola Di Francesco.
E domenica prossima si ritorna in casa, contro il Real Bat che, guarda caso, è la quintultima in classifica. Una ghiotta occasione per mettersi ulteriormente al sicuro.

Fabio Lattuchella